RAPPORTO 2009 - Toscana, la società dell’informazione e della conoscenza

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LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E …

LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E
DELLA CONOSCENZA IN TOSCANA - Rapporto 2009
Dicembre 2009

È stata la scommessa di questa legislatura, sarà l’impegno anche della prossima:
costruire in Toscana una piena società
dell’informazione, capace di sviluppare al massimo le opportunità delle nuove tecnologie.
Tutto questo con la consapevolezza che
è su questo terreno che si gioca una partita decisiva per la nostra economia ma anche per i diritti di ognuno di noi, che è sulla Rete e
con la Rete che la nostra Regione può diventare più competitiva e costruire una più matura idea di
cittadinanza. È un cammino che non può riguardare solo alcune realtà all’avanguardia. Mai come
in questo caso ricerca e innovazione devono porsi al servizio della comunità toscana e portare idee,
proposte, soluzioni nelle imprese e nelle case.

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  • 1. LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZAIN TOSCANA - Rapporto 2009 Dicembre 2009 Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo Area di Coordinamento Reti di Governance del Sistema Regionale e Ingegneria dei Sistemi Informativi e della Comunicazione Settore Sistema Statistico Regionale
  • 2. LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZAIN TOSCANA - Rapporto 2009 Dicembre 2009 Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo Area di Coordinamento Reti di Governance del Sistema Regionale e Ingegneria dei Sistemi Informativi e della Comunicazione Settore Sistema Statistico Regionale
  • 3. La società dell’informazione e della conoscenza in ToscanaRapporto 2009Regione ToscanaDirezione generaleOrganizzazione e Sistema informativoSettore Sistema statistico regionaleCoordinamento del progetto e definizione dell’impianto conoscitivo:Claudia Daurù, Simona Drovandi, Lucia Del Grosso, Maria Franci, Paola Tronu.Per la realizzazione del lavoro ci si è avvalsi della collaborazione di:CSA Centro Statistica Aziendale di Firenze.EUREMA soc.coop. di Firenze.Impaginazione: Focus Marketing s.r.l.Stampa: centro staMpa giunta regione toscanaDiceMbre 2009 Sistema statistico nazionaleIl rapporto e gli indicatori sono consultabili all’indirizzo http://ius.regione.toscana.it/cif/stat/index-informaz.shtml.
  • 4. Indice PREMESSA 5 INTRODUZIONE 6 Indice1 LA DIFFUSIONE DEL PERSONAL COMPUTER 162 LA DIFFUSIONE DI INTERNET 253 LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA 34 3.1 La copertura della banda larga 34 3.2 L’utilizzo della banda larga nelle famiglie, nelle imprese e nella PA 35 3.3 La connettività mobile e wireless 424 IL SETTORE ICT: DIMENSIONI, CARATTERISTICHE E DINAMICHE EVOLUTIVE 45 4.1 Il mercato dell’ICT 45 4.2 Le imprese toscane dell’ICT 47 4.3 Il peso del settore ICT nell’economia toscana 495 ICT E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LOCALE 51 La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 3
  • 5. 5.1 Il posizionamento tecnologico delle amministrazioni locali: la Toscana nel contesto nazionale 51 5.2 La situazione al 2009: i risultati di un’indagine della Regione Toscana 55 5.2.1 L’informatizzazione delle attività di gestione 55 5.2.2 L’offerta dei servizi 60 6 LE ATTIVITÀ SVOLTE CON INTERNET DA CITTADINI E IMPRESE 63 6.1 Cittadini e Internet 63 6.2 Imprese e Internet 66 6.2.1 I servizi on-line utilizzati dalle imprese 66 6.2.2 Il sito web delle imprese 68Indice 6.2.3 Internet e l’integrazione dei processi aziendali 70 6.3 Il commercio elettronico 72 6.4 PA, cittadini e imprese 74 7 IL DIGITAL DIVIDE 77 7.1 Caratteristiche dei nuclei familiari e possesso dei beni tecnologici 77 7.2 Il divario tecnologico nell’uso degli strumenti di base 80 7.3 L’uso di Internet: vecchie e nuove attività svolte attraverso la rete 84 7.3.1 Il commercio elettronico 86 7.3.2 Le relazioni virtuali con la PA 86 8 NOTA METODOLOGICA 88 9 GLOSSARIO 95 4 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 6. PremessaÈ stata la scommessa di que- stanno emergendo a livello nazio- sta legislatura, sarà l’impe- nale. Ma poi anche lavorando con gno anche della prossima: scrupolo perché siano superate lecostruire in Toscana una piena so- difficoltà nell’uso di strumenti e dicietà dell’informazione, capace di tecniche che oggi devono apparte-sviluppare al massimo le opportu- nere al bagaglio di ognuno. E qui,nità delle nuove tecnologie. Tutto ovviamente, molte cose restano daquesto con la consapevolezza che fare, sul piano della formazione,è su questo terreno che si gioca dell’aggiornamento, direi ancheuna partita decisiva per la nostra della capacità di guardare al futuroeconomia ma anche per i diritti di e di preparsi al futuro. Il Rappor-ognuno di noi, che è sulla Rete e to stesso evidenzia una situazione Premessacon la Rete che la nostra Regione a macchia di leopardo. C’è un’in-può diventare più competitiva e dubbia crescita dei toscani checostruire una più matura idea di usano di più e meglio Internet, macittadinanza. È un cammino che non possiamo riposare sugli allo-non può riguardare solo alcune ri. Questo è esattamente uno deirealtà all’avanguardia. Mai come terreni in cui le istituzioni devonoin questo caso ricerca e innovazio- guardare al bicchiere mezzo vuotone devono porsi al servizio della piuttosto che a quello mezzo pie-comunità toscana e portare idee, no. Cioè non limitarsi a constatareproposte, soluzioni nelle imprese che 4 famiglie toscane su 10 sonoe nelle case. Includere, coinvolge- ormai in Rete, ma piuttosto inter-re, diffondere, fare sistema: que- rogandosi su perché 6 su 10 nonste sono state e saranno le parole lo siano. Una differenza che pesachiave del nostro impegno. Con sempre di più anche in rapportoquesta convinzione abbiamo la- alla possibilità di essere corretta-vorato all’abbattimento del digi- mente informati oppure di accede-tal divide. Creando le necessarie re ai servizi pubblici risparmiandoinfrastrutture, prima di tutto: e tempo e code. E che peserà sem-questo Rapporto, tra le altre cose, pre di più. E allora Rapporti comericonosce i risultati raggiunti con il questi sono preziosi, per alimen-nostro progetto sulla banda larga, tare l’attenzione delle istituzioni eun impegno che risalta ancora di orientarne l’azione.più alla luce delle difficoltà e peg- Federico Gelligio ancora delle scarse volontà che Vicepresidente della Regione Toscana La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 5
  • 7. Introduzione L a diffusione delle tecno- lato si assiste all’incremento della logie dell’informazione e dotazione tecnologica, delle abilità della comunicazione nella e delle competenze nell’uso degli società toscana procede seguen- strumenti ICT, la cui diffusione do un percorso di sviluppo che si risulta in linea con la situazioneIntroduzione connota per l’allargamento della italiana; dall’altro la Toscana non base degli utilizzatori delle nuove ha ancora recuperato il ritardo tecnologie e per la crescita delle rispetto alla situazione europea e attività e dei servizi offerti e fruiti a quella rilevata in alcune regioni tramite Internet. italiane. Il quadro attuale è composito L’analisi delle modalità di diffu- e presenta luci ed ombre: da un sione degli strumenti ICT di base Figura 1. Percentuale di famiglie, imprese e amministrazioni locali connesse ad Internet e con connessione in banda larga. Toscana e Italia a confronto. Anni 2005 – 2008 100 90 PA Toscana 2007 % Connessione ad Internet in banda larga Imprese Italia 2008 80 Imprese Toscana 2008 70 PA Italia 2007 60 Imprese Italia 2005 Imprese Toscana 2005 50 Imprese toscane PA Toscana 2005 40 Imp. toscane artigiane 2008 Artigiane PA Italia 2005 30 2006 Famiglie Italia 2008 Famiglie Toscana 2008 20 Famiglie Toscana 2005 10 Famiglie Italia 2005 0 30 40 50 60 70 80 90 100 % Connessione ad Internet Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazione su dati Istat e su dati Osservatorio Regionale dell’Artigianato. 6 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 8. all’interno della società toscana tanti. Da un lato la ridotta densitàevidenzia l’esistenza di un diverso di popolazione in tali aree non in-livello di informatizzazione delle centiva il sostenimento di investi-tre tipologie di ‘utenza’ – famiglie, menti infrastrutturali in una logicaimprese1 e Pubblica Amministra- di mercato, dall’altro le condizio-zione locale – risultato di un pro- ni orografiche che caratterizzanocesso che si configura a diverse l’Italia e la Toscana ostacolano ilvelocità. sostenimento degli investimenti, In particolare, nel 2008 la diffu- aumentandone l’onorosità.sione di Internet e della banda lar- Al fine di assicurare maggiorega in Toscana segna una posizione omogeneità nella diffusione delladi eccellenza nelle amministrazio- banda larga sul territorio, la Regio-ni locali, un livello elevato per le ne Toscana ha avviato il progettoimprese di maggiori dimensioni e “Banda larga nelle aree rurali dellauna diffusione più contenuta tra le Toscana”3, che prevede interventifamiglie. in 195 Comuni e che da fine 2008 Banda larga in Toscana in linea ad oggi ha consentito di attivarecon l’Europa: In Toscana il tasso di la banda larga in 109 Comuni (in Introduzionecopertura della banda larga, calco- 34 dei quali in modo parziale) conlata in base alla popolazione tele- una percentuale del 56%.fonica allacciata a centrali abilita- Quattro famiglie toscane su 10te, è al 94%2, in linea con la media sono in rete: fra il 2005 e il 2008 ènazionale e immediatamente dopo aumentata la percentuale di nucleiLombardia, Liguria, Emilia Roma- familiari che possiedono l’accessogna e Puglia, che presentano livelli ad Internet (dal 37,1% al 41,3%)di copertura superiori al 96%. Il e, soprattutto, la connessione indato risulta in linea con la media banda larga (dal 12,9% al 26,8%).europea, anche se inferiore ai va- La diffusione di internet tra lelori rilevati in Francia, Gran Breta- famiglie toscane è nella media na-gna (99%) e Germania (96%). zionale; rispetto alle altre regioni, In Italia la copertura della banda la Toscana si colloca su livelli ana-larga risulta totale nelle aree urba- loghi a quelli delle altre regioni delne, ma si ferma all’82% nelle aree centro Italia, in particolare Umbriarurali. La difficoltà incontrata fino- e Marche.ra nell’estensione della copertura Nel contesto europeo la foto-broadband nelle aree rurali in Ita- grafia scattata nel 2008 confermalia come in Toscana, deriva dall’ef- come le famiglie toscane – e quel-fetto combinato di due fattori limi- le italiane in genere - siano ancora1 Nel grafico sono presentati i dati di fonte Istat sulle imprese con almeno 10 addetti, nonchéi dati di fonte Regione Toscana relativi alle imprese artigiane toscane che sono caratterizzateda una dimensione media di circa 3 addetti (non esiste un dato di confronto con l’Italia).2 Osservatorio Banda Larga anno 2008; Rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico.3 Decisione della Giunta Regionale n. 4 del 9/01/2006. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 7
  • 9. poco “tecnologiche”. Tanto la To- mente, della connessione in banda scana che l’Italia, con meno della larga – è da ricondurre essenzial- metà delle famiglie connesse ad mente ad una presenza altrettanto internet, scontano un ritardo evi- contenuta del personal computer: dente rispetto ai principali Paesi e Ancora nel 2008, infatti, circa la alle regioni europee, con distacchi metà delle famiglie toscane (e di fra i 10 e i 20 punti percentuali. quelle italiane) non possiede un I nuovi strumenti di accesso: pc. l’espansione di connettività mobi- La diffusione e l’uso degli stru- le e wireless Nel 2008 fra i citta- menti ICT, inoltre, si caratterizza- dini toscani di 6 anni e più che si no per tratti ed elementi di forte connettono ad Internet, il 23,4% disuguaglianza all’interno dei di- ha utilizzato un portatile con col- versi gruppi di popolazione. La legamento senza cavi (WIFI), il quota di famiglie fruitrici delle 6,4% un cellulare via UMTS, il nuove tecnologie si riduce di cir- 6,3% un cellulare via GPRS e il ca un terzo fra quelle con capofa- 4,8% un computer palmare. miglia operaio rispetto a quelle di I valori rilevati per la nostra re- classe media o dei ceti alti. NelleIntroduzione gione risultano in linea o addirit- classi medio-alte 8 famiglie su 10 tura superiori rispetto alla media hanno il pc e internet, 5 su 10 si nazionale e ai valori rilevati nelle connettono in banda larga. Fra le altre regioni italiane. Per quanto famiglie operaie, queste percen- riguarda, ad esempio, l’uso del tuali scendono drasticamente: 5 su WIFI, la Toscana risulta al vertice 10 possiedono il pc, ma solo 4 su della graduatoria nazionale. 10 accedono ad internet e appena Internet poco friendly e anco- 3 su 10 accedono in banda larga. ra costoso: tra i motivi per cui le L’altro elemento che differenzia famiglie toscane non navigano in in modo significativo la propen- internet da casa troviamo in pri- sione delle famiglie all’uso degli mo luogo la mancanza di capacità strumenti Ict è la composizione (39%) e in secondo luogo un at- per età del nucleo familiare. La teggiamento di disinteresse -“ in- presenza di un minorenne aumen- ternet è inutile e poco interessan- ta fortemente la probabilità che la te”- (30%). Il 13,5% delle famiglie famiglia possieda il personale com- toscane non ha accesso ad internet puter (il 76,4% rispetto al 47,9% da casa perché accede da un altro del totale delle famiglie), l’acces- luogo e il 9,2% perché considera so ad Internet (il 66,6% contro il costoso il collegamento. 41,3%) e la connessione in banda Il digital divide: 1 famiglia su larga (il 45,9% contro il 26,8%). 2 non possiede un computer: nel In maniera del tutto speculare, le caso delle famiglie, la diffusione famiglie toscane costituite da soli contenuta di Internet – e, natural- anziani sono praticamente escluse 8 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 10. dal possesso degli strumenti ICT (79%), mentre operai, da un lato,di base: appena il 6,1% possiede e i lavoratori in proprio, dall’altro,il personal computer, soltanto il risultano i minori utilizzatori di PC4,3% ha l’accesso ad Internet e e Internet.meno del 2% la connessione in Toscani 2.0: un internauta subanda larga. 4 nei social network Lo sviluppo Uomo, giovane, impiegato, ecco della rete sta producendo trasfor-il profilo dell’utente toscano: l’uso mazioni di grande impatto suidegli strumenti ICT appare forte- modi e le condizioni in cui ven-mente condizionato dalle caratteri- gono svolte molte attività sociali.stiche dei singoli fruitori: contano L’uso di internet si sta articolando- e molto – il genere, l’età, il livello soprattutto lungo tre direttrici: idi istruzione e la posizione nella social network, l’informazione e laprofessione. Il gap nell’uso del pc comunicazione e l’e-commerce.e nell’accesso ad internet legato Il 25,1% dei cittadini toscani di 6al genere è di quasi dieci punti anni e più che usano Internet leggepercentuali a sfavore delle donne. blog e l’8,1% li crea o li gestisce, ilNelle nuove generazioni, tuttavia, 21,1% inserisce messaggi in chat, Introduzioneil distacco si dimezza. newsgroup o forum di discussio- Gli utilizzatori di internet si con- ne, il 20,1% usa servizi di instantnotano anche per l’età media più messaging. Il 14,3% effettua vide-bassa. I giovani toscani, rispetto ai ochiamate e il 14,8 telefona attra-loro coetanei a livello nazionale, si verso Internet. Per quanto riguar-mostrano più sensibili alle nuove da lo scambio e la condivisione ditecnologie (+ 3 punti percentuali contenuti digitali, il 16,1% deglinella classe di età 20-34 anni). internauti toscani carica contenuti Il livello di istruzione è la varia- autoprodotti (testi, immagini, foto,bile che discrimina maggiormente: ecc.) su siti web per condividerli;fra coloro che hanno un titolo di l’8,8% usa la modalità peer to peerstudio basso solo il 15% naviga per scambiare video, musica e film;sul web contro il 79% dei laureati. il 4,2% usa servizi podcast per ri-Ma anche fra laureati e diplomati cevere file video e audio.di scuola media superiore si osser- In cerca di informazioni com-va un notevole distacco (-18 punti merciali ma anche di conoscenzapercentuali per i secondi). on line: 7 su 10 toscani utilizzano La condizione sociale, a sua internet per cercare informazio-volta, ha un impatto evidente ni su merci e servizi; 6 su 10 na-sull’accesso alle nuove tecnologie: vigano per interessi conoscitivi ei maggiori fruitori di internet sono di apprendimento. Leggermentei ceti medi dipendenti (83,7%), più ridotto l’utilizzo per leggereseguiti dai ceti alti (imprenditori, o scaricare giornali, news o rivistedirigenti e liberi professionisti) (39,2%), cercare informazioni sa- La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 9
  • 11. nitarie (36,4%), usare servizi ban- (81%) – ma distante dai valori cari (28,7%). È interessante os- registrati in alcuni Paesi membri4 servare come l’uso di internet stia - risulta anche il dato relativo alla progressivamente sostituendo gli diffusione della banda larga: nel strumenti tradizionali di informa- 2008 la percentuale di imprese to- zione e comunicazione: il 38,4% scane con almeno 10 addetti che dei cittadini toscani che hanno usa- accedono ad Internet utilizzando to Internet nei tre mesi precedenti la banda larga raggiunge quasi all’intervista ha letto news on line, l’80%. Rispetto alle altre regioni il 29,0% ha scaricato video e film italiane, le imprese toscane si col- invece di comprare o noleggiare locano nella parte centrale della un DVD; il 20,5% ha scaricato file graduatoria, in leggero ritardo ri- musicali invece di acquistare CD; il spetto alle principali regioni del 16,4%, infine, ha utilizzato il web Nord (Liguria, Emilia Romagna, per ascoltare la radio. Lombardia, Trentino Alto Adige e Connesse in banda larga 8 im- Piemonte)5. prese medio-grandi su 10, ma solo La diffusione della connessio- 1 su 3 fra quelle artigiane: la diffu- ne a banda larga ha interessato,Introduzione sione degli strumenti ICT di base negli ultimi anni, anche la piccola all’interno del sistema produttivo impresa: la percentuale di impre- ha raggiunto livelli elevati, alme- se artigiane che dispongono della no per quanto riguarda le imprese tecnologia è passata dal 27,2% del con almeno 10 addetti: il 96,0% 2006 al 35,2% del 2008. La dina- delle imprese toscane possiede ed mica di crescita registrata all’inter- utilizza il PC; oltre il 92,0% dispo- no del sistema artigiano acquista ne della connessione ad Internet. un valore particolare se si consi- All’interno delle aziende to- dera da un lato la grave crisi che scane, inoltre, continuano ad au- da tempo coinvolge il mondo arti- mentare gli addetti che utilizzano giano e dall’altro la maggiore diffi- personal computer connessi alla coltà delle imprese di più piccole rete (dal 22,6% del 2005 al 33,2% dimensioni ad investire in ICT. del 2008). La Toscana ha così rag- L’utilizzo di internet tra le im- giunto e superato, sia pur di poco, prese: l’utilizzo della connessione il dato italiano (pari al 31,5%) af- ad Internet tra le imprese toscane fiancandosi, nella graduatoria na- con almeno 10 addetti avviene pre- zionale, al terzo posto della Lom- valentemente per accedere ai ser- bardia (34,0%). vizi bancari e finanziari (83,1%), In linea con il valore nazionale per accedere ai servizi offerti sui (81,1%) e con la media europea siti web delle Pubblica Ammini- 4 Si ricorda, in merito, il 99% dell’Islanda, il 92% di Spagna, Francia e Finlandia, il 91% del Belgio. 5 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionaria delle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regione e l’altra. 10 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 12. strazione (76,2%) e per acquisire acquisto trasmessi.informazioni sui mercati (per es. Per ciò che riguarda i processi disui prezzi) (57,1%). integrazione interaziendale, circa Accanto a queste attività già am- il 36% delle imprese con almenopiamente diffuse ve ne sono altre 10 addetti utilizza lo scambio au-che stanno gradualmente assu- tomatizzato di dati tra i sistemimendo maggior rilievo, come ad informativi dell’impresa e i siste-esempio l’acquisizione di servizi mi informativi esterni all’impresa.e informazioni in formato digitale Le principali finalità, per le quali(45,8%) e l’acquisizione di servizi viene realizzato l’automated datapost-vendita (quali, ad esempio, la exchange, riguardano le istruzionifatturazione e la rendicontazione) di pagamento a istituti finanziari,(36,4%). Rimane invece ancora il ricevimento di fatture elettro-circoscritta la quota di imprese niche, l’invio o la trasmissione ditoscane con almeno 10 addetti informazioni sui prodotti, il ricevi-che utilizza la rete per proporre al mento o la trasmissione di ordini,personale formazione on-line (e- lo scambio di dati con le autoritàlearning) (14,2%). pubbliche, e la trasmissione di do- Introduzione Volgendo lo sguardo alla pic- cumenti di trasporto.cola impresa, e in particolare al Il sito web delle imprese: nelcomparto artigiano, si osserva che 2008 il 55,5% delle imprese tosca-nel 2008 il 40,9% delle imprese ne dispone di un proprio sito web;artigiane toscane utilizza la rete questo dato evidenzia un certo ri-Internet, il 36,2% la utilizza per tardo rispetto al contesto naziona-l’acquisizione e lo scambio di in- le (58,1%), alle principali regioniformazioni e il 24,5% per accedere del Nord (Lombardia, Trentinoai servizi bancari. Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Processi di integrazioni azien- Giulia ed Emilia Romagna), e aldale: la diffusione di Internet e, contesto europeo (UE27) dove ilpiù in generale, delle tecnologie 64% delle imprese dispone di unICT fra le imprese ha incentivato proprio sito web.sia i processi di integrazione inter- Il principale servizio offerto daini alle aziende che i processi di in- siti web aziendali, in Toscana cometegrazione tra imprese diverse. in Italia, riguarda la consultazione Sul fronte interno all’impresa si di cataloghi e di listini prezzi: ilosserva che nel 2008 il 42% delle 30,7% delle imprese toscane conimprese toscane con almeno 10 ad- almeno 10 addetti e il 33,3% delledetti condivide automaticamente imprese italiane offre questa op-per via elettronica le informazioni portunità nel proprio sito.relative agli ordini di vendita rice- L’offerta di servizi più comples-vuti e il 34% delle imprese condi- si, come la possibilità di effettuarevide quelle relative agli ordini di ordini o prenotazioni on-line, che La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 11
  • 13. coinvolge il 13% delle imprese gono la consegna per posta e cor- toscane e italiane con almeno 10 riere anche per quei prodotti per addetti, ha invece ampi margini di i quali è disponibile una modalità crescita. Ancora poco diffusi, sia in di recapito alternativa, soprattut- Toscana che in Italia, sono i servizi to per film e musica e per libri e di maggiore complessità come l’e- giornali. recruitment ossia il reperimento di Le imprese toscane con almeno personale attraverso domande di 10 addetti che effettuano acquisti impiego on-line, e la possibilità di attraverso reti informatiche sono effettuare pagamenti on-line. pari al 26%; un dato di poco in- In Toscana più e-commerce ri- feriore a quello nazionale (28,5%). spetto all’Italia: Gli acquisti e le Inoltre tra queste oltre l’80% ac- vendite attraverso le reti informa- quista attraverso Internet meno tiche, sia da parte dei cittadini sia del 5% del valore complessivo dei da parte delle imprese, hanno in propri acquisti. Toscana come in Italia ampi mar- Le imprese con almeno 10 ad- gini di crescita e sviluppo. detti che effettuano vendite on- Circa un terzo degli internauti line sono il 5% circa, dato analogoIntroduzione toscani ha ordinato e/o comprato a quello nazionale. beni e servizi per uso privato su L’informatizzazione della p.a. Internet almeno una volta nella locale: il livello di dotazione tecno- vita. La propensione dei toscani al logica delle amministrazioni locali commercio elettronico risulta su- della Toscana segna un’evidente periore al dato nazionale (il 32,6% posizione di eccellenza. Le ammi- contro il 29,3%) e fra le più alte nistrazioni locali, che già nel 2005 nel confronto con le altre regioni. erano nella quasi totalità collega- La Toscana, infatti, occupa la zona te ad Internet, hanno compiuto alta della graduatoria nazionale il balzo in avanti più significativo con Valle d’Aosta, Trentino Alto rispetto all’adozione della banda Adige, Sardegna, Liguria ed Emi- larga, superando di 26 punti per- lia Romagna. centuali la media nazionale. Nel Quali sono i beni più acquistati 2007 tutte le amministrazioni pro- dai toscani? Libri, giornali e riviste vinciali, tutte le comunità montane (36,9%), viaggi e soggiorni di va- e l’84,6% delle amministrazioni canza (35,9%), abiti e articoli spor- comunali della nostra regione di- tivi (27,3%), ricariche telefoniche sponevano dell’accesso alla rete in (23,3%) film e musica (22,2%) e broad band. attrezzature elettroniche (20,8%). Nel confronto con le altre re- A differenze di quanto avviene nel gioni le amministrazioni comunali resto del Paese, per le modalità della nostra regione occupano la di consegna i toscani si mostrano seconda posizione della graduato- piuttosto tradizionalisti e predili- ria nazionale, dopo l’Emilia Roma- 12 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 14. gna (87,2%) e prima delle Provin- al 36,7% del 2009 – ma quasi duece Autonome di Bolzano (75,4%) Comuni su tre non offrono il ser-e Trento (71,3%), delle Marche vizio.(72,7%), della Puglia (69,5%) e Sono ancora pochi, per conclu-del Veneto (69,3%). dere, gli enti locali della nostra Nel 2009 la penetrazione delle regione che dispongono di servizitecnologie ICT all’interno della di pagamento on line. Si tratta inpubblica amministrazione locale si effetti di un servizio che fatica aè ulteriormente rafforzata, sia per prendere campo e che, stando an-quanto attiene l’attività interna che cora al confronto con i dati Istatl’offerta di servizi6. 2005 e 2007, solo nell’ultimo bien- L’offerta di servizi on line da nio si è affacciato nelle Comunitàparte della p.a. locale: Ancora Montane e nelle amministrazionioggi, tuttavia, le politiche locali provinciali.hanno esercitato i loro effetti più Nel 2009 ancora solo il 16,7%sulla dotazione tecnologica a di- dei Comuni prevedeva la possibili-sposizione degli enti, che sull’in- tà di pagamenti on-line e quel cheformatizzazione gestionale e, forse più delude è che sotto questo Introduzionesoprattutto, sull’interattività dei profilo l’ultimo biennio pare esse-rapporti con l’esterno. re andato perso, avendo prodotto Se, infatti, l’informatizzazione una crescita di entità irrilevantedelle attività di back-office si va (dal 10% del 2005 si è passati alormai più o meno rapidamente 14,0% del 2007 sino al più recentecompletando, il territorio dell’in- 16,7%).formatizzazione dei servizi al citta- L’offerta di servizi on line neidino ed alle imprese (front-office), piccoli e medi comuni: l’informa-come più in generale quello dell’e- tizzazione dei servizi al cittadino,government, è ancora in larga oltre ad essere ancora poco diffu-parte da sviluppare. Fra il 2007 e sa, presenta una distribuzione ter-il 2009 è aumentata la percentuale ritoriale tutt’altro che omogenea.di amministrazioni locali dotate di Certamente la variabile dimensio-SUAP informatizzato7 (il 64,0% nale gioca un ruolo significativo enel 2009), ma soltanto nel 13,8% spiega molte delle differenze fra ledei casi il tipo di informatizzazio- diverse aree del territorio.ne adottato prevede il rilascio in La dimensione demograficamodalità elettronica dell’autoriz- dell’ente, tuttavia, non spiega com-zazione. pletamente il fenomeno, su cui pe- La diffusione dell’e-procurement sano altre variabili – di natura piùnei Comuni è aumentata nel cor- qualitativa – e, pertanto, difficili daso dagli anni - dal 10,7% del 2005 misurare. Se consideriamo, infatti,6 Cfr Regione Toscana, D.G. O.S.I, Settore Sistema statistico regionale, Indagine sulla valoriz-zazione e l’informatizzazione del patrimonio informativo della PA locale in Toscana, 2009.7 Il 49% degli enti ha aderito allo standard regionale di interoperabilità SUAP. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 13
  • 15. alcuni servizi e il loro livello di nistrazioni pubbliche è superiore informatizzazione e interattività – al dato nazionale (il 37,1% contro pagamenti on line, e-procurement, il 35,2%) e la nostra regione occu- sito web ad elevata interattività, pa le prime posizioni della gradua- URP informatizzato, SUAP infor- toria insieme a Lombardia e Lazio. matizzato – nel 2007 soltanto il Nel corso del 2008 il 29,1% degli 19,2% dei Comuni della Toscana internauti toscani ha usato Inter- offre ai propri cittadini almeno tre net per ottenere informazioni dai di questi servizi. Molti di questi siti web della PA, il 22,7% ha sca- Comuni, inoltre, sono di piccole ricato moduli e il 10,8% ha spedito e medie dimensioni. Secondo una moduli compilati della PA (contro linea di ricerca, peraltro da appro- rispettivamente il 28,9%, il 21,7% fondire, vi sarebbero alcune con- e il 10,6% a livello italiano). dizioni favorevoli che consentono Per ciò che riguarda le imprese anche ai Comuni di più piccole di- toscane si può dire che il ricorso mensioni di superare l’handicap di ad Internet per rapportarsi alla partenza e di avviare con successo Pubblica Amministrazione rappre- il processo di erogazione di servizi senta ormai una prassi consolidataIntroduzione pubblici ai cittadini e alle imprese tra le imprese toscane di maggiori attraverso canali innovativi come, dimensioni: nel 2008 sono infatti ad esempio, la capacità degli enti pari al 76,2% le imprese con al- di aggregarsi in forme istituzionali; meno 10 addetti che hanno rela- la capacità di trovare accordi fra il zioni via Internet con la Pubblica Comune capoluogo e i comuni più Amministrazione; peraltro questo piccoli; il ruolo di promozione e dato è inferiore al quello medio di sostegno delle Province e della nazionale pari all’81,8%. Regione; la capacità da parte degli Le attività maggiormente dif- utenti (cittadini e imprese) di fare fuse riguardano l’acquisizione di pressione affinché l’ente pubblico informazioni e il download di mo- sviluppi la capacità di erogare ser- dulistica (rispettivamente il 68,1% vizi attraverso canali innovativi. e il 67,1%), mentre sono meno La Toscana rispetto all’Italia: frequenti, anche se comunque di più relazioni on line fra p.a. e cit- una certa rilevanza, le attività a tadini, meno fra p.a. e imprese: maggior contenuto di interazione Il 37,1% dei cittadini toscani che come l’invio di moduli compilati navigano in Internet usa contatti (35,7%) e lo svolgimento di pro- on line invece che di persona per cedure amministrative interamen- rapportarsi con le Amministrazio- te per via elettronica (38,8%). ni pubbliche. La propensione dei L’e-procurement, ossia la parteci- cittadini toscani a sostituire il con- pazione a procedure di appalto tatto di persona con il contatto on elettronico, risulta più circoscritta line per relazionarsi con le Ammi- (9,0%) anche se in crescita rispet- 14 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 16. to agli anni precedenti (era pari al sia infine l’offerta ancora ridotta di7,1% nel 2005). servizi on line delle PA locali. La situazione toscana presenta, Le politiche di sostegno delladunque, come punti di forza il società dell’informazione e dellalivello di diffusione delle tecnolo- conoscenza, nella prospettiva delgie ICT e il trend di incremento, superamento di questi aspetti cri-particolarmente brillante per le PA tici, dovranno tener conto di al-locali. cuni vincoli derivanti dalla attuale Fra i punti di debolezza vanno configurazione economica e socia-invece considerati sia la copertura le della Toscana, in particolare laancora non completa del territorio presenza di molti comuni di picco-con le infrastrutture della banda le dimensioni e con caratteristichelarga, sia il livello più contenuto rurali/montane, la struttura per etàdell’informatizzazione della po- della popolazione e al dimensio-polazione - o, meglio, di alcuni namento del sistema produttivo,segmenti di essa -, sia l’impiego imperniato sulle piccole e medieancora parziale delle funzionalità imprese.di Internet da parte delle imprese, Introduzione La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 15
  • 17. La diffusione del personal computer La diffusione del personal computer N el 2008 il 47,9% delle fa- lineate negli anni precedenti. miglie toscane possiede Continua ad aumentare in To- 1 un personal computer (Figura 1.1)8. La nostra regione scana la percentuale di famiglie che possiedono il telefono cellula- si colloca in linea con il dato nazio- re (dall’88,6% del 2007 al 92,2%capitolo nale – pari al 50,1% – e presenta del 2008), il lettore DVD (dal valori simili a quelli rilevati in al- 58,0% al 61,1%), il decoder digi- cune regioni del Nord (Piemonte tale terrestre (dal 19,7% al 23,3%) e Veneto), del Centro (Umbria, e l’accesso ad Internet attraverso Marche) e del Sud (Abruzzo, Mo- la connessione in banda larga (dal lise e Basilicata), posizionandosi 22,9% al 26,8%). nella parte centrale della graduato- Per quanto riguarda gli altri ria nazionale9. beni tecnologici, la loro presenza Ancora nel 2008, dunque, oltre all’interno delle famiglie della no- la metà delle famiglie toscane non stra regione si mantiene stabile, ad possiedono il personal computer eccezione del video registratore e anche se, rispetto alla fotografia della connessione in banda stretta. scattata dall’Istat nel 2005, la di- La quota di famiglie che dispongo- sponibilità di PC all’interno dei no dei due beni, infatti, si contrae nuclei familiari è aumentata di 2,5 ulteriormente (dal 63,2% del 2007 punti percentuali (Figura 1.2). al 59,6% del 2008 per il video re- La diffusione del personal com- gistratore; dal 18,9% del 2007 al puter nella società toscana procede 9,3% del 2008 per l’accesso ad In- di pari passo con l’evoluzione della ternet in banda stretta), a confer- dotazione tecnologica complessiva ma di un loro evidente processo di delle famiglie, evoluzione che se- obsolescenza. gue in larga parte le traiettorie de- 8 Cfr. Istat, Indagine Multiscopo “I cittadini e le tecnologie dell’informazione”, 2008. 9 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionaria delle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regione e l’altra. 16 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 18. Figura 1.1Famiglie toscane per beni tecnologici posseduti. Toscana e Italia.Anno 2008 (valori percentuali) La diffusione del personal computer 1 capitoloFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazioneFigura 1.2Famiglie toscane per alcuni beni tecnologici posseduti. Toscana.Anni 2005 e 2008 (valori percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 17
  • 19. Alla diffusione della disponi- la graduatoria nazionale, con valori bilità di PC all’interno dei nuclei simili a quelli registrati in Umbria familiari si accompagna una cre- e nelle Marche, mantenendo una La diffusione del personal computer scita del numero di utilizzatori. La certa distanza da Trentino Alto percentuale di cittadini toscani che Adige, Lombardia, Friuli Venezia usano il personal computer passa Giulia e Emilia Romagna, dove ol- dal 39,8% del 2005 al 44,8% del tre la metà dei residenti usa ormai 2008, collocando la nostra regione il personal computer. su valori analoghi al dato nazionale Fra i cittadini toscani, chi usa il (pari al 44,9% nel 2008). Rimane personal computer lo fa in genere tuttavia maggioritaria (anche se tutti i giorni (il 24,8%) o una o in calo) la percentuale di cittadini più volte alla settimana (15,0%). toscani che dichiarano di non aver Risulta contenuta, per contro, la utilizzato il personal computer nei percentuale di coloro che usano 12 mesi precedenti all’intervista. il PC solo qualche volta al mese 1 Rispetto alle altre regioni, la To- scana occupa la parte centrale del- o qualche volta all’anno (5,0%) (Tabella 1.1). Tabella 1.1capitolo Persone di 3 anni e più per uso e frequenza con cui usano un personal computer10 per regione. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. 10 Per 100 persone di 3 anni e più che hanno utilizzato il PC negli ultimi 12 mesi. 18 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 20. Così come nel resto del Paese, informatiche, i toscani continuanoanche per i cittadini toscani l’abi- a prediligere i contesti di appren-tazione si conferma il luogo privi- dimento informale, confermando La diffusione del personal computerlegiato per l’uso del PC. Nel 2008, quanto già rilevato negli anni pre-infatti, l’81,9% dei toscani che cedenti.hanno utilizzato il personal com- L’Indagine Istat per il 2008 evi-puter nei tre mesi precedenti all’in- denzia che soltanto il 32,9% deitervista11, lo ha fatto nella propria cittadini della nostra regione han-abitazione. Segue il luogo di lavoro no acquisito le loro competenze e(46,3%), la casa di altri (21,0%), il abilità informatiche partecipandoluogo di studio (19,2%) e altri luo- a corsi di formazione; il 66,2%,ghi (16,6%). per contro, si dichiara “autodidat- Il confronto con i comportamen- ta” (Tabella 1.2).ti rilevati nelle altre regioni eviden- Nel confronto con quanto ac-zia due aspetti interessanti. I cit- cade in altre regioni del Paese, latadini toscani sono, innanzi tutto,dei grandi utilizzatori di personal bassa partecipazione ai corsi di formazione – in ulteriore calo, pe- 1computer sul luogo di lavoro. La raltro, rispetto al 37,8% rilevato capitolonostra regione, infatti, occupa le nel 2007 – colloca la nostra regioneprime posizioni della graduatoria nella parte bassa della graduatorianazionale per utilizzo del PC sul nazionale, insieme alla maggiorposto di lavoro, insieme ad Emilia parte delle regioni meridionali eRomagna, Piemonte e Veneto, con piuttosto distante dalle regioni delvalori ben più elevati rispetto al Centro Nord (oltre dieci punti ilgruppo delle regioni “di coda” (a distacco da Valle d’Aosta, Friulicui appartengono Molise, Campa- Venezia Giulia, Trentino Alto Adi-nia, Calabria e Sicilia). Nella nostra ge e Piemonte).regione, invece, risulta più conte-nuta che altrove la percentuale di Passando ad analizzare il sistemacittadini che usano il PC nel luogo produttivo toscano emerge che neldi studio. Nella graduatoria nazio- 2008 in Toscana - così come in Ita-nale, infatti, la Toscana occupa la lia e in Europa12 - la diffusione del-parte bassa della classifica (insieme le tecnologie informatiche di basea Lombardia, Lazio, Liguria, Um- fra le imprese con almeno 10 ad-bria, Valle d’Aosta ed Emilia Ro- detti13 si attesta su livelli prossimimagna), che vede al primo posto alla saturazione14. Il 96,0% dellemolte regioni del Sud (Molise, Ba- imprese toscane, infatti, possiedesilicata, Calabria, Puglia e Sicilia). ed utilizza il personal computer, Per quanto concerne le modalità dato in linea con il valore naziona-di acquisizione delle competenze le (96,2%). Nel confronto con le11 L’informazione sul luogo di utilizzo viene rilevata per questo gruppo di intervistati.12 Il riferimento è alla UE27.13 Le imprese con almeno 10 addetti rappresentano il 5% del tessuto produttivo regionale ehanno una dimensione media di circa 33 addetti.14 Cfr. Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle impre-se con almeno 10 addetti, 2008; Eurostat, 2008. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 19
  • 21. Tabella 1.2 Persone di 3 anni e più che usano il personal computer per partecipazione a corsi sull’uso del personal computer15 per regione. Anno 2008 (valori percentuali) La diffusione del personal computer 1capitolo Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comu- nicazione. altre regioni, la Toscana si colloca raggiunto e oltrepassato il livello su valori analoghi a quelli di Emi- nazionale pari al 41,9%, e occupa- lia Romagna, Veneto, Lombardia e no la parte più alta della gradua- Marche16 (Tabella 1.4). toria, con valori analoghi a quelli Se negli ultimi anni il possesso rilevati in Lombardia, Emilia del personal computer nelle im- Romagna, Piemonte e Basilicata prese della nostra regione è rima- (Tabella 1.4). sto sostanzialmente stabile, il suo La penetrazione delle tecnologie utilizzo da parte degli addetti è dell’informazione e della comu- continuato a crescere: la quota di nicazione all’interno del mondo addetti che utilizzano il PC alme- produttivo è correlata ad una mol- no una volta la settimana è pas- teplicità di fattori, fra cui spiccano sata, infatti, dal 35,3% del 2005, la dimensione aziendale, la localiz- al 40,5% del 2007, al 43,5% del zazione territoriale e l’attività eco- 2008 (Tabella 1.3). nomica. Le aziende toscane hanno così Per ciò che riguarda l’adozione 15 Per 100 persone di 3 anni e più che hanno utilizzato il PC negli ultimi 12 mesi. 16 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionaria delle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regione e l’altra. 20 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 22. Tabella 1.3Diffusione del personal computer nelle imprese con almeno 10 addetti. Toscana e Ita-lia. Anni 2005-2008. (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addettie sul totale degli addetti) La diffusione del personal computer 1Fonte: Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, capitoloanni 2005, 2006, 2007, 2008.Tabella 1.4Diffusione del personal computer nelle imprese con almeno 10 addetti per regione.Anno 2008. (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti e sultotale degli addetti)Fonte: Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese,anno 2008. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 21
  • 23. del PC, così come della connes- strato nel comparto manifatturiero sione ad Internet, tra le imprese e nell’edilizia (Figura 1.3). con almeno 10 addetti, l’analisi Se la dimensione aziendale è or- La diffusione del personal computer della realtà nazionale mostra che mai diventata poco significativa nel il relativo divario esistente tra le descrivere la diffusione dell’infor- unità produttive risulta molto più matizzazione di base tra le imprese riconducile a fattori connessi alle con almeno 10 addetti, resta inve- specificità delle diverse attività ce molto importante per ciò che economiche, piuttosto che alla di- riguarda il resto del mondo pro- mensione di impresa e alla localiz- duttivo. Infatti, tra le imprese di zazione territoriale. minori dimensioni, che in genere Con riferimento alla Toscana i hanno maggiori difficoltà nell’af- dati rilevati non consentono di ef- frontare i costi di investimento e fettuare una analisi fine per settore nel comprendere l’importanza di di attività economica ma permet- questo fronte di innovazione, la 1 tono comunque di segnalare l’esi- stenza di differenze riconducibili diffusione del personal computer si colloca su livelli decisamente in- alla macroarea di appartenenza. In feriori. In effetti, secondo quantocapitolo effetti nel macrosettore dei servizi, emerge dalla rilevazione Istat sulle l’utilizzo da parte degli addetti del imprese con meno di 10 addetti, computer è superiore a quello regi- il possesso del personal computer Figura 1.3 Imprese con almeno 10 addetti che dispongono di PC e addetti che utilizzano PC al- meno una volta la settimana, per macrosettore di attività economica. Toscana. Anno 2008. (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti e sul totale degli addetti) Fonte: Istat, rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008 22 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 24. riguarda, nel 2007, il 62,0% delle di infrastrutture e servizi da parteimprese, dato in linea con il valore degli enti locali della Toscana. Anazionale e in lenta ma progres- tale proposito, relativamente alla La diffusione del personal computersiva crescita (nel 2005 era pari al strumentazione ICT delle ammi-59,4%). In modo analogo, tra le nistrazioni locali della Toscana, laimprese artigiane17 della nostra re- fotografia scattata nel 2007 dall’In-gione, che hanno una dimensione dagine Istat19 rileva la presenza dimedia di 3 addetti, la diffusione un’ampia dotazione tecnologica. Ildel personal computer nel 2008 ha rapporto fra Personal Computer eriguardato circa il 50% delle im- dipendenti – che rappresenta unaprese artigiane18. prima proxy del livello di dotazio- Si tenga infine presente che tra ne – si attesta a 101,9 nelle ammi-le aziende agricole, studiate per la nistrazioni provinciali, 120,2 nelleprima volta anche sotto il profilo Comunità Montane e 81,6 nei co-della diffusione delle Ict di base muni della Toscana.nella rilevazione Istat “Struttura eproduzione delle aziende agricole La dotazione informatica dei co- muni della Toscana è più elevata 12007”, soltanto il 18,9% dispone- rispetto alla media italiana (74,7 capitolova nel 2007 di un PC. PC per 100 dipendenti nel 2007) e La base conoscitiva utilizzata nella graduatoria nazionale le am-per monitorare lo stato di sviluppo ministrazioni comunali della nostradelle nuove tecnologie oltre che regione si posizionano nella fasciaessere costituita dai dati inerenti la medio-alta, insieme alle principalidomanda di beni e servizi innova- regioni del Nord e con Sardegna etivi da parte di cittadini ed impre- Molise (Tabella 1.5).se, tiene conto anche dell’offerta17 In Toscana le imprese artigiane rappresentano il 31% circa del totale delle imprese.18 Fonte: Regione Toscana, Osservatorio regionale Artigianato, Indagine regionale sulla con-giuntura dell’artigianato toscano, 2008.19 Cfr. Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pub-bliche amministrazioni locali”. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 23
  • 25. Tabella 1.5 Dotazione e utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei Comu- ni per regione. Anno 2007 La diffusione del personal computer 1capitolo Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione su “Le tecno- logie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”. Anno 2007. 24 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 26. La diffusione di internet La diffusione di internetN el 2008 il 41,3% delle fa- Veneto), del Centro (Umbria, Mar- miglie toscane si collega che) e del Sud (Abruzzo, Molise, ad Internet20 dalla pro-pria abitazione, con un incremento Basilicata e Sardegna), occupando la parte centrale della graduatoria 2di oltre 4 punti percentuali rispetto nazionale21. capitoloalla fotografia scattata nel 2005. Ancora nel 2008, dunque, il Nel panorama italiano, la nostra 58,7% delle famiglie toscane nonregione si colloca in linea con il possiedono l’accesso ad Internet.dato nazionale, dove la percentuale Il motivo principale è, secondo glidi nuclei familiari che dispongono intervistati, la mancanza di capa-dell’accesso ad Internet dalla pro- cità nell’utilizzo dello strumentopria abitazione si attesta al 42,0%. (39,0%), anche se non è certamente Così come abbiamo evidenziato trascurabile la percentuale di fami-per la diffusione del PC, anche per glie che non dispone di un accessoquanto concerne la possibilità di alla rete perché non lo ritiene utileconnettersi alla rete, le famiglie to- o interessante (la percentuale rile-scane presentano valori analoghi a vata in Toscana, peraltro, è supe-quelli rilevati in alcune regioni del riore al dato nazionale) (TabellaNord (Valle d’Aosta, Piemonte e 2.1). Per alcuni vi è, infine, ancheTabella 2.1Famiglie che non possiedono Internet per alcuni motivi per cui non lo possiedono.Toscana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali)Fonte: Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e dellacomunicazione, anno 2008.20 Cfr. Istat, Indagine Multiscopo “I cittadini e le tecnologie dell’informazione”, 2008.21 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionariadelle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regionee l’altra. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 25
  • 27. una motivazione economica. In canza di capacità” (dal 34,4% del tal senso, infatti, è utile segnalare 2005 al 39,0% del 2008). Nel con- come alcune famiglie toscane non testo internazionale la fotografia possiedano Internet per l’alto co- scattata nel 2008 conferma come sto degli strumenti necessari per le famiglie toscane – e quelle ita- connettersi (8,8%) e per l’alto co- liane in genere - siano ancora poco sto del collegamento (9,2%). Re- “tecnologiche”. Se, infatti, consi- La diffusione di internet lativamente alle due motivazioni deriamo la percentuale di famiglie principali – mancanza di capacità con almeno un componente tra e inutilità di Internet – il confronto i 16 e i 74 anni22 che possiede un con la situazione fotografata nella accesso ad Internet da casa, tanto nostra regione nel 2005 confer- la Toscana che l’Italia scontano un ma una tendenza interessante. Da ritardo evidente rispetto ai princi- un lato diminuisce sensibilmen- pali Paesi europei e alle regioni in te la percentuale di famiglie che cui questi si articolano. L’Italia si 2 non possiedono Internet perché “non è utile, non è interessante” colloca nella parte bassa della gra- duatoria dei Paesi europei, con un (dal 41,3% del 2005 al 30,0% del valore rilevato (47%) che risultacapitolo 2008); contestualmente cresce la quasi la metà di quello dell’Olanda quota di famiglie toscane che non (86%) (Figura 2.1). hanno Internet a casa per “man- Non sta meglio la Toscana che Figura 2.1 Confronto Europeo: famiglie con almeno un componente fra i 16 e i 74 anni che acce- dono ad Internet da casa. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Eurostat e su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, anno 2008 22 È questa la popolazione di riferimento per la quale Eurostat pubblica le tabelle di confronto nazionale. 26 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 28. nella graduatoria delle regioni eu- cupati da molte regioni del Nordropee23 si posiziona nella zona con Europa, che registrano valori pros-basso livello di dotazione tecnolo- simi al 90% (Figura 2.2).gica, mentre i primi posti sono oc- Tuttavia la percentuale di cit-Figura 2.2Famiglie con almeno un componente fra i 16 e i 74 anni che possiedono una connes-sione a banda larga e l’accesso ad Internet. Alcune regioni europee a confronto per La diffusione di internetlivello di dotazione tecnologica. Anno 2008 (valori percentuali)Alcune regioni dell’Unione Europea ad elevato livello di dotazione tecnologica 2 capitoloAlcune regioni dell’Unione Europea con livello medio di dotazione tecnologicaAlcune regioni dell’Unione Europea con livello basso di dotazione tecnologicaFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Eurostat, anno 200823 Classificazione Nuts 2. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 27
  • 29. tadini toscani che navigano in te alla settimana (16,3%). Risulta Internet continua a crescere - dal contenuta, per contro, la percen- 34,4% del 2005 al 41,0% del 2008 tuale di “internauti” che accedono – e la quota di “internauti” risulta alla rete solo qualche volta al mese in linea con il dato nazionale (pari o all’anno (5,6%). al 40,2% nel 2008). Così come nel resto del Paese, Rispetto alle altre regioni, la anche per i cittadini toscani l’abi- La diffusione di internet Toscana occupa la parte centrale tazione si conferma il luogo privile- della graduatoria, con valori si- giato per accedere ad Internet. Nel mili a quelli registrati in Piemon- corso del 2008, infatti, il 78,4% dei te, Sardegna, Umbria e Marche. toscani che hanno navigato in In- Per quanto riguarda la diffusione ternet nei tre mesi precedenti all’in- dell’uso di Internet fra la popola- tervista25, lo ha fatto dalla propria zione, si registra una certa distanza abitazione. Segue il luogo di lavoro rispetto a regioni quali il Trentino (44,6%), la casa di altri (22,3%), il 2 Alto Adige, la Lombardia e l’Emi- lia Romagna (Figura 2.3). luogo di studio (15,9%) e altri luo- ghi (18,1%). Fra i cittadini toscani, chi navi- Coerentemente con i comporta-capitolo ga in Internet lo fa in genere tutti menti relativi all’uso del PC, i citta- i giorni (il 19,1%) o una o più vol- dini della nostra regione – insieme Figura 2.3 Persone di 6 anni e più per uso di Internet24 per regione. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. 24 Dal 2007 il valore si riferisce agli individui che hanno utilizzato Internet negli ultimi 12 mesi. 25 L’informazione sul luogo di utilizzo viene rilevata per questo gruppo di intervistati. 28 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 30. a quelli di Emilia Romagna, Vene- net riguarda la quasi totalità delleto, Lombardia e Piemonte - sono imprese toscane con almeno 10fra i maggiori fruitori di Internet addetti26: nel 2008 il 92,3% delledal luogo di lavoro. La quota di imprese della nostra regione pos-toscani che accedono alla rete dal siede almeno una connessione adluogo di studio, per contro, risulta Internet.fra le più basse. Nella graduatoria Questo dato risulta prossimo a La diffusione di internetnazionale, infatti, la Toscana regi- quello medio nazionale (94,1%),stra soltanto due punti percentuali analogo a quello di altre regionidi differenze dall’Umbria, che oc- italiane tra cui Emilia Romagna,cupa l’ultima posizione. Liguria, Sardegna e Campania27 e Per quanto riguarda il sistema allineato alla media europea che èproduttivo toscano, anche la dif- pari al 93%28 (Figura 2.4).fusione della connessione ad Inter- Negli ultimi anni, la percentua-Figura 2.4Confronto europeo: imprese con almeno 10 addetti connesse ad Internet.Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) 2 capitoloFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec-nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008 e su dati Eurosta,anno 2008.26 Cfr. Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle impre-se con almeno 10 addetti, 2008.27 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionariadelle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regionee l’altra.28 Media UE27; fonte: Eurostat, 2008. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 29
  • 31. le di imprese toscane con almeno l’analisi dei dati di livello nazionale 10 addetti connesse ad Internet è mostra come le differenze presenti rimasta stabile mentre la percen- siano molto più legate alle speci- tuale di addetti che utilizzano per- ficità dei settori di attività econo- sonal computer connessi alla rete mica che non alla dimensione di è continuata a crescere, passando impresa. Per la Toscana non è pos- dal 22,6% del 2005 al 33,2% del sibile scendere al dettaglio dell’at- La diffusione di internet 2008. La Toscana ha così raggiunto tività economica ma ugualmente si e superato, sia pur di poco, il dato può osservare che la percentuale italiano pari al 31,5% (Tabella di imprese con almeno 10 addet- 2.2). ti connesse ad Internet risulta più L’analisi dei dati regionali mo- elevata nell’ambito dei servizi che stra che la Toscana occupa la non nel comparto dell’edilizia e quarta posizione, con valori molto del manifatturiero (Figura 2.5). simili a quelli registrati in Lombar- La dimensione aziendale, diven- 2 dia (34,0%) per ciò che riguarda la quota di addetti che utilizzano tata come si è detto poco rilevante nel descrivere la diffusione di Per- personal computer connessi ad In- sonal Computer ed Internet tra lecapitolo ternet; nelle prime posizioni si tro- imprese con almeno 10 addetti, vano il Lazio (45,0%) e la Liguria resta invece molto rilevante per il (38,0%) (Tabella 2.3). resto del mondo produttivo. Per ciò che riguarda l’adozione Poiché l’Istat non rileva in modo della connessione ad Internet tra sistematico la diffusione delle tec- le imprese con almeno 10 addetti, nologie di informazione e comu- Tabella 2.2 Imprese connesse ad Internet e addetti che almeno una volta a settimana utilizzano computer connessi ad Internet. Anni 2005-2008 (valori percentuali sul totale delle imprese e sul totale degli addetti) Fonte: Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese. Anni 2005, 2006, 2007 e 2008. 30 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 32. Tabella 2.3Imprese connesse ad Internet e addetti che almeno una volta a settimana utilizzanocomputer connessi ad Internet, per regione. Anno 2008 (valori percentuali sul totaledelle imprese con almeno 10 addetti e sul totale degli addetti) La diffusione di internet 2 capitoloFonte: Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese.Anno 2008.Figura 2.5Imprese con almeno 10 addetti che usano PC connessi ad Internet e addetti che uti-lizzano PC connessi ad Internet almeno una volta la settimana, per macrosettore diattività economica. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese conalmeno 10 addetti e sul totale degli addetti)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tecnolo-gie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 31
  • 33. nicazione tra le imprese di piccola ma include altri strumenti e tec- dimensione (meno di 10 addetti), nologie, alcuni in declino, altri in la Regione Toscana ha rilevato al- espansione. cune informazioni di base nell’am- Per ciò che riguarda la tipologia bito dell’Indagine regionale sulla di reti utilizzate, nel 2008, il 17,9% congiuntura dell’artigianato tosca- delle imprese toscane con almeno no, valutando che, sebbene il mon- 10 addetti utilizza una rete azien- La diffusione di internet do artigiano non copra tutta la pic- dale interna (Intranet), il 17,1% cola impresa, ne condivida molti una rete Extranet, il 69,8% una aspetti; in questo modo è possibile rete locale LAN29 per connettere i disporre di un quadro di massima computer e il 18,2% una rete LAN sulla diffusione delle ICT nelle im- senza fili (Tabella 2.4). prese a più piccola dimensione. Nel periodo 2005 – 2008 si è re- Dai dati di questa indagine si gistrato un aumento significativo può dire che le imprese artigiane delle imprese toscane con almeno 2 che dispongono del collegamento ad Internet nel 2008 sono pari al 10 addetti che dispongono di rete LAN, che passano dal 43,4% del 40,9% del totale; un valore che 2005 al 69,8% del 2008, valorecapitolo rispetto al biennio precedente ha quest’ultimo analogo a quello na- registrato una crescita sia pur len- zionale (70,6%). E sono aumenta- ta (erano pari al 38% nel 2006) te, sia pur più lentamente, anche le (Figura 3.5). imprese toscane che dispongono di La dotazione tecnologica delle reti locali wireless (dal 13,8% del imprese toscane, naturalmente, 2005 al 18,2% del 2008) (Tabella non si esaurisce nella presenza di 2.4). personal computer e di Internet, Tabella 2.4 Imprese con almeno 10 addetti per dotazione tecnologica. Toscana e Italia. Anni 2005 e 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) ** dato non disponibile Fonte: Settore Sistema statistico regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tecnolo- gie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, 2004-2005 e 2007-2008. 29 LAN (Local Area Network) identifica una rete costituita da computer collegati tra loro all’in- terno di un ambito fisico delimitato (ad esempio una stanza o un edificio, o anche più edifici vicini tra di loro) che non superi la distanza di qualche chilometro. Le LAN tradizionali lavorano tra 10 Mbps e 100 Mbps, quelle più recenti operano fino a 1 Gbps (ma sono utilizzate solo in ambienti server o storage di grosse dimensioni). 32 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 34. Infine il ricorso a sistemi operati- le amministrazioni provinciali, levi open source e alla firma digitale comunità montane e tutti i comuninei messaggi inviati, coinvolge nel- (Tabella 2.5).la nostra regione rispettivamente Nei comuni della nostra regione,il 12,7% e il 21,8% delle imprese inoltre, risulta particolarmente ele-con almeno 10 addetti, valori del vata la percentuale di dipendentitutto simili a quelli medi nazio- che accedono ad Internet. Il dato La diffusione di internetnali (rispettivamente il 12,9% e il rilevato nel 2007 per la Toscana21,2%) (Tabella 2.4). (71,5%) risulta superiore di dieci Dal lato dell’offerta di infra- punti percentuali al valore nazio-strutture nelle amministrazioni nale. Nel confronto con le altrelocali della Toscana si rileva una regioni, la Toscana occupa la partecopertura totale per quanto riguar- più alta della graduatoria naziona-da l’accesso ad Internet30: dispon- le, dopo Veneto, Sardegna, Pie-gono di una connessione alla rete monte ed Emilia Romagna.Tabella 2.5Dipendenti con accesso ad Internet nei Comuni, per regione. Anno 2007 2(valori percentuali sul totale dei dipendenti dei comuni con Internet) capitoloFonte: Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbli-che amministrazioni locali”, anno 200730 Cfr. Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pub-bliche amministrazioni locali”. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 33
  • 35. Lo sviluppo della banda largaLo sviluppo della banda larga 3.1 La copertura della banda sponibile per problematiche tecni- larga che o dove il servizio è solo mar- 3 La presenza di infrastrutture te- ginale (banda minima inferiore a 1Mb), la popolazione in digital di- lematiche adeguate – che permet- vide sale al 12% pari a 7,5 milionicapitolo tono la comunicazione veloce ed di cittadini31. efficiente fra cittadini, imprese e Nel nostro Paese la copertura PA - riduce il rischio del digital di- della banda larga risulta totale nel- vide e costituisce un elemento es- le aree urbane, ma si ferma all’82% senziale per la competitività delle nelle aree rurali. Vi sono, inoltre, imprese da un lato e la qualità della differenze fra una regione e l’al- vita dei cittadini dall’altro. tra. I dati rilevati dall’Osservatorio Secondo l’ultimo Rapporto del Banda Larga, infatti, indicano per Ministero dello Sviluppo econo- la Toscana al 2007 un livello di co- mico, i dati relativi alla copertura pertura del 94%, collocando la no- totale della banda larga – calcolati stra regione su valori in linea con la in base alla popolazione telefonica media nazionale e di poco inferiori allacciata a centrali abilitate alla a Lombardia, Liguria, Emilia Ro- banda larga e relativi al 2007 - indi- magna e Puglia che presentano li- cano per l’Italia una copertura pari velli di copertura superiori al 96% al 94% della popolazione. Il dato (Figura 3.1). risulta in linea con la media eu- La difficoltà incontrata finora ropea, anche se inferiore ai valori nell’estensione della copertura rilevati in Francia, Gran Bretagna broadband nelle aree rurali in Ita- (99%) e Germania (96%). lia e in Toscana, deriva dall’effetto Se, tuttavia, consideriamo le combinato di due fattori limitanti. zone dove la copertura non è di- Da un lato la ridotta densità di po- 31 Caio F. Portare l’Italia verso la leadership europea nella banda larga -Considerazioni sulle opzioni di politica industriale, Presentazione sulle conclusioni del progetto al Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, 2009 34 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 36. Figura 3.1Copertura della banda larga per regione. Anno 2007 (valori percentuali) Lo sviluppo della banda larga 3 capitoloFonte: Osservatorio Banda Larga (Between)polazione in tali aree non incenti- ne Toscana ha avviato il progettova il sostenimento di investimenti “Banda larga nelle aree rurali dellainfrastrutturali in una logica di Toscana”32, che prevede interventimercato, ossia nel rispetto dei pa- in 195 Comuni e che da fine 2008rametri di redditività imposti dai ad oggi ha consentito di attivaremercati finanziari. la banda larga in 109 Comuni (in Dall’altro le condizioni orografi- 34 dei quali in modo parziale) conche che caratterizzano l’Italia e la una percentuale del 56%.Toscana ostacolano il sostenimen-to degli investimenti, aumentando- 3.2 L’utilizzo della banda largane l’onerosità. A tale proposito si nelle famiglie, nelle imprese econsideri che l’Italia si caratterizza nella PAper una più elevata incidenza deicomuni rurali, rispetto a quanto Nel corso degli ultimi anni laaccade negli altri principali paesi diffusione della connessione ad In-dell’Unione Europea. ternet attraverso la banda larga ha Al fine di assicurare maggiore interessato l’intera società toscana.omogeneità nella diffusione della Come emerge dal grafico, tuttavia,banda larga sul territorio, la Regio- la penetrazione della tecnologia è32 Decisione della Giunta Regionale n. 4 del 9/01/2006 La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 35
  • 37. stata più lenta fra le famiglie (dal Nel 2008 il 26,8% delle famiglie 12,9% del 2005 al 26,8% del 2008) toscane accede ad Internet attra- e più veloce fra le imprese con al- verso una connessione in banda meno 10 addetti (dal 57,0% del larga; il dato risulta in linea con 2005 al 79,6% del 2008) e, soprat- quello nazionale (pari al 27,6%).Lo sviluppo della banda larga tutto, fra gli enti locali (dal 41,2% L’analisi territoriale evidenzia del 2005 all’84,6% del 2007). diversi livelli di penetrazione della La diffusione della connessione banda larga, che da un lato rispec- in broad band fra le famiglie e le chiano un divario di copertura, ma imprese toscane con almeno 10 dall’altro anche una diversa pro- addetti è avvenuta ad una veloci- pensione all’utilizzo delle tecnolo- tà simile a quella dell’Italia. Nella gie ICT nelle singole regioni. nostra regione, invece, è stata par- La Toscana presenta valori si- ticolarmente intensa la diffusione mili a quelli di Marche, Veneto, della banda larga all’interno della Friuli Venezia Giulia e Trentino 3 PA locale: fra il 2005 e il 2007 si ri- levano 43 punti percentuali in più Alto Adige, posizionandosi subito dopo il gruppo di testa composto in Toscana, rispetto ai 26 dell’Italia da Lombardia, Emilia Romagna ecapitolo (Figura 3.2). Lazio34. Figura 3.2 Percentuale di famiglie, imprese con almeno 10 addetti e amministrazioni comunali che possiedono la connessione ad Internet in banda larga. Toscana e Italia a confronto. Anni 2005-200833 Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazione su dati Istat 33 Per le amministrazioni comunali l’informazione è disponibile per il 2005 e per il 2007 36 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 38. Le differenze rispetto all’Europa tiseiesimo posto della graduatoriarisultano ancora rilevanti e confer- europea (31%), distante dai valorimano l’esistenza di un ritardo delle registrati in Olanda (74%), Dani-famiglie toscane e italiane rispetto marca (74%) e Svezia (71%) e piùagli altri Paesi europei anche per vicino a quelli di Repubblica Ceca Lo sviluppo della banda largaquanto riguarda la diffusione della (36%) e della Slovacchia (35%).banda larga. Nella graduatoria del- Anche la Toscana, con un valorela percentuale di famiglie con alme- pari al 30%, si colloca nella parteno un componente di età compre- bassa della graduatoria delle regio-sa fra i 16 e i 74 anni che possiede ni europee35 (Figura 3.3).un accesso ad Internet da casa in Per ciò che riguarda il mondobroadband l’Italia si colloca al ven- produttivo, nel 2008 la percentua-Figura 3.3Confronto Europeo: famiglie con almeno un componente fra i 16 e i 74 anni che utiliz- 3zano una connessione a banda larga. Anno 2008 (valori percentuali) capitoloFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Eurostat e su dati Istat,rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comuni-cazione, anno 2008.34 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionariadelle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regionee l’altra.35 Classificazione Nuts 2. Le statistiche regionali diffuse da Eurostat fanno riferimento allapopolazione di età compresa fra i 15 e i 64 anni (30% per la Toscana). Il dato non differiscedal valore calcolato dal Settore Sistema Statistico Regionale per la Toscana considerando lefamiglie con almeno un componente di età compresa fra i 16 e i 74 anni (30,3%). La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 37
  • 39. le di imprese toscane con almeno vece, il livello di penetrazione della 10 addetti che accedono ad Inter- banda larga nel sistema produttivo net utilizzando la banda larga rag- regionale risulta ancora distante giunge quasi l’80%. dai valori registrati in alcuni Pae- Il dato risulta in linea con il valo- si membri. Si ricorda, in merito, ilLo sviluppo della banda larga re nazionale (81,1%) e con la me- 99% dell’Islanda, il 92% di Spa- dia europea (81%). gna, Francia e Finlandia, il 91% Rispetto alle altre regioni ita- del Belgio (Figura 3.4). liane, le imprese toscane si col- La diffusione della connessio- locano nella parte centrale della ne a banda larga ha interessato, graduatoria, in leggero ritardo negli ultimi anni, anche la piccola rispetto alle principali regioni del impresa, nonostante essa sia ca- Nord (Liguria, Emilia Romagna, ratterizzata in genere da una mi- Lombardia, Trentino Alto Adige e nore propensione all’investimento Piemonte)36. in strumenti tecnologici e da una 3 Nel contesto internazionale, in- maggiore difficoltà a comprendere Figura 3.4capitolo Confronto Europeo: imprese con almeno 10 addetti che utilizzano connessione ad In- ternet a banda larga. Anno 2008 (percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec- nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008 e su dati Eurostat, Information Society, anno 2008. 36 Il confronto con le altre regioni è stato fatto tenendo conto della numerosità campionaria delle singole regioni e, di conseguenza, della diversa precisione delle stime fra una regione e l’altra. 38 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 40. il valore del fronte di innovazione re, passando dal 27,2% del 2006ICT (Figura 3.5). al 35,2% del 2008 (Figura 3.5). Infatti se consideriamo le im- Si tratta di un risultato importanteprese artigiane37 – imprese tipica- soprattutto se si tiene conto che ilmente di piccola dimensione38 - si contesto artigiano sta attraversan- Lo sviluppo della banda largapossono fare due osservazioni: do da lungo tempo una crisi strut-• da un lato si può notare che la turale importante, cui si è aggiuntaconnessione in banda larga si po- l’attuale crisi economica che inve-siziona su un livello pari a meno ste tutto il sistema produttivo loca-della metà rispetto a quello regi- le, nazionale ed internazionale.strato per le imprese con almeno Il grado di informatizzazione di10 addetti: 35,2% contro il 79,6% base delle imprese artigiane - mi-(Figura 1); surato in termini di possesso del• dall’altro lato si può registrare personal computer, della connes-che nel periodo 2006 - 2008, no- sione alla rete e dall’accesso adnostante la diffusione del compu-ter e di Internet sia rimasta stabile, Internet in banda larga – è forte- mente influenzato dal macroset- 3la diffusione della connessione a tore economico di appartenenza e capitolobanda larga è continuata a cresce- soprattutto dalla specifica attivitàFigura 3.5Imprese artigiane con Personal Computer, connessione ad Internet, connessione inbanda larga. Toscana. Anni 2006, 2007 e 2008 (valori percentuali sul totale delleimprese artigiane)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati “Indagine CongiunturaleArtigianato”, anno 2006, 2007 e 2008.37 Regione Toscana, Indagine regionale sulla congiuntura dell’artigianato toscano, 2008.38 Il numero medio di addetti è pari a 3. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 39
  • 41. economica svolta, mentre risulta ed editoria (73,5%), dei servizi alle poco legato all’area territoriale in imprese (63,2%) e delle manifat- cui l’impresa è localizzata. ture varie (60,3%). Seguono i set- In effetti, le imprese caratteriz- tori dei prodotti in metallo, della zate dalla propensione tecnologica meccanica, delle riparazioni e dellaLo sviluppo della banda larga più elevata e da trend di crescita di cantieristica con valori compresi tutti gli indicatori, sono le imprese tra il 56 e il 59%. Al di sotto della del comparto manifatturiero, che soglia del 30% si trovano i settori rappresentano il 42% del totale delle costruzioni (29,0%), dell’ali- delle imprese artigiane. mentare (21,9%), dei lavori edili Nel dettaglio i settori caratte- (20,4%) e dei servizi alle persone rizzati dalle quote più elevate di (15,0%) (Figura 3.6). imprese connesse ad Internet in Se il digital divide è molto evi- banda larga sono quelli della carta dente rispetto ai settori di attivi- Figura 3.6 3 Imprese artigiane con connessione ad Internet e connessione in banda larga, per set- tore di attività economica. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle im- prese artigiane)capitolo Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati “Indagine Congiunturale Artigianato”, anno 2008. 40 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 42. tà economica, non è altrettanto banda larga è particolarmente ele-marcato rispetto al territorio. Le vato nelle amministrazioni localidifferenze fra un’area territoriale e della Toscana. Nel 2007, infatti,l’altra sono poco significative, an- tutte le amministrazioni provin-che se si può dire che l’Area Fio- ciali, tutte le comunità montane Lo sviluppo della banda largarentina, seguita a breve distanza e l’84,6% delle amministrazionidalle province di Livorno e di Sie- comunali della nostra regione di-na, rappresenta il territorio in cui sponevano dell’accesso alla rete inle imprese artigiane mostrano una broad band.maggiore permeabilità alle tecno- Per quanto riguarda le ammini-logie dell’informazione e della co- strazioni comunali, il valore dellamunicazione (Figura 3.7). Toscana risulta decisamente più Il livello di penetrazione della elevato rispetto al 58,9% dell’in-Figura 3.7 3Imprese artigiane toscane con connessione ad Internet e connessione in banda larga,per area territoriale. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese capitoloartigiane) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati “Indagine CongiunturaleArtigianato”, anno 2008. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 41
  • 43. sieme dei comuni italiani (Tabella larga, la vera discriminante per il 3.1). Nel confronto con le altre posizionamento dei diversi paesi regioni la Toscana occupa la se- e regioni diventerà la capacità di conda posizione della graduatoria accelerare il processo di alfabetiz- nazionale, dopo l’Emilia Romagna zazione informatica della popola-Lo sviluppo della banda larga (87,2%) e prima delle Province zione. Autonome di Bolzano (75,4%) e Trento (71,3%), delle Marche 3.3 La connettività mobile e (72,7%), della Puglia (69,5%) e wireless del Veneto (69,3%). Appare sempre più chiaro come Se l’accesso ad Internet in bro- in presenza di una traiettoria di adband ha ormai raggiunto un sviluppo prevalentemente infor- certo livello di diffusione all’inter- matica (quindi legata alla presenza no della società toscana - pur con di PC) e di una relazione sempre livelli di penetrazione diversi fra 3 più stretta tra Pc, internet e banda famiglie, imprese e PA locale - la Tabella 3.1 Amministrazioni comunali che dispongono di una connessione a banda larga per regio-capitolo ne. Anno 2007 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati ISTAT, rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”, anno 2007. 42 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 44. connettività mobile rappresenta tura superiori rispetto alla mediaancora un settore di nicchia, da cui nazionale e ai valori rilevati nelleemergono, tuttavia, i primi segnali altre regioni italiane. Per quantopositivi. riguarda, ad esempio, l’uso del Nel 2008 fra i cittadini toscani di WIFI, la Toscana occupa la se- Lo sviluppo della banda larga6 anni e più che nel corso dell’ul- conda posizione della graduatoriatimo anno si sono connessi ad In- nazionale, posizionandosi dopo laternet, il 23,4% ha utilizzato un Valle d’Aosta (Tabella 3.2).portatile con collegamento senza Per ciò che riguarda il mondocavi (WIFI), il 6,4% un cellulare produttivo, le imprese toscanevia UMTS, il 6,3% un cellulare che dispongono di connessionevia GPRS e il 4,8% un computer wireless sono passate dal 6,9% delpalmare. 2005 al 14,1% del 2008. I valori rilevati per la nostra re- Il valore risulta simile al datogione risultano in linea o addirit- nazionale (15,3%), ma inferiore aTabella 3.2 3Persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi per utilizzo di alcu-ni strumenti di accesso ad Internet. Toscana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali) capitoloFonte: Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione edella comunicazione, anno 2008. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 43
  • 45. quello di Liguria, Emilia-Romagna, da casa. Per ciò che riguarda le Lombardia e Piemonte (Tabella imprese con almeno 10 addetti, a 3.3). fronte della stabilità dell’utilizzo Sulla base delle analisi sopra della connessione ad Internet, nel riportate è possibile formulare al- periodo 2005 – 2008 la connessio-Lo sviluppo della banda larga cune considerazioni sulle determi- ne a banda larga passa dal 57,0% a nanti dello sviluppo del mercato quasi l’80% e gli addetti che alme- nazionale e toscano della banda no una volta la settimana utilizza- larga. no Internet passano dal 22,6% al Lo sviluppo del mercato della 33,2%. banda larga trova origine innanzi- Del resto il progressivo incre- tutto nel rilevante bacino di utiliz- mento delle prestazioni dei collega- zatori di Internet. Nel 2008 sale di menti e l’evoluzione dei contenuti ben 7 punti in Toscana e di 8 punti multimediali in rete ha sicuramente in Italia la percentuale delle perso- rappresentato uno stimolo all’ado- 3 ne che usano Internet, rispetto al 2005. Nel 2008 il 78,4 dei toscani zione della banda larga rendendo di fatto obsolete le tecnologie di che hanno internet si collegano accesso tradizionali.capitolo Tabella 3.3 Imprese con almeno 10 addetti per tipologia di connessione ad Internet e per regione. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) (*) Ciascuna impresa può utilizzare più di una tipologia di connessione. Pertanto, la somma delle quote percentuali per riga può essere superiore a 100. Fonte: Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle im- prese. Anno 2008. 44 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 46. Il settore ICT: dimensioni,caratteristiche e dinamiche caratteristiche e dinamiche evolutiveevolutive Il settore ICT: dimensioni,4.1 Il mercato dell’ICT (+5,5% nel 2006 e nel 2007)40. La contrazione della domanda La crisi economica mondiale hainvestito il mercato dell’ICT39, ral- mondiale di prodotti e servizi ICT da parte di famiglie, imprese e am- 4lentandone la fase espansiva che ministrazioni pubbliche – naturale capitoloaveva caratterizzato gli anni prece- conseguenza dello scenario di cri-denti. Nel 2008 l’aumento del fat- si internazionale – ha interessatoturato complessivo (+4,4%) risulta tanto il settore dell’Informationpiù contenuto dei tassi di crescita Technology che l’area delle teleco-registrati negli anni precedenti municazioni (Figura 4.1).Figura 4.1Tassi di crescita del mercato mondiale dell’ICT. Anni 2005-2008Fonte: Assinform/NetConsulting39 Il settore è formato da due componenti: Informatica (Information Technologies-IT) e Tele-comunicazioni (TLC)40 Cfr. Assinform, Rapporto 2009. Assinform è l’associazione nazionale – aderente al siste-ma Confindustria - delle principali Aziende di Information Technology operanti sul mercatoitaliano. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 45
  • 47. La tenuta del mercato mondia- mondiale ICT – pari, nel 2008, a le dell’ICT è da imputare in larga 3.012 miliardi di euro - è da attri- parte all’area Asia-Pacifico, men- buire agli stati del Nord America caratteristiche e dinamiche evolutive tre l’Europa (EU 27) e i mercati (Canada e USA) e all’Europa dei del Nord America mostrano un 27 Stati (Figura 4.2). rallentamento della dinamica di Il mercato italiano dell’ICT - Il settore ICT: dimensioni, crescita. Nel 2008 il fatturato ICT che contribuisce per l’8,9% al dei Paesi Europei (media UE 27) totale del fatturato europeo del è cresciuto del 3,2%, la metà ri- settore - chiude il 2008 rallentando spetto al 6,3% dei principali Paesi ulteriormente la sua dinamica di Asiatici41. È vero peraltro che la crescita. L’incremento di fatturato crescita più lenta riscontrata nei registrato rispetto al 2007 infatti paesi nordamericani ed europei è si attesta al +0,1% e le previsioni anche il segno di una relativa sa- elaborate per il 2009 indicano una turazione dei mercati. Si pensi, in- contrazione del mercato nazionale 4 fatti, che più della metà (60%) del fatturato complessivo del mercato dell’1,3% (Tabella 4.1). Così come nei Paesi dell’Unione Figura 4.2capitolo Mercato mondiale dell’ICT per macroarea geografica. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Assinform/NetConsulting Tabella 4.1 Mercato italiano dell’ICT dal 2005 al 2009 (valori in milioni di euro e variazioni per- centuali) (*) Valore stimato Fonte: Assinform/NetConsulting 41 Sono compresi: Giappone, Singapore, Hong Kong, Taiwan, Corea e principali Paesi asiatici 46 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 48. Europea, anche in Italia la staticità bardia, Lazio, Piemonte, Emiliadel settore dell’ICT è imputabile Romagna e Veneto.principalmente al comparto delle caratteristiche e dinamiche evolutivetelecomunicazioni, che fra il 2007 4.2 Le imprese toscanee il 2008 si è contratto dello 0,2%. dell’ICTTiene, per contro, l’area dell’infor- Il settore ICT: dimensioni,matica, anche se in Italia il mercato In Toscana, nel 2008, risultanoIT, ha risentito della crisi più degli attive oltre 8.500 imprese del set-altri Paesi Europei. Fra il 2007 e il tore ICT43 pari al 2,35% del tota-2008, infatti, il comparto italiano le della base produttiva regionaledell’informatica è cresciuto soltan- (Tabella 4.2).to dello 0,8%, 3 punti percentuali Relativamente alla composizionein meno rispetto alla media euro- ‘merceologica’, il sistema toscanopea (UE27). dell’Information and Comunica- Per un’analisi di dettaglio regio- tion Technology è costituito in lar-nale, le informazioni disponibilipermettono di indagare solo il lato ga parte da imprese che operano nella macroarea dei Servizi intan- 4della domanda del settore IT: qua- gibili (6.248 imprese, pari al 73% capitolosi il 65%42 della spesa nazionale IT del totale); seguono le imprese chesi concentra nelle regioni del Nord operano nell’area dei Servizi con-Ovest e del Centro. La Toscana oc- nessi ai prodotti (1.653 le impresecupa una posizione di rilievo: con attive nel 2008) e, infine, le impre-il 5,6% del mercato complessivo è se che operano nel Comparto Ma-sesta nella graduatoria, dopo Lom- nifatturiero (680 imprese).Tabella 4.2Imprese attive produttrici di beni e servizi nel settore ICT per macro area di attività. Anni2005-2008 (valori assoluti e percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Registro Imprese42 I dati, rilevati da Assinform/Netconsulting, fanno riferimento al 2004.43 La definizione del settore ICT adottata in questo paragrafo è quella proposta dall’OCSE edindividua tre macroaree di attività: le attività manifatturiere (fabbricazione di macchine perufficio, di elaboratori e sistemi informatici, fabbricazione di fili e cavi isolati, fabbricazione diapparecchi radiotelevisivi e di apparecchiature per le comunicazioni, fabbricazione di stru-menti e apparecchi di misurazione, controllo, prova, navigazione e simili, escluse le apparec-chiature di controllo, dei processi industriali, fabbricazione di apparecchiature per il controllodei processi industriali); i servizi connessi ai prodotti (commercio all’ingrosso di macchinari eattrezzature, noleggio di macchinari e attrezzature per ufficio, inclusi gli elaboratori); i serviziintangibili (telecomunicazioni, informatica e attività connesse). La continua evoluzione tecno-logica, tuttavia, alimenta il dibattito e le proposte sui nuovi confini del settore dell’ICT. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 47
  • 49. Fra il 2005 e il 2008 le imprese tasso di turnover (15,71 contro attive nel settore dell’ICT sono 15,23). Per quanto concerne inve- aumentate del 4,9%. L’espansione ce il tasso di crescita – che esprime caratteristiche e dinamiche evolutive del settore – superiore alla cresci- il rapporto percentuale tra il sal- ta della base produttiva regionale do delle imprese iscritte e cessate (+3,0% fra il 2005 e il 2008) - deve e le imprese registrate – il settore Il settore ICT: dimensioni, essere imputata alle imprese che dell’ICT presenta un valore posi- operano nei Servizi connessi ai tivo (0,10%) rispetto al dato ne- prodotti (+12,4%) e nei Servizi in- gativo registrato per il totale delle tangibili (+4,0%). Le imprese ope- imprese toscane (-0,38%). ranti nelle Attività manifatturiere, La distribuzione delle imprese per contro, mostrano per il perio- sul territorio regionale si confer- do considerato un trend negativo ma tutt’altro che omogenea. Il (-4,0%). quoziente di localizzazione44 assu- Nel confronto con l’intero siste- me valori superiori all’unità nelle 4 ma produttivo, le imprese toscane dell’ICT non si discostano di mol- province di Firenze (1,28), Prato (1,20) e Pisa (1,12), dove si registra to – almeno nel 2008 – nei valori una concentrazione di impresecapitolo assunti dal tasso di iscrizione (7,91 ICT superiore alla media regionale contro 7,42), dal tasso di cessazio- (Figura 4.3). ne (7,80 in entrambi i casi), dal Se escludiamo le province di Figura 4.3 Quozienti di localizzazione delle imprese ICT nelle province toscane. Anno 2008. Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Registro Imprese 44 Il quoziente di localizzazione è il rapporto percentuale tra la quota delle imprese del settore ICT rispetto al totale delle imprese della provincia e l’identico rapporto a livello regionale. 48 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 50. Massa Carrara e Livorno – dove dere se la connotazione bipolarel’indice di localizzazione risul- del settore ha natura strutturale ota pari all’unità – l’incidenza del congiunturale. caratteristiche e dinamiche evolutivesettore ICT tende a rarefarsi nel In alcune aree del Paese, infatti,resto della regione, soprattutto in la “bipolarità” del settore e, so-provincia di Grosseto dove il co- prattutto, il peso crescente delle Il settore ICT: dimensioni,efficiente di localizzazione – pari ditte individuali viene letto comea 0,48 – risulta circa un terzo del segnale della crisi delle grandi im-valore registrato in provincia di prese dell’ICT. L’aumento dellaFirenze. concorrenza da un lato e la dimi- La distribuzione delle imprese nuzione della domanda dall’altraper forma giuridica evidenzia che spingerebbero le imprese di mag-il settore dell’ICT si polarizza su giori dimensioni a ridurre i costidue diverse tipologie di azienda, e a perseguire maggiori forme dientrambe in espansione come evi- flessibilità attraverso la definizio-denziano i dati relativi al periodo2004-2008. Da un lato le società ne di collaborazioni in partita IVA con ex dipendenti o con i lavorato- 4di capitali, che nel 2008 rappre- ri più giovani. capitolosentano il 36,7% del totale e sono Le società di capitali rappresen-aumentate del 14,2% rispetto al tano oltre la metà delle imprese2004; dall’altro le ditte individuali, nell’ambito dei Servizi connes-che pesano per il 35,7% e duran- si ai prodotti (51,2%) e quasi late il periodo di tempo conside- metà fra le attività manifatturiererato sono aumentate del 10,4% (46,3%). Nella macroarea dei ser-(Tabella 4.3). vizi intangibili, per contro, sono le La presenza quasi paritaria di ditte individuali ad avere il pesodue anime così diverse all’interno maggiore.dello stesso settore rappresenta,almeno nella nostra regione, un fe- 4.3 Il peso del settore ICTnomeno ancora tutto da esplorare. nell’economia toscanaIn particolare, soprattutto in pro-spettiva, è importante compren- Qual è il peso del settore ICTTabella 4.3Imprese attive produttrici di beni e servizi nel settore ICT per macro area di attività eforma giuridica. Anno 2008 (valori assoluti)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Registro Imprese La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 49
  • 51. all’interno del sistema economi- anche per i prossimi anni saranno co regionale? La valutazione del confermate le tendenze che hanno contributo delle attività dell’Infor- caratterizzato il quinquennio 2002- caratteristiche e dinamiche evolutive mation Comunication Technology 2007. Come appare evidente dal all’economia regionale può essere grafico, che riporta l’andamento effettuata da due diversi punti di dell’occupazione nelle tre macroa- Il settore ICT: dimensioni, vista: da un lato indagando il peso ree in cui si articola il settore consi- occupazionale del settore, dall’al- derando come base di riferimento tro considerando il contributo del il 2002, il numero di addetti dimi- settore alla composizione del valo- nuisce tra le attività manifatturie- re aggiunto regionale. re e cresce negli altri due settori, Le elaborazioni del Settore Si- soprattutto in quello dei servizi stema Statistico Regionale sui dati intangibili (Figura 4.4). Istat-Asia indicano che nel 2007 Considerando infine il contri- le imprese toscane produttrici di buto del settore al valore aggiunto 4 beni e servizi del settore ICT oc- cupavano oltre 37 mila 800 addet- regionale, le stime Irpet – Union- camere, a prezzi correnti, rilevano ti, pari al 3,2% dell’occupazione che nella nostra regione il settorecapitolo complessiva. dell’informatica e della ricerca All’interno del settore ICT, qua- contribuisce al Pil regionale per si il 60% degli addetti è occupato un valore pari all’8,0%. Il dato re- nella macroarea dei servizi intan- lativo al 2008, seppure in crescita gibili; il 23,3% nelle attività ma- rispetto alla stima dell’anno prece- nifatturiere e il 17,4% nei servizi dente, risulta leggermente inferio- connessi ai prodotti. La ripartizio- re alla stima per l’Italia (l’8,8% nel ne degli addetti rilevata per il 2007 2008). sembra destinata ad accentuarsi, se Figura 4.4 Andamento dell’occupazione nelle imprese ICT per macroarea di attività. Toscana. Anni 2002-2007. Numeri indice 2002=100 Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat - Asia (Archivio Stati- stico Imprese Attive) 50 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 52. ICT e Pubblica Amministrazionelocale ICT e Pubblica Amministrazione localeA partire dagli anni Duemila dei destinatari dei servizi pubblici. la Pubblica Amministra- zione – in Italia così comein Europa - è stata interessata da 5.1 Il posizionamento tecno- logico delle amministrazioni 5un intenso processo di informatiz- locali: la Toscana nel contesto capitolozazione. Le risorse investite nella nazionale45digitalizzazione degli enti pubblicimirano a contenere la spesa pub- Gli enti locali della Toscana giàblica, ad incentivare la competi- nel 200746 si caratterizzavano pertività del tessuto produttivo e a livelli di dotazione tecnologica, in-migliorare la qualità della vita dei formatizzazione dei processi pro-cittadini. duttivi interni e grado di interat- In questo contesto, il rafforza- tività nelle relazioni con l’esternomento dell’ICT nelle PA locali sensibilmente superiori al valoretoscane procede sia attraverso medio nazionale e fra i più elevatil’implementazione dell’uso delle nel confronto con le altre regionitecnologie ICT per il raggiungi- italiane47.mento degli obiettivi di e-gover- Il buon posizionamento dellanment, sia attraverso lo sviluppo Toscana, soprattutto in termini didei servizi erogati dalle ammini- dotazione tecnologica, riflette sen-strazioni a beneficio degli utenti za dubbio l’azione delle politiche(cittadini e imprese), in coerenza locali, che sono state particolar-con la strategia di Lisbona, che fo- mente intense nel corso degli ulti-calizza l’attenzione sulla centralità mi anni.45 Per i dati relativi alle altre regioni italiane cfr. Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’infor-mazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”, anno 2007.46 Cfr. Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pub-bliche amministrazioni locali”. L’ultima indagine Istat disponibile fa riferimento al 2007. Iconfronti con il dato nazionale e con le altre regioni, dunque, si fermano a quella data.47 Nei confronti interregionali abbiamo consapevolmente escluso di citare Piemonte e Lombar-dia che, a causa della loro “conformazione amministrativa” (rispettivamente 1.200 e 1.100amministrazioni comunali), registrano sistematicamente valori percentuali inferiori. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 51
  • 53. Nelle amministrazioni locali del- più contenuta nei Comuni (82 PC la Toscana vi sono, in media, 85 per 100 dipendenti) - è sistemati-ICT e Pubblica Amministrazione locale personal computer ogni 100 dipen- camente superiore ai corrispettivi denti (Figura 5.1). La dotazione nazionali (Figura 5.1). strumentale degli enti toscani - che Il grado di connettività interna risulta più elevata nelle Comunità degli enti toscani è fra i più elevati Montane (120 PC per 100 dipen- del Paese: tutte le amministrazioni, denti) e nelle Province (102 PC ad eccezione di cinque comuni, di- per 100 dipendenti) e leggermente spongono di una rete locale inter- Figura 5.1 Personal Computer per 100 dipendenti nelle amministrazioni locali. Toscana e Italia. Anno 2007 5capitolo Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”. Tabella 5.1 Amministrazioni locali con reti locali wireless e con Intranet. Toscana e Italia. Anno 2007 (valori percentuali) (*) In percentuale sul totale delle amministrazioni con reti locali Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”. 52 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 54. na (Tabella 5.1). La percentuale rispetto al 59,9% dell’Italia. Neldi amministrazioni che utilizzano dettaglio delle diverse tipologie di ICT e Pubblica Amministrazione localetecnologie wireless (il 41,0% sul amministrazioni locali (Comuni,totale degli enti con reti locali) è Comunità Montane, Province), idoppia non solo nel confronto con valori rilevati nella nostra regioneil dato nazionale (21,6%), ma an- sono sistematicamente più elevatiche rispetto ai valori registrati nel- rispetto ai corrispettivi nazionalile regioni del Nord Ovest (21,5%) (Figura 5.2).e del Nord Est (19,8%). Gli enti locali della Toscana, Quasi la metà degli enti locali to- inoltre, presentano una propensio-scani dispone di Intranet (il 49,8% ne ad erogare formazione ICT ver-rispetto al 30,9% rilevato in Italia), so i propri dipendenti, superiore ain particolare la nostra regione ha quanto accade nel resto del Paese.la percentuale più elevata di ammi- La percentuale di enti che hannonistrazioni comunali che dispon- organizzato corsi ICT nel 2007, ri-gono di tale tecnologia (48,9%). Quanto alla connettività ester- sulta superiore al valore nazionale sia nel caso dei Comuni (15,2% in 5na, tutti gli enti locali della To- Toscana; 8,2% in Italia) che per le capitoloscana sono collegati ad Internet Comunità Montane (16,7% in To-e l’accesso alla rete avviene pre- scana; 9,6% in Italia).valentemente in banda larga: di- Le amministrazioni locali del-spone di tale tecnologia l’86,1%48 la Toscana si caratterizzano perdegli enti locali della Toscana un’informatizzazione delle attivitàFigura 5.2Amministrazioni locali connesse in banda larga. Toscana e Italia a confronto. Anno2007 (valori percentuali)Fonte: Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nellepubbliche amministrazioni locali”.48 La percentuale è calcolata sull’insieme degli enti locali (Regione, Province, Comunità Mon-tane e Comuni). La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 53
  • 55. fra le più elevate nel confronto con locali permea anche le relazioni quanto accade nelle altre regioni con l’esterno, sia il rapporto conICT e Pubblica Amministrazione locale anche se, come abbiamo sottoli- i fornitori che quello con l’utenza neato nel corso della precedente (cittadini e imprese). relazione, gli effetti dell’intenso Oltre il 95% degli enti locali del- processo di dotazione tecnologica la Toscana è dotato di un proprio premiano più le Amministrazioni sito web istituzionale (il valore provinciali che non le Comunità relativo all’Italia si ferma al 79%) Montane e i Comuni. presentando, almeno sulla carta, Sia per le attività gestionali che un’elevata potenzialità di intera- per quelle istituzionali, le Ammini- zione con gli utenti. strazioni Provinciali della Toscana Il confronto con il dato naziona- presentano livelli di informatizza- le relativamente al livello di inte- zione particolarmente elevati e de- rattività dei servizi on line eviden- cisamente superiori al dato nazio- zia per gli enti locali della nostra 5 nale. Ad eccezione della gestione del patrimonio e dell’edilizia sco- regione valori più elevati del dato nazionale per l’acquisizione di lastica e della viabilità, infatti, tutte modulistica attraverso procedurecapitolo le funzioni – Centri per l’Impiego, di download (90,5% in Toscana; SIL, Pianificazione territoriale e 81,8% in Italia) e per l’accesso Autorizzazioni in materia ambien- telematico a banche dati e/o lo tale – sono completamente gestite scambio di informazioni persona- in maniera informatizzata. lizzate (27,8% in Toscana; 16,7% Le amministrazioni locali della in Italia) (Tabella 5.2). Toscana, infine, mostrano un’ele- La Toscana occupa una buona vata propensione a ricorrere a so- posizione anche nella graduato- luzioni open source: le utilizza il ria degli enti che permettono agli 59% degli enti locali della Toscana utenti di effettuare pagamenti on rispetto al 35,2% della media na- line (il 12,9% rispetto al 9,1% zionale. dell’Italia). In particolare, i co- La digitalizzazione degli enti muni della nostra regione, con il Tabella 5.2 Amministrazioni locali per livelli di interattività dei servizi on-line. Toscana e Italia. Anno 2007 (valori percentuali) (a) La somma delle percentuali è maggiore di 100 perché la domanda prevedeva risposte multiple. Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali” 54 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 56. 14,3%, si collocano al terzo posto sviluppo dell’offerta dei servizi chedella classifica nazionale, poco di- consentano a cittadini ed imprese ICT e Pubblica Amministrazione localestanti da Emilia Romagna (18,7%) di rapportarsi per via telematicae Veneto (14,5%). con la PA, realizzando gli obiettivi Il 22,3% dei comuni tosca- di trasparenza, efficienza e sempli-ni hanno effettuato acquisti in ficazione.modalità e-Procurement. Nella Qui di seguito vengono pre-graduatoria nazionale la nostra sentati i risultati di un’indagine50regione occupa il secondo posto, promossa dal Settore Sistema Sta-dopo l’Emilia Romagna (35,6%) tistico Regionale, per monitoraree prima dell’Umbria (21,9%), del il livello dell’informatizzazioneVeneto (18,4%) e della Sardegna interna e dell’offerta dei servizi(16,4%). da parte degli Enti locali, in atte- sa dei dati della nuova rilevazione5.2 La situazione al 2009: i ISTAT51 che permetteranno ancherisultati di un’indagine dellaRegione Toscana il confronto della Toscana con le altre regioni italiane. 5 capitolo Nel 2009 la penetrazione delle 5.2.1. L’informatizzazione delletecnologie ICT all’interno della attività di gestionepubblica amministrazione locale si Il processo di informatizzazioneè ulteriormente rafforzata, sia per delle attività di gestione degli entiquanto attiene l’attività interna che locali prosegue, seppure con inten-l’offerta di servizi49, confermando sità diversa in relazione alla tipo-l’elevato livello di informatizza- logia di ente e alle sue dimensioni.zione degli enti locali toscani a cui L’informatizzazione delle attivitàcorrisponde l’ottimo posiziona- gestionali dei comuni risulta, an-mento rispetto al contesto nazio- cora nel 2009, polarizzata in duenale delineato dall’Indagine Istat grandi gruppi, collocati a grandedel 2007. distanza l’uno dall’altro (Tabella Ancora oggi, tuttavia, le politi- 5.3). Il primo raccoglie tutte quel-che locali hanno esercitato i loro le attività ad informatizzazioneeffetti più sulla dotazione tecnolo- diffusa (e quasi completa), qualigica a disposizione degli enti, che la gestione del personale, dellasull’informatizzazione gestionale contabilità, dei pagamenti, deglie, soprattutto, sull’interattività dei atti amministrativi, del protocol-rapporti con l’esterno. In questa lo, dei tributi e dello stato civilefase, pertanto, acquista priorità lo ed anagrafe. Tutte queste attività49 Cfr Regione Toscana, D.G. O.S.I, Settore Sistema Statistico regionale, Indagine sulla valo-rizzazione e l’informatizzazione del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009.50 Cfr. Nota Metodologica al Rapporto.51 L’indagine ISTAT sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubblicheamministrazioni locali - Anno 2009 verrà svolta a partire dal 15 novembre 2009; i primi risul-tati saranno disponibili all’inizio del 2010. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 55
  • 57. Tabella 5.3 Livello di informatizzazione delle attività gestionali nei Comuni. Toscana.ICT e Pubblica Amministrazione locale Anno 2009 (valori percentuali) 5capitolo Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale - Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio- ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009. presentano una percentuale di in- un’immagine in larga parte attesa, formatizzazione compresa fra un che evidenzia la forte dipendenza minimo del 93,1% (pagamenti) ed di tale livello dalla dimensione del un massimo di 99,2% (contabilità comune. e protocollo). La percentuale di Comuni con Il secondo gruppo raccoglie un attività informatizzata - in rete e/o nucleo di attività con livelli di in- in locale - cresce per ogni tipo di formatizzazione che si aggirano attività gestionale all’aumentare intorno al 70%, come la gestione della popolazione residente. Tale del provveditorato, del controllo crescita, sostanzialmente regolare di gestione, dei contratti e dei ban- per le classi sino a 15mila abitanti, di e concorsi. Appartiene a questo subisce un innalzamento repenti- secondo gruppo, seppure ad una no in corrispondenza della classe certa distanza, l’Ufficio di Rela- 15-50mila. Parrebbe, dunque, po- zioni con il Pubblico, che risulta tersi individuare nella soglia dei informatizzato soltanto nel 47,9% 15mila abitanti uno “spartiacque”, dei Comuni della Toscana. al di sopra del quale i comuni rag- Il quadro del livello di informa- giungono una informatizzazione tizzazione, se osservato relativa- pressoché totale, quantomeno per mente alla classe di ampiezza de- le attività gestionali interne. mografica del comune, restituisce In questo contesto, a soffrire di 56 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 58. più è ancora oggi l’informatizza- fra 15 e 50mila abitanti (89,3%) ezione degli URP (Figura 5.3). oltre 50 mila (80,0%). ICT e Pubblica Amministrazione localeTali uffici sono informatizzati nel L’informatizzazione delle Co-27,3% dei Comuni con meno di munità Montane si presenta me-3.000 abitanti, mentre la situazio- diamente più elevata rispetto ane migliora nettamente per quelli quella dei Comuni (Tabella 5.4).Figura 5.3Comuni con URP informatizzati per dimensione demografica. Toscana. Anno 2009 (va-lori percentuali) 5 capitoloFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio-ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009.Tabella 5.4Livello di informatizzazione delle attività gestionali nelle Comunità Montane. Toscana.Anno 2009 (valori percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio-ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 57
  • 59. In particolare, la gestione del pro- Da sottolineare in questo caso tocollo, del personale e della con- i ritardi, ancora evidenti ma piùICT e Pubblica Amministrazione locale tabilità dei pagamenti e degli atti contenuti, di attività gestionali amministrativi risultano informa- quali il provveditorato, i paga- tizzate in tutte le Comunità Mon- menti, i contratti e il controllo di tane della nostra regione. gestione. Tutte le altre attività, Anche nel caso delle Comuni- compresi gli URP che si dimo- tà Montane, così come abbiamo strano rivestire una importanza rilevato per i Comuni, le funzioni particolare nelle amministrazioni che presentano il minor livello di provinciali, risultano informatiz- informatizzazione sono il controllo zate al “100%”. Come al “100%” di gestione, la gestione contratti e informatizzate “in rete” risultano gare e il patrimonio e gli Uffici di la gestione della contabilità, degli relazione con il Pubblico informa- atti amministrativi e delle delibere tizzati in un caso su tre (33,3%). e del protocollo. 5 Nel confronto con gli altri enti locali, Comuni e Comunità Mon- La “piena informatizzazione” coinvolge inoltre anche alcune tane, la situazione delle Province attività e strutture derivate dacapitolo si configura come la migliore, evi- competenze specifiche delle Pro- denza che conferma come la di- vince quali i Centri per l’impiego mensione dell’Ente sia ad oggi an- (88,9% informatizzata in rete), i cora determinante nei processi di Sistemi Informativi Lavoro (100% informatizzazione (Tabella 5.5). in rete), la pianificazione territoria- Tabella 5.5 Livello di informatizzazione delle attività gestionali nelle Province. Toscana. Anno 2009 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio- ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009. 58 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 60. le (87,5%), il settore patrimonio informatizzazione” del processo.ed edilizia scolastica (50,0%), via- Il 41,6% degli Enti locali della ICT e Pubblica Amministrazione localebilità (62,5%) ed autorizzazioni in Toscana – in dettaglio il 39,3% deimateria ambientale (50,0%). Comuni, il 47,4% delle Comunità Montane e l’88,9% delle Provin- Il protocollo informatico: nella ce - ha aderito al Progetto regio-nostra regione, la proporzione di nale interoperabilità InterPRO,amministrazioni locali, per le quali un’infrastruttura che permetterisulta attivo il protocollo infor- alle amministrazioni di scambiarematico - secondo quanto previsto documenti52 digitali tra loro e condal DPR 445/2000 – è elevata: il cittadini e imprese (Figura 5.4).95,4% dei Comuni, il 95,0% delle È interessante osservare che laComunità Montane e tutte le Pro- quota di amministrazioni comu-vince. nali che hanno aderito al Progetto Dal confronto con i dati Istat re- regionale di interoperabilità In-lativi al 2007 emerge un ritocco alrialzo della già elevata percentua- terPRO passa dal 25,0% dei Co- muni con meno di 3.000 abitanti 5le dei Comuni (93,0% nel 2007), al 50,0% dei Comuni con più di capitolomentre niente risulta cambiato per 50.000 abitanti, toccando il mas-le Comunità Montane (95%) e per simo per quelli con 15.000-50.000le Province che già da almeno due abitanti (53,6%).anni avevano raggiunto la “pienaFigura 5.4Enti locali che hanno aderito al Progetto regionale InterPRO. Anno 2009 (valori percen-tuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizza-zione del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009.52 Per le definizioni dei termini tecnici utilizzati in questo paragrafo si rimanda al glossarioriportato in appendice. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 59
  • 61. 5.2.2 L’offerta dei servizi dalle Comunità Montane; l’utiliz- Se l’informatizzazione delle atti- zo dell’e-procurement e l’offertaICT e Pubblica Amministrazione locale vità di back-office si va ormai più o del servizio di pagamenti on-line, meno rapidamente completando, sempre indagandone, oltre che la l’offerta dei servizi al cittadino ed presenza, il livello di informatizza- alle imprese (front-office), e più in zione. generale gli aspetti dell’e-gover- Fra il 2007 e il 2009 è aumentata nment, sono ancora in larga parte la percentuale di amministrazioni da sviluppare. locali dotate di SUAP informatiz- In particolare è interessante os- zato54 – che nel 2009 supera il 64% servare come si sviluppi l’offerta di - anche se soltanto nel 13,8% dei servizi che consentano interattività casi, il tipo di informatizzazione tra cittadini, imprese e Pubblica adottato prevede il rilascio in mo- Amministrazione soprattutto a li- dalità elettronica dell’autorizzazio- vello locale, in una Regione come ne (Tabella 5.6). 5 la Toscana, dove è ottimo il livello di dotazione e organizzazione di In dettaglio, lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) strumentazione e saperi tecnolo- è stato attivato dal 79,2% dei co-capitolo gici. muni (la metà dei quali in gestione A tale fine l’indagine propone associata) e dal 65% delle Comu- alcuni approfondimenti su ser- nità Montane. vizi specifici quali lo Sportello Oltre alla percentuale di enti Unico per le Attività Produttive che hanno istituito lo “sportello”, (SUAP)53, erogato dai Comuni e possiamo considerare come indi- Tabella 5.6 Comuni e Comunità Montane con Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP). To- scana. Anni 2007 e 2009 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio- ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009; Istat, Rilevazione su “Le tecno- logie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”. 53 Come da Decreto Legislativo n.112 del 03 marzo 1998. 54 Il 49% degli enti ha aderito allo standard regionale di interoperabilità SUAP. 60 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 62. catore della diffusione dei SUAP Comunità Montane con SUAP in-anche la percentuale di popolazio- formatizzato, risulta avere aderito ICT e Pubblica Amministrazione localene che risulta ad oggi coperta da allo standard regionale di intero-tale servizio55 e che si attesta ad un perabilità SUAP.soddisfacente 87,2%. Si tratta di La diffusione dell’e-procurementun valore determinato evidente- nei Comuni è all’incirca raddop-mente soprattutto dalla maggiore piata ad ogni biennio: la quota deidiffusione dei SUAP nei comuni Comuni che ne fanno uso è pas-medio-grandi, come confermano sata infatti dal 10,7% del 2005, alanche i numeri della ripartizione 22,4% del 2007 sino al 36,7% deldell’attivazione dello “sportello” 2009 (Tabella 5.7).per classe di ampiezza demografica La maggiore diffusione dell’e-dei Comuni. procurement fra le Comunità L’informatizzazione delle diver- Montane e, soprattutto, le Pro-se attività del SUAP, tuttavia, è an- vince, suggerisce ancora una vol-cora lontana dall’essere omogenea:il 60% degli enti che dispongono ta che lo strumento trova terreno fertile particolarmente negli enti 5di un SUAP informatizzato gesti- di dimensioni medio-grandi. Esso capitolosce pratiche in rete tra uffici della risulta infatti essere presente nelPA e il 58% scambia con l’utenza 90,9% dei Comuni più grandi (ol-documentazione e/o informazioni tre 50mila abitanti) e nel 58,6% diin modalità elettronica, ma solo il quelli “medi” (15-50mila abitanti);10% rilascia in modalità elettroni- molto meno in quelli di più piccoleca l’autorizzazione alle imprese per dimensioni (fra il 20 e il 40% conl’avvio dell’attività. il crescere della dimensione demo- È da segnalare inoltre che il grafica).45,1% dei comuni e il 38,5% delle Sono ancora pochi, per conclu-Tabella 5.7Enti locali che utilizzano l’e-procurement. Toscana. Anni 2005, 2007 e 2009 (valoripercentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio-ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009; Istat, Rilevazione su “Le tecno-logie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”.55 L’operazione equivale a ponderare il rapporto fra numero dei comuni con Suap sul totaledei comuni rispondenti, assumendo come peso dei singoli comuni la relativa popolazioneresidente. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 61
  • 63. dere, gli enti locali della nostra comunali di dimensioni maggiori regione che dispongono di servizi quelle che più delle altre consen-ICT e Pubblica Amministrazione locale di pagamento on line (Tabella tono pagamenti per via telematica 5.8). Si tratta in effetti di un ser- a cittadinanza ed imprese: offrono vizio che fatica a prendere campo questa opportunità ai loro utenti il e che, stando ancora al confronto 72,7% dei Comuni con più di 50 con i dati Istat 2005 e 2007, solo mila abitanti, contro solo l’8,0% nell’ultimo biennio si è affacciato dei Comuni fino a 3 mila abitanti. nelle Comunità Montane e nelle Per le Comunità Montane e le amministrazioni provinciali. Province, proprio nell’ultimo bien- Nel 2009 solo il 16,7% dei Co- nio, si è messa in moto la diffusio- muni prevede la possibilità di ne del servizio telematico per i pa- pagamenti on-line e la crescita gamenti seppure, per il momento, nell’ultimo biennio è stata modesta con risultati ancora limitati: dispo- (dal 10% del 2005 si è passati al ne di tale tecnologia il 15,0% delle 5 14,0% del 2007 sino al più recente 16,7%). Comunità Montane e 11,1% delle Amministrazioni Provinciali. Sono ancora le amministrazionicapitolo Tabella 5.8 Enti locali che consentono di effettuare pagamenti on line. Toscana. Anni 2005, 2007 e 2009 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazio- ne del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009; Istat, Rilevazione su “Le tecno- logie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”. 62 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 64. Le attività svolte con Internetda cittadini e imprese Le attività svolte con Internet da cittadini e imprese6.1 Cittadini e Internet nuove funzioni e nuovi ambiti di operatività. Internet, infine, attra- Alla diffusione degli strumentiICT di base all’interno della socie- verso un effetto di sostituzione, modifica l’uso di strumenti tradi- 6tà toscana si accompagna, natural- zionali, soprattutto per quanto at- capitolomente, un’abitudine crescente da tiene alle attività di comunicazioneparte dei cittadini a connettersi e di informazione.alla rete per svolgere molte attività I risultati dell’Indagine Istat evi-della vita quotidiana. denziano, in primo luogo, il conso- La fotografia scattata dall’Inda- lidarsi di tutte quelle attività ‘tra-gine Multiscopo del 2008 confer- dizionalmente’ svolte con Internet,ma alcune tendenze emerse negli con valori che non presentanoanni precedenti e ne evidenzia di differenze di rilievo rispetto ai cor-nuove, lasciando intravedere un rispettivi nazionali (Tabella 6.1).legame sempre più stretto fra cit- In dettaglio, il 76,3% degli inter-tadini toscani e tecnologie, alme- nauti toscani usa la rete per spedi-no all’interno di quei gruppi che re e ricevere mail, il 66,1% per cer-usano abitualmente gli strumenti care informazioni su beni e servizi,ICT56. il 56,5% consulta Internet per ap- Le attività svolte dai cittadini prendere, il 53,5% cerca informa-toscani con Internet si sviluppa- zioni o servizi on line, il 44,6% usano lungo tre direttrici, distinte ma servizi relativi a viaggi e soggiorni,certamente connesse fra loro. Si il 39,2% legge o scarica giornali,consolidano o si rafforzano, in pri- news, riviste, il 36,4% cerca infor-mo luogo, tutte quelle attività ‘tra- mazioni sanitarie, il 29,3% scaricadizionalmente’ svolte attraverso la software e il 28,7% si connette allarete. Accanto a queste emergono rete per l’home banking.56 Per un’analisi del fenomeno del digital divide in Toscana si rimanda al Capitolo 7 delRapporto I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 63
  • 65. Tabella 6.1 Persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi per alcune attività svolte. Toscana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali) Le attività svolte con Internet da cittadini e imprese Fonte: Rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione Fra i cittadini toscani, inoltre, si ‘tradizionali’ anche in Toscana, 6 consolida il ricorso ad Internet per il download dei contenuti digitali. così come in Italia, il web fa emer- gere nuovi ambiti di operatività. Nel 2008 il 34,7% degli internauti Con l’uso di Internet, infatti, sicapitolo ha scaricato e/o ascoltato musica; diffondono nuove modalità di co- il 22,2% ha scaricato o visto film, municazione e nuove forme di so- cortometraggi o video; l’11,3% ha cializzazione, anche se la quota di usato Internet per scaricare giochi cittadini toscani coinvolti da que- per PC o videogame. ste attività risulta più contenuta Accanto al consolidamento o rispetto ai valori osservati a livello al rafforzamento delle attività più nazionale (Figura 6.1). Figura 6.1 Persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi per alcune attività “emergenti”. Toscana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, anno 2008. 64 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 66. In dettaglio, nel 2008 il 25,1% ternauti toscani carica contenutidei cittadini toscani di 6 anni e più autoprodotti (testi, immagini, foto,che usano Internet legge web blog ecc.) su siti web per condividerli;o blog, il 21,1% inserisce messag- l’8,8% usa la modalità peer to peergi in chat, newsgroup o forum di per scambiare musica; il 4,2% usa Le attività svolte con Internetdiscussione, il 20,1% usa servizi servizi podcast per ricevere file vi-di instant messaging. Risulta più deo e audio.contenuto l’uso di Internet per te- La diffusione di Internet, infine, da cittadini e impreselefonare (14,8%), effettuare video- contribuisce a modificare, anchechiamate (14,3%) e per creare e o all’interno della società toscana,gestire weblog o blog (8,1%). l’uso di strumenti più tradizionali, Internet costituisce, inoltre, uno soprattutto per quanto attiene allestrumento sempre più utile per attività di informazione e di comu-scambiare e/o condividere con- nicazione (Figura 6.2).tenuti digitali: il 16,1% degli in- Considerando l’insieme dei cit-Figura 6.2Persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi per alcune attività 6tradizionali sostituite (molto o in parte) con l’uso di Internet. Toscana e Italia. Anno2008 (valori percentuali) capitoloFonte: Rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e dellacomunicazione I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 65
  • 67. tadini toscani che usano Internet lentemente per accedere ai servizi per chiamare o per effettuare video bancari e finanziari (83,1%), per chiamate, il 54,1% ritiene che la accedere ai servizi offerti sui siti diffusione della rete abbia sostitu- web delle Pubblica Amministra- ito molto o in parte l’uso del tele- zione (76,2%) e per acquisire in- Le attività svolte con Internet fono fisso. L’effetto di sostituzione, formazioni sui mercati (per es. sui per contro, risulta più contenuto prezzi) (57,1%) (Tabella 6.2). per l’uso delle e-mail (39,3%) e del Accanto a queste attività già am- da cittadini e imprese telefono cellulare (37,3%). piamente diffuse ve ne sono altre L’effetto di sostituzione deter- che stanno gradualmente assu- minato dalla diffusione di Inter- mendo maggior rilievo, come l’ac- net ha interessato altri ambiti di quisizione di servizi e informazioni attività, legati all’informazione e al in formato digitale (45,8%) e l’ac- tempo libero. Nel corso del 2008 quisizione di servizi post-vendita il 38,4% dei cittadini toscani che (quali, ad esempio, la fatturazio- 6 hanno usato Internet nei tre mesi precedenti all’intervista ha letto ne e la rendicontazione) (36,4%). Rimane invece ancora circoscritta news on line invece che giornali e la quota di imprese toscane concapitolo riviste; il 29,0% ha scaricato video almeno 10 addetti che utilizza la e film invece di comprare o noleg- rete per proporre al proprio per- giare un DVD; il 20,5% ha scarica- sonale progetti di formazione e to file musicali invece di acquistare di istruzione on-line (e-learning) CD; il 16,4%, infine, ha utilizzato (14,2%). il web per ascoltare la radio. Il confronto con i dati di livello nazionale mostra come le imprese 6.2 Imprese e Internet toscane con almeno 10 addetti si collocano su posizioni relativa- 6.2.1 I servizi on-line utilizzati mente più arretrate rispetto alla dalle imprese situazione media nazionale. L’utilizzo della connessione ad Peraltro nel periodo 2005-2008 Internet tra le imprese toscane con tutti gli indicatori hanno registra- almeno 10 addetti avviene preva- to un incremento e in particolare Tabella 6.2 Imprese con almeno 10 addetti per tipo di attività realizzata utilizzando Internet. To- scana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec- nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese. Anno 2008. 66 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 68. è aumentata in modo rilevante mondo della piccola impresa, e inla quota di imprese che utilizza- particolare al comparto artigiano,no Internet per acquisire servizi si osserva che nel 2008 il 40,9%post-vendita, passata dal 22,0% delle imprese artigiane utilizza ladel 2005 al 36,4% del 2008, e la rete Internet, il 36,2% la utilizza Le attività svolte con Internetpercentuale di imprese toscane che per l’acquisizione e lo scambio dihanno fatto ricorso all’e-learning informazioni e il 24,5% per ac-(Figura 6.3). cedere ai servizi bancari (24,5%) da cittadini e imprese Infine volgendo lo sguardo al (Figura 6.4).Figura 6.3Imprese con almeno 10 addetti per tipo di attività realizzata utilizzando Internet. To-scana. Anni 2005 e 2008. (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10addetti). 6 capitoloFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec-nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008.Figura 6.4Tipologia di utilizzo di Internet da parte delle imprese artigiane. Toscana.Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese artigiane)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati “Indagine CongiunturaleArtigianato”, 2008. I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 67
  • 69. La relazione virtuale con la pro- 6.2.2 Il sito web delle imprese pria associazione di categoria e il Nel 2008 poco più della metà commercio elettronico, per contro, delle imprese toscane con alme- interessano un segmento ancor cir- no 10 addetti (55,5%) dispone di coscritto (circa il 6-7% del totale un proprio sito web aziendale57 Le attività svolte con Internet delle imprese artigiane). (Tabella 6.3). Rispetto al 2007 tutte le attività Questo dato mostra che le im- svolte risultano sostanzialmente prese della nostra regione registra- da cittadini e imprese stabili mettendo in evidenza come no un certo ritardo rispetto al con- la crisi rischi di rallentare il proces- testo nazionale: il valore rilevato so di penetrazione degli strumenti in Toscana risulta infatti inferiore, e delle tecnologie ICT all’interno sia pure di poco, al dato italiano del sistema artigiano e più in gene- (58,1%) e ai valori registrati dalle rale della piccola impresa. principali regioni del Nord (Lom- Tabella 6.3 6 Diffusione del sito web aziendale tra le imprese con almeno 10 addetti, per regione. Anno 2008. (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti)capitolo Fonte: Istat, Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle im- prese. Anno 2008 57 La diffusione del sito web aziendale risulta ancora più contenuta (sia pur in crescita) tra le imprese artigiane (nel 2008 pari al 5,8% del totale delle imprese artigiane) e sostanzialmente trascurabile tra le aziende agricole (4,0%, dato rilevato dall’Istat nel 2007). 68 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 70. bardia, Trentino Alto Adige, Vene- Il principale servizio offerto daito, Friuli Venezia Giulia ed Emilia siti web aziendali, in Toscana comeRomagna). in Italia, riguarda la consultazione Le imprese della nostra regio- di cataloghi e listini prezzi: il 30,7%ne, inoltre, mostrano un ulteriore delle imprese toscane con almeno Le attività svolte con Internetritardo se si considera il contesto 10 addetti e il 33,3% delle impreseeuropeo, dove, nel 2008, il 64% italiane offre questa opportunitàdelle imprese dell’Unione Europea nel proprio sito (Tabella 6.4). da cittadini e imprese(UE27) dispone di un proprio sito L’offerta di servizi più comples-web (Figura 6.5). si, come la possibilità di effettuareFigura 6.5Confronto europeo: imprese con almeno 10 addetti con sito web. Anno 2008 (valoripercentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) 6Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec- capitolonologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2007-2008 e su datiEurostat anno 2008.Tabella 6.4Servizi offerti dai siti web delle imprese con almeno 10 addetti. Toscana e Italia.Anno 2008. (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec-nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008 I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 69
  • 71. ordini o prenotazioni on-line, che detti condivide automaticamente coinvolge il 13% delle imprese per via elettronica le informazioni toscane e italiane con almeno 10 relative agli ordini di vendita rice- addetti, ha invece ampi margini di vuti con alcune funzioni aziendali crescita. interne (contabilità, gestione ma- Le attività svolte con Internet Ancora poco diffusi, sia in To- gazzino, etc..); il 34% delle im- scana che in Italia, sono i servizi prese condivide quelle relative agli di maggiore complessità come il ordini di acquisto trasmessi. da cittadini e imprese reperimento di personale attra- La maggior parte delle imprese verso domande di impiego on-line condivide le informazioni relative (e-recruitment), e la possibilità di sia agli ordini di vendita ricevuti effettuare pagamenti on-line. che agli ordini di acquisto trasmes- si con la funzione aziendale con- 6.2.3 Internet e l’integrazione nessa alla contabilità. dei processi aziendali Seguono le funzioni che si occu- 6 La diffusione di Internet e, più in generale, delle tecnologie ICT pano di gestire i livelli delle scorte; e nel caso degli ordini di vendita fra le imprese ha facilitato e incen- ricevuti, quelle connesse alla pro-capitolo tivato sia i processi di integrazione duzione e alla gestione della distri- aziendale tra imprese diverse sia, buzione (Figura 6.6). naturalmente, i processi di integra- zione interni alle aziende stesse. Processi di integrazioni inter- aziendali: i processi di integrazio- Processi di integrazioni interni ne tra imprese diverse possono alle aziende: nel 2008 il 42% delle realizzarsi attraverso l’utilizzo imprese toscane con almeno 10 ad- dell’automated data exchange ossia Figura 6.6 Imprese toscane con almeno 10 addetti che al loro interno condividono le informazioni relative agli ordini di vendita ricevuti e agli ordini di acquisto trasmessi con alcune funzioni aziendali interne. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti che effettuano questa condivisione) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione sulle tec- nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008 70 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 72. lo scambio automatizzato di dati standard basati su XML; mentretra i sistemi informativi dell’im- è molto ridotto l’uso di standardpresa e i sistemi informativi esterni EDIFACT.all’impresa, o attraverso la condivi- Le finalità principali per le qualisione automatica ed elettronica di le imprese effettuano lo scambio Le attività svolte con Internetinformazioni fra imprese partner automatico dei dati sono: forniresulla filiera produttiva. istruzioni di pagamento a banche• Lo scambio automatizzato di e istituti finanziari (80,9%)59, rice- da cittadini e impresedati tra sistemi informativi: nel vere fatture elettroniche (80,0%),2008 in Toscana circa il 36% delle spedire o ricevere informazioni suiimprese con almeno 10 addetti uti- prodotti (68,2%), trasmettere or-lizza l’automated data exchange58, dini ai fornitori (60,5%) e ricevereossia scambia automaticamente ordini dai clienti (60,2%).dati contenuti nei propri sistemi L’invio delle fatture elettronicheinformativi con altre imprese. Si che, rispetto alla ricezione delletratta di un valore leggermen-te superiore a quello nazionale stesse, costituisce un indicatore migliore di integrazione intera- 6(34,8%). ziendale, interessa peraltro solo il capitolo Tale scambio è realizzato preva- 32,7% delle imprese toscane chelentemente con il ricorso a stan- effettuano lo scambio automaticodard proprietari concordati tra dei dati (Figura 6.7).l’impresa e i suoi partner, o con • La condivisione automatica edFigura 6.7Imprese con almeno 10 addetti che utilizzano lo scambio automatizzato di dati pertipologia di informazione scambiata. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali calcolatisul totale delle imprese con almeno 10 addetti che effettuano l’ADE)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazione su dati Istat, Rilevazione sulletecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, 200858 L’ADE-Automated Data Exchange è definito come uno scambio di dati e informazioni - peresempio ordini, fatture, operazioni di pagamento, descrizioni di prodotti/servizi - senza chei messaggi siano scritti manualmente; lo scambio è realizzato attraverso la rete Internet oattraverso altre reti informatiche, utilizzando per i dati formati standard come Edifact, XML, ostandard proprietari concordati tra l’impresa e i suoi partner.59 Le percentuali sono calcolate con riferimento alle imprese con almeno 10 addetti cheeffettuano lo scambio automatico dei dati. I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 71
  • 73. elettronica, con clienti e fornito- Il canale privilegiato per questo ri, di informazioni sulla gestione tipo di condivisione è il sito web, della filiera produttiva: la finalità mentre è minore il ricorso allo generale di questa condivisione scambio automatizzato dei dati automatica è quella del miglior (XML, Edifact, ecc..). Le attività svolte con Internet coordinamento e della migliore L’integrazione con i fornitori e gestione della produzione, della i clienti riguarda prevalentemente distribuzione e della consegna di l’andamento delle consegne, e in da cittadini e imprese beni e servizi lungo la filiera pro- misura minore i piani di produzio- duttiva; è oggetto di questa con- ne, i livelli delle scorte e le previsio- divisione qualsiasi tipo di infor- ni della domanda (Figura 6.8). mazione con clienti e/o fornitori, comprese quelle inerenti le previ- 6.3 Il commercio elettronico sioni di domanda di beni e servizi, lo sviluppo di prodotti, la gestione L’utilizzo della rete risulta pre- 6 delle scorte, la produzione e la di- stribuzione. valente per tipologie di servizi e attività a minor contenuto interat- Nel 2008, in Toscana come in tivo mentre l’offerta e l’utilizzo dicapitolo Italia, circa il 22% delle imprese servizi più complessi, come gli ac- con almeno 10 addetti scambia quisti e le vendite attraverso le reti regolarmente per via elettronica informatiche hanno in Italia e in informazioni sulla gestione della Toscana ampi margini di crescita e filiera produttiva con le imprese sviluppo. partner (sia fornitori che clienti). Figura 6.8 Imprese con almeno 10 addetti che condividono in modo automatico ed elettronico informazioni con fornitori e clienti, per tipo di informazioni condivise. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti che effettuano tale condivisione) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec- nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, anno 2008. 72 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 74. I dati rilevati dall’Istat attraverso tivi (27,3%), ricariche telefonichel’Indagine Multiscopo evidenziano (23,3%) film e musica (22,2%) ecome fra i cittadini toscani vada attrezzature elettroniche (20,8%)consolidandosi l’uso di Internet (Tabella 6.5).per acquistare beni e servizi. A differenze di quanto avviene Le attività svolte con Internet Nel 2008 circa un terzo (il nel resto del Paese, per le modalità32,6%) degli internauti toscani di consegna i toscani si mostranoha ordinato e/o comprati beni e piuttosto tradizionalisti e predili- da cittadini e impreseservizi per uso privato su Internet gono la consegna per posta e cor-almeno una volta nella vita. La riere anche per quei prodotti perpropensione dei cittadini toscani al i quali è disponibile una modalitàcommercio elettronico risulta su- di recapito alternativa, soprattut-periore al dato nazionale (il 32,6% to per film e musica e per libri econtro il 29,3%) e fra le più alte giornali.nel confronto con le altre regioni. I dati rilevati dall’Istat sulleLa Toscana, infatti, occupa la zonaalta della graduatoria nazionale imprese con almeno 10 addetti, mostrano come anche nel mondo 6con Valle d’Aosta, Trentino Alto dell’impresa il commercio elet- capitoloAdige, Sardegna, Liguria ed Emi- tronico nella nostra regione, malia Romagna. anche a livello nazionale, tardi ad Quali sono i beni più acquistati affermarsi.dai toscani? Libri, giornali e riviste In Toscana le imprese che effet-(36,9%), viaggi e soggiorni di va- tuano acquisti attraverso reti infor-canza (35,9%), abiti e articoli spor- matiche sono pari al 26%; mentreTabella 6.5Persone di 14 anni e più che negli ultimi 12 mesi hanno usato Internet e hanno ordinatoo comprato merci e/o servizi per uso privato su Internet per tipo di merci. Toscana eItalia. Anno 2008 (valori percentuali)Fonte: Rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e dellacomunicazione I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 73
  • 75. a livello nazionale sono il 28,5% che. La propensione dei cittadini (Figura 6.9). toscani a sostituire il contatto di Va peraltro segnalato che per persona con il contatto on line per l’80% di queste imprese il valore relazionarsi con le Amministrazio- degli acquisti realizzati attraverso ni pubbliche è superiore al dato na- Le attività svolte con Internet il canale elettronico rappresenta zionale (il 37,1% contro il 35,2%) meno del 5% del valore comples- e la nostra regione occupa le prime sivo dei propri acquisti. posizioni della graduatoria insieme da cittadini e imprese Le imprese con almeno 10 ad- a Lombardia, Friuli Venezia Giulia detti che effettuano vendite on- e Lazio. line sono invece solo il 5%, dato Nel corso del 2008 il 29,1% analogo a quello nazionale. degli internauti toscani ha usato Internet per ottenere informazio- 6.4 PA, cittadini e imprese ni dai siti web della PA, il 22,7% ha scaricato moduli e il 10,8% ha 6 Fra gli altri aspetti, la diffusione di Internet ha contribuito a modi- spedito moduli compilati della PA, confermando la propensione lieve- ficare anche i rapporti fra cittadini mente superiore al dato nazionalecapitolo e PA. In merito è interessante os- nell’insieme delle relazioni virtuali servare come il 37,1% dei cittadini con Servizi e le Amministrazioni toscani che navigano in Internet pubbliche (i corrispettivi valori usa contatti on line invece che di nazionali si attestano nel 2008 al persona per rapportarsi con i Ser- 28,9%, 21,7% e 10,6%) (Figura vizi e le Amministrazioni pubbli- 6.10). Anche nel mondo produttivo Figura 6.9 Commercio elettronico: imprese che effettuano acquisti e vendite on line. Toscana e Italia. Anni 2005, 2006 e 2007 (valori percentuali sul totale delle imprese con almeno 10 addetti) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, Rilevazione sulle tec- nologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese. 74 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 76. il ricorso al web per rapportarsi alla Internet per relazionarsi con la P.A.Pubblica Amministrazione rappre- Nel dettaglio della tipologia di re-senta una prassi ormai consolidata. lazione, l’acquisizione di informa-Se, infatti, consideriamo l’insieme zioni e il download di modulisticadelle imprese toscane con almeno sono operazioni ormai largamente Le attività svolte con Internet10 addetti, i dati rilevati nel 2008 diffuse (rispettivamente il 68,1% eindicano che il 76,2% ha utilizzato il 67,1%) (Figura 6.11).Figura 6.10 da cittadini e impresePersone di 14 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi per relazionarsicon i Servizi Pubblici e/o la PA e persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negliultimi 3 mesi per sostituire i contatti di persona con i Servizi Pubblici e/o la PA. Toscanae Italia. Anno 2008 (valori percentuali) 6 capitoloFonte: Rilevazione Multiscopo sulle famiglie, uso delle tecnologie dell’informazione e dellacomunicazioneFigura 6.11Imprese con almeno 10 addetti che usano Internet per relazionarsi con la PA per finalitàdella relazione. Toscana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle impresecon almeno 10 addetti)Fonte: Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio • 75
  • 77. Meno diffuse, invece, anche se ri dimensioni, la relazione tende comunque di un certo peso, sono a rarefarsi fra le imprese artigiane le attività a maggior contenuto di (Figura 6.12). Nel 2008 la quo- interazione come l’invio di moduli ta di aziende artigiane che ricorre compilati (35,7%) e lo svolgimen- ad Internet per relazionarsi con Le attività svolte con Internet to di procedure amministrative la Pubblica Amministrazione si interamente per via elettronica attesta al 16%. Rispetto al 2007, (38,8%). inoltre, si contrae leggermente la da cittadini e imprese L’e-procurement, ossia la parte- quota di coloro che preferisco- cipazione a procedure di appalto no l’accesso diretto (dall’8,7% al elettronico, risulta più circoscritta 7,1%), mentre crescono le imprese (9,0%) anche se in crescita rispet- che preferiscono interfacciarsi con to agli anni precedenti. l’amministrazione tramite consu- Se il rapporto virtuale con la PA lenti esterni (dal 7,4% al 9,3%). è intenso per le imprese di maggio- 6capitolo Figura 6.12 Imprese artigiane che si relazionano con la Pubblica Amministrazione. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali sul totale delle imprese artigiane) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati “Indagine Congiunturale Artigianato”, 2008. 76 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 78. Il digital divide Il digital divide7.1 Caratteristiche dei nuclei del nucleo familiare aumenta for-familiari e possesso dei beni temente la probabilità che la fami-tecnologici glia possieda il personale compu- ter (76,4%), l’accesso ad Internet 7 Nella nostra regione, così come (66,6%) e la connessione in banda capitolonel resto del Paese60, la diffusione larga (45,9%) (Tabella 7.1). Ine l’uso dei beni tecnologici si con- maniera del tutto speculare, le fa-traddistingue per tratti ed elementi miglie costituite da soli anziani61di forte eterogeneità. In particola- sono quasi completamente esclusere, la presenza degli strumenti ICT dal possesso degli strumenti tecno-di base all’interno dei nuclei fami- logici di base. Appena il 6,1% deiliari dipende dalle caratteristiche nuclei familiari composti esclusi-dei nuclei stessi ed è riconducibile vamente da over 64enni possiedea fattori generazionali, sociocultu- il personal computer, soltanto ilrali ed economici. 4,3% ha l’accesso ad Internet ed è L’analisi sull’archivio regionale quasi del tutto inesistente la diffu-dell’Indagine Multiscopo eviden- sione di connessioni a banda largazia come anche in Toscana l’ele- (1,9%).mento generazionale rappresenti Il confronto della nostra regioneuno dei fattori maggiormente con il dato italiano, pur conferman-discriminanti. In altre parole, la do le differenze, evidenzia due ele-composizione in termini di età del menti interessanti, su cui sarebbenucleo familiare ne determina la opportuno avviare un percorso dimaggiore o minore propensione approfondimento. Il primo aspet-al possesso di beni tecnologici. to, certamente positivo, è rappre-In Toscana come in Italia, la pre- sentato dal fatto che le famigliesenza di un minorenne all’interno toscane con almeno un minorenne60 Cfr. Istat, Cittadini e nuove tecnologie, Statistiche in breve, anno 2008.61 Appartengono a questo gruppo le famiglie con componenti tutti di età superiore ai 64anni. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 77
  • 79. Tabella 7.1 Possesso del PC, Internet e banda larga per caratteristiche del nucleo familiare. Tosca- na e Italia. Anno 2008 (valori percentuali)Il digital divide Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, Anno 2008 7 risultano più ‘tecnologiche’ rispet- almeno in parte, alla composizio- to alle omologhe nazionali. Questo ne per età della nostra regione e alcapitolo potrebbe dipendere dal fatto che i peso elevato, all’interno degli over giovani toscani hanno un livello di 65enni, delle coorti di età più an- alfabetizzazione informatica supe- ziani (75 anni e più). riore ai loro coetanei che risiedono Così come il fattore generazio- in altre aree del Paese. nale, anche il livello di istruzione Dall’altro lato, tuttavia, il con- del capofamiglia62 determina la fronto della situazione regionale maggiore o minore propensione da con il dato nazionale evidenzia parte del nucleo familiare al pos- come i gruppi più anziani mostri- sesso dei beni tecnologici di base. no una maggiore resistenza alla In effetti, all’interno delle famiglie diffusione degli strumenti ICT di in cui il capofamiglia ha consegui- base. Nelle famiglie toscane com- to un livello di istruzione elevato poste da soli anziani, infatti, si (laurea o diploma universitario), la rileva una minore presenza degli probabilità che la famiglia possie- strumenti ICT di base (PC, ac- da il PC e Internet risulta decisa- cesso ad Internet e connessione in mente più elevata rispetto alle altre banda larga) rispetto alla contro- tipologie familiari. Se, ad esempio, parte a livello nazionale. Anche la consideriamo la presenza del PC minore propensione tecnologica all’interno delle famiglie, il valore degli anziani in Toscana è tutta da rilevato nei nuclei familiari in cui esplorare. Probabilmente, tuttavia, il capofamiglia possiede un elevato il fenomeno può essere ricondotto, livello di istruzione (82,2%) risulta 62 Per convenzione statistica il “capofamiglia”, la cui forma giuridica è stata cancellata dal di- ritto di famiglia, viene individuato dall’Istat nel modo seguente: 1) nelle famiglie senza nuclei o con 2 o più nuclei è la persona di riferimento; 2) il partner uomo nelle coppie con e senza isolati; 3) il genitore nei monogenitori. 78 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 80. quasi tre volte superiore alla per- Le differenze nel possesso deicentuale relativa ai nuclei familiari beni tecnologici di base sono ri-dove il livello di istruzione è basso conducibili anche alla posizione(33,5%) (Tabella 7.2). nella professione del capofamiglia. Se le differenze riconducibili al I dati relativi alla Toscana e all’Ita-livello di istruzione sono significa- lia, infatti, delineano una biparti-tive per quanto riguarda il posses- zione piuttosto netta: da un latoso del PC e l’uso di Internet, ten- le famiglie con capofamiglia diri-dono invece a sfumare per quanto gente, imprenditore, libero pro-attiene alla diffusione dell’accesso fessionista, direttivo, impiegato o Il digital dividein banda larga. Il dato è probabil- quadro, che mostrano una elevatamente da ricondurre alle caratteri- propensione tecnologica; dall’altrostiche dell’offerta dell’infrastruttu- i nuclei familiari con capofamigliara nella nostra regione, per cui nel operaio o lavoratore in proprio,momento in cui si decide di dotarsi in cui il possesso degli strumentidi una connessione ad Internet, siopta quasi automaticamente per la ICT di base è piuttosto contenuto (Tabella 7.3). In Toscana, fra i 7connettività veloce. nuclei familiari con capofamiglia capitoloTabella 7.2Possesso del PC, Internet e banda larga per livello di istruzione del capofamiglia63.Toscana. Anno 2008 (valori percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 2008Tabella 7.3Possesso del PC, Internet e banda larga per condizione occupazionale del capofami-glia64. Toscana e Italia. Anno 2008 (valori percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 200863 I valori sono calcolati per i capofamiglia di 25 anni e più.64 I valori sono calcolati per i capofamiglia di 15 anni e più. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 79
  • 81. operaio e quelli con capofamiglia appare evidente dall’andamento dirigente, imprenditore o libero della curva riportata nel grafico, professionista si rileva una diffe- l’uso del personal computer è ele- renze di 26 punti percentuali nel vato fra i giovani e giovanissimi e possesso di personal computer, diminuisce al crescere dell’età. Se, 31 punti per quanto riguarda l’ac- tuttavia, la tipologia di relazione cesso ad Internet e 22 punti per la è la stessa, confrontando la situa- connessione in banda larga. zione toscana con quella italiana è interessante osservare fra i giovani 7.2 Il divario tecnologico toscani – soprattutto quelli di etàIl digital divide nell’uso degli strumenti di base compresa fra gli 11 e i 19 anni – una maggiore diffusione nell’uso Se la diffusione dei beni tecnolo- del PC (Figura 7.1). La relazione gici fra le famiglie toscane è ricon- con l’età risulta ancora più accen- ducibile alla loro composizione e tuata per quanto concerne l’uso di 7 ad alcune caratteristiche dei com- ponenti, allo stesso modo l’uso Internet. In questo caso, infatti, le differenze fra gruppi più giovani e degli strumenti tecnologici ICT è il resto della popolazione sono piùcapitolo fortemente condizionato dalle ca- ampie rispetto all’uso del PC. ratteristiche dei fruitori. Anche in Anche per quanto riguarda l’uso questo caso contano, e molto, il di Internet, inoltre, dal confronto genere, l’età, il livello di istruzione con il dato nazionale si registra una e la condizione occupazionale. Le maggiore propensione da parte dei informazioni relative all’uso degli giovanissimi e dei giovani toscani a strumenti ICT di base da parte dei connettersi alla rete rispetto ai loro cittadini toscani confermano l’esi- coetanei che risiedono in altre aree stenza di una discriminante lega- del Paese (Figura 7.2). ta al fattore generazionale. Come Nell’uso degli strumenti ICT di Figura 7.1 Persone di 6 anni e più per uso del PC per classe di età. Toscana e Italia a confronto. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, Anno 2008 80 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 82. base si registrano non solo diffe- PC il 49,5% degli uomini contro ilrenze di età, ma anche di genere. 40,5% delle donne (le percentua-Con proporzioni simili a quelle ri- li in Italia sono rispettivamente illevate per l’Italia, in Toscana usa il 50,4% e il 39,7%) (Tabella 7.4).Figura 7.2Persone di 6 anni e più per uso di Internet per classe di età. Toscana e Italia a confron-to. Anno 2008 (valori percentuali) Il digital divide 7 capitoloFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 2008Figura 7.4Uso del PC e di Internet per genere e per gruppi di età. Toscana. Anno 2008 (valoripercentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 200865/66 Il dato complessivo relativo all’uso del PC fa riferimento alla popolazione di 3 anni e più. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 81
  • 83. Un quadro analogo emerge dal- percentuali di utilizzo fra i cittadini la distribuzione degli internauti toscani con bassi livelli di istruzio- per genere. In Toscana, con pro- ne (non superiori, cioè, alla scuola porzioni del tutto simili a quelle media inferiore) non vanno oltre rilevate in altre aree del Paese, si il 18%, evidenziando un divario connette ad Internet il 45,2% de- enorme rispetto ai valori rilevati gli uomini rispetto al 37,1% delle fra i cittadini toscani che possiedo- donne (le percentuali italiane si at- no un diploma di laurea68. Tra gli testano rispettivamente al 45,8% e occupati i maggiori fruitori delle al 35,0%). L’analisi della distribu- tecnologie di base sono direttivi,Il digital divide zione dell’uso del PC e di Internet quadri ed impiegati (88,3% l’uso per genere e per gruppi di età evi- del PC; 83,7% l’accesso ad Inter- denzia come gli uomini siano più net) (Tabella 7.6). La maggiore propensi all’uso degli strumenti propensione rilevata all’interno di ICT di base a prescindere dall’età. questo gruppo è probabilmente da 7 La percentuale di cittadini toscani che usano PC e Internet, infat- imputare al tipo di lavoro svolto e alla stretta relazione fra mansione ti, è quasi sempre maggiore fra svolta e tecnologia informatica.capitolo gli uomini rispetto alle donne, in Gli operai e gli apprendisti da un corrispondenza di tutti i gruppi di lato e i lavoratori in proprio dall’al- età considerati. Così come il pos- tro risultano i minori utilizzatori di sesso, anche il livello di istruzione PC e Internet. Nel confronto con condiziona l’uso degli strumen- il dato nazionale, tuttavia, è inte- ti ICT di base. L’uso del PC e di ressante segnalare una maggiore Internet – calcolato fra i cittadini propensione tecnologica di operai toscani di 25 anni e più – mostra e apprendisti toscani rispetto ai una relazione lineare con il livello loro colleghi nazionali. Il 42,6% e di istruzione: si attesta su valori il 37,7% di operai e apprendisti to- intorno all’80% nel caso di cittadi- scani usano PC e Internet rispetto ni toscani con livello di istruzione al 39,9% e al 34,7% dell’Italia. elevato; scende fra il 61% e il 64% Come abbiamo osservato in pre- fra i diplomati (Tabella 7.5). Le cedenza69, la connettività mobile Tabella 7.5 Uso del PC e di Internet per livello di istruzione67. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, Anno 2008 67 I valori sono calcolati per la popolazione di 25 anni e più. 68 Sul dato complessivo, naturalmente, incide la relazione fra età e livello di istruzione. Come noto, infatti, all’aumentare dell’età si riduce la percentuale di cittadini con livelli di istruzione elevata. Il digital divide imputabile al livello di istruzione in effetti, pur rimanendo ampio, si riduce considerando i singoli gruppi di età. 69 Cfr. Capitolo 3. 82 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 84. Tabella 7.6Uso del PC e di Internet per condizione occupazionale70. Toscana e Italia.Anno 2008 (valori percentuali) Il digital divideFonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 2008rappresenta in Toscana ancora un Per tutti gli strumenti di accessosettore di nicchia. Nel 2008 infatti ad Internet rilevati dall’indagine 7fra i cittadini toscani di 6 anni e più (GPRS, UMTS, palmare, portati-che nel corso dell’ultimo anno si le con collegamento senza cavi) la capitolosono connessi ad Internet, il 23,4% percentuale di uso è superiore fraha utilizzato un portatile con col- gli uomini, con differenze piutto-legamento senza cavi (WIFI), il sto significative. L’unica eccezione6,4% un cellulare via UMTS, il è rappresentata dal portatile con6,3% un cellulare via GPRS e il collegamento senza cavi, rispet-4,8% un computer palmare71. Il to al quale la differenza di generefattore maggiormente discrimi- nell’uso risulta più contenuta (ilnante nell’accesso alla connettività 25,7% gli uomini; il 21,0% le don-mobile è rappresentato dal genere. ne) (Figura 7.3).Figura 7.3Persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi per utilizzodi alcuni strumenti per accedere a Internet. Differenze di genere. Anno 2008 (valoripercentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 200870 I valori sono calcolati per la popolazione di 15 anni e più.71 Cfr. Tabella 3.2. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 83
  • 85. 7.3 L’uso di Internet: vecchie attestano al 75,2% fra i 15-19enni e nuove attività svolte attra- e al 71,7% fra gli over 60). Ol- verso la rete tre un terzo (il 37,0%) degli over 60enni che si sono connessi alla La fotografia scattata dall’Indagi- rete nei tre mesi precedenti all’in- ne Multiscopo del 2008 fa emerge- tervista lo ha fatto per usare servizi re un’abitudine crescente da parte relativi a viaggi e soggiorni, dato dei cittadini toscani a connettersi questo distante – ma non troppo alla rete per svolgere molte attività – dai valori compresi fra il 40 e il della vita quotidiana. Da un lato 50% che caratterizzano i gruppi diIl digital divide si rafforzano attività tradizionali età più giovani. Per molte delle at- e consolidate; dall’altro emergo- tività tradizionalmente svolte con no nuovi ambiti di operatività e/o Internet, inoltre, non si rilevano nuove modalità per svolgere atti- differenze di genere significative vità più tradizionali. La diffusione (Tabella 7.7). Spedire e ricevere 7 dell’uso di Internet nella vita quo- tidiana dei cittadini toscani è avve- mail, usare servizi relativi a viaggi e soggiorni, leggere o scaricare gior- nuta in maniera eterogenea. Se, da nali, news, riviste, cercare lavoro ocapitolo un lato, le attività più tradizionali mandare una richiesta sono attività appaiono ormai radicate in manie- svolte indistintamente da uomini e ra trasversale e interessano i diversi donne. In altri casi, invece, vi sono gruppi di popolazione – con rife- differenze interessanti. Gli uomi- rimento, ovviamente, all’insieme ni più spesso delle donne usano degli utilizzatori delle tecnologie Internet per cercare informazioni ICT – le altre appaiono più spesso su beni e servizi (il 70,5% contro presidiate da target circoscritti. il 61,1%) e per l’home banking (il Molte delle attività ‘tradizional- 32,6% contro il 24,2%). Le don- mente’ svolte con Internet prescin- ne più spesso degli uomini usano dono dall’età degli utenti: l’uso Internet per cercare informazioni della posta elettronica, ad esempio, sui servizi sanitari (il 41,7% con- è diffuso tanto fra i più giovani che tro il 31,8%). Alcune delle attività fra i più anziani (le percentuali si più tradizionalmente svolte con Tabella 7.7 Uso di Internet per svolgere alcune attività della vita quotidiana per genere. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, Anno 2008 84 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 86. Internet appaiono legate alla pro- municazione (come, ad esempio,fessione (Tabella 7.8). Spedire l’uso di Internet per telefonare eo ricevere e-mail, ad esempio, è per effettuare videochiamate) eun’attività assai più diffusa fra im- nuove forme di socializzazione (leprenditori, liberi professionisti e di- chat, i forum, i blog ). Ad oggi, larigenti (90,9%) che non fra operai maggior parte di queste attività, so-e apprendisti (67,7%), così come prattutto quelle di socializzazione,leggere o scaricare giornali, news tende a concentrarsi in corrispon-o riviste (il 54,2% di imprendito- denza dei gruppi di età più giovaniri, liberi professionisti e dirigenti, e, più spesso, fra i maschi. Per la Il digital divideil 35,0% di operai e apprendisti e quasi totalità delle attività, infatti,il 23,4% di lavoratori in proprio). la percentuale di uomini è sempreAccanto al consolidamento o al lievemente superiore a quella dellerafforzamento delle attività più donne e, dopo un picco di utilizzo‘tradizionali’, il web fa emergere in corrispondenza del gruppo 15-nuovi ambiti di operatività. L’usodi Internet, infatti, contribuisce a 17 anni, la frequenza scende al cre- scere dell’età (Figura 7.4). 7diffondere nuove modalità di co- capitoloTabella 7.8Uso di Internet per svolgere alcune attività della vita quotidiana per condizione occupazio-nale72. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 2008Figura 7.4Persone di 6 anni e più che negli ultimi 3 mesi hanno usato Internet per alcune attivitàsvolte. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 200872 I valori sono calcolati per la popolazione di 15 anni e più. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 85
  • 87. 7.3.1 Il commercio elettronico line il 32,7% dei laureati (rispetto Nel corso del 2008, circa un al 20,5% delle persone con bas- quarto degli internauti toscani si livelli di istruzione) e il 36,6% ha utilizzato Internet per ordina- fra dirigenti, imprenditori e libe- re o comprare merci e servizi nei ri professionisti. Gli acquirenti, 12 mesi precedenti all’intervista. infine, tendono a concentrarsi in Quale il loro profilo? Le elabora- corrispondenza dei gruppi di età zioni sugli archivi regionali dell’In- compresi fra i 20 e i 44 anni. dagine Multiscopo evidenziano in primo luogo che gli acquirenti 7.3.2 Le relazioni virtuali con laIl digital divide sono prevalentemente uomini: la PA percentuale di acquirenti on line, Nel corso degli ultimi 12 mesi, infatti, si attesta al 31,2% fra gli il 39,7% dei cittadini toscani di uomini (dunque quasi uno su tre) 14 anni e più che usano Internet si e scende al 18,4% fra le donne. sono connessi alla rete per cercare 7 L’abitudine ad acquistare beni e servizi on line appare, inoltre, più informazioni sui siti web della PA. Se non si rilevano differenze di radicata in alcuni gruppi sociali genere - il 39,5% degli uomini e ilcapitolo rispetto ad altri (Figura 7.5). La 39,8% delle donne – nel confronto percentuale di internauti che han- con molte delle attività svolte con no usato la rete per fare acquisti, Internet, l’età degli utilizzatori è infatti, mostra una relazione forte mediamente elevata, con percen- con il livello di istruzione e con tuali che superano il 40% a partire la professione svolta: acquista on dai 25 anni e si mantengono al di Figura 7.5 Persone di 14 anni e più che negli ultimi 12 mesi hanno usato Internet per ordinare e comprare beni e servizi per livello di istruzione e professione. Toscana. Anno 2008 (valori percentuali) Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscopo sulle famiglie, Anno 2008 86 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 88. sopra di tale soglia fino ai gruppi della Pubblica Amministrazionedi età più anziani. rappresenta una pratica diffusa an- Navigare on line per acquisire che fra le persone in cerca di occu-informazioni dai siti web della PA pazione e fra i pensionati.mostra una relazione evidente con La possibilità di relazionarsiil livello di istruzione (il 51,5% dei virtualmente con la PA attraver-laureati rispetto al 24,1% delle so l’uso di Internet ha sostituitopersone con bassi livelli di istru- il rapporto diretto (molto o inzione) e appare chiaramente con- parte) soprattutto fra gli uomininesso con i contenuti della profes- (il 40,2% rispetto al 33,5% delle Il digital dividesione svolta (il 49,0% di dirigenti, donne), fra le persone in possessoimprenditori e liberi professionisti di livelli di istruzione medio-alti, ee il 33,4% di operai e impiegati) fra i dirigenti, imprenditori e liberi(Figura 7.6). L’abitudine a cer- professionisti.care informazioni sui siti internet 7 capitoloFigura 7.6Persone di 14 anni e più per i quali l’uso di Internet ha sostituito molto o in parte la rela-zione diretta con la PA per livello di istruzione e professione. Toscana. Anno 2008 (valoripercentuali)Fonte: Settore Sistema Statistico Regionale, elaborazioni su dati Istat, rilevazione Multiscoposulle famiglie, Anno 2008 La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 87
  • 89. Nota metodologicaNota metodologica 1. L’uso delle tecnologie dati con periodicità annuale. dell’informazione e della co- Oltre allo spostamento del pe- 8 municazione per le famiglie ed i cittadini riodo di realizzazione, a partire dal 2005 è stato inserito un modulo di rilevazione sull’uso delle tecnolo-capitolo Le indagini Multiscopo condotte gie per l’Informazione e la Comu- dall’Istat rilevano i comportamen- nicazione (ICT) presso le famiglie ti e gli aspetti più importanti della e gli individui. In particolare è pre- vita quotidiana delle famiglie. Le vista una sezione “Accesso ad in- informazioni presentate sono trat- ternet” nella scheda familiare, per te dalle indagini “Aspetti della vita rilevare modalità di uso e motiva- quotidiana” degli anni 2002, 2003, zioni del non uso di Internet nelle 2005, 2006, 2007 e 2008 e riguar- famiglie; una sezione sull’uso del dano sia la disponibilità presso le personal computer per le persone famiglie delle nuove tecnologie, sia di tre anni e più ed una sull’uso di il loro utilizzo da parte degli indi- Internet per le persone di sei anni vidui. e più sul questionario autocompi- A partire dall’indagine Multi- lato. Il questionario di indagine è scopo “Aspetti della vita quotidia- stato ulteriormente modificato nel na” del 2005 sono state introdotte 2008: alcune domande contenute alcune novità. In particolare, lo nelle Indagini precedenti non sono spostamento del periodo di rile- state riproposte; sono state invece vazione dell’indagine al gennaio- introdotte nuove domande relative febbraio per accogliere le esigenze alla diffusione dell’ICT presso cit- maturate in sede internazionale73, tadini e famiglie. legate alla necessità di fornire dei Le tabelle presentate si riferisco- 73 Il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio approvato il 21 Aprile 2004 (N° 808/2004) prevede la realizzazione di un modulo di rilevazione relativo all’uso delle ICT presso le famiglie e gli individui. Tale Regolamento prevede la fornitura di dati, con cadenza annuale, per cinque anni a partire dall’anno successivo alla data di approvazione dello stesso e sugge- risce un periodo di rilevazione relativo al primo trimestre dell’anno. 88 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 90. no per gli anni 2002 e 2003 a dati Internet e la diffusione della ban-pubblicati dall’Istat. Per il 2005, da larga;per il 2006 e in parte per il 2007 e • La diffusione delle reti (LAN,per il 2008 sono il risultato di ela- Wireless Lan, Intranet, Extranet,borazioni realizzate dal Settore Si- sito web);stema Statistico Regionale sull’ar- • Le attività per le quali viene uti-chivio dei dati relativo al modulo lizzato Internet;ICT sull’uso delle tecnologie per • Il commercio elettronico (acqui-l’informazione e la comunicazione sti on-line, vendite on-line, paga- Nota metodologicapresso le famiglie e gli individui in menti on-line);Italia. • Lo scambio automatizzato di dati all’interno dell’impresa e tra2. L’uso delle tecnologie imprese diverse.dell’informazione e della co- Le informazioni relative sull’usomunicazione per le imprese delle tecnologie dell’informazio- La “Rilevazione sulle tecnologie ne e comunicazione si riferiscono all’anno di rilevazione, mentre 8dell’informazione e della comuni- quelle sul commercio elettronico e capitolocazione nelle imprese”, inserita nel sulle relazioni con la Pubblica Am-Programma Statistico Nazionale, è ministrazione (PA) si riferisconosvolta dall’Istat dal 2000. Dal 2005 all’anno precedente.è realizzata sulla base del Regola- La rilevazione riguarda l’uni-mento Europeo CE 808/2004 del verso delle imprese con 10 e più21.04.2004 sulle statistiche comu- addetti attive, secondo la classifi-nitarie sulla società dell’informa- cazione delle attività economichezione che stabilisce i fenomeni da adottata in Italia (Ateco 2002), neirilevare, i criteri e le metodologie seguenti settori:da seguire al fine di assicurare un • attività manifatturiere (sezioneelevato grado di comparabilità de- D),gli indicatori tra gli stati membri. • costruzioni (sezione F), Oggetto di rilevazione e di ana- • commercio all’ingrosso e al det-lisi sono la diffusione e l’uso delle taglio (sezione G),tecnologie dell’Informazione e co- • alberghi e campeggi (sezionemunicazione nonché la diffusione H, limitatamente ai gruppi 55.1 edel commercio elettronico nelle 55.2),imprese con almeno 10 addetti nei • trasporti, magazzinaggio e co-settori di attività economica sotto municazioni (sezione I),indicati. In particolare i principali • attività immobiliari, noleggio,fenomeni osservati sono: informatica, ricerca e sviluppo (se-• La dotazione di PC e collega- zione K),mento ad Internet; • audiovisivi (sezione O).• Le modalità di connessione ad La rilevazione è campionaria per La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 89
  • 91. le imprese con un numero di ad- sull’attribuzione a ogni impresa ri- detti compreso tra 10 e 249, men- spondente di un coefficiente, det- tre è censuaria per quelle con 250 to peso finale, che indica quante ed oltre addetti. Il disegno di cam- sono le imprese della popolazione pionamento adottato è di tipo ca- rappresentate da quella unità ri- suale stratificato. La stratificazione spondente. Il calcolo dei pesi fi- tiene conto del settore di attività nali è stato effettuato utilizzando economica, del dettaglio territo- come variabili ausiliarie il numero riale e della classe dimensionale di imprese e il relativo numero diNota metodologica dell’impresa. addetti, secondo le informazioni Il campione di imprese intervi- presenti nell’archivio ASIA. state in Toscana è pari a 1.158 uni- Per ciò che riguarda la Toscana tà ed è rappresentativo di 14.751 si forniscono alcune indicazioni imprese toscane con 10 addetti ed sulla precisione delle stime di per- oltre nei settori di attività econo- centuali (o proporzioni) in termini 8 mica sopra menzionati. Istat ha adottato specifici metodi di semintervalli di confidenza al li- vello di fiducia del 95%, in funzio- correttivi (Concord, Scia) per ri- ne delle diverse sottopopolazionicapitolo durre l’effetto dei non rispondenti considerate e del valore osservato e/o delle risposte errate. Il meto- della stima. do di stima utilizzato si è basato Tabella 8.1 Precisione delle stime per diverse popolazioni oggetto di studio, per macrosettore di at- tività economica e valore della stima puntuale osservata (semi-intervalli di confidenza al 95%) Fonte: Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, 2008 90 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 92. 3. L’uso delle tecnologie La rilevazione riguarda l’univer-dell’informazione per le im- so delle 117.317 imprese artigianeprese artigiane attive in 24 settori di attività eco- nomica iscritte al Registro Imprese L’Osservatorio Regionale To- delle Camere di Commercio tosca-scano sull’Artigianato realizza da ne.tempo l’Indagine sull’andamento La rilevazione è campionaria econgiunturale dell’Artigianato con il piano di campionamento di tipol’obiettivo di monitorare seme- casuale stratificato, definito dal Nota metodologicastralmente l’andamento economi- Settore Sistema Statistico Regio-co delle imprese artigiane. nale, consente di fornire stime per A partire dal 2006 l’indagine 11 aree territoriali74, per 24 settoriha affrontato anche il tema della di attività economica e per 12 di-diffusione dell’informatizzazione stretti industriali75. La numerositàdi base tra le imprese artigiane, campionaria è di 6.061 imprese.andando ad integrare il quadrorelativo alle analisi statistiche sullo La raccolta sul campo delle in- formazioni sull’informatizzazione 8sviluppo della Società dell’Infor- è effettuata con cadenza annuale, capitolomazione in Toscana che mancava nel mese di gennaio, da una so-di dati sulla piccola impresa. cietà esperta nella realizzazione L’Indagine rientra nel Program- di indagini telefoniche che som-ma Statistico Nazionale (TOS- ministra con metodo CATI (Com-00009). puter Assisted Telephone Inter- Oggetto della rilevazione, nella viewing) il questionario messo asezione dedicata alle “tecnologie punto dall’Osservatorio Regionaleinformatiche”, è la diffusione delle sull’Artigianato. Il Settore Siste-tecnologie informatiche di base fra ma Statistico Regionale effettuale imprese artigiane della Toscana. un’analisi della qualità dei dati ri-In particolare i principali fenome- levati, attraverso una serie di con-ni rilevati sono: trolli relativi alla ricerca dei numeri• la dotazione di Personal Com- di telefono mancanti, agli esiti deiputer, di collegamento ad Internet contatti telefonici, all’utilizzo dellee di sito web; liste dei sostituti, alla allocazione• le modalità di connessione ad effettivamente ottenuta negli stra-Internet; ti, e redige un rapporto sulla quali-• la tipologia di utilizzo di Inter- tà dei dati dell’Indagine.net; Il metodo di stima è basato• l’uso di Internet per relazionarsi sull’attribuzione, ad ogni impre-con la Pubblica Amministrazione. sa rispondente, di un coefficiente74 Le 11 aree corrispondono alle 10 province, con la distinzione per la provincia di Firenzedell’area fiorentina e dell’area empolese.75 Si rimanda alle pubblicazioni dei risultati delle Indagini Congiunturali sull’Artigianato, per ildettaglio relativo ai codici ATECO che formano i 24 settori di attività economica e per quello deicomuni che costituiscono i distretti industriali. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 91
  • 93. di riporto all’universo, calcolato a sostegno delle attività ammini- come rapporto fra la numerosità strative interne e per agevolare il della popolazione e la numerosità rapporto con cittadini, imprese e del campione ottenuto nello stra- altre amministrazioni. Il campo di to. Ciò permette di tenere conto osservazione include le regioni, le delle differenze fra il campione province autonome, le province, progettato e quello effettivamente un campione di comuni e le comu- realizzato e di attenuare la distor- nità montane. sione per mancata risposta. La Regione Toscana, che ha datoNota metodologica Per il 2008 si forniscono alcune la disponibilità a collaborare con indicazioni sulla precisione delle l’Istat in qualità di organo inter- stime di percentuali (o proporzio- medio di rilevazione per mezzo ni) per i principali ambiti di stima del proprio Ufficio di Statistica, in termini di semintervalli di confi- ha esteso la rilevazione a tutti gli denza al livello di fiducia del 95%, enti locali (Province, Comunità 8 in funzione dell’ambito di stima e del valore osservato della stima: montane, Comuni) presenti sul territorio. • Intera regione: 0,7% per stime I dati raccolti contribuisconocapitolo intorno al 10%; 1,2% per stime a completare il quadro delle in- intorno al 50%; formazioni disponibili sulle tec- • Aree: da 1,7% a 3,2% per stime nologie dell’informazione e della intorno al 10%; da 2,9% a 5,3% comunicazione in uso nelle am- per stime intorno al 50%; ministrazioni pubbliche e con- • Settori: da 2,7% a 4,9% per sentono lo sviluppo di un sistema stime intorno al 10%; da 4,4% a informativo statistico in armonia 8,2% per stime intorno al 50%. con quanto definito dall’Unione Europea (Programma E-europe) 4. L’uso delle tecnologie in merito alle statistiche sulla so- dell’informazione e della co- cietà dell’informazione. municazione nella PA locale Le informazioni riguardano gli aspetti organizzativi della gestio- L’Istituto Nazionale di Statistica, ne delle tecnologie, le principali nell’anno 2007 ha effettuato la “Ri- dotazioni tecnologiche presenti e levazione sull’uso di ICT e servizi il loro utilizzo da parte degli enti on line nelle Pubbliche ammini- in relazione ai propri processi di strazioni”, successiva ad un’analo- produzione e all’offerta di servizi ga rilevazione condotta in via spe- all’utenza. rimentale nel corso del 2005. L’indagine sulle tecnologie L’indagine, a cadenza biennale, dell’informazione e della comu- si propone di fotografare lo stato nicazione nelle pubbliche ammi- attuale dell’utilizzo delle nuove nistrazioni locali relativa all’anno tecnologie da parte delle PP.AA., 2009 verrà svolta a partire dal 15 92 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 94. novembre 2009; i primi risultati mite posta elettronica ed invitati asaranno disponibili all’inizio del scaricare il questionario e le rela-2010. tive istruzioni da una pagina web appositamente predisposta.5. La rilevazione ‘Indagine La scelta del metodo è apparsasulla valorizzazione e l’infor- adeguata alla rilevazione in oggettomatizzazione del patrimonio in considerazione della complessitàinformativo della pubblica am- del questionario, nonché della ne-ministrazione locale toscana’ cessità di tempo per il rispondente Nota metodologica al fine di reperire le informazioni e La rilevazione ‘Indagine sulla la documentazione necessaria allavalorizzazione e l’informatizzazio- compilazione del questionario.ne del patrimonio informativo del- Conseguentemente ad una pri-la pubblica amministrazione locale ma analisi della qualità dei datitoscana’ ha avuto luogo nei mesi di in corso di rilevazione, alcuni deigiugno e luglio 2009 e ha coinvoltotutti i Comuni, Comunità Montane rispondenti sono stati contattati te- lefonicamente, oltre che al fine di 8e Province della regione Toscana. sollecitare la partecipazione, anche capitolo La tecnica di rilevazione usa- per la verifica dei dati anomali, ilta può essere assimilata a quella recupero informazioni mancanti edell’indagine postale, anche se la per avere chiarimenti per una cor-somministrazione del questiona- retta imputazione dei valori con lerio non è stata effettuata per posta informazioni a disposizione.ordinaria bensì utilizzando stru- Si propongono di seguito alcunimenti elettronici. Nello specifico, quadri di riepilogo sulla coperturai responsabili degli Uffici di Stati- della rilevazione.stica o delle strutture delegate allafunzione sono stati contattati tra-Tabella 8.2Copertura della rilevazioneFonte: Regione Toscana, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazione del patrimonioinformativo della PA locale toscana, 2009. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 93
  • 95. Tabella 8.3 Comuni rispondenti per classe di ampiezza demografica e confronto con il dato regionale (Valori relativi)Nota metodologica Fonte: Regione Toscana, Indagine sulla valorizzazione e l’informatizzazione del patrimonio informativo della PA locale toscana, 2009. 6. Il settore ICT in Toscana di livello nazionale sul valore ag- giunto del settore ICT (informati- 8 Per quanto riguarda le caratteri- ca, ricerca e attività connesse); per stiche del settore ICT - in termini quanto riguarda il livello regiona- di imprese, di addetti e relativa- le, l’Istat fornisce solo il dato delcapitolo mente all’impatto economico del settore compreso nella voce aggre- settore - sono utilizzate le informa- gata “Intermediazione monetaria zioni dell’Archivio Statistico delle e finanziaria; attività immobiliari Imprese Attive (ASIA), dal Regi- ed imprenditoriali”. L’IRPET pro- stro Imprese e i dati della contabi- duce invece stime regionali in due lità nazionale (ISTAT, IRPET). voci separate (una delle quali è il I dati di contabilità nazionale settore ICT), permettendo la com- rendono disponibili informazioni parabilità con il livello nazionale. 94 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 96. Glossario GlossarioAddetti: nella rilevazione Istat ottica, satellite, wireless-LAN,“L’uso delle tecnologie dell’infor- UMTS, Tv via cavo e TV digitalemazione e della comunicazione nel-le imprese con almeno 10 addetti” terrestre), alla velocità di trasmis- sione uguale o superiore a 2 Mb/s 9gli addetti comprendono sia i la- (misurata in kbps o mbps) diversa capitolovoratori indipendenti (imprendi- a seconda del servizio richiesto,tori, titolari, coadiuvanti familiari, anche nell’ambito di uno stessoliberi professionisti, lavoratori au- tipo di tecnologia (offerte ADSL),tonomi) che i lavoratori (dirigenti, e ai contenuti forniti.quadri, impiegati, operai, appren-disti e lavoratori a domicilio). Gli Certificato di Firma elettronica: èaddetti sono calcolati come media un tipo di firma elettronica “avan-dei dodici mesi dell’anno. zata o forte”. Il Certificato di au- tenticazione è il risultato di unaAddetti ICT: addetti che, in manie- procedura informatica (validazio-ra prevalente o esclusiva, svolgono ne) basata su un sistema di chiaviattività a livello professionale rela- asimmetriche a coppia, una pub-tive all’informatica e, in generale, blica e una privata, che consentealle tecnologie dell’informazione al sottoscrittore tramite la chiavee della comunicazione (ICT) indi- privata e al destinatario tramite lapendentemente dal proprio inqua- chiave pubblica, rispettivamente,dramento formale in una qualifica di rendere manifesta e di verificareo un profilo tecnico informatico. la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un in-Banda larga: modalità di trasmis- sieme di documenti informatici. Ilsione “veloce” di contenuti infor- certificato di firma elettronica è ri-mativi digitalizzati. Il concetto di lasciato da un “certificatore accre-banda larga è collegato alla tec- ditato” presso l’elenco pubbliconologia di accesso (xDSL, fibra dei certificatori tenuto dal Centro La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 95
  • 97. Nazionale per l’Informatica nella Connessione mobile ad Internet: Pubblica Amministrazione (CNI- connessione con servizi Internet PA) (DPR n.445 del 28/12/2000, disponibili attraverso dispositivi D.lgs n.10 del 23/01/2002 e DPR senza fili (cellulare, PDA, terminali n. 137 del 7/04/2003). wireless o computer palmari) uti- lizzando protocolli come il WAP Cifratura dei dati: applicazione di (Wireless Application Protocol) un algoritmo specifico ad un insie- o il Bluetooth, ovvero reti GPRS me di dati per garantirne la riser- (General Racket Radio Service) vatezza. Tale algoritmo trasforma i o UMTS (Universal Mobile Tele- dati in un insieme di simboli inuti- communications Service). lizzabili per chiunque non possie-Glossario da la chiave per decifrarli. CRM (Customer Relationship Management): insieme di pro- Commercio elettronico (acquisti/ cedure organizzative, strumenti, 9 vendite on line): acquisti o vendi- te di beni e servizi che avvengono archivi, dati e modelli comporta- mentali creato da un’azienda per tramite reti che utilizzano il pro- gestire le relazioni con il cliente, ilcapitolo tocollo Internet (www, Extranet cui obiettivo primario è quello di su Internet, EDI su Internet, tele- migliorare il rapporto cliente-for- foni cellulari abilitati all’accesso nitore. Il CRM analizzato si arti- ad Internet) o che utilizzano altri cola in: CRM operativo (soluzioni protocolli (EDI, sistemi di telefo- metodologiche e tecnologiche per nia interattiva). I beni e i servizi automatizzare i processi di busi- sono ordinati direttamente on-line ness che prevedono il contatto di- dall’impresa ma la consegna ed retto (front office) con il cliente) e il pagamento del bene o servizio il CRM analitico (procedure e stru- possono avvenire sia on-line che menti per migliorare la conoscenza off-line. Non sono inclusi nella de- del cliente attraverso l’estrazione finizione di commercio elettronico di dati dal CRM operativo (data gli ordini effettuati/ricevuti tele- minino), la loro analisi e lo studio fonicamente, via fax, o attraverso revisionale sui comportamenti dei e-mail convenzionali. clienti stessi. Computer Palmare: computer di Disaster recovery: piano che defi- ridotte dimensioni, tale da essere nisce le procedure per il recupero portato sul palmo di una mano. e la salvaguardia dei dati in caso di Dotato di uno schermo sensibile eventi imprevisti (attacco volonta- al tocco (Touch Screen) e origina- rio del sistema, perdita involontaria riamente concepito come agenda dei dati, guasto ad un dispositivo elettronica (organizer). di memorizzazione dati, danneg- giamento per calamità naturali). 96 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 98. Edi (Electronic Data Interchan- aule virtuali. L’impianto di un si-ge): scambio elettronico di docu- stema di e-learning presuppone lomenti con protocolli concordati sviluppo di un ambiente integratoall’interno di un’impresa o tra di formazione utilizzando le tecno-un’impresa e i suoi partner. Tale logie di rete per progettare, distri-scambio di documenti può essere buire, scegliere, gestire e ampliareutilizzato per effettuare o confer- le risorse per l’apprendimento. Lemare ordini, oppure per definire modalità più utilizzate per realiz-e trasmettere documenti contabili. zare tale integrazione sono:I sistemi EDI possono essere usati - l’autoapprendimento asincronosu tutte le reti telematiche e se uti- attraverso la fruizione di contenutilizzati su Internet sono denominati preconfezionati disponibili sulla GlossarioEDI via Internet. piattaforma di erogazione; - l’apprendimento in sincrono at-E-government: l’utilizzo di tecno- traverso l’utilizzo della videocon-logie dell’informazione e della co-municazione nelle amministrazioni ferenza e delle aule virtuali; - l’apprendimento collaborativo 9pubbliche finalizzato a migliorare attraverso le attività delle comuni- capitolol’organizzazione del lavoro e l’of- tà virtuali di apprendimento.ferta di servizi a cittadini, impresee istituzioni, in particolare attra- E-procurement: Electronic Procu-verso l’utilizzo di reti telematiche rement, indica l’insieme di tecnolo-(Internet). gie, procedure, operazioni e moda- lità organizzative che consentonoElaboratori/Server dipartimentali: l’acquisizione di beni e servizi perelaboratori di fascia media, spesso via telematica, attraverso Internetidentificati con la denominazione e del commercio elettronico (DPR.di “Server”, che vengono impie- N. 101 del 4/04/2002).gati come nodi elaborativi autono-mi. Essi svolgono compiti specifici Extranet: estensione della rete In-quali ad esempio la gestione data- tranet aziendale all’esterno (versobase, l’autenticazione degli utenti, fornitori, clienti, etc.).il servizio di posta elettronica, ecc. Famiglia: insieme di persone coa-E-learning: metodologia didattica bitanti legate da vincoli di matri-che offre le possibilità di erogare monio o parentela, affinità, ado-elettronicamente contenuti forma- zione, tutela o affettivi.tivi attraverso Internet o Intranet.Il termine e-learning copre un’am- Firewall: componente hardwarepia serie di applicazioni e processi che permette di controllare e filtra-formativi, quali computer based re le connessioni e i flussi di infor-learning, web-based learning e mazioni da e per la rete Internet. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 97
  • 99. Non sono da considerare firewall Impresa informatizzata: impresa gli applicativi installati sulle singo- dotata di almeno un personal com- le postazioni. puter. Gara on-line: asta pubblica svolta Informatizzazione in rete: utilizzo attraverso la rete Internet. nei processi di lavoro di applica- zioni specifiche e di database con Gestione Associata: un’ammini- la condivisione in rete telematica strazione locale, in particolare di fra postazioni di lavoro di proce- piccole dimensioni, può svolge- dure, strumenti tecnologici e basi re una o più funzioni/attività (di di dati. funzionamento o istituzionali), inGlossario cooperazione con altre ammini- Informatizzazione in locale: uti- strazioni locali mediante la for- lizzo nei processi di lavoro di ap- malizzazione di gestioni associate plicazioni specifiche e di database 9 come quelle previste dal decreto legislativo 267/2000: Unioni di senza la condivisione in rete tele- matica fra postazioni di lavoro di comuni, Consorzi, Convenzioni, procedure, strumenti tecnologici ecapitolo Accordi di programma, Esercizio basi di dati. associato di funzioni e servizi da parte dei comuni ecc. Internet: è la più grande rete at- tualmente operativa che si estende Impresa: unità economica organiz- fisicamente a livello mondiale ed zata esercitata professionalmente utilizza il protocollo TCP/IP per per la produzione di beni e/o la connettere migliaia di reti e milioni prestazione di servizi destinabili di computer. alla vendita. Gode di autonomia decisionale con particolare riguar- Intranet: rete locale, tipicamente do alle scelte produttive e di distri- aziendale, che fa uso delle tecno- buzione degli utili. Il responsabile logie e delle funzioni tipiche di In- di impresa è rappresentato da una ternet (protocollo TCP/IP, e-mail, o più persone fisiche, organizzate trasferimento file, ecc.). in forma individuale o associa- ta (artigiani costituiti in imprese ISDN (Integrated Services Digital individuali, liberi professionisti, Network): rete digitale a servizi associazioni di professionisti, coo- integrati; rete per le comunicazioni perative di lavoro, ecc.) o da una o di voce e dati in formato digitale più persone giuridiche (società di attraverso il cavo telefonico tradi- persone, società di capitali). zionale a una velocità di trasmis- sione superiore a quella analogica. Impresa artigiana: impresa iscritta all’Albo Provinciale Artigiano. Lettori di smart card: dispositivi 98 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 100. hardware esterni che permettono, Open Source: tipologie di licenzeattraverso specifici programmi, software caratterizzate principal-di utilizzare le funzionalità offer- mente dalla possibilità di accederete dalle carte elettroniche (smart liberamente al codice sorgente.card), ad esempio la Carta d’iden-tità elettronica e la Carta nazionale PC Desktop: stazioni di lavoro fis-dei servizi. se di utilizzo individuale, operanti autonomamente, ovvero in emula-Mainframe: grandi elaboratori zione di terminale di altri sistemi,centrali caratterizzati da elevate o collegate in rete, incluse le wor-capacità di calcolo e di ingente di- kstation.sponibilità di memoria. Essi sono Glossarioutilizzati al fine di governare i gros- Posta elettronica certificata: siste-si sistemi di rete per la gestione di ma di posta elettronica nel quale èservizi e l’elaborazione dei dati. I fornita al mittente documentazio-mainframe sono in grado di servirecontemporaneamente un grandis- ne elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di 9simo numero di utenti che pren- documenti informatici, secondo capitolodono il nome di terminali e sono quanto previsto dal DPR n.68 delcaratterizzati da sistemi e software 11/02/2005.proprietari oltre che da sicurezzaed affidabilità elevate. Protocollo informatico: (previsto dal DPR 445/2000) l’insieme delleMercato elettronico (market pla- risorse di calcolo, degli apparati,ce): il mercato elettronico è un delle reti di comunicazione e dellemercato virtuale disponibile su In- procedure informatiche utilizzatiternet in cui i compratori possono dalle amministrazioni per la gestio-valutare prodotti simili offerti da ne dei documenti, ovvero, tutte leuna pluralità di venditori ed effet- risorse tecnologiche necessarie allatuare on line l’acquisto dei prodot- realizzazione di un sistema auto-ti selezionati. matico per la gestione elettronica dei flussi documentali. In partico-Negozio elettronico: transazione lare:commerciale effettuata diretta- • Nucleo minimo: (Obbligatoriomente con il singolo fornitore per secondo il DPR 445/2000) essovia telematica. prevede la registrazione in un ar- chivio informatico delle informa-Office automation: utilizzo nei zioni riguardanti un documentoprocessi di lavoro dei pacchetti co- (numero, data, mittente/destina-muni di Office automation (quali tario, oggetto, ecc.), la segnaturaword, excel, access o altri strumen- sul documento delle informazioniti equivalenti). riguardanti il documento stesso La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 99
  • 101. (numero, data, AOO) e la classifi- Per il colloquio con i privati: cazione d’archivio per una corretta • Trasmettere documenti digitali organizzazione dei documenti. provenienti da Privati • Gestione documentale: prevede • Trasmettere i dati ADE (Attri- la registrazione con trattamento buti Domicilio Elettronico) del documento informatico, l’asse- • Fruizione delle interfacce da al- gnazione per via telematica all’uf- tri servizi ficio di competenza, la gestione avanzata della classificazione dei Provider privato: fornitore privato documenti (gestione pratiche) e il che offre la connessione ad Inter- collegamento dei documenti alla net tramite accesso remoto telefo- gestione dei procedimenti. nico o linee dedicate.Glossario • Workflow documentale: prevede l’informatizzazione dei processi re- Reti locali (LAN-Local Area lativi ai flussi documentali in entra- Network): insieme di dispositivi 9 ta, in uscita ed interni e l’integra- zione con gli eventuali workflow tecnologici (Personal computer, workstation, periferiche, terminali, relativi ai processi primari. ecc.) connessi fra di loro, general-capitolo Interoperabilità del protocollo in- mente localizzati all’interno di uno formatico DPR 445/2000. stesso edificio, o tra locali attigui. Lo standard regionale InterPRO è un sistema informatico che presen- Reti pubbliche di settore: reti te- ta una serie di interfacce applica- lematiche che connettono ammi- tive attraverso le quali i vari attori nistrazioni operanti in specifici (PA, cittadini e imprese) possono settori di attività economica (ad scambiarsi documenti. InterPRO esempio SIM: Sistema informati- consente di: vo della montagna, GARR: Rete Per il colloquio tra le amministra- dell’Università e della Ricerca zioni appartenenti alla RTRT: Scientifica Italiana). • Trasmettere documenti digitali • Trasmettere i dati di protocollo Reti Territoriali pubbliche (reti che li accompagnano regionali/RUPAR, reti provinciali, • Tracciare il percorso che il docu- reti inter-comunali, …): reti tele- mento compie matiche implementate e gestite da • Consegnare la ricevuta di pro- amministrazioni pubbliche terri- tocollazione avvenuta da parte del toriali, che connettono ammini- destinatario strazioni locali con un estensione • Trasmettere i dati Ipar (Indice) territoriale variabile: le reti terri- Per il colloquio con le pubbliche toriali possono connettere ammi- amministrazioni: nistrazioni nel territorio regionale, • Integrarsi con applicativi di pro- provinciale o in una dimensione tocollo che usano la PEC sub-provinciale (ad esempio una 100 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 102. rete fra comuni). Software e/o Strumentazioni CAD: applicazione di progettazio-Scambio automatizzato di infor- ne assistita dal computer, indicamazioni (ADE automated data genericamente programmi softwa-exchange): scambio di messaggi re per il disegno tecnico vettoriale(ad esempio, ordini, fatture, ope- in 2 e/o 3 dimensioni.razioni di pagamento o descrizionidi prodotti) via Internet o attraver- SUAP: Sportello Unico Attivitàso altre reti informatiche in un de- Produttive. Istituito in base al De-terminato formato che ne consen- creto Legislativo n.112 del 3 marzote il trattamento automatico (ad 1998, prevede la creazione pressoesempio: XML, EDIFACT) senza i Comuni di uno Sportello Unico Glossarioche il singolo messaggio sia scritto per le attività produttive, al finemanualmente. di semplificare gli adempimenti amministrativi per la creazione diServer SSL (Secure Socket Layer):Server web dotato del protocol- nuove imprese e la valorizzazione del tessuto imprenditoriale. 9lo SSL (Secure Socket Layer) con capitoloil quale è possibile cifrare i dati Tecnologie dell’informazione enell’ambito di una comunicazione della comunicazione: tecnologietra server web (all’interno del qua- relative all’informatica e alla co-le è ospitato il sito web interroga- municazione applicate in diversito) e client web (in uso dall’utente settori economici. Sono utilizzateche interroga il sito). per il trattamento e l’elaborazione delle informazioni o per funzioniSito Web: pagina di ipertesto ac- di comunicazione, incluse la tra-cessibile dal World Wide Web. smissione e la visualizzazione deiViene identificata da un indirizzo dati, oppure per la fabbricazionecostituito da un nome di dominio di prodotti che utilizzano processie da un eventuale parte locale. La elettronici al fine di rilevare, misu-pagina ipertestuale di partenza di rare o registrare fenomeni fisici, oun sito Web è denominata home- controllare processi fisici. Vengo-page. no applicate anche nei servizi di trattamento ed elaborazione delleSoftware e/o Strumentazioni GIS: informazioni e nei servizi di comu-è un sistema informativo geogra- nicazione mediante l’uso di stru-fico computerizzato che permette menti elettronici.l’acquisizione, la registrazione,l’analisi, la visualizzazione e la re- Telefoni cellulari: forniti dall’am-stituzione di informazioni e dati ministrazione a propri dipendentigeo-referenziati. per motivi di servizio. La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009 • 101
  • 103. Telelavoro (Lavoro esterno in UE27: I 27 Stati membri dell’Unio- connessione): termine con il qua- ne Europea sono: Austria, Belgio, le si indica la presenza di addetti Bulgaria, Cipro, Danimarca, Esto- che per gran parte del loro orario nia, Finlandia, Francia, Germania, di lavoro (mezza giornata o più alla Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, settimana) lavorano regolarmente Lituania, Lussemburgo, Malta, in un luogo diverso dalla sede nor- Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, male di lavoro dell’impresa e che Regno Unito, Repubblica Ceca, accedono ai sistemi informatici Romania, Slovacchia, Slovenia, aziendali attraverso reti elettroni- Spagna, Svezia, Ungheria. che.Glossario 9capitolo 102 • La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana - Rapporto 2009
  • 104. La produzione editorialeLa rivista Toscana Notizie Informazioni Statistiche ANNO IX – 2007 I numeri del florovivaismo. Indagini sulle superfici e le produzioni di 3mila aziende. N° 16 (DICEMBRE 2007) Dati 2005 ANNO X – 2008 N° 1 (GENNAIO 2008) La presenza straniera in Toscana. Dati 2005 Il Sole 24 Ore Sanità Toscana. Le opinioni e il grado di soddisfazione dei lettori. N° 2 (FEBBRAIO 2008) Indagine campionaria. Dati 2007 L’andamento della Pasqua 2008. Le variazioni percepite degli esercenti di alberghi, N° 3 (MARZO 2008) alloggi agrituristici e campeggi N° 4 (APRILE 2008) L’apicoltura in Toscana N° 5 (MAGGIO 2008) La popolazione in Toscana. Anno 2005 N° 6 (GIUGNO 2008) La popolazione in Toscana. Anno 2006 Struttura ricettiva e Movimento dei clienti 1995-2007: N° 7 (LUGLIO 2008) APT Versilia, Balneare toscano, Regione Toscana L’andamento della stagione estiva (giugno-luglio-agosto) 2008. N° 8 (AGOSTO 2008) Le variazioni percepite degli esercenti di alberghi, alloggi agrituristici e campeggi N° 9 (SETTEMBRE 2008) Le fondazioni in Toscana. Anno 2005I volumi di Toscana Notizie Informazioni StatisticheI pendolari del treno regionale in Toscana. La qualità percepita dagli utenti abituali del servizio ferroviarioregionale. Indagine campionaria 2006Documento di programmazione economica e finanziaria 2009. Allegato statisticoToscana in cifre 2007Movimento turistico in Toscana 2006Strutture e modelli familiari in Toscana. Un’analisi dei dati dell’indagine multiscopo sulle famiglie.“Famiglia e soggetti sociali” del 2003Il sistema integrato di trasporti regionali Pegaso. Indagine 2007Gli utenti occasionali del treno regionale in Toscana. La qualità percepita dagli utenti occasionali del servizioferroviario regionale. Indagine campionaria 2007. Dati 2007Gli utenti del treno regionale in Toscana. La qualità percepita dagli utenti del servizio ferroviario regionale.Indagine campionaria 2009I cittadini toscani e la protezione civile.Indagine statistica 2009I cittadini toscani, l’ambiente e il territorio.Indagine campionaria 2009
  • 105. Altri volumi pubblicatiProgramma Statistico Regionale 2006-2008Il sistema documentale statistico della Regione Toscana: modello,Innovazione tecnologica, semplificazione nella Pubblica AmministrazioneConosci la tua Regione con la statistica. Anno 2008La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana. Rapporto 2007La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana. Rapporto 2008La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana. Rapporto 2009Per tutte le altre pubblicazioni consultare il sito: http://ius.regione.toscana.it/cif/stat/index.shtml