Presentazione Ceschin Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori - FOGGIA
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Presentazione Ceschin Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori - FOGGIA Presentazione Ceschin Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori - FOGGIA Presentation Transcript

  • WORKSHOPSTRATEGIA RIFIUTI ZEROPER LA CAPITANATAFOGGIA, 26 MAGGIO 2012
  • C ONS UMO DIT E R R IT O R IONegli ultimi 30 anni è stato cementificatou n q u in t o d e ll’ It a lia :circa 6 milioni di ettari.Si continua a costruire, anche se ci sono10 m i l i o n i d i c a s e v u o t e .Si aggrediscono i s u o l i f e r t i l i , cherappresentano una risorsa preziosissima enon rinnovabile.
  • C ONS UMO DIT E R R IT O R IOAnche non potendo fare affidamentosu d a t i c e r t i f i c a t i , sappiamoche il consumo di suolo è i nc o n t in u o a u m e n t o .Si stima che l’attuale superficieurbanizzata - già quasi di 2 milioni emezzo di ettari - c r e s c a d io lt r e10 0 . 0 0 e t t a r i l ’ a n n o .
  • UN PARADOS S OS T R ID E N T EIn Italia vengono consumati mediamenteoltre 5 0 0 c h i l o m e t r i q u a d r a t id i t e r r i t o r i o a l l ’ a n n o (come se, alposto di un prato, ogni quattro mesi spuntasseun’area urbanizzata pari a quella di M ilano) e,nonostante questo, tante personerimangono senza casa perché non se lapossono permettere.
  • DA NORD A S UDChi dovesse ritenere che il fenomeno siauna caratteristica intrinseca dello sviluppodel Nord del Paese, avrebbe unasorpresa: se la Pianura Padana ha subitoun consumo di suolo abnorme eincontrollato, M o l i s e , P u g l i a eB a s i l i c a t a stanno conoscendod in a m ic h e d i c r e s c it ap a r t ic o la r m e n t ea c c e l e r a t a delle superficiurbanizzate.
  • IL F E N O M E N O INP U G L IAIn Puglia la situazione è di particolaredisagio poiché la maggior parte delletrasformazioni avviene a c a r i c od e i s u o li a g r ic o li e d e llec o s t e , andando a minare ecompromettere beni che finora hannorappresentato u n p a t r i m o n i od i i d e n t i t à , prima ancora cheeconomico.
  • A TTE N TI A Q U E I D U E( P E R IC O L I)SI corre il pericolo di s v i l i r e i l f o r t ec a r a t t e r e r u r a le d e it e r r i t o r i , compromettendo ilpaesaggio nelle aree di maggior pregio(tra cui le coste) attraverso una produzionedissennata di seconde e terze case.E cementificando gli ultimi lembi liberi diterritorio, si finisce per aggredire anche l ez o n e a r is c h ioid r o g e o lo g ic o .
  • LA C AUS A DELLAB ELLEZZAFenomeni insediativi informi, esteseperiferie diffuse, grappoli disordinatidi sobborghi residenziali e blocchicommerciali connessi da pesantiinfrastrutture stradali sono peraltroun’offesa al consorzio civile: siamoquotidianamente privati del benecomune più importante:LA B ELLEZZA
  • B U T T IA M O I F A L S IPROB LEMIChe ciò avvenga abusivamente o conil benestare di piani regolatori, nellepieghe o nelle more di una burocraziaarretrata e dotata di strumentiobsoleti, alla carenza cronica dicontrolli, allinefficacia delle misuresanzionatorie, allincapacità disequestrare e demolire, aq u e s to p u nto è d e l tuttos e c o n d a r io .
  • E A F F R O N T IA M OQ U E L L I V E R I…Esiste u n c o n n u b i os t r in g e n t e t r a c e m e n t oe r e d d i t i f a c i l i , che richiamale attenzioni delle economiesommerse, deviate, malavitose eprive di scrupoli, trascinando con sélegami nefasti con gli amministratoripubblici e le classi dirigenti locali inuna sorta di "m al affare d iffuso”.
  • …c h e M I N A N O I LF U TU R O …Governare questi processi appartienealla strategia di un Paese e di unintero popolo, andando ad incideresulla d o m a n d a d i f u t u r o :quale prospettiva offrire allegenerazioni dalle quali abbiamopreso a prestito il territorio?
  • …D E I N O S T R I F I G L I …Solo riappropriandoci dellorgoglio diappartenenza alla terra, delle matricirurali, delle tradizioni, della storialocale e delle sue economie,s a p r e m o d a r e r is p o s t aa l fu tu ro .Se smarrissimo li d e n t i t à d e il u o g h i consegneremmo a figli enipoti un grande disorientamento enuove prospettive di abbandono.
  • …E D E L N O S T R OPAES ESe condanniamo oggi il paesaggio,sottraendoci al ruolo di iniettare fiducia etrasmettere amore e rispetto per la terra,mancando di investire nel "g e n iu sl o c i", nella qualità delle produzioni e delcapitale umano e sociale, s a r e m oc h ia m a t i u n g io r n o a da mme tte re d i a ve rd e c is a m e n t e f a llit o c o m eg e n e r a z io n e .
  • F E R M IA M O ILC E M E N TOPer salvare il paesaggio e il territorio dalladeregulation e dal c e m e n t os e l v a g g i o , un aggregato diAssociazioni e Cittadini di tutta Italia hacostituito(a C assinetta di L ugagnano, nel 2011) ilF o r u m It a lia n o d e iM o v im e n t ip e r la T e r r a e il P a e s a g g io .
  • Q U A N T I S IA M O ?D im e n s io n i d e l F o r u mN a z io n a le :697 organizzazioni aderenti di cui:69 Associazioni nazionali e628 comitati/associazioni locali.Ci sono oltre 11. 0 0 0 p e r s o n e chehanno aderito a titolo individuale.E 113 C o m i t a t i L o c a l i giàcostituiti.
  • IL C O M IT A T O AF O G G IA
  • F O G G IA C O N S U M A Dal 19 9 4 al 2005 a Foggia la percentuale di superficie impermeabile sul totale dell’area comunale è cresciuta d a l 6 . 3 a l 7 .4 .
  • D IA M O I N U M E R ILa stima governativa (ISPRA) delc o n s u m o d i s u o lo p r o -c a p i t e vede Foggia crescere dal1994 al 2007da 203 a 245 m2 per abitante.Nello stesso periodo, l’indicatore dii n t e n s i t à d ’ u s o (ab/ha) èsceso verticalmente, dal 50.1 al 40.8.
  • UNA DOMANDA…Il Comitato cerca risposte ad unadomanda divenuta impellente:E ̀ d avve ro così e sse nzialeaggiunge re ul riore ce m e nto e teasfal ne le nostre città e p ae si? to lNe a b b ia mo d a v v e r ob is o g n o ?
  • IL C E N S IM E N T ODa qui nasce la prima campagnanazionale del Forum:la proposta di u n c e n s i m e n t ocapillare, in tutti i Comuni italiani, permettere in luce quante abitazioni equanti edifici produttivi siano giàcostruitima non utilizzati, vuoti, sfitti...
  • C O N T IA M O C IÈ la precisa proposta di u nm e t o d o d i p ia n if ic a z io n eche andrebbe adottato perscongiurare che i piani urbanisticisiano realizzati lontano daib is o g n i e f f e t t iv i d e llec o m u n i t à l o c a l i e prevedanon u o v o c o n s u m o d i s u o lononostante l’ampia disponibilità
  • U R B A N IS T IC A AC R E S C IT A Z E R OP o s s i b i l e ? I PUG a ”c r e s c it az e r o ” non ci spaventerebbero se solosapessimo:1. a quanto ammonta (in termini numericie di superficie) il patrimonio ediliziocostruito ma n o n u t i l i z z a t o ;2. sostenere la conversione dellaeconomia edile d a c o s t r u t t r i c e ar e s t a u r a t r ic e ;3. ovviare agli o n e r i d iu r b a n iz z a z io n e .
  • C R E IA M O V A L O R EC OMUNEArrestare il consumo squilibrato dirisorse significa invertire la rotta,combattere il degrado alle radici,impedire la perdita di memoria ec r e a r e v a lo r e c o m u n e .E modificare il modello e lidea stessadi sviluppo, che non può e non deveessere ancora mutuato con lacrescita, se non culturale e sociale.
  • S I Può FARE?Si può fare a partire dal basso: daiterritori, dalle comunità locali, daicampanili, dai quartieri e dalleparrocchie.Esiste una d i m e n s i o n es o c i a l e d o l c e , che fa pernosul d i r i t t o a l l a b e l l e z z a , cuinessuno deve essere chiamato arinunciare.
  • R IP A R T IA M O D A N O ILa tutela del ”B e n e C o mu n e ” èentrata a far parte – con maturità econsapevolezza - delle priorità di tuttala cittadinanza italiana: si chiamiacqua, terra, suolo, ambiente,paesaggio, rifiuti, cibo, salute,lavoro…È tempo che entri anche nella agendapolitica.
  • L A R IC C H E Z Z AD E L L A C R IS IUna politica di contenimento delconsumo di suolo orienta infine latrasformazione delle città e delterritorio verso lar iq u a lif ic a z io n e u r b a n a ,anche a fini energetici ed ambientali,attraverso il recupero e la sostituzioneedilizia, l’efficienza energetica, ladiffusione delle fonti rinnovabili, ilriuso e il riciclo.
  • LA B ELLEZZA C IS A L VE R àOccorre dunque fare della b e l l e z z a edella q u a l i t à d e l l a v i t a un temache appartenga a tutte le forze sociali, chepermei i dibatti delle competizioni elettoraliamministrative, che fori il murodellomertà, che sfondi lipocrisia dellarendita di posizione, che trovi albergo neipiani dinvestimento delle istituzioni e delleimprese.
  • LA B ELLEZZA C IS A L VE R àLa nostra b e l l e z z a e q u a l i t àd e l l a v i t a sono ammirate in tuttoil mondo.Non è un caso se l’economia turisticadella Puglia è passata in pochi annidal 3,4% al 7,8% della ricchezzaprodotta complessivamente,attraendo nel mese di agosto l’11%dei flussi turistici nazionali (quasisupera l’edilizia).
  • LA B ELLEZZA C IS A L VE R àIl turismo è il risultato di politichepubbliche integrate: valorizzare ilpatrimonio ambientale, artistico,culturale, storico, tradizionale,paesaggistico - promuovendol’accoglienza in forme sostenibili erispettando la bellezza – è possibilec o m p e t e r e s u l p ia n od e lla m o d e r n it à e d e llac iv ilt à .
  • G R A Z IE P E RL ’ A T T E N Z IO N E F e d e r ic o M a s s im o C e s c h in