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RUOLO DEGLI OSSERVATORI RIFIUTI ZERO (ROSSANO ERCOLINI)
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RUOLO DEGLI OSSERVATORI RIFIUTI ZERO (ROSSANO ERCOLINI)

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  • 1. A CURA DI ROSSANO ERCOLINI“BREVE STORIA DEL PERCORSO DEI COMUNI ITALIANI VERSO RIFIUTI ZERO:CIFRE,TENDENZE,CRITICITA E RUOLO DEGLI OSSERVATORI RZ
  • 2. NOW 72 ITALIAN MUNICIPALITIES ARE ADOPTING A ZERO WASTE GOAL 38. PORTICI (Napoli) 53.981 01. CAPANNORI (Lucca) 45.855 abitanti 39. TRECASE (Napoli) 9.311 02. CARBONIA (Carbonia Iglesias) 29.821 40. TORRE DEL GRECO (Napoli) 87.197 03. AVIANO (Pordenone) 9.277 41. BOSCOTRECASE (Napoli) 10.645 04. GIFFONI SEI CASALI (Salerno) 5.271 42. UMBERTIDE (Perugia) 16.890 05. VINCHIO (Asti) 677 43. ALCAMO (Trapani) 45.835 06. COLORNO (Parma) 8.979 44. BUSETO PALIZZOLO (Trapani) 3.095 07. SERAVEZZA (Lucca) 13.449 45. CASTELNUOVO CILENTO (Salerno) 2.614 08. CALCINAIA (Pisa) 11.396 46. ANGUILLARA (Roma) 18.882 09. MONSANO (Ancona) 3.223 47. BRACCIANO (Roma) 18.889 10. MONTIGNOSO (Massa Carrara) 10.553 48. CERVETERI (Roma) 36.229 11. LA SPEZIA 95.641 49. LADISPOLI (Roma) 40.855 12. VICO PISANO (Pisa) 8.417 50. MANZIANA (Roma) 6.951 13. CORCHIANO (Viterbo) 3.796 51. ORIOLO ROMANO (Roma) 3.759 14. SOMMA VESUVIANA (Napoli) 35.097 52. TREVIGNANO ROMANO (Roma) 5.949 15. BOSCOREALE (Napoli) 26.920 53. BIANCAVILLA (Catania) 23.947 16. MONTE SAN PIETRO (Bologna) 10.976 54. SENIGALLIA (Ancona) 45.027 17. MAIORI* (Salerno) 5.649 55. CARRARA (Massa-Carrara) 65.573 18. COLLESANO (Palermo) 4.254 56. NAPOLI 959.574 19. FORTE DEI MARMI (Lucca) 7.760 57. VENAFRO (Isernia) 11.545 20. SASSO MARCONI (Bologna) 14.719 58. CASTELBUONO (Palermo) 9.301 21. MARINEO (Palermo) 6.814 59.FRIGENTO (Avellino) 4.017 22. VILLA BASILICA (Lucca) 1.789 60. AGEROLA (Napoli) 7.456 23. PIETRASANTA (Lucca) 24.833 61. BENEVENTO 62.035 24. BORGO A MOZZANO (Lucca) 7.381 62. BASSANO (Viterbo) 1319 25. PORCARI (Lucca) 8.121 63. GALLICANO (Roma) 6.058 26. MASSAROSA (Lucca) 22.933 64. RIGNANO FLAMINIO (Roma) 9.790 27. VILLA VERDE (Oristano) 384 65. CAPRANICA (Viterbo) 6.673 28. ALESSANO (Lecce) 6.552 66. TIVOLI (Roma) 56.531 29. CORSANO (Lecce) 5.693 67. PREVALLE (Brescia) 6.995 30. GAGLIANO DEL CAPO (Lecce) 5.485 68. GIULIANOVA (TERAMO) 23.606 31. MORCIANO DI LEUCA (Lecce) 3.460 69. MODUGNO (BARI) 38.826 32. PATU (Lecce) 1.740 70. SANTORESTE (ROMA) 3.870 33. SALVE (Lecce) 4.708 71. CASALVELINO (SALERNO) 4.995 34. TIGGIANO (Lecce) 2.931 72.AMARONI (CATANZARO) 1.918 35. MIRABELLO MONFERRATO (Alessandria) 1.399 36. CALATAFIMI SEGESTA (Trapani) 7.258 Totale abitanti 2.178.952 37. SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Napoli) 9.561
  • 3. NEL FEBBRAIO 2007 IL COMUNE DI CAPANNORIINTRAPRENDE IL PERCORSO RIFIUTI ZERONEL MESE DI GIUGNO IL CONSIGLIO COMUNALEADOTTA FORMALMENTE LA PRIMA DELIBERA RZ
  • 4. GLI OBIETTIVI DELLA DELIBERA RZRAGGIUNGERE IL 75% DI RD ENTRO IL 2015REALIZZARE UNA TARIFFAZIONE PUNTUALE IN BASE ALLA QUANTITA DEI RIFIUTI NON RICICLABILI PRODOTTAREALIZZARE ALMENO UN CENTRO PER LA RIPARAZIONE E IL RIUSOCONTRASTARE LINCENERIMENTO E LE DISCARICHESPINGERE A FAVORE DELLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E DELLA RESPONSABILITA ESTESA DEL PRODUTTORE
  • 5. ACCELERAZIONE NELLADESIONE A RIFIUTI ZERO DEI COMUNIIL NUMERO DEI COMUNI CHE ADOTTANO LA DELIBERA RZ RIMANE MODESTO FINO AL 2010 QUANDO ANCORA NON SUPERA LE 20 UNITA.IN MENO DI UN ANNO ASSISTIAMO ALLA ADESIONE DI OLTRE 50 COMUNI ANCHE DI GRANDI DIMENSIONI E CAPOLUOGHI DI PROVINCIA.IL NUMERO DEI CITTADINI COINVOLTI DALLE DELIBERE SUPERA ORMAI I 2 MILIONI DI ABITANTI CHE RAPPRESENTANO CIRCA IL 4% DELLINTERA POPOLAZIONE ITALIANA.DA QUESTE CIFRE SI CAPISCE CHE RZ IN ITALIA “STA ACCADENDO” E RISULTA IN CRESCITA ESPONENZIALE. 11 20 2010
  • 6. GLI OSSERVATORI RZ COSTITUISCONO ILCUORE DI QUESTO MOVIMENTOESSI HANNO IL COMPITO ATTRIBUITOGLI DALLE DELIBERE RZ DI MONITORARE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E IL RISPETTO DELLA TEMPISTICA. PUR PONENDOSI IN MODO COSTRUTTIVO ANCHE DI FRONTE AD EVENTUALI CRITICITA ESPRIMONO UN PUNTO DI VISTA "INDIPENDENTE" E COMUNQUE NON GIUSTIFICATIVO DI RITARDI E/O DI CAMBIAMENTI DI ROTTAESSI AL PROPRIO INTERNO ED ALLA PARI INCLUDONO IL SINDACO E LAGIUNTA, LA COMMISSIONE AMBIENTE E QUINDI IL CONSIGLIO COMUNALE, IL GESTORE MA ANCHE I RAPPRESENTANTI (ALMENO 1 MA IN GENERE NEGLI OSSERVATORI RZ COSTITUITI CE NE SONO 2 O PIU) DELLE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI DI CITTADINANZA ATTIVAESSI QUINDI DI FATTO MA ANCHE SUL PIANO FORMALE CERTIFICANO IL RISPETTO DEL PERCORSO INTRAPRESO E SEGNALANO UN FATTO DEMOCRATICO IMPORTANTE: LA "CESSIONE DI SOVRANITA" DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI VERSO RZ A QUESTO ORGANISMO CHE VIENE A RAPPRESENTARE LA FORMALIZZAZIONE DI UN PATTO TRA LE ISTITUZIONI LOCALI E LE REALTA DI CITTADINANZA ATTIVA DI UN TERRITORIO
  • 7. ALCUNE CRITICITA DEL PERCORSOINTRAPRESE DAI COMUNI RZLe criticità riguardano spesso dover partire da bassi livelli di RD. Infatti molti comuni hanno aderito a RZ sotto la pressione dei movimenti che denunciano il tentativo di realizzare impianti nocivi sul loro territorio. In questo caso non sempre al momento della partenza del percorso RZ registriamo alti livelli di RD che quindi diventano un obiettivo. Il compito degli OSSERVATORI RZ E QUELLO DI SPINGERE PERCHE GLI IMPEGNI ASSUNTI NON RIMANGANO LETTERA MORTAALTRA CRITICITA E RAPPRESENTATA DAL FATTO CHE TALVOLTA I COMUNI CHE NON SONO TITOLARI DELLA PIANIFICAZIONE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI sono costretti (in contraddizione con la delibera approvata) ad avviare ad incenerimento la parte residua dei loro scarti oppure ad impianti di CDR (CSS). In questo caso pur comprendendo la transitorietà della situazione occorre che gli OSSERVATORI SPINGANO ED ESIGANO AFFINCHE IL COMUNE IN QUESTIONE INDIVIDUI IN TEMPI DEFINITI LA VIA DI USCITA DALLINCENERIMENTO; NATURALMENTE NON SONO ACCETTABILI ADESIONI DI COMUNI CHE BRUCIANO IN INCENERITORI DI LORO PERTINENZA (O DEI "LORO" GESTORI). IN QUESTO CASO LA EVENTUALE ADESIONE DEVE PREVEDERE LA DISMISSIONE DELLINCENERITORE
  • 8. LE OPPORTUNITAFAR PARTE DEL CIRCUITO DEI COMUNI VERSO RZ CONSENTE CON FACILITA DI SCAMBIARSI LE "BUONE PRATICHE" ACCORCIANDO I TEMPI DELLA LORO ATTUAZIONE. IN PARTICOLARE PER:PROMUOVERE IL PORTA A PORTAPROMUOVERE CENTRI PER LA RIPARAZIONE ED IL RIUSOPROMUOVERE ATTIVITA DI RIDUZIONE DEI RIFIUTIATTIVARE UN SISTEMA DI TARIFFAZIONE PUNTUALEDI REALIZZARE CENTRI DI RICERCA E DI RIPROGETTAZIONE RZ (anche oltre quello esistente di Capannori) PER COINVOLGERE LA RESPONSABILITA ESTESA DEL PRODUTTOREVALORIZZARE LOCALMENTE I MATERIALI RECUPERATIREALIZZARE ANCHE ATTRAVERSO LA RICONVERSIONE DI IMPIANTI DI TMB ESISTENTI "IMPIANTI A FREDDO" INTEGRATICON I CENTRI RICERCA RZ PER TRATTARE LA FRAZIONE RESIDUA IN ALTERNATIVA AI TRATTAMENTI TERMICICOOPERARE CON UNIVERSITA ED ISTITUZIONI DI RICERCA, CON ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E CON CONAI PER LA CONCRETA RIPROGETTAZIONE DI PRODOTTIPROMUOVERE CORSI DI FORMAZIONE SUI 10 PASSI VERSO RIFIUTI ZEROPARTECIPARE ALLA PROGETTAZIONE DI BANDI EUROPEI
  • 9. LE PROPOSTE:SPINGERE PER LA REALIZZAZIONE DEI CENTRI RICERCA RZ ANCHE PER FAR MAGGIORE PRESSIONE SUL MONDO DELLA PRODUZIONE AFFINCHE VENGA ATTUATA LA RESPONSABILITA ESTESA DEL PRODUTTOREREALIZZARE UNOSSERVATORIO RZ NAZIONALE CHE FACCIA DA "OMBRELLO" E SVOLGA UN RUOLO DI GARANZIA E DI SUPPORTO PER GLI OSSERVATORI LOCALI E I COMUNI IMPEGNATI VERSO RIFIUTI ZERO. IN ESSO IN MODO PARITETICO DOVREBBERO FARNE PARTE ALMENO UN RAPPRESENTANTE DELLA RETE ITALIANA RZ; DELLA ZERO WASTE ITALY;ALMENO UN RAPPRESENTANTE PER REGIONE DEI COMUNI ADERENTI A RZ ED ALMENO TRE SINDACI (O ASSESSORI DELEGATI). INOLTRE DOVREBBERO PARTECIPARVI PAUL CONNETT IN QUALITA DI PRESIDENTE E JOAN MARC SIMON PER GAIA EUROPE. TALE OSSERVATORIO DOVREBBE RIUNIRSI ALMENO DUE VOLTE ALLANNO E NEL CASO DI NECESSITA ANCHE PIU FREQUENTEMENTE. LOSSERVATORIO POTREBBE POI DOTARSI DI UN COMITATO SCIENTIFICO.

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