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TURISMO NEWS - Toscana Promozione 3-2011
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TURISMO NEWS - Toscana Promozione 3-2011

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TOURISM News …

TOURISM News
Toscana Promozione
Regione Toscana

Marzo 2011

Redazione curata da Marco Nieddu
per ECONSTAT Strategie per l’Industria Turistica

http://www.toscanapromozione.it

Published in: Education, Travel, Business
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  1. TOURISM NEWS la newsletter del settore turistico n. 12 marzo 2011TENDENZE DELLA DOMANDA1. ARRIVANO DALL’ASIA I BIG SPENDER DELL’INCOMINGL’Asia ed i paesi emergenti del BRIC si rivelano uno dei mercati con maggior margine di crescita nelprossimo futuro. Nel 2010 la spesa dei viaggiatori asiatici in Italia è cresciuta del 19% rispettoall’anno precedente. Si evidenziano in particolare il ritorno dei giapponesi (+29,9%) ma soprattutto lacrescita della spesa degli indiani (+24,4%) e dei cinesi (+18%). Altri mercati extraeuropeiparticolarmente in espansione per quanto riguarda la spesa nel nostro paese sono la Russia (+34,2%)e il Brasile (+21,2%).Sono in calo invece le spese dei turisti proveniente dai paesi UE (‐1,1%) ed in particolar modo deitedeschi (‐5%, anche se in ripresa), britannici (‐3%) e francesi (‐2,2%). Le distanze in Europa si sonoaccorciate ed il modello low cost, grazie al mix vettori aerei a basso prezzo, internet e “vacanza fai date”, tende a consolidarsi.2. ANDAMENTO E TENDENZE DEL BUSINESS TRAVELIn tenuta i viaggi aziendali a livello internazionale. Secondo uno studio dalla Deloitte THL, compiutotra le aziende, l’80% intende pianificare, entro la fine dell’anno, almeno lo stesso numero di viaggid’affari del 2010 e ben il 79% si dice disposto a spendere almeno quanto l’anno passato.Un’analisi dati resa pubblica da Google dimostra inoltre come, nel settore business, nella scelta delprodotto travel, l’influenza delle informazioni acquisite via internet prevarichi anche quelle dapassaparola. Inoltre i viaggi d’affari sono maggiormente pianificati ed acquistati via internet: accadenel 69% dei casi rispetto al 63% dei clienti leisure privati. È stato calcolato che per l’organizzazione diun viaggio di lavoro vengano visitati, in media, circa 22 tra siti e portali internet.3. IL TURISMO INVESTE MENO IN PUBBLICITÀNel 2010 l’investimento degli operatori turistici in pubblicità ed advertising è stato in calo. Secondouna ricerca Nielsen nel periodo Gennaio‐Novembre 2010 la spesa pubblicitaria si è fermata a 153milioni di Euro rispetto ai 174.5 milioni di Euro del 2009, con un calo del 12,3%. Il dato è incontrotendenza rispetto agli altri comparti economici, dove gli investimenti in pubblicità sono invececresciuti del 3,9%. In linea generale, è bene sottolineare la forte crescita delle aziende chepreferiscono investire nel advertising on‐line. Gli operatori che hanno scelto esclusivamente la retecome mezzo pubblicitario sono in crescita del 45,8%.4. IN RIPRESA I VOLI CON I JET PRIVATIDopo alcuni anni di crisi, comincia a risalire il mercato dei voli privati in Europa: pur non tornando ailivelli del 2007 (779.000 Voli), nel 2010 sono cresciuti del 5% rispetto ai 652.000 del 2009. Il trafficodei jet privati si è intensamente sviluppato nel periodo immediatamente precedente alla crisi tra iviaggiatori up‐level (sia business che leisure) per la loro flessibilità d’orario, di dimensioni e quantitàbagagli, di disponibilità. Il volo privato è certamente un prodotto upmarket (anche se sempre di più 1
  2. della fascia del lusso accessibile): i prezzi si aggirano intorno ad una media che va dai 4.000 Eurol’ora per un viaggio a corto raggio ai 10.000 Euro l’ora per quelli a lungo raggio. Il mercato è adessoin ripresa ma il suo centro di gravità tende a spostarsi verso est, dove emergono i nuovi ricchi: unquarto della crescita del 2010 in Europa è dato dalla clientela russa, turca ed ucraina. Tra ledestinazioni più ricercate da chi vola con jet privati ci sono Parigi‐Le Bourget, Nizza, Ginevra, Londra‐Luton e Milano Linate.COMMERCIALIZZAZIONE E CANALI DISTRIBUTIVI5. ON LINE TRAVEL AGENCY: TRA VISIBILITÀ E DISINTERMEDIAZIONENumerose volte abbiamo parlato dell’importanza della presenza degli operatori sulle OLTA e suimotori di prenotazione on‐line più diffusi (Expedia, Booking.com etc), da affiancare ai tradizionalicanali di intermediazione.Secondo una ricerca PhoCusWright, fino al 2008 e 2009 i siti propri degli hotel generavano tra il 67 eil 72% delle prenotazioni su base mensile mentre il resto veniva dalle OLTA. A metà 2010 la quota dibooking online sui siti dei singoli hotel è invece scesa tra il 57 e il 69%. La tendenza è in atto ancheper il trasporto aereo, dove le prenotazioni tramite OLTA superano quelle che i vettori raccolgonoattraverso i propri siti.Questo crescente potere delle OLTA a livello globale, ha portato ad un aumento delle lorocommissioni, tanto che alcuni grandi operatori hanno cominciato ad attuare politiche diincentivazione della vendita diretta, ritirando la propria presenza dalle agenzie online. Tra gli ultimicasi rientra quello della compagnia aerea statunitense American Airlines, che nello scorso febbraio harescisso il contratto con Expedia e Orbitz1 per favorire la prenotazione diretta tramite il proprio sito.Anche Delta Airlines ha ritirato la sua presenza da portali minori (come cheapOair.com) mentre, giànel 2009, la catena alberghiera Choice Hotel non appariva più tra le offerte di Expedia. Solo a questopunto le principali OLTA hanno riaperto la possibilità di una negoziazione delle commissioni. I piccolioperatori rimarcano un’insofferenza ed un malcontento persino maggiori degli esempi citati, inquanto la presenza sui portali è necessaria per avere una visibilità altrimenti inaccessibile, ma cheinnegabilmente ‐ a fronte di una forte crescita delle prenotazioni – comprime i ricavi. Ci si attendeche la battaglia prossima ventura avvenga sul web, attraverso potenti implementazioni dellefunzionalità dei CRS (sistemi di prenotazioni propri) in modo che possano efficacemente concorrerecon l’offerta delle OLTA.Suggeriamo alcune strategie per migliorare il feeling on‐line con il cliente.: 1. Affidare la realizzazione del sito a una web agency qualificata, magari specializzata nel settore del turismo. Una realizzazione professionale darà un immagine dell’azienda affidabile. La web agency dovrà essere capace di ottimizzare il SEO ed il posizionamento dell’hotel, in modo che l’utente che digita il nome sui motori di ricerca lo trovi tra i primi risultati (comunque assieme a quello delle OLTA); 2. Integrare nel sito il migliore booking engine, ben visibile in ogni pagina e soprattutto estremamente facile da usare; 3. Rassicurare i clienti sulle modalità di pagamento: nell’intero processo di prenotazione rimarcare in modo chiaro e ben leggibile che il numero della carta di credito serve solo come garanzia e che nessuna somma verrà prelevata fino al momento del check‐out (ricordate anche di indicare la protezione SSL del booking engine). Gli utenti si sentono rassicurati dalle parole “Sito ufficiale” indicate nel titolo di ogni pagina;1 Orbitz è l’OLTA controllata dal gruppo capofila di Galileo e Worldspan, GDS leader rispettivamente nellaprenotazione aerea ed alberghiera. 2
  3. 4. Su Google Adwords, puntare sul brand name è indispensabile affinché gli annunci risultino sempre primi. Diversamente lo faranno le OLTA stesse, sottraendo visite e clienti; 5. Le offerte non intermediate possono essere più convenienti per il cliente e per l’operatore. I prezzi sulle OLTA non possono vantare la stessa elasticità rispetto ad una contrattazione diretta con il cliente. Prenotare dal sito dell’hotel può risultare più conveniente; una prenotazione telefonica o via e‐mail può permettere dei margini di contrattazione elevati.Nonostante l’indispensabile presenza dell’hotel sui portali, per essere efficaci nel canale diretto, ènecessario avere un proprio sito internet chiaramente identificabile e che permetta di prenotare inmaniera semplice e con pochi passaggi. Non è raro infatti che al momento della prenotazione on‐lineil cliente, anche se fidelizzato, abbia necessità di rassicurazioni via telefono. Può accederesicuramente che i clienti: - chiamino l’hotel per avere informazioni ma poi preferiscano (o trovino più semplice) prenotare sul portale piuttosto che direttamente sul sito; - non riescano a rintracciare il sito ufficiale dell’hotel e quindi lo confondano con la pagina del portale; - non trovando il prodotto ricercato sul portale, abbandonino la scelta dell’hotel; - non si fidino a lasciare i dati della carta di credito on‐line.Non è possibile definire in modo univoco il ruolo che le OLTA debbano avere per un’azienda delsettore. Ogni operatore deve conoscere le proprie necessità, le proprie possibilità ed il propriotarget; di conseguenza ciascuno dovrà definire la propria strategia commerciale ed organizzare ilproprio mix di canali di vendita in modo opportuno, definendo chiaramente le disponibilità massimeda assegnare a ciascun canale (in particolare a quelli che comportano commissioni elevate).RICETTIVITÀ6. NUOVE PROSPETTIVE PER LA VENDITA DI STANZE “AD ORE”L’immagine negativa e sconveniente della vendita della camere ad ore potrebbe essere rivalutata edidentificata come una nuova chiave di business per le strutture di qualsiasi categoria. Alcunestrutture di lusso hanno cominciato a proporre offerte, per occupare le camere durante il giorno: peresempio il Le Parker Meridien di New York ha venduto delle stanze tra le 11 e le 15 nei giorni intornoa San Valentino ad un prezzo di poco inferiore all’intera permanenza notturna. Il Malibu Beach Inn,nei pressi di Los Angeles ha proposto, con un offerta simile, anche un pranzo di tre portate e unastanza con vista sull’Oceano.Ma una nuova visione della stanza ad ore può andare ben al di là delle necessità delle coppie allaricerca di privacy. Oltreoceano si dibatte ormai sull’opportunità di vendere le stanze anche digiorno, promuovendo un’offerta capace di venire incontro anche alle necessità di chi vuole sfruttarela stanza per un momento di riposo durante un viaggio d’affari giornaliero o per i pendolarioccasionali; per chi desidera avere un appoggio nel centro di una metropoli durante lo shopping opoter incontrare tranquillamente ospiti per affari o per piacere.TRASPORTI7. NUOVE ROTTE DALL’AEROPORTO DI PISAPrevisioni di traffico in aumento all’aeroporto di Pisa. Entro la fine di marzo la base toscana diRyanair consisterà in una flotta di 7 aeromobili (rispetto ai 4 attuali) che permetteranno diincrementare le frequenze da e verso Dublino, Londra‐Stanstead, Barcellona‐Girona, Parigi‐Beauvais,Palermo e Brindisi. 3
  4. Anche la compagnia low‐cost WindJet arricchisce di una frequenza (martedì) la rotta per Moscainaugurata lo scorso maggio.Infine grandi manovre e nuove rotte per Alitalia AirOne, decisa ad investire sullo scalo toscano alungo termine: da giugno partiranno le rotte intercontinentali per Pechino e Rio de Janeiro,rispettivamente con 4 (5 da Ottobre)e 3 (4 da fine giugno) voli settimanali. In totale sono 8 le nuoverotte di Alitalia aperte sull’aeroporto Galileo Galilei, che sommate a quelli stagionali di AirOnearriveranno a 15 durante l’estate: dal 1° luglio verrà infatti inaugurata la seconda base a Pisa: sivolerà verso Catania, Lamezia Terme, Olbia, Atene, Tirana, Palma di Maiorca, Minorca e, dal 19settembre, Praga. La nuova offerta AirOne si contrappone a quella di Ryanair, inserendosi nella forterichiesta di voli low‐cost nell’area pisana. * * * REDAZIONE CURATA DA Marco Nieddu per ECONSTAT Strategie per l’Industria Turistica FONTI UTILIZZATEBooking Blog, C&IT Magazine, Expedia, Financial Times, Guida Viaggi, Hospitality Trends, L’Agenzia di Viaggi, Orbitz, SAT, TTG Travel, USA Today 4

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