REGIONE UMBRIA - Bando TAC 2
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REGIONE UMBRIA - Bando TAC 2

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REGIONE UMBRIA
10 Novembre 2010

Bando per il finanziamento di interventi volti alla promo-commercializzazione turistica di prodotti tematici e prodotti d’area mediante la realizzazione di progetti integrati collettivi

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  • 1. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010Spedizione in abbonamento postaleArt. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza REPUBBLICA ITALIANABOLLETTI NO U F F ICI ALE DELLA Prezzo € 16,20PARTI PRIMA e SECONDA PERUGIA - 10 novembre 2010 (IVA compresa) DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - P E R U G I A PARTE PRIMA Sezione II DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI DIREZIONE REGIONALE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE, ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO SERVIZIO TURISMODETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 29 ottobre 2010, n. 9294. “Bando per il finanziamento di interventi volti alla promo-commercializzazio-ne turistica di prodotti tematici e prodotti d’area mediante la realizzazione diprogetti integrati collettivi”. Proroga termine di scadenza e approvazione testodel Bando, del Disciplinare e degli allegati.
  • 2. 2 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 PARTE PRIMA Sezione II DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI DIREZIONE REGIONALE SVILUPPPO ECONOMICO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE, ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO - SERVIZIO TURISMO - DETERMI- NAZIONE DIRIGENZIALE 29 ottobre 2010, n. 9294. “Bando per il finanziamento di interventi volti alla promo-commercializzazione turistica di prodotti tematici e prodotti d’area mediante la realizzazione di progetti integrati collettivi”. Proroga termine di scadenza e approvazione testo del Bando, del Disciplinare e degli allegati. N. 9294. Determinazione dirigenziale 29 ottobre con la quale si approva il bando in oggetto e se ne dispone la pubblicazione. Il dirigente di servizio ANTONELLA TIRANTI
  • 3. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 3 REGIONE UMBRIA Giunta Regionale BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI VOLTI ALLA PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE TURISTICA DI PRODOTTI TEMATICI E PRODOTTIDAREA MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI COLLETTIVI Approvato con determinazione dirigenziale n. 9294 del 29 ottobre 2010 1
  • 4. 4 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 INDICE BANDOArt. 1 - Finalità pag. 6 Pag. 8Art. 2 - Obiettivi pag. 6 » 8Art. 3 - Definizioni pag. 6 » 8 CAPO I CONFIGURAZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI COLLETTIVI, PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE E PROMOZIONE PUBBLICAArt. 4 - Progetti integrati collettivi pag. 7 » 9Art. 5 - Prodotti tematici pag. 7 » 9Art. 6 - Rete degli itinerari strategici pag. 8 » 10Art. 7 - Prodotti darea pag. 8 » 10Art. 8 - Promo-commercializzazione e promozione pubblica pag. 9 » 11 CAPO II PARTECIPAZIONE AL BANDOArt. 9 - Soggetti beneficiari pag. 9 » 11Art. 10 - Interventi ed azioni finanziabili pag. 10 » 12Art. 11 - Dotazione finanziaria pag. 10 » 12Art. 12 - Modalità e termini di presentazione dei progetti pag. 10 » 12Art. 13 - Valutazione, Coordinamento e Monitoraggio pag. 11 » 13Art. 14 - Informazioni sul procedimento amministrativo e tutela della privacy pag. 12 » 14Art. 15 - Rispetto della normativa in materia di regimi di aiuti pag. 13 » 15Art. 16 - Pubblicazione e informazione pag. 13 » 15Art. 17 - Disposizioni finali pag. 14 » 16 2
  • 5. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 5 INDICE DISCIPLINARE CAPO I SOGGETTIArt. 1 - Accesso ai finanziamenti da parte dei soggetti beneficiari pag. 15 Pag. 17Art. 2 - Tipologie e requisiti dei singoli soggetti pubblici e privati partecipanti pag. 16 » 18 CAPO II PRODOTTI TEMATICI E PRODOTTI D’AREAArt. 3 - Prodotti tematici: descrizione e componenti progettuali pag. 18 » 20 - A. – Cammini di fede – “La Via di San Francesco” pag. 18 » 20 - B – Turismo attivo - B.1. – Cicloturismo pag. 19 » 21 - B.2. – Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria pag. 21 » 23 - B.3. – Avioturismo pag. 22 » 24 - B.4. – Sport in Umbria pag. 23 » 25 - C. – Turismo culturale pag. 24 » 26 - D. – Emozioni dell’Umbria pag. 25 » 27 - E. - Turismo del benessere pag. 26 » 28 - F. – Turismo congressuale pag. 27 » 29 - G. – Turismo enogastronomico pag. 29 » 31Art. 4 - Prodotti darea: componenti progettuali pag. 30 » 32 CAPO III TIPOLOGIE DI INTERVENTOArt. 5 - Tipologie di intervento pag. 30 » 32Art. 6 - Interventi e spese ammissibili per i prodotti tematici pag. 31 » 33 - A - Investimenti innovativi pag. 33 » 35 Cammini di fede – La Via di San Francesco pag. 33 » 35 Cicloturismo pag. 37 » 39 Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria pag. 40 » 42 Turismo culturale pag. 44 » 46 Turismo congressuale pag. 47 » 49 Turismo enogastronomico pag. 50 » 52 - A/3 - Imprese commerciali pag. 50 » 52 3
  • 6. 6 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 - A/4.1– Imprese dell’artigianato tipico, artistico e tradizionale pag. 51 Pag. 53 - A/4.2 – Imprese dell’artigianato che svolgono attività funzionali alla realizzazione dei prodotti tematici pag. 51 » 53 - B) Servizi e TIC pag. 51 » 53 - C) Formazione pag. 54 » 56 - D) Promozione pag. 54 » 56 - E) Energia e ambiente pag. 55 » 57Art. 7 - Interventi e spese ammissibili per i prodotti d’area pag. 56 » 58Art. 8 - Spese escluse pag. 56 » 58Art. 9 - Misura delle agevolazioni e dei contributi pubblici pag. 59 » 61 CAPO IV MODALITA DI ACCESSO AI BENEFICIArt. 10 - Modalità e termini per la presentazione dei progetti integrati collettivi pag. 61 » 63Art. 11 - Condizioni per lammissibilità pag. 63 » 65Art. 12 - Modalità di presentazione dei progetti pubblici pag. 63 » 65Art. 13 - Cause di irricevibilità e di esclusione pag. 63 » 65Art. 14 – Integrazioni pag. 64 » 66 CAPO V VALUTAZIONE DEI PROGETTIArt. 15 - Destinazione delle risorse finanziarie pag. 64 » 66Art. 16 - Valutazione dei progetti integrati collettivi pag. 66 » 68Art. 17 - Valutazione delle tipologie di intervento pag. 67 » 69Art. 18 - Formazione delle graduatorie provvisorie pag. 76 » 78Art. 19 - Approvazione delle graduatorie definitive pag. 76 » 78 CAPO VI ATTUAZIONE DEI PROGETTIArt. 20 - Realizzazione dei progetti integrati collettivi pag. 77 » 79Art. 21 - Variazioni ai progetti integrati collettivi pag. 77 » 79 4
  • 7. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 7 CAPO VII PROCEDURE AMMINISTRATIVEArt. 22 - Modalità di effettuazione e pagamento delle spese pag. 77 Pag. 79Art. 23 - Modalità di erogazione del contributo pag. 78 » 80Art. 24 - Divieto di cumulo pag. 79 » 81Art. 25 - Obblighi dei beneficiari pag. 79 » 81Art. 26 - Procedimento di revoca pag. 80 » 82Art. 27 – Modulistica pag. 81 » 83Art. 28 - Responsabilità e fasi del procedimento pag. 81 » 83Art. 29 - Dotazione finanziaria pag. 83 » 85 ALLEGATIAllegato 1 - Protocollo di qualità PIT/PIAllegato 2 – Dichiarazione aiuti dichiarati incompatibiliAllegato 3 – Protocolli di adesione prodotti tematici;Allegato 4 – DGR 130/2010 Atto di indirizzo Centri BenessereAllegato 5 – Curriculum Servizi TIC-CertificazioniAllegato 6 – Analisi dei fabbisogni professionali e formativiAllegato 7 – Elenco aree ammissibili con maggiorazione dell’intensità di aiutoAllegato 8 – Catalogo dei servizi qualificati per le P.M.I dell’UmbriaAllegato 9 – Schema di domanda del progetto collettivoAllegato 10 – Piano descrittivoAllegato 11 – Domanda delle singole imprese in forma di scheda tecnicaAllegato 12 – Lettera di impegno a costituire soggetto giuridico stabileAllegato 13 – Schema polizza fideiussoriaAllegato 14 – Definizione P.M.IAllegato A – Modalità e criteri per la concessione degli aiuti previsti per la tipologia di intervento A/2.1Allegato BC – Schema di domanda soggetti pubblici proponenti interventi per i beni culturaliAllegato BA1 – Schema di domanda soggetti pubblici proponenti interventi per i beni ambientali nell’ambito dei seguenti prodotti tematici: La Via di San Francesco – CicloturismoAllegato BA2 Schema di domanda soggetti pubblici proponenti interventi per i beni ambientali nell’ambito dei seguenti prodotti tematici: Turismo a cavallo nei Parchi e nelle valli dell’UmbriaAllegato C Protocollo Componente E) Energia e Ambiente 5
  • 8. 8 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 REGIONE UMBRIA Giunta Regionale BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI VOLTI ALLA PROMO- COMMERCIALIZZAZIONE TURISTICA DI PRODOTTI TEMATICI E PRODOTTI DAREA MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI COLLETTIVI Art. 1 Finalità 1. Il presente bando è finalizzato a contribuire all’incremento e alla destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso la valorizzazione integrata delle risorse ambientali, culturali e delle produzioni tipiche dell’Umbria, in funzione di uno sviluppo economico sostenibile, a basso impatto ambientale e orientato alla qualità. 2. Per il raggiungimento di tali finalità sono promosse iniziative volte alla promo- commercializzazione dell’offerta turistica integrata dell’Umbria mediante interventi destinati alla qualificazione della ricettività e ai servizi di accoglienza turistica, alla valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e delle produzioni tipiche al fine di conseguire lo sviluppo di una promozione turistica coerente con le scelte definite negli atti di programmazione regionale. Art. 2 Obiettivi 1. Per il raggiungimento delle finalità di cui all’articolo 1, il presente bando sostiene interventi volti al conseguimento dei seguenti obiettivi: 1.1 consolidare e rafforzare l’immagine dell’Umbria in forma unitaria; 1.2 realizzare e completare i progetti tematici individuati dalla Giunta regionale con deliberazione n. 828 del 15 giugno 2009; 1.3 consolidare le iniziative e le esperienze avviate con i Prodotti d’Area nellambito dei Progetti Integrati Territoriali e del Progetti Integrati; 1.4 effettuare la promo-commercializzazione unitaria del “Prodotto Umbria”. Art. 3 Definizioni 1. “Progetto integrato collettivo”: progetto attuato da una aggregazione di soggetti collegati tra loro attraverso obblighi e responsabilità reciproche per la realizzazione del progetto nella sua interezza e per il raggiungimento delle sue specifiche finalità. In particolare: 1.1 raggruppa più soggetti imprenditoriali e/o imprenditoriali e pubblici per il perseguimento di un obiettivo comune; 1.2 mette in sinergia più azioni di diversa natura (materiali, di servizi, organizzative, ecc.) necessarie al raggiungimento coerente dell’obiettivo comune. A tal fine deve essere caratterizzato da elementi di completezza e rilevanza regionale cosi che il risultato ricada, direttamente o indirettamente, su tutti i segmenti della filiera; 1.3 mette in capo a ciascun soggetto una o più delle diverse azioni previste/necessarie; 1.4 formalizza, con appositi atti, la regolazione dei rapporti fra i vari soggetti, specificando il ruolo di ciascuno nell’attuazione del progetto complessivo e nella successiva gestione dell’offerta turistica integrata; 1.5 attua specifiche forme di promo-commercializzazione dell’offerta turistica organizzata. 6
  • 9. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 92. “prodotti tematici” a scala regionale: insieme di beni e servizi che costituiscono le componenti intangibili del prodotto, organizzati in modo integrato così da essere configurati come prodotto unitario e coerente volto alla valorizzazione turistica di uno specifico tema ai fini della promo-commercializzazione;3. “prodotti darea”: insieme di beni e servizi, che costituiscono le componenti intangibili del prodotto, organizzati in modo integrato così da essere configurato come prodotto unitario e coerente volto alla valorizzazione turistica di una specifica area ai fini della promo- commercializzazione;4. “itinerari strategici”: assi di esplorazione dellUmbria individuati con Deliberazione della Giunta regionale n. 828 del 15.06.2009;5. rete degli “itinerari strategici”: insieme degli itinerari strategici che percorrono ed innervano il territorio. Finalità della rete è il consolidamento e la messa a sistema dei grandi assi di esplorazione dellUmbria;6. “Unioni di prodotto”: raggruppamenti stabili di imprese così come definito all’art. 1 del Disciplinare che, in accordo con enti pubblici, sono finalizzati alla realizzazione dei prodotti tematici;7. “Club di prodotto”: raggruppamenti stabili di imprese così come definito all’art. 1 del Disciplinare che sono finalizzati alla realizzazione dei prodotti tematici. CAPO I CONFIGURAZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI COLLETTIVI, PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE E PROMOZIONE PUBBLICA Art. 4 Progetti integrati collettivi1. La valorizzazione integrata delle risorse ambientali, culturali e delle produzioni tipiche dell’Umbria si attua mediante la costruzione di progetti integrati collettivi finalizzati alla realizzazione e alla promo-commercializzazione di prodotti tematici e allinterconnessione dei prodotti darea a cui possono concorrere imprese e soggetti pubblici.2. I Progetti integrati collettivi debbono obbligatoriamente contenere i seguenti elementi costitutivi: 2.1 unorganizzazione stabile finalizzata a mettere a sistema le singole componenti del prodotto; 2.2 un piano di marketing strategico finalizzato alla promo-commercializzazione dellofferta del prodotto turistico. Art. 5 Prodotti tematici1. I prodotti tematici di cui al comma 1 dellart. 4 si configurano come prodotti turistici, a scala regionale, definiti e destinati ad uno specifico segmento di mercato, nonché volti a favorire la crescita qualitativa dell’offerta turistica regionale e la promozione della stessa sui mercati.2. I prodotti tematici definiti sono i seguenti: 2.1 Cammini di fede “La via di San Francesco”; 2.2 Turismo attivo: 2.1.1 cicloturismo; 2.1.2 Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria; 2.1.3 Avioturismo; 7
  • 10. 10 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 2.1.4 Sport in Umbria; 2.3 Turismo culturale; 2.4 Emozioni dell’Umbria; 2.5 Turismo del benessere; 2.6 Turismo congressuale; 2.7 Turismo enogastronomico. 3. I prodotti tematici sono costituiti da: 3.1 linsieme dei beni e servizi indispensabili alla costruzione del prodotto; 3.2 l’organizzazione integrata dei predetti beni e servizi, attuata mediante la costituzione di specifici organismi di gestione quali le U.P. o i C.P., tali da configurarli come un prodotto unitario e coerente. 4. Lorganizzazione integrata di cui al precedente comma 3.2 si fonda su: 4.1 linsieme delle relazioni funzionali tra i beni e tra i soggetti proprietari o gestori dei beni stessi; 4.2 linsieme di servizi organizzativi/gestionali a supporto di tali relazioni; 4.3 lorientamento al mercato mediante lindividuazione di funzioni di promo- commercializzazione dellofferta esercitate anche attraverso apposite strutture ovvero mediante rapporti con tour operator di riferimento nei rispettivi mercati. 5. Al fine dellesercizio delle attività di promo - commercializzazione, gli organismi di gestione di cui al comma 3.2 hanno al loro interno operatori turistici specializzati nei diversi segmenti di mercato, ovvero competenze in grado di intrattenere relazioni commerciali che garantiscano l’effettiva commercializzazione del prodotto secondo business plan documentati. 6. La partecipazione alle Unioni di prodotto o ai Club di prodotto si consegue mediante la sottoscrizione, da parte dei soggetti interessati, di appositi protocolli di adesione di cui al successivo Art. 1 del Disciplinare, che stabiliscono requisiti minimi obbligatori e facoltativi. Art. 6 Rete degli itinerari strategici 1. La realizzazione, il consolidamento e la messa a sistema della rete degli itinerari strategici si persegue attraverso il completamento dei seguenti grandi assi di esplorazione dell’Umbria: 1.1 Via di San Francesco; 1.2 Anello ciclabile del Trasimeno; 1.3 Percorsi lungo l’asta del Tevere; 1.4 Pista ciclabile Spoleto-Assisi e relativo raccordo con quella dell’asta del Tevere; 1.5 Collegamento tra l’anello del Trasimeno e l’asta del Tevere; 1.6 Percorso lungo il fiume Nera; 1.7 Rete degli itinerari benedettini; 1.8 Asse della Flaminia; 1.9 Itinerario etrusco; 1.10 Ferrovia dell’Appennino. 2. Gli itinerari strategici di cui al comma precedente costituiscono componenti essenziali ai fini della completa realizzazione di alcuni prodotti tematici tra cui prioritariamente: “La via di San Francesco”; Cicloturismo; Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria. Art. 7 Prodotti d’area 1. I Prodotti d’area sono quelli ottenuti mediante la realizzazione dei 21 Progetti Integrati territoriali/Progetti Integrati (PIT/PI) approvati con determinazione dirigenziale n. 3683 del 26 aprile 2007, pubblicata nel S.O. n. 2 al B.U.R. n. 21 del 16 maggio 2007, di cui costituiscono sviluppi coerentemente orientati al mercato. 8
  • 11. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 112. Le tipologie di prodotti darea, già individuate nel Bando codice C4 approvato con D.D. n. 9086 del 21 ottobre 2004, sono le seguenti: 2.1 PDA “Sentieri dUmbria” finalizzato alla valorizzazione delle risorse ambientali; 2.2 PDA “Sapori e mestieri dUmbria” finalizzato alla valorizzazione delle risorse tipiche e tradizionali; 2.3 PDA “Storie dUmbria” finalizzato alla valorizzazione delle risorse storico-artistico- culturali.3. Il presente bando interviene a supportare azioni volte a conseguire linterconnessione tra i progetti integrati (PIT/ PI) mediante: 3.1 ladesione dei PIT/PI ai prodotti tematici ai fini della promo-commercializzazione; 3.2 ladesione delle singole aziende già costituite in raggruppamento PIT/PI ai prodotti tematici; 3.3 lo sviluppo di attività di promo-commercializzazione dei prodotti darea realizzati. 3.4 la qualificazione delle attività commerciali; 3.5 l’aumento della sostenibilità ambientale dei flussi turistici; 3.6 la particolare valorizzazione dellarea del Trasimeno mediante specifici interventi sulla ricettività. Art. 8 Promo-commercializzazione e promozione pubblica1. I progetti integrati collettivi hanno come obiettivo prioritario la promo-commercializzazione dellofferta turistica regionale; pertanto gli investimenti a vario titolo finanziati devono essere funzionali a tale obiettivo.2. Per il raggiungimento di quanto previsto al comma 1, ogni progetto integrato collettivo ha quale componente obbligatoria un piano triennale di promo-commercializzazione, che determini effetti diretti o indiretti sulle imprese a qualsiasi titolo aderenti al progetto.3. Contestualmente allattivazione dei piani di cui al comma 2, la Regione dà corso a programmi di promozione istituzionale attraverso varie azioni, tra cui, a titolo esemplificativo, la partecipazione/realizzazione di iniziative, prodotti editoriali, attività pubblicitarie ed altre attività similari. La Regione realizza tali azioni direttamente o, ove necessario, avvalendosi dellAgenzia di promozione turistica.4. Per alcuni prodotti tematici, meglio specificati allarticolo 3 del Disciplinare, le azioni previste nei piani di promo-commercializzazione, di cui al precedente comma 2, possono avere avvio, dopo lapprovazione degli stessi, secondo tempi e modalità stabiliti nellatto regionale; parallelamente viene dato corso alle azioni di promozione pubblica.5. La Giunta regionale approva, ad avvenuta ammissione a finanziamento dei progetti, uno specifico programma di interventi di promozione pubblica. CAPO II PARTECIPAZIONE AL BANDO Art. 9 Soggetti beneficiari1. I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese (PMI), gli imprenditori agricoli e gli imprenditori agricoli che esercitano attività agrituristiche nonché gli enti pubblici e loro forme associate attraverso la costituzione di raggruppamenti che, in funzione della tipologia degli interventi necessari e della corrispettiva titolarità soggettiva alla loro realizzazione, possono essere dei seguenti tre tipi: 9
  • 12. 12 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1.1 raggruppamenti di imprese in accordo con i soggetti pubblici per la realizzazione di “Unioni di prodotto”; 1.2 raggruppamenti di imprese per la realizzazione di “Club di prodotto”; 1.3 raggruppamenti di imprese e di imprese e Enti Pubblici che hanno realizzato il Progetto Integrato e i Progetti Integrati Territoriali, approvati con determinazione dirigenziale n. 3683 del 26 aprile 2007, pubblicata nel S.O. n. 2 al B.U.R. n. 21 del 16 maggio 2007. 2. Nella componente E) Energia e Ambiente, possono essere beneficiari delle agevolazioni anche gli Enti Ecclesiastici limitatamente ai beni di loro proprietà fruibili turisticamente, inseriti nel prodotto tematico “La Via di San Francesco”. 3. Le caratteristiche dei soggetti di cui al comma 1 sono specificate all’art. 1 del Disciplinare allegato. Art. 10 Interventi ed azioni finanziabili Ciascun soggetto imprenditoriale aderente ai raggruppamenti di cui allart. 9, comma 1, beneficia di contributi riguardanti uno o più delle seguenti tipologie di intervento: 1.1 investimenti innovativi; 1.2 energia e ambiente; 1.3 servizi e tecnologie innovative; 1.4 promo-commercializzazione; 1.5 formazione. I soggetti pubblici beneficiano di sostegno finanziario per gli interventi di completamento delle infrastrutture necessarie anche alla costruzione dei seguenti prodotti tematici: 2.1 Cammini di fede “La via di San Francesco”; 2.2 Cicloturismo; 2.3 Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria; 2.4 Turismo culturale; 2.5 Turismo congressuale. 3. Gli interventi di cui al comma 2, in attuazione di quanto stabilito nella D.G.R. n. 126/2010, sono specificati nellart. 6 del Disciplinare. Art. 11 Dotazione finanziaria 1. Le risorse disponibili per il finanziamento dei progetti ammessi al sostegno finanziario ammontano complessivamente ad Euro 43.500.000,00 la cui articolazione è specificata allart. 29 del Disciplinare. 2. La disponibilità delle risorse di cui al Programma Attuativo Regionale del Fondo Aree Sottoutilizzate (PAR FAS) 2007 – 2013 è vincolata e subordinata allemanazione da parte del Ministero per lo sviluppo economico del provvedimento di autorizzazione allutilizzo delle risorse. Art. 12 Modalità e termini di presentazione dei progetti 1. Le domande istanze della tipologia di intervento D) Promo-Commercializzazione di cui all’art. 5 del disciplinare , relative ai Progetti integrati collettivi, di cui agli articoli 5 e 7 (Prodotti Tematici e Prodotti d’Area), devono essere presentati, a pena di esclusione, secondo la procedura e le modalità descritte agli artt. 10, 11 e 12 del Disciplinare, entro il termine delle ore 12.00 del 16 novembre 2010. 10
  • 13. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 131.bis Le domande relative agli interventi delle singole imprese di cui alla tipologia di intervento A/1, A/2, A/3, A/4, B), C), E) dell’art. 5 del Disciplinare, devono essere presentate a pena di esclusione, secondo le modalità di cui all’art.10 del Disciplinare, entro le ore 12 del 31 gennaio 2011. 2. I progetti finalizzati alla realizzazione dei prodotti tematici sono presentati a cura di un raggruppamento di imprese costituito o costituendo almeno in Associazione temporanea di imprese. 3. Può essere ammesso a finanziamento un solo progetto integrato collettivo per ciascuno dei prodotti tematici di cui allart. 5. 4. Al fine di pervenire allaggregazione su un solo progetto qualificato e innovativo per ciascun prodotto tematico è fissato il termine del 7 giugno 2010 per la presentazione alla Regione delle manifestazioni di interesse corredate da una relazione descrittiva del progetto che si intende realizzare. 5. Entro 20 giorni dalla scadenza del termine di cui al precedente comma la Giunta regionale, qualora ne emerga la necessità, si riserva la facoltà con proprio atto di integrare e/o modificare il presente bando, anche per quanto riguarda lallocazione delle risorse finanziarie. In tal caso viene concesso un ulteriore termine di 30 giorni per la presentazione delle manifestazioni di interesse decorrente dalla data di pubblicazione del predetto atto nel sito istituzionale della Regione. 6. Sia nella fase di aggregazione propedeutica alla scadenza del 7 giugno 2010 che nella fase di elaborazione della progettazione definitiva antecedente la scadenza del 16 novembre 2010, i soggetti proponenti possono avvalersi del supporto di uno specifico Nucleo di contatto messo a disposizione dalla Regione e costituito da dipendenti regionali e/o da figure professionali facenti capo alle Agenzie regionali, tra cui in particolare Sviluppumbria e l’Agenzia di promozione turistica. Dopo la scadenza del bando, il Nucleo di contatto svolgerà attività di supporto tecnico a favore dei soggetti titolari dei progetti ammessi a finanziamento anche nelle successive fasi di attuazione dei progetti stessi. 7. I progetti pubblici devono essere presentati, a pena di esclusione, entro il termine delle ore 12.00 del 7 giugno 2010 nelle forme e secondo le modalità stabilite nel Disciplinare, ad eccezione di quello per le infrastrutture ambientali finalizzate allattuazione del progetto tematico “Turismo a cavallo nei Parchi e nelle valli dell’Umbria” e di quello relativo alla realizzazione della CARD nell’ambito del progetto “Turismo Culturale”. In tal caso la presentazione dei progetti pubblici deve essere contestuale a quella del progetto tematico di riferimento. Art. 13 Valutazione, Coordinamento e Monitoraggio 1. Le attività di valutazione, coordinamento e monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti presentati sono espletate da un apposito Comitato di valutazione (dora in poi Comitato) istituito dalla Giunta regionale e composto almeno dai Dirigenti dei Servizi responsabili dei procedimenti o loro delegati. 2. Il coordinamento del Comitato è di competenza del Dirigente del Servizio Turismo. 3. Il Comitato può definire eventuali integrazioni ai progetti al fine di migliorarne la qualità e la sostenibilità gestionale. 4. Le aggregazioni beneficiarie dei contributi sono tenute in qualsiasi momento, nei tempi e nelle modalità che verranno indicate, a fornire tutti i dati e le informazioni richieste dal Comitato, necessarie per valutare l’effettivo stato di avanzamento del progetto ammesso a finanziamento, nonché per consentire l’effettuazione di specifici sopralluoghi da parte del personale incaricato ed ogni altra forma di monitoraggio e valutazione ritenuta idonea dal Comitato stesso. 11
  • 14. 14 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 5. Al fine di favorire le attività di supporto alla progettazione definitiva il Comitato fornisce specifici indirizzi al Nucleo di contatto di cui al comma 6 dellart. 12. 6. Il Comitato ha altresì la funzione di assicurare il coordinamento delle attività connesse all’attuazione dei progetti integrati collettivi. 7. Il Comitato nella seduta di insediamento si dota di proprie norme di autoregolamentazione. Art. 14 Informazioni sul procedimento amministrativo e tutela della privacy 1. I progetti pervenuti sono sottoposti ad una prima istruttoria formale tesa a verificare la completezza della documentazione presentata, la rispondenza dei progetti medesimi ai requisiti di ammissibilità oggettivi e soggettivi previsti dal presente bando, nonché l’assenza di cause di esclusione. 2. I progetti risultati ammissibili sono sottoposti a valutazione circa la rispondenza degli stessi alle finalità, agli obiettivi e alle caratteristiche richiesti dal presente Bando e dal Disciplinare. 3. Le attività di cui ai commi 1 e 2 sono svolte dal Comitato di cui allart. 13. 4. Le singole domande presentate nellambito dei progetti valutati positivamente sono sottoposte, a cura dei Servizi competenti, ad una prima istruttoria formale tesa a verificare la completezza della documentazione presentata, la rispondenza delle domande medesime ai requisiti di ammissibilità oggettivi e soggettivi previsti dal disciplinare allegato bando, nonché l’assenza di cause di esclusione. 5. I Servizi provvedono inoltre all’istruttoria valutativa delle componenti di spesa di competenza, proponendo la spesa ammissibile nonché il punteggio. 6. Il Comitato valuta la strategicità, la congruità e la fattibilità degli interventi oggetto delle domande positivamente istruite in relazione alle caratteristiche dei progetti e, ove necessario, propone apposite graduatorie, formulate in relazione anche alle specifiche discipline finanziarie e di settore, nonché .le risultanze trasmesse dai Servizi. 7. I Servizi responsabili dei procedimenti, la data di inizio e la durata delle fasi dei procedimenti sono indicate allart. 28 del Disciplinare. La durata delle fasi sarà rispettata qualora vengano soddisfatti tutti gli adempimenti pregiudiziali allinizio di ogni fase, al netto di eventuali sospensioni. Con la pubblicazione degli stessi si intendono assolti anche gli obblighi derivanti dagli art. 7 e 8 della l. 241/90, e successive modificazioni e integrazioni, in tema di comunicazione dellavvio del procedimento. 8. Le determinazioni dirigenziali di approvazione delle graduatorie e di impegno delle risorse finanziarie saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. 9. La definitiva ammissione a finanziamento degli interventi pubblici avviene con determinazione dirigenziale notificata ai beneficiari. 10. Ai sensi dell’art. 7, comma 2, lettera d) del Regolamento CE n.1828/2006 l’elenco dei beneficiari, le denominazioni delle operazioni e l’importo del finanziamento pubblico destinato alle stesse sono pubblicati nel sito istituzionale della Regione e trasmessi al Ministero per lo Sviluppo Economico e alla Commissione Europea. 11. Il Responsabile del procedimento relativo al presente bando è individuato nel Dirigente del Servizio Turismo, Dott.ssa Antonella Tiranti, Via Mario Angeloni, n. 61 – 06124 Perugia, telefono 075/5045874 e fax 075/5045887, email atiranti@regione.umbria.it. 12
  • 15. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1512. I Dirigenti dei Servizi interessati concorrono, per quanto di competenza, allattuazione del presente Bando e sono responsabili dei procedimenti rispettivamente attribuiti.13. Il diritto di accesso di cui all’art. 22 della Legge 241/90, così come modificata ed integrata dalla Legge 15/05 e dalla Legge 80/05, viene esercitato, mediante richiesta motivata scritta alla Regione Umbria – Via Mario Angeloni, n. 61 – 06124 Perugia, con le modalità di cui all’art. n. 25 della citata Legge.14. Ai sensi del D.lgs. 196/2003 i dati personali saranno trattati anche con strumenti informatici ed utilizzati nell’ambito del procedimento.15. Titolare del trattamento dei dati di cui al punto precedente è la Regione Umbria - Giunta Regionale.16. I responsabili del trattamento dei dati relativi ai singoli procedimenti sono individuati allart 28 del Disciplinare.17. I provvedimenti inerenti l’approvazione dei progetti e delle graduatorie possono essere impugnati, entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BUR, di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria. Art. 15 Rispetto della normativa in materia di regimi di aiuti1. I regimi di aiuti relativi al presente bando applicati ai sensi del Reg. CE 800/2008 del 6 agosto 2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 9 agosto 2008 sono stati istituiti con: • D.G.R. 3 settembre 2008, n. 1110, avente ad oggetto: “Regolamento della commissione Europea 800/2008 del 6 agosto 2008. Istituzione regime di aiuto alle PMI per servizi ex art. 26, 27 e 33; • D.G.R. 3 settembre 2008, n. 1111, avente ad oggetto: “Regolamento della commissione Europea 800/2008 del 6 agosto 2008. Istituzione regime di aiuto a favore della Ricerca Commerciale e dello Sviluppo Sperimentale ex artt. 30 e 31”; • D.G.R. 3 settembre 2008, n. 1112, avente ad oggetto: “Regolamento della commissione Europea 800/2008 del 6 agosto 2008. Istituzione regime di aiuto a favore degli investimenti delle PMI ex artt. 15 e 13”.2. Le informazioni in ordine agli aiuti sono state comunicate ai sensi del Regolamento CE 800 del 6 agosto 2008 art. 9.3. Eventuali prescrizioni della Commissione Europea che vadano a modificare le previsioni del presente bando entro il termine per l’invio delle domande di contributo, saranno recepite dalla Giunta Regionale attraverso apposita Deliberazione di modifica dello stesso, che sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, con effetto retroattivo dal momento della pubblicazione del presente bando. Art. 16 Pubblicazione e informazione1. Copia integrale del presente Bando, del Disciplinare e dei relativi allegati sono disponibili nel sito istituzionale della Regione Umbria, all’indirizzo: http://www.regione.umbria.it, sezione bandi.2. Per quanto riguarda le informazioni sul bando,sul disciplinare e sui relativi allegati, I riferimenti del Nucleo di contatto verranno pubblicati esclusivamente nel sito istituzionale della Regione Umbria, in calce al presente bando non appena lo stesso sarà formalmente costituito e comunque non oltre il 31 marzo 2010. Nelle more di tale pubblicazione, informazioni possono essere richieste ai responsabili di procedimento di cui all’art. 28 del Disciplinare. 13
  • 16. 16 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Art. 17 Disposizioni finali 1. Per quanto non previsto nel presente Bando e nel Disciplinare si farà riferimento alla normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente. 2. L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di impartire ulteriori disposizioni e istruzioni che si rendessero necessarie. 3. L’Amministrazione regionale si riserva altresì la facoltà di annullare o revocare la presente procedura, qualora ricorrano motivi di pubblico interesse. In tal caso i soggetti proponenti non potranno avanzare alcuna pretesa di compenso o di risarcimento. 14
  • 17. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 17 DISCIPLINAREPremessaIl presente Disciplinare stabilisce, per le finalità descritte nel Bando, procedure, tempi e modalità dipresentazione, attuazione e priorità dei Prodotti integrati collettivi di cui al Capo I del Bando stesso. CAPO I SOGGETTI Art. 1 Accesso ai finanziamenti da parte dei soggetti beneficiari 1. I soggetti beneficiari di cui allart. 9 del Bando possono accedere ai finanziamenti secondo le seguenti modalità: 1.1 per la presentazione dei progetti relativi ai prodotti tematici le PMI, nonché gli imprenditori agricoli che esercitano attività agrituristiche, si devono raggruppare almeno in associazione temporanea di impresa, costituenda o già costituita ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Successivamente dallammissione a finanziamento, la predetta associazione deve costituirsi in forma giuridica stabile al fine di garantire: 1.1.1 la realizzazione di uno dei prodotti tematici di cui allart. 5 del bando; 1.1.2 il mantenimento dei vincoli fissati e degli impegni di ciascuno, sia in fase di attuazione del progetto collettivo che nella successiva fase gestionale dello stesso; 1.1.3 leffettuazione delle attività di promo-commercializzazione del prodotto realizzato nelle forme previste dal bando; 1.2 nel caso dei prodotti tematici da realizzare mediante Unioni di prodotto, le aggregazioni di cui al punto 1 stipulano apposite intese con i soggetti pubblici interessati al fine di garantire: 1.2.1 la realizzazione di uno dei prodotti tematici di cui allart. 5 del bando; 1.2.2 il mantenimento dei vincoli fissati e degli impegni di ciascuno, sia in fase di attuazione del progetto collettivo che nella successiva fase gestionale dello stesso; 1.2.3 leffettuazione delle attività di promozione del prodotto realizzato; 1.3 per i prodotti darea i raggruppamenti di imprese e di imprese e Enti Pubblici che hanno realizzato i Progetti Integrati (PI/PIT) possono accedere ai finanziamenti secondo le seguenti modalità: 1.3.1 ai fini della promo-commercializzazione nellambito dei prodotti tematici, mediante ladesione agli organismi di cui al comma 1.1; 1.3.2 per le attività di promo-commercializzazione, di qualificazione delle attività commerciali e di aumento della sostenibilità ambientale dei flussi turistici, nonché per la qualificazione e lo sviluppo della ricettività del Trasimeno, attraverso la riconferma delladesione al PIT e, nel caso di nuove imprese, tramite la sottoscrizione dei protocolli di qualità di cui al Bando TAC cod. C4 riportati allAllegato 1 al presente Disciplinare. In ogni caso è obbligatoria la presentazione di un piano di promo-commercializzazione. 1.bis Il termine per la costituzione in soggetto giuridico stabile di cui al comma 1, è fissato in 30 gg. dall’ammissione a finanziamento. Esclusivamente per i prodotti tematici la Via di San Francesco, Cicloturismo, Turismo del benessere, Turismo Congressuale e Turismo Enogastronomico, nel caso in cui il contributo richiesto per la tipologia di intervento di promo-commercializzazione sia superiore a €. 200.000,00, il termine per la costituzione in soggetto giuridico stabile è fissato al 13 dicembre 2010. Entro le ore 12:00 del giorno successivo alla stipula, l’Atto Costitutivo deve essere trasmesso alla Regione Umbria, Direzione Sviluppo Economico e Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Lavoro 15
  • 18. 18 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 – Servizio Turismo - Via M. Angeloni n. 61, 06124 Perugia, pena l’esclusione dal beneficio. 2. I soggetti giuridici di cui al comma 1. devono essere aperti alla successiva partecipazione di ulteriori soggetti pubblici e/o privati, previa sottoscrizione dei rispettivi protocolli di adesione e di qualità. 3. I soggetti giuridici di cui al comma 1 devono rimanere in essere per almeno 5 anni dallavvio del piano di promo-commercializzazione, così come specificato nel successivo articolo 25. 4. I soggetti giuridici costituiti possono, successivamente, modificare la forma giuridica prescelta purché la nuova garantisca la permanenza degli impegni originariamente assunti. 5. Le singole imprese che aderiscono ai soggetti giuridici di cui al comma 1 sottoscrivono obbligatoriamente, prima della presentazione della domanda: limpegno vincolante a mantenere ladesione al predetto soggetto giuridico per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data di sottoscrizione dellimpegno e i protocolli di adesione del progetto collettivo. 6. Il vincolo di cui al comma precedente si applica alle imprese che al momento della presentazione della domanda possiedono i requisiti previsti dai rispettivi protocolli di adesione e concorrono al raggiungimento del numero minimo di posti letto obbligatori per la realizzazione del prodotto tematico. Art. 2 Tipologie e requisiti dei singoli soggetti pubblici e privati partecipanti 1. Sono ammissibili a finanziamento, per la realizzazione dei prodotti tematici e dei prodotti d’area territoriali, le tipologie di intervento presentate: 1.1 dalle imprese turistiche, costituite o costituende, operanti nelle seguenti tipologie ricettive: 1.1.1 alberghi, 1.1.2 centri soggiorno studi; 1.1.3 ostelli per la gioventù; 1.1.4 case religiose di ospitalità; 1.1.5 campeggi; 1.1.6 villaggi turistici; 1.1.7 camping village; 1.1.8 country-house; 1.1.9 case ed appartamenti per vacanza; 1.1.10 residenze d’epoca; 1.1.11 case per ferie; 1.2 dalle agenzie di viaggio e turismo, limitatamente alle componenti TIC e servizi; 1.3 dalle agenzie congressuali, limitatamente alle componenti TIC e servizi; 1.4 delle aziende agricole che trasformano e commercializzano direttamente i propri prodotti; 1.5 delle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche ai sensi della legge regionale n. 28/1997 e s.m.i. 1.6 dalle imprese che esercitano attività commerciale: 1.6.1 ai sensi della legge regionale 3 agosto 1999, n.24 e s.m.i. (commercio in sede fissa e al dettaglio); 1.6.2 ai sensi della Legge Regionale 20 gennaio 2000, n. 6 e s.m.i. (commercio su area pubblica); 1.6.3 ai sensi della legge 25 agosto 1991, n.287 e della Legge Regionale n. 15 del 16 febbraio 2010, art. 10 (somministrazione di alimenti e bevande); 1.6.4 ai sensi del D. Lgs. 24 aprile 2001, n.170 (edicole) e del D.C.R. 309 del 16 luglio 2003 e s.m.i.; 1.6.5 ai sensi della Legge 5 marzo 2001, n. 57, art. 19 (distribuzione carburanti per 16
  • 19. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 19 autotrazione, limitatamente all’attività “non oil”) e Legge Regionale n. 13 del 23 luglio 2003 e s.m.i.; 1.7 dalle imprese artigiane regolarmente iscritte allAlbo delle imprese artigiane: 1.6.1 dellartigianato tipico, artistico e tradizionale; 1.6.2 che svolgono attività funzionali alla realizzazione dei prodotti tematici come meglio specificato nel presente Disciplinare. 1.8 dagli enti pubblici e loro forme associate.2. Le singole imprese che partecipano all’iniziativa al momento della presentazione della domanda devono: 2.1 essere titolari di partita IVA ed essere iscritti al registro delle imprese, ad eccezione di Enti, Associazioni o Fondazioni che svolgono attività turistico-ricettiva i quali debbono comprovare liscrizione al REA . 2.2 possedere la titolarità allesercizio dellattività; 2.3 espletare lattività autorizzata; 2.4 possedere i requisiti di cui al decreto MAP del 18 aprile 2005, pubblicato nella G.U. n. 238 del 12 ottobre 2005, concernente l’adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di PMI, così come individuati nella raccomandazione della Commissione (n. 2003/361/CE del 16 maggio 2003, GUUE n. 124 del 20 maggio 2003); 2.5 per le imprese agricole che propongono investimenti ai sensi della Misura 1.2.1. del Reg. CE n. 1698/05, essere in regola con i versamenti previdenziali INPS; 2.6 per le aziende agricole che esercitano attività agrituristiche si rinvia all’allegato.3. Limitatamente alle attività turistico ricettive e in relazione agli specifici interventi previsti nei singoli prodotti tematici possono presentare domanda anche le imprese di nuova costituzione non ancora iscritte al Registro delle imprese ma titolari di partita IVA. In ogni caso alla data di presentazione della domanda di liquidazione del contributo tali imprese devono documentare lavvenuta iscrizione al predetto Registro delle imprese.4. Le singole imprese di cui ai commi 2 e 3 devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali.5. Nel caso in cui il titolare dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività è diverso dal proprietario dell’immobile è necessaria la presentazione del contratto di locazione in forza del quale si detiene lo stesso, debitamente registrato a norma di legge, della durata non inferiore a sette anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di contributo.6. In tutti i casi in cui l’intervento è realizzato da un soggetto diverso dal proprietario o in caso di comproprietà dell’immobile, è necessario il previo assenso del proprietario o comproprietario. Nell’ipotesi di diritto di usufrutto occorre l’assenso dell’usufruttuario.7. Ciascuno dei soggetti richiedenti le agevolazioni oggetto del presente bando deve autodichiarare, nelle forme di legge, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 1 comma 1223 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, (Allegato 2) di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali e incompatibili dalla Commissione Europea di cui all’art.4 del D.P.C.M. 23 maggio 2007, pena la non ammissibilità della domanda di agevolazione.8. I soggetti di cui ai precedenti punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6 e 1.7, possono accedere ai contributi a condizione che gli interventi proposti vengano realizzati in unità locali ubicate nel territorio della regione Umbria. Tale ubicazione dovrà essere regolarmente registrata alla C.C.I.A.A. e risultare dalla visura camerale entro il termine ultimo fissato per la rendicontazione finale dei progetti. CAPO II 17
  • 20. 20 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 PRODOTTI TEMATICI E PRODOTTI DAREA Art. 3 Prodotti tematici: descrizione e componenti progettuali 1. Per i prodotti tematici di cui allart. 5 del bando vengono di seguito riportati descrizione e componenti progettuali: A. - Cammini di fede – “La Via di San Francesco” 1. Descrizione: La Via di San Francesco in Umbria è un tratto del Cammino di fede denominato “La Via di Roma”, uno dei percorsi inseriti nel progetto transnazionale “I Cammini d’Europa”. La Via di San Francesco attraversando i luoghi dell’Umbria legati alla vita del santo consente di far meglio comprendere i valori del messaggio francescano e al tempo stesso la conoscenza dei luoghi, della cultura, delle tradizioni e dei prodotti del territorio. Il percorso, inaugurato il 20 settembre 2008, è percorribile a piedi, a cavallo e in bicicletta ed è dotato di un livello sufficiente di infrastrutture tanto da configurarsi già come un prodotto pienamente commercializzabile. Infatti lobiettivo del progetto consiste nella immediata promo-commercializzazione del prodotto già disponibile, rispetto al quale gli interventi ammessi a finanziamento hanno la funzione, in primo luogo, di ampliare e migliorare la rete e la qualità dellofferta. Gli interventi ammessi a finanziamento pertanto sono finalizzati a: 1 completamento e miglioramento delle infrastrutture e qualificazione e adeguamento delle strutture ai requisiti minimi del Protocollo di Adesione per le strutture ricettive e le aziende agricole che esercitano attività agrituristiche; 2 sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio di riferimento; 3 costituzione/completamento della rete integrata dei servizi di informazione e accoglienza su tutto il territorio di riferimento; 4 promo-commercializzazione del prodotto turistico. Al fine di garantire il completamento, la valorizzazione e la costante manutenzione del percorso, oltreché la valorizzazione dei beni culturali, lunitarietà e la funzionalità del prodotto è necessaria l’adesione degli Enti Pubblici competenti per territorio e pertanto il soggetto stabile costituendo è finalizzato alla realizzazione di una Unione di Prodotto, in rapporto con il G.E.I.E “Cammini d’Europa” cui aderisce la Regione Umbria. Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e aziende agricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a pena di esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione – Allegato 3A - al presente Disciplinare. Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numero di posti letto non inferiore a 3.000, afferenti allinsieme delle strutture ricettive aderenti al progetto, delle quali almeno 15 in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione di cui all’Allegato 3A. Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. I requisiti e gli standard previsti nel predetto Protocollo di adesione sono conformi a quelli necessari allaccreditamento al marchio “I Cammini dEuropa”. 2. Componenti obbligatorie: 18
  • 21. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 21 Percorso: così come definito nella cartografia tematica inerente i tracciati della rete escursionistica. La cartografia è ottenibile mediante richiesta da inoltrare per posta elettronica al Servizio Infrastrutture per la Mobilità, al seguente indirizzo: mboni@email.regione.umbria.it". Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione: Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, allaria aperta e le residenze depoca devono essere ubicate ad una distanza lineare non superiore a km 3,00 a destra e a sinistra del percorso “La Via di San Francesco”; tra una struttura e laltra, lungo il percorso, è necessario che non intercorrano più di 20 km lineari. Le aziende agricole che esercitano attività agrituristica debbono essere ubicate nei territori comunali attraversati dal percorso, così come previsto dall’Allegato n. A. Ristorazione: ubicata ad una distanza lineare non superiore a km 3,00 a destra e a sinistra dal percorso “La Via di San Francesco”; tra una struttura e laltra, lungo il tracciato, è necessario che non intercorrano più di 20 km lineari.; Beni e servizi culturali: beni culturali, circuito museale e/o centri per iniziative culturali. Beni e servizi ambientali di rilevante interesse. Aree di sosta: per il riposo e le esigenze del turista, con eventuali punti di ristoro; Informazione e accoglienza turistica: conforme alle tipologie e agli standard qualitativi definiti con DGR n. 84 del 2 febbraio 2009; Servizi di assistenza generale: servizi di assistenza turistica e servizi di mobilità e di supporto ai servizi di pubblica utilità; Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso con particolare riferimento a quelli destinati a soggetti portatori di handicap e agli anziani. Prodotti di marketing: editoriali, web, promozione – commercializzazione3. Componenti facoltative: Eventi a tema: manifestazioni e rappresentazioni. Artigianato tipico, artistico e tradizionale. Enogastronomia e produzioni tipiche.Lintervento pubblico per il miglioramento e la qualificazione del percorso, così come stabilito nellaDGR 126 del 1 febbraio 2010, consiste nella realizzazione di interventi di: 1. punti di sosta e spazi di accoglienza; 2. riqualificazioni ambientali e valorizzazione dei beni culturali.B. -Turismo Attivo:B.1. - “Cicloturismo”1. Descrizione:La bicicletta rappresenta uno dei mezzi ideali per visitare un territorio, in quanto permette discoprire il senso dei luoghi, di allontanarsi dallo stress quotidiano. L’Umbria con le sue colline, lesue acque, la sua storia e i suoi borghi, è il luogo ideale per pedalare ed offre opportunità ad ognitipo di ciclista.In Umbria sono presenti numerosi itinerari da percorrere in bicicletta. In particolare, in due distintepubblicazioni sono stati raccolti trenta itinerari da percorrere con bici da strada e ventidue percorsisu sentieri e sterrati adatti alla mountain-bike. Ulteriori percorsi cicloturistici sono stati definitinell’ambito degli Itinerari Benedettini in Valnerina e dei Percorsi Etruschi.E già disponibile, inoltre, anche un sistema di bike hotel, articolato nelle sezioni “Food” e “Nofood”, che comprende oltre 180 strutture ricettive e agrituristiche.Per quanto sopra esposto, si può affermare che il prodotto è già immediatamentecommercializzabile. 19
  • 22. 22 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Infatti lobiettivo del progetto consiste nella immediata promo-commercializzazione del prodotto già disponibile, rispetto al quale gli interventi ammessi a finanziamento hanno la funzione, in primo luogo, di ampliare e migliorare la rete e la qualità dellofferta. Gli interventi ammessi a finanziamento pertanto sono finalizzati a: a) completamento e miglioramento delle infrastrutture e qualificazione e adeguamento delle strutture e dei percorsi ciclabili; b) sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio regionale; c) costituzione/completamento della rete integrata dei servizi su tutto il territorio di riferimento; d) promo-commercializzazione del prodotto turistico; Le azioni di promo-commercializzazione, pertanto, debbono essere avviate immediatamente dopo lapprovazione del progetto, sulla base degli itinerari già disponibili. Il prodotto verrà gradualmente implementato in relazione al completamento degli interventi infrastrutturali. Al fine di garantire il completamento, la valorizzazione e la costante manutenzione degli itinerari, oltreché la valorizzazione dei beni culturali, lunitarietà e la funzionalità del prodotto è necessaria l’adesione degli Enti Pubblici competenti per territorio e pertanto il soggetto stabile costituendo è finalizzato alla realizzazione di una Unione di Prodotto. Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e aziende agricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a pena di esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato 3B al presente Disciplinare. Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numero di posti letto non inferiore a 2.000., afferenti allinsieme delle strutture ricettive aderenti al progetto, 50 delle quali già in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di adesione di cui allAllegato 3B. Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. 2. Componenti obbligatorie: Itinerari Cicloturistici: Itinerari cicloturistici già disponibili ed itinerari realizzabili a seguito degli interventi infrastrutturali, così come definiti nella cartografia tematica inerente i tracciati della rete escursionistica. La cartografia è ottenibile mediante richiesta da inoltrare per posta elettronica al Servizio Infrastrutture per la Mobilità, al seguente indirizzo: mboni@email.regione.umbria.it". Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione. Beni e servizi culturali e ambientali di rilevante interesse. Servizi di assistenza specializzata: trasporto bici e bagagli, noleggio biciclette, officine specializzate; Aree di sosta: per il riposo e le esigenze del ciclista, con eventuali punti di ristoro; Informazione e accoglienza turistica: conforme alle tipologie e agli standard qualitativi definiti con DGR n. 84 del 2 febbraio 2009; Servizi di assistenza generale: servizi di assistenza turistica e di supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità; Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso. Prodotti di marketing: editoriali, web, promo-commercializzazione; 3. Componenti facoltative: Raduni, gare ed eventi a tema; Artigianato tipico, artistico e tradizionale; Enogastronomia e produzioni tipiche. Lintervento pubblico per il completamento, il miglioramento e la qualificazione degli itinerari,così 20
  • 23. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 23come stabilito nella DGR n. 126/2010, sono specificati al successivo art. 6:Gli interventi pubblici di nuova realizzazione debbono essere funzionali anche alla realizzazione diitinerari del progetto tematico “Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dellUmbria”.B.2. - “Turismo a cavallo nei Parchi e nelle valli dell’Umbria”1. Descrizione:Con il progetto “Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria” la Regione si propone didare la possibilità al turista di recuperare lemozione dellantico viaggiare a cavallo, per vivere lepeculiarità del territorio umbro e riscoprirne i suoi tratti distintivi.Il turismo equestre ha tutte le caratteristiche per rappresentare uno dei principali segmenti di un"turismo sostenibile", consentendo alle economie locali e tradizionali di valorizzare le proprieproduzioni agroalimentari e le attività artigianali.Allinterno di una nuova filosofia del "viaggiare lento", alla riscoperta del rapporto diretto con lanatura, il turismo equestre si propone come un turismo attento allambiente e al rapporto con iterritori di transito.Lobiettivo prevalente del progetto è la promo-commercializzazione di un prodotto volto a faredellUmbria, nel suo complesso, una meta privilegiata del turismo a cavallo, sia in relazione allaqualità e quantità dei percorsi e del contesto ambientale, sia in relazione ai servizi a disposizione.Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati a: 1. Completamento e funzionalizzazione di alcuni itinerari esistenti; 2. Definizione e funzionalizzazione di percorsi, sulla base della sentieristica disponibile, e successiva messa a sistema degli stessi ai fini della costruzione di una rete e, auspicabilmente, di un circuito regionale; 3. Sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio; 4. costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; 5. Promo-commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento. 6. Interventi finalizzati agli apprestamenti per l’allevamento degli equini da parte di aziende agricole.Al fine di garantire la costante manutenzione degli itinerari, lunitarietà e la funzionalità delprodotto è necessaria l’adesione degli Enti Pubblici competenti per territorio e pertanto il soggettostabile costituendo è finalizzato alla realizzazione di una Unione di Prodotto.Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e aziendeagricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a penadi esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato 3C al presente Disciplinare.Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numerodi posti letto non inferiore a 100, afferenti allinsieme delle strutture ricettive aderenti al progetto, 3delle quali già in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione.Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delleiniziative promo-commerciali in forma unitaria.2. Componenti progettuali obbligatorie: Itinerari a Cavallo. Itinerari a cavallo già disponibili ed itinerari realizzabili a seguito degli interventi infrastrutturali di cui al successivo art. 5, così come definiti nella cartografia tematica inerente i tracciati della rete escursionistica. La cartografia è ottenibile mediante richiesta da inoltrare per posta elettronica al Servizio Infrastrutture per la Mobilità, al seguente indirizzo: mboni@email.regione.umbria.it". Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione. Maneggi; 21
  • 24. 24 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Spazi di ricovero e/o sosta per cavalli. Servizi di assistenza specializzata: trasporto cavalli e bagagli, noleggio cavalli, assistenza veterinaria e maniscalchi; Aree di sosta: per il riposo e le esigenze del cavallo; Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; Servizi di assistenza generale: servizi di assistenza turistica e di supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità; Prodotti di marketing: editoriali, web, promo-commercializzazione. 3. Componenti facoltative: Scuola di Equitazione Corsi di formazione per guide equestri; Raduni, gare ed eventi a tema Artigianato tipico, artistico e tradizionale Itinerari culturali e ambientali Enogastronomia e produzioni tipiche Circuiti dello shopping. Lintervento pubblico si attiva a condizione della effettiva ammissione a finanziamento del progetto relativo al prodotto tematico di cui trattasi. B.3. - “Avioturismo” 1. Descrizione: L’Umbria dispone di un’importante rete di 28 approdi aerei, tra piste di volo private e piccoli aeroporti aperti al traffico civile, oltre ad 8 decolli per il volo libero tra cui i più importanti d’Europa e si trova in posizione geografica ottimale per ricevere il traffico aereo da diporto nazionale ed europeo. La flotta europea di piccoli aeroplani e veicoli da diporto in proprietà supera le 100.000 unità ed è un mercato importante e ricco che si muove con facilità e velocemente. Lobiettivo prevalente del progetto è la immediata promo-commercializzazione di un prodotto volto a fare dellUmbria, nel suo complesso, una meta privilegiata dellavioturismo, sia in relazione alla qualità e quantità delle infrastrutture e degli attrattori, sia in relazione ai servizi a disposizione. Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati a: a. Sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio; b. costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; c. Promo-commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento. In considerazione dei contenuti del prodotto, il soggetto stabile costituendo è finalizzato alla realizzazione di un Club di prodotto, anche se sarà necessaria lattivazione di specifiche intese con gli Enti pubblici titolari delle aviosuperfici. Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e aziende agricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a pena di esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato 3D1 - al presente Disciplinare. Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numero di posti letto non inferiore a 150, afferenti allinsieme delle strutture ricettive aderenti al progetto, 5 delle quali già in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione. Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. 2. Componenti obbligatorie: Approdi aerei: conformi all’Allegato 3D2; 22
  • 25. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 25 Itinerari avioturistici; Carte tecniche per la navigazione avioturistica; Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione. Informazione e accoglienza turistica: conforme alle tipologie e agli standard qualitativi definiti con DGR n. 84 del 2 febbraio 2009; Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, noleggio autovetture, servizi di assistenza turistica, quali servizi di guida turistica e di guida ambientale- escursionistica e servizi di mobilità. Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso. Prodotti di marketing: editoriali, web, promo-commercializzazione.3. Componenti progettuali facoltative: Artigianato tipico, artistico e tradizionale Itinerari culturali e ambientali. circuiti del benessere Enogastronomia Circuiti dello shoppingB.4. - “Sport in Umbria”1. Descrizione:L’Umbria si caratterizza per la sua ricchezza di infrastrutture sportive facilmente raggiungibili datala sua centralità geografica e per l’offerta specialistica di servizi relativi ad attività sportive e dellaricettività connessa.Lobiettivo prevalente del progetto è la immediata promo-commercializzazione di un prodotto voltoa fare dellUmbria, nel suo complesso, una meta privilegiata del turismo sportivo, medianteiniziative mirate capaci di attirare attività professionistiche, dilettantistiche e amatoriali in una o piùdiscipline sportive, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio di strutture e infrastrutturedisponibili.Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati a: a) sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio di riferimento; b) costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; c) promozione e commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento;In considerazione dei contenuti del prodotto, il soggetto stabile costituendo è finalizzato allarealizzazione di un Club di prodotto, anche se è opportuna lattivazione di specifiche intese con gliEnti pubblici titolari delle strutture e infrastrutture sportive.Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e aziendeagricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a penadi esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato 3E al presente Disciplinare.Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numerodi posti letto non inferiore a 500, afferenti allinsieme delle strutture ricettive aderenti al progetto, dicui 5 strutture in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione.Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delleiniziative promo-commerciali in forma unitaria.2. Componenti obbligatorie: 1. Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione; 2. Ristorazione; 23
  • 26. 26 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 3. Infrastrutture sportive; 4. Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, servizi di assistenza turistica e servizi di mobilità. 5. Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; 6. Prodotti di marketing: editoriali, web, promo-commercializzazione 3. Componenti progettuali facoltative: Raduni, gare ed eventi a tema Artigianato tipico, artistico e tradizionale Enogastronomia C. - Turismo Culturale 1. Descrizione: Dalle indagini compiute dall’Osservatorio regionale emerge che il turismo culturale rappresenta una delle principali motivazioni di attrazione turistica verso l’Umbria. Il ricco patrimonio culturale diffuso su tutto il territorio regionale, a partire dagli istituti culturali, e in particolare dal sistema museale regionale ricco di oltre 100 musei, ai monumenti, alle chiese, pievi, abbazie, fino ai borghi e alle città che connotano il particolare paesaggio umbro, nel corso degli anni è stato oggetto di interventi di restauro e di rifunzionalizzazione che hanno contribuito da un lato anche alla rivitalizzazione dei centri minori e dallaltro alla fruizione dei beni stessi da parte sia della cittadinanza umbra che di turisti e viaggiatori. Occorre ora completare sia alcuni interventi che costituiscono nodi essenziali della rete, sia la messa a sistema dei beni e delle attività culturali al fine di potenziarne ulteriormente le capacità di produrre uno sviluppo economico omogeneo e sostenibile. Inoltre gli interventi di completamento si inseriscono anche negli itinerari di cui allart. 6 del Bando. A supporto di quanto sopra, appare opportuno promuovere la realizzazione di una card, quale possibile strumento tecnologico di integrazione delle risorse culturali finalizzato anche alla organizzazione e promo-commercializzazione unitaria del prodotto. Questa specifica componente progettuale richiede la convergenza tra un consistente numero di Enti titolari dei beni in modo da garantire un livello adeguato di offerta. In particolare, proprio al fine di diversificare quanto più possibile lofferta stessa, si ritiene necessario che rientrino nel progetto non solo gli istituti e i servizi culturali quali i musei, ma anche altre tipologie di beni culturali aperti al pubblico, quali, a titolo esemplificativo, monumenti, rocche, siti archeologici, ecc. La card inoltre si pone come elemento di aumento della competitività del prodotto, in quanto consente al turista/viaggiatore di fruire di servizi anche di pubblica utilità attraverso benefit e agevolazioni. A completamento del prodotto è inoltre indispensabile: promuovere la costituzione della rete “Ville, parchi e giardini”, per la quale si rendono necessari, in prima istanza interventi di completamento e riqualificazione di alcuni giardini di pertinenza di ville pubbliche che hanno già dichiarato lintenzione e la volontà di aderire alla rete regionale ai fini della successiva partecipazione allomonima rete europea; rafforzare il sistema dellinformazione e dellaccoglienza turistica, a partire dai 12 IAT di area vasta, di cui alla DGR n. 84/2009, nel rispetto degli standard ivi fissati e mediante ladozione di una linea di immagine unitaria, coerente con quella definita dalla Regione per la filiera Turismo-Ambiente-Cultura. Lobiettivo prevalente del progetto è la promo-commercializzazione di un prodotto volto a fare dellUmbria, nel suo complesso, una meta privilegiata del turismo culturale sia in relazione alla qualità e quantità dei beni e delle attività culturali oltre che del contesto ambientale, sia in relazione ai servizi a disposizione. 24
  • 27. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 27Le azioni ammesse a finanziamento sono finalizzate a: a) Completamento e funzionalizzazione di alcuni interventi sui beni culturali che costituiscono nodi essenziali della rete; b) Sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico in forma omogenea su tutto il territorio; c) realizzazione di una card quale strumento tecnologico di integrazione delle risorse culturali finalizzato alla organizzazione e promo-commercializzazione unitaria del prodotto; d) rafforzamento del sistema dellinformazione e dellaccoglienza turistica, a partire dai 12 IAT di area vasta, di cui alla DGR n. 84/2009, e) Promo-commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento.Al fine di garantire la realizzazione del progetto è necessaria l’adesione degli Enti Pubblicicompetenti per territorio e pertanto il soggetto stabile costituendo è finalizzato alla realizzazione diuna Unione di Prodotto.Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e aziendeagricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a penadi esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato 3F al presente Disciplinare.Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numerodi posti letto non inferiore a 1000, afferenti allinsieme delle strutture aderenti al progetto, di cui 10strutture in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione.Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delleiniziative promo-commerciali in forma unitaria.2. Componenti progettuali obbligatorie: Beni, servizi e attività culturali; Rete regionale delle ville, parchi e giardini; Uffici IAT di area vasta; Strutture ricettive: conforme ai protocolli di adesione. Prodotti di marketing: editoriali, web, promo-commercializzazione Itinerari anche a tema; Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, servizi di assistenza turistica e servizi di mobilità. Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso;3. Componenti progettuali facoltative: Infrastrutture elettroniche (card) per la fruizione e promozione dei beni culturali attraverso lintegrazione tra i soggetti pubblici e privati; Eventi e manifestazioni; Artigianato tipico, artistico e tradizionale; Enogastronomia; Circuiti dello shoppingD. - Emozioni dell’Umbria1. Descrizione:L’immagine dell’Umbria è legata in maniera significativa al prezioso patrimonio architettonico,culturale e di tradizioni ereditato dai secoli precedenti.Dalle indagini sul posizionamento è emerso che una delle principali attrattive dell’Umbria è datadall’autenticità che in essa è possibile percepire, a partire dai luoghi dell’abitare e dallecaratteristiche dello stile di vita umbro.Scoprire l’emozione di vivere all’interno di prestigiose dimore storiche in cui si riscopre lasensazione dell’autenticità è il motivo per realizzare l’offerta di un circuito regionale di ricettività 25
  • 28. 28 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 d’eccellenza, collegato alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, di prodotti tipici di alta qualità, nonché alle produzioni di altissimo livello. Lobiettivo prevalente del progetto è la immediata promo-commercializzazione di un prodotto di qualità rivolto a particolari segmenti di mercato sensibili allo stile di vita e alla cultura dellUmbria. Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati a: a) sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio di riferimento; b) costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; c) promozione e commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento; In considerazione dei contenuti del prodotto, il soggetto stabile costituendo è finalizzato alla realizzazione di un Club di prodotto. Le residenze d’epoca che aderiscono al prodotto devono obbligatoriamente, a pena di esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato3G al presente Disciplinare. Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numero di posti letto non inferiore a 100, afferenti allinsieme delle residenze depoca aderenti al progetto, di cui 5 strutture in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione. Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. 2. Componenti progettuali obbligatorie: Ricettività: residenze d’epoca; Ristorazione di alta qualità e con l’utilizzo di prodotti tipici umbri; Artigianato tipico, artistico e tradizionale; Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, servizi di assistenza turistica e servizi di mobilità; Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; Itinerari culturali e ambientali; Prodotti di marketing: editoriali, web, promo–commercializzazione. 3. Componenti facoltative: Eventi, manifestazioni; Circuiti dello shopping; Enogastronomia E. – Turismo del Benessere 1. Descrizione: Il concetto di benessere coinvolge più dimensioni. La vacanza diventa un momento importante per ricercare uno stile di vita che contribuisca al benessere della persona. Da questa esigenza, sempre più diffusa, deriva la nascita e lo sviluppo del “turismo del benessere”, costituito da una serie di attività volte al miglioramento del proprio stadio di benessere, sia interiore che esteriore. Il turismo del benessere ha molti vantaggi rispetto ad altre nicchie di mercato: - non ha stagionalità, è un turismo praticabile tutto l’anno; - la media di permanenza è più alta rispetto alle altre tipologie di turismo; - è un prodotto che include più servizi; - la spesa media è di circa 1/3 in più rispetto alle altre tipologie di turismo. In generale il benessere (nella sua accezione più ristretta di cura della persona mediante trattamenti di vario tipo) non rappresenta l’unica motivazione di un soggiorno. Per quanto riguarda l’Umbria, le 26
  • 29. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 29ulteriori principali motivazioni sono costituite dalla bellezza dei luoghi, dallo stile di vita edall’enogastronomia.Interessanti sinergie possono essere individuate anche con il progetto tematico sul turismocongressuale, in quanto spesso le strutture ricettive dotate di centri benessere sono particolarmentegradite nella scelta delle destinazioni congressuali.Lobiettivo prevalente del progetto è la immediata promo-commercializzazione di un prodotto diqualità che, partendo dalle strutture ricettive dotate di centri benessere, si rivolga a particolarisegmenti di mercato sensibili allo stile di vita dellUmbria.Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati a: a) sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio di riferimento; b) costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; c) promozione e commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento.In considerazione dei contenuti del prodotto, il soggetto stabile costituendo è finalizzato allarealizzazione di un Club di prodotto.Le strutture ricettive: alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta, residenze d’epoca e le aziendeagricole che esercitano attività agrituristiche aderenti al prodotto devono obbligatoriamente, a penadi esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato3H al presente Disciplinare,impegnandosi, ove non posseduti, a conseguire i requisiti e gli standard previsti dalla DGR 130 del1 febbraio 2010 (Allegato 4)Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numerodi posti letto non inferiore a 500, afferenti allinsieme delle strutture aderenti al progetto, di cui 10strutture in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione.Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delleiniziative promo-commerciali in forma unitaria.2. Componenti progettuali obbligatorie: Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione. Centri benessere Itinerari culturali e ambientali. Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, servizi di assistenza turistica; Prodotti di marketing: editoriali, web, promozione – commercializzazione;3. Componenti facoltative: Artigianato tipico, artistico e tradizionale Itinerari culturali e ambientali. circuiti del benessere Enogastronomia Circuiti dello shoppingF. – Turismo Congressuale1. Descrizione:Il turismo congressuale si configura come una delle componenti di particolare interesse per laregione, perché consente sia di innalzare la destagionalizzazione dei flussi, sia di attrarre targetparticolarmente idonei alle caratteristiche dellUmbria, oltre che di valorizzare importanticontenitori sia pubblici che privati disseminati su tutto il territorio.Limportanza che i congressi, soprattutto se internazionali, rivestono per il turismo regionale si basasulle seguenti constatazioni: 27
  • 30. 30 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 a) è un segmento turistico qualificato che generalmente sceglie di alloggiare in strutture ricettive medio-alte; b) il periodo di soggiorno dei congressisti internazionali è più elevato rispetto alla permanenza media dei turisti in generale ed è di norma più lungo della durata del congresso includendo brevi periodi di soggiorno a fini turistici in prossimità delle date congressuali (pre e post congress tour); c) consente di integrare gli asset umbri (arte – cultura – turismo - artigianato di qualità – enogastronomia - benessere). La particolare ricchezza di prestigiosi spazi pubblici diffusi su tutto il territorio consente da un lato di mettere a valore gli interventi già realizzati o in corso di realizzazione e dallaltro di offrire al turista congressuale unaccoglienza di alto livello, sviluppando nel contempo leconomia locale. A tal fine è necessario che gli Enti proprietari aderiscano al prodotto, mettendo a disposizione i propri spazi nel rispetto degli standard di cui allAllegato 3I al presente Disciplinare. Lobiettivo prevalente del progetto è la promo-commercializzazione di un prodotto, in buona parte già immediatamente disponibile, volto a fare dellUmbria, nel suo complesso, una meta privilegiata del turismo congressuale sia in relazione alla qualità e quantità di sedi congressuali, sia in relazione ai beni e ai servizi a disposizione. A tal fine è necessario costituire un’organizzazione professionale settoriale che, facendo leva innanzi tutto sulle esperienze maturate, raggiunga le necessarie economie di scala e la conseguente qualità dell’offerta di servizi. Le azioni ammesse a finanziamento sono finalizzate a: a) realizzazione e/o completamento degli interventi di adeguamento agli standard delle sedi congressuali sia pubbliche che delle strutture ricettive; b) sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio di riferimento; c) costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; d) promo-commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento. Al fine di garantire realizzazione del progetto è necessaria l’adesione degli Enti Pubblici proprietari delle strutture e pertanto il soggetto stabile costituendo è finalizzato alla realizzazione di una Unione di Prodotto. In ogni caso, essendo già disponibile una ricca rete di spazi congressuali privati, il progetto può immediatamente essere attivato mediante la costituzione di un Club di prodotto, qualora non sia possibile il raggiungimento di accordi con i soggetti pubblici entro la scadenza del Bando. Entro due anni dall’avvio del progetto, il Club di prodotto si trasformerà in Unione di prodotto, mediante intese con gli Enti pubblici titolari degli spazi congressuali già disponibili e si allargherà successivamente agli altri Enti pubblici a conclusione dei rispettivi interventi di funzionalizzazione degli spazi congressuali oggetto di finanziamento con il presente Bando. Le strutture ricettive: alberghiere, centri soggiorno studi e residenze d’epoca che aderiscono al prodotto devono obbligatoriamente, a pena di esclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato 3I al presente Disciplinare; Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numero di posti letto non inferiore a 1.000, afferenti allinsieme delle strutture ricettive aderenti al progetto, di cui 15 in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione. Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. 2. Componenti obbligatorie: Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione Sale e spazi congressuali Servizi di assistenza specializzata Informazione e accoglienza turistica: presso le sedi congressuali e conforme alle tipologie e 28
  • 31. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 31 agli standard qualitativi definiti con DGR n. 84 del 2 febbraio 2009; Itinerari culturali e ambientali. Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, servizi di assistenza turistica. Prodotti di marketing: editoriali, web, promozione – commercializzazione;. Componenti facoltative: Artigianato tipico, artistico e tradizionale Itinerari culturali, Circuiti del benessere Enogastronomia Circuiti dello shoppingG - Turismo Enogastronomico1. Descrizione:Il turismo enogastronomico si configura come elemento centrale dell’offerta turistica regionalevolta a potenziare e valorizzare i fattori identificativi del territorio, con l’obiettivo di sollecitarepresso i turisti la sensazione della scoperta, a contribuire alla loro fidelizzazione e a diffonderel’immagine autentica della regione, veicolando un’immagine di alta qualità della vita determinatadalla combinazione di molteplici fattori, quali il patrimonio culturale e ambientale e le tradizioni.L’offerta di un circuito enogastronomico è prevalentemente mirata alla valorizzazione delleproduzioni agroalimentari tipiche e/o di qualità della regione e, pertanto, carattere essenziale delprogetto è un disciplinare che garantisca l’autenticità dei prodotti e/o delle modalità dimanipolazione degli stessi.Il turismo enogastronomico, contestualmente, ha la funzione di: a) preservare e divulgare all’esterno ed all’interno dei territori coinvolti, la cultura che sta alla base delle produzioni tipiche e/o di qualità; b) attivare sinergie di immagine del territorio e dei suoi prodotti; c) valorizzare i propri prodotti tramite l’esperienza diretta della qualità dell’ambiente di produzione; d) aumentare il moltiplicatore delle ricadute economiche intersettoriali.Lobiettivo prevalente del progetto è la immediata promo-commercializzazione del prodotto, sia conriferimento alle strutture ricettive sia con riferimento agli esercizi commerciali della ristorazione,rivolto a particolari segmenti di mercato sensibili alle produzioni e allo stile di vita dellUmbria.Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati a: a) sviluppo dei contenuti d’offerta del prodotto turistico stesso in forma omogenea su tutto il territorio di riferimento; b) valorizzazione delle produzioni tipiche e/o di qualità della regione; c) costituzione/completamento di una rete di servizi omogenei su tutto il territorio regionale; d) promozione e commercializzazione del prodotto turistico nei mercati di riferimento;In considerazione dei contenuti del prodotto, il soggetto stabile costituendo è finalizzato allarealizzazione di un Club di prodotto.Le strutture ricettive: alberghiere, extralberghiere e aziende agricole che esercitano attivitàagrituristiche che aderiscono al prodotto devono obbligatoriamente, a pena di esclusione,sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato3L al presente Disciplinare.Le imprese della ristorazione che aderiscono al prodotto devono obbligatoriamente, a pena diesclusione, sottoscrivere il Protocollo di Adesione Allegato3L al presente Disciplinare.Al momento della presentazione della domanda lATI deve dimostrare la disponibilità di un numero 29
  • 32. 32 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 di posti letto non inferiore a 500, afferenti allinsieme delle strutture aderenti al progetto, di cui 10 strutture in possesso dei requisiti previsti nel Protocollo di Adesione. Il soggetto giuridico stabile è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. Il progetto può anche misurarsi, per quanto riguarda la promozione privata, con forme di valorizzazione dei prodotti e della ristorazione e, in generale della cultura enogastronomica umbra, tramite canali specialistici on line. 2. Componenti obbligatorie: Itinerari enogastronomici, culturali e ambientali. Strutture ricettive: conformi ai protocolli di adesione Ristorazione: conforme ai requisiti minimi previsti nel citato Protocollo di Adesione – Allegato3L -. Vendita al dettaglio di prodotti tipici Prodotti di marketing: editoriali, web, promozione – commercializzazione. Servizi di assistenza sanitaria: servizi di primo soccorso; Servizi di assistenza generale: supporto all’accesso ai servizi di pubblica utilità, servizi di assistenza turistica; 3. Componenti facoltative: Produzione, trasformazione e commercializzazione diretta delle produzioni enogastronomiche locali Artigianato tipico, artistico e tradizionale Eventi enogastronomici Circuiti dello shopping Itinerari culturali e ambientali Art. 4 Prodotti darea: componenti progettuali 1. I PIT/PI, ai fini dellammissione ai benefici, presentano un progetto finalizzato allinterconnessione tra i progetti integrati, così come meglio specificato allart. 7 del bando. 2. A tal fine presentano obbligatoriamente un piano triennale di promo-commercializzazione che determini effetti diretti o indiretti sulle imprese a qualsiasi titolo aderenti al progetto. 3. Il soggetto giuridico è responsabile dellorganizzazione dellofferta e della gestione delle iniziative promo-commerciali in forma unitaria. 4. I soggetti privati aderenti al progetto possono presentare progetti finalizzati a: 4.1 Riqualificazione delle imprese commerciali 4.2 Aumento della sostenibilità ambientale dei flussi turistici 5. I soggetti privati aderenti al PIT “Nelle terre del Trasimeno” possono presentare progetti finalizzati a: 5.1 Riqualificazione strutture aria aperta 5.2 Realizzazione dei Centri soggiorno studi. CAPO III TIPOLOGIE DI INTERVENTO Art. 5 Tipologie di intervento Le tipologie di intervento attivabili nell’ambito dei Progetti sono distinte in: A) INVESTIMENTI: A/1 - Per interventi nella ricettività turistica alberghiera, extralberghiera, all’aria aperta, 30
  • 33. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 33 delle residenze d’epoca, e per attività di servizio necessarie e funzionali alla realizzazione del prodotto; A/2 - Per le aziende agricole; A/2.1 per interventi su strutture destinate all’esercizio delle attività agrituristiche; A/2.2 per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale; A/2.3 per investimenti immobiliari e immobiliari finalizzati all’allevamento degli equini. A/3 - Per interventi nelle imprese commerciali; A/4 - Per interventi nelle imprese dell’artigianato: A/4.1 tipico, artistico e tradizionale; A/4.2 che svolgono attività funzionali alla realizzazione dei prodotti tematici come meglio specificato nel presente Disciplinare. A/5 - Per infrastrutturazione e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali; B) SERVIZI E TIC (Non attivabili da parte delle imprese con prevalente codice di attività agricola e da parte degli Enti pubblici) B/1 - Investimenti TIC B/2 - Servizi TIC B/3 - Consulenze/ Servizi innovativi; B/4 - Certificazioni. C) FORMAZIONE C/1 - Occupabilità; C/2 - Adattabilità D) PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE Per il sostegno alla costruzione dell’offerta turistica organizzata relativa ai Progetti Integrati Collettivi e alla promo-commercializzazione dei prodotti realizzati sulla base di Piani Triennali. I Club e le Unioni di prodotto dovranno caratterizzarsi per la realizzazione, sviluppo e gestione di innovativi sistemi di promozione e promo-commercializzazione secondo i migliori standard tecnologici disponibili. E) ENERGIA E AMBIENTE Nell’ambito degli obiettivi previsti dalla Determinazione Dirigenziale n. 2200 del 16 marzo 2010 sono ritenute ammissibili a contributo le spese finalizzate a: a) Promuovere investimenti per l’eco-innovazione finalizzati a migliorare la tutela ambientale, ridurre le ricadute ambientali connesse ai processi produttivi, ridurre l’inquinamento o altri effetti negativi sull’ambiente; b) perseguire un utilizzo razionale dell’energia all’interno dellunità produttiva o dei locali di proprietà ed uso pubblico, interessati dagli investimenti; c) promuovere l’utilizzo di alcune fonti energetiche rinnovabili in impianti di piccola taglia e la diffusione di mezzi di trasporto elettrici anche a fini promozionali e di sostegno all’uso della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Art. 6 Interventi e spese ammissibili per i prodotti tematici1. Tutte le spese sotto elencate, ai fini dell’ammissibilità, dovranno riferirsi ad interventi avviati dopo la presentazione della domanda di contributo e comunque fatturate in data successiva alla 31
  • 34. 34 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 presentazione della domanda stessa, fatto salvo per quanto concerne le spese effettuate delle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche per le quali si rinvia allAllegato A del presente Disciplinare. 2. Le tipologie di intervento Investimenti innovativi A/1 (Ricettività Turistica) e A/5 (Beni culturali e ambientali) sono descritte specificatamente per ogni prodotto tematico in cui sono previste. 3. La tipologia di intervento “Investimenti innovativi” A/2.1 (Agriturismo) è descritta soltanto relativamente ai prodotti tematici “Cammini della fede – La Via di San Francesco” - “Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria” e “Cicloturismo” in cui è prevista. 4. La tipologia di intervento “Investimenti innovativi” A/2.2 (Agricoltura) è descritta soltanto relativamente al prodotto tematico “Turismo enogastronomico” in cui è prevista. 4.bis La tipologia di intervento “Investimenti innovativi” A/2.3 per l’allevamento degli equini da parte di aziende agricole è descritta soltanto relativamente al prodotto tematico “Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria” in cui è prevista. 5. Le tipologie di intervento “Investimenti innovativi” A/3 (Commercio) e A/4 (Artigianato), Servizi e TIC B, Formazione C e Promo-commercializzazione D sono descritte unitariamente in quanto comuni a tutti i prodotti. 6. Per le tipologie di intervento A/1 (Ricettività turistica), A/3 (Commercio) e A/4 (Artigianato) è riconosciuto un contributo non superiore al 10% della spesa ammissibile per le spese tecniche, ivi compresa la direzione lavori. 7. Le tipologie di intervento attivabili per ogni prodotto tematico sono riepilogate nella seguente tabella: BENI CULTURALI AGRITURISMO TIC E SERVIZI E AMBIENTALI ARTIGIANATO PROMOZIONE FORMAZIONE PROMOZIONE COMMERCIO AGRICOLE PUBBLICA TURISMO ENERGIA PROGETTO AZIENDE PRIVATA LA VIA DI SAN X X X X X X X X X X FRANCESCO CICLOTURISMO X X X X X X X X X X TURISMO A CAVALLO X X X X X X X X AVIOTURISMO X X X X TURISMO SPORTIVO X X X TURISMO CULTURALE X X X X X EMOZIONI D’UMBRIA X X X TURISMO DEL BENESSERE X X X X TURISMO CONGRESSUALE X X X X X TURISMO ENOGASTRO X X X X X X NOMICO 32
  • 35. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 35A) INVESTIMENTI INNOVATIVICAMMINI DI FEDE – LA VIA DI SAN FRANCESCOA/1 PER INTERVENTI NELLA RICETTIVITA TURISTICA A/1.a - Esercizi alberghieri della tipologia a “una”, “due” e “tre” stelle. Sono finanziabili i seguenti interventi riferiti agli esercizi alberghieri a una, due e tre stelle, di cui all’art. 22 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18 e s.m.i.: a. realizzazione o riqualificazione di spazi comuni, interni alla struttura ricettiva, legati alla spiritualità, ivi compresi gli eventuali servizi igienici, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi alberghieri in attività alla data di pubblicazione del presente Bando; b. realizzazione di nuovi esercizi alberghieri ad una e due stelle, esclusivamente nelle aree Obiettivo 2 e Phasing Out del Docup Ob. 2 2000-2006, di capacità ricettiva non superiore a cinquantacinque posti letto, ottenuti esclusivamente mediante il recupero di immobili esistenti, dotati di spazi comuni legati alla spiritualità di superficie adeguata al numero dei posti letto realizzati; Gli interventi edilizi, di cui alle lettere a) e b), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: a. le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi relativi alla realizzazione o riqualificazione delle sale comuni, per gli esercizi in attività alla data di pubblicazione del Bando; b. le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti, le sistemazioni esterne (giardini e parcheggi) e gli arredi delle camere e delle sale comuni, per gli esercizi di nuova realizzazione. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superiore a € 50.000,00 per gli interventi relativi alla lett. a) e non inferiore a € 100.000,00 né superiore a € 800.000,00 per gli interventi relativi alla lett. b). A/1.b – Esercizi extralberghieri della tipologia “Ostelli per la gioventù”. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi extralberghieri Ostelli per la gioventù, di cui all’art. 35 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di spazi comuni da adibire all’animazione, alla meditazione e/o alla preghiera, ivi compresi gli eventuali servizi igienici, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi extralberghieri classificati Ostelli per la Gioventù, in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante; b. realizzazione di nuovi esercizi extralberghieri Ostelli per la gioventù, esclusivamente nelle aree Obiettivo 2 e Phasing Out del Docup Ob. 2 2000-2006, dotati di sale comuni da adibire all’animazione, alla meditazione e/o alla preghiera, di superficie adeguata al numero dei posti letto realizzati; Gli interventi edilizi, di cui alle lettere a) e b), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , 33
  • 36. 36 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: a. le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi relativi alla realizzazione o alla riqualificazione delle sale comuni, per gli esercizi in attività alla data di pubblicazione del Bando; b. le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti, le sistemazioni esterne (giardini e parcheggi) e gli arredi delle camere e delle sale comuni, per gli esercizi di nuova realizzazione. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superiore a € 50.000,00 per gli interventi relativi alla lett. a) e non inferiore a 100.000,00 né superiore a 500.000,00 per gli interventi relativi alla lett. b). A/1.c – Esercizi extralberghieri della tipologia “Case Religiose di Ospitalità” – “Case per Ferie”. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi extralberghieri Case Religiose di Ospitalità, di cui all’art. 33 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18 e s.m.i.: a. realizzazione o riqualificazione di sale comuni da adibire all’animazione, alla meditazione e/o alla preghiera, ivi compresi gli eventuali servizi igienici, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi extralberghieri classificati Case Religiose di Ospitalità, in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante. Gli interventi edilizi di cui alla lettera a) devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: a. le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi; L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superiore a € 50.000,00. A/1.d - Esercizi ricettivi all’aria aperta della tipologia “Campeggi”. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi all’aria aperta Campeggi, di cui all’art. 39 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di sale comuni da adibire all’animazione, alla meditazione e/o alla preghiera, ivi compresi gli eventuali servizi igienici, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi all’aria aperta classificati Campeggi, in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante; Gli interventi edilizi di cui alla lettera a) devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: 34
  • 37. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 37 a. le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi, per gli esercizi in attività alla data di pubblicazione del Bando; L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superiore a € 50.000,00 per gli interventi relativi alla lett. a).A/2.1 STRUTTURE AGRITURISTICHESono finanziabili gli interventi finalizzati alla qualificazione ed al miglioramento della ricettivitàturistica nellambito dellimpresa agricola. In tale ambito sono compresi: - interventi su fabbricati aziendali; - interventi su spazi aperti; - interventi per la qualificazione dei servizi relativi allofferta agrituristica.Spese ammissibiliPer le spese, ammissibili a finanziamento, si rinvia a quanto previsto allAllegato A.A/5 PER INFRASTRUTTURAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSEAMBIENTALI E CULTURALII - Interventi ammissibiliIn attuazione della Deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 01.02.2010 con cui è statoapprovato il Programma regionale della Linea di attività b2 dellAsse 2 del POR FESR 2007 –2013, unitamente ai criteri di selezione delle operazioni, gli interventi ammissibili a finanziamentosono di interesse ambientale e culturale come di seguito specificato: 1. Interventi sui beni ambientali: Piccoli interventi di ripristino ambientale strettamente funzionali alla riqualificazione e al miglioramento della fruibilità del percorso. Punti di sosta omogeneamente distribuiti lungo il percorso.Per l’attuazione degli interventi di cui sopra sono destinati €. 500.000,00.Gli interventi sopra definiti devono essere raccordati con quanto già programmato e/o incorso di realizzazione con la linea di attività b1 dellAsse II del POR FESR 2007 – 2013 e, ovepossibile, devono essere funzionali anche per il progetto”Turismo a cavallo nei parchi e nellevalli dellUmbria”. 1.1 Soggetti attuatori sono le Comunità montane territorialmente competenti, previo accordo tra le stesse e, laddove necessario, con i Comuni esterni al loro ambito. 1.2 Il contributo regionale è pari al 100% del costo del progetto. 2. Interventi sui beni culturali: Riqualificazione di piccole emergenze culturali situate lungo il percorso. Spazi di accoglienza. Per l’attuazione degli interventi di cui sopra sono destinati €. 1.000.000,00. 2.1 Soggetti attuatori sono gli enti pubblici proprietari o concessionari dei beni oggetto di intervento. 2.2 Il cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari finali è pari almeno al 20% del costo totale del progetto.II - Spese e interventi ammissibiliSono ammissibili interventi su beni di proprietà: 35
  • 38. 38 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 pubblica; privata, a condizione che il bene oggetto di intervento venga concesso in uso al soggetto pubblico proponente secondo le modalità definite negli schemi di domanda BA1 per i beni ambientali e BC per i beni culturali allegati al presente disciplinare. Le spese ammesse a contributo sono: progettazione; lavori; forniture; acquisto di servizi. Per quanto non specificato si fa riferimento alle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008. III – Periodo di ammissibilità delle spese I titoli di spesa sono ammissibili a decorrere dal 1° gennaio 2007 purché ricorrano le condizioni di cui al comma successivo. Qualora gli interventi di cui ai precedenti punti 1 e 2 siano già stati avviati le spese sostenute vengono riconosciute solo a condizione che lattività progettuale e/o attuativa posta in essere fino alla data di presentazione della domanda sia stata eseguita nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici e sulla contabilità pubblica. Nel caso in cui tale eventualità si verifichi, i beneficiari finali devono presentare, in allegato alla domanda, copia conforme degli elaborati progettuali, degli atti amministrativi e dei documenti contabili relativi allintervento già avviato o allo stralcio realizzato. IV – Modalità di presentazione dei progetti e procedure attuative Le domande devono: - essere indirizzate a Regione Umbria - Direzione regionale Agricoltura e Foreste, Aree protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo – Servizio Beni Culturali – Via M. Angeloni n. 61 – 06124 Perugia; - essere acquisite, a pena di esclusione, al protocollo della Direzione sopra citata entro il termine delle ore 12 del 7 giugno 2010 tramite consegna a mano, agenzia di recapito o raccomandata a/r per mezzo dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. Ai fini della verifica del termine temporale, qualora si utilizzi la spedizione tramite raccomandata a/r farà fede la data del timbro postale dell’ufficio accettante; - essere trasmesse sia su supporto cartaceo che su supporto magnetico. Lo schema di domanda corredato dallelenco della documentazione da trasmettere – unitamente alle dichiarazioni che i proponenti devono sottoscrivere e agli impegni che devono assumere – è allegato al presente disciplinare come all. BA1 per i beni ambientali e all. BC per i beni culturali. Modalità, tempi e procedure tecnico-amministrativo-contabili per lattuazione, per il monitoraggio e per lattestazione della spesa saranno oggetto di apposita direttiva da emanare a cura del responsabile della linea di attività b2 del POR FESR 2007 – 2013 entro il 31 gennaio 2011. I soggetti beneficiari della componente ambientale, come sopra definiti, sono tenuti a presentare un progetto unitario per lintero percorso, preventivamente concordato con la Regione e le cui procedure attuative saranno oggetto di specifici accordi fra gli stessi soggetti e la Regione. I soggetti titolari dei beni culturali situati lungo il percorso è necessario che mettano a sistema per una migliore operatività del prodotto tematico di cui trattasi tutte le strutture coerenti con lo stesso realizzate e/o funzionalizzate con i precedenti programmi comunitari, nazionali e regionali. 36
  • 39. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 39 In considerazione dellentità delle risorse disponibili i singoli interventi proposti non potranno essere finanziariamente rilevanti. Tutti gli interventi pubblici sopra richiamati devono essere concordati con i Servizi regionali competenti (Beni culturali, Aree protette e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici e Turismo).V – Priorità In considerazione di quanto evidenziato allart. 11, comma 2, del Bando (fondi FAS 2007 - 2013) verrà prioritariamente data attuazione agli interventi che presentano caratteristiche tali da poter garantire capacità di spesa immediata e il cui cronoprogramma sia redatto in modo da garantire tranches di spesa certe e ravvicinate. Nello specifico dei beni culturali, qualora le proposte eccedano nel complesso le risorse disponibili, lammissibilità a finanziamento degli interventi verrà determinata in base ai seguenti criteri: 1. Rilevanza dellintervento proposto ai fini della migliore fruibilità fino a punti 10 del percorso. 2. Capacità del progetto di favorire lo sviluppo sociale, culturale, fino a punti 3 economico e del turismo sostenibile. 3. Capacità del progetto di favorire la destagionalizzazione dei fino a punti 3 flussi turistici. 4. Valenza dellintervento proposto in relazione allattinenza dello stesso con il completamento delle reti e dei sistemi culturali fino a punti 4 regionali. Totale del punteggio assegnabile fino a punti 20CICLOTURISMO A/1 PER INTERVENTI NELLA RICETTIVITA TURISTICA A/1.e - Esercizi alberghieri della tipologia a “una”, “due”, “tre” e “quattro” stelle. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi alberghieri a una, due, tre e quattro stelle, di cui all’art. 22 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di locali chiusi aventi le caratteristiche di cui all’Allegato 3B da adibire alla custodia delle biciclette, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi alberghieri ad una, due, tre e quattro stelle, in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante; Gli interventi edilizi di cui alla lettera a) devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: a) le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti, e gli arredi. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 ne 37
  • 40. 40 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 superiore a € 50.000,00. A/1.f - Esercizi extralberghieri Country House e Case e appartamenti per vacanze. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi extralberghieri Country house e Case e appartamenti per vacanza, di cui agli artt. 30 e 31 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di locali chiusi aventi le caratteristiche di cui all’Allegato 3B da adibire alla custodia delle biciclette, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante; Gli interventi edilizi, di cui alla lettera a), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 ne superiore a € 50.000,00. A/1.g - Esercizi ricettivi all’aria aperta “Campeggi”, “Camping village”, “Villaggi turistici”. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi all’aria aperta campeggi, camping village e villaggi turistici, di cui all’ art. 39 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di locali chiusi aventi le caratteristiche di cui all’Allegato 3B da adibire alla custodia delle biciclette, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante; Gli interventi edilizi, di cui alla lettera a), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 ne superiore a € 50.000,00. A/2.1 STRUTTURE AGRITURISTICHE Sono finanziabili gli interventi finalizzati alla qualificazione e miglioramento della ricettività turistica nellambito dellimpresa agricola. In tale ambito sono compresi: interventi su fabbricati aziendali; interventi su spazi aperti; interventi per la qualificazione dei servizi relativi allofferta agrituristica. Spese ammissibili Per le spese ammissibili a finanziamento si rinvia a quanto previsto allAllegato A. 38
  • 41. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 41A/5 PER INFRASTRUTTURAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSEAMBIENTALI E CULTURALI I - Interventi ammissibili In attuazione della Deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 01.02.2010 con cui è stato approvato il Programma regionale della Linea di attività b2 dellAsse 2 del POR FESR 2007 – 2013, unitamente ai criteri di selezione delle operazioni, gli interventi ammissibili a finanziamento sono i seguenti: CONTRIBUTO 1. INTERVENTO REGIONALE 1. Completamento dellanello ciclabile del Trasimeno €. 700.000,00 2. Realizzazione della segnaletica lungo il percorso ciclabile del €. 200.000,00 Tevere 3. Realizzazione del collegamento tra lanello ciclabile del €. 700.000,00 Trasimeno, la città di Perugia e il percorso ciclabile del Tevere 4. Completamento della pista ciclabile lungo il Nera (Narni – €. 900.000,00 Nera Montoro- Oasi San Liberato) 5. Raccordo tra la pista ciclabile Assisi – Spoleto e la ex ferrovia Spoleto – Norcia, funzionale anche allinterconnessione con €. 300.000,00 litinerario benedettino della Valnerina e la via di San Francesco. TOTALE €. 2.800.000,00 Gli interventi sopra definiti devono essere raccordati con quanto già programmato e/o in corso di realizzazione con la linea di attività b1 dellAsse II del POR FESR 2007 – 2013 e, ove possibile, devono essere funzionali anche per il progetto”Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dellUmbria”. 1.1 Soggetti attuatori sono: la singola Comunità montana territorialmente competente qualora l’intervento ricada interamente nell’ambito di competenza della stessa; le Comunità montane competenti per territorio, previo accordo fra le stesse, e, laddove necessario, con i Comuni esterni al loro ambito qualora l’intervento ricada in più territori comunitari; 1.2 Il contributo regionale è pari al 100% del costo del progetto. II - Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: progettazione; lavori; forniture; acquisto di servizi. Per quanto non specificato si fa riferimento alle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008. III – Periodo di ammissibilità delle spese 39
  • 42. 42 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 I titoli di spesa sono ammissibili a decorrere dal 1° gennaio 2007 purché ricorrano le condizioni di cui al comma successivo. Qualora gli interventi di cui ai precedenti punti 1 e 2 siano già stati avviati le spese sostenute vengono riconosciute solo a condizione che lattività progettuale e/o attuativa posta in essere fino alla data di presentazione della domanda sia stata eseguita nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici e sulla contabilità pubblica. Nel caso in cui tale eventualità si verifichi i beneficiari finali devono presentare, in allegato alla domanda, copia conforme degli elaborati progettuali, degli atti amministrativi e dei documenti contabili relativi allintervento già avviato o allo stralcio realizzato. IV – Modalità di presentazione dei progetti e procedure attuative Le domande devono: - essere indirizzate a Regione Umbria - Direzione regionale Agricoltura e Foreste, Aree protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo – Servizio Beni Culturali – Via M. Angeloni n. 61 – 06124 Perugia; - essere acquisite, a pena di esclusione, al protocollo della Direzione sopra citata entro il termine delle ore 12 del 7 giugno 2010 tramite consegna a mano, agenzia di recapito o raccomandata a/r per mezzo dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. Ai fini della verifica del termine temporale, qualora si utilizzi la spedizione tramite raccomandata a/r farà fede la data del timbro postale dell’ufficio accettante; - essere trasmesse sia su supporto cartaceo che su supporto magnetico. Lo schema di domanda corredato dallelenco della documentazione da trasmettere – unitamente alle dichiarazioni che i proponenti devono sottoscrivere e agli impegni che devono assumere – è allegato al presente disciplinare come Allegato BA1. Modalità, tempi e procedure tecnico-amministrativo-contabili per lattuazione, per il monitoraggio e per lattestazione della spesa saranno oggetto di apposita direttiva da emanare a cura del responsabile della linea di attività b2 del POR FESR 2007 – 2013 entro il 31 gennaio 2011. I soggetti beneficiari sopra definiti sono tenuti a: - presentare un progetto unitario per ciascuna delle 5 componenti infrastrutturali suddette; - al termine della realizzazione degli interventi - a qualsiasi titolo finanziati dalla Regione (sia con il presente bando che con gli strumenti posti in essere dal Servizio regionale Infrastrutture per la Mobilità) - sono tenuti a fornire alla Regione il rilievo GPS georeferenziato in “formato GPX e SHP” del tracciato realizzato e/o perfezionato. Tutti gli interventi pubblici sopra richiamati devono essere concordati con i Servizi regionali competenti (Beni culturali, Servizio Infrastrutture per la mobilità, Aree protette e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici e Turismo). V – Priorità In considerazione di quanto evidenziato allart. 11, comma 2, del Bando (fondi FAS 2007 - 2013) verrà prioritariamente data attuazione agli interventi che presentano caratteristiche tali da poter garantire capacità di spesa immediata e il cui cronoprogramma sia redatto in modo da garantire tranches di spesa certe e ravvicinate. TURISMO A CAVALLO NEI PARCHI E NELLE VALLI DELL’UMBRIA 40
  • 43. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 43A/1 PER INTERVENTI NELLA RICETTIVITA TURISTICA A/1.h - Esercizi alberghieri a “tre” e “quattro” stelle. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi alberghieri a tre e quattro stelle, di cui all’ art. 22 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di box per cavalli e maneggi aventi le caratteristiche di cui all’Allegato 3C. , di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante. Gli interventi edilizi, di cui alla lettera a), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 ne superiore a € 200.000,00. A/1.i - Esercizi extralberghieri Country House e Case e appartamenti per vacanze. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi extralberghieri Country house e Case e appartamenti per vacanza, di cui agli artt. 30 e 31 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18: a. realizzazione o riqualificazione di box per cavalli e maneggi aventi le caratteristiche di cui all’Allegato 3C, di superficie adeguata al numero dei posti letto degli esercizi in attività alla data di pubblicazione del presente Bando, di cui vengono a costituire parte integrante; Gli interventi edilizi, di cui alla lettera a), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 ne superiore a € 200.000,00.A/2.1 STRUTTURE AGRITURISTICHESono finanziabili gli interventi finalizzati alla qualificazione ed al miglioramento della ricettivitàturistica nellambito dellimpresa agricola. In tale ambito sono compresi: interventi su fabbricati aziendali; interventi su spazi aperti; interventi per la qualificazione dei servizi relativi allofferta agrituristica.Spese ammissibiliPer le spese, ammissibili a finanziamento, si rinvia a quanto previsto allAllegato A. 41
  • 44. 44 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 A/2.3 EQUITURISMO Sono finanziabili per l’allevamento degli equini da parte di aziende agricole i seguenti interventi: 1. Realizzazione e/o riqualificazione e ristrutturazione degli edifici aziendali adibiti all’allevamento di equini (stalle, fienili, concimaie ecc.) il costo complessivo delle strutture non può eccedere i 5.000 Euro per capo adulto allevato come risultante dai registri di stalla; 2. acquisto di attrezzature per l’allestimento delle stalle e per l’esercizio dell’attività di allevamento, il costo complessivo delle attrezzature non può essere superiore al 50% delle spese ammissibili di cui al punto 1; 3. spese per l’acquisto di macchine ed attrezzature mobili connesse all’approvvigionamento alimentare degli animali allevati, il costo delle macchine è commisurato alle superfici agricole utilizzate (SAU) per l’alimentazione degli animali allevati e non può eccedere i 5.000 Euro per ettaro di SAU; 4. spese tecniche e generali per: consulenze, studi di fattibilità, progettazione, direzione lavori, prestazioni specialistiche e collaudi laddove previsti che non possono superare il 12% del valore degli investimenti di cui ai punti 1 e 2 ed il 5% per gli investimenti di cui al punto 3. Oltre al rispetto dei limiti e condizioni di cui ai punti precedenti, l’ammissibilità delle spese è, in ogni caso, subordinata al rispetto dei requisiti, limiti e condizioni previsti dalla Misura 1.2.1 “Ammodernamento delle aziende agricole” del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria (DGR n. 1865 del 23/12/2009 BUR n. 5 del 27/01/2010 supplemento straordinario n. 2) ed alle norme di attuazione della Misura di al bando di evidenza pubblica approvato con DD n. 4219 del 20/05/2008 e s.m.i. ed in particolare, ai sensi del dispositivo della Deliberazione di Giunta Regionale n. 6710 del 31 luglio 1990, le condizioni di auto approvvigionamento aziendale, espresso in unità foraggere potenzialmente producibili, nel limite percentuale del 60%. Il calcolo del fabbisogno e delle unità foraggere va fatto utilizzando le tabelle di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 7149 del 5 novembre 1997 pubblicata sul BUR n. 61 del 13 dicembre 1997. Spese ammissibili Per le spese, ammissibili a finanziamento, si rinvia a quanto previsto all’articolo 2 paragrafo 2.1 della DD n. 403 del 25 gennaio 2010 (BUR n. 9 del 24 febbraio 2010 supplemento ordinario n. 8) che modifica la DD n. 4219 del 20 maggio 2008. A/5 PER INFRASTRUTTURAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI E CULTURALI I - Interventi ammissibili In attuazione della Deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 01.02.2010 con cui è stato approvato il Programma regionale della Linea di attività b2 dellAsse 2 del POR FESR 2007 – 2013, unitamente ai criteri di selezione delle operazioni, sono ammissibili a finanziamento interventi che realizzino: 1.a un itinerario a forma di grande “ferro di cavallo” che a partire dal Parco regionale del lago Trasimeno, e passando attraverso il Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico e Ambientale (S.T.I.N.A.), i Parchi fluviali del Tevere e del Nera, il Percorso benedettino della Valnerina, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Parchi regionali di Colfiorito e del Monte Subasio, giunga fino al Parco regionale del monte Cucco. Litinerario da individuare dovrà essere costruito avvalendosi prioritariamente della rete sentieristica regionale esistente limitando i nuovi interventi a tratte di ricongiunzione ai fini del perfezionamento dellinfrastruttura coerentemente con il prodotto turistico connesso. Oltre alle opere infrastrutturali sono ammissibili interventi relativi a: - abbeveratoi; 42
  • 45. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 45 - piccole poste per cavalli; - segnaletica. Per lattuazione degli interventi di cui sopra sono destinati €. 900.000,00.1.b la segnaletica dedicata al turismo a cavallo lungo gli itinerari ciclopedonali individuati in accordo con la Regione.Per l’attuazione degli interventi di cui sopra sono destinati €. 100.000,001.1 Soggetti attuatori sono le Comunità montane territorialmente competenti, previo accordo tra le stesse e, laddove necessario, con i Comuni esterni al loro ambito.1.2 Il contributo regionale è pari al 100% del costo del progetto.II - Spese ammissibiliLe spese ammesse a contributo sono: progettazione; lavori; forniture; acquisto di servizi.Per quanto non specificato si fa riferimento alle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 196 del3 ottobre 2008.III – Periodo di ammissibilità delle spese I titoli di spesa sono ammissibili a decorrere dal 1° gennaio 2007 purché ricorrano le condizioni di cui al comma successivo. Qualora gli interventi di cui sopra siano già stati avviati le spese sostenute vengono riconosciute solo a condizione che lattività progettuale e/o attuativa posta in essere fino alla data di presentazione della domanda sia stata eseguita nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici e sulla contabilità pubblica. Nel caso in cui tale eventualità si verifichi i beneficiari finali devono presentare, in allegato alla domanda, copia conforme degli elaborati progettuali, degli atti amministrativi e dei documenti contabili relativi allintervento già avviato o allo stralcio realizzato.IV – Modalità di presentazione dei progetti e procedure attuative I progetti devono essere presentati, a pena di esclusione, entro le ore 12 del 31 gennaio 2011 unitamente al progetto tematico “Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dellUmbria”. Qualora tale progetto tematico non dovesse essere presentato o non ammesso a finanziamento le infrastrutturazioni sopra descritte non verranno finanziate e le relative risorse saranno ridestinate secondo quanto disposto allart. 12, comma 5, del Bando. Le domande devono: - essere indirizzate a Regione Umbria - Direzione regionale Agricoltura e Foreste, Aree protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo – Servizio Beni Culturali – Via M. Angeloni n. 61 – 06124 Perugia; - essere acquisite, a pena di esclusione, al protocollo della Direzione sopra citata entro il termine sopra specificato tramite consegna a mano, agenzia di recapito o raccomandata a/r per mezzo dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. Ai fini della verifica del termine temporale, qualora si utilizzi la spedizione tramite raccomandata a/r farà fede la data del timbro postale dell’ufficio accettante; - essere trasmesse sia su supporto cartaceo che su supporto magnetico. 43
  • 46. 46 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Lo schema di domanda e lelenco della documentazione da trasmettere – unitamente alla dichiarazione che i proponenti devono sottoscrivere e agli impegni da assumere – è allegato al presente disciplinare come all. BA2. Modalità, tempi e procedure tecnico-amministrativo-contabili per lattuazione, per il monitoraggio e per lattestazione della spesa saranno oggetto di apposita direttiva da emanare a cura del responsabile della linea di attività b2 del POR FESR 2007- 2013 entro il 31 gennaio 2011. I soggetti beneficiari, come sopra definiti, sono tenuti: - a presentare un progetto unitario per lintero percorso, preventivamente concordato con la Regione e le cui procedure attuative saranno oggetto di specifici accordi fra gli stessi soggetti e la Regione; - al termine della realizzazione degli interventi - a qualsiasi titolo finanziati dalla Regione (sia con il presente bando che con gli strumenti posti in essere dal Servizio regionale Infrastrutture per la Mobilità) - sono tenuti a fornire alla Regione il rilievo GPS georeferenziato in “formato GPX e SHP” del tracciato realizzato e/o perfezionato. Tutti gli interventi pubblici sopra richiamati devono essere concordati con i Servizi regionali competenti (Beni culturali, Servizio Infrastrutture per la mobilità, Aree protette e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici e Turismo). V – Priorità In considerazione di quanto evidenziato allart. 11, comma 2, del Bando (fondi FAS 2007 - 2013) verrà prioritariamente data attuazione agli interventi che presentano caratteristiche tali da poter garantire capacità di spesa immediata e il cui cronoprogramma sia redatto in modo da garantire tranches di spesa certe e ravvicinate. TURISMO CULTURALE A/5 PER INFRASTRUTTURAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI E CULTURALI I - Interventi ammissibili Con Deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 01.02.2010 con cui è stato approvato il Programma regionale della Linea di attività b2 dellAsse 2 del POR FESR 2007 – 2013, unitamente ai criteri di selezione delle operazioni, in relazione al Turismo culturale sono state stabilite due linee di intervento: a) la prima, attraverso il presente Bando, cui vengono assegnate risorse finanziarie derivanti dal FESR e dal FAS pari a €. 7.500.000,00 destinate al completamento degli interventi prioritari di “rilevante importanza” funzionali al perfezionamento di prodotti turistici regionali; b) la seconda, attraverso lAvviso pubblico di prossima pubblicazione – cui parimenti vengono assegnate risorse finanziarie derivanti dal FESR e dal FAS pari almeno a € 7.500.000,00 – finalizzato allattuazione di interventi sui beni culturali per il completamento delle reti e dei sistemi regionali. I beni culturali afferenti alle reti e ai sistemi regionali, tra i quali vanno naturalmente ricompresi anche quelli finanziati con gli strumenti di cui alle precedenti lettere a) e b), costituiranno componenti essenziali del prodotto “Turismo culturale”. 44
  • 47. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 47Con il presente Bando, lett. a), vengono finanziate le seguenti linee di intervento:1. Completamento degli interventi prioritari di “rilevante importanza” che costituiscono le eccellenze per il perfezionamento delle reti e dei sistemi culturali elencati nella seguente tabella: CONTRIBUTO ENTE BENEFICIARIO INTERVENTO REGIONALE1. Comune di Acquasparta Complesso di San Francesco €. 770.000,002. Comune di Bevagna Palazzo della cultura €. 80.000,003. Comune di Città di Castello Palazzo Vitelli a S. Giacomo €. 1.300.000,00 Museo regionale – Fornace -4. Comune di Deruta €. 450.000,00 Pinacoteca5. Comune di Montefalco Museo San Francesco €. 100.000,006. Comune di Narni Complesso San Domenico €. 1.300.000,007.Comune di Norcia Circuito culturale €. 850.000,008. Comune di Orvieto Complesso San Francesco €. 150.000,00 Area archeologica – Porto dellolio9. Comune di Otricoli €. 100.000,00 Antiquarium Strutture a servizio delle sedi10. Comune di San Gemini €. 300.000,00 museali11. Comune di Spello Villa Romana €. 1.300.000,0012. Comune di Trevi Villa Fabri €. 800.000,00TOTALE €. 7.500.000,00 1.1 Soggetti attuatori sono gli Enti pubblici indicati in tabella; 1.2 Il cofinanziamento minimo richiesto al beneficiario finale è pari almeno al 20% del costo totale del progetto.2. Completamento e riqualificazione di parchi/giardini pubblici – afferenti alla rete “Ville, parchi, giardini” - di seguito elencati: CONTRIBUTO ENTE BENEFICIARIO INTERVENTO REGIONALE1. Provincia di Perugia Spello – Villa Fidelia: giardini €. 100.000,00 Castiglione del Lago – Isola2. Provincia di Perugia €. 200.000,00 Polvese: giardino e parco3. Provincia di Terni Porano – Villa Paolina: parco €. 200.000,004. Comune di Trevi Trevi – Villa Fabri: giardino €. 110.000,005. Comune di San Venanzo San Venanzo – Villa Faina: parco €. 40.000,006. Direzione regionale per i Corciano – Villa del Cardinale:beni culturali e paesaggistici €. 150.000,00 giardini.dellUmbria 45
  • 48. 48 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 TOTALE €. 800.000,00 2.1 Soggetti attuatori sono gli Enti pubblici indicati in tabella; 2.2 Il contributo regionale è pari al 100% del costo del progetto. 3. Qualificazione degli IAT di area vasta e adeguamento degli stessi agli standard di cui alla D.G.R. n. 84/2009 e successive integrazioni Per l’attuazione di tale linea di intervento sono destinati €. 1.000.000,00. 3.1 Soggetti beneficiari sono i Comuni titolari degli uffici IAT di Area Vasta. 3.2 Il cofinanziamento minimo richiesto al beneficiario finale è pari almeno al 20% del costo totale del progetto. 4. Realizzazione di una card così come definito allart. 3, punto C, del presente disciplinare Per l’attuazione di tale linea di intervento sono destinati €. 500.000,00. 4.1 Soggetto beneficiario è laggregazione enti locali e loro forme associate. 4.2 Il cofinanziamento minimo richiesto al beneficiario finale è pari almeno al 20% del costo totale del progetto. 4.3 Criteri di valutazione del progetto presentato: 1. Numero dei soggetti aderenti al progetto. fino a punti 5 2. Numero di istituti, beni e servizi interessati. fino a punti 5 3. Numero e qualità dei benefit, da includere nel fino a punti 4 capitolato di gara. 4. Capacità del progetto di indurre incremento fino a punti 3 occupazionale 5. Capacità del progetto di sviluppare economicità nella fino a punti 5 gestione dei beni. 6. Capacità del progetto di potenziare il turismo culturale fino a punti 4 7. Qualità della promozione del prodotto . fino a punti 4 Totale del punteggio assegnabile Fino a punti 30 II - Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: progettazione; lavori; forniture; acquisto di servizi. Per quanto non specificato si fa riferimento alle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008. 46
  • 49. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 49 III – Periodo di ammissibilità delle spese I titoli di spesa sono ammissibili a decorrere dal 1° gennaio 2007 purché ricorrano le condizioni di cui al comma successivo. Qualora gli interventi di cui ai precedenti punti 1, 2, 3 e 4 siano già stati avviati le spese sostenute vengono riconosciute solo a condizione che lattività progettuale e/o attuativa posta in essere fino alla data di presentazione della domanda sia stata eseguita nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici e sulla contabilità pubblica. Nel caso in cui tale eventualità si verifichi i beneficiari finali devono presentare, in allegato alla domanda, copia conforme degli elaborati progettuali, degli atti amministrativi e dei documenti contabili relativi allintervento già avviato o allo stralcio realizzato. IV – Modalità di presentazione dei progetti e procedure attuative Le domande devono: - essere indirizzate a Regione Umbria - Direzione regionale Agricoltura e Foreste, Aree protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo – Servizio Beni Culturali – Via M. Angeloni n. 61 – 06124 Perugia; - essere acquisite, a pena di esclusione, al protocollo della Direzione sopra citata entro il termine delle ore 12 del 7 giugno 2010 tramite consegna a mano, agenzia di recapito o raccomandata a/r per mezzo dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. Ai fini della verifica del termine temporale, qualora si utilizzi la spedizione tramite raccomandata a/r farà fede la data del timbro postale dell’ufficio accettante; - essere trasmesse sia su supporto cartaceo che su supporto magnetico. Lo schema di domanda corredato dallelenco della documentazione da trasmettere – unitamente alle dichiarazioni che i proponenti devono sottoscrivere e agli impegni che devono assumere – è allegato al presente disciplinare come All. BC. Modalità, tempi e procedure tecnico-amministrativo-contabili per lattuazione, per il monitoraggio e per lattestazione della spesa saranno oggetto di apposita direttiva da emanare a cura del responsabile della linea di attività b2 del POR FESR 2007- 2013 entro il 31 gennaio 2011; Tutti gli interventi pubblici sopra richiamati devono essere concordati con i Servizi regionali competenti (Beni culturali, Aree protette e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici e Servizio Turismo). V – Priorità In considerazione di quanto evidenziato allart. 11, comma 2, del Bando (fondi FAS 2007 - 2013) verrà prioritariamente data attuazione agli interventi che presentano caratteristiche tali da poter garantire capacità di spesa immediata e il cui cronoprogramma sia redatto in modo da garantire tranches di spesa certe e ravvicinate.TURISMO CONGRESSUALE A/1 PER INTERVENTI NELLA RICETTIVITA TURISTICA A/1.l - Esercizi alberghieri a “tre”, “quattro”, “cinque stelle” e “Centri soggiorno studi” Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi alberghieri a tre, quattro e cinque stelle, di cui all’art. 22 della Legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18, e ai centri soggiorno studi, di cui all’art. 34 della medesima L.R. 18/2006. a) interventi volti al raggiungimento dei requisiti di cui all’Allegato 3I, di sale congressuali degli esercizi ricettivi in attività alla data di pubblicazione del presente 47
  • 50. 50 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Bando; Gli interventi edilizi di cui alla lettera a) devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. II – Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 30.000,00 ne superiore a € 300.000,00; A/5 PER INFRASTRUTTURAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI E CULTURALI I - Interventi ammissibili In attuazione della Deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 01.02.2010 con cui è stato approvato il Programma regionale della Linea di attività b2 dellAsse 2 del POR FESR 2007 – 2013, unitamente ai criteri di selezione delle operazioni, sono ammissibili a finanziamento interventi che realizzino: 1.a l’adeguamento funzionale di strutture già deputate alla convegnistica in conformità agli standard di cui all’Allegato 3I. 1.b nuovi spazi destinati alle attività congressuali situati all’interno di immobili di interesse culturale, in conformità agli standard di cui all’Allegato 3I. Per l’attuazione degli interventi di cui sopra sono destinati €. 2.000.000,00 1.1 Soggetti attuatori sono gli enti pubblici titolari dei beni. 1.2 Il cofinanziamento minimo richiesto al beneficiario finale è pari almeno al 20% del costo totale del progetto. II - Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: progettazione; lavori; forniture; acquisto di servizi. Per quanto non specificato si fa riferimento alle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008. III – Periodo di ammissibilità delle spese I titoli di spesa sono ammissibili a decorrere dal 1° gennaio 2007 purché ricorrano le condizioni di cui al comma successivo. Qualora gli interventi di cui sopra siano già stati avviati le spese sostenute vengono riconosciute solo a condizione che lattività progettuale e/o attuativa posta in essere fino alla data di presentazione della domanda sia stata eseguita nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici e sulla contabilità pubblica. Nel caso in cui tale eventualità si verifichi i beneficiari finali devono presentare, in 48
  • 51. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 51 allegato alla domanda, copia conforme degli elaborati progettuali, degli atti amministrativi e dei documenti contabili relativi allintervento già avviato o allo stralcio realizzato.IV – Modalità di presentazione dei progetti e procedure attuative Le domande devono: - essere indirizzate a Regione Umbria - Direzione regionale Agricoltura e Foreste, Aree protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo – Servizio Beni Culturali – Via M. Angeloni n. 61 – 06124 Perugia; - essere acquisite, a pena di esclusione, al protocollo della Direzione sopra citata entro il termine delle ore 12 del 7 ciugno 2010 ad eccezione delle istanze relative alla realizzazione della CARD che devono essere depositate entro il termine delle ore 12:00 del 31 gennaio 2011, tramite consegna a mano, agenzia di recapito o raccomandata a/r per mezzo dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. Ai fini della verifica del termine temporale, qualora si utilizzi la spedizione tramite raccomandata a/r farà fede la data del timbro postale dell’ufficio accettante; - essere trasmesse sia su supporto cartaceo che su supporto magnetico. Lo schema di domanda corredato dallelenco della documentazione da trasmettere – unitamente alle dichiarazioni che i proponenti devono sottoscrivere e agli impegni che devono assumere – è allegato al presente disciplinare come All. BC. Modalità, tempi e procedure tecnico-amministrativo-contabili per lattuazione, per il monitoraggio e per lattestazione della spesa saranno oggetto di apposita direttiva da emanare a cura del responsabile della linea di attività b2 del POR FESR 2007 – 2013 entro il 31 gennaio 2011; Gli interventi pubblici sopra richiamati devono essere concordati con i Servizi Beni culturali e Turismo della Regione.V – Priorità In considerazione di quanto evidenziato allart. 11, comma 2, del Bando (fondi FAS 2007 - 2013) verrà prioritariamente data attuazione agli interventi che presentano caratteristiche tali da poter garantire capacità di spesa immediata e il cui cronoprogramma sia redatto in modo da garantire tranches di spesa certe e ravvicinate. Qualora le proposte eccedano nel complesso le risorse disponibili, lammissibilità a finanziamento degli interventi verrà determinata in base ai seguenti criteri:1. Completamento di strutture di interesse culturalegià interamente o parzialmente funzionalizzate per fino a punti 5attività convegnistiche2. Ricchezza dei servizi collaterali (quali, a titoloesemplificativo, istituti e servizi culturali, attività fino a punti 5culturali e dello spettacolo, escursioni, prodottitipici, circuiti dello shopping...). n. posti da 150 a 199 punti 32. Capienza delle sale e dei servizi congressuali. n. posti da 200 a 249 punti 6 oltre 250 punti 10Totale del punteggio assegnabile fino a punti 20 49
  • 52. 52 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 TURISMO ENOGASTRONOMICO A/2.2 INTERVENTI NELLE AZIENDE AGRICOLE 5. Per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale sono finanziabili i seguenti interventi: 6. riqualificazione e ristrutturazione degli edifici aziendali esistenti; 7. acquisto di macchine e attrezzature per l’esercizio delle attività di lavorazione/trasformazione e commercializzazione diretta delle produzioni aziendali; 8. spese per beni immateriali se correlate direttamente a una o più azioni tra quelle sopra elencate; 9. spese per l’ acquisizione della certificazione di prodotto e processo (ISO/UNI, ecc.); 10. spese per la realizzazione di siti internet per la commercializzazione di prodotti e servizi aziendali; 11. spese tecniche e generali per: consulenze, studi di fattibilità, progettazione, direzione lavori, prestazioni specialistiche e collaudi laddove previsti. 12. L’ammissibilità delle spese è, in ogni caso, subordinata al rispetto dei requisiti, limiti e condizioni previsti dalla Misura 1.2.1 “Ammodernamento delle aziende agricole” del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria (DGR n. 1865 del 23/12/2009 BUR n. 5 del 27/01/2010 supplemento straordinario n. 2) ed alle norme di attuazione della Misura di cui all’art. 2 paragrafo 2.1 del bando di evidenza pubblica approvato con DD n. 4219 del 20/05/2008 e s.m.i. Come specificato al precedente comma 5 le tipologie di “Investimenti innovativi” A/3 e A/4, Servizi e TIC B, Formazione C e Promo-commercializzazione D sono di seguito descritte unitariamente in quanto comuni a tutti i prodotti. A/3 IMPRESE COMMERCIALI I - Interventi ammissibili Sono finanziabili gli interventi di ammodernamento e riqualificazione di esercizi commerciali esistenti, in attività alla data della presentazione della domanda. II - Spese ammissibili 1 Le spese ammissibili sono quelle relative all’ammodernamento e riqualificazione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2424 e seguenti del Codice Civile: 1.1 i costi sostenuti relativi a macchinari ed attrezzature sono ammissibili a contributo purché non inferiori, per ciascun singolo complesso funzionale di beni, alla somma di € 1.000,00. 1.2 sono ammissibili per questa componente le spese relative alla realizzazione, al miglioramento, all’ammodernamento ed all’innovazione sia dello spazio destinato allo svolgimento dell’attività, ivi compresi i locali adibiti a magazzino o deposito ubicati all’interno dell’immobile destinato allo svolgimento dell’attività commerciale. 2 in particolare le spese devono essere riconducibili alle seguenti tipologie di intervento: 2.1 impianti, macchinari e attrezzature, allestimenti esterni e insegne e conseguenti opere murarie connesse 2.2 installazione di impianti di climatizzazione e conseguenti opere murarie connesse; 2.3 installazione di sistemi di sicurezza interni ed esterni, ivi compreso il collegamento alle strutture di pubblica sicurezza o di agenzie specializzate e conseguenti opere murarie connesse; 2.4 allestimento automezzo utilizzato per lattività di ambulantato; 50
  • 53. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 53 2.5 eliminazione delle barriere architettoniche e opere murarie connesse; 2.6 attrezzature e macchine da ufficio. 3 Tutti i beni acquisiti devono esseri nuovi di fabbrica. 4 L’ammontare minimo delle spese ammissibili non può essere inferiore ad € 15.000,00 né superiore ad € 200.000,00.A/4.1 IMPRESE DELLARTIGIANATO TIPICO, ARTISTICO E TRADIZIONALEA/4.2 IMPRESE DELLARTIGIANATO CHE SVOLGONO ATTIVITA FUNZIONALI ALLA REALIZZAZIONE DEI PRODOTTI TEMATICI. I – Interventi ammissibili Sono finanziabili gli interventi volti alla qualificazione, sviluppo e innovazione delle imprese artigiane. II – Spese ammissibili In particolare le spese devono essere riconducibili alla realizzazione di impianti, allacquisto di macchinari e attrezzature, nonché alle conseguenti opere murarie connesse. I beni acquisiti devono essere nuovi di fabbrica. L’ammontare minimo delle spese ammissibili non può essere inferiore ad € 5.000,00 né superiore ad € 100.000,00.B) SERVIZI E TIC B/1 INVESTIMENTI TIC B/2 SERVIZI TIC TIC (Fattispecie B.1 Investimenti TIC – B.2 Servizi TIC) 1. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili per le TIC (Fattispecie B.1 Investimenti TIC e B.2 Servizi TIC), risultante a seguito della valutazione, che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore per singola impresa ad € 8.000,00. 2. Per TIC si intende l’insieme delle attività (studio, progettazione, sviluppo, implementazione e realizzazione) a supporto dell’informazione e della comunicazione quali basi dei processi decisionali aziendali, avendo particolare attenzione alle applicazioni software, alle tecnologie di telecomunicazione e trasmissione dati, nonché ai componenti hardware. 3. E’ prevista la linea di intervento, in cui ricadono tutte le attività TIC collegate ad un prodotto, processo, servizio, tecnologia, e/o di una soluzione, che siano significativamente migliorative rispetto alle attuali caratteristiche o usi dell’impresa. 4. Sono ammissibili le spese riferibili alle seguenti aree di attività, con le precisazioni di cui ai commi successivi e fatte salve le esclusioni di cui ai successivi punti: Area A – Infrastrutture: 1. Realizzazione sistemi di networking (cablati o wireless) 2. Realizzazione sistemi VoIP 3. Server farm 4. Accesso aziendale alla banda larga (es. xDSL, Fibra ottica, Wi-Max, etc.) 5. Altro Area B – Portali Web e attività connesse 1 Sito web (sito vetrina, ordini in forma elettronica, listini on-line, plurilingua etc.) 51
  • 54. 54 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 2 E-Commerce (e-commerce, Business to Consumer, Business to Business, etc……); 3 Sistemi e servizi per la sicurezza delle reti telematiche (posta certificata, smart-card, sicurezza della rete, etc.) 4 Sistemi Web-Oriented, Intranet, Extranet etc 5 Altro Area C – Software 1. Software gestionali (gestione contabilità, magazzino, logistica, etc.), CRM, ERP, sistemi di Business Intelligence, etc. 2. Software per gestione hardware 3. Altro Area D – Sistemi di supporto alla gestione e/o vendita 1. Registratori di cassa, POS e stampanti fiscali 2. Sistemi per automazione magazzino 3. Totem 4. Sistemi per automazione comande (esclusi i palmari generici, utilizzabili per funzionalità diverse dalla gestione comande) 5. Altro Area E - Altro 1. Sistemi basati su tecnologie RFID 2. Utilizzo di sistemi per la tracciabilità della merce sia con l’utilizzo di sistemi evoluti (es. GPS integrato con altri sistemi di terra) o di altri sistemi informativi. 3. Personalizzazione di piattaforme di servizio per la creazione di servizi telematici basati sull’integrazione dinamica di audio/video/dati. 4. Sistemi per creare opportunità di lavoro ai disabili 5. Sviluppo Hardware/Firmware 6. Sistemi di videosorveglianza su protocolli IP. 7. Altro 5. In riferimento agli Investimenti TIC, per poter essere ammissibile le spese devono essere: a) relative all’acquisto di immobilizzazioni così come definite dagli articoli 2424 e seguenti del Codice Civile. Esse comprendono eventuali costi di installazione, fino ad un massimo del 10% del costo del bene al quale si riferiscono; b) relative a sistemi hardware e software il cui acquisto sia correlato, nell’ambito delle tipologie di attività sopra elencate, all’introduzione e/o all’utilizzo delle TIC all’interno dell’azienda e non derivi da necessità di mera sostituzione di beni della stessa tipologia e caratteristiche analoghe a quelle dei beni già esistenti in azienda; c) non inferiori per ciascun singolo bene ovvero complesso funzionale di beni alla somma di € 1.000,00. 6. In riferimento ai Servizi TIC sono ammissibili le spese: 6.1 relative alla consulenza specialistica o di acquisizione di servizi sostenute per la realizzazione di attività finalizzate all’introduzione e/o all’utilizzo delle TIC all’interno dell’azienda; 6.2 relative a studi di fattibilità e progettazione e all’acquisizione di consulenze/servizi complementari a condizione che si dimostrino preliminari e strettamente funzionali alla realizzazione del prodotto TIC finale e coerentemente proporzionate all’ammontare complessivo delle spese relative all’implementazione dell’intervento TIC proposto. 7. Le spese inerenti l’acquisizione di hardware e software riconducibili a singole postazioni di lavoro (PC desktop, portatili, palmari, video, modem, stampanti, 52
  • 55. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 55 programmi di office automation, sistemi operativi, antivirus, etc.) e le relative spese di consulenza, sono ammissibili solo nel caso che si dimostrino strettamente funzionali alla realizzazione del progetto e sono finanziabili nel limite massimo del 15% del costo complessivo ammissibile per la componente TIC; 8. Si precisa che, per i software dotati di licenza che risultino personalizzati per l’azienda, dovrà essere ricondotta ad investimenti la parte inerente l’acquisto del software e delle relative licenze, mentre dovrà essere ricondotta a consulenze/servizi la parte riguardante la personalizzazione e la customizzazione realizzata ad hoc per l’azienda. 9. Il prodotto o servizio oggetto dell’intervento TIC agevolato deve essere utilizzato in via esclusiva da unità locali dell’impresa ubicate nel territorio della Regione Umbria, risultanti dal certificato CCIAA alla data di rendicontazione dell’intervento. 10.Per quanto riguarda la linea di intervento TIC sono previste delle soglie di spesa massima ammissibile relativamente ad alcune delle aree/categorie di attività e riportate nella tabella seguente: Tabella 1. Soglie di spesa massima ammissibile per complessità di intervento TIC Livello di complessità dell’intervento Aree/categorie di attività Basso Medio AltoArea A - Infrastrutture 5.000,00 15.000,00 30.000,00Area B - Portali Web e attività connesse 7.000,00 15.000,00 30.000,00Area C - Software 7.000,00 15.000,00 30.000,00Area D - Sistemi di supporto alla gestione e/o 10.000,00 25.000,00 50.000,00venditaArea E – Altro 10.000,00 25.000,00 50.000,00 11. Qualora l’impresa avesse già beneficiato di un contributo a valere su precedenti bandi e intenda presentare un progetto relativo ad un’attività già finanziata, dovrà evidenziare nella scheda tecnica in modo chiaro ed esaustivo gli elementi che giustifichino tale ulteriore intervento. In caso contrario la spesa non sarà considerata ammissibile. 12. I servizi/consulenze devono essere resi da istituti universitari, centri di ricerca, e/o strutture specializzate organizzate in forma d’impresa, la cui attività risulti compatibile con la consulenza offerta, ovvero da professionisti singoli il cui curriculum formativo e professionale, redatto obbligatoriamente secondo il modello di cui all’Allegato 5, evidenzi adeguate competenze in materia.B/3 CONSULENZE/SERVIZI INNOVATIVIB/4 CERTIFICAZIONI 1. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili relative alle fattispecie B.3 Consulenze/Servizi innovativi e B.4 Certificazioni, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore per singola impresa ad € 8.000,00. 2. Per l’ammissibilità delle spese relative alla fattispecie B.3 Consulenze/Servizi Innovativi si fa riferimento a quanto stabilito al “Catalogo dei Servizi.” approvato con DGR 1657/2009, avente ad oggetto “Catalogo dei servizi qualificati per le PMI dell’Umbria. POR FESR 2007/2013, attività c1 - Stimolo e accompagnamento all’innovazione” e pubblicato nel BUR n. 57 del 23 dicembre 2009 – serie generale. 3. Le imprese richiedenti potranno attivare, nell’ambito della fattispecie CONSULENZE/SERVIZI INNOVATIVI, anche i cosiddetti “Servizi a domanda 53
  • 56. 56 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 collettiva”, così come descritti nel “Catalogo dei Servizi.” fino ad un massimo di € 100.000,00. 4. Per la fattispecie B/4 Certificazioni sono ammissibili a contributo le spese finalizzate alla realizzazione di Sistemi di Gestione Aziendale certificati in materia di: - qualità; - ambiente; - sicurezza delle informazioni; - salute e sicurezza sul posto di lavoro; - responsabilità sociale; nonché alla certificazione di prodotto, singolarmente o integrati fra di loro. Pertanto i progetti presentati dovranno fare riferimento alle norme: - UNI EN ISO 9001:2008 - UNI EN ISO 14001:2004 e/o Regolamento CE n. 761/2001 (EMAS II) - UNI ISO 14064 - EN 16001 - UNI CEI ISO/IEC 27001:2005 - BS OHSAS 18001:2007 - SA 8000:2008 - ECOLABEL 5. Ferma restando la piena attuazione di tutte le componenti previste dalle norme utilizzate in relazione al modello/i di gestione aziendale o certificazione di prodotto e/o servizio prescelto/i, vengono ammesse a contributo le seguenti voci di spesa: 1. Consulenze singole o integrate, relative a Sistemi di gestione aziendale per: - check up aziendale al fine di rilevare la situazione presente in azienda rispetto a quello che prevede la norma di riferimento (o del sistema integrato prescelto); - analisi Ambientale Iniziale per la norma ISO 14001 e Regolamento EMAS n. 761/2001; - dichiarazione Ambientale prevista dal Regolamento EMAS; - definizione del Sistema di Gestione Aziendale (manuale, procedure, ecc.); - trasferimento delle informazioni del sistema di gestione aziendale al personale; 2. Certificazione relativa a Sistemi di Gestione aziendale; 3. Rilascio marchio ECOLABEL C) FORMAZIONE Successivamente allammissione dei progetti a finanziamento, la Giunta regionale, tenuto conto delle regole del FSE, riferite soprattutto allAsse Occupabilità (destinatari: disoccupati, inoccupati, lavoratori atipici, over 45) e allAsse Adattabilità (destinatari: lavoratori occupati, imprenditori, dirigenti e quadri, lavoratori autonomi, liberi professionisti, lavoratori in C.I.G.O.), attiverà interventi di formazione per operatori, commisurati al numero e ai profili professionali emersi dallanalisi dei fabbisogni riportata nei progetti stessi (Allegato 6) D) PROMOZIONE I – Interventi ammissibili 1. Sono ritenuti ammissibili i Piani Triennali di promo-commercializazione, presentati 54
  • 57. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 57 dai soggetti di cui al precedente art. 1, comma 1 che prevedono: la predisposizione e la promo-commercializzazione di pacchetti turistici costituiti da una pluralità di componenti (ricettive, commerciali, artigianali, culturali, ambientali, prodotti tipici, tempo libero, inserimenti in reti regionali e sovraregionali di particolari risorse: musei, parchi, sentieristica etc.) concernenti l’insieme delle risorse valorizzate dai Progetti integrati collettivi e con effetti diretti o indiretti sulle imprese a qualsiasi titolo aderenti al progetto. I Piani triennali devono essere coerenti con gli strumenti di programmazione regionale di settore. 2. I materiali prodotti su qualsiasi supporto devono essere realizzati in conformità con la linea di immagine regionale. II - Spese ammissibili 1. Le spese ammesse a contributo sono: progettazione del programma triennale fino ad un massimo dell’8% della spesa ammessa a contributo, sulla base di presentazione di fattura; organizzazione e gestione del prodotto fino ad un massimo del 20% della spesa ammessa a contributo su presentazione dei relativi documenti di spesa; realizzazione, sviluppo e gestione di strumenti di promo-commercializzazione on line, secondo le tecnologie emergenti; strumenti editoriali riferiti al prodotto turistico da posizionare nei diversi mercati quali: folder, brochure, cataloghi, dépliant, CD ROM, ecc., fino ad un massimo del 10% pubblicità, redazionali sui media, ivi compresi gli strumenti telematici; partecipazione e organizzazione, ai fini della promozione e commercializzazione del prodotto, a fiere, mostre, borse del settore e workshop, ad eccezione di quelle a cui è presente la Regione o lAgenzia di promozione turistica; organizzazione di educational tour ; spese per la distribuzione del materiale promozionale. In particolare le spese ammissibili per la partecipazione alle iniziative di cui sopra sono: • costo dellarea e dellallestimento, in caso di fiere, mostre e borse; della sede e degli allestimenti, in caso di workshop; • spese relative all’organizzazione quali: inviti, segreteria, ecc.; • spese di viaggio, al massimo per due persone, attestate dai relativi documenti (escluso taxi, autonoleggi e auto private) emessi dai due giorni precedenti ai due giorni successivi allo svolgimento della manifestazione; • spese di pernottamento, al massimo per due persone, documentate da fatture o ricevute fiscali - relative ai giorni di espletamento della manifestazione - emessi dai due giorni precedenti ai due giorni successivi allo svolgimento della manifestazione; • realizzazione di iniziative finalizzate alla valorizzazione di lavorazioni tipiche, artistiche e tradizionali del prodotto artigiano (show room) evidenziandone le componenti storiche e culturali anche ai fini della promozione turistica del territorio. 2. Le spese ammesse a contributo sono al netto dell’ I.V.A. se recuperabile.E) ENERGIA E AMBIENTEGli interventi, le spese ammissibili e i relativi criteri per la predisposizione delle graduatorie sonoriportate nell’Allegato “C”. 55
  • 58. 58 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Art. 7 Interventi e spese ammissibili per i prodotti darea 1. Le imprese aderenti ai PIT/PI, ai sensi dellart. 7, comma 3.4 e 3.5, del Bando, possono effettuare investimenti nellambito delle componenti A/3, D ed E per gli interventi e secondo le modalità previste al precedente articolo 5. 2. Sono ammissibili altresì investimenti nellambito della componente A/1, per gli interventi e le spese di seguito indicate, riferiti esclusivamente, ai sensi dellart. 7, comma 3.6, del Bando, al PIT “Nelle Terre del Trasimeno”: A/1.m - Esercizi ricettivi all’aria aperta “Campeggi”, “Camping village”, “Villaggi turistici”. Sono finanziabili i seguenti interventi riferibili agli esercizi all’aria aperta campeggi, camping village e villaggi turistici, di cui all’ art. 39 della L.R. 18/2006: a. riqualificazione di esercizi ricettivi all’aria aperta: campeggi, camping village e villaggi turistici. Gli interventi edilizi, di cui alla lettera a), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti e gli arredi. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa, non potrà essere inferiore a € 20.000,00 ne superiore a € 100.000,00. A/1.n - Esercizi ricettivi Centri Soggiorno Studi a) realizzazione di nuovi esercizi ricettivi della tipologia Centri Soggiorno Studi di cui all’art. 34 della L.R. 18/2006 e s.m.i.. Gli interventi edilizi, di cui alla lettera a), devono essere ricompresi nelle lett. a), b), c) , d), f) e g) del comma 1) dellart. 3 della Legge regionale 18 febbraio 2004, n.1. Tali interventi devono altresì essere conformi agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi comunali, nonché alle disposizioni nazionali e regionali in materia di edilizia ed urbanistica. Spese ammissibili Le spese ammesse a contributo sono: - le opere murarie, le finiture interne ed esterne, gli impianti, le sistemazioni esterne (giardini e parcheggi) e gli arredi. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, risultante a seguito della valutazione che verificherà anche la congruità della spesa ammissibile non potrà essere superiore a € 800.000,00. 3. Per le tipologie di intervento A/1 (Ricettività turistica) e A/3 (Commercio) è riconosciuto un contributo non superiore al 10% della spesa ammissibile per le spese tecniche, ivi compresa la direzione lavori. Art. 8 Spese Escluse 1. Sono escluse dalle agevolazioni tutte le spese: 1.1 effettuate, a qualsiasi titolo (es.: acconti, caparre) e per qualsiasi importo, in data anteriore alla data di presentazione della domanda di ammissione al bando. A tal fine 56
  • 59. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 59 farà fede la data del timbro di spedizione della domanda posta dall’ufficio postale accettante;1.2 effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria dal legale rappresentante, dai soci dell’impresa e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari della stessa, ovvero dal coniuge o parenti entro il terzo grado dei soggetti richiamati;1.3 effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile ovvero dai loro soci;1.4 effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria da società con rapporti di partecipazione superiori al 10 (dieci) per cento;1.5 effettuate e/o fatturate da società nella cui compagine sociale siano presenti i soci e i titolari di cariche e qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi e parenti entro il terzo grado;1.6 relative a rimborsi spese (vitto, alloggio, trasferimenti);1.7 relative ad imposte, interessi passivi, spese notarili, concessioni, collaudi ed oneri accessori (spese trasporto, spese bancarie ecc.);1.8 relative alle normali spese di funzionamento e/o connesse ad attività regolari dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità;1.9 relative a progetti realizzati in economia od oggetto di autofatturazione;1.10 relative a beni usati;1.11 relative a contratti di assistenza a fronte dei beni oggetto del contributo;1.12 effettuate in forma diversa dall’acquisto diretto e dalla locazione finanziaria;1.13 operazioni di lease back su beni già di proprietà della impresa richiedente;1.14 relativamente agli investimenti in macchinari e attrezzature non sono ammissibili beni di valore inferiore a 516,00, se non ricompresi nellimporto della spesa di un complesso funzionale di beni;1.15 inerenti i beni consegnati a qualunque titolo ad imprese diverse dall’impresa beneficiaria;1.16 inerenti l’acquisizione di hardware riconducibile a singole postazioni di lavoro (pc desktop, portatili, palmari, video, modem, stampanti, etc.) e quindi non direttamente funzionale all’attività aziendale;1.17 inerenti l’acquisizione di software riconducibile a singole postazioni di lavoro (programmi di office automation, sistemi operativi, antivirus, etc.) e quindi non direttamente funzionale all’attività aziendale in senso stretto;1.18 tutte le attrezzature utilizzabili per attività amministrative quali apparecchiature per fotocopie, macchine fotografiche, telecamere, telefax, calcolatrici, etc;1.19 relative allacquisto di mezzi di servizio per trasporto di cose e persone;1.20 relativamente agli investimenti realizzati dalle imprese agricole a valere sulla Misura 121 del PSR: 1.20.1 gli investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti resi obbligatori da specifiche norme comunitarie. In caso di sostegno agli investimenti per l’ammodernamento delle aziende agricole che siano finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione ai sensi dell’articolo 26, paragrafo 1, secondo comma, del Reg. CE n. 1698/2005, i requisiti di cui trattasi devono essere adempiuti entro 36 mesi dalla data in cui il nuovo requisito acquista efficacia vincolante nei confronti del beneficiario; 1.20.2 le spese per l’acquisto di terreno in misura superiore al 10% dell’investimento complessivo; 1.20.3 spese per l’acquisto di diritti di produzione agricola; 1.20.4 le spese per l’acquisto di animali, piante annuali e loro messa a dimora; 1.20.5 i semplici investimenti di sostituzione.” 57
  • 60. 60 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1.21 Relativamente alle spese escluse per gli investimenti realizzati da aziende agricole che esercitano attività agrituristiche si rinvia all’Allegato A; 1.22 Relativamente agli investimenti TIC non sono ammissibili le seguenti spese: 1.22.1 relative ad interventi non direttamente funzionali al programma agevolabile; 1.22.2 relative ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; 1.22.3 inerenti all’installazione, customizzazione, studi di fattibilità, progettazione etc. di Sistemi Open Source riconducibili a sistemi di Office Automation e relativi a singole postazioni di lavoro; 1.22.4 connessi a progetti di modifiche di routine o periodiche anche qualora tali interventi rappresentino miglioramenti; 1.22.5 relative ad interventi TIC preventivati a corpo senza il dettaglio delle parti che lo compongono (ad esempio una rete LAN, un portale WEB, un gestionale, etc.). 1.23 Relativamente ai Servizi TIC non sono ammissibili le spese: 1.23.1 relative a studi di fattibilità e progettazione e all’acquisizione di consulenze/servizi complementari; 1.23.1.1 connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa e/o connesse ad attività regolari dell’impresa; 1.23.1.2 connessi alla formazione del personale; 1.23.1.3 di natura continuativa o periodica, ovvero non prestati da consulenti esterni; 1.23.1.4 di tipo ordinario e tradizionale, a basso contenuto di specializzazione; 1.23.1.5 connessi a progetti di modifiche di routine o periodiche (piccole innovazioni incrementali); 1.23.1.6 relativi ad assistenza e manutenzione ordinaria, abbonamento, allacciamento, ivi inclusi canoni annui di hosting e di housing del server presso un provider o canoni di registrazione in motori di ricerca; 1.23.2 Non sono inoltre agevolabili i servizi richiesti da imprese che abbiano al proprio interno capacità professionali e competenze tecniche utili alla realizzazione dell’intervento, e/o per le quali la consulenza medesima costituisca il prodotto tipico dell’attività aziendale, salvo motivata descrizione della necessità di acquisire lo specifico servizio, coerentemente alla finalità del bando. 1.24 Qualora a seguito delle verifiche istruttorie, le fattispecie B.1 Investimenti TIC + B.2 Servizi TIC e le fattispecie B3+B4 presentino una spesa ammissibile complessiva inferiore alla soglia minima prevista saranno considerate escluse. 1.25 Relativamente alle Consulenze/Servizi innovativi, non sono ammissibili le spese relative: 1.25.1 a consulenze e servizi di natura continuativa o periodica, ovvero non prestati da consulenti e/o prestatori esterni; 1.25.2 alla formazione del personale; 1.25.3 alle normali spese di funzionamento e/o connesse ad attività regolari dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità; 1.25.4 a progetti di modifiche di routine o periodiche anche qualora tali interventi rappresentino miglioramenti; 1.25.5 ad acquisizioni di servizi di tipo ordinario e tradizionale, a basso contenuto di specializzazione e comunque già ampiamente diffusi, quali l’assistenza contabile o di altro tipo collegata agli adempimenti previsti dalla vigente 58
  • 61. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 61 normativa civilistica, fiscale, ambientale, sanitaria, etc., la consulenza del lavoro e, più in generale, le ordinarie prestazioni rese da studi legali, commerciali, consulenti del lavoro, etc. 1.25.6 a consulenze richieste da imprese che abbiano al proprio interno le capacità professionali e le competenze tecniche utili alla realizzazione dell’intervento, e/o per le quali la consulenza medesima costituisca il prodotto tipico dell’attività aziendale, salvo motivata descrizione della necessità di acquisire la specifica consulenza, coerentemente alla finalità del bando. Art. 9 Misura delle agevolazioni e dei contributi pubblici1. Il contributo concedibile è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenuteammissibili nel rispetto di quanto previsto dai Reg. Comunitari n. 1998/06 e n. 800/08, considerateal netto dell’IVA e di ogni altro onere accessorio e finanziario. A) INVESTIMENTI (A/1-A/3-A/4) Per la realizzazione delle iniziative di cui alla presente componente è prevista lerogazione di un contributo in conto impianti in base alle due seguenti modalità, tra loro alternative, a scelta del soggetto richiedente: a) Regime ordinario: L’entità del contributo concesso a fronte degli investimenti ammissibili è pari al: - 20% in Equivalente Sovvenzione Lorda per le piccole imprese; - 10% in Equivalente Sovvenzione Lorda per le medie imprese. Per le imprese localizzate nei comuni di cui all’elenco aree ammissibili con maggiorazione dell’intensità di aiuto ai sensi dell’art. 87.3 c del trattato dell’unione europea (Allegato 7) l’entità del contributo concesso potrà essere innalzato al: - 30% in Equivalente Sovvenzione Lorda per le piccole imprese; - 20% in Equivalente Sovvenzione Lorda per le medie imprese; tenuto conto del Decreto del 27 marzo 2008 del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato sulla G.U. n. 93 del 19.04.2008, concernente l’elenco delle aree ammesse agli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013, così come individuate dalla Decisione della Commissione Europea C(2007) 5618 del 28 novembre 2007. b) Regime «de minimis»: contributo nella misura del quaranta per cento (40%), della spesa ammissibile documentata, al netto dell’IVA e di qualsiasi altro onere accessorio. Tale contributo è erogato nel rispetto della disciplina comunitaria del «de minimis», ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006. I contributi possono essere concessi anche a titolo di aiuti temporanei di importo limitato e compatibile ai sensi del regime di aiuto N. 248/2009 istituito nel rispetto della decisione della Commissione Europea del 28/05/2009 C(2009)4277 e dell’art. 3 D.P.C.M. 3 giugno 2009, fino al 31/12/2010. La scelta di questo specifico regime di aiuto, laddove applicabile per la tipologia di intervento interessata, deve essere esplicitata dall’impresa richiedente nella domanda di ammissione al bando. La concessione di tale aiuto è subordinata al rilascio di apposita dichiarazione dalla quale risulti la formale assunzione, da parte dell’impresa beneficiaria, dell’impegno a rispettare i limiti di cui alla decisione della Commissione Europea del 28/05/2009 C(2009)4277 relativa alla notifica N. 248/2009 sugli aiuti temporanei di importo limitato e compatibile ex art. 3 D.P.C.M. 3 giugno 2009. In particolare l’impresa richiedente il contributo deve dichiarare qualsiasi altro aiuto 59
  • 62. 62 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 temporaneo di importo limitato e compatibile supplementare concesso alla medesima allo stesso titolo (aiuto N. 248/2009) ovvero ai sensi della regola “de minimis” ex Reg. CE 1998/2006, a far data dal 1 gennaio 2008 fino alla presentazione della domanda, che complessivamente non può superare il limite di € 500.000,00. A/2.1 STRUTTURE AGRITURISTICHE Per tutto quanto concerne gli interventi da parte delle aziende agricole che esercitano attività agrituristica si rinvia all’Allegato A al presente Disciplinare. A/2.2 INTERVENTI NELLE AZIENDE AGRICOLE Per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale valgono i limiti minimi e massimi di cui all’articolo 14 paragrafo 14.9 della DD n. 403 del 25 gennaio 2010 (BUR n. 9 del 24 febbraio 2010 supplemento ordinario n. 8) che modifica la DD n. 4219 del 20 maggio 2008. A/2.3 EQUITURISMO Per gli interventi immobiliari e mobiliari finalizzati, all’allevamento degli equini da parte di aziende agricole, valgono i limiti minimi e massimi di cui all’articolo 14 paragrafo 14.9 della DD n. 403 del 25 gennaio 2010 (BUR n. 9 del 24 febbraio 2010 supplemento ordinario n. 8) che modifica la DD n. 4219 del 20 maggio 2008. B) SERVIZI E TIC Il contributo concedibile è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili, nel rispetto di quanto previsto dai Reg. Comunitari n. 1998/06 e n. 800/08, considerate al netto dell’IVA e di ogni altro onere accessorio e finanziario. Il contributo è concesso per ciascuna tipologia di spesa secondo le specifiche di cui alle tabelle seguenti. REGIME REGIME ORDINARIO SERVIZI ORDINARIO Aree 87.3. c La misura delle agevolazioni varia in relazione alle CONSULENZE/SERVIZI dimensioni dell’impresa, e alla tipologia di consulenza INNOVATIVI attivata come specificato nel “Catalogo dei Servizi” (Allegato 8) CERTIFICAZIONI 50% REGIME REGIME ORDINARIO TIC ORDINARIO 87.3c 10% MEDIA 20% MEDIA INVESTIMENTI TIC BASIC 20% PICCOLA 30% PICCOLA SERVIZI TIC BASIC 40% Le aree della Regione Umbria di cui all’art. 87.3.c del Trattato di Roma ammissibili agli 60
  • 63. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 63 aiuti a finalità regionale sono elencate all’Allegato 7. Nel caso di progetti che si svolgano su più sedi la maggiorazione di cui all’art. 87.3.c sarà calcolata solo sul contributo riferito ai beni collocati nelle sedi ammissibili. D) PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE Per la realizzazione delle iniziative di cui alla presente tipologia di intervento è prevista l’erogazione di aiuti nella misura del 70 per cento della spesa ammissibile in regime de minimis. Tale contributo è erogato nel rispetto della disciplina comunitaria del «de minimis», ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006. I contributi possono essere concessi anche a titolo di aiuti temporanei di importo limitato e compatibile ai sensi del regime di aiuto N. 248/2009 istituito nel rispetto della decisione della Commissione Europea del 28/05/2009 C(2009) 4277 e dell’art. 3 D.P.C.M. 3 giugno 2009, fino al 31/12/2010(**). La scelta di questo specifico regime di aiuto, laddove applicabile per la tipologia di intervento interessata, deve essere esplicitata dall’impresa richiedente nella domanda di ammissione al bando. La concessione di tale aiuto è subordinata al rilascio di apposita dichiarazione dalla quale risulti la formale assunzione, da parte dell’impresa beneficiaria, dell’impegno a rispettare i limiti di cui alla decisione della Commissione Europea del 28/05/2009 C(2009)4277 relativa alla notifica N. 248/2009 sugli aiuti temporanei di importo limitato e compatibile ex art. 3 D.P.C.M. 3 giugno 2009. In particolare l’impresa richiedente il contributo deve dichiarare qualsiasi altro aiuto temporaneo di importo limitato e compatibile supplementare concesso alla medesima allo stesso titolo (aiuto N. 248/2009) ovvero ai sensi della regola “de minimis” ex Reg. CE 1998/2006, a far data dal 1 gennaio 2008 fino alla presentazione della domanda, che complessivamente non può superare il limite di € 500.000,00. CAPO IV MODALITA DI ACCESSO AI BENEFICI Art. 10 Modalità e termini per la presentazione dei progetti integrati collettivi1. La proposta di progetto integrato collettivo, deve essere presentata nel termine di cui all’art.12 comma 1 del Bando, dal soggetto promotore costituito o costituendo, e sottoscritta nel modo seguente: 1.1 nel caso di soggetto giuridico costituito, dal legale rappresentante dello stesso; 1.2 nel caso di ATI costituita, dal legale rappresentante dell’impresa mandataria; 1.3 nel caso di soggetto giuridico o ATI costituendo/a, da tutte le imprese aderenti, unitamente alla dichiarazione di impegno a costituirsi, indicando un’impresa quale temporanea referente del progetto. 1.4 non possono essere presentati progetti in cui i raggruppamenti costituiti sotto forma di consorzio o società di capitali, in quanto soggetti giuridici, siano gli unici destinatari dei contributi.2 Le domande relative agli interventi delle singole imprese devono essere presentate complete di scheda tecnica e sottoscritte dal legale rappresentante dellimpresa richiedente. Possono presentare domande di finanziamento esclusivamente le imprese che hanno aderito all’ATI entro il termine di cui all’art.12 comma 1 del Bando.3 Le domande devono essere inviate sia in formato cartaceo, in carta resa legale (ai sensi del D.M. 20/8/92 e successive modifiche ed integrazioni) sia su supporto magnetico secondo le modalità di seguito specificate.4 Per le aziende agricole le domande debbono essere compilate e presentate con le modalità 61
  • 64. 64 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 previste dall’allegato “A” Sezione 3.2.1 paragrafo “Presentazione” della Deliberazione di Giunta Regionale n. 392/08”. 5 Per la tipologia di intervento A/5 )Investimenti innovativi per infrastrutturazione e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali come meglio specificata nell’art.5 e nell’art.6, le procedure ed i termini per la presentazione delle istanze devono avvenire secondo il dettato dell’art. 12. 6 Le domande: 6.1 devono essere indirizzate a: Regione Umbria, Direzione Sviluppo Economico e Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Lavoro – Servizio Turismo - Via M. Angeloni n. 61, 06124 Perugia; il plico, sigillato, deve riportare la dicitura: “Bando per il finanziamento di interventi volti alla promo-commercializzazione turistica di prodotti tematici e prodotti d’area mediante la realizzazione di progetti integrati collettivi” e il titolo del progetto integrato collettivo presentato; 6.2 devono essere acquisite, a pena desclusione, al protocollo della Direzione Sviluppo Economico e Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Lavoro tramite consegna a mano, agenzie di recapito o raccomandata A/R per mezzo dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. entro i seguenti l termini: 6.2.1 per quanto riguarda la tipologia di intervento D) Promo-Commercializzazione dei progetti integrati collettivi (Prodotti Tematici e Prodotti d’Area) – alle ore 12.00 del 16 novembre 2010; 6.2.2 per quanto riguarda le domande delle singole imprese, aderenti ai progetti integrati collettivi che propongono una o più delle tipologie di intervento di cui all’art.5, alle ore 12.00 del 31 gennaio 2011. 6.3 ai fini della verifica del termine temporale, qualora si utilizzi la spedizione tramite raccomandata A/R farà fede esclusivamente la data del timbro postale dellufficio accettante. 7 La presentazione delle domande relative alla tipologia di intervento D) Promo- Commercializzazio deve avvenire mediante la compilazione dell’allegato 9, corredata dalla seguente documentazione: 7.1 Piano descrittivo (Allegato .10); 7.2 Lettera di impegno a costituire il soggetto giuridico stabile di cui allArt. 1 entro 30 giorni solari dalla pubblicazione nel BUR della graduatoria provvisoria del progetto integrato collettivo ammesso a finanziamento (Allegato 12); 7.3 Protocolli di adesione sottoscritti dalle singole imprese (Allegato 3); 7.4 Analisi dei fabbisogni professionali e formativi (Allegato 6); 7.5 Dichiarazione ai sensi dell’art. 4 del D.P.C.M. 23 maggio 2007 - aiuti illegittimi (Allegato 2); 7.6 Autocertificazione relativa alla vigenza e visura CCIAA, per ogni impresa partecipante; 8 La presentazione delle domande delle singole imprese che attivano le tipologie di intervento di cui all’art.5, deve avvenire mediante la compilazione della domanda (Allegato 9bis) e della Scheda Tecnica (Allegato 11) corredata della seguente documentazione: 8.1 in relazione alla tipologia di intervento A – Investimenti innovativi: 8.1.1 titoli di proprietà e/o locazione degli immobili e, ove necessaria la dichiarazione di cui allart. 2, comma 6; 8.1.2 computi metrici redatti in conformità al vigente prezziario regionale e preventivi di spesa; 8.1.3 progetto dellintervento con evidenziate superfici e destinazioni duso degli immobili, nonché planimetria catastale scala 1:2000; 8.1.4 autorizzazione allesercizio dellattività espletata o dichiarazione di inizio attività; 8.1.5 autodichiarazione, nelle forme di legge, relativa alleffettivo esercizio dellattività; 8.2 in relazione alla tipologia di intervento TIC – SERVIZI (Tipologie C.I Consulenze/Servizi innovativi - C.II Certificazioni) si rinvia all’ “Art. 8 – Presentazione 62
  • 65. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 65 delle domande” Bando PIA 2009.9 Per le aziende agricole che effettuano investimenti per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale la domanda dovrà essere corredata della relativa scheda tecnica di misura completa del piano di miglioramento aziendale redatte sull’apposito modello SIAR e della check list attestante la completezza e la conformità della documentazione conservata nel fascicolo di domanda nonché della corrispondenza della medesima con le informazioni contenute nella domanda e relativi allegati (www.arusia.umbria.it).10 Per le aziende agricole che esercitano attività agrituristiche la domanda deve essere corredata della documentazione di cui all’Allegato A.11 Allegati alla domanda i soggetti beneficiari devono inviare, su supporto informatico (CD o altro) in formato, excel e documento word 97/2003, la domanda, il piano descrittivo e le domande in forma di scheda tecnica. Art. 11 Condizioni per l’ammissibilità 1. Le imprese che aderiscono a qualsiasi titolo ai progetti per la realizzazione dei prodotti tematici devono sottoscrivere entro il termine di cui all’art. 12 comma 1 del Bando, i protocolli di adesione al presente disciplinare, pena l’inammissibilità della stessa impresa al progetto. 2. La mancata realizzazione di quanto dichiarato nel Protocollo di adesione comporta la revoca del finanziamento concesso. 3. I soggetti privati che non richiedono agevolazioni, ma necessari e/o funzionali alla costruzione del Prodotto devono aderire alla forma giuridica stabile scelta dal soggetto proponente. 4. La partecipazione di soggetti pubblici, pur se non richiedenti contributi, è regolata dalla sottoscrizione di apposite intese, così come meglio specificato allart. 1, punto 1.2. 5. I soggetti privati devono presentare, qualora non disponibile alla data di presentazione del Progetto, il titolo abilitativo idoneo alla realizzazione dell’intervento edilizio entro 30 giorni dalla pubblicazione nel BUR della graduatoria. 6. Al fine di raggiungere gli obiettivi di cui all’art. 2 del Bando, i progetti presentati devono prevedere, a pena di esclusione, le componenti progettuali obbligatorie e almeno due delle componenti progettuali facoltative. Art. 12 Modalità di presentazione dei progetti pubblici Gli interventi pubblici, devono essere presentati entro i termini e secondo le modalità definiti al punto A/5 dellart. 6 per i seguenti prodotti tematici: La via di San Francesco, Cicloturismo, Turismo a cavallo nei Parchi e nelle valli dellUmbria, Turismo culturale, Turismo congressuale. Art. 13 Cause di irricevibilità e di esclusione Costituisce causa di irricevibilità: 63
  • 66. 66 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1.1. la presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni oltre il termine indicato allart. 12, comma 1 del bando; 1.2. la mancata sottoscrizione della proposta di progetto integrato collettivo da parte del soggetto avente titolo, così come specificato allarticolo 11, punto 1, ovvero la mancata presentazione del documento d’identità del firmatario che valida la sottoscrizione della domanda medesima; 1.3. la mancata sottoscrizione in originale della versione cartacea della domanda in forma di scheda tecnica da parte del legale rappresentante delle singole imprese richiedenti ovvero la mancata presentazione del documento d’identità del legale rappresentante che valida la sottoscrizione della domanda medesima. 2. Costituiscono causa di esclusione: 2.1. Tutte le fattispecie previste dalle diverse tipologie di intervento; 2.2. l’aver fruito, senza restituzione o deposito in un conto bloccato, di specifici aiuti tra quelli elencati all’art. 4 del D.P.C.M. 23 maggio 2007 e già dichiarati illegittimi dalla Commissione europea. Art. 14 Integrazioni 1. Eventuali carenze o imprecisioni documentali che non costituiscono causa di irricevibilità o di esclusione possono essere oggetto di integrazione su richiesta delle strutture regionali competenti. 2. Eventuali integrazioni potranno essere richieste, tramite fax seguito da raccomandata a/r, dalle strutture regionali competenti per l’istruttoria. Le relative informazioni dovranno pervenire a cura del soggetto proponente del progetto o della singola impresa nel termine perentorio di 10 giorni dalla data di ricevimento della raccomandata a/r. La mancata risposta nel termine suddetto comporta l’esclusione della relativa domanda dai benefici qualora le informazioni richieste siano essenziali ai fini dell’ammissibilità della stessa. CAPO V VALUTAZIONE DEI PROGETTI Art. 15 Destinazione delle risorse finanziarie Le dotazione finanziaria di cui allart. 11 del bando è destinata alla realizzazione dei progetti integrati collettivi secondo la seguente ripartizione: per la realizzazione dei prodotti tematici: € 37.800.000,00; per la realizzazione dei prodotti darea: € 5.100.000,00. Le risorse finanziarie di cui al comma 1 sono destinate ai singoli prodotti secondo quanto indicato alle seguenti Tabelle I (Prodotti tematici) e II (Prodotti darea): TABELLA I - PRODOTTI TEMATICI (importi in migliaia di Euro) PRODOTTO Investimenti Formazione Promozione Promozione e ambiente ambientali culturali e innovativi TOTALE pubblica Energia privata Servizi TIC e Beni 64
  • 67. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 67 2.000 (turismo) 850 350 150 500 500 200 7.950 1.500(agriturismo) (Beni 500 (commercio) ambientali)LA VIA DI SAN 400 (artigianato) 1.000FRANCESCO (Beni culturali) 1.000 (turismo) 600 200 150 2.800 350 200 8.000 2.000 (agriturismo) (Beni 500 (commercio) ambientali)CICLOTURISMO 200 (artigianato) 700 (turismo) 150 30 20 1.000 100 200 3.350TURISMO 500 (agricoltura) (BeniA CAVALLO 500 (agriturismo) ambientali) 150 (artigianato) 300 (turismo) 80 120 100 800AVIOTURISMO 200 (commercio)TURISMO 30 30 200 260SPORTIVO 100 120 9.000 100 200 10.320TURISMO (BeniCULTURALE culturali) 800 (Beni ambientali)EMOZIONI 20 20 60 100DELLUMBRIATURISMO DEL 110 160 80 340 690BENESSERETURISMO 1.500 (turismo) 80 500 30 2.000 500 4.610CONGRESSUALE (Beni Culturali) 800 (commercio) 20 250 200 2.220TURISMO 250 (artigianato)ENOGRASTRO 700 (agricoltura)NOMICO 13.700 2.000 1.500 500 17.100 2.500 1.000 38.300 1.200 (agricoltura) 5.500 (turismo)TOTALE 2.000 (commercio) 1.000 (artigianato) 4.000 (agriturismo) TABELLA II – PRODOTTI DAREA (importi in migliaia di Euro)Prodotti Investimenti Energia TIC e Formazione Infrastruttur Promozion Promozion Totaled’Area innovativi Servizi e e privata e pubblican. 21 1.800* 100 1.500 700** 5.100Prodotti (turismo)d’area 1.000 (commercio)Attività di supporto alla 100 100progettazione *Le risorse sono destinate al PIT “Nelle terre del Trasimeno” e articolate nel modo seguente: € 1.000.000 per riqualificazione di esercizi ricettivi all’aria aperta: campeggi, camping village e villaggi turistici; 65
  • 68. 68 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 € 800.000 per realizzazione di nuovi esercizi ricettivi della tipologia Centri Soggiorno Studi. ** Delle risorse per la promozione pubblica € 50.000 sono destinati alle attività di supporto alla progettazione ai fini della promozione La ripartizione delle risorse sopra definita per ciascun prodotto tematico rappresenta il contributo massimo ammissibile sia per ogni tipologia di intervento che per il progetto nel suo complesso. Nel caso di superamento del contributo massimo ammissibile per tipologia di intervento si procederà alla definizione di una graduatoria. Art. 16 Valutazione dei progetti integrati collettivi La valutazione dei progetti integrati collettivi viene effettuata dal Comitato di cui allart. 13 del bando. Il Comitato procede alla verifica degli aspetti formali e del possesso dei requisiti minimi quantitativi, nonché alla valutazione del contenuto e della qualità dei Progetti, in base ai criteri di seguito specificati: VALUTAZIONE QUALITATIVA Criteri Elementi Punteggio I. Completezza e adeguatezza finanziaria del progetto sia in relazione al totale delle risorse a disposizione sia in relazione alle tipologie di intervento proposte II. Coerenza del progetto in relazione agli obiettivi del bando, con particolare riferimento a quelli relativi alla promo- commercializzazione 1) Qualità e III. Efficienza strutturale del progetto in termini di coerenza ed Fino a Punti 35 completezza del integrazione tra le tipologie progettuali attivate tra i Progetto soggetti coinvolti e gli obiettivi che si intendono raggiungere IV. Livello di professionalità, competenze, know how e dotazione tecnologica impiegati per la progettazione, la realizzazione e la promo-commercializzazione del prodotto. I. Grado di innovatività del progetto nel suo complesso 2) Innovatività nonché degli investimenti e/o dei servizi attivati nellambito Fino a Punti 20 delle singole tipologie di intervento 3) Sostenibilità 3. Adeguatezza dello schema organizzativo rispetto agli Fino a Punti 10 gestionale ed obiettivi progettuali. organizzativa 4) Sostenibilità 4. Capacità di massimizzare la sostenibilità ambientale dei ambientale flussi turistici di cui è prevista lattivazione Fino a Punti 7 5) Sostenibilità I. Congruenza tra piano finanziario e obiettivi del economica e progetto Fino a Punti 8 finanziaria II. Attendibilità delle ricadute economiche del progetto Punteggio indicatori qualitativi Fino a punti 80 66
  • 69. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 69 VALUTAZIONE QUANTITATIVAImprese coinvolte Numero delle imprese aderenti al progetto Fino a punti 6Promo- Investimento previsto nel Piano triennale Fino a punti 10commercializzazioneComponente Numero e tipologie di enti pubblici coinvolti/da Fino a punti 4pubblica coinvolgere Punteggio indicatori quantitativi Fino a punti 20 TOTALE PUNTEGGIO Fino a punti 100 Art. 17 Valutazione delle tipologie di intervento 1. Il Comitato procede, esclusivamente nellambito dei progetti ammessi a finanziamento e qualora lammontare delle richieste di contributo delle imprese aderenti in relazione alle singole tipologie di intervento superi il contributo massimo ammissibile, alla proposta di specifiche graduatorie nellambito di ciascun progetto tematico. 2. Eventuali prescrizioni della Commissione Europea che vadano a modificare le previsioni del presente Bando entro il termine per l’invio delle domande di contributo saranno recepite dalla Giunta Regionale attraverso apposita Deliberazione di modifica dello stesso che sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria. 3. I criteri di valutazione per la predisposizione delle proposte di graduatoria riferite alle singole tipologie di intervento sono i seguenti: A/1 RICETTIVITA TURISTICA”PRODOTTI TEMATICILA VIA DI SAN FRANCESCO 1- Riqualificazione strutture esistente 2 -Tipologia ricettiva 1.1 Ostelli per la gioventù; 1.2 Case religiose di ospitalità 1.3 Case per ferie 1.4 Campeggi; 1.5 Alberghi 1 stella; 1.6 Alberghi 2 stelle;ORDINE PRIORITARIO 1.7 Alberghi 3 stelle. 3 -Numero strutture ricettive presenti nei comuni attraversati dal percorso - minore è il numero di strutture ricettive presente nei 3 km e più alta è la priorità. In base ai posti letto - punti 1 ogni posto letto fino ad un massimo di 40 punti;PUNTEGGIO In base alla qualità dell’intervento 67
  • 70. 70 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 - quantità e qualità della spesa in relazione ai servizi offerti: Fino a punti 20 - in caso di parità si procederà al sorteggio. CICLOTURISMO 1 - Strutture ricettive food: 1.1 Country House; 1.2 Alberghi 1 stella; 1.3 Alberghi 2 stelle; 1.4 Alberghi 3 stelle; 1.5 Alberghi 4 stelle; 2 - Strutture ricettive no food: 2.1 Case appartamenti per vacanze 2.2 Campeggi, camping villane, villaggi turistici: 2.3 Campeggi 1 stella; 2.4 Campeggi 2 stelle; 2.5 Campeggi 3 stelle; 2.6 Campeggi 4 stelle In base ai posti letto - punti 1 ogni posto letto fino ad un massimo di 40 punti; PUNTEGGIO In base alla qualità dell’intervento - quantità e qualità della spesa in relazione ai servizi offerti: Fino a punti 20 - in caso di parità si procederà al sorteggio. TURISMO A CAVALLO 1 Country House; ORDINE PRIORITARIO 2 Alberghi 3 stelle; 3 Alberghi 4 stelle; 4 Case appartamenti per vacanze In base ai posti letto - punti 1 ogni posto letto fino ad un massimo di 40 punti; PUNTEGGIO In base alla qualità dell’intervento - quantità e qualità della spesa in relazione ai servizi offerti: Fino a punti 20 - in caso di parità si procederà al sorteggio. TURISMO CONGRESSUALE 1 Alberghi 5 stelle; ORDINE PRIORITARIO 2 Alberghi 4 stelle; 3 Alberghi 3 stelle; 4 Centri Soggiorno Studi; In base ai posti delle sale congressuali 68
  • 71. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 71 - da 150 a 200 – punti 10; - da 201 a 250 – punti 20; - oltre 251 - punti 30;PUNTEGGIO In base ai posti letto - punti 1 ogni posto letto fino ad un massimo di 20 punti; In base alla qualità dell’intervento - quantità e qualità della spesa in relazione ai servizi offerti: Fino a punti 10 - in caso di parità si procederà al sorteggio. LA GRADUATORIA FINALE E’ DATA DALLA SOMMA DEL PUNTEGGIO TRA LA PRESENTE COMPONENTE E LA COMPONENTE B) TIC (B/1 E B/2) E SERVIZI (B/3 E B/4). A/2.1 – AGRITURISMO Criteri di selezione PuntiAzienda condotta da un giovane imprenditore 6Azienda condotta da donna 4Interventi ricadenti in aree con problemi complessivi di sviluppo 15Interventi ricadenti in aree caratterizzate da particolari vincoli normativi 10Incremento dell’occupazione di almeno 1 unità occupata stagionale 5Compatibilità/miglioramento paesaggistico: Valore investimento > al Tecniche costruttive che rispettano le tipologie 20% dell’investimento 7 architettoniche locali massimo ammissibile Valore investimento > al Sistemazione aree esterne nel rispetto del contesto 5% dell’investimento 3 ambientale in cui si inserisce l’intervento massimo ammissibile Valore investimento > alIntroduzione di tecnologie innovative 5% dell’investimento 5 massimo ammissibileCertificazione di qualità aziendale 10Tecniche di risparmio energetico 5Utilizzo di fonti rinnovabili di energia per scopo aziendale 5 A/2.2 – AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE Criteri di selezione IndicatoreCaratteristiche del proponente (fino ad un massimo di 20 punti) Classi di età: - Età anagrafica del proponente persona fisica, 40 anni 12 punti; età del legale rappresentante o media delle età > 40 55 8 punti; se più di uno nelle persone giuridiche > 55 65 4 punti; > 65 1 punto 8 punti per beneficiario donna (titolare o - Genere legale rappresentante) 69
  • 72. 72 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Criteri di selezione Indicatore Qualità della domanda/operazione (fino ad un massimo di 80 punti) - 40 punti ai progetti con priorità alta - Comparto produttivo interessato e - 25 punti ai progetti con priorità media significatività degli investimenti, secondo - 10 punti ai progetti con priorità bassa quanto prevede il paragrafo 5.2 lettera d del - Superficie aziendale prevalente in aree PSR (fino ad un massimo di punti 40) caratterizzate da particolari vincoli - Localizzazione dell’azienda (fino ad un normativi (aree vulnerabili, aree massimo di punti 5) protette) punti 5 - Adesione ad una o più misure tra le seguenti: 1.1.1, 1.1.4, 1.2.4, 1.3.2, 2.1.4, 3.1.1: adesione a 3 o + misure 8 - Partecipazione a progetti integrati aziendali punti (fino ad un massimo di punti 8) adesione a 2 misure 5 punti adesione a 1 misura 2 punti - Caratteristiche del programma di investimento (fino ad un massimo di punti 27) valore investimenti: 1 punto ogni 20.000 introduzione di innovazioni (punti 3) Euro Prodotti di qualità/produzione aziendale: 50% 1 punto; Qualificazione delle produzioni (punti 3) 1 > 50% 75 % 2 punti; > 75% 100 % 3 punti Risparmio energetico o produzione di energia da fonti rinnovabili (in MW): 1 punto ogni 100MW/anno risparmiati fino ad un massimo di 6 punti2 Miglioramento aspetti ambientali e Risparmio idrico (in m3 ): 1 punto ogni paesaggistici dell’attività (punti 6 – nel caso 100m3/anno risparmiati fino ad un la somma dei punti risultante dai calcoli massimo di 6 punti3 connessi al progetto risulti maggiore si Valore investimenti ambientali (in euro): 1 riduce, comunque a 6 punti) punto ogni 50.000 Euro di investimento fino ad un massimo di 6 punti Superficie a pratiche ecosostenibili (ha) 4 50% 3 punti; > 50% 6 punti 1 La percentuale di produzioni di qualità va calcolata sulla base dei dati di bilancio ex post a programma di investimento realizzato 2 Il calcolo del risparmio energetico é fatto sulla scorta del contratto di fornitura aziendale pre e post investimento (se l’azienda ha un contratto di fornitura da 25 KW ora pre investimento e si rende autonoma producendo direttamente il proprio fabbisogno il risparmio teorico é calcolato come segue: 25.000*24*365/1.000.000= 219 MW per cui il punteggio sarà 219/100*1= 2,19) 3 Il calcolo del risparmio idrico é fatto sulla scorta della portata della rete idrica aziendale pre e post investimento 4 La percentuale di superficie aziendale a pratiche ecosostenibili và calcolata prendendo a riferimento gli ettari di SAU aziendale e gli ettari di SAU per i quali esiste un impegno agro ambientale o riconvertiti al metodi di agricoltura biologica esistenti al momento della domanda. Per questo punteggio non ha alcuna rilevanza che l’investimento riguardi tali superfici o le loro produzioni. 70
  • 73. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 73 Criteri di selezione Indicatore Variazione bilancio lordo macronutrienti; variazione del carico lordo unitario (Kg/ha) miglioramento della qualità delle acque di azoto, fosforo: (punti 3) 10% 1 punti; > 10% 3 punti 1 punto per investimenti che mantengono aumento o mantenimento l’occupazione dell’occupazione (punti 3) 1 punto per ogni unità lavorativa incrementata5 adeguamento a requisiti comunitari di valore investimenti: 1 punto ogni 20.000 nuova introduzione (punti 3) Euro miglioramento delle condizioni di vita e valore investimenti: 1 punto ogni 20.000 lavoro degli addetti (punti 3) Euro miglioramento delle condizioni di igiene e valore investimenti: 1 punto ogni 20.000 di benessere animale (punti 3) EuroCriteri di preferenza a parità di punteggioA parità di punteggio sarà data preferenza ai proponenti più giovani (nel caso di personegiuridiche si prenderà in considerazione l’età del legale rappresentante) A/3 – COMMERCIOCANTIERABILITA Titolo abilitativo all’esecuzione dei lavori, già in 1) possesso dell’impresa e allegato alla domanda di Punti 6 finanziamento (concessione edilizia o altre autorizzazioni previste dai regolamenti comunali).TIPOLOGIA DI 2) Eliminazione delle barriere architettoniche Punti 10INVESTIMENTI 3) Ristrutturazioni edilizie Punti 2 4) Attrezzature e/o arredamenti Punti 8 5) Creazioni e/o rifacimento impianti Punti 8 6) Trasferimento di attività già esistenti in zona centro Punti 4 storico o lungo i percorsi interessati alla realizzazione degli interventi inerenti ai prodotti tematici TOTALE Per le imprese individuali i cui titolari abbiano un’età Punti 3 compresa fra i 18 e i 32 anni. Per le società: che i soci di età compresa fra i 18 e 32 Punti 3 anni rappresentino almeno il 51% del totale dei soci medesimi, e siano titolari di quote o azioni per almeno il 51% del capitale sociale.Grado di compatibilità degli investimenti con le finalità del progetto integrato Fino a Punti 16 TOTALE Punti 605 Il calcolo, effettuato con le modalità del paragrafo 12.8, tiene conto dei contributi INPS versati nell’anno solare precedente la domanda e di quelli versati nell’anno solare successivo al completamento dell’investimento 71
  • 74. 74 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 LA GRADUATORIA FINALE E’ DATA DALLA SOMMA DEL PUNTEGGIO TRA LA PRESENTE COMPONENTE E LA COMPONENTE B) TIC (B/1 E B/2) E SERVIZI (B/3 E B/4). In caso di parità di punteggio, l’ordine della singola graduatoria sarà determinato tramite sorteggio. A/4 – ARTIGIANATO Grado di compatibilità degli investimenti con le finalità del progetto Fino a Punti 20 integrato Grado di innovabilità degli investimenti Fino a Punti 20 Congruenza degli investimenti con la struttura aziendale Fino a Punti 20 TOTALE Fino a Punti 60 LA GRADUATORIA FINALE E’ DATA DALLA SOMMA DEL PUNTEGGIO TRA LA PRESENTE COMPONENTE E LA COMPONENTE B) TIC (B/1 E B/2) E SERVIZI (B/3 E B/4). A/5 - BENI CULTURALI E AMBIENTALI I criteri di selezione per la presente tipologia di intervento sono approvati, unitamente al programma regionale del “PORFESR 2007-2013 – Asse II – Attività B2” con DGR 126 del 1 febbraio 2010 B – TIC E SERVIZI TIC (FATTISPECIE B.1 INVESTIMENTI TIC E B.2 SERVIZI TIC) 1. La valutazione degli interventi sarà effettuata tenendo conto dei seguenti criteri di selezione: Coerenza degli obiettivi progettuali rispetto: - alle finalità del bando - alle esigenze dell’impresa (espresse in termini di punti di forza/debolezza, in relazione all’attività aziendale e alle dimensioni della stessa in termini di occupati e di fatturato nonché alla sostenibilità finanziaria ed economica del progetto in rapporto agli elementi citati). Tale criterio opera come discriminante “on/off” ai fini dell’accesso alle successive fasi di valutazione. Qualità della proposta Esprime l’idoneità dell’intervento proposto a produrre miglioramenti oggettivamente apprezzabili rispetto alla situazione di partenza dell’impresa. Si terrà conto dei seguenti elementi: - Validità tecnica, rilevata tenendo conto dei parametri indicati nella seguente tabella; - Pertinenza delle spese previste - Innovatività intrinseca dell’idea progettuale nel suo complesso, intesa quale originalità dei suoi contenuti e del prodotto finale. Il punteggio sarà attribuito secondo le modalità di seguito riportate: 72
  • 75. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 75Tabella - Griglia di valutazione tipologie B.1 - INVESTIMENTI TIC e B.2 - SERVIZI TICQUALITA’ DELLA PROPOSTA A VALIDITÀ TECNICA Punteggio La validità tecnica valutata in termini di: Risorse (Strumenti/Tecnologie/Metodologie/Professionalità) 0<P 14 Complessità realizzativa Adeguatezza delle risorse utilizzate ai fini dei risultati previsti MAX VALIDITÀ TECNICA 14 B PERTINENZA DELLE SPESE PREVISTE Le spese esposte nel progetto per l’attuazione dello stesso sono pertinenti e ragionevoli rispetto ai contenuti, alle professionalità attivate ed alla dimensione 1 dell’impresa destinataria dell’intervento. C INNOVATIVITÀ DELLA COMPONENTE NEL SUO COMPLESSO Il progetto non presenta un particolare grado di innovatività - Il progetto nel suo complesso presenta un grado di innovatività basso 0,5 Il progetto nel suo complesso presenta un grado di innovatività medio 2,5 Il progetto nel suo complesso presenta un grado di innovatività alto 5 PUNTEGGIO MAX ATTRIBUIBILE 20Ai fini dell’ammissibilità della fattispecie B/1 e B/2 il punteggio attribuito alla validità tecnica nondovrà mai essere pari a zero.SERVIZI (Fattispecie B.3 - CONSULENZE/SERVIZI INNOVATIVI e B.4 –CERTIFICAZIONI) Per la valutazione degli interventi relativi alla fattispecie B.3 - Consulenze/Servizi innovativi si farà riferimento ai seguenti criteri di selezione: Coerenza degli obiettivi progettuali rispetto: - alle finalità del bando - alle esigenze dell’impresa (espresse in termini di punti di forza/debolezza) in relazione con l’obiettivo generale proposto. Tale criterio opera come discriminante “on/off” ai fini dell’accesso alle successive fasi di valutazione. Qualità della proposta Esprime l’idoneità dell’intervento proposto a produrre miglioramenti oggettivamente apprezzabili rispetto alla situazione di partenza dell’impresa. Si terrà conto dei seguenti elementi: Validità tecnica rilevata sulla base dei contenuti, delle metodologie e delle professionalità coinvolte, nonché della descrizione più o meno dettagliata che ne viene fornita; 73
  • 76. 76 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Complessità in riferimento alle diverse tipologie di consulenze attivate e rispetto alla rappresentata situazione di partenza; Indice di Innovatività valutato in riferimento all’innovatività intrinseca del progetto medesimo, intesa quale originalità dei suoi contenuti e del prodotto finale rispetto al mercato/settore di riferimento. Il punteggio attribuito sarà applicato secondo le modalità di seguito riportate: QUALITÀ DELLA PROPOSTA A VALIDITÀ TECNICA Punteggio Contenuti, metodologie e professionalità coinvolte nel progetto 0<P<=8 PUNTEGGIO BASE12 B COMPLESSITÀ Il progetto non presenta un particolare livello di complessità - Il progetto presenta un basso livello di complessità 1 Il progetto presenta un medio livello di complessità 2 Il progetto presenta un alto livello di complessità 3 C INNOVATIVITÀ Il progetto nel suo complesso non presenta un particolare grado di - innovatività Il progetto nel suo complesso presenta un grado di innovatività basso 1 Il progetto nel suo complesso presenta un grado di innovatività medio 3 Il progetto nel suo complesso presenta un grado di innovatività alto 5 MAX PUNTEGGIO ATTRIBUIBILE 20 La fattispecie B.3 - Consulenze/Servizi innovativi non sarà considerata ammissibile nel caso in cui il punteggio attribuito per la validità tecnica sia pari a zero. Ai fini della valutazione della fattispecie B.4 - Certificazioni, per la quale ci si potrà avvalere delle competenze tecniche della società Sviluppumbria S.p.a., saranno applicati i seguenti criteri: 74
  • 77. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 77 TOT MAXA VALIDITA’ TECNICA DEL PROGETTO PUNTI 16 A1 Punteggi relativi alla valutazione tecnica dell’impianto progettuale (max punti 8) Valutazione della coerenza del progetto in termini di organizzazione, processi e attività previsti a regime rispetto a: A1.1 2.bis Organizzazione/norma max punti 5 3.bis Processi/norma 4.bis Processi/attività Valutazione dell’adeguatezza del progetto alla complessità dell’organizzazione, alle sue attività ed alla/e normativa/e oggetto della certificazione, con particolare riferimento a: durata delle varie fasi progettuali A1.2 max punti 3 durata complessiva del progetto impegno della consulenza impegno della consulenza ai fini dell’addestramento del personale A2 Altri aspetti dell’attività progettuale (max punti 7) Quanto la norma/e proposta/e ha/hanno effetto sul territorio, sul A2.1 prodotto/servizio in relazione all’attività dell’azienda e/o al processo max punti 1 produttivo Implementazione e certificazione del S.G.A. in conformità alla norma A2.2 UNI EN ISO14001:2004 e/o Reg. CE n. 761 del 19 Marzo 2001 punti 6 (EMAS II) e certificazione ECOLABEL Implementazione e certificazione del S.G.A. in conformità alla norma A2.3 punti 6 UNI ISO 14064 ed alla norma EN 16001 Implementazione e certificazione del S.G.A. in conformità alla norma A2.4 punti 4 SA 8000:2008 Implementazione e certificazione del S.G. in conformità alle norme A2.5 punti 2 UNI EN ISO 9001:2008 e sue declinazioni ex art. 6 A3 Progetti con più di una norma punti 1B PERTINENZA E CONGRUITÀ delle spese previste dall’impianto progettuale in relazione alla complessità TOT MAX dell’Organizzazione ed alla/e norma/e oggetto della certificazione e della PUNTI 4 qualificazione della struttura di consulenza(*) PUNTEGGIO MAX ATTRIBUIBILE (A + B) 20(*) La qualifica verrà valutata sulla base dell’esame dell’esperienza della società di consulenza (e del personale incaricato) o del/i professionista/iincaricato/i per lo specifico progetto, tenendo anche conto del possesso di eventuali qualifiche di terza parte. 5. L’attribuzione del punteggio ai SERVIZI (Fattispecie B.3 - CONSULENZE/SERVIZI INNOVATIVI e B.4 – CERTIFICAZIONI) sarà effettuata calcolando la media aritmetica dei punteggi ottenuti dalle singole tipologie attivate. 6. All’intero progetto attivato sulla tipologia progettuale B - TIC e SERVIZI sarà attribuito un punteggio complessivo che risulterà pari alla somma dei punteggi relativi alla valutazione delle TIC e dei Servizi, come illustrato nella tabella seguente: QUADRO RIEPILOGATIVO PUNTEGGI ATTRIBUIBILI PUNTEGGI MASSIMI ATTRIBUIBILI PER LA COMPONENTE B – TIC E SERVIZI Punteggio TIC (Fattispecie B.1 Investimenti TIC e B.2 Servizi TIC) max 20 SERVIZI (FATTISPECIE B.3 - CONSULENZE/SERVIZI INNOVATIVI E B.4 – max 20 CERTIFICAZIONI) Punteggio Componente B – TIC e SERVIZI max 40 75
  • 78. 78 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Specifica inerente le “Agenzie di viaggio e di organizzazione convegni” Ai fini della valutazione degli interventi proposti dalle Agenzie di viaggi e dei tour operator (cat. N 79 - ATECO 2007) e dalle Agenzie di organizzazione di convegni e fiere (cod. ATECO 2007 N 823), che possono attivare solo la tipologia di intervento B – TIC e SERVIZI, sarà accantonata una riserva di risorse dedicate nell’ambito delle risorse attualmente stanziate pari almeno al 20%. Art. 18 Formazione delle graduatorie provvisorie Nel caso in cui, malgrado l’invito ad aggregarsi in un unico organismo regionale, vengano presentati più progetti collettivi per uno stesso prodotto tematico, il Comitato redige le proposte di graduatoria provvisoria dei progetti ritenuti ammissibili e gli elenchi dei progetti non ammessi riportando per questi ultimi la motivazione dellesclusione. Le graduatorie di cui al comma 1 sono approvate dal Dirigente del Servizio Turismo, mediante apposita determinazione dirigenziale e pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. Sono approvate prioritariamente le graduatorie relative ai progetti tematici per i quali è stato richiesto un contributo per la promo-commercializzazione superiore a €. 200.000,00 Relativamente alle domande di finanziamento presentate dalle singole aziende, il Comitato redige, ove necessario, delle proposte di graduatorie provvisorie delle singole tipologie di intervento nellambito di ciascun progetto collettivo ammesso a finanziamento, prendendo atto delle istruttorie effettuate dalle strutture regionali competenti. Il provvedimento di approvazione delle stesse è assunto dal Dirigente del Servizio Turismo e pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. Le graduatorie di cui al comma 3 ricomprendono sia gli interventi ammessi che gli interventi non ammessi riportando per questi ultimi la motivazione dellesclusione. Art. 19 Approvazione delle graduatorie definitive 1. Entro il termine di cui all’art. 1 comma 1bis a seguito dell’approvazione delle graduatorie provvisorie di cui al comma 2 dellart. 18 il soggetto titolare del progetto collettivo ammesso a finanziamento si costituisce nella forma giuridica stabile prescelta, a pena di revoca sia del contributo concesso al progetto nel suo complesso, sia dei contributi concedibili alle singole imprese aderenti. 2. Entro il termine di 60 giorni solari dalla pubblicazione nel BUR delle graduatorie di cui al comma 3 dellart. 18 le imprese beneficiarie dei contributi devono presentare la progettazione esecutiva dellintervento con allegata la relativa documentazione, ivi compresa quella relativa alla cantierabilità degli interventi, pena l’esclusione dell’impresa dal progetto. 3. Successivamente alla presentazione della documentazione di cui ai commi 1 e 2 il Dirigente del Servizio Turismo, a seguito dellistruttoria condotta dalle strutture competenti, su proposta del Comitato, provvede allapprovazione delle graduatorie definitive, che vengono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. Sono approvate prioritariamente le graduatorie relative ai progetti tematici per i quali è stato richiesto un contributo per la promo-commercializzazione superiore a €. 200.000,00. 4. Lammissione a finanziamento degli interventi pubblici proposti dagli Enti nonché di quelli già definiti nel disciplinare avviene, a seguito di distinta istruttoria delle strutture competenti e di successiva presa datto da parte del Comitato, a cura del dirigente del Servizio Beni culturali e pubblicata nel BUR. 5. Gli interventi pubblici ammessi a finanziamento nellambito del progetto “Turismo a cavallo 76
  • 79. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 79 nei parchi e nelle valli dellUmbria” saranno approvati e pubblicati congiuntamente alle graduatorie di cui al comma 2. CAPO VI ATTUAZIONE DEI PROGETTI Art. 20 Realizzazione dei Progetti integrati collettivi1 I Progetti integrati collettivi, relativamente alla tipologia di intervento Promozione, devono essere realizzati entro il termine massimo di 36 mesi a decorrere dalla prima iniziativa di promo-commercializzazione prevista nel Piano triennale, pena la revoca del contributo concesso.2 I termini e le modalità di attuazione degli interventi delle singole imprese ammessi a contributo verranno definiti nellambito dei provvedimenti di concessione dei contributi.3 I soggetti beneficiari degli interventi di cui al comma 2 sono tenuti a realizzare almeno il 60% della spesa ammessa a finanziamento per ogni tipologia di intervento. In ogni caso gli interventi o gli stralci realizzati devono essere funzionali.4 Modalità, tempi e procedure tecnico-amministrativo-contabili per l’attuazione, per il monitoraggio e per l’attestazione della spesa saranno oggetto di apposita direttiva a cura dei singoli servizi responsabili dei procedimenti entro il 30 luglio 2010. Art. 21 Variazioni ai Progetti integrati collettivi1. Sono ammissibili variazioni degli interventi che costituiscono il progetto integrato collettivo ammesso a finanziamento purché non incidano sulla coerenza e non modifichino la struttura del progetto stesso. In caso di aumento della spesa l’importo del contributo concesso rimarrà comunque invariato.2. Tali variazioni devono essere preventivamente autorizzate dalla Regione pena la revoca del contributo concesso, limitatamente alla tipologia di intervento e/o alla singola impresa direttamente interessata. Tali variazioni debbono comunque garantire il rispetto dei limiti di attuazione progettuale di cui comma 3 dellart. 10.3. Non sono consentite compensazioni di spesa tra tipologie di intervento di una singola impresa e/o tra imprese.4. La comunicazione delle variazioni progettuali di cui ai precedenti commi deve essere trasmessa al Servizio Turismo della Regione Umbria a mezzo raccomandata A/R unitamente ad una relazione dalla quale emergano le ragioni relative a tale richiesta e venga altresì evidenziato il rispetto dei criteri di cui ai precedenti commi. Tale comunicazione viene inviata dal soggetto giuridico titolare del progetto e, nel caso di variazione riguardante singole imprese aderenti, dal legale rappresentante dellimpresa stessa, che ha comunque lobbligo di comunicarla per conoscenza al soggetto giuridico stabile titolare del progetto integrato collettivo. CAPO VII PROCEDURE AMMINISTRATIVE Art. 22 Modalità di effettuazione e pagamento delle spese1. Per gli interventi connessi alla realizzazione del Piano triennale di promo- commercializzazione, sono ammessi i titoli di spesa e i relativi pagamenti effettuati entro due mesi dalla realizzazione dellultima iniziativa prevista nel predetto Piano.2. La data di effettuazione delle spese è quella del relativo titolo – fattura o documento avente 77
  • 80. 80 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 forza contabile equivalente - ancorché pagato successivamente e comunque nei limiti temporali concessi per lattuazione dei progetti, ai sensi dellart. 20, comma 2. 3. I pagamenti dei titoli di spesa relativi agli acquisti diretti possono essere regolati esclusivamente attraverso bonifico bancario, ricevuta bancaria o altro strumento di pagamento bancario di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario, pena l’esclusione dellintero titolo di spesa. E’ in ogni caso escluso dalle agevolazioni l’importo pagato per contanti ovvero l’importo che risulti regolato attraverso cessione di beni usati o compensazioni di qualsiasi genere tra il fornitore e l’impresa. 4. La modifica delle modalità di acquisizione dei beni per quanto concerne le tipologie progettuali “Investimenti innovativi” e “TIC” - dallacquisto diretto alla locazione finanziaria - è consentita purché avvenga anteriormente rispetto alla eventuale data di richiesta dell’acconto. 5. Per le aziende agricole che effettuano investimenti per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale ai fini dell’eleggibilità, ammissibilità e documentazione della spesa si rinvia all’articolo 2 paragrafo 2.1 della DD n. 403 del 25 gennaio 2010 (BUR n. 9 del 24 febbraio 2010 supplemento ordinario n. 8) che modifica la DD n. 4219 del 20 maggio 2008 ed alle “Linee guida sullammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e ad interventi analoghi” approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni il 14 febbraio 2008 e disponibile sul sito www.politicheagricole.it nonché all’allegato “A” Sezione 3.3 paragrafo 3.3.1 della richiamata Delibera Regionale n. 392 del 16 aprile 2008. 6. Per quanto riguarda gli investimenti delle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche si rinvia a quanto previsto all’Allegato …. Art. 23 Modalità di erogazione del contributo 1. Il contributo è liquidato nel modo seguente: 1.1 il cinquanta per cento (50%) a seguito della presentazione di richiesta di erogazione, corredata della documentazione attestante l’inizio dell’intervento e presentazione di garanzia fidejussoria, rilasciata da primarie compagnie di assicurazione, Istituti di credito regolarmente autorizzati a lavorare sul territorio nazionale, e dagli intermediari finanziari iscritti nellelenco speciale di cui allarticolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero delleconomia e delle finanze. La garanzia fidejussoria deve avere durata non inferiore al periodo concesso per la realizzazione dell’intervento e deve essere di importo pari al 110% del contributo concesso. Tale garanzia copre leventuale restituzione parziale o totale del contributo erogato, maggiorato degli interessi legali (Allegato 13); 1.2 il saldo del contributo concesso a seguito della presentazione della documentazione prevista e previa verifica/sopralluogo che accerti la rispondenza degli interventi realizzati al progetto presentato ed alle eventuali variazioni , concordate ai sensi dellarticolo 21. 2. Qualora le spese documentate risultassero inferiori allimporto delle spese ammesse a contributo si procederà alla rideterminazione dell’aiuto concesso. 3. Al momento della liquidazione del saldo è disposto lo svincolo delle garanzie fidejussorie prestate relative agli anticipi di cui al comma 2. 4. Per quanto riguarda gli investimenti delle aziende agricole che esercitano attività agrituristica l’erogazione del contributo avviene secondo le procedure di cui all’Allegato A. 5. Per le aziende agricole che effettuano investimenti per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale L’erogazione dei contributi avviene con le modalità previste all’articolo 3 paragrafo 3.3.2 delle “Procedure per l’attuazione” di cui alla DGR n. 392/08 secondo le procedure, le modalità ed 78
  • 81. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 81 i termini stabiliti dall’Organismo Pagatore AGEA. Art. 24 Divieto di Cumulo 1. Le agevolazioni concesse non sono cumulabili con altre provvidenze comunitarie, nazionali, regionali o comunali per lo stesso progetto della domanda, ad eccezione del caso di agevolazioni fiscali aventi carattere di generalità ed uniformità su tutto il territorio nazionale. 2. Per ciascuna delle tipologie progettuali attivate è consentito l’accesso alle agevolazioni previste da fondi pubblici di garanzia operanti in regime “de minimis” nel rispetto del divieto di cumulo di aiuti fissato ai sensi del Reg. CE 1998/2006. Nel caso di aiuti concessi in regime ordinario ai sensi del Reg. CE 800/2008 il cumulo delle agevolazioni derivante dall’intervento di fondi pubblici di garanzia operanti sia in “de minimis” che in regime ordinario, non potrà superare le intensità massime di aiuto previste per ciascuna tipologia progettuale approvata ai sensi dell’art. 6 del presente bando. 3. Nel caso in cui l’impresa acceda ad interventi a favore del capitale di rischio utilizzati per finanziare i medesimi costi considerati ammissibili ai fini del presente bando, le percentuali di aiuto previste dallo stesso, verranno ridotte del 50% in generale, e del 20% per le imprese destinatarie situate in zone assistite, nei primi 3 anni del primo investimento in capitale di rischio e fino a concorrenza dell’importo complessivi ricevuto. Art. 25 Obblighi dei beneficiariInterventi privati: 1. I beneficiari, qualora intendano rinunciare al contributo, devono darne immediata comunicazione alla Regione Umbria – Servizio Turismo mediante lettera raccomandata A/R. 2. I beneficiari dei contributi sono tenuti a conservare a disposizione della Regione Umbria e delle autorità comunitarie e nazionali la documentazione originale delle spese sostenute, per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del saldo del contributo. 3. I beni per i quali è stato concesso il contributo in favore dell’impresa beneficiaria non possono essere ceduti, alienati o distratti dall’uso produttivo prima di 5 anni dal momento in cui l’investimento è stato completato ed in particolare: 3.1 i beni immobili non potranno essere alienati per 5 anni a partire dalla data di ultimazione dei lavori; 3.2 i macchinari, le attrezzature, gli impianti e gli arredi non potranno essere alienati per 5 anni dalla data di acquisto, salvo la loro sostituzione con beni analoghi almeno di pari valore, in presenza di cause documentabili di forza maggiore, previa comunicazione alla Regione Umbria. 4. Qualora non vengano rispettati i vincoli di cui al comma 3 la Regione procederà alla revoca totale o parziale del contributo. 5. Ai fini della garanzia di disponibilità del bene le imprese affittuarie, locatarie, usufruttuarie o titolari di altro diritto reale devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, di regolare atto o contratto, registrato a norma di legge, la cui durata garantisca, per almeno sette anni dalla data di chiusura dei lavori, la disponibilità del bene per l’esercizio delle attività previste e finanziate dal Bando di cui al presente Disciplinare. 6. Le imprese aderenti ai progetti hanno lobbligo di mantenere i requisiti e gli standard già in possesso e/o di progetto dichiarati al momento della sottoscrizione del protocollo di adesione per almeno sette anni dalla data di conclusione del progetto integrato collettivo. 7. I soggetti giuridici costituiti in forma stabile, titolari dei progetti integrati collettivi ammessi a finanziamento, verificano ogni due anni il mantenimento dei requisiti e degli standard previsti nei protocolli di adesione sottoscritti dalle singole imprese aderenti al progetto e 79
  • 82. 82 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 danno comunicazione dellesito di tali verifiche alla competente struttura regionale. 8. Le singole imprese che aderiscono ai progetti integrati collettivi sottoscrivono obbligatoriamente, prima della presentazione della domanda, l’impegno vincolante a mantenere l’adesione al soggetto giuridico per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data di costituzione dello stesso in forma stabile. 9. Le imprese già costituite in soggetto giuridico stabile si impegnano a mantenere l’adesione al soggetto stesso per un periodo non inferiore a 5 anni a far data dal trentesimo giorno solare successivo alla pubblicazione nel BUR delle graduatorie provvisorie. 10.E’ ammessa l’uscita di imprese non beneficiarie di specifici contributi, ad eccezione di quelle già in possesso dei requisiti e degli standard previsti dai rispettivi protocolli di adesione e che concorrono al raggiungimento del numero minimo di posti letto obbligatori per la realizzazione del prodotto tematico. 11.E’ ammessa la sostituzione di imprese con altre già in possesso dei requisiti previsti nel protocollo di adesione purché il valore dellindicatore “Numero delle imprese aderenti al progetto” di cui allarticolo 16 non subisca una riduzione superiore al 20% e comunque non diminuisca in misura tale da far retrocedere in graduatoria il progetto. 12. Le aziende agricole che trasformano e commercializzano direttamente i propri prodotti e delle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche sono tenute al rispetto degli obblighi di cui ai commi 6, 7, 8, 9 e 10. 13.Le aziende agricole che effettuano investimenti per la lavorazione/trasformazione delle produzioni aziendali e loro commercializzazione diretta in ambito aziendale sono tenute inoltre al rispetto degli impegni di carattere generale previsti dall’allegato A paragrafo 3.2.4 delle “Procedure per l’attuazione” di cui alla DGR n. 392/08 oltre agli impegni di carattere specifico di cui all’articolo 14 paragrafo 14.10 della DD n. 403 del 25 gennaio 2010 (BUR n. 9 del 24 febbraio 2010 supplemento ordinario n. 8) che modifica la DD n. 4219 del 20 maggio 2008. 14. Le aziende agricole che esercitano attività agrituristica sono tenute inoltre al rispetto degli obblighi previsti all’Allegato A. Interventi pubblici 15.Per i progetti presentati da Enti pubblici si rinvia all’articolo 6, lettere A, B1, B2, C e F, sezione A/5, nonché agli allegati schemi di domanda (Allegati BC, BA1 e BA2). Art. 26 Procedimento di revoca 1. Ricevuta notizia di circostanze che potrebbero dar luogo alla revoca dei contributi concessi,, la Regione Umbria – in attuazione degli artt. 7 ed 8 della Legge n. 241/90 e successive modificazioni e integrazioni - comunica agli interessati, mediante lettera raccomandata a/r, l’avvio del procedimento di revoca e assegna ai destinatari della comunicazione un termine decorrente dalla ricezione della comunicazione stessa, per presentare eventuali controdeduzioni in forma scritta, redatte in carta libera, nonché altra documentazione ritenuta idonea, da trasmettere mediante consegna o spedizione a mezzo del servizio postale in plico raccomandato con avviso di ricevimento. Ai fini della prova del rispetto del termine fissato, fa fede il timbro di arrivo apposto dal competente protocollo della Regione Umbria o il timbro postale di spedizione. Il Servizio competente esamina gli scritti difensivi e, se necessario, acquisisce ulteriori elementi di giudizio. 2. Entro sessanta giorni dal ricevimento delle controdeduzioni, esaminate le risultanze istruttorie, il Servizio competente, qualora ritenga non fondati i motivi che hanno portato all’avvio del procedimento, dichiara la conclusione dello stesso. 3. Qualora il Servizio ritenga fondati i motivi che hanno portato all’avvio del procedimento determina, con provvedimento motivato, la revoca dei contributi e le eventuali somme dovute. 80
  • 83. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 83 4. In caso di accertamenti e verifiche che riscontrino l’irregolarità della documentazione di spesa presentata e/o la mancanza dei requisiti relativi all’ammissibilità delle spese, a fronte di erogazioni già avvenute sia a titolo di acconto che di saldo del contributo spettante, si darà luogo al recupero totale o parziale delle somme indebitamente percepite maggiorate degli interessi calcolati applicando il tasso vigente nel giorno di assunzione della determinazione dirigenziale di recupero, maggiorato di 5 punti percentuali. 5. Relativamente alla componente pubblica del progetto integrato collettivo, il procedimento di revoca è disciplinato dalla Direttiva di cui all’articolo 6. Art. 27 Modulistica 1. La modulistica relativa alle procedure di attuazione del presente Bando è riportata in allegato come segue:Allegato 2 - Dichiarazione aiuti dichiarati incompatibiliAllegato 5 - Curriculum servizi TIC – CertificazioniAllegato BC - Schema di domanda soggetti pubblici proponenti interventi per i beni culturaliAllegato BA1 - Schema di domanda soggetti pubblici proponenti interventi per i beni ambientali nell’ambito dei seguenti prodotti tematici: la Via di San Francesco, CicloturismoAllegato BA2 - Schema di domanda soggetti pubblici proponenti interventi per i beni ambientali nell’ambito dei seguenti prodotti tematici: Turismo a cavallo nei Parchi e nelle valli dell’UmbriaAllegato 6 - Analisi dei fabbisogni professionali e formativiAllegato 8 - Catalogo dei servizi qualificati per le P.M.I. dell’UmbriaAllegato 9 - Schema di domanda del progetto collettivoAllegato 10 - Piano descrittivoAllegato 11 - Scheda tecnicaAllegato 12 - Lettera di impegno a costituire soggetto giuridico stabileAllegato 13 - Schema polizza fidejussoria Art. 28 Responsabilità e fasi del procedimento 1 Ai sensi dellarticolo 14 del bando, la responsabilità dei procedimenti connessi allattuazione del presente provvedimento è articolata nel modo seguente: 1.1 Il Servizio Turismo è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alle tipologie di intervento “Investimenti innovativi – Ricettività turistica” e “Promozione”; 1.2 Il Servizio Commercio è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi – Commercio”; 1.3 Il Servizio Internazionalizzazione delle imprese è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesso alle tipologie di intervento “Investimenti innovativi – Artigianato”; 1.4 Il Servizio Interventi per il territorio rurale è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesso alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi – Agriturismo”; 1.5 Il Servizio Aiuti alle imprese e alle filiere del sistema produttivo agroindustriale è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesso alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi – Agricoltura”; 1.6 Il Servizio Energia è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi – Energia e ambiente”; 81
  • 84. 84 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1.7 Il Servizio Servizi innovativi alle imprese e diffusione dell’innovazione è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi - TIC e Servizi”; 1.8 Il Servizio Beni culturali è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi – Beni culturali”; 1.9 Il Servizio Aree protette, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alla tipologia di intervento “Investimenti innovativi – Beni ambientali”; 1.10 Il Servizio Politiche attive del lavoro è responsabile di tutte le fasi del procedimento connesse alla tipologia di intervento Formazione. 2 Lavvio del procedimento avverrà il giorno successivo alla pubblicazione del presente provvedimento nel BUR. Il procedimento amministrativo seguirà le seguenti fasi e i tempi sotto indicati: FASE TERMINE AVVIO TERMINE ATTO FINALE CONCLUSIONE Esame formale dei Scadenza bando 30 gg. solari Verbali e proposta progetti integrati e graduatoria valutazione Comitato provvisoria Approvazione verbale Fine fase precedente 5 gg. solari Determinazione graduatoria provvisoria e dirigenziale notifica Pubblicazione graduatoria Fine fase precedente 10 gg. solari BUR provvisoria Acquisizione e verifica Dalla trasmissione della 30 gg. solari Verbali e proposta documentazione e documentazione graduatoria definitiva valutazione Comitato Approvazione verbale e Fine fase precedente 5 gg. solari Determinazione graduatoria definitiva dirigenziale Pubblicazione graduatoria Fine fase precedente 10 gg. solari BUR definitiva Esame formale domande Fine fase precedente 90 gg. solari Schede di sintesi nellambito dei progetti ammessi e predisposizione istruttoria Valutazione Comitato Fine fase precedente 40 gg. solari Verbali e proposta di graduatoria Approvazione verbale e Fine fase precedente 30 gg. solari Determinazione graduatorie dirigenziale Pubblicazione graduatorie Fine fase precedente 20 gg. solari BUR Liquidazione contributo Dalla richiesta di 45 gg. solari Determinazione concesso liquidazione del saldo dirigenziale 3 Le fasi del procedimento relative agli interventi pubblici di cui agli allegati BC e BA1 saranno descritti nella Direttiva di cui all’art. 6. 4 Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 i dati personali raccolti saranno trattati anche con strumenti informatici ed utilizzati nellambito dei procedimenti connessi allattuazione del presente provvedimento. Titolare del trattamento dei dati è la Regione Umbria – Giunta regionale. Responsabili del trattamento dei dati sono: 82
  • 85. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 85 4.1 Antonella Tiranti, Dirigente responsabile del Servizio Turismo; 4.2 Enzo Santucci, Dirigente responsabile del Servizio Commercio; 4.3 Luigi Rossetti, Dirigente responsabile ad interim del Servizio Internazionalizzazione delle imprese; 4.4 Maurizio Grandolini, Dirigente responsabile del Servizio Interventi per il territorio rurale; 4.5 Giuliano Polenzani, Dirigente responsabile del Servizio Aiuti alle imprese e alle filiere del sistema produttivo agroindustriale; 4.6 Pierluigi Manna, Dirigente responsabile del Servizo Energia; 4.7 Sabrina Paolini, Dirigente responsabile del Servizio Servizi innovativi alle imprese e diffusione dell’innovazione; 4.8 Paola Domenica Gonnellini, Dirigente responsabile del Servizio Beni culturali; 4.9 Paolo Papa, Dirigente responsabile del Servizio Aree protette, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici; 4.10 Emma Bobò, Dirigente responsabile del Servizio Politiche attive del lavoro. Art.29 Dotazione finanziaria 1. La dotazione finanziaria riservata alle attività previste dal presente provvedimento è costituita secondo quanto descritto alla tabella seguente: TIPOLOGIA DI FONTE FINANZIARIA AZIONE/MISURA IMPORTO * INTERVENTOInvestimenti innovativi PAR-FAS 2007-2013 Asse 2, Azione 2– Ricettività turistica 7,30 Delibera CIPE 19/2004 Quota F.3Investimenti innovativi PAR-FAS 2007-2013 Asse 2, Azione 2- Commercio Fondo unico regionale 3,00 attività produttiveInvestimenti innovativi Fondo unico regionale 1,00– Artigianato attività produttiveInvestimenti innovativi PSR 2007-2013 Misura 3.1.1. 4,00– AgriturismoInvestimenti innovativi PSR 2007-2013 Misura 1.2.1. 1,200– AgricolturaInvestimenti innovativi POR FESR 2007-2013 Asse I – Attività a3 e a4; 2,100- Energia e ambiente Asse III – Attività b.3Investimenti innovativi POR FESR 2007-2013 Asse I b.1 e Attività c.1 1,500– TIC e ServiziInvestimenti innovativi POR FESR 2007-2013 Asse II – Attività b.2.– Beni culturali e 17,100ambientali PAR FAS 2007-2013 Asse III – Azione 2Promozione privata PAR FAS 2007-2013 Asse II – Azione 2 Fondo unico regionale Economie Bilancio regionale Capp. 9303 - 5310 4,00 83
  • 86. 86 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Promozione Pubblica PSR 2007-2013 Misura 3.1.3 1,650 Bilancio regionale Capp. 9303 - 5310 Promozione pubblica – Attività di supporto Bilancio regionale Capp. 9303 - 5310 0,150 alla progettazione Formazione FSE 2007-2013 Ob. 2 Asse I – Adattabilità 0,500 Asse II - Occupabilità TOTALE 43,50 * Le cifre sono espresse in milioni di euro 84
  • 87. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 87 ALLEGATO 1 Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e della ristorazione DICHIARAZIONE (da compilare da parte di ciascuna delle imprese ricettive e della ristorazione)Il sottoscritto ______________________________________in qualità di legale rappresentantedell’impresa ______________________________- dichiara di possedere, alla data della presente, per il/i Prodotto/i d’Area sottoindicato/i (barrare con una x a sinistra del nome del PdA prescelto/i): ¤ Percorrere l’Umbria ¤ Sapori e Mestieri d’Umbria ¤ Storie d’Umbria i requisiti (sia obbligatori che facoltativi) indicati nella II colonna della tabella;- si impegna al raggiungimento dei 45 requisiti obbligatori e del 50 per cento, arrotondato per eccesso, dei requisiti facoltativi per il/i Prodotto/i d’Area prescelto/i, come riportato nella colonna III della tabella, attraverso l’attuazione dell’intervento presentato nell’ambito del Progetto 1.- dichiara di disporre della documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti, sia obbligatori che facoltativi;- dichiara di essere inoltre disponibile a ricevere le verifiche necessarie all’accertamento dell’osservanza di quanto dichiarato. _____________ , il _____________ Timbro e firma2 _____________Autorizza l’Ente gestore al trattamento dei dati personali forniti nel seguente modello ai sensi dellaLegge n. 675/1996 _____________ , il _____________ Timbro e firma ______________1 Se vengono richiesti finanziamenti sul presente bando per il conseguimento degli impegni sopra dichiarati,questa circostanza deve trovare corrispondenza nelle azioni progettuali e nei relativi costi del progetto integrato.2 Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste all’art.38, c.3, del D.P.R. 28 dicembre2000, n. 445.
  • 88. 88 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 1 devono essere compilate, Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e della timbrate e sottoscritte dal ristorazione legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. 1. REQUISITI AMBIENTALI Numero Requisito O/F ENERGIA L’azienda utilizza energia (es. elettrica, per riscaldamento) F 1. proveniente almeno in parte da fonti rinnovabili (es. energia geotermica, solare, eolica, biogas, biomasse) Le finestre della struttura hanno un appropriato grado di 2. O isolamento termico (es. doppi vetri) Almeno il 60% delle lampadine hanno un livello di Energia 3. di classe A come definita dal Decreto Ministeriale del O 10/07/2001 (Direttiva 98/11/CE 27 /01/98) 4. L’azienda utilizza elettrodomestici appartenenti alla classe A F L’azienda, quando sostituisce elettrodomestici, li acquista in 5. O Classe A Nelle zone comuni della struttura sono presenti dispositivi 6. automatici di spegnimento/regolazione della luce (ad O esempio crepuscolari, fotocellule, controllo temporale, etc.) Esiste un sistema di controllo automatico di spegnimento/accensione del sistema di condizionamento (es. 7. O sensori sulle finestre) oppure sono fornite al cliente idonee istruzioni ACQUA 8. L’acqua piovana recuperata da varie attività viene iutilizzata F I WC hanno due livelli di flusso oppure vi è la possibilità di 9. O interrompere il flusso Gli orinatoi hanno un meccanismo di 10. O regolazione/interruzione del flusso Le docce e i lavandini sono dotati di dispositivi per regolare 11. il flusso d’acqua nelle varie modalità possibili (rapporto O flusso acqua/aria, temporizzatore ecc.) Lenzuola e asciugamani sono cambiati solo su richiesta dei 12. clienti altrimenti vengono cambiati da una a due volte a F settimana L’innaffiatura delle aree verdi è condotta utilizzando 13. dispositivi tali da limitare il consumo di acqua (es: O dispositivi a goccia)
  • 89. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 89Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 1devono essere compilate, Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e dellatimbrate e sottoscritte dal ristorazionelegale rappresentante diciascuna impresa partecipanteal Progetto integrato. 1. REQUISITI AMBIENTALI SOSTANZE CHIMICHE L’azienda usa, almeno in parte, detersivi (multiuso, per 14. sanitari, per lavatrice, per piatti a mano), pitture e vernici con F marchio Ecolabel Il personale riceve adeguata formazione sull’uso delle dosi di 15. O detersivi da utilizzare Il personale riceve adeguata formazione sull’uso e sulla 16. gestione delle sostanze pericolose usate per le attività di O pulizia, manutenzione e per la gestione del verde Nelle piscine la disinfezione avviene con metodi alternativi 17. all’uso del cloro (ad esempio uso di ozono. UV, perossido di F idrogeno) GESTIONE RIDUZIONE E RICICLAGGIO DEI RIFIUTI 18. L’azienda separa e composta il rifiuto umido F L’azienda pratica la raccolta differenziata di alcune categorie di rifiuti, ovvero frazione umida, carta e cartone, vetro, 19. O plastica, alluminio, pile, medicinali scaduti secondo le indicazioni fornite dal gestore del servizio pubblico di raccolta Nelle stanze o in altri locali della struttura sono chiaramente 20. visibili per i clienti informazioni su come separare i rifiuti, O secondo quanto previsto al requisito 19 L’azienda si adopera per ridurre l’utilizzo di prodotti usa e getta come: 21. - prodotti da bagno monodose/monouso (shampoo, saponi, O etc.) - bicchieri di plastica 22. L’azienda effettua il compostaggio degli sfalci del verde. F Il personale riceve adeguata formazione sulla corretta gestione 23. O dei rifiuti Negli uffici e/o per la stampa di depliants/materiale 24. pubblicitario ecc. si utilizza carta riciclata o è attivato un O programma di riduzione del consumo di carta SCARICHI L’azienda non servita da reti fognarie effettua la 25. fitodepurazione CONTAMINAZIONE DEL TERRENO L’azienda ha attuato procedure per l’uso e lo stoccaggio di sostanze pericolose, materiali di risulta e rifiuti di ogni genere, 26 allo scopo di prevenire il pericolo di sversamenti e O percolazione nel suolo, e di altri effetti negativi sull’ambiente o sulle persone, tenendo presente anche l’impatto visivo. L’azienda utilizza prodotti alternativi all’uso dei pesticidi (es. 27 F lotta integrata, lotta biologica)
  • 90. 90 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 1 devono essere compilate, Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e della timbrate e sottoscritte dal ristorazione legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. 1. REQUISITI AMBIENTALI EMISSIONI IN ATMOSFERA I combustibili liquidi usati hanno un contenuto di zolfo più 28 O basso dello 0.2% SOSTANZE LESIVE DELLO STRATO DI OZONO L’azienda ha in atto un programma di smaltimento e sostituzione /adeguamento dei sistemi di 29 F refrigerazione/condizionamento contenenti sostanze lesive dello strato di ozono VEGETAZIONE E PAESAGGIO I nuovi edifici e le ristrutturazioni per la ricettività turistica e 30 della ristorazione rispettano lo stile architettonico locale e sono O perfettamente integrabili con il paesaggio circostante L’azienda nella gestione delle componenti biotiche 31 dell’ecosistema adotta criteri per la loro conservazione O valorizzazione e riqualificazione Nelle sistemazioni esterne vengono utilizzate specie arboree e 32 F arbustive tipiche dell’area Le recinzioni vengono associate a siepi polifitiche di specie 33 O autoctone La realizzazione di tappeti erbosi avviene utilizzando prati 34. F polifitici di specie autoctone. Nelle nuove sistemazioni esterne delle aree di pertinenza le 35. superfici impermeabilizzate non superano il 3% di quella O disponibile L’azienda, per ogni ettaro di superficie boscata governata a 36. ceduo, rilascia, per ogni specie legnosa presente, un individuo F destinato all’evoluzione naturale Per la gestione delle aree boscate l’azienda si dota di un piano 37. F forestale che adotta i criteri della selvicoltura naturalistica L’azienda realizza e mantiene fasce arboree/arbustive di 38. F vegetazione autoctona di almeno m. 5x m.50 per ettaro Gli edifici e le aree di stoccaggio dei quali è opportuno 39. O nascondere la funzione sono rivestiti da piante o siepi
  • 91. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 91Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 1devono essere compilate, Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e dellatimbrate e sottoscritte dal ristorazionelegale rappresentante diciascuna impresa partecipanteal Progetto integrato. 1. REQUISITI AMBIENTALI MONITORAGGIO AMBIENTALE L’azienda ha un piano per la raccolta e il monitoraggio dei dati 40. F relativi all’energia, all’acqua e ai rifiuti L’azienda effettua il monitoraggio dei consumi di combustibili, 41. F detersivi e altre sostanze pericolose EFFICIENZA E PRASSI AMBIENTALI DI FORNITORI E APPALTATORI L’azienda nella selezione dei fornitori tiene in considerazione le prestazioni ambientali degli stessi e le caratteristiche dei 42. O prodotti quali riciclabilità, biodegradabilità, dimensioni degli imballaggi, consumi energetici, etc. L’azienda fornisce agli appaltatori e gestori, che eseguono 43. lavori/attività nella propria struttura, regole da osservare per la O tutela ambientale La Direzione nomina un responsabile interno, preposto alla 44. sorveglianza sullo svolgimento di servizi o lavori da parte di F ditte esterne POLITICA E OBIETTIVI AMBIENTALI L’azienda possiede e rende disponibile un documento in cui sono chiaramente indicati gli obiettivi e traguardi per la 45. O riduzione del consumo di energia e di acqua e per la riduzione della produzione di rifiuti e dell’uso di sostanze pericolose
  • 92. 92 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 1 devono essere compilate, Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e della timbrate e sottoscritte dal ristorazione legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. 1. REQUISITI AMBIENTALI STRUTTURA E RESPONSABILITÀ La Direzione ha nominato un responsabile per il 46. O mantenimento/rispetto dei requisiti ambientali SICUREZZA ED EMERGENZE L’azienda deve predisporre e mantenere attive procedure per la gestione e la risposta ad emergenze ambientali che ha 47. O identificato come possibili, quali ad esempio sversamento sul suolo di sostanze pericolose, incendi, etc VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO L’azienda, se dispone di una sede produttiva agroalimentare, 48. O questa deve essere visitabile. L’azienda offre direttamente o indirettamente al cliente attività O formative / culturali compatibili con il territorio e rispettose Sapori e dell’ambiente in particolare per la conoscenza delle tradizioni Mestieri 49. artigianali ed enogastronomiche (es: corsi di cucina, produzioni locali, eventi e degustazioni) nonché per altre F manifestazioni culturali o popolari nonché la conoscenza di Storie, altre valenze locali Percorrere L’azienda offre direttamente o indirettamente al cliente attività O formative / culturali compatibili con il territorio e rispettose Percorrere dell’ambiente in particolare per la conoscenza 50. della flora e della fauna locali e relativi percorsi, per altre F manifestazioni culturali o popolari nonché la conoscenza di Storie, altre valenze locali (fossili, aspetti geologici.ecc.). Sapori e Mestieri L’azienda offre direttamente o indirettamente al cliente attività O formative / culturali compatibili con il territorio e rispettose Storie dell’ambiente in particolare per percorsi legati alla memoria a 51. personaggi o eventi storici, per la visita a beni e istituti F culturali, mostre o altre manifestazioni culturali o popolari Sapori e nonché per la conoscenza di altre valenze locali. Mestieri, Percorrere O Sapori e L’azienda propone e commercializza prodotti DOP, IGP e Mestieri 52. DOC dell’Umbria F Storie, Percorrere L’azienda utilizza arredi e/o complementi di arredo della 53. F tradizione locale ALTRE BUONE PRASSI AMBIENTALI 54. L’azienda offre ai propri clienti prodotti biologici F
  • 93. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 93Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 1devono essere compilate, Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e dellatimbrate e sottoscritte dal ristorazionelegale rappresentante diciascuna impresa partecipanteal Progetto integrato. 1. REQUISITI AMBIENTALI L’azienda offre direttamente o indirettamente al cliente O strutture organizzazioni e mezzi per attività ricreative Percorrere compatibili con il territorio e rispettose dell’ambiente come ad 55. esempio: percorsi in bicicletta o a cavallo, escursioni su F sentieri, rafting, canoa ecc. Storie, Sapori e Mestieri Sono rese disponibili ai clienti informazioni su come 56. O raggiungere la struttura con i trasporti pubblici
  • 94. 94 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del ALLEGATO 1 Protocollo devono essere Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e della compilate, timbrate e ristorazione sottoscritte dal legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al 2. REQUISITI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO Progetto integrato. PRENOTAZIONE L’azienda mette in atto un sistema per migliorare la velocità e 57. F l’efficienza del recepimento e della fornitura dei dati. L’azienda mette in atto un sistema per garantire la completezza 58. O delle informazioni fornite o richieste 59. L’azienda fornisce conferma scritta delle prenotazioni ricevute F L’azienda deve conservare le prenotazioni ricevute per iscritto e 60. O registrare per iscritto quelle ricevute a voce L’azienda deve assicurare di non confermare prenotazioni oltre 61. O la disponibilità dei posti o dei servizi offerti PERCORSO L’azienda assicura adeguata segnaletica e indicazione per 62. O raggiungere la struttura dell’esercizio PUNTO D’ACCOGLIENZA Conoscenza di almeno una lingua straniera da parte del 63. O personale alla reception Conoscenza di due lingue straniere da parte del personale alla 64. F reception L’azienda deve offrire ai clienti l’opportunità di trasmettere 65. reclami o segnalazioni e deve registrare e tenere conto delle O osservazioni dei clienti Presso la reception sono disponibili informazioni, tramite opuscoli, riviste e via web, sull’area circostante, sulle attività 66. O ricreative, sulle manifestazioni, feste tradizionali musei, biblioteche, teatri, etc. Presso la reception è possibile effettuare prenotazioni di 67. F spettacoli, musei, etc. Presso la reception è possibile reperire informazioni accurate 68. O sui servizi di trasporto AREE PUBBLICHE Nella struttura sono presenti aree ricreative comuni (salottini, 69. F salette riunioni, ecc.) F 70. L’organizzazione dispone di parcheggi auto segnalati 71. Nella struttura sono presenti bagni nelle aree comuni F Nella struttura sono presenti attrezzature sportive di relax e 72. F benessere SALE PER LA RISTORAZIONE 73. La biancheria utilizzata è di produzione artigianale locale F Le tavole sono preparate con tovagliame o arredi della 74. F tradizione locale Viene assicurata adeguata termoregolazione delle bevande e 75. O degli alimenti. Viene assicurata illuminazione adeguata nel rispetto dei 76. O parametri ambientali
  • 95. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 95Tutte le pagine del ALLEGATO 1Protocollo devono essere Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e dellacompilate, timbrate e ristorazionesottoscritte dal legalerappresentante di ciascunaimpresa partecipante al 2. REQUISITI DI QUALITÀ DEL SERVIZIOProgetto integrato. Viene assicurata la presenza di sistemi di gestione 77. O dell’illuminazione nel rispetto dei consumi L’azienda propone piatti tradizionali e/o che valorizzino 78. O prodotti tipici locali Viene assicurata la presenza di menù a tema (stagionale, 79. F vegetariano, storici etc.)
  • 96. 96 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del ALLEGATO 1 Protocollo devono essere Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e della compilate, timbrate e ristorazione sottoscritte dal legale rappresentante di ciascuna 3. REQUISITI PER IL RECUPERO E LA impresa partecipante al VALORIZZAZIONE Progetto integrato. STORICO_ARCHITETTONICA, DELLA TRADIZIONE LOCALE E DELLE COMPONENTI AMBIENTALI Nel restauro e recupero degli edifici esistenti viene assicurato il mantenimento delle rilevanze storico-architettoniche della O 80. struttura o delle caratteristiche riferibili alla cultura locale, con particolare rilievo alle strutture rurali e agli elementi rievocativi dei paesaggi. L’organizzazione predispone corner per i prodotti artigianali ed 81. F enogastronomici L’organizzazione predisposizione pieghevoli che riportano 82. ricette di piatti tipici offerti o suggerimenti legati all’utilizzo e F alle proprietà di erbe officinali o spezie etc. L’organizzazione assicura il recupero e la riattivazione di 83. strutture di particolare pregio per la testimonianza culturale e F rurale (es: laboratori artigiani, piccoli musei d’impresa) O Storie L’organizzazione assicura eventi ispirati alla storia locale in 84. relazione alla specificità dei luoghi in collaborazione con teatri F e/o associazioni culturali Sapori e Mestieri Percorrere L’organizzazione assicura la realizzazione presso la struttura di F 85. mostre enogastronomiche o di altro tema, ad uso dei clienti L’organizzazione assicura la realizzazione di mercatini dei 86. sapori e dei mestieri all’interno della struttura o in spazi F diversi. L’organizzazione assicura lo svolgimento di gare ed eventi a 87. F tema L’organizzazione assicura l’attivazione di corsi tecnico- 88. F sportivi (equitazione, mountain bike, rafting, canoa etc)
  • 97. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 97Tutte le pagine del ALLEGATO 1Protocollo devono essere Protocollo di Qualità per le strutture ricettive e dellacompilate, timbrate e ristorazionesottoscritte dal legalerappresentante di ciascuna 4. REQUISITI PER L’ACCESSIBILITÀ, IL TRASPORTO,impresa partecipante al IL COLLEGAMENTO E I SERVIZI AGGIUNTIVIProgetto integrato. L’organizzazione si adopera per l’attivazione di mezzi 89. idonei per il trasporto e il collegamento tra i vari luoghi F di attrazione L’organizzazione assicura il collegamento con servizi di 90. F assistenza medica, veterinaria e servizi alla persona.
  • 98. 98 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Spett.le ALLEGATO 2 Regione Umbria Giunta Regionale Servizo Turismo Via M.Angeloni, 61 06124 Perugia DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 Dicembre 2000, n. 445 (Dichiarazione “Deggendorf”) Il/la sottoscritto/a ……………………………...…..…, nato/a a ………………………, prov. ….… , il .……………..… e residente in ………………..……….… prov. ….…, via……………………… …………………………………………...……, n. civ. ………..,in qualità di legale rappresentante dell’impresa ………………………….…………………………., P. IVA …………………..……..., con sede legale in ………....……………… prov. ....…. , via ……………………………………..… …………………..……………………………, n. civ……………. al fine di usufruire dell’agevolazione, qualificabile come aiuto di stato ai sensi dell’art. 87 del Trattato istitutivo delle comunità europee, prevista dal Bando per il finanziamento di interventi volti alla realizzazione di progetti collettivi finalizzati alla promo-commercializzazione di unofferta turistica integrata delle eccellenze dellUmbria DICHIARA1 di non aver ricevuto, neanche secondo la regola “de minimis”, aiuti dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea indicare nell’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2007, adottato ai sensi dell’art. 1, comma 1223, della Legge 27 Dicembre 2006, n, 296 e pubblicato nella G.U.R.I. n. 160 del 12 Luglio 2007; di aver ricevuto, secondo la regola “de minimis” gli aiuti dichiarati incompatibili con la decisione della Commissione europea indicati nell’art. 4, comma 1, lettera b, del D.P.C.M. 23 Maggio 2007, adottato ai sensi dell’art. 1, comma 1223, della Legge 27 Dicembre 2006, n, 296 e pubblicato nella G.U.R.I. n. 160 del 12 luglio 2007, per un ammontare di € ………………….. e di non essere pertanto tenuto all’obbligo della restituzione delle somme fruite; di aver rimborsato in data ……………………., mediante2 ………………………..…… la somma di € ……………………….., comprensiva degli interessi calcolati ai sensi del Capo V del Reg. CE 21 Aprile 2004, n. 794/2004, della Commissione europea, pubblicato nella G.U.C.E. del 30 Aprile 2004, n. L140, relativa all’aiuto di stato soggetto al recupero e dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lettera3 …... del D.P.C.M. 23 Maggio 2007, adottato ai sensi dell’art. 1, comma 1223, della Legge 27 Dicembre 2006, n, 296 e pubblicato nella G.U.R.I n. 160 del 12 luglio 2007; 1 barrare la caselle che interessa 2 indicare il mezzo con il quale si è proceduto al rimborso, ad esempio: modello F24, cartella di pagamento, ecc. 3 specificare a quali delle lettere a, b, c, d, si riferisce di aver depositato nel conto di contabilità speciale presso la Banca d’Italia la somma di € ……………, comprensivo degli interessi calcolati ai sensi del Capo V del Reg. CE 21 Aprile 2004, n. 794/2004, della Commissione europea, pubblicato nella G.U.C.E. del 30 Aprile 2004, n.L140, relativa all’aiuto di stato soggetto al recupero e dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lettera3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Maggio 2007, adottato ai sensi dell’art. 1, comma 1223, della Legge 27 Dicembre 2006, n, 296 e pubblicato nella G.U.R.I n. 160 del 12 luglio 2007.
  • 99. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 99 SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTEIl sottoscritto dichiara di rendere le precedenti dichiarazioni ai sensi ai sensi dell’art. 47 del D.P.R.28/12/2000 n. 445 e di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro incaso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o contenente dati non rispondenti averità, e della conseguente decadenza dai benefici eventualmente concessi sulla base di unadichiarazione non veritiera ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445.Luogo e data____________________ Firma del legale rappresentante 4____________________________4 Aisensi dell’art. 38, comma 3 del DPR 28/12/2000 n. 445 l’autentica delle firme in calce alla presente dichiarazionepotrà essere effettuata allegando la fotocopia di un valido documento di identità del firmatario.Allegato DArt. 1, c. 1223, Legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007). Ammissione alleagevolazioni contributive qualificabili come aiuti di Stato, ai sensi dell’art. 87 del Trattatoistitutivo della Comunità europea.D.P.C.M. 23 maggio 2007. Condizioni e modalità di accesso ai benefici qualificabili come aiutidi Stato, ai sensi dell’art. 87 del Trattato istitutivo della Comunità europea.PremessaL’art. 1, c. 1223, della Legge Finanziaria per l’anno 2007 (Legge 27 Dicembre 2006, n. 296) haprevisto, in adesione ad un impegno richiesto agli Stati membri dalla Commissione europea aseguito di specifica giurisprudenza comunitaria, che “i destinatari degli aiuti di cui allart. 87 delTrattato che istituisce la Comunità europea possono avvalersi di tali misure agevolative solo sedichiarano … di non rientrare fra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato odepositato in un conto bloccato gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dallaCommissione europea”.In attuazione di tale norma, il D.P.C.M. 23 Maggio 2007, pubblicato nella G.U.R.I. n. 160 del 12Luglio 2007, ha individuato le modalità con le quali rendere, ai sensi dellart. 47 del T.U. di cui alD.P.R. 28 Dicembre 2000, n. 445, la suddetta dichiarazione.Si fornisce di seguito una sintesi delle norme sopra richiamate e si rinvia ad esse per qualunqueinformazione di dettaglio.1. Campo di applicazione della disciplinaAi sensi dell’art. 1 del D.P.C.M. 23 maggio 2007, l’obbligo di dichiarare di non aver fruito o di averrestituito gli aiuti di cui al successivo paragrafo 2 si applica alle imprese che intendono fruire diagevolazioni qualificabili come aiuti di Stato, ai sensi dellart. 87 del Trattato CE, sia nelle ipotesi incui vi sia l’obbligo di notifica ai sensi dellart. 88, paragrafo 3, del Trattato, sia nei casi in cui dettoobbligo non vi sia.2. Oggetto della prevista dichiarazione sostitutivaL’art. 4 del D.P.C.M. 23 Maggio 2007 fornisce l’elenco degli specifici aiuti già dichiarati illegittimidalla Commissione europea, l’avvenuta fruizione dei quali, senza restituzione o deposito in unconto bloccato, pregiudica la possibilità di accedere ai benefici contributivi di cui al precedentepunto 1.Pertanto, la dichiarazione sostitutiva dellatto di notorietà, da effettuarsi ai sensi dell’art. 47 delD.P.R. 28 Dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, riguarda gli aiuti in relazione ai qualila Commissione europea ha ordinato il recupero, ai sensi delle seguenti decisioni:a) decisione della Commissione dell11 Maggio 1999, pubblicata nella G.U.C.E. n. L42, del 15febbraio 2000, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dallItalia per interventi a favoredelloccupazione, mediante la concessione di agevolazioni contributive connesse allastipulazione di contratti di formazione lavoro;b) decisione della Commissione del 5 giugno 2002, pubblicata nella G.U.C.E. n. L77, del 24
  • 100. 100 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Marzo 2003, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dallItalia per esenzioni fiscali e mutui agevolati, in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico, istituite ai sensi della Legge 8 Giugno 1990, n. 142; c) decisione della Commissione del 30 Marzo 2004, pubblicata nella G.U.C.E. n. L352 del 27 Novembre 2004, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dallItalia per interventi urgenti in materia di occupazione, previsti dal D.L. 14 Febbraio 2003 n. 23, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 aprile 2003 n. 81, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione; d) decisione della Commissione del 20 Ottobre 2004, pubblicata nella G.U.C.E. n. L100, del 20 Aprile 2005, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dallItalia in favore delle imprese che hanno realizzato investimenti nei comuni colpiti da eventi calamitosi nel 2002, previsti dallart. 5-sexies del D.L. 24 Dicembre 2002 n. 282, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 Febbraio 2003 n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità, e che proroga per determinate imprese i benefici previsti dallart. 4, comma 1, della Legge 18 Ottobre 2001, n. 383. Come espressamente previsto dal Decreto, l’elenco potrà essere in futuro integrato o modificato, per aggiungere altri casi di aiuto, rispetto ai quali le imprese beneficiarie di aiuti di Stato dovranno effettuare la dichiarazione sostitutiva.
  • 101. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 101 Allegato 3 PRODOTTI TEMATICI3A – “Cammini della Fede – Via di San Francesco”3B1 – “Turismo Attivo – Cicloturismo - food”3B2 – “Turismo Attivo – Cicloturismo - no food”3C1 – “Turismo Attivo – Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria” – centri di eccellenza3C2 – “Turismo Attivo – Turismo a cavallo nei parchi e nelle valli dell’Umbria” – centri regionali3D1 – “Turismo Attivo – Avioturismo”3D2 – “Turismo Attivo – Avioturismo” scali avioturistici3E – “Turismo Attivo – Turismo Sportivo”3F – “Turismo Culturale”3G – “Emozioni dell’Umbria”3H – “Turismo del Benessere”3I – “Turismo Congressuale”3L – “Turismo Enogastronomico”
  • 102. 102 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3A devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo che legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante partecipano all’unione di prodotto al Progetto integrato. CAMMINI DELLA FEDE “VIA DI SAN FRANCESCO” Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Essere ubicata entro una distanza di tre chilometri, in linea d’aria, dal percorso de “La Via di Roma – La Via Francigena di O San Francesco”, itinerario riconducibile alla Rete CdE 2 Essere dotata di accesso agevole con strutture che accrescono la O gradevolezza del luogo. 3 Collocare adeguata segnaletica sia lungo la viabilità di avvicinamento che all’ingresso della struttura nel pieno rispetto F dei modelli forniti dalla Regione/GEIE CdE. 4 Esporre in luogo visibile la mappa della specifica sezione dell’Itinerario di riferimento per la struttura, recante i percorsi pedonali e veicolari, e la localizzazione delle emergenze O storico-religiose, culturali, turistiche dell’itinerario 5 Essere in grado di fornire informazioni relative a servizi di pubblica utilità (medico, pubblica sicurezza, orari pubblici trasporti ecc.) e di altra natura (es. orari delle funzioni religiose, O di apertura dei musei; recapiti guide turistiche, calendario di eventi di particolare interesse programmati nel periodo,) 6 Courtesy point all’interno della struttura (informazioni previste al punto 05 e materiale informativo sulla Via Francigena di San F Francesco e Rete CdE sia cartaceo da distribuire/vendere che accessibile via internet, ove disponibile, garantendo per il visitatore il collegamento (possibilmente gratuito) a mezzo PC. 7 Mettere a disposizione del cliente una brochure/scheda informativa della struttura – redatta almeno in due lingue – che descriva sinteticamente la struttura (numero e tipologia di O stanze, strutture e servizi presenti, fasce orarie in cui è garantita la presenza di personale). 8 Esporre in modo visibile le condizioni praticate di vendita, somministrazione e/o degustazione. (solo per le strutture dotate O di bar). 9 Assicurare la pulizia e la manutenzione delle aree esterne alla struttura, liberandole da materiali e attrezzature ingombranti che O possono costituire ostacolo o pericolo per i visitatori. 10 Disporre di un locale di accoglienza arredato in sintonia con le O caratteristiche del luogo. 11 Offrire menu con prevalenza di piatti della cucina locale a base dei prodotti dell’area interessata dall’Itinerario (solo per le O strutture dotate di ristorante). 12 Collegamento on-line o di altro genere con lo IAT locale per O prenotazioni/informazioni su disponibilità stanze libere. 13 Tenere apposito documento per registrare i visitatori O indicandone nome, nazionalità e provenienza, località di partenza del pellegrinaggio, età, sesso e mezzo utilizzato
  • 103. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 103Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3Adevono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere –timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo chelegale rappresentante diciascuna impresa partecipante partecipano all’unione di prodottoal Progetto integrato. CAMMINI DELLA FEDE “VIA DI SAN FRANCESCO”Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F Mettere a disposizione dei visitatori un registro per raccogliere O 14 riflessioni e pensieri personali Convenzioni con soggetti titolati ad effettuare visite guidate O 15 dell’itinerario (informazioni sul territorio, i suoi elementi distintivi, la sua storia, i suoi prodotti tipici.) Capacità di organizzare serate dedicate alla riflessione e al 16 dialogo con il coinvolgimento di comunità locali o persone di O cultura, del volontariato, dell’associazionismo, ecc. Convenzioni con soggetti titolati ad effettuare attività 17 didattiche, corsi su tecniche tradizionali di coltivazione, O produzione e trasformazione di prodotti tipici locali e di cucina, visite ai luoghi di produzione e conservazione, anche in collaborazione con istituzioni o imprese private locali. Esporre e promuovere prodotti di qualità delle aziende del O 18 territorio del cammino e segnatamente della tappa. Essere dotata di strutture esterne e di servizi interni che 19 facilitano l’accesso e l’uso ai diversamente abili, persone O anziane, bambini (ad eccezione delle strutture che esercitano l’attività in regime di deroga) Praticare agevolazioni di vendita, somministrazione e /o 20 degustazione ai visitatori (solo per le strutture che hanno il O servizio bar e/o ristorante) Prevedere accorgimenti per il rispetto e la tutela dell’ambiente 21 (raccolta differenziata, utilizzo di fonti di energia rinnovabile, O etc.) e per la sensibilizzazione del cliente (avvisi nelle stanze per criteri ricambio biancheria etc.) 22 Disporre di personale che conosca una o più lingue straniere O
  • 104. 104 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3B1 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo dotati di legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante servizio di ristorazione - ristorazione limitatamente al al Progetto integrato. numero 4 che partecipano all’unione di prodotto TURISMO ATTIVO - CICLOTURISMO Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Custodia sicura della bicicletta e servizio spogliatoio Le strutture ricettive devono disporre di un garage, o comunque di un locale chiuso, per garantire la custodia sicura dei mezzi. Il locale deve essere mantenuto in buone condizioni di pulizia e l’accesso deve essere controllato e riservato ai soli utenti della O struttura per proteggere le bici da furti o danneggiamenti. Inoltre il locale deve essere dotato di panche che permettano ai ciclisti di cambiarsi e calzare comodamente le scarpe ed in tale spazio, adibito a spogliatoio, dovrà essere allestito almeno un angolo porta scarpe e caschi. 2 Officina per la manutenzione di base Le strutture devono disporre di una piccola officina, che permetta di effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria (cambiare un copertone, centrare una ruota, serrare viti, ecc…). Per gli interventi di manutenzione straordinaria è necessario avere a disposizione un meccanico qualificato o poter consigliare negozi specializzati nell’arco di pochi chilometri. Attrezzatura minima per la piccola officina: 1) Set di chiavi a sogliola specifiche per il ciclismo (nello specifico, chiave per pedali, pedivelle, serie sterzo, ghiera movimento centrale. 2) Estrattore per movimento centrale O 3) Set completo di chiavi a brugola. 4) Set completo di chiavi inglesi dalla misura 6 alla 17. 5) Cacciavite a croce e a taglio 6) Compressore o pompa con manometro 7) Almeno 4-5 kit di tip top per riparazione camere daria forate 8) n. 3 camere daria di scorta per bici corsa e n. 3 per Mtb 9) Lubrificante per viti e catena 10) Smagliacatena 11) Secchio e spugne per insaponatura bici 12) Solventi e sgrassanti specifici 3 Area lavaggio bici Ogni struttura deve avere a disposizione un’area specificatamente adibita al lavaggio delle bici, nei pressi del O deposito, dotata del necessario per il lavaggio, compreso un tubo per l’acqua, meglio ancora se a pressione
  • 105. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 105 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3B1 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo dotati di legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante servizio di ristorazione - ristorazione limitatamente al al Progetto integrato. numero 4 che partecipano all’unione di prodotto TURISMO ATTIVO - CICLOTURISMONumero Requisito Obbligarlo/ Facoltativo O/F 4 Ristorazione specifica e flessibile Ogni struttura deve garantire al ciclista un servizio pasti che tenga conto delle necessità alimentari in relazione al tipo di attività svolta, in particolare per quanto riguarda la colazione ed il pranzo. Essenziale è la flessibilità nell’orario di somministrazione dei O pasti e nel menù. In particolare si richiede la possibilità di una colazione rinforzata e adeguata allo sforzo fisico che dovrà essere sostenuto, e la disponibilità di somministrare il pranzo anche oltre l’orario tradizionale (fino alle ore 14,30). Ai clienti che rientrassero dalluscita dopo tale ora, va garantita la possibilità di un adeguato buffet freddo. 5 Disponibilità a soggiorni di una sola notte In considerazione del fatto che la “vacanza in bicicletta” è spesso un prodotto itinerante articolato in luoghi diversi, le O strutture devono accettare i ciclisti anche per una sola notte, senza richiedere loro maggiorazioni sul prezzo di listino. 6 Proposta di informazioni e di itinerari per ciclisti Ogni struttura deve avere a disposizione del materiale tecnico (cartine, planimetrie, altimetrie) relativo alle escursioni in bicicletta che si possono effettuare nella zona e del materiale turistico regionale con relative informazioni del territorio (orari O dei mezzi pubblici, eventi, numeri utili, ecc.). Il materiale, possibilmente consegnato all’arrivo dei clienti, deve comunque essere a disposizione alla reception o in una sala adibita appositamente. 7 Servizio lavanderia Ogni struttura deve mettere a disposizione dei propri clienti un servizio lavanderia per il lavaggio quotidiano O dell’abbigliamento tecnico anche appoggiandosi a strutture esterne. Tale servizio non può essere richiesto dal cliente nel caso di soggiorni di una sola notte. 8 Accompagnamento da parte di guide specializzate Le strutture, su richiesta del cliente, devono poter mettere a O disposizione persone con un’adeguata conoscenza del territorio che accompagnino i cicloturisti durante le escursioni. 9 Noleggio biciclette Le strutture devono dotarsi di un parco biciclette di diverse misure e tipologie da poter noleggiare agli ospiti nel caso in cui questi non portino il proprio mezzo. O Se la struttura non vuole accollarsi l’onere di acquistare le bici, deve stipulare una convenzione con negozi specializzati della zona per garantire a chi lo richiede la possibilità di noleggiare una bicicletta.
  • 106. 106 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3B1 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo dotati di legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante servizio di ristorazione - ristorazione limitatamente al al Progetto integrato. numero 4 che partecipano all’unione di prodotto TURISMO ATTIVO - CICLOTURISMO Numero Requisito Obbligarlo/ Facoltativo O/F 10 Servizio di trasporto bici e bagagli Nel caso di tour itineranti, ciascun operatore, previa prenotazione, deve poter garantire un servizio navetta per il O collegamento con le altre strutture associate e per poter trasportare i bagagli dall’ultimo o al prossimo luogo di alloggio. 11 Area relax Mettere a disposizione del cliente un’area relax-fitness (tipo sauna, bagno turco, idromassaggio e palestra) rappresenta un F servizio aggiuntivo molto gradito. Il servizio può essere offerto anche in convenzione con strutture esterne. 12 Servizio massaggi e assistenza fisioterapeutica Le strutture dovrebbero offrire anche la possibilità di usufruire di massaggi defaticanti post allenamento e di un servizio fisioterapeutico per intervenire nel caso di piccoli traumi o F lesioni. La gestione del servizio prevede la convenzione con un massaggiatore o un fisioterapista di fiducia che potrà essere fornito su richiesta ed a prezzi concordati
  • 107. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 107Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3B2devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere –timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo sprovvisti dilegale rappresentante diciascuna impresa partecipante servizio di ristorazione che partecipano all’unione dial Progetto integrato. prodotto TURISMO ATTIVO - CICLOTURISMONumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F Custodia sicura della bicicletta e servizio spogliatoio Le strutture ricettive devono disporre di un garage, o comunque di un locale chiuso, per garantire la custodia sicura dei mezzi. Il locale deve essere mantenuto in buone condizioni di pulizia e l’accesso deve essere controllato e riservato ai soli utenti della O struttura per proteggere le bici da furti o danneggiamenti. Inoltre il locale deve essere dotato di panche che permettano ai ciclisti di cambiarsi e calzare comodamente le scarpe ed in tale spazio, adibito a spogliatoio, dovrà essere allestito almeno un angolo porta scarpe e caschi. 2 Officina per la manutenzione di base Le strutture devono disporre di una piccola officina, che permetta di effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria (cambiare un copertone, centrare una ruota, serrare viti, ecc…). Per gli interventi di manutenzione straordinaria è necessario avere a disposizione un meccanico qualificato o poter consigliare negozi specializzati nell’arco di pochi chilometri. Attrezzatura minima per la piccola officina: 1) Set di chiavi a sogliola specifiche per il ciclismo (nello specifico, chiave per pedali, pedivelle, serie sterzo, ghiera movimento centrale. 2) Estrattore per movimento centrale O 3) Set completo di chiavi a brugola. 4) Set completo di chiavi inglesi dalla misura 6 alla 17. 5) Cacciavite a croce e a taglio 6) Compressore o pompa con manometro 7) Almeno 4-5 kit di tip top per riparazione camere daria forate 8) n. 3 camere daria di scorta per bici corsa e n. 3 per Mtb 9) Lubrificante per viti e catena 10) Smagliacatena 11) Secchio e spugne per insaponatura bici 12) Solventi e sgrassanti specifici 3 Area lavaggio bici Ogni struttura deve avere a disposizione un’area specificatamente adibita al lavaggio delle bici, nei pressi del O deposito, dotata del necessario per il lavaggio, compreso un tubo per l’acqua, meglio ancora se a pressione 4 Disponibilità a soggiorni di una sola notte In considerazione del fatto che la “vacanza in bicicletta” è spesso un prodotto itinerante articolato in luoghi diversi, le O strutture devono accettare i ciclisti anche per una sola notte, senza richiedere loro maggiorazioni sul prezzo di listino.
  • 108. 108 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3B2 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo sprovvisti di legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante servizio di ristorazione che partecipano all’unione di al Progetto integrato. prodotto TURISMO ATTIVO - CICLOTURISMO Numero Requisito Obbligarlo/ Facoltativo O/F 5 Proposta di informazioni e di itinerari per ciclisti Ogni struttura deve avere a disposizione del materiale tecnico (cartine, planimetrie, altimetrie) relativo alle escursioni in bicicletta che si possono effettuare nella zona e del materiale turistico regionale con relative informazioni del territorio (orari O dei mezzi pubblici, eventi, numeri utili, ecc.). Il materiale, possibilmente consegnato all’arrivo dei clienti, deve comunque essere a disposizione alla reception o in una sala adibita appositamente. 6 Servizio lavanderia Ogni struttura deve mettere a disposizione dei propri clienti un servizio lavanderia per il lavaggio quotidiano O dell’abbigliamento tecnico anche appoggiandosi a strutture esterne. Tale servizio non può essere richiesto dal cliente nel caso di soggiorni di una sola notte. 7 Accompagnamento da parte di guide specializzate Le strutture, su richiesta del cliente, devono poter mettere a O disposizione persone con un’adeguata conoscenza del territorio che accompagnino i cicloturisti durante le escursioni. 8 Noleggio biciclette Le strutture devono dotarsi di un parco biciclette di diverse misure e tipologie da poter noleggiare agli ospiti nel caso in cui questi non portino il proprio mezzo. O Se la struttura non vuole accollarsi l’onere di acquistare le bici, deve stipulare una convenzione con negozi specializzati della zona per garantire a chi lo richiede la possibilità di noleggiare una bicicletta. 9 Servizio di trasporto bici e bagagli Nel caso di tour itineranti, ciascun operatore, previa prenotazione, deve poter garantire un servizio navetta per il O collegamento con le altre strutture associate e per poter trasportare i bagagli dall’ultimo o al prossimo luogo di alloggio. 10 Area relax Mettere a disposizione del cliente un’area relax-fitness (tipo sauna, bagno turco, idromassaggio e palestra) rappresenta un F servizio aggiuntivo molto gradito. Il servizio può essere offerto anche in convenzione con strutture esterne. 11 Servizio massaggi e assistenza fisioterapeutica Le strutture dovrebbero offrire anche la possibilità di usufruire di massaggi defaticanti post allenamento e di un servizio fisioterapeutico per intervenire nel caso di piccoli traumi o F lesioni. La gestione del servizio prevede la convenzione con un massaggiatore o un fisioterapista di fiducia che potrà essere fornito su richiesta ed a prezzi concordati
  • 109. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 109 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3C1 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – agriturismo - che partecipano all’unione legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante di prodotto al Progetto integrato. TURISMO ATTIVO - TURISMO A CAVALLO NEI PARCHI E NELLE VALLI DELL’UMBRIA CENTRI DI FORMAZIONENumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 N. 10 box delle dimensioni minime mt. 3,00x3,00 O 2 N. 10 poste O 3 Club House per l’accoglienza dei clienti delle dimensioni O minime di mq. 20,00 dotata di servizi igienici e spogliatoi 4 Selleria delle dimensioni minime di mq. 30,00 O 5 Lavaggio cavalli delle dimensioni minime di ml. 3,00 x O 8,00 organizzato stile posta con attacco a due venti per non meno di n. 6 cavalli 6 Lampade per asciugatura cavalli, minimo n. 2 F 7 Tondino con raggio minimo di ml. 8,00 O 8 Maneggio coperto di ml. 60,00 x 20,00 attrezzato con F tribune 9 Disponibilità di n. 10 cavalli O 10 Quadro tecnico di n. 2 istruttori O 11 Servizio di assistenza veterinaria a chiamata O 12 Maniscalco reperibile O 13 Dotazione di: Sali minerali, vitamine e soluzione O fisiologica 14 Servizio di governo dei cavalli O 15 Affitto cavalli O 16 Organizzazione di tratte O 17 Mezzi di supporto per il trasporto di attrezzature: alimenti O per cavalli e cavalieri e per il recupero di cavalli 18 Corsi di equitazione per disabili O 19 Copertura assicurativa O
  • 110. 110 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3C2 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – agriturismo - che partecipano all’unione legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante di prodotto al Progetto integrato. TURISMO ATTIVO - TURISMO A CAVALLO NEI PARCHI E NELLE VALLI DELL’UMBRIA CENTRI DI TURISMO EQUESTRE Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 N. 5 box delle dimensioni minime mt. 3,00x3,00 O 2 N. 10 poste O 3 Servizi igienici e spogliatoi O 4 Selleria delle dimensioni minime di mq. 6,00 O 5 Lavaggio cavalli O 6 Lampade per asciugatura cavalli, minimo n. 1 F 7 Tondino con raggio minimo di ml. 8,00 O 8 Servizio di assistenza veterinaria a chiamata O 9 Maniscalco reperibile O 10 Disponibilità di n. 6 cavalli O 11 Affitto cavalli O 12 Dotazione di: Sali minerali, vitamine e soluzione F fisiologica 13 Disponibilità di mezzi di supporto per il trasporto di O attrezzature: alimenti per cavalli e cavalieri e per il recupero di cavalli 14 Corsi di equitazione per disabili F 15 Copertura assicurativa O 16 Servizio governo cavalli O
  • 111. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 111 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3D1 devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – residenze d’epoca che legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante partecipano al club di prodotto al Progetto integrato. AVIOTURISMONumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Internet point attivo per visionare i siti meteo O 2 Servizio di pick up alla pista e viceversa O 3 Servizio di accettazione bagaglio spedito via corriere e di spedizione dello stesso al successivo scalo previsto dalla O rotta del pilota 4 Area apposita per lo stoccaggio dei deltaplani e dei parapendio O 5 Servizio “warning” in tempo reale di monitoraggio delle condizioni meteorologiche presenti nei punti di decollo ed O eventuali previsioni 6 Servizio di pocket lunch per i piloti e l’equipaggio O
  • 112. 112 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3D2 devono essere compilate, Protocollo di Adesione del club di prodotto timbrate e sottoscritte dal legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. SCALI AVIOTURISTICI Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Pista adeguata (indipendentemente dalle dimensioni) ben visibile dall’alto e segnalata con cinesini di adeguate O dimensioni, con superficie curata e tenuta costantemente in buono stato di manutenzione. 2 Messa in sicurezza dei velivoli con parcheggio in hangar o all’esterno, in apposite aree, con ancoraggio fisso a terra O su appositi plinti di sicurezza; in questo caso il gestore deve fornire cime di sicurezza e attrezzature affinché il velivolo sia saldamente ancorata al suolo, nonché coperture (anche mobili) per la protezione dal sole e dalle intemperie 3 Fornire tutte le informazioni descrittive dello scalo, i contatti e le indicazioni necessarie per le operazioni di O volo 4 Area coperta per la pianificazione del volo con tavolo da carteggio, sedie e materiale di cancelleria O 5 Attrezzature per interventi di piccola officina O 6 Adeguata copertura assicurativa O 7 Servizio di pick up dalla pista al luogo di soggiorno al pilota e al suo equipaggio O 8 Sistemi di erogazione di carburante e/o fornire il servizio su richiesta O
  • 113. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 113Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3Edevono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere –timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – residenze d’epoca chelegale rappresentante diciascuna impresa partecipante partecipano al club di prodottoal Progetto integrato. TURISMO ATTIVO - TURISMO SPORTIVO Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Campo di calcio regolamentare in erba O 2 Spogliatoio dotato di servizi igienici e docce dimensionato per due squadre di calcio e arbitri completo di magazzino O per le attrezzature sportive 3 Palestra attrezzata O 4 Campo polivalente con pavimentazione in materiale sintetico attrezzato per la pratica sportiva del calcetto, basket O e pallavolo
  • 114. 114 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3F devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – residenze d’epoca che legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante partecipano all’unione di prodotto al Progetto integrato. TURISMO CULTURALE Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Corner all’interno della zona ricevimento con materiale informativo delle emergenze culturali del territorio e della O regione 2 Servizio per informazione sugli eventi culturali del territorio e della regione con possibilità di effettuare le prenotazioni O 3 Servizio di prenotazione per guide turistiche O 4 Personale appositamente formato in grado di fornire informazioni a carattere culturale del territorio e della O regione
  • 115. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 115Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3Gdevono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture – residenze d’epocatimbrate e sottoscritte dal che partecipano al club di prodottolegale rappresentante diciascuna impresa partecipanteal Progetto integrato. EMOZIONI DELL’UMBRIAACCOGLIENZA ED INFORMAZIONINumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Zona welcome attrezzata per aperitivo o attesa O 2 Corner informativo per segnalare le eccellenze dell’Umbria (culturali, paesaggistiche, O ambientali, enogastronomiche e delle produzioni tipiche) 3 Personale addetto minimo bilingue O 4 Sistema di rilevazione gradimento e suggerimenti O 5 Kit di benvenuto OA TAVOLA PER BREAKFASTNumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Zona destinata con 1,5 m2 a persona O 2 Tavoli quadrati per 2 persone minimo 75 x 75 O cm. 3 Tavoli rotondi minimo 100 cm. di diametro O 4 Seduta sedia/poltroncina minimo 40 cm. O 5 Tovagliato in tessuto preferibilmente misto lino O 6 Personalizzazione e caratterizzazione della sala O 7 Filodiffusione musicale F 8 Buffet breakfast dolce e salato con: O almeno 3 tipi di the latte fresco almeno 2 tipi di cereali almeno 3 tipi di yogurt almeno 3 tipi di marmellate e selezione di miele almeno 1 tipo di burro fette biscottate e biscotti secchi selezione di almeno 2 tipi di dolci da forno almeno 2 tipi di pane selezione di salumi e formaggi di produzione umbra uova (sode o strapazzate) 9 Personale addetto minimo bilingue O
  • 116. 116 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3G devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture – residenze d’epoca timbrate e sottoscritte dal che partecipano al club di prodotto legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. EMOZIONI DELL’UMBRIA A TAVOLA PER LUNCH E DINNER Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Ristorante con 1,5 m2 a persona F 2 Sala interna o area esterna attrezzata per fumatori F 3 Tavoli quadrati per 2 persone minimo 75 x 75 cm. F 4 Tavoli rotondi minimo 100 cm. di diametro F 5 Seduta sedia/poltroncina minimo 40 cm. F 6 Tovagliato in tessuto F 7 Posateria minimo 6 pezzi F 8 Bicchieri (acqua, vino bianco, vino rosso, spumante, digestivo, degustazione) F 9 Centro tavola con fiori freschi o composizione con erbe fresche/secche F 10 Candele ai tavoli per servizio cena F 11 Filodiffusione musicale F 12 Cantina o frigo con temperatura controllata F 13 Carta dei vini con particolare attenzione alla Regione Umbria (minimo 10 etichette di bianco, F 10 di rosso e una selezione di vini da dessert) 14 Acqua di 2 tipologie di 2 fonti diverse con particolare attenzione alla Regione Umbria F
  • 117. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 117Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3Gdevono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture – residenze d’epocatimbrate e sottoscritte dal che partecipano al club di prodottolegale rappresentante diciascuna impresa partecipanteal Progetto integrato. EMOZIONI DELL’UMBRIANumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 15 Olio a disposizione dei clienti di aziende della Regione Umbria F 16 Menù bilingue F 17 Menù donna senza prezzi FSERVIZINumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Lavanderia O 2 Internet point O 3 Rete wireless O
  • 118. 118 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3H devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo che legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante partecipano al club di prodotto al Progetto integrato. TURISMO DEL BENESSERE STRUTTURE CON LA PRESENZA DELL’ESTETISTA N° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Cabina (estetica / massaggi) >= di 8 mq O 2 Cabina multifunzionale per trattamenti Vichy , doccia F scozzese,Fanghi. 4 Solarium U.V.A corpo ( lettino o doccia) O 5 Solarium U.V.A ( viso) O 6 Sala parrucchiere F STRUTTURE FITNESS N° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Hydrobike F 2 Palestra con circuito cardio- fitness ( con 15 mq O almeno 3 mq. Per ogni attrezzo disponibile) 3 Piscina coperta F 4 Piscina scoperta O STRUTTURE RELAX N° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Sauna 3-5 pers. O sdraiate. 2 Bagno turco 2-5 pers. O 3 Bagni fieno Kraxenhofen F 4 Circuito umido F 5 Laconicum ( bagno / sauna romano / calore F max 65° ) 1
  • 119. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 119N° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F N°6 Frigidarium ( stanza a bassa temp. 5-10° o F con macchina per produzione ghiaccio )7 Doccia emozionale O8 Doccia scozzese O9 Nebbia ( doccia acqua fredda nebulizzata) F10 Ninfea ( doccia acqua fredda nebul + getti F laterali)11 Ninfea ( doccia acqua calda + getti laterali) F12 Ninfea rivitalizzante ( nebbia fredda + F pioggia tropicale + getti laterali)13 Fiotto doccia ( secchio dacqua fredda + F getti laterali)14 Grotta termale ( bagno turco in grotta F artificiale)15 Acqua termale F16 Percorso Knaipp > = 2 pers O17 Vasca di immersione / pozzo ( acqua F fredda)18 Vasca idromassaggio pluriposto O19 Zona relax Min 16 mq F Min 3 lettini20 Divano riscaldato > = 3 pers F21 Lettino riscaldato < = 3 pers F22 Solarium terrazza coperta F23 Doccia con fiotto per cervicale F SCHEDA SERVIZI AREA WELLNESSN° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F1 Presenza del personale medico fisso F2 Presenza del personale medico esterno F3 Estetista e personale qualificato interno O4 Operatrice benessere / spa interna O5 Responsabile del Centro O 2
  • 120. 120 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 APPARECCHIATURE N° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Aerosol F 2 Agopuntura F 3 Applicazioni terapeutiche bagni fieno / F alghe / fanghi . 4 Cucina personalizzata con dietologo F 5 Elettrolipolisi medica F 6 Idrocolonterapia F 7 Musicoterapia F 8 Musicoterapia con locale dedicato F 9 Cromoterapia F 10 Cromoterapia con locale dedicato F 11 Applicazioni estetiche bagni fieno / alghe / F fanghi . 12 Bagni con olii essenziali O 13 Manicure e Pedicure O 14 Riflessologia plantare F 15 Trattamenti estetici corpo (depilazione, O peeling , impacchi..) 16 Trattamento estetici viso ( pulizia, trucco. ) O 17 Bio – lifting – Elettrostimolazione viso F 18 Elettrolipolisi estetica F 19 Elettrostimolazione - corpo F 20 Idromassaggio professionale con lancia F 21 Pressoterapia F 22 Tratt . Estetici con infrarossi F 23 Linphodarainer / vacuum – terapia – F macchinari per linfodrenagio. 24 Vibrodrainer F 25 Laser estetico F 26 Termocoperta a settori F 27 Apparecchio pulizia viso O 28 Electtrodepilazione F 29 Macchinari per uso estetico tipo F radiofrequenza , Infrarossi , Endermologia. 3
  • 121. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 121 SERVIZI SPECIFICIN° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F1 Applicazione tecnica Ayurveda F2 Aromaterapia F3 Digitopressione F4 Linfodrenaggio F5 Massaggio chiropratico F6 Rolfing F7 Shiatzu F8 Stone therapy F9 Thai F10 Connettivale profondo F11 Omeoenergetico / Bioenergetico F12 Riequilibrio muscolare F13 Orthobionomy F14 Tensioriflessogeno F15 Antistress F16 Reiki F17 Pilates F18 Altri tipi di massaggi F FITNESSN° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F1 Acquagym con istruttore F2 Attività in palestra con istruttore F3 Tai Chi Chuan con istruttore F4 Yoga con istruttore F 4
  • 122. 122 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 AMBIENTE & ATMOSFERA N° Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Kit di benvenuto O 2 Sistema di rilevazione e O suggerimenti 3 Informazioni presso la Materiale informativo sul O struttura territorio e sulle diverse manifestazioni di svago o sportive. Elenco dei trattamenti offerti e dei relativi prezzi ,esposto e a disposizione degli ospiti non solo nel Centro,benessere , ma anche in camera e nella hall. 4 Atmosfera nel Centro Creata con luci , colori , O benessere aromi adatti ad un ambiente rilassante : piante e fiori freschi , tappeti, candele accese , luci soffuse , quadri/ manifesti alle pareti , musica in sottofondo , luci esterna , luci calde , musica di sottofondo , aromi diffusi nellaria , lettini confortevoli , candele accese ,personale accogliente dotato di una divisa riconoscibile . 5 Professionalità nella Conoscenza di almeno una O comunicazione da lingua straniera , attenzione parte del personale . verso il cliente, ( accoglienza intrattenimento.) 5
  • 123. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 123 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3I devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere – timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – agriturismo che legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante partecipano al club di prodotto al Progetto integrato. TURISMO CONGRESSUALENumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Disponibilità di più sale di differente grandezza delle quali una con capacità di minimo 150 (centocinquanta) posti, e almeno O due sale sussidiarie per riunioni più ristrette. 2 Impianto di climatizzazione. O 3 Potenza elettrica adeguata al funzionamento dell’illuminazione, O delle proiezioni e dell’amplificazione. 4 Presa di corrente in prossimità del palco. O 5 Collegamenti telefonici e internet. O 6 Sistemi di oscuramento e in sonorizzazione. O 7 Poltrone o sedie in numero equivalente alla capienza dichiarata. O 8 Palco o pedana (per sale con capienza superiore a 100 posti). O 9 Tavolo di presidenza e podio. O 10 Schermo e/o lavagna luminosa adeguato alle dimensioni della sala secondo le tabelle tecniche (rapporto distanza/fondo e O altezza sala/schermo). 11 Segnaletica interna. O 12 Attrezzature di supporto (videoproiettori e similari). O 13 Impianto di amplificazione e microfoni (per sale superiori a 50 O posti). 14 Spazio adeguato per l’installazione della traduzione simultanea O e la registrazione delle relazioni. 15 Aree per il ricevimento dei congressisti (chek in del partecipanti O e distribuzione kit congressuale). 16 Disponibilità di bagni, guardaroba, magazzino (per materiale O informativo, kit, badges, ecc) e parcheggio. 17 Spazi adeguati per le pause ristorative. O 18 Servizio custodia valori. O 19 Presidio pronto soccorso (per i centri congressuali) o a norma con i requisiti previsti in materia di tutela della salute e O sicurezza nei luoghi di lavoro ( per le sale congressi all’interno delle strutture ricettive). 20 Accessibilità per i diversamente abili O
  • 124. 124 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3I devono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Agenzie congressuali che timbrate e sottoscritte dal partecipano al club di prodotto legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. TURISMO CONGRESSUALE Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A. O 2 Possedere un curriculum aziendale con almeno 10 clienti congressuali differenti O 3 Disponibilità permanente di una struttura operativa O fissa, con sede propria adeguatamente attrezzata 4 Documentazione istituzionale anche in lingua inglese O per la presentazione della propria struttura e attività , ivi compreso un sito internet 5 Struttura commerciale di risposta al cliente nel O normale orario di lavoro; 6 Assistenza alla clientela nella fase precedente O all’evento mediante progettazione in forma scritta con i relativi servizi e costi; 7 Contrattualistica standard anche in lingua inglese; O 8 Attivazione delle necessarie polizze assicurative per O tutta la durata dell’evento da organizzare; 9 Assistenza e gestione della clientela durante lo O svolgimento dell’evento; 10 Assistenza al cliente nella fase successiva all’evento mediante la redazione scritta del consuntivo e O l’utilizzo di strumenti per misurare la soddisfazione; 11 Garantire il rispetto delle norme in materia di O protezione dei dati personali, nei confronti del cliente e di tutti i partecipanti all’evento organizzato; 12 Servizi di supporto anche avvalendosi di imprese e O soggetti terzi, in modo che il prodotto finale risulti qualitativamente uniforme e corrispondente alle aspettative e alle esigenze del cliente;
  • 125. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 125Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 3Ldevono essere compilate, Protocollo di Adesione delle Strutture alberghiere –timbrate e sottoscritte dal extralberghiere – all’aria aperta – residenze d’epoca -legale rappresentante diciascuna impresa partecipante ristoranti che partecipano al club di prodottoal Progetto integrato. TURISMO ENOGASTRONOMICOACCOGLIENZA ED INFORMAZIONINumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Zona welcome attrezzata per aperitivo o attesa O 2 Corner informativo per segnalare le produzioni e i produttori regionali da visitare e dove è O possibile acquistare i relativi prodotti (vino, olio, formaggi, miele, marmellate, ecc.) 3 Corner espositivo dove è possibile acquistare direttamente una selezione di prodotti tipici O umbri (vino, olio,formaggi, miele, marmellate, ecc.) 4 Personale addetto minimo bilingue O 5 Sistema di rilevazione gradimento e suggerimentiA TAVOLA PER LUNCH E DINNERNumero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 1 Ristorante con 1,5 m2 a persona O 2 Sala interna o area esterna attrezzata per fumatori F 3 Tavoli quadrati per 2 persone minimo 75 x 75 cm. O 4 Tavoli rotondi minimo 100 cm. di diametro O 5 Seduta sedia/poltroncina minimo 40 cm. O 6 Tovagliato in tessuto che veste completamente la tavola O 7 Posateria minimo 6 pezzi O
  • 126. 126 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Numero Requisito Obbligatorio/ Facoltativo O/F 8 Bicchieri (acqua, vino bianco, vino rosso, spumante, digestivo, degustazione) O 9 Centro tavola con fiori freschi o composizione con erbe fresche O 10 Candele ai tavoli per servizio cena O 11 Filodiffusione musicale O 12 Cantina o frigo con temperatura controllata O 13 Carta dei vini con particolare attenzione alla Regione Umbria (minimo 10 etichette di bianco, O 10 di rosso e una selezione di vini da dessert) 14 Acqua di 2 tipologie di 2 fonti diverse con particolare attenzione alla Regione Umbria O 15 Olio a disposizione dei clienti di minimo 4 aziende con particolare attenzione alla Regione O Umbria 16 Menu bilingue O 17 Menu donna senza prezzi O
  • 127. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 127 A TAVOLA PER BREAKFAST Numero Requisito Obbligarlo/ Facoltativo O/F 2 1 Ristorante con 1,5 m a persona 2 Tavoli quadrati per 2 persone minimo 75 x 75 cm. 3 Tavoli rotondi minimo 100 cm. di diametro 4 Seduta sedia/poltroncina minimo 40 cm. 5 Tovagliato in tessuto preferibilmente misto lino 6 Centro tavola con fiori freschi o composizione con erbe fresche 7 Filodiffusione musicale 8 Buffet breakfast dolce e salato con: almeno 3 tipi di the latte fresco almeno 2 tipi di cereali almeno 3 tipi di yogurt almeno 3 tipi di marmellate e selezione di miele almeno 2 tipi di burro fette biscottate e biscotti secchi selezione di almeno 2 tipi di dolci da forno almeno 2 tipi di pane selezione di salumi e formaggi di produzione umbra uova (sode o strapazzate) 9 Personale addetto minimo bilingue
  • 128. 128 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 ALLEGATO 4 DOCUMENTO ISTRUTTORIO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE Oggetto: Atto di indirizzo concernente le destinazioni 1 febbraio 2010, n. 130. degli spazi dedicati al benessere. Atto di indirizzo concernente le destinazioni degli spazi Negli ultimi anni si è andata diffondendo sempre di dedicati al benessere. più la ricerca del benessere, in senso lato, e la cura del corpo, in chiave sia curativa che estetica. LA GIUNTA REGIONALE La diffusione di centri legati al benessere si è in parte sviluppata anche all’interno di strutture ricettive per sod- Visto il documento istruttorio concernente l’argo- disfare precise richieste di un mercato sempre più atten- mento in oggetto e la conseguente proposta dell’as- to ed esigente. La crescita delle imprese operanti in questo sessore Maurizio Rosi; settore è avvenuta a ritmi incessanti, ed ha portato il Preso atto: numero delle stesse ad una cifra considerevole che si aggira oggi intorno ad alcune decine di migliaia nell’in- a) del parere favorevole di regolarità tecnica e tero territorio nazionale. Anche l’Umbria ha visto nel amministrativa reso dal responsabile del procedimen- proprio territorio uno sviluppo notevole di tali centri. to; Questo settore, con incrementi annui fino all’80-90 per b) del parere favorevole sotto il profilo della legit- cento, non può però avere una crescita incontrollata sen- timità espresso dal dirigente competente; za regolamentazione. c) della dichiarazione del dirigente medesimo che La rilevanza di questi numeri rende chiara l’importan- l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regio- za della riorganizzazione del settore, con una definizione nale; dei ruoli e delle funzioni collegati alle attività svolte. d) del parere favorevole del direttore in merito Attualmente la denominazione di centri benessere è alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli applicata a più svariate e non ben definite attività di cura obiettivi assegnati alla Direzione stessa; estetica del corpo, coinvolgendo una vasta categoria di imprese, dai centri estetici, alle palestre, ai centri per Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la l’abbronzatura, comprendenti tra i servizi anche il trat- normativa attuativa della stessa; tamento estetico e rilassante. Visto il regolamento interno di questa Giunta; Nella presente fase, in assenza di normativa specifica A voti unanimi espressi nei modi di legge, appare opportuno inquadrare in Umbria questa realtà, definendo cosa sono i centri benessere e quali servizi possono offrire alla clientela. DELIBERA Considerato che le associazioni di categoria locali han- 1) di fare proprio il documento istruttorio e la no manifestato la disponibilità ad un confronto con le conseguente proposta dell’assessore, corredati dei istituzioni locali per cercare di colmare a livello locale pareri e dei visti prescritti dal regolamento interno questa lacuna normativa, nell’interesse dei clienti e de- della Giunta, che si allegano alla presente delibera- gli stessi operatori del settore, è stato istituito un gruppo zione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando di lavoro presso la Direzione regionale Sanità e servizi alle motivazioni in essi contenute; sociali con lo scopo di emanare linee di indirizzo prov- visorie per uniformare la classificazione delle varie atti- 2) di approvare il testo allegato quale atto di indi- vità in attesa di specifica normativa. rizzo concernente le destinazioni degli spazi dedicati Il gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti della al benessere; Regione Umbria, Direzione regionale Sanità e servizi 3) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Uffi- sociali e Direzione regionale Sviluppo economico e atti- ciale della Regione. vità produttive, istruzione, formazione e lavoro, dei Ser- vizi di Igiene pubblica delle Az. USL e delle Associazioni Il Presidente di categoria ha elaborato il documento allegato che si propone all’approvazione della Giunta regionale. LORENZETTI Perugia, lì 17 novembre 2009 L’istruttore (su proposta dell’assessore Rosi) F.TO GIANFRANCO TANZILLI
  • 129. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 129 ALLEGATO DESTINAZIONI DEGLI SPAZI DEDICATI AL BENESSEREPREMESSAL’accezione antica che faceva coincidere il benessere con la salute fisica , haassunto nel tempo, una dimensione più ampia, arrivando a coinvolgere tutti gliaspetti dell’essere fisico, emotivo, mentale, sociale e spirituale.Pur riconoscendo l’importanza dei trattamenti puramente medici, non si può piùprescindere dall’individuarne altri che mirano ad ottenere effetti migliorativianche su aspetti dell’essere umano non necessariamente legati al benesserefisico, in una visione più olistica.La ricerca del benessere, oggi identificato con il termine inglese wellness, haportato allo sviluppo, anche all’interno degli esercizi ricettivi, di servizi e dotazionivolti al raggiungimento del benessere globale dei propri ospiti.In tale contesto, riveste un aspetto prioritario disciplinare quelle che potremmodefinire “le destinazioni del benessere” declinandole a seconda delle variespecificità e caratteristiche.L’obiettivo è quello di individuare standard comuni delle “destinazioni delbenessere”, da applicare su tutto il territorio regionale, in grado di soddisfare levarie richieste legate al wellness garantendo livelli quali-quantitativi omogenei.A riguardo è possibile individuare tre destinazioni così articolate:Area fitness, area relax e Centro Benessere. Di seguito vengono descritti irequisiti che si ritengono indispensabili per ognuna delle aree individuate.Il presente atto non si applica al settore termale, normato da specifichenormative.Le “Destinazioni del benessere” si conformano alle disposizioni di cui al presenteatto entro il 31 dicembre 2013. AREA FITNESSSpazio nel quale possono essere praticate in modo auto-gestito tecniche con osenza l’ausilio di attrezzi, finalizzate al raggiungimento ed al mantenimento delbenessere, dell’equilibrio e dell’armonia psico-fisica della persona.Nell’ambito delle strutture turistico ricettive, l’area fitness si configura come unservizio accessorio che l’esercente offre esclusivamente ai propri ospiti, anchesolo per determinati periodi dell’anno e non può, in alcun modo, essere intesocome un Centro di Attività Motoria (CAM) allocato all’interno della strutturaricettiva.I locali destinati ad area Fitness, devono essere conformi alle norme in materia diigiene, sanità e sicurezza, e devono avere opportuna illuminazione e areazione,superficie strutturalmente idonea, con almeno 3 mq per ogni attrezzaturadisponibile e di superficie utile calpestabile, misurata al netto delle murature,pilastri, tramezzi,sguinci,vani porte e finestre ed eventuali scale interne, non 6
  • 130. 130 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 inferiore a 15 mq. Nell’area fitness così definita non è obbligatoria la presenza di una figura dotata di idonea e specifica professionalità legalmente riconosciuta; il gestore deve comunque comunicare adeguatamente al cliente che l’area fitness è autogestita. Tale comunicazione deve essere esposta in tutti i locali destinati a tale area. L’ospite che usufruisce di tale servizio deve sottoscrivere una dichiarazione con la quale afferma di conoscere il normale utilizzo delle macchine ed attrezzature presenti nella sala destinata al fitness,ivi comprese le eventuali controindicazioni e di farne uso abituale. Nell’area Fitness possono essere previste le seguenti attrezzature ed i seguenti impianti: - tapis roulant - cyclette - steep - vogatore - ellittica - panca reclinata - bilancere con manubri / pesi - macchine polifunzionali - piscina1 - hydrobike - spalliera - tatami per stretching AREA RELAX Nell’ambito delle strutture turistico ricettive, l’area relax si configura come un servizio accessorio che l’esercente offre esclusivamente ai propri ospiti, anche solo per determinati periodi dell’anno e non può, in alcun modo, essere considerato come Centro Benessere che è un’insieme di servizi e prestazioni connessi e collegati in maniera completa ed organica, diversamente regolato. All’interno dell’area Relax possono essere individuate due zone principali: la zona “umida” e la zona “secca”. Nella zona “umida” dell’area Relax possono essere previsti le seguenti attrezzature ed i seguenti impianti: - piscina interna riscaldata - cascate, idromassaggi e giochi d’acqua - vasca idromassaggio pluriposto - percorso Knaipp - doccia scozzese - doccia emozionale - pozzo acqua fredda - Nella zona “secca” dell’area Relax possono essere previsti le seguenti attrezzature ed i seguenti impianti: - sauna - bagno turco - laconicum ( bagno e sauna romani) 1 nel rispetto della normativa vigente. 7
  • 131. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 131 - frigidarium - tepidarium - grotta di sale - divano riscaldato - lettino riscaldato - chaise longueIl buon funzionamento ed il controllo dell’area e delle attrezzature devono esseregarantiti da plurimi controlli giornalieri da parte del personale della strutturaricettiva finalizzati a tutelare la salute e la sicurezza delle persone cheusufruiscono delle attrezzature, nonché dei lavoratori addetti.La presenza di strutture e percorsi contenenti acque sottopongono la strutturaspecifica al rispetto delle apposite normative, con l’adozione di tutti i sistemi dicontrollo e le misure di sicurezza per queste previste volte a tutelare la salute deifrequentatori e degli operatori. Tali strutture sono pertanto sottoposte avigilanza periodica da parte dei Servizi delle Az. USL competenti per territorio. CENTRI BENESSEREPer Centro Benessere si intende una o più unità immobiliari, anche fisicamentedistinte, ma funzionalmente connesse in un medesimo complesso aziendale,gestite da un unico soggetto giuridico ed in possesso di specifici requisitistrutturali, tecnologici ed organizzativi. L’attività del centro benessere può essereintrapresa in forma esclusiva oppure all’interno di complessi ricettivi (ivicompreso l’agriturismo) o non ricettivi quali, centri talassoterapici, idroterapici,stabilimenti balneari ed esercizi similari.Quando l’attività del Centro Benessere è organizzata all’interno di una strutturaturistico ricettiva deve assicurare un accesso con percorso preferenziale idoneo,confortevole e discreto per gli alloggiati; la fruizione della struttura può essereofferta anche ai non alloggiati.Se tale attività è riservata esclusivamente agli ospiti della struttura ricettiva, siconfigura come un servizio accessorio e come tale non necessita di appositoprovvedimento fatto salvo il rispetto delle norme di legge che disciplinano lesingole attività che operano all’interno del centro; al riguardo occorresottolineare che i servizi offerti dal Centro Benessere devono essere sempregarantiti agli ospiti, a semplice richiesta, in tutti i periodi di apertura dell’esercizioricettivo.Qualora tale attività venga offerta anche ai non alloggiati o venga esercitata informa esclusiva svincolata dall’attività ricettiva, si rappresenta come un’attivitàautonoma e pertanto il relativo esercizio deve essere subordinato allapresentazione di una Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.) ai sensi dellanormativa vigente; tale attività inoltre deve essere esercitata nel rispetto dellesingole norme che disciplinano l’attività di cui trattasi.Le strutture ricettive possono stipulare convenzioni per l’utilizzo di CentriBenessere interni ad altre strutture ricettive o autonomi.Tra le figure professionali legalmente riconosciute che operano nel medesimoCentro Benessere, viene individuato almeno un responsabile, con compiti dicoordinamento e di verifica del corretto funzionamento della struttura nel suocomplesso che rappresenta al tempo stesso, un punto di riferimento per laclientela.Il Centro Benessere si configura come un insieme di servizi e prestazioni connessi 8
  • 132. 132 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 e collegati in maniera completa ed organica così individuati: A) Fitness o Centri di Attività Motoria Per il fitness si rimanda a quanto previsto al punto 1) del presente atto. I Centri di attività motoria sono quelli disciplinati dalla legge regionale 23 settembre 2009, n. 19. B) Relax Per il Relax si rimanda a quanto previsto al punto 2) del presente atto. C) Prestazioni e trattamenti estetici specialistici Sono prestazioni e trattamenti estetici quelli disciplinati dalla legge regionale 4 gennaio 1990, n. 1, e successive modifiche ed integrazioni, eseguiti sulla superficie del corpo umano, il cui scopo esclusivo o prevalente è quello di mantenerlo in buone condizioni, nonché di migliorarne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi ove siano presenti. Tale attività è svolta attraverso l’attuazione di tecniche manuali oppure attraverso l’utilizzazione degli apparecchi per uso estetico. Sono prestazioni e trattamenti specialistici quelli praticati da operatori legalmente riconosciuti che effettuano prestazioni non finalizzate alla terapia e/o riabilitazione di patologie cronico – degenertative e/o traumatiche. Le prestazioni ed i trattamenti estetici e/o specialistici sono effettuati in spazi esclusivamente ad essi dedicati aventi le dimensioni di legge. Il Centro Benessere è dotato di spazi e servizi accessori quali, in via indicativa e non esaustiva, bagni, spogliatoi, accessi e sale di attesa, che possono essere condivi anche con le aree fitness e relax. In ogni caso le dimensioni di tali spazi e servizi accessori non possono avere una dimensione inferiore all’80% di quella data dalla somma degli spazi minimi stabiliti dalle norme e regolamenti vigenti per le singole prestazioni e trattamenti estetici e/o specialistici. Nel Centro Benessere, possono essere offerti i seguenti ulteriori servizi e trattamenti: D) Prestazioni e trattamenti di Medicina Estetica e/o Specialistica Prestazioni che comportano, anche attraverso l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, l’applicazione di tecniche di competenza medica, fornite esclusivamente attraverso la professionalità di medici specialisti, le cui finalità consistono essenzialmente nel miglioramento dell’equilibrio psico-fisico o nella correzione degli inestetismi. Nel centro benessere possono essere esercitate professioni sanitarie all’interno di specifici studi professionali, nel rispetto di quanto previsto dal regolamento regionale 2/2000. Possono essere effettuate attività ambulatoriali, per trattamenti terapeutici orientati alla prevenzione ed al trattamento di danni secondari e patologie influenzanti lo stato psicofisico od estetico della persona, nonché prestazioni finalizzate al miglioramento dell’aspetto estetico ed alla eliminazione medico-chirurgica di eventuali inestetismi esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dal D. Lvo 229/99 art. 8 ter e del regolamento regionale 2/2000. Requisiti minimi obbligatori del Centro Benessere: 9
  • 133. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 133 1. Indice di Affollamento in base alle funzioni/attrezzature offerte ed all’ampiezza (recettiva e di volume) della struttura di base (almeno 3 mq/utente). 2. Relativi idonei ricambi d’aria in base a quanto disposto dalle specifiche norme UNI 3. Sicurezza Strumentazioni/Attrezzature: Conformità degli impianti Certificazioni di collaudo delle strumentazioni utilizzate, schede tecniche, piani di manutenzione ordinaria e straordinaria. Campanelli di chiamata nelle attrezzature che implicano la presenza di utenti in ambiente chiuso con possibilità di controllo dall’esterno da parte degli operatori Adeguate superfici per ciascuna macchina e solai idonei al carico Rispetto delle normative antincendio Idoneità dei pavimenti, solai, pareti mobili e vetrate.Anche tali strutture sono sottoposte a vigilanza da parte dei Servizi delle Az. USLcompetenti. 10
  • 134. 134 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Allegato 5 MODELLO EUROPEO DI CURRICULUM VITAE Raccomandazione della Commissione Europea del 11/03/2002 (GU L.79 del 22/03/2002)FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAEINFORMAZIONI PERSONALINome [COGNOME E Nome]Indirizzo [ Numero civico, strada o piazza, codice postale, città, paese ]TelefonoFaxE-mailNazionalitàData di nascita [ Giorno, mese, anno ]ESPERIENZE LAVORATIVE IN MATERIA SERVIZI(solo in materia di Servizi TIC-- CertificazionI) • Date (da – a) [ Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto. ] • Nome e indirizzo del datore di lavoro • Tipo di azienda o settore • Tipo di impiego • Principali mansioni e responsabilitàISTRUZIONE E FORMAZIONE • Date (da – a) [ Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun corso pertinente frequentato con successo. ] • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione • Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio • Qualifica conseguita • Livello nella classificazione nazionale (se pertinente) (nel caso di laurea indicare la tipologia: triennale, specialistica,..)
  • 135. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 135 CAPACITÀ E COMPETENZE [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ] TECNICHE IN MATERIA SERVIZI (CONSULENZE SPECIALISTICHE, CONSULENZE TIC, CERTIFICAZIONI). ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ]Competenze non precedentemente indicate.ULTERIORI INFORMAZIONI [ Inserire qui ogni altra informazione pertinente, ad esempio persone di riferimento, referenze ecc. ]ALLEGATI [ Se del caso, enumerare gli allegati al CV. ] LA/IL SOTTOSCRITTA/O ………………………………………………………….……….…, NATA/O A ……………….…, PROV. ……… IL ……..……… E RESIDENTE IN ……………………………………...…, VIA…………………………………………………………..N°.…….., DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ LA VERIDICITÀ DELLE SUDDETTE DICHIARAZIONI. FIRMA1 1 Ai sensi dellart. 38 - comma 3 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, lautentica della firma in calce al presente CV potrà essere effettuata allegando la fotocopia di un valido documento di identità del firmatario.
  • 136. 136 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Tutte le pagine del Protocollo ALLEGATO 6 devono essere compilate, timbrate e sottoscritte dal legale rappresentante di ANALISI DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI E FORMATIVI ciascuna impresa partecipante al Progetto integrato. (Asse Adattabilità, Occupabilità) 1. Presentazione del contesto economico e sociale di riferimento ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ 2. Strumenti, metodologie e fonti utilizzate per la rilevazione dei fabbisogni ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ 3. Presentazione dei risultati emersi dalla’analisi, distinti per numero di soggetti coinvolti e per profili professionali di cui si è rilevato il fabbisogno ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________
  • 137. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 137 Allegato 7 CARTA DEGLI AIUTI DI STATO A FINALITÀ REGIONALE 2007/2013 Decisione della Commissione europea C(2007) 5618 def. del 28 novembre 2007Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 27 marzo 2008 , pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale del 19/04/2008 n. 93 D.G.R. 25 giugno 2007, n. 1061ELENCO AREE AMMISSIBILI CON MAGGIORAZIONE DELL’INTENSITA’ DI AIUTO AI SENSI DELL’ART. 87.3 c DEL TRATTATTO DELL’UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2007/2013Provincia Comune Sezione Censuaria (167 – 173, 176, 205, 206, 234 – 241, 467, 708, 715, FOLIGNO 719, 723, 730, 736, 743, 745, 748, 750 – 752, 761, 769 – 771, 808, 810, 818, 863) PERUGIA (238, 239, 241, 242, 245 – 247, 254, 261, 263, 266, 270, 276, 280, 284, 322, 324, 326, 355, 356, 359, 360, 364, 371, 391, 396, 480, 500, 514, 517, 529, SPOLETO 531, 532, 534 – 537, 541, 543, 546, 548, 550 – 554, 557, 560, 565 - 568, 573, 578, 579, 583, 584, 586, 588, 596, 600, 606, 622) TREVI (7, 9, 11, 13, 17, 26, 28, 45, 48, 53, 58, 62, 63, 65) (11, 41, 43, 45, 46, 52 – 58, 60, 62, 64, 65, 69, 71, 74, 76, 86 – 89, 91, 95, 118, 123 – 126, 132, 135, 139, NARNI 143, 145 – 147, 149, 152 – 158, 167, 170, 172, 173, 183, 185, 187, 189, 193, 194) (378, 379, 382 – 384, 419, 421, 422, 443 – 445, 451, TERNI 453 – 457, 459 – 463, 466, 467, 471, 472, 476, 487 – 489, 492 – 494 , 534, 536, 538, 540, 541, 543, 545, TERNI 547, 549, 551, 715, 717, 718, 730, 747, 748, 761, 763, 775, 776, 778, 792, 807, 811, 813, 819, 820, 828, 829, 831 – 833, 835 – 838, 843, 848, 851, 853, 854)
  • 138. 138 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 ELENCO AREE AMMISSIBILI CON MAGGIORAZIONE DELL’INTENSITA’ DI AIUTO AI SENSI DELL’ART. 87.3 c DEL TRATTATTO DELL’UNIONE EUROPEA PERIODO 2007/2008 (phasing out) L’elenco delle aree eleggibili per il periodo di programmazione 2007-2013 e 2007-2008 (phasing out) riguarda esclusivamente alcune sezioni censuarie dei comuni suddetti, come da D.G.R. 25 giugno 2007, n. 1061. Provincia Comune Sezione Censuaria CAMPELLO SUL CLITUNNO (242 – 246, 248, 267 – 274, 276, 289, 323, 324, 326 – 334, 365, 386 – 392, 394, 395, 406, 460 – 466, 468, 470 – 473, 482 – 546, 548, 549, 551, 562, 564 – 569, 571 – 578, 580 – 584, 586 – 588, 590 – 592, 594 – 600, 602 – 614, 629 – 638, 648 – 665, 671, 674, 693, 694, 696 – 698, 701, 702, 709 – 711, 713, 714, 717, FOLIGNO 718, 720, 722, 724, 726, 728, 731, 733, 735, 738, 740, 741, 744, 747, 749, 754 – 760, 762, 763, 765, 767, 772 – 777, 779 –787, 789 – 799, 801 – 803, 805, 807, 809, 811, 814, 819, 822, 825 – 830, 832 – 834, 837, 839, 845, 847 – 855, 857, 859 – 862, 864 – 866, 868 – 877, 879, 881) (4, 17 –27, 29, 31, 33, 35, 37, 40, 49 – 52, 54, 56, 58, 62, 79, 81, 83, 85, 86, 89 – 91, 93 – 95, 97, 98, 101, GUALDO TADINO 108, 110 –112, 115, 119, 120, 123 – 125, 129, 130, PERUGIA 133, 134, 142, 143, 148, 149, 153, 156 – 159, 161 – 166, 168, 169, 172, 173) NOCERA UMBRA (1 – 134, 136 – 233, 236, 244, 253, 256 – 258, 268, 278, 279, 288, 292, 293, 295, 296, 300 –305, 316, 320, 321, 323, 325, 327 – 333, 335, 336, 353, 362, 363, 365 – 370, 372, 373, 375, 377, 380 – 388, 390, 392 – 395, 397 – 399, 434, 435, 437 – 440, 442, 446, SPOLETO 447, 468 – 474, 476 – 478, 496, 499, 515, 519 – 528, 530, 533, 538 – 540, 542, 544, 547, 549, 555, 556, 558, 559, 561 –564, 569 –572, 574 –577, 580 –582, 585, 587, 589 – 595, 597 – 599, 602 – 605, 607 – 621, 623) (1, 2, 4, 5, 15, 18 – 20, 22, 23, 25, 27, 30, 31, 33, 36, TREVI 38, 40, 43, 44, 46, 47, 49 – 52, 54 – 57, 59 – 61, 64, 66, 67) VALTOPINA (32 –34, 37 – 39, 48, 49, 67, 78, 80, 81, 83, 84, 90, 94, 98, 101, 102, 119, 120, 133, 134, 137, 138, 140 – NARNI 142, 150, 169, 171, 177, 180 – 182, 184, 186, 188, 190, 195) (58, 73, 246, 248, 385, 386, 388 – 418, 423 – 440, 458, 477 – 485, 491, 497 –502, 504, 507, 508, 511, TERNI 513, 515, 522 – 524, 528 – 530, 532, 553, 555, 557, 559, 562 – 566, 570, 571, 573, 574, 576, 578, 580, TERNI 582, 585, 591, 593, 594, 596, 597, 601, 602, 604, 735, 736, 739, 741, 744, 749 – 751, 753, 754, 766, 767, 769, 770, 774, 780, 785, 786, 793, 795, 798, 800, 804, 817, 818, 821, 822, 824, 826, 827, 830, 834, 839 – 842, 844 – 847, 856, 857, 859)
  • 139. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 139______________________________________________________ CATALOGO DEI SERVIZI QUALIFICATI
  • 140. 140 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 2
  • 141. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 141 SommarioA. SERVIZI AVANZATI/QUALIFICATI di prodotto e processo 1.1 Servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processo 1.2 Servizi tecnici di sperimentazione (prove e test) 1.3 Servizi di gestione della proprietà intellettualeA2. Servizi avanzati/qualificati di support 2.1 Servizi di supporto al cambiamento organizzativo 2.2 Servizi di miglioramento della efficienza organizzativa e delle operazioni produttive 2.3 Gestione della catena di fornitura (supply chain) e delle relazioni con i clienti per il presidio strategico dei mercati 3.2 Supporto allinnovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati internazionaliB. SERVIZI DI SUPPORTO E ACCESSORIB1. Servizi di audit e assessment del potenzialeB2. Studi di fattibilità di primo livelloC. SERVIZI AVANZATI/QUALIFICATI A DOMANDA COLLETTIVA 3
  • 142. 142 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Disposizioni generali Il POR FESR 2007-2013 della Regione Umbria ha previsto, nell’ambito dell’Asse I Innovazione ed economia della conoscenza, le attività finalizzate ad accrescere la capacità regionale in Ricerca Sviluppo Tecnologico (RST) ed innovazione. Il suddetto Asse I del POR FESR Regione Umbria 2007-2013 comprende, fra le altre, l’attività c1 - Stimolo e accompagnamento all’innovazione – che prevede il sostegno all’acquisizione di servizi e consulenze avanzati/qualificati, innovativi ed a supporto dell’innovazione. La Regione Umbria, in linea con le strategie di intervento a sostegno della competitività individuate dal suddetto POR FESR 2007-2013 nonché in coerenza con il complesso degli indirizzi specificati dal quadro normativo e programmatico di emanazione comunitaria, ha avviato, in continuità con le attività del Docup 2000-2006, una serie di azioni tese alla massima diffusione della “cultura dell’innovazione e della ricerca” nella loro accezione più ampia all’interno del tessuto produttivo regionale. Nell’ambito di queste azioni rientrano anche quelle finalizzate al sostegno dell’acquisizione di Servizi e consulenze avanzati/qualificati, comunque innovativi ed anche a supporto dell’innovazione. Tali servizi, come previsti dal SAR, prevedono fra quant’altro: il miglioramento nelle diverse aree aziendali di intervento; l’ideazione, progettazione e registrazione di marchi; la concessione e il riconoscimento di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale. Dall’analisi delle esperienze passate, effettuate prevalentemente con il Docup 2000-2006, sono emersi alcuni spazi di miglioramento al fine di: definire e strutturare più precisamente il contenuto dei servizi; distinguere nettamente tra servizi di primo livello (di stimolo e propedeutici alla creazione della domanda) e servizi qualificati per l’innovazione di secondo livello con maggiore cofinanziamento delle imprese, distinzione non sempre perfettamente percepita dalle imprese; modulare il cofinanziamento delle imprese proporzionandolo alla prossimità del mercato finale; distinguere tra professionalità generiche e professionalità tecniche specifiche attraverso l’utilizzo di una lista per la qualificazione di consulenti prestatori di servizi (come avvenuto per l’attuazione dell’azione di animazione a costi condivisi nel Programma Vision del Docup Ob.2 2000-2006); supportare quindi anche le imprese nella selezione degli stessi; 4
  • 143. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 143 creare una base conoscitiva uniforme tra Regioni, finalizzata a confronti e scambi di conoscenza allo scopo di evidenziare le esperienze di successo e i punti di debolezza, nonché le criticità mostrate dalla programmazione passata, più volte discussi anche ai tavoli di concertazione e riassunti nel Progetto di Accompagnamento del Quadro Strategico Nazionale; garantire una base che permetta un più facile monitoraggio e valutazione dei risultati.In linea anche con quanto previsto dal Programma annuale di politica industriale (exLegge Regionale 23 dicembre 2008 n. 25) approvato con D.G.R. 27 luglio 2009, n.1115, siritiene pertanto, necessario intervenire sui servizi innovativi alle imprese:- da un lato sostenendo con servizi qualificati di primo livello quelle imprese poco propense al ricorso a servizi esterni che non hanno chiarito completamente il proprio fabbisogno e necessitano di mettere a fuoco la posizione competitiva, tecnologica organizzativa e gestionale con una valutazione del potenziale;- dall’altro, sostenendo specificatamente la domanda da parte del sistema delle imprese di servizi avanzati/qualificati di supporto allinnovazione tecnologica di prodotto e processo, allinnovazione organizzativa e commerciale.A tal fine i servizi sono stati articolati, nelle seguenti categorie: Servizi avanzati/qualificati finalizzati al miglioramento dell’assetto tecnologico, organizzativo e commerciale/aziendale al fine di garantire sistematicità al processo di innovazione e, quindi, di conservare, proteggere e promuovere il valore economico dell’innovazione prodotta. Servizi di supporto e accessori finalizzati a sostenere le imprese nel chiarire la propria attuale posizione competitiva, tecnologica, organizzativa, gestionale, con una valutazione del proprio potenziale e nella definizione dei primi studi di fattibilità. L’attivazione di tali Servizi di supporto e accessori è possibile solo se integrata e funzionale all’attivazione di uno o più Servizi avanzati/qualificati, salvo diverse indicazioni previste nello strumento agevolativo di riferimento per quei settori la cui domanda di servizi non sia sufficientemente matura. Ciò al fine di non sovrapporre tale azioni con quelle che verranno effettuate dal lato dell’offerta con programmi a regia regionale a cui si rinvia. Servizi avanzati/qualificati a domanda collettiva attivabili esclusivamente in forma congiunta da più imprese. 5
  • 144. 144 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 I servizi sopra elencati sono rivolti in maniera trasversale alle imprese operanti nei diversi settori economici (industria, artigianato, commercio, turismo e servizi). Nell’ipotesi di non immediata applicazione di alcune tipologie di servizi ad alcuni settori di attività è possibile effettuare un’interpretazione per analogia. In continuità con le edizioni dei Pacchetti Competitività 2007-2008 possono essere attualmente attivati: da una singola impresa che attiva contestualmente più attività ricomprese nell’Asse I del POR FESR 2007-2013 (Pacchetti integrati di agevolazioni - PIA); da parte di più imprese che condividono un unico progetto comune a valere su più attività dell’Asse I del POR FESR 2007-2013 (Reti di imprese); In questo caso sono attivabili, in aggiunta alle consulenze richieste singolarmente dalle imprese, i servizi avanzati/qualificati specifici a domanda collettiva, indicati al punto C, finalizzati allo sviluppo di processi di innovazione diffusa nelle filiere e nei sistemi produttivi umbri. L’amministrazione regionale si riserva, tuttavia, la possibilità di attivare i Servizi del presente Catalogo anche attraverso bandi ordinari. Le fattispecie di Servizi che potranno essere utilizzate per la costruzione dei Progetti sono quelle individuate nell’ambito del presente “Catalogo dei Servizi qualificati per le PMI umbre”. Per quanto riguarda l’acquisizione di servizi finalizzati all’introduzione di sistemi di gestione certificati, vista la particolare esperienza fatta dalla Regione Umbria anche con la L.R. 21/2002, che vede una gestione più complessa e strutturata degli stessi, si ritiene opportuno non includerli nell’ambito del Catalogo oggetto del presente atto. Dal presente Catalogo sono, altresì esclusi i Servizi di natura informatica riconducibili all’attività b1 - Sostegno alla diffusione delle TIC nelle PMI del POR FESR 2007-2013, ancorché integrati, dove possibile, con le fattispecie ricomprese nell’attività c1 e definite nello stesso. Per ogni fattispecie di Servizi prevista viene fornita, all’interno del Catalogo: la descrizione dei contenuti; l’indicazione dei massimali di costo ammissibili e della relativa intensità daiuto; l’indicazione dei principali documenti da produrre per la verifica dell’attuazione del progetto (output); il rinvio ad una lista di consulenti qualificati per la fornitura degli stessi gestita da Umbria Innovazione s.c. a r.l. 6
  • 145. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 145I massimali di costo ammissibili, per ciascuna delle fattispecie di Servizi, possono esseremaggiorati per le imprese che motivano la particolare onerosità di certi Servizi persettori/ambiti tematici/processi aziendali di rilevante interesse per il territorio regionale; talepossibilità dovrà però essere espressamente prevista nello strumento agevolativo diriferimento.Le proposte progettuali relative a Servizi sono valutate da specifici Comitati Tecnici diValutazione previa acquisizione degli esiti dell’istruttoria di ammissibilità (tesa a verificarela presenza dei requisiti di ammissibilità). I criteri di valutazione (selezione e premialità)vengono individuati nello strumento agevolativo di riferimento; essi tenderanno comunquea verificare la validità tecnica, l’innovatività e la complessità della proposta progettuale.In via generale non rientrano tra le tipologie di Servizi individuate dal presente Catalogo lespese relative: a consulenze e servizi di natura continuativa o periodica anche qualora tali interventi rappresentino miglioramenti; alla formazione del personale; alla mera attività di pubblicità; ad acquisizioni di servizi di tipo ordinario e tradizionale, a basso contenuto di specializzazione e comunque già ampiamente diffusi, quali l’assistenza contabile o di altro tipo collegata agli adempimenti previsti dalla vigente normativa civilistica, fiscale, ambientale, sanitaria, etc. e, più in generale, le ordinarie prestazioni rese da studi legali, commerciali, consulenti del lavoro, etc.; a rimborsi spese (vitto, alloggio, trasferimenti); alla mera realizzazione di prototipi; ad imposte e tasse, interessi passivi, spese notarili, concessioni, collaudi ed oneri accessori (spese trasporto, spese bancarie ecc.). 7
  • 146. 146 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 A. SERVIZI AVANZATI/QUALIFICATI di prodotto e processo Obiettivi fase di generazione delle idee fino alla progettazione, test e prove e gestione della proprietà intellettuale. Hanno la finalità di migliorare la capacità di gestire in maniera efficiente ed efficace i processi di innovazione di prodotto e processo, integrando la competenza tecnica e Per tali servizi la contribuzione pubblica è decrescente man mano che ci si sposta a valle, do sistematicità. Requisiti fornitore dei servizi da Avviso Pubblico gestito da Umbria Innovazione S.c.a.r.l. (vedere la specifica modalità nello strumento agevolativo di riferimento), nelle aree coerenti alla fattispecie di servizi sotto elencate. Fattispecie di servizi 1.1 Servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processo produttivo 1.2 Servizi tecnici di sperimentazione (prove e test) 1.3 Servizi di gestione della proprietà intellettuale 8
  • 147. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1471.1 Servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processoDescrizioneSi tratta di servizi di consulenza tecnico/scientifica finalizzati a mettere a punto nuoviprodotti/servizi innovativi, all’applicazione di nuovi metodi di produzione e di distribuzione eall’introduzione di innovazione in prodotti, processi o servizi già esistenti, ivi comprese leconsulenze stilistiche ed estetiche e di design relative al “comparto regionale della moda”.Include pertanto l’acquisizione e/o la realizzazione di sistemi in grado di favorire,supportare e governare l’evoluzione tecnologica, finalizzata all’incremento dello standardinnovativo del prodotto e/o del processo produttivo, articolato nelle sue diverse fasi.Contenuto Servizi di supporto allo sviluppo di nuove idee e di concetti di prodotto Progettazione di nuovi prodotti (• definizione delle specifiche • gestione della documentazione tecnica • disegno e calcolo • modellazione • simulazione • metodi di design for) Servizi di miglioramento dei processi tecnologici produttivi esistenti Servizi di analisi e riconfigurazione prodotto/processo conseguenti ad audit e ad analisi dei fabbisogni tecnologici delle impreseCosti ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiutoMicro/Piccola impresa € 50.000 50%Media Impresa € 60.000 50%Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Copia degli elaborati progettuali (es. disegni e calcoli in forma grafica o numerica, etc). 9
  • 148. 148 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1.2 Servizi tecnici di sperimentazione (prove e test) Descrizione Servizi di supporto alle fasi successive alla progettazione dettagliata, nelle quali i prodotti assumono configurazione materiale. Possono includere definizione e studio di rendimenti, prestazioni e tolleranze, prove tecniche e test di varia natura, a seconda delle specificità del settore, ivi comprese le prove di laboratorio per la verifica delle caratteristiche qualitative di prodotto relative al “comparto regionale della moda”. Restituiscono rapporti tecnici secondo norme tecniche ufficialmente riconosciute. Contenuto Prove tecniche Test Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa € 20.000 30% Media Impresa € 20.000 30% Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Rapporti tecnici relativi alla sperimentazione. 10
  • 149. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1491.3 Servizi di gestione della proprietà intellettualeDescrizioneSono servizi finalizzati allottenimento di brevetti nazionali e/o allestensione di brevetti alivello europeo o internazionale, relativamente a settori applicativi innovativi ivi compreso il“comparto regionale della moda”. In particolare, lassistenza alla brevettazione puòincludere studi e consulenze inerenti la preparazione, il deposito e la trattazione delladomanda; le traduzioni ed altre consulenze per lestensione di un brevetto nazionale, alivello europeo o internazionale; le consulenze per difendere la validità del brevetto nellatrattazione ufficiale e in eventuali procedimenti di opposizione.Nel campo dei marchi, i servizi attivabili nell’ambito dei settori di riferimento del presentecatalogo, ivi compreso il “comparto regionale della moda”, sono finalizzati all’acquisizionedi consulenza tecnica e legale per la scelta delle soluzioni migliori. Possono includereservizi di consulenza per la gestione del portafoglio della proprietà intellettuale, inclusicontratti di licenza e altre forme di valorizzazione.L’intensità di aiuto dipende dall’attività all’origine di tali diritti di proprietà industriale comeprevisto dall’art. 33 del Reg. 800/08.Contenuto Analisi e studi brevettuali Procedure di brevettazione Gestione della proprietà intellettuale Gestione di disegni e marchiRequisito specifico del fornitore del servizio:Possono ottenere l’abilitazione, iscrivendosi alla lista dei consulenti, solo i: Fornitori privati iscritti all’Ordine dei Consulenti di Proprietà Industriale, ai sensi del Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30; 11
  • 150. 150 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa 45% Media Impresa 35% Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Rapporti tecnici e/o eventuale contratto di licenza. 12
  • 151. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 151ObiettiviIn questa area rientrano tutti i servizi orientati a supportarvalutazioni aziendali relative ad operazioni straordinarie di fusione e di consolidamento econcentrazione economico/produttivo, e nelle pratiche commerciali relative alla catena diimprese, finalizzata ad aumentare la capacità di competere.Requisiti fornitore dei serviziQualificazioneda Avviso Pubblico gestito da Umbria Innovazione S.c.a.r.l. (vedere la specifica modalitànello strumento agevolativo di riferimento), nelle aree coerenti alla fattispecie di servizisotto elencate.Fattispecie di servizi2.1 Servizi di supporto al cambiamento organizzativo2.2 Servizi di miglioramento della efficienza organizzativa e delle operazioni produttive2.3 Gestione della catena di fornitura (supply chain) e delle relazioni con i clienti 13
  • 152. 152 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 2.1 Servizi di supporto al cambiamento organizzativo Descrizione Servizi di analisi, consulenza e affiancamento volti ad orientare e supportare le imprese nel cambiamento organizzativo, con impatto sulle strutture organizzative, come pure su procedure e ruoli aziendali. Studi di consulenza per accordi societari, assistenza specialistica con particolare attenzione alle consulenze legali e contrattuali finalizzate ad operazioni societarie straordinarie di fusione od operazioni analoghe di consolidamento e concentrazione economico/produttive. Servizi per la predisposizione di piani diretti a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro e gli standard di sicurezza dei macchinari, impianti e loro componenti nell’ambito del processo produttivo. In questo caso non sono ammissibili le spese imposte da norme nazionali e/o comunitarie. Pertanto i costi ammissibili sono rigorosamente limitati alle spese supplementari necessarie per conseguire il superamento degli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Contenuto Supporto alla implementazione di nuove strutture e procedure organizzative Gestione del cambiamento organizzativo (change management) Consulenza e assistenza finalizzata ad operazioni societarie straordinarie di fusione o di consolidamento e concentrazione economico/produttive Consulenze connesse all’adesione a reti di imprese Piani organizzativi di miglioramento della sicurezza Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa € 20.000 50% Media Impresa € 30.000 50% Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. 14
  • 153. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 153- Materiale elaborato (es. Rapporti, Documenti, Piano organizzativo e struttura funzionale etc.) 15
  • 154. 154 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 2.2 Servizi di miglioramento della efficienza organizzativa e delle operazioni produttive Descrizione Servizi di misurazione della efficienza operativa e di implementazione di asset organizzativi, finalizzati alla formulazione di piani di miglioramento in riferimento alla attività produttiva, logistica o terziaria. Con tali servizi viene supportata, tra laltro, l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi (analisi della redditività, individuazione dei tempi morti di produzione, gestione dei passaggi, ottimizzazione degli scarti di produzione etc.). Per il settore manifatturiero sono di norma ispirati ai principi della produzione snella (Lean manufacturing) e della eccellenza nella produzione (Excellence in manufacturing). Contenuto Miglioramento dell’efficienza operativa Spese di consulenza per la realizzazione di nuovi modelli di analisi dei tempi e dei costi operativi aziendali Supporto allimplementazione di asset organizzativi volti alla ottimizzazione operativa Ottimizzazione logistica Razionalizzazione della produzione Eccellenza nella produzione Servizi finalizzati alla realizzazione di sistemi di rilevazione automatica dei costi aziendali (studi per contabilità industriale, per centri di costo, per commessa etc.). Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa € 30.000 50% Media Impresa € 40.000 50% 16
  • 155. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 155Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Materiale elaborato (es. Rapporti, Documenti, Piani di miglioramento, Schede di analisi etc.) 17
  • 156. 156 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 2.3 Gestione della catena di fornitura (supply chain) e delle relazioni con i clienti Descrizione Servizi volti all’integrazione operativa tra l’impresa e i suoi fornitori, secondo principi di ottimizzazione della catena di fornitura (c.d. supply chain) nonché tra l’impresa e i suoi clienti, secondo un modello customer oriented. La suddetta integrazione è finalizzata al collegamento immediato tra l’impresa e il fornitore e tra l’impresa e il cliente attraverso uno o più scambi di flussi di prodotti, di servizi, di denaro e di informazioni ed in generale di sistemi di fidelizzazione e di comunicazione e brand, compreso il supporto alla multicanalità. L’integrazione suddetta può realizzarsi ancor più efficacemente attraverso l’implementazione di sistemi informativi avanzati (cosiddetti ERP estesi) e/o di software di CRM (Customer Relationship Management). L’acquisizione di tali servizi o sistemi, per quanto attiene le fasi di realizzazione più propriamente informatiche, è finanziabile a valere su specifica attività del POR FESR 2007-2013 (Attività b1 Sostegno alla diffusione delle TIC nelle PMI). Contenuto Creazione di sistemi di integrazione dei fornitori nei processi aziendali Applicazione di metodi organizzativi innovativi nelle pratiche commerciali dell’impresa o nelle sue relazioni esterne Implementazione del sistema di loyalty/fidelizzazione e di comunicazione del brand Supporto alla multicanalità Definizione degli strumenti per la gestione dei dati di vendita Definizione delle procedure per le attività di gestione degli ordini. Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa € 20.000 50% Media Impresa € 30.000 50% 18
  • 157. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 157Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda - Materiale elaborato (es. Report, Documenti , Studi di Fattibilità etc.) 19
  • 158. 158 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 presidio strategico dei mercati Obiettivi Tali serv alla definizione di strategie innovative commerciali, alla creazione di reti commerciali e alla ricerca di partner per la realizzazione di accordi di produzione e/o distribuzione. Sono, inoltre, diretti al presidio strategico dei mercati internazionali, sviluppando soluzioni nellambito della conoscenza del cliente finale e dunque sistemi di market intelligence al fine di leggere e analizzare i mercati di riferimento. Non costituiscono innovazione, nella sfera commerciale per il presidio strategico dei mercati, i cambiamenti nelle pratiche imprese stesse e le attività direttamente connesse alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o altre spese correnti connesse allattività di esportazione. -marketing, e-community ed e- commerce, attivabili con altra attività del POR FESR 2007-2013 (Attività b1 Sostegno alla diffusione delle TIC nelle PMI). Requisiti fornitore dei servizi da Avviso Pubblico gestito da Umbria Innovazione S.c.a.r.l. (vedere la specifica modalità nello strumento agevolativo di riferimento), nelle aree coerenti alla fattispecie di servizi sotto elencata. Fattispecie di servizi 3.2 Supporto allinnovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati internazionali 20
  • 159. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1593.1. Ricerche di mercato finalizzate all’introduzione di nuovi prodottiDescrizioneSono servizi finalizzati alla introduzione di nuovi prodotti e alla riduzione del grado diincertezza e del rischio associato. Utilizzano metodi di ricerche di mercato qualitative equantitative, metodi di previsione a lungo termine delle vendite, tecniche di test di concettidi prodotto. Restituiscono rapporti dettagliati in grado di orientare le scelte strategichesuccessive delle imprese.Contenuto Ricerche di mercato per nuovi prodotti Test di mercato su nuovi prodottiCosti ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiutoMicro/Piccola impresa € 20.000 50%Media Impresa € 40.000 50%Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Materiale elaborato (es. Rapporti, Documenti, Test, etc…) 21
  • 160. 160 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 3.2 Supporto allinnovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati Descrizione Servizi di supporto per decisioni di alleanze all’estero (joint venture di tipo equity e non equity, accordi e alleanze strategiche) finalizzati alla penetrazione commerciale all’estero. Si realizzano attraverso studi di fattibilità per joint venture, analisi di redditività dell’investimento, studi di fattibilità per accordi commerciali e previsione delle vendite, studi di fattibilità per accordi produttivi e di approvvigionamento, studi legali e contrattuali, consulenza strategica e commerciale. Contenuto Studi di fattibilità per joint ventures Studi di fattibilità per IDE (investimenti diretti all’estero) Studi di fattibilità per accordi commerciali Studi di fattibilità per accordi produttivi e di approvvigionamento Studi legali e contrattuali Consulenza strategica e commerciale Analisi e definizione della dimensione e organizzazione della struttura commerciale Requisito specifico del fornitore del servizio Le consulenze devono essere fornite da consulenti professionisti e/o strutture specializzate organizzate in forma di impresa, qualificate attraverso l’iscrizione alla lista di consulenti qualificati, come da Avviso Pubblico gestito da Umbria Innovazione S.c.a.r.l. (vedere la specifica modalità nello strumento agevolativo di riferimento), nelle aree coerenti alla fattispecie di servizi sotto elencata, aventi una sede nel paese estero ovvero un contratto di collaborazione con imprese qualificate aventi sede nel paese estero oggetto dell’ intervento. Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa € 30.000 50% Media Impresa € 40.000 50% 22
  • 161. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 161Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Materiale elaborato (es. Report, Documenti , Studi di Fattibilità etc.) 23
  • 162. 162 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 B. SERVIZI DI SUPPORTO E ACCESSORI ivazione di uno o più Servizi avanzati/qualificati. Ciò al fine di non sovrapporre tale regionale a cui si rinvia. Obiettivi I servizi di supporto e accessori sono finalizzati ad aiutare le imprese a mettere a fuoco la propria posizione competitiva, tecnologica, organizzativa, gestionale, con una valutazione del proprio potenziale e primi studi di fattibilità. Questa prima linea dovrà essere offerta da fornitori in grado di effettuare una rapida diagnostica e di suggerire dei piani di azione. Sulla base di questo intervento propedeutico le imprese potranno meglio definire la richiesta di servizi avanzati/qualificati. Requisiti del fornitore dei servizi Qualificazione d da Avviso Pubblico gestito da Umbria Innovazione S.c.a.r.l. (vedere la specifica modalità nello strumento agevolativo di riferimento), nelle aree coerenti alla fattispecie di servizi sotto elencata. Fattispecie di servizi B1. Servizi di audit e assessment del potenziale B2. Studi di fattibilità di primo livello 24
  • 163. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 163B.1 Servizi di audit e assessment del potenzialeDescrizioneServizi finalizzati alla diagnosi della situazione competitiva di una impresa, sotto il profilodel mercato, della tecnologia di prodotto e di processo, delle strategie e dellaorganizzazione. Utilizzano metodi di audit tecnologico, audit competitivo e strategico, i cui lle scelte strategiche successive, anche in riferimento alladomanda di servizi avanzati/qualificati.ContenutoIn generale la struttura classica di un processoseguente: a) assetto organizzativo aziendale (oggetto sociale, evoluzione dellazienda, il management e la compagine sociale, lorganigramma e il mansionario attuale, punti di forza e debolezza dellassetto aziendale, possibili modifiche e soluzioni alle problematiche emerse); b) analisi tecnologica sul prodotto e la funzione di produzione (struttura fisica della produzione, struttura organizzativa, organizzazione della produzione, strumenti per la programmazione, controllo qualità, struttura dei magazzini, gli acquisti, analisi della produttività, problematiche emerse e possibili linee di intervento); c) profilo economico finanziario (analisi patrimoniale, finanziaria, economica e reddituale, analisi per indici e margini della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale, punto di pareggio, problematiche legate al profilo economico, patrimoniale e possibili soluzioni proposte); d) della competitività (il mercato di riferimento: quota assoluta e relativa, il mercato nazionale e regionale. Trend del mercato: analisi della domanda, analisi della clientela, punti di forza e debolezza dellazienda del prodotto e delle politiche commerciali e distributive. La concorrenza: i prodotti, i punti di forza e debolezza le politiche commerciali, struttura del settore di appartenenza e sue possibili evoluzioni. Strategie di marketing: politiche di prodotto, di prezzo, di distribuzione e promozione, problematiche legate al profilo competitivo e strategie dintervento); 25
  • 164. 164 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 e) altri profili (sociale: clienti, fornitori, istituzioni, dipendenti, problematiche e possibili soluzioni). Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiuto Micro/Piccola impresa 50% Media Impresa 50% Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Copia check up aziendale. 26
  • 165. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 165B.2 Studi di fattibilità di primo livelloDescrizioneServizi finalizzati all’analisi dei punti di forza e debolezza (analisi SWOT), alla valutazionedel potenziale innovativo e alla realizzazione di studi di fattibilità per la soluzione dellecriticità emerse dal check up e per l’individuazione delle possibili alternative di sviluppoaziendale..Contenuto Individuazione delle alternative strategiche (possibili alternative di sviluppo: commerciale, di prodotto, del mercato, nuovi investimenti, analisi della redditività e del punto di pareggio); Valutazione dei punti di forza e debolezza, nonché del potenziale innovativo e valutazione del rischio delle singole strategie di sviluppo; Studi di fattibilità e piano dazione.Costi ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiutoMicro/Piccola impresa € 7.500 50%Media Impresa € 15.000 50%Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Studi di fattibilità e piani di azione 27
  • 166. 166 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 C. SERVIZI AVANZATI/QUALIFICATI SPECIFICI A DOMANDA COLLETTIVA Tali Servizi possono essere acquisiti solo collettivamente da più imprese con la specifica ripartizione indicata nel progetto di rete. Possono aggiungersi e/o integrarsi ai servizi avanzati/qualificati a domanda individuale di cui al precedente punto A. Descrizione Servizi specializzati a domanda collettiva finalizzati allo sviluppo di processi di innovazione diffusa nelle filiere e nei sistemi produttivi umbri. I servizi possono riguardare le seguenti aree: C.1.1 Manageriale - Consulenza direzionale progetti di rete - Consulenza e assistenza finalizzata ad operazioni societarie straordinarie di fusione o di consolidamento e concentrazione economico/produttive C.1.2 Marketing collettivo - analisi di mercato - definizione di strategie di prodotto/prezzo - definizione di politiche distributive - studio e progettazione dei piani di comunicazione - definizione di strategie di penetrazione in nuovi mercati C.1.3 Marchi collettivi - studi di fattibilità - stesura e validazione dei disciplinari - studi grafici e comunicazione - consulenza di marketing - consulenza legale - supporto gestionale alla fase di lancio - gestione della proprietà intellettuale di disegni e marchi C.1.4 Tracciabilità dei prodotti - analisi dei processi produttivi e delle filiere - studi di fattibilità tecnica 28
  • 167. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 167 - stesura manuali operativi - supporto alla implementazioneC.1.5 Logistica e supply chain - analisi e mappatura dei processi - definizione di indicatori di performance logistica e di approvvigionamento - studi di fattibilità per la integrazione informatica di clienti e fornitori - sviluppo organizzativo dei fornitori - supporto alla implementazioneCosti ed intensità di aiuto Costo massimo ammissibile Intensità dellaiutoRTI/Consorzio/Altro 50%Documenti per valutazione dellattuazione del progetto - Relazione dettagliata dellattività svolta contenente sia le informazioni sullo stato di realizzazione del progetto, sia gli obiettivi in termini di output indicati in sede di domanda. - Materiale elaborato (es. Report, Documenti, Studi di Fattibilità, etc.) 29
  • 168. 168 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Allegato 9 MARCA DA BOLLO Spett.le Regione Umbria Giunta Regionale € 14,62 Direzione Sviluppo economico e attività produttive, istruzione, formazione e lavoro Servizio Turismo Via Mario Angeloni, 61 06124 Perugia BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI VOLTI ALLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI COLLETTIVI FINALIZZATI ALLA VALORIZZAZIONE DI UNA OFFERTA TURISTICA INTEGRATA DELLE ECCELLENZE DELL’UMBRIA Richiesta di ammissione alle agevolazioni (Art. 10 comma 7 del Disciplinare) Il sottoscritto ..........................................................………….……...., nato a …………………………………, il ………………….…………, residente a …..………………………………..……., in via ………………………………………………………………… in qualità di legale rappresentante dell’impresa ...............................……………………………….....….......... forma giuridica …...……………… con sede legale in ................................................., prov. ........, CAP .......….. via e n. civ. ..............…………..........…...………………..………...., tel. .......….…....... fax ..……….............. codice fiscale …………………………………………., partita IVA ………………………………………… mandataria della RTI costituenda/costituita fra i seguenti soggetti: Impresa n. 1 Denominazione Forma giuridica Sede Legale (Comune, CAP. Prov.) Indirizzo (Via e n. civ.) Tel. e Fax Legale Rappresentante Luogo e data di nascita Residenza (Comune e Via) Impresa n. 2 Denominazione Forma giuridica Sede Legale (Comune, CAP. Prov.) Indirizzo (Via e n. civ.) Tel. e Fax Legale Rappresentante Luogo e data di nascita Residenza (Comune e Via) Impresa n. 3 Denominazione Forma giuridica Sede Legale (Comune, CAP. Prov.) Indirizzo (Via e n. civ.) Tel. e Fax Legale Rappresentante Luogo e data di nascita
  • 169. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 169Residenza (Comune e Via)Impresa n. _DenominazioneForma giuridicaSede Legale (Comune, CAP. Prov.)Indirizzo (Via e n. civ.)Tel. e FaxLegale RappresentanteLuogo e data di nascitaResidenza (Comune e Via) CHIEDE- lammissione alle agevolazioni di cui al Bando per il finanziamento di interventi volti alla realizzazione diprogetti integrati collettivi finalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delle eccellenzedell’Umbria dell’iniziativa, dettagliata nel Piano descrittivo e nell’ulteriore documentazione a corredo delpresente Modulo di domanda, di seguito descritta e consistente nella realizzazione di:A) INVESTIMENTIIndicare se A.1/A.2/A.3/A.4 SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...…………………………...così ripartito fra le imprese aderenti:ImpresaDenominazioneDenominazioneDenominazione……………..B) TICB.1) Investimenti TIC SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:ImpresaDenominazioneDenominazioneDenominazione……………..B.2) Servizi TIC SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:ImpresaDenominazioneDenominazioneDenominazione……………..B.3) Consulenze/Servizi Innovativi SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...
  • 170. 170 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa Denominazione Denominazione Denominazione …………….. B.4) Certificazioni SI NO (barrare la casella) costo complessivo previsto di € ……………...……………….…... così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa Denominazione Denominazione Denominazione …………….. C) FORMAZIONE avente ad oggetto: …………………….……………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… costo complessivo previsto di € ……………...……………….…... così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa Denominazione Denominazione Denominazione …………….. D) PROMOZIONE avente ad oggetto: …………………….……………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… costo complessivo previsto di € ……………...……………….…... così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiesto Denominazione € ______________ € ______________ Denominazione € ______________ € ______________ Denominazione € ______________ € ______________ …………….. …………… ……………. E) ENERGIA avente ad oggetto: …………………….……………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… costo complessivo previsto di € ……………...……………….…... così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa
  • 171. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 171DenominazioneDenominazioneDenominazione……………..Importo complessivo del progetto: ……………………………………………………………Importo del contributo richiesto: …………………………………………………………………A tal fine e nella qualità di cui sopra: DICHIARA- che tutte le notizie fornite nella presente richiesta di ammissione corrispondono al vero;- che a fronte dei programmi o di singoli beni degli stessi di cui alla presente richiesta di ammissione non sono state concesse agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche alle quali l’impresa non abbia già formalmente rinunciato; SI IMPEGNA- a rispettare il divieto di cumulo di cui all’art. 11 del Bando per la presentazione di Progetti Innovativi da parte di reti di imprese;- a corrispondere puntualmente, entro il termine di 15 giorni solari, dalla data di ricevimento delle relative note, pena la decadenza della presente domanda, alle eventuali richieste del Servizio regionale competente di precisazioni e chiarimenti in merito ai dati ed alle documentazioni prodotte, ritenuti necessari per il completamento degli accertamenti istruttori. AUTORIZZA- fin da ora la Regione Umbria ed ogni altro soggetto da quest’ultima formalmente delegato ad effettuare tutte le indagini tecniche e amministrative dagli stessi ritenute necessarie sia in fase di istruttoria che dopo l’eventuale concessione delle agevolazioni richieste e l’erogazione a saldo delle stesse, anche tramite sopralluoghi e/o acquisizione di documentazioni pertinenti aggiuntive rispetto a quelle espressamente previste dalla normativa; SOTTOSCRIVE L’OBBLIGO- di comunicare tempestivamente alla Regione Umbria le eventuali modifiche dei programmi, delle informazioni, della documentazione e/o dei dati esposti, intervenute successivamente alla data di chiusura dei termini di presentazione dei progetti;- di non distogliere dall’uso previsto le immobilizzazioni materiali o immateriali agevolate per il periodo fissato dalle singole normative per ciascun programma;- di restituire le somme ottenute a seguito della presente domanda e non dovute, rideterminate con l’applicazione di un interesse pari al tasso di riferimento maggiorato di 5 punti percentuali;- (eventuale) a costituirsi in ATI entro___________________ dall’ammissione a finanziamento dei progetti ammessi a contributo;- di rispettare tutto quanto previsto dal testo del Bando e dalla normativa nazionale e comunitaria in materia. DICHIARA- di rendere le precedenti dichiarazioni ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità, di cui allart. 76 del medesimo D.P.R. n. 445/2000;- di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 13 del decreto legislativo n. 196/03, che i dati personali raccolti nel presente modulo e nella documentazione allegata saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. ALLEGA- Elenco riepilogativo della documentazione a corredoData ……………………………………… timbro e firma (1) (2) .................................................._____________ (1) Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall’art. 38, comma 3, del D.P.R. n.445 del 28 dicembre 2000. (2) Nel caso di RTI o Consorzi non ancora costituiti sottoscrivere da parte di tutte le imprese proponenti il progetto.
  • 172. 172 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Allegato 9bis MARCA DA BOLLO Spett.le Regione Umbria Giunta Regionale € 14,62 Direzione Sviluppo economico e attività produttive, istruzione, formazione e lavoro Servizio Turismo Via Mario Angeloni, 61 06124 Perugia BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI VOLTI ALLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI COLLETTIVI FINALIZZATI ALLA VALORIZZAZIONE DI UNA OFFERTA TURISTICA INTEGRATA DELLE ECCELLENZE DELL’UMBRIA Progetto Integrato Collettivo: ___________________________________________________________ Soggetto Aggregante: ___________________________________________________________ Richiesta di ammissione alle agevolazioni (art.10 comma 8 del Disciplinare) Il sottoscritto ..........................................................………….……...., nato a …………………………………, il ………………….…………, residente a …..………………………………..……., in via ………………………………………………………………… in qualità di legale rappresentante dell’impresa ...............................……………………………….....….......... forma giuridica …...……………… con sede legale in ................................................., prov. ........, CAP .......….. via e n. civ. ..............…………..........…...………………..………...., tel. .......….…....... fax ..……….............. codice fiscale …………………………………………., partita IVA ………………………………………… CHIEDE lammissione alle agevolazioni di cui al Bando per il finanziamento di interventi volti alla realizzazione di progetti integrati collettivi finalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delle eccellenze dell’Umbria dell’iniziativa, dettagliata nella Scheda Tecnica e nell’ulteriore documentazione a corredo del presente Modulo di domanda, di seguito descritta e consistente nella realizzazione di: A) INVESTIMENTI Indicare se A.1/A.2/A.3/A.4 SI NO (barrare la casella) costo complessivo previsto di € ……………...…………………………... così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiesto Denominazione € ______________ € ______________ B) TIC B.1) Investimenti TIC SI NO (barrare la casella) costo complessivo previsto di € ……………...……………….…... così ripartito fra le imprese aderenti: Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiesto Denominazione € ______________ € ______________
  • 173. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 173B.2) Servizi TIC SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiestoDenominazione € ______________ € ______________B.3) Consulenze/Servizi Innovativi SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiestoB.4) Certificazioni SI NO (barrare la casella)costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiestoDenominazione € ______________ € ______________C) FORMAZIONEavente ad oggetto: …………………….…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiestoDenominazione € ______________ € ______________E) ENERGIAavente ad oggetto: …………………….…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………costo complessivo previsto di € ……………...……………….…...così ripartito fra le imprese aderenti:Impresa Costo complessivo previsto Contributo richiestoDenominazione € ______________ € ______________Importo complessivo del progetto: ……………………………………………………………Importo del contributo richiesto: …………………………………………………………………A tal fine e nella qualità di cui sopra:
  • 174. 174 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 DICHIARA - che tutte le notizie fornite nella presente richiesta di ammissione corrispondono al vero; - che a fronte dei programmi o di singoli beni degli stessi di cui alla presente richiesta di ammissione non sono state concesse agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche alle quali l’impresa non abbia già formalmente rinunciato; SI IMPEGNA - a rispettare il divieto di cumulo di cui all’art. 11 del Bando per la presentazione di Progetti Innovativi da parte di reti di imprese; - a corrispondere puntualmente, entro il termine di 15 giorni solari, dalla data di ricevimento delle relative note, pena la decadenza della presente domanda, alle eventuali richieste del Servizio regionale competente di precisazioni e chiarimenti in merito ai dati ed alle documentazioni prodotte, ritenuti necessari per il completamento degli accertamenti istruttori. AUTORIZZA - fin da ora la Regione Umbria ed ogni altro soggetto da quest’ultima formalmente delegato ad effettuare tutte le indagini tecniche e amministrative dagli stessi ritenute necessarie sia in fase di istruttoria che dopo l’eventuale concessione delle agevolazioni richieste e l’erogazione a saldo delle stesse, anche tramite sopralluoghi e/o acquisizione di documentazioni pertinenti aggiuntive rispetto a quelle espressamente previste dalla normativa; SOTTOSCRIVE L’OBBLIGO - di comunicare tempestivamente alla Regione Umbria le eventuali modifiche dei programmi, delle informazioni, della documentazione e/o dei dati esposti, intervenute successivamente alla data di chiusura dei termini di presentazione dei progetti; - di non distogliere dall’uso previsto le immobilizzazioni materiali o immateriali agevolate per il periodo fissato dalle singole normative per ciascun programma; - di restituire le somme ottenute a seguito della presente domanda e non dovute, rideterminate con l’applicazione di un interesse pari al tasso di riferimento maggiorato di 5 punti percentuali; - (eventuale) a costituirsi in ATI entro _____________ dall’ammissione a finanziamento dei progetti ammessi a contributo; - di rispettare tutto quanto previsto dal testo del Bando e dalla normativa nazionale e comunitaria in materia. DICHIARA - di rendere le precedenti dichiarazioni ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità, di cui allart. 76 del medesimo D.P.R. n. 445/2000; - di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 13 del decreto legislativo n. 196/03, che i dati personali raccolti nel presente modulo e nella documentazione allegata saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. ALLEGA - Elenco riepilogativo della documentazione a corredo Data ……………………………………… timbro e firma (1) (2) .................................................. ______________ (1) Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall’art. 38, comma 3, del D.P.R. n.445 del 28 dicembre 2000. (2) Nel caso di RTI o Consorzi non ancora costituiti sottoscrivere da parte di tutte le imprese proponenti il progetto.
  • 175. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 175 Allegato 10 PIANO DESCRITTIVOProgetto integrato(PI/PIT)/Prodotto tematico A. Soggetti proponentiELENCO IMPRESEDenominazione impresa Settore di appartenenza (Ricettivo)Denominazione impresa Settore di appartenenza (Agrituristico)Denominazione impresa Settore di appartenenza (Commerciale)Denominazione impresa Settore di appartenenza (Artigianato)Denominazione impresa Settore di appartenenza (--------------)B. Referente unico per la domanda (da compilare obbligatoriamente):I soggetti proponenti di cui sopra indicano quale referente unico (eventuale consulente esterno) ai finidell’invio telematico della domanda d’agevolazione, il/la Sig/Sig.raTel cell. e-mailC. 1 Descrizione del progetto proposto :D. Qualità e completezza del Progetto: D.1 Livello di integrazione tra le aziende che partecipano al progetto; D.2 Rilevanza e grado di integrazione del progetto rispetto alle caratteristiche e alle prospettive regionali della specifica filiera. D.3 Efficienza strutturale del progetto in termini di coerenza ed integrazione tra le tipologie progettuali attivate tra i soggetti coinvolti e gli obiettivi che si intendono raggiungere. D.4 Capacità dei proponenti di raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di competenze, know how e dotazione tecnologica esistente ed in progetto.
  • 176. 176 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 E. Innovatività E.1 Grado di innovatività degli investimenti e/o dei servizi. F. Sostenibilità gestionale ed organizzativa (Adeguatezza dello schema organizzativo rispetto agli obiettivi progettuali) G. Sostenibilità ambientale (Capacità di massimizzare nel tempo il mantenimento della qualità e riproducibilità delle risorse naturali, di preservare la diversità biologica e di garantire l’integrità degli eco-sistemi anche in riferimento all’ottenimento o al possesso di certificazioni ambientali) H. Sostenibilità economica e finanziaria H. 1 Congruenza tra piano finanziario e obiettivi del progetto H. 2 Attendibilità delle ricadute economiche del progetto ______________________________ Legale rappresentante dell’impresa capofila 2
  • 177. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 177 Allegato 11La presente SCHEDA TECNICA si compone di numero ______ pagine, ciascuna timbrata e siglata dal legalerappresentante.Progetto Integrato Collettivo: ___________________________________________________________Soggetto Aggregante: ___________________________________________________________ SCHEDA TECNICA Allegata alla richiesta di ammissione alle agevolazioni di cui al bando per il finanziamento di interventi volti alla realizzazione di progetti integrati collettivi finalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delle eccellenze dell’Umbria (da compilare a cura di ciascuna delle imprese aderenti)(NB: La presente scheda tecnica deve essere compilata anche a cura della nuova impresa costituita o costituenda.)Il/la sottoscritto/a………………………………………, nato/a a……………….…..il…..………., inqualità di legale rappresentante della impresa sotto indicata, in relazione alla domanda di contributorelativa alle agevolazioni di cui al Bando per la presentazione di progetti integrati collettivifinalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delle eccellenze dell’Umbria DICHIARAA - DATI SULL’IMPRESA RICHIEDENTE(denominazione)Forma giuridicaCodice ATECO 2007Sede Legale ( Comune, CAP. Prov.)Indirizzo (Via e n. civ.)Codice Fiscale/P.IVAN.iscrizione CCIAATel. e FaxUnità locali e ubicazioneMatricola INPS (ai fini della richiesta del DURC)Matricola INAIL (ai fini della richiesta del DURC)N. addettiReferente dell’impresa per il progetto esua funzione in aziendaDIMENSIONI DELL’IMPRESA (dati riferiti allultimo bilancio approvato ) 1. L’impresa è caratterizzata dai seguenti parametri dimensionali : a) Numero totale dipendenti : b) Stato Patrimoniale Attivo : € 1
  • 178. 178 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 c) Fatturato: € d) Limpresa richiedente detiene, anche indirettamente, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto di una o più imprese: SI NO (in caso di risposta affermativa i dati relativi al numero dipendenti, al fatturato e allattivo di bilancio, sopra riportati, andranno ottenuti sommando i dati dellimpresa richiedente e delle imprese di cui detiene, direttamente o indirettamente, il 25% o più del capitale o dei di ritti di voto). e) Limpresa richiedente è indipendente ( cioè non vi sono altre imprese che detengono, singolarmente o congiuntamente, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto dellimpresa richiedente, che non siano conformi alle definizioni di piccola e media impresa. (in caso di risposta negativa, impresa non ha diritto di accedere ai contributi di cui al presente bando) SI NO Limpresa possiede il requisito della prevalente conduzione femminile: SI NO Limpresa possiede il requisito della prevalente conduzione giovanile (fino a 32 anni): SI NO Numero di addetti che utilizzano computer connessi ad internet ( dato necessario ai soli fini statistici ): UNITA’ INTERESSATE AL PROGRAMMA DI INTERVENTI 1)SEDE LEGALE(*) SEDE OPERATIVA Indirizzo Comune PR CAP Telefono Fax Sito Web E-Mail AREA TERRITORIALE DI APPARTENENZA DELLA SEDE L’impresa è localizzata in area con maggiorazione di contributi (Zona 87.3c): SI NO CODICE ATECO 2007 DELL’ATTIVITÀ DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ DELL’IMPRESA 2)SEDE LEGALE SEDE OPERATIVA 2
  • 179. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 179 Indirizzo Comune PR CAP Telefono Fax Sito Web E-Mail AREA TERRITORIALE DI APPARTENENZA DELLA SEDE L’impresa è localizzata in area con maggiorazione di contributi (Zona 87.3c): SI NO CODICE ATECO 2007 DELL’ATTIVITÀ: DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ DELL’IMPRESA:(*) il punto può essere replicato qualora siano coinvolte più unità localiIMPORTI RIEPILOGATIVI (AL NETTO IVA) TIPOLOGIA CONTRIBUTO RICHIESTO COMPONENTE SPESA CONTRIBUTO RICHIESTO (indicare il regime d’agevolazioni PREVISTA richiesto)A-Componente INVESTIMENTIA.__(Indicare A/1 o A/3 oA/4) – € €InvestimentiTOTALEB-Componente TIC e ServiziB.1 – Investimenti TIC € €B.2– Servizi TIC € €B.3 – Consulenze/Servizi Innovativi € €B.4 – Certificazioni € €TOTALEC-Componente FORMAZIONEC.1 – Occupabilità € €C.2 – Adattabilità € € 3
  • 180. 180 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 TOTALE D- PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE D. Programma triennale € € E- ENERGIA E. € € TOTALE TOTALE COMPLESSIVO B- DATI SUL PROGRAMMA DI INTERVENTI B1 - Descrizione dettagliata dell’impresa e dell’attività aziendale (situazione aziendale iniziale, mercato di riferimento, prodotto/servizio offerto, ecc.) (max 15 righe): ………………………………………………………………………………………………………………… B2 – Descrizione dell’obiettivo generale alla base del progetto nonché della relativa strategia aziendale pianificata per il suo raggiungimento (max 15 righe): ………………………………………………………………………………………………………………… B3 - Descrizione delle componenti attivate in progetto (max 20 righe): ………………………………………………………………………………………………………………… B4 - Descrizione della Componente B TIC (Tipologie B.1 e B.2) attivate con particolare riferimento all’acquisizione di nuove tecnologie Hw e Sw ovvero all’introduzione di nuovi sistemi TIC nonché al relativo impatto in termini di cambiamento rispetto alla situazione di partenza dell’azienda (max 15 righe): ………………………………………………………………………………………………………………… B5 - Descrizione dell’intervento della componente B SERVIZI (tipologie B.3. e B.4) attivate con particolare riferimento impatto in termini di cambiamento rispetto alla situazione di partenza dell’azienda (max. 15 righe): ………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………. Firma del legale Rappresentante 4
  • 181. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 181COMPONENTE INVESTIMENTI (A) e ENERGIA (E)(A.1/A.3/A.4)- Tipologia Investimenti e E Importo Interventi edilizi (in Euro) Descrizione delle opere murarie, tecnologiche e impiantistiche (**): TOTALE(**) Come da computo metrico allegatoArredi e altre spese non previste dal prezziario Preventivo del Importo regionale Fornitore (in Euro) Descrizione della spesa Nome fornitore TOTALECOMPONENTE B TIC E SERVIZICOMPONENTE B TIC Tipologie B.1/B.2- Descrizione dettagliata delle esigenze e dei bisogni dell’impresa (espresse in termini di punti diforza/debolezza) che rendono necessaria l’attivazione di tale componente (max 30 righe)………………………………………………………………………………………………………………… Area/categoria di intervento Punti di debolezza Punti di forza- Descrizione analitica delle interrelazioni tra le tipologie progettuali attivate (Investimenti TIC –Servizi TIC) nonché del grado di integrazione delle stesse (max 20 righe):…………………………………………………………………………………………………………B.1 – Tipologia Investimenti TICINVESTIMENTI TIC Id.Categoria Sede Acquisto TOTALE Contributo Fornitore Descrizione Preventivo Leasing richiesto Attività Intervento diretto (in Euro) (*) (**)TOTALE SPESA (al netto IVA)*) Si indichi il numero d’ordine identificativo degli allegati preventivi e delle eventuali brochure descrittive del bene. 5
  • 182. 182 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 B.2 – Tipologia Servizi TIC La descrizione di ciascuna Area/categoria di intervento attivata deve essere articolata in fasi, per ognuna delle quali è necessario fornire indicazione della linea di intervento a cui attiene, delle attività svolte, dei metodi e degli obiettivi/output, nonché delle professionalità coinvolte, secondo lo schema che segue. Area/categoria di intervento: ……………………………………………….. FASI Linea di intervento DESCRIZIONE ATTIVITÀ METODI OBIETTIVI/OUTPUT [Indicare se l’intervento è [si inserisca la descrizione delle [si inserisca l’output della 1 [si inserisca la descrizione della fase] Inno o Basic] metodologie che si intendono utilizzare] fase] Società di consulenza Cognome e Nome del consulente Costo giorno/ N° Costo totale (€) Contributo (indicare la denominazione (persona fisica materialmente uomo (€) giorni richiesto (€) dell’eventuale società di consulenza) incaricata di eseguire la fase) /uomo (**) [Indicare se l’intervento è [si inserisca la descrizione delle [si inserisca l’output della 2 [si inserisca la descrizione della fase] Inno o Basic] metodologie che si intendono utilizzare] fase] Società di consulenza Cognome e Nome del consulente Costo giorno/ N° Costo totale (€) Contributo (indicare la denominazione (persona fisica materialmente uomo (€) giorni richiesto (€) dell’eventuale società di consulenza) incaricata di eseguire la fase) /uomo [Indicare se l’intervento è [si inserisca la descrizione delle [si inserisca l’output della N [si inserisca la descrizione della fase] Inno o Basic] metodologie che si intendono utilizzare] fase] Società di consulenza Cognome e Nome del consulente Costo giorno/ N° Costo totale (€) Contributo (indicare la denominazione (persona fisica materialmente uomo (€) giorni richiesto (€) dell’eventuale società di incaricata di eseguire la fase) /uomo consulenza) TOTALE SERVIZI TIC Costo Contributo richiesto € € COMPONENTE B SERVIZI (B.3/B.4) B.3 – Tipologia Consulenze/Servizi Innovativi Descrizione dettagliata delle esigenze e dei bisogni dell’impresa (espresse in termini di punti di forza/debolezza) che rendono necessaria l’attivazione di tale componente (max 15 righe) ………………………………………………………………………………………………………………… Fattispecie di intervento Punti di debolezza Punti di forza - Descrizione dettagliata dell’intervento: La descrizione di ciascuna fattispecie di consulenza attivata deve essere articolata in fasi, per ognuna delle quali è necessario fornire indicazione dell’intensità del contributo richiesta (in base alla dimensione 6
  • 183. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 183aziendale), delle attività svolte, dei metodi e degli obiettivi/output, nonché delle professionalità coinvolte,secondo lo schema che segue.Fattispecie di consulenza: ………………………………………………..FASI DESCRIZIONE ATTIVITÀ’ METODI OBIETTIVI/OUTPUT [si inserisca la descrizione delle metodologie che si 1 [si inserisca la descrizione della fase] [si inserisca l’output della fase] intendono utilizzare] Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo Contributo (indicare la denominazione consulente giorno/ giorni/ totale (€) richiesto (€) dell’eventuale società di (persona fisica materialmente consulenza) uomo (€) uomo incaricata di eseguire la fase) [si inserisca la descrizione delle metodologie che si [si inserisca l’output della 2 [si inserisca la descrizione della fase] intendono utilizzare] fase] Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo Contributo (indicare la denominazione consulente giorno/ giorni/ totale (€) richiesto (€) dell’eventuale società di (persona fisica materialmente consulenza) uomo (€) uomo incaricata di eseguire la fase) [si inserisca la descrizione delle metodologie che si [si inserisca l’output della N [si inserisca la descrizione della fase] intendono utilizzare] fase] Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo Contributo (indicare la denominazione consulente giorno/ giorni/ totale (€) richiesto (€) dell’eventuale società di (persona fisica materialmente consulenza) uomo (€) uomo incaricata di eseguire la fase) TOTALE CONSULENZE/ SERVIZI INNOVATIVI Contributo Costo richiesto € €Partecipazione ad una determinata fiera o mostra aventi carattere internazionaleB.4 - Tipologia Certificazioni- Linee di prodotto/servizio interessate dal Sistema di gestione aziendale prescelto:(descrivere dettagliatamente a quali processi si vuole sia applicato il sistema o quali si vuole siano indicati nello scopodel certificato)……………………………………………...……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….………..- Ripartizione del personale negli ultimi due esercizi: Qualifica Esercizio 2008 Esercizio 2009 Dirigenti/Soci lavoratori Impiegati tecnici Impiegati amministrativi Operai Collaboratori a progetto Totale 7
  • 184. 184 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 – Organizzazione aziendale attuale e prevista a fine progetto. Indicare quali delle seguenti funzioni/servizi sono presenti in azienda: Situazione attuale Situazione prevista a fine progetto ( ) marketing ( ) marketing ( ) commerciale ( ) commerciale ( ) acquisiti ( ) acquisiti ( ) produzione ( ) produzione ( ) controlli ( ) controlli ( ) magazzino ( ) magazzino ( ) materie prime ( ) materie prime ( ) prodotti approvvigionati ( ) prodotti approvvigionati ( ) prodotti finiti ( ) prodotti finiti ( ) spedizione ( ) spedizione ( ) assistenza post vendita ( ) assistenza post vendita ( ) altro ( ) altro Breve descrizione dell’organizzazione aziendale attuale e prevista a fine progetto (evidenziare le differenze ed allegare due organigrammi, attuale e previsionale, che rappresentino graficamente l’organizzazione e la configurazione aziendale, comprensivi di ogni funzione/servizio) …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… - Processi gestionali e di supporto attivati nella realizzazione del progetto (allegare flow chart): …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… - Indicare le eventuali certificazioni di sistema di gestione e di prodotto (Ecolabel) già acquisite precisando: Per le certificazioni di sistema di gestione: per quale sede/unità produttiva o linea di prodotto, nel caso di azienda con più di una localizzazione …………...……………………………………………………………………………….………… Per le certificazioni di prodotto (Ecolabel): il relativo oggetto ……………………….………………………………………..…………………………….……… - Norma/e di riferimento del Sistema/i di Gestione prescelto/i: UNI EN ISO 9001:2008 ( ) UNI ENI ISO/IEC 27001:2005 (sicurezza delle informazioni) ( ) SA8000:2008 ( ) OHSAS 18001:2007 ( ) ISO 14001:2004 ( ) UNI ISO 14064 ( ) EN 16001 ( ) Regolamento CE n. 761 del 19 marzo 2001 (EMAS II) ( ) ECOLABEL ( ) - Descrizione dettagliata e costo del progetto. - Spese per CONSULENZE Attività, professionalità coinvolte, metodi e costi: FASI DESCRIZIONE ATTIVITÀ METODI OUTPUT 1 Esecuzione check up [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase] 8
  • 185. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 185Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase) Analisi ambientale iniziale2 [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase] (per ISO 14000 e EMAS)Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase)3 Elaborazione procedure gestionali e [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase] operativeSocietà di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase)4 Verifica attuazione procedure [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase]Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase)5 Elaborazione procedure definitive [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase]Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase)6 Preparazione certificazione [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase]Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase)7 Dichiarazione ambientale per EMAS) [si inserisca la descrizione dei metodi] [si inserisca l’output della fase]Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase) [n° Totale addetti interni8 Trasferimento informazioni al personale [si inserisca la descrizione dei metodi] interessati da tale attività]Società di consulenza Cognome e Nome del Costo N° Costo totale (indicare la denominazione consulente giorno/uomo giorni/uomo (€) dell’eventuale società di consulenza) (€) (persona fisica materialmente incaricata di eseguire la fase) TOTALE SPESE CONSULENZE (a) 9
  • 186. 186 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 TOTALE contributo - Spese di CERTIFICAZIONE Certificazione Ente di certificazione Costo TOTALE SPESE CERTIFICAZIONE (b) - COSTO TOTALE INTERVENTO DI CERTIFICAZIONE (a + b) N.B. Tutti gli importi sopra riportati sono da intendersi al netto dell’IVA. – Tempi Data prevista di avvio dell’intervento di certificazione 1 ______________ Data prevista di ultimazione dell’intervento di certificazione ______________ 1 per poter essere ammissibili alle agevolazioni, l’intervento di certificazione dovrà essere avviato in data successiva alla data di presentazione della domanda di ammissione a contributo. 10
  • 187. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 187DICHIARAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTEIl/la sottoscritto/a………………………………………………………, inoltre, DICHIARA di impegnarsi a rispettare il divieto di cumulo di cui al Bando e, pertanto, di rinunciare alle agevolazioni richieste per lo stesso fine e sugli stessi beni a valere su bandi regionali, così come dettagliate nella sottostante tabella: Data di presentazione Importo in euro della Bando di riferimento Dettaglio dell’attività della domanda agevolazione richiesta € € € TOTALE € che i beni oggetto del programma: saranno installati nelle unità locali oggetto del programma di investimento; saranno di nuova fabbricazione; non verranno ceduti, alienati o distratti dalluso per un periodo di cinque anni dalla data di concessione dellagevolazione, senza che gli stessi vengano sostituiti con beni analoghi di almeno pari valore e ne venga data immediata comunicazione all’Amministrazione competente; che limpresa è nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di liquidazione volontaria, né sottoposta ad alcuna procedura di tipo concorsuale; (dichiarazione necessaria nel solo caso in cui le agevolazioni siano richieste a titolo “de minimis: di non aver beneficiato, nell’arco di tre esercizi finanziari, di altre agevolazioni, a titolo di aiuti “de minimis”, o di averne beneficiato per un importo di € ........……...........… e di impegnarsi a rispettare, per un periodo di tre esercizi finanziari dalla data di concessione della prima agevolazione “de minimis”, il limite di cumulo previsto dalla normativa vigente ex Reg.CE 1998/2006 Legge di Data di concessione della Importo in euro della agevolazione Riferimento agevolazione € € TOTALE € che gli Investimenti e/o gli Investimenti TIC del programma oggetto dell’agevolazione saranno iscritti nelle immobilizzazioni di bilancio dell’impresa; di impegnarsi ad operare nel pieno rispetto delle vigenti norme sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente; (solo in caso di programmi che prevedono la costruzione e ampliamento di immobili) che il suolo interessato dal programma di investimenti è già rispondente, in relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici, e di destinazione d’uso; (solo per programmi che prevedono l’ampliamento di immobili) che l’immobile è di proprietà dell’impresa; (solo per programmi che prevedono la costruzione di immobili da parte di imprese già proprietarie del terreno) di allegare (o di impegnarsi ad inviare nel termine di giorni 60 dalla data di pubblicazione nel BUR della graduatoria provvisoria) copia dellatto abilitativo alla costruzione o ampliamento dellimmobile oggetto del programma di investimenti; di impegnarsi a rendere disponibile la documentazione amministrativa, contabile e fiscale dell’impresa ai fini della verifica delle informazioni rese in sede di domanda di contributo rilevanti al fine di consentire l’accesso al personale incaricato delle visite o sopralluoghi di controllo e di rendere disponibile a semplice richiesta della Regione tutte le informazioni relative al programma di investimento finalizzate al monitoraggio degli interventi anche ai sensi del Reg. UE 438/2001; che le spese non saranno: effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria dal legale rappresentante, dai soci dell’impresa e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari della stessa ovvero dal coniuge o parenti entro il terzo grado dei soggetti richiamati; effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile ovvero dai loro soci; effettuate e/o fatturate da società nella cui compagine sociale siano presenti i soci e i titolari di cariche e qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi e parenti entro il terzo grado; di allegare la seguente documentazione: Dichiarazione ai sensi del D.P.C.M. 23 maggio 2007. Condizioni e modalità di accesso ai benefici qualificabili come 11
  • 188. 188 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 aiuti di Stato, ai sensi dell’art. 87 del Trattato istitutivo della Comunità europea (Allegato D bis). Copia dell’atto di proprietà del terreno (in caso di costruzione, ampliamento, di immobili su terreni già di proprietà); Copia del contratto preliminare registrato, di acquisto di immobili da cui risulta che i pagamenti a qualsiasi titolo effettuati sono successivi alla data di presentazione della domanda di contributo; Computo metrico preventivo (in caso di progetti che prevedono la realizzazione, ampliamento di immobili); preventivi (in caso di progetti che prevedono impianti, attrezzature e arredi; Progetto di massima dell’intervento con evidenziate superficie e destinazioni d’uso (in caso di progetti che prevedano la realizzazione, ampliamento o ristrutturazione di immobili)con allegata planimetria catastale scala 1:2000; Curriculum del professionista incaricato delle attività nell’ambito della componente Servizi TIC ovvero relazione illustrativa della struttura incaricata e curriculum/a del/i consulente/i che presterà il servizio con indicazione delle precedenti esperienze nella materia oggetto di consulenza (Allegato F); Preventivo della società di consulenza o del singolo professionista (in caso di attivazione della componente Servizi TIC) (Allegato E); autorizzazione all’esercizio dell’attività espletata o denuncia inizio attività; Certificato di vigenza in corso di validità; di impegnarsi a rispettare tutte le normative in materia di tutela dei diritti dei lavoratori di sicurezza dei luoghi di lavoro e di tutela ambientale; che la persona da contattare in caso di necessità all’interno dell’azienda è il Sig. …………………………. Tel. ………….…… Cell. ……………….… E-mail ………………………………….…….……. che la persona da contattare in caso di necessità (eventuale consulente esterno all’azienda) è il Sig. ……………………………………………….. Tel. ………….………. Cell ……………...…….…. E-mail ………………………………….…….……. che tutte le comunicazioni relative alla presente domanda dovranno essere inviate a: Impresa …………………………..………………………………………………………….…….…. Via ………………………………………………………….…………………….….… n°…………. Località …………………………...…. Cap ……….……. Comune ……..…………………………. SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE Il sottoscritto dichiara di rendere le precedenti dichiarazioni ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o contenente dati non rispondenti a verità, ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445. Luogo e data ..…………………….......... Firma del legale rappresentante 1: ............. 1 Ai sensi dell’art. 38, comma 3 del DPR 28/12/2000 n. 445 l’autentica delle firme in calce alla presente Domanda potrà essere effettuata allegando la fotocopia di un valido documento di identità del firmatario 12
  • 189. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 189 Allegato 12 LETTERA DI IMPEGNO A COSTITUIRE SOGGETTO GIURIDICO STABILE 1. Il/la Sig./a_________________________________________________ Nato/a a _______________________________ il _________________ Rappresentante legale di ____________________________________ 2. Il/la Sig./a______________________________________________ Nato/a a _______________________________il _________________ Rappresentante legale di ____________________________________ 3. Il/la Sig./a_________________________________________________ Nato/a a _______________________________ il _________________ Rappresentante legale di ____________________________________ (aggiungere gli altri soggetti se necessario) PREMESSO- che la Regione Umbria ha emanato il Bando per il finanziamento di interventi volti allarealizzazione di progetti integrati collettivi finalizzati alla valorizzazione di una offerta turisticaintegrata delle eccellenze dell’Umbria per l’accesso ai contributi ivi previsti;- che ai sensi del Bando stesso hanno titolo a presentare progetti i pool di imprese costituiti ocostituendi aventi forma di: consorzio e/o società consortile ai sensi delle disposizioni degli artt. 2602 e seguenti del codice Civile; società a responsabilità limitata ai sensi delle disposizioni degli artt. 2472 e seguenti del Codice Civile, nonché società per azioni ai sensi delle disposizioni degli artt.2325 e seguenti del codice civile; raggruppamento temporaneo di imprese – ATI - (come disciplinati dall’art 34 del D.Lgs 163/2006);- che nel caso di Consorzi, società consortile o ATI costituendi le imprese intenzionate araggrupparsi sono tenute a sottoscrivere ed allegare una dichiarazione di intenti volta allacostituzione, in una delle forme previste, nel caso sia ottenuta l’ammissione a finanziamento delprogetto presentato;tutto ciò premesso, le parti nel caso in cui il progetto congiuntamente presentato risultasseeffettivamente ammesso al finanziamento di cui al Bando SI IMPEGNANO A1. Costituire, prima di dare attuazione al Progetto ed in ogni caso entro e non _____________ solari dall’ammissione a finanziamento dei progetti ammessi a contributo, un Soggetto Giuridico stabile volto all’attuazione delle azioni ammesse, conferendo a tale scopo ad un soggetto capofila il mandato a rappresentare in nome e per conto le imprese del pool;2. Indicare quale capofila (utilizzare la dizione opportuna) il/la ____________________________________________________________________________; 1
  • 190. 190 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 3. Conferire alla capofila, con unico atto, mandato speciale collettivo di rappresentanza, negli esatti termini e con il contenuto di cui al Bando che, a tal fine, qui si intende integralmente richiamato; 4. (eventuale) Costituire, nei termini di cui al precedente punto 1, una nuova società per l’attuazione delle azioni previste nel progetto nella forma di ____________________(S.r.l., S.p.a., ecc.) con capitale sociale pari a € ____________, con le seguenti quote di partecipazione _______________________________________________che sarà inclusa nel pool di imprese. Per ___________________________________________________________ Il legale rappresentante ___________________________________________ Per ___________________________________________________________ Il legale rappresentante ___________________________________________ Per ___________________________________________________________ Il legale rappresentante ___________________________________________ (aggiungere gli altri soggetti se necessario) (N.B.: se il testo della dichiarazione viene redatto su pagine separate,tutti i soggetti sottoscrittori devono firmare in calce e siglare ogni singola pagina del documento) 2
  • 191. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 191 Allegato 13Schema di fidejussione bancaria e schema di polizza assicurativa per la richiestadellanticipazionePremesso:che il/la ......................................................(a) cod. fisc. .................., partita IVA ,........................con sede legale in .. ............................................, in data ......................................... hapresentato alla Regione dell’Umbria - Servizio Turismo, domanda intesa ad ottenere uncontributo ai sensi del bando per il finanziamento di interventi volti alla realizzazione diprogetti collettivi finalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delleeccellenze dell’Umbria per la realizzazione di............................... da realizzare in Comunedi ………………….Via/Loc. ………………….-;che con Determinazione Dirigenziale del .......... n. …. la Regione dell’Umbria haconcesso alla contraente per la realizzazione di tale intervento, un contributo complessivodi Euro ………che ai sensi del Disciplinale del Bando di Concorso è prevista la possibilità di erogare unanticipo del contributo pari al …. % dell’ammontare del contributo concesso sulla base dipolizza assicurativa o fideiussione bancaria incondizionata ed escutibile a prima richiesta,di importo pari almeno alle somma da erogare e di durata non inferiore a 24 mesi,rinnovabile, a fare data dall’erogazione dell’importo garantito,Tutto cio premesso: Il/la sottoscritta ............................................ (b) , in seguito denominata per brevità(“banca” o “società”) con sede legale in .................. via ........................... iscritta nelregistro delle imprese di ............................. al n. ........., iscritta all’albo/elenco (c), a mezzodei sottoscritti signori:................. nato a ................... il ..................................... nato a ................... il ....................nella rispettiva qualita di .................………………………………………………………….dichiara di costituirsi come con il presente atto si costituisce, fideiussore nellinteressedel/della ............................................... (a) ed a favore della Regione dell’Umbria, fino allaconcorrenza dell’importo di Euro ........... (Euro ...............................), corrispondente al %del contributo previsto, oltre alla maggiorazione per interessi calcolati al tasso ufficiale disconto, per la durata del periodo che decorre dalla data dell’emissione dell’anticipo sinoalla data del rimborso.La .................... sottoscritta, rappresentata come sopra:1) si obbliga irrevocabilmente ed incondizionatamente a rimborsare alla Regione dell’Umbria, con le procedure di cui al successivo punto 3, limporto garantito con il presente atto, qualora il/la ..................................... non abbia provveduto a restituire limporto stesso entro quindici giorni dalla data di ricezione dellapposito invito - comunicato per conoscenza al garante - formulato dalla Regione dell’Umbria medesima a fronte del non corretto utilizzo delle somme anticipate. Lammontare del rimborso sarà automaticamente maggiorato degli interessi decorrenti nel periodo compreso tra la data dellerogazione e quella del rimborso, calcolati in ragione del
  • 192. 192 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 tasso ufficiale di sconto, vigente alla data della richiesta di restituzione, maggiorato di tre punti percentuali. 2) si impegna ad effettuare il rimborso a prima e semplice richiesta scritta delle somme anticipate e non correttamente utilizzate, comunque, non oltre quindici giorni dalla ricezione della richiesta stessa, formulata con lindicazione dellinadempienza riscontrata da parte dellamministrazione, cui, peraltro, non potrà essere opposta alcuna eccezione, anche nell’eventualità di opposizione proposta dal/dalla .................. o da altri soggetti comunque interessati ed anche nel caso che la contraente sia dichiarata nel frattempo fallita ovvero sottoposta a procedure concorsuali o posta in liquidazione. 3) accetta di restituire le somme richieste dalla Regione dell’Umbria con le modalità che verranno indicate nella richiesta, di cui al punto due; 4) precisa che, in virtù di quanto sopra esposto, la presente garanzia fideiussoria ha efficacia per un periodo non inferiore a 12 mesi, tacitamente rinnovabile, a fare data dall’erogazione dell’importo. La garanzia sarà svincolata dalla Regione dell’Umbria alla data in cui questi verificheranno la completa realizzazione del progetto di investimenti e l’assenza di cause e/o fatti determinanti la revoca del contributo. Verrà data contestualmente comunicazione di svincolo ai soggetti interessati. 5) rinuncia formalmente ed espressamente al beneficio della preventiva escussione di cui allart. 1944 c.c., volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il/la Ditta beneficiaria del contributo e rinunzia sin d’ora ad eccepire la decorrenza del termine di cui all’art.1957 c.c.; agli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice civile si approvano specificatamente le condizioni relative alla rinuncia a proporre eccezioni ivi compresa quella di cui allart. 1944. 6) Il contraente, per essere liberato dall’obbligo di pagamento dei supplementi di premio, deve consegnare alla Società l’originale del contratto restituitogli dall’Ente garantito, oppure dichiarazione rilasciata sempre dall’Ente garantito che liberi la Società da ogni responsabilità in ordine alla garanzia prestata. 7) rimane espressamente convenuto che la presente garanzia fideiussoria si intenderà tacitamente accettata qualora nel termine di giorni trenta dalla data di ricevimento, la Regione dell’Umbria, non abbia comunicato il diniego di tale garanzia ai soggetti firmatari del presente atto. Fidejussore Impresa Allegati: - Condizioni generali di fidejussione tra il contraente e la società/banca ____________ (a) Soggetto beneficiario del contributo. (b) Soggetto che presta la garanzia. (c) Indicare per le banche o istituti di credito gli estremi di iscrizione all’albo delle banche presso la Banca d’Italia, per le società di assicurazione gli estremi di iscrizione all’elenco delle imprese autorizzate all’esercizio del ramo cauzioni presso l’ISVAP; per le società finanziarie gli estremi di iscrizione all’elenco speciale ex art. 107 del D. Lgs. N. 385/93 presso la Banca d’Italia.
  • 193. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 193 Allegato 14 DEFINIZIONE DI PMI in vigore dal 18/04/2005 (Estratto del Decreto M.A.P. del 18/04/2005 pubblicato su G.U. n. 238 del 12/10/2005) concernente l’adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di PMIConsiderata la necessità di fornire chiarimenti in merito alle modalità di applicazione dei criteri dautilizzare per il calcolo della dimensione delle imprese; Art. 11. Il presente decreto fornisce le necessarie indicazioni per la determinazione della dimensioneaziendale ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive e si applica alle imprese operantiin tutti i settori produttivi. Art. 21. La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (complessivamentedefinita PMI) è costituita da imprese che:a) hanno meno di 250 occupati, eb) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuonon superiore a 43 milioni di euro.2. Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa l’impresa che:a) ha meno di 50 occupati, eb) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.3. Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce microimpresa l’impresa che:a) ha meno di 10 occupati, eb) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.4. I due requisiti di cui alle lettere a) e b) dei commi 1, 2 e 3 sono cumulativi, nel senso che tutti edue devono sussistere.5. Ai fini del presente decreto:a) per fatturato, corrispondente alla voce A.1 del conto economico redatto secondo le vigenti normedel codice civile, s’intende l’importo netto del volume d’affari che comprende gli importiprovenienti dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi rientranti nelle attività ordinariedella società, diminuiti degli sconti concessi sulle vendite nonché dell’imposta sul valore aggiunto edelle altre imposte direttamente connesse con il volume d’affari;b) per totale di bilancio si intende il totale dell’attivo patrimoniale;c) per occupati si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscrittinel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolodi dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria.6. Fatto salvo quanto previsto per le nuove imprese di cui al comma 7:a) il fatturato annuo ed il totale di bilancio sono quelli dell’ultimo esercizio contabile chiuso edapprovato precedentemente la data di sottoscrizione della domanda di agevolazione; per le impreseesonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio le predetteinformazioni sono desunte, per quanto riguarda il fatturato dall’ultima dichiarazione dei redditipresentata e, per quanto riguarda l’attivo patrimoniale, sulla base del prospetto delle attività e dellepassività redatto con i criteri di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1974 n.689 ed in conformità agli articoli 2423 e seguenti del codice civile;b) il numero degli occupati corrisponde al numero di unità-lavorative-anno (ULA), cioè al numeromedio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre quelli a tempo
  • 194. 194 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di ULA. Il periodo da prendere in considerazione è quello cui si riferiscono i dati di cui alla precedente lettera a). 7. Per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non è stata presentata la prima dichiarazione dei redditi, sono considerati esclusivamente il numero degli occupati ed il totale dell’attivo patrimoniale risultanti alla stessa data. Art. 3. 1. Ai fini del presente decreto le imprese sono considerate autonome, associate o collegate secondo quanto riportato rispettivamente ai successivi commi 2, 3 e 4. 2. Sono considerate autonome le imprese che non sono associate né collegate ai sensi dei successivi commi 3 e 5. 3. Sono considerate associate le imprese, non identificabili come imprese collegate ai sensi del successivo comma 5, tra le quali esiste la seguente relazione: un’impresa detiene, da sola oppure insieme ad una o più imprese collegate, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto di un’altra impresa. La quota del 25% può essere raggiunta o superata senza determinare la qualifica di associate qualora siano presenti le categorie di investitori di seguito elencate, a condizione che gli stessi investitori non siano individualmente o congiuntamente collegati all’impresa richiedente: a) società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio, persone fisiche o gruppi di persone fisiche esercitanti regolare attività di investimento in capitale di rischio che investono fondi propri in imprese non quotate a condizione che il totale investito da tali persone o gruppi di persone in una stessa impresa non superi 1.250.000 euro; b) università o centri di ricerca pubblici e privati senza scopo di lucro; c) investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale; d) enti pubblici locali, aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di € e meno di 5.000 abitanti. 4. Nel caso in cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia associata, ai sensi del comma 3, ad una o più imprese, ai dati degli occupati e del fatturato o dell’attivo patrimoniale dell’impresa richiedente si sommano, in proporzione alla percentuale di partecipazione al capitale o alla percentuale di diritti di voto detenuti (in caso di difformità si prende in considerazione la più elevata tra le due), i dati dell’impresa o delle imprese situate immediatamente a monte o a valle dell’impresa richiedente medesima. Nel caso di partecipazioni incrociate si applica la percentuale più elevata. Ai fini della determinazione dei dati delle imprese associate all’impresa richiedente, devono inoltre essere interamente aggiunti i dati relativi alle imprese che sono collegate a tali imprese associate, a meno che i loro dati non siano stati già ripresi tramite consolidamento. I dati da prendere in considerazione sono quelli desunti dal bilancio di esercizio ovvero, nel caso di redazione di bilancio consolidato, quelli desunti dai conti consolidati dell’impresa o dai conti consolidati nei quali l’impresa è ripresa tramite consolidamento. 5. Sono considerate collegate le imprese fra le quali esiste una delle seguenti relazioni: a) l’impresa in cui un’altra impresa dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria; b) l’impresa in cui un’altra impresa dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria; c) l’impresa su cui un’altra impresa ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di esercitare un’influenza dominante, quando la legge applicabile consenta tali contratti o clausole; d) le imprese in cui un’altra, in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la maggioranza dei diritti di voto.
  • 195. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1956. Nel caso in cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia collegata, ai sensi del comma 5, ad una opiù imprese, i dati da prendere in considerazione sono quelli desunti dal bilancio consolidato. Nelcaso in cui le imprese direttamente o indirettamente collegate all’impresa richiedente non sianoriprese nei conti consolidati, ovvero non esistano conti consolidati, ai dati dell’impresa richiedentesi sommano interamente i dati degli occupati e del fatturato o del totale di bilancio desunti dalbilancio di esercizio di tali imprese. Devono inoltre essere aggiunti, in misura proporzionale, i datidelle eventuali imprese associate alle imprese collegate – situate immediatamente a monte o a valledi queste ultime – a meno che tali dati non siano stati già ripresi tramite i conti consolidati inproporzione almeno equivalente alle percentuali di cui al comma 4.7. La verifica dell’esistenza di imprese associate e/o collegate all’impresa richiedente è effettuatacon riferimento alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione sulla base dei dati inpossesso della società (ad esempio libro soci), a tale data, e delle risultanze del registro delleimprese.8. Ad eccezione dei casi riportati nel precedente comma 3, un’impresa è considerata sempre digrande dimensione qualora il 25% o più del suo capitale o dei suoi diritti di voto sono detenutidirettamente o indirettamente da un ente pubblico oppure congiuntamente da più enti pubblici. Ilcapitale e i diritti di voto sono detenuti indirettamente da un ente pubblico qualora siano detenutiper il tramite di una o più imprese.9. L’impresa richiedente è considerata autonoma nel caso in cui il capitale dell’impresa stessa siadisperso in modo tale che risulti impossibile determinare da chi è posseduto e l’impresa medesimadichiari di poter presumere in buona fede l’inesistenza di imprese associate e /o collegate.
  • 196. 196 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Allegato A Modalità e criteri per la concessione degli aiuti previsti per la tipologia di intervento A/2.1 “Aziende agricole che esercitano attività agrituristiche” ai sensi del Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013 - Misura 3.1.1. - Azione a) - Tipologia 1. 1. Descrizione dell’intervento e risorse finanziarie 1.1. Descrizione generale e obiettivi Gli investimenti finanziabili nell’ambito della presente tipologia di intervento, hanno l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la qualificazione dell’ospitalità turistica nell’ambito delle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche anche al fine di meglio rispondere ai requisiti strutturali dei relativi prodotti tematici. Nell’ambito dei prodotti tematici definiti ed individuati nel Bando “Cammini della fede: la via di San Francesco “ e “Cicloturismo”, la tipologia di intervento A/2.1 “Aziende agricole che esercitano attività agrituristiche” rappresenta una tipologia di intervento che rientra nella categoria “Investimenti innovativi”. Il presente bando si rivolge alle aziende agrituristiche in esercizio alla data di presentazione della domanda. 1.2. Risorse finanziarie Alle esigenze finanziarie, necessarie per l’attuazione degli investimenti previsti per la presente tipologia di intervento, si farà fronte con le risorse del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) previste per l’attuazione del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per l’Umbria per il periodo 2007-2013 relativamente all’attuazione della misura 3.1.1 pari ad € 4.000.000,00 così suddivisi: 2.000.000,00 per domande di aiuto presentate nell’ambito del progetto tematico: Cammini di fede “Cammini della fede: la via di San Francesco”. 2.000.000,00 per domande di aiuto presentate nell’ambito della tipologia di prodotto tematico: “Cicloturismo”. 2. Riferimenti normativi, definizioni e procedure di carattere generale Per i riferimenti normativi, per le definizioni e procedure di carattere generale relativi alla presente tipologia di intervento si rinvia ai seguenti atti, disponibili sul sito della Regione Umbria all’indirizzo http://psr.regione.umbria.it/canale.asp?id=617) DGR n. 392 del 16.04.2008 avente per oggetto “P.S.R. per l’Umbria 2007/2013. Procedure per l’attuazione” – allegato A DGR n. 1273 del 29.09.2008: “Deliberazione n. 392 del 16 aprile 2008 avente per oggetto: «P. S.R. dell’Umbria 2007-2013. Procedure attuative», modifiche. DGR n. 1253 del 14.09.2009 avente per oggetto “DGR n. 392/2008 avente per oggetto: "PSR per lUmbria 2007-2013. Procedure attuative". Integrazione." D.G.R. 144/2009 - Disposizioni regionali in materia di violazioni riscontrate in attuazione del D.M. 20 marzo 2008, n. 1205, recante "Disposizioni nellambito del regolamento (CE) n. 1698/05 del Consiglio, del 20 settembre 2005 e s.m.i., sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)" relativamente alle misure così come definite dallart. 25 del Reg. CE 1975/06. - Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 18 del 22.4.2009 S.O. n. 1 serie generale. Sono fatte salve altre, eventuali, determinazioni a carattere generale o specifico che potranno essere individuate dalla Giunta regionale con successivi atti. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente documento si applicano le norme e le disposizioni contenute nel Programma regionale di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013 e le vigenti disposizioni comunitarie, nazionali, regionali e comunali pertinenti. 1
  • 197. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 1973. Definizioni specifiche 3.1.1. Fascicolo aziendaleIl fascicolo aziendale, definito dalle Linee Guida al PSR 2007-2013 di cui alla Deliberazione diGiunta Regionale n. 392/08, deve essere costituito e depositato presso i Centri Autorizzati diassistenza agricola (CAA) o presso ARUSIA antecedentemente alla presentazione della domandadi aiuto ed è valido per tutte le domande di aiuto alle misure del PSR. Il fascicolo aziendale è unicoe va aggiornato ogniqualvolta intervengano variazioni dei dati ivi registrati. 3.1.2. Fascicolo di domandaIl fascicolo di domanda è l’insieme di tutta la documentazione tecnico-amministrativa riferita airequisiti soggettivi e oggettivi dichiarati nella domanda di aiuto e relativa agli interventi oggetto difinanziamento. Il beneficiario affida ad un tecnico, tramite apposito contratto d’opera, laresponsabilità del fascicolo di domanda. 3.1.3. Canteriabilità degli interventiLa cantierabilità degli interventi oggetto della domanda di aiuto dovrà essere ottenuta entro e nonoltre 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria prevista dal disciplinare.Per quanto riguarda opere ed interventi strutturali (lavori edili, impianti elettrici, idraulici,idrotermosanitari, tecnologici, ecc.), il soggetto richiedente deve dimostrare il possesso, entro iltermine di cui sopra, di uno dei seguenti titoli abilitativi: a) Permesso di costruire, rilasciato ai sensi della LR 11/2005; b) Denuncia di inizio di attività (completa di ogni parere, nulla osta o atto d’assenso comunque denominato, ove previsti) valida per l’esecuzione dei lavori ai sensi della L.R. 11/2005.Qualora gli interventi non necessitino di alcun titolo abilitativo il tecnico deve attestare: c) che l’intervento è cantierabile senza alcun titolo abilitativo; d) nel caso che l’intervento consista in istallazione di macchinari, che il beneficiario è nella piena disponibilità e agibilità dei locali destinati all’installazione degli stessi.4. Ambito territoriale di applicazioneGli investimenti della presente tipologia di intervento possono essere realizzati sull’intero territoriodei seguenti comuni suddivisi per progetto tematico: a) per il progetto tematico La Via di San Francesco:CiternaCittà di CastelloPietralungaGubbioValfabbricaPerugiaBastiaAssisiSpelloFolignoTreviCampello sul ClitunnoSpoletoSant’Anatolia di NarcoSchegginoFerentilloMontefrancoArroneTerni b) per il progetto tematico cicloturismo: 2
  • 198. 198 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 i restanti comuni della regione. Restano comunque esclusi dai finanziamenti della presente tipologia di intervento gli investimenti su strutture ricadenti nei centri e gli ambiti urbani dove interviene il bando per la realizzazione dei programmi urbani complessi PUC 2 (approvato con DGR n. 351 del 07-04-2008 ) del POR FESR 2007-2013, localizzati nei seguenti comuni: Amelia, Assisi, Bastia Umbra, Castiglion del Lago, Città di Castello, Corciano, Gualdo Tadino, Gubbio, Foligno, Magione, Marsciano, Narni, Perugia, Orvieto, San Giustino, Spoleto, Terni, Todi e Umbertide. 5. Requisiti soggettivi ed oggettivi 5.1. Soggetti richiedenti Può avanzare domanda di aiuto ai finanziamenti previsti per la presente tipologia di intervento l’imprenditore agricolo, come definito all’art. 2135 del c.c. il quale deve: essere titolare di un fascicolo aziendale di cui al precedente paragrafo 3.1.1; essere in possesso dell’azienda, sulla base di uno dei seguenti titoli: proprietà, usufrutto, affitto ivi compresi gli assegnatari dei terreni da parte di ISMEA (DGR 633/2006), concessione e locazione di beni demaniali; essere titolare di una autorizzazione comunale all’esercizio dell’attività agrituristica alla data di presentazione della domanda di aiuto; far parte di un’ATI/Consorzio costituito o costituendo così come previsto dall’art. 1 comma 1 del disciplinare e aver sottoscritto il Protocollo di Adesione al progetto tematico a cui aderisce. Il soggetto proponente deve, inoltre: 1. essere in regola con gli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi; 2. essere in regola con le disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e sul riposo giornaliero e settimanale dei lavoratori, come previsto dall’art. 5, comma 1 della l. 3 agosto 2007, n. 123 e non aver riportato provvedimento definitivo o sentenza passata in giudicato per le suddette violazioni; 3. non aver subito, negli ultimi 5 anni, sentenza di condanna passata in giudicato o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dellarticolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità europea che incidono sulla moralità professionale o per delitti finanziari; 4. non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione vigente; 5. non aver ottenuto altre agevolazioni pubbliche per le opere o acquisti oggetto della domanda di aiuto. A tal fine è sufficiente che il richiedente abbia ricevuto l’atto di concessione del contributo, ancorché non liquidato; 6. non aver ricevuto nei due anni finanziari precedenti la data di presentazione della domanda atti di concessione di contributi soggetti al regime “de minimis” oltre i limiti previsti dalla normativa di riferimento, e se del caso, dichiarare l’ammontare e le date dell’assegnazione e dell’eventuale erogazione dei contributi stessi. Il possesso dei requisiti sopra specificati deve essere attestato mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle disposizioni del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. 5.2. Criteri di ricevibilità e ammissibilità della domanda di aiuto 5.2.1. Criteri di ricevibilità La domanda di aiuto si ritiene ricevibile qualora il richiedente abbia rispettato le modalità di presentazione della domanda come previste al paragrafo 12.1 ed in particolare: presentazione entro i termini e le modalità indicati nel Bando; compilazione e rilascio su procedura informatica SIAN. 5.2.2. Criteri di ammissibilità La domanda di aiuto si ritiene ammissibile qualora il richiedente abbia: 3
  • 199. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 199 1) il possesso dell’iscrizione nell’elenco regionale dei soggetti abilitati all’esercizio dell’attività agrituristica alla data di presentazione della domanda; 2) il possesso dell’autorizzazione comunale all’esercizio dell’attività agrituristica alla data di presentazione della domanda ovvero DIA presentata ai sensi della normativa vigente; 3) preaderito ad un ATI/Consorzio costituito o costituendo nell’ambito di uno dei prodotti tematici tra quelli individuati al paragrafo 1.1 e abbia sottoscritto il relativo Protocollo di adesione; 4) il possesso di Partita IVA con codice di attività agricolo; 5) rispettato della soglia minima dell’investimento (€ 25.000,00); 6) presentato, allegata alla domanda, la documentazione prevista al paragrafo 12.1; 7) previsto gli interventi nell’ambito territoriale di cui al precedente paragrafo 4; 8) previsto gli interventi in conformità alla normativa vigente in materia di attività agrituristiche.6. Investimenti ammissibili a finanziamentoInvestimenti finalizzati alla qualificazione della ricettività turistica nell’ambito dell’impresa agricolaanche al fine di acquisire i requisiti minimi per l’adeguamento al Protocollo di Adesione del relativoProdotto tematico.In tale ambito sono compresi i seguenti investimenti: 1) Investimenti immobiliari: opere di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo e adeguamento di edifici presenti in azienda, nel rispetto delle caratteristiche strutturali ed architettoniche tipiche della zona e finalizzati alla ricettività agrituristica; realizzazione di eventuali volumi tecnici, strettamente necessari all’attività agrituristica, volti a contenere gli impianti tecnologici (idrico, termico, di ventilazione, ecc.) che non possono, per esigenze tecniche di funzionalità o di sicurezza, trovare luogo entro il corpo dell’edificio. interventi volti a favorire il risparmio energetico e idrico nell’ambito dell’attività agrituristica; sistemazione e realizzazione di aree attrezzate per ospitalità in spazi aperti; realizzazione di servizi igienici a servizio delle aree attrezzate per la sosta dei campeggiatori (nei limiti di 20 mq di SUC) realizzazione e/o sistemazione di aree verdi attrezzate per lo svolgimento in azienda di attività ricreative all’aria aperta (allestimento di aree esterne a fini ricreativi su scala limitata, spazi giochi, intrattenimenti per adulti e bambini, maneggi, campi da bocce, piscine, punti di osservazione della fauna selvatica, etc.); 2) Investimenti mobiliari: acquisto della dotazione di beni mobili (es. arredi, attrezzatura per la ristorazione, etc.) ad esclusione di beni di consumo e di quelli difficilmente inventariabili; acquisizione di certificazioni di qualità per il servizio di ricettività; acquisizione di attrezzature per la preparazione dei prodotti da somministrare nell’ambito dell’attività agrituristica; acquisizione di personal computer ed attrezzature informatiche accessorie e relativi programmi software, etc., finalizzati alla gestione della ospitalità e della struttura aziendale ed all’avviamento di sistemi di vendita on-line dei prodotti e servizi offerti.7. Spese ammissibili a finanziamentoA titolo esemplificativo vengono di seguito elencate le categorie di spesa ammissibili, suddivise pertipologia di interventi:1) Per investimenti immobiliari sono ammissibili le spese per: qualificazione delle strutture per l’ospitalità e per la ricettività dell’azienda; miglioramento delle condizioni di sicurezza e delle condizioni di agibilità e accessibilità aziendale e abbattimento delle barriere architettoniche; interventi di restauro e di risanamento conservativo; interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica (art. 35 comma 5 della l.r. 11/05); 4
  • 200. 200 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 interventi di rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici nel caso di grave deterioramento delle finiture stesse; interventi per impiantistica elettrica, idraulica, idrotermosanitaria e altra impiantistica, purché venga modificata sostanzialmente la tecnologia utilizzata o la natura del servizio; realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico degli edifici; miglioramento dell’efficienza degli impianti di riscaldamento/raffreddamento (installazione di caldaie ad alta efficienza certificate; installazione di centralina di controllo per la rilevazione della temperatura, etc.); realizzazione e/o sistemazione di aree verdi attrezzate per lo svolgimento in azienda di attività ricreative all’aria aperta; opere per la realizzazione di recinzioni, sentieri, strade private ad esclusivo uso dell’attività agrituristica, parapetti, corrimano, tenuta di terrapieni, scalette, gradinate, regimazione idraulica, illuminazione esterna, etc.. tali opere devono essere funzionali alle attività agrituristiche esercitate dall’azienda; realizzazione e/o sistemazione di aree attrezzate per la sosta dei campeggiatori; realizzazione di elementi non in muratura, finalizzati ad un corretto inserimento degli interventi nel contesto paesaggistico (quali pergolati, siepi camporili, etc.); interventi relativi all’impiantistica e alla segnaletica; 2) Spese ammissibili per investimenti mobiliari: ottenimento della certificazione dei sistemi di gestione ambientale ISO 14001 (International Organization for Standardization); ottenimento del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio di ricettività turistica Ecolabel, secondo la Decisione della Commissione europea 2003/287/CE del 14/04/03 e successive modifiche; adesione al regolamento comunitario vigente EMAS (Environmental Management Auditing Scheme) per il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’impresa; ottenimento di altre certificazioni di qualità relative al servizio di ospitalità; acquisto di attrezzature idonee per la trasformazione degli alimenti, per la preparazione e conservazione dei cibi nell’ambito della ristorazione agrituristica e della degustazione. Sono escluse dal contributo le spese per gli acquisti di attrezzature non fisse e dotazioni non inventariabili; acquisto di personal computer ed attrezzature informatiche accessorie destinate all’attività aziendale; acquisto di software finalizzati alla gestione della ospitalità e della struttura aziendale e per sistemi di vendita on-line dei prodotti e servizi offerti. Se gli investimenti sono effettuati allo scopo di ottemperare ai requisiti comunitari, il sostegno può essere concesso solo per quegli investimenti che siano finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione per i quali non siano ancora scaduti i termini per l’adeguamento. Relativamente alle spese per la certificazione, i progetti si intendono realizzati quando sono stati ottenuti la certificazione, la registrazione o il marchio nel rispetto del progetto presentato e solo in tal caso verranno riconosciute le relative spese. Il sostegno non è concesso per i costi di mantenimento della certificazione. Le spese generali, quali gli onorari di professionisti abilitati, le consulenze, gli studi di fattibilità, l’acquisizione di certificazioni inerenti gli investimenti per i quali viene richiesto il contributo, sono ammesse nei seguenti limiti: 12% dell’importo ammissibile per gli investimenti immobiliari 5% dell’importo ammissibile per gli investimenti mobiliari. 8. Spese non ammissibili Non sono ammissibili a contributo del FEASR le seguenti categorie di spese: 1) IVA, anche se non recuperabile; 2) le spese di cui alla DGR 392/08. 9. Limiti minimi di spesa ammissibile a finanziamento e contributo massimo concedibile 5
  • 201. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 201Per gli investimenti previsti dalla presente tipologia di intervento è concesso un contributo allecondizioni previste dal Reg. CE n. 1998/04 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattatoagli aiuti d’importanza minore (de minimis).Per i suddetti interventi è concesso un contributo in conto capitale, sulla spesa ritenutaammissibile, secondo i seguenti limiti: - limite minimo di investimento ammissibile € 25.000,00; - limite massimo del contributo concedibile è di € 200.000,00.10. Intensità dell’aiutoLe percentuali di sostegno pubblico sulla spesa ritenuta ammissibile saranno computate indipendenza di alcuni criteri di selezione quali: tipologia di investimento: immobiliare o mobiliare; zona di intervento: a) Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo così come definite nel PSR per l’Umbria 2007/2013; b) Aree e/o fabbricati a particolare vincolo normativo: - D.lgs 42/2004: “Codice dei beni culturali e del paesaggio”; - L.R. 27/2000, art. 13: siti di interesse naturalistico; - Legge 394/1991 e L.R. 9/1995: zone a parco età del beneficiario: giovani imprenditori, che al momento della presentazione della domanda abbiano un’età inferiore a 40 anni (nel caso di sociètà devono avere un’età inferiore a 40 anni almeno il 50% dei soci; nel caso di società di capitali devono avere un’età inferiore a 40 anni i detentori di almeno il 50% del capitale); donne: imprese condotte imprenditori donne (nel caso di sociètà devono essere donne almeno il 50% dei soci; nel caso di società di capitali le donne devono detenere almeno il 50% del capitale).Secondo i suddetti criteri si stabiliscono le seguenti percentuali di finanziamento pubblico: INVESTIMENTI IMMOBILIARI INVESTIMENTI MOBILIARIAree rurali Interventi Giovani Aree rurali Interventi Giovaniintermedie ricadenti in agricoltori e/o intermedie ricadenti in agricoltori e/o aree rurali con imprenditori aree rurali con imprenditori problemi donne problemi donne complessivi di complessivi di sviluppo e/o sviluppo e/o interventi interventi ricadenti in ricadenti in aree aree caratterizzate caratterizzate da particolari da particolari vincoli vincoli normativi normativi 40% 50% + 10% 20% 30% + 5%11. Eleggibilità, ammissibilità e documentazione delle speseFatto salvo quanto previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 392 del 16 aprile 2008 avente peroggetto “P.S.R. per l’Umbria 2007 - 2013. Procedure per l’attuazione”, per la presente tipologia diintervento sono finanziabili ed eleggibili al cofinanziamento comunitario del FEASR tutte le spesedocumentate ed effettivamente sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazionedella relativa domanda, fatte salve le spese propedeutiche (spese generali, amministrative etecniche) alla presentazione della domanda stessa. Per le aziende che hanno presentato una 6
  • 202. 202 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 precedente domanda ai sensi della DD n. 6998 del 05.08.2008, che sono risultate ammissibili a finanziamento e non finanziate sono elegibili le spese effettuate a far data dalla presentazione della suddetta domanda, a condizione che l’operazione cui si riferiscono le spese non sia terminata alla data di decorrenza dell’ammissibilità all’aiuto ossia la data di pubblicazione della graduatoria. Ai fini della definizione delle norme che disciplinano l’ammissibilità delle spese, si fa riferimento al documento “Linee guida sullammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e ad interventi analoghi” approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni il 14 febbraio 2008 e disponibile sul sito www.politicheagricole.it nonché alla richiamata Delibera Regionale n. 392 del 16 aprile 2008. Le spese sostenute dovranno essere documentate tramite fattura o altra documentazione di valore equipollente intestata al richiedente beneficiario e dallo stesso debitamente pagata attraverso un conto corrente intestato alla ditta beneficiaria. Sono ammissibili i titoli di spesa per i quali i pagamenti sono stati regolati con: Bonifico bancario; Ricevuta bancaria; Assegno bancario; Nel caso di conto corrente postale, intestato alla ditta beneficiaria, sono ammissibili: Bollettino postale effettuato tramite conto corrente postale, Vaglia postale Pagamenti con carta di credito intestata al soggetto beneficiario. Le spese relative all’acquisto di beni in valuta diversa dall’euro possono essere ammesse per un controvalore in euro pari all’imponibile ai fini IVA riportato sulla “bolletta doganale d’importazione”, e risultante anche dal documento di spesa prodotto a dimostrazione del pagamento. Nel caso che il pagamento sia effettuato in valuta estera, sarà applicato al valore indicato nel documento di spesa, il controvalore in euro al tasso di cambio, desumibile dal sito www.inc.it del giorno dell’avvenuto pagamento. Non sono ammissibili i titoli di spesa per i quali: i pagamenti siano stati regolati con modalità di pagamento diverse da quelle indicate; i pagamenti siano stati regolati anche parzialmente mediante ritiro da parte del venditore dell’usato; i pagamenti sono stati effettuati da soggetti diversi dal beneficiario; l’importo imponibile complessivo riferito a beni oggetto di contributo sia inferiore ai 50,00 euro. Sono assimilabili a pagamenti effettuati dal beneficiario i pagamenti effettuati da intermediari finanziari sulla base di contratti di prestito non agevolato, che abbiano per oggetto esclusivo il bene o l’opera finanziata dall’operazione. Per le operazioni che implicano investimenti in natura si rinvia a quanto previsto dalla DGR 392/08 e all’art. 54 del Reg. CE n. 1974/2006. Le prestazioni volontarie non retribuite, al fine di aver sufficienti garanzie circa l’effettiva esecuzione delle prestazioni, sono considerate spesa ammissibile alle seguenti condizioni: il costo della prestazione dovrà risultare da una analisi dei prezzi che giustifichi tempi e costi della stessa, in riferimento all’ ordinarietà di esecuzione, e dal costo della manodopera prevista dai contratti collettivi di lavoro in vigore nella provincia di appartenenza; la congruità del costo dovrà essere verificata tramite computo metrico preventivo redatto sulla scorta di prezzari pubblici regionali vigenti alla data della prestazione, se precedente alla presentazione della domanda, ovvero alla data di presentazione della domanda; il beneficiario, in relazione alla prestazione, dovrà dimostrare la presenza in azienda di adeguata forza lavoro, nonché il possesso degli eventuali mezzi specifici occorrenti; sia possibile in sede di controllo in loco verificare la presenza delle unità lavorative e mezzi occorrenti, nonché la prestazione; l’acquisto dei materiali utilizzati per i lavori in economia dovranno comunque essere documentati con fatture. Al fine di avere sufficienti garanzie sulla plausibilità della prestazione in natura, oltre a procedere alle verifiche sopra indicate, le stesse sono limitate ad un volume massimo della spesa ammissibile di 50.000,00 euro. 7
  • 203. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 203Non possono essere eseguiti in economia i lavori edili che, pertanto, potranno essere liquidati solose rendicontati con fatture o documenti equipollenti.12. Presentazione delle domande di aiuto 12.1. Modalità di presentazione e scadenze temporaliLe domande di aiuto relative alla presente tipologia di intervento dovranno essere compilate erilasciate dal responsabile del fascicolo di domanda di cui al paragrafo 3.1.2. utilizzando laprocedura informatica del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). La stampa delladomanda, completa degli allegati sottoelencati, dovrà essere consegnata all’ATI/Consorziocostituito o costituendo.L’ATI/Consorzio costituito o costituendo provvederà alla presentazione del progetto tematicocollettivo alla Regione Umbria entro il 10/09/2010 che comprenderà anche le domande di aiutorelative alla presente tipologia di intervento.Il termine per l’ultimazione dei lavori e per la presentazione della rendicontazione finale è notificatonel provvedimento di concessione del contributo.L’azienda agricola che intende presentare domanda di aiuto ai sensi della presente tipologia diintervento deve aderire ad una ATI/Consorzio costituito o costituendo nei modi e nei tempi previstidal disciplinare.La procedura informatica consente l’utilizzo dei dati registrati nel fascicolo aziendale agevolando laredazione della stessa domanda.La compilazione della domanda di aiuto può essere effettuata anche da soggetto diverso da quelliche compila e detiene il fascicolo aziendale purché dotato di delega del beneficiario edautorizzazione regionale ad accedere alle informazioni (in sola lettura) del fascicolo aziendale.La domanda di aiuto relativa alla presente tipologia di intervento andrà a far parte del progettocollettivo tematico che verrà presentato dall’ATI/Consorzio costituito o costituendo con le modalitàdi cui al disciplinare.Allegata alla domanda di aiuto di cui alla presente tipologia di intervento dovrà essere presentata,sempre in formato cartaceo, la seguente documentazione debitamente sottoscritta;a) Scheda tecnica di misura compilabile nella procedura informatica SIAN;b) Dichiarazione di validazione del fascicolo di domanda compilabile nella procedura informatica SIAN;c) Fascicolo di domanda così composto: 1. documentazione attestante l’ adesione ad un’ATI/Consorzio costituito o costituendo relativo ad uno dei prodotti tematici di cui al punto 1.1 del presente allegato; 2. per le società e per le cooperative: atto costitutivo e statuto completo di eventuale regolamento interno; dichiarazione del legale rappresentante attestante l’elenco nominativo dei soci con indicazione di data e luogo di nascita ed attività esercitata e/o qualifica di ogni singolo socio e, se conferente, conferimenti dell’esercizio precedente la presentazione della domanda; atto societario che autorizza il legale rappresentante a presentare la domanda e a riscuotere il contributo. Da tale documento dovrà risultare l’autorizzazione a rilasciare quietanza per la riscossione del contributo e a sottoscrivere i previsti impegni posti a carico dei richiedenti a fronte della concessione dello stesso. Dovrà altresì risultare la dichiarazione di conoscenza dei vincoli e degli obblighi derivanti dagli impegni assunti; 3. contratto d’opera con il quale si designa il Responsabile del “fascicolo di domanda”; 4. dichiarazione attestante il non avvenuto inizio lavori ovvero l’inizio in data successiva alla presentazione di precedente domanda di aiuto ai sensi della DD n. 6998/08; 5. certificato o visura della C.C.I.A.A. relativi all’azienda agricola richiedente, rilasciati da non più di sei mesi, comprendente anche il nulla osta antimafia quando il contributo richiesto supera i 154.937,07 euro; 6. autorizzazione comunale all’esercizio dell’attività agrituristica in vigore alla data di presentazione della domanda, ovvero DIA presentata ai sensi della normativa vigente; 7. documentazione fotografica dei fabbricati e delle aree oggetto di intervento; 8
  • 204. 204 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 8. dichiarazione, di un tecnico abilitato, relativi all’esistenza dei vincoli normativi di cui al punto d) del paragrafo 12.2; 9. copia del progetto delle opere (disegni quotati, relazione tecnica, ecc.); 10. computi metrici estimativi completi di misure analitiche, redatti applicando alle quantità complessive, desunte dai disegni quotati, i prezzi unitari dei preziari regionali vigenti al momento della presentazione della domanda (preziario miglioramenti fondiari e preziario delle opere edili). Per le voci di spesa non contemplate nei preziari stessi dovranno essere acquisiti i preventivi di spesa delle ditte fornitrici (es. strutture prefabbricate), ovvero analisi dei prezzi con riferimento alle ore di lavoro necessarie all’esecuzione delle opere e al costo orario desunto dai listini provinciali per le tipologie di manodopera necessarie; 11. estratto del computo metrico preventivo comprendenti le voci relative alle lavorazioni di cui al punto f) del paragrafo 12.2 “Compatibilità/miglioramento paesaggistico” (qualora vengano attribuiti i punteggi relativi); 12. estratto del computo metrico preventivo comprendenti le voci relative alle lavorazioni di cui al punto g) del paragrafo 12.2 “Introduzione di tecnologie innovative” (qualora vengano attribuiti i punteggi relativi); 13. dichiarazione, di un tecnico abilitato, attestante che gli interventi programmati determineranno almeno il conseguimento della classe energetica B di cui al D. lgs 192/05 (qualora vengano attribuiti i punteggi relativi); 14. dichiarazione, di un tecnico abilitato, attestante l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia per scopo aziendale con una potenza nominale di almeno 5 Kw (qualora vengano attribuiti i punteggi relativi); 15. almeno tre preventivi di spesa da ditte fornitrici diverse per l’acquisto di beni mobili quali: macchine, attrezzature, software, ecc. e relativa relazione giustificativa della scelta dell’azienda fornitrice; Tutti i contratti, atti e documenti di cui al presente paragrafo devono essere in originale o copia conforme e devono risultare redatti, stipulati e, qualora previsto, registrati in data anteriore alla presentazione della domanda. In tutti i casi sono fatte salve disposizioni più favorevoli stabilite dalle vigenti normative in materia di autocertificazione e di dichiarazioni sostitutive dellatto di notorietà di cui al DPR 445/2000 e successive integrazioni e modificazioni. 12.2. Criteri di selezione Per la formazione della graduatoria, relativa alla presente tipologia di intervento, le domande di aiuto saranno valutate sulla base dei seguenti criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013 e ratificati con DGR n. 273 del 17/03/08: Criteri di selezione Punti Azienda condotta da un giovane imprenditore 6 Azienda condotta da donna 4 Interventi ricadenti in aree con problemi complessivi di sviluppo 15 Interventi ricadenti in aree caratterizzate da particolari vincoli normativi 10 Incremento dell’occupazione di almeno 1 unità occupata stagionale 5 Compatibilità/miglioramento paesaggistico: a) Tecniche costruttive che Valore investimento > al rispettano le tipologie 20% dell’investimento 7 architettoniche locali massimo ammissibile b) Sistemazione aree esterne nel Valore investimento > al rispetto del contesto ambientale 5% dell’investimento 3 in cui si inserisce l’intervento massimo ammissibile Introduzione di tecnologie innovative Valore investimento > al 5 9
  • 205. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 205 5% dell’investimento massimo ammissibileCertificazione di qualità aziendale 10Tecniche di risparmio energetico 5Utilizzo di fonti rinnovabili di energia per scopo aziendale 5L’ammissibilità dei punteggi verrà valutata sulla base di quanto dichiarato dal beneficiario nelladomanda di aiuto. Non saranno presi in considerazione punteggi non dichiarati anche seoggettivamente imputabili.A parità di punteggio verrà data priorità al beneficiario più giovane. Nel caso di società verràconsiderata la data di nascita del legale rappresentante delegato alla firmata della domanda diaiuto.Al fine di una corretta attribuzione dei punteggi si specifica quanto segue:a) Giovane imprenditoreImprenditore che al momento della presentazione della domanda ha un’età inferiore a 40 anni (nelcaso di sociètà di persone devono avere un’età inferiore a 40 anni almeno il 50% dei soci; nel casodi società di capitali devono avere un’età inferiore a 40 anni i detentori di almeno il 50% delcapitale).b) Azienda condotta da donnaAzienda condotta da imprenditore donna (nel caso di sociètà di persone devono essere donnealmeno il 50% dei soci; nel caso di società di capitali le donne devono detenere almeno il 50% delcapitale).c) Interventi ricadenti in prevalenza in aree con problemi complessivi di sviluppoLe aree con problemi complessivi di sviluppo sono definite dal Programma di sviluppo rurale perl’Umbria 2007/2013.d) Interventi su aree caratterizzate da particolari vincoli normativiGli interventi oggetto di finanziamento devono essere localizzati in aree e/o fabbricati sottoposte avincolo ai sensi delle seguenti norme: - D. lgs. 42/2004: “Codice dei beni culturali e del paesaggio”; - L. R. 27/2000, art. 13: siti di interesse naturalistico; - Legge 394/1991 e L. R. 9/1995: zone a parco;e) Incremento dell’occupazioneL’incremento occupazionale prevedere l’assunzione di un nuovo occupato per almeno 180giornate lavorative l’anno. Al momento della richiesta del saldo del contributo il beneficiario dovràprodurre prova dell’iscrizione all’INPS del suddetto occupato.L’incremento di 180 giornate lavorative annue, rispetto ai contributi INPS versati nell’anno solareprecedente la presentazione della domanda, dovrà essere dimostrato anche nei 5 anni successivialla liquidazione del saldo del contributo.f) Compatibilità/miglioramento paesaggisticoLa compatibilità/miglioramento paesaggistico prevede interventi che consentono la conservazionedelle tipologie architettoniche tradizionali e degli elementi paesaggistici dei luoghi.A titolo esemplificativo vengono di seguito elencate alcune lavorazioni: Muratura in mattoni pieni o pietra con trattamento a faccia vista da eseguirsi mediante stuccatura con malta di calce; Rabboccatura e stilatura dei giunti; Finitura di paramenti murari da eseguirsi con tonachini a base di calce; Realizzazione del manto di copertura per almeno il 50% con coppi vecchi di recupero; Utilizzo lattoniere in rame; Realizzazione dei cornicioni con pianelle in cotto e zampini in legno; Realizzazione di solai in legno e pianelle in cotto; Realizzazione di infissi esterni ed interni in legno massello; Realizzazione di pavimentazione in cotto o in legno; Sistemazione aree verdi nel rispetto del contesto ambientale in cui si inserisce l’intervento. 10
  • 206. 206 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Le voci di spesa relative agli interventi sopra specificati dovranno essere inserite in un computo estratto dal computo metrico preventivo generale. g) Introduzione di tecnologie innovative L’introduzione di tecnologie innovative prevede la realizzazione di investimenti di carattere innovativo sia nella esecuzione degli interventi strutturali che nella gestione dei servizi. A titolo esemplificativo si citano i seguenti investimenti: realizzazione del sito web; sistemi di gestione on-line di prenotazioni, pagamenti ecc. sistemi innovativi per le produzioni agroalimentari di qualità. Le voci di spesa relative agli investimenti di cui sopra dovranno essere inserite in un computo estratto dal computo metrico preventivo generale. h) Tecniche di risparmio energetico Il risparmio energetico dovrà attestare il conseguimento almeno della classe energetica B (D.lgs 192/05). Tale certificazione rilasciata da un tecnico abilitato dovrà essere depositata presso la Regione Umbria - Servizio Energia. i) Utilizzo di fonti rinnovabili di energia per scopo aziendale L’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, per scopo aziendale, prevede l’istallazione certificata di impianti per la produzione da fonti quali solare, fotovoltaico, biomasse, eolico, etc., con una potenza nominale di almeno 5 Kw. 12.3. Dichiarazione, impegni ed esoneri di carattere generale Il beneficiario degli aiuti previsti per la presente tipologia di intervento è tenuto ad assumersi gli impegni previsti dal Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013 per i finanziamenti FEASR. A tale scopo si fa riferimento a quanto previsto dal paragrafo 3.2.4 della Delibera di Giunta Regionale n. 392/08. 12.4. Dichiarazione ed impegni di carattere specifico Oltre alle dichiarazioni d’impegno di carattere generale di cui sopra, il beneficiario dei contributi di cui alla presente tipologia di intervento s’impegna a: realizzare gli investimenti oggetto di finanziamento in conformità e nel rispetto di tutte le norme comunitarie, nazionali, regionali e comunali correlate agli stessi; garantire che gli interventi siano progettati nel rispetto dell’ambiente e delle caratteristiche del paesaggio rurale in particolare per quanto concerne le tipologie architettoniche locali; garantire che, a fine investimento, il tempo-lavoro dell’attività agricola sia prevalente rispetto a quello relativo all’attività agrituristica; mantenere il vincolo di destinazione d’uso ed esercizio funzionale degli investimenti sostenuti per almeno cinque anni dalla data di decisione di pagamento del saldo dell’aiuto; di essere a conoscenza che i pagamenti a valere sulla presente misura avverranno con i fondi FEASR, per il tramite dell’organismo pagatore riconosciuto ( AGEA-OP), e che, per tale motivo, potrebbero verificarsi ritardi o dilazioni nei termini di pagamento legate alle disponibilità di bilancio nazionale e comunitario; di esonerare l’amministrazione regionale da ogni responsabilità derivante dal pagamento del contributo richiesto, nei confronti di terzi aventi causa a qualsiasi titolo; che il richiedente dispone del fascicolo aziendale regolarmente aggiornato e depositato presso i soggetti preposti di cui al paragrafo 2.1.1; Tali dichiarazioni costituiscono una sezione della “Scheda tecnica di misura” allegata alla domanda di aiuto e compilabile nel sistema SIAN. 12.5. Validazione del fascicolo di domanda di aiuto 11
  • 207. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 207Ai sensi della DGR n. 392/08, ai fini della validazione del fascicolo di domanda di aiuto di cui alpresente Bando il soggetto delegato dal beneficiario deve essere abilitato dalla Regioneall’accesso alla procedura informatica per la presentazione delle domande di aiuto nel portaleSIAN, mediante rilascio di apposito identificativo da parte del Servizio regionale competente. Talesoggetto, attesta tramite apposita dichiarazione, la regolarità, completezza, validità ecorrispondenza degli atti e della documentazione contenuta nel fascicolo di domanda, garantendoaltresì: la corretta compilazione della domanda di aiuto tramite la procedura SIAN; la corrispondenza delle informazioni contenute in domanda rispetto alle informazioni contenuta nel fascicolo aziendale; la data di effettivo inizio del programma d’investimenti che dovrà essere successiva a quella di presentazione della domanda di aiuto ovvero alla presentazione della precedente domanda di aiuto avanzata ai sensi della DD n. 6998 del 05.08.2008; la completezza della domanda di aiuto e dei relativi allegati e la loro conformità con la documentazione tecnica e amministrativa contenuta nel “fascicolo di domanda”; la regolarità e completezza della documentazione attestante che l’esecuzione delle opere e acquisti sono conformi agli elaborati progettuali preventivi, e che i costi sono quantificati sulla scorta dei vigenti prezzari regionali; il possesso da parte del beneficiario di autorizzazione comunale o DIAA per l’esercizio dell’attività agrituristica; il rispetto della regola del de minimis ai sensi di quanto previsto dal Reg. CE n. 1998/04. 12.6. Cause d’esonero dagli impegniIl beneficiario degli aiuti previsti per la presente tipologia di intervento può essere esonerato dalmantenimento dellimpegno assunto per un periodo vincolativo di cinque anni, nei casi di forzamaggiore previsti all’art. 8 paragrafo 8.3 della Delibera di Giunta Regionale n. 392/08. Al fine diottenere l’esonero dagli impegni il beneficiario o, nel caso di decesso o impedimento, chi ne hatitolo, dovrà far pervenire al Responsabile di misura, individuato per il presente Bando nelResponsabile del Servizio Interventi per il territorio rurale, una richiesta corredata dalladocumentazione idonea a dimostrare la sussistenza della causa di forza maggiore per la quale sirichiede l’esonero dagli impegni. Il Responsabile di misura, con proprio atto, decidesull’accoglimento o il rigetto dell’istanza e lo notifica.13. Istruttoria delle domande di aiuto, formazione della graduatoria e comunicazione 13.1. Istruttoria delle domande di aiutoAi fini della definizione delle graduatorie verranno prese in considerazione le domande di aiutopervenute entro i termini temporali definiti dal disciplinare, compilate e rilasciate sulla procedurainformatica SIAN.Nell’ambito del nucleo di valutazione, di cui al disciplinare, il Servizio Interventi per il TerritorioRurale provvederà ad istruire le domande di aiuto - relative alla presente tipologia di intervento -attraverso la verifica dei criteri di ammissibilità previsti dall’art. 12.2 del presente allegato e diquanto dichiarato in domanda. Il funzionario incaricato redige apposito verbale esprimendo ilparere di ammissibilità o non ammissibilità in ordine a ciascuna domanda di aiuto assegnata.Nel caso di istruttoria positiva, il verbale dovrà concludere con la proposta di ammissibilità delladomanda comprensiva: del punteggio complessivamente attribuibile; dell’importo totale della spesa proposta e del relativo contributo richiesto.Nel caso di istruttoria negativa dovrà essere redatto un verbale nel quale siano indicate lemotivazioni di irrecevibilità o inammissibilità della domanda di aiuto. 12
  • 208. 208 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 13.2. Formazione delle graduatorie provvisorie Sulla base delle risultanze istruttorie, di cui al precedente punto 13.1 si procede alla redazione delle graduatorie provvisorie comprendente le domande di aiuto ammissibili a finanziamento, quelle non ammissibili e le non ricevibili. Per la presente tipologia di intervento verranno redatte due graduatorie: una per ogni progetto tematico. In relazione alle domande di aiuto risultate ammissibili, sono definiti la spesa ammissibile per la realizzazione degli interventi proposti ed il relativo contributo concedibile. 13.3. Formazione delle graduatorie definitive Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, le aziende agricole le cui domande di aiuto sono risultate ammissibili e per le quali vi è copertura finanziaria, sono tenute a presentare la documentazione attestante la cantierabilità degli interventi oggetto della domanda di aiuto. Sulla base dell’istruttoria dei progetti cantierabili si procederà alla redazione e approvazione della graduatoria definitiva delle domande ammissibili, di quelle escluse e, nell’ambito di quelle ammissibili, delle domande di aiuto che trovano copertura finanziaria sulle risorse FEASR così come previste al paragrafo 1.2. 13.4. Comunicazione di ammissibilità a finanziamento Le graduatorie di merito di cui ai precedenti paragrafi verranno pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, unitamente alla declaratoria delle domande non ammissibili e non ricevibili. Ai beneficiari, la cui domanda di aiuto risulta essere finanziata in base alle disponibilità FEARS assegnate, verranno comunicati l’ammissione a finanziamento, nonché i tempi ed i vincoli da rispettare per la conclusione del programma di investimento. Con la pubblicazione della graduatoria si intendono assolti anche gli obblighi derivanti della legge 241/90 in tema di comunicazione degli esiti istruttori. Dalla data di pubblicazione della graduatoria nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria decorrono i termini per la presentazione di eventuali osservazioni, da parte dei titolari delle domande di aiuto, secondo quanto previsto dal disciplinare. 14. Pagamenti in corso d’opera 14.1. Domanda di pagamento anticipo I soggetti beneficiari del contributo assentito, così come al precedente paragrafo, possono presentare una domanda di pagamento di anticipo, di importo pari al 50% del contributo concesso, a seguito della presentazione della seguente documentazione: domanda di pagamento compilata e rilasciata su sistema SIAN; certificato di inizio dei lavori; garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa in favore di AGEA-OP di importo pari al 110% del contributo richiesto. La garanzia fidejussoria deve avere validità non inferiore al periodo di esecuzione dei lavori e deve essere tacitamente rinnovata di sei mesi in sei mesi fino ad intervenuta liberatoria da parte della Regione Umbria, successiva alla chiusura del procedimento amministrativo. Lo svincolo della fideiussione verrà disposto dal Responsabile della Misura o suo delegato e verrà comunicato all’Istituto garante e al beneficiario. 14.2. Domanda di pagamento acconto I soggetti beneficiari del contributo assentito possono presentare una domanda di pagamento acconto di importo massimo, comprensivo dell’eventuale anticipo già erogato, del 70% del contributo concesso a seguito della presentazione della seguente documentazione: domanda di pagamento compilata e rilasciata su sistema SIAN; 13
  • 209. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 209 stato di Avanzamento dei Lavori per almeno del 70 % degli investimenti ammessi a finanziamento; fatture e documentazione attestante l’avvenuto pagamento a copertura dell’importo del SAL; garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa in favore della Regione Umbria sulla base del facsimile approvato con D.D. n. 11154 del 9/12/2009. La garanzia fidejussoria deve avere validità non inferiore al periodo di esecuzione dei lavori e deve essere tacitamente rinnovata di sei mesi in sei mesi fino ad intervenuta liberatoria della Regione Umbria, successiva alla chiusura del procedimento amministrativo. Lo svincolo della fideiussione verrà disposto dal Responsabile della Misura o suo delegato e verrà comunicato all’Istituto garante e al beneficiario. 14.3. Domanda di pagamento saldo e rendicontazione finale degli investimentiEntro il termine di 18 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie definitive, di cui al precedentepunto 13.3, i beneficiari sono tenuti ad inoltrare la domanda di pagamento del saldo del contributo.La domanda di pagamento del saldo finale é prodotta correttamente se corredata della seguentedocumentazione:a) Domanda di pagamento compilata e rilasciata su sistema SIAN;b) relazione in ordine all’accertamento sopralluogo con la quale il responsabile del “fascicolo di domanda” certifica: la regolare esecuzione del programma d’investimenti in conformità alle autorizzazioni rilasciate e alle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia; la conformità dei lavori a quanto richiesto nella domanda di aiuto o, eventualmente, alla variante approvata; gli effetti sull’economia e organizzazione aziendale in conseguenza della realizzazione degli investimenti e il livello di conseguimento degli obiettivi prefissati a regime; la corrispondenza quali-quantitativa delle lavorazioni e dei materiali effettivamente impiegati per la realizzazione degli investimenti rispetto a quelli indicati nella contabilità finale.c) disegni consuntivi (piante sezioni e prospetti, anche delle fondazioni, debitamente quotati) con apposto il timbro della competente amministrazione comunale;d) computi metrici consuntivi redatti sulla scorta dei prezzari utilizzati per la redazione di quelli preventivi, completi dello sviluppo analitico delle quantità desunte sulla base delle quote riportate nei disegni e grafici consuntivi, al fine di verificare la congruità della spesa sostenuta;e) estratto del computo metrico preventivo comprendenti le voci relative alle lavorazioni di cui al punto 12.3, se necessario, a conferma del punteggio ammesso in fase iniziale;f) estratto del computo metrico preventivo comprendenti le voci relative alle lavorazioni di cui al punto 12.3, se necessario, a conferma del punteggio ammesso in fase iniziale;g) dichiarazione, di un tecnico abilitato, attestante che gli interventi realizzati hanno determinato almeno il conseguimento della classe energetica B (D.lgs 192/05), se necessario, a conferma del punteggio ammesso in fase iniziale. Tale dichiarazione deve essere depositata presso la Regione Umbria - Servizio Regionale Energia;h) dichiarazione, di un tecnico abilitato, attestante l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia per scopo aziendale con una potenza nominale di almeno 5 Kw, se necessario, a conferma del punteggio ammesso in fase iniziale;i) attestazione INPS dell’incremento delle unità operative assunte (1 unità operativa corrisponde ad almeno 180 giornate lavorative annue);j) contabilità finale dei lavori composta da: quadro riepilogativo delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi comprendente le quantità totali, come risultanti dal computo metrico consuntivo per ciascuna voce di spesa, l’importo imponibile complessivo, gli estremi della fattura e della relativo pagamento; originali o copia conforme delle fatture, debitamente quietanzate, che devono essere annullate con apposito timbro; copia del bonifico o della Riba, con l’esatto riferimento alla fattura pagata. Nel caso in cui il bonifico viene disposto tramite home banking, il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa dell’operazione, dalla quale risulti l’esatto riferimento alla fattura, la data 14
  • 210. 210 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 della transazione eseguita, e il numero di CRO (il numero di CRO non viene generato nel caso di bonifici effettuati tra conti della stessa banca). nel caso di pagamento con assegni bancari: copia dell’assegno dichiarazione liberatoria di quietanza della fattura, rilasciata dalla ditta fornitrice con l’indicazione della modalità ed estremi del pagamento; nel caso il conto corrente sia un conto corrente postale: copia della ricevuta del bollettino postale; nello spazio della causale devono essere riportati il nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento (acconto o saldo); copia della ricevuta del vaglia postale: nello spazio della causale devono essere riportati il nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento (acconto o saldo); nel caso di pagamenti con carta di credito: dichiarazione liberatoria di quietanza della fattura, rilasciata dalla ditta fornitrice con l’indicazione della modalità ed estremi del pagamento; estratto conto della carta di credito; k) le prescritte autorizzazioni acquisite, ove previsto, anche mediante la vigente procedura del silenzio assenso (agibilità e autorizzazione all’esercizio della attività agrituristica ecc…), necessarie per la piena utilizzazione degli investimenti realizzati; l) planimetrie con evidenziate le opere realizzate e documentazione fotografica debitamente firmata e datata dal Responsabile del Fascicolo di domanda. In presenza di domanda di pagamento incompleta od irregolare, il Servizio competente ne richiede l’integrazione e/o regolarizzazione dando un termine congruo con le esigenze istruttorie, che comunque non può eccedere i 45 giorni. 14.4. Istruttoria delle domande di pagamento L’istruttoria delle domande di pagamento è eseguita dalla Regione – Servizio Interventi per il Territorio rurale. In questa fase i funzionari istruttori potranno chiedere, anche effettuando controlli in situ, ogni informazione o documentazione utile alla liquidazione ed erogazione del pagamento richiesto. L’istruttoria della domanda di pagamento del saldo comprenderà anche l’accertamento in loco, ai fini della verifica della realizzazione dell’investimento, della sua funzionalità, nonché del raggiungimento degli obbiettivi previsti. 14.5. Erogazione degli aiuti L’erogazione degli aiuti avviene sotto forma di contributo in conto capitale. L’erogazione del contributo avviene con le modalità previste al paragrafo 3.3.2 delle “Procedure per l’attuazione” di cui alla DGR n. 392/08 e dietro presentazione di domande di pagamento, da parte del beneficiario. Sulla base dell’esito istruttorio delle domande di pagamento, viene disposta, da parte del Servizio Interventi per il Territorio Rurale, la liquidazione dei contributi spettanti ai relativi beneficiari. Tale disposizione viene avanzata, attraverso la trasmissione periodica di appositi elenchi di liquidazione, all’Organismo pagatore Agea-OP il quale provvede, con le modalità di erogazione richieste dal beneficiario, al pagamento del contributo assentito. 15. Obblighi successivi al pagamento Il beneficiario del contributo pubblico, di cui alla presente tipologia di intervento, si impegna a rispettare i vincoli di non alienabilità e di divieto di cambio di destinazione d’uso degli investimenti realizzati per un periodo di almeno cinque anni, a partire dalla data di erogazione del saldo. L’amministrazione regionale può accordare, previa richiesta motivata, il trasferimento a terzi secondo quanto previsto dalla menzionata DGR 392/08. 16. Varianti e proroghe 15
  • 211. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 211
  • 212. 212 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 213. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 213
  • 214. 214 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 215. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 215
  • 216. 216 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 217. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 217
  • 218. 218 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 219. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 219
  • 220. 220 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 221. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 221
  • 222. 222 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 223. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 223
  • 224. 224 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 225. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 225
  • 226. 226 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 227. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 227
  • 228. 228 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 229. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 229
  • 230. 230 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010
  • 231. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 231ALLEGATO C POR FESR 2007-2013 REGIONE UMBRIA ASSE III – ATTIVITÀ A3- B3. ASSE I - ATTIVITÀ A4 “SOSTEGNO IN MATERIA DI ENERGIA ED AMBIENTE PER INTERVENTI VOLTI ALLA PROMO- COMMERCIALIZZAZIONE TURISTICA DI PRODOTTI TEMATICI E PRODOTTI D’AREA” Bando per gli aiuti agli investimentidelle piccole e medie imprese extraagricole, degli enti pubblici e loro forme associate 1
  • 232. 232 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 DIREZIONE REGIONALE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE SERVIZIO ENERGIA Bando per la presentazione delle domande di contributo per interventi di cui al POR FESR 2007-2013 Regione Umbria. Asse III - Attività a3 - b3, Asse I – Attività a4: “SOSTEGNO IN MATERIA DI ENERGIA ED AMBIENTE PER INTERVENTI VOLTI ALLA PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE TURISTICA DI PRODOTTI TEMATICI E PRODOTTI D’AREA” Art. 1 Finalità Il presente bando opera sulla base delle disposizioni poste dal “bando per il finanziamento di interventi volti alla promocommercializzazione turistica di prodotti tematici e prodotti darea mediante la realizzazione di progetti integrati collettivi” approvato con determinazione dirigenziale n. 2200 del 16 marzo 2010 ed in attuazione del POR FESR 2007-2013 Regione Umbria Asse III attività A3-B3, Asse I - Attività A4, nel rispetto del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 (G.U.C.E. del 09.08.08), nonché della Deliberazione G.R. 16 settembre 2008, n.1162 (Supplemento straordinario al B.U.R.U. n. 46 del 15.10.2008), sono concessi contributi finalizzati a sostenere gli investimenti per il risparmio energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e l’eco-innovazione. Art. 2 Beneficiari Possono accedere alle agevolazioni del presente bando i soggetti previsti dall’art. 9 della DD 2200 del 16/03/2010 e successive modifiche apportate con determinazioni dirigenziali n. 2557 del 26 marzo 2010 e n. 3358 del 15 aprile 2010, con esclusione delle imprese agricole e di quelle che svolgono attività di trasformazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del trattato, in esito alla quale il prodotto ottenuto rimanga comunque un prodotto agricolo dell’Allegato I del trattato, finanziabili ai sensi del Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 (G.U.C.E. L 227 del 21.10.2005), secondo i limiti e le disposizioni previste dal Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013. Art. 3 Interventi ammissibili Nell’ambito degli obiettivi previsti dalla Determinazione Dirigenziale n. 2200 del 16 marzo 2010 sono ritenute ammissibili a contributo le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda riferite a investimenti finalizzati a: a) Promuovere investimenti per l’eco-innovazione finalizzati a migliorare la tutela ambientale, ridurre le ricadute ambientali connesse ai processi produttivi, ridurre l’inquinamento o altri effetti negativi sull’ambiente; 2
  • 233. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 233 b) perseguire un utilizzo razionale dell’energia, secondo le tipologie indicate nell’allegata scheda tecnica, inerenti la realizzazione di impianti, lacquisto di macchinari, componenti ed attrezzature stabilmente allocati all’interno dellunità produttiva o dei locali di proprietà ed uso pubblico, interessati dagli investimenti; c) promuovere l’utilizzo di alcune fonti energetiche rinnovabili in impianti di piccola taglia e la diffusione di mezzi di trasporto elettrici anche a fini promozionali e di sostegno all’uso della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.Tutti gli interventi dovranno essere effettuati secondo le tipologie indicate nelle Allegateschede tecniche.L’ammontare degli investimenti ammissibili, relativi allo stesso sito, non può essereinferiore a 10.000 €. Il contributo pubblico alle imprese verrà erogato esclusivamente inregime “de minimis” e non potrà superare l’importo di 200.000 € sia per le imprese cheper gli enti pubblici.Non possono essere concessi aiuti che permettano l’adeguamento a norme comunitariegià adottate ma non ancora in vigore.Gli interventi ammissibili sono esclusivamente quelli dettagliati nelle specifiche schedetecniche allegate al bando. Essi si riferiscono alle seguenti tipologie di attività:1 TUTELA AMBIENTALE 1.1 RIDUZIONE e/o TRATTAMENTO EMISSIONI IN ATMOSFERA 1.2 RIDUZIONE e/o TRATTAMENTO ACQUE REFLUE 1.2.1 RIDUZIONE/ABBATTIMENTO SOSTANZE INQUINANTI PRODOTTE 1.2.2 RIDUZIONE CONSUMI DI ACQUA 1.3 RIDUZIONE e/o TRATTAMENTO RIFIUTI – RIMOZIONE AMIANTO 1.3.1 RIUTILIZZO/RIDUZIONE DEGLI SCARTI DI PROCESSO 1.3.2 RIMOZIONE AMIANTO 1.4 RIDUZIONE EMISSIONI SONORE2 EFFICIENZA ENERGETICA3 FONTI RINNOVABILI 3.1 REALIZZAZIONE IMPIANTI SOLARI TERMICI 3.2 REALIZZAZIONI IMPIANTI PER LO SFRUTTAMENTO DELLE BIOMASSE A FINI TERMICI 3.3 REALIZZAZIONE IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE/STAND ALONE 3.4 ACQUISTO MEZZI DI TRASPORTO A TRAZIONE ELETTRICAI soggetti interessati presentano un’unica richiesta di contributo per ciascuna unitàproduttiva secondo lo schema All. 1 che potrà fare riferimento anche a più tipologie diintervento. Art. 4 Dotazione finanziariaLe risorse per il finanziamento del presente bando sono quantificate in 2.100.000 euroderivanti dalle prime due annualità del POR FESR 2007-2013 Asse III – Attività a3 e b3,Asse I – Attività a4, i cui piani finanziari sono dotati delle necessarie risorse. 3
  • 234. 234 Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 novembre 2010 Art. 5 Tipologie e misura delle agevolazioni Gli aiuti, alle imprese verranno erogati esclusivamente in regime “de minimis”con le seguenti percentuali di contributo come appresso specificato: 1. Contributi agli investimenti finalizzati alla tutela ambientale: 50% della spesa ammissibile, aumentabile all’80% per gli enti pubblici. 2. Contributi agli investimenti finalizzati all’uso razionale dell’energia: 50% della spesa ammissibile aumentabile all’80% per gli enti pubblici. 3. Contributi agli investimenti finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili: o Impianti di sfruttamento dell’energia solare a fini termici e delle biomasse: 50% della spesa ammissibile, aumentabile all’80% per gli enti pubblici. o Impianti per lo sfruttamento dell’energia solare mediante tecnologia fotovoltaica che usufruiscono delle agevolazioni “conto energia” di cui al Decreto 19/02/2007 ed eventuali successive edizioni:20% della spesa ammissibile. o Impianti per lo sfruttamento dell