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Presentazione biotina
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Presentazione biotina

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Presentazione sulla Vitamina H

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    • 1. La Biotinanota anche come Vitamina HPresentazione di Beatrice Foroni IID E.Q. Visconti
    • 2. IntroduzioneLa scoperta della biotina è relativamente recente (1936). In realtà, più che una vitamina, la biotina è un coenzima (coenzima R) senza il quale determinati enzimi non svolgerebbero adeguatamente le loro funzioni. La biotina è una sostanza solubile in acqua e, in tale condizione, può resistere al calore, agli acidi e alle basi; può però essere distrutta dalla luce ultravioletta e da forti agenti ossidanti. Venne scoperta a seguito di alcuni studi riguardanti le alterazioni cutanee e della crescita verificatesi in animali nutriti esclusivamente con albume duovo crudo o proteine da esso estratte.La biotina viene assunta dagli alimenti in forma libera o legata alle proteine.Attualmente, non sono ben noti i meccanismi di assorbimento. La vitamina libera vieneassorbita a livello dellileo e del digiuno da due meccanismo di trasporto:!▪! uno attivo, contro gradiente di concentrazione, in cui una molecola di biotina viene scambiata con uno ione Na+,!▪! uno passivo (per diffusione semplice) operante solo in caso di alte concentrazioni di biotina.
    • 3. Coenzima Un breve approfondimentoCon il termine coenzima (o cofattore enzimatico) si intende la sostanza checostituisce la porzione non proteica dell’enzima. L’unione tra le due parti ècondizione indispensabile affinché un enzima possa svolgere la propria attività dicatalizzatore.I coenzimi intervengono nei processi enzimatici in svariati modi:- possono staccarsi dalla parte proteica ed essere trasferiti al substrato (lasostanza su cui l’enzima esercita il suo controllo catalitico), con cui sono in gradodi reagire in molteplici maniere;- possono cedere al substrato solo un frammento della propria struttura;- possono conservare la propria integrità limitandosi a favorire il trasferimento digruppi chimici, di ioni o di cariche elettriche da un composto donatore al substratoaccettore. Gli enzimi appartengono a un particolare gruppo di sostanze chimiche, dette catalizzatori. La funzione biologica degli enzimi è quella di ridurre l’energia necessaria per attivare le trasformazioni metaboliche, consentendo in tal modo lo svolgimento di attività chimiche cellulari, che altrimenti risulterebbero troppo dispendiose per l’organismo.
    • 4. Funzionirende le unghie più forti è un elemento chiave nella crescita delle celluleaiuta la crescita delle cellule può essere utile in alcune forme di diabetefavorisce la produzione di acido grasso può bloccare la perdita deitrasforma in energia i carboidrati capellielimina le componenti delle proteine che è fondamentale per la sintesinon sono utili della vitamina Callevia i dolori muscolarimantiene in salute le ghiandole sebacee, itessuti nervosi e il midollo osseoè importante nel trasferimentodell’anidride carbonica
    • 5. FontiLe fonti alimentari che ne contengono sono: Il suo assorbimento è ridotto da: carne farina di soia alcolici cereali integrali legumi il bianco dell’uovo crudo uovo (il tuorlo cotto) crusca caffè pollame funghi ed è favorito da: semi di soia mele zolfo acido folico pesce di mare germe di riso Vitamina B12 acido pantotenico lievito di birra frutta a guscio complesso B Vitamina C fegato di bue
    • 6. Ipovitaminosi I sintomi principali di un’alimentazione povera di biotina sono: scarso appetito infiammazione della lingua caduta dei capelli e desquamazione del cuoio capelluto dermatiti sensazione generalizzata di profonda stanchezza tic perdita di concentrazione spasmiLa biotina può venire a mancare nei pazienti trattati con antibiotici osulfamidici, soprattutto se la somministrazione di questi farmaci siprolunga nel tempo. Gli stati carenziali di biotina sono decisamente rari. Sipossono verificare in individui che assumono grandi quantità di uova crudeod alla coque (le uova cotte, invece, non hanno tale effetto in quanto lacottura denatura lavidina).
    • 7. Livelli di assunzioneVisto che la biotina è presente in molti alimenti e che i batteri intestinaline possono produrre alte quantità, non è al momento ben chiaro qualipossono essere i livelli di assunzione raccomandabili. Le diverse fonti, ineffetti, al momento non sono concordi. Ci si aggira, comunque, su livelli di30-100 μg giornalieri.Non si conoscono fenomeni di tossicità da biotina fino a livelli di 10 mg/pergiorno. Nei soggetti sportivi può aumentare sino a raddoppiare, dato ilgrande impiego energetico e l’accelerata sintesi proteica.La biotina non ètossica; non sono segnalati effetti dannosi derivanti da eccesso di biotinanell’organismo.
    • 8. Sitografia e bibliografia www.wikipedia.it www.vivailfitness.it www.benessere.com www.albanesi.it www.consiglialimentari.it "Almanacco della Nutrizione" di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann “A-Z Home Medical Encyclopedia”- di Dorling Kindersley

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