E-learning<br />Progettazione e gestione<br />Sonia Raffa<br />
Sonia Raffa<br />Ciclo del<br />progetto<br />
Analisi dei bisogni/target (specifico o generico?)<br />Pianificazione<br />Scelta del modello di progettazione didattica<...
1<br />Qualità/quantità delle interazioni possibili tra discenti docenti e contenuti<br />Sono date dal tipo di strumenti ...
2<br />Grado di libertà concessa dal sistema d’apprendimento all’e-learner<br />E’ data dal paradigma didattico adottato<b...
3<br />Dimensione psicologica<br />Attivazione<br />Motivazione<br />Sonia Raffa<br />
Progettazione<br />Auto diretta<br />La progettazione è centrata sull’allievo che non è semplice destinatario del prodotto...
CDM</li></ul>Sonia Raffa<br />
Modello CISCO<br />Il modello CISCO  prevede la creazione di un corso composto da uno o più moduli.<br />Ogni modulo è str...
Un esempio di progettazione con metodo CISCO. Il portale di formazione a distanza<br />della Regione Toscana www.progettot...
lezione
Topics
Valutazione</li></ul>Sonia Raffa<br />
Vantaggi:<br />Dal punto di vista didattico<br /><ul><li>Favorisce la chiarezza del processo d’apprendimento
Favorisce il senso di continuità dei contenuti del corso
Le informazioni sono strutturate e ordinate in modo chiaro
Consente maggiore autonomia e flessibilità nella frequenza del corso</li></ul>Dal punto di vista del progetto istituzional...
 Non rende il discente responsabile del proprio apprendimento
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  1. 1. E-learning<br />Progettazione e gestione<br />Sonia Raffa<br />
  2. 2. Sonia Raffa<br />Ciclo del<br />progetto<br />
  3. 3. Analisi dei bisogni/target (specifico o generico?)<br />Pianificazione<br />Scelta del modello di progettazione didattica<br />Scelta del VLE (Virtual Learning Environment) dipende da:<br />Qualità/quantità delle interazioni possibili tra discenti docenti e contenuti<br />1<br />Grado di libertà concessa dal sistema d’apprendimento all’e-learner<br />2<br />3<br />Dimensione psicologica<br />Sonia Raffa<br />
  4. 4. 1<br />Qualità/quantità delle interazioni possibili tra discenti docenti e contenuti<br />Sono date dal tipo di strumenti messi a disposizione per la facilitazione<br />E-mail<br />Video conferenza<br />Messaggistica istantanea<br />Forum<br />Chat<br />Mailing list<br />Wiki<br />Blog<br />Sonia Raffa<br />
  5. 5. 2<br />Grado di libertà concessa dal sistema d’apprendimento all’e-learner<br />E’ data dal paradigma didattico adottato<br />Oggettivista:<br />Il discente apprende una serie di contenuti<br />preimpostati<br />Costruttivista:<br />Il discente sviluppa abilità di pensiero<br />critico, comunicazione, problemsolving<br />attraverso l’interazione col docente e gli<br />altri corsisti<br />Presentazione (testi, foto, video, audio)<br />Drill&Practice<br />Tutoriale (presentazione-risposta-feedback)<br />Dimostrazioni<br />Problemsolving individuale<br />Studio di casi<br />Simulazioni<br />Learning bydoing<br />Giochi di ruolo<br />Problemsolving collaborativo<br />Storytelling interattivo<br />Sonia Raffa<br />
  6. 6. 3<br />Dimensione psicologica<br />Attivazione<br />Motivazione<br />Sonia Raffa<br />
  7. 7. Progettazione<br />Auto diretta<br />La progettazione è centrata sull’allievo che non è semplice destinatario del prodotto, ma protagonista della sua formazione. <br />Etero diretta<br />E’ quel tipo di progettazione didattica che si serve di Learning Object con contenuto strutturato. La progettazione è centrata sul programma.<br />AUTOAPPRENDIMENTO<br />La progettazione didattica può essere condotta adottando uno dei due modelli tra:<br /><ul><li>CISCO
  8. 8. CDM</li></ul>Sonia Raffa<br />
  9. 9. Modello CISCO<br />Il modello CISCO prevede la creazione di un corso composto da uno o più moduli.<br />Ogni modulo è strutturato in lezioni precedute da una introduzione nella quale sono esplicitati gli obiettivi e le finalità e una sintesi dei contenuti.<br />Ogni lezione si esplica attraverso la successione di topic. Il topiccorrisponde ad una unità di contenuto (concetti, fatti, procedure, processi, principi) che coincide con un obiettivo didattico e si compone di sub-topic, singole unità di informazione<br />La valutazione, realizzata con esercitazione e prove, può trovarsi alla fine del corso o a livello di singolo modulo, lezione o topic. <br />METODO A CASCATA<br />Valutazione<br />Sonia Raffa<br />
  10. 10. Un esempio di progettazione con metodo CISCO. Il portale di formazione a distanza<br />della Regione Toscana www.progettotrio.it<br />Struttura del corso:<br /><ul><li>introduzione
  11. 11. lezione
  12. 12. Topics
  13. 13. Valutazione</li></ul>Sonia Raffa<br />
  14. 14. Vantaggi:<br />Dal punto di vista didattico<br /><ul><li>Favorisce la chiarezza del processo d’apprendimento
  15. 15. Favorisce il senso di continuità dei contenuti del corso
  16. 16. Le informazioni sono strutturate e ordinate in modo chiaro
  17. 17. Consente maggiore autonomia e flessibilità nella frequenza del corso</li></ul>Dal punto di vista del progetto istituzionale di e-learning<br /><ul><li>Diminuisce le ore di presenza online di tutor e docenti</li></ul>Svantaggi:<br />Dal punto di vista didattico<br /><ul><li> Non facilita lo sviluppo di competenze relazionali e comunicative
  18. 18. Non rende il discente responsabile del proprio apprendimento
  19. 19. Decontestualizza il contenuto
  20. 20. Propone una sola rappresentazione del dominio di conoscenza sottoposto allo studente</li></ul>Dal punto di vista del progetto istituzionale di e-learning<br /><ul><li> Richiede competenze specifiche nella realizzazione di learning objectautoconsistenti</li></ul>Sonia Raffa<br />
  21. 21. Modello CDM<br />Il modello CDM (Courseware Design Management) è stato sviluppato dall’azienda italiana Wbt.it<br />Questo modello consiste in un workflow di 10 micro-azioni organizzate in base ad obiettivi, task di lavoro e derivable(ossia gli output di un’azione che diventano input per l’azione successiva). <br />Come nel caso del modello CISCO prevede una strutturazione gerarchica dei contenuti che vengono suddivisi in Moduli, Unità Didattiche e Nuclei di Contenuto.<br />La differenza sta nel supporto dato in fase di progettazione dalle mappe concettuali che seguono l’approccio cognitivista all’apprendimento. <br />METODO ITERATIVO<br />Ciascun Learning Object contiene: <br />Presentazione<br />Analisi<br />Possono essere progettati secondo diverse strategie didattiche che si combinano tra loro.<br />Consolidamento<br />Applicazione<br />Verifica<br />Sonia Raffa<br />
  22. 22. Sonia Raffa<br />Le 10 azioni del CDM<br />
  23. 23. Vantaggi:<br />Dal punto di vista didattico<br /><ul><li>Favorisce la chiarezza del processo d’apprendimento
  24. 24. Favorisce il senso di continuità dei contenuti del corso
  25. 25. Le informazioni sono strutturate e ordinate in modo chiaro
  26. 26. Consente maggiore autonomia e flessibilità nella frequenza del corso
  27. 27. Consente di mescolare vari tipi di conoscenza (dichiarativa, esperenziale, procedurale, situazionale, ecc)</li></ul>Dal punto di vista del progetto istituzionale di e-learning<br /><ul><li>Avvantaggia la riusabilità dei learning object in altri corsi/contesti
  28. 28. Si basa sul coinvolgimento attivo del committente
  29. 29. Produce derivable adeguati al prodotto
  30. 30. Consente di migliorare le prestazioni già in corso di progettazione</li></ul>Sonia Raffa<br />
  31. 31. Svantaggi<br />Dal punto di vista didattico<br /><ul><li> Non facilita lo sviluppo di competenze relazionali e comunicative
  32. 32. Non rende il discente responsabile del proprio apprendimento</li></ul>Dal punto di vista del progetto istituzionale di e-learning<br /><ul><li> Richiede competenze specifiche nella realizzazione di learning objectautoconsistenti
  33. 33. Richiede l’uso di software specifici per simulazioni, rouleplaying studi di caso, ecc
  34. 34. Richiede investimento di risorse nella fase di versioning (adattamento di un learning object ad un nuovo corso/contesto) e nella fase di preversioning (individuazione di learning object costituiti per poter essere riusati)</li></ul>Sonia Raffa<br />
  35. 35. Sonia Raffa<br />On line<br />Sincrone/asincrone<br />Risorse<br />Sviluppo<br />Off line<br />Progettazione interfaccia <br />Usabilità<br />Accessibilità<br />Supporto didattico e assistenza tecnica<br />Ricerche sui prerequisiti<br />Informazioni sul corso<br />Comunicazioni<br />Presenza del tutor<br />Reperibilità dell’esperto<br />Guida utente<br />Tutorial<br />Faq<br />
  36. 36. Sonia Raffa<br />Valutazione<br />Dell’ambiente e-learning<br />Del personale didattico<br />Dei servizi di supporto<br />Dei singoli corsi<br />Degli studenti<br />Funzioni principali della piattaforma<br />Amministrazione<br />Creazione dei contenuti<br />Creazione dei corsi<br />Comunicazione<br />Monitoraggio<br />
  37. 37. Sonia Raffa<br />Registrazione utenti al sistema e ai corsi<br />Creazione gruppo<br />Definizione ruoli/permessi<br />Definizione livelli di competenze<br />Amministrazione<br />Gestione corsi<br />Singoli corsi<br />Percorsi formativi<br />Tracciamento delle interazioni<br />Reportistica<br />Valutazione studenti<br />Monitoraggio<br />Possibilità di creazione contenuti (tooleditor)<br />Capacità di importare contenuti<br />Creazione di contenuti<br />Strumenti sincroni (chat, video conferenze, messaggi)<br />Strumenti asincroni (mail, forum, bacheche)<br />Comunicazione<br />
  38. 38. Sonia Raffa<br />Si consiglia, pertanto, una progettazione blended learning<br />Interazioni in presenza<br /><ul><li>Maggiore efficacia formativa
  39. 39. Maggiore accessibilità
  40. 40. Ottimizzazione di costi e ricavi</li></ul>E-learning live<br />Mix tra<br />Autoformazione<br />Col supporto di:<br /><ul><li>Formati fisici sincroni
  41. 41. Formati sincroni on line
  42. 42. Formati asincroni in autoformazione</li></li></ul><li> “La progettazione formativa per l’e-learning. Modelli strumenti e prassi per l’istructional designer” – A cura di Nicolò Piave – Ed. Barbieri 2007<br /> “E-learning: progettazione e gestione” – Badrul H. Khan – Ed. Erickson 2004<br /> Il Giornale dell’e-learning http://www.wbt.it/index.php?pagina=9<br />Sonia Raffa<br />Bibliografia e sitografia<br />

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