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    The Final Secret of Free Energy The Final Secret of Free Energy Document Transcript

    • In questo documento troverete la traduzione, fatta dallinglese, del "trattato" originale di Tom Bearden sui dispositivi free-energyIn generale è una traduzione un po’ “grezza” ma i punti salienti sono stati riportati in maniera più accurata. (parti in rosso, o in grassetto). Coloro che sono interessati all’argomento troveranno di preziosa utilità anche altre duetraduzioni reperibili in rete: in “Il Mondo della Free Energy” di Peter Lindemann, è presente unadistinzione dei vari dispositivi free energy; mentre in un libro sempre a cura del Dott in Scienze Peter Lindemann intitolato “The Free Energy Secrets of Cold Electricity” vi sono gli stessi concetti generali sul funzionamento dei dispositivi free energy qui presentati, nonché ulterioriinformazioni che, unite a quelle che state per leggere, mi auguro vi permetteranno di avere un quadro molto più chiaro della situazione (per chi ha umiltà e interesse nel voler apprendere senza pregiudizi alcuni).La Traduzione del libro è stata revisionata (da una già esistente) ad agosto 2006 con la successivaaggiunta dei due documenti da un interessato. IL SEGRETO FINALE DELL’ ENERGIA GRATUITA © IL 1993 T. E. Bearden A.D.A.S. P.O. Box 1472 Huntsville, AL 35807 9 febbraio 1993 (leggermente revisionato il 23 marzo 1993) Prefazione Questo documento contiene il reale segreto per attingere lenergia dal vuoto molto semplicemente, utilizzando quasi qualsiasi sorgente di potenziale (generatore, batteria, un dispositivo elettrostatico, il dispositivo elettrostatico svizzero -la Testatika-, un filo teso dalla terra alla ionosfera con potenziale di 250 V/m, ecc). Lobiettivo è per il lettore moderatamente tecnico di capire come costruire e comprendere non solo un singolo dispositivo, ma anche centinaia di vari generi di essi. Sebbene sia abbastanza semplice, il solo "principio magico" contenuto in questo documento mi ha richiesto circa 30 anni per scoprirlo. Le precise definizioni necessarie per capire la logica dell’energia libera sono qui presenti. Sono incluse anche alcune pseudo equazioni molto semplici per capire il processo. Non sottovalutate queste semplici pseudo equazioni -esse sono necessarie alla descrizione. Inoltre, c’è stato poco o nessun tempo "per vestire" il documento. Esso è steso semplicemente e molto informalmente, per far capire i punti necessari. Quasi tutto quello che di fondamentale ci è stato insegnato sulla energia EM è errato o incompleto. Anche la definizione di energia nella fisica è errata! Permettetemi di riassumere alcune delle cose che sono errate nel Modello Classico Elettromagnetico (CEM) come segue: Il CEM utilizza ancora un modello basato su un etere materiale. Benché lesperimento Michelson-Morley distrusse lipotesi di etere materiale nel 1887, il modello classico EM non è stato mai corretto. Non contiene nessuna definizione di carica e nessuna definizione di potenziale. In molti casi, gli algoritmi per calcolare una grandezza sono evidenziati ed erroneamente proposti come "definizioni". Il CEM descrive ancora i campi di forza come le cause di tutti i fenomeni EM; è risaputo dal
    • 1959 che le forze sono effetti e non cause, che campi di forza EM esistono solo in esulle particelle caricate di massa nel sistema fisico e che i potenziali sono le causeprimarie dei fenomeni EM. La mancanza di definizioni definitive di massa e forzanella meccanica riporta dentro la teoria EM; non cè alcuna definizione adeguata diforza EM o di massa EM. La grandezza della carica elettrica su un elettrone non èquantizzata. Invece, è discretizzata, essendo una funzione della grandezza dellavariazione del Flusso Photonico Virtuale (VPF) tra il vuoto e la particella carica(NdT Notare che il traduttore ha reso Virtual con Virtuale per far corrisponderel’acronimo, ma Virtual potrebbe anche intendere REALE). Quando la particella caricaè messa in un potenziale che è diverso da quello ambientale, allora la grandezza delVPF, e perciò la grandezza della carica elettrica dell’elettrone, si altera. Lipotesi delCEM di un "vuoto vuoto" è smentita totalmente dalla moderna meccanica dei quanti.Il concetto del CEM che i campi di forza EM e le onde di campo di forza esistono nelvuoto è totalmente falso. Esistono solo i potenziali e i gradienti di potenziale nelvuoto. Le onde EM nel vuoto non sono onde di campo di forza come prevede ilCEM; esse, invece, sono oscillazioni di potenziali e di gradienti di potenziali. Ipotenziali hanno una struttura bidirezionale EM di onde-in-coppia, dove le coppie dionde bidirezionali sono bloccate in fase in una serie armonica. In ogni coppia dionde, fotoni e antifotoni si uniscono e si separano continuamente (nella rotazione-2gravitoni). È qui che la gravitazione e l’elettromagnetismo si unificano. Lanozione del CEM che le singolari forze EM esistono sia nella materia che nel vuoto èfalsa; la terza legge di Newton richiede che tutte le forze esistano in coppieoppositive. Non una sola delle equazioni che vengono universalmente insegnatecome "le equazioni di Maxwell" sono mai apparse in qualsiasi libro o documento diJames Clerk Maxwell; esse, invece, sono le equazioni di Oliver Heaviside. La teoriaeffettiva di Maxwell è stata scritta in quaternioni, che è un sistema matematicocompleto.La versione vettoriale di Heaviside/Gibbs :(1) ha una topologia inferiore,(2) non è un sistema matematico completo, e(3) in effetti cattura solo un sottoinsieme della reale teoria di Maxwell.La teoria dei tensori non riesce a ritrovare quello che è stato perso (a causa diquesta approssimazione, NdT)Ci sono ancora altri errori nel CEM, ma questi dovrebbero essere sufficienti per fareil punto: La teoria classica dell’elettromagnetismo ne è seriamente danneggiata, confondamenta arcaiche, crivellata da errori e dovrebbe essere rifatta completamente.Fino a quando questo rinnovamento del CEM non è compiuto, il modello attualeblocca solidamente energia libera, antigravità, una teoria fisica del campo unificato euna teoria unificata dell’interazione fra mente e materia.Un secondo documento di quest’anno fornirà i dettagli sul meccanismo esatto cheproduce a lunga scadenza il cancro e la leucemia e il meccanismo esatto al 100%per la cura essenzialmente di tumori terminali in animali di laboratorio, dimostrato dalgruppo Priore in Francia nei tardi anni 60 e negli iniziali anni 70. Lo stessomeccanismo può essere utilizzato per curare l’AIDS.In tutto il mondo, il genere umano soffre. Nelle popolazioni povere del mondo, lamorte prematura è la norma, così come è frequente la carestia. Un terzo della razzaumana va a letto affamato ogni notte. La carenza di proteine nei bambini è comune.Un terzo della razza umana è infettata dai parassiti. Molte altre malattie devastano lepersone povere in modo assai diffuso nel mondo. Essi hanno poca o nessuna
    • industria. Essi non hanno disponibilità di abbondante energia elettrica. Essi hannopoca istruzione e poche conoscenze moderne. Essi hanno poco o nessuntrattamento medico. In breve, essi nascono senza speranza; vivono in miseria, nelsudiciume, nella malattia e povertà e senza dignità.Nel frattempo le fabbriche, le città e le enclavi dei mondi "sviluppati e in via disviluppo" eruttano fumi, perdite di sostanze inquinanti tossiche e pericolose. Essivomitano anche armamenti che per una causa o per un’altra vengono utilizzati perarmare le nazioni più povere, per autodistruggersi e distruggere i loro vicini giàpoveri. Guerra, terrore, banditismo, dispotismo e tutti e quattro i cavalieridellApocalisse sono già sguinzagliati effettivamente sulla terra.Dobbiamo semplicemente fare meglio di questo. E noi possiamo fare meglio! Ma perfare meglio, dobbiamo rendere disponibile ciò che è basilare per le nazioni povere,facilmente ed economicamente. Primarie tra le loro necessità sono lenergia e iltrattamento medico. Dati quelli, le popolazioni possono essere stabilizzate, lepersone educate, iniziate allo sviluppo e il tenore di vita viene drasticamenteelevato.Questo è lobiettivo immediato. In questo documento, elargisco liberamente quelloche mi ha richiesto 30 ardui anni della mia vita per scoprirlo. Fra breve dettaglieremoanche la nuova metodologia per una nuova scienza terapeutica, per curareauspicabilmente le malattie che devastano lumanità.Dio volendo, questo documento ispirerà mille o anche diecimila scienziati e tecniciper sviluppare dispositivi di energia overunity. In tal caso, fra breve potremosbarazzarci dalla nostra biosfera degli scarichi delle automobili e di quelli nocivi dellefabbriche, scorie nucleari radioattive e massicce macchie di olio. Possiamorimuovere molte delle sostanze inquinanti della combustione di idrocarburi dallaria,interrompere la pioggia acida e la distruzione delle nostre foreste e interrompere lapresenza stabile di monossido di carbonio nella nostra aria. E se ciò tendeeffettivamente verso un effetto "Serra", allora noi possiamo fermare anchequelleffetto.Il Creatore ci ha dato da sempre l’energia elettrica libera generosamente, dovunque,facilmente, prontamente ed in modo semplice. È stata solo la nostra cecità e lanostra follia che ci hanno impedito di vedere e utilizzare questa abbondanza dienergia libera.Così qui cè il segreto finale dell’energia elettrica abbondante e libera. Per favoreutilizzate bene la conoscenza e fate in modo che i suoi vantaggi vadano anche aquei poveri che ne hanno bisogno così disperatamente. Ricordate ladagio, " Poichèlo avete fatto a questi alcuni piccoli…"Questo è per quei piccoli alcuni. Siete i nostri fratelli e le nostre sorelle. Vogliamoche viviate. E noi vogliamo che abbiate una qualità migliore di vita, non solo nudaesistenza. Ci preoccupiamo.Tom Bearden9 febbraio 1993
    • IL SEGRETO FINALE DELL’ ENERGIA LIBERA © T. E. Bearden 1993 Alcune definizioniIl vuoto meccanico quantistico: Prima abbiamo bisogno di alcune definizioni.Partiamo dall’assimilare il vuoto meccanico quantistico. Il –vuoto- "spazio-tempo” èriempito di un flusso incredibilmente intenso di particelle virtuali (reali). È come unsistema in sovrappressione, non un vuoto. Ci interesseremo solo al fantastico flussodi fotoni –virtuali-, poi discuteremo di elettromagnetismo.Energia e potenziale: Lenergia è una qualunque ordinante (che ordina; odisposizione), o statico o dinamico, nel flusso di particella virtuale del vuoto.Energia EM è una qualunque ordinante, o statico o dinamico, nel flusso virtualephoton (VPF) del vuoto. Cioè, per un particolare genere di energia di “campo",scegliamo semplicemente la cosiddetta particella quantica di quel campo econsideriamo solo quel genere di flusso di particella virtuale.Il potenziale è un qualunque ordinante, o statico o dinamico, nel flusso diparticella virtuale del vuoto. Hey! Quella è esattamente la stessa definizione perl’energia. Del tutto corretto. Lenergia e il potenziale sono identicamente gli stessi.Nessuno è definito attualmente correttamente nella fisica.Lenergia è definita normalmente come "Energia è la capacità di fare a lavoro".Quello è totalmente falso. Lenergia ha la capacità di fare lavoro, perché il lavoro èdefinito opportunamente come dissipazione (che mette in disordine; che disperde) dienergia (ordine). Ne consegue che la dispersione di energia è lavoro. Quella non èenergia! Cioè, lenergia non è definibile come la propria dispersione!Guardatelo in questo modo: Un uomo ha la capacità di prendere pesce. Quello èvero, ma non è una definizione, poiché una definizione deve in qualche sensoessere unidentità. Non potete dire che un uomo è la capacità di prendere pesce!Quella può essere una definizione sottomessa, va bene, ma è falso. Allo stessomodo, lenergia ha la capacità di fare lavoro; quello è uno dei suoi attributi. Malenergia E’ lordinante nel VPF (da ora in avanti ci riferiamo principalmente soloall’EM).Potenziali Scalari e di Vettore: Il potenziale scalare è qualsiasi scarica statica(in riferimento allosservatore esterno) che ordina nel VPF del vuoto. Ilpotenziale di vettore è qualsiasi dinamica (in riferimento allosservatore esterno) cheordina nel VPF del vuoto. Saremo interessati al potenziale scalare elettrostatico.Cosicché esso è una scarica statica che ordina –un modello stazionario-- nel VPFdel vuoto, proprio come un vortice è un ordinante stazionario (modulo, apparenza)nel flusso che scorre di un fiume. Il potenziale scalare ha una struttura internaLa struttura del potenziale scalare: Secondo prove rigorose di Whittaker2 e diZiolkowski3 qualsiasi potenziale scalare può essere scompostomatematicamente in una serie armonica di coppie di onde bidirezionali. LaFigura 1 visualizza questa struttura Whittaker/Ziolkowski (WZ). In ogni coppia, londaforward-time va in una direzione e la sua onda replica (time-reversed) di faseconiugata (phase coniugate replica) va nellaltra. Secondo il cosiddetto teorema dicorrezione di distorsione4 di ottiche di fase coniugata non lineare, questa onda PCRdeve precisamente sovrapporsi spazialmente con la sua onda associata nel formarela coppia. Le due onde sono spazialmente in fase, ma 180 gradi fuori fase nel
    • tempo. Londa è fatta di fotoni e l’antionda–onda contraria- (onda PCR) è fatta diantifotoni. Ne segue che, dato che onda e antionda si passano attraverso lun laltra,il fotone e lantifotone si uniscono e si separano lun laltro, perché lantifotone è unfotone PCR, e i PCR precisamente si sovrappongono spazialmente con i loroassociati. Un fotone o un antifotone ha caratteristiche di onda, perché ha unafrequenza; se gli aspetti dell’onda sono perfettamente ordinati e perfettamentecorrelati, ecco allora gli aspetti della particella del fotone.Un potenziale è unordine attraverso luniverso: Cosicché abbiamo –sbalorditivamente—un perfetto VPF interno ordinante insito nel potenzialescalare elettrostatico! Abbiamo anche perfette onda/antionda ordinanti insiti làdentro. Quando raccogliete un semplice insieme di cariche su una piccola palla o inuna zona, il potenziale scalare EM da quellinsieme di cariche si estende attraversoluniverso. In esso avete una serie armonica infinita di onde EM phase-locked time-forward che escono dalle cariche verso tutti i punti distanti dellintero universo. Eavete una serie armonica infinita di onde EM phase-locked time-reversed chevengono da tutti i punti delluniverso, indietro alle "cariche raccolte" nella sorgente.Un potenziale è un fiume di energia: Il punto è che hai determinato un fiume dienergia potente e nascosto, a 2 vie, tra quella raccolta di cariche e ogni altropunto nelluniverso. Cè energia infinita in ognuna di quelle onde e antionda insite.Ma in una regione circoscritta, la densità di energia in ogni onda è limitata. Poiché incircuiti limitati il potenziale interagisce con un insieme circoscritto di massa, saremointeressati alla densità di energia locale (joules/coulomb) del potenziale.Ma dimentica il mito convenzionale della visualizzazione del potenziale come unqualcosa che spinge una unità di carica dallinfinito "contro il campo di forza" - noncè nessun campo di forza nel vuoto, così come è ben noto nella meccanicaquantistica. Inoltre, la terza legge di newton richiede che tutte le forze si verifichino acoppie -- ogni coppia formata da una forza e dalla sua forza di reazione della 3°legge. Da quel punto di vista solo, nel vuoto non cè una tal cosa come un campo-forza EM o unonda di campo forza. Nel vuoto sono presenti solo gradienti dipotenziale del vuoto. Nel vuoto, unonda EM è in effetti unonda dei gradienti fasebloccati del potenziale scalare elettrostatico e del potenziale scalare magnetostatico.E ogni tale onda di gradiente è accompagnata contemporaneamente dalla sua ondadi gradiente coniugata di fase, a causa della terza legge di Newton.La terza legge di newton richiede che le forze si verifichino a coppie di forze ugualima contrarie.Sia onda che antionda coesistono simultaneamente nell’onda EM del vuoto5Pertanto è contemporaneamente unonda di potenziale di tensione, non unonda dicampo di forza. Essa è più come unonda audio elettromagnetica,6 e pertanto èunonda longitudinale, non unonda trasversale. Nellinterazione dellonda EM delvuoto con la materia (la cosiddetta interazione "fotone"), londa normalmenteinteragisce per metà con le parti esterne (gusci) dell’elettrone dellatomo, dandoforze di traslazione, mentre l’antionda per metà interagisce con il nucleo atomico,dando la reazione (di arretramento, contraccolpo) delle forze (onde) della terza leggedi Newtonian. Londa EM nel vuoto è una onda elettrogravitationale.Lenergia è internamente infinita e illimitata: Un potenziale statico, che èidenticamente energia di eccesso, è internamente dinamico e infinito. Lenergiaè internamente infinita e illimitata! Ma ha una densità di energia limitata in unaregione limitata di spazio-tempo. Poiché lenergia interagisce con la materialocalmente, saremo interessati alla densità di energia locale (joules per coulomb).Un principio di grande importanza: Lunico modo in cui puoi avere un "pezzo"
    • o una quantità limitata di energia da dissipare in un circuito come lavoro è diavere prima una densità di energia locale di un potenziale che interagisce conun collettore di massa limitata locale. Il normale collettore di massa interagenterappresenta gli elettroni liberi (il gas di elettrone libero) nel circuito. Potete avere, peresempio, (joules/coulomb x coulomb); ( joules/grammo x grammi ); (joules/m3 x m3);ecc.Tensione, Forza, Gradienti Potenziali, Carichi e Lavoro: Guardiamo ora gliaspetti della circuiteria. Essi sono convenzionalmente una confusione. La tensioneè definita "essenzialmente" come il "rilasciare potenziale". In altre parole, esso è ladissipazione (mette in disordine) di una "quantità limitata" di gradiente potenziale.Ma lunico modo in cui puoi ottenere una "quantità limitata" da un’energiainfinita/gradiente potenziale è attraverso prima l’interazione della densità di energiadi eccesso interna, finita, del gradiente potenziale, con una massa "di collettore"limitata. Per esempio (joules/coulomb disponibili per la raccolta) x ( coulombs che siraccolgono ) = joules di eccesso raccolti sul coulombs interagente, disponibile per ladispersione.In questo modo la tensione è realmente la dispersione di una raccolta limitata dienergia di eccesso EM / gradiente potenziale. La dispersione di potenziale o del suogradiente non è potenziale! Non potete definire a rigor di logica o il potenziale ol’energia così come la propria dispersione!Utilizziamo attualmente il concetto di "tensione" in due modi completamentecontraddittori nella fisica elettrica. Ecco come abbiamo ottenuto la confusione:Prendiamo un gradiente potenziale (che ha una densità di energia locale) e lo“raccogliamo" attraverso alcune masse caricate in una località -- di solito gli elettroniliberi nel gas di elettrone libero nella nostra circuiteria. Cioè, esprimiamo la densità dienergia limitata del gradiente potenziale (prima della raccolta sulle cariche) nellaregione locale in termini di energia per coulomb. Il gradiente potenziale in effetti èuna modifica al potenziale ambientale e pertanto contiene una densità di energia dieccesso (la grandezza può essere o positiva o negativa). Dopo raccogliamo questopotenziale (realmente questa densità di potenziale) su un certo numero di coulombs,che mette piccoli gradienti minuscoli di potenziale attraverso (accoppiati a) ognielettrone libero. La densità di energia di eccesso locale del gradiente potenzialemoltiplicato per la quantità di massa che raccoglie dà la quantità di energia dieccesso raccolta (sulle cariche/coulombs interagenti). Su ogni particella che siraccoglie, quel piccolo gradiente, insieme alla particella di accoppiamento,costituisce una forza minuscola. F non è solo uguale ad ma (caso non relativistico);invece, F ≡ (ma), dove (massa x accelerazione) è considerato come una cosaunitaria e inseparabile. Pertanto quel piccolo elettrone potenzializzato (quella piccolaforza EM) si muove intorno al circuito. Nel caricamento (dispersore), il piccoloelettrone potenzializzato (la piccola forza) è sottoposto a scatti e accelerazioni,irradiando così energia (sbucciando il suo gradiente). Poiché questo è fatto in tutte ledirezioni nel dispersore (carico), quello si sbarazza del gradiente, riducendo la"piccola forza" (elettrone potenzializzato) a zero perché il piccolo gradientepotenziale è perso a causa dell’irradiamento. Raccogliere e dissipare energiaDispersione e Raccolta di Energia: Senza ulteriore confusione, consideriamola densità di energia locale del potenziale scalare in termini di joules percoulomb. Cioè, in un pezzo specifico di cariche (per es, in circuiti limitati), laquantità di energia riunita da un gradiente potenziale sul numero limitato di caricheche lo ricevono/lo raccolgono, è uguale al numero di joules di energia per coulombche è nel gradiente potenziale, volte il numero di coulombs che raccoglie (riceve) il
    • gradiente potenziale. La corrente è l’attivo (potenzializzato) coulombs per secondoche dissipano i loro gradienti potenziali durante quel secondo. La correntemoltiplicata per il tempo che la corrente fluisce dà il coulombs attivato che hadissipato la loro attivazione (potentialization) durante quel periodo di flusso.Dissipandosi, coulombs attivato moltiplicato per lenergia di eccesso raccolta percoulomb attivato dà lenergia dissipata (il lavoro o dispersione fatto) nel carico.Definiamo raccolta come il collegamento di un gradiente potenziale (una sorgente)alle masse caricate in un elemento di un circuito (lelemento è chiamato il collettore),il quale per un ritardo di tempo limitato non permette ai suoi elettroni liberipotenzializzati di spostarsi come corrente. Nel collettore, durante questo delay questielettroni bloccati sono "attivati" da gradienti potenziali che si accoppiano a loro.Tecnicamente, quel delay nel collettore è conosciuto come il tempo di rilassamento,7nel caso del gas di elettrone libero 8 (in un filo o in un elemento di circuito). Uncollettore quindi è un elemento di un circuito che ha un tempo di rilassamentoutilizzabile e limitato. Durante quel tempo di rilassamento, gli elettroni bloccati sonopotenzializzati senza movimento come corrente; ogni elettrone libero cheraccoglie/riceve passa dall’altra parte un piccolo gradiente, ma nessuna correntefluisce ancora. In altre parole, durante questo tempo di rilassamento limitato (tempodi raccolta), estraiamo potenziale dalla sorgente ma da nessuna corrente. Estraiamocosì energia (potenziale), ma nessuna potenza (che è la tensione x amperaggio).Durante il tempo di rilassamento, estraiamo dalla sorgente solo un flusso di VPF,che è rimesso a posto continuamente nella sorgente dallo scambio violento VPF delvuoto con le cariche bipolari della sorgente. Non estraiamo potenza dallabatteria/sorgente durante il tempo di rilassamento, ma estraiamo la densità dienergia libera. Quella densità di energia libera, che si accoppia con una quantitàlimitata di elettroni, ci dà una quantità raccolta limitata di energia. Con questapreparazione, ricominciamo daccapo e portiamo a termine questo in un modovantaggioso di "energia libera".Il gas di elettroni. Ci riferiamo al modello convenzionale del gas di elettroni liberi inun filo. 9 Sebbene gli elettroni in questo gas in effetti si spostano secondo le leggidella meccanica quantistica e non secondo le leggi classiche, ci occuperemosemplicemente del caso "in media". Cosicché parleremo degli elettroni e del loromovimento in un senso classico piuttosto che in un senso meccanico quantistico,dato che questo sarà molto ben sufficiente per i nostri scopi.Quando qualcuno collega un circuito ad una sorgente di gradiente potenziale (dire,ad una batteria), la prima cosa che accade quasi immediatamente è che il gradientepotenziale corre sul filo collegato e si dirige su di esso a quasi la velocità della luce.Come va sul filo, questo gradiente "unisce" gli elettroni liberi nel gas di elettronelibero. Tuttavia, dentro il filo, questi elettroni possono spostarsi giù per il filo affattodifficilmente; essi possono solo "scivolare" ogni tanto, producendo una velocità "dispinta" di una frazione di un cm/sec.10 Sulla superficie le cose sono giusto unpochino differenti. La maggior parte della "corrente" in un filo, così come è ben noto,si sposta lungo la superficie, dandoci leffetto "pelle". [per questo motivo, molti cavisono costituiti da fili sottili intrecciati, per fornire più superficie di pelle per cm3 dirame e perciò più capacità di portata di corrente per cm3 di rame].Quindi, inizialmente, piccoli gradienti di potenziale compaiono su e attraverso ognielettrone libero, con un singolo piccolo ∇φ su ogni elettrone, e accoppiato ad esso. Ildistico di [∇Φ●me ], dove me è la massa dellelettrone, costituisce uno piccolo ∆Ee.[questo è rigido; il concetto convenzionale EM che un campo E esiste nel vuoto èassurdo ed è ben noto in QM che il campo di forza non osservabile esiste nel vuoto.Come Feynman ha indicato, solo il potenziale per il campo di forza esiste nel
    • vuoto,11 non il campo di forza come tale. O come Lindsay e Margenau hannoindicato nel loro Foundations of Physics (Fondamenti di Fisica), non si ha una forzaosservabiletranne quando la massa osservabile è presente.12]. Lo abbiamo detto anche piùfortemente: Non solo F = ma, ma F ≡ ma (caso non relativistico).13 Poiché nessunamassa osservabile esiste nel vuoto, allora neanche nessuna F osservabile esiste là. Forza, Gradienti Abbinati, e Traslazione di elettroniGli elettroni uniti a un gradiente potenziale spostano loro stessi. Il punto è,quando attivato da un " gradiente potenziale unito(abbinato)", lelettrone attivatosposta se stesso fino a quando non perde la sua attivazione (il suo potenzialegradiente unito).Permettetemi di dirlo nuovamente, in un modo un po’ più dettagliato. Dimenticate ilconcetto standard che un campo di forza come il campo-E fa in modo che glielettroni si spostino. Dimenticate anche il concetto secondo cui il campo-E è dato daE = -∇φ. Nelle basi di fisica, si sa che quelle equazioni sono errate per il vuoto.Campi di forza EM sono risaputi (nelle basi della teoria della QM) essere effetti,esistendo solo in e sulle particelle caricate e non esistendo affatto separatamente,14o nel vuoto.15 Invece di E = -∇φ, nel vuoto lequazione corretta sarebbe qualcosacome questo: PE = -∇φ. In questo caso, abbiamo specificato correttamente che ilgradiente potenziale PE fornisce il potenziale per produrre un campo-E antiparalleloin e su una massa caricata che si sta accoppiando/sta raccogliendo, e la grandezzae la direzione di quel gradiente potenziale sarà data da -∇φ, se e solo se unaparticella di massa caricata è prima introdotta così che essa si unisca a PE.A un qualunque ritmo, l’elettrone attivato/potenzializzato sposta se stesso. Il motivoè che esso costituisce una forza. Forza ≡ (massa x accelerazione) (caso nonrelativistico). Cosicché l’elettrone potenzializzato/attivato accelera continuamente.Tuttavia, gli è impedito di spostarsi facilmente giù per il filo direttamente. Per iniziarea fare quello, essenzialmente deve prima spostarsi verso la “pelle” esterna delconduttore di rame.Il collettore: Ora consideriamo un elemento di un circuito che abbiamochiamato collettore. (Potrebbe essere una spirale speciale fatta di materialespeciale, un condensatore con lamine –drogate- (doped) piuttosto che con semplicilamine conduttive o qualsiasi altra di queste cose). Lobiettivo per il collettore èche sia fatto di materiale speciale in modo che possieda un gas di elettroniliberi in cui gli elettroni temporaneamente non siano liberi di spostarsi comecorrente elettrica (essi continuano a spostarsi violentemente solo a livellomicroscopico, ma con una traslazione macroscopica netta essenzialmentenulla) per un tempo finito di ritardo (di rilassamento), durante il quale essistanno tuttavia per stabilirsi sulla superficie (del conduttore, ndt.)preparandosi a spostarsi come corrente. Durante questo tempo limitato di ritardo(tempo di rilassamento) chiamiamo gli elettroni NNTE (Elettroni con NessunaTraslazione Netta). Durante questo ritardo "senza corrente", gli elettroni NNTEdiventano potenzializzati/attivati dal gradiente di potenziale impresso attraverso ilcollettore. Cosicché alla fine del tempo NNT, gli elettroni NNTE sono potenzializzati ,e ognuno è nella formula [∇φ•me].
    • Il Segreto dell’ Energia LiberaDue circuiti / Due cicli : Utilizzeremo due circuiti e due cicli come mostratonella figura 2:(1) Collegheremo un collettore ad una sorgente principale di potenziale (a una batteria) per il breve tempo in cui la corrente non fluisce ancora, ma il potenziale agisce ( in altre parole, durante il tempo di rilassamento del collettore, noi permettiamo al VPF di fluire sugli elettroni NNTE del collettore e di potenzializzarli (attivarli), ma non permettiamo ancora agli elettroni stessi di fluire come corrente, ma solo di spostarsi trasversalmente nel circuito e nel collettore ). Questo è il ciclo 1 del processo a 2 cicli : Questa è la raccolta di una specifica quantità di gradiente di potenziale di corrente-libera --energia power-free-- dalla sorgente di potenziale (la batteria) su un collettore. Durante il ciclo/tempo di raccolta, la corrente non agisce e non deve fluire (stiamo descrivendo il caso ideale). Noi “riempiamo di carica” gratuitamente il collettore che diverrà così una batteria/sorgente secondaria.(2) Alla fine del tempo/ciclo di raccolta (potenzializzazione/attivazione) nel circuito uno, il collettore potenzializzato (la sorgente secondaria ora caricata) viene scollegato bruscamente dal suo collegamento alla sorgente principale di potenziale (la batteria) ed è contemporaneamente e immediatamente commutato su di un circuito chiuso separato a cui è collegato il carico utilizzatore. Questo è importante: Nel ciclo due, il collettore potenzializzato (con la sua quantità limitata di energia EM in eccesso intrappolata) e il carico sono collegati ad un circuito completamente separato e chiuso, senza collegamento alcuno alla sorgente originale di potenziale (in questo caso, alla batteria). Specificatamente, questo circuito "del carico e del collettore potenzializzato" è completamente separato dalla sorgente principale; durante il ciclo due la sorgente principale (la batteria) non è collegata a niente.In altre parole, tutto quello che abbiamo preso dalla sorgente principale (la
    • batteria) è un gradiente di potenziale di corrente-gratis e di campo-di-forza-gratis e niente altro. Per meglio dire, abbiamo preso un "pezzo di gradiente dipotenziale" dalla sorgente, niente più. Semplicemente moltiplica la densità dienergia locale del gradiente potenziale (la cosiddetta "tensione", che èrealmente leccesso di joules per coulomb) per il numero di coulombs di carica"attivata" ( che "preleva" questa tensione o questo eccesso joules/coulomb )nel collettore. Specificatamente, non abbiamo preso nessuna potenza dallabatteria stessa e quindi non abbiamo fatto nessun lavoro interno dentro labatteria e sulla sua resistenza interna, attraverso un "flusso di elettroni acircuito chiuso" nella batteria. Noi non abbiamo permesso un tale flusso.Invece, utilizziamo il collettore attivato come una batteria secondaria etemporanea. Utilizzeremo questa batteria secondaria in modo convenzionaleper alimentare il carico, che scaricherà anche la batteria secondaria (dissiperàla sua energia EM intrappolata). Ma questo non influirà sulla sorgenteprincipale. La sorgente principale non è mai utilizzata per alimentaredirettamente il carico. È utilizzata solo come una sorgente infinita di gradientedi potenziale (cioè, come una sorgente infinita di densità di energia). Il circuito di estrazione di potenza standardIl circuito convenzionale: Divaghiamo momentaneamente: Nel metodo elettricostandard, la sorgente di potenziale (che è un bipolare) è collegata attraverso ilcarico. Questo collega sia il carico esterno che la resistenza interna dellabatteria stessa in serie, come il " carico di circuito totale ". Gli elettroni quindisi versano abbondantemente attraverso il circuito di carico esterno eattraverso la resistenza interna della batteria, dalla polarità " ricca di elettroni "della sorgente fino alla sua polarità opposta " povera di elettroni ". Ladispersione di energia nella resistenza della batteria interna sta realmentefacendo lavoro per rovesciare la chimica che gestisce la separazione dellecariche della batteria (la bipolarità). In questo modo, la separazione di carichedella sorgente (che è la "porta" che fornisce il gradiente di potenziale/energia)viene distrutta dato che la corrente fluisce e questa a sua volta distrugge lasorgente del gradiente potenziale.In altre parole, normalmente, noi tecnici, siamo educati a distruggere labipolarità, che (a sua volta, ndt.) distrugge la sorgente stessa del potenziale!Incredibile come può essere che noi, tecnici e scienziati, siamo stati addestratiad utilizzare l’energia libera “EM bloccata" fornita per natura attraverso lasorgente, per distruggere la sorgente stessa di energia/potenziale, con lostesso vigore di quanto essa alimenta il carico esterno! Infatti, i nostriinsegnanti semplicemente non hanno mai appreso qualsiasi altro modo perfarlo tranne questo modo deliberatamente "autodistruttivo"! Unanalogia con un mulino ad acquaImmaginate, se volete, un mulino ad acqua che aziona una macinatura, conuna chiusa di canale a monte del fiume, che devia dell’acqua dal fiume nellachiusa portando acqua alla ruota quando il canale è aperto. Lacqua deviatafluisce fino al mulino, facendolo ruotare e lacqua impiegata è restituita alfiume sotto la posizione del mulino. Ora quale sciocco collegherebbe unapuleggia sul mulino ad acqua, con una corda che è in esecuzione dallapuleggia alla porta di chiusa, in maniera tale che quando la ruota gira, partedella potenza rotatoria viene utilizzata per chiudere la chiusa e anche il flusso
    • dacqua, interrompendo il mulino ad acqua? Se si facesse questo, quando èstata aperta la porta di chiusa, il mulino ad acqua ruoterebbe solo fino aquando il canale non viene chiuso, interrompendo il flusso dacqua. Quindi sidovrebbe gravosamente pagare per riaprire la chiusa del canale nuovamente,quindi ancora, e ancora. Ma nessun "tecnico di mulino ad acqua" che sirispetti farebbe una tal cosa impensabile e pazza. Ma questo è esattamentequello che noi ingegneri elettrici, fisici e scienziati siamo stati educati a fare!Non abbiamo alcun tecnico di energia o scienziato di energia; invece, siamostati tutti tecnici di potenza e scienziati di potenza. Siamo tutti stati killer disorgente di energia! In questo documento, proveremo a fare meglio ecorreggere "una delle aberrazioni più notevoli e più inspiegabili della mentescientifica che sia stata mai registrata nella storia", così come Tesla chiamò ilconvenzionale elettromagnetismo.16 Diventando tecnici di energia, noidovremo pagare solo la nostra sorgente di energia una volta e quindi potremoestrarre tanta energia da essa quanto desideriamo. La potenza di caricamento esterna è libera; Solo la potenza nella sorgente costaCè qui il segreto magico di potenza elettrica libera: La potenza nelcaricamento esterno è assolutamente libera ed è sempre stata free.17 Inqualsiasi circuito di carico, lunica potenza per cui dovete pagare, e avrestemai dovuto pagare, è la potenza che utilizzate non correttamente per ucciderela vostra sorgente principale. Lunica potenza che "costa" più sforzo/dollari èla potenza utilizzata erroneamente dentro la sorgente per "chiudere la porta" euccidere la sorgente principale. La vostra compagnia di energia elettrica nonpaga per una qualsiasi energia raccolta sui vostri circuiti di caricamento che èdissipata per alimentare la vostra casa. Invece, la società di potenza viaddebita la sua propria ignoranza. Vi addebita il suo utilizzo pazzo dellapropria energia elettrica estratta liberamente per uccidere continuamente ilbipolarity in ognuno dei suoi generatori, uccidendo così continuamente lasorgente elettrica libera di quel generatore di energia.18In qualsiasi circuito elettrico, possiamo continuare a tempo indeterminato adazionare il caricamento esterno indirettamente da una sorgente, finché nonsiamo così ingenui da utilizzare una qualunque dellenergia libera cheestraiamo dalla sorgente principale per dissipare facendola tornare indietrodentro la sorgente principale stessa e facendola spegnere!E noi possiamo moltiplicare facilmente e liberamente potenziale elettrico. Adesempio, data una singola buona sorgente di potenziale, cento fili radialipossono essere collegati alla sorgente. Lo stesso potenziale ora verràvisualizzato a ognuna delle estremità dei cento fili. Ununità dicommutatore/collettore può gestire quindi ogni estremità di filo radiale e dicaricamenti esterni della potenza, senza che "carichi" la sorgente principaleoriginale. Questo "collegamento a cascata" può essere continuato a tempoindeterminato. Un singolo impianto di potenza, per esempio, può alimentarelintera rete elettrica degli Stati Uniti. E una singola batteria di automobile puòalimentare unautomobile elettrica grande e agile, a velocità di autostrada, conaccelerazione da macchina sportiva, con raggio d’azione illimitato, senza "farerifornimento di carburante" e senza scarico chimico nocivo. Impatti evidentiGli ambientalisti dovrebbero vedere immediatamente che linquinamento chimicodella biosfera dai meccanicisti e le procedure per ottenere energia possono essere
    • ridotti significativamente, a livelli quasi trascurabili. Non ci deve esser nessunaperdita enorme dalle petroliere, perché non ci deve esser bisogno di nessunapetroliera enorme. Non ci deve essere alcuna scoria radioattiva preoccupante daimpianti di energia nucleare o da impianti nucleari pericolosi abbandonati quando laloro vita è terminata, perché non ci deve esser alcun bisogno di impianti di energianucleari. Non ci deve essere alcuno scarico nocivo dagli aeroplani jet (che sonorealmente la causa che sta diminuendo il livello di ozono e facendo buchi in esso),automobili, autocarri, bus, innumerevoli impianti alimentati a carbone e a petrolio,ecc. Il problema dello smog elettronicoIn equità indichiamo che, aumentando rapidamente lutilizzo di energia elettricalibera, aumenterà drammaticamente la densità dei segnali EM di basso livellonellambiente, e anche questo è biologicamente dannoso. Sebbene oltre lambito diquesto documento, anche quel meccanismo di danno biologico cumulativo è statoscoperto da questo autore. Un documento formale è attualmente in preparazione perla presentazione nel marzo 1993 alla riunione e alla conferenza annua dellaAlabama Academy of Science.19 Il documento presenterà anche una definizionecompletamente nuova di cancro, che fornirà il suo esatto meccanismo cumulativo alunga scadenza e darà un meccanismo esatto e provato scientificamente perleliminazione del cancro, leucemia e altre malattie debilitanti come l’AIDS. Per inostri scopi, qui specifichiamo semplicemente che capiamo il meccanismo di dannobiologico da "smog elettronico" EM e come procedere nello sviluppo di un assolutoopposto per esso. Alla fine, vedremo una piccola "unità contraria" aggiunta a ogniunità di energia, che attenuerà il problema dello "smog elettronico" ed eviterà dannibiologici. Dissipate Energia Solo da un Collettore, non dalla SorgenteCompletamento del ciclo di raccolta: Ma ritorniamo al completamento delnostro ciclo di raccolta (ciclo uno). Durante la raccolta, non abbiamo estrattoenergia dalla sorgente. Questo è vitale. Non abbiamo spostato la porta attraverso cuila nostra sorgente fornisce energia libera. Non abbiamo diminuito la nostra sorgenteprincipale. Dalle nostre definizioni precedenti di potenziale, abbiamo estratto infattienergia intrappolata dalla sorgente principale, perché abbiamo messo la sua"densità di energia locale" attraverso un certo collettore/massa limitato, invece diestrarre potenza (dissipando energia dentro la sorgente o dentro la batteria perdanneggiare la sua chimica ed esaurire la sua separazione di carica). Tutta lenergia è liberaCè qui la verità incredibile. Lintero universo è riempito di mente che indugia liberareenergia dovunque, nella più semplice delle spiegazioni. Strofinate semplicemente ivostri piedi sul tappeto e raccoglierete forse 2,000 "volts" sul vostro corpo. In quelmomento, lenergia nascosta EM fluisce da ogni punto nelluniverso al vostro corpo edal vostro corpo a ogni punto nelluniverso. Sappiamo che tutta la materiamacroscopica è riempita con quantità enormi di cariche elettriche. Cosicché un fiumeincredibile di energia --un grande flusso-- guida ogni singola cosa, dalla più piccolaalla più grande. Aprire una porta per estrarre energia intrappolata EM è semplice.Raccogliete appena un po di carica o strofinate i vostri piedi energicamente opettinate i vostri capelli intensamente. Tutto quello che dobbiamo fare è non esserestupidi e non chiudere la porta una volta che siamo riusciti ad aprirla!Dio è stato molto generoso. Abbiamo dal niente energia libera ma dovunque. Tutta
    • lenergia è fornita a noi liberamente! È la nostra cecità che ci ha fatto diventare killerdi sorgente di energia. Tutto quello che dobbiamo fare è aprire i nostri occhi allaverità della generosità incredibile di energia della natura. Dobbiamo solo raccogliereliberamente quel frutto abbondante dallalbero della Natura, invece di abbatterelalbero e ucciderlo. Dissipare lenergia raccoltaIl ciclo di lavoro: Ci concentriamo nuovamente sul ciclo due. Poco dopo ilcollettore ora potenzializzato è collegato al carico allinizio del ciclo 2 (il ciclo dipotenza o ciclo di dispersione di energia o ciclo di lavoro), il gradiente potenzialeattraverso il collettore potenzializzato è collegato (trasferito) attraverso gli elettroniliberi nel circuito di caricamento. Assumiamo che il materiale del collettore e il tempodi commutazione sono stati progettati in modo che, poco dopo il passaggio al ciclo dicaricamento/lavoro, gli elettroni attivati/liberi potenzializzati nel gas di elettroni nelcollettore raggiungano la pelle del collettore e siano liberi di spostarsi come corrente.Cosicché subito dopo linizio del ciclo due, ognuno degli elettroni liberi nel circuito dicarico ora è potenzializzato e libero di spostarsi giù per il cablaggio. Ogni elettronepotenzializzato (attivato) ha il suo piccolo singolo gradiente potenziale su di esso(across) e accoppiato ad esso, adeguato al gradiente potenziale generale delcollettore. Ricordate, prima dellaccoppiamento alle cariche, questo gradientepotenziale si sposta attraverso il circuito a velocità della luce. Un gradientepotenziale EM abbinato a una massa caricata costituisce un campo di forza EM(energia EM in eccesso intrappolata per coulomb, volte il numero di coulombs cheraccolgono). Ora ogni elettrone libero con il suo gradiente potenziale forma unpiccolo campo-E (forza/carica) e quel piccolo campo-E (forza/carica) è libero dispostarsi. Quello è tutto quello che prende per spostare (accelerare) la massa delpiccolo elettrone attivato attraverso il carico (il dispersore). Sottolineiamo fortementeche l’elettrone potenzializzato/attivato sposta se stesso. Non gli importa se labatteria esterna è collegata o no. È il suo proprio piccolo motoscafo, con il suoproprio piccolo motore che lo guida.Non appena i piccoli elettroni potenzializzati raggiungono il carico (il dispersore), làdentro essi scoppiano e producono un suono metallico incostantemente. Cioè, lo"spargitore" (caricamento) causa accelerazioni spurie ("dispersioni") di questielettroni self-driven. Come è ben noto, quando una carica è accelerata, irradia fotoni.Quello che in effetti accade è che questi piccoli elettroni "che procedono intorno asobbalzi" si tolgono i loro piccoli gradienti potenziali nel carico (nello spargitore o"jerker-arounder") attraverso l’emissione/irradiamento di fotoni in tutte le direzioni.Indi il calore che è prodotto nel carico; il calore è solo questi fotoni dipersi. La teoriadella calorimetria dichiara già che tutta lenergia in eccesso (sugli elettronipotenzializzati) sarà dissipata come questo calore (energia EM dispersa).Quando tutti gli elettroni potenzializzati hanno irradiato via i loro gradienti potenzialinel carico (lo spargitore), essi non sono più potenzializzati. Il gas di elettrone libero ènuovamente "a riposo" e non più potenzializzato/ attivato (nuovamente, stiamoparliamo "in media" da un punto di vista classico). Ripetizione e revisioneNotate quello che abbiamo fatto: Abbiamo preso parte della densità di energiaEM intrappolata (un pezzo di gradiente potenziale, una "tensione" prima che lacorrente fluisce) dalla sorgente, attraverso la commutazione di quel gradientepotenziale (densità di energia, che è joules per coulomb) in un collettore (checontiene un certo numero di coulombs di cariche intrappolate) in cui ilgradiente potenziale attiva/potenzializza/si abbina a- questi elettroni che
    • temporaneamente non si stanno traslando. Cosicché il collettore limitato haraccolto una quantità limitata di energia in eccesso [ joules/coulomb x coulombs(intrappolati) che si raccolgono] sui suoi elettroni liberi ora-agitati (attivati). Dopo,prima che qualsiasi corrente fosse ancora fluita dalla sorgente, abbiamo commutatoquel collettore potenzializzato (con i suoi elettroni temporaneamente trattenuti mapotenzializzati; con la loro quantità limitata di energia EM in eccesso intrappolata) viadalla sorgente e direttamente attraverso il carico. Bruscamente, subito dopo, il tempodi rilassamento nel collettore scade. Pertanto, gli elettroni potenzializzati nelcollettore sono liberati per spostarsi nel circuito di carico esterno, che è formato dalcollettore e dal carico, e quindi essi fanno questo. Le "collisioni di colpo" didispersione dovute alle accelerazioni irregolari degli elettroni nel carico liberano ipiccoli gradienti potenziali siti sugli elettroni di conduzione, emettendo fotoni in tuttele direzioni, che noi chiamiamo "calore". Nel liberarsi dei fotoni, gli elettroni perdono iloro piccoli gradienti potenziali, perciò perdono la loro attivazione (energia EM ineccesso).Rigorosamente, abbiamo estratto un po’ di energia in una forma intrappolata(bloccata) e le abbiamo permesso di dissiparsi nel carico, "alimentando il carico" perun tempo di scarico/dispersione limitato e facendogli fare lavoro.20 Contrariamenteallingegneria di potenza elettrica convenzionale, abbiamo fatto questo ugualmentesenza fare alcun lavoro dentro la sorgente per diminuire la sua capacità di forniregradiente potenziale. Che cosa è l’energia in un circuito elettrico?Energia in un circuito elettrico: Ecco qui il principio forte e chiaro. Lenergia inun circuito elettrico implica solo la potenzializzazione e depotenzializzazione delleportanti dell’elettrone in quel circuito.21 Essa implica solo il gradiente potenziale (ijoules per coulomb) raccolti dal circuito per potenzializzare i suoi elettroni e il numerodi coulombs di elettroni che sono potenzializzati durante la fase di raccolta. I circuitielettrici utilizzano semplicemente gli elettroni come le portanti dei "gradientipotenziali", dalla sorgente al carico, dove questi gradienti e gli elettroni attivaticostituiscono l’energia EM in eccesso intrappolata. Negli "urti/dispersioni" cheavvengono nel carico, il muoversi a strappi (accelerazione) degli elettroni fa in modoche questi elettroni attivati (intrappolata-energia-che portano) allontanino via i lorogradienti potenziali emettendoli come fotoni dispersi (calore).Se si è abbastanza avventati (sbadati, irriflessivi) da permettere alla sorgentepotenziale principale di rimanere nel circuito durante la fase di "lavoro", allora sistanno utilizzando gli elettroni potenzializzati anche per farli tornare indietro nellasorgente principale e disperdere energia dalla sua resistenza interna (carico interno),disorganizzando in tal modo lorganizzazione che stava producendo il potenziale elenergia di sorgente in primo luogo. Se si fa questo, tutto mentre si sta ricavando dellavoro (dispersione di energia) nel carico, si svolge costantemente anche del lavorodentro la sorgente principale per distruggerla costantemente! Letteralmente, siuccide loca che lascia le uova doro.Operazioni continuate: Ma torniamo indietro al nostro circuito. Dopo averecompletato un ciclo di raccolta/scarico completo, vorremmo continuare a produrrelavoro nel carico esterno. Pertanto commutiamo semplicemente il collettore via dalcarico, sulla sorgente principale, raccogliamo un po più di potenziale “correntelibera” e nuovamente commutiamo indietro indipendentemente il collettore con i suoielettroni liberi ripotenzializzati lungo il carico. Possiamo ripetere questo processo adue cicli per potenzializzare il carico esterno e alimentarlo per il tempo chedesideriamo, da una batteria o da un’altra sorgente di potenziale, e senza maiprendere affatto energia dalla batteria principale. Non abbiamo affatto bisogno di
    • prosciugare la batteria o la sorgente, per azionare un carico, a meno che nontentiamo di azionarlo direttamente. Azionare il caricamento esterno è sempre libero!La natura è stata molto generosa e noi siamo stati molto ignoranti. Potete avere tuttalenergia elettrica intrappolata che desiderate, da qualsiasi sorgente di potenziale,liberamente. Potete alimentare tutti i carichi esterni che desiderate, liberamente,utilizzando un collettore come una sorgente secondaria e semplicemente facendofare la spola avanti e indietro al potenziale tra la sorgente principale e il collettore.22Ma non potete avere potenza gratis da (in) la sorgente potenziale. Se permettete unflusso di corrente nel vostro ciclo di raccolta, esaurite le cariche separate dentro labatteria che forniscono il potenziale sorgente. La locomotiva (alimentata) a carboneAnalogia rigorosa di una locomotiva a carbone. Ecco ora unanalogia esatta, peraiutarci nella comprensione. Immaginate un treno alimentato a carbone e un fochistache spala il carbone. Egli ha un carico/”dispersore” esterno di energia (il fuoco delfocolare sotto la caldaia). Egli ha una sorgente principale di potenziale/energia (lamacchina a carbone). Nessun fochista sano di mente accenderebbe il carbone nelloscivolo del contenitore di carbone, per provare a ottenere dell’energia calore nelfornello! [cioè, egli non tenterebbe di estrarre energia dalla sorgente]. Questo èesattamente tutto quello che noi ingegneri siamo educati a fare ancora ora.] Invece,il fochista prende (raccoglie) una quantità limitata (una palata) di carbone (energiaintrappolata). Il carbone per natura (il gradiente potenziale) ha una certa densità dienergia per unità di volume (joules intrappolati per unità di volume di carbone) e lapala (collettore) ha un certo volume. Di conseguenza, la palata di carbone contieneuna certa quantità di joules intrappolati di energia. Nella pala del fuochista (ilcollettore), l’energia rimane in una forma totalmente intrappolata, come carbone noninfiammato e senza che la sua energia intrappolata sia dissipata come lavoro. [Eglinon si comporta come uno sciocco e non accende neanche il carbone nella pala!]Egli quindi getta quella pala di carbone (ha raccolto energia intrappolata) nel fuoco(“dispersore”), completamente e separatamente dal contenitore/sorgente di carbone.Egli continua a ripetere il suo ciclo di spalare e ogni che palata di carbone aggiuntaal fuoco dissipa energia aggiuntiva, alimentando il carico. Il Principio dell’Energia Libera (Free Energy)Tutto il gradiente potenziale (densità di energia in eccesso intrappolata) èlibero di esser raccolto.23 Il potenziale è dovuto allo scambio violento di VPFtra il vuoto e le cariche bipolari separate che forniscono il gradiente potenzialesorgente. Lenergia dellintero universo fluisce attraverso quel potenziale sorgente.Potete avere tanta di questa energia (potenziale) del flusso VPF interno comedesiderate, tanto spesso quanto desiderate, finché non richiedete corrente (che è lapotenza o la velocità a cui lenergia viene liberata e dissipata). È veramentesemplice. Potete avere tutta lenergia intrappolata che desiderate, da qualsiasisorgente. Non potete collegarvi alla sorgente e iniziare a dissipare lenergia comepotenza, in qualunque modo, senza cominciare a chiudere la "porta" da cui la vostraenergia libera intrappolata sta venendo.In altre parole, qui cè la regola di ferro: Se estraete corrente, uccidete la portabipolare che fornisce il gradiente potenziale (sorgente di densità di energia). Inquel caso, uccidete la sorgente. Se non estraete corrente, non uccidete laporta bipolare e voi non chiudete la sorgente. In quel caso, potete continuare"a utilizzare" essa ed estrarre energia EM intrappolata da essa per sempre. Di nuovo Definizioni
    • Definizioni: Poserò alcune equazioni semplici, che possono aiutare a spiegarlopiù esattamente. Prima ripetiamo alcune definizioni.Lenergia è una qualsiasi ordinante (ordine, ordinamento, disposizione) imposta alflusso di particella virtuale del vuoto. L’Energia EM è una qualsiasi ordinante impostaal flusso di fotone virtuale del vuoto. Lenergia statica è un ordinante (un modello)che è stazionario rispetto allosservatore esterno. Lenergia dinamica è un ordinante(un modello) che non è stazionario rispetto allosservatore esterno.Potenziale: Un qualsiasi ordinante imposto al flusso di particella virtuale del vuoto. IlPotenziale Scalare è un ordinante (modello) che non si sposta in riferimentoallosservatore esterno. Il potenziale di vettore è un ordine (modello) che si sposta inriferimento allosservatore esterno.Il potenziale scalare EM è qualsiasi scarica statica (in riferimento allosservatoreesterno) ordinante imposta sul flusso di fotone virtuale del vuoto. Etc.Prendete nota nuovamente che lenergia e il potenziale hanno esattamente la stessadefinizione. Il potenziale è infatti energia intrappolata (bloccata). Il potenziale scalareEM è energia statica EM (allosservatore esterno) o energia EM intrappolata(raccolta). In altre parole, se si toglie un differenziale di potenziale su un numerofisso di coulombs, si toglie una certa grandezza di energia EM intrappolata. In altreparole, si fa una palata di carbone dalla macchina di carbone. Importanza della separazione delle cariche.Non dobbiamo disperdere la separazione delle cariche nella nostra sorgente:La differenza nella nostra analogia fra treno a carbone e il nostro circuitoelettrico è che, nel treno a carbone, il carbone nella macchina di carbone non èriempito automaticamente e continuamente. Inoltre, il carbone nella macchina dicarbone è stato già raccolto dalla massa della macchina di carbone, cosicché non èinfinito. Nel circuito elettrico, il gradiente potenziale nella sorgente principale èriempito continuamente, automaticamente ed è infinito (sebbene abbia una densitàdi energia limitata). Il motivo è semplice. Il Potenziale EM (nel rilevamento normale)è in effetti uno scambio di flusso di fotone virtuale tra il vuoto (lintero vuoto, in tuttonelluniverso) e una particella o una raccolta di particelle cariche.24 In questo modo ilpotenziale (gradiente) è un flusso potente di energia, pompato dal vuoto e dallinterouniverso, che continua automaticamente, finché non permettiamo alle caricheraccolte nella nostra sorgente bipolare di essere dissipate. In termini di una batteria,abbiamo ottenuto una separazione di cariche dentro la batteria attraverso unprocesso chimico e abbiamo pagato quello inizialmente. Appena separate, le caricheessenzialmente rimangono separate (a causa della chimica) a meno che nonfacciamo stupidamente qualcosa per dissiparle, come sconvolgere la chimica,cosicché esse non sono più separate positivo da negativo. Pertanto se non facciamoniente a queste cariche separate, esse continuano a essere guidate dal loro scambiointenso di flusso di fotoni virtuali con il vuoto/universo. Se quindi semplicementeestraiamo una parte di quello scambio di flusso, senza spostare le cariche, stiamodirettamente "commutando" l’energia EM intrappolata dallo scambio VPF delleparticelle vuoto/caricate.25 Il potenziale è infinito e così è il suo contenuto dellenergiaNon puoi vuotare l’oceano con un cucchiaio: Diciamolo in un altro modo. Leparticelle caricate nella nostra sorgente potenziale sono in un costante, ribollente,scambio di equilibrio di energia EM intrappolata con lintero universo. Quelloscambio di energia è così enorme che, se noi ne tiriamo fuori un po’ per raccoglierlo
    • su alcune cariche "temporaneamente congelate" e potenzializzarle/attivarle, il flussodi vuoto non si accorgerebbe nemmeno della mancanza di esso. È come tirare unacucchiaiata di acqua fuori dalloceano incessante. Il foro è riempito immediatamente,e lacqua è reintegrata. Possiamo immergere quel cucchiaio tanto quantodesideriamo, e loceano non si asciugherà mai, ma semplicemente continuerà afornirci acqua, cucchiaiata dopo cucchiaiata.Lo stesso è vero nei nostri circuiti elettrici. Possiamo avere tutto il potenziale (densitàdi energia EM intrappolata) che desideriamo, liberamente, da una singola sorgente,fino a quando non permettiamo al lavoro di essere fatto dentro la sorgente perisolare la nostra "porta" e uccidere la nostra sorgente principale. Il concetto contorto di tensionePrima che sviluppiamo alcune Pseudo-Equazioni: Nelle equazioni chedesideriamo sviluppare, abbiamo un problema, a causa della mancanza diintuizione dei fisici elettrici tradizionali. Cioè, essi hanno insistito nel "misurare"ed esprimere sia il potenziale infinito (non dissipato) che una certa quantità dipotenziale (dissipato) in volts. Cosicché essi dicono "un potenziale di così tantivolts". Quella è assurdità, e totalmente erroneo. Precisamente, una tensione è unrilascio o una dispersione di tanto (una quantità limitata) potenziale/energia ineccesso raccolta. "Misurate" la tensione in un voltmetro applicando un gradientepotenziale sul gas di elettrone nella circuiteria, nella quale voi raccogliete ointroducete tanto quanto nel vostro voltmetro [ (joules/coulomb) x coulombs ]. Unacorrente minuscola (coulombs/secondo) da questa raccolta interna fluisce dopo perun tempo limitato attraverso la resistenza del voltmetro. Cosicché dissipate(joules/coulomb) x (coulombs/secondo) x (secondi), che dà una certa quantità dienergia dissipata come lavoro nello spostamento dellago del voltmetro. Il voltmetroè calibrato in modo che indichi efficacemente lenergia raccolta per coulomb che eradissipata ed esso chiama quella entità tensione. Esso implica una quantità limitata dienergia che è stata già dissipata come lavoro ed è una misura della densità dienergia locale del potenziale in termini di joules/coulomb. Non è una misura delpotenziale corretto. Ed ecco il dunque; il gradiente potenziale estratto (raccolto) a cuiesso in effetti si riferisce è esistito nel passato, prima che il lavoro (dispersionedellenergia intrappolata raccolta) fosse fatto. Riferirsi al potenziale prima della suadispersione come "tensione" è precisamente lo stesso del confondere il futuro con ilpassato. Un "potenziale (differenza) di tanti volt" è in effetti unaffermazione secondocui "una differenza potenziale di tanta energia per coulomb" potrebbe esseredissipata in un carico, se fosse collegata al carico in modo che una quantità limitatadi energia fosse raccolta, e a questo carico-raccolta limitato fosse permesso didisperdere come potenza ( volt/coulomb x coulomb/secondo ) per un tempo limitato,lavoro produttivo. È anche peggio, ma consentirebbe a un manuale di mettere aposto questo solo errore nella teoria EM.Pertanto lo lasceremo a quello, e noi adatteremo il concetto di potenziale nel modoin cui è danneggiato nella teoria del circuito elettrico. Su questo punto non èutilizzato realmente come energia, ma piuttosto come energia di eccesso percoulomb di carica potenzializzata. Mi scuso per quella difficoltà, che non è difabbricazione personale, ma devo utilizzare il concetto convenzionale se stiamo perchiarire molto le equazioni fittizie. Le equazioni di energia liberaLe Pseudo-Equationi: Lasciamo che utilizziamo i seguenti sottoscritti econvenzione di lettera e sviluppare la nomenclatura necessaria:
    • T = intrappolato (bloccato) d = dissipato o che si sta dissipandom = traslato (che si sta spostando) K = energiaV = volts = il rilascio del potenziale (potenziale dissipato) = potenziale raccoltoprecedentemente irradiato via come calore in un carico, facendo lavoro sul carico nelprocesso. Sfortunatamente, dovremmo anche parlare di un gradiente potenziale chenon viene dissipato, cosicché dovremo parlare di "volts intrappolati" che è erroneo,ma si conforma con lutilizzo comune.Φ = potenziale scalare elettrostatico. Coul = coulombsi = amperes = dissipazione dei coulombs potenzializzati che scorrono per secondo,pertanto gli ampere sono qualcosa che si sta traslando, sempre. Gli ampere sonocoulombs eccitati, per secondo, che stanno dissipando la loro eccitazione. Con lasuperconduttività esclusa, voi avete ampere solo quando avete un rilascio dipotenziale su di un carico. Quindi parleremo di ampere come "dissipazione",intendendo che gli elettroni potenzializzati si stanno spostando attraverso un carico,dissipando la loro attivazione (gradienti) nel carico attraverso l’emanazione di fotonidispersi (calore).n = il numero di elettroni in un coulomb = 6.3 x 1018 elettroni/coulombEcco qui le equazioni fittizie (la superconduttività è esclusa):ampm = could/sec = n elettronim/sec = n elettronid/sec [1]Δφ = VT (come convenzionalmente ci si riferisce). Dovrebbe essere volts se tutto [2]di esso fosse dissipato, ma non è ancora dissipato, pertanto è una sorta di "voltsintrappolati”. Erroneo, ma di utilizzo comune. Cosicché parleremo (piuttostoantipaticamente) di "volt intrappolati" e di "volt dissipati".Vd x ampd x sec = watts x sec = energia x tempo = lavoro = Kd [3]Vd x could/sec x sec = (lavoro) = Kd [4]Nella commutazione, commutiamo KT a Kd cosìKT Kd [5]Ma VT x coulT = KT [6]O[ VT] = [KT] / [coulT] = energia intrappolata / coulomb intrappolati [7][ KT] = [VT] x [coulT] = quantità di energia intrappolata, ogni ciclo [8]Perciò questo è ciò che stavamo capendo. La quantità di energia intrappolata chepotete trasferire (in altre parole, quanto carbone ottenete in una palata) dipende dalnumero di elettroni intrappolati che avete nel gas di elettrone libero intrappolato nelcollettore, e dal gradiente potenziale che applicate a quei coulombs intrappolati perpotenzializzarli. Tempo di rilassamento e semiconduttoriTempo di rilassamento: Il tempo che impiegano gli elettroni liberi in un conduttore(o in un materiale) a raggiungere la pelle (superficie) del filo dopo che il potenziale èstato applicato, è chiamato, naturalmente, tempo di rilassamento. Durante questo
    • tempo, gli elettroni liberi nel gas sono "bloccati" per essere coinvolti nella produzionedi corrente (dissipazione del potenziale). Tuttavia, immediatamente dopo la fine deltempo di rilassamento, la corrente inizia e la dissipazione dellenergia intrappolatainizia.Nel rame, il tempo di rilassamento è incredibilmente rapido. È circa 1.5 x 10 alla -19secondi. Tuttavia, nel quarzo è di circa 10 giorni! Così come potete vedere, abbiamobisogno di trovare (un materiale con un tempo di rilassamento NdT) all’incirca traquesti due valori e quindi dovremo “mescolare” o “drogare” (dope) i materiali.Dobbiamo ottenere un tempo di rilassamento sufficientemente lungo in modo chepossiamo commutare e raccogliere comodamente (potenziale, ndt.) nel ciclo uno,quindi passare al ciclo due per dissipare lenergia raccolta gratuitamente nelcollettore. Tuttavia, il tempo di rilassamento che otteniamo deve anche essere anchesufficientemente corto per permettere un rapido scarico sul carico, non appenastacchiamo la sorgente principale dal collettore. In effetti, abbiamo bisogno di unmateriale semiconduttore degenere invece di semplice rame.Materiale Semiconduttore Degenere: Un materiale semiconduttore èintermedio tra un buon conduttore e un isolante. È un materiale non lineare, cheè stato drogato. Un materiale semiconduttore degenere è un materiale che ha tuttele sue bande di conduzione riempite di elettroni e quindi si comporta come unconduttore. Cioè, un semiconduttore degenere è essenzialmente un conduttoredrogato, per così dire. Come potete vedere, possiamo aumentare il tempo dirilassamento nei nostri "conduttori" collegati alla sorgente facendoli di materialesemiconduttore degenere. Ciò di cui stiamo parlando è di "drogare" il rame nel filo enel collettore, in modo che possiamo avere tempo più che sufficiente per accumulare(carica NdT) e commutare, scaricare, e commutare, e accumulare nuovamente ecc.Ora, in un conduttore drogato (semiconduttore degenere), possiamo adattare iltempo di rilassamento adattando il drogaggio. Dobbiamo drogare il rame prima difare il filo. Perché dovremmo desirar far questo? Perché vogliamo superare il soloproblema che finora ha sconfitto quasi tutti i ricercatori e gli inventori "overunity".QUANDO VI COLLEGATE A UNA SORGENTE, POTETE ESTRARRE SOLOPOTENZIALE CURRENT-FREE, --" ENERGIA EM INTRAPPOLATA "--, DURANTEIL TEMPO DI RILASSAMENTO DEGLI ELETTRONI NEI CONDUTTORI DICONNESSIONE E NEI SUCCESSIVI COMPONENTI DEL CIRCUITO. DOPO DICHE, ESTRAETE COSTANTEMENTE POTENZA, E LENERGIA ESTRATTADALLA SORGENTE VIENE PARZIALMENTE DISSIPATA NELLARESISTENZA/CARICO DEL CIRCUITO E PARZIALMENTE VIENE DISSOLTANELLA RESISTENZA INTERNA DELLA SORGENTE.IN QUESTA ULTIMA DISPERSIONE, VOI STATE DISSIPANDO ANCHE LAVOSTRA SORGENTE FACENDO SU DI ESSA UN LAVORO INTERNO CHE LAUCCIDE (CONSUMA).Buon filo di rame: Sventura di inventori Overunity: Molti inventori indigenti,che si imbattono e giocherellano con dispositivi overunity, infine realizzanoqualcosa (un circuito o dispositivo) che produce più lavoro di quanto essi nehanno immesso. Di solito a quel punto, essi concludono che è semplicemente laconfigurazione specifica del circuito e il suo funzionamento convenzionale cheproduce il lavoro overunity. Tuttavia, di solito non appena questa configurazione ècostruita con più attenzione con materiali molto buoni, boom! Non è più overunity. Gliinventori e i loro assistenti quindi lavorano sodo disperatamente e (clang away),divenendo più frustrati al passare degli anni. Gli investitori diventano furibondi, fanno
    • causa (agli inventori) per frode, o arrivano a tutti i generi di litigi. Gli scienziati che lotestano (il dispositivo) e lo trovano non all’altezza, deridono l’intera cosa come unatruffa e una frode, o solo come un inventore gravemente in errore. Cancellato unaltro dispositivo "overunity".La maggior parte di questi inventori ha ottenuto il loro risultato di successo (e puòdarsi incostantemente) mentre stavano lottando con materiali scadenti, solitamentevecchi, di solito corrosi. In effetti, più scadenti sono,meglio è. Più sonocontaminati/drogati, meglio è!Nel momento in cui raccordate il vostro circuito con filo di buon rame collegato tra labatteria o sorgente principale e qualsiasi genere di carico compresa la circuiteriadistribuita che carica se stessa, potete dimenticarvi di overunity. Lo perderete nelrame, dopo il primo 1.5 x 10-19 secondo!Pensate a un conduttore veramente buono come il rame come a un materialeessenzialmente lineare. Lineare significa conservatore di energia. Overunity puòessere fatto solo con un effetto altamente non lineare. Quindi i vostri "conduttori"devono essere fatti di materiali non lineari. Infatti, essi devono essere fatti dimateriale semiconduttore degenere. Per il tipo di circuiteria di cui stiamo parlando, ilrame deve essere drogato e quindi realizzato in un cablaggio di " rame drogato".Dovete anche utilizzare la batteria principale solo per potenzializzare un collettore(batteria/sorgente secondaria), e quindi utilizzare questa sorgente di batteriasecondaria per alimentare convenzionalmente il carico mentre si scarica anche.La circuiteria e il Collettore devono essere di Materiale SemiconduttoreDegenere (DSC).26 Un buono scienziato/tecnico di materiali, insieme a unelettronico decoroso, può progettare prontamente e realizzare come richiestoun cablaggio di rame drogato in modo che il materiale nel cablaggio sia unmateriale semiconduttore degenere, con un tempo di rilassamento da obiettivo(desiderato). Questo è quello che dovreste usare per fare il cablaggio per collegarela vostra sorgente al collettore, e quel tipo di materiale è anche quello che utilizzatenel vostro collettore. Potete utilizzare o una spirale (coil) o un condensatore per ilcollettore, ma il suo materiale "conduttivo" deve essere materiale semiconduttoredegenere -- in breve, deve essere drogato per avere il tempo di rilassamentoappropriato. Dal collettore al carico, tuttavia, ovviamente volete utilizzare un buonmateriale conduttore. In quel caso il rame comune lo farà proprio bene.Una volta che fate quello, siete a posto. Mentre realizzate i materiali DSC,semplicemente adattate il tempo di rilassamento a qualcosa che è facilmentecommutato. Ad esempio, prendete un millisec. Con un tempo di rilassamento diquesta durata, la commutazione è facile. Infatti, uno potrebbe anche utilizzare buonacommutazione meccanica. O utilizzare facilmente una comune ed economicacommutazione dello stato solido, senza dovere andare in ogni caso a commutare alnanosecondo.Quindi, nel collettore, calcolate il numero di "coulombs intrappolato" che avete.Prendete la "tensione intrappolata" (current-free densità di energia del potenziale percoulomb) che estraete dalla sorgente durante il tempo di rilassamento degli elettronidopo che il collettore è stato collegato. Moltiplicate il numero di coulombsintrappolato nel collettore per la tensione intrappolata durante la raccolta e voi avetela quantità di energia in joules che estraete FOR FREE, senza pagarlo, dallasorgente durante ogni ciclo di raccolta. Sorgenti, collettori e potenzaOttenere energia dal vuoto. State ottenendo lenergia elettrica in eccesso
    • direttamente dal vuoto, come abbiamo indicato sopra brevemente. Il vuoto riempiràliberamente tutta la "tensione intrappolata" che estraete dalla sorgente principaledurante il tempo di rilassamento degli elettroni. Non reintegrerà un singolo pezzo di"tensione dissipata" (potenza) che estraete dalla sorgente.Prendete nota che le stesse considerazioni si applicano nel collettore. Esso èprocurato per avere un tempo di rilassamento degli elettroni piuttosto lungo. I suoielettroni stanno "non rilassati" durante la raccolta e permettono per qualche tempo dicommutazione aggiuntivo di collegarsi al carico. La "tensione intrappolata" attraversoil collettore moltiplicato per il numero di coulombs intrappolato in esso, dà il numerodi joules di ENERGIA EM LIBERA che estraete e ottenete in e sul collettore (lapalata). In altre parole, quello è la vostra "palata di carbone". Quindi gettate la"palata" sul fuoco/carico -- voi semplicemente scollegate il collettore dalla sorgenteprincipale e lo collegate attraverso il carico esterno. Il collettore (batteria secondaria)ora aziona il carico e la propria resistenza interna, "uccidendo" se stesso durante lafornitura di energia per alimentare anche il carico esterno.La sorgente può essere quasi qualsiasi cosa: Potete utilizzare come sorgenteun semplice filo aereo, per "prelevare" un potenziale dai 200-300 volts/a metrofra terra e ionosfera. Qui di nuovo, avete bisogno di utilizzare un filo calibrato,drogato.Infine, dovete adattare la commutazione di ripetizione in conformità con il tempo discarico attraverso il carico. In altre parole, avete un processo in serie come segue:(1) estrarre energia (potenziale) intrappolata dalla sorgente sul collettore, ∆t1.(2) Commutare il collettore via dalla sorgente, sul carico, durante il tempo ∆t2.(3) Aspettare mentre lenergia raccolta nel collettore scarica attraverso il carico,durante il tempo ∆t3.(4) Commutare il collettore via dal carico e sulla sorgente potenziale, durante iltempo ∆4. Questo completa un ciclo.La sincronizzazione seriale semplicemente è [∆t1+ ∆t2+ ∆t3+ ∆t4 ].Se bilanciate tutto il drogaggio e il progetto dei materiali, e correlate lacommutazione, potete ottenere tutta lenergia libera che desiderate. Correttamenteutilizzata, una singola batteria di auto può essere utilizzata per alimentareunautomobile elettrica a tempo indeterminato. O azionare anche una nave daguerra. Nel mondo reale, naturalmente, inevitabilmente avrete un pezzo minuscolodi perdita man mano che procedete, perché cè una finita (però alta) resistenza tra idue poli della vostra batteria. Gestire questo è una cosa facile. Eseguitesemplicemente un piccolo circuito di raccolta separato per raccogliere un poco dienergia intrappolata EM dalla sorgente che perde lentamente e mai così spessoinserite lenergia raccolta indietro nella batteria come potenza, per "riseparare" lecariche (caricare la batteria) e riporre la piccola quantità del gradiente potenzialedella sorgente principale che è stato perso. La batteria, il carico, e il "caricabatterie"diventano quindi una sorgente closed-circuit free-energy circuito-chiuso ad energialibera che durerà per anni e per anni.Limitato solo dall’immaginazione: Naturalmente potete vedere molte varianti;questa è solo la "chiave principale". Potete avere più collettori, che raccolgonoenergia intrappolata contemporaneamente o in sequenza via da una singolasorgente, e che raggruppano la loro energia raccolta per alimentare piùpotentemente il carico. Potete utilizzare una "tensione” molto alta, così come nel
    • dispositivo elettrostatico svizzero overunity, per aumentare lenergia raccolta percoulomb in ogni commutazione (in ogni palata) in accordo con lequazione [8]. Peruna batteria, potete impostare un piccolo dispositivo separato collettore/carico percarica di mantenimento della batteria, che supera la piccola normale "perdita dicorrente" che si verifica in batterie e in circuiti e dispositivi reali. Le opportunità sonoinfinite. Potete inserire ununità per prendere prevalentemente solo energia power-free dalla "linea di alimentazione" alimentando la vostra ditta o la vostra casa,riducendo le vostre bollette –diciamo-- del 90%. O potete costruire semplicementeuna piccola unità di alimentazione domestica per fare il lavoro intero, solo per alcunecentinaia di dollari. Questo segreto semplice può essere utilizzato per alimentare ilmondo, economicamente e in modo pulito, e per far riprendere la biosfera. ConclusioneBene, ecco lo avete. Vi ho dato il vantaggio di quello che per scoprire ha richiesto lamaggior parte della mia vita matura. Le definizioni avanzate in questo documentosono rigorose. Mi ha richiesto anni di sudore e lacrime per giungere a loro. Essesono semplici, ma una volta che le afferrate modificheranno la vostra interacomprensione di elettromagnetismo, di potenza ed energia. Per favore leggetele emeditatele, molte volte. Uno o due letture non saranno sufficienti per afferrarecompletamente quello che è detto qui.Inoltre, auspicabilmente, attraverso questo tempo, il lettore inizia a riscontrare lestesse emozioni che provai quando ho infine scoperto quanto semplice erarealmente tutto. Prima si vuole ridere per almeno due ore per come siamo stati tuttidavvero ignoranti. Dopo si vuole piangere per almeno due ore per lo stesso motivo.Questo potrebbe essere stato fatto tutto un secolo fa, se avessimo mai capitorealmente i (campi NdT) elettromagnetici.Abbiamo avuto questi (campi) elettromagnetici per più di 100 anni -- il manuale diMaxwell è stato pubblicato nel 1873. Lo abbiamo avuto sbagliato, cominciando conMaxwell e il suo utilizzo delletere materiale, che erano quasi universalmenteaccettato a quel tempo. Utilizzando i quaternioni, Maxwell è perfino riuscitonellimpacchettare nel modello molto più di quanto egli stesso mai riconobbe.Quando gli aspetti di vettore interagiscono per formare una risultantetranslatoriamente nulla, quegli interactants attivi stavano ancora là dentro e ancoracombattendo e interagendo. Il componente scalare dei quaternioni rimase, eimbrogliò quei vettori e quelle funzioni lottanti di loro dentro sé stesso. In breve, èriuscito a cogliere il caso in cui le energie elettromagnetiche sono coinvolte in azionidi traslazione che annullano lun laltra traslazionalmente (elettromagneticamente).Tuttavia, le energie sono ancora là dentro negli interactants continuativi dentro ilrisultante vettore nullo. Come tali, essi sono energia EM intrappolata (bloccata). E’lenergia EM intrappolata dentro una massa --non la massa per natura-- che èresponsabile della gravitazione. In altre parole, la teoria di Maxwell ha giàcorrettamente catturato lunificazione del campo gravitazionale e del campoelettromagnetico nel 1873.Quindi Heaviside (*et al) ha forzato la teoria di Maxwell in una struttura di vettore,estromettendo il componente scalare ed eliminando lunificazione della gravitazionee dell’elettromagnetismo (electromagnetics) insieme a esso. Errori gravi sono statifatti ed esistono ancora in molte delle definizioni fondamentali; infatti, molte di loronon sono affatto definizioni. Quasi ogni tecnico e fisico può calcolare prontamente ipotenziali - tutti, naturalmente, su un aspetto di "dispersione" dove i potenziali sono
    • in effetti la quantità del potenziale che è stata raccolta su di un collettore e dopodissipata. Difficilmente potrei trovare un solo fisico che realmente sappia che unpotenziale scalare c’è prima di una quantità limitata che viene raccolta e dissipatacome tensione. Il 99% di loro crede ancora fermamente che hanno capito ilpotenziale.Così ora avete i risultati di questa lunga e ardua ricerca del ricercatore del vellodoro. Per favore andate avanti con esso, per fare di questo un mondo migliore e piùpulito per ognuno.Ricordate solo che il controllo e lutilizzo dellenergia è potere personale. Il controllo elutilizzo di energia assoluta è il controllo e lutilizzo di potere personale assoluto. Inuna vecchia massima, il potere corrompe e il potere assoluto corrompeassolutamente.Per favore utilizzatelo saggiamente. NOTE E RIFERIMENTI1. Per una buona analisi della veduta della meccanica quantistica moderna sulvuoto, vedere J. R. Aitchison “Nothing’s Plenty: the vacuum in modern field theory”,Fisica Contemporanea, 26(4), 1985, p ". 333-391. Vedete anche T. D. Riparo, Fisicadelle particelle e Introduzione alla Teoria di campo, Harwood Academic Publishers,New York, 1981 - in particolare il capitolo 16, “Vacuum as the source of asymmetry.Vedete Timothy Boyer, "The classical vacuum”, Scientific American, Aug. 1985, p.70; Walter Greiner e Joseph Hamilton, " Is the Vacuum really Empty? ", ScienziatoAmericano, marzo-Aprile 1980, p. 154; Jack S. Greenberg e Walter Greiner, "Searchper the sparking of the vacuum", Fisica Odierna, Agosto 1982, p. 24-32; Richard E.Prange e Peter Strance, "The Superconducting vacuum", Giornale Americano diFisica, 52(1), gennaio 1984, p. 19-21; R. Jackiw e J.R. Schrieffer, "The Decay of thevacuum", Nuclear Physics B, Vol. 190, 1981, p. 944. Vedete Paul Davies,Superforce, Simon e Schuster, 1984 per una panoramica di un laico sulla fisicamoderna, inclusa la visione moderna del vuoto.2. E. T. Whittaker, "On the partial differential equations of mathematical physics",Mathematische Annalen, Vol. 57, 1903, p. 333-355. Poiché il potenziale scalare ineffetti è formato totalmente da un insieme di onde EM bidirezionali nascoste, alloral’interferometria scalare è possibile e non solo come un ossimoro così comesembrerebbe senza considerare la struttura dellonda interna del potenziale scalare.Due potenziali scalari (ognuno dei quali è un insieme multi-biwave) possonointerferire; è solo un genere speciale di interferometria di onda multipla tra le lorocomposizioni di onda interne. Questo è un punto principale di impatto profondo sullafisica. Whittaker ha infatti indicato che tutto il classico EM potrebbe essere sostituitoda tale interferometria potenziale EM scalare. Vedete E. T. Whittaker, " On anexpression of the electromagnetic field due to electrons by means of two scalarpotential functions", Procedimenti dell’istituzione matematica di Londra, Series 2,Vol. 1, 1904, p. 367-372. Inoltre, l’interferometria scalare è stata provata; oggi èchiamata Effetto Aharonov-Bohm. Vedete Y. Aharonov e D. Bohm, "Significance ofElectromagnetic Potentials in the Quantum Theory", Physical Review, SecondSeries, 115 (3), 1 agosto, 1959, p. 458-491. Per conferma e per analisi, vedeteBertram Schwarzschild, "Currents in normal-metal rings exhibit Aharonov-BohmEffect", Fisica Odierna, 39 (1), Gennaio 1986, p. 17-20. Per una analisi esaurientedelleffetto Aharonov-bohm e un elenco esteso di riferimenti, vedete S. Olariu e me.Iovitzu Popescu, "The Quantum effect of electromagnetic fluxes", Reviews ofModern Physics, 57 (2), aprile 1985. Gli scienziati moderni sono generalmente stati
    • inconsapevoli della struttura dellonda interna dei potenziali interferenti e hannoutilizzato solo la teoria meccanica quantistica per linterferenza. Di conseguenza,essi sono stati in grado di stabilire sperimentalmente leffetto AB solo per distanze dipoche migliaia di Angstroms. Con la formulazione Whittaker, leffetto AB diventadistanza-indipendente, perché i potenziali necessari possono essere falsificati(fabricated) come segnali simili al laser (laser-like beams), semplicementeassemblando linsieme corretto multi-segnale (multibeam) di Whittaker. Inoltre,Ignatovich ha indicato che il potenziale Schroedinger può anche essere scompostoin un solo tale insieme di onde EM bidirezionale interne. Vedete V.K. Ignatovich,"The remarkable capabilities of recursive relations", Giornale Americano di Fisica, 57(10), Oct. 1989, p. 873-878.3. Vedete Richard W. Ziolkowski, "soluzioni esatte dellequazione di onda conubicazioni di sorgente complesse", giornale di fisica matematica, Vol. 26, il 1985, p.861; "trasmissione localizzata di energia di onda", Proc. SPIE, Vol. 1061, Microwavee Particle Beam Sources e Directed Energy Concepts, il 1989, p. 396-397;"trasmissione localizzata di energia elettromagnetica", revisione fisica A, Vol. 39, p.2005; "fisica e ingegneria di trasmissione di onda localizzata", revisione fisica A, il1992, (in stampa); "fisica e ingegneria di trasmissione di onda localizzate", Proc.SPIE Conference su Intense Microwave e su Particle Beams II, Los Angeles, CA,vol. 1407, gennaio. 1991, p. 375-386. Vedete Richard W.Ziolkowski, Amr M.Shaarawi e Ioannis M. Fisica Besieris, nucleare B (Proc). (Suppl), Vol. 6, il 1989, p.255-258; R.W. Ziolkowski, e D.K. Lewis, D.K., "verifica delleffetto di trasmissione dionda localizzato", giornale di fisica applicata, Vol. 68, il 1990, p.6083; Richard W.Ziolkowski, Ioannis M. Besieris e Amr M. Shaarawi, "rappresentazioni di ondalocalizzate di acustica e di radiazione elettromagnetica", procedimenti dello IEEE, il79 (10), ottobre. 1991, p. 1371-1378; I.M. Besieris lo, A.M. Shaarawi e R.W.Ziolkowski, "una piana rappresentazione di onda viaggiatrice bidirezionale disoluzioni esatte dellequazione di onda scalare", Journal di Mathematical Physics, il30 (6), il 1989, p. 806; A.M. Shaarawi, I.M. Besieris e R.W. Ziolkowski, "un approcciodi novella alla sintesi di soluzioni di pacchetto di onde nondispersive al Klein-Gordone alle equazioni Dirac", Journal di Mathematical Physics, il 31 (10), il 1990, p. 2511;"una rappresentazione di pacchetto di onda nondispersive di photons e del wave-particle duality di luce", UCRL-101694, Lawrence Livermore National Laboratory,Livermore, CA, il 1989; "diffrazione di un pacchetto le onde classico in un dueesperimento di interferenza di fessura", UCRL-100756, Lawrence LivermoreNational Laboratory, Livermore, CA 1989; " i treni di polso di energia localizzati sisono lanciati da uno aperto, waveguide semi-infinite, circolare ", Journal di AppliedPhysics, il 65 (2), il 1989, p. 805; R.W. Ziolkowski, D.K.Lewis e B.D.Cook, "verificaExperimental delleffetto di trasmissione di onda localizzato", Physical ReviewLetters, il 62 (2), il 1989, p. 147; R.W. Ziolkowski e D.K. Lewis, "Verificationdelleffetto di trasmissione di onda localizzato", Journal di Applied Physics, il 68 (12),il 1990, p. 6083; M.K. Tippett e R.W. Ziolkowski, "una trasformazione di ondabidirezionale delle equazioni di plasma fredde", Journal di Mathematical Physics, 32(2) 1991, p. 488; A.M. Vengsarkar, I.M. Besieris lo, A.M. Shaarawi e R.W.Ziolkowski, "polsi di energia Localized nella fibra ottica waveguides": Closed-formapprossimano soluzioni ", Journal dellOptical Society di America A, il 1991 ".4. Per unistruzione precisa del teorema di correzione di distorsione, vedete AmnonYariv, Optical Electronics, 3° Ed.Holt, Rihehart e Winston, New York, il 1985, p. 500-501.5. Sia onda che antiwave coesistono nel vuoto contemporaneamente, formandounonda di tensione. Lentità che è sottolineata è la velocità di flusso di tempo.Nellinterazione comune con largomento, il time-forward metà dellonda di tensione
    • normalmente interagisce con le shell di elettrone dellatomo, dando a traduzioni dielettrone forze. La metà time-reversed o anti-wave interagisce con il nucleo, dandoalla reazione di legge Newtonian 3rd forze (di arretramento). La cosiddetta "ondaEM" in vuoto è unonda gravitazionale. È unonda di oscillazione della velocità diflusso di tempo. Somiglia piuttosto a unonda audio in aria, come Tesla ha indicatoed è unonda longitudinale, non unonda "di stringa" trasversale.6. Come puntato per Nikola Tesla. Tesla era corretto e tutti i textbooks con le loroonde "di stringa" trasversali sono in errore. Non cè alcuna stringa nel vuoto!7. E.g.Vedere Clayton R. Paul e Syed A. Nasar, introduzione un campielettromagnetici, 2 ° Ed, McGraw-Hill, New York, il 1982, p. 113.8. E.g.Vedere Clayton R. Paul e Syed A. Nasar, ibid, p. 100-101. Vedete ancheRaymond A. Serway, fisica per scienziati e per tecnici, pilotano le fisiche moderne,editoria di istituto superiore Saunders, Philadelphia, PA, 3 ° Ed, Updated versione, il1992, p. 752-755.9. La teoria di Sommerfield di conduzione metallica è stata basata sul concetto diDrude che gli elettroni di valenza esterni di un conduttore, che non formano vincoli dicristallo, sono liberi per migrare attraverso la struttura della grata cristallina e cosìper formare un gas di elettrone. A temperatura ambiente, per considerazionimeccaniche quanto, queste gli elettroni liberi si spostano casualmente, ma a unavelocità media sullordine di 106 metri al secondo. E.g.Vedere Martin A. Plonus,Applied Electromagnetics, McGraw Hill, New York, il 1978, p. 54-58, 62-3, 376-7. Sedesiderate sapere solo quanto cambio di potenza guida le collisioni del gas dielettrone in un filo di rame, cè qui unillustrazione. In un centimetro cubico di filo dirame, il cambio di potenza in e fuori dal gas di elettrone è s(some num(4 billionbillion)) watt. Quello è lequivalente a 4 miliardi che la grande potenza elettricapianta, ognuno di 1,000 capacità megawatt. E un centimetro cubico di rame è unpezzo sulla dimensione della fine del nostro piccolo dito.10. E. g.Vedere Raymond A. Serway, ibid, p. 743-744 per una discussione e percalcolo della velocità di spinta di elettrone in rame.11. Richard P. Feynman, Robert B. Leighton, e Matthew Sands, The FeynmanLectures su Physics, Addison-Wesley, New York, Vol. 1, il 1963, p. 2-4. Nella teoriaclassica EM avviata da Maxwell e più tardi modificata da Heaviside et al, questoproblema non è esistito per la formulazione teorica originale. In quella formulazioneper Maxwell, e continuato da Heaviside, un etere materiale è finto per il modello. Gliesperimenti Michelson-Morley di 1887 hanno distrutto il concetto delletere materiale,ma il modello classico electromagnetics non è stato mai corretto per correggere lesue fondamenta molto gravi danneggia in questo rispetto.12. Robert Bruce Lindsay e Henry Margenau, Foundations di Physics, DoverPublications, New York, il 1963, p. 283-287. Nota su p. 283 che un "campo di forza"a qualsiasi punto è definito in effetti solo per il caso quando una massa di unità èpresente a quel punto. Nonostante questo, la maggior parte di electrodynamicistsclassici continuano ad aderire al concetto in cui il campo EM esiste come il vuoto,ma ammettete che le quantità fisicamente misurabili come forza implicano in qualchemodo il prodotto di spesa e campo. E.g.Vedere J.D. Jackson, ClassicalElectrodynamics, 2° Ed.John Wiley & Sons, New York, il 1975, p. 249. Osservareche mantenere un tale concetto è tantamount a tenendo a posto alletere materiale esupponendo che il vuoto stesso sia "misurabile" o "osservabile".13. La formula F = ma è semplicemente un algoritmo per il calcolo della grandezzadella forza. Specifica che "la grandezza della forza è uguale alla grandezza di massa
    • che accelera, moltiplicata dalla grandezza dellaccelerazione". Nessuna tale formula"di quantità uguali" è una definizione; È solo un algoritmo calculational.14. Questo contraffa una delle ipotesi nel concetto comune del potenziale scalare;che il suo gradiente in vuoto è un campo di forza. Fateci contraffare unaltra parte delconcetto convenzionale del potenziale. Prendete il concetto di spingereviolentemente "del campo" di un addebito intrappolato, un addebito di unitàdallinfinito. A qualsiasi punto vi fermate, il lavoro n avete fatto sulla spesa di unità èuguale al valore del potenziale, cosicché è detto. In effetti, avete spinto un collettoreone-coulomb e vi siete riuniti e avete dissipato dato che funziona n joules di energiasu quello un coulomb. In altre parole, la densità di energia del potenziale là, seriunita e dissolta su un collettore, è n, dove n è joules per coulomb (NOT joules)!Provarlo: supporre usciamo su 10,000 radials da quel punto e spinta dallinfinito10,000 spese di unità dallinfinito. Quindi, il lavoro totale fatto " contro il gradientepotenziale ("campo", in lingua comune) è ora 10,000 n. Questo non ha alcunrilevamento affatto dalla visualizzazione convenzionale (che si astiene conattenzione da più collettori)! Ha buon rilevamento dalla nostra visualizzazione delpotenziale come ha energia infinita ma una densità di energia limitata. In quel caso, ipiù collettori, la più energia raccolta, per dispersione come lavoro.15. Per una discussione, vedete Y. Aharonov e D. Bohm, il 1959.16. Nikola Tesla, "The True Wireless", Electrical Experimenter, 1919 maggio, p. 87.17. La potenza nel caricamento è sempre la velocità di tempo di dispersione dienergia che è stata appena raccolta liberamente dal caricamento per dispersione.18. Uno può prevedere un giorno nel futuro non troppo distante quando qualsiasisocietà di potenza che continua a fare una tale cosa impensabile avrà un abito diazione di classe portato contro esso dai suoi clienti!19. T. E. Bearden, "Mechanism per Long-Term Cumulative Biological Effects di EMFields e per Radiation", 1993 marzo (in preparazione).20. Precisamente analogo alloperazione di una pompa di calore - quale così come èben noto può essere prontamente "sullunità" nella sua efficienza. Lefficienzamassima della pompa di calore è circa 8.22. E.g.Vedere David Halliday e RobertResnick, Fundamentals di Physics, 3° Edition Extended, John Wiley e Sons, NewYork, i 1988, Volume 1, p. 510-519. Le buone pompe di calore normalmente hannocirca 4.0 efficienza.21. La potenza esterna in un circuito elettrico riferisce della velocità di dispersione(nel caricamento esterno del circuito) dei gradienti potenziali su lo haattivato/elettroni potentialized. La potenza interna riferisce della velocità didispersione nella sorgente bipolarity del circuito.22. Chiamiamo attenzione forte a T.W. Barrett lo, "Nonlinear Oscillator-Shuttle-Circuit (OSC) Theory" di tesla, il la Fondation Louis de Broglie, il 16 (1), No. 1, il1991, p Annales de. 23-41. In questo documento importante, Barrett mostra che unatopologia più alta EM, come quaternion EM, permette a molte cose da compiere concircuiteria che non è evidente a unanalisi di vettore o di tensore convenzionale diquella circuiteria. Egli mostra anche i circuiti di Nikola Tesla compissero questo più inalto funzionamento topologico.23. È facile provare questo. Collegate vari fili a una singola sorgente di gradientepotenziale. In riferimento a terra, la fine di ognuno di quei fili ha lo stesso gradientepotenziale di quanto faccia la sorgente originale in riferimento a terra. Se collegate
    • 10 fili a una singola "100 volt" potenziale sorgente di gradiente, avrete diecipotenziale di 100 volt i gradienti vengono visualizzati. Potete utilizzare ognuno diquesti dieci gradienti potenziali come una sorgente principale. Da ognuna di questenuove sorgenti principali, potete ramificare altri dieci, e ora ha cento sorgenti digradiente potenziali. Potete trattare ognuna di queste cento nuove sorgenti ora comeuna sorgente principale. A ognuno, potete aggiungere un commutatore, il collettore elesterno caricano e guidano tutti i 100 caricamenti. O invece, può mettere diecicommutatore/collettore/il caricamento esterno circonda con ognuna delle centonuove sorgenti e potenza principali tutti i 1,000 caricamenti esterni.Energia/potenziale è libera da qualsiasi sorgente, finché non richiedete potenza dallastessa sorgente.24. Per Whittaker e per Ziolkowski, questo cambio VPF, da considerazione dei suoiaspetti di onda, è formato da una serie armonica di onde bidirezionali.25. Ci è consentito facilmente di desiderare liberare energia e violare la "legge diconservazione di energia locale per un sistema chiuso". Questo è la ragione per cuiil sistema non è chiuso e così invece noi dobbiamo applicare conservazione dienergia locale per un sistema aperto con una sorgente nascosta. In qualsiasiintervallo di tempo dato, lenergia presa (sparpagliata) dal sistema durante cui illavoro come esterno non può superare la somma dellenergia intrappolatainsparpagliata che era nel sistema inizialmente e dellenergia insparpagliata che èfluita nel sistema quellintervallo di tempo.26. Potete in effetti abolire il collettore separato e utilizzare il rame drogato DSCmateriale stesso come il collettore. Tuttavia, non sarete in grado di raccogliere quasitanta energia in ogni ciclo di raccolta, per dissolversi nel caricamento nel ciclo dilavoro successivo. Figura 1a. Struttura dellonda interna del potenziale scalare.
    • Figura 1b. Struttura dellonda interna del potenziale scalare (fine). I componenti non dissipativi I componenti dissipativi sono sono disegnati con linee visualizzati con linee intere. tratteggiate. Figura 2. Il segreto di estrarre e utilizzare energia libera. Osservazioni aggiuntive - 12 marzo 1993 Update - 5 Febbraio 1994 Update - 13 Maggio 1994Help Support Toms Work
    • OSSERVAZIONI AGGIUNTIVE:12 Marzo 1993L’attuale modello classico CEM stabilisce sistemi chiusi di tipo energia-tradizionale. Sequalsiasi dispositivo elettrico funziona completamente in accordo al modello CEMaccettato, esso non può e non potrà mai rappresentare una overunity. Semplicementeirremovibili, avete escluso qualsiasi sorgente EM nascosta che è rifornita liberamente, e“uccidete” (scaricate) continuamente tutte le sorgenti di input di energia utilizzate. D’altraparte, se qualcuno prende il punto di vista secondo cui le macchine elettriche overunitysono dopo tutto possibili, allora – che sia consapevole o no – è portato a pensare che ilCEM classico deve in qualche modo essere sostanzialmente danneggiato. Se èdanneggiato, allora – essendo un modello – parte dei suoi presupposti (postulati) primarie/o definizioni fondamentali devono essere in errore. Il punto giusto verso cui andare dopo(aver accettato l’idea della)“energia elettrica libera” è di esaminare rigorosamente il CEM,più volte, fino a quando si scoprono gli errori che non permettono una sorgente nascosta,liberamente rifornita, di energia input. In altre parole, si deve trovare un modo per “aprire” ilsistema elettrico ad un afflusso di energia da questa sorgente, senza chiuderla. Fino aquando non si scopre tale “estensione” del CEM, non si ha un modello o un’idea che puòessere ragionevolmente attesa per fornire l’output di energia elettrica overunity. Notareanche che, mentre la maggior parte della circuiteria EM di una macchina elettricaoverunity può rispettare il CEM, almeno una parte – quando la sorgente è liberamentesfruttata e l’energia in eccesso estratta – deve violare il CEM.Giusto o sbagliato, ho passato molti difficili anni su questo solo processo. La conclusionedella mia ricerca è questa: il solo “fiume rifornito liberamente” di energia EM verificato (daWhittaker e Ziolkowski), che può fungere da sorgente di “energia libera” necessaria perl’input all’eventuale sistema elettrico overunity, è il potenziale. Ma per capire il potenziale,sono necessarie definizioni completamente nuove per diverse entità, fra di esse essendoenergia, carica elettrica, potenziale scalare elettrostatico, tensione, etc. Le cosiddette“definizioni” attuali di queste entità nel CEM sono o inesistenti, completamente sbagliate, oinsoddisfacenti.Pertanto, la ricerca ha scoperto due modi molto importanti per estrarre l’energia EMcontinuamente-rifornita nel potenziale scalare: (1) usare la struttura biwave intrinseca (inner) WZ del potenziale come un’onda su/a un materiale non lineare (come il nucleo atomico), così che il nucleo diventi uno
    • specchio coniugato azionato in fase. Quindi, attraverso la teoria ottica coniugata di fase normale, introducendo semplicemente un piccolo segnale onda, esso produrrà un’onda Replica Coniugata in Phase amplificata (PCR) emessa dal materiale specchio, e questa PCR ritornerà sui suoi passi precisamente lungo il percorso del segnale onda di input iniziale (vedere il teorema di correzione e distorsione) uscendo a ritroso dal nucleo, fuori dall’atomo, ed entrando nel circuito esterno. Quindi, l’onda PCR amplificata può essere “filtrata” e mandata al carico esterno, per alimentarlo. Il triodo (Floyd Sweet Vacuum) funziona esattamente attraverso questo meccanismo. Notare in particolare che Barrett ha dimostrato che una topologia maggiore EM (come la teoria EM originale in quaterioni) può compiere tale “funzionamento ottico” senza l’uso di materiali ottici. Per fare un genere di processo (Sweet’s vacuum) triodo è pertanto teoricamente possibile con la sola circuiteria elettrica, ma si deve avere più di una comprensione attuale del CEM, così come indica Barrett. In altre parole, si può “aprire” qualsiasi impianto a 4-dimensioni aggiungendo iperspazio (o sottospazio, se qualcuno insiste nel tenere a mente Minkowski 4-dimensioni). Si può quindi avere una sorgente iperspaziale. Anzi, Ziolkowski ed altri hanno già indicato che la decomposizione di tipo WZ del potenziale scalare è essenzialmente equivalente ad avere sorgenti complesse.(2) Il secondo modo è di “bloccare gli elettroni nel gas di elettroni” in un collettore separato, alimentare “potenziale current-free” al collettore dalla batteria primaria o altre sorgenti di potenziali, e raccogliere un pacchetto di energia in eccesso (potenziale) nei “-cavalli- elettroni liberi messi al chiuso” del collettore, aspettando che trasportino l’energia in eccesso al carico e la dissipino là, una volta che sono stati liberati. Dopo, si commuta la sorgente potenziale primaria via dal collettore, mentre i “cavalli caricati di energia” sono ancora intrappolati e stanno mettendo a dura prova il freno, così che non può esser fatto lavoro – attraverso questi cavalli agitati quando essi fuggono di là – sulla resistenza interna della sorgente primaria, distruggendola o indebolendola. Nella stessa operazione di commutazione, il collettore con i suoi “cavalli - elettroni sbuffanti ma ancora intrappolati” è commutato lungo il carico per formare con esso un circuito totalmente separato, che non ha niente a che fare con la sorgente originale di potenziale. Dopo, i cavalli agitati sono lasciati liberi, e corrono fuori attraverso il carico, sparpagliando i loro fantini (eccesso di energia) in tutte le direzioni nel carico, producendo lavoro/calore e alimentando il carico. Essi torneranno anche in gran fretta intorno all’altra parte del collettore, uccidendo anche la sua separazione di cariche (consuma il suo potenziale), proprio come fa un circuito ordinario.Il più grande svantaggio del metodo 1, come attualmente lo abbiamo visto fatto(comunque cercate la dimostrazione di Barrett che il circuito brevettato di Tesla ècapace di farlo attraverso la sola circuiteria), è quello in cui è prodotta energia elettrica“a tempo inverso”(time-reversed). Pertanto il Metodo 1 ha alcuni seri inconvenienti. “Lamateria di energia a tempo inverso” (Time-reversed energy stuff), che dovrebbe starenei nuclei atomici come reazioni secondo la 3° legge di Newton e gli scambi di energiadella 3° legge, è tirata fuori. Insoliti effetti potrebbero avvenire su sistemi biologici.Effetti di antigravità potrebbero accadere. Altri processi nascosti negli universi, chehanno effetto sui nuclei atomici, possono essere commutati sulla circuiteria esterna,provocando gravi incidenti. Monopoli possono essere depositati nei magneti, facendoliesplodere come una bomba a mano. Molta della nuova fenomenologia della “energiapotente a tempo inverso” è ancora sconosciuta. A questo stato di ignoranza non si puògarantire adeguatamente la sicurezza alle persone. Non riesco proprio a vedere comepossa questo tipo di energia passare di qui a poco test e certificazioni di laboratori diun finanziatore fino a quando non sarà fatto un lavoro molto più esauriente per capirela nuova fenomenologia.
    • Il metodo 2, tuttavia, produce energia elettrica comune, ordinaria, di durata precisa. Ilmetodo presentato nel documento è la mia scoperta. Nessun fenomeno di tempo-inverso è coinvolto. Sembrerebbe essere imminente e pratica la produzione ecertificazione di unità di energia basate sul Metodo 2. La fenomenologia e rischi sonogli stessi dei sistemi di energia ordinari a tempo-avanti.Il Metodo 2 ha un’altra caratteristica unica: in quanto impianto, tutti i sottoimpianti sonogià nelle pubblicazioni e riconosciuti. Non sono solo stati messi insieme prima d’ora inquesta maniera. Pertanto lo sviluppo dell’impianto rappresenta realmente solo unproblema di “integrazione”, dopo di che si deve fare un piccolo sviluppo di un correttoMateriale Semiconduttore Degenere (DSM). In altre parole, si deve prima sviluppare (etestare) l’esatto “mix” di materiali e la percentuale, per ottenere un materiale DSM cheè ancora conduttore ma ha un tempo di rilassamento di – dire – un decimo di unmillisecondo. Si inseriscono i cavi dalla batteria all’out del collettore di questo nuovomateriale DSM, non all’out di un normale materiale “semplice conduttore”. Dopo sisviluppa uno switcher che commuta in un decimo (o meno) il tempo di rilassamento delDSM, o in questo caso in un centesimo di millisecondo. Quel tempo di commutazione,ovviamente, è facile per qualsiasi tecnico elettronico rispettabile o ingegnereelettronico. Si sviluppa anche un circuito a tempo (timing) che (1) rileverà lo stato dellascarica dell’energia del collettore attraverso il carico, e (2) innescherà la commutazioneai tempi corretti così che si verifichi uno scorrevole processo a due cicli(raccolta/scarico). Notare che le lunghezze di del ciclo uno e del ciclo due non devonoessere affatto necessariamente uguali. Si possono usare collettori/carichi multiplisimultaneamente, collettori/carichi collegati a cascata etc. Sono possibili e realizzabilicentinaia di variazioni.Non è possibile far nulla con questa scoperta con usanze normali. Mi piacerebbeardentemente essere economicamente indipendente, così potrei lavorare a tempopieno con i miei sforzi sull’energia libera, antigravità, estesi alla guarigione EM, delcancro, etc.; Molti scienziati ortodossi si opporranno anche furiosamente a questanuova nozione di macchine elettriche “overunity” sino ad una sgradevole fine. Quandointeressi economici potenti si rendono conto che qualcuno ha una tal cosa realmente,quel qualcuno certamente è destinato ad esser fermato, arrestato, o ucciso, o può solo“sparire misteriosamente” e non esser più visto di nuovo.Proprio per questo ho rilasciato liberamente e distribuito la mia scoperta sul Metodo 2,nel documento “The Final Secret of Free Energy”. Esso è deliberatamente destinato atecnici, giovani ingegneri, e profani colti. (I principi e le definizioni raccolte possonoessere discusse al massimo da scienziati con basi che sanno il fatto loro). Ildocumento è stato già distribuito su scala mondiale (chissà perché in Italia ancora nonsi trova… bè, ora c’è NdT). Ora i principi e le definizioni sono disponibili a chiunque. Seesse sono in errore, sarà dimostrato in breve tempo a valanga. Se sono corrette,saranno provate ugualmente in breve tempo.Chiunque lo desidera può sviluppare e brevettare un’applicazione particolare. Non c’èmodo per fermare questa informazione dall’essere diffusa e utilizzata. Spero che unaraffica di sviluppo e attività di brevettazione ne seguirà per tutto il mondo. Forniteenergia elettrica poco costosa e pulita a chiunque. Migliorate l’auto elettrica, eliminategli scarichi nocivi delle auto, sbarazzatevi delle perdite di petrolio, e pulite la biosfera. Tom Bearden
    • (Secondo Documento) Informazioni aggiuntive su The Final Secret of Free Energy 15 febbraio 1994 IntroduzioneI miei colleghi ed io abbiamo presentato la prima domanda di brevetto su due processie dispositivi elettrici overunity; uno simile a quello descritto a grandi linee in The FinalSecret of Free Energy [Ref 1] e una variazione aggiuntiva utilizzando, come collettore,condensatori standard caricati-per passo più che materiali semiconduttori degeneri. Frai 60 e i 90 giorni, avremo pronto un documento su questo molto illuminante (più similea un libro). Stiamo progettando anche di registrare molte più applicazioni di overunityestremamente fondamentali da fenomeni aggiuntivi e meccanismi che abbiamoscoperto.In questo documento, si presuppone che il lettore sia familiare con il contenuto di TheFinal Secret of Free Energy. La Figura 1 mostra l’invenzione schematicamente, e laricapitoleremo brevemente come segue: Riassunto dell’invenzioneUn metodo e un apparato per estrarre energia dalle onde EM bidirezionali dal vuotoattraverso il gradiente potenziale scalare lungo i terminali di una sorgente elettrica,accumulando l’energia in eccesso in un collettore senza entropia, scaricando poiseparatamente l’energia raccolta attraverso il carico per compiere lavoro, senzamandare la corrente del carico indietro attraverso la sorgente principale contro il suogradiente potenziale; cioè contro il suo EMF contrario. Eliminando la corrente delcarico dalla sorgente in tal modo si riduce sostanzialmente la produzione di lavorodentro la sorgente che dissipa la sua polarità; è detto lavoro interno dissipativo poichéè ben noto che è la causa dell’esaurimento dell’abilità della sorgente di continuare afornire EMF al circuito esterno. Riducendo la sua dissipazione interna, la sorgente ècapace di fornire più energia da dissipare nel carico esterno di quella che è utilizzataper dissipare internamente la sorgente. Indi la sorgente è capace di funzionare con unaefficienza operativa overunity. L’impianto funziona permissivamente come un impianto“aperto”, ed estrae e utlizza l’energia EM in eccesso proveniente da una sorgenteesterna libera-di fluire (lo scambio di flusso fra il vuoto circostante e la bipolarità dellabatteria), quindi può funzionare con un’efficienza molto più grande di una unità senzaviolare le leggi della fisica, in un modo analogo a –ma totalmente differente da- unapompa di calore. In questa invenzione, l’obiettivo della sorgente principale non è difornire corrente ed energia dissipativi al circuito esterno. La bipolarità della sorgente èutilizzata primariamente come un’antenna dipolo per ricevere il flusso di energia delleonde EM bidirezionali dal vuoto, e indirizzandolo senza entropia al collettore attraversouna unità di commutazione. Gli elettroni della conduzione nel collettore sonotemporaneamente frenati mentre sono overpotenzializzati dall’eccesso di energiaraccolta su di loro. Il collettore e i suoi elettroni overpotenzializzati sono poi commutativia dalla sorgente primaria, e collegati lungo il carico come un circuito separato eanello chiuso di corrente. Gli elettroni nel collettore e la loro energia in eccesso sonopoi automaticamente lasciati fluire come scarica di corrente attraverso il carico,rilasciando il loro eccesso di energia per eseguire lavoro vantaggioso nel carico. Il
    • collettore è poi commutato via dal carico e indietro lungo la sorgente primaria, e iniziaun altro ciclo di raccolta. La ripetizione dei cicli di raccolta e scarico forniscono energiaal carico. Raccolte aggiuntive e capacità agevolanti che facilitano le ripetizioni e lafornitura di energia costante al carico possono essere aggiunte come desiderato.L’invenzione viola la procedura del circuito chiuso nell’alimentare i carichi, ma non violala legge di conservazione dell’energia, la seconda legge della termodinamica, oqualsiasi altra legge della fisica.Figura 1°. Modello di circuito utilizzato per un caricamento ramp-up di un condensatore senza lavoro, e scarica separatadell’energia raccolta, nel carico, senza esaurimento effettivo della sorgente primaria.Figura 1b. Modello di circuito per caricamento a impulso singolo di un collettore semiconduttore degenere senzaapprezzabile lavoro, e scarica separata dell’energia raccolta, nel carico, senza esaurimento effettivo della sorgenteprimaria.Uso di Condensatore Caricato-per Passi come Collettore
    • Compiendo la nostra ricerca su di un materiale speciale con tempo di rilassamentoallungato del gas di elettroni liberi, è suggerito provvisoriamente un materiale di legacomposta dal 98% di alluminio e 2% di ferro. Comunque, la produzione di questa legaè particolarmente difficoltoso, pertanto stiamo ancora cercando una soluzione che siarealizzabile più facilmente.Nel frattempo, la necessità di usare un materiale speciale per il collettore è statabypassata da un’altra procedura che abbiamo utilizzato. Rigorosamente si può usareun normale condensatore come collettore, se lo si carica per passi in diverse piccolecentinaia di fasi di tensione rettangolare (onda quadra NdT) (caricamento-passo-passo). La prova che questo può caricare liberamente un condensatore con energia,senza che si abbia da fare lavoro apprezzabile, è già noto nei testi. Puoi caricare ilcondensatore senza entropia ed essenzialmente senza estrarre corrente di unamoltitudine di elettroni. [Ref 2, Ref 3, Ref 4, Ref 5]Attualmente noi consideriamo che il condensatore sia caricato da un flusso di corrente,spostamento senza massa, che per gli scopi della circuiteria consideriamo essere– un flusso di potenziale puro (energia EM bloccata) lungo un conduttore attraverso ilvuoto; cioè sotto le condizioni in cui flusso di corrente di spostamento di massa nonesiste. [Ref 6, Ref 7]Spostamento di corrente senza massa è disponibileliberamente da qualsiasi sorgenteIl principio racchiuso nell’invenzione è che si può estrarre tutta l’energia libera EM chesi desidera, da qualsiasi sorgente di energia elettrica, tanto a lungo per quanto essa èestratta attraverso lo spostamento di corrente senza massa e non attraverso un flussodi corrente di massa degli elettroni. [Ref 8] E si può raccogliere liberamente questaenergia estratta da una sorgente in un comune condensatore se si fa correttamente,perché si può caricare il condensatore attraverso lo spostamento di corrente senzamassa senza consumare lavoro apprezzabile dentro la sorgente per dissipare la suaseparazione bipolare di cariche.Ogni Sorgente Elettrica di Potenziale è già una Sorgente diEnergia LiberaPertanto avanziamo un concetto rivoluzionario: tutti gli impianti attuali di energiautilizzano già antenne-sorgente di energia libera. Tuttavia, la circuiteria standard chiusaa due-fili utilizza diabolicamente metà del totale di energia libera estratta attraversol’antenna-sorgente dal vuoto, per compiere lavoro all’interno dell’antenna-sorgente perdissipare la sua polarità e quindi per dissipare l’antenna-sorgente (cioè il ricevitore)stessa.La sorgente già funge da “antenna bipolare” per ricevere continuamente corrente di“potenziale scalare” (spostamento di corrente senza massa) dal vuoto [Ref 9]Scienziati e ingegneri precedentemente hanno ignorato semplicemente questoparticolare afflusso di energia EM senza massa. Per le condizioni di carico-libero (cioèspostamento di corrente senza massa) dal vuoto, ( ) è continuamente ricevuto dalvuoto attraverso qualsiasi dipolo (cioè attraverso qualsiasi sorgente bipolare-come-
    • un’antenna), e l’energia che fluisce è continuamente scambiata avanti e indietro fra ilvuoto e il dipolo.Questo scambio di energia libera con il vuoto è anche vero per due punti qualsiasi nelnostro circuito che ha un circuito aperto con differenza di potenziale o tensione fra loro.Tali due punti si comportano come un dipolo. Le sorgenti antenna bipolari di energialibera sono ovunque; dobbiamo solo imparare come rompere la simmetria nel loroscambio di flusso di energia con il vuoto, raccogliere un po’ dell’afflusso che confluisceliberamente, e distribuire quella energia in eccesso raccolta ad un carico isolato peralimentarlo separatamente.In altre parole, dobbiamo semplicemente perfezionare la circuiteria che funzionaanalogamente al comune ciclo di pompa di calore.Figura 2. Il perché gli attuali impianti di energia elettrici hanno un’efficienza operazionale underunity.Operazione del convenzionale circuito chiuso a 2-filiNegli impianti convenzionali a 2-fili un carico è aggiunto all’antenna-sorgente,permettendo la circolazione della corrente di elettroni in un circuito chiuso attraverso ilcarico e quindi, attraverso il filo principale di ritorno, indietro a, e attraverso, l’antenna-sorgente bipolare. I soli motivi utili per questa “circolazione chiusa” degli elettroni sono(1) è semplice, facile, abituale e accettata, (2) tutti i nostri componenti, strumenti emetodologie sono sviluppate in accordo con questa usanza, (3) si usano gli elettronicome un fluido materiale che fa lavoro per ricevere, trasportare e scaricare l’energiaEM in eccesso, e (4) spingere gli elettroni indietro attraverso le ricariche emf contrariegli elettroni impiegati di nuovo con l’energia EM in eccesso nella forma di piccola(densità di energia intrappolata in eccesso) sopra ogni elettrone riutilizzato.
    • Parte dell’eccesso raccolto sopra gli elettroni si espande nel carico come lavoroutile, ma una metà del totale si espande nel condurre gli esauriti (elettroni NdT) (senzal’eccesso ). Conseguentemente tutti i circuiti convenzionali a 2-fili, in cui ritorna tuttoil flusso-elettroni di corrente esterna che collega indietro attraverso la sorgente, sonosempre dispositivi underunity, come è mostrato in Figura 2. Anticipatamente questesorgenti convenzionali sono già dispositivi free energy, che sono senza volerlocollegate alla circuiteria specificatamente progettata per utilizzare parte della loroenergia ricevuta liberamente per svuotare o distruggere loro stesse, cioè sono giàimpianti aperti che ricevono energia liberamente dal vuoto, ma esse sono collegate eprogettate in un modo suicida infatti utilizzano solo metà di quella energia estrattaliberamente per richiudere l’impianto e spegnere l’afflusso di energia libera.Poi almeno parte della rimanente metà dell’energia è persa in inefficienze, di attrito, didispersione, etc, meno della metà dell’energia libera totale va al carico. Pertanto c’èsempre meno lavoro utile che vien fatto nel carico di quello del lavoro distruttivo cheviene fatto dentro l’antenna-sorgente di energia libera per distruggerla. Efficienza OperazionaleDefiniamo efficienza operazionale Alpha come l’energia media consumata nel caricoper alimentarlo, diviso l’energia media consumata dentro la sorgente per dissipare lasua bipolarità. Se Alpha < 1, si deve fornire energia esternamente per fare lavororicostituente sulla sorgente per ricollocare o compensare quella quantità di distruzionefatta fare dentro la sorgente, se si desidera che la sorgente continui a funzionare comeun’antenna che riceve energia. Se Alpha > 1, allora se le perdite aggiuntive sonominime, il dispositivo può concepibilmente alimentare se stesso mentre fornisce partedell’energia ad un carico per produrre lavoro utile. Dobbiamo Eliminare il Circuito Chiuso Suicida per Realizzare OverunityNon c’è nessun misticismo nel dispositivo elettrico overunity. Il dispositivo è unimpianto aperto che estrae energia in eccesso dal vuoto, la raccoglie, e la trasporta nelcarico per alimentarlo separatamente. E’ semplicemente analogo al normale ciclo diuna pompa di calore. E’ anche direttamente analogo agli impianti attualmentefunzionanti come i mulini a vento, ruote idrauliche, impianti solari, e turbine idrauliche inun impianto di diga. Tutto quello che dobbiamo fare è eliminare o ridurredrammaticamente l’errore standard canceroso negli impianti di energia elettricaconvenzionali nei quali la maggior parte dell’energia in eccesso liberamente estrattadal vuoto dalla sorgente elettrica già-overunity è poi utilizzato per distruggere l’abilità diricezione di energia della sorgente!Come abbiamo detto, nei dispositivi elettrici convenzionali e nella circuiteria, è semprefatto un lavoro più distruttivo dentro la sorgente di quello fatto vantaggiosamente nelcarico esterno. Quindi l’efficienza operazionale convenzionale è sempre underunity.Impianti Overunity Validi si Attengono ai Requisiti Ben Noti
    • Ci sono molti impianti ad energia libera alternativi e ammissibili ben noti chefunzionano ad efficienza operazionale overunity: celle solari, turbine idrauliche, pompedi calore e ruote idrauliche, per citarne alcuni. Tutti questi sono impianti aperti, chericevono un afflusso di energia libera da un flusso di energia naturale, e raccolgono ecommutano parte di quella energia per essere dissipata in un carico per fare lavoroutile. Tutti questi sono dispositivi overunity ammissibili, poiché (1) sono impianti aperti,(2) ricevono costantemente un afflusso di energia libera da una sorgente esterna, (3)estraggono e raccolgono energia senza dissipazione, (4) dissipano questa energiaraccolta in un carico e (5) il processo di scarico è totalmente separato e isolato dalprocesso di “raccolta dalla sorgente”. Impianti Overunity Non Validi sono Resi Intenzionalmente Auto-DistruttiviNon uno solo di questi impianti overunity aperti usa stupidamente parte della suaenergia estratta e raccolta per ri-chiudere l’impianto e spegnere il suo afflusso di flussodi energia libera!Quale ingegnere costruirebbe un impianto solare tale che, nel momento in cui lacorrente comincia a fluire, alimenta un dispositivo che chiude gradualmente e schermal’impianto solare dal sole? Chi costruirebbe un mulino a vento tale che, ogniqualvoltal’insieme delle pale angolate ruotano nel vento per fornire energia, un insieme disistema di retroazione di ingranaggi fa anche ruotare lentamente le singole pale in unaposizione parallela al vento, fermando in questo modo il mulino a vento?Eppure questo è precisamente quello che l’impianto di energia elettrica convenzionalefa con il suo circuito esterno. Utilizza volutamente metà dell’energia estrattaliberamente per ri-chiudere l’impianto e spegnere il flusso di energia libera fra il vuoto el’antenna-sorgente, distruggendo l’antenna-ricevitore!Tuttavia, questa pratica del “circuito suicida” assicura di continuare a tenere il contatorenella tua casa o azienda, e continuare a usare la benzina per alimentare la tuaautomobile. Forse uno può essere perdonato se sospetta che, ai più alti livelli delcontrollo finanziario, questo potrebbe essere l’obiettivo principale visto chel’interpretazione esistente dell’EM classico rimane “com’è” Tutte le Sorgenti di Energia Elettrica Sono Già Antenne che Ricevono Energia LiberaTutti gli impianti di energia elettrica convenzionali racchiudono già impianti di energialibera pienamente funzionali nel loro componente sorgente. Ogni impianto progettatoconvenzionalmente è, tuttavia, deliberatamente suicida, poiché parte della propriaenergia dell’impianto è utilizzata per lavorare contro se stessa e distruggere se stessa.Questo è dovuto principalmente alla preoccupazione degli ingegneri sulla potenza e illavoro. Non considerano la sorgente come una sorgente di energia, ma come unasorgente di potenza. Essendo la potenza l’ammontare di tempo del lavoro svolto, edessendo il lavoro la dissipazione dell’energia, essi sono naturalmente sono condizionatia pensare quindi alla “dissipazione della sorgente” come il suo normale funzionamento.
    • Infatti, difficilmente uno solo di loro è consapevole che l’energia EM stessa è unprocesso che fluisce libero. Solo un collettore limitato possiede una raccolta limitata dienergia EM. In natura, i gradienti potenziali di tutti i dipoli sono già fiumi di scambio dienergia EM che fluisce liberamente con questi dipoli, mentre la densità di energia èfornita liberamente ed è essenzialmente libera di esser presa. E’ inverosimile chesiamo stati tutti condizionati a estrarre questa energia libera fornita dalla natura e dalcreatore, ma ad utilizzare sempre metà dell’energia estratta per distruggere l’antenna-ricevitore e quindi reprimere il flusso!Nel nostro lavoro, abbiamo semplicemente asportato questo cancro “auto-distruttivo” erielaborato la circuiteria così che solo una trascurabile quantità di energia liberamenteestratta è utilizzata per la distruzione interna dell’antenna sorgente.Impianti Overunity Aperti e Termodinamici Non In EquilibrioNella nostra impostazione abbiamo un impianto aperto durante ogni ciclo di raccolta,con una sorgente esterna di energia e un afflusso di energia continuo. Abbiamodeliberatamente interrotto la simmetria dello scambio di energia dell’impianto con ilvuoto, separando spazialmente e temporalmente le fasi raccolta di energia e di scaricodell’energia. L’efficienza operazionale overunity è ammissibile per tali impianti senzache violi qualsiasi delle leggi della natura.Parte dell’afflusso di energia in eccesso dal vuoto verso l’antenna sorgente bipolare ètrasportato senza perdita al collettore e raccolta. L’energia raccolta nel collettore è poiscaricata separatamente attraverso il carico, senza che alcuna parte di essa siascaricata indietro dentro l’antenna-sorgente. Notare che abbiamo interrotto l’equilibriodel flusso di energia locale ma non l’equilibrio del flusso di energia totale.La seconda legge della termodinamica, per esempio, non può mai applicarsi a un talesistema aperto non in equilibrio. I termodinamici classici non possono mai calcolarel’entropia di un impianto aperto non in equilibrio termodinamico, così come è ben notoai termodinamici. [Ref 10]Quello che i termodinamici classici devono supporre, è che tale impianto aperto devecontenere energia in eccesso se paragonato all’impianto chiuso in equilibrio, perchél’impianto chiuso in equilibrio è nella condizione massima di entropia. [Ref 11] Laconservazione globale dell’energia non è violata, proprio come non è violata in unmulino a vento o in una pompa di calore, che sono impianti aperti simili. Laconservazione locale di energia (che si applica solo ad un impianto chiuso o ad unimpianto in totale equilibrio) non si applica perché l’impianto è aperto e non inequilibrio. Overunity Elettrica Permissibile Non E’ Moto PerpetuoUn impianto aperto fuori equilibrio non necessita conformarsi a (1) la conservazionelocale di energia (impianto chiuso, condizioni di equilibrio), neanche a (2) la secondalegge della termodinamica (che presume condizioni di equilibrio). Esso deve, e lo fa,conformarsi alla conservazione globale di energia, proprio come fa una ruota idraulicao un mulino a vento. Evidenziamo fortemente che il dispositivo elettrico overunity non èun “perpetuo che si muove”. [Ref 12] I funzionamenti e gli impianti elettrici cheintendiamo sono perfettamente delle serie ammissibili di impianti elettrici overunity.
    • L’analogia con la Pompa di CaloreIn un modo di vederlo, tutto quello che noi abbiamo fatto è di utilizzare il potenzialecome un genere più moderno di fluido meccanico quantistico che ha energia EMnascosta che fluisce bidirezionalmente. [Ref 13], [Ref 14, Ref 15, Ref 16] La QM giàattesta che i potenziali, non i campi forza, sono le cause primarie di tutti i fenomeni EM.Contrariamente alla teoria classica EM, i campi forza sono effetti in, su e delle stesseparticelle caricate. Conseguentemente, se i potenziali sono le cause primarie di tutti ifenomeni EM, allora per permettere all’energia libera di compiere lavoro (cause libereper raccogliere e generare gli effetti desiderati) dobbiamo volgerci ai potenziali.Noi abbiamo utilizzato una disposizione di collegamenti e commutazione tale che laraccolta di energia libera è totalmente separata dalla scarica di energia raccoltaattraverso carico. In breve, abbiamo fatto quello che fa una normale pompa di calore,quando utilizza l’aria con la sua energia termica come un fluido che contiene energia.Di conseguenza, l’efficienza operazione overunity di un analogo dispositivo elettrico èammissibile, e non proibito dalle note leggi della fisica.Una Sorgente di Energia Elettrica è un’Antenna Bipolare per la Ricezione Libera di EnergiaUna sorgente di energia elettrica è effettivamente solo un’antenna bipolare per laricezione di potenziale (onde Whittaker/Ziolkowski bidirezionali nascoste). Tutta lacorrente che torna indietro attraverso gli EMF contrari della sorgente, per compierelavoro dissipativo dentro essa, è qualcosa che tu stesso stai facendo alla sorgente.Non è una caratteristica a priori della sorgente!Se non è fatto alcun lavoro dentro la separazione bipolare interna delle cariche dellasorgente (cioè se nessun elettrone o corrente di ioni è forzato indietro dal filo principaledi ritorno contro il potenziale dell’antenna e quindi contro il suo EMF contrario), alloral’antenna-sorgente bipolare durerà per sempre, o fino a quando qualcosa si consuma osi rompe meccanicamente.Lo scambio di flusso di energia fra il vuoto e l’antenna-sorgente bipolare è guidatoliberamente da tutte le cariche dell’universo, in conformità al collegamento cosmologicodi ritorno di Puthoff [Ref 17] Spostamento di Corrente Senza MassaTecnicamente si sta usando uno spostamento di corrente senza massa per caricare ilcondensatore, più che una corrente di flusso di massa degli elettroni. Ciononostante èun reale flusso di energia; proprio in forma di lavoro-libero, dissipazione-libera. Come èben noto, una lamina di un condensatore già carica l’altra lamina proprio attraversoquesto stesso spostamento di corrente senza massa, trasportando davvero energiaEM sull’apertura fra le lamine nel processo. Gli elettroni stessi non attraversanol’apertura.
    • Lo spostamento di corrente è già ben noto essere trasporto di energia “libera” senzaalcuna dissipazione come potenza e lavoro. Estraendo solo uno spostamento dicorrente senza massa dall’antenna-sorgente invece di un flusso di corrente di elettroni,puoi estrarre energia di lavoro-libero, dissipazione-libera per il tempo che desideri,tanto spesso quanto desideri, e tanto quanto desideri, senza mai dissipare l’antenna-sorgente. Devi solo raccoglierla su alcuni elettroni bloccati o altre cariche, così come inuna lamina di un condensatore, quindi commutare l’energia raccolta (condensatorecarico) separatamente su di un carico, in un circuito di scarico separato, per scaricareattraverso il carico come lavoro.Il vero trucco è di impedire agli elettroni nel circuito di muoversi e fornire una quantità dicorrente di “dissipazione di energia” dentro la sorgente durante il processo di raccolta.Nel documento originale, abbiamo spiegato che questo potrebbe essere fatto usandocome collettore un materiale semiconduttore degenere, con un tempo di rilassamentodel gas di elettroni esteso. Abbiamo anche incluso riferimenti specifici (sia sperimentaliche teorici) che ciò è corretto. Con la necessità di materiali speciali rimossa, non c’èmotivo per cui un ricercatore competente non può sviluppare un dispositivocondensatore caricato-per-passo per verificarlo sperimentalmente per se stesso o sestessa. Necessità: Dimostrazione del Principio e Test e Certificazione IndipendentiI miei associati ed io stiamo procedendo tanto rapidamente quanto possibile verso unapiena “dimostrazione del principio” dei circuiti per libera distribuzione e certificazione ocontraffazione della comunità scientifica e ingegneri in generale. Presto ci aspettiamoanche di distribuire ad altri ricercatori informazioni sui generi di nuova fenomenologiaelettrica che si incontrano nei veri dispositivi elettrici overunity. Queste non sono neilibri di testo, almeno in accordo con gli impianti di energia elettrica. Diamo alcuneindicazioni di questi fenomeni sotto: Nuovo Fenomeno del Circuito Deve Essere ControllatoSi riscontrano fenomeni elettrici insoliti nel provare a realizzare operazioni elettricheoverunity. Per overunity, a priori si deve “far scivolare il potenziale in eccesso”attraverso il circuito essenzialmente senza perdite. Cioè, si deve deliberatamente farpassare uno spostamento di corrente senza massa attraverso il circuito e almenoattraverso parte dei suoi componenti.I componenti di commutazione allo stato solido in particolare producono fenomeniinsoliti, come minimo, quando il potenziale in eccesso è introdotto in e attraverso tutti icomponenti interni, dentro i semiconduttori attuali. Un comune MOSFET, per esempio,può avere 25,000 componenti interni separati. E’ come se qualcuno riempisse le intereriserve delle parti elettroniche dentro esso. Commutatori semplici non sono questisemiconduttori, quando esposti a uno spostamento di corrente senza massaconsiderevole.Quando si “fa scivolare dentro” parte del potenziale puro, attraverso la decomposizioneSWZ si fa scivolare dentro anche parte delle onde sorgenti pompa EM bidirezionali. I
    • materiali semiconduttori non-lineari funzioneranno come degli specchi coniugati in fasequando doverosamente pompate, compresi alle frequenze non-ottiche.Di conseguenza alcune volte diventano comprovati la formazione di -repliche coniugatein fase pompate, auto-prese come bersaglio, dei potenziali quantici ed effetti variabilimodulari. Ci rivolgeremo e spiegheremo alcuni di questi effetti in un documento futuro.Per ora, affermiamo semplicemente che essi si verificano, e c’è una moltitudine difenomenologie extra che lo sperimentatore può incontrare.Tuttavia, una regola di ferro per lo sperimentatore è che, per il comportamento bizzarrodel circuito, prima deve scaricare tutte le “normali” cause prima di rivolgersi alle causestraordinarie. Salverà se stesso da una grande quantità di dolore applicando questorasoio di Occam (il traduttore rimanda fortemente alla lettura del libro The Free EnergySecrets of Cold Electricity, in cui si parla degli esperimenti di Tesla con la “EnergiaRadiante” che, se non controllata correttamente, provoca letteralmente dolore fisico).Inoltre utilizzando deliberatamente uno spostamento di corrente, si adoperaeffettivamente una topologia EM estesa e più alta con gradi aggiuntivi di libertà, similea quella indicata da Barrett. [Ref 18] Di conseguenza si va incontro ad una quantitàaddizionale di fenomenologia di topologia EM maggiore. In particolare si incontra unfunzionamento Ottico Non-Lineare (NLO) dei semiconduttori a qualunque e a tutte lefrequenze, non solo nelle bande ottiche. Dispositivi Elettrici Overunity Sono Ammissibili Dalle Leggi della FisicaL’impianto elettrico overunity è ammissibile dalle leggi della fisica e non è in nessunamaniera un moto perpetuo. Esso estrae semplicemente l’energia EM in eccesso dauna sorgente onnipresente, attraverso un dipolo come ricevitore, e raccoglie quellaenergia in eccesso, la conduce al carico, e la dissipa separatamente nel carico peralimentarlo, senza usare alcuna della energia raccolta per compiere lavoro dentro lasorgente per dissipare l’antenna sorgente. E’ direttamente analogo alla pompa dicalore, la quale è ben risaputo che compie efficienza operazionale overunity sottocondizioni nominali. In ConclusionePrincipalmente i miei associati ed io crediamo di aver corretto un errore onnipresentefatto negli impianti di energia attuale che impedisce a questi sistemi di realizzare la loroefficienza operazionale overunity già-insita. Crediamo anche fermamente che ildispositivo elettrico overunity permissibile è un concetto il cui tempo è finalmentevenuto. Note e Riferimenti1. T.E. Bearden, “The Final Secret of Free Energy”, distrubuito su internet, 9 febbraio 1993. Il documento è stato pubblicato anche in Magnets, 7(5), pp 4-26 (1993); in Explore!, 4(3/4), pp 112-126 (1993), e diversi altri mezzi di informazione.
    • 2. Per provare che puoi caricare un condensatore ordinario quasi senza entropia, vedere I. Fundaun, C. Reese, e H. H. Soonpaa, “Charging a Capacitor”, American Journal of Physics, 60(11), pp 1047-1048 (1992). Un condensatore può essere caricato per gradi in piccoli passi per ridurre drammaticamente l’entropia richiesta per caricarlo. Nel limite, un condensatore teoricamente perfetto può essere caricato pienamente senza alcuna corrente elettrica o lavoro affatto, cioè, puoi semplicemente trasportare la densità di energia in eccesso (il gradiente potenziale) di una tensione di un circuito aperto di una sorgente al collettore, e abbinare quel agli elettroni bloccati nelle lastre del condensatore, senza corrente elettrica dalla o attraverso la sorgente.3. M.G. Calkin e D. Kiang, “Entropy Ch’ange and Reversibility”, American Journal of Physics, 51(1), pp 78-79 (1993).4. F. Heinrich, “Entropy Change When Charging a Capacitor: A Demonstration Experiment”, American Journal of Physics, 54(8), pp 742-744 (1986).5. V.K. Gupta, Gauri Shanker, e N.K. Sharma, “Reversibility and Step Process: An Experiment for the Undergraduate Laboratory”, American Journal of Physics, 52(10), pp 945-947 (1984).6. In molti testi la trattazione della disposizione della corrente è lontana dalla adeguatezza. Una trattazione migliore di tutte è data da John D. Krauss, Electromagnetics, Quarta Edizione, McGraw-Hill, New York, pp 437-439, 547-549 (1992). Intuito utile aggiuntivo può essere acquisito da David J. Griffiths, Introduction To Electrodynamics, Seconda Edizione, Predice-Hall, Englewood Cliffs, New Jersey, pp 304-308 (1989). Il problema 7.51 a p. 335 è anche di diretto interesse, come in particolare le osservazioni di Griffiths sotto il problema. Intuito aggiuntivo può essere acquisito da David Halliday e robert Resnick, con la collaborazione di John Merill, Fundamentals of Physics, 4: Displacement Current, pp 836-837, 839-841. La nozione standard è (1) di mantenere la continuità della corrente, modificando in questo modo e salvando la legge di Ampere, (2) la disposizione di corrente è non-fisica, cioè, essa non implica il trasferimento di massa caricata, (3) concentrarsi primariamente sopra magnetostatica come i risultati raggiungibili con lo spostamento della corrente, (4) mantenere la nozione di come E, un campo forza, focalizzandosi in tal modo sulla nozione di spostamento della corrente sopra la carica del campo E senza il flusso della massa caricata, e (5) mantenere la confusione fra carica elettrica e massa caricata che è inerente in termini di “carica”, “corrente”, etc. A p 836 Halliday e Resnick indicano che lo spostamento di corrente non è derivato per se, ma è un “adattamento” basato su argomenti di simmetria, e deve durare o diminuire semplicemente sia che le previsioni accordino con l’esperimento o no. Nella stessa pagina lo spostamento di corrente è ritenuto essere una funzione lineare di . Per fluire lungo il circuito in cui non c’è corrente di massa di elettroni, sembra proprio rimpiazzare attraverso . Indica anche fortemente che si dovrebbe chiaramente distinguere il flusso di massa caricata e il flusso della carica senza massa, che è l’impostazione che noi abbiamo fatto. Una indicazione finale del modo in cui gli scienziati convenzionali tendono a considerare lo spostamento di corrente è dato da Martin A. Plonus, Applied Electromagnetics, McGraw-Hill, New York, pp 446-448 (1978). Qui Plonus usa la nozione predominante del campo E che viene alterato dal flusso di spostamento di corrente senza massa. Come possiamo vedere, lo spostamento di corrente è relegato quasi ad una curiosità dei condensatori, e non (è considerato NdT) realmente molto indispensabile proprio per “tenere in equlibrio i libri” e mantenere la continuità di corrente di Ampere. Desideriamo indicare qualcosa di molto sottile ma molto rigido. Il CEM utilizza erroneamente E = - per uguagliare un gradiente potenziale libero-di-massa con
    • un campo forza che contiene-massa. Questo “campo-E” esiste ad un punto in cui c’è un punto-coulomb di massa caricata elettricamente in quel punto. La reale versione di questa equazione dovrebbe essere E == - [( ) ● q] / |q|, in cui è il potenziale gradiente accoppiato direttamente al punto-massa caricata nel punto, q è il numero di coulombs di massa caricata nel punto, q / |q| è un coulomb di massa caricata, ed E ora è propriamente la forza su e di ogni coulomb di massa caricata raccolta nel punto. Vista in questa maniera, si può ora vedere che il campo E può essere alterato dal flusso di massa caricata addizionale q, o dal flusso addizionale senza massa, o da entrambi. Questo è ora in accordo con il modo in cui è affrontato nel CEM, ma più rigido. Essenzialmente esso afferma che possiamo aumentare la “carica” (potenziale) totale ad un punto sia (1) facendo entrare masse caricate addizionali attraverso l’uso di corrente convenzionale, o (2) facendo entrare cariche (potenziale) senza massa senza alcun cambio addizionale nella massa, o (3) una combinazione delle due. Tuttavia, lasciamo che si applichi questo ad una singola particella caricata o ad un numero fisso di esse. Nessuno sembra avere notato che la nozione di alterazione del campo-E delle cariche-punto raccolte nel punto attraverso il metodo #2, cioè attraverso un flusso di spostamento di corrente senza massa sopra le stesse particelle fondamentali caricate, per scambiarsi richiede a priori la carica elettrica di ogni particella fondamentale. Quindi essa altera la nozione di quantizzazione della carica. Inoltre, nessuno sembra aver notato le implicazioni dell’energia elettrica: se è noto che si può caricare un condensatore semplicemente attraverso lo spostamento di corrente, allora si può caricarlo completamente con energia, senza alcuna dissipazione della sorgente, perché solo la corrente di massa caricata attraverso l’EMF inverso della sorgente da quello. Pertanto si può quindi staccare il condensatore caricato e collegarlo separatamente in un circuito chiuso con un carico, per scaricare attraverso il carico e fornire lavoro libero nel carico (libero nel senso che non avviene alcuna dissipazione della sorgente primaria sia nella raccolta di energia sia nella scarica dell’energia raccolta attraverso il carico come lavoro utile). I dispositivi elettrici overunity, l’energia libera, etc., dovrebbero quindi essere prontamente evidenti e ammissibili, dalla natura conosciuta dello spostamento di corrente e dai soli condensatori.7. Maxwell suppose un etere materiale, che fu supposto essere un fluido materiale sottile che riempiva tutto lo spazio. Quindi la forza (che deve avere massa in quanto componente dovuto alla sua definizione F== d(mv)/dt ) potrebbe essere modellata come esistente nell’etere di Marwell, perché c’era già materia sottile presente ovunque. Pertanto nell’EM di Maxwell l’idea sbagliata risulta che i campi forza esistono nel vuoto. Oliver Heaviside continuò questa sua errata ipotesi, poiché egli odiava i potenziali, considerandoli come mistici, e affermò che essi sarebbero dovuti essere “…eliminati dalla teoria”. Inoltre, l’elettricità era pensata essere simile ad un fluido materiale sottile. Pertanto il fluido elettrico materiale poteva e fluiva anche attraverso il fluido del vuoto, dando la nozione di densità del flusso elettrico materiale per D. Di conseguenza, le unità di D sono Coulombs (ammontare della massa caricata del flusso) per metro quadro. Rigidamente, quel flusso materiale D esiste solo su e da massa carica che si muove; esso non si può e non esiste nel vuoto. Solo i potenziali e i gradienti potenziali esistono nel vuoto. Tuttavia, dopo la composizione di Maxwell della sua teoria, l’esperimento di Michelson-Morley distrusse l’etere materiale (non l’etere per
    • se, ma la sua natura materiale). Pertanto gli elettricisti allora dichiararonosemplicemente che essi non stavano usando più etere materiale, e che questo nonesisteva! Non una sola delle equazione di Maxwell/Heavyside fu cambiata. L’eteremateriale è ancora molto accettato nella teoria EM classica (CEM), e quindi lateoria è di conseguenza danneggiata molto seriamente. Poiché il CEM ha anchenessuna definizione adeguata sia per la carica elettrica, sia per il potenzialescalare, il problema è confuso.Per chiarire questo problema, si deve separare la nozione di carica elettrica dallanozione di massa. La carica elettrica di una massa caricata è lo scambio del flussodi fotoni virtuali fra il vuoto circostante e quella massa. Poiché un flusso di fotonivirtuali è solo un potenziale scalare, la carica elettrica senza massa dell’elettrone èsemplicemente il suo potenziale scalare. Può essere ora visto che, se rimuoviamoefficacemente la nozione di “massa” da D nel vuoto, o in un medium materialecaricato dove le masse cariche non possono muoversi, allora il “concetto di flussoelettrico materiale” parte di D diventa , un cambio nel flusso elettrico non-materiale. Tuttavia, D è un vettore e quindi ha un aspetto direzionale spaziale di“flusso netto” che da solo non possiede. Ne consegue che il valore di inun punto spaziale rappresenta realmente il risultato del cambio del valore di inquel punto, in quanto funzione del tempo. In questo modo un operatore direzionaledeve prima fare appello sopra nel punto, per fornire una direzione per lacorrente-spaziale dopo che l’operatore di d/dt è invocato. L’operatore adatto perdare direzionalità a è , pertanto quel D nel vuoto o in un medium caricato dacorrente-libera-di elettroni diventa una funzione di d/dt (- ). Convenzionalmente,l’uso nei testi di E = - designa immediatamente che d/dt (- ) in un punto risultain dE/dt, o l’ammontare del tempo della carica del campo-E in quel punto. Se nonviene fatta alcuna distinzione fra flusso di corrente di massa caricata e flusso dicorrente di carica senza massa, questo dovrebbe essere vero nei media siamateriali che vuoti. Comunque, desideriamo distinguere specificamente fraspostamento di corrente massiccio e flusso di corrente di carica senza massa.Pertanto indichiamo che l’incremento di dE/dt nella grandezza del campo-E a, su, edi una particella caricata in un punto, può essere dovuto sia (1) al flusso di correntedi massa per accrescere il numero di punti coulombs in quel punto dato, dove ognicoulomb ha una carica (potenziale) senza massa stabilita, o (2) al flusso di correntesenza massa d/dt (- ) in modo da cambiare il valore di in quel punto,testimoniato da un numero fisso di coulombs di particelle caricate, ognuna dellequali ha cambiato il suo proprio potenziale e quindi la sua carica elettricaindividuale senza massa.Pertanto quello “che fluisce” mentre le masse caricate sono ferme o assenti èsemplicemente una corrente di potenziale scalare, che risulta in un cambio dipotenziale sopra cariche di un punto stabilito di . Questo è quello cheattraversa le lamine di un condensatore, per esempio, quello che è nella nozione di“spostamento di corrente” prodotto in primo luogo (Vedere per esempio Hallyday eResnick, 1988, ibidem, p 836, Sample Problem 1, per l’espressione dellospostamento di corrente come , trascurando le costanti di proporzionalità).Questo è anche quello che fluisce quando si collegano circuiti aperti multipli coppiedi conduttori ad una sorgente.Rimane da esaminare l’equazione di Maxwell .D = ρv. Se lo spostamento dellacorrente di massa non può fluire, allora non esiste alcuna differenza della porzionedi corrente di massa di D.Tuttavia, lo spostamento di corrente senza massa può ancora fluire, e là puòesistere differenza di quel componente. Ci sono ora tre aspetti di quella equazione:
    • (1) il caso del vuoto, in cui non esiste alcun ρ fisico e quindi nessun ρv come tale a causa dell’assenza di massa, (2) il caso di un medium materiale, che è il caso normale già trattato nell’equazione standard e non necessita essere discusso ulteriormente, e (3) il caso di un medium materiale in cui, ciononostante, masse fisiche caricate quali elettroni che non possono muoversi, ma correnti di carica senza massa possono tuttavia muoversi. Solo i casi 1 e 3 necessitano essere discussi, e hanno la stessa trattazione. Ci dedichiamo al caso dimensionale, che è sufficiente per le considerazioni sul flusso della corrente. In primo luogo sostituiamo D con (D + Dρ), in cui il primo termine è lo spostamento di corrente senza massa e il secondo termine è lo spostamento massivo di corrente. In altre parole, consideriamo separatamente il flusso di massa caricata e il flusso di carica senza massa. Similmente, esprimiamo ρv come due componenti, uno massivo e uno senza massa, pertanto quel ρv = d/dl( + mv). Per il caso 1 e il caso 3 supponiamo mv = 0 e Dρ = 0. Per questi due casi, abbiamo .D = .D = d /dl (poiché la corrente lungo un filo è un flusso dimensionale-solo). Osserviamo in modo particolare che , D , .D , e d /dl non sono necessariamente quantità conservate, poiché è matematicamente scomposto in onde EM bidirezionali, ed è quindi un processo che fluisce liberamente. Quando la simmetria è interrotta così che quelle condizioni di equilibrio non esistono più, una o più di queste quantità non saranno conservate localmente. Quello che è stato realmente fatto qui è di aprire il modello EM classico allo scambio libero di energia EM senza massa che è sempre in azione continua fra qualunque massa di particella caricata e il vuoto. Possiamo poi considerare separatamente il flusso di scambio di energia (cioè del flusso di carica senza massa) e il flusso del ricevitore/trasmettitore fisico (cioè il flusso della massa caricata). La nostra disposizione di commutazione per separare i cicli di raccolta e di scarico costituisce un permissibile “demone di Maxwell” che interrompe la simmetria, quindi rompe l’equilibrio e apre l’impianto come necessario. Quindi tale impianto può ricevere continuamente un afflusso libero di energia dalla sua sorgente esterna, tale impianto può ammissibilmente mostrare un’efficienza operazione overunity senza violare le leggi della fisica.8. Lo spostamento di corrente è già noto essere trasporto senza perdite di energia senza entropia, cioè, senza lavoro. Per una conferma rappresentativa vedere Jed Z. Bunchwald, From Maxwell to Microphysics, University of Chicago Press, Chicago and London, p 44 (1985). Citazione: “...non avviene alcuna trasformazione di energia in calore per correnti di spostamento”.9. Mettiamo fortemente in rilievo che il potenziale scalare può essere matematicamente scomposto in una serie armonica di coppie di onde EM nascoste bidirezionali. Ogni coppia di onde consiste in un’onda ordinaria EM insieme con la sua onda replica coniugata in fase sovrapposta. Di conseguenza internamente il gradiente potenziale scalare lungo una sorgente rappresenta uno scambio bidirezionale di energia di onde EM con il vuoto circostante. Vedere note 13, 14, 15 e 16 qui sotto per riferimenti che confermano la scomposizione del potenziale “fisso” in un processo di flusso dinamico e un processo di scambio di energia.10. Per conferma vedere Robert Bruce Lindsay e Henry Margenau, Foundations of Physics, Dover Publications, New York, pp 283-287 (1963). Vedere in particolare p 283, che mette in evidenza che un “campo forza” in qualsiasi punto è realmente definito solo nel caso in cui un’unità di massa è presente in quel punto. Vedere p 17 a proposito della limitazioni di una “legge naturale”; p 213 e 215 per la limitazione dell’analisi termodinamica sugli stati di equilibrio; e vedere p 216 per la definizione di entropia. Vedere p 217 per il fatto che l’entropia per condizioni di non-equilibrio non può essere calcolata, e che l’entropia di un impianto non in equilibrio deve
    • essere minore dell’entropia di un impianto in equilibrio, cioè per un impianto che abbandona le sue condizioni di equilibrio, la sua entropia deve diminuire. Perciò la sua energia deve aumentare. In questo modo l’energia di un impianto aperto non in equilibrio deve sempre essere più grande dell’energia dello stesso impianto quando è chiuso e in equilibrio, poiché lo stato di equilibrio è lo stato di massima entropia.11. Lindsay e Margenau, ibid., p 21712. Il concetto di base nell’enigma del moto perpetuo è in quale modo un impianto chiuso in equilibrio termodinamico possa fornire perpetuamente energia esterna ad un carico all’esterno dell’impianto. Tale concetto è un ossimoro; se l’impianto è chiuso, nessuna energia può fuggire o entrare, perciò l’impianto non può fornire energia esternamente per alimentare un carico o anche solo per irradiarsi via. I miei associati ed io non abbiamo in alcun modo proposto tale impianto o preso in considerazione che il concetto tale possa esistere. Ma è ben noto che impianti aperti non in equilibrio termodinamico possono liberamente estrarre energia dal loro ambiente circostante e fornire energia per alimentare un carico, e questo è precisamente quello che abbiamo presentato.13. G.J. Stoney, “XLVIII. On a supposed Proof of a Theorem in Wave-motion, To the Editors of Philosofical Magazine”, Philosophical Magazine, 5(43), pp 368-373 (1897).14. E.T. Whittaler, “On the Partial Differential Equations of Mathematical Physics”, Mathematische Annalen, vol 57, pp 333-335 (1903). Whittaker scompone matematicamente il potenziale scalare in una serie bidirezionale di coppie di onde EM in una sequenza armonica. Ogni coppia di onde consiste in un’onda e nella sua coniugata in fase. (Abbiamo indicato in altro luogo che tale coppia di onde è un’onda elettrogravitazionale che sosta nella curvatura dello spazio-tempo locale). Per rendersi conto che tutto il classico EM può essere sostituito da interferenze di due tali potenziali scalari (cioè dall’interferenza dei loro gruppi multi-onda nascosti), vedere E.T. Whittaker, “On an Expression of the Electromagnetic Field Due to Electrons by Means of Two Scalar Potential Functions”, Proceedings of the London Mathematical Society, Series 2, Vol 1, pp 367-372 (1904).15.Richard W. Ziolkowski, “Localized Transmission of Electromagnetic Energy”, Physical Review A, 39, p 2005 (1989). Per argomenti connessi, vedere Richard W. Ziolkowski, “Extract Solutions of the Wave Equation With Complex Source Locations”, Journal of Mathematical Physics, 26, pp 861-863 (1985). Vedere anche Michael K. Tippett e Richard Ziolkowski, “A Bidirectional Wave Transformation of the Cold Plasma Equations”, Journal of Mathematical Physics, 32(2), pp 488-492 (1991).16.C.W. Hsue, “A DC Voltage is Equivalent to Two Traveling Waves on a Lossless, Nonuniform Trasmission Line”, IEEE Microwave and Guided Wave Letters, 3, pp 82-84 (1993).17.H.E. Puthoff, “Source of Vacuum Electromagnetic Zero-point Energy”, Physical Review A, 40(9), pp 4857-4862 (1989). Presenta il ciclo di feedback cosmologico auto-rigenerante di Puthoff per la sorgente dell’Energia EM del Punto Zero del vuoto. La nostra osservazione: attraverso qualsiasi range macroscopico, le fluttuazioni del vuoto (di ) dello ZPE (Zero Point Energy NdT) si sommano ad un vettore risultante traslativo nullo. I componenti individuali dello ZPE (di ), tuttavia, sono ancora presenti e attivi, e anche le loro energie sono presenti. Quel vettore nullo può quindi essere considerato essere un potenziale gradiente-libero, o il potenziale del vuoto, poiché esso contiene energia EM bloccata, enormemente densa. Quindi il potenziale del vuoto – puro spazio-tempo (ST) stesso – contiene energia EM enormemente densa.
    • Si può quindi applicare la metodologia Stoney/Whittaker/Ziolkowski (SWZ) per scomporre questo potente potenziale vuoto, cioè del vuoto, e effettivamente lo spazio-tempo (ST) stesso, in un flusso incredibilmente denso di Energia EM. Spazio-Tempo si è rivelato essere un potenziale scalare elettrostatico incredibilmente potente. La carica elettrica (potenziale) di una particella caricata è un piccolo gradiente potenziale nel potenziale ST, cioè, è un piccolo avvicendamento del potenziale ST locale. Per la via del ciclo di feedback auto- rigenerativo di Puthoff, l’energia che fluisce in questo potenziale viene scambiata fra la sorgente locale e tutte le cariche, ovunque nell’universo. Questo “gradiente potenziale” o carica elettrica stessa può essere scomposta per mezzo del metodo SWZ e diventare uno scambio di coppia di onde EM bidirezionali dell’energia EM in eccesso fra il vuoto/ST e la massa della particella caricata. Il gradiente potenziale fra la fine di un dipolo ha scomposizioni simili, con la caratteristica aggiuntiva che la fine del dipolo caricata negativamente riceve le onde foreward-time (che vanno avanti) dalla coppia di onde SWZ, e l’estremità caricata positivamente riceve le onde inverse (time-reversed, che vanno indietro). La nostra osservazione finale è che Cole e Puthoff hanno rigorosamente dimostrato che, in teoria, l’energia EM del vuoto può davvero essere estratta. Vedere Daniel C Cole e Harold E. Puthoff, “Extracting Energy and Heat from the Vacuum”, Physical Review E, 48(2), pp 1562-1565 (1993).18.T.W. Barrett, “Tesla’s Nonlinear Oscillator-Shuttle-Circuit (OSC) Theory”, Annales de la Fondation Louis de Broglie, 16(1), pp23-41 (1991). Barrett dimostra che un modello EM di topologia più alta (per esempio, EM espresso in quaternioni) permette lo spostamento avanti e indietro e l’immagazzinamento di potenziali in circuiti, e permette anche ad EM addizionale il funzionamento di un circuito che una analisi convenzionale EM non può rivelare. Per fare un esempio, ci si può imbattere in un funzionamento ottico senza la presenza di materiali ottici.
    • (3° documento)LEGENDA:● = punto riempito nero (uguale prodotto scalare) nel testo originaleØ = lettera greca Ø per il campo potenziale elettrostatico scalare = lettera greca Nabla (triangolo sottosopra)|x| = valore assoluto di x (solo positivo)uf = microFaradDISPOSITIVI ELETTRICI OVERUNITY PRATICI(C) T.E. Bearden13 Maggio 1994IntroduzioneRecentemente, i miei associati ed io abbiamo presentato domanda di brevetto su quelloche crediamo svelerà finalmente i meccanismi per dispositivi elettrici overunity. Il mioobiettivo in questo documento è di fornire informazioni aggiuntive aumentando i miei duedocumenti precedenti, (1) “The Final Secret of Free Energy”, Feb 1993, e (2) “Informazioniaggiuntive su The Final Secret of Free Energy” Feb 1994. In questo documento attuale,con il permesso dei miei colleghi, rilascio l’essenza del nostro lavoro sulla separazionedella carica elettrica in due componenti accoppiati Ø●(m), dove Ø rappresenta la caricasenza massa di una particella caricata o massa, ● rappresenta il fatto che è abbinata ocerca di abbinarsi alla particolare massa che reintegra le particelle caricate [cioè, il tipoparticolare di massa che sarà abbinata alla densità del flusso di fotone virtuale che èrappresentata dal simbolo Ø], ed m rappresenta il componente di massa inerte dellamassa caricata. Poiché non tutte le masse si abbineranno con Ø●, indichiamo il tipo dimassa che sarà abbinata ad essa come ●m. Quindi una massa caricata è composta da(Ø●)●(●m), che abbiamo consolidato in (Ø)●(m).La carica non è quantizzataUn risultato immediato interessante è che la carica senza massa di una particellafondamentale caricata non è quantizzata; essa cambia come una funzione del dato(background) potenziale in cui è inclusa. Quindi è discretizzata come una funzione deldato (background) potenziale (cioè, dello scambio del flusso di fotoni virtuale fra essa e ilvuoto circostante). Altrimenti, per esempio, non ci sarebbe nessun Ø creato su alcunaparticella caricata q, e quindi nessun campo-E, e quindi gli elettroni non dovrebberomuoversi nei nostri circuiti attuali. Poiché essi si muovono nei nostri circuiti, la carica non èquantizzata.La Corrente Elettrica ha Due Componenti.La prima chiave per capire le macchine elettriche e magnetiche ad energia libera è dicomprendere che la corrente elettrica consiste realmente in due correnti abbinate insieme.Il nostro trattamento di una carica elettrica come un impianto abbinato (Ø)●(m) significaanche che la corrente di elettrone i = dq/dt è costituita di due componenti accoppiati[(dØ/dt)●(dm/dt)]. Questo deriva semplicemente invocando l’operatore d/dt, cioè,d/dt[(Ø)●(m)] = (dØ/dt)●(dm/dt), che è lo stesso di [(dØ/dt●)●(●dm/dt)]. Il componente(dØ/dt)● è il noto ma non ben compreso spostamento di corrente senza massa, mentre ilcomponente ●(dm/dt) è lo spostamento di corrente di massa, e l’operatore che si abbina ●
    • significa “abbinato a” o “che sta cercando di abbinarsi a”. L’operatore che si abbinarappresenta un’operazione fisica reale: lo scambio di fotoni virtuali fra il potenziale delvuoto e la massa caricata. Qualsiasi potenziale è considerato essere un potenzialeche è sovrapposto sopra il potenziale del vuoto circostante , per fornire un potenziale . Il potenziale del vuoto circostante non può scomparire meramente perché gliaggiungiamo altro potenziale!Confusione nella Fisica Elettrica AttualeIndichiamo che, nei libri di fisica di importanza, l’evidente effetto di abbinamento èessenzialmente sconosciuto o ignorato perché attualmente la fisica non ha definito né ilpotenziale scalare, né la carica elettrica. La teoria convenzionale usa semplicemente una“inerte” espressione dØ/dt per descrivere lo spostamento di corrente (e un’altraespressione inerte q per una massa caricata), e la maggior parte dei teorici sono anche adisagio con essa. Lo spostamento di corrente è anche confuso con la forza uguagliando lospostamento di corrente dØ/dt a dE/dt. A sua volta, questo significa che dØ/dt è confusocon la massa, quindi dm/dt, che in ultimo è anche un componente di dq/dt. m è sempre uncomponente interno di forza, come è noto nelle basi della fisica ma questo fatto continuaa rimanere completamente ignaro agli elettricisti.[ Buoni teorici elettrici ammettono che non c’è forza nel vuoto; e che quella forza associatacon il campo-E è testimoniata solo nell’interazione della massa; essi continuano asostenere il campo-E (forza per punto-coulomb di massa caricata) nel vuoto, mentre lànon ci sono punti-coulomb di massa caricata!La Massa è un Componente Interno di ForzaE’ facile mostrare che la massa è sempre un componente della forza: semplicementedefiniremo proprio forza. Prima insistiamo che nessuna equazione può essere usata comeuna definizione; un’equazione esprime semplicemente che la grandezza di uno dei suoilati e la grandezza dell’altro lato sono uguali. (La lunghezza di una tavola e la lunghezza diuna persona possono essere uguali, ma scrivendolo come un’equazione non ha niente ache fare con la definizione sia di una tavola, sia di una persona). Pertanto insisteremo chequalsiasi definizione esatta deve essere una identità.Definiamo forza F come F ≡ d/dt(mv), dopodiché la massa è un componente di forza apriori. Ne segue che, se definiamo il campo-E E come la forza per coulomb, lo stiamodefinendo come la forza esistente in un punto e che ha un punto-coulomb di massacaricata come uno dei suoi componenti maggiori. Possiamo ora definire accuratamente Ecome E ≡ -[( Ø)●(q)]/|q|, dove il simbolo del valore assoluto nel denominatore èessenziale, q/|q| essendo un punto-coulomb. [Lasciamo come un esercizio per il lettorel’ulteriore riduzione di questa definizione considerando q come ●(Ø●m)].A qualsiasi ammontare, con la nuova e corretta definizione del campo-E, si può vedereche il flusso dello spostamento di corrente (dØ/dt) sul collettore come per esempio uncondensatore rigido, contenendo una carica fissa ●(Ø●m), risulterà nella formazione di uneccesso Ø● sopra queste cariche trattenute nella lamina del condensatore, perché là èprodotto un E ≡ -[( Ø)●(q)]/|q|. Poiché la teoria convenzionale considera gli antigradientidel potenziale come un campo-E, allora si può ora vedere l’esatto meccanismo che creaquesto campo-E che aumenta sul condensatore (lungo le sue lamine) così come carica.Infatti, la q/|q| non può cambiare in un condensatore se le sue lamine e il dielettrico sonoimmbili. Invece, in quel caso, la porzione Ø● di ●(q) cambia, producendo il cambio ( Ø)●.Poiché il componente ( Ø)● è abbinato al componente della massa del fissato ●(q) come(Ø+ Ø)●m, allora un campo-E è creato ed esiste come E ≡ -[( Ø)●(q)]/|q|.
    • Un condensatore ideale è uno “stoppatore” (blocker) di corrente di elettroniIndichiamo che, se i componenti del condensatore sono ideali, completamente rigidi, e nonsi muovono fisicamente, allora il condensatore è uno “ stoppatore ●dm/dt ”. Se le carichefossero realmente bloccate nella lamina, allora il potenziale fluirebbe lungo le lamine allavelocità della luce, per via del flusso dello spostamento di corrente senza massa ineccesso dØ/dt●. In quel caso, un amperometro non potrebbe mostrare la classica “cadutaesponenziale” (exponential fall-off) della corrente con il tempo; la corrente di elettronedq/dt accadrebbe come un singolo-punto Dirac delta function a t=0, e da allora in poisarebbe zero.E nessun elettrone sarebbe capace di muoversi al tempo zero. La tensione mostrerebbeun istantaneo aggiustamento al valore caricato con un singolo passo-funzione, e ilcondensatore si caricherebbe pienamente, istantaneamente, senza che sia fatto alcunlavoro (perdita di energia). E questo caricamento del condensatore non dissiperebbeminimamente la sorgente che fornisce la tensione; non ci sarebbe alcuna corrente dielettrone dq/dt attraverso l’EMF inverso della sorgente, quindi nessun lavoro al suo internoper esaurire la sua separazione di cariche.Problemi con i Condensatori OrdinariTuttavia, la maggior parte dei condensatori ordinari sono proprio tutt’altro che uncondensatore ideale. Le lamine si muovono, il dielettrico si muove, etc. dovuto alle forzecreate sopra di loro attraverso i campi-E creati sulle cariche bloccate dentro essi. Latraslazione spaziale della forza risultante che muove la lamine costituisce lavoro, cioè,essa dissipa parte dell’energia dØ/dt che fluisce. Ogni movimento delle lamine e/odielettrico trasporta con sé tutte le cariche bloccate internamente. Il movimento di questecariche costituisce una sostanziale corrente di elettroni longitudinale dq/dt, quandoparagonata alla corrente di elettrone del “flusso” longitudinale nei circuiti normali. [Glielettroni spendono molto del loro tempo muovendosi radialmente in un filo, non lungoesso]. Queste “lamine che si muovono e le sue cariche trasportate” fanno una corrente dielettrone, che pompa gli elettroni inerti nel filo principale di ritorno indietro attraversol’EMF inverso della sorgente, esaurendo la sorgente. Di conseguenza, i condensatoriordinari rilasceranno semplicemente tanta più energia come lavoro (per muovere le laminee il dielettrico) quanta ne è accumulata. Quindi, produrrà anche dissipazione dellasorgente per via della quantità di energia accumulata nel condensatore. Otterai anche“energia libera” accumulata nel condensatore, ma dissiperai anche la sorgente in ugualquantità.Devono essere usati Condensatori RigidiSolo i collettori capacitivi irrigiditi sono utili nei dispositivi Free Energy. Tali condensatorisono effettivamente realmente disponibili, per esempio come campioni per la calibratura,ma sono estremamente costosi (dai 400 ai 2000 $ o giù di lì per ognuno, per una capacitàche arriva circa ad 1 uf).Quindi, i collettori di tipo capacitivo devono essere irrigiditi, se usati nella circuiteriaoverunity. Comunque, in un singolo circuito integrato, sebbene si raccolga energia libera,si userà metà di quella raccolta per dissipare la sorgente. Non tutta la rimanente metà saràscaricata attraverso il carico; parte sarà scaricata in altre perdite del circuito e delcomponente. Nel mio secondo documento con riferimenti (Feb 94), ho incluso provascrupolosa che questo è vero. Si deve usare la raccolta di corrente e andare avanti eindietro fra circuiti separati, e la scarica di corrente del carico non deve passare indietroattraverso la sorgente primaria di potenziale.
    • Abbiamo precedentemente stabilito precisamente come utilizzare collettori capacitivi neinostri due documenti forniti di riferimenti. Qui abbiamo indicato che i condensatori devonoessere condensatori standard per la calibratura, o condensatori irrigiditi appositamenterealizzati.Non è Necessaria Corrente di Elettroni per Caricare un Condensatore IdealePer l’utilità dello scettico, questo è stato già provato. Elenchiamo solo i riferimenti (2) eindichiamo l’equazione che rappresenta l’energia K in un condensatore caricato. Quiabbiamo K = ½ (CV) . E’ totalmente lo spostamento di corrente dØ/dt che fluisce (da unpotenziale più alto) sopra la lamina che carica che produce il potenziale più alto Ø suquella lamina che carica, e quindi un V fra due lamine, una di queste (la parte “principale”)che viene tenuta a potenziale costante. Il componente dello spostamento di corrente dimassa dm/dt della corrente di elettrone dq/dt non ha assolutamente niente a che fare conl’accumulazione di energia; ha solo a che fare con la dissipazione di energia che staavvenendo simultaneamente in tutte le perdite e i carichi del circuito completo (loop).Riteniamo che la maggior parte dei condensatori ordinari hanno un eccessivo movimentointerno, e compiono così tanta dissipazione di energia quanto essi fanno nella raccolta dienergia permettendo a dq/dt e al lavoro compiuto sopra le lamine e al dielettrico dimuoverli. Il circuito standard a due-fili garantisce anche che tutta tale corrente dq/dt“attraverso” il condensatore è trasmessa indietro attraverso la sorgente contro il suo EMFinverso, facendo una uguale quantità di lavoro nella sorgente per dissipare la suaseparazione di cariche e “distruggere” la sorgente.Un condensatore ideale non fa passare dq/dt, ma solo lo spostamento di corrente senzamassa come teorizzato da Maxwell per preservare la continuità di corrente in un circuitoche contiene un condensatore, e quindi per preservare la legge di corrente di Ampere.Cioè, un condensatore ideale è un dispositivo che blocca ●dm/dt.Tuttavia, i condensatori utilizzati nei normali circuiti non sono affatto dei condensatoriideali. Permettendo alle lamine di muoversi, la corrente di elettrone dq/dt è creata suentrambi i lati del condensatore. Altrimenti non ci dovrebbe essere un ritorno principaledq/dt, ma solo un ritorno principale dØ/dt●.Questo dØ/dt● non potrebbe e non spinge indietro gli elettroni attraverso la sorgentecontro il suo EMF inverso; se no la parte (ground, principale?) della sorgente, che èimpegnata in scambi continui dØ/dt● con il vuoto, produrrebbe amperaggio distruttivodØ/dt● nella batteria o sorgente potenzializzata, contro il suo EMF inverso, mentre essosta semplicemente trattenendo la sporgenza (shelf). Infatti, un flusso di dØ/dt● si muovecontinuamente dal vuoto al morsetto positivo, dopo attraverso l’interno della batteria almorsetto negativo, e di là indietro al vuoto circostante. Inoltre, il flusso che entra dal vuoto“si separa” al morsetto positivo, dove una diramazione fluisce dentro la sorgente verso ilmorsetto negativo, e l’altra diramazione fluisce attraverso il circuito esterno al filo di ritornoprincipale (ground), e di là al morsetto negativo e indietro al vuoto. Nel circuito esterno, ladØ/dt● si aggancia agli elettroni liberi e li muove come comune dq/dt. Nel circuito internodentro la sorgente, gli elettroni sono frenati, quindi si possono muovere solo quando la lorolimitazione è sopraffatta.Lo Spostamento di Corrente dØ/dt è RealeIn anni recenti, SQUID detectors sono stati utilizzati per rilevare il campo magnetico creatofra le lamine (ad angoli retti) (il traduttore sottolinea e rimanda ancora fortemente al libro diLindemann) dallo spostamento di corrente dØ/dt fra le lamine, fornendo una solida provache lo spostamento di corrente è fisicamente reale. La miglior prova che esso è reale è undispositivo che blocca la carica, due circuiti separati che usano la raccolta di energia e che
    • fanno la spola avanti e indietro, e alimentazione overunity dei carichi nel circuitosecondario.Un Problema con gli Amperometri e Misurazione di dØ/dtNotare che un amperometro non può fare distinzione fra lo spostamento di correntedØ/dt● e la normale corrente dq/dt. Nell’amperometro, il modello dØ/dt● si abbinerà adelettroni liberi, producendo una normale dq/dt dentro l’amperometro. La trasmissione diquesta dq/dt attraverso una precisa resistenza, per esempio, è misurata e lo strumento ècalibrato per mostrare gli ampere di dq/dt che fluiscono. Una della più grandi necessità deiricercatori Free Energy è lo sviluppo di un buon misuratore di corrente che riuscirà adistinguere la differenza fra dØ/dt● e dq/dt, e a misurare ognuna di esse. A meno che siutilizzi uno spettrometro di massa per differenziare la corrente di massa ●dm/dt, e ilconfronto di queste misurazioni di corrente di massa con le misure di un amperometrodella “corrente” dq/dt, e calcolando il dØ/dt● da quello, attualmente non conosco alcunmodo per misurare e separare precisamente e semplicemente i due componenti dellacorrente. Sono stato a pensare all’utilizzo di un dispositivo misuratore di campionaturamulti-canale, in cui un canale usa un dispositivo che blocca ●dm/dt così come ilsemiconduttore di Fogal in questo riguardo, ma non ho ancora sviluppato il concettocompleto.Soluzione Migliore: Un Dispositivo Che Blocca la CaricaUna soluzione migliore del condensatore o del collettore capacitivo è l’utilizzo di unospeciale, rigido “dispositivo che blocca la carica”, così come un semiconduttore di Fogal,per favorire la separazione della corrente in due componenti, bloccando il componenteflusso di massa, e facendo passare il componente spostamento di corrente senza massa.Nei dispositivi elettrici overunity, è lo spostamento di corrente senza massa dØ/dt● chedeve essere fatto passare separatamente nel circuito primario e raccolto nel collettorecome un campo-E o un campo-H. Questo fornisce energia “libera” che è stata estratta dalvuoto, per via della differenza di potenziale fra i morsetti dell’antenna sorgente, e raccoltae immagazzinata nel campo appropriato, senza lavoro. L’energia libera raccolta deve poiessere trasferita al carico separata attraverso una varietà di mezzi, per scarico separatoattraverso il carico senza ritorno di dq/dt attraverso la sorgente.[NdT Il traduttore rimanda ancora alla lettura del libro The Free Energy Secrets of ColdElectricity, in cui 1) si fa riferimento al lavoro di Nikola Tesla che prevedeva l’utilizzo dimateriali e accorgimenti che potessero bloccare la corrente 2) Lindemann affermaesplicitamente che <<cercare conduttori con la minor resistenza possa essere un obiettivoerrato>>.]Il Semiconduttotore di Fogal si conforma alle Necessità di Bloccare la CaricaIl meraviglioso semiconduttore di Fogal blocca il passaggio degli elettroni nel suo morsettodi output, ma lo spostamento di corrente dØ/dt● entra a far parte di esso.Il semiconduttore è alimentato da (riceve) normale corrente di elettrone ed eccessodØ/dt●, ma outputs di spostamento di corrente senza massa puri dØ/dt●. Uno stoppatoredi carica che fa passare dØ/dt● è ideale per i nostri meccanismi overunity, rendendolicapaci di essere prontamente ottenuti come dovremmo concisamente vedere.Energia, Flusso, Quantità limitata di Energia, e CollettoriMettiamo in evidenza che il flusso di energia in un circuito elettrico è soltanto per mezzodel componente spostamento di corrente senza massa (dØ/dt)●. Il flusso del componentedi massa ●(dm/dt) rappresenta il “flusso del lavoro” (dissipazione di energia) nel circuito.
    • La potenza è rigorosamente l’ammontare del tempo del lavoro che viene fatto, e lacorrente di elettrone dq/dt è parte della potenza. Non ha assolutamente niente a che farecon l’ammontare del tempo in cui la energia è trasportata senza perdite; invece, la potenzarappresenta l’ammontare al quale l’energia “perde” o è “persa” durante il suo trasporto.Tutte le misurazioni sono lavoro, non energia. L’energia non può essere misurata, anchein teoria, a priori. L’energia è anche un processo di flusso, e mai una quantità finita in unaposizione. Uno specifico differenziale di flusso di energia può esistere su un collettorelimitato specifico. Tuttavia, esso rappresenta solo una certa costante quantità differenzialedi flusso di energia confrontata con il flusso universale di energia del vuoto o qualche altropunto di riferimento di flusso. Esso è come un mulinello nel fiume. L’Energia è comel’acqua che scorre, e una “quantità” di energia è come una quantità d’acqua nella forma diun mulinello che raccoglie (fra il suo flusso di input e il suo flusso di output) a qualsiasitempo. Ovviamente, le forme di energia (ordinante) possono venire e andare; il flusso diacqua stesso rimane. Qualsiasi “grandezza di energia” è sempre una quantità “bloccata” dienergia in un (forma di) “collettore”.Disaccoppiare i Componenti della corrente e Utilizzo di dØ/dtI due componenti della corrente di elettrone dq/dt possono essere disaccoppiati,bloccando il componente ●dm/dt mentre si sta permettendo allo spostamento di correntedØ/dt● di continuare a fluire. Nel nostro primo documento, abbiamo indicato un modo:utilizzando un materiale semiconduttore degenere speciale il cui tempo di rilassamento delgas di elettrone è esteso, fornendo un tempo finito durante il quale il materiale funge dacarica (cioè, una particella caricata), mentre sta passando il flusso del potenziale (ilcomponente dello spostamento di corrente senza massa dØ/dt●) e sta contenendo ilcomponente dello spostamento di corrente di massa ●dm/dt. Con l’avvento delsemiconduttore di Fogal, il processo diventa molto più facile da ottenere e utilizzare inmacchine pratiche e circuiti.Nel nostro secondo documento, abbiamo indicato un secondo modo: utilizzare uncondensatore ordinario e caricarlo-bruscamente-per passo. Abbiamo provato, tuttavia, chenella maggior parte dei condensatori ordinari, l’aspetto capacitivo è vanificato dalmovimento viscido delle lamine e il dielettrico, convertendo dØ/dt● in dq/dt. Solo pochicondensatori scelti molto accuratamente sono sufficientemente rigidi e possono fornireoverunity. Si devono usare condensatori standard irrigiditi per la calibratura per rampa-caricamento attraverso il metodo a gradini (per passi) per essere valido. Con condensatoriordinari, tuttavia, si può prontamente dimostrare che l’efficienza può avvicinarsi ad 1.0 piùche a 0.50 come atteso.I Segreti Overunity: Blocco di Carica, Raccolta, Spola Avanti e Indietro, e DueCircuiti SeparatiL’impostazione del bloccare la carica (realmente massa caricata) fornisce un flusso libero,senza massa, dell’energia EM del vuoto che può essere indirizzata ad un collettore(capacitivo o induttivo) (per maggiori dettagli sul metodo induttivo, vedere Lindemann NdT)dove essa può essere immagazzinata o in un campo-E, o in un campo-B. Questa energiaimmagazzinata può essere trasferita ad un circuito di carico separato i cui elettroni (equindi il loro spostamento di corrente di massa ●dm/dt) sono liberi di fluire come dq/dt. Nelcircuito separato, poi, i due componenti [(dØ/dt)●(dm/dt)] di nuovo si accoppiano performare i = dq/dt = [(dØ/dt)●(dm/dt)], alimentando il carico. Tutto il lavoro in circuitoelettrico è dovuto al componente spostamento di corrente di massa ●dm/dt; lospostamento di corrente senza massa (dØ/dt)● è un flusso di un trasporto di energia purasenza perdita, come è ben noto (Per esempio, vedere Riferimento 4).
    • Pertanto, il primo e più importante segreto dell’energia libera è semplicemente di bloccareil componente “che lavora” ●dm/dt della corrente dq/dt mentre si sta permettendo alcomponente “flusso di energia senza perdite” dØ/dt● di fluire al collettore per produrre oun campo-E libero o un campo-B su di ciò (thereupon).Il secondo e più importante segreto è di trasferire l’energia libera in eccesso raccolta (pervia dell’energia che va avanti e indietro) in un secondo circuito di carico separato, dovel’energia è scaricata attraverso il carico nel modo convenzionale (cioè che i duecomponenti della corrente sono accoppiati, e la corrente di elettrone i = dq/dt avvieneattraverso il carico). Il secondo circuito deve essere separato dal circuito di raccoltaoriginale, in modo che nessuna della corrente di elettrone del carico dq/dt è restituitaattraverso la sorgente originale, contro il suo EMF inverso.(The Grounds) potrebbero essere gli stessi fra il circuito del carico e il circuito dellaraccolta, così che la corrente di elettrone del carico è restituita attraverso l’EMF inversodella sorgente primaria, allora sarà fatto esattamente così tanto lavoro dentro la sorgenteda dissipare la sua separazione di cariche come era fatto nel carico esterno per fornirelavoro utile e nelle perdite esterne. In quel caso, overunity è distrutta, perché si sta usandouna metà dell’energia libera in eccesso per distruggere rapidamente la sorgente, mentre larimanente metà è distribuita fra tutti i carichi e perdite esterne. Poiché ci sono alcuneperdite esterne oltre al carico, allora il rapporto della potenza del carico e la potenza delladissipazione della sorgente è sempre minore dell’unità in un convenzionale circuito chiuso-completo (loop) che contiene sia il carico che la sorgente. Perciò la necessità di utilizzaredue circuiti separati; uno in cui l’energia è raccolta liberamente dalla sorgente, ed unodove l’energia è dissipata come lavoro nel carico senza lavoro dissipativo nella sorgente,ed energia che fa avanti e indietro fra loro.Un Semplice dipositivo Overunity Aperto-Completo (loop)La Figura 1 mostra un dispositivo overunity molto semplice ma amplificato moltopotentemente, usando un Semiconduttore che Blocca la Carica AC (CBS) (come unsemiconduttore di Fogal). L’essenza del circuito è che una sorgente AC fornisce correnteAC dq/dt al CBS, che usa parte della potenza per alimentare se stesso, ma poi blocca laporzione ●dm/dt della corrente di input dq/dt, entrando solo il componente spostamento di
    • corrente senza massa dØ/dt● nel suo circuito di output. L’output (dØ/dt●) del CBS èalimentato attraverso l’avvolgimento primario del trasformatore, in questo caso untrasformatore di aumento. “L’aumento di corrente” del CBS dipende da (1) il caricocollegato ad esso, e (2) dall’abilità del CBS di continuare a bloccare il campo-E che staaumentando sulle sue cariche bloccate, così un maggior flusso di energia libera (dØ/dt●) èestratto attraverso esso dal carico. Perciò il carico e il CBS devono essere accoppiatiall’interno della capacità operazionale del CBS, così che il CBS non venga menocatastroficamente.Nell’avvolgimento primario del trasformatore, lo spostamento di corrente(dØ/dt●) produceun campo magnetico H, immagazzinando l’energia in eccesso che fluisce in quel campo.Questo è un normale campo magnetico; tutti i campi magnetici sono comunque prodottidal componente della corrente (dØ/dt●). Questo campo magnetico, quando cambia, siaccoppia all’avvolgimento secondario, producendo là un normale campo magnetico Hattraverso mezzi normali. Nel circuito secondario, gli elettroni non sono frenati da un CBS.Quindi la (dØ/dt●) indotta nel circuito sul lato secondario si abbina agli elettroni nonbloccati, producendo una normale corrente dq/dt, e conducendola attraverso il carico peralimentarlo. Notare che la energia è conservata lungo il primario e il secondario; tuttavia,lavoro e potenza dissipativi (ammontare di perdita di energia e perdita di energia) nonsono conservati, perché un flusso libero di energia in eccesso senza perdite, nella forma dispostamento di corrente, sta fluendo dal vuoto attraverso la sorgente, quindi al CBS,attraverso esso sul primario del trasformatore e dentro il campo magnetico primario,attraverso esso sul campo magnetico secondario, attraverso esso sulla (dØ/dt●) indottanel circuito e abbinata agli elettroni, per mezzo della risultante dq/dt nel carico, dove losparpagliamento dei fotoni in qualità di calore dissipa l’energia libera che fluisce nelcomponente spostamento di corrente dØ/dt● fluendo attraverso il carico come uncomponente di dq/dt = (dØ/dt●)●(●dm/dt) = (dØ/dt)●(dm/dt).Se si colloca un amperometro sull’output proveniente dal CBS, fra esso e l’avvolgimentoprimario del trasformatore di aumento, si leggerà la (dØ/dt●) come normale dq/dtnell’amperometro stesso. Se si calcola la “potenza libera” (cioè l’ammontare didissipazione di energia) che sta andando nel primario del trasformatore usando questacome “corrente”, si vedrà che l’energia e la “potenza” sono conservate fra il primario e ilsecondario del trasformatore. Tuttavia, la reale potenza dissipativa che sta andando versoil lato primario è zero o, nei circuiti reali, (vanishingly) piccola. Di conseguenza, ildispositivo ha un aumento di potenza variabile molto alto che dipende dalla velocità (rate)di estrazione di energia e della dissipazione del carico sul lato secondario. Se si aggiungepiù carico, si estrae più corrente dq/dt sul lato secondario, quindi più spostamento dicorrente dØ/dt● in eccesso sul lato primario. La complessiva “amplificazione di potenza” èlimitata dalla capacità del trasformatore di trattare la potenza nel secondario e dallacapacità del del CBS di sostenere la pressione (tensione NdT) della barriera di caricainterna. Il dispositivo può facilmente essere “chiuso-completato” (close-looped).[Primario, Secondario, Trasformatore: vedere anche gli studi di Lindemann nel libro citatoNdT]Il Resistore Negativo: un Impianto “CBS e moto di va e vieni” Chiuso-Completato(NdT Per i resistori negativi il traduttore segnala anche John C Bedini e il suo brevettointitolato “Device and method for pulse charging a battery”; il traduttore sottolineafortemente che non ha avuto modo di analizzare a fondo tale brevetto, ma già ad unosguardo sommario risulta essere molto interessante poiché nell’abstract e addirittura negli“schematici” troviamo gli stessi concetti e simboli che abbiamo visto in The Free EnergySecrets of Cold Electricity, nonché in questo stesso documento).
    • La figura 2 mostra il close-looping del dispositivo mostrato in figura 1, in un modo tale che,una volta che il funzionamento stabile è in svolgimento e il carico e l’input sono stabilizzati,il comune alimentatore per il CBS può essere staccato dal circuito. In questo caso, ilcircuito funziona come un dispositivo overunity auto-alimentato; cioè come un resistorenegativo.Un normale resistore riceve un flusso di energia ordinato dal suo circuito esterno edisperde (sparpaglia NdT) questa energia come lavoro fuori nel vuoto. Cioè esso ricevei = (Ø+ Ø)/dt●(dm/dt) (disperde il componente ( Ø)/dt● in eccesso (cioè, del dq/dt chesta passando dentro esso dal lato ad alto potenziale) irradiandolo via verso il vuotocircostante come fotoni dispersi (calore) ), ed emette corrente di elettrone inerte (nessuncomponente ( Ø)● di eccesso) nel ground side.Un resistore negativo fa esattamente l’opposto: accetta gli elettroni immobili che entranodalla suo ground side, accetta anche l’energia dØ/dt● che entra (che sta confluendo) dalvuoto nelle vesti di fotoni veri e propri che vengono assorbiti sopra questi elettroni immobilicosì che è aggiunto un Ø● alla corrente di elettrone, creando una portante-di-energia ineccesso eccitata i = (Ø+ Ø)/dt●(dm/dt), e distribuisce questa corrente eccitata fuori dalsuo lato più alto e fuori dentro il circuito esterno per alimentare il circuito. In altre parole, ilresistore negativo diventa una sorgente di potenza libera auto-contenuta, non appena siarriva ad un funzionamento stabile.(Il traduttore sottolinea la ASSOLUTA CONGRUENZA fra il metodo appena descritto daBearden con il metodo spiegato dal Dott Lindemann, secondo quest’ultimo tale processodi raccolta di energia da parte del resistore è definito raccolta di “energia radiante”; si invitapertanto il motivato ricercatore, ingegnere, fisico o più semplicemente, il lettoreinteressato, a non diffidare a priori di un qualcosa e a scartarlo solo perché si presentanelle vesti di un nome più poetico o filosofico piuttosto che scientifico così come magari losi gradirebbe).
    • In Figura 1, tutto quello di cui necessita esser fatto è semplicemente di estrarre parte dellapotenza secondaria e fornirla per creare l’input di potenza consumato dal CBS e da altrinormali componenti della parte del circuito primario del trasformatore.Possono essere aggiunte prese intermedie (multitaps) alla parte secondaria, per fornirealimentatori a tensione che varia per i carichi che richiedono voltaggi (voltages) differenti.E’ semplicemente un alimentatore aperto continuo: è un resistore negativo.Unità molto più complicate possono essere progettate e realizzate. Il punto base è chequesto genere di alimentatore overunity è continuo ed auto-alimentato, guidato dal fortescambio di energia dal vuoto, e semplicemente raccogliendo e aumentando parte di quellaenergia al carico per alimentare il carico.ConclusioneCon questo terzo documento, completiamo la triade di documenti che abbiamo cominciatoa scrivere oltre un anno fa. Con la disponibilità di tali dispositivi barriera di carica come ilsemiconduttore di Fogal, insieme alla raccolta, la spola avanti e indietro, e l’uso di energialibera dØ/dt● che fluisce, l’era dell’energia elettrica pulita e libera finalmente comincia adalbeggiare.Lasciatecela usare prudentemente, e per il miglioramento dell’umanità, non per la suadistruzione.[Il sostegno di parti di questa ricerca dall’A.D.A.S. è ampiamente riconosciuto]Note e Riferimenti 1. T.E. Bearden, 9 Febbraio, 1993, “The Final Secret of Free Energy”, ADAS, distrubuito su internet. Il documento è stato pubblicato anche in Magnets, 7(5), pp 4-26 (1993), in Explore!, 4(3/4), pp 112-126 (1993), e diversi altri mezzi di informazione. Vedere anche T.E. Bearden “Additional Information on the Final Secret of Free Energy”, 15 Febbraio 1994, distrubuito su internet. 2. Per la prova che un condensatore ordinario può essere caricato quasi senza entropia, vedere Fundaun, I., C. Reese, e H.H. Soonpaa, “Charging a Capacitor”, American Journal of Physics, 60(11), Novembre 1992, p 1047-1048. Vedere anche Calkin, M.G. e D. Kiang, “Entropy change and reversibility”, American Journal of Physics, 51(1), Gennaio 1983, p 78-79. Vedere anche Heinrich, F., “Entropy change when charging a capacitor: A demonstration experiment”, American Journal of Physics, 58(8), Agosto 1986, p 742-744. Vedere anche Gupta, V.K., Gauri Shanker, e N.K. Sharma, “Reversibility and step process: An experiment for the undergraduate laboratory”, American Journal of Physics, 52(10), Ottobre 1984, p 945-947. 3. In molti libri, la trattazione dello spostamento di corrente è lontana dalla adeguatezza. Una trattazione migliore di tutte è data da John D. Krauss, Electromagnetics, Quarta Edizione, McGraw-Hill, New York, pp 437-439, 547-549 (1992). Questa trattazione deve ancora essere aumentata da trattazioni di altri testi, e l’insieme “sintetizzato”. Anche allora, essa non potrà mai essere completamente chiara fino a quando la separazione di massa dalla carica senza massa, e la considerazione separata delle due, sarà compiuta nel modo indicato nel presente documento.
    • 4. Per una conferma rappresentativa che lo spostamento di corrente senza massa è già noto essere trasporto di energia senza entropia, cioè senza lavoro, vedere Buchwald, Jed Z., From Maxwell to Microphysics, Univerisity of Chicago Press, Chicago and London, 1985, p 44, Citazione: “...non avviene alcuna trasformazione di energia in calore per correnti di spostamento”. Dovrebbe essere ovvio da questo fatto solo che il giusto modo per realizzare overunity in dispositivi elettrici è di utilizzare lo spostamento di corrente senza massa per far fluire e immagazzinare l’energia in eccesso, e poi di usare un ciclo del tipo “pompa di calore” per trasferire l’energia raccolta in un circuito di carico separato e scaricarla separatamente nel carico.5. Per una prova molto recente che il potenziale è un processo di flusso, e infatti consiste di onde EM bidirezionali, vedere Hsue, C.W., “A DC Voltage is equivalent to Two Traveling Waves on a Lossless, Nonuniform Trasmission Line”, IEEE Microwave and Guided Wave Letters, 1993, Vol 3, p 82-84.6. Per la prova che l’energia del punto-zero EM del vuoto è continuamente prodotta da un feedback cosmologico da ogni particella caricata nell’universo, vedere Puthoff, H.E., “Source of Vacuum Electromagnetic Zero-Point-Energy”, Physical Review A, 40(9), 1 Novembre 1989, p 4857-4862.7. Per la prova che in teoria l’energia del vuoto può essere estratta, vedere Cole, Daniel C., e Harold E. Puthoff, “Extracting Energy and Heat from the Vacuum”, Physical Review E, Vol 48, No. 2, Agosto 1993, p 1592-1565.8. Per la prova che una investigazione di topologia maggiore dei fenomeni EM permette la raccolta di energia come potenziali e spostamento avanti e indietro di energia nei circuiti, vedere Barret, T.W., Annales de la Fondation Louis de Broglie, Vol 16, No. 1, 1991, p 23-41. Barrett mostra che l’EM espresso in quaternioni permette lo spostamento avanti e indietro e l’immagazzinamento dei potenziali nei circuiti, e permette anche ad il funzionamento di EM addizionale di un circuito che una analisi convenzionale EM non può rivelare. Infatti mostra che i circuiti brevettati di Tesla facevano esattamente questo.9. Stoney, G.J. (1987) “XLVII. On a Supposed Proof of a Theorem in Wave Motion, To the Editors of the Philosophical Magazine”, Philosofical Magazine, 5(43), 1897, p 368-373. Stoney per primo indica la scomposizione dell’onda EM bidirezionale del potenziale scalare.10. Whittaker, E.T., “On the Partial Differential Equations of Mathematical Physics”, Mathematische Annalen, Vol 57, 1903, p 333-355; “On an Expression of the Electromagnetic Field Due to Electrons by Means of Two Scalar Potential Functions”, Proceedings of the London Mathematical Society, Series 2, Vol 1, 1904, p 367-372.