Osservatorio nazionale sul credito delle PMI - 1° Trimestre 2013

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Osservatorio nazionale sul credito delle PMI - 1° Trimestre 2013

  1. 1. INDICE Struttura dell’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI...................................................................... 3 Fonti.............................................................................................................................................................. 3 Executive Summary....................................................................................................................................... 5 Parte I ........................................................................................................................................................... 9 Analisi Dinamica .......................................................................................................................................... 9 Sintesi 1° trimestre 2013.......................................................................................................................... 9 Clima di fiducia....................................................................................................................................... 11 Congiuntura e previsioni ........................................................................................................................ 15 Focus Congiuntura: le imprese manifatturiere ...................................................................................... 23 Focus Congiuntura: le imprese dei servizi ............................................................................................. 29 Focus Congiuntura: le imprese delle costruzioni................................................................................... 32 Fabbisogno finanziario........................................................................................................................... 34 Osservatorio sul credito.......................................................................................................................... 36 Focus: i servizi bancari........................................................................................................................... 48 Metodo .................................................................................................................................................... 49 Appendice Congiuntura .......................................................................................................................... 51 Parte II........................................................................................................................................................ 59 Analisi Statica ............................................................................................................................................. 59 Nota metodologica e Avvertenze............................................................................................................. 59 Analisi Statica: principali evidenze ........................................................................................................ 63 Variazioni assolute degli stock delle Imprese - Imprese Totali......................................................... 66 Variazioni assolute degli stock delle Imprese - Imprese Artigiane .................................................. 69 Finanziamenti bancari in essere nel periodo Dicembre 2009 – Dicembre 2012................................... 73 Depositi Bancari e Risparmio Postale nel periodo Dicembre 2009 – Dicembre 2012.......................... 95 Allegati.................................................................................................................................................. 101 Tabelle Provinciali Finanziamenti bancari: Giugno - Dicembre 2012.............................................. 109 Tabelle Provinciali Finanziamenti bancari: serie storica Dicembre 2009 - Dicembre 2011.............. 119 Tabelle Provinciali Depositi: Dicembre 2009 - Dicembre 2012.......................................................... 129
  2. 2. 2
  3. 3. 3 Struttura dell’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI L’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI è un documento trimestrale di analisi ed approfondimenti che estende il campo d’indagine a tutte le PMI con particolare focus sulla filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, servizi, turismo). Lo Studio, che ha raggiunto il suo quarto numero, attraverso la cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio uno studio in questo momento unico nel suo genere. L’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI è realizzato per Rete Imprese Italia da Artigiancassa che, per l’analisi dinamica, si avvale della collaborazione di Format Research, società leader nelle indagini di mercato. L’Osservatorio è diviso in due parti:  la Parte I (Analisi Dinamica) riporta le tendenze derivanti dalle elaborazioni dei questionari somministrati ad un campione di imprese nel mese di marzo 2013. Le principali tematiche presenti nella Parte I riguardano: Clima di fiducia; Congiuntura e Previsioni; Fabbisogno finanziario; Osservatorio sul credito; Focus sui servizi bancari; Appendice Congiuntura.  la Parte II (Analisi Statica) riporta sia i dati sulle Variazioni assolute degli stock delle imprese totali (comprese quelle del commercio) e di quelle artigiane nel 4° trimestre 2012 raffrontati con i dati del 3° trimestre 2012, sia le serie storiche di dati aggiornati a dicembre 2012 sui Finanziamenti bancari in essere e sui Depositi e sul Risparmio Postale relativi al Totale Sistema con alcuni focus sui Settori Produttivi, sulle Imprese Produttive (con particolare riguardo ai settori riconducibili a Rete Imprese Italia), sul totale delle Piccole Imprese, sulle Altre Piccole Imprese e sulle Imprese Artigiane. A completamento del documento sono state, inoltre, aggiunte tabelle con il dettaglio a livello provinciale dei dati forniti. Fonti Per la realizzazione dell’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI sono stati utilizzati dati provenienti da: • Banca d’Italia • ABI • Borsa Italiana • Istat • InfoCamere • Format ***
  4. 4. 4 I dati sono aggiornati alla data del 15 aprile 2013. Ad essi si sono aggiunte le indagini sul campo eseguite da Format Research direttamente sul campione di imprese. Artigiancassa è certificata UNI EN ISO 9001:2008 (ISO 9001:2008) per la “Gestione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese e relativi servizi.” L’Osservatorio è disponibile nell’Area “Dati e Statistiche” del sito Artigiancassa www.artigiancassa.it . Per informazioni: relazioni.istituzionali@artigiancassa.it La riproduzione e/o diffusione parziale o totale delle informazioni contenute nel presente volume è consentita esclusivamente con la citazione completa della fonte: “Osservatorio Nazionale sul credito per le PMI – Report 1° Trimestre 2013”.
  5. 5. 5 Executive Summary I risultati della quarta rilevazione dell’Osservatorio nazionale sul credito delle PMI, si riferiscono sia alle attese di cambiamento per il 2° trimestre 2013 (analisi prospettica di tipo qualitativo, derivante dall’elaborazione delle interviste telefoniche somministrate con il sistema Cati ad un campione statistico di imprese minori nel mese di marzo 2013), sia al consuntivo riferito ai primi tre mesi del 2013 (analisi statica e dinamica di tipo quantitativo, riferita al numero di piccole imprese attive, totali ed artigiane, ai finanziamenti e ai depositi bancari in essere, alla raccolta postale, articolate rispetto alle direttrici d’indagine geo-settoriali-dimensionali). Nel complesso, le rilevazioni dell’Osservatorio confermano le crescenti difficoltà di accesso al credito da parte delle piccole imprese e la conseguente diminuita capacità degli operatori di far fronte al loro fabbisogno finanziario attraverso il tradizionale canale bancario. Permane elevato il peso dei prestiti bancari destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa a discapito degli investimenti (prestiti a breve termine vs. m/l termine), confermandosi come una delle principali cause della vulnerabilità delle imprese di minore dimensione. I principali indicatori economici rilevati confermano l’orientamento negativo manifestato dalle imprese: nel 1° trimestre 2013 si registra un leggero deterioramento dei ricavi e un peggioramento dell’occupazione (meno accentuato presso le imprese artigiane), mentre si rileva un miglioramento relativo nei prezzi praticati dai fornitori alle imprese artigiane e alle PMI. Clima di fiducia delle imprese Nel 1° trimestre del 2013 si riduce marginalmente la percentuale delle imprese minori per le quali l’economia italiana ha subito un ulteriore flessione, come pure il peso di quelle che si attendono un miglioramento nel secondo trimestre. Questo il parere espresso soprattutto dalle imprese artigiane e dal complesso delle imprese minori ubicate nel Sud e nelle Isole; infatti il risultato dell’indagine attribuisce risposte meno pessimistiche alle imprese operanti nel Nord Italia e alle piccole imprese di fascia alta (da 20 a 49 addetti). Continua invece ad aumentare - dalla fine del 2011 - il saldo fra le imprese artigiane che hanno registrato un peggioramento della propria condizione economica (confermando i risultati della rilevazione del primo trimestre 2013) e quelle che - al contrario - hanno sperimentato un progresso. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, continua a crescere il pessimismo delle imprese artigiane, in maniera più accentuata rispetto all’insieme delle PMI. Ad esprimere le maggiori valutazioni negative sulla propria situazione economica nel primo trimestre 2013 sono - ancora una volta - le imprese più piccole ubicate nel Mezzogiorno. Le attese per il prossimo trimestre sono, in relazione alla dimensione aziendale, improntate piuttosto alla stabilità (anche se le imprese di minori dimensioni esprimono con maggior frequenza una certa preoccupazione), mentre appaiono meno pessimiste le imprese ubicate nel Nord del Paese.
  6. 6. 6 Fabbisogno finanziario Sotto il profilo finanziario, nel primo trimestre 2013 e dopo un periodo di relativa stabilità, la condizione delle imprese è peggiorata in maniera sensibile e in maniera più evidente per le imprese artigiane. Per il secondo trimestre 2013, si può notare, sulla base di un peggioramento generale delle loro aspettative, un riallineamento delle posizioni di tutte le imprese, artigiane e non. La condizione finanziaria delle imprese intervistate, peggiora man mano che diminuisce la loro dimensione occupazionale e questo in relazione sia al fatto che siano state o meno in grado di far fronte, nel primo trimestre 2013, ai loro impegni (solo 1 su 4 delle più piccole ci è riuscita), che alle prospettive per il prossimo trimestre (1 su 3 delle più piccole le giudica in peggioramento). Congiuntura e previsioni Nel primo trimestre 2013 il saldo fra le imprese che hanno subito una riduzione dei propri ricavi e quelle che al contrario hanno visto una loro crescita continua ad aumentare, ma, rispetto a quanto rilevato a fine 2012, con una progressione minore per le imprese artigiane rispetto alle altre imprese italiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, si riduce la percentuale delle imprese artigiane che prevedono un aumento dei propri fatturati, manifestando comunque maggiore preoccupazione rispetto all’insieme delle imprese italiane. Andamento dell’occupazione Le imprese riescono sempre con più difficoltà a mantenere stabili i loro livelli occupazionali, così che nel primo trimestre 2013 sono aumentate quelle che hanno ridotto l’organico (con più frequenza fra le artigiane) e si sono ridotte quelle che invece l’hanno aumentato (praticamente nessuna fra le artigiane). Anche le previsioni per il secondo trimestre 2013 continuano a peggiorare, con sintonia di giudizio fra le imprese artigiane e le PMI in genere. Si conferma la maggiore capacità di tenuta occupazionale da parte delle imprese più piccole, visto che le percentuali maggiori di imprese che nel primo trimestre 2013 hanno ridotto i propri organici e prevedono di ridurli ancora nel secondo trimestre 2013, sono sempre fra quelle più grandi. In relazione alla loro ubicazione, le imprese del Sud e delle isole mostrano le maggiori difficoltà a mantenere stabili gli organici. Accesso al credito Diminuisce ancora, nel primo trimestre 2013, la percentuale delle PMI che si sono recate in banca per chiedere un fido o la rinegoziazione di un fido esistente (dal 14,7% al 12,0%) e ciò è vero ancor di più per le imprese artigiane (dal 14,2% al 9,5%) e man mano che ci si sposta verso Sud. In questo contesto l’accesso al credito per le PMI si è fatto ancora più difficile, con un ulteriore allargamento della forbice fra l’area di stabilità (percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria richiesta di credito con un ammontare pari o superiore) e quella di irrigidimento (percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria richiesta di credito con un ammontare inferiore a quello richiesto sommate a quelle che hanno visto respinta la propria richiesta). In
  7. 7. 7 recupero sembra la situazione delle sole imprese artigiane per le quali l’area di irrigidimento si è sensibilmente ridotta. La finalità del fido resta prevalentemente quella di soddisfare le esigenze di cassa. Tassi di interesse e “altre condizioni” applicate Nel primo trimestre 2013 si registra una sostanziale stabilità dei tassi di interesse imposti dalla banche alle imprese, mentre per le condizioni accessorie si registra un peggioramento, meno severo per le imprese artigiane. Invece, sia la durata dei finanziamenti che le garanzie richieste dalle banche alle PMI non hanno generalmente subito inasprimenti, anche se le imprese artigiane registrano un lieve peggioramento. Nel complesso, il peggioramento aumenta man mano che (i) si riduce la dimensione occupazionale delle imprese artigiane e dei settori dei servizi alla persona, del commercio e manifatturiere, o/e (ii) ci si sposta da Nord verso le regioni del Mezzogiorno. Diminuisce il numero delle imprese totali e di quelle artigiane A conferma che la crisi economica ha coinvolto soprattutto il sistema reale con un generale aumento del tasso di disoccupazione, nel 4° trimestre 2012 si è rilevata una lieve ma significativa diminuzione del numero delle nuove imprese iscritte (- 0,18 %), riduzione che annulla completamente l’aumento fatto registrare nel precedente 3° trimestre del 2012. Tale contrazione, però, non ha riguardato le imprese riconducibili alla filiera di Rete Impresa Italia, che, al contrario, sono aumentate di 1.350 unità. Le sole imprese artigiane hanno subito nel medesimo periodo una notevole contrazione del numero (- 0,59%) concentrata soprattutto nelle regioni del Centro Nord (Lombardia, Piemonte e Toscana). La diminuzione relativa alle imprese artigiane assume ancor più rilevanza sia perché rappresenta oltre il 75% dell’intero decremento imprenditoriale, sia perché segue alla diminuzione già fatta registrare nel precedente trimestre (3°). A subire le maggiori contrazioni del numero di imprese sono stati i settori delle “Costruzioni”, dell’”Agricoltura” e delle “Attività Manifatturiere”, che hanno così confermato ed accentuato la crisi che già si era manifestata nel corso del trimestre precedente. Gli incrementi maggiori, al contrario, si sono registrati nelle “Attività dei Servizi di alloggio e ristorazione” e nella “Fornitura di energia elettrica”. Continuano a diminuire i finanziamenti in essere Continua a crescere la diminuzione dei Finanziamenti bancari alle imprese, a riprova del fatto che il 2012 è stato caratterizzato dall’acuirsi, a livello nazionale, delle conseguenze della persistente crisi finanziaria che si è ulteriormente aggravata nel primo trimestre del 2013. Analizzando l’andamento dell’ultimo anno oggetto dell’osservazione (dicembre 2011 – dicembre 2012, Fonte Banca d’Italia, Centrale dei Rischi, Flusso di Ritorno Statistico, Sezione 280, riferito a Banche ed Altri Intermediari vigilati, comprese le società veicolo), si può notare che i Finanziamenti per cassa alle imprese sono diminuiti del 5,1% su base annua (corrispondente ad una riduzione di circa 52 miliardi di euro).
  8. 8. 8 A fine 2012, il 60,4% dei Finanziamenti alle imprese aveva una durata superiore ad un anno, evidenziando l’eccessiva esposizione a breve termine attribuibile, almeno in parte, anche alla prassi perversa dei rinnovi semiautomatici degli affidamenti “a revoca”, più onerosi per le imprese, ma generalmente non richiedenti garanzie reali e/o personali. In riferimento alle imprese della filiera di Rete Imprese Italia, mentre per quelle del comparto commerciale e turistico il credit crunch è stato leggermente meno severo rispetto alla media complessiva (-4,3% vs. -5,1%), controbilanciato tuttavia da una quota dei finanziamenti a medio/lungo termine del 52.9%, per le imprese artigiane la contrazione nel 2012 è stata ben superiore (-8,1%), con una quota di finanziamenti di durata superiore all’anno del 68,4%. Ponendo infine l’attenzione sui Finanziamenti in essere alle microimprese che occupano fino a 5 addetti, a fine 2012 la contrazione media è risultata nel complesso pari al -4,3% su base annua. Tali finanziamenti sono caratterizzati da un’elevata quota di quelli con durata superiore all’anno, pari al 79,3%. Come avviene per il complesso, a soffrire maggiormente la stretta creditizia sono state le microimprese artigiane (-7,5% su base annua), mentre quelle del commercio e turismo hanno registrato una contrazione più attenuata (-3,5%). Cresce il volume dei Depositi e del Risparmio Postale Per quanto riguarda i Depositi e il Risparmio Postale, si rileva, a livello di Sistema, una notevole e pressoché costante crescita del volume totale nel periodo dicembre 2011 - dicembre 2012 (con un incremento di circa 80 miliardi di euro corrispondente ad un aumento percentuale del 6,9%) ma con un aumento limitato (0,6%) relativamente all’ultimo periodo (1 ottobre – 31 dicembre 2012). Limitatamente ai Depositi delle Imprese Produttive, gli stessi hanno fatto registrare, sempre negli ultimi dodici mesi e al confronto con il Totale dei Depositi, un maggiore incremento (+9,1%) concentrato soprattutto nell’ultimo semestre luglio – dicembre (+ 6,2%). Si registra al contrario, sempre nell’ultimo anno considerato, per il Totale delle Piccole Imprese un andamento altalenante con un decremento per il 2012 pari all’8,9%. Analizzando i Depositi alle sole Imprese Artigiane, si registra un decremento dell’ 8,6% su base annua e del 7,9% relativo all’ultimo trimestre. Tali diminuzioni se messe in relazione con il parallelo calo dei finanziamenti bancari, potrebbero essere imputati ad una maggiore propensione agli investimenti con l’autofinanziamento da parte delle Imprese Artigiane e, in generale, di quelle di minori dimensioni. Relativamente ai Depositi delle Imprese Produttive e a quelli delle Piccole Imprese, va però considerato che gli importi non tengono conto delle eventuali quote parte dei depositi personali confluiti nei conti correnti delle aziende, circostanza che potrebbe verificarsi in particolar modo nelle Piccole Imprese costituite come Imprese Individuali.
  9. 9. 9 Parte I Analisi Dinamica Sintesi 1° trimestre 2013 Clima di fiducia Anche se di poco, si riduce la percentuale delle imprese artigiane secondo le quali l’economia italiana nel primo trimestre 2013 ha subito un ulteriore decadimento, così come si riduce sempre di poco la percentuale di quelle che si attendono che nel secondo trimestre 2013 le cose possano cambiare in meglio. In ogni caso le imprese artigiane, rispetto alle imprese, continuano a esprimere un giudizio più critico sull’andamento congiunturale e prospettico dell’economia italiana. Invece, continua ad aumentare, ormai dalla fine del 2011, il saldo fra le imprese artigiane che hanno visto un peggioramento della propria condizione economica, cosa che continua ad essere evidente anche nelle rilevazioni del primo trimestre 2013, e quelle che al contrario hanno visto un suo progresso. E questo anche in maniera più accentuata rispetto al totale delle PMI italiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, il pessimismo delle imprese artigiane continua a crescere, anche in maniera più accentuata rispetto all’insieme delle PMI. Congiuntura economica Nel primo trimestre 2013 il saldo fra le imprese che hanno subito una riduzione dei propri ricavi e quelle che al contrario hanno visto una loro crescita continua ad aumentare, ma, rispetto a quanto rilevato a fine 2012, con una progressione minore per le imprese artigiane rispetto alle altre imprese italiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, si riduce la percentuale delle imprese artigiane che prevedono un aumento dei propri fatturati, manifestando comunque maggiore preoccupazione rispetto all’insieme delle imprese italiane. Evidentemente le imprese riescono sempre con più difficoltà a mantenere stabili i loro livelli occupazionali, così che nel primo trimestre 2013 sono aumentate quelle che hanno ridotto l’organico (con più frequenza fra le artigiane) e si sono ridotte quelle che invece l’hanno aumentato (praticamente nessuna fra le artigiane). Anche le previsioni per il secondo trimestre 2013 continuano a peggiorare, per tutte le imprese intervistate. Nel primo trimestre 2013, l’andamento dei prezzi praticati dai fornitori ha avuto un andamento piatto, sia per le imprese artigiane che per le imprese in generale. Le attese per il prossimo trimestre, invece, sembrano voler recuperare sul pessimismo rilevato nel trimestre precedente, con più evidenza tra le imprese artigiane. Le imprese, artigiane e non, che nel primo trimestre 2013 hanno subito un ulteriore allungamento dei tempi di pagamento da parte dei loro clienti sono sempre in percentuale maggioritaria, ma sembra non siano cresciute di numero e anche le attese per il prossimo trimestre sembrano confermare un atteggiamento ottimista da parte delle imprese intervistate.
  10. 10. 10 Imprese manifatturiere Nel comparto manifatturiero, il livello degli ordini (e della domanda in generale) ha subito nel corso del primo trimestre 2013 un ulteriore deterioramento (dal mercato interno e dal mercato estero), dopo che nel quarto trimestre 2012 aveva avuto un vero e proprio tracollo, confermando, fra l’altro, le maggiori difficoltà delle imprese artigiane rispetto al resto delle imprese. Nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale ancora maggiore di imprese, artigiane e non, e le cose nel prossimo trimestre dovrebbero peggiorare per la maggioranza di esse (non accadeva dal primo trimestre 2012). La stessa condizione sembra accomunare tutte le imprese, anche se per le imprese artigiane si può rilevare una maggiore difficoltà. Il livello della produzione, tuttavia, sembra ancora tenere e le previsioni per il prossimo trimestre sono di sostanziale stabilità, anche se la percentuale di imprese pessimiste continua a crescere. Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto manifatturiero a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro prodotti, anche se la percentuale di quelle che invece hanno potuto aumentarli non è affatto marginale. Analoghe considerazioni possono essere fatte in relazione alle previsioni che le imprese fanno sui prezzi di vendita dei loro prodotto per il prossimo trimestre. La percentuale di imprese manifatturiere che, anche nel primo trimestre 2013, giudica le proprie scorte normali è ancora prevalente, ma il numero di quelle che invece le giudica superiori al normale cresce e cresce con più evidenza fra le imprese artigiane. Imprese dei servizi Nel comparto dei servizi, la percentuale delle imprese artigiane che nel primo trimestre 2013 hanno avuto un livello degli ordini giudicato basso è cresciuta ancora rispetto al trimestre precedente. A determinare questo stato delle cose concorrono sia il mercato interno che quello estero (la percentuale delle imprese artigiane con un livello di ordini giudicato alto è ritornata ai valori bassi già riscontrati nelle precedenti rilevazioni del 2012). Rispetto al trimestre precedente, nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale crescente di imprese artigiane (a fronte di una riduzione sensibile di quelle che invece hanno visto crescere i propri ordini) e per l’immediato futuro diminuiscono gli artigiani ottimisti. Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto dei servizi, artigiane e non, a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro servizi, ma la percentuale di imprese artigiane che prevedono nel secondo trimestre 2013 di aumentare i prezzi è significativa e cresce rispetto alla precedente rilevazione. Imprese delle costruzioni Il dato del primo trimestre 2013 evidenzia che nel comparto delle costruzioni, rispetto al trimestre precedente, gli ordini sono giudicati bassi dal 50% in più di imprese artigiane e dal 20% in più delle PMI in generale. Resta il fatto che da sei trimestri ormai nessuna impresa artigiana delle costruzioni giudica alto il livello del suo portafoglio ordini e che, come evinto dalle due ultime rilevazioni, nessuna di esse prevede un loro aumento nel trimestre successivo. D’altronde, nel primo trimestre 2013, è raddoppiato il numero di imprese artigiane che giudica il proprio livello di attività più basso di quello raggiunto nel trimestre precedente ed è aumentato di oltre il 50% anche il numero delle altre PMI che esprimono la medesima considerazione. Per il secondo trimestre consecutivo, nessuna delle imprese intervistate giudica il livello di attività aumentato.
  11. 11. 11 Clima di fiducia Andamento dell’economia italiana Si prospetta una inversione di tendenza nei giudizi espressi dalle imprese artigiane (e dalle PMI in genere) sia sulla congiuntura del trimestre appena trascorso che in prospettiva sul secondo trimestre 2013. Anche se di poco (da -84,4 a -80,0), si riduce infatti la percentuale delle imprese artigiane secondo le quali l’economia italiana nel primo trimestre 2013 ha subito un ulteriore decadimento, così come si riduce sempre di poco (da -47,6 a -46,9) la percentuale di quelle che si attendono che nel secondo trimestre 2013 le cose possano cambiare in meglio. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: A suo giudizio la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è…? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Prospettica: Ritiene che la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, nei prossimi tre mesi, rispetto al trimestre attuale…? Migliorerà, Resterà invariata, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -64,0 -63,4 -71,1 -71,7 -76,2 -74,1 migliore 2,0 0,4 0,9 2,1 1,3 0,8 uguale 32,1 35,9 27,2 24,1 21,3 24,4 peggiore 65,9 63,8 72,0 73,8 77,5 74,9 ARTI GI ANE -65,7 -65,6 -71,8 -72,2 -84,4 -80,0 migliore 2,3 0,1 1,3 2,4 0,5 0,0 uguale 29,8 34,2 25,7 23,0 14,5 20,0 peggiore 67,9 65,7 73,1 74,6 84,9 80,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -23,4 -29,7 -35,0 -30,4 -46,2 -45,8 migliore 4,1 5,2 2,3 6,3 7,2 2,5 uguale 68,4 60,0 60,4 57,1 39,4 49,1 peggiore 27,5 34,8 37,3 36,6 53,4 48,4 ARTI GI ANE -24,8 -31,8 -32,7 -29,5 -47,6 -46,9 migliore 4,4 2,9 3,1 5,9 7,0 2,2 uguale 66,4 62,5 61,2 58,7 38,5 48,7 peggiore 29,2 34,6 35,8 35,4 54,6 49,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -80,0 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) -74,1 -46,9 -45,8 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -64,0 -63,4 -71,1 -71,7 -76,2 -74,1 migliore 2,0 0,4 0,9 2,1 1,3 0,8 uguale 32,1 35,9 27,2 24,1 21,3 24,4 peggiore 65,9 63,8 72,0 73,8 77,5 74,9 ARTI GI ANE -65,7 -65,6 -71,8 -72,2 -84,4 -80,0 migliore 2,3 0,1 1,3 2,4 0,5 0,0 uguale 29,8 34,2 25,7 23,0 14,5 20,0 peggiore 67,9 65,7 73,1 74,6 84,9 80,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -23,4 -29,7 -35,0 -30,4 -46,2 -45,8 migliore 4,1 5,2 2,3 6,3 7,2 2,5 uguale 68,4 60,0 60,4 57,1 39,4 49,1 peggiore 27,5 34,8 37,3 36,6 53,4 48,4 ARTI GI ANE -24,8 -31,8 -32,7 -29,5 -47,6 -46,9 migliore 4,4 2,9 3,1 5,9 7,0 2,2 uguale 66,4 62,5 61,2 58,7 38,5 48,7 peggiore 29,2 34,6 35,8 35,4 54,6 49,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -80,0 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) -74,1 -46,9 -45,8 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  12. 12. 12 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Che l’economia italiana nel primo trimestre 2013 sia andata peggio rispetto al trimestre precedente sono soprattutto le imprese più piccole a dirlo e quelle ubicate nel Sud e nelle isole. Distinguendo fra i diversi settori di appartenenza, sono sempre quelli dei servizi alla persona e del commercio a esprimere le percentuali maggiori di imprese con un giudizio negativo. Per quanto riguarda le attese per il prossimo trimestre, si rileva il diffondersi di un giudizio pessimista man mano che si riduce la dimensione occupazionale delle imprese, man mano che si scende lungo lo stivale e fra le imprese dei settori delle costruzioni e del commercio, mentre si nota una minore preoccupazione fra le imprese del settore dei servizi alla persona e del turismo. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: A suo giudizio la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è…? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Prospettica: Ritiene che la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, nei prossimi tre mesi, rispetto al trimestre attuale…? Migliorerà, Resterà invariata, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 1. A suo giudizio la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col ,8 ,4 1,2 1,4 ,9 ,4 2,5 0,0 ,9 0,0 ,9 0,0 1,5 ,7 ,1 ,5 Rimasta invariata % col 24,4 22,9 23,4 31,5 37,3 38,5 30,6 28,6 15,6 38,6 29,7 20,5 33,6 23,9 22,9 16,3 Peggiorata % col 74,9 76,7 75,5 67,1 61,8 61,1 66,9 71,4 83,5 61,4 69,4 79,5 64,9 75,3 77,0 83,2 -74,1 -76,2 -74,3 -65,8 -60,9 -60,7 -64,4 -71,4 -82,6 -61,4 -68,4 -79,5 -63,5 -74,6 -76,9 -82,6 2. Ritiene che la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, nei prossimi tre mesi, rispetto al trimestre attuale…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 2,5 2,3 2,7 2,7 2,9 4,7 3,3 3,8 1,0 2,2 3,8 2,5 4,0 1,3 3,4 1,2 Resterà invariata % col 49,1 46,3 51,2 52,5 60,0 61,0 50,1 41,5 43,9 62,6 46,0 66,9 55,1 57,2 42,3 41,9 Peggiorerà % col 48,4 51,4 46,0 44,8 37,0 34,3 46,6 54,7 55,1 35,2 50,2 30,6 40,8 41,6 54,3 56,9 -45,8 -49,2 -43,3 -42,0 -34,1 -29,7 -43,4 -50,9 -54,0 -33,0 -46,5 -28,1 -36,8 -40,3 -50,9 -55,7 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
  13. 13. 13 Andamento delle imprese Invece, continua ad aumentare, ormai dalla fine del 2011, il saldo fra le imprese artigiane che hanno visto un peggioramento della propria condizione economica, cosa che continua ad essere evidente anche nelle rilevazioni del primo trimestre 2013, e quelle che al contrario hanno visto un suo progresso(-60,9 su -55,1). E questo anche in maniera più accentuata rispetto al totale delle PMI italiane (-54,0 su -47,9). Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, il pessimismo delle imprese artigiane continua a crescere, anche in maniera più accentuata rispetto all’insieme delle PMI. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Come giudica l’andamento economico generale della Sua impresa negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti…? Migliorato, Rimasto invariato, Peggiorato. Prospettica: Ritiene che l’andamento economico generale della Sua impresa nei prossimi tre mesi …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -37,0 -31,3 -44,4 -46,2 -47,9 -54,0 migliore 4,4 6,4 5,3 4,9 6,6 3,1 uguale 54,2 56,0 44,9 44,0 38,9 39,8 peggiore 41,4 37,6 49,7 51,1 54,5 57,1 ARTI GI ANE -34,6 -42,7 -47,1 -50,0 -55,1 -60,9 migliore 3,4 1,4 6,4 4,0 5,9 2,5 uguale 58,6 54,5 40,2 42,0 33,2 34,0 peggiore 38,0 44,1 53,4 54,0 60,9 63,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -6,6 -6,4 -18,6 -11,6 -22,4 -28,9 migliore 8,0 16,3 7,7 12,0 9,3 5,9 uguale 77,3 61,1 66,0 64,5 59,0 59,3 peggiore 14,7 22,6 26,3 23,6 31,7 34,8 ARTI GI ANE -8,0 -20,8 -19,7 -9,2 -23,6 -30,8 migliore 7,2 14,0 8,0 14,6 8,4 6,5 uguale 77,5 51,2 64,2 61,6 59,5 56,2 peggiore 15,3 34,8 27,8 23,8 32,0 37,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -60,9 -54,0 -28,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane -30,8 PMI -37,0 -31,3 -44,4 -46,2 -47,9 -54,0 migliore 4,4 6,4 5,3 4,9 6,6 3,1 uguale 54,2 56,0 44,9 44,0 38,9 39,8 peggiore 41,4 37,6 49,7 51,1 54,5 57,1 ARTI GI ANE -34,6 -42,7 -47,1 -50,0 -55,1 -60,9 migliore 3,4 1,4 6,4 4,0 5,9 2,5 uguale 58,6 54,5 40,2 42,0 33,2 34,0 peggiore 38,0 44,1 53,4 54,0 60,9 63,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -6,6 -6,4 -18,6 -11,6 -22,4 -28,9 migliore 8,0 16,3 7,7 12,0 9,3 5,9 uguale 77,3 61,1 66,0 64,5 59,0 59,3 peggiore 14,7 22,6 26,3 23,6 31,7 34,8 ARTI GI ANE -8,0 -20,8 -19,7 -9,2 -23,6 -30,8 migliore 7,2 14,0 8,0 14,6 8,4 6,5 uguale 77,5 51,2 64,2 61,6 59,5 56,2 peggiore 15,3 34,8 27,8 23,8 32,0 37,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -60,9 -54,0 -28,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane -30,8
  14. 14. 14 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Ancora una volta a esprimere valutazioni negative sulla propria situazione economica nel primo trimestre 2013 sono con più frequenza le imprese più piccole e ubicate nel Sud e nelle isole, né si ravvisano differenziazioni di giudizio sensibili fra le imprese dei diversi settori, se non forse per quelle del commercio, ancora più critiche. Le attese per il prossimo trimestre sono, in relazione alla dimensione aziendale, improntate piuttosto alla stabilità (anche se le imprese di minori dimensioni esprimono con più frequenza preoccupazione), mentre appaiono più pessimiste della altre le imprese ubicate nel Centro e nel Mezzogiorno e quelle dei settori dei servizi alle imprese, del commercio e delle costruzioni, mentre i giudizi espressi dalle imprese del settore dei servizi alla persona sono improntati soprattutto alla stabilità. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Come giudica l’andamento economico generale della Sua impresa negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti…? Migliorato, Rimasto invariato, Peggiorato. Prospettica: Ritiene che l’andamento economico generale della Sua impresa nei prossimi tre mesi …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 3. Come giudica l’andamento economico generale della Sua impresa negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorato % col 3,1 1,5 4,8 6,0 4,7 5,9 8,7 2,6 2,6 0,5 2,5 1,6 2,7 5,0 3,3 1,4 Rimasto invariato % col 39,8 38,7 40,4 39,5 46,8 50,4 35,4 41,9 35,6 46,0 42,3 45,4 48,8 43,1 31,4 35,3 Peggiorato % col 57,1 59,8 54,8 54,5 48,4 43,7 55,9 55,6 61,7 53,4 55,2 53,0 48,5 51,9 65,3 63,3 -54,0 -58,3 -50,0 -48,5 -43,7 -37,8 -47,2 -53,0 -59,1 -52,9 -52,7 -51,4 -45,8 -46,8 -61,9 -62,0 4. Ritiene che l’andamento economico generale della Sua impresa nei prossimi tre mesi …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 5,9 6,1 4,7 7,3 9,9 11,9 7,9 8,6 3,8 6,4 8,5 2,4 6,5 6,4 9,0 2,5 Resterà invariata % col 59,3 55,8 63,7 61,4 62,7 65,7 60,5 54,0 56,7 67,5 50,9 76,8 69,1 67,4 50,8 49,5 Peggiorerà % col 34,8 38,1 31,5 31,2 27,4 22,4 31,6 37,4 39,5 26,1 40,5 20,8 24,4 26,2 40,2 48,0 -28,9 -32,1 -26,8 -23,9 -17,5 -10,5 -23,8 -28,8 -35,7 -19,6 -32,0 -18,4 -18,0 -19,8 -31,2 -45,5 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
  15. 15. 15 Congiuntura e previsioni Andamento dei ricavi Nel primo trimestre 2013 il saldo fra le imprese che hanno subito una riduzione dei propri ricavi e quelle che al contrario hanno visto una loro crescita continua ad aumentare, ma rispetto a quanto rilevato a fine 2012, con una progressione maggiore per le PMI in genere e minore per le imprese artigiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, la percentuale delle imprese artigiane che esprimono un giudizio negativo resta pressoché stabile, mentre si riduce la percentuale di quelle che prevedono un aumento dei propri fatturati. Le imprese artigiane risultano in generale più preoccupate rispetto all’insieme delle PMI italiane. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, i ricavi della Sua impresa rispetto al trimestre precedente sono …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, prevede che i ricavi della Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI -34,3 -33,4 -44,0 -45,7 -49,6 -57,5 aumento 3,9 3,9 5,0 6,0 6,4 2,5 uguale 58,0 58,8 46,0 42,3 37,6 37,5 diminuzione 38,1 37,3 49,0 51,7 56,0 60,0 ARTI GI ANE -30,5 -28,3 -48,9 -49,6 -57,8 -59,3 aumento 2,8 3,7 6,3 5,4 3,5 0,7 uguale 63,9 64,2 38,6 39,6 35,2 39,3 diminuzione 33,3 32,0 55,1 55,0 61,3 60,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -5,3 -22,8 -24,1 -20,2 -26,8 -28,3 aumento 6,1 11,2 8,0 7,9 6,0 6,9 uguale 82,6 54,8 59,9 63,9 61,2 57,8 diminuzione 11,4 34,0 32,1 28,1 32,8 35,2 ARTI GI ANE -4,5 -32,2 -29,8 -25,8 -29,5 -33,0 aumento 4,8 9,8 7,6 6,7 8,2 5,0 uguale 85,9 48,2 54,9 60,8 54,2 57,0 diminuzione 9,3 42,0 37,5 32,5 37,7 38,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -59,3 -57,5 -33,0 -28,3 PMI Artigiane PMI Artigiane congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI -34,3 -33,4 -44,0 -45,7 -49,6 -57,5 aumento 3,9 3,9 5,0 6,0 6,4 2,5 uguale 58,0 58,8 46,0 42,3 37,6 37,5 diminuzione 38,1 37,3 49,0 51,7 56,0 60,0 ARTI GI ANE -30,5 -28,3 -48,9 -49,6 -57,8 -59,3 aumento 2,8 3,7 6,3 5,4 3,5 0,7 uguale 63,9 64,2 38,6 39,6 35,2 39,3 diminuzione 33,3 32,0 55,1 55,0 61,3 60,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -5,3 -22,8 -24,1 -20,2 -26,8 -28,3 aumento 6,1 11,2 8,0 7,9 6,0 6,9 uguale 82,6 54,8 59,9 63,9 61,2 57,8 diminuzione 11,4 34,0 32,1 28,1 32,8 35,2 ARTI GI ANE -4,5 -32,2 -29,8 -25,8 -29,5 -33,0 aumento 4,8 9,8 7,6 6,7 8,2 5,0 uguale 85,9 48,2 54,9 60,8 54,2 57,0 diminuzione 9,3 42,0 37,5 32,5 37,7 38,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -59,3 -57,5 -33,0 -28,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -34,3 -33,4 -44,0 -45,7 -49,6 -57,5 aumento 3,9 3,9 5,0 6,0 6,4 2,5 uguale 58,0 58,8 46,0 42,3 37,6 37,5 diminuzione 38,1 37,3 49,0 51,7 56,0 60,0 ARTI GI ANE -30,5 -28,3 -48,9 -49,6 -57,8 -59,3 aumento 2,8 3,7 6,3 5,4 3,5 0,7 uguale 63,9 64,2 38,6 39,6 35,2 39,3 diminuzione 33,3 32,0 55,1 55,0 61,3 60,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -5,3 -22,8 -24,1 -20,2 -26,8 -28,3 aumento 6,1 11,2 8,0 7,9 6,0 6,9 uguale 82,6 54,8 59,9 63,9 61,2 57,8 diminuzione 11,4 34,0 32,1 28,1 32,8 35,2 ARTI GI ANE -4,5 -32,2 -29,8 -25,8 -29,5 -33,0 aumento 4,8 9,8 7,6 6,7 8,2 5,0 uguale 85,9 48,2 54,9 60,8 54,2 57,0 diminuzione 9,3 42,0 37,5 32,5 37,7 38,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -59,3 -57,5 -33,0 -28,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  16. 16. 16 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Man mano che si riducono le dimensioni occupazionali delle imprese intervistate, la loro condizione peggiora in relazione sia all’andamento dei ricavi nel primo trimestre 2013, sia alle previsioni di fatturato per il prossimo trimestre. Anche in relazione all’ubicazione, le loro condizioni e le loro attese peggiorano man mano che ci si sposta verso Sud. Distinguendo fra i diversi settori di appartenenza, invece, emerge quello del turismo, dove la percentuale delle imprese che prevedono un aumento dei propri fatturati è doppia di quella media, e manifatturiero, per il quale il primo trimestre 2013 ha registrato un miglioramento più netto nell’andamento dei ricavi. Improntati soprattutto alla stabilità, infine, sono i giudizi espressi dalle imprese del settore dei servizi alla persona. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, i ricavi della Sua impresa rispetto al trimestre precedente sono …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, prevede che i ricavi della Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. 5. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, i ricavi della Sua impresa rispetto al trimestre precedente sono …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentati % col 2,5 1,7 3,1 4,8 4,2 4,7 6,5 0,4 2,4 0,0 2,1 3,4 2,7 1,3 2,3 3,4 Restati invariati % col 37,5 36,5 36,7 40,3 48,3 50,1 37,6 36,1 25,1 48,7 44,9 54,7 45,5 41,1 34,5 28,7 Diminuiti % col 60,0 61,8 60,1 54,9 47,5 45,2 55,9 63,5 72,4 51,3 53,0 41,9 51,8 57,6 63,2 67,9 -57,5 -60,1 -57,0 -50,1 -43,4 -40,4 -49,4 -63,1 -70,0 -51,3 -50,9 -38,5 -49,1 -56,2 -60,9 -64,5 9. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, prevede che i ricavi della Sua impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenteranno % col 6,9 6,9 6,3 9,5 7,6 10,5 6,0 7,1 4,9 15,7 5,9 8,9 7,0 7,6 7,4 6,0 Resteranno invariati % col 57,8 50,9 65,6 63,3 71,5 70,3 61,2 54,6 49,2 53,9 66,4 72,3 67,8 58,5 52,2 51,3 Diminuiranno % col 35,2 42,2 28,1 27,3 20,9 19,2 32,8 38,3 45,9 30,5 27,7 18,8 25,2 33,9 40,4 42,7 -28,3 -35,3 -21,7 -17,8 -13,3 -8,7 -26,9 -31,2 -40,9 -14,8 -21,8 -9,9 -18,2 -26,3 -32,9 -36,7 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
  17. 17. 17 Andamento dell’occupazione Evidentemente le imprese riescono sempre con più difficoltà a mantenere stabili i loro livelli occupazionali, così che nel primo trimestre 2013 sono aumentate quelle che hanno ridotto l’organico (con più frequenza fra le artigiane) e si sono ridotte quelle che invece l’hanno aumentato (praticamente nessuna fra le artigiane). Anche le previsioni per il secondo trimestre 2013 continuano a peggiorare, con sintonia di giudizio fra le imprese artigiane e le PMI in genere. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, rispetto al trimestre precedente, è …? Aumentato, Restato invariato, Diminuito. Prospettica: Nei prossimi tre mesi, prevede che l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, …? Aumenterà, Resterà invariata, Diminuirà. I dati sono riportati all’universo. PMI -13,8 -7,2 -17,2 -20,8 -22,7 -24,2 aumento 3,1 2,1 2,9 2,1 2,3 1,0 uguale 80,0 88,7 77,0 75,1 72,8 73,7 diminuzione 16,9 9,2 20,1 22,9 24,9 25,2 ARTI GI ANE -15,6 -5,8 -16,2 -13,5 -20,6 -26,9 aumento 2,5 0,0 2,8 3,0 1,9 0,1 uguale 79,4 94,2 78,2 80,5 75,6 72,9 diminuzione 18,1 5,8 19,0 16,5 22,5 27,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -4,1 -5,6 -8,7 -9,6 -18,6 -27,4 aumento 2,3 1,1 1,7 1,9 2,1 1,6 uguale 91,2 92,3 87,8 86,5 77,2 69,4 diminuzione 6,5 6,7 10,4 11,6 20,7 29,0 ARTI GI ANE -5,2 -7,3 -6,1 -8,2 -21,7 -27,2 aumento 2,8 1,0 1,5 1,6 2,1 2,0 uguale 89,3 90,6 90,9 88,7 74,1 68,8 diminuzione 7,9 8,3 7,6 9,7 23,8 29,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -26,9 -24,2 -27,2 -27,4 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  18. 18. 18 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Si conferma la maggiore capacità di tenuta occupazionale da parte delle imprese più piccole, visto che le percentuali maggiori di imprese che nel primo trimestre 2013 hanno ridotto i propri organici e prevedono di ridurli ancora nel secondo trimestre 2013 sono sempre fra quelle più grandi. Va meglio per le imprese dei settori dei servizi, con una occupazione stabile, e peggio per quelle dei settori del commercio e del turismo, confermando per altro l’andamento emerso nella precedente rilevazione. In relazione alla loro ubicazione, le imprese del Sud e delle isole mostrano le maggiori difficoltà a mantenere stabili gli organici. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, rispetto al trimestre precedente, è …? Aumentato, Restato invariato, Diminuito. Prospettica: Nei prossimi tre mesi, prevede che l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, …? Aumenterà, Resterà invariata, Diminuirà. I dati sono riportati all’universo. 6. Nel trimestre considerato, l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, rispetto al trimestre precedente, è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentato % col 1,0 ,5 1,0 4,3 2,2 3,9 1,6 0,9 ,7 2,2 1,7 0,2 1,3 ,6 1,1 1,1 Restato invariato % col 73,7 77,9 71,2 60,5 63,7 59,6 76,6 70,5 69,3 68,0 82,2 79,3 84,6 81,8 68,5 60,2 Diminuito % col 25,2 21,6 27,8 35,1 34,1 36,5 21,8 28,6 30,1 29,7 16,1 20,6 14,1 17,6 30,4 38,7 -24,2 -21,0 -26,7 -30,8 -31,9 -32,7 -20,3 -27,7 -29,4 -27,5 -14,4 -20,4 -12,8 -17,0 -29,3 -37,7 10. Nei prossimi tre mesi, prevede che l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenterà % col 1,6 1,5 3,9 1,1 4,6 ,3 2,5 1,7 ,2 9,3 ,5 1,2 0,6 2,0 2,8 1,5 Resterà invariato % col 69,4 77,0 61,1 62,6 44,3 48,8 68,5 71,7 67,0 50,4 73,1 79,4 84,5 68,4 63,8 58,8 Diminuirà % col 29,0 21,5 35,0 36,3 51,1 50,9 29,0 26,6 32,8 40,3 26,4 19,4 14,9 29,6 33,4 39,7 -27,4 -20,0 -31,1 -35,1 -46,4 -50,6 -26,5 -24,8 -32,6 -31,0 -25,9 -18,2 -14,3 -27,5 -30,7 -38,2 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
  19. 19. 19 Prezzi praticati dai fornitori Nel primo trimestre 2013, l’andamento dei prezzi praticati dai fornitori ha avuto un andamento piatto, sia per le imprese artigiane che per le PMI in generale. Le imprese intervistate, infatti, si sono disposte quasi nelle stesse percentuali della precedente rilevazione fra quelle che hanno visto un aumento, una diminuzione o la stabilità di questo elemento. Le attese per il prossimo trimestre, invece, sembrano voler recuperare sul pessimismo rilevato nel trimestre precedente, con più evidenza per le imprese artigiane. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: I prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, sono …? Migliorati, Restati invariati, Peggiorati. Prospettica: Ella prevede che i prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori nei prossimi tre mesi …? Miglioreranno, Resteranno invariati, Peggioreranno. I dati sono riportati all’universo. PMI -36,6 -55,2 -48,7 -50,4 -48,1 -48,8 migliore 4,5 2,0 2,7 3,2 3,5 3,8 uguale 54,4 40,7 45,9 43,1 44,9 43,5 peggiore 41,1 57,2 51,4 53,7 51,6 52,7 ARTI GI ANE -40,8 -64,6 -44,8 -58,6 -47,5 -48,3 migliore 4,3 0,7 3,0 2,0 4,6 2,7 uguale 50,5 33,9 49,2 37,3 43,3 46,3 peggiore 45,1 65,3 47,8 60,7 52,1 51,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -14,0 -20,9 -12,3 -21,4 -23,5 -23,4 migliore 1,4 2,2 2,3 1,6 2,6 1,0 uguale 83,2 74,7 83,1 75,4 71,3 74,6 peggiore 15,4 23,1 14,6 23,0 26,1 24,4 ARTI GI ANE -10,9 -19,9 -8,0 -24,4 -28,0 -25,7 migliore 1,2 2,2 2,3 2,1 2,4 1,9 uguale 86,7 75,6 87,4 71,4 67,1 70,6 peggiore 12,1 22,2 10,3 26,5 30,4 27,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -48,3 -48,8 -25,7 -23,4 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  20. 20. 20 … analisi per dimensione, per settore, per territorio A subire la maggiore pressione dei fornitori sono le imprese più piccole per le quali nell’ultimo trimestre i prezzi sono aumentati con più frequenza e aumenteranno con più frequenza anche nel prossimo. Più omogenea appare la situazione nei diversi settori presi in esame, con l’evidenza del commercio le cui imprese hanno subito più delle altre aumenti dei prezzi da parte dei loro fornitori e più delle altre (insieme alle imprese delle costruzioni) prevedono il persistere di tale dinamica. Al contrario, meno in tensione sembrano i prezzi dei fornitori delle imprese di servizi. Decisamente sfavorevole è rimasta nel primo trimestre 2013 la condizione delle imprese del Mezzogiorno, mentre le attese per il prossimo trimestre sono più omogenee in tutto il territorio nazionale. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: I prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, sono …? Migliorati, Restati invariati, Peggiorati. Prospettica: Ella prevede che i prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori nei prossimi tre mesi …? Miglioreranno, Resteranno invariati, Peggioreranno. I dati sono riportati all’universo. 7. I prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, sono …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorati % col 3,8 4,6 2,7 3,9 2,3 5,5 3,1 2,7 3,0 7,0 6,1 3,5 4,8 3,3 1,0 5,3 Restati invariati % col 43,5 40,0 46,3 45,7 58,8 56,0 44,3 44,2 32,9 41,2 52,6 58,8 56,3 50,5 49,3 20,5 Peggiorati % col 52,7 55,4 51,0 50,4 38,9 38,5 52,6 53,2 64,1 51,8 41,2 37,7 38,8 46,3 49,7 74,2 -48,8 -50,8 -48,3 -46,4 -36,6 -33,0 -49,5 -50,5 -61,1 -44,8 -35,1 -34,2 -34,0 -43,0 -48,7 -68,9 11. Ella prevede che i prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori nei prossimi tre mesi …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Miglioreranno % col 1,0 ,4 1,4 3,4 ,5 2,9 2,5 1,7 ,2 2,9 ,6 0,1 1,3 ,3 1,2 1,0 Resteranno invariati % col 74,6 72,2 77,3 73,7 83,8 81,8 73,3 70,9 72,2 82,2 76,4 80,2 77,6 79,2 71,2 70,7 Peggioreranno % col 24,4 27,4 21,3 22,9 15,7 15,3 24,2 27,4 27,6 15,0 23,0 19,7 21,1 20,4 27,6 28,3 -23,4 -27,0 -20,0 -19,4 -15,2 -12,4 -21,7 -25,7 -27,4 -12,1 -22,4 -19,6 -19,8 -20,1 -26,4 -27,4 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
  21. 21. 21 Ritardi nei pagamenti da parte dei clienti Le imprese, artigiane e non, che nel primo trimestre 2013 hanno subito un ulteriore allungamento dei tempi di pagamento da parte dei loro clienti sono sempre in percentuale maggioritaria, ma sembra non siano cresciute di numero (anzi le imprese artigiane sono diminuite in percentuale), e anche le attese per il prossimo trimestre sembrano confermare un atteggiamento ottimista (già emerso nella precedente rilevazione) da parte delle imprese intervistate. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è …? Migliorato, Restato invariato, Peggiorato. Prospettica: Nei prossimi tre mesi il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -44,8 -47,3 -50,3 -45,9 -47,6 -50,1 migliore 1,4 1,3 1,1 1,7 2,5 0,5 uguale 52,5 50,1 47,6 50,7 47,4 48,9 peggiore 46,1 48,6 51,4 47,6 50,1 50,6 ARTI GI ANE -52,1 -52,7 -43,1 -50,4 -54,4 -52,9 migliore 1,9 0,5 0,6 1,7 2,3 0,2 uguale 44,1 46,4 55,8 46,3 41,0 46,8 peggiore 54,0 53,1 43,6 52,0 56,7 53,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -11,1 -18,8 -21,1 -26,5 -23,6 -17,5 migliore 1,1 2,4 0,7 3,2 3,1 4,7 uguale 86,6 76,3 77,5 67,2 70,3 73,1 peggiore 12,3 21,2 21,8 29,7 26,6 22,2 ARTI GI ANE -13,3 -22,1 -17,5 -31,1 -31,9 -24,0 migliore 1,2 2,0 1,0 4,3 1,4 7,6 uguale 84,3 73,9 80,5 60,3 65,3 60,8 peggiore 14,5 24,1 18,5 35,4 33,3 31,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -52,9 -50,1 -24,0 -17,5 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  22. 22. 22 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Per quanto riguarda i tempi di pagamento dei clienti, la situazione nel primo trimestre 2013 ripropone la differenziazione fra imprese più grandi e imprese più piccole, queste in maggiore difficoltà delle prime, anche se le attese su quel che accadrà nel prossimo trimestre sono più omogenee fra le diverse classi dimensionali. Più differenziata è la situazione in relazione ai settori in cui ciascuna impresa opera, con quelli manifatturiero e delle costruzioni che hanno subito più degli altri un allungamento dei tempi di pagamento da parte dei suoi clienti e quelli dei servizi alle imprese e ancora delle costruzioni più preoccupati per l’immediato futuro. Come spesso accade, le imprese del Mezzogiorno sono più esposte di quelle del Nord a questo fenomeno. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è …? Migliorato, Restato invariato, Peggiorato. Prospettica: Nei prossimi tre mesi il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 8. Il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorato % col ,5 ,3 1,3 0,8 ,8 ,8 1,3 1,0 ,2 0,0 ,9 0,0 0,7 ,3 ,0 1,0 Restato invariato % col 48,9 44,1 49,8 54,5 55,2 64,3 31,9 34,2 52,2 67,1 50,5 63,2 71,2 51,8 44,6 26,9 Peggiorato % col 50,6 55,7 48,9 44,7 44,0 35,0 66,9 64,8 47,7 32,9 48,6 36,8 28,1 47,9 55,4 72,2 -50,1 -55,4 -47,6 -43,9 -43,2 -34,2 -65,6 -63,8 -47,5 -32,9 -47,7 -36,8 -27,5 -47,6 -55,4 -71,2 12. Nei prossimi tre mesi il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 4,7 4,7 4,3 6,4 5,6 7,6 6,1 3,8 3,4 7,4 1,5 10,0 11,2 5,4 ,5 ,6 Resterà invariato % col 73,1 72,0 74,3 73,5 75,1 74,4 70,3 63,1 77,4 81,9 69,2 77,1 72,6 79,6 77,4 65,2 Peggiorerà % col 22,2 23,4 21,4 20,1 19,2 18,0 23,5 33,1 19,2 10,7 29,3 12,9 16,2 15,0 22,2 34,2 -17,5 -18,7 -17,1 -13,7 -13,6 -10,4 -17,4 -29,3 -15,8 -3,3 -27,8 -2,9 -4,9 -9,6 -21,7 -33,5 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
  23. 23. 23 Focus Congiuntura: le imprese manifatturiere Livello degli ordini e della domanda in generale Nel comparto manifatturiero, il livello degli ordini (e della domanda in generale) ha subito nel corso del primo trimestre 2013 un ulteriore deterioramento (dal mercato interno e dal mercato estero), dopo che nel quarto trimestre 2012 aveva avuto un vero e proprio tracollo, confermando le maggiori difficoltà delle imprese artigiane rispetto alle altre PMI. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura Testo originale delle domande. Livello ordini: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Interni: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’interno, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Base campione: Micro e piccole imprese 63 casi, Imprese artigiane 20 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura che esportano. Esteri: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’estero è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. I dati sono riportati all’universo. PMI -30,7 -10,2 -40,6 -38,9 -50,6 -80,0 alto 3,3 4,0 1,8 3,7 13,1 0,0 normale 62,7 81,7 55,7 53,7 23,2 20,0 basso 34,0 14,3 42,5 42,6 63,7 80,0 ARTI GI ANE -17,9 -11,0 -45,5 -25,8 -56,0 -85,2 alto 2,6 5,0 0,1 2,1 9,0 0,0 normale 41,8 79,0 54,3 32,1 26,0 12,0 basso 20,5 16,0 45,6 27,9 65,0 85,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -26,3 -11,0 -13,8 -7,9 -24,1 -45,1 alto 20,2 22,0 7,0 0,0 14,1 2,2 normale 33,4 45,0 72,2 92,1 47,7 50,4 basso 46,5 33,0 20,8 7,9 38,2 47,4 ARTI GI ANE -22,5 -29,5 -19,9 -6,7 -31,9 -56,8 alto 9,1 13,1 4,5 0,1 9,6 1,6 normale 22,6 44,3 71,1 64,1 48,9 40,0 basso 31,6 42,6 24,4 6,8 41,5 58,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -85,2 -80,0 -56,8 -45,1 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -30,7 -10,2 -40,6 -38,9 -50,6 -80,0 alto 3,3 4,0 1,8 3,7 13,1 0,0 normale 62,7 81,7 55,7 53,7 23,2 20,0 basso 34,0 14,3 42,5 42,6 63,7 80,0 ARTI GI ANE -17,9 -11,0 -45,5 -25,8 -56,0 -85,2 alto 2,6 5,0 0,1 2,1 9,0 0,0 normale 41,8 79,0 54,3 32,1 26,0 12,0 basso 20,5 16,0 45,6 27,9 65,0 85,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -26,3 -11,0 -13,8 -7,9 -24,1 -45,1 alto 20,2 22,0 7,0 0,0 14,1 2,2 normale 33,4 45,0 72,2 92,1 47,7 50,4 basso 46,5 33,0 20,8 7,9 38,2 47,4 ARTI GI ANE -22,5 -29,5 -19,9 -6,7 -31,9 -56,8 alto 9,1 13,1 4,5 0,1 9,6 1,6 normale 22,6 44,3 71,1 64,1 48,9 40,0 basso 31,6 42,6 24,4 6,8 41,5 58,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -85,2 -80,0 -56,8 -45,1 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI ArtigianePMI -35,5 -39,7 -46,6 -42,6 -58,9 -77,7 alto 3,0 4,0 3,3 0,0 13,3 2,5 normale 58,6 52,2 46,8 57,4 14,5 17,2 basso 38,5 43,7 49,9 42,6 72,2 80,3 ARTI GI ANE -20,3 -40,8 -51,5 -30,9 -67,0 -86,6 alto 2,2 4,6 3,1 0,2 9,0 1,0 normale 41,2 50,0 42,2 36,7 15,0 11,4 basso 22,5 45,4 54,7 31,1 76,0 87,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini (saldi delle opinioni degli imprenditori) -86,6 -77,7 PMI Artigiane PMI Artigiane
  24. 24. 24 Variazione degli ordini Nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale ancora maggiore di imprese, artigiane e non, e le cose nel prossimo trimestre dovrebbero peggiorare per la maggioranza di esse (non accadeva dal primo trimestre 2012). La stessa condizione sembra accomunare tutte le imprese, anche se per le imprese artigiane si può rilevare una maggiore difficoltà. D’altronde, la percentuale di imprese che nell’ultimo trimestre 2012 avevano hanno goduto di un aumento degli ordini o che prevedevano un loro aumento nel trimestre successivo è ritornata ad essere poco significativa. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. PMI -30,0 -32,7 -26,8 -42,6 -54,5 -81,6 aumento 3,2 0,0 6,0 0,0 13,4 1,7 uguale 63,6 67,3 61,2 57,4 18,6 15,0 diminuzione 33,2 32,7 32,8 42,6 67,9 83,3 ARTI GI ANE -16,1 -33,6 -27,7 -29,8 -61,0 -86,9 aumento 3,1 0,0 7,7 0,1 9,0 1,0 uguale 45,7 66,4 56,9 35,6 21,0 11,1 diminuzione 19,2 33,6 35,4 29,9 70,0 87,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -7,2 -35,0 -15,3 -9,0 -21,1 -48,4 aumento 0,9 3,2 8,4 0,0 14,3 3,3 uguale 91,0 58,5 67,8 91,0 50,3 45,1 diminuzione 8,1 38,2 23,7 9,0 35,4 51,6 ARTI GI ANE -4,7 -47,9 -15,1 -8,7 -33,0 -51,4 aumento 0,4 5,0 10,3 0,2 9,0 1,0 uguale 60,3 42,1 64,2 69,1 49,0 46,6 diminuzione 5,1 52,9 25,5 8,9 42,0 52,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -86,9 -81,6 -51,4 -48,4 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  25. 25. 25 Livello della produzione A dispetto di quanto rilevato nei quadri precedenti, il livello della produzione sembra ancora tenere, se la gran parte delle imprese intervistate, artigiane e non (la differenza è minima), giudica il livello della produzione nel primo trimestre 2013 normale (in ogni caso si tratta di una percentuale inferiore a quella rilevata nel trimestre precedente e il saldo fra quelle che lo giudicano basso e quelle che invece lo giudicano alto continua ad aumentare). Le previsioni per il prossimo trimestre sono di sostanziale stabilità, anche se la percentuale di imprese, artigiane e non, pessimiste continua a crescere. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello della produzione della Sua impresa è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la produzione della Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. PMI -15,7 -14,2 -18,2 -18,8 -20,3 -30,6 alto 1,1 5,9 4,5 0,6 1,2 1,6 normale 82,2 74,0 72,8 80,0 77,4 66,1 basso 16,8 20,1 22,7 19,4 21,5 32,2 ARTI GI ANE -19,4 -25,1 -18,4 -22,6 -24,8 -31,5 alto 0,4 6,9 5,1 0,2 1,2 0,5 normale 79,8 61,2 71,4 77,0 72,8 67,5 basso 19,8 31,9 23,5 22,8 26,0 32,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,6 -3,8 -3,0 -13,6 -16,9 aumento 10,6 15,1 10,2 3,1 2,1 5,0 uguale 85,4 77,4 75,8 90,8 82,2 73,1 diminuzione 4,0 7,5 14,0 6,1 15,7 21,9 ARTI GI ANE 5,6 -2,4 2,5 1,4 -9,2 -13,0 aumento 12,3 9,2 11,7 2,2 2,0 5,1 uguale 80,9 79,1 79,1 96,9 86,8 76,8 diminuzione 6,7 11,6 9,2 0,8 11,2 18,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -31,5 -30,6 -13,0 -16,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -15,7 -14,2 -18,2 -18,8 -20,3 -30,6 alto 1,1 5,9 4,5 0,6 1,2 1,6 normale 82,2 74,0 72,8 80,0 77,4 66,1 basso 16,8 20,1 22,7 19,4 21,5 32,2 ARTI GI ANE -19,4 -25,1 -18,4 -22,6 -24,8 -31,5 alto 0,4 6,9 5,1 0,2 1,2 0,5 normale 79,8 61,2 71,4 77,0 72,8 67,5 basso 19,8 31,9 23,5 22,8 26,0 32,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,6 -3,8 -3,0 -13,6 -16,9 aumento 10,6 15,1 10,2 3,1 2,1 5,0 uguale 85,4 77,4 75,8 90,8 82,2 73,1 diminuzione 4,0 7,5 14,0 6,1 15,7 21,9 ARTI GI ANE 5,6 -2,4 2,5 1,4 -9,2 -13,0 aumento 12,3 9,2 11,7 2,2 2,0 5,1 uguale 80,9 79,1 79,1 96,9 86,8 76,8 diminuzione 6,7 11,6 9,2 0,8 11,2 18,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -31,5 -30,6 -13,0 -16,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  26. 26. 26 Variazione dei prezzi di vendita Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto manifatturiero, artigiane e non, a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro prodotti, anche se la percentuale di quelle che invece, non solo nel primo trimestre 2013, hanno potuto aumentarli non è affatto marginale. Analoghe considerazioni possono essere fatte in relazione alle previsioni che le imprese fanno sui prezzi di vendita dei loro prodotto per il prossimo trimestre. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti è risultata, rispetto al trimestre precedente…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. Prospettica: Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti …? Aumenteranno, Resteranno gli stessi, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. PMI 9,6 3,1 8,3 9,5 7,6 0,3 aumento 11,6 13,0 20,4 17,0 11,2 8,7 uguale 86,5 77,2 67,4 75,5 85,1 82,9 diminuzione 1,9 9,9 12,2 7,5 3,6 8,4 ARTI GI ANE 7,4 -6,4 2,8 12,0 3,8 2,3 aumento 10,8 9,2 19,0 18,0 7,3 10,3 uguale 85,9 75,2 64,8 76,0 89,2 81,6 diminuzione 3,3 15,6 16,2 6,0 3,5 8,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,8 9,7 10,0 10,4 4,9 aumento 9,5 16,3 14,4 11,0 12,1 12,3 uguale 87,7 75,1 80,8 88,0 86,2 80,3 diminuzione 2,8 8,6 4,8 1,0 1,7 7,4 ARTI GI ANE 7,2 8,0 5,4 9,0 6,3 5,1 aumento 11,9 17,1 10,8 10,0 7,7 12,3 uguale 83,4 73,8 83,7 89,0 90,9 80,5 diminuzione 4,7 9,1 5,5 1,0 1,4 7,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 2,3 0,3 5,1 4,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI 9,6 3,1 8,3 9,5 7,6 0,3 aumento 11,6 13,0 20,4 17,0 11,2 8,7 uguale 86,5 77,2 67,4 75,5 85,1 82,9 diminuzione 1,9 9,9 12,2 7,5 3,6 8,4 ARTI GI ANE 7,4 -6,4 2,8 12,0 3,8 2,3 aumento 10,8 9,2 19,0 18,0 7,3 10,3 uguale 85,9 75,2 64,8 76,0 89,2 81,6 diminuzione 3,3 15,6 16,2 6,0 3,5 8,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,8 9,7 10,0 10,4 4,9 aumento 9,5 16,3 14,4 11,0 12,1 12,3 uguale 87,7 75,1 80,8 88,0 86,2 80,3 diminuzione 2,8 8,6 4,8 1,0 1,7 7,4 ARTI GI ANE 7,2 8,0 5,4 9,0 6,3 5,1 aumento 11,9 17,1 10,8 10,0 7,7 12,3 uguale 83,4 73,8 83,7 89,0 90,9 80,5 diminuzione 4,7 9,1 5,5 1,0 1,4 7,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 2,3 0,3 5,1 4,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  27. 27. 27 Giacenze e scorte La percentuale di imprese manifatturiere che, anche nel primo trimestre 2013, giudica le proprie scorte normali è ancora prevalente, ma il numero di quelle che invece le giudica superiori al normale cresce, e cresce con più evidenza fra le imprese artigiane. Probabilmente a determinare questo stato delle cose è il fatto che ad avere scorte decisamente superiori al normale sono le imprese con un unico addetto, altrimenti prevale ampiamente una valutazione di normalità. Man mano che ci si sposta verso Sud aumenta la percentuale di imprese che dichiara di avere scorte superiori alla media, mentre solo fra le imprese del Nord Ovest si rilevano casi di imprese con scorte inferiori al normale Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: Attualmente (ovvero alla fine del trimestre …) le giacenze / scorte dei prodotti finiti sono …? Superiori al normale, Normali, Inferiore al normale, Nessuna scorta. I dati sono riportati all’universo. PMI 7,0 7,9 6,8 6,0 15,6 16,0 superiori 10,5 17,0 12,9 12,0 17,4 21,7 normali 64,1 52,7 52,4 78,0 80,0 72,6 inferiori 3,6 9,2 6,0 6,0 1,8 5,7 nessuna 21,8 21,0 28,6 4,0 0,9 0,0 ARTI GI ANE 9,1 9,0 10,0 8,4 13,2 17,5 superiori 13,5 20,2 17,1 12,1 15,5 25,8 normali 66,8 43,7 42,7 78,7 81,2 65,8 inferiori 4,4 11,2 7,1 3,7 2,3 8,4 nessuna 15,2 24,8 33,1 5,5 1,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 17,5 16,0 giacenze / scorte (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI 7,0 7,9 6,8 6,0 15,6 16,0 superiori 10,5 17,0 12,9 12,0 17,4 21,7 normali 64,1 52,7 52,4 78,0 80,0 72,6 inferiori 3,6 9,2 6,0 6,0 1,8 5,7 nessuna 21,8 21,0 28,6 4,0 0,9 0,0 ARTI GI ANE 9,1 9,0 10,0 8,4 13,2 17,5 superiori 13,5 20,2 17,1 12,1 15,5 25,8 normali 66,8 43,7 42,7 78,7 81,2 65,8 inferiori 4,4 11,2 7,1 3,7 2,3 8,4 nessuna 15,2 24,8 33,1 5,5 1,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 17,5 16,0 giacenze / scorte (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane 12m. Attualmente (ovvero alla fine del trimestre …) le giacenze / scorte dei prodotti finiti sono …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Superiori al normale % col 21,7 45,0 11,0 10,1 8,2 7,0 21,7 8,3 21,6 27,4 32,8 Normali % col 72,6 39,7 89,0 89,9 91,8 88,1 72,6 72,4 78,4 72,6 67,2 Inferiore al normale % col 5,7 15,3 0,0 0,0 0,0 4,9 5,7 19,3 0,0 0,0 0,0 Nessuna scorta % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 16,0 29,7 11,0 10,1 8,2 2,1 16,0 -11,0 21,6 27,4 32,8 Addetti Settore Territorio
  28. 28. 28 Utilizzo degli impianti e capacità produttiva Come già avvenuto nell’ultimo trimestre 2012, la quasi totalità delle imprese manifatturiere intervistate, artigiane e non, dichiara che nel primo trimestre 2013 ha utilizzato la propria capacità produttiva in una percentuale inferiore al 25%, e comunque tutte sono rimaste sotto il 50%. Inoltre, aumentano sia le imprese che giudicano buona la propria capacità produttiva, sia quelle che invece la giudicano insufficiente e il saldo aumenta rispetto al trimestre precedente, con più evidenza per le imprese artigiane. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. Testo originale della domanda: Rispetto all’utilizzazione massima quale è stato percentualmente il grado di utilizzo degli impianti nel corso del trimestre …? I dati sono riportati all’universo. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: Attualmente, tenuto conto del portafoglio ordini e dell’andamento della richiesta della domanda, la capacità produttiva della sua impresa è …? Più che sufficiente, Sufficiente, Insufficiente. I dati sono riportati all’universo. PMI 10,0 13,3 11,1 15,4 17,4 23,1 buona 17,8 17,7 16,5 17,8 21,2 29,1 sufficiente 74,4 78,0 78,2 79,8 75,0 64,9 insufficiente 7,8 4,3 5,3 2,4 3,8 6,0 ARTI GI ANE 16,1 16,8 12,3 19,0 18,5 25,8 buona 22,6 22,1 17,9 21,0 21,2 33,0 sufficiente 70,8 72,7 76,6 77,0 76,2 59,7 insufficiente 6,5 5,3 5,6 2,0 2,6 7,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II grado di utilizzo degli impianti (percentuale di utilizzo) capacità produttiva dell’impresa (saldi delle opinioni degli imprenditori) 25,8 23,1 PMI Artigiane LE % SI RIFERISCONO AL PRIMO TRIMESTRE 2013 96,1 3,9 0,0 0,0 96,3 3,7 0,0 0,0 meno del 25% tra il 26% e il 50% tra il 51% e il 75% oltre il 75% PMI 10,0 13,3 11,1 15,4 17,4 23,1 buona 17,8 17,7 16,5 17,8 21,2 29,1 sufficiente 74,4 78,0 78,2 79,8 75,0 64,9 insufficiente 7,8 4,3 5,3 2,4 3,8 6,0 ARTI GI ANE 16,1 16,8 12,3 19,0 18,5 25,8 buona 22,6 22,1 17,9 21,0 21,2 33,0 sufficiente 70,8 72,7 76,6 77,0 76,2 59,7 insufficiente 6,5 5,3 5,6 2,0 2,6 7,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II grado di utilizzo degli impianti (percentuale di utilizzo) capacità produttiva dell’impresa (saldi delle opinioni degli imprenditori) 25,8 23,1 PMI Artigiane PMI Artigiane LE % SI RIFERISCONO AL PRIMO TRIMESTRE 2013 96,1 3,9 0,0 0,0 96,3 3,7 0,0 0,0 meno del 25% tra il 26% e il 50% tra il 51% e il 75% oltre il 75% LE % SI RIFERISCONO AL PRIMO TRIMESTRE 2013 96,1 3,9 0,0 0,0 96,3 3,7 0,0 0,0 meno del 25% tra il 26% e il 50% tra il 51% e il 75% oltre il 75%
  29. 29. 29 Focus Congiuntura: le imprese dei servizi Livello degli ordini e della domanda in generale Nel comparto dei servizi, la percentuale delle imprese artigiane che nel primo trimestre 2013 hanno avuto un livello degli ordini giudicato basso è cresciuta ancora rispetto al trimestre precedente. A determinare questo stato delle cose concorrono sia il mercato interno che quello estero. Base campione: 350 casi (di cui 30 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese dei servizi alle imprese. Testo originale delle domande. Livello ordini: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Interni: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’interno, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Base campione: Micro e piccole imprese 63 casi, Imprese artigiane 20 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura che esportano. Esteri: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’estero è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. I dati sono riportati all’universo. PMI -21,0 -40,6 -44,9 -76,1 -64,8 -82,7 alto 3,6 0,1 1,8 2,6 2,2 0,0 normale 71,9 59,1 51,4 18,8 30,8 17,3 basso 24,6 40,7 46,7 78,6 67,0 82,7 ARTI GI ANE -7,2 -16,3 -52,0 -58,2 -64,0 -83,4 alto 2,9 3,1 1,0 1,9 7,0 0,0 normale 54,9 77,5 46,0 9,8 22,0 16,6 basso 10,1 19,4 53,0 60,1 71,0 83,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -46,7 -33,8 -11,4 -13,4 -38,5 -47,3 alto 7,2 11,1 1,7 0,5 2,2 3,5 normale 39,0 44,0 85,2 85,6 57,1 45,8 basso 53,8 44,9 13,1 13,9 40,7 50,8 ARTI GI ANE -41,2 -36,2 -1,8 -11,0 -41,8 -54,8 alto 1,4 11,3 8,5 0,2 7,1 1,6 normale 27,9 41,2 81,2 49,2 44,0 42,0 basso 42,6 47,5 10,3 11,2 48,9 56,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -83,4 -82,7 -54,8 -47,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -21,0 -40,6 -44,9 -76,1 -64,8 -82,7 alto 3,6 0,1 1,8 2,6 2,2 0,0 normale 71,9 59,1 51,4 18,8 30,8 17,3 basso 24,6 40,7 46,7 78,6 67,0 82,7 ARTI GI ANE -7,2 -16,3 -52,0 -58,2 -64,0 -83,4 alto 2,9 3,1 1,0 1,9 7,0 0,0 normale 54,9 77,5 46,0 9,8 22,0 16,6 basso 10,1 19,4 53,0 60,1 71,0 83,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -46,7 -33,8 -11,4 -13,4 -38,5 -47,3 alto 7,2 11,1 1,7 0,5 2,2 3,5 normale 39,0 44,0 85,2 85,6 57,1 45,8 basso 53,8 44,9 13,1 13,9 40,7 50,8 ARTI GI ANE -41,2 -36,2 -1,8 -11,0 -41,8 -54,8 alto 1,4 11,3 8,5 0,2 7,1 1,6 normale 27,9 41,2 81,2 49,2 44,0 42,0 basso 42,6 47,5 10,3 11,2 48,9 56,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -83,4 -82,7 -54,8 -47,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -37,2 -31,3 -54,2 -77,7 -65,6 -77,9 alto 1,1 0,1 1,6 0,9 2,2 4,8 normale 60,6 68,4 42,6 20,5 30,0 12,5 basso 38,3 31,4 55,8 78,6 67,8 82,7 ARTI GI ANE -18,0 -47,0 -70,8 -55,8 -66,0 -81,6 alto 0,9 2,5 0,0 0,4 8,0 2,2 normale 49,4 48,0 29,2 6,8 18,0 14,0 basso 18,9 49,5 70,8 56,2 74,0 83,8 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini (saldi delle opinioni degli imprenditori) -81,6 -77,9 PMI Artigiane PMI -37,2 -31,3 -54,2 -77,7 -65,6 -77,9 alto 1,1 0,1 1,6 0,9 2,2 4,8 normale 60,6 68,4 42,6 20,5 30,0 12,5 basso 38,3 31,4 55,8 78,6 67,8 82,7 ARTI GI ANE -18,0 -47,0 -70,8 -55,8 -66,0 -81,6 alto 0,9 2,5 0,0 0,4 8,0 2,2 normale 49,4 48,0 29,2 6,8 18,0 14,0 basso 18,9 49,5 70,8 56,2 74,0 83,8 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini (saldi delle opinioni degli imprenditori) -81,6 -77,9 PMI Artigiane PMI Artigiane
  30. 30. 30 Variazione degli ordini Rispetto al trimestre precedente, nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale crescente di imprese artigiane (a fronte di una riduzione sensibile di quelle che invece hanno visto crescere i propri ordini) e le cose nel prossimo trimestre dovrebbero peggiorare per una percentuale analoga a quella già rilevata nel trimestre precedente (ma diminuiscono gli artigiani ottimisti) . Anche per le PMI le cose sono andate peggio nel trimestre appena trascorso e per il secondo trimestre 2013 le aspettative sono confrontabili con quelle delle imprese artigiane. Base campione: 350 casi (di cui 30 imprese artigiane). Esclusivamente dei servizi alle imprese. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. PMI -23,3 -18,6 -40,5 -77,3 -64,6 -74,4 aumento 0,2 0,1 2,0 1,6 2,2 2,0 uguale 76,2 81,2 55,4 19,6 31,0 21,5 diminuzione 23,5 18,7 42,5 78,9 66,8 76,5 ARTI GI ANE -7,5 -34,6 -63,0 -56,5 -63,4 -81,6 aumento 0,3 0,0 0,0 1,3 8,3 1,7 uguale 57,9 65,4 37,0 9,7 20,0 15,0 diminuzione 7,8 34,6 63,0 57,8 71,7 83,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -3,3 -5,0 -19,6 -20,4 -38,5 -42,9 aumento 0,2 6,4 3,0 2,5 2,2 5,4 uguale 96,2 82,2 74,3 74,6 57,1 46,4 diminuzione 3,5 11,4 22,6 22,9 40,7 48,3 ARTI GI ANE -3,4 -49,3 -23,3 -19,3 -34,7 -43,8 aumento 0,2 4,3 0,5 1,9 8,6 3,1 uguale 64,6 42,1 75,8 20,9 48,1 50,0 diminuzione 3,6 53,6 23,8 21,2 43,3 46,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -81,6 -74,4 -43,8 -42,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -23,3 -18,6 -40,5 -77,3 -64,6 -74,4 aumento 0,2 0,1 2,0 1,6 2,2 2,0 uguale 76,2 81,2 55,4 19,6 31,0 21,5 diminuzione 23,5 18,7 42,5 78,9 66,8 76,5 ARTI GI ANE -7,5 -34,6 -63,0 -56,5 -63,4 -81,6 aumento 0,3 0,0 0,0 1,3 8,3 1,7 uguale 57,9 65,4 37,0 9,7 20,0 15,0 diminuzione 7,8 34,6 63,0 57,8 71,7 83,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -3,3 -5,0 -19,6 -20,4 -38,5 -42,9 aumento 0,2 6,4 3,0 2,5 2,2 5,4 uguale 96,2 82,2 74,3 74,6 57,1 46,4 diminuzione 3,5 11,4 22,6 22,9 40,7 48,3 ARTI GI ANE -3,4 -49,3 -23,3 -19,3 -34,7 -43,8 aumento 0,2 4,3 0,5 1,9 8,6 3,1 uguale 64,6 42,1 75,8 20,9 48,1 50,0 diminuzione 3,6 53,6 23,8 21,2 43,3 46,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -81,6 -74,4 -43,8 -42,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  31. 31. 31 Variazione dei prezzi di vendita Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto dei servizi, artigiane e non, a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro servizi (e la percentuale di quelle che invece hanno potuto aumentarli è ritornata a essere trascurabile. Fra l’altro inferiore fra le imprese artigiane). Analoghe considerazioni possono essere fatte in relazione alle previsioni che le imprese fanno sui prezzi di vendita dei loro servizi per il secondo trimestre 2013, anche se la percentuale di imprese artigiane che prevedono di aumentare i prezzi è significativa. Base campione: 498 casi (di cui 80 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese dei servizi. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa è risultata, rispetto al trimestre precedente…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. Prospettica: Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno gli stessi, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. PMI 0,2 -7,0 -4,1 -4,0 9,4 0,4 aumento 5,8 10,1 2,1 2,0 10,5 4,9 uguale 88,5 72,9 91,6 92,0 88,4 90,7 diminuzione 5,6 17,0 6,3 6,0 1,1 4,5 ARTI GI ANE 3,5 -12,2 -6,5 -6,4 13,7 3,2 aumento 8,0 21,7 1,1 1,8 13,7 3,2 uguale 87,5 44,5 91,2 90,0 86,3 96,8 diminuzione 4,5 33,9 7,6 8,2 0,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 53,5 20,1 11,1 11,6 12,3 -0,2 aumento 59,8 23,9 15,5 15,6 12,8 9,3 uguale 33,8 72,3 80,1 80,4 86,7 81,3 diminuzione 6,4 3,8 4,4 4,0 0,5 9,4 ARTI GI ANE 36,6 6,8 16,3 18,4 15,7 12,8 aumento 50,1 11,8 22,3 23,2 15,7 15,3 uguale 36,5 82,2 71,7 72,0 84,3 82,2 diminuzione 13,4 5,0 6,0 4,8 0,0 2,5 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 3,2 0,4 12,8 -0,2 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI 0,2 -7,0 -4,1 -4,0 9,4 0,4 aumento 5,8 10,1 2,1 2,0 10,5 4,9 uguale 88,5 72,9 91,6 92,0 88,4 90,7 diminuzione 5,6 17,0 6,3 6,0 1,1 4,5 ARTI GI ANE 3,5 -12,2 -6,5 -6,4 13,7 3,2 aumento 8,0 21,7 1,1 1,8 13,7 3,2 uguale 87,5 44,5 91,2 90,0 86,3 96,8 diminuzione 4,5 33,9 7,6 8,2 0,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 53,5 20,1 11,1 11,6 12,3 -0,2 aumento 59,8 23,9 15,5 15,6 12,8 9,3 uguale 33,8 72,3 80,1 80,4 86,7 81,3 diminuzione 6,4 3,8 4,4 4,0 0,5 9,4 ARTI GI ANE 36,6 6,8 16,3 18,4 15,7 12,8 aumento 50,1 11,8 22,3 23,2 15,7 15,3 uguale 36,5 82,2 71,7 72,0 84,3 82,2 diminuzione 13,4 5,0 6,0 4,8 0,0 2,5 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 3,2 0,4 12,8 -0,2 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  32. 32. 32 Focus Congiuntura: le imprese delle costruzioni Ordini Rispetto al trimestre precedente, nel primo trimestre 2013 gli ordini sono giudicati bassi dal 50% in più di imprese artigiane di costruzioni e dal 20% in più delle PMI in generale, mentre per il prossimo trimestre le aspettative di tutte le imprese di costruzioni, artigiane e non, si equivalgono. Resta il fatto che da sei trimestri ormai nessuna impresa artigiana delle costruzioni giudica alto il livello del suo portafoglio ordini e che nelle due ultime rilevazioni nessuna di esse prevede un loro aumento nel trimestre successivo. Base campione: 225 casi (di cui 64 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese delle costruzioni. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali il portafoglio degli ordini e/o i piani di costruzione della Sua impresa possono essere considerati al momento attuale…? Elevati, Normali, Bassi. Prospettica: Nel prossimo trimestre gli ordini e/o i piani di costruzione dell’impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. PMI -38,8 -31,9 -33,9 -39,8 -50,8 -59,8 aumento 0,0 0,0 0,5 0,0 0,1 0,0 uguale 61,2 68,1 65,1 60,1 49,1 40,2 diminuzione 38,8 31,9 34,4 39,9 50,8 59,8 ARTI GI ANE -38,0 -41,8 -12,3 -40,0 -41,8 -63,1 aumento 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 uguale 62,0 58,2 87,7 60,0 58,2 36,9 diminuzione 38,0 41,8 12,3 40,0 41,8 63,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -14,2 -11,1 -10,0 -6,5 -32,1 -51,7 aumento 3,1 0,0 8,1 9,0 0,1 0,0 uguale 79,6 88,9 73,7 75,5 67,7 48,3 diminuzione 17,3 11,1 18,1 15,5 32,2 51,7 ARTI GI ANE -8,1 -13,7 -8,3 -11,6 -44,0 -54,6 aumento 5,6 0,0 6,9 6,7 0,0 0,0 uguale 80,6 86,3 77,9 75,0 56,0 45,4 diminuzione 13,8 13,7 15,2 18,3 44,0 54,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -63,1 -59,8 -54,6 -51,7 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -38,8 -31,9 -33,9 -39,8 -50,8 -59,8 aumento 0,0 0,0 0,5 0,0 0,1 0,0 uguale 61,2 68,1 65,1 60,1 49,1 40,2 diminuzione 38,8 31,9 34,4 39,9 50,8 59,8 ARTI GI ANE -38,0 -41,8 -12,3 -40,0 -41,8 -63,1 aumento 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 uguale 62,0 58,2 87,7 60,0 58,2 36,9 diminuzione 38,0 41,8 12,3 40,0 41,8 63,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -14,2 -11,1 -10,0 -6,5 -32,1 -51,7 aumento 3,1 0,0 8,1 9,0 0,1 0,0 uguale 79,6 88,9 73,7 75,5 67,7 48,3 diminuzione 17,3 11,1 18,1 15,5 32,2 51,7 ARTI GI ANE -8,1 -13,7 -8,3 -11,6 -44,0 -54,6 aumento 5,6 0,0 6,9 6,7 0,0 0,0 uguale 80,6 86,3 77,9 75,0 56,0 45,4 diminuzione 13,8 13,7 15,2 18,3 44,0 54,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -63,1 -59,8 -54,6 -51,7 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
  33. 33. 33 L’attività di costruzione delle imprese In relazione al livello di attività nel primo trimestre 2013, è raddoppiato il numero di imprese artigiane di costruzioni che lo giudica più basso di quello raggiunto nel trimestre precedente e il numero delle altre PMI è cresciuto di oltre il 50%. Per il secondo trimestre consecutivo, nessuna delle imprese intervistate giudica il livello di attività aumentato. Non si riscontra nessuna differenza fra imprese artigiane e le altre PMI delle costruzioni. Tale fenomeno si accentua al diminuire della dimensione occupazionale delle imprese intervistate ed esclude le imprese del Nord Ovest. Base campione: 225 casi (di cui 64 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese delle costruzioni. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: L’attività di costruzione dell’impresa, nell’ultimo trimestre, è …? Aumentata, Restata invariata, Diminuita. I dati sono riportati all’universo. PMI -28,8 -36,2 -20,2 -18,0 -41,7 -65,9 aumento 0,1 0,2 4,9 6,0 0,0 0,0 uguale 70,9 63,4 69,9 70,0 58,2 34,1 diminuzione 28,9 36,4 25,2 24,0 41,7 65,9 ARTI GI ANE -18,1 -36,8 -13,5 -21,8 -34,0 -69,3 aumento 0,3 0,0 5,9 4,6 0,0 0,0 uguale 81,4 63,2 74,8 69,0 66,0 30,7 diminuzione 18,3 36,8 19,4 26,4 34,0 69,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -69,3 -65,9 attività di costruzione (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI -28,8 -36,2 -20,2 -18,0 -41,7 -65,9 aumento 0,1 0,2 4,9 6,0 0,0 0,0 uguale 70,9 63,4 69,9 70,0 58,2 34,1 diminuzione 28,9 36,4 25,2 24,0 41,7 65,9 ARTI GI ANE -18,1 -36,8 -13,5 -21,8 -34,0 -69,3 aumento 0,3 0,0 5,9 4,6 0,0 0,0 uguale 81,4 63,2 74,8 69,0 66,0 30,7 diminuzione 18,3 36,8 19,4 26,4 34,0 69,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -69,3 -65,9 attività di costruzione (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane 12r. L'attività di costruzione dell'impresa, nell'ultimo trimestre, è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentata % col 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 0,0 ,0 0,0 0,0 ,0 Restata invariata % col 34,1 17,2 19,9 23,4 33,4 39,8 34,1 69,2 33,4 21,7 21,1 Diminuita % col 65,9 82,8 80,1 76,6 66,6 60,2 65,9 30,8 66,6 78,3 78,9 -65,9 -82,8 -80,1 -76,6 -66,6 -60,2 -65,9 -30,8 -66,6 -78,3 -78,9 Addetti Settore Territorio

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