@TOSCANA - Società dell’Informazione 2011 - 2015

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PROGRAMMA
Società dell’Informazione
2011-2015

Determinazioni dell’assemblea di RTRT
Febbraio 2010

La Toscana si presenta come una realtà ricca di
potenzialità non pienamente espresse in molti
settori sia tradizionali che innovativi. Un territorio
e una realtà sociale ed economica ricca di
punti di forza del passato e che fatica nell’individuare nuovi approdi che le garantiscano un futuro di crescita.

Questo in estrema sintesi ci dicono le principali
analisi formulate e gli indicatori misurati nell’ambito
degli studi che in questo ultimo anno sono
stati effettuati per studiare e analizzare i motivi
della attuale crisi e le possibili vie di uscita.
Tali valutazioni ci spronano ad individuare ed
ad accendere tutti i motori vecchi e nuovi dello
sviluppo e della crescita senza perdere di vista
la qualità espressa come caratteristica del
marchio “Toscana”.

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@TOSCANA - Società dell’Informazione 2011 - 2015

  1. 1. Regione ToscanaDiritti Valori Innovazione Sostenibilità PROGRAMMASocietà dell’Informazione 2011-2015 Determinazioni dell’assemblea di RTRT Febbraio 2010
  2. 2. PROGRAMMASocietà dell’Informazione2011-2015Determinazioni dell’assemblea di RTRTFebbraio 2010Regione ToscanaDirezione generaleOrganizzazione e Sistema InformativoStampa: centro stampaGiunta Regione Toscana 2
  3. 3. PROGRAMMASocietà dell’Informazione2011-2015Determinazioni dell’assemblea di RTRTFebbraio 2010Premessa Il presente documento contiene quanto approvato all’unani- mità dall’assemblea di R.T.R.T. in merito alle proposte e agli indirizzi per il nuovo ciclo di programmazione 2011-2015 in materia di sviluppo della Società dell’Informazione. L’Assemblea di R.T.R.T. rappresenta, a norma della L.R. n.1/2004, l’insieme degli enti locali della Toscana. All’assemblea del 3 Febbraio 2010 hanno partecipato 600 persone in rappresentanza di: n. 73 Comuni n. 8 Province n. 5 Comunità Montane n. 12 Altri Enti Locali n. 30 Scuole, Università e Ricerca n. 13 Aziende Sanitarie e Ospedaliere n. 19 Pubblica Amministrazione Centrale n. 40 Associazioni e Terzo settore n. 49 Imprese 3
  4. 4. Contenuti• Introduzione• I punti di forza• Il processo di crescita ed evoluzione• La proposta• La sfida dell’accelerazione 4
  5. 5. IntroduzioneLa Toscana si presenta come una realtà ricca di espresso, attraverso la legge regionale n. 1 delpotenzialità non pienamente espresse in molti 2004, dalla Rete Telematica Regionale Tosca-settori sia tradizionali che innovativi. Un territo- na (RTRT).rio e una realtà sociale ed economica ricca di Un luogo, questo, nel quale e’ stato innovatopunti di forza del passato e che fatica nell’in- anche il concetto e la prassi della concerta-dividuare nuovi approdi che le garantiscano un zione regionale spostando il rapporto e il con-futuro di crescita. fronto fra regione, enti locali, parti sociali edQuesto in estrema sintesi ci dicono le principali economiche dal piano del confronto su obiettivianalisi formulate e gli indicatori misurati nell’am- regionali al piano della condivisione degli impe-bito degli studi che in questo ultimo anno sono gni e delle risorse rispetto ad obiettivi comuni.stati effettuati per studiare e analizzare i motivi Tale processo di innovazione nei rapporti interi-della attuale crisi e le possibili vie di uscita. stituzionali è sinteticamente rappresentato daiTali valutazioni ci spronano ad individuare ed seguenti indicatori:ad accendere tutti i motori vecchi e nuovi dello − all’interno del programma per lo svilupposviluppo e della crescita senza perdere di vi- della società dell’informazione, per ognista la qualità espressa come caratteristica del euro investito dal bilancio regionale, alme-marchio “Toscana”. no due vengono dal sistema degli enti locali,Quale il ruolo del governo della cosa pubblica delle imprese o da fondi nazionali;in questa sfida se non quello di essere elemen- − gli enti e le aziende pubbliche e private cheto di garanzia dei diritti e di forte stimolo alla aderiscono a tale modello sono centinaia;crescita. Infatti i grandi sistemi pubblici quali − le persone che nelle diverse organizzazionila sanità, i servizi alla persona e alle impre- lavorano su progetti di innovazione condivi-se, la cultura, l’ambiente (green economy), la si all’interno di un unico programma sonoscuola, le infrastrutture materiali e immateriali, migliaia.possono e debbono essere letti e giocati come In un contesto e in un momento nel quale pun-volano per l’innovazione e la crescita del nostro tare sull’economia della conoscenza viene indi-sistema economico e produttivo stimolando e cato da molti istituti di ricerca come la chiaveassorbendo innovazione. per uscire con i motori accesi e non in modoUn dei punti di partenza e di forza della Tosca- inerziale, dalla attuale crisi, la realtà espressana nell’ambito di questa strategia che richie- dal modello di governance della rete regionalede capacità di coprogettazione e codecisione toscana, rappresenta un’opportunità da non di-rapida fra molti, troppi, livelli istituzionali, è la sperdere e da ancor più valorizzare per il suorealtà rappresentata dal sistema di governance portato di competenze, professionalità e talenti. 5
  6. 6. I punti di forzaUn quadro normativo ben delineato cellenza di sistema attraverso i processi di− Legge n. 1 del 2004 che istituisce il siste- riuso, la condivisione delle infrastrutture e ma di governance dell’innovazione nel si- la conseguente sostenibilità nel tempo. stema pubblico della toscana in stretta co- − Programmazione locale che sviluppa e arti- esione con le associazioni delle categorie di cola nei vari territori gli obiettivi e gli indiriz- rappresentanza delle imprese e del mondo zi del programma regionale traducendoli in delle libere professioni. concreti servizi e risultati a favore dei citta-− Legge n. 40 del 2009 che fa dell’obiettivo dini e delle imprese. della semplificazione amministrativa (servi- zi alle imprese, fatturazione elettronica, eli- Un sistema di governance inclusivo delle orga- minazione della carta e riduzione dei tempi nizzazioni del sistema pubblico quali gli enti lo- e dei costi delle procedure amministrative, cali e le loro aziende, le università, gli istituti e i ecc..) un elemento per il recupero di produt- centri di ricerca, le articolazioni periferiche del- tività degli enti, di competitività dei territori lo Stato ma anche le rappresentanze del mon- ed una opportunità di sviluppo del settore do economico e produttivo. Un sistema capace ICT rappresentato in Toscana da migliaia di di colloquiare unitariamente con i livelli gover- piccole imprese. nativi e gli enti centrali come testimoniano le− Legge n. 54 del 2009 che fissa le regole e convezioni quadro stipulate con tutti i Ministeri gli strumenti di organizzazione, circolazione coinvolti nei processi di innovazione anche in e trattamento delle informazioni per via te- materie non di competenza regionale quali ad lematica a garanzia dei processi di innova- esempio la Scuola e la Giustizia. zione come reali processi di cambiamento e non come mera riproposizione di quelli vec- Un sistema condiviso di infrastrutture e di chi con il solo ausilio della tecnologia. piattaforme di servizi telematici a disposizione di tutti i soggetti aderenti a RTRT e interconnes-Un buon livello di programmazione se con le reti nazionali e internazionali in rela-− Programma regionale per lo sviluppo della zione ai temi della sicurezza, della interoperabi- società dell’informazione quale cornice di lità applicativa, della identificazione e accesso, sistema capace di raccogliere le istanze e le dell’e-procurement, dei sistemi di videocomuni- progettualità espresse dai territori garanten- cazione, ecc.. do il passaggio dalle best practices all’ec- 6
  7. 7. Il processo di crescita ed evoluzioneL’esperienza di Rete maturata in questi anni, servizi” per l’attuazione di politiche settoriali mapartendo dalle problematiche iniziali di forte che nella Rete hanno trovato molti fattori comu-prevalenza tecnologica, ha visto il progressivo ni che ne hanno garantito anche la continuità ecoinvolgimento di settori e professionalità di sostenibilità necessaria. La rete telematica re-sempre maggiore impatto e rilevanza nei rap- gionale toscana come “Rete di reti” costituisceporti e nei livelli di servizio verso i cittadini e il nuovo modello entro il quale soggetti diversile imprese. Dalla iniziale problematica di diffu- e problematiche diverse entrano in contattosione delle tecnologie e dell’accesso alla rete condividendo obiettivi e omogenee strategie diinternet e al supporto alla comunità di tecnici innovazione. Molte sono ad oggi le “reti di sog-si è passati a utilizzare il paradigma e l’organiz- getti e di servizi” che operano all’interno dellazazione della rete quale supporto e sostegno: rete telematica regionale toscana e trovano nel• alle politiche di contrasto a tutte le forme di programma regionale della società dell’informa- digital divide; zione e della conoscenza il quadro di riferimento• alle politiche per la legalità declinate come unitario. A titolo esemplificativo costituiscono la sicurezza urbana, gestione e osservatorio rete telematica regionale toscana: sugli appalti, come contrasto ai fenomeni di − la rete archivistica usura come supporto all’integrazione degli − la rete della giustizia immigrati, come sostegno alle iniziative di − la rete della semplificazione amministrativa contrasto alla mafia; e dei servizi alle imprese (SUAP)• alle politiche contro ogni forma di violenza − la rete degli appalti (e-procurement) sulle donne; − la rete delle infrastrutture abilitanti• alle politiche di partecipazione; − la rete della legalità• alle politiche di supporto alla continuità di- Il sistema di relazioni basato sul concetto della dattica dei ragazzi ospedalizzati cosi’ come messa in comune dei saperi e delle conoscen- all’assistenza domiciliare agli anziani; ze all’interno di comunità professionali ampie, la• alle politiche di riduzione dei tempi e dei co- capacità attraverso tale sistema di superare gli sti nelle procedure amministrative; steccati dei settori ed accettare la sfida delle con- ed altre ancora che apparentemente poco taminazioni, sono stati, oltre alla qualità espres- hanno a che fare con l’innovazione tecno- sa in termini di competenze, gli elementi che han- logica ma che nella logica di rete hanno no garantito lo sviluppo dell’esperienza di rete. trovato, collaborazioni, sinergie, risorse e Senza di questo la Rete non esisterebbe e quindi strumenti per un loro pieno dispiegamento. su questo occorre ancora investire nella consa-La Rete si è così nel tempo trasformata arric- pevolezza che sulla strada dell’innovazione e delchendosi di contenuti e di politiche e divenen- cambiamento occorre immettere sempre nuovedo nei fatti una Rete di “Reti di soggetti e di energie senza dare mai nulla per consolidato. 7
  8. 8. La propostaTutti gli elementi riportati sono una opportuni- tiche della società dell’informazione e del-tà di sistema per accelerare sulla via dell’in- la conoscenza come elemento aggregantenovazione, non solo dichiarata ma praticata, e costituente delle gestioni associate deiportando il valore delle professionalità, delle comuni in quanto tale politiche riferendosicompetenze e dei talenti espressi dalla comu- ai servizi alle persone e alle imprese e ri-nità professionale e politica della rete toscana, chiedendo sempre più un livello di standar-all’interno di una strategia per lo sviluppo e so- dizzazione, meglio si collocano all’internostegno dell’economia della conoscenza. di politiche sovracomunali con particolareUna politica che richiede il coraggio delle con- riferimento alle realtà di piccole dimensioni.vergenze, delle scelte rapide, del governo delletrasversalità e del cambio di passo in una con- Si conferma quindi l’organizzazione del pro-tinuità di indirizzi che dia certezza agli investi- gramma nelle 4 linee:menti privati in una logica di forte attrazione, a) e-servizi (essenzialmente in riferimento alconsolidamento e localizzazione sul territorio rapporto fra pubblica amministrazione citta-toscano. dini e imprese)Nel formulare una proposta per il nuovo ciclo di b) e-comunità (quale iniziative di contrastoprogrammazione ( 2011 – 2015 ) occorre parti- alle forme di digital divide diverse dalla con-re da importanti conferme : nettività e ai temi della partecipazione)− conferma del modello di governance espres- c) e-competitività (rivolto al mondo delle im- so dalla RTRT rafforzando i livelli di parte- prese, delle libere professioni e delle loro cipazione e condivisione in quanto capace associazioni) di governare la trasversalità tipica di ogni d) Infrastrutture abilitanti (in riferimento a processo di innovazione che si rivolga a cit- tutti quegli elementi di condivisione tecnolo- tadini e imprese; gica e di servizi)− conferma della struttura e della impostazio- in quanto consentono una classificazione com- ne del programma di sviluppo della società pleta degli interventi da programmare e in dell’informazione quale corretta matrice di quanto anche in linea con la programmazione classificazione degli interventi e del loro mo- europea e nazionale. nitoraggio nel tempo, comprendendo dentro Si propone di articolare le 4 linee citate su tre tale modello anche la programmazione loca- obiettivi fondamentali: le che deve essere rafforzata nell’obiettivo 1. consolidamento di divenire sempre di più strumento di aggre- 2. estensione (territoriale, di soggetti, mar- gazione territoriale, culturale e degli interes- keting nazionale ed europeo) si economici pubblici e privati; 3. ampliamento (nuove tematiche, nuovi− conferma della esigenza di trattare le poli- settori, nuove funzioni) 8
  9. 9. Si propone, al fine di una migliore comunicazio- 3. rendere pienamente operativo il Fascicolone degli interventi individuati, di strutturare la sanitario quale diritto del cittadino di ri-lettura e la fruizione del Programma oltre che appropriarsi della propria storia sanitaria;sul ruolo della pubblica amministrazione nella rendere pienamente operativo il Fascicolosocietà dell’informazione, secondo due nuovi delle posizioni debitorie e i servizi di paga-paradigmi: mento, che possono consentire al cittadino o impresa di conoscere le proprie pendenze- essere cittadino nella società dell’informazione e contestualmente pagarle;- essere impresa nella società dell’informazione 4. continuare gli investimenti nel settore del- in termini di servizi, nuove opportunità, nuovi la Giustizia come misura del governo re- diritti e nuovi doveri. gionale nel perseguimento dell’obiettivo di miglioramento delle condizioni di vita e diLe priorità che oggi emergono per gli interventi lavoro dei cittadini toscani;di consolidamento ed estensione sono: 5. diffondere, a tutti i comuni i servizi per la re- alizzazione della rete degli sportelli SUAP,1. dare certezza e stabilità a nuovi modelli or- utilizzando anche la metodica del riuso; ganizzativi e funzionali che possono anche 6. diffondere a tutti i comuni e attivare i servizi coinvolgere un medesimo processo o pro- di interazione diretta e semplificata, attra- cedimento più pubbliche amministrazioni e, verso il protocollo e il sistema di conser- quindi, generalizzare l’esperienza che si sta vazione a norma, per cittadini ed imprese facendo sul SUAP ad altre competenze del- con l’obiettivo della eliminazione della car- la Pubblica Amministrazione, intervenendo ta, della riduzione dei costi per tutti, della anche nelle leggi di settore per rendere più riduzione dei tempi, dando certezza e tra- semplici le aggregazioni territoriali e le ge- sparenza nella comunicazione di documenti stioni associate finalizzandole al presidio di e pratiche comprendendo la diffusione di processi e non solo di funzioni; sistemi di gestione delle pratiche (sistemi2. completare e potenziare l’intervento rela- documentali) all’interno degli enti; tivo alla diffusione su tutto il territorio re- 7. diffondere ed estendere i livelli di standar- gionale delle infrastrutture e delle piattafor- dizzazione non solo tecnologici quali mo- me di servizio telematico prima fra tutte la dalità condivise di lavoro per una Pubblica Banda Larga come diritto di ogni cittadino e amministrazione garante di adeguati livelli impresa della Toscana, a poter accedere, a di servizi omogenei su tutto il territorio to- parità di condizione, alle risorse della rete scano; internet anche attraverso reti wi-fi nelle città 8. Diffondere come sistema regionale di ac- ma anche i sistemi di videocomunicazione; cesso a tutti i servizi alla persona una unica 9
  10. 10. tessera come elemento unitario di identifi- omogeneità di informazione abbandonando cazione in rete, di firma digitale e di sistema la autoreferenzialità dei siti settoriali lega- di pagamento, includendo in questa logica ti ad una visione più orientata a chi eroga il anche i servizi per i cittadini non toscani o servizio e non a chi quel servizio si rivolge stranieri (centralità del cittadino o dell’impresa);9. rafforzare l’esperienza di rete come momen- - un piano di formazione quale laboratorio to di confronto oltre che dei problemi e delle permanente di confronto sui temi dell’in- loro soluzioni anche delle scelte politiche in novazione; tema di innovazione quale luogo di accelera- - il tema della logistica in relazione alle piatta- zione delle decisioni. forme di servizi per il trasporto delle merci e delle persone;Si propone di inserire quali nuovi temi priori- - il sistema regionale del catasto e della fi-tari (non presenti nel programma 2006-2010): scalità;- la Scuola come innovazione nei processi del- - la ricomposizione nel quadro unitario del si- la didattica realizzando una convergenza fra stema informativo regionale delle diverse i centri che detengono i contenuti culturali e istanze dei sistemi territoriali ai vari livelli, re- formativi (quali il Museo di storia naturale, il gionale provinciale comunale, quale base di Polo Museale Fiorentino, la Biblioteca nazio- conoscenza disponibile e condivisa da tutti i nale, il museo di storia della scienza e tanti soggetti della rete; altri), le nuove tecnologie, e le case editrici; - l’attuazione delle disposizioni normative de-- i servizi della città per i cittadini e le impre- rivanti dalle leggi regionali 40 e 54 del 2009 se in una logica sistemica con particolare con particolare riferimento alla fatturazione riferimento ai temi della connettività diffusa elettronica, alla completa telematizzazione (wireless), della mobilità, della cultura, del delle comunicazioni nell’ambito di procedi- divertimento, dell’informazione, delle oppor- menti amministrativi che vedono coinvolti tunità, dell’accoglienza, dei parcheggi, ed al- cittadini e imprese, alla tematica della ricom- tro, realizzando in questa cornice la sempre posizione informativa al fine di ricondurre la ricercata convergenza fra l’offerta culturale e proprietà del dato al soggetto cui si riferisce, l’offerta turistica; al rispetto dei nuovi diritti di cittadinanza di-- un piano di comunicazione regionale sui ser- gitale. vizi ai cittadini e alle imprese al fine di dare 10
  11. 11. La sfida dell’accelerazioneInvestire nell’economia della conoscenza come che ogni processo di innovazione rischia di cre-fattore di recupero della produttività di sistema are sempre nuove condizioni di digital divide.e come volano della crescita, richiede scelte di Per questo occorre accompagnare le impresegoverno che riconoscano in questo una priorità investendo anche sui loro processi di innova-largamente condivisa e su tale priorità vengano zione verificando che l’introduzione della tecno-articolati gli atti di programmazione e i relativi logia non sia semplicemente un nuovo costointerventi. da pagare alla modernità senza sostanzialiIn questa logica, rilevante è l’impegno degli enti vantaggi in termini di maggiore produttività elocali quali garanti dei livelli di servizio verso i competitività.cittadini e le imprese, nel loro strategico ruolo Nel rapporto fra la domanda e l’offerta di pro-di rilevazione dei bisogni e nella sollecitazione dotti e di servizi risulta fondamentale l’investi-e proposizione di soluzioni, con l’obiettivo della mento in ricerca e sviluppo, quale condizionecondivisione e del loro riuso almeno su scala essenziale perché nuove e migliori soluzioniregionale. Anche nel rapporto con il mondo del- divengano la risposta a bisogni vecchi e nuovi.le imprese diviene indispensabile svolgere un Anche le modalità di finanziamento della ricer-ruolo di organizzazione della domanda di nuovi ca e del trasferimento tecnologico, debbonoprodotti o servizi rapportandola in modo unita- cambiare.rio con il mercato dell’offerta, all’interno di un A quelle attuali si devono affiancare procedu-circuito virtuoso che spinga quest’ultima verso re e sistemi di attrazione e di localizzazione insempre nuovi livelli di qualità. Toscana di nuovi investimenti che possano pro-Indispensabile in questo l’apporto delle asso- durre insediamenti stabili in modo da poter co-ciazioni rappresentative degli enti quali Anci, stituire importanti centri di competenza, oltreUncem, Upi che assieme alla Regione possono che nuove opportunità di occupazione qualifi-svolgere quella opera di condivisione e di atten- cata, in grado di essere di supporto ai processizione anche a tutte quelle piccole realtà o quei di innovazione sul nostro territorio ed essereterritori marginali con l’obiettivo di includere elemento di scambio scientifico fra la realtàtutti all’interno dei processi di sviluppo. toscana, il livello nazionale e internazionale, eNel rapporto con il mondo delle imprese le as- viceversa.sociazioni di categoria e le camere di commer- L’istituzione e l’utilizzo di “centri di competen-cio svolgono il duplice ruolo di essere portatori za” ha dimostrato come tale contesto di col-di esigenze di semplificazione e di sempre nuovi laborazione, ripresa e regolata con la L.R. 54servizi e quello di essere il contesto organizza- del 2009, sia una modalità utile ed efficacetivo capace di traghettare le imprese nel mondo di scambio di saperi e conoscenze fra mondodigitale consapevoli che anche in questo caso universitario, della ricerca e il mondo delle im-occorre creare opportunità per tutti, sapendo prese. 11
  12. 12. L’esperienza maturata in questi ultimi mesi le imprese due sono gli strumenti di attrazione,con l’attivazione dei bandi per i protocolli loca- il primo riguarda l’attivazione di procedure perlizzativi di ricerca industriale precompetitiva ha la localizzazione in toscana di centri di ricercadimostrato che questo modello e’ ben accolto industriale precompetitiva, il secondo l’avvio didal mondo delle imprese e che raggiunge gli un progetto regionale finalizzato innovazione,obiettivi posti favorendo anche l’aggregazione di durata quinquennale che si rivolga alle im-stabile di piccole imprese e l’insediamento an- prese, alle università, ai centri di ricerca e agliche di grandi imprese con il coinvolgimento, in stessi enti locali. Un progetto finalizzato capa-ambedue i casi, del mondo della ricerca e delle ce di mantenere entro una medesima corniceuniversità. l’incontro, su alti livelli di qualità, della doman- da e dell’offerta di prodotti e di servizi.La Regione nell’ambito del proprio ruolo di pro- Una serie di strumenti e di nuove e più snellegrammazione indirizzo e controllo deve raffor- procedure amministrative capaci di fare dellazare al proprio interno il governo del processo toscana un vero e proprio laboratorio di inno-trasversale strategico dell’innovazione, peral- vazione.tro già impostato, al fine di evitare duplicazio- In questo esperienza da valorizzare e da am-ni di interventi e di finanziamenti e garantire pliare secondo quanto previsto dalla legge 54una finalizzazione comune ed omogenea delle del 2009 sono i centri di competenza che han-risorse destinate ai processi di innovazione, no dimostrato in molti casi di essere elementogarantendo in questo procedure più semplici di riferimento e di consulenza per tutto il siste-e tempi ridotti di finanziamento e liquidazione. ma toscano dell’innovazione.Questo risulta ottenibile se si supereranno pro- In sintesi le condizioni di accelerazione dei pro-gressivamente le procedure dei bandi settoriali cessi di innovazione capaci di dare un contri-a favore di altri e più idonei strumenti che con- buto all’uscita dalla crisi con assetti più forti esentano di mantenere e aumentare il numero in tempi più rapidi, almeno per quanto riguardadelle aziende che percepiscono finanziamenti il ruolo attivo della pubblica amministrazionema anche la drastica riduzione degli obiettivi nel settore della società dell’informazione, siche tali finanziamenti vogliono raggiungere. sostanziano in:L’attività di programmazione indirizzo e control-lo si sostanzia attraverso il rafforzamento delprogramma regionale sullo sviluppo della socie- 1. Azioni di governo e stimolo della domandatà dell’informazione previsto dalla legge regio-nale nr. 1 del 2004 e dai diversi livelli di pro- a) Rafforzamento ed estensione del ruolo egrammazione locale, all’interno del nuovo pro- delle misure del programma regionale pergramma regionale di sviluppo. Nel rapporto con lo sviluppo della società dell’informazione 12
  13. 13. come azione prioritaria del nuovo program- 2. Azioni di stimolo e consolidamento ma regionale di sviluppo (PRS) con l’obietti- dell’offerta vo di ricondurre ad un unico quadro di riferi- mento tutti gli interventi settoriali; a) Stimolare la localizzazione in Toscana dib) Rafforzamento ed estensione del livello centri di ricerca quale momento ed occa- di programmazione locale quale elemento sione di stabile aggregazione delle piccole di ricomposizione territoriale delle diverse imprese e di attrazione di investimenti da progettualità e delle settorialità al fine di parte di quelle grandi con un ruolo rilevante un rapporto bidirezionale con il programma delle nostre università e centri di ricerca; regionale b) Varare un progetto finalizzato innovazione dic) Adeguata strutturazione territoriale per l’ag- durata quinquennale capace di stimolare le gregazione e l’esplicitazione delle istanze e progettualità, i prodotti innovativi e i servizi degli obiettivi progettuali di livello territoriale nell’ambito di un quadro organico di obiettivi dei piccoli comuni; derivanti da esigenze da soddisfare in modod) Intensificare la definizione di standard orga- da garantire ai risultati che si otterranno un nizzativi ed applicativi nella PA regionale e campo certo di applicazione fornendo sta- locale quali cornici per le decisioni norma- bilità e sostenibilità ai processi di sviluppo tive e per le soluzioni organizzative e fun- innovativo. zionali da implementare a livello regionale e L’incontro di una domanda organica, che nasce sul territorio come rete di “centri servizi” a da bisogni reali con un’offerta adeguata alla supporto dell’innovazione della PA, con par- soluzione dei bisogni, rappresenta una forte ac- ticolare riguardo alla ricomposizione territo- celerazione dei processi innovativi e della loro riale dei piccoli comuni in pertinenti unioni e trasformazione in nuovi prodotti e nuove forme comunità montane. di business. 13
  14. 14. Una Rete per Tutti su una Rete Rete della Rete Rete della Rete dellaPartecipazione degli Archivi Semplificazione GiustiziaRete della Rete degli Rete delle Legaliltà Appalti Attività Produttive 14
  15. 15. 15
  16. 16. 16
  17. 17. 17
  18. 18. 18
  19. 19. 19
  20. 20. Rete degli appalti 20
  21. 21. Rete delle attività produttive 21
  22. 22. in La22 tel c lig ittà en e-borgo te
  23. 23. L’Albero della Conoscenza 23
  24. 24. www.rtrt.itwww.e.toscana.it

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