TURISMO REGIONE TOSCANA - Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo - 23 Marzo 2000- LR 42

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TURISMO REGIONE TOSCANA - Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo - LR 42
23 Marzo 2000

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  • 1. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale LR 23 MARZO 2000, N°42 TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI TURISMO (*) (B.U. Toscana 3 aprile 2000, n°15 parte prima)(*) Vd. anche, quanto previsto dalla Delib.G.R. 29 lo Stato e le altre Regioni nonché, perdicembre 2000, n. 1377 e dal D.Dirig. 22 marzo quanto di competenza, i rapporti con le2002, n. 1360, con il quale sono state individuate istituzioni comunitarie;le caratteristiche delle simbologie delle stelle marineper la classificazione degli stabilimenti balneari. c) l’attuazione di specifici progetti e TITOLO I programmi di interesse regionale definiti ai sensi della legislazione vigente; IL SISTEMA ORGANIZZATIVO DEL TURISMO d) il coordinamento dei sistemi informativi; Capo I e) la cura di specifici interessi di carattere unitario e le altre attribuzioni DISPOSIZIONI GENERALI specificatamente previste dal presente testo unico e dalle normative attuative delArt. 1 - Oggetto medesimo.1. Il presente testo unico disciplina il 2. Sono altresì riservate alla Regione lesistema organizzativo del turismo della funzioni concernenti:Regione Toscana, nonché le struttureturistiche ricettive, le imprese e le a) il coordinamento ed il miglioramentoprofessioni del turismo. dei servizi e dell’assistenza alle imprese, con particolare riferimento alla raccolta eArt. 2 - Funzioni della Regione diffusione, anche in via telematica, delle informazioni concernenti l’insediamento e lo svolgimento delle attività produttive1. Nella materia turismo di cui al presente attraverso lo sportello unico cui all’articolotesto unico come definita all’articolo 43 del 23 del DLgs 112/1998;decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112"Conferimento di funzioni e compitiamministrativi dello Stato alle Regioni e b) la determinazione delle modalitàagli enti locali in attuazione del capo I della specifiche di formazione e di attuazionelegge 15 marzo 1997 n. 59", sono riservati degli strumenti di programmazionealla Regione, ferme restando le generali negoziata sul territorio regionale perpotestà normative, di programmazione, di quanto attiene al raccordo con gli entiindirizzo e di controllo, le sole funzioni e locali e con i soggetti privati;compiti concernenti: c) la determinazione di interventi pera) il concorso alla elaborazione ed alla agevolare l’accesso al credito, la disciplinaattuazione delle politiche comunitarie e dei rapporti con gli istituti di credito, lanazionali di settore. determinazione dei criteri dell’ammissibilità al credito agevolato ed i controlli sulla sua effettiva destinazione, ai sensi dell’articolob) gli atti di intesa e di concertazione con 49, comma 1, del DLgs 118/1998 e con leRegione Toscana 2003
  • 2. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalespecificazioni di cui al comma 4 dello Art. 3 - Funzioni delle Provincestesso articolo. 1. Sono attribuite alle Province le funzioni3. In particolare sono altresì riservate alla amministrative in materia di:Regione, oltre alle funzioni di cui ai commi1 e 2 del presente articolo: a) agenzie di viaggio e turismo;a) la definizione in accordo con lo Stato, ai b) formazione e qualificazione professio-sensi dell’articolo 44, lettera a), del DLgs nale;112/1998, dei principi e degli obiettivi perla valorizzazione e lo sviluppo dei sistematuristico nazionale; c) pubblicità dei prezzi delle attrezzature e dei servizi ricettivi e degli stabilimenti balneari;b) la definizione di interventi cofinanziaticon lo Stato ai sensi dell’articolo 44, letterad), del DLgs 112/1998. d) classificazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari;4. La Regione, inoltre esercita le funzioniamministrative inerenti: e) raccolta dei dati statistici riguardanti il turismo;a) alla programmazione, allo sviluppo delleattività turistiche, all’informazione, f) informazione, accoglienza e promozioneall’accoglienza turistica sul territorio turistica locale;regionale che attengono ad esigenze dicarattere unitario, nonché alla definizione g) istituzione e tenuta dell’Albo delledegli ambiti turistici per l’informazione, associazioni Pro loco.l’accoglienza e la promozione turisticalocale; Art. 4 - Funzioni dei Comunib) alla programmazione della spesa perl’innovazione, allo sviluppo e alla 1. Sono attribuite ai Comuni le funzioniqualificazione dell’offerta turistica, amministrative in materia di:nell’ambito degli strumenti program-matori; a) esercizio delle strutture ricettive;c) alla omogeneità dei servizi e delle b) esercizio delle attività professionali;attività; c) accoglienza, informazione turistica ed) alle attività di promozione economica promozione della conoscenza sullenel settore del turismo, con particolare caratteristiche dell’offerta turistica delriguardo alle iniziative di promozione della territorio comunale.domanda turistica estera; 2. Sono attribuite ai Comuni le funzionie) al coordinamento dell’attività di raccolta amministrative conferite alla Regione edei dati statistici svolta dai soggetti non ricomprese tra quelle riservate allapubblici ed alla organizzazione dei dati su Regione stessa dall’articolo 2 o attribuitescala regionale garantendo la massima alle Province dall’articolo 3.diffusione degli stessi.Regione Toscana 2003
  • 3. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 5 - Elenchi regionali delle attività sull’offerta turistica locale e sul territoriodisciplinate dal testo unico regionale praticati in forma omogenea negli ambiti territoriali di cui all’articolo 10.1. Presso la Giunta regionale sono tenutied aggiornati, a fini di pubblicità e 2. L’attività di accoglienza puòstatistica, gli elenchi delle imprese e delle comprendere la prenotazione, effettuataprofessioni disciplinate dal presente testo presso gli uffici di informazione, dei serviziunico. turistici e del pernottamento presso le strutture ricettive; tali servizi possono essere erogati da soggetti abilitati a tale2. A tal fine, i Comuni e le Province scopo.trasmettono alla Giunta regionale,ciascuno per il proprio ambito dicompetenza, le informazioni relative. 3. La prenotazione di strutture ricettive può essere altresì effettuata direttamente dagli uffici di informazione e accoglienza Capo II turistica esclusivamente ai turisti che INFORMAZIONE, ACCOGLIENZA E accedono agli uffici medesimi. PROMOZIONE TURISTICA. LE AGENZIE PER IL TURISMO 4. I servizi di informazione e accoglienza turistica a carattere locale sono svolti daiArt. 6 - Finalità Comuni, anche in forma associata, e dalle Province anche tramite le Agenzie per il turismo di cui all’articolo 11. I servizi di1. Il presente capo, in attuazione della informazione e accoglienza turistica alegge 17 maggio 1983, n. 217 "Legge carattere regionale sono svolti dallaquadro per il turismo e interventi per il Regione, dalle Province e dai Comunipotenziamento e la qualificazione attraverso le Agenzie per il turismo.dell’offerta turistica", della legge 8 giugno1990, n. 142 "Ordinamento delleautonomie locali" e della legge regionale 5. Per garantire che i servizi di cui al19 luglio 1995, n. 77 "Sistema delle presente articolo siano svolti conautonomie in Toscana: poteri caratteristiche di omogeneità su tutto ilamministrativi e norme generali di territorio regionale, la Regione, con ilfunzionamento": regolamento di attuazione del presente testo unito, disciplina:a) disciplina le funzioni e i compiti dellaRegione, delle Province e dei Comuni in a) le caratteristiche degli uffici dimateria di informazione, accoglienza e informazione e accoglienza turistica inpromozione turistica; relazione al carattere regionale e locale e gli standard dei relativi servizi;b) promuove il coordinamento delleautonomie locali e degli altri soggetti b) i segni distintivi a seconda del carattereinteressati alla promozione della domanda regionale o locale degli uffici dituristica. informazione e accoglienza turistica;Art. 7 - Servizi di informazione e di c) le condizioni e le garanzie peraccoglienza turistica l’affidamento dei servizi di cui al presente articolo, da parte della Regione, degli Enti locali e delle Agenzie per il turismo a1. La Regione disciplina i servizi di soggetti terzi.accoglienza turistica e di informazioneRegione Toscana 2003
  • 4. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 8 - Attività di promozione 4. La Provincia adotta un piano triennale,turistica sulla base degli indirizzi regionali di cui al comma 3, come riferimento per l’attività delle Agenzie per il turismo.1. Le attività di promozione turistica localesono svolte da Comuni e Province tramitele Agenzie per il Turismo. Si intendono per Art. 9 - Razionalizzazione delleattività di promozione turistica locale le attività di competenza degli Entiiniziative tese alla conoscenza e alla locali in materia di turismovalorizzazione delle risorse e dei servizituristici da attuare in ambito nazionale, nel 1. Oltre alle attività di cui agli articoli 7 e 8,quadro della programmazione regionale. le Province e i Comuni, al fine di garantireL’Agenzia regionale per la promozione le migliori e più facili condizioni di accessoeconomica della Toscana di cui alla legge ai servizi, possono svolgere le attività diregionale 28 gennaio 2000, n. 6 rispettiva competenza in materia di"Costituzione dell’Agenzia di Promozione turismo di cui agli articoli 3 e 4 leggeEconomica della Toscana (A.P.E.T.)", regionale 1 dicembre 1998, n. 87nell’esercizio delle proprie funzioni, può "Attribuzione agli enti locali e disciplinaavvalersi delle Agenzie per il turismo per generale delle funzioni e dei compitiiniziative che richiedono specifici amministrativi in materia di artigianato,riferimenti all’offerta locale. industria, fiere e mercati, commercio, turismo, sport, internazionalizzazione delle imprese e camere di commercio, industria,2. Per lo svolgimento delle attività di artigianato e agricoltura conferiti allapromozione della conoscenza delle risorse Regione dal decreto legislativo 31 marzoe dei servizi turistici offerti nel territorio di 1998, n. 112” ed i servizi ad esserispettiva competenza, gli Enti Locali, le connesse, avvalendosi delle Agenzie per ilAgenzie per il turismo e la Regione Turismo.concertano i propri interventi al fine digarantire l’immagine unitaria degli ambititerritoriali di cui all’articolo 10, anche in Art. 10 - Ambiti turisticicollaborazione con le rappresentanze deglioperatori del settore. 1. Gli ambiti territoriali individuati nella tabella di cui all’Allegato A, comprendenti i3. La Regione, attraverso il piano triennale Comuni ivi elencati, costituiscono ambitodella promozione economica di cui ottimale per l’esercizio dei compiti e delleall’articolo 4 della legge regionale 14 funzioni disciplinati dal presente capo.aprile 1997, n. 28 "Disciplina delleattività di promozione economica dellerisorse toscane e di supporto al processo Art. 11 - Agenzie per il turismo (APT)di internazionalizzazione nei settoriproduttivi dell’agricoltura, artigianato, 1. In ogni ambito territoriale di cuipiccola e media impresa industriale e all’articolo 10, è istituita una Agenzia per ilturismo", definisce gli obiettivi e le turismo (APT). Le APT sono strumentimodalità per lo svolgimento delle attività di tecnico-operativi, dotati di autonomiacui al presente articolo promuovendo la organizzativa, amministrativa e dinecessaria integrazione tra gli interventi gestione. Le Province esercitano sulle APTdei soggetti pubblici e dei soggetti privati, le funzioni amministrative e di controllononché le modalità per garantire il disciplinate dal presente capo. Alle APT siraccordo tra l’attuazione dei programmi di applicano le norme in materia diattività delle Agenzie per il turismo e quelli contabilità, bilancio, attività contrattuale edell’Agenzia di promozione economica della patrimonio della Provincia.Toscana.Regione Toscana 2003
  • 5. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale2. Nel caso in cui l’ambito territoriale di mesi dall’entrata in carica del Presidentecompetenza dell’APT comprenda il della Provincia.territorio di più Province, le Provinceinteressate indicono una conferenza di Art. 13 - Direttoreservizi al fine di decidere a quale Provinciaattribuire le funzioni amministrative e di 1. Il Presidente della Provincia nomina ilcontrollo sulla APT. Nel caso di mancata direttore, previa procedura di selezioneintesa tra le Province, la Regione mediante avviso pubblico tra soggetti diprovvede, con proprio atto, ad individuare comprovata esperienza e professionalitàla Provincia competente. nell’organizzazione e amministrazione di enti e organismi pubblici o privati del3. Le APT, per lo svolgimento delle attività settore turistico. Il direttore svolge ledi cui agli articoli 7 e 8, espletano in proprie funzioni per lo stesso periodo diparticolare, i seguenti compiti: durata in carica del Presidente della Provincia e comunque fino alla nomina del nuovo direttore ai sensi dell’articolo 12.a) fornire servizi di informazione e diassistenza turistica nell’ambito del proprioterritorio e istituire gli uffici di informazione 2. Il rapporto di lavoro continuativo ede accoglienza turistica a carattere esclusivo con il direttore è regolato dallaregionale ove previsti; Provincia.b) provvedere alla promozione e 3. Non possono essere nominati direttore ivalorizzazione delle località turistiche e del consiglieri e gli assessori regionali, irelativo patrimonio culturale, artistico, componenti degli organi di altri entistorico, paesaggistico ambientale e dei regionali, nonché, con riferimentoservizi turistici presenti; all’ambito territoriale della APT, i Sindaci, i Presidenti delle Comunità montane, i membri dei Consigli e delle Giunte di talic) promuovere, coordinare ed attuare enti. Non possono essere nominatiattività di interesse turistico nel proprio direttore i titolari, gli amministratori ed iambito territoriale, anche in collaborazione dipendenti di imprese turistiche nell’ambitocon altre APT, con enti pubblici e con del territorio regionale.associazioni locali. 4. Il rapporto di lavoro è risolto4. Le APT non possono concedere anticipatamente dalla Provincia concontributi per iniziative turistiche promosse provvedimento che dichiara la decadenzaed organizzate da altri soggetti. dalla nomina di direttore, per uno dei seguenti motivi:Art. 12 - Organi dell’APT1. Sono organi dell’APT: a) grave perdita del conto economico per due anni consecutivi;a) il Direttore; b) gravi violazioni di norme di legge;b) il Collegio dei revisori. c) inadempienze degli indirizzi contenuti nel programma di attività dell’APT;2. La nomina degli organi dell’APTcompete al Presidente della Provincia. Talinomine devono essere effettuate entro tre d) gravi irregolarità nella gestione, tali daRegione Toscana 2003
  • 6. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalecompromettere il buon funzionamento Art. 15 - Collegio dei revisoridell’Agenzia; 1. Il Collegio dei revisori è composto da tree) sopravvenuta causa di incompatibilità; membri effettivi iscritti nel registro dei revisori contabili. Il Collegio è nominato dal Presidente della Provincia che ne individuaf) mancata predisposizione del programma anche il Presidente, entro la data delladi attività e del bilancio di previsione nei nomina del direttore dell’APT Il Collegio deitermini di legge. revisori svolge le proprie funzioni per lo stesso periodo di durata in carica del5. L’atto di risoluzione anticipata del Presidente della Provincia.rapporto di lavoro del direttore è adottatodal Presidente della Provincia. 2. Il Collegio dei revisori esamina tutti gli atti amministrativi dell’APT sotto il profiloArt. 14 - Compiti del direttore della legittimità contabile e amministrativa.1. Il direttore rappresenta legalmente 3. Gli atti soggetti al controllo sonol’APT, è responsabile dell’elaborazione e trasmessi al Collegio dei revisori daldell’attuazione dei programmi dell’Agenzia direttore entro il giorno successivo a quelloed esercita conseguentemente tutti i poteri della loro adozione.di amministrazione. 4. L’atto di controllo consiste2. Il direttore predispone, entro il 30 nell’apposizione del visto di legittimitàsettembre, la proposta di programma di contabile e amministrativa, da effettuarsiattività dell’APT Il programma è entro quindici giorni dal ricevimento deglideterminato sulla base del piano triennale atti.della Provincia, nel rispetto del pianotriennale della promozione economica 5. Nell’ipotesi in cui il Collegio dei revisori,previsto dalla LR 28/1997. La Provincia, anziché apporre il visto di legittimità,previo parere del Comitato turistico di manifesti rilievi sugli atti, se il direttoreindirizzo di cui all’articolo 17, provvede ritiene di adeguarsi a detti rilievi adotta iall’approvazione di tale programma, provvedimenti conseguenti, dandonenonché all’approvazione del bilancio immediata notizia al Collegio stesso. Inpreventivo, delle relative variazioni, e del caso contrario, il direttore è, comunque,conto consuntivo dell’APT. tenuto a motivare al Collegio le proprie valutazioni, notificando la conferma3. Il programma dell’APT è finalizzato allo dell’atto e dandone comunicazione alsviluppo e alla promozione del prodotto Presidente della Provincia.turistico locale, ai sensi dell’articolo 8. A talfine, il programma tiene conto delle 6. Per quanto attiene alle condizioni dipeculiarità turistiche presenti nel territorio incompatibilità dei membri del Collegio deidi competenza e della rilevanza turistica revisori, valgono le disposizioni previstedelle diverse località in relazione alla loro per il direttore definite dall’articolo 13,ricettività. Il programma di attività dell’APT comma 3.assume come riferimento il metodo dellaconcertazione tra soggetti pubblici e privatioperanti nel settore. Art. 16 - Sostituzione degli organi dell’APT 1. La nomina del direttore e dei membriRegione Toscana 2003
  • 7. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledel Collegio dei revisori in sostituzione di di almeno il cinquanta per cento deiquelli decaduti, dimissionari o deceduti membri dello stesso, le relative funzionideve essere effettuata entro sono svolte dalla Provincia fino a quandoquarantacinque giorni dalla data della non sia validamente insediato il C.T.I.decadenza, delle dimissioni o del decesso. 6. Spetta al C.T.I.:2. In attesa della nomina del nuovodirettore il Presidente della Provincia a) esprimere parere obbligatorio sulprovvede al commissariamento dell’APT. programma annuale di attività dell’APT;Art. 17 - Comitato turistico di b) esprimere parere obbligatorio sulindirizzo (C.T.I.) bilancio di previsione, sulle relative variazioni e sul conto consuntivo;1. Le Province, i Comuni e le ComunitàMontane ricompresi negli ambiti territoriali c) definire gli indirizzi operativi utili adi cui all’articolo 10, e le Camere di garantire il migliore raggiungimento deglicommercio, industria, artigianato e obiettivi;agricoltura territorialmente competenticostituiscono, in ciascun ambito, il d) valutare lo stato di attuazione delComitato turistico di indirizzo (C.T.I.). Il programma di attività; a tal fine, ilC.T.I. resta in carica per l’intera durata del direttore trasmette, ogni quattro mesi, almandato amministrativo del Presidente C.T.I. una relazione sull’andamento delledella Provincia. attività e sullo stato di attuazione del programma annuale.2. Un’apposita conferenza di servizi,disciplinata ed indetta dalla Provincia, tra 7. Nel caso in cui il C.T.I. non esprima igli enti di cui al comma 1, definisce le pareri di cui al comma 6, lettere a) e b),norme che determinano: entro venti giorni dal ricevimento della formale richiesta, la Provincia provvedea) il valore proporzionale degli enti di cui al all’approvazione degli atti, prescindendocomma 1 rispetto alla composizione del dal parere del C.T.I.C.T.I., tenuto conto in particolare dellavalenza turistica dei singoli Comuni; Art. 18 – Personaleb) le modalità di funzionamento del C.T.I. 1. La Giunta regionale, con proprio atto da adottarsi previa intesa con la Provincia3. Qualora la conferenza di servizi non interessata, sentite le Organizzazioniadotti le previste determinazioni, provvede sindacali, stabilisce i contingentila Provincia in via sostitutiva. complessivi di personale di organico per l’esercizio delle funzioni di ciascuna delle ex Aziende di promozione turistica di cui4. Entro sessanta giorni dalle alla legge regionale 23 febbraio 1988,determinazioni della conferenza di servizi n. 9 "Organizzazione turistica delladi cui al comma 2, o dalle determinazioni Regione Toscana".della Provincia adottate in via sostitutiva,la Provincia insedia il C.T.I. 2. Dalla data di decorrenza della nomina del direttore, il personale in servizio a5. Qualora, entro i termini previsti, la tempo indeterminato presso le Aziende diProvincia non possa insediare il C.T.I. in promozione turistica costituite ai sensiquanto non sia pervenuta la designazioneRegione Toscana 2003
  • 8. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledella LR 9/1988, è inserito nel ruolo appartenenza.provinciale di competenza, con lasalvaguardia del trattamento giuridico ed Art. 19 - Successione nei rapportieconomico acquisito nel ruolo regionale. Al delle Aziende di promozione turisticapersonale regionale trasferito continuano costituite ai sensi della leggead applicarsi le disposizioni di cui regionale 23 febbraio 1988 n. 9all’articolo 150 della legge regionale 21 "Organizzazione turistica dellaagosto 1989, n. 51, "Testo unico della Regione Toscana"legge sul personale" con oneri a caricodella Regione. Al personale trasferito siapplicano i benefici relativi agli assegni di 1. Con deliberazione della Giuntamobilità previsti dalle norme vigenti. Il regionale è regolato il subingresso dellepersonale in servizio presso le Aziende di Province nel patrimonio delle Aziende dipromozione turistica di cui alla LR / 1988 promozione turistica costituite ai sensiall’entrata in vigore della legge regionale della LR 9 / 1988.14 ottobre 1999, n. 54 "Norme diriordino delle funzioni amministrative in 2. Il patrimonio immobiliare strettamentemateria di informazione, accoglienza e connesso con le attività di cui alla presentepromozione turistica locale della Regione legge è trasferito alle Province per loToscana. Istituzione delle Agenzie per il svolgimento delle relative funzioni. IlTurismo" è destinato alle corrispondenti restante patrimonio, non trasferito alleAPT di cui all’articolo 11. Province, rimane acquisito al patrimonio regionale. Al trasferimento dei beni si3. Il personale del ruolo unico regionale provvede mediante verbali di consegnacompreso nel contingente di cui al comma sottoscritti dalle parti. Tali verbali1, è trasferito, con il corrispondente posto costituiscono titolo per le volture e ledi pianta organica, ed il relativo trascrizioni.finanziamento, alla Provincia dicompetenza. Sono, inoltre, trasferiti alla 3. Ai fini di cui al comma 2, è istituitaProvincia i posti vacanti di tale apposita commissione paritetica tracontingente, con i relativi finanziamenti. Regione e Province che provvedeContestual-mente, con le procedure all’individuazione dei beni delle Aziende dipreviste dall’articolo 32 della legge promozione turistica da trasferire alleregionale 7 novembre 1994, n. 81 Province."Recepimento del decreto legislativo 3febbraio 1993, n. 29 - Modificheall’ordinamento della dirigenza e della 4. I beni patrimoniali trasferiti alle Provincestruttura operativa regionale", la Giunta ai sensi dei precedenti commi, hannoregionale provvede alla corrispondente vincolo di destinazione per le attività delleriduzione della propria dotazione organica. APT; eventuali rendite e proventi derivanti da tali beni devono essere obbligatoriamente destinati al bilancio delle4. Le dotazioni organiche delle APT sono APT.successivamente definite da parte diciascuna Provincia. 5. Le APT di cui all’articolo 11, succedono nei rapporti attivi e passivi alle Aziende diIn tali dotazioni confluisce il personale promozione turistica costituite ai sensitrasferito ai sensi del comma 3. della LR 9/1988, al momento dell’insediamento del direttore dell’APT.5. Nel caso di scioglimento delle APT, ilpersonale in servizio presso tali organismirimane nel ruolo provinciale diRegione Toscana 2003
  • 9. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 20 - Finanziamenti d) proventi dei servizi erogati, corrispettivi, finanziamenti, contributi e rimborsi da parte degli enti locali, di altri enti pubblici e1. La Regione determina l’entità dello di privati, connessi all’esercizio di incarichi;stanziamento da destinare a ciascuna APTlo svolgimento delle attività di cui alpresente capo. Lo stanziamento non potrà, e) risorse derivanti dalla partecipazione acomunque, essere inferiore alla somma progetti regionali, nazionali e comunitari;totale degli importi destinati alle spese dipersonale, di funzionamento e di attività di f) ulteriori eventuali entrate.ciascuna Azienda di promozione turisticacostituita ai sensi della LR 9/1988,previsti dal bilancio di previsione della Art. 21 - Poteri sostitutiviRegione per l’esercizio finanziario 1995. 1. In caso di accertata inadempienza delle Province nell’esercizio delle funzioni2. La somma di cui al comma 1, è erogata conferite con la presente legge, sidalla Regione alla Provincia a cui l’APT è applicano le disposizioni di cui all’articolo 6funzionalmente collegata, con vincolo di della LR 87/1998.destinazione. Art. 22 - Riconoscimento delle3. La Regione, annualmente, in sede di Associazioni Pro locoapprovazione del bilancio di previsione,stanzia per le attività richiamate al comma 1. La Regione riconosce le associazioni Pro1 svolte dalle APT, le somme necessarie, loco quali strumenti di promozionecalcolate secondo le modalità definite al dell’accoglienza turistica. A tal fine, le Procomma 1 ed aumentate in rapporto al loco cooperano con gli Enti locali per:tasso di inflazione programmata per l’annodi riferimento. La Regione istituisce un a) la realizzazione di iniziative idonee aapposito capitolo di spesa denominato favorire la conoscenza, la tutela e la"Finanziamenti per le Agenzie per il valorizzazione delle risorse turistiche locali;Turismo per lo svolgimento delle attività diinformazione e promozione turisticalocale". b) la realizzazione di iniziative idonee a favorire la promozione del patrimonio artistico e delle tradizioni e cultura locali;4. Le APT provvedono alle spese difunzionamento e di attività anchemediante: c) la realizzazione di iniziative atte a migliorare le condizioni di soggiorno, dei turisti;a) contributi da parte delle Province, deiComuni, di altri enti pubblici e di privati,connessi all’esercizio dei compiti d) garantire migliori servizi di assistenza eistituzionali svolti; informazione.b) rendite e proventi patrimoniali di 2. Presso le Province sono istituiti gli albigestione; provinciali delle associazioni Pro loco.c) finanziamenti e rimborsi dell’Agenzia di 3. La Regione, con il regolamento dipromozione economica di cui all’articolo attuazione, disciplina le modalità e le28 della LR 87/1998, in funzione di condizioni per l’espletamento delle attivitàspecifici incarichi affidati; di cui al comma 1. Con lo stessoRegione Toscana 2003
  • 10. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleregolamento, è disciplinata la tenuta Sezione Idell’albo provinciale delle associazioni Proloco. Disposizioni generaliArt. 23 - Norme transitorie Art. 24 - Oggetto1. Fino alla nomina dei direttori delle APT, 1. Il presente capo disciplina le seguentigli amministratori straordinari ed i Collegi strutture ricettive gestite per la produzionedei revisori delle Aziende di promozione e l’offerta al pubblico di servizi perturistica costituite ai sensi della LR l’ospitalità:9/1988, istituiti con legge regionale 18novembre 1998, n. 84 "Scioglimento deiconsigli di amministrazione delle Aziende di a) alberghi;Promozione Turistica di cui alla LR 23novembre 1988, n. 9", svolgono le b) residenze turistico - alberghiere;funzioni loro attribuite dalla medesima LR84/1998. A tali organi continuano adessere corrisposte le indennità di carica ed c) campeggi;i rimborsi spese corrisposti alla data del 30giugno 1999. d) villaggi turistici;2. I dirigenti in servizio alla data di entrata e) aree di sosta;in vigore della LR 54/1999 presso leAgenzie di promozione turistica con laqualifica di direttore conservano il diritto di f) parchi di vacanza.optare per la permanenza nel ruolo dellaRegione, qualora non siano nominati 2. Con il regolamento di attuazione, ladirettori delle APT Tale opzione deve Regione stabilisce i requisiti delle struttureessere esercitata entro trenta giorni dalla ricettive di cui al comma 1 e delle loronomina del direttore. dipendenze e i criteri per la loro classificazioni.3. I rappresentanti delle ComunitàMontane entrano a far parte dei Comitati 3. Il regolamento di cui al comma 2turistici di indirizzo di cui all’articolo 17, a determina caratteristiche tecniche epartire dal rinnovo dei Comitati in carica specifiche modalità di esercizio dellealla data di entrata in vigore della presente strutture ricettive.legge. Art. 25 - Ripartizione delle Titolo II competenze e informazioni IMPRESE TURISTICHE 1. Le funzioni amministrative di cui al presente capo sono esercitate dai Comuni. Capo I Le Province esercitano le funzioni relative alla classificazione delle strutture ricettive di cui al presente capo. STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE, CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI 2. I Comuni e le Province sono tenute a fornirsi reciprocamente informazioni circa le rispettive funzioni svolte in attuazioneRegione Toscana 2003
  • 11. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledel presente capo. autonomo di cucina. Le residenze turistico- alberghiere possono disporre di ristorante, bar e altri servizi accessori.Sezione II 2. Nelle residenze turistico - alberghiere iDefinizione e caratteristiche delle clienti possono essere alloggiati anche instrutture ricettive camere, con o senza il vano soggiorno e senza il servizio autonomo di cucina. LaArt. 26 - Alberghi capacità ricettiva di tali locali non deve risultare superiore al venticinque per cento di quella complessiva dell’esercizio.1. Sono alberghi le strutture ricettive, agestione unitaria, aperte al pubblico che, Art. 28 – Dipendenzeubicate in uno o più stabili o parti di stabili,forniscono alloggio e possono disporre di 1. Salva l’ipotesi del "villaggio albergo" nelristorante, bar e altri servizi accessori. caso in cui l’attività ricettiva di cui agli articoli 26 e 27 venga svolta in più stabili o2. Possono assumere la denominazione di parte di stabili, viene definito "casa madre""motel" gli alberghi ubicati nel vicinanze di lo stabile in cui, oltre ai locali destinati adgrandi vie di comunicazione o di porti e alloggio per i clienti, sono ubicati i serviziapprodi turistici, i quali risultino attrezzati di ricevimento e portineria nonché gli altriper la sosta e l’assistenza delle autovetture servizi generali a disposizione dellae/o delle imbarcazioni. Nei "motel" sono clientela. Gli altri stabili sono definitialtresì assicurati i servizi di autorimessa, "dipendenze".rifornimento carburanti e riparazione. Art. 29 – Campeggi3. Possono assumere la denominazione di 1. Sono campeggi le strutture ricettive a"villaggio albergo" gli alberghi gestione unitaria, aperte al pubblico,caratterizzati dalla centralizzazione dei attrezzate su aree recintate per la sosta eprincipali servizi in funzione di più stabili il soggiorno di turisti provvisti, di norma, difacenti parte di un unico complesso e mezzi di pernottamento autonomi e mobili.inseriti in un’area attrezzata per il I campeggi possono altresì disporre disoggiorno e lo svago della clientela. ristorante, bar e altri servizi accessori.4. Negli alberghi è consentita la presenza 2. È consentita in non più del venticinquedi unità abitative, costituite da uno o più per cento delle piazzole l’installazione dilocali e dotate di servizio autonomo di strutture temporaneamente ancorate alcucina, nel limite di una capacità ricettiva suolo per l’intero periodo di permanenzanon superiore al venticinque per cento di del campeggio nell’area autorizzata,quella complessiva dell’esercizio. allestite dal titolare o gestore e messe a disposizione degli ospiti sprovvisti di mezzi propri di pernottamento.Art. 27 - Residenze turistico -alberghiere 3. Nei campeggi con un numero di piazzole non superiore a centocinquanta la quota1. Sono residenze turistico - alberghiere le percentuale di piazzole interessate dastrutture ricettive, a gestione unitaria, strutture allestite dal titolare o gestore puòaperte al pubblico, ubicate in uno o più raggiungere il trentacinque per cento.stabili o parti di stabili, che offrono alloggioin unità abitative arredate, costituite da 4. In deroga a quanto disposto dal commauno o più locali e dotate di servizio 3, nei campeggi già esistenti al 5Regione Toscana 2003
  • 12. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledicembre 1997, o per i quali a tale data Art. 31 - Aree di sostafosse già stata presentata domanda diautorizzazione, è consentito, comunque, 1. Sono aree di sosta le strutture ricettive,mantenere la presenza di un numero di a gestione unitaria, aperte al pubblico, chepiazzole, interessate da strutture allestite hanno un minimo di cinque e un massimodal titolare o gestore, fino a un massimo di di cinquanta piazzole, destinate alla sosta,trenta, ove già autorizzate. per non più di settantadue ore, di turisti provvisti di mezzi di pernottamento5. Nei campeggi è consentito l’affitto di autonomo. Le aree di sosta possononon più del quaranta per cento delle disporre di bar e spaccio al servizio dellepiazzole per l’intera durata del periodo di sole persone ospitate.apertura della struttura. Art. 32 - Parchi di vacanzaArt. 30 - Villaggi turistici 1. Sono denominati parchi di vacanza i campeggi, a gestione unitaria, in cui è1. Sono villaggi turistici le strutture praticato l’affitto della piazzola ad un unicoricettive, a gestione unitaria, aperte al equipaggio per l’intera durata del periodopubblico, attrezzate su aree recintate con di apertura della struttura.strutture temporanea- mente opermanentemente ancorate al suoloallestite dal titolare o gestore e messe a 2. Nei parchi di vacanza è consentito, perdisposizione per la sosta e il soggiorno di non più del quaranta per cento delleturisti sprovvisti, di norma, di mezzi piazzole, l’affitto delle piazzole stesse perautonomi di pernottamento. I villaggi periodi inferiori a quelli di apertura dellaturistici possono altresì disporre di struttura.ristorante, bar e altri servizi accessori. Art. 33 - Divieti di vendita e affitto2. Nei villaggi turistici è consentita lapresenza di piazzole utilizzabili da clienti 1. Nei campeggi, nei villaggi turistici, nelleforniti di mezzi propri di pernottamento, aree di sosta e nei parchi di vacanza èpurché in misura non superiore al vietata la vendita frazionata delle piazzoleventicinque per del numero complessivo e delle strutture ancorate al suolo chedelle piazzole. insistono sulla piazzola, ovvero l’affitto delle stesse per periodi pluriennali o3. Nei villaggi turistici già esistenti alla data indeterminati.di entrata in vigore del presente testounico è consentito comunque mantenere la Sezione IIIpresenza di un numero di piazzole,interessate da strutture allestite dal titolareo dal gestore, fino a un massimo di trenta, Autorizzazione all’esercizio e criteri diove già autorizzate. classificazione4. Nei villaggi turistici è consentito l’affitto Art. 34 - Autorizzazione all’eserciziodi non più dei quaranta per cento dellepiazzole per l’intera durata del periodo di 1. L’esercizio delle strutture ricettive di cuiapertura della struttura. al presente capo è subordinato alla autorizzazione del Comune ove è ubicata la struttura. Per il rilascio dell’autorizzazione, si applica ilRegione Toscana 2003
  • 13. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleprocedimento di cui al decreto del classificazione.Presidente della Repubblica 20 ottobre1998, n. 447 "Regolamento recante norme 5. L’autorizzazione all’esercizio puòdi semplificazione dei procedimenti di riguardare anche la somministrazione diautorizzazione per la realizzazione, alimenti e bevande, nel rispetto dellel’ampliamento, la ristrutturazione e la normative statali vigenti.riconversione di impianti produttivi, perl’esecuzione di opere interne ai fabbricati, 6. L’avvenuto rilascio della autorizzazionenonché per la determinazione delle aree all’esercizio di nuove strutture, ledestinate agli insediamenti produttivi, a modificazioni e le eventuali revoche,norma dell’articolo 20, comma 8, della devono essere comunicati dal Comune allalegge 1 5 marzo 1997, n. 59". Provincia competente per territorio entro quindici giorni.2. L’autorizzazione può essere rilasciata a 7. L’autorizzazione conserva validità fino apersone fisiche, ad enti, ad associazioni, a che non ricorrano le fattispecie disocietà. Nel caso in cui il richiedente non sospensione o di revoca di cui all’articolosia persona fisica è obbligatoria la 41.designazione di un gestore. Il titolare o ilgestore possono nominare loro 8. L’autorizzazione è reintestata, a seguitorappresentanti purché in possesso dei di morte del titolare, di cessione o direquisiti di cui al comma 3. In caso di affidamento in gestione dell’attività, adsocietà o di organismo collettivo i requisiti altro soggetto in possesso dei requisiti dipersonali debbono essere posseduti da cui al comma 3. La domanda ditutti i soggetti per i quali è previsto reintestazione è presentata, a pena dil’accertamento antimafia ai sensi decadenza, entro un anno dalla morte deldell’articolo 2, comma 3, del decreto del titolare o entro sessanta giorni dalla stipulaPresidente della Repubblica 3 giugno 1998 dell’atto di cessione o di affidamento inn. 252 "Regolamento recante norme per la gestione.semplificazione dei procedimenti relativi alrilascio delle comunicazioni e delle 9. L’autorizzazione è reintestata, nel casoinformazioni antimafia". di morte del titolare, all’erede o agli eredi che ne facciano domanda, purché abbiano3. Il rilascio dell’autorizzazione è nominato, con la maggioranza di cuisubordinato al possesso: all’articolo 1105 del codice civile, un solo rappresentante per tutti i rapporti giuridicia) dei requisiti previsti dagli articoli 11 e con i terzi ovvero abbiano costituito una92, del testo unico delle leggi di pubblica società. In ogni caso l’erede o ilsicurezza (TUl.p.s.) approvato con regio rappresentante degli eredi, o idecreto 18 giugno 193 1, n. 773; rappresentanti legali della società devono possedere i requisiti di cui al comma 3, lettera a); gli eredi non in possesso delb) dell’iscrizione alla sezione speciale per requisito di cui al comma 3, lettera b),le imprese turistiche del registro esercenti devono acquisirlo entro il termine per lail commercio (R.E.C.). presentazione della domanda di reintestazione.4. Il rilascio dell’autorizzazione èsubordinato altresì all’esistenza, nella Art. 35 – Classificazionestruttura ricettiva da autorizzare, deirequisiti obbligatori previsti dal 1. Le strutture ricettive disciplinate dalregolamento di attuazione di cui all’articolo presente capo devono possedere le24, comma 2, per i livello minimo di caratteristiche e i requisiti specificati nelRegione Toscana 2003
  • 14. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleregolamento di attuazione. In relazione Art. 37 - Insediamenti occasionalialle caratteristiche delle strutture e deiservizi offerti, gli alberghi e le loro 1. Non è soggetto alle disposizioni di cui aldipendenze sono classificati dalla Provincia presente testo unico l’insediamentocon un numero di stelle variabile da uno a occasionale di tende o di altri mezzi dicinque, i campeggi e i parchi di vacanza soggiorno mobile.sono classificati con un numero di stellevariabili da uno a quattro, le residenzeturistico - alberghiere, le loro dipendenze e Art. 38 - Autorizzazione peri villaggi turistici con un numero di stelle campeggi temporaneivariabile da due a quattro. 1. Il Comune può consentire, in areeArt. 36 - Revisione e rettifica della pubbliche o private ove siano assicurati iclassificazione servizi generali indispensabili per garantire il rispetto delle norme igienico - sanitarie,1. Qualora si verifichino variazioni dei la salvaguardia della pubblica salute erequisiti tali da comportare un dell’ambiente, campeggi della durataaggiornamento del livello di classificazione, massima di sessanta giorni:il titolare o gestore di una strutturaricettiva dichiara tale circostanza in a) per rispondere ad avvenimenti dioccasione della comunicazione dei prezzi e carattere straordinario;delle attrezzature alla Provincia; a taledichiarazione può allegare comunicazionedi nuovi prezzi, secondo quanto previsto b) per le finalità educative, ricreative,all’articolo 76, comma 6. La Provincia entro sportive, culturali, sociali, religiose dellesessanta giorni, verifica il possesso dei associazioni ed organismi senza scopo dinuovi requisiti. Qualora non venga lucro.comunicata entro tale termine unarichiesta di ulteriori elementi conoscitivi o 2. Il Comune determina i criteri per ilnotificato un provvedimento di diniego, si rilascio delle autorizzazioni di cui alintende attribuito il nuovo livello di presente articolo.classificazione richiesto. La Provinciatrasmette al Comune l’atto di attribuzionedell’eventuale nuovo livello di Art. 39 - Campeggi e villaggi turisticiclassificazione. a gestione non lucrativa2. La Provincia può procedere in ognimomento, anche d’ufficio, alla rettifica 1. Gli enti, le associazioni e gli organismidella classificazione qualora accerti che operanti senza scopo di lucro per iluna struttura ricettiva possiede i requisiti conseguimento di finalità sociali, culturali,di una classificazione inferiore a quella in assistenziali, religiose, sportive, ricreative,essere. Il provvedimento della Provincia è possono organizzare e gestire, al di fuorinotificato all’interessato e trasmesso al dei normali canali commerciali, campeggi oComune. villaggi turistici riservati ad ospitare esclusivamente i propri associati. TaliSezione IV disposizioni si applicano anche a enti ed aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari.Norme particolari 2. Le strutture di cui al comma 1 non sono soggette a classificazione. Tali struttureRegione Toscana 2003
  • 15. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledevono possedere almeno i requisiti a) qualora, alla scadenza del periodo diprevisti per i campeggi classificati con una sospensione di cui al comma 1, non si siastella ovvero per i villaggi turistici provveduto ad adempiere a quantoclassificati con due stelle. previsto nella diffida o non si sia consentito l’accertamento;3. L’autorizzazione alla apertura di unodegli insediamenti di cui al comma 1, deve b) qualora venga meno alcuno dei requisiticontenere l’indicazione dei fruitori abilitati soggettivi previsti dalla legge per il titolarealla utilizzazione della struttura. o gestore della autorizzazione.Sezione V Art. 42 - Sanzioni amministrativeVigilanza e sanzioni 1. Chi gestisce una delle strutture ricettive disciplinate dal presente capo sprovvisto della relativa autorizzazione è soggetto allaArt. 40 - Compiti di vigilanza e di sanzione amministrativa pecuniaria da lirecontrollo 1.000.000 (516,46 euro) a lire 6.000.000 (3098,74 euro).1. Le funzioni di vigilanza e di controllosulla osservanza delle disposizioni di cui al 2. È soggetto alla sanzione amministrativapresente capo sono esercitate dal Comune pecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) ae dalla Provincia nell’ambito delle rispettive lire 3.000.000 (1549,37 euro) chicompetenze. contravvenga a quanto previsto:Art. 41 - Sospensione e revoca della a) dall’articolo 29, commi 2, 3, 4 e 5;autorizzazione b) dall’articolo 30 commi 2 e 3;1. Qualora sia accertata la mancanza dialcuno dei requisiti obbligatori per il livellominimo di classificazione previsto dal c) dall’articolo 32, comma 2;regolamento di attuazione, il Comunesospende l’autorizzazione all’esercizio per d) dall’articolo 33;un periodo non superiore a sei mesi se, aseguito di diffida, non si sia ottemperatoentro il termine fissato nella diffida dal e) dall’articolo 44, comma 1.Comune. 3. È soggetto alla sanzione amministrativa2. Il provvedimento di sospensione di cui pecuniaria da Lire 500.000 (258,23 euro) aal comma 1, si applica anche nel caso in lire 3.000.000 (1549,37 euro):cui il titolare o il gestore di una dellestrutture ricettive di cui al presente capo a) chi pubblicizzi mediante qualsiasinon abbia consentito agli enti competenti mezzo, un livello di classificazione dellagli accertamenti ai fini della verifica della propria struttura superiore a quellosussistenza dei requisiti. attribuito;3. L’autorizzazione all’esercizio di una delle b) chi, essendosi verificate le condizionistrutture ricettive disciplinate dalla per una classificazione a livelli inferioripresente legge è revocata: della propria struttura, ometta di dichiarare tale circostanza in occasione dellaRegione Toscana 2003
  • 16. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalecomunicazione annuale dei prezzi ai sensi n. 83/1997, nei quali è praticato, in piùdel Titolo II capo IV; del 55% delle piazzole, l’affitto ad un unico equipaggio per l’intera durata dell’intero periodo di apertura della struttura e che nec) chi doti i locali e gli spazi destinati abbiano dato regolare comunicazione alall’alloggio dei clienti con un numero di Comune, possono mantenere laposti superiore a quello autorizzato. denominazione aggiuntiva di "stanziale", con l’obbligo di pubblicizzazione anche4. In caso di reiterazione di una delle nelle insegne di tale condizione, dall’1violazioni di cui al presente articolo, nei gennaio 2000 al 31 dicembre 2000.due anni successivi, le relative sanzionipecuniarie sono raddoppiate. 2. Entro il 31 dicembre 2000, i campeggi di cui al comma 1 possono chiedere alSezione VI Comune il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di "parco di vacanza". IlNorme transitorie Comune decide sull’accoglimento delle domande entro sessanta giorni.Art. 43 - Norma transitoria per icampeggi e villaggi turistici Capo II1. I campeggi e i villaggi turistici già ALTRE STRUTTURE RICETTIVEautorizzati in deroga, ai sensi dell’art. 25,commi 4 e 5, della legge regionale 29 Sezione Iottobre 1981 n. 79 "Disciplina eclassificazione dei campeggi e dei villaggituristici", che si trovino nell’impossibilità Disposizioni generalitecnica dell’adeguamento ai requisitistabiliti dal presente testo unico e dal Art. 45 - Oggettorelativo regolamento di attuazione,mantengono la classificazione già attribuitafino al 3 1 dicembre 2008. 1. Il presente capo disciplina le seguenti strutture ricettive gestite per la produzione e l’offerta al pubblico di servizi per2. I campeggi e i villaggi turistici già l’ospitalità:autorizzati alla data dell’entrata in vigoredella legge regionale 12 novembre1997, n. 83 "Nuove norme in materia di a) strutture ricettive extra - alberghiere perdisciplina e classificazione delle strutture la ospitalità collettiva:ricettive" devono adeguare le propriestrutture e i propri servizi alle disposizioni 1) case per ferie;previste dal regolamento di attuazionedella stessa legge o dal regolamento diattuazione del presente testo unico entro e 2) ostelli per la gioventù;non oltre il 31 dicembre 2000 e fino a taledata possono mantenere la classificazione 3) rifugi alpini;in essere.Art. 44 - Norma transitoria per i 4) bivacchi fissi;campeggi stanziali 5) rifugi escursionistici;1. I campeggi di cui alla legge regionaleRegione Toscana 2003
  • 17. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleb) strutture ricettive extra - alberghiere nell’autorizzazione, come previstocon le caratteristiche della civile- dall’articolo 53.abitazione: 2. Le strutture ricettive che possiedono i1) esercizi di affittacamere, requisiti igienico - sanitari delle case per ferie, idonee a offrire ospitalità e ristoro ad escursionisti in luoghi collegati2) case e appartamenti per vacanze; direttamente alla viabilità pubblica, anche in prossimità di centri abitati, possono3) residenze d’epoca; assumere la denominazione di rifugi escursionistici.c) residence. Art. 48 - Ostelli per la gioventù2. Con il regolamento di attuazione, laRegione stabilisce i requisiti delle strutture 1. Sono ostelli per la gioventù le strutturericettive di cui al comma 1. ricettive attrezzate prevalentemente per il soggiorno ed il pernottamento dei giovaniArt. 46 - Ripartizione delle e dei loro accompagnatori.competenze e informazioni Art. 49 - Rifugi alpini1. Le funzioni amministrative di cui alpresente capo sono esercitate dai Comuni. 1. Sono rifugi alpini i locali idonei ad offrireLe Province esercitano le funzioni ospitalità e ristoro ad escursionisti in zoneamministrative relative alla classificazione ubicate in luoghi favorevoli ad ascensionidei residence. raggiungibili a piedi e non collegate direttamente alla viabilità pubblica.2. I Comuni e le Province sono tenuti ascambiarsi informazioni circa lo Art. 50 - Bivacchi fissisvolgimento delle rispettive funzioni inattuazione del presente capo. 1. I locali di alta montagna e di difficile accesso, allestiti con un minimo diSezione II attrezzature per il riparo degli alpinisti sono denominati bivacchi fissi.Definizioni e caratteristiche dellestrutture ricettive extra - alberghiere 2. I bivacchi fissi sono incustoditi e apertiper l’ospitalità collettiva in permanenza.Art. 47 - Case per ferie e rifugi Art. 51 - Soggetti legittimati allaescursionistici gestione1. Sono case per ferie le strutture ricettive 1. Le strutture ricettive di cui alla presenteattrezzate per il soggiorno temporaneo, sezione possono essere gestite da privati,anche in forma autogestita, di persone o soggetti pubblici, associazioni ed enti chegruppi gestite al di fuori di normali canali operano senza scopo di lucro per ilcommerciali, dai soggetti di cui all’articolo conseguimento di finalità sociali, culturali,51. Le case per ferie gestite da privati assistenziali, religiose, sportive e ricreative.possono ospitare esclusivamente lecategorie di persone indicate 2. Nel caso in cui il titolare non sia personaRegione Toscana 2003
  • 18. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalefisica è obbligatoria la designazione di un a) dei requisiti previsti dagli articoli 11 egestore. Il titolare o il gestore possono 92, del TUl.p.s. approvato con RDnominare loro rappresentanti purché in 773/1931;possesso degli stessi requisiti personalirichiesti al titolare o gestore. In caso di b) dell’iscrizione alla sezione speciale per lesocietà o di organismo collettivo i requisiti imprese turistiche del Registro esercenti ilpersonali debbono essere posseduti da commercio (R.E.C.), qualora l’attività siatutti i soggetti per i quali è previsto esercitata in forma di impresa.l’accertamento antimafia ai sensidell’articolo 2, comma 3, del DPR252/1998. 3. L’autorizzazione all’esercizio può comprendere anche la somministrazione di alimenti e bevande, nel rispetto delle3. Nel caso di gestione da parte di normative statali vigenti.associazioni, l’attività può essere esercitatasolo nei confronti dei soci, fatta eccezioneper i rifugi alpini. 4. L’autorizzazione conserva validità fino a che non ricorrano le fattispecie di sospensione e di revoca di cui all’articolo4. L’esercizio in forma di impresa 67.dell’attività di gestione delle strutturericettive di cui alla presente sezione èsoggetto al possesso dell’iscrizione nella 5. All’autorizzazione di cui al presentesezione speciale del Registro esercenti il articolo si applicano le disposizioni di cuicommercio (R.E.C.). all’articolo 34, commi 8 e 9.Art. 52 - Obblighi amministrativi per Art. 53 - Norme particolari perlo svolgimento delle attività previste l’autorizzazione di case per ferie,nella sezione seconda rifugi e bivacchi1. Salvo il caso dei bivacchi fissi, l’esercizio 1. Per le case per ferie, l’autorizzazionedell’attività ricettiva nelle strutture di cui individua i soggetti cui la struttura èalla presente sezione è subordinato alla destinata.autorizzazione del Comune ove è ubicatala struttura. Per il rilascio 2. Per i rifugi, qualora trattasi di rifugi condell’autorizzazione si applica il custodia, all’atto della richiesta di aperturaprocedimento di cui al decreto del deve essere indicato il nominativo delPresidente della Repubblica 20 custode, che, qualora non coincida con ilottobre1998, n. 447 "Regolamento recante gestore stesso, deve sottoscrivere lanorme di semplificazione dei procedimenti domanda per accettazione.di autorizzazione per la realizzazione,l’ampliamento, la ristrutturazione e lariconversione di impianti produttivi, per 3. Chiunque intenda attivare un bivaccol’esecuzione di opere interne ai fabbricati, fisso deve darne comunicazione al Comunenonché per la determinazione delle aree competente per territorio, specificandonedestinate agli insediamenti produttivi, a l’ubicazione.norma dell’articolo 20, comma 8, dellalegge 15 marzo 1997, n. 59”.2. Il rilascio dell’autorizzazione èsubordinato al possesso:Regione Toscana 2003
  • 19. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleSezione III mesi consecutivi.Definizione e caratteristiche delle 2. Nella gestione delle case e appartamentistrutture ricettive extra - alberghiere per vacanze devono essere assicurati icon le caratteristiche della civile servizi essenziali per il soggiorno degliabitazione ospiti come definiti nel regolamento di attuazione.Art. 54 - Requisiti 3. La gestione di case e appartamenti per vacanze non può comunque comprendere1. I locali destinati alle attività ricettive di la somministrazione di cibi e bevande ecui alla presente sezione devono l’offerta di altri servizi centralizzatipossedere i requisiti strutturali ed igienico - caratteristici delle aziende alberghiere.edilizi previsti per le case di civileabitazione, nonché quelli previsti dalregolamento di attuazione del presente 4. Agli effetti del presente testo unico sicapo. considera gestione di case e appartamenti per vacanze la gestione non occasionale e organizzata di tre o più case o2. L’utilizzo delle abitazioni per le attività di appartamenti ad uso turistico.cui alla presente sezione non comportamodifica di destinazione d’uso degli edificiai fini urbanistici. Art. 57 - Locazioni ad uso turisticoArt. 55 - Affittacamere Non sono soggette alle disposizioni della presente legge le locazioni concluse ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c)1. Sono esercizi di affittacamere le della legge 9 dicembre 1998, n. 431strutture composte da non più di sei "Disciplina delle locazioni e del rilasciocamere per clienti, con una capacità degli immobili ad uso abitativo.ricettiva non superiore a dodici posti letto,ubicate in non più di due appartamentiammobiliati in uno stesso stabile, nelle Art. 58 - Residenze d’epocaquali sono forniti alloggio e,eventualmente, servizi complementari. 1. Sono residenze d’epoca le strutture ricettive ubicate in complessi immobiliari di2. Gli affittacamere possono particolare pregio storico - architettonicosomministrare, limitatamente alle persone assoggettati ai vincoli previsti dal decretoalloggiate, alimenti e bevande. legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, aArt. 56 - Case e appartamenti per norma dell’articolo 1 della legge 8 ottobrevacanze 1997, n. 352, che offrono alloggio in camere e unità abitative, con o senza1. Sono case e appartamenti per vacanze servizio autonomo di cucina, con il limite dile unità abitative composte da uno o più venticinque posti letto.locali arredati e dotate di servizi igienici edi cucina autonoma gestite unitariamente 2. Nelle residenze d’epoca possono esserein forma imprenditoriale per l’affitto ai somministrati alimenti e bevande nelturisti, senza offerta di servizi centralizzati, rispetto delle normative statali vigenti.nel corso di una o più stagioni concontratti aventi validità non superiore a tre 3. I servizi minimi offerti dalle residenzeRegione Toscana 2003
  • 20. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaled’epoca sono quelli degli affittacamere e 2. A tal fine il denunciante deve indicare:delle case e appartamenti per vacanze. a) generalità e denominazione del4. Gli alberghi e le residenze turistico - denunciante;alberghiere di cui agli articoli 26 e 27,nonché gli alloggi agrituristici di cui alla b) generalità dell’eventuale rappresentantelegge regionale 17 ottobre 1994, n. 76 legale;"Disciplina delle attività agrituristiche", cherispondono ai requisiti di cui al comma1relativamente al pregio storico- c) il possesso dei requisiti previsti dagliarchitettonico, possono assumere la articoli 11 e 92 del TUl.p.s. approvato condenominazione di "residenze d’epoca", RD 773/1931 e successive modificazioni; inmantenendo gli obblighi amministrativi caso di nomina di un rappresentante legaleprevisti per gli alberghi, le residenze i requisiti devono essere posseduti ancheturistico - alberghiere e gli alloggi da quest’ultimo;agrituristici. d) possesso di iscrizione alla sezioneArt. 59 - Disposizioni concernenti i speciale del Registro esercenti ilsoggetti gestori commercio (R.E.C.), qualora l’attività sia esercitata in forma di impresa;1. È obbligatoria la designazione di ungestore nel caso in cui il titolare della e) l’esistenza nelle strutture dei requisitistruttura non sia persona fisica. Il titolare previsti per le case di civile abitazione.o il gestore possono nominare lororappresentanti purché in possesso deglistessi requisiti personali richiesti al titolare 3. Nelle residenze d’epoca con un numeroo gestore. di posti letto superiore a dodici e in cui si intenda somministrare pasti agli ospiti, l’attività è soggetta ad autorizzazione con il2. L’esercizio in forma di impresa procedimento di cui al DPR 447/1998.dell’attività di gestione delle strutturericettive di cui alla presente sezione èsoggetto al possesso dell’iscrizione nella 4. La denuncia deve contenere le seguentisezione speciale del Registro esercenti il informazioni relative alla struttura e aicommercio (R.E.C.). servizi offerti:Art. 60 - Obblighi amministrativi per lo a) ubicazione e caratteristiche;svolgimento delle attività previste nellasezione terza b) servizi offerti;1. L’esercizio delle attività ricettive di cui c) numero dei posti letto e delle unitàalla presente sezione è subordinato alla abitative;presentazione al Comune in cui si intendesvolgere l’attività di una denuncia di iniziodella stessa ai sensi degli articoli 58 e d) servizi igienici a disposizione degliseguenti della legge regionale 20 gennaio ospiti;1995, n. 9 "Disposizioni in materia diprocedimento amministrativo e di accesso e) periodi di apertura.agli atti" attestante l’esistenza dei requisitisoggettivi e della struttura previsti dallapresente legge. 5. Chi gestisce una delle strutture ricettiveRegione Toscana 2003
  • 21. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledi cui alla presente sezione è inoltre tenuto Art. 63 - Classificazione e revisionea comunicare al Comune ogni variazione della classificazionedel numero e delle caratteristiche dellecase e degli appartamenti di cui dispone 1. I residence sono classificati dallaper la gestione. Provincia in tre categorie sulla base della tabella di classificazione ad essi relativaArt. 61 - Esercizio non professionale prevista nel regolamento di attuazione.dell’attività di affittacamere 2. Qualora si verifichino variazioni dei1. Coloro che esercitano, non requisiti tali da comportare unprofessionalmente, l’attività di aggiornamento del livello di classificazione,affittacamere nella casa ove hanno la il titolare o gestore del residence dichiarapropria residenza e domicilio sono tale circostanza in occasione dellaesonerati, oltre che dall’iscrizione nella comunicazione dei prezzi e dellesezione speciale per gli esercenti l’attività attrezzature alla Provincia. La Provinciaricettiva istituito dall’articolo 5 della entro sessanta giorni verifica il possessolegge217/1983, dalla presentazione della dei nuovi requisiti. Qualora non vengacomunicazione dei prezzi di cui all’articolo comunicata entro tale termine una75. richiesta di ulteriori elementi conoscitivi o notificato un provvedimento di diniego, si intende attribuito il nuovo livello di2. I soggetti di cui al comma 1 sono tenuti classificazione richiesto. La Provinciacomunque alla denuncia di cui all’articolo trasmette al Comune l’atto di attribuzione60. dell’eventuale nuovo livello di classificazione.Sezione IV 3. La Provincia può procedere in ogniDefinizione e caratteristiche dei momento, anche d’ufficio, alla rettificaresidence della classificazione qualora accerti che una struttura ricettiva possiede i requisitiArt. 62 - Residence di una classificazione inferiore a quella in essere. Il provvedimento della Provincia è notificato all’interessato e trasmesso al1. Sono residence le strutture ricettive Comune.costituite da almeno sette unità abitativemono o plurilocali, aventi i requisiti igienico- edilizi previsti per le case di civile Art. 64 - Obblighi amministrativi perabitazione, ciascuna arredata, corredata e lo svolgimento dell’attivitàdotata di servizi igienici e di cucina, gestiteunitariamente in forma imprenditoriale per 1. L’esercizio dell’attività ricettiva difornire alloggio e servizi, anche residence è subordinato alla autorizzazionecentralizzati. del Comune ove è ubicata la struttura. Per il rilascio dell’autorizzazione si applica il2. Le unità immobiliari devono essere procedimento di cui al DPR 447/1998.ubicate in stabili a corpo unico od a piùcorpi. 2. Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato al possesso: a) dei requisiti previsti dagli articoli 11 e 92, del TUl.p.s. approvato con RDRegione Toscana 2003
  • 22. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale773/1931; Sezione VIb) dell’iscrizione alla sezione speciale per Vigilanza e sanzionile imprese turistiche del Registro esercentiil commercio (R.E.C.). Art. 66 - Compiti di vigilanza e controllo3. La gestione di residence puòcomprendere la sola somministrazione di 1. Le funzioni di vigilanza e di controllobevande. sulla osservanza delle disposizioni di cui al presente capo sono esercitate dal Comune4. L’autorizzazione conserva validità fino a e dalla Provincia nell’ambito delle rispettiveche non ricorrano le fattispecie di competenze.sospensione o di revoca di cui all’articolo67. Art. 67 - Sospensione e revoca5. All’autorizzazione di cui al presente 1. Qualora sia accertata la mancanza diarticolo si applicano le disposizioni di cui alcuno dei requisiti obbligatori delleall’articolo 34, commi 8 e 9. strutture individuati dal regolamento di attuazione, il Comune sospendeSezione V l’autorizzazione di cui alle sezioni seconda e quarta, e l’attività di cui alla sezione terza, per un periodo non superiore a seiUso occasionale a fini ricettivi mesi, se, a seguito di diffida, non si sia ottemperato entro il termine fissato nellaArt. 65 - Uso occasionale di immobili diffida.a fini ricettivi 2. Il provvedimento di sospensione di cui1. È consentito, previo nulla osta del al comma 1, si applica anche nel caso inComune e per periodi non superiori a cui il titolare o il gestore di una dellesessanta giorni complessivi nell’arco strutture ricettive di cui al presente capodell’anno solare, l’uso occasionale di non abbia consentito agli enti competentiimmobili non destinati abitualmente a gli accertamenti ai fini della verifica dellaricettività collettiva, da parte di soggetti sussistenza dei requisiti.pubblici o delle associazioni ed enti cheoperano senza scopo di lucro per il 3. Il Comune revoca l’autorizzazione di cuiconseguimento di finalità sociali, culturali, alle sezioni seconda e quarta e inibisce laassistenziali, religiose, sportive e ricreative. prosecuzione dell’attività di cui alla sezione terza qualora:2. Il Comune concede il nulla ostalimitatamente al periodo di utilizzo dopo a) alla scadenza del periodo di sospensioneaver accertato la presenza dei requisiti di cui al comma 1 non si sia adempiuto aigienico - sanitari e di sicurezza in quanto previsto nella diffida o non si siarelazione al numero degli utenti e al tipo di consentito l’accertamento;attività. Al rilascio del nulla osta si applicala procedura del silenzio assenso di cuiall’articolo 61 della LR 9/1995. b) venga meno uno dei requisiti soggettivi previsti dalla legge per l’esercizio delle attività di cui al presente capo.Regione Toscana 2003
  • 23. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale4. Le modificazioni e le eventuali legge e dal regolamento per il tipo disospensioni e revoche, devono essere struttura.comunicate dal Comune alla Provinciacompetente per territorio entro quindici 6. In caso di reiterazione di una dellegiorni. violazioni di cui al presente articolo nei due anni successivi, le relative sanzioniArt. 68 - Sanzioni amministrative pecuniarie sono raddoppiate.1. Chi gestisce una delle strutture Capo IIIdisciplinate al presente capo sprovvistodell’autorizzazione o senza averprovveduto alla denuncia di inizio della STABILIMENTI BALNEARIattività è soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una Art. 69 - Stabilimenti balnearisomma da lire 1.000.000 (516,46 euro) alire 6.000.000 (3098,74 euro). 1. Sono stabilimenti balneari le strutture poste sulla riva del mare, di laghi o di fiumi2. Il superamento della capacità ricettiva attrezzate per la balneazione con cabine,consentita, fatto salvo il caso di stato di spogliatoi, servizi igienici e docce.necessità per i rifugi alpini, comporta lasanzione amministrativa del pagamento diuna somma da lire 500.000 (258,23 euro) 2. Gli stabilimenti balneari possono altresìa lire 3.000.000 (1549,37 euro). essere dotati di altri impianti e attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande e per l’esercizio delle attività3. Chi ospita all’interno delle case per ferie connesse alla balneazione, come le curesoggetti diversi da quelli previsti elioterapiche e termali, le attività sportivenell’autorizzazione di cui all’articolo 52 è e la ricreazione, purché in possesso dellesoggetto alla sanzione amministrativa del relative autorizzazioni.pagamento di una somma da lire 250.000(129,11 euro) a lire 600.000 (309,87euro). 3. Gli stabilimenti sono classificati con un numero di stelle marine da uno a tre in relazione ai requisiti fissati nel regolamento4. Chi somministra alimenti e bevande in di attuazione. Si applicano a tal fine gliviolazione delle prescrizioni del presente articoli 35 e 36.capo è soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di unasomma da lire 200.000 (103,29 euro) a lire Art. 70 - Obblighi amministrativi1.000.000 (516,46 euro). 1. L’apertura di stabilimenti balneari è5. È soggetto alla sanzione amministrativa soggetta ad autorizzazione secondodel pagamento di una somma da lire quanto stabilito nel regolamento di500.000 (258,23 euro) a lire 3.000.000 attuazione.(1.549,337 euro): 2. Le funzioni amministrative di cui ala) chi pubblicizza con qualunque mezzo, presente capo sono esercitate dai Comuni.un livello di classificazione di residence Le Province esercitano le funzionisuperiore a quello attribuito; amministrative relative alla classificazione degli stabilimenti balneari.b) chi non fornisce i servizi previsti dallaRegione Toscana 2003
  • 24. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale3. Comuni e Province sono tenuti a fornirsi turistiche ricettive e degli stabilimentireciprocamente informazioni concernenti lo balneari, in seguito tutti denominatisvolgimento delle rispettive funzioni. strutture, ai fini della trasparenza dei prezzi e delle prestazioni, nonché della loro verificabilità da parte degli utenti.Art. 71 - Compiti di vigilanza econtrollo Art. 74 - Attribuzione di funzioni1. Le funzioni di vigilanza e di controllosull’osservanza delle disposizioni di cui al 1. Le funzioni amministrative di cui alpresente capo, sono esercitate dal Comune presente capo sono esercitate dallee dalla Provincia nell’ambito delle rispettive Province.competenze. Art. 75 - Modalità e contenuti dellaArt. 72 - Sanzioni amministrative comunicazione1. Chi gestisce uno stabilimento balneare 1. I titolari o i gestori comunicano allasprovvisto della relativa autorizzazione, è Provincia i prezzi dei servizi, nonché lesoggetto alla sanzione amministrativa informazioni relative alle caratteristichepecuniaria da lire 1.000.000 (516,96 euro) delle strutture.a lire 6.000.000 (3098,74 euro). 2. La comunicazione è redatta in2. È soggetto alla sanzione amministrativa conformità del modello approvato dalpecuniaria da Lire 500.000 (258,234 euro) dirigente del competente ufficio dellaa lire 3.000.000 (1549,37 euro): Giunta regionale, contenente la descrizione delle caratteristiche della struttura, l’elencazione delle attrezzature, dei servizia) chi pubblicizzi mediante qualsiasi ed i relativi prezzi.mezzo, un livello di classificazione dellapropria struttura superiore a quelloattribuito; Art. 76 - Termine di presentazione della comunica- zioneb) chi, essendosi verificate le condizioniper una classificazione a livelli inferiori 1. Ai titolari o gestori delle strutturedella propria struttura, ometta di dichiarare ricettive è fatto obbligo di comunicaretale circostanza in occasione della entro il 1 ottobre di ogni anno i prezzicomunicazione annuale dei prezzi ai sensi massimi che intendono praticare dal 1del Titolo II capo IV. gennaio dell’anno successivo. Per le strutture con apertura stagionale invernale la decorrenza dei prezzi comunicati è Capo IV anticipata al 1 dicembre dell’anno in corso. Disciplina dei prezzi delle strutture 2. Ai titolari o gestori degli stabilimentiricettive e degli stabilimenti balneari balneari è fatto obbligo di comunicare, entro il 1 marzo di ogni anno, i prezzi cheArt. 73 - Oggetto intendono praticare dal 1 giugno dello stesso anno, nonché le caratteristiche delle strutture. Non vi è obbligo di1. Il presente capo disciplina la comunicazione in relazione ai prezzi o allecomunicazione e la pubblicità dei prezzi dei caratteristiche che non siano variatiservizi e delle caratteristiche delle strutture rispetto alla comunicazione precedente.Regione Toscana 2003
  • 25. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale3. Entro il termine di cui al comma 2, i servizi praticati nell’anno in corso, nonchétitolari o gestori delle strutture ricettive delle caratteristiche della struttura,hanno facoltà di presentare una conformi all’ultima comunicazione.comunicazione suppletiva dei prezzi cheintendono praticare dal 1 giugno, se variati 2. In ogni camera o unità abitativa dellein aumento. strutture ricettive deve essere esposto, in luogo ben visibile, un cartellino contenente4. Per le strutture di nuova apertura la le informazioni relative al prezzo massimocomunicazione deve essere effettuata del pernottamento ed ai servizi offertientro la data di inizio dell’attività. nell’anno in corso, redatto secondo il modello approvato dal dirigente del competente ufficio della Giunta regionale.5. In caso di cessione della struttura, iltitolare o gestore subentrante devetrasmettere alla Provincia la comunicazione 3. Le informazioni sulle caratteristiche delledei prezzi solo in caso di variazione di strutture, diffuse con qualsiasi mezzo,quanto comunicato dal gestore uscente. devono essere conformi ai dati comunicati alla Provincia in base alle disposizioni del presente testo unico.6. I titolari o i gestori delle strutture, inoccasione di ristrutturazioni checomportino sostanziali variazioni dei servizi 4. La pubblicizzazione con qualsiasi mezzo,offerti, possono effettuare contestual- di offerte che praticano prezzi inferiori amente alla dichiarazione di nuova quelli comunicati deve riportareclassificazione, la comunicazione alla chiaramente il periodo di validità, nonchéProvincia di nuovi prezzi da praticare in le eventuali condizioni relative ai soggetticonseguenza dell’attribuzione del nuovo destinatari delle offerte stesse. In assenzalivello di classificazione. di tali indicazioni l’offerta deve intendersi come generalizzata e valida per tutto l’anno.Art. 77 - Informazioni 5. Il trattamento di pensione o di mezza1. La Provincia trasmette in via telematica, pensione è erogato esclusivamente previasecondo le istruzioni tecniche fornite dai richiesta del cliente, al momento dellacompetenti uffici regionali, alla Regione e prenotazione o contestualmente all’arrivoall’E.N.I.T., entro il 30 novembre di ogni presso la struttura.anno, le comunicazioni dei prezzi e dellecaratteristiche delle strutture presentateentro il 1 ottobre, nonché entro il 30 Art. 79 - Vigilanza e controlloaprile, le comunicazioni suppletivepresentate entro il 1 marzo. 1. Le funzioni di vigilanza e controllo sulla osservanza delle disposizioni di cui alArt. 78 - Pubblicità dei prezzi e presente capo, ivi compresa l’applicazioneinformazioni all’interno dell’esercizio delle sanzioni, sono esercitate dalla Provincia.1. Nella zona di ricevimento degli ospitidella struttura deve essere tenuta esposta Art. 80 - Sanzioni amministrativee perfettamente visibile, anche senzaesplicita richiesta del cliente, una tabella 1. Chi effettui la comunicazione incompletasecondo il modello approvato dal dirigente o priva di indicazioni relative adel competente ufficio della Giunta caratteristiche della struttura variateregionale, riepilogativa dei prezzi dei rispetto alle precedenti comunicazioni èRegione Toscana 2003
  • 26. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalesoggetto alla sanzione amministrativa prezzi dell’offerta ricettiva è istituitoconsistente nel pagamento di una somma l’Osservatorio regionale dei prezzi e delleda lire 100.000 (51,56 euro) a lire 600.000 strutture ricettive. La Regione istituisce(309,87 euro). l’Osservatorio previo coinvolgimento delle associazioni di categoria del settore, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni2. Chi non espone la tabella o la espone in per la tutela dei consumatori e con lamodo non perfettamente visibile, nonché partecipazione delle Province.chi compili la stessa in modo incompletorispetto al modello regionale ovvero incontrasto con quanto comunicato alla 2. Per l’operatività dell’Osservatorio, laProvincia è soggetto alla sanzione Regione si avvale delle Province, delle APT,amministrativa consistente nel pagamento delle associazioni di categoria del settore,di una somma da lire 300.000 (154,94 dei consorzi costituiti tra imprese ricettiveeuro) a lire 1.800.000 (929,62 euro). La più rappresentativi e delle associazioni persanzione è ridotta della metà nel caso della la tutela dei consumatori.mancata esposizione o della esposizionenon completamente visibile o della 3. Il Consiglio regionale definisce lecompilazione incompleta, ovvero in modalità di organizzazione econtrasto con quanto comunicato alla funzionamento dell’Osservatorio.Provincia, del cartellino di cui all’articolo78, comma 2. 4. Alle spese necessarie per l’Osservatorio si fa fronte utilizzando gli stanziamenti3. È soggetto alla sanzione amministrativa previsti dal piano regionale dello sviluppoconsistente nel pagamento di una somma economico di cui all’articolo 8 della LRda lire 600.000 (309,87 euro) a lire 87/1998.3.600.000 (1859,24 euro): Capo Va) chi espone prezzi superiori a quellicomunicati; AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMOb) chi viola le disposizioni di cui all’art. 78,comma 3 e comma 4. Sezione I4. Chi applica prezzi superiori a quelli Definizione e attivitàcomunicati è soggetto alla sanzioneamministrativa consistente nel pagamentodi una somma da lire 1.000.000 (516,46 Art. 82 - Definizione e attività delleeuro) a lire 6.000.000 (3098,74 euro). agenzie di viaggio e turismo5. In caso di reiterazione di una delle 1. Sono agenzie di viaggio e turismo (diviolazioni di cui al presente articolo nei due seguito definite agenzie di viaggio) leanni successivi, le sanzioni pecuniarie imprese che esercitano le seguenti attivitàpreviste sono raddoppiate. tipiche:Art. 81 - Osservatorio regionale dei a) produzione e organizzazione di viaggi eprezzi e delle strutture ricettive soggiorni per singole persone o per gruppi, senza vendita diretta al pubblico;1. Al fine di disporre di un quadrocompleto e costante sull’andamento dei b) produzione e organizzazione di viaggi eRegione Toscana 2003
  • 27. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalesoggiorni per singole persone o per gruppi, e) la prenotazione dei servizi di ristoro eintermediazione nei servizi di cui alla di strutture ricettive di cui all’articolo 6lettera a) o di singoli servizi separati con della l. 217/1983, ovvero la vendita divendita diretta al pubblico; buoni di credito per i servizi su indicati emessi anche da altri operatori nazionali ed esteri;c) intermediazione di viaggi e soggiorniprodotti e organizzati, per singole personeo per gruppi, dalle imprese di cui alla f) ogni altra forma di attività connessa conlettere a) e b) e di singoli servizi separati la vendita di servizi.con vendita diretta al pubblico. 4. Le agenzie di viaggio di cui al comma 1,2. Nell’esercizio delle attività tipiche di lett. a) possono stipulare contrattiproduzione, organizzazione, vendita ed direttamente con i soggetti di cuiintermediazione di viaggi e soggiorni, le all’articolo 92 purché si tratti di viaggiagenzie di viaggio stipulano contratti di collettivi "tutto compreso", organizzati eviaggio ai sensi della Convenzione prodotti dalle agenzie medesime, con unInternazionale relativa ai contratti di numero di partecipanti non inferiore aviaggio (CCV.), ratificata e resa esecutiva venti. Possono altresì stipulare contratticon legge 27 dicembre 1977, n. 1084, direttamente con i soggetti di cuinonché ai sensi del decreto legislativo 17 all’articolo 90.marzo 1995, n. 111 "Attuazione delladirettiva 90/314/CEE concernente i viaggi, Art. 83 - Requisiti e obblighi perle vacanze ed i circuiti “tutto compreso”; le l’esercizio dell’attivitàagenzie di viaggio svolgono altresì, ai sensidella medesima CCV. e del DLgs 111/1995, 1. Per l’esercizio dell’attività di agenzia disingole attività preparatorie e successive, viaggio sono necessari i seguenti requisiticonnesse e finalizzate alla stipula e alla personali, strutturali e professionali:esecuzione dei contratti di viaggio. a) assenza di condanne penali che comportino l’interdizione, anche3. Rientrano tra le attività delle agenzie di temporanea, dall’esercizio dellaviaggio: professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione, da parte del titolare,a) la raccolta di adesioni a viaggi e crociere ovvero del rappresentante legale e dellaper l’interno e per l’estero; persona che assume la direzione tecnica dell’agenzia se diversa dal titolare o dalb) l’organizzazione e realizzazione di gite rappresentante legale;ed escursioni individuali o collettive e visiteguidate di città; b) requisiti strutturali di cui all’articolo 85;c) la prenotazione e la vendita di biglietti c) requisito professionale di cui all’articoloper conto delle imprese nazionali ed estere 88.che esercitano attività di trasportoferroviario, automobilistico, marittimo, 2. È inoltre necessario che sia stato assoltoaereo o altri tipi di trasporto; l’obbligo della stipula della polizza assicurativa di cui all’articolo 86;d) l’informazione e l’assistenza ai propriclienti, nonché l’accoglienza degli stessi nei 3. La denominazione dell’agenzia non puòporti, aeroporti, stazioni di partenza e di essere uguale o simile ad altre adottate daarrivo di mezzi collettivi di trasporto; agenzie già operanti sul territorioRegione Toscana 2003
  • 28. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalenazionale, né essere quella di Regioni o Sezione IIComuni italiani. Norme in materia di esercizioArt. 84 - Denuncia di inizio di attività dell’attività e tutela dell’utente1. L’apertura di agenzie di viaggio è Art. 85 - Requisiti strutturalisubordinata ad una denuncia di inizio diattività ai sensi dell’articolo 58 e seguenti 1. Le agenzie di viaggio che esercitano ladella LR 9/1995 che deve essere vendita diretta al pubblico devonopresentata alla Provincia nel cui territorio possedere locali indipendenti ed escludentiha sede l’agenzia, attestante il possesso altre attività.dei requisiti e l’assolvimento degli obblighi. 2. È fatto divieto alle agenzie di viaggio2. Nelle agenzie di viaggio devono essere che non effettuano la vendita diretta alesposte in modo ben visibile copia della pubblico di operare in locali aperti aldenuncia di inizio di attività ed ogni pubblico. Eventuali insegne devonocomunicazione di cui ai commi 3 e 5. comunque contenere l’indicazione del divieto di vendita diretta al pubblico di3. Ogni variazione relativa alla viaggi e soggiorni.denominazione dell’agenzia di viaggio, altitolare, alla persona preposta alla Art. 86 - Garanzia assicurativadirezione tecnica, alla denominazione oragione sociale della società, alla sede,comporta l’immediata comunicazione alla 1. Le agenzie di viaggio sono tenute aProvincia. stipulare polizze assicurative di responsabilità civile a copertura dei rischi derivanti alle persone dalla partecipazione4. Ogni variazione relativa all’attività ai programmi di viaggio e soggiornoesercitata tra quelle di cui all’articolo 82, nonché a garanzia dell’esattocomma 1, comporta l’obbligo di una nuova adempimento degli obblighi verso l’utentedenuncia di inizio di attività. dei servizi turistici, nella osservanza delle disposizioni previste in materia dalla5. L’apertura di filiali, succursali e altri Convenzione internazionale relativa aipunti vendita di agenzie già legittimate ad contratti di viaggio (CCV.) di cui alla L.operare non è soggetta a denuncia di inizio 1084/1997, nonché dal DLgs 111/1995.di attività, ma a comunicazione allaProvincia ove è ubicata, nonché alla 2. Le polizze assicurative sono stipulateProvincia alla quale è stata inviata la secondo lo schema tipo approvato daldenuncia di inizio attività, se ubicata in dirigente del competente ufficio dellaToscana. La Provincia, negli stessi termini Giunta Regionale, nel quale sono indicate,della denuncia di inizio di attività, verifica il tra l’altro, le specifiche clausole volte adpossesso dei requisiti di cui all’articolo 85. assicurare la più sollecita liquidazione del risarcimento dovuto all’utente dei servizi6. Le agenzie che svolgono attività turistici in conseguenza della mancata ostagionali devono concludere soltanto difettosa prestazione di servizi da partecontratti relativi a viaggi da esse dell’agenzia di viaggio.organizzati che si svolgono integralmente,durante i periodi di apertura della agenziamedesima.Regione Toscana 2003
  • 29. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 87 - Chiusura temporanea comunicazione della variazione delladell’agenzia persona che ha la direzione tecnica della medesima.1. Non è consentita la chiusura dell’agenziadi viaggio per un periodo superiore a otto 4. Ai fini dell’accertamento delle condizionimesi consecutivi. di cui al comma 2, lettera a), i titolari individuali di agenzia di viaggio e i loro institori, ovvero i loro soci o rappresentanti2. Il titolare che intenda procedere alla legali che abbiano prestato effettivachiusura temporanea dell’agenzia di attività lavorativa in agenzia di viaggio inviaggio, per un periodo di almeno quindici modo continuativo ed esclusivo sonogiorni consecutivi, ne deve informare la equiparati ai dirigenti o ai dipendenti di cuiProvincia indicando i motivi e la durata al DLgs 392/1991, sulla base dell’attivitàdella chiusura. svolta e per i periodi di tempo ivi previsti.3. In ogni caso l’agenzia non può 5. Ai fini dell’accertamento delle condizioniprocedere alla chiusura fino a che sono in di cui al comma 2, lettera a), i lavoratoricorso di svolgimento i contratti relativi a subordinati che abbiano svolto attivitàviaggi da essa organizzati, ovvero fino a continuativa ed esclusiva presso agenzie diquando devono ancora svolgersi i viaggi da viaggio e turismo con responsabilità diessa venduti. almeno un reparto, inquadrati nella posizione di quadri o di primo livello oSezione III secondo livello in base al contratto collettivo di lavoro della categoria, sonoRequisiti professionali per l’esercizio equiparati ai dirigenti di cui al DLgsdell’attività di agenzia di viaggio 392/1991.1. La persona fisica titolare di agenzia di 6. Con deliberazione della Giunta regionaleviaggio e turismo o il rappresentante sono stabilite le modalità necessarie alegale in caso di società o in loro vece, il comprovare le attività di cui ai commi 4 epreposto alla direzione tecnica dell’agenzia, 5.deve risultare in possesso dei requisitiprofessionali previsti dall’articolo 9 della l. 7. Qualora l’attività della persona preposta217/1983. alla direzione tecnica di una agenzia di viaggio sia sospesa per un periodo2. Il possesso dei requisiti professionali di superiore a sessanta giorni continuativi incui all’articolo 9 della l. 217/83, è attestato un anno, o venga definitivamente adal ricorrere di una delle seguenti ipotesi: cessare, il titolare è tenuto a darne immediata comunicazione alla Provincia competente per territorio, provvedendoa) sussistenza delle condizioni previste contestualmente alla designazione di altradall’articolo 4 del DLgs 392/1991; persona in possesso dei requisiti professionali di cui al comma 1.b) superamento dell’esame di cuiall’articolo 89 o l’equivalente esame 8. I soggetti di cui al comma 1 devonoprevisto dalle leggi delle altre Regioni. prestare la propria attività lavorativa con carattere di esclusività in una sola agenzia.3. I requisiti professionali devono essereposseduti al momento della denunciadell’apertura di una nuova agenzia o dellaRegione Toscana 2003
  • 30. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 89 - Esame di idoneità Art. 90 - Albo delle associazioni senza scopo di lucro che organizzano viaggi1. Possono presentare la domanda persostenere l’esame di idoneità, coloro cheintendono acquisire l’idoneità 1. È istituito presso il competente ufficioprofessionale; in tal caso, la domanda della Giunta regionale l’albo delledeve essere accompagnata dalla associazioni senza scopo di lucro adichiarazione di designazione da parte di carattere regionale, o nazionale conun titolare di agenzia di viaggio o di un rappresentanza sul territorio regionale, cherappresentante legale delle associazioni di possono svolgere in modo continuativo,cui all’articolo 90. Possono altresì esclusivamente per i propri associati,presentare la domanda per sostenere attività di organizzazione e vendita dil’esame di idoneità coloro che intendono viaggi, soggiorni, gite ed escursioni.aprire una nuova agenzia di viaggio ovveroi rappresentanti legali delle associazioni di 2. Possono chiedere l’iscrizione all’albocui all’articolo 90. regionale le associazioni senza scopo di lucro con finalità ricreative, culturali,2. Per l’ammissione all’esame di idoneità è religiose, sociali che abbiano in Toscana unnecessario che il candidato risulti in numero di soci non inferiore a diecimilapossesso del diploma di scuola media ovvero una presenza organizzata insuperiore. almeno tre province, a condizione, in quest’ultimo caso, che le associazioni medesime risultino costituite da almeno tre3. La Giunta regionale, con propria anni e dimostrino di avere svolto, per lodeliberazione, specifica le materie d’esame stesso periodo, attività continuativa; dettee determina le modalità per l’effettuazione associazioni devono possedere, perdelle prove. disposizione statutaria, organi democraticamente eletti.4. La Provincia espleta le prove d’esamealmeno ogni quattro mesi, qualora vi siano 3. Le associazioni che intendono esseredomande pendenti. iscritte all’albo regionale devono presentare domanda al competente ufficio5. Per l’ammissione all’esame è dovuto un della Giunta regionale, nella quale siaconcorso spese nella misura e nei modi specificato:stabiliti con provvedimento della Provincia. a) la sede legale dell’associazione;6. La Provincia rilascia a chi abbia superatopositivamente l’esame un attestato di b) le complete generalità del legaleidoneità. rappresentante dell’associazione;Sezione IV c) il possesso dei requisiti di cui al comma 2 che costituiscono titolo per l’iscrizioneAssociazioni senza scopo di lucro e all’albo.uffici di biglietteria 4. Alla domanda deve essere allegato lo statuto dell’associazione. 5. Le associazioni già iscritte all’albo regionale di cui all’articolo 2, comma 7,Regione Toscana 2003
  • 31. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledella legge regionale 9 aprile 1990, n. RD 773/1931, e successive modificazioni,36 "Promozione e sviluppo della persona che assume la responsabilitàdell’associazionismo", nonché le organizzativa delle attività;organizzazioni iscritte al registro regionaledi cui all’articolo 4 della legge b) le attività che si intendono esercitare.regionale 26 aprile 1993, n. 28 "Normerelative ai rapporti delle organizzazioni divolontariato con la Regione, gli Enti locali e 2. La comunicazione deve altresì conteneregli altri Enti pubblici. Istituzione del la menzione dell’avvenuta stipula dellaregistro regionale delle organizzazioni di polizza assicurativa di responsabilità civilevolontariato", sono iscritte all’albo di cui all’articolo 86, per la copertura diregionale di cui al comma 1 dietro rischi derivanti ai soci dalla partecipazionepresentazione di una domanda in cui sia alle attività indicate nella comunicazionespecificato solo il possesso del requisito di medesima. La Provincia accerta d’ufficiocui al comma 2 lettera c). l’iscrizione all’albo di cui all’articolo 90 comma 1. La Provincia accerta altresì il possesso dei requisiti professionali della6. L’iscrizione all’albo decorre dal persona che assume la responsabilitàsessantesimo giorno successivo alla organizzativa delle attività, secondo lepresentazione della domanda. modalità stabilite all’articolo 88.7. Le attività di cui al comma 1 possono 3. I soggetti di cui all’articolo 90 sonoessere svolte anche da parte delle tenuti a dare comunicazione immediataarticolazioni territoriali delle associazioni alla Provincia competente per territorio diiscritte all’albo regionale. A tal fine la ogni variazione relativa al contenuto delladomanda di cui al comma 3 deve essere comunicazione di cui al comma 1.integrata con l’elenco delle articolazioniterritoriali accreditate e con l’indicazionedel legale rappresentante di ciascuna di 4. Il responsabile organizzativo delleesse. attività deve risultare in possesso dei requisiti professionali di cui all’articolo 88. Tale soggetto è responsabile organizzativo8. Le insegne poste all’ingresso, degli anche delle attività esercitate dalleuffici, anche decentrati, nei quali vengono eventuali articolazioni territoriali di cuiorganizzate le attività devono contenere all’articolo 90, comma 7; l’attività dell’indicazione che esse sono riservate ai soli responsabile organizzativo, che può esseresoci dell’associazione. svolta da un socio, è incompatibile con l’attività di responsabile organizzativo diArt. 91 - Esercizio dell’attività di altra associazione. Al responsabileorganizzazione di viaggio organizzativo non si applica il disposto dell’articolo 88, comma 8.1. I soggetti di cui all’articolo 90 sonotenuti a dare preventiva comunicazione 5. Nell’esercizio delle attività di cui aldell’inizio delle proprie attività disciplinate presente articolo le associazioni senzadalle norme contenute nel presente capo scopo di lucro stipulano contratti ai sensialla Provincia nel cui territorio è situata la della Convenzione Internazionale relativasede dell’organismo regionale o ai contratti di viaggio (CCV.) ratificata edell’articolazione territoriale, specificando: resa esecutiva con L. 104/1977, nonché ai sensi del d.lgs 111/1995.a) le complete generalità nonché ilpossesso dei requisiti soggettivi previstidall’articolo 11 del TUl.p.s. approvato conRegione Toscana 2003
  • 32. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 92 - Organizzazione occasionale Toscana, purché l’attività delle stesse sidi viaggi limiti alla emissione e alla vendita dei biglietti della compagnia rappresentata e non comporti anche l’organizzazione di1. L’organizzazione e la realizzazione viaggi, soggiorni, crociere, gite edoccasionale, senza scopo di lucro, di escursioni comprendenti prestazioni eviaggi, soggiorni, gite ed escursioni, da servizi resi oltre il servizio di trasporto; inparte di enti pubblici e organizzazioni che tal caso dette imprese sono soggette allaoperano a scopo ricreativo, culturale, disciplina di cui all’articolo 83.religioso e sociale è consentita purché leiniziative non superino il numero di cinquenell’arco di un anno solare ed abbiano 2. Non sono soggetti alla disciplinadurata media non superiore a dieci giorni. contenuta nel presente capo gli uffici la cui attività si limiti alla vendita di titoli di viaggio dei servizi di trasporto pubblico.2. Il predetto numero di iniziative puòessere superato qualora venganoorganizzate gite ed escursioni di durata Sezione Vinferiore alle ventiquattro ore, purché,nell’arco dell’anno solare, sia comunque Vigilanza e sanzionirispettato il limite massimo complessivo digiorni di attività consentiti. Art. 94 - Vigilanza e controllo3. Il soggetto organizzatore è tenuto astipulare un’assicurazione a copertura dei 1. Le funzioni di vigilanza e controllo sullarischi derivanti ai partecipanti dalla osservanza delle disposizioni di cui aleffettuazione di ogni singola iniziativa, presente capo, ivi compresa l’applicazionesecondo lo schema tipo definito dal delle sanzioni, sono esercitate dalladirigente del competente ufficio della Provincia.Giunta regionale. Il soggettoorganizzatore è altresì tenuto a dare Art. 95 - Sospensione e cessazionepreventiva comunicazione di ogni singola dell’attivitàiniziativa alla Provincia, specificando, tral’altro, l’assenza di scopo di lucro dellainiziativa, le generalità del responsabile e il 1. Qualora venga meno uno o più requisitipossesso dei requisiti di cui all’articolo 91 strutturali, o manchi la garanziacomma 1 lettera a). assicurativa di cui all’articolo 86, la Provincia dispone la sospensione dell’attività di agenzia di viaggio per un4. La Provincia esercita la vigilanza e il periodo massimo di sei mesi, se, a seguitocontrollo delle attività di cui al presente di diffida, non si sia ottemperato entro ilarticolo, sospende l’effettuazione termine stabilito nella diffida stessa.dell’iniziativa quando non sia statoosservato l’obbligo della stipuladell’assicurazione. 2. La Provincia dispone la cessazione dell’attività nei seguenti casi:Art. 93 - Uffici di biglietteria a) qualora alla scadenza del periodo di sospensione di cui al comma 1, non si sia1. Non è soggetta alle norme contenute ottemperato quanto previsto nella diffida;nel presente capo l’apertura al pubblicodegli uffici delle compagnie aeree e dinavigazione, nonché delle altre imprese di b) qualora venga meno alcuno dei requisititrasporto operanti nel territorio della soggettivi previsti dalla legge per l’esercizioRegione Toscana 2003
  • 33. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledell’attività. b) colui che non presta effettivamente la propria esclusiva attività presso l’agenzia di viaggio di cui risulti essere titolare, o, in3. La Provincia sospende lo svolgimento sua vece, preposto alla direzione tecnica aidelle attività di organizzazione di viaggi da sensi dell’articolo 83 comma 1 lettera a),parte delle associazioni di cui all’articolo 90 ovvero il responsabile organizzativo cheper un periodo massimo di sei mesi viola le norme di cui all’articolo 91, commaqualora, accertato il venir meno della 5;copertura assicurativa di cui all’articolo 91comma 2, l’associazione non provveda aricostituirla entro il termine stabilito dalla c) l’associazione, iscritta all’albo di cuiProvincia. all’articolo 90 che effettua le attività ivi consentite senza la preventiva comunicazione alla Provincia prevista,4. La Provincia dispone la cessazione all’articolo 91;dell’attività di organizzazione di viaggioqualora non si sia provveduto allaricostituzione della copertura assicurativa d) il soggetto organizzatore di cuientro il periodo di sospensione. all’articolo 92 che contravviene agli obblighi ivi previsti;Art. 96 - Sanzioni amministrative e) chi contravviene agli obblighi previsti dall’articolo 85, comma 2;1. È soggetto alla sanzione amministrativapecuniaria da lire 1.500.000 (774,69 euro) f) chi contravviene agli obblighi previstia lire 9.000.000 (4648,11 euro): dall’articolo 84 commi 2 e 6; dall’articolo 87; dall’articolo 90 comma 8.a) chiunque esercita l’attività di agenzia diviaggio senza aver fatto la denuncia di 3. In caso di reiterazione di una delleinizio di attività di cui all’articolo 84; violazioni di cui al presente articolo, nei due anni successivi, le relative sanzionib) chiunque contravviene all’obbligo di pecuniarie sono raddoppiate.stipulare la garanzia assicurativa di cuiall’articolo 86; Sezione VIc) l’associazione iscritta all’albo di cui Norme transitorieall’articolo 90 che effettua le attività iviconsentite in favore di non associati, Art. 97 - Norme transitorieovvero contravviene all’obbligo di stipularela polizza assicurativa di cui all’articolo 91,comma 2. 1. Gli esami di idoneità di cui all’articolo 89 continuano ad essere espletati dalla Regione Toscana per un anno dall’entrata2. È soggetto alla sanzione amministrativa in vigore del presente testo unico.pecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) alire 3.000.000 (1549,37 euro): 2. I depositi cauzionali di cui all’articolo 15 della legge regionale 8 febbraioa) chiunque pubblica o diffonde programmi 1994, n. 16, "Nuove norme in materia didi viaggio in contrasto con le norme di cui disciplina delle attività di organizzazione diall’articolo 9 del DLgs 111/1995; viaggi" che non siano stati ancora svincolati, a seguito dell’operatività delRegione Toscana 2003
  • 34. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleFondo nazionale di garanzia, di cui Art. 99 - Requisiti per l’esercizio dellaall’articolo 21 del d.lgs 111/1995, vengono professionesvincolati dalle Province entro sei mesidall’entrata in vigore del presente testo 1. Per l’esercizio della professione èunico. necessario il possesso dei seguenti requisiti: TITOLO III a) diploma di scuola media superiore; LE PROFESSIONI DEL TURISMO b) abilitazione all’esercizio della Capo I professione, conseguita mediante la frequenza dei corsi di qualificazione professionale di cui all’articolo 101 ed il GUIDA TURISTICA superamento dei relativi esami;Sezione I c) assenza di condanne penali che comportino l’interdizione, ancheDefinizione e attività temporanea, dall’esercizio della professione, salvo che non sia intervenutaArt. 98 - Definizione dell’attività di la riabilitazione.guida turistica 2. Per l’esercizio della professione di guida1. È guida turistica chi, per professione, turistica è necessario presentare alaccompagna persone singole o gruppi di Comune di residenza una denuncia di iniziopersone con lo scopo di illustrare le di attività, ai sensi dell’articolo 58 eattrattive storiche, artistiche, monumentali, seguenti della LR 9/1995, attestantepaesaggistiche, nonché le risorse l’esistenza dei presupposti e dei requisiti diproduttive del territorio. legge.2. L’esercizio dell’attività è consentito: 3. I non residenti che, in possesso dei requisiti di cui al comma 1, intendono svolgere l’attività di guida turistica ina) negli ambiti provinciali per i quali è stata Toscana, possono presentare la denunciaconseguita l’abilitazione; ad un Comune della Regione nel quale abbiano eletto domicilio.b) senza limiti territoriali, nellaspecializzazione in particolari settori 4. Il Comune, accertata l’esistenza deitematici, ove la stessa guida turistica abbia presupposti e requisiti di legge, provvede,conseguito l’ulteriore abilitazione; ai fini della tutela dell’utente, al rilascio di una tessera di riconoscimento conc) per la visita di musei, gallerie, opere fotografia. La tessera reca l’indicazioned’arte, ville, scavi archeologici per i quali degli ambiti territoriali e dellesia stata conseguita ulteriore specifica specializzazioni per le quali è stataabilitazione. conseguita l’abilitazione, nonché l’eventuale indicazione del titolo di cui all’articolo 98, comma 3.3. Qualora la guida turistica consegual’abilitazione in tutti gli ambiti provinciali,assume il titolo di “Guida della Toscana”. 5. In caso di cambiamento di residenza, il Comune che abbia ricevuto la denuncia diRegione Toscana 2003
  • 35. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleinizio di attività trasferisce gli atti relativi a guide turistiche, ai sensi della LR 31questa al nuovo Comune di residenza. agosto 1994, n. 70 "Nuova disciplina in materia di formazione professionale" e successive modificazioni. Tali corsi possono6. La guida turistica è tenuta a comunicare essere organizzati anche medianteal Comune di residenza l’eventuale conversione con enti, istituti scolastici edcessazione della propria attività. associazioni competenti nei settori disciplinati dal presente capo.Art. 100 - Esenzioni 2. I corsi di qualificazione devono1. Le norme contenute nel presente capo assicurare la formazione teorica e praticanon si applicano: della guida turistica, con l’acquisizione di conoscenze sull’ambito o sugli ambitia) ai dipendenti di enti pubblici che territoriali provinciali. Si concludono con unsvolgono le attività disciplinate dalla esame di abilitazione e il rilascio di unpresente legge per l’espletamento di attestato di qualificazione. L’ammissione aicompiti istituzionali dell’ente e nell’ambito corsi di qualificazione è subordinata aldi iniziative da esso promosse e realizzate, possesso del diploma di scuola mediamuniti di documento di riconoscimento superiore e alla dimostrazione dellaquali dipendenti; conoscenza di almeno una lingua straniera.b) alle attività didattiche svolte da esperti, 3. I corsi di aggiornamento sonoanche con lezioni sui luoghi oggetto di obbligatori ogni cinque anni di attività edstudio, rivolte alle scuole ed istituti di ogni hanno, di norma, per oggetto, le stesseordine e grado o svolte nell’ambito di corsi materie dei corsi di qualificazione e sidi formazione e iniziative a carattere concludono con il rilascio di un attestato diseminariale; frequenza.c) a chi, su incarico del Comune e munito 4. Il mancato conseguimento dell’attestatodella relativa attestazione, in ragione di di frequenza per oltre tre anni dallaconoscenze specialistiche di cui abbia scadenza del temine di cui al comma 3,notoriamente possesso, svolga, comporta la decadenza dall’abilitazionevolontariamente senza scopo di lucro, all’esercizio della professione.attività divulgativa del patrimonio diinteresse turistico - culturale esistente nel La guida turistica che si trovi nellaterritorio del medesimo Comune. impossibilità di frequentare il corso di aggiornamento periodico obbligatorio, a2. I soggetti che operano in base alle causa di malattia o di altro comprovatoesenzioni di cui al presente articolo non motivo di forza maggiore, è tenuta apossono fregiarsi della qualifica di guida frequentare il corso di aggiornamentoturistica. immediatamente successivo alla cessazione dell’impedimento.Art. 101 - Corsi di qualificazione,aggiornamento e specializzazione 6. I corsi di specializzazione sono finalizzati all’ampliamento delle competenze e all’approfondimento delle conoscenze;1. La Provincia, quale ente delegato alla comprendono la specializzazione suformazione professionale, organizza corsi specifici siti museali e in particolari settoridi qualificazione professionale, di tematici; si concludono con un esame e ilaggiornamento e di specializzazione per rilascio del relativo attestato diRegione Toscana 2003
  • 36. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalespecializzazione. I corsi hanno valenza di 3. La Provincia rilascia appositatipo regionale e sono organizzati e certificazione di abilitazione a chi abbiapubblicizzati anche in coordinamento tra le superato l’esame di cui al comma 1.Province. Art. 104 - Pubblicità dei prezziArt. 102 - Modalità e contenuti deicorsi di qualificazione 1. Il materiale pubblicitario e informativo delle prestazioni professionali delle guide1. Con deliberazione della Giunta turistiche deve contenere i relativi prezzi.regionale, sentiti i soggetti competenti neisettori disciplinati dalle norme contenute 2. È vietato applicare prezzi superiori anel presente capo e le organizzazioni dei quelli pubblicizzati.consumatori, sono determinate lacomposizione della commissione, lematerie oggetto dei corsi di qualificazione, Art. 105 - Ingresso gratuitoil numero delle ore, le modalità di accesso,la quota parte di spesa a carico dei 1. Le guide turistiche sono ammessepartecipanti ai corsi ove non finanziati dal gratuitamente in tutti i musei, le gallerie, iFondo sociale europeo. monumenti di proprietà della Regione e degli enti locali.2. Nel provvedimento di cui al comma 1,sono determinati i casi di parziale esonero Sezione IIdalla frequenza dei corsi di qualificazioneper coloro che dimostrino, mediante ilpossesso di idonei titoli di studio e di Vigilanza e sanzioniformazione, di aver già acquisito leconoscenze relative a materie che formano Art. 106 - Vigilanza e controllooggetto del corso. 1. Le funzioni di vigilanza e controllo sulla osservanza delle disposizioni di cui alArt. 103 - Integrazioni presente capo, ivi compresa l’applicazionedell’abilitazione professionale delle sanzioni, sono esercitate dai Comuni. Art. 107 - Sanzioni amministrative1. Le guide turistiche già in possesso di 1. È soggetto alla sanzione amministrativaabilitazione possono estendere l’esercizio pecuniaria da lire 1.000.000 (516,46 euro)della professione ad ulteriori lingue a lire 5.000.000 (2582,28 euro):straniere. In tal caso possono chiedere diessere sottoposte ad esame nell’ambito a) chiunque esercita l’attività professionaledegli esami finali dei corsi di cui all’articolo di guida turistica senza aver provveduto101. A tal fine, la commissione d’esame è alla denuncia di inizio di attività;integrata con esperti. b) i soggetti di cui agli articoli 82 e 90 che,2. Le guide turistiche già in possesso di per lo svolgimento della propria attività, siabilitazione possono estendere l’esercizio avvolgono delle persone di cui alla letteradella professione ad altri ambiti territoriali a).provinciali, frequentando il relativo corso diqualificazione limitatamente agliinsegnamenti specifici relativi a tali ambiti 2. È soggetto alla sanzione amministrativaterritoriali. pecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) aRegione Toscana 2003
  • 37. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalelire 2.500.000 (1291,14 euro): Sezione IIIa) la guida turistica che esercita al di fuori Norme transitoriedegli ambiti per cui ha conseguitol’abilitazione; Art. 109 - Norme transitorieb) chiunque, beneficiando delle esenzioni 1. Le guide turistiche in possesso didi cui all’articolo 100, comma 1, viola il autorizzazione ai sensi della leggedisposto dell’articolo 100, comma 2; regionale 19 luglio 1995, n. 80 "Disciplina delle professioni di guidaa) la guida turistica che contravviene al turistica, accompagnatore, turistico edivieto di cui all’articolo 104, comma 2. interprete turistico", abilitate per singoli ambiti territoriali, mantengono l’esercizio dell’attività in tali ambiti territoriali. Le3. È soggetto alla sanzione amministrativa guide turistiche in possesso dipecuniaria da lire 200.000 (103,29 euro) a autorizzazione per uno dei due ambitilire 1.000.000 (516,46 euro): territoriali della provincia di Firenze, possono estendere l’esercizio dellaa) la guida turistica che contravviene al professione all’intero territorio provinciale,disposto dell’articolo 104, comma 1; frequentando il relativo corso di qualificazione; a tal fine si applica, inb) la guida turistica che esercita in una quanto compatibile, il disposto dell’articololingua per la quale non ha conseguito 103, comma 2.l’abilitazione. 2. La frequenza ai corsi di preparazione4. In caso di reiterazione di una delle all’esame di idoneità per guida turisticaviolazioni di cui ai al presente articolo, nei organizzati dalle Province ai sensi della LRdue anni successivi, le relative sanzioni 80/1995 dà diritto all’esonero dallapecuniarie sono raddoppiate. frequenza del corso di qualificazione di cui all’articolo 101, fermo restando l’obbligo del superamento dell’esame.5. Il Comune, nei casi di cui alla lettera b)del comma 1, alla lettera b) del comma 2,che assumano particolare gravità oppure 3. Eventuali corsi di preparazione all’esamesiano reiterati nell’anno, può sospendere di idoneità la cui frequenza sia già iniziatal’attività fino ad un massimo di trenta al momento dell’emanazione del presentegiorni. testo unico possono essere integrati in base al provvedimento di cui all’articolo 102 comma 1.Art. 108 - Divieto di prosecuzionedell’attività CAPO I1. La prosecuzione dell’attivitàprofessionale di guida turistica è impedita ACCOMPAGNATORE TURISTICOdal Comune qualora l’interessato perdauno dei requisiti richiesti per l’esercizio Sezione Idell’attività.2. In tal caso è ritirata la tessera di Definizione e attivitàriconoscimento.Regione Toscana 2003
  • 38. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 110 - Definizione dell’attività di fotografia.accompagnatore turistico 4. In caso di cambiamento di residenza, il1. È accompagnatore turistico chi, per Comune che abbia ricevuto la denuncia diprofessione, accompagna singole persone inizio di attività trasferisce gli atti relativi ao gruppi durante viaggi attraverso il questa al nuovo Comune di residenza.territorio nazionale od estero per curarel’attuazione dei programmi di viaggio e 5. Possono esercitare l’attività diassicurare i necessari servizi di assistenza accompagnatore turistico in Toscana iper tutta la sua durata, fornendo cittadini italiani o di altri stati membrisignificative informazioni di interesse dell’Ue non residenti in Toscana cheturistico sulle zone di transito, al di fuori risultano autorizzati all’esercizio delladell’ambito di competenza delle guide professione ai sensi della legislazione delloturistiche. Stato di appartenenza o della legislazione regionale in materia.2. Non sono soggetti alle disposizioni delpresente capo i dipendenti delle agenzie di 6. L’accompagnatore turistico è tenuto aviaggio nell’esercizio della propria attività comunicare al Comune di residenzalavorativa. l’eventuale cessazione della propria attività.Art. 111 - Requisiti per l’eserciziodella professione Art. 112 - Titoli1. Per l’esercizio della professione è 1. Per lo svolgimento dell’attività dinecessario il possesso dei seguenti accompagnatore turistico, è richiesto ilrequisiti: possesso di uno dei seguenti titoli di studio:a) possesso di titolo di studio o diformazione professionale o di idoneità a) diploma di maturità di istituto tecnico ocompreso fra quelli indicati all’articolo 112. professionale per il turismo;b) assenza di condanne penali che b) diploma di liceo linguistico;comportino l’interdizione, anchetemporanea, dall’esercizio della c) diploma di laurea in economia eprofessione, salvo che non sia intervenuta gestione dei servizi turistici;la riabilitazione. d) diploma di laurea in lingue;2. Per l’esercizio della professione diaccompagnatore turistico è necessariopresentare al Comune di residenza una e) diploma di istituto superiore perdenuncia di inizio di attività, ai sensi interpreti e traduttori;dell’articolo 58 e seguenti della LR9/1995, attestante l’esistenza dei f) diploma di laurea in lettere.presupposti e dei requisiti di legge. 2. In alternativa a quanto previsto dal3. Il Comune, accertata l’esistenza dei comma 1, per l’attività di accompagnatorepresupposti e requisiti di legge, provvede, turistico è richiesto il possesso del relativoai fini della tutela dell’utente, al rilascio di attestato di qualifica, riconosciuto ai sensiuna tessera di riconoscimento conRegione Toscana 2003
  • 39. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledelle legislazioni regionali vigenti. lire 2.500.000 (1291,14 euro) l’accompagnatore turistico che contravviene al divieto di cui all’articolo3. È altresì riconosciuto valido, per lo 113, comma 2.svolgimento dell’attività di accompagnatoreturistico, il possesso della idoneitàconseguita ai sensi delle legislazioni 3. È soggetto alla sanzione amministrativaregionali vigenti. pecuniaria da lire 200.000 (103,29 euro) a lire 1.000000 (516,46 euro) l’accompagnatore turistico cheArt. 113 - Pubblicità dei prezzi contravviene al disposto dell’articolo 113, comma 1.1. Il materiale pubblicitario e informativodelle prestazioni professionali degli 4. In caso di reiterazione di una delleaccompagnatori turistici deve contenere i violazioni di cui ai al presente articolo, neirelativi prezzi. due anni successivi, le relative sanzioni pecuniarie sono raddoppiate.2. È vietato applicare prezzi superiori aquelli pubblicizzati. 5. Il Comune, nei casi di cui ai commi 1 e 2, che assumano particolare gravitàSezione II oppure siano reiterati nell’anno, può sospendere l’attività fino ad un massimo diVigilanza e sanzioni trenta giorni.Art. 114 - Vigilanza e controllo Art. 116 - Divieto di prosecuzione dell’attività1. Le funzioni di vigilanza e controllo sullaosservanza delle disposizioni di cui al 1. La prosecuzione dell’attivitàpresente capo, ivi compresa l’applicazione professionale di accompagnatoredelle sanzioni, sono esercitate dai Comuni. turistico è impedita dal Comune qualora l’interessato perda uno dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività.Art. 115 - Sanzioni amministrative 2. In tal caso, è ritirata la tessera di1. È soggetto alla sanzione amministrativa riconoscimento.pecuniaria da lire 1.000.000 (516,46 euro)a lire 5.000.000 (2582,28 euro): Art. 117 - Norma transitoriaa) chiunque esercita l’attività professionaledi accompagnatore turistico senza aver 1. Restano in vigore, fino al 28 febbraioprovveduto alla denuncia di inizio di 2001, le norme di cui alla leggeattività; regionale 9 dicembre 1999, n.63, “Norme urgenti in materia di turismo in previsione del Giubileo dell’anno 2000".b) i soggetti di cui agli articoli 82 e 90 che,per lo svolgimento della propria attività, siavvolgono delle persone di cui alla letteraa).2. È soggetto alla sanzione amministrativapecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) aRegione Toscana 2003
  • 40. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale Capo III alla legge regionale 20 marzo 1998, n. 17 "Rete escursionistica della Toscana e disciplina delle attività escursionistiche"; GUIDA AMBIENTALE b) con gli enti preposti alla promozione delSezione I turismo;Definizione e attività c) con le istituzioni scolastiche per affiancare il corpo insegnante nelleArt. 118 - Definizione dell’attività di iniziative e programmi di educazioneguida ambientale ambientale.1. È guida ambientale chi, per professione, Art. 119 - Requisiti e obblighi peraccompagna persone singole o gruppi l’esercizio dell’attivitàassicurando la necessaria assistenzatecnica, nella visita di ambienti naturali, 1. Per l’esercizio della professione èanche antropizzati, allo scopo di illustrarne necessario il possesso dei seguentigli elementi, le caratteristiche, i rapporti requisiti:ecologici, il legame con la storia e letradizioni culturali, e di fornire, inoltre,elementi di educazione ambientale. Sono a) diploma di scuola media superiore;esclusi quei percorsi che richiedono,comunque, l’uso di attrezzature e tecniche b) abilitazione all’esercizio dellaalpinistiche. professione, conseguita mediante la frequenza dei corsi di qualificazione2. A seconda dell’ambiente e dei mezzi con professionale di cui all’articolo 121 ed ili quali viene esercitata l’attività, la guida superamento dei relativi esami, ovveroambientale assume le seguente abilitazione conseguita in altra Regioneconnotazioni, di seguito dette specialità: italiana o Stato membro della Ue, abilitazione tecnica di accompagnatore di media montagna di cui all’articolo 22 dellaa) escursionistica; L. 2 gennaio1989, n. 6 "Ordinamento della professione di guida alpina" limitatamenteb) equestre; alla specialità escursionistica;c) subacquea. c) idoneità psico-fisica all’esercizio della professione attestata da certificato3. Con deliberazione della Giunta regionale rilasciato dalla Azienda unità sanitariapossono essere individuate eventuali locale del Comune di residenza;articolazioni nell’ambito della specialità, alfine di adeguare la professione al mercato d) assenza di condanne penali chedella domanda. comportino l’interdizione, anche temporanea, dall’esercizio della4. Le guide ambientali collaborano: professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione.a) con la Regione e gli Enti locali per ladifesa e la tutela degli ambienti naturali, in 2. È inoltre necessario che sia stato assoltospecial modo per il mantenimento della l’obbligo della stipula di una polizzarete escursionistica della Toscana di cui assicurativa di responsabilità civile a copertura dei rischi derivanti alle personeRegione Toscana 2003
  • 41. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledalla partecipazione alle visite, con 2. Le guide di parco o di riserva naturale dimassimale non inferiore a quello stabilito cui all’articolo 21 della legge regionalecon deliberazione della Giunta regionale. 11 aprile 1995, n. 49 "Norme sui parchi, le riserve naturali e le aree naturali protette di interesse locale", possono3. Per l’esercizio della professione di guida esercitare la professione di guidaambientale nella specialità prescelta è ambientale nella specialità attinente. In talnecessario presentare al Comune di caso i corsi di formazione di cuiresidenza una denuncia di inizio attività, ai all’articolo 21, comma 3, della LRsensi degli articoli 58 e seguenti della LR 49/1995 devono garantire la conoscenza9/1995, attestante l’esistenza dei generale dell’intero territorio regionale.presupposti e dei requisiti previsti dallenorme contenute nel presente capo. 3. I soggetti di cui al comma 2 che intendano esercitare la professione di4. I non residenti che, in possesso dei guida ambientale devono possedere irequisiti di cui il comma 1, intendano requisiti e sono soggetti agli obblighi di cuisvolgere l’attività di guida ambientale in all’articolo 119, fatta eccezione per ilToscana, possono presentare la denuncia possesso dell’abilitazione professionale.ad un Comune della Regione nel qualeabbiano eletto domicilio. 4. L’Ente gestore di parco o riserva naturale può rilasciare alle guide5. Il Comune, accertata l’esistenza dei ambientali abilitate ai sensi del presentepresupposti e requisiti di legge, provvede, testo unico il titolo di guida di parco o diai fini della tutela dell’utente, al rilascio di riserva ovvero valutare la formazioneuna tessera di riconoscimento con acquisita dalle guide ambientali ai finifotografia. dell’esonero parziale dai corsi di formazione di cui all’articolo 21, comma6. Per il proseguimento dell’attività, ogni 3, della LR 49/1995.tre anni le guide ambientali devonopresentare al Comune di residenza il Art. 121 - Corsi di qualificazione,certificato di idoneità psico-fisica di cui al aggiornamento e specializzazionecomma 1, lett. c), l’attestato di frequenzadell’apposito corso di aggiornamento di cuiall’articolo 121, comma 3. 1. La Provincia organizza corsi di qualificazione professionale, di aggiornamento e di specializzazione per7. Nel caso di cambiamento di residenza, il guide ambientali, ai sensi della LRComune che abbia ricevuto la 70/1994 e successive modificazioni. Talicomunicazione di inizio dell’attività corsi possono essere organizzati anchetrasferisce gli atti relativi a questa al nuovo mediante convenzione con enti edComune. associazioni competenti nei settori disciplinati dalle norme contenute nelArt. 120 - Rapporti con le professioni presente capo.di guida di parco e guida alpina 2. I corsi di qualificazione assicurano la1. Le guide alpine - maestri di alpinismo e formazione tecnico - pratica e teorica dellagli aspiranti guide alpine iscritte guida ambientale nella singola specialità, sinell’apposito albo professionale regionale concludono con un esame di abilitazione edi cui all’articolo 143 possono esercitare la il rilascio del relativo attestato.professione di guida ambientale L’ammissione ai corsi di qualificazione perescursionistica. guida ambientale è subordinata alRegione Toscana 2003
  • 42. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalesuperamento di una prova attitudinale modalità di accesso, la composizione dellateorico - pratica, espletata secondo le commissione esaminatrice, la quota partemodalità stabilite dalla Provincia. di spesa a carico dei partecipanti ai corsi, ove non siano finanziati dal Fondo sociale Europeo.3. I corsi di aggiornamento sonoobbligatori ed hanno, di norma, peroggetto le stesse materie dei corsi di 2. Nel provvedimento di cui al comma 1,qualificazione. Tali corsi si concludono con sono determinati eventuali casi di parzialeil rilascio di un attestato di frequenza. esonero dalla frequenza dei corsi di qualificazione e dalle relative prove attitudinali di ammissione per i soggetti4. Il mancato conseguimento dell’attestato che dimostrino di avere già acquisito ledi frequenza per oltre tre anni dalla data relative conoscenze teoriche o tecnico-svolgimento del primo corso utile, pratiche.comporta la decadenza dall’abilitazioneall’esercizio della professione. Art. 123 - Obblighi professionali5. La guida ambientale che si trovi nellaimpossibilità di frequentare il corso di 1. Le guide ambientali devono garantire loaggiornamento periodico obbligatorio, a svolgimento dell’escursione nella massimacausa di malattia od altro comprovato sicurezza per i propri clienti graduando lamotivo di forza maggiore, fatta salva difficoltà dei percorsi alle effettive capacitàcomunque la necessità dell’accertamento degli stessi, secondo le normedell’idoneità psico-fisica di cui all’articolo deontologiche richiamate nell’ambito dei119, comma 1 lettera c), è tenuta a corsi di formazione professionale.frequentare il corso di aggiornamentoimmediatamente successivo alla Art. 124 - Pubblicità dei prezzicessazione dell’impedimento. 1. Il materiale pubblicitario e informativo6. I corsi di specializzazione sono finalizzati delle prestazioni professionali deveall’ampliamento delle competenze e contenere relativi prezzi.all’approfondimento delle conoscenze;comprendono l’acquisizione di nuovetecniche, l’uso di mezzi e la 2. È vietato applicare prezzi superiori aspecializzazione su porzioni di territorio. quelli pubblicizzati.Sono riservati a coloro che già esercitanol’attività di guida ambientale e si Sezione IIconcludono con un esame e con rilascio diun attestato. Vigilanza e sanzioniArt. 122 - Modalità e contenuti deicorsi Art. 125 - Vigilanza e controllo1. La Giunta regionale, con propria 1. Le funzioni di vigilanza e controllo sulladeliberazione, sentiti i soggetti competenti osservanza delle disposizioni di cui alnei settori disciplinati dalle norme presente capo, ivi compresa l’applicazionecontenute nel presente capo e le delle sanzioni, sono esercitate dai Comuni.organizzazioni dei consumatori, determinale materie oggetto dei corsi diqualificazione, di specializzazione e diaggiornamento, il numero delle ore, leRegione Toscana 2003
  • 43. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 126 - Sanzioni amministrative uno dei requisiti richiesti per l’iscrizione.1. È soggetto alla sanzione amministrativa 3. In caso di sospensione o divieto dipecuniaria da lire 1.000.000 (516,46 euro) prosecuzione dell’attività, è ritirata laa lire 5.000.000 (2582,28 euro): tessera di riconoscimento.a) chiunque esercita l’attività professionale Art. 128 - Norma transitoriadi guida ambientale senza aver provvedutoalla denuncia di inizio di attività; 1. In sede di prima attuazione e comunque non oltre ventiquattro mesi dall’entrata inb) i soggetti di cui agli articoli 82 e 90 che, vigore del presente testo unico, ai corsi diper lo svolgimento della propria attività, si qualificazione, con esame di abilitazioneavvalgono delle persone di cui alla lettera finale, sono ammessi anche coloro che,a). privi di diploma di maturità, abbiano svolto in Toscana, per un periodo non inferiore a due anni nell’ultimo quinquennio, attività di2. È soggetto alla sanzione amministrativa cui al presente Capo, documentatepecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) a fiscalmente.lire 2.500.000 (1291,14 euro) la guidaambientale che contravviene al divieto dicui all’articolo 124, comma 2. Capo IV3. È soggetto alla sanzione amministrativa MAESTRI DI SCIpecuniaria da lire 200.000 (103,29 euro) alire 1.000.000 (516,46 euro) la guida Sezione Iambientale che contravviene al dispostodell’articolo 124, comma 1; Definizione e attività4. In caso di reiterazione di una delleviolazioni di cui al presente articolo, nei Art. 129 - Definizione dell’attività didue anni successivi, le relative sanzioni maestro di scipecuniarie sono raddoppiate. 1. È maestro di sci, ai sensi dell’articolo 2Art. 127 - Divieto di prosecuzione della legge 8 marzo 1991, n. 81 "Leggedell’attività - quadro per la professione di maestro di sci e ulteriori disposizioni in materia di ordinamento della professione di guida1. Fatto salvo il caso previsto dall’articolo alpina", chi insegna professionalmente,121, comma 5, nel caso di mancata anche in modo non esclusivo e nonpresentazione della documentazione di cui continuativo, a persone singole ed a gruppiall’articolo 119, comma 6, l’esercizio della di persone, le tecniche sciistiche in tutte leprofessione di guida ambientale è sospeso loro specializzazioni, esercitate confino alla presentazione della qualsiasi tipo di attrezzo, su piste di sci,documentazione e, comunque, per un itinerari sciistici, percorsi di sci fuori pistaperiodo massimo di tre anni. Decorso tale ed escursioni con gli sci che nontermine massimo, il Comune vieta la comportino difficoltà richiedenti l’uso diprosecuzione dell’attività. tecniche e materiali alpinistici, quali corda, piccozzi e ramponi.2. La prosecuzione dell’attività è impeditadal Comune qualora l’interessato perda 2. Le aree sciistiche ove è prevista l’attivitàRegione Toscana 2003
  • 44. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledei maestri di sci sono individuate e Art. 131 - Requisiti per l’iscrizionedelimitate dalle Province, ai sensi della all’albolegge regionale 13 dicembre 1993, n.93 recante "Norme in materia di piste da 1. Possono essere iscritti all’albosci e impianti a fune ad esse collegati". professionale regionale dei maestri di sci coloro che sono in possesso dei seguentiArt. 130 - Albo professionale requisiti:regionale dei maestri di sci a) idoneità psico-fisica attestata da1. È istituito l’albo professionale regionale certificato rilasciato dall’Azienda unitàdei maestri di sci, nel quale devono essere sanitaria locale del Comune di residenza;iscritti tutti i soggetti che intendonoesercitare in modo stabile in Toscana la b) assolvimento dell’obbligo scolastico;professione di maestro di sci. Si intendeesercizio stabile della professione l’attivitàsvolta dal maestro di sci che abbia un c) assenza di condanne penali cherecapito in Toscana ai fini dell’offerta delle comportino l’interdizione, ancheproprie prestazioni. temporanea, dall’esercizio della professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;2. L’albo è tenuto ed aggiornato dalCollegio regionale dei maestri di sci di cuiall’articolo 135, sotto la vigilanza della d) abilitazione all’esercizio dellaRegione che la esercita nelle forme professione, conseguita mediante lapreviste dal successivo articolo 140. frequenza dei corsi di qualificazione professionale di cui all’articolo 132 ed il superamento dei relativi esami.3. L’albo professionale regionale deimaestri di sci è suddiviso, per specialità,nelle seguenti sezioni: Art. 132 - Corsi di qualificazione, aggiornamento e specializzazionea) maestri di sci alpino; 1. La Provincia organizza corsi di qualificazione e di specializzazioneb) maestri di sci di fondo; professionale per maestri di sci, nonché i corsi di aggiornamento obbligatori di cuic) maestri di sci di "snowboard". all’articolo 130, comma 4 ai sensi della LR 70/1994.4. L’iscrizione nell’albo professionale haefficacia per tre anni, è limitata alla 2. Gli interventi formativi sono attuati insezione in cui il maestro è iscritto ed è collaborazione con il Collegio regionale deimantenuta a seguito di presentazione del maestri di sci, prevedendo, per le materiecertificato di idoneità psico-fisica di cui di carattere tecnico e didattico, l’impiego diall’articolo 131 comma 1, lett. a) nonché istruttori nazionali della Federazionedell’attestato di frequenza degli appositi Italiana Sport Invernali.corsi di aggiornamento obbligatori di cuiall’articolo 132. 3. I corsi di qualificazione professionale devono assicurare la formazione tecnico - pratica e teorica del maestro di sci nella singola specialità. Essi si concludono con un esame e il rilascio del relativo attestato.Regione Toscana 2003
  • 45. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale4. L’ammissione ai corsi di qualificazione è Le materie e gli argomenti dei corsi sonosubordinata al superamento di una prova determinati nel rispetto dei criteri e deiattitudinale pratica. livelli delle tecniche sciistiche definiti dalla Federazione Italiana Sport Invernali.5. I corsi di aggiornamento si riferisconoalle stesse materie di insegnamento 2. Nel provvedimento di cui al comma 1previste per i corsi di qualificazione. sono determinati i casi di parziale esoneroL’attestato di frequenza finale viene dalla frequenza dei corsi di qualificazione erilasciato ai soli soggetti che abbiano dalle relative prove attitudinali diassicurato la propria presenza ad almeno il ammissione per i soggetti che dimostrinosettantacinque per cento delle ore di di aver già acquisito le relative conoscenzeinsegnamento. teoriche o tecnico-pratiche.6. Il maestro di sci che si trovi nella 3. I maestri di sci già abilitati in unaimpossibilità di frequentare il corso di specialità sono esonerati dalla provaaggiornamento periodico obbligatorio a attitudinale per l’ammissione ai corsi dicausa di malattia od altro comprovato qualificazione per una diversa specialità.motivo di forza maggiore, è tenuto afrequentare il corso di aggiornamento Art. 134 - Maestri di sci di altreimmediatamente successivo alla regioni e Staticessazione dell’impedimento; in tal caso, lavalidità dell’iscrizione nell’alboprofessionale, è prorogata fino a quando il 1. I maestri di sci già iscritti negli albicorso obbligatorio sia superato ed, in ogni Professionali di altre regioni che intendonocaso, per un periodo massimo d tre anni, esercitare stabilmente la professione difatto salvo l’accertamento dell’idoneità maestro di sci anche in Toscana devonopsico-fisica di cui all’articolo 131, comma richiedere l’iscrizione nell’albo1, lettera a). professionale regionale della Toscana.7. I corsi di specializzazione sono finalizzati 2. Il Collegio regionale dei maestri di sciall’acquisizione di particolari tecniche, sono provvede all’iscrizione dopo aver verificatoriservati ai soggetti già iscritti all’albo la permanenza dei requisiti di cuiprofessionale e si concludono con il rilascio all’articolo 131.del relativo attestato. 3. I maestri di sci iscritti negli albi di altreArt. 133 - Modalità e contenuti dei regioni che intendono esercitare percorsi periodi superiori ai dieci giorni per stagione in Toscana devono darne preventiva1. La Giunta regionale, con propria comunicazione al Collegio regionale deideliberazione, sentite le Province, il maestri di sci, indicando le localitàCollegio regionale dei maestri di sci di cui sciistiche nelle quali intendono esercitareall’articolo 135 e le organizzazioni dei ed il periodo di attività.consumatori, determina le materie oggettodei corsi di qualificazione, di 4. I maestri di sci stranieri non iscritti inspecializzazione e di aggiornamento, il alcun albo regionale possono esercitarenumero delle ore, le modalità di accesso, l’attività professionale in Toscana, perla composizione della commissione periodi superiori ai dieci giorni ed inferioriesaminatrice, la quota parte di spesa a a trenta per stagione, previo nulla osta delcarico dei partecipanti ai corsi, ove non Collegio regionale dei maestri di sci.siano finanziati dal Fondo sociale europeo.Regione Toscana 2003
  • 46. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale5. Il nulla osta per i cittadini di Stati non Collegio nazionale dei maestri di sci;membri dell’Unione europea è subordinatoal riconoscimento da parte della d) adottare il regolamento relativo alFederazione Italiana Sport Invernali, funzionamento del Collegio, su propostad’intesa con il Collegio nazionale dei del consiglio direttivo;maestri di sci, dell’equivalenza del titolorilasciato nello Stato di provenienza. e) pronunciarsi su ogni questione che sia sottoposta dal consiglio direttivo o sulla6. I maestri di sci che provengono da altri quale, una pronuncia dell’assemblea siaStati o da altre regioni e che richiesta da almeno un quinto deiaccompagnano propri gruppi di allievi non componenti.sono soggetti agli obblighi di cui ai commi3 e 4. 4. Spetta al consiglio direttivo del Collegio:Art. 135 - Collegio regionale deimaestri di sci a) svolgere tutte le funzioni concernenti la tenuta dell’albo;1. È istituito, quale organo di autodisciplinae di autogoverno della professione, il b) vigilare sull’esercizio della professione;Collegio regionale dei maestri di sci. DelCollegio fanno parte tutti i maestri iscritti c) applicare le sanzioni disciplinari;nell’albo della Regione, nonché i maestri disci che abbiano momentaneamentesospeso l’attività oppure l’abbiano cessata d) collaborare con la Regione, oltre cheper anzianità o per invalidità, purché con le Province, nell’organizzazione delleresidenti in Toscana. attività formative di cui agli articoli 132 e 133;2. Sono organi del Collegio: e) svolgere ogni altra azione diretta a tutelare gli interessi degli iscritti;a) l’assemblea, costituita da tutti i membridel Collegio; f) stabilire le caratteristiche e le modalità d’uso del distintivo di riconoscimento eb) il consiglio direttivo, i cui componenti della divisa di maestro di sci.sono eletti dalla assemblea con le modalitàpreviste dal regolamento di cui al comma3, lettera d); 5. Il Consiglio regionale, su richiesta di una Regione contigua, sentito il consiglio direttivo del Collegio regionale dei maestric) il presidente, eletto dal consiglio di sci, può deliberare la trasformazione deldirettivo al proprio interno. Collegio regionale in Collegio interregionale.3. Spetta all’assemblea del Collegio: Art. 136 - Scuole di Scia) eleggere il consiglio direttivo; 1. Agli effetti del presente testo unico, perb) approvare annualmente il bilancio del scuola di sci si intende qualunqueCollegio; associazione o società cui fanno capo almeno sei maestri di sci per esercitare in modo coordinato la loro attivitàc) eleggere i propri rappresentanti nelRegione Toscana 2003
  • 47. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleprofessionale. L’organico dei maestri di sci Sezione IIdella scuola può essere ridotto a quattrounità, con atto del Comune, nelle stazioni Vigilanza e sanzionisciistiche minori. Le scuole di sci devonoavere sede nelle aree sciistiche di cuiall’articolo 129, comma 2. Art. 138 - Vigilanza e controllo2. Le scuole di sci devono disporre di una 1. Le funzioni di vigilanza e controllo sulsede adeguata e stipulare una polizza di rispetto delle disposizioni di cui al presenteassicurazione contro i rischi di testo unico, compresa l’applicazione delleresponsabilità civile verso terzi conseguenti sanzioni amministrative, sono diall’esercizio dell’insegnamento da parte dei competenza dei Comuni.maestri di sci aderenti alla scuola conmassimale non inferiore a quello stabilito 2. I Comuni provvedono ad inviare alcon deliberazione della Giunta regionale. Collegio regionale copia dei verbali di accertamento delle infrazioni riguardanti i3. Il legale rappresentante di una soggetti iscritti nell’albo professionaleassociazione o società di maestri di sci che regionale.intenda istituire una scuola di sci devetrasmettere al Comune in cui intende Art. 139 - Sanzioni disciplinariubicare la sede della scuola la denuncia diinizio di attività ai sensi degli articoli 58 eseguenti della LR 9/1995, attestante il 1. I maestri di sci iscritti nell’albopossesso dei requisiti e l’assolvimento degli regionale, che si rendano colpevoli diobblighi di cui al presente articolo, nonché violazione delle norme di deontologial’impegno a prestare opera in interventi professionale, ovvero delle norme distraordinari di soccorso sulla neve. comportamento previste dal presente testo unico o dalla legge 81/1991, sono possibili delle seguenti sanzioni disciplinari:4. Alla denuncia di inizio attività deveessere allegata la copia dello statuto, chedeve essere ispirato a criteri di a) ammonizione scritta;democraticità e di partecipazione effettivadei maestri di sci alla gestione e b) censura;all’organizzazione della scuola. c) sospensione dall’albo per un periodoArt. 137 - Pubblicità dei prezzi compreso tra un mese ed un anno;1. Il materiale pubblicitario e informativo d) radiazione.delle prestazioni professionali di maestro disci deve contenere i relativi prezzi. 2. I provvedimenti disciplinari sono adottati dal consiglio direttivo del Collegio regionale2. Le scuole di sci devono esporre nelle a maggioranza assoluta dei componenti;loro sedi e negli eventuali recapiti, in modo contro di essi è ammesso ricorso alben visibile al pubblico, la tabella dei prezzi consiglio direttivo del Collegio nazionale,praticati. entro trenta giorni dalla notifica. La proposizione del ricorso sospende fino alla3. È vietato applicare prezzi superiori a decisione l’esecutività del provvedimento.quelli pubblicizzati.Regione Toscana 2003
  • 48. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 140 - Vigilanza della Regione sul b) il maestro di sci straniero che esercitacollegio regionale temporaneamente l’attività senza aver ottenuto il preventivo nulla osta di cui all’articolo 134.1. La vigilanza sul Collegio regionale deimaestri di sci spetta alla Giunta regionale. 2. È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da lire 500.000 (258,23 curi) a2. Al fine di cui al comma 1, il presidente lire 2.500.000 (1291,14 euro) il maestro didel Collegio regionale dei maestri di sci sci che contravviene alla disposizionetrasmette alla Giunta regionale, entro il dell’articolo 137, comma 3; la sanzione ètermine perentorio del 30 settembre di raddoppiata nell’ipotesi in cui contravvengaogni anno: a tale disposizione una scuola di sci.a) copia degli atti concernenti la tenuta 3. È soggetto alla sanzione amministrativadell’albo, corredati della relativa pecuniaria da lire 200.000 (103,29 curi) adocumentazione; lire 1.000.000 (516,46 euro):b) i provvedimenti del Collegio regionale in a) il maestro di, sci, iscritto ad albomateria di sanzioni disciplinari adottate ai regionale, che esercita temporanea- mentesensi del presente testo unico. l’attività senza aver provveduto a darne preventiva comunicazione ai sensi3. La Giunta regionale approva i dell’articolo 134, comma3;regolamenti relativi al funzionamento delCollegio regionale. b) il maestro di sci o le scuole di sci che violano l’articolo 137, comma 1 o comma4. La Giunta regionale delibera lo 2.scioglimento del Consiglio direttivo delCollegio che non sia in grado di funzionare 4. L’esercizio abusivo di scuole di sci,regolarmente, sentito il parere del Collegio comunque denominate, comporta lanazionale; in tal caso, le funzioni del sanzione amministrativa pecuniaria da lireConsiglio sono affidate ad un commissario 1.500.000 (774,69 euro) a lire 9.000.000straordinario fino alla elezione del nuovo (4648,11 euro).Consiglio, che deve aver luogo entronovanta giorni dallo scioglimento delprecedente. 5. In caso di reiterazione di una delle violazioni di cui al presente articolo, nei due anni successivi, le relative sanzioniArt. 141 - Sanzioni amministrative pecuniarie sono raddoppiate.1. Fermo restando quanto previsto dalle Sezione IIInorme penali, è soggetto alla sanzioneamministrativa pecuniaria da lire 1.000.000(516,46 euro) a lire 5.000.000 (2582,28 Norme transitorieeuro): Art. 142 - Norma transitoriaa) chiunque esercita stabilmente laprofessione di maestro di sci senza essere 1. I maestri di sci già iscritti nell’alboiscritto all’albo regionale di cui all’articolo professionale regionale alla data di entrata130; in vigore del presente testo unico e che alla stessa data abbiano frequentato corsiRegione Toscana 2003
  • 49. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledi specializzazione inerenti lo "snowboard" sesto grado; detto limite non sussiste nelpossono iscriversi alla sezione c) maestro caso che l’aspirante guida alpina facciadi sci di "snowboard" dell’albo stesso, parte di comitive condotte da una guidasenza sottoporsi ad ulteriori corsi od alpina - maestro d’alpinismo e nelleesami. arrampicate in strutture o palestre attrezzate per l’arrampicata sportiva. Capo V 4. L’aspirante guida può esercitare l’insegnamento sistematico delle tecniche GUIDA ALPINA alpinistiche o sci - alpinistiche solo nell’ambito di una scuola di alpinismo o diSezione I sci-alpinismo.Definizione e attività 5. L’aspirante guida deve conseguire il grado di guida alpina - maestro d’alpinismo entro il decimo anno successivo a quello inArt. 143 - Definizione dell’attività di cui ha conseguito l’abilitazione tecnicaguida alpina all’esercizio della professione. In difetto, il diritto all’iscrizione nell’albo professionale1. È guida alpina, ai sensi dell’articolo 2 di cui all’articolo 144 decade.della legge 2 gennaio 1989, n. 6"Ordinamento della professione di guida 6. Le guide alpine sono tenute, in caso dialpina", chi svolge professionalmente, infortuni in montagna o comunque dianche in modo non esclusivo e non pericolo per alpinisti, escursionisti ocontinuativo, le seguenti attività: sciatori, a prestare la loro opera di soccorso, compatibilmente con il dovere dia) accompagnamento di persone in mantenere le condizioni di massimaascensioni sia su roccia che su ghiaccio o sicurezza per i propri clienti.in escursioni in montagna; Art. 144 - Albo professionaleb) accompagnamento di persone in regionale delle guide alpineascensioni sci - alpinistiche o in escursionisciistiche; 1. È istituito l’albo professionale regionale delle guide alpine nel quale devonoc) insegnamento delle tecniche alpinistiche risultare iscritti tutti i soggetti chee sci - alpinistiche, con esclusione delle intendono esercitare in modo stabile intecniche sciistiche su piste di discesa e di Toscana la professione di guida alpina.fondo. L’albo è distinto in due sezioni, nelle quali sono iscritte, rispettivamente, gli aspiranti guide e le guide alpine - maestri di2. La professione si articola in due gradi: alpinismo. L’albo è tenuto ed aggiornato dal Collegio regionale delle guide alpine dia) aspirante guida, cui al successivo articolo 149, sotto la vigilanza della Regione che la esercita nelle forme previste dall’articolo 153.b) guida alpina - maestro d’alpinismo. 2. È considerato esercizio stabile della3. L’aspirante guida può svolgere le attività professione l’attività svolta dalla guidadi cui al comma 1, con riferimento ad alpina che abbia un recapito, ancheascensioni di difficoltà non superiore alRegione Toscana 2003
  • 50. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalestagionale, in Toscana ai fini dell’offerta c) assolvimento dell’obbligo scolastico;delle proprie prestazioni. d) assenza di condanne penali che3. L’iscrizione nell’albo professionale comportino l’interdizione ancheregionale ha efficacia per tre anni ed è temporanea dall’esercizio dellamantenuta a seguito di presentazione del professione, salvo che non sia intervenutacertificato di idoneità psico-fisica di cui la riabilitazione;all’articolo 145, comma 1, lettera b),nonché dell’attestato di frequenza degli e) abilitazione all’esercizio dellaappositi corsi di aggiornamento obbligatori professione, conseguita mediante ladi cui all’articolo 146. frequenza dei corsi di qualificazione professionale di cui all’articolo 146 ed il4. La guida che si trova nella impossibilità superamento dei relativi esami.di frequentare il corso di aggiornamentoperiodico obbligatorio a causa di malattia Art. 146 - Corsi di qualificazione eod altro comprovato motivo di forza aggiornamentomaggiore, è tenuta a frequentare il corsodi aggiornamento immediatamentesuccessivo alla cessione dell’impedimento; 1. La Regione organizza corsi diin tal caso, la validità dell’iscrizione qualificazione professionale per aspirantinell’albo professionale è prorogata fino a guide e guide alpine - maestri di alpinismo,quando il corso obbligatorio sia superato nonché i corsi di aggiornamentoed, in ogni caso, per un periodo massimo obbligatorio di cui all’articolo 144, commadi tre anni, fatto salvo l’accertamento 3, ai sensi dell’articolo 17 della LRdell’idoneità psico-fisica di cui all’articolo 70/1994.145, comma 1, lettera b). 2. Ai corsi di qualificazione per guide alpine5. In caso di mancato rinnovo - maestri di alpinismo sono ammessidell’iscrizione all’albo professionale, unicamente gli aspiranti guida che abbianopermane la facoltà di reiscrizione allo esercitato la professione per almeno duestesso nei successivi sei anni, dietro anni.presentazione delle certificazioni di cui alcomma 3. 3. L’ammissione ai corsi di qualificazione per aspiranti guida è subordinata alArt. 145 - Requisiti per l’iscrizione superamento di una prova praticaall’Albo attitudinale.1. Possono essere iscritti all’Albo 4. Gli interventi formativi sono attuati inprofessionale regionale delle guide alpine collaborazione con il Collegio regionalecoloro che sono in possesso dei seguenti delle guide alpine di cui all’articolo 149 edrequisiti: avvalendosi del Collegio nazionale delle guide alpine di cui all’articolo 15 della L. 6/1989.a) età minima di ventuno anni per le guidealpine - maestri di alpinismo; 5. I corsi di aggiornamento obbligatorio di cui all’articolo 144, comma 3, terminanob) idoneità psico-fisica attestata da con il rilascio di un attestato di frequenzacertificato rilasciato dall’Azienda Unità alle sole guide che abbiano assicurato laSanitaria Locale del Comune di residenza; propria presenza ad almeno ilRegione Toscana 2003
  • 51. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalesettantacinque per cento delle ore di 4. L’iscrizione, per i cittadini di Stati noninsegnamento. appartenenti all’Unione europea, è subordinata al riconoscimento da parte del Collegio nazionale delle guide alpineArt. 147 - Modalità e contenuti dei dell’equivalenza del titolo rilasciato nellocorsi Stato di provenienza.1. La Giunta regionale, con propria Art. 149 - Collegio regionale delledeliberazione, sentite le Province, il guide alpineCollegio regionale delle guide alpine e leorganizzazioni dei consumatori, determinale materie oggetto dei corsi di 1. È istituito, quale organo di autodisciplinaqualificazione, di specializzazione e di e di autogoverno della professione, ilaggiornamento, il numero delle ore, le Collegio regionale delle guide alpine; delmodalità di accesso, la composizione della collegio fanno parte tutti gli aspiranti guidacommissione esaminatrice, la quota parte e le guide alpine - maestri di alpinismodi spesa a carico dei partecipanti ai corsi, iscritti nell’albo regionale, nonché le guideove non siano finanziati dal Fondo sociale alpine maestri di alpinismo e le aspirantieuropeo. guida che abbiano cessato l’attività per anzianità o per invalidità, residenti in Toscana.2. Nel provvedimento di cui al comma 1sono determinati i casi di parziale esonerodalla frequenza dei corsi di qualificazione e 2. Sono organi del collegio:dalle relative prove attitudinali diammissione per i soggetti che dimostrino a) l’assemblea, costituita da tutti i membridi aver già acquisito le relative conoscenze del collegio;teoriche o tecnico-pratiche. b) il consiglio direttivo, i cui componentiArt. 148 - Guide alpine di altre regioni sono eletti dall’assemblea con le modalitàe Stati previste dal regolamento di cui al comma 3, lett. d);1. Le guide alpine già iscritte negli albi dialtre regioni che intendono esercitare c) il presidente, eletto dal consigliostabilmente la professione anche in direttivo e scelto fra le guide alpine -Toscana devono richiedere l’iscrizione maestri di alpinismo componenti ilnell’albo professionale regionale della consiglio stesso.Toscana. 3. Spetta all’assemblea del collegio:2. Il Collegio regionale di cui all’articolo149 provvede all’iscrizione dopo aververificato la sussistenza dei requisiti di cui a) eleggere il consiglio direttivo;all’articolo 145. b) approvare annualmente il bilancio del3. L’esercizio, della professione da parte di collegio;guide alpine che provengono dall’estero oda altre regioni italiane e che c) pronunciarsi su ogni questione che siaaccompagnano loro clienti non è sottoposta dal consiglio o sulla quale unasubordinato all’iscrizione nell’albo. pronuncia dell’assemblea sia richiesta da almeno un terzo dei componenti;Regione Toscana 2003
  • 52. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaled) adottare il regolamento relativo al intenda istituire una scuola di alpinismo efunzionamento del collegio, su proposta di sci-alpinismo deve trasmettere aldel consiglio direttivo. Comune in cui è ubicata la sede della scuola la denuncia di inizio attività, ai sensi degli articoli 58 e seguenti della LR4. Spetta al consiglio direttivo del collegio: 9/1995, attestante il possesso dei requisiti e l’assolvimento degli obblighi dia) svolgere tutte le funzioni concernenti la cui al presente articolo, nonché l’impegnotenuta dell’albo; a prestare opera in interventi straordinari di soccorso in montagna.b) vigilare sull’esercizio della professioneed applicare le sanzioni disciplinari; 4. Alla denuncia di inizio attività deveessere allegata la copia dello statuto,c) collaborare con la Regione e con ogni che deve essere ispirato a criteri dialtro ente, anche ai fini della tutela democraticità e di partecipazione effettivadell’ambiente montano, nonché della delle guide alpine alla gestione epromozione dell’alpinismo e del turismo all’organizzazione della scuola.montano; Art. 151 - Pubblicità dei prezzid) svolgere ogni altra azione diretta atutelare gli interessi degli iscritti; 1. Il materiale pubblicitario e informativo delle prestazioni professionali di guidae) stabilire le caratteristiche e le modalità alpina deve contenere i relativi prezzi.d’uso del distintivo di riconoscimento diguida alpina. 2. Le scuole di alpinismo e sci-alpinismo devono esporre nelle loro sedi e negliArt. 150 - Scuole di alpinismo e di sci- eventuali recapiti, in modo ben visibile alalpinismo pubblico, la tabella dei prezzi praticati.1. Agli effetti della presente legge, per 3. È vietato applicare prezzi superiori ascuola di alpinismo e di sci-alpinismo si quelli pubblicizzati.intende qualunque associazione o societàcui fanno capo almeno tre guide alpine per Sezione IIesercitare in modo coordinato la loroattività professionale. Vigilanza e sanzioni2. Le scuole di sci devono disporre di una Art. 152 - Vigilanza e controllosede adeguata e stipulare una polizza diassicurazione contro i rischidiresponsabilità civile verso terzi 1. Le funzioni di vigilanza e controllo sulconseguenti all’esercizio dell’attività da rispetto delle disposizioni di cui al presenteparte delle guide alpine aderenti alla testo unico, compresa l’applicazione dellescuola con massimale non inferiore a sanzioni amministrative, sono diquello stabilito con deliberazione della competenza dei Comuni.Giunta regionale. 2. I Comuni provvedono ad inviare al3. Il legale rappresentante di una Collegio regionale copia dei verbali diassociazione o società di guide alpine che accertamento delle infrazioni riguardanti iRegione Toscana 2003
  • 53. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalesoggetti iscritti nell’albo professionale documentazione;regionale. b) i provvedimenti del Collegio regionale inArt. 153 - Sanzioni disciplinari materia di sanzioni disciplinari adottate ai sensi del presente testo unico.1. Le guide alpine iscritte nell’alboregionale che si rendano colpevoli di 3. La Giunta regionale approva iviolazione delle norme di deontologia regolamenti relativi al funzionamento delprofessionale, ovvero dalle norme di Collegio regionale.comportamento previsto dal presente testounico o dalla legge 6/1989, sono passibili 4. La Giunta regionale delibera lodelle seguenti sanzioni disciplinari: scioglimento del Consiglio direttivo del Collegio che non sia in grado di funzionarea) ammonizione scritta; regolarmente, sentito il parere del Collegio nazionale; in tal caso, le funzioni del Consiglio sono affidate ad un commissariob) censura; straordinario fino alla elezione del nuovo Consiglio, che deve aver luogo entroc) sospensione dell’albo per un periodo novanta giorni dallo scioglimento delcompreso tra un mese ed un anno; precedente.d) radiazione. Art. 155 - Sanzioni amministrative2. I provvedimenti disciplinari sono adottati 1. Fermo restando quando previsto dalledal consiglio direttivo del Collegio regionale norme penali, è soggetto alla sanzionea maggioranza assoluta dei componenti; amministrativa pecuniaria da lire 1.000.000contro di essi è ammesso ricorso al (516,46 euro) a lire 5.000.000 (2582, 28consiglio difettivo del Collegio nazionale, euro) chiunque eserciti stabilmente, laentro trenta giorni dalla notifica. La professione di guida alpina senza essereproposizione del ricorso sospende fino alla iscritto all’albo regionale di cui all’art. 144decisione l’esecutività del provvedimento. del presente testo unico.Art. 154 - Vigilanza della Regione sul 2. È soggetto alla sanzione amministrativaCollegio regionale pecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) a lire 2.500.000 (1291,14 euro) la guida1. La vigilanza sul Collegio regionale delle alpina che contravvenga alla disposizioneguide alpine, istituito ai sensi della dell’art. 151, comma 3; la sanzione èpresente legge, spetta alla Giunta raddoppiata nell’ipotesi in cui contravvengaregionale. a tale disposizione una scuola di alpinismo e sci-alpinismo.2. Ai fini di cui al comma 1, il presidentedel Collegio regionale delle guide alpine 3. Sono soggette alla sanzionetrasmette alla Giunta regionale, entro il amministrativa pecuniaria da lire 200.000termine perentorio del 30 settembre di (103,29 euro) a lire 1.000.000 (516,46ogni anno: euro) le guide alpine e le scuole di alpinismo e sci-alpinismo che contravvengono alle disposizioni dell’art.a) copia degli atti concernenti la tenuta 151, comma 1 e comma 2.ell’albo, corredati della relativaRegione Toscana 2003
  • 54. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale4. L’esercizio abusivo di scuole di alpinismo caratteristiche delle strutture turistichee sci-alpinismo, comunque denominate, ricettive e degli stabilimenti balneari" comecomporta la sanzione amministrativa modificata dalla LR 14 agosto 1998 n. 69;pecuniaria da lire 1.500.000 (774,69 euro)a lire 9.000.000 (4648,11 euro). f) LR 30 luglio 1997, n. 54 "Disciplina della professione di guida ambientale";5. In caso di reiterazione di una delleviolazioni di cui al presente articolo, nei g) LR 12 novembre 1997, n. 83 "Nuovedue anni successivi, le relative sanzioni norme in materia di disciplina epecuniarie sono raddoppiate. classificazione delle strutture ricettive" come modificata dalla LR 14 agosto 1998 Titolo IV n. 69; ABROGAZIONI, RINVII, NORME DI h) LR 14 ottobre 1999, n. 54 "Norme di SALVAGUARDIA riordino delle funzioni amministrative in materia di informazione, accoglienza e promozione turistica locale della RegioneArt. 156 - Abrogazioni Toscana. Istituzione delle “Agenzie per il Turismo”.1. Sono abrogate le seguenti leggiregionali: 2. È abrogato l’articolo 21 della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 87a) LR 10 gennaio 1987, n. 1 "Disciplina concernente "Attribuzione agli enti locali edelle strutture ricettive extra - alberghiere" disciplina generale delle funzioni e deicome modificata dalle leggi regionali 9 compiti amministrativi conferiti allamarzo 1988 n. 15, 28 gennaio 1991 n. 5 e Regione dal DLgs 31 marzo 1998 n. 112".28 gennaio 1993 n. 4, fatta eccezione perquanto disposto dall’articolo 158 comma 2; Art. 157 - Norme non inserite nel testo unico che restano in vigoreb) LR 8 febbraio 1994, n. 16 "Nuovenorme in materia di disciplina delle attività 1. L’attività escursionistica restadi organizzazione di viaggi” come disciplinata dalla LR 20 marzo 1998, n. 17.modificata dalle leggi regionali 10 agosto1994 n. 63, 19 luglio 1995 n. 79, 25gennaio 1996 n. 8; 2. L’attività agrituristica è disciplinata dalla LR 17 ottobre 1994, n. 76.c) LR 19 luglio 1995, n. 80 "Disciplina delleprofessioni di guida turistica, 3. I porti e gli approdi turistici restanoaccompagnatore turistico e interprete disciplinati dalla legge regionale 11 agosto 1997, n. 68.turistico";d) LR 14 novembre 1996, n. 83 4. Il sistema di rilevazione, elaborazione, analisi e diffusione dei dati statistici"Ordinamento delle professioni di maestro necessari alla informazione, programma-di sci e di guida alpina" zione, promozione dell’attività turistica è fornito dal sistema statistico regionalee) LR 77 gennaio 1997, n. 7 secondo le disposizioni contenute nella"Semplificazione delle procedure in materia legge regionale 2 settembre 1992, n. 43.di pubblicità dei prezzi e delleRegione Toscana 2003
  • 55. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale5. Alle attività di promozione turistica si La presente legge è pubblicata sulapplicano le disposizioni contenute nella LR Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto14 aprile 1997, n. 28. obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana.6. Resta in vigore la LR 21 dicembre1994, n. 102. Firenze, 23 marzo 2000Art. 158 - Regolamento di attuazione Chiti1. La Giunta regionale approva il La presente legge è stata approvata dalregolamento di attuazione entro Consiglio Regionale il 8 febbraio 2000 ed ècentottanta giorni dall’entrata in vigore del stata vistata dal Commissario del Governopresente testo unico. il 15 marzo 2000.2. Fino all’entrata in vigore del ALLEGATO Aregolamento di attuazione del presentetesto unico restano in vigore gli articoli 3,7, 11 della LR 1/1987. TABELLA DEGLI AMBITI TURISTICI3. Restano in ogni caso in vigore i - Ambito turistico n. 1, comprendente iregolamenti attuativi delle leggi regionali territori dei Comuni di Camaiore, Forte deiabrogate all’articolo 156, anche se recano Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza,norme non conformi al testo unico. Stazzena e Viareggio;Art. 159 - Rinvii - Ambito turistico n. 2, comprendente i territori dei Comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Marciana,1. I rinvii contenuti nel presente testo Marciana Marina, Portoazzurro,unico a leggi nazionali e regionali si Portoferraio, Rio Marina e Rio nell’Elba;intendono riferiti anche a tutte lesuccessive disposizioni modificative dellestesse. - Ambito turistico n. 3, comprendente i territori dei Comuni di Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, MassaArt. 160 - Modifiche del testo unico e Cozzile, Monsummano Terme,1. Le disposizioni contenute nel presente Montecatini Terme, Pescia, Pieve atesto unico non possono essere abrogate, Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano;derogate, sospese o comunque modificatese non in modo esplicito, mediantel’indicazione precisa delle norme da - Ambito turistico n. 4, comprendente iabrogare, derogare, sospendere o territori dei Comuni di Cetona, Chiancianomodificare. Terme, Montepulciano, Chiusi, Pienza, San Casciano dei Bagni, Sartiano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda;Art. 161 - Norma di salvaguardia - Ambito turistico n. 5, comprendente i1. Sono fatti salvi gli effetti abrogativi, territori dei Comuni di Bagno a Ripoli,modificativi, di interpretazione autentica Barberino di Mugello, Barberino Val d’Elsa,prodotti dalle norme abrogate o modificate Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campidal presente testo unico. Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino,Regione Toscana 2003
  • 56. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleCerreto Guidi, Certaldo, Dicomano, Empoli, Pisa, Pomarance, Ponsacco, Pontedera,Fiesole, Figline Valdarno, Firenze, Riparbella, San Giuliano Terme, SanFirenzuola, Fucecchio, Gambassi Terme, Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Luce,Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Santa Maria a Monte, Terricciola,Valdarno, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Vecchiano, Vicopisano e Volterra;Montatone, Montelupo Fiorentino,Montespertoli, Palazzuolo sul Senio, - Ambito turistico n. 10, comprendente iPelago, Pontassieve, Reggello, Rignano territori dei Comuni di Asciano,sull’Arno, Rufina, San Casciano Val di Pesa, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina inSan Godenzo, San Piero a Sieve, Scandicci, Chianti, Castelnuovo Berardenga,Scarperia, Sesto Fiorentino, Signa, Chiusdino, Colle di Val d’Elsa, Gaiole inTavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vicchio e Chianti, Montalcino, Monteriggioni,Vinci; Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Poggibonsi, Radda in Chianti, Radicondoli,- Ambito turistico n. 6, comprendente i Rapolano Terme, San Gimignano, Santerritori dei Comuni di Campagnatico, Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, SienaCapalbio, Castiglion della Pescaia, e Sovicille;Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica,Gavorrano, Grosseto, Isola del Giglio, - Ambito turistico n. 11, comprendente iMagliano in Toscana, Manciano, Massa territori dei Comuni di Anghiari, Arezzo,Marittima, Monte Argentario, Badia Tedalda, Bibbiena, Bucine,Monterotondo Marittimo, Montieri, Capolona, Caprese Michelangelo, CastelOrbetello, Pitigliano, Roccastrada, Focognano, Castelfranco di Sopra, CastelScansano, Scarlino e Sorano; San Niccolò, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Chitignano, Chiusi- Ambito turistico n. 7, comprendente i della Verna, Civitella in Val di Chiana,territori dei Comuni di Bibbona, Campiglia Cortona, Foiano della Chiana, Laterina,Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Loro Ciuffenna, Lucignano, Marciano dellaColle Salvetti, Livorno, Piombino, Chiana, Montemignaio, Monterchi, MonteRosignano Marittimo, San Vincenzo, San Savino, Montevarchi, OrtignanoSassetta e Suvereto; Raggiolo, Pergine Valdarno, Pian di Scò, Pieve Santo Stefano, Poppi, Pratovecchio, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro,- Ambito turistico n. 8, comprendente i Sestino, Stia, Subbiano, Talla e Terranovaterritori dei Comuni di Aulla, Bagnone, Bracciolini;Carrara, Casola in Lunigiana, Comano,Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, LiccianaNardi, Massa, Montignoso, Mulazzo, - Ambito turistico n. 12, comprendente iPodenzana, Pontremoli, Tresana, territori dei Comuni di Abetone, Agliana,Villafranca in Lunigiana e Zeri; Cutigliano, Marliana, Montale, Pistoia, Piteglio, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese e Serravalle Pistoise;- Ambito turistico n. 9, comprendente iterritori dei Comuni di Bientina, Buti, Calci,Calcinaia, Capannoli, Casale Marittimo, - Ambito turistico n. 13, comprendente iCasciana Terme, Cascina, Castelfranco di territori dei Comuni di Altopascio, Bagni diSotto, Castellina Marittima, Castelnuovo di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano,Val di Cecina, Chianti, Crespina, Fauglia, Camporgiano, Capannori, Careggine,Guardistallo, Lajatico, Lari, Lorenzana, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione diMontecatini Val di Cecina, Montescudaio, Garfagnana, Coreglia Antelminelli,Monteverdi Marittimo, Montopoli in Fabbriche di Vallico, Gallicano,Valdarno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Giuncugnano, Lucca, Minucciano,Regione Toscana 2003
  • 57. Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleMolazzana, Montecarlo, Pescaglia, Piazza alSerchio, Pieve Fosciana, Porcari, SanRomano in Garfagnana, Sillano, Vagli diSotto, Vergemoli, Villa Basilica, VillaCollemandina, Fosciandora;- Ambito turistico n. 14, comprendente iterritori dei Comuni di Cantagallo,Carmignano, Montemurlo, Poggio aCaiano, Prato, Vernio e Vaiano;- Ambito turistico n. 15, comprendente iComuni di Abbadia San Salvatore,Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara,Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio,Radicofani, Roccalbenga, Santa Fiora,Seggiano, Semproniano.Regione Toscana 2003