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Osservatorio nazionale sul credito delle PMI - 1° Trimestre 2013
 

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    Osservatorio nazionale sul credito delle PMI - 1° Trimestre 2013 Osservatorio nazionale sul credito delle PMI - 1° Trimestre 2013 Document Transcript

    • INDICE Struttura dell’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI...................................................................... 3 Fonti.............................................................................................................................................................. 3 Executive Summary....................................................................................................................................... 5 Parte I ........................................................................................................................................................... 9 Analisi Dinamica .......................................................................................................................................... 9 Sintesi 1° trimestre 2013.......................................................................................................................... 9 Clima di fiducia....................................................................................................................................... 11 Congiuntura e previsioni ........................................................................................................................ 15 Focus Congiuntura: le imprese manifatturiere ...................................................................................... 23 Focus Congiuntura: le imprese dei servizi ............................................................................................. 29 Focus Congiuntura: le imprese delle costruzioni................................................................................... 32 Fabbisogno finanziario........................................................................................................................... 34 Osservatorio sul credito.......................................................................................................................... 36 Focus: i servizi bancari........................................................................................................................... 48 Metodo .................................................................................................................................................... 49 Appendice Congiuntura .......................................................................................................................... 51 Parte II........................................................................................................................................................ 59 Analisi Statica ............................................................................................................................................. 59 Nota metodologica e Avvertenze............................................................................................................. 59 Analisi Statica: principali evidenze ........................................................................................................ 63 Variazioni assolute degli stock delle Imprese - Imprese Totali......................................................... 66 Variazioni assolute degli stock delle Imprese - Imprese Artigiane .................................................. 69 Finanziamenti bancari in essere nel periodo Dicembre 2009 – Dicembre 2012................................... 73 Depositi Bancari e Risparmio Postale nel periodo Dicembre 2009 – Dicembre 2012.......................... 95 Allegati.................................................................................................................................................. 101 Tabelle Provinciali Finanziamenti bancari: Giugno - Dicembre 2012.............................................. 109 Tabelle Provinciali Finanziamenti bancari: serie storica Dicembre 2009 - Dicembre 2011.............. 119 Tabelle Provinciali Depositi: Dicembre 2009 - Dicembre 2012.......................................................... 129
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    • 3 Struttura dell’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI L’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI è un documento trimestrale di analisi ed approfondimenti che estende il campo d’indagine a tutte le PMI con particolare focus sulla filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, servizi, turismo). Lo Studio, che ha raggiunto il suo quarto numero, attraverso la cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio uno studio in questo momento unico nel suo genere. L’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI è realizzato per Rete Imprese Italia da Artigiancassa che, per l’analisi dinamica, si avvale della collaborazione di Format Research, società leader nelle indagini di mercato. L’Osservatorio è diviso in due parti:  la Parte I (Analisi Dinamica) riporta le tendenze derivanti dalle elaborazioni dei questionari somministrati ad un campione di imprese nel mese di marzo 2013. Le principali tematiche presenti nella Parte I riguardano: Clima di fiducia; Congiuntura e Previsioni; Fabbisogno finanziario; Osservatorio sul credito; Focus sui servizi bancari; Appendice Congiuntura.  la Parte II (Analisi Statica) riporta sia i dati sulle Variazioni assolute degli stock delle imprese totali (comprese quelle del commercio) e di quelle artigiane nel 4° trimestre 2012 raffrontati con i dati del 3° trimestre 2012, sia le serie storiche di dati aggiornati a dicembre 2012 sui Finanziamenti bancari in essere e sui Depositi e sul Risparmio Postale relativi al Totale Sistema con alcuni focus sui Settori Produttivi, sulle Imprese Produttive (con particolare riguardo ai settori riconducibili a Rete Imprese Italia), sul totale delle Piccole Imprese, sulle Altre Piccole Imprese e sulle Imprese Artigiane. A completamento del documento sono state, inoltre, aggiunte tabelle con il dettaglio a livello provinciale dei dati forniti. Fonti Per la realizzazione dell’Osservatorio nazionale sul credito per le PMI sono stati utilizzati dati provenienti da: • Banca d’Italia • ABI • Borsa Italiana • Istat • InfoCamere • Format ***
    • 4 I dati sono aggiornati alla data del 15 aprile 2013. Ad essi si sono aggiunte le indagini sul campo eseguite da Format Research direttamente sul campione di imprese. Artigiancassa è certificata UNI EN ISO 9001:2008 (ISO 9001:2008) per la “Gestione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese e relativi servizi.” L’Osservatorio è disponibile nell’Area “Dati e Statistiche” del sito Artigiancassa www.artigiancassa.it . Per informazioni: relazioni.istituzionali@artigiancassa.it La riproduzione e/o diffusione parziale o totale delle informazioni contenute nel presente volume è consentita esclusivamente con la citazione completa della fonte: “Osservatorio Nazionale sul credito per le PMI – Report 1° Trimestre 2013”.
    • 5 Executive Summary I risultati della quarta rilevazione dell’Osservatorio nazionale sul credito delle PMI, si riferiscono sia alle attese di cambiamento per il 2° trimestre 2013 (analisi prospettica di tipo qualitativo, derivante dall’elaborazione delle interviste telefoniche somministrate con il sistema Cati ad un campione statistico di imprese minori nel mese di marzo 2013), sia al consuntivo riferito ai primi tre mesi del 2013 (analisi statica e dinamica di tipo quantitativo, riferita al numero di piccole imprese attive, totali ed artigiane, ai finanziamenti e ai depositi bancari in essere, alla raccolta postale, articolate rispetto alle direttrici d’indagine geo-settoriali-dimensionali). Nel complesso, le rilevazioni dell’Osservatorio confermano le crescenti difficoltà di accesso al credito da parte delle piccole imprese e la conseguente diminuita capacità degli operatori di far fronte al loro fabbisogno finanziario attraverso il tradizionale canale bancario. Permane elevato il peso dei prestiti bancari destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa a discapito degli investimenti (prestiti a breve termine vs. m/l termine), confermandosi come una delle principali cause della vulnerabilità delle imprese di minore dimensione. I principali indicatori economici rilevati confermano l’orientamento negativo manifestato dalle imprese: nel 1° trimestre 2013 si registra un leggero deterioramento dei ricavi e un peggioramento dell’occupazione (meno accentuato presso le imprese artigiane), mentre si rileva un miglioramento relativo nei prezzi praticati dai fornitori alle imprese artigiane e alle PMI. Clima di fiducia delle imprese Nel 1° trimestre del 2013 si riduce marginalmente la percentuale delle imprese minori per le quali l’economia italiana ha subito un ulteriore flessione, come pure il peso di quelle che si attendono un miglioramento nel secondo trimestre. Questo il parere espresso soprattutto dalle imprese artigiane e dal complesso delle imprese minori ubicate nel Sud e nelle Isole; infatti il risultato dell’indagine attribuisce risposte meno pessimistiche alle imprese operanti nel Nord Italia e alle piccole imprese di fascia alta (da 20 a 49 addetti). Continua invece ad aumentare - dalla fine del 2011 - il saldo fra le imprese artigiane che hanno registrato un peggioramento della propria condizione economica (confermando i risultati della rilevazione del primo trimestre 2013) e quelle che - al contrario - hanno sperimentato un progresso. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, continua a crescere il pessimismo delle imprese artigiane, in maniera più accentuata rispetto all’insieme delle PMI. Ad esprimere le maggiori valutazioni negative sulla propria situazione economica nel primo trimestre 2013 sono - ancora una volta - le imprese più piccole ubicate nel Mezzogiorno. Le attese per il prossimo trimestre sono, in relazione alla dimensione aziendale, improntate piuttosto alla stabilità (anche se le imprese di minori dimensioni esprimono con maggior frequenza una certa preoccupazione), mentre appaiono meno pessimiste le imprese ubicate nel Nord del Paese.
    • 6 Fabbisogno finanziario Sotto il profilo finanziario, nel primo trimestre 2013 e dopo un periodo di relativa stabilità, la condizione delle imprese è peggiorata in maniera sensibile e in maniera più evidente per le imprese artigiane. Per il secondo trimestre 2013, si può notare, sulla base di un peggioramento generale delle loro aspettative, un riallineamento delle posizioni di tutte le imprese, artigiane e non. La condizione finanziaria delle imprese intervistate, peggiora man mano che diminuisce la loro dimensione occupazionale e questo in relazione sia al fatto che siano state o meno in grado di far fronte, nel primo trimestre 2013, ai loro impegni (solo 1 su 4 delle più piccole ci è riuscita), che alle prospettive per il prossimo trimestre (1 su 3 delle più piccole le giudica in peggioramento). Congiuntura e previsioni Nel primo trimestre 2013 il saldo fra le imprese che hanno subito una riduzione dei propri ricavi e quelle che al contrario hanno visto una loro crescita continua ad aumentare, ma, rispetto a quanto rilevato a fine 2012, con una progressione minore per le imprese artigiane rispetto alle altre imprese italiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, si riduce la percentuale delle imprese artigiane che prevedono un aumento dei propri fatturati, manifestando comunque maggiore preoccupazione rispetto all’insieme delle imprese italiane. Andamento dell’occupazione Le imprese riescono sempre con più difficoltà a mantenere stabili i loro livelli occupazionali, così che nel primo trimestre 2013 sono aumentate quelle che hanno ridotto l’organico (con più frequenza fra le artigiane) e si sono ridotte quelle che invece l’hanno aumentato (praticamente nessuna fra le artigiane). Anche le previsioni per il secondo trimestre 2013 continuano a peggiorare, con sintonia di giudizio fra le imprese artigiane e le PMI in genere. Si conferma la maggiore capacità di tenuta occupazionale da parte delle imprese più piccole, visto che le percentuali maggiori di imprese che nel primo trimestre 2013 hanno ridotto i propri organici e prevedono di ridurli ancora nel secondo trimestre 2013, sono sempre fra quelle più grandi. In relazione alla loro ubicazione, le imprese del Sud e delle isole mostrano le maggiori difficoltà a mantenere stabili gli organici. Accesso al credito Diminuisce ancora, nel primo trimestre 2013, la percentuale delle PMI che si sono recate in banca per chiedere un fido o la rinegoziazione di un fido esistente (dal 14,7% al 12,0%) e ciò è vero ancor di più per le imprese artigiane (dal 14,2% al 9,5%) e man mano che ci si sposta verso Sud. In questo contesto l’accesso al credito per le PMI si è fatto ancora più difficile, con un ulteriore allargamento della forbice fra l’area di stabilità (percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria richiesta di credito con un ammontare pari o superiore) e quella di irrigidimento (percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria richiesta di credito con un ammontare inferiore a quello richiesto sommate a quelle che hanno visto respinta la propria richiesta). In
    • 7 recupero sembra la situazione delle sole imprese artigiane per le quali l’area di irrigidimento si è sensibilmente ridotta. La finalità del fido resta prevalentemente quella di soddisfare le esigenze di cassa. Tassi di interesse e “altre condizioni” applicate Nel primo trimestre 2013 si registra una sostanziale stabilità dei tassi di interesse imposti dalla banche alle imprese, mentre per le condizioni accessorie si registra un peggioramento, meno severo per le imprese artigiane. Invece, sia la durata dei finanziamenti che le garanzie richieste dalle banche alle PMI non hanno generalmente subito inasprimenti, anche se le imprese artigiane registrano un lieve peggioramento. Nel complesso, il peggioramento aumenta man mano che (i) si riduce la dimensione occupazionale delle imprese artigiane e dei settori dei servizi alla persona, del commercio e manifatturiere, o/e (ii) ci si sposta da Nord verso le regioni del Mezzogiorno. Diminuisce il numero delle imprese totali e di quelle artigiane A conferma che la crisi economica ha coinvolto soprattutto il sistema reale con un generale aumento del tasso di disoccupazione, nel 4° trimestre 2012 si è rilevata una lieve ma significativa diminuzione del numero delle nuove imprese iscritte (- 0,18 %), riduzione che annulla completamente l’aumento fatto registrare nel precedente 3° trimestre del 2012. Tale contrazione, però, non ha riguardato le imprese riconducibili alla filiera di Rete Impresa Italia, che, al contrario, sono aumentate di 1.350 unità. Le sole imprese artigiane hanno subito nel medesimo periodo una notevole contrazione del numero (- 0,59%) concentrata soprattutto nelle regioni del Centro Nord (Lombardia, Piemonte e Toscana). La diminuzione relativa alle imprese artigiane assume ancor più rilevanza sia perché rappresenta oltre il 75% dell’intero decremento imprenditoriale, sia perché segue alla diminuzione già fatta registrare nel precedente trimestre (3°). A subire le maggiori contrazioni del numero di imprese sono stati i settori delle “Costruzioni”, dell’”Agricoltura” e delle “Attività Manifatturiere”, che hanno così confermato ed accentuato la crisi che già si era manifestata nel corso del trimestre precedente. Gli incrementi maggiori, al contrario, si sono registrati nelle “Attività dei Servizi di alloggio e ristorazione” e nella “Fornitura di energia elettrica”. Continuano a diminuire i finanziamenti in essere Continua a crescere la diminuzione dei Finanziamenti bancari alle imprese, a riprova del fatto che il 2012 è stato caratterizzato dall’acuirsi, a livello nazionale, delle conseguenze della persistente crisi finanziaria che si è ulteriormente aggravata nel primo trimestre del 2013. Analizzando l’andamento dell’ultimo anno oggetto dell’osservazione (dicembre 2011 – dicembre 2012, Fonte Banca d’Italia, Centrale dei Rischi, Flusso di Ritorno Statistico, Sezione 280, riferito a Banche ed Altri Intermediari vigilati, comprese le società veicolo), si può notare che i Finanziamenti per cassa alle imprese sono diminuiti del 5,1% su base annua (corrispondente ad una riduzione di circa 52 miliardi di euro).
    • 8 A fine 2012, il 60,4% dei Finanziamenti alle imprese aveva una durata superiore ad un anno, evidenziando l’eccessiva esposizione a breve termine attribuibile, almeno in parte, anche alla prassi perversa dei rinnovi semiautomatici degli affidamenti “a revoca”, più onerosi per le imprese, ma generalmente non richiedenti garanzie reali e/o personali. In riferimento alle imprese della filiera di Rete Imprese Italia, mentre per quelle del comparto commerciale e turistico il credit crunch è stato leggermente meno severo rispetto alla media complessiva (-4,3% vs. -5,1%), controbilanciato tuttavia da una quota dei finanziamenti a medio/lungo termine del 52.9%, per le imprese artigiane la contrazione nel 2012 è stata ben superiore (-8,1%), con una quota di finanziamenti di durata superiore all’anno del 68,4%. Ponendo infine l’attenzione sui Finanziamenti in essere alle microimprese che occupano fino a 5 addetti, a fine 2012 la contrazione media è risultata nel complesso pari al -4,3% su base annua. Tali finanziamenti sono caratterizzati da un’elevata quota di quelli con durata superiore all’anno, pari al 79,3%. Come avviene per il complesso, a soffrire maggiormente la stretta creditizia sono state le microimprese artigiane (-7,5% su base annua), mentre quelle del commercio e turismo hanno registrato una contrazione più attenuata (-3,5%). Cresce il volume dei Depositi e del Risparmio Postale Per quanto riguarda i Depositi e il Risparmio Postale, si rileva, a livello di Sistema, una notevole e pressoché costante crescita del volume totale nel periodo dicembre 2011 - dicembre 2012 (con un incremento di circa 80 miliardi di euro corrispondente ad un aumento percentuale del 6,9%) ma con un aumento limitato (0,6%) relativamente all’ultimo periodo (1 ottobre – 31 dicembre 2012). Limitatamente ai Depositi delle Imprese Produttive, gli stessi hanno fatto registrare, sempre negli ultimi dodici mesi e al confronto con il Totale dei Depositi, un maggiore incremento (+9,1%) concentrato soprattutto nell’ultimo semestre luglio – dicembre (+ 6,2%). Si registra al contrario, sempre nell’ultimo anno considerato, per il Totale delle Piccole Imprese un andamento altalenante con un decremento per il 2012 pari all’8,9%. Analizzando i Depositi alle sole Imprese Artigiane, si registra un decremento dell’ 8,6% su base annua e del 7,9% relativo all’ultimo trimestre. Tali diminuzioni se messe in relazione con il parallelo calo dei finanziamenti bancari, potrebbero essere imputati ad una maggiore propensione agli investimenti con l’autofinanziamento da parte delle Imprese Artigiane e, in generale, di quelle di minori dimensioni. Relativamente ai Depositi delle Imprese Produttive e a quelli delle Piccole Imprese, va però considerato che gli importi non tengono conto delle eventuali quote parte dei depositi personali confluiti nei conti correnti delle aziende, circostanza che potrebbe verificarsi in particolar modo nelle Piccole Imprese costituite come Imprese Individuali.
    • 9 Parte I Analisi Dinamica Sintesi 1° trimestre 2013 Clima di fiducia Anche se di poco, si riduce la percentuale delle imprese artigiane secondo le quali l’economia italiana nel primo trimestre 2013 ha subito un ulteriore decadimento, così come si riduce sempre di poco la percentuale di quelle che si attendono che nel secondo trimestre 2013 le cose possano cambiare in meglio. In ogni caso le imprese artigiane, rispetto alle imprese, continuano a esprimere un giudizio più critico sull’andamento congiunturale e prospettico dell’economia italiana. Invece, continua ad aumentare, ormai dalla fine del 2011, il saldo fra le imprese artigiane che hanno visto un peggioramento della propria condizione economica, cosa che continua ad essere evidente anche nelle rilevazioni del primo trimestre 2013, e quelle che al contrario hanno visto un suo progresso. E questo anche in maniera più accentuata rispetto al totale delle PMI italiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, il pessimismo delle imprese artigiane continua a crescere, anche in maniera più accentuata rispetto all’insieme delle PMI. Congiuntura economica Nel primo trimestre 2013 il saldo fra le imprese che hanno subito una riduzione dei propri ricavi e quelle che al contrario hanno visto una loro crescita continua ad aumentare, ma, rispetto a quanto rilevato a fine 2012, con una progressione minore per le imprese artigiane rispetto alle altre imprese italiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, si riduce la percentuale delle imprese artigiane che prevedono un aumento dei propri fatturati, manifestando comunque maggiore preoccupazione rispetto all’insieme delle imprese italiane. Evidentemente le imprese riescono sempre con più difficoltà a mantenere stabili i loro livelli occupazionali, così che nel primo trimestre 2013 sono aumentate quelle che hanno ridotto l’organico (con più frequenza fra le artigiane) e si sono ridotte quelle che invece l’hanno aumentato (praticamente nessuna fra le artigiane). Anche le previsioni per il secondo trimestre 2013 continuano a peggiorare, per tutte le imprese intervistate. Nel primo trimestre 2013, l’andamento dei prezzi praticati dai fornitori ha avuto un andamento piatto, sia per le imprese artigiane che per le imprese in generale. Le attese per il prossimo trimestre, invece, sembrano voler recuperare sul pessimismo rilevato nel trimestre precedente, con più evidenza tra le imprese artigiane. Le imprese, artigiane e non, che nel primo trimestre 2013 hanno subito un ulteriore allungamento dei tempi di pagamento da parte dei loro clienti sono sempre in percentuale maggioritaria, ma sembra non siano cresciute di numero e anche le attese per il prossimo trimestre sembrano confermare un atteggiamento ottimista da parte delle imprese intervistate.
    • 10 Imprese manifatturiere Nel comparto manifatturiero, il livello degli ordini (e della domanda in generale) ha subito nel corso del primo trimestre 2013 un ulteriore deterioramento (dal mercato interno e dal mercato estero), dopo che nel quarto trimestre 2012 aveva avuto un vero e proprio tracollo, confermando, fra l’altro, le maggiori difficoltà delle imprese artigiane rispetto al resto delle imprese. Nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale ancora maggiore di imprese, artigiane e non, e le cose nel prossimo trimestre dovrebbero peggiorare per la maggioranza di esse (non accadeva dal primo trimestre 2012). La stessa condizione sembra accomunare tutte le imprese, anche se per le imprese artigiane si può rilevare una maggiore difficoltà. Il livello della produzione, tuttavia, sembra ancora tenere e le previsioni per il prossimo trimestre sono di sostanziale stabilità, anche se la percentuale di imprese pessimiste continua a crescere. Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto manifatturiero a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro prodotti, anche se la percentuale di quelle che invece hanno potuto aumentarli non è affatto marginale. Analoghe considerazioni possono essere fatte in relazione alle previsioni che le imprese fanno sui prezzi di vendita dei loro prodotto per il prossimo trimestre. La percentuale di imprese manifatturiere che, anche nel primo trimestre 2013, giudica le proprie scorte normali è ancora prevalente, ma il numero di quelle che invece le giudica superiori al normale cresce e cresce con più evidenza fra le imprese artigiane. Imprese dei servizi Nel comparto dei servizi, la percentuale delle imprese artigiane che nel primo trimestre 2013 hanno avuto un livello degli ordini giudicato basso è cresciuta ancora rispetto al trimestre precedente. A determinare questo stato delle cose concorrono sia il mercato interno che quello estero (la percentuale delle imprese artigiane con un livello di ordini giudicato alto è ritornata ai valori bassi già riscontrati nelle precedenti rilevazioni del 2012). Rispetto al trimestre precedente, nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale crescente di imprese artigiane (a fronte di una riduzione sensibile di quelle che invece hanno visto crescere i propri ordini) e per l’immediato futuro diminuiscono gli artigiani ottimisti. Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto dei servizi, artigiane e non, a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro servizi, ma la percentuale di imprese artigiane che prevedono nel secondo trimestre 2013 di aumentare i prezzi è significativa e cresce rispetto alla precedente rilevazione. Imprese delle costruzioni Il dato del primo trimestre 2013 evidenzia che nel comparto delle costruzioni, rispetto al trimestre precedente, gli ordini sono giudicati bassi dal 50% in più di imprese artigiane e dal 20% in più delle PMI in generale. Resta il fatto che da sei trimestri ormai nessuna impresa artigiana delle costruzioni giudica alto il livello del suo portafoglio ordini e che, come evinto dalle due ultime rilevazioni, nessuna di esse prevede un loro aumento nel trimestre successivo. D’altronde, nel primo trimestre 2013, è raddoppiato il numero di imprese artigiane che giudica il proprio livello di attività più basso di quello raggiunto nel trimestre precedente ed è aumentato di oltre il 50% anche il numero delle altre PMI che esprimono la medesima considerazione. Per il secondo trimestre consecutivo, nessuna delle imprese intervistate giudica il livello di attività aumentato.
    • 11 Clima di fiducia Andamento dell’economia italiana Si prospetta una inversione di tendenza nei giudizi espressi dalle imprese artigiane (e dalle PMI in genere) sia sulla congiuntura del trimestre appena trascorso che in prospettiva sul secondo trimestre 2013. Anche se di poco (da -84,4 a -80,0), si riduce infatti la percentuale delle imprese artigiane secondo le quali l’economia italiana nel primo trimestre 2013 ha subito un ulteriore decadimento, così come si riduce sempre di poco (da -47,6 a -46,9) la percentuale di quelle che si attendono che nel secondo trimestre 2013 le cose possano cambiare in meglio. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: A suo giudizio la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è…? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Prospettica: Ritiene che la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, nei prossimi tre mesi, rispetto al trimestre attuale…? Migliorerà, Resterà invariata, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -64,0 -63,4 -71,1 -71,7 -76,2 -74,1 migliore 2,0 0,4 0,9 2,1 1,3 0,8 uguale 32,1 35,9 27,2 24,1 21,3 24,4 peggiore 65,9 63,8 72,0 73,8 77,5 74,9 ARTI GI ANE -65,7 -65,6 -71,8 -72,2 -84,4 -80,0 migliore 2,3 0,1 1,3 2,4 0,5 0,0 uguale 29,8 34,2 25,7 23,0 14,5 20,0 peggiore 67,9 65,7 73,1 74,6 84,9 80,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -23,4 -29,7 -35,0 -30,4 -46,2 -45,8 migliore 4,1 5,2 2,3 6,3 7,2 2,5 uguale 68,4 60,0 60,4 57,1 39,4 49,1 peggiore 27,5 34,8 37,3 36,6 53,4 48,4 ARTI GI ANE -24,8 -31,8 -32,7 -29,5 -47,6 -46,9 migliore 4,4 2,9 3,1 5,9 7,0 2,2 uguale 66,4 62,5 61,2 58,7 38,5 48,7 peggiore 29,2 34,6 35,8 35,4 54,6 49,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -80,0 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) -74,1 -46,9 -45,8 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -64,0 -63,4 -71,1 -71,7 -76,2 -74,1 migliore 2,0 0,4 0,9 2,1 1,3 0,8 uguale 32,1 35,9 27,2 24,1 21,3 24,4 peggiore 65,9 63,8 72,0 73,8 77,5 74,9 ARTI GI ANE -65,7 -65,6 -71,8 -72,2 -84,4 -80,0 migliore 2,3 0,1 1,3 2,4 0,5 0,0 uguale 29,8 34,2 25,7 23,0 14,5 20,0 peggiore 67,9 65,7 73,1 74,6 84,9 80,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -23,4 -29,7 -35,0 -30,4 -46,2 -45,8 migliore 4,1 5,2 2,3 6,3 7,2 2,5 uguale 68,4 60,0 60,4 57,1 39,4 49,1 peggiore 27,5 34,8 37,3 36,6 53,4 48,4 ARTI GI ANE -24,8 -31,8 -32,7 -29,5 -47,6 -46,9 migliore 4,4 2,9 3,1 5,9 7,0 2,2 uguale 66,4 62,5 61,2 58,7 38,5 48,7 peggiore 29,2 34,6 35,8 35,4 54,6 49,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -80,0 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) -74,1 -46,9 -45,8 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 12 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Che l’economia italiana nel primo trimestre 2013 sia andata peggio rispetto al trimestre precedente sono soprattutto le imprese più piccole a dirlo e quelle ubicate nel Sud e nelle isole. Distinguendo fra i diversi settori di appartenenza, sono sempre quelli dei servizi alla persona e del commercio a esprimere le percentuali maggiori di imprese con un giudizio negativo. Per quanto riguarda le attese per il prossimo trimestre, si rileva il diffondersi di un giudizio pessimista man mano che si riduce la dimensione occupazionale delle imprese, man mano che si scende lungo lo stivale e fra le imprese dei settori delle costruzioni e del commercio, mentre si nota una minore preoccupazione fra le imprese del settore dei servizi alla persona e del turismo. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: A suo giudizio la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è…? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Prospettica: Ritiene che la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, nei prossimi tre mesi, rispetto al trimestre attuale…? Migliorerà, Resterà invariata, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 1. A suo giudizio la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col ,8 ,4 1,2 1,4 ,9 ,4 2,5 0,0 ,9 0,0 ,9 0,0 1,5 ,7 ,1 ,5 Rimasta invariata % col 24,4 22,9 23,4 31,5 37,3 38,5 30,6 28,6 15,6 38,6 29,7 20,5 33,6 23,9 22,9 16,3 Peggiorata % col 74,9 76,7 75,5 67,1 61,8 61,1 66,9 71,4 83,5 61,4 69,4 79,5 64,9 75,3 77,0 83,2 -74,1 -76,2 -74,3 -65,8 -60,9 -60,7 -64,4 -71,4 -82,6 -61,4 -68,4 -79,5 -63,5 -74,6 -76,9 -82,6 2. Ritiene che la situazione economica generale dell’Italia, a prescindere dalla situazione della Sua impresa e del suo settore, nei prossimi tre mesi, rispetto al trimestre attuale…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 2,5 2,3 2,7 2,7 2,9 4,7 3,3 3,8 1,0 2,2 3,8 2,5 4,0 1,3 3,4 1,2 Resterà invariata % col 49,1 46,3 51,2 52,5 60,0 61,0 50,1 41,5 43,9 62,6 46,0 66,9 55,1 57,2 42,3 41,9 Peggiorerà % col 48,4 51,4 46,0 44,8 37,0 34,3 46,6 54,7 55,1 35,2 50,2 30,6 40,8 41,6 54,3 56,9 -45,8 -49,2 -43,3 -42,0 -34,1 -29,7 -43,4 -50,9 -54,0 -33,0 -46,5 -28,1 -36,8 -40,3 -50,9 -55,7 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 13 Andamento delle imprese Invece, continua ad aumentare, ormai dalla fine del 2011, il saldo fra le imprese artigiane che hanno visto un peggioramento della propria condizione economica, cosa che continua ad essere evidente anche nelle rilevazioni del primo trimestre 2013, e quelle che al contrario hanno visto un suo progresso(-60,9 su -55,1). E questo anche in maniera più accentuata rispetto al totale delle PMI italiane (-54,0 su -47,9). Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, il pessimismo delle imprese artigiane continua a crescere, anche in maniera più accentuata rispetto all’insieme delle PMI. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Come giudica l’andamento economico generale della Sua impresa negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti…? Migliorato, Rimasto invariato, Peggiorato. Prospettica: Ritiene che l’andamento economico generale della Sua impresa nei prossimi tre mesi …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -37,0 -31,3 -44,4 -46,2 -47,9 -54,0 migliore 4,4 6,4 5,3 4,9 6,6 3,1 uguale 54,2 56,0 44,9 44,0 38,9 39,8 peggiore 41,4 37,6 49,7 51,1 54,5 57,1 ARTI GI ANE -34,6 -42,7 -47,1 -50,0 -55,1 -60,9 migliore 3,4 1,4 6,4 4,0 5,9 2,5 uguale 58,6 54,5 40,2 42,0 33,2 34,0 peggiore 38,0 44,1 53,4 54,0 60,9 63,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -6,6 -6,4 -18,6 -11,6 -22,4 -28,9 migliore 8,0 16,3 7,7 12,0 9,3 5,9 uguale 77,3 61,1 66,0 64,5 59,0 59,3 peggiore 14,7 22,6 26,3 23,6 31,7 34,8 ARTI GI ANE -8,0 -20,8 -19,7 -9,2 -23,6 -30,8 migliore 7,2 14,0 8,0 14,6 8,4 6,5 uguale 77,5 51,2 64,2 61,6 59,5 56,2 peggiore 15,3 34,8 27,8 23,8 32,0 37,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -60,9 -54,0 -28,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane -30,8 PMI -37,0 -31,3 -44,4 -46,2 -47,9 -54,0 migliore 4,4 6,4 5,3 4,9 6,6 3,1 uguale 54,2 56,0 44,9 44,0 38,9 39,8 peggiore 41,4 37,6 49,7 51,1 54,5 57,1 ARTI GI ANE -34,6 -42,7 -47,1 -50,0 -55,1 -60,9 migliore 3,4 1,4 6,4 4,0 5,9 2,5 uguale 58,6 54,5 40,2 42,0 33,2 34,0 peggiore 38,0 44,1 53,4 54,0 60,9 63,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -6,6 -6,4 -18,6 -11,6 -22,4 -28,9 migliore 8,0 16,3 7,7 12,0 9,3 5,9 uguale 77,3 61,1 66,0 64,5 59,0 59,3 peggiore 14,7 22,6 26,3 23,6 31,7 34,8 ARTI GI ANE -8,0 -20,8 -19,7 -9,2 -23,6 -30,8 migliore 7,2 14,0 8,0 14,6 8,4 6,5 uguale 77,5 51,2 64,2 61,6 59,5 56,2 peggiore 15,3 34,8 27,8 23,8 32,0 37,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -60,9 -54,0 -28,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane -30,8
    • 14 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Ancora una volta a esprimere valutazioni negative sulla propria situazione economica nel primo trimestre 2013 sono con più frequenza le imprese più piccole e ubicate nel Sud e nelle isole, né si ravvisano differenziazioni di giudizio sensibili fra le imprese dei diversi settori, se non forse per quelle del commercio, ancora più critiche. Le attese per il prossimo trimestre sono, in relazione alla dimensione aziendale, improntate piuttosto alla stabilità (anche se le imprese di minori dimensioni esprimono con più frequenza preoccupazione), mentre appaiono più pessimiste della altre le imprese ubicate nel Centro e nel Mezzogiorno e quelle dei settori dei servizi alle imprese, del commercio e delle costruzioni, mentre i giudizi espressi dalle imprese del settore dei servizi alla persona sono improntati soprattutto alla stabilità. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Come giudica l’andamento economico generale della Sua impresa negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti…? Migliorato, Rimasto invariato, Peggiorato. Prospettica: Ritiene che l’andamento economico generale della Sua impresa nei prossimi tre mesi …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 3. Come giudica l’andamento economico generale della Sua impresa negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorato % col 3,1 1,5 4,8 6,0 4,7 5,9 8,7 2,6 2,6 0,5 2,5 1,6 2,7 5,0 3,3 1,4 Rimasto invariato % col 39,8 38,7 40,4 39,5 46,8 50,4 35,4 41,9 35,6 46,0 42,3 45,4 48,8 43,1 31,4 35,3 Peggiorato % col 57,1 59,8 54,8 54,5 48,4 43,7 55,9 55,6 61,7 53,4 55,2 53,0 48,5 51,9 65,3 63,3 -54,0 -58,3 -50,0 -48,5 -43,7 -37,8 -47,2 -53,0 -59,1 -52,9 -52,7 -51,4 -45,8 -46,8 -61,9 -62,0 4. Ritiene che l’andamento economico generale della Sua impresa nei prossimi tre mesi …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 5,9 6,1 4,7 7,3 9,9 11,9 7,9 8,6 3,8 6,4 8,5 2,4 6,5 6,4 9,0 2,5 Resterà invariata % col 59,3 55,8 63,7 61,4 62,7 65,7 60,5 54,0 56,7 67,5 50,9 76,8 69,1 67,4 50,8 49,5 Peggiorerà % col 34,8 38,1 31,5 31,2 27,4 22,4 31,6 37,4 39,5 26,1 40,5 20,8 24,4 26,2 40,2 48,0 -28,9 -32,1 -26,8 -23,9 -17,5 -10,5 -23,8 -28,8 -35,7 -19,6 -32,0 -18,4 -18,0 -19,8 -31,2 -45,5 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 15 Congiuntura e previsioni Andamento dei ricavi Nel primo trimestre 2013 il saldo fra le imprese che hanno subito una riduzione dei propri ricavi e quelle che al contrario hanno visto una loro crescita continua ad aumentare, ma rispetto a quanto rilevato a fine 2012, con una progressione maggiore per le PMI in genere e minore per le imprese artigiane. Per quanto riguarda invece le attese per il prossimo trimestre, la percentuale delle imprese artigiane che esprimono un giudizio negativo resta pressoché stabile, mentre si riduce la percentuale di quelle che prevedono un aumento dei propri fatturati. Le imprese artigiane risultano in generale più preoccupate rispetto all’insieme delle PMI italiane. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, i ricavi della Sua impresa rispetto al trimestre precedente sono …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, prevede che i ricavi della Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI -34,3 -33,4 -44,0 -45,7 -49,6 -57,5 aumento 3,9 3,9 5,0 6,0 6,4 2,5 uguale 58,0 58,8 46,0 42,3 37,6 37,5 diminuzione 38,1 37,3 49,0 51,7 56,0 60,0 ARTI GI ANE -30,5 -28,3 -48,9 -49,6 -57,8 -59,3 aumento 2,8 3,7 6,3 5,4 3,5 0,7 uguale 63,9 64,2 38,6 39,6 35,2 39,3 diminuzione 33,3 32,0 55,1 55,0 61,3 60,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -5,3 -22,8 -24,1 -20,2 -26,8 -28,3 aumento 6,1 11,2 8,0 7,9 6,0 6,9 uguale 82,6 54,8 59,9 63,9 61,2 57,8 diminuzione 11,4 34,0 32,1 28,1 32,8 35,2 ARTI GI ANE -4,5 -32,2 -29,8 -25,8 -29,5 -33,0 aumento 4,8 9,8 7,6 6,7 8,2 5,0 uguale 85,9 48,2 54,9 60,8 54,2 57,0 diminuzione 9,3 42,0 37,5 32,5 37,7 38,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -59,3 -57,5 -33,0 -28,3 PMI Artigiane PMI Artigiane congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI -34,3 -33,4 -44,0 -45,7 -49,6 -57,5 aumento 3,9 3,9 5,0 6,0 6,4 2,5 uguale 58,0 58,8 46,0 42,3 37,6 37,5 diminuzione 38,1 37,3 49,0 51,7 56,0 60,0 ARTI GI ANE -30,5 -28,3 -48,9 -49,6 -57,8 -59,3 aumento 2,8 3,7 6,3 5,4 3,5 0,7 uguale 63,9 64,2 38,6 39,6 35,2 39,3 diminuzione 33,3 32,0 55,1 55,0 61,3 60,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -5,3 -22,8 -24,1 -20,2 -26,8 -28,3 aumento 6,1 11,2 8,0 7,9 6,0 6,9 uguale 82,6 54,8 59,9 63,9 61,2 57,8 diminuzione 11,4 34,0 32,1 28,1 32,8 35,2 ARTI GI ANE -4,5 -32,2 -29,8 -25,8 -29,5 -33,0 aumento 4,8 9,8 7,6 6,7 8,2 5,0 uguale 85,9 48,2 54,9 60,8 54,2 57,0 diminuzione 9,3 42,0 37,5 32,5 37,7 38,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -59,3 -57,5 -33,0 -28,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -34,3 -33,4 -44,0 -45,7 -49,6 -57,5 aumento 3,9 3,9 5,0 6,0 6,4 2,5 uguale 58,0 58,8 46,0 42,3 37,6 37,5 diminuzione 38,1 37,3 49,0 51,7 56,0 60,0 ARTI GI ANE -30,5 -28,3 -48,9 -49,6 -57,8 -59,3 aumento 2,8 3,7 6,3 5,4 3,5 0,7 uguale 63,9 64,2 38,6 39,6 35,2 39,3 diminuzione 33,3 32,0 55,1 55,0 61,3 60,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -5,3 -22,8 -24,1 -20,2 -26,8 -28,3 aumento 6,1 11,2 8,0 7,9 6,0 6,9 uguale 82,6 54,8 59,9 63,9 61,2 57,8 diminuzione 11,4 34,0 32,1 28,1 32,8 35,2 ARTI GI ANE -4,5 -32,2 -29,8 -25,8 -29,5 -33,0 aumento 4,8 9,8 7,6 6,7 8,2 5,0 uguale 85,9 48,2 54,9 60,8 54,2 57,0 diminuzione 9,3 42,0 37,5 32,5 37,7 38,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -59,3 -57,5 -33,0 -28,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 16 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Man mano che si riducono le dimensioni occupazionali delle imprese intervistate, la loro condizione peggiora in relazione sia all’andamento dei ricavi nel primo trimestre 2013, sia alle previsioni di fatturato per il prossimo trimestre. Anche in relazione all’ubicazione, le loro condizioni e le loro attese peggiorano man mano che ci si sposta verso Sud. Distinguendo fra i diversi settori di appartenenza, invece, emerge quello del turismo, dove la percentuale delle imprese che prevedono un aumento dei propri fatturati è doppia di quella media, e manifatturiero, per il quale il primo trimestre 2013 ha registrato un miglioramento più netto nell’andamento dei ricavi. Improntati soprattutto alla stabilità, infine, sono i giudizi espressi dalle imprese del settore dei servizi alla persona. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, i ricavi della Sua impresa rispetto al trimestre precedente sono …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, prevede che i ricavi della Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. 5. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, i ricavi della Sua impresa rispetto al trimestre precedente sono …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentati % col 2,5 1,7 3,1 4,8 4,2 4,7 6,5 0,4 2,4 0,0 2,1 3,4 2,7 1,3 2,3 3,4 Restati invariati % col 37,5 36,5 36,7 40,3 48,3 50,1 37,6 36,1 25,1 48,7 44,9 54,7 45,5 41,1 34,5 28,7 Diminuiti % col 60,0 61,8 60,1 54,9 47,5 45,2 55,9 63,5 72,4 51,3 53,0 41,9 51,8 57,6 63,2 67,9 -57,5 -60,1 -57,0 -50,1 -43,4 -40,4 -49,4 -63,1 -70,0 -51,3 -50,9 -38,5 -49,1 -56,2 -60,9 -64,5 9. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, prevede che i ricavi della Sua impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenteranno % col 6,9 6,9 6,3 9,5 7,6 10,5 6,0 7,1 4,9 15,7 5,9 8,9 7,0 7,6 7,4 6,0 Resteranno invariati % col 57,8 50,9 65,6 63,3 71,5 70,3 61,2 54,6 49,2 53,9 66,4 72,3 67,8 58,5 52,2 51,3 Diminuiranno % col 35,2 42,2 28,1 27,3 20,9 19,2 32,8 38,3 45,9 30,5 27,7 18,8 25,2 33,9 40,4 42,7 -28,3 -35,3 -21,7 -17,8 -13,3 -8,7 -26,9 -31,2 -40,9 -14,8 -21,8 -9,9 -18,2 -26,3 -32,9 -36,7 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 17 Andamento dell’occupazione Evidentemente le imprese riescono sempre con più difficoltà a mantenere stabili i loro livelli occupazionali, così che nel primo trimestre 2013 sono aumentate quelle che hanno ridotto l’organico (con più frequenza fra le artigiane) e si sono ridotte quelle che invece l’hanno aumentato (praticamente nessuna fra le artigiane). Anche le previsioni per il secondo trimestre 2013 continuano a peggiorare, con sintonia di giudizio fra le imprese artigiane e le PMI in genere. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, rispetto al trimestre precedente, è …? Aumentato, Restato invariato, Diminuito. Prospettica: Nei prossimi tre mesi, prevede che l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, …? Aumenterà, Resterà invariata, Diminuirà. I dati sono riportati all’universo. PMI -13,8 -7,2 -17,2 -20,8 -22,7 -24,2 aumento 3,1 2,1 2,9 2,1 2,3 1,0 uguale 80,0 88,7 77,0 75,1 72,8 73,7 diminuzione 16,9 9,2 20,1 22,9 24,9 25,2 ARTI GI ANE -15,6 -5,8 -16,2 -13,5 -20,6 -26,9 aumento 2,5 0,0 2,8 3,0 1,9 0,1 uguale 79,4 94,2 78,2 80,5 75,6 72,9 diminuzione 18,1 5,8 19,0 16,5 22,5 27,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -4,1 -5,6 -8,7 -9,6 -18,6 -27,4 aumento 2,3 1,1 1,7 1,9 2,1 1,6 uguale 91,2 92,3 87,8 86,5 77,2 69,4 diminuzione 6,5 6,7 10,4 11,6 20,7 29,0 ARTI GI ANE -5,2 -7,3 -6,1 -8,2 -21,7 -27,2 aumento 2,8 1,0 1,5 1,6 2,1 2,0 uguale 89,3 90,6 90,9 88,7 74,1 68,8 diminuzione 7,9 8,3 7,6 9,7 23,8 29,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -26,9 -24,2 -27,2 -27,4 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 18 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Si conferma la maggiore capacità di tenuta occupazionale da parte delle imprese più piccole, visto che le percentuali maggiori di imprese che nel primo trimestre 2013 hanno ridotto i propri organici e prevedono di ridurli ancora nel secondo trimestre 2013 sono sempre fra quelle più grandi. Va meglio per le imprese dei settori dei servizi, con una occupazione stabile, e peggio per quelle dei settori del commercio e del turismo, confermando per altro l’andamento emerso nella precedente rilevazione. In relazione alla loro ubicazione, le imprese del Sud e delle isole mostrano le maggiori difficoltà a mantenere stabili gli organici. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, rispetto al trimestre precedente, è …? Aumentato, Restato invariato, Diminuito. Prospettica: Nei prossimi tre mesi, prevede che l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, …? Aumenterà, Resterà invariata, Diminuirà. I dati sono riportati all’universo. 6. Nel trimestre considerato, l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, rispetto al trimestre precedente, è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentato % col 1,0 ,5 1,0 4,3 2,2 3,9 1,6 0,9 ,7 2,2 1,7 0,2 1,3 ,6 1,1 1,1 Restato invariato % col 73,7 77,9 71,2 60,5 63,7 59,6 76,6 70,5 69,3 68,0 82,2 79,3 84,6 81,8 68,5 60,2 Diminuito % col 25,2 21,6 27,8 35,1 34,1 36,5 21,8 28,6 30,1 29,7 16,1 20,6 14,1 17,6 30,4 38,7 -24,2 -21,0 -26,7 -30,8 -31,9 -32,7 -20,3 -27,7 -29,4 -27,5 -14,4 -20,4 -12,8 -17,0 -29,3 -37,7 10. Nei prossimi tre mesi, prevede che l’occupazione complessiva della Sua impresa, ovvero il numero degli addetti, …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenterà % col 1,6 1,5 3,9 1,1 4,6 ,3 2,5 1,7 ,2 9,3 ,5 1,2 0,6 2,0 2,8 1,5 Resterà invariato % col 69,4 77,0 61,1 62,6 44,3 48,8 68,5 71,7 67,0 50,4 73,1 79,4 84,5 68,4 63,8 58,8 Diminuirà % col 29,0 21,5 35,0 36,3 51,1 50,9 29,0 26,6 32,8 40,3 26,4 19,4 14,9 29,6 33,4 39,7 -27,4 -20,0 -31,1 -35,1 -46,4 -50,6 -26,5 -24,8 -32,6 -31,0 -25,9 -18,2 -14,3 -27,5 -30,7 -38,2 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 19 Prezzi praticati dai fornitori Nel primo trimestre 2013, l’andamento dei prezzi praticati dai fornitori ha avuto un andamento piatto, sia per le imprese artigiane che per le PMI in generale. Le imprese intervistate, infatti, si sono disposte quasi nelle stesse percentuali della precedente rilevazione fra quelle che hanno visto un aumento, una diminuzione o la stabilità di questo elemento. Le attese per il prossimo trimestre, invece, sembrano voler recuperare sul pessimismo rilevato nel trimestre precedente, con più evidenza per le imprese artigiane. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: I prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, sono …? Migliorati, Restati invariati, Peggiorati. Prospettica: Ella prevede che i prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori nei prossimi tre mesi …? Miglioreranno, Resteranno invariati, Peggioreranno. I dati sono riportati all’universo. PMI -36,6 -55,2 -48,7 -50,4 -48,1 -48,8 migliore 4,5 2,0 2,7 3,2 3,5 3,8 uguale 54,4 40,7 45,9 43,1 44,9 43,5 peggiore 41,1 57,2 51,4 53,7 51,6 52,7 ARTI GI ANE -40,8 -64,6 -44,8 -58,6 -47,5 -48,3 migliore 4,3 0,7 3,0 2,0 4,6 2,7 uguale 50,5 33,9 49,2 37,3 43,3 46,3 peggiore 45,1 65,3 47,8 60,7 52,1 51,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -14,0 -20,9 -12,3 -21,4 -23,5 -23,4 migliore 1,4 2,2 2,3 1,6 2,6 1,0 uguale 83,2 74,7 83,1 75,4 71,3 74,6 peggiore 15,4 23,1 14,6 23,0 26,1 24,4 ARTI GI ANE -10,9 -19,9 -8,0 -24,4 -28,0 -25,7 migliore 1,2 2,2 2,3 2,1 2,4 1,9 uguale 86,7 75,6 87,4 71,4 67,1 70,6 peggiore 12,1 22,2 10,3 26,5 30,4 27,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -48,3 -48,8 -25,7 -23,4 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 20 … analisi per dimensione, per settore, per territorio A subire la maggiore pressione dei fornitori sono le imprese più piccole per le quali nell’ultimo trimestre i prezzi sono aumentati con più frequenza e aumenteranno con più frequenza anche nel prossimo. Più omogenea appare la situazione nei diversi settori presi in esame, con l’evidenza del commercio le cui imprese hanno subito più delle altre aumenti dei prezzi da parte dei loro fornitori e più delle altre (insieme alle imprese delle costruzioni) prevedono il persistere di tale dinamica. Al contrario, meno in tensione sembrano i prezzi dei fornitori delle imprese di servizi. Decisamente sfavorevole è rimasta nel primo trimestre 2013 la condizione delle imprese del Mezzogiorno, mentre le attese per il prossimo trimestre sono più omogenee in tutto il territorio nazionale. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: I prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, sono …? Migliorati, Restati invariati, Peggiorati. Prospettica: Ella prevede che i prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori nei prossimi tre mesi …? Miglioreranno, Resteranno invariati, Peggioreranno. I dati sono riportati all’universo. 7. I prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, sono …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorati % col 3,8 4,6 2,7 3,9 2,3 5,5 3,1 2,7 3,0 7,0 6,1 3,5 4,8 3,3 1,0 5,3 Restati invariati % col 43,5 40,0 46,3 45,7 58,8 56,0 44,3 44,2 32,9 41,2 52,6 58,8 56,3 50,5 49,3 20,5 Peggiorati % col 52,7 55,4 51,0 50,4 38,9 38,5 52,6 53,2 64,1 51,8 41,2 37,7 38,8 46,3 49,7 74,2 -48,8 -50,8 -48,3 -46,4 -36,6 -33,0 -49,5 -50,5 -61,1 -44,8 -35,1 -34,2 -34,0 -43,0 -48,7 -68,9 11. Ella prevede che i prezzi praticati alla Sua impresa dai suoi fornitori nei prossimi tre mesi …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Miglioreranno % col 1,0 ,4 1,4 3,4 ,5 2,9 2,5 1,7 ,2 2,9 ,6 0,1 1,3 ,3 1,2 1,0 Resteranno invariati % col 74,6 72,2 77,3 73,7 83,8 81,8 73,3 70,9 72,2 82,2 76,4 80,2 77,6 79,2 71,2 70,7 Peggioreranno % col 24,4 27,4 21,3 22,9 15,7 15,3 24,2 27,4 27,6 15,0 23,0 19,7 21,1 20,4 27,6 28,3 -23,4 -27,0 -20,0 -19,4 -15,2 -12,4 -21,7 -25,7 -27,4 -12,1 -22,4 -19,6 -19,8 -20,1 -26,4 -27,4 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 21 Ritardi nei pagamenti da parte dei clienti Le imprese, artigiane e non, che nel primo trimestre 2013 hanno subito un ulteriore allungamento dei tempi di pagamento da parte dei loro clienti sono sempre in percentuale maggioritaria, ma sembra non siano cresciute di numero (anzi le imprese artigiane sono diminuite in percentuale), e anche le attese per il prossimo trimestre sembrano confermare un atteggiamento ottimista (già emerso nella precedente rilevazione) da parte delle imprese intervistate. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è …? Migliorato, Restato invariato, Peggiorato. Prospettica: Nei prossimi tre mesi il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -44,8 -47,3 -50,3 -45,9 -47,6 -50,1 migliore 1,4 1,3 1,1 1,7 2,5 0,5 uguale 52,5 50,1 47,6 50,7 47,4 48,9 peggiore 46,1 48,6 51,4 47,6 50,1 50,6 ARTI GI ANE -52,1 -52,7 -43,1 -50,4 -54,4 -52,9 migliore 1,9 0,5 0,6 1,7 2,3 0,2 uguale 44,1 46,4 55,8 46,3 41,0 46,8 peggiore 54,0 53,1 43,6 52,0 56,7 53,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -11,1 -18,8 -21,1 -26,5 -23,6 -17,5 migliore 1,1 2,4 0,7 3,2 3,1 4,7 uguale 86,6 76,3 77,5 67,2 70,3 73,1 peggiore 12,3 21,2 21,8 29,7 26,6 22,2 ARTI GI ANE -13,3 -22,1 -17,5 -31,1 -31,9 -24,0 migliore 1,2 2,0 1,0 4,3 1,4 7,6 uguale 84,3 73,9 80,5 60,3 65,3 60,8 peggiore 14,5 24,1 18,5 35,4 33,3 31,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -52,9 -50,1 -24,0 -17,5 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 22 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Per quanto riguarda i tempi di pagamento dei clienti, la situazione nel primo trimestre 2013 ripropone la differenziazione fra imprese più grandi e imprese più piccole, queste in maggiore difficoltà delle prime, anche se le attese su quel che accadrà nel prossimo trimestre sono più omogenee fra le diverse classi dimensionali. Più differenziata è la situazione in relazione ai settori in cui ciascuna impresa opera, con quelli manifatturiero e delle costruzioni che hanno subito più degli altri un allungamento dei tempi di pagamento da parte dei suoi clienti e quelli dei servizi alle imprese e ancora delle costruzioni più preoccupati per l’immediato futuro. Come spesso accade, le imprese del Mezzogiorno sono più esposte di quelle del Nord a questo fenomeno. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è …? Migliorato, Restato invariato, Peggiorato. Prospettica: Nei prossimi tre mesi il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa …? Migliorerà, Resterà invariato, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 8. Il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa, negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorato % col ,5 ,3 1,3 0,8 ,8 ,8 1,3 1,0 ,2 0,0 ,9 0,0 0,7 ,3 ,0 1,0 Restato invariato % col 48,9 44,1 49,8 54,5 55,2 64,3 31,9 34,2 52,2 67,1 50,5 63,2 71,2 51,8 44,6 26,9 Peggiorato % col 50,6 55,7 48,9 44,7 44,0 35,0 66,9 64,8 47,7 32,9 48,6 36,8 28,1 47,9 55,4 72,2 -50,1 -55,4 -47,6 -43,9 -43,2 -34,2 -65,6 -63,8 -47,5 -32,9 -47,7 -36,8 -27,5 -47,6 -55,4 -71,2 12. Nei prossimi tre mesi il ritardo nei tempi di pagamento da parte dei clienti della Sua impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 4,7 4,7 4,3 6,4 5,6 7,6 6,1 3,8 3,4 7,4 1,5 10,0 11,2 5,4 ,5 ,6 Resterà invariato % col 73,1 72,0 74,3 73,5 75,1 74,4 70,3 63,1 77,4 81,9 69,2 77,1 72,6 79,6 77,4 65,2 Peggiorerà % col 22,2 23,4 21,4 20,1 19,2 18,0 23,5 33,1 19,2 10,7 29,3 12,9 16,2 15,0 22,2 34,2 -17,5 -18,7 -17,1 -13,7 -13,6 -10,4 -17,4 -29,3 -15,8 -3,3 -27,8 -2,9 -4,9 -9,6 -21,7 -33,5 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 23 Focus Congiuntura: le imprese manifatturiere Livello degli ordini e della domanda in generale Nel comparto manifatturiero, il livello degli ordini (e della domanda in generale) ha subito nel corso del primo trimestre 2013 un ulteriore deterioramento (dal mercato interno e dal mercato estero), dopo che nel quarto trimestre 2012 aveva avuto un vero e proprio tracollo, confermando le maggiori difficoltà delle imprese artigiane rispetto alle altre PMI. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura Testo originale delle domande. Livello ordini: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Interni: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’interno, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Base campione: Micro e piccole imprese 63 casi, Imprese artigiane 20 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura che esportano. Esteri: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’estero è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. I dati sono riportati all’universo. PMI -30,7 -10,2 -40,6 -38,9 -50,6 -80,0 alto 3,3 4,0 1,8 3,7 13,1 0,0 normale 62,7 81,7 55,7 53,7 23,2 20,0 basso 34,0 14,3 42,5 42,6 63,7 80,0 ARTI GI ANE -17,9 -11,0 -45,5 -25,8 -56,0 -85,2 alto 2,6 5,0 0,1 2,1 9,0 0,0 normale 41,8 79,0 54,3 32,1 26,0 12,0 basso 20,5 16,0 45,6 27,9 65,0 85,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -26,3 -11,0 -13,8 -7,9 -24,1 -45,1 alto 20,2 22,0 7,0 0,0 14,1 2,2 normale 33,4 45,0 72,2 92,1 47,7 50,4 basso 46,5 33,0 20,8 7,9 38,2 47,4 ARTI GI ANE -22,5 -29,5 -19,9 -6,7 -31,9 -56,8 alto 9,1 13,1 4,5 0,1 9,6 1,6 normale 22,6 44,3 71,1 64,1 48,9 40,0 basso 31,6 42,6 24,4 6,8 41,5 58,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -85,2 -80,0 -56,8 -45,1 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -30,7 -10,2 -40,6 -38,9 -50,6 -80,0 alto 3,3 4,0 1,8 3,7 13,1 0,0 normale 62,7 81,7 55,7 53,7 23,2 20,0 basso 34,0 14,3 42,5 42,6 63,7 80,0 ARTI GI ANE -17,9 -11,0 -45,5 -25,8 -56,0 -85,2 alto 2,6 5,0 0,1 2,1 9,0 0,0 normale 41,8 79,0 54,3 32,1 26,0 12,0 basso 20,5 16,0 45,6 27,9 65,0 85,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -26,3 -11,0 -13,8 -7,9 -24,1 -45,1 alto 20,2 22,0 7,0 0,0 14,1 2,2 normale 33,4 45,0 72,2 92,1 47,7 50,4 basso 46,5 33,0 20,8 7,9 38,2 47,4 ARTI GI ANE -22,5 -29,5 -19,9 -6,7 -31,9 -56,8 alto 9,1 13,1 4,5 0,1 9,6 1,6 normale 22,6 44,3 71,1 64,1 48,9 40,0 basso 31,6 42,6 24,4 6,8 41,5 58,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -85,2 -80,0 -56,8 -45,1 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI ArtigianePMI -35,5 -39,7 -46,6 -42,6 -58,9 -77,7 alto 3,0 4,0 3,3 0,0 13,3 2,5 normale 58,6 52,2 46,8 57,4 14,5 17,2 basso 38,5 43,7 49,9 42,6 72,2 80,3 ARTI GI ANE -20,3 -40,8 -51,5 -30,9 -67,0 -86,6 alto 2,2 4,6 3,1 0,2 9,0 1,0 normale 41,2 50,0 42,2 36,7 15,0 11,4 basso 22,5 45,4 54,7 31,1 76,0 87,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini (saldi delle opinioni degli imprenditori) -86,6 -77,7 PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 24 Variazione degli ordini Nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale ancora maggiore di imprese, artigiane e non, e le cose nel prossimo trimestre dovrebbero peggiorare per la maggioranza di esse (non accadeva dal primo trimestre 2012). La stessa condizione sembra accomunare tutte le imprese, anche se per le imprese artigiane si può rilevare una maggiore difficoltà. D’altronde, la percentuale di imprese che nell’ultimo trimestre 2012 avevano hanno goduto di un aumento degli ordini o che prevedevano un loro aumento nel trimestre successivo è ritornata ad essere poco significativa. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. PMI -30,0 -32,7 -26,8 -42,6 -54,5 -81,6 aumento 3,2 0,0 6,0 0,0 13,4 1,7 uguale 63,6 67,3 61,2 57,4 18,6 15,0 diminuzione 33,2 32,7 32,8 42,6 67,9 83,3 ARTI GI ANE -16,1 -33,6 -27,7 -29,8 -61,0 -86,9 aumento 3,1 0,0 7,7 0,1 9,0 1,0 uguale 45,7 66,4 56,9 35,6 21,0 11,1 diminuzione 19,2 33,6 35,4 29,9 70,0 87,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -7,2 -35,0 -15,3 -9,0 -21,1 -48,4 aumento 0,9 3,2 8,4 0,0 14,3 3,3 uguale 91,0 58,5 67,8 91,0 50,3 45,1 diminuzione 8,1 38,2 23,7 9,0 35,4 51,6 ARTI GI ANE -4,7 -47,9 -15,1 -8,7 -33,0 -51,4 aumento 0,4 5,0 10,3 0,2 9,0 1,0 uguale 60,3 42,1 64,2 69,1 49,0 46,6 diminuzione 5,1 52,9 25,5 8,9 42,0 52,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -86,9 -81,6 -51,4 -48,4 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 25 Livello della produzione A dispetto di quanto rilevato nei quadri precedenti, il livello della produzione sembra ancora tenere, se la gran parte delle imprese intervistate, artigiane e non (la differenza è minima), giudica il livello della produzione nel primo trimestre 2013 normale (in ogni caso si tratta di una percentuale inferiore a quella rilevata nel trimestre precedente e il saldo fra quelle che lo giudicano basso e quelle che invece lo giudicano alto continua ad aumentare). Le previsioni per il prossimo trimestre sono di sostanziale stabilità, anche se la percentuale di imprese, artigiane e non, pessimiste continua a crescere. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello della produzione della Sua impresa è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la produzione della Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. PMI -15,7 -14,2 -18,2 -18,8 -20,3 -30,6 alto 1,1 5,9 4,5 0,6 1,2 1,6 normale 82,2 74,0 72,8 80,0 77,4 66,1 basso 16,8 20,1 22,7 19,4 21,5 32,2 ARTI GI ANE -19,4 -25,1 -18,4 -22,6 -24,8 -31,5 alto 0,4 6,9 5,1 0,2 1,2 0,5 normale 79,8 61,2 71,4 77,0 72,8 67,5 basso 19,8 31,9 23,5 22,8 26,0 32,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,6 -3,8 -3,0 -13,6 -16,9 aumento 10,6 15,1 10,2 3,1 2,1 5,0 uguale 85,4 77,4 75,8 90,8 82,2 73,1 diminuzione 4,0 7,5 14,0 6,1 15,7 21,9 ARTI GI ANE 5,6 -2,4 2,5 1,4 -9,2 -13,0 aumento 12,3 9,2 11,7 2,2 2,0 5,1 uguale 80,9 79,1 79,1 96,9 86,8 76,8 diminuzione 6,7 11,6 9,2 0,8 11,2 18,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -31,5 -30,6 -13,0 -16,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -15,7 -14,2 -18,2 -18,8 -20,3 -30,6 alto 1,1 5,9 4,5 0,6 1,2 1,6 normale 82,2 74,0 72,8 80,0 77,4 66,1 basso 16,8 20,1 22,7 19,4 21,5 32,2 ARTI GI ANE -19,4 -25,1 -18,4 -22,6 -24,8 -31,5 alto 0,4 6,9 5,1 0,2 1,2 0,5 normale 79,8 61,2 71,4 77,0 72,8 67,5 basso 19,8 31,9 23,5 22,8 26,0 32,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,6 -3,8 -3,0 -13,6 -16,9 aumento 10,6 15,1 10,2 3,1 2,1 5,0 uguale 85,4 77,4 75,8 90,8 82,2 73,1 diminuzione 4,0 7,5 14,0 6,1 15,7 21,9 ARTI GI ANE 5,6 -2,4 2,5 1,4 -9,2 -13,0 aumento 12,3 9,2 11,7 2,2 2,0 5,1 uguale 80,9 79,1 79,1 96,9 86,8 76,8 diminuzione 6,7 11,6 9,2 0,8 11,2 18,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -31,5 -30,6 -13,0 -16,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 26 Variazione dei prezzi di vendita Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto manifatturiero, artigiane e non, a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro prodotti, anche se la percentuale di quelle che invece, non solo nel primo trimestre 2013, hanno potuto aumentarli non è affatto marginale. Analoghe considerazioni possono essere fatte in relazione alle previsioni che le imprese fanno sui prezzi di vendita dei loro prodotto per il prossimo trimestre. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti è risultata, rispetto al trimestre precedente…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. Prospettica: Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti …? Aumenteranno, Resteranno gli stessi, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. PMI 9,6 3,1 8,3 9,5 7,6 0,3 aumento 11,6 13,0 20,4 17,0 11,2 8,7 uguale 86,5 77,2 67,4 75,5 85,1 82,9 diminuzione 1,9 9,9 12,2 7,5 3,6 8,4 ARTI GI ANE 7,4 -6,4 2,8 12,0 3,8 2,3 aumento 10,8 9,2 19,0 18,0 7,3 10,3 uguale 85,9 75,2 64,8 76,0 89,2 81,6 diminuzione 3,3 15,6 16,2 6,0 3,5 8,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,8 9,7 10,0 10,4 4,9 aumento 9,5 16,3 14,4 11,0 12,1 12,3 uguale 87,7 75,1 80,8 88,0 86,2 80,3 diminuzione 2,8 8,6 4,8 1,0 1,7 7,4 ARTI GI ANE 7,2 8,0 5,4 9,0 6,3 5,1 aumento 11,9 17,1 10,8 10,0 7,7 12,3 uguale 83,4 73,8 83,7 89,0 90,9 80,5 diminuzione 4,7 9,1 5,5 1,0 1,4 7,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 2,3 0,3 5,1 4,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI 9,6 3,1 8,3 9,5 7,6 0,3 aumento 11,6 13,0 20,4 17,0 11,2 8,7 uguale 86,5 77,2 67,4 75,5 85,1 82,9 diminuzione 1,9 9,9 12,2 7,5 3,6 8,4 ARTI GI ANE 7,4 -6,4 2,8 12,0 3,8 2,3 aumento 10,8 9,2 19,0 18,0 7,3 10,3 uguale 85,9 75,2 64,8 76,0 89,2 81,6 diminuzione 3,3 15,6 16,2 6,0 3,5 8,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 6,6 7,8 9,7 10,0 10,4 4,9 aumento 9,5 16,3 14,4 11,0 12,1 12,3 uguale 87,7 75,1 80,8 88,0 86,2 80,3 diminuzione 2,8 8,6 4,8 1,0 1,7 7,4 ARTI GI ANE 7,2 8,0 5,4 9,0 6,3 5,1 aumento 11,9 17,1 10,8 10,0 7,7 12,3 uguale 83,4 73,8 83,7 89,0 90,9 80,5 diminuzione 4,7 9,1 5,5 1,0 1,4 7,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 2,3 0,3 5,1 4,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 27 Giacenze e scorte La percentuale di imprese manifatturiere che, anche nel primo trimestre 2013, giudica le proprie scorte normali è ancora prevalente, ma il numero di quelle che invece le giudica superiori al normale cresce, e cresce con più evidenza fra le imprese artigiane. Probabilmente a determinare questo stato delle cose è il fatto che ad avere scorte decisamente superiori al normale sono le imprese con un unico addetto, altrimenti prevale ampiamente una valutazione di normalità. Man mano che ci si sposta verso Sud aumenta la percentuale di imprese che dichiara di avere scorte superiori alla media, mentre solo fra le imprese del Nord Ovest si rilevano casi di imprese con scorte inferiori al normale Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: Attualmente (ovvero alla fine del trimestre …) le giacenze / scorte dei prodotti finiti sono …? Superiori al normale, Normali, Inferiore al normale, Nessuna scorta. I dati sono riportati all’universo. PMI 7,0 7,9 6,8 6,0 15,6 16,0 superiori 10,5 17,0 12,9 12,0 17,4 21,7 normali 64,1 52,7 52,4 78,0 80,0 72,6 inferiori 3,6 9,2 6,0 6,0 1,8 5,7 nessuna 21,8 21,0 28,6 4,0 0,9 0,0 ARTI GI ANE 9,1 9,0 10,0 8,4 13,2 17,5 superiori 13,5 20,2 17,1 12,1 15,5 25,8 normali 66,8 43,7 42,7 78,7 81,2 65,8 inferiori 4,4 11,2 7,1 3,7 2,3 8,4 nessuna 15,2 24,8 33,1 5,5 1,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 17,5 16,0 giacenze / scorte (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI 7,0 7,9 6,8 6,0 15,6 16,0 superiori 10,5 17,0 12,9 12,0 17,4 21,7 normali 64,1 52,7 52,4 78,0 80,0 72,6 inferiori 3,6 9,2 6,0 6,0 1,8 5,7 nessuna 21,8 21,0 28,6 4,0 0,9 0,0 ARTI GI ANE 9,1 9,0 10,0 8,4 13,2 17,5 superiori 13,5 20,2 17,1 12,1 15,5 25,8 normali 66,8 43,7 42,7 78,7 81,2 65,8 inferiori 4,4 11,2 7,1 3,7 2,3 8,4 nessuna 15,2 24,8 33,1 5,5 1,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 17,5 16,0 giacenze / scorte (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane 12m. Attualmente (ovvero alla fine del trimestre …) le giacenze / scorte dei prodotti finiti sono …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Superiori al normale % col 21,7 45,0 11,0 10,1 8,2 7,0 21,7 8,3 21,6 27,4 32,8 Normali % col 72,6 39,7 89,0 89,9 91,8 88,1 72,6 72,4 78,4 72,6 67,2 Inferiore al normale % col 5,7 15,3 0,0 0,0 0,0 4,9 5,7 19,3 0,0 0,0 0,0 Nessuna scorta % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 16,0 29,7 11,0 10,1 8,2 2,1 16,0 -11,0 21,6 27,4 32,8 Addetti Settore Territorio
    • 28 Utilizzo degli impianti e capacità produttiva Come già avvenuto nell’ultimo trimestre 2012, la quasi totalità delle imprese manifatturiere intervistate, artigiane e non, dichiara che nel primo trimestre 2013 ha utilizzato la propria capacità produttiva in una percentuale inferiore al 25%, e comunque tutte sono rimaste sotto il 50%. Inoltre, aumentano sia le imprese che giudicano buona la propria capacità produttiva, sia quelle che invece la giudicano insufficiente e il saldo aumenta rispetto al trimestre precedente, con più evidenza per le imprese artigiane. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. Testo originale della domanda: Rispetto all’utilizzazione massima quale è stato percentualmente il grado di utilizzo degli impianti nel corso del trimestre …? I dati sono riportati all’universo. Base campione: 540 casi (di cui 159 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: Attualmente, tenuto conto del portafoglio ordini e dell’andamento della richiesta della domanda, la capacità produttiva della sua impresa è …? Più che sufficiente, Sufficiente, Insufficiente. I dati sono riportati all’universo. PMI 10,0 13,3 11,1 15,4 17,4 23,1 buona 17,8 17,7 16,5 17,8 21,2 29,1 sufficiente 74,4 78,0 78,2 79,8 75,0 64,9 insufficiente 7,8 4,3 5,3 2,4 3,8 6,0 ARTI GI ANE 16,1 16,8 12,3 19,0 18,5 25,8 buona 22,6 22,1 17,9 21,0 21,2 33,0 sufficiente 70,8 72,7 76,6 77,0 76,2 59,7 insufficiente 6,5 5,3 5,6 2,0 2,6 7,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II grado di utilizzo degli impianti (percentuale di utilizzo) capacità produttiva dell’impresa (saldi delle opinioni degli imprenditori) 25,8 23,1 PMI Artigiane LE % SI RIFERISCONO AL PRIMO TRIMESTRE 2013 96,1 3,9 0,0 0,0 96,3 3,7 0,0 0,0 meno del 25% tra il 26% e il 50% tra il 51% e il 75% oltre il 75% PMI 10,0 13,3 11,1 15,4 17,4 23,1 buona 17,8 17,7 16,5 17,8 21,2 29,1 sufficiente 74,4 78,0 78,2 79,8 75,0 64,9 insufficiente 7,8 4,3 5,3 2,4 3,8 6,0 ARTI GI ANE 16,1 16,8 12,3 19,0 18,5 25,8 buona 22,6 22,1 17,9 21,0 21,2 33,0 sufficiente 70,8 72,7 76,6 77,0 76,2 59,7 insufficiente 6,5 5,3 5,6 2,0 2,6 7,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II grado di utilizzo degli impianti (percentuale di utilizzo) capacità produttiva dell’impresa (saldi delle opinioni degli imprenditori) 25,8 23,1 PMI Artigiane PMI Artigiane LE % SI RIFERISCONO AL PRIMO TRIMESTRE 2013 96,1 3,9 0,0 0,0 96,3 3,7 0,0 0,0 meno del 25% tra il 26% e il 50% tra il 51% e il 75% oltre il 75% LE % SI RIFERISCONO AL PRIMO TRIMESTRE 2013 96,1 3,9 0,0 0,0 96,3 3,7 0,0 0,0 meno del 25% tra il 26% e il 50% tra il 51% e il 75% oltre il 75%
    • 29 Focus Congiuntura: le imprese dei servizi Livello degli ordini e della domanda in generale Nel comparto dei servizi, la percentuale delle imprese artigiane che nel primo trimestre 2013 hanno avuto un livello degli ordini giudicato basso è cresciuta ancora rispetto al trimestre precedente. A determinare questo stato delle cose concorrono sia il mercato interno che quello estero. Base campione: 350 casi (di cui 30 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese dei servizi alle imprese. Testo originale delle domande. Livello ordini: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Interni: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’interno, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Base campione: Micro e piccole imprese 63 casi, Imprese artigiane 20 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura che esportano. Esteri: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’estero è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. I dati sono riportati all’universo. PMI -21,0 -40,6 -44,9 -76,1 -64,8 -82,7 alto 3,6 0,1 1,8 2,6 2,2 0,0 normale 71,9 59,1 51,4 18,8 30,8 17,3 basso 24,6 40,7 46,7 78,6 67,0 82,7 ARTI GI ANE -7,2 -16,3 -52,0 -58,2 -64,0 -83,4 alto 2,9 3,1 1,0 1,9 7,0 0,0 normale 54,9 77,5 46,0 9,8 22,0 16,6 basso 10,1 19,4 53,0 60,1 71,0 83,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -46,7 -33,8 -11,4 -13,4 -38,5 -47,3 alto 7,2 11,1 1,7 0,5 2,2 3,5 normale 39,0 44,0 85,2 85,6 57,1 45,8 basso 53,8 44,9 13,1 13,9 40,7 50,8 ARTI GI ANE -41,2 -36,2 -1,8 -11,0 -41,8 -54,8 alto 1,4 11,3 8,5 0,2 7,1 1,6 normale 27,9 41,2 81,2 49,2 44,0 42,0 basso 42,6 47,5 10,3 11,2 48,9 56,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -83,4 -82,7 -54,8 -47,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -21,0 -40,6 -44,9 -76,1 -64,8 -82,7 alto 3,6 0,1 1,8 2,6 2,2 0,0 normale 71,9 59,1 51,4 18,8 30,8 17,3 basso 24,6 40,7 46,7 78,6 67,0 82,7 ARTI GI ANE -7,2 -16,3 -52,0 -58,2 -64,0 -83,4 alto 2,9 3,1 1,0 1,9 7,0 0,0 normale 54,9 77,5 46,0 9,8 22,0 16,6 basso 10,1 19,4 53,0 60,1 71,0 83,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -46,7 -33,8 -11,4 -13,4 -38,5 -47,3 alto 7,2 11,1 1,7 0,5 2,2 3,5 normale 39,0 44,0 85,2 85,6 57,1 45,8 basso 53,8 44,9 13,1 13,9 40,7 50,8 ARTI GI ANE -41,2 -36,2 -1,8 -11,0 -41,8 -54,8 alto 1,4 11,3 8,5 0,2 7,1 1,6 normale 27,9 41,2 81,2 49,2 44,0 42,0 basso 42,6 47,5 10,3 11,2 48,9 56,4 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini interni (saldi delle opinioni degli imprenditori) livello degli ordini esteri (saldi delle opinioni degli imprenditori) -83,4 -82,7 -54,8 -47,3 PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -37,2 -31,3 -54,2 -77,7 -65,6 -77,9 alto 1,1 0,1 1,6 0,9 2,2 4,8 normale 60,6 68,4 42,6 20,5 30,0 12,5 basso 38,3 31,4 55,8 78,6 67,8 82,7 ARTI GI ANE -18,0 -47,0 -70,8 -55,8 -66,0 -81,6 alto 0,9 2,5 0,0 0,4 8,0 2,2 normale 49,4 48,0 29,2 6,8 18,0 14,0 basso 18,9 49,5 70,8 56,2 74,0 83,8 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini (saldi delle opinioni degli imprenditori) -81,6 -77,9 PMI Artigiane PMI -37,2 -31,3 -54,2 -77,7 -65,6 -77,9 alto 1,1 0,1 1,6 0,9 2,2 4,8 normale 60,6 68,4 42,6 20,5 30,0 12,5 basso 38,3 31,4 55,8 78,6 67,8 82,7 ARTI GI ANE -18,0 -47,0 -70,8 -55,8 -66,0 -81,6 alto 0,9 2,5 0,0 0,4 8,0 2,2 normale 49,4 48,0 29,2 6,8 18,0 14,0 basso 18,9 49,5 70,8 56,2 74,0 83,8 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II livello degli ordini (saldi delle opinioni degli imprenditori) -81,6 -77,9 PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 30 Variazione degli ordini Rispetto al trimestre precedente, nel primo trimestre 2013 gli ordini sono diminuiti per una percentuale crescente di imprese artigiane (a fronte di una riduzione sensibile di quelle che invece hanno visto crescere i propri ordini) e le cose nel prossimo trimestre dovrebbero peggiorare per una percentuale analoga a quella già rilevata nel trimestre precedente (ma diminuiscono gli artigiani ottimisti) . Anche per le PMI le cose sono andate peggio nel trimestre appena trascorso e per il secondo trimestre 2013 le aspettative sono confrontabili con quelle delle imprese artigiane. Base campione: 350 casi (di cui 30 imprese artigiane). Esclusivamente dei servizi alle imprese. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. PMI -23,3 -18,6 -40,5 -77,3 -64,6 -74,4 aumento 0,2 0,1 2,0 1,6 2,2 2,0 uguale 76,2 81,2 55,4 19,6 31,0 21,5 diminuzione 23,5 18,7 42,5 78,9 66,8 76,5 ARTI GI ANE -7,5 -34,6 -63,0 -56,5 -63,4 -81,6 aumento 0,3 0,0 0,0 1,3 8,3 1,7 uguale 57,9 65,4 37,0 9,7 20,0 15,0 diminuzione 7,8 34,6 63,0 57,8 71,7 83,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -3,3 -5,0 -19,6 -20,4 -38,5 -42,9 aumento 0,2 6,4 3,0 2,5 2,2 5,4 uguale 96,2 82,2 74,3 74,6 57,1 46,4 diminuzione 3,5 11,4 22,6 22,9 40,7 48,3 ARTI GI ANE -3,4 -49,3 -23,3 -19,3 -34,7 -43,8 aumento 0,2 4,3 0,5 1,9 8,6 3,1 uguale 64,6 42,1 75,8 20,9 48,1 50,0 diminuzione 3,6 53,6 23,8 21,2 43,3 46,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -81,6 -74,4 -43,8 -42,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -23,3 -18,6 -40,5 -77,3 -64,6 -74,4 aumento 0,2 0,1 2,0 1,6 2,2 2,0 uguale 76,2 81,2 55,4 19,6 31,0 21,5 diminuzione 23,5 18,7 42,5 78,9 66,8 76,5 ARTI GI ANE -7,5 -34,6 -63,0 -56,5 -63,4 -81,6 aumento 0,3 0,0 0,0 1,3 8,3 1,7 uguale 57,9 65,4 37,0 9,7 20,0 15,0 diminuzione 7,8 34,6 63,0 57,8 71,7 83,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -3,3 -5,0 -19,6 -20,4 -38,5 -42,9 aumento 0,2 6,4 3,0 2,5 2,2 5,4 uguale 96,2 82,2 74,3 74,6 57,1 46,4 diminuzione 3,5 11,4 22,6 22,9 40,7 48,3 ARTI GI ANE -3,4 -49,3 -23,3 -19,3 -34,7 -43,8 aumento 0,2 4,3 0,5 1,9 8,6 3,1 uguale 64,6 42,1 75,8 20,9 48,1 50,0 diminuzione 3,6 53,6 23,8 21,2 43,3 46,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -81,6 -74,4 -43,8 -42,9 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 31 Variazione dei prezzi di vendita Le difficoltà di mercato spingono la grandissima parte delle imprese del comparto dei servizi, artigiane e non, a mantenere stabili i prezzi di vendita dei loro servizi (e la percentuale di quelle che invece hanno potuto aumentarli è ritornata a essere trascurabile. Fra l’altro inferiore fra le imprese artigiane). Analoghe considerazioni possono essere fatte in relazione alle previsioni che le imprese fanno sui prezzi di vendita dei loro servizi per il secondo trimestre 2013, anche se la percentuale di imprese artigiane che prevedono di aumentare i prezzi è significativa. Base campione: 498 casi (di cui 80 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese dei servizi. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa è risultata, rispetto al trimestre precedente…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. Prospettica: Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno gli stessi, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. PMI 0,2 -7,0 -4,1 -4,0 9,4 0,4 aumento 5,8 10,1 2,1 2,0 10,5 4,9 uguale 88,5 72,9 91,6 92,0 88,4 90,7 diminuzione 5,6 17,0 6,3 6,0 1,1 4,5 ARTI GI ANE 3,5 -12,2 -6,5 -6,4 13,7 3,2 aumento 8,0 21,7 1,1 1,8 13,7 3,2 uguale 87,5 44,5 91,2 90,0 86,3 96,8 diminuzione 4,5 33,9 7,6 8,2 0,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 53,5 20,1 11,1 11,6 12,3 -0,2 aumento 59,8 23,9 15,5 15,6 12,8 9,3 uguale 33,8 72,3 80,1 80,4 86,7 81,3 diminuzione 6,4 3,8 4,4 4,0 0,5 9,4 ARTI GI ANE 36,6 6,8 16,3 18,4 15,7 12,8 aumento 50,1 11,8 22,3 23,2 15,7 15,3 uguale 36,5 82,2 71,7 72,0 84,3 82,2 diminuzione 13,4 5,0 6,0 4,8 0,0 2,5 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 3,2 0,4 12,8 -0,2 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI 0,2 -7,0 -4,1 -4,0 9,4 0,4 aumento 5,8 10,1 2,1 2,0 10,5 4,9 uguale 88,5 72,9 91,6 92,0 88,4 90,7 diminuzione 5,6 17,0 6,3 6,0 1,1 4,5 ARTI GI ANE 3,5 -12,2 -6,5 -6,4 13,7 3,2 aumento 8,0 21,7 1,1 1,8 13,7 3,2 uguale 87,5 44,5 91,2 90,0 86,3 96,8 diminuzione 4,5 33,9 7,6 8,2 0,0 0,0 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI 53,5 20,1 11,1 11,6 12,3 -0,2 aumento 59,8 23,9 15,5 15,6 12,8 9,3 uguale 33,8 72,3 80,1 80,4 86,7 81,3 diminuzione 6,4 3,8 4,4 4,0 0,5 9,4 ARTI GI ANE 36,6 6,8 16,3 18,4 15,7 12,8 aumento 50,1 11,8 22,3 23,2 15,7 15,3 uguale 36,5 82,2 71,7 72,0 84,3 82,2 diminuzione 13,4 5,0 6,0 4,8 0,0 2,5 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II 3,2 0,4 12,8 -0,2 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 32 Focus Congiuntura: le imprese delle costruzioni Ordini Rispetto al trimestre precedente, nel primo trimestre 2013 gli ordini sono giudicati bassi dal 50% in più di imprese artigiane di costruzioni e dal 20% in più delle PMI in generale, mentre per il prossimo trimestre le aspettative di tutte le imprese di costruzioni, artigiane e non, si equivalgono. Resta il fatto che da sei trimestri ormai nessuna impresa artigiana delle costruzioni giudica alto il livello del suo portafoglio ordini e che nelle due ultime rilevazioni nessuna di esse prevede un loro aumento nel trimestre successivo. Base campione: 225 casi (di cui 64 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese delle costruzioni. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali il portafoglio degli ordini e/o i piani di costruzione della Sua impresa possono essere considerati al momento attuale…? Elevati, Normali, Bassi. Prospettica: Nel prossimo trimestre gli ordini e/o i piani di costruzione dell’impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. PMI -38,8 -31,9 -33,9 -39,8 -50,8 -59,8 aumento 0,0 0,0 0,5 0,0 0,1 0,0 uguale 61,2 68,1 65,1 60,1 49,1 40,2 diminuzione 38,8 31,9 34,4 39,9 50,8 59,8 ARTI GI ANE -38,0 -41,8 -12,3 -40,0 -41,8 -63,1 aumento 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 uguale 62,0 58,2 87,7 60,0 58,2 36,9 diminuzione 38,0 41,8 12,3 40,0 41,8 63,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -14,2 -11,1 -10,0 -6,5 -32,1 -51,7 aumento 3,1 0,0 8,1 9,0 0,1 0,0 uguale 79,6 88,9 73,7 75,5 67,7 48,3 diminuzione 17,3 11,1 18,1 15,5 32,2 51,7 ARTI GI ANE -8,1 -13,7 -8,3 -11,6 -44,0 -54,6 aumento 5,6 0,0 6,9 6,7 0,0 0,0 uguale 80,6 86,3 77,9 75,0 56,0 45,4 diminuzione 13,8 13,7 15,2 18,3 44,0 54,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -63,1 -59,8 -54,6 -51,7 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -38,8 -31,9 -33,9 -39,8 -50,8 -59,8 aumento 0,0 0,0 0,5 0,0 0,1 0,0 uguale 61,2 68,1 65,1 60,1 49,1 40,2 diminuzione 38,8 31,9 34,4 39,9 50,8 59,8 ARTI GI ANE -38,0 -41,8 -12,3 -40,0 -41,8 -63,1 aumento 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 uguale 62,0 58,2 87,7 60,0 58,2 36,9 diminuzione 38,0 41,8 12,3 40,0 41,8 63,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -14,2 -11,1 -10,0 -6,5 -32,1 -51,7 aumento 3,1 0,0 8,1 9,0 0,1 0,0 uguale 79,6 88,9 73,7 75,5 67,7 48,3 diminuzione 17,3 11,1 18,1 15,5 32,2 51,7 ARTI GI ANE -8,1 -13,7 -8,3 -11,6 -44,0 -54,6 aumento 5,6 0,0 6,9 6,7 0,0 0,0 uguale 80,6 86,3 77,9 75,0 56,0 45,4 diminuzione 13,8 13,7 15,2 18,3 44,0 54,6 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -63,1 -59,8 -54,6 -51,7 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 33 L’attività di costruzione delle imprese In relazione al livello di attività nel primo trimestre 2013, è raddoppiato il numero di imprese artigiane di costruzioni che lo giudica più basso di quello raggiunto nel trimestre precedente e il numero delle altre PMI è cresciuto di oltre il 50%. Per il secondo trimestre consecutivo, nessuna delle imprese intervistate giudica il livello di attività aumentato. Non si riscontra nessuna differenza fra imprese artigiane e le altre PMI delle costruzioni. Tale fenomeno si accentua al diminuire della dimensione occupazionale delle imprese intervistate ed esclude le imprese del Nord Ovest. Base campione: 225 casi (di cui 64 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese delle costruzioni. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: L’attività di costruzione dell’impresa, nell’ultimo trimestre, è …? Aumentata, Restata invariata, Diminuita. I dati sono riportati all’universo. PMI -28,8 -36,2 -20,2 -18,0 -41,7 -65,9 aumento 0,1 0,2 4,9 6,0 0,0 0,0 uguale 70,9 63,4 69,9 70,0 58,2 34,1 diminuzione 28,9 36,4 25,2 24,0 41,7 65,9 ARTI GI ANE -18,1 -36,8 -13,5 -21,8 -34,0 -69,3 aumento 0,3 0,0 5,9 4,6 0,0 0,0 uguale 81,4 63,2 74,8 69,0 66,0 30,7 diminuzione 18,3 36,8 19,4 26,4 34,0 69,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -69,3 -65,9 attività di costruzione (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI -28,8 -36,2 -20,2 -18,0 -41,7 -65,9 aumento 0,1 0,2 4,9 6,0 0,0 0,0 uguale 70,9 63,4 69,9 70,0 58,2 34,1 diminuzione 28,9 36,4 25,2 24,0 41,7 65,9 ARTI GI ANE -18,1 -36,8 -13,5 -21,8 -34,0 -69,3 aumento 0,3 0,0 5,9 4,6 0,0 0,0 uguale 81,4 63,2 74,8 69,0 66,0 30,7 diminuzione 18,3 36,8 19,4 26,4 34,0 69,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -69,3 -65,9 attività di costruzione (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane 12r. L'attività di costruzione dell'impresa, nell'ultimo trimestre, è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentata % col 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 0,0 ,0 0,0 0,0 ,0 Restata invariata % col 34,1 17,2 19,9 23,4 33,4 39,8 34,1 69,2 33,4 21,7 21,1 Diminuita % col 65,9 82,8 80,1 76,6 66,6 60,2 65,9 30,8 66,6 78,3 78,9 -65,9 -82,8 -80,1 -76,6 -66,6 -60,2 -65,9 -30,8 -66,6 -78,3 -78,9 Addetti Settore Territorio
    • 34 Fabbisogno finanziario Capacità di fare fronte ai propri impegni Sotto il profilo finanziario nel primo trimestre 2013 e dopo un periodo di relativa stabilità la condizione delle imprese è peggiorata in maniera sensibile e in maniera più evidente per le imprese artigiane. Per il secondo trimestre 2013, si può notare, sulla base di un peggioramento generale delle loro aspettative, un riallineamento delle posizioni di tutte le imprese, artigiane e non. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Negli ultimi tre mesi la Sua impresa è stata in grado di fare fronte al fabbisogno finanziario? Sì (la situazione della liquidità è “buona”), Sì ma con qualche difficoltà o ritardo (la situazione della liquidità è “mediocre”), No (la situazione della liquidità è “cattiva”). Prospettica: Ritiene che nel prossimo trimestre la capacità di fare fronte al fabbisogno finanziario della Sua impresa, ovvero la situazione della liquidità …? Migliorerà, Resterà invariata, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. PMI -30,1 -32,4 -33,7 -41,0 -43,2 -50,9 migliore 34,9 33,8 33,2 29,5 28,4 24,6 uguale 58,8 51,0 58,4 51,5 52,0 50,2 peggiore 6,3 15,2 8,4 19,0 19,6 25,3 ARTI GI ANE -23,1 -43,4 -33,7 -41,4 -40,8 -52,6 migliore 38,4 28,3 33,1 29,3 29,6 23,7 uguale 55,2 53,2 54,3 53,9 52,7 46,2 peggiore 6,4 18,5 12,5 16,8 17,8 30,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -3,2 -4,2 -12,5 -10,2 -13,7 -23,5 migliore 3,1 7,2 4,9 6,4 5,3 2,0 uguale 90,6 81,3 77,8 77,1 75,8 72,5 peggiore 6,3 11,5 17,3 16,5 19,0 25,5 ARTI GI ANE -3,2 -8,5 -11,8 -8,5 -19,8 -24,6 migliore 2,5 20,0 4,1 9,0 4,3 3,6 uguale 91,8 51,6 79,9 73,5 71,5 68,2 peggiore 5,7 28,4 15,9 17,5 24,2 28,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II saldo = (% imprese che hanno fatto fronte) – [(% imprese che hanno fatto fronte con difficoltà) + (% imprese che NON hanno fatto fronte)] -52,6 -50,9 -24,6 -23,5 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -30,1 -32,4 -33,7 -41,0 -43,2 -50,9 migliore 34,9 33,8 33,2 29,5 28,4 24,6 uguale 58,8 51,0 58,4 51,5 52,0 50,2 peggiore 6,3 15,2 8,4 19,0 19,6 25,3 ARTI GI ANE -23,1 -43,4 -33,7 -41,4 -40,8 -52,6 migliore 38,4 28,3 33,1 29,3 29,6 23,7 uguale 55,2 53,2 54,3 53,9 52,7 46,2 peggiore 6,4 18,5 12,5 16,8 17,8 30,1 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -3,2 -4,2 -12,5 -10,2 -13,7 -23,5 migliore 3,1 7,2 4,9 6,4 5,3 2,0 uguale 90,6 81,3 77,8 77,1 75,8 72,5 peggiore 6,3 11,5 17,3 16,5 19,0 25,5 ARTI GI ANE -3,2 -8,5 -11,8 -8,5 -19,8 -24,6 migliore 2,5 20,0 4,1 9,0 4,3 3,6 uguale 91,8 51,6 79,9 73,5 71,5 68,2 peggiore 5,7 28,4 15,9 17,5 24,2 28,2 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II saldo = (% imprese che hanno fatto fronte) – [(% imprese che hanno fatto fronte con difficoltà) + (% imprese che NON hanno fatto fronte)] -52,6 -50,9 -24,6 -23,5 congiuntura 2013 I trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) previsione 2013 II trimestre (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 35 … analisi per dimensione, per settore, per territorio La condizione finanziaria delle imprese intervistate peggiora man mano che diminuisce la loro dimensione occupazionale e questo in relazione sia al fatto che siano state o meno in grado di far fronte, nel primo trimestre 2013, ai loro impegni (solo 1 su 4 delle più piccole ci è riuscita) che alle prospettive per il prossimo trimestre (1 su 3 delle più piccole le giudica in peggioramento). In relazione ai diversi settori presi in considerazione, non si riscontrano differenziazioni di giudizio fra le imprese intervistate. Indagando la situazione finanziaria delle imprese in ragione della loro ubicazione, si rileva il fatto che nel Mezzogiorno più del 90% delle imprese intervistate non è riuscita o è riuscita con difficoltà a far fronte ai loro impegni (nel Nord sono i 3/5 ad essersi trovate in questa condizione). Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Negli ultimi tre mesi la Sua impresa è stata in grado di fare fronte al fabbisogno finanziario? Sì (la situazione della liquidità è “buona”), Sì ma con qualche difficoltà o ritardo (la situazione della liquidità è “mediocre”), No (la situazione della liquidità è “cattiva”). Prospettica: Ritiene che nel prossimo trimestre la capacità di fare fronte al fabbisogno finanziario della Sua impresa, ovvero la situazione della liquidità …? Migliorerà, Resterà invariata, Peggiorerà. I dati sono riportati all’universo. 23. Negli ultimi tre mesi la Sua impresa è stata in grado di fare fronte al fabbisogno finanziario? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Sì % col 24,6 21,2 26,7 27,8 28,6 36,2 22,4 29,7 22,4 25,1 23,3 26,8 41,1 30,2 19,1 7,3 Con difficoltà o ritardo % col 50,2 48,4 56,7 57,4 51,0 51,3 49,4 47,8 45,7 57,3 53,0 57,7 38,1 43,6 61,9 58,9 No % col 25,3 30,4 16,7 14,8 20,4 12,5 28,3 22,6 31,9 17,6 23,7 15,5 20,8 26,1 19,1 33,8 -50,9 -57,6 -46,6 -44,3 -42,9 -27,5 -55,3 -40,7 -55,2 -49,9 -53,5 -46,3 -17,8 -39,5 -61,8 -85,5 24. Ritiene che nel prossimo trimestre la capacità di fare fronte al fabbisogno finanziario della Sua impresa, ovvero la situazione della liquidità …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorerà % col 2,0 ,5 2,9 6,8 6,0 6,4 2,9 3,1 1,7 2,2 1,4 1,3 2,3 1,0 1,4 3,0 Resterà invariata % col 72,5 66,2 80,4 76,0 79,0 83,1 77,9 75,1 64,7 79,6 73,3 78,4 77,2 77,2 67,8 67,6 Peggiorerà % col 25,5 33,3 16,6 17,2 15,0 10,4 19,2 21,8 33,7 18,2 25,3 20,3 20,5 21,8 30,9 29,5 -23,5 -32,8 -13,7 -10,4 -8,9 -4,0 -16,3 -18,7 -32,0 -16,0 -23,8 -19,0 -18,3 -20,7 -29,5 -26,5 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 36 Osservatorio sul credito Principali evidenze Diminuisce ancora nel primo trimestre 2013 la percentuale delle PMI che si sono recate in banca per chiedere un fido o la rinegoziazione di un fido esistente (dal 14,7% al 12,0%) e ciò è vero ancor di più per le imprese artigiane (dal 14,2% al 9,5%) e man mano che ci si sposta verso Sud. In questo contesto l’accesso al credito per le PMI si è fatto ancora più difficile, con un ulteriore allargamento della forbice fra l’area di stabilità (percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria richiesta di credito con un ammontare pari o superiore) e quella di irrigidimento (percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria richiesta di credito con un ammontare inferiore a quello richiesto sommate a quelle che hanno visto respinta la propria richiesta). In recupero sembra la situazione delle sole imprese artigiane per le quali l’area di irrigidimento si è sensibilmente ridotta. In questo quadro di generale riduzione dell’accesso al credito, si rileva un arretramento del Nord Ovest e un recupero del Nord Est (dove le due aree sopra definite ormai si equivalgono) e del Mezzogiorno (dove la differenza fra di esse si riduce, pur rimanendo la situazione per le imprese molto difficile). La finalità del fido resta prevalentemente quella di soddisfare le esigenze di cassa. In ogni caso, nel primo trimestre 2013, dopo un trimestre di stabilità, si deve registrare un peggioramento dei tassi di interesse imposti dalle banche alle imprese, con riferimento particolare proprio a quelle artigiane. Anche le altre condizioni al credito continuano a peggiorare, ma in questo caso con meno evidenza per le imprese artigiane. Invece, sia la durata che le garanzie richieste dalle banche alle PMI non sembra abbiano subito un inasprimento, cosa meno vera per le imprese artigiane che invece hanno visto un peggioramento, seppur lieve, di questi due elementi delle condizioni del credito. Infine, si riscontra il permanere di una maggiore difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese più piccole e di quelle ubicate nel Mezzogiorno.
    • 37 Domanda e offerta di credito Base campione: 1.818 casi. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale delle domande: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta, Sì ha fatto richiesta ed è in attesa di conoscere l'esito, No non ha fatto richiesta, ma è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre, No non ha fatto richiesta e non è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre. I dati sono riportati all’universo. 20,9 33,7 36,4 35,8 44,3 45,1 56,7 38,3 36,5 30,8 28,7 25,0 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento 20,9 33,7 36,4 35,8 44,3 45,1 56,7 38,3 36,5 30,8 28,7 25,0 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento 15,2 17,8 21,7 15,4 14,7 12,0 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 25,0 25,0 20,1 9,2 20,8 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese) 15,2 17,8 21,7 15,4 14,7 12,0 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 25,0 25,0 20,1 9,2 20,8 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese)
    • 38 Base campione: 399 casi. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale delle domande: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta, Sì ha fatto richiesta ed è in attesa di conoscere l'esito, No non ha fatto richiesta, ma è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre, No non ha fatto richiesta e non è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre. I dati sono riportati all’universo. 26,5 38,4 33,5 32,7 63,5 53,9 52,9 31,5 42,0 28,9 24,4 22,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI ARTIGIANE che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento 26,5 38,4 33,5 32,7 63,5 53,9 52,9 31,5 42,0 28,9 24,4 22,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI ARTIGIANE che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento 15,3 24,8 19,2 13,1 14,2 9,5 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 22,1 25,0 28,9 15,3 8,7 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese) 15,3 24,8 19,2 13,1 14,2 9,5 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 22,1 25,0 28,9 15,3 8,7 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese)
    • 39 Base campione: PMI del Nord Ovest. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale delle domande: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta, Sì ha fatto richiesta ed è in attesa di conoscere l'esito, No non ha fatto richiesta, ma è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre, No non ha fatto richiesta e non è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre. I dati sono riportati all’universo. 20,0 15,2 30,0 10,5 33,5 35,8 64,3 68,9 51,1 61,2 38,8 35,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento NORD OVEST 20,0 15,2 30,0 10,5 33,5 35,8 64,3 68,9 51,1 61,2 38,8 35,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento NORD OVEST 16,6 22,4 22,3 15,0 18,4 12,8 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 35,1 16,4 19,5 8,9 20,3 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese)
    • 40 Base campione: PMI del Nord Est. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale delle domande: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta, Sì ha fatto richiesta ed è in attesa di conoscere l'esito, No non ha fatto richiesta, ma è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre, No non ha fatto richiesta e non è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre. I dati sono riportati all’universo. . 27,8 20,8 27,7 38,2 58,4 45,3 77,0 61,2 45,9 41,4 31,7 30,4 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento NORD EST 27,8 20,8 27,7 38,2 58,4 45,3 77,0 61,2 45,9 41,4 31,7 30,4 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento NORD EST 20,8 27,4 21,9 17,5 14,6 11,9 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 30,4 16,0 29,3 15,9 8,4 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese) 20,8 27,4 21,9 17,5 14,6 11,9 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 30,4 16,0 29,3 15,9 8,4 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese)
    • 41 Base campione: PMI del Centro. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale delle domande: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta, Sì ha fatto richiesta ed è in attesa di conoscere l'esito, No non ha fatto richiesta, ma è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre, No non ha fatto richiesta e non è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre. I dati sono riportati all’universo. 18,8 31,3 43,5 47,2 58,2 58,6 14,3 39,9 28,1 10,0 22,5 25,3 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento CENTRO 18,8 31,3 43,5 47,2 58,2 58,6 14,3 39,9 28,1 10,0 22,5 25,3 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento CENTRO 7,2 25,0 17,6 15,6 15,6 8,3 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 25,3 17,4 41,2 5,7 10,4 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese) 7,2 25,0 17,6 15,6 15,6 8,3 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 25,3 17,4 41,2 5,7 10,4 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese)
    • 42 Base campione: PMI del Sud e Isole. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale delle domande: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto, Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta, Sì ha fatto richiesta ed è in attesa di conoscere l'esito, No non ha fatto richiesta, ma è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre, No non ha fatto richiesta e non è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre. I dati sono riportati all’universo. 32,9 16,6 50,0 51,5 68,2 56,1 50,1 35,9 26,8 7,1 25,6 21,2 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento SUD E ISOLE 32,9 16,6 50,0 51,5 68,2 56,1 50,1 35,9 26,8 7,1 25,6 21,2 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 IV 12 II III IV 13 Percentuali di PMI che hanno chiesto un credito al sistema bancario nel primo trimestre 2013 Irrigidimento Stabilità e/o allentamento SUD E ISOLE 15,5 13,6 19,0 14,8 10,2 8,0 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 21,2 33,6 22,4 10,3 12,5 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese) 15,5 13,6 19,0 14,8 10,2 8,0 IV 12 II III IV 13 "Hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nei trimestri" (% di imprese) 21,2 33,6 22,4 10,3 12,5 Accolta (ammontare pari o superiore) Accolta (ammontare inferiore) Non accolta In attesa di conoscere l'esito Intenzionati a fare richieste prossimo trim "Esiti delle richieste delle imprese che hanno chiesto un fido, o la rinegoziazione di un fido esistente, nel trimestre" (% di imprese)
    • 43 Tipologia di fido o finanziamento Base campione: 312 casi (di cui 56 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi. Testo originale della domanda Negli ultimi tre mesi La Sua impresa ha chiesto un finanziamento o la rinegoziazione dei un finanziamento esistente prevalentemente per…. I dati sono riportati all’universo. Negli ultimi tre mesi La Sua impresa ha chiesto un finanziamento o la rinegoziazione dei un finanziamento esistente prevalentemente per…. PMI Artigiane PMI Artigiane 84,6 14,7 0,7 81,6 15,0 3,3 Liquidità e cassa Investimenti Ristrutturazione del debito Negli ultimi tre mesi La Sua impresa ha chiesto un finanziamento o la rinegoziazione dei un finanziamento esistente prevalentemente per…. PMI Artigiane PMI Artigiane 84,6 14,7 0,7 81,6 15,0 3,3 Liquidità e cassa Investimenti Ristrutturazione del debito
    • 44 Tassi di interesse e “altre condizioni” applicate Nel primo trimestre 2013, dopo un trimestre di stabilità, si deve registrare un peggioramento dei tassi di interesse imposti dalla banche alle imprese, con riferimento particolare proprio a quelle artigiane. Anche le altre condizioni al credito continuano a peggiorare, ma in questo caso con più evidenza per le altre imprese che per le imprese artigiane. Base campione: 1.025 casi (di cui 205 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e - 100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Andamento dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti: Per quanto concerne l’offerta dei fidi e/o dei finanziamenti da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato la situazione del costo del finanziamento, sia … (Tasso di interesse praticato dalla banca per i finanziamenti a breve e medio termine) ? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Andamento delle “altre condizioni” applicate ai finanziamenti: Per quanto concerne l’offerta dei fidi o dei finanziamenti da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato, la situazione relativa al costo dell’istruttoria e alle “altre condizioni” sia … (es. servizi bancari comunque legati ad un servizio di finanziamento)? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. I dati sono riportati all’universo. PMI -39,7 -51,7 -48,2 -40,2 -40,4 -44,1 migliore 0,2 2,3 2,0 4,8 1,4 0,5 uguale 60,0 43,7 47,8 50,2 56,9 54,9 peggiore 39,9 54,0 50,2 45,0 41,8 44,6 ARTI GI ANE -53,6 -61,4 -42,7 -44,1 -38,5 -47,4 migliore 0,0 0,0 0,1 6,3 2,5 1,3 uguale 46,4 38,6 57,0 43,3 56,5 50,0 peggiore 53,6 61,4 42,9 50,4 41,0 48,7 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -40,5 -55,3 -44,3 -37,8 -46,3 -49,2 migliore 0,1 0,5 0,4 1,2 0,3 0,5 uguale 59,4 43,8 55,0 59,8 53,1 49,9 peggiore 40,5 55,8 44,6 39,0 46,6 49,7 ARTI GI ANE -56,1 -61,0 -37,7 -37,6 -51,0 -51,1 migliore 0,0 0,0 1,1 1,6 0,0 1,2 uguale 43,9 39,0 60,0 59,1 49,0 46,5 peggiore 56,1 61,0 38,8 39,2 51,0 52,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -47,4 -44,1 -51,1 -49,2 tassi di interesse (saldi delle opinioni degli imprenditori) altre condizioni (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -39,7 -51,7 -48,2 -40,2 -40,4 -44,1 migliore 0,2 2,3 2,0 4,8 1,4 0,5 uguale 60,0 43,7 47,8 50,2 56,9 54,9 peggiore 39,9 54,0 50,2 45,0 41,8 44,6 ARTI GI ANE -53,6 -61,4 -42,7 -44,1 -38,5 -47,4 migliore 0,0 0,0 0,1 6,3 2,5 1,3 uguale 46,4 38,6 57,0 43,3 56,5 50,0 peggiore 53,6 61,4 42,9 50,4 41,0 48,7 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -40,5 -55,3 -44,3 -37,8 -46,3 -49,2 migliore 0,1 0,5 0,4 1,2 0,3 0,5 uguale 59,4 43,8 55,0 59,8 53,1 49,9 peggiore 40,5 55,8 44,6 39,0 46,6 49,7 ARTI GI ANE -56,1 -61,0 -37,7 -37,6 -51,0 -51,1 migliore 0,0 0,0 1,1 1,6 0,0 1,2 uguale 43,9 39,0 60,0 59,1 49,0 46,5 peggiore 56,1 61,0 38,8 39,2 51,0 52,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -47,4 -44,1 -51,1 -49,2 tassi di interesse (saldi delle opinioni degli imprenditori) altre condizioni (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 45 … analisi per dimensione, per settore, per territorio Per quanto riguarda tassi di interesse e “altre condizioni”, si riscontra nel primo trimestre 2013 un peggioramento delle condizioni applicate dalle banche man mano che si riduce la dimensione occupazionale delle imprese intervistate e per le imprese dei settori dei servizi alla persona, del commercio e manifatturiere. Anche per la gran parte delle imprese del Mezzogiorno le condizioni applicate dalla banche nel primo trimestre 2013 sono peggiorate, cosa che succede con sempre minore intensità man mano che ci si sposta verso Nord. Base campione: 1.025 casi (di cui 205 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e - 100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Andamento dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti: Per quanto concerne l’offerta dei fidi e/o dei finanziamenti da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato la situazione del costo del finanziamento, sia … (Tasso di interesse praticato dalla banca per i finanziamenti a breve e medio termine) ? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Andamento delle “altre condizioni” applicate ai finanziamenti: Per quanto concerne l’offerta dei fidi o dei finanziamenti da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato, la situazione relativa al costo dell’istruttoria e alle “altre condizioni” sia … (es. servizi bancari comunque legati ad un servizio di finanziamento)? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. I dati sono riportati all’universo. 27. Per quanto concerne l’offerta dei fidi e/o dei finanziamenti da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato la situazione del costo del finanziamento, sia …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col ,5 ,6 0,0 ,6 2,8 1,9 1,4 ,3 0,0 ,1 1,8 ,6 ,6 1,6 ,2 0,0 Rimasta invariata % col 54,9 52,1 57,3 58,8 54,8 59,9 50,6 59,0 47,5 60,7 80,5 51,2 71,3 59,4 59,1 26,5 Peggiorata % col 44,6 47,3 42,7 40,6 42,4 38,1 48,1 40,7 52,5 39,2 17,7 48,3 28,1 39,0 40,7 73,5 -44,1 -46,8 -42,7 -40,0 -39,7 -36,2 -46,7 -40,4 -52,5 -39,0 -15,9 -47,7 -27,6 -37,4 -40,5 -73,5 27a. Per quanto concerne l’offerta dei fidi o dei finanziamenti da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato, la situazione relativa al costo dell’istruttoria e alle “altre condizioni” sia …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col ,5 ,1 ,6 2,1 0,0 1,5 1,6 ,3 0,0 0,0 1,6 ,3 ,6 1,5 ,0 0,0 Rimasta invariata % col 49,9 42,9 53,7 54,0 60,9 58,1 46,0 57,7 43,9 61,1 59,6 48,0 61,6 51,1 50,7 32,7 Peggiorata % col 49,7 57,0 45,7 44,0 39,1 40,3 52,4 42,0 56,1 38,9 38,7 51,7 37,8 47,3 49,3 67,3 -49,2 -56,8 -45,1 -41,9 -39,1 -38,8 -50,9 -41,7 -56,1 -38,9 -37,1 -51,3 -37,2 -45,8 -49,3 -67,3 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 46 Durata del credito e garanzie richieste Nel primo trimestre 2013, sia la durata che le garanzie richieste dalle banche alle PMI non sembra abbiano subito un decisivo inasprimento, cosa meno vera per le imprese artigiane che invece hanno visto un sia pur lieve peggioramento di questi due elementi delle condizioni del credito. Base campione: 1.025 casi (di cui 205 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e - 100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Andamento della durata temporale del credito per i finanziamenti: Per quanto concerne l’offerta dei “fidi” da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato, con riferimento alla durata temporale del credito, la situazione sia …? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Andamento della situazione delle garanzie a copertura dei finanziamenti: Per quanto concerne le garanzie richieste da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato la situazione sia … ? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. I dati sono riportati all’universo. PMI -33,3 -60,6 -46,4 -39,7 -48,9 -52,4 migliore 0,2 0,5 0,3 1,3 0,4 0,9 uguale 66,3 38,4 53,0 57,6 50,3 45,8 peggiore 33,5 61,1 46,7 41,1 49,3 53,3 ARTI GI ANE -47,8 -77,6 -37,2 -43,4 -52,0 -54,6 migliore 0,0 0,0 1,1 2,0 0,1 2,7 uguale 52,2 22,4 60,5 52,6 47,8 40,0 peggiore 47,8 77,6 38,3 45,4 52,1 57,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -39,5 -49,4 -43,0 -41,5 -53,7 -53,1 migliore 0,1 0,5 0,3 0,3 0,7 0,1 uguale 60,4 49,6 56,4 57,9 44,9 46,6 peggiore 39,5 49,9 43,3 41,8 54,4 53,3 ARTI GI ANE -56,3 -66,1 -41,6 -46,3 -57,6 -61,8 migliore 0,0 0,0 1,1 0,1 0,0 0,1 uguale 43,7 33,9 56,3 53,5 42,4 38,0 peggiore 56,3 66,1 42,7 46,4 57,6 61,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -54,6 -52,4 -61,8 -53,1 durata del credito (saldi delle opinioni degli imprenditori) garanzie richieste (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI -33,3 -60,6 -46,4 -39,7 -48,9 -52,4 migliore 0,2 0,5 0,3 1,3 0,4 0,9 uguale 66,3 38,4 53,0 57,6 50,3 45,8 peggiore 33,5 61,1 46,7 41,1 49,3 53,3 ARTI GI ANE -47,8 -77,6 -37,2 -43,4 -52,0 -54,6 migliore 0,0 0,0 1,1 2,0 0,1 2,7 uguale 52,2 22,4 60,5 52,6 47,8 40,0 peggiore 47,8 77,6 38,3 45,4 52,1 57,3 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II PMI -39,5 -49,4 -43,0 -41,5 -53,7 -53,1 migliore 0,1 0,5 0,3 0,3 0,7 0,1 uguale 60,4 49,6 56,4 57,9 44,9 46,6 peggiore 39,5 49,9 43,3 41,8 54,4 53,3 ARTI GI ANE -56,3 -66,1 -41,6 -46,3 -57,6 -61,8 migliore 0,0 0,0 1,1 0,1 0,0 0,1 uguale 43,7 33,9 56,3 53,5 42,4 38,0 peggiore 56,3 66,1 42,7 46,4 57,6 61,9 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -54,6 -52,4 -61,8 -53,1 durata del credito (saldi delle opinioni degli imprenditori) garanzie richieste (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane PMI Artigiane
    • 47 … analisi per dimensione, per settore, per territorio In relazione alla durata del credito e alle garanzie richieste, le condizioni imposte dalle banche nel primo trimestre 2013 sembra siano peggiorate per tutte le imprese, certo con più frequenza per quelle più piccole, ma il fenomeno sembra interessare ogni classe dimensionale di impresa. Anche in relazione ai settori di appartenenza, la situazione sembra piuttosto omogenea, forse con una maggiore pressione sulle imprese del commercio e una minore pressione nel settore del turismo e di servizi alle imprese. Infine, per quanto riguarda la loro ubicazione, le imprese del Sud e delle isole sono risultate decisamente più svantaggiate delle altre imprese del Centro e del Nord. Base campione: 1.025 casi (di cui 205 imprese artigiane). Esclusivamente le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e - 100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Andamento della durata temporale del credito per i finanziamenti: Per quanto concerne l’offerta dei “fidi” da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato, con riferimento alla durata temporale del credito, la situazione sia …? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. Andamento della situazione delle garanzie a copertura dei finanziamenti: Per quanto concerne le garanzie richieste da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato la situazione sia … ? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. I dati sono riportati all’universo. 26b. (Solo per le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi) Per quanto concerne l’offerta dei “fidi” da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato, con riferimento alla durata temporale del credito, la situaz 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col ,9 ,7 ,7 3,3 ,6 ,9 1,6 ,3 0,0 1,1 4,4 ,6 1,6 1,7 ,2 0,0 Rimasta invariata % col 45,8 42,6 45,9 51,3 57,5 60,6 40,5 49,3 39,9 56,0 58,4 49,5 58,5 48,2 43,8 29,0 Peggiorata % col 53,3 56,7 53,4 45,4 41,9 38,5 57,9 50,4 60,1 43,0 37,2 49,9 39,8 50,1 56,0 71,0 -52,4 -56,0 -52,7 -42,2 -41,3 -37,5 -56,3 -50,1 -60,1 -41,9 -32,9 -49,4 -38,2 -48,4 -55,8 -71,0 28. (Solo per le imprese che hanno dei fidi o dei finanziamenti da oltre sei mesi) Per quanto concerne le garanzie richieste da parte delle banche ritiene che nel periodo considerato la situazione sia … ? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col ,1 0,0 ,2 1,0 0,0 0,0 ,7 0,0 0,0 0,0 0,0 ,3 ,4 0,0 0,0 0,0 Rimasta invariata % col 46,6 38,9 50,5 51,7 59,1 61,9 42,5 59,5 33,3 53,5 58,2 61,2 61,2 57,3 32,4 31,2 Peggiorata % col 53,3 61,1 49,3 47,3 40,9 38,1 56,8 40,5 66,7 46,5 41,8 38,4 38,3 42,7 67,6 68,8 -53,1 -61,1 -49,2 -46,3 -40,9 -38,1 -56,1 -40,5 -66,7 -46,5 -41,8 -38,1 -37,9 -42,7 -67,6 -68,8 Addetti Settore Territorio Addetti Settore Territorio
    • 48 Focus: i servizi bancari Costo dei servizi bancari Nel corso del primo trimestre 2013, i costi dei servizi bancari sono aumentati per una percentuale maggiore di imprese rispetto alla rilevazione precedente, senza differenze significative fra imprese artigiane e altre imprese, e questo soprattutto per le imprese più piccole e ubicate nel Mezzogiorno. Base campione: 1.818 casi (di cui 399 imprese artigiane). I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: Con riferimento al costo dei servizi bancari (es. tenuta conto, emissione disposizioni, pagamento effetti, movimenti di titoli, ecc.), ritiene che, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, la situazione sia …? Migliorata, Rimasta invariata, Peggiorata. I dati sono riportati all’universo. PMI -27,3 -45,0 -31,3 -34,7 -42,5 -44,3 migliore 0,5 0,3 0,4 1,6 0,6 1,2 uguale 71,7 54,4 68,0 62,1 56,3 53,4 peggiore 27,8 45,3 31,6 36,3 43,1 45,4 ARTI GI ANE -30,4 -46,9 -29,1 -38,5 -42,9 -46,5 migliore 0,2 0,0 0,6 0,7 0,2 0,3 uguale 69,1 53,1 69,8 60,2 56,7 52,9 peggiore 30,6 46,9 29,6 39,1 43,1 46,8 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -46,5 -44,3 costo dei servizi bancari (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI -27,3 -45,0 -31,3 -34,7 -42,5 -44,3 migliore 0,5 0,3 0,4 1,6 0,6 1,2 uguale 71,7 54,4 68,0 62,1 56,3 53,4 peggiore 27,8 45,3 31,6 36,3 43,1 45,4 ARTI GI ANE -30,4 -46,9 -29,1 -38,5 -42,9 -46,5 migliore 0,2 0,0 0,6 0,7 0,2 0,3 uguale 69,1 53,1 69,8 60,2 56,7 52,9 peggiore 30,6 46,9 29,6 39,1 43,1 46,8 -100,0 -80,0 -60,0 -40,0 -20,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 IV 12 II III IV 13 II -46,5 -44,3 costo dei servizi bancari (saldi delle opinioni degli imprenditori) PMI Artigiane PMI Artigiane 32. Con riferimento al costo dei servizi bancari (es. tenuta conto, emissione disposizioni, pagamento effetti, movimenti di titoli, ecc.), ritiene che, negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, la situazione sia … 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Migliorata % col 1,2 1,5 ,7 1,3 ,7 1,3 ,2 3,0 1,5 ,3 ,6 ,2 1,8 ,5 ,9 1,3 Rimasta invariata % col 53,4 48,7 58,4 57,6 62,1 67,8 56,8 60,2 43,3 56,5 60,7 56,1 68,2 55,4 50,9 38,5 Peggiorata % col 45,4 49,8 40,9 41,2 37,2 30,9 43,0 36,8 55,2 43,3 38,7 43,7 30,1 44,2 48,2 60,2 -44,3 -48,3 -40,2 -39,9 -36,4 -29,6 -42,8 -33,8 -53,7 -43,0 -38,2 -43,5 -28,3 -43,7 -47,3 -58,9 Addetti Settore Territorio
    • 49 Metodo Scheda tecnica della ricerca Committente Artigiancassa Autore Format Srl – ricerche (www.formatresearch.com) Obiettivi del lavoro Indagine congiunturale sull’andamento economico e sul fabbisogno del credito delle micro e piccole imprese italiane. Disegno del campione Campione rappresentativo dell’universo delle micro e piccole imprese italiane. Domini di studio del campione: Area geografica (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud/Isole), Settore di attività (Manifattura, Costruzioni, Commercio, Turismo [riaggregazione settori Ateco], Servizi alle imprese, Servizi alle persone), Dimensione (1 addetto, 2-5 addetti, 6-9 addetti, 10-19 addetti, 20-49 addetti). I dati sono riportati all’universo. Numerosità campionaria Numerosità campionaria complessiva: 1.818 casi (1.818 interviste a buon fine, di cui 399 ad imprese artigiane). Anagrafiche “non reperibili”: 980 (26,6%); “Rifiuti”: 888 (24,1%); “Sostituzioni”: 1.868 (50,7%). Intervallo di confidenza 95% (Errore +2,3%). Fonte delle anagrafiche delle imprese: Camere di commercio. Metodo di contatto Interviste telefoniche somministrate con il Sistema Cati (Computer Assisted Telephone Interview). Tecnica di rilevazione Questionario strutturato. Periodo di effettuazione delle interviste Dal 18 al 29 marzo 2013. Codice deontologico La rilevazione è stata realizzata nel rispetto del Codice deontologico dei ricercatori europei Esomar, del Codice deontologico Assirm (Associazione istituti di ricerca e sondaggi di opinione italiani), e della “Legge sulla Privacy” (D.lgs n. 196/03). Direttore della ricerca Dott. Pierluigi Ascani.
    • 50 Universo rappresentato e struttura del campione Fonte: I.Stat 2013 Universo delle micro e piccole imprese italiane 1 addetto 2-5 addetti 6-9 addetti 10-19 addetti 20-49 addetti Totale nord ovest manifattura 42.583 54.015 18.345 17.848 8.678 141.469 costruzioni 112.785 63.596 11.540 6.928 2.065 196.914 commercio 166.552 116.637 14.986 8.239 2.797 309.211 turismo 17.014 43.827 7.439 2.978 683 71.941 servizi imprese 129.288 57.071 7.903 5.473 2.655 202.390 servizi persone 99.540 41.349 3.598 1.819 866 147.172 totale 567.762 376.495 63.811 43.285 17.744 1.069.097 nord est manifattura 32.823 42.871 15.068 15.152 7.981 113.895 costruzioni 89.363 46.908 8.699 5.266 1.665 151.901 commercio 120.011 90.745 11.474 6.394 2.403 231.027 turismo 14.147 39.905 9.077 4.099 920 68.148 servizi imprese 90.817 41.195 5.481 3.670 1.714 142.877 servizi persone 62.449 31.300 2.847 1.306 657 98.559 totale 409.610 292.924 52.646 35.887 15.340 806.407 centro manifattura 33.046 38.415 11.618 10.544 4.515 98.138 costruzioni 69.112 44.484 8.857 5.357 1.382 129.192 commercio 143.804 89.096 10.869 5.852 1.740 251.361 turismo 16.020 32.140 6.668 3.216 676 58.720 servizi imprese 87.822 35.014 4.953 3.569 1.869 133.227 servizi persone 77.717 32.432 2.823 1.403 639 115.014 totale 427.521 271.581 45.788 29.941 10.821 785.652 sud e isole manifattura 51.464 46.303 11.003 8.888 4.009 121.667 costruzioni 60.347 65.766 13.889 7.879 2.129 150.010 commercio 289.110 127.028 14.137 6.765 1.848 438.888 turismo 33.079 37.873 5.955 2.885 935 80.727 servizi imprese 63.289 32.769 5.745 4.100 1.848 107.751 servizi persone 91.171 39.723 3.676 2.230 1.102 137.902 totale 588.460 349.462 54.405 32.747 11.871 1.036.945 italia manifattura 159.916 181.604 56.034 52.432 25.183 475.169 costruzioni 331.607 220.754 42.985 25.430 7.241 628.017 commercio 719.477 423.506 51.466 27.250 8.788 1.230.487 turismo 80.260 153.745 29.139 13.178 3.214 279.536 servizi imprese 371.216 166.049 24.082 16.812 8.086 586.245 servizi persone 330.877 144.804 12.944 6.758 3.264 498.647 totale 1.993.353 1.290.462 216.650 141.860 55.776 3.698.101 Campione delle micro e piccole imprese italiane 1 addetto 2-5 addetti 6-9 addetti 10-19 addetti 20-49 addetti Totale nord ovest manifattura 40 40 40 40 40 200 costruzioni 13 13 13 13 13 65 commercio 25 25 25 25 25 125 turismo 8 8 8 8 8 40 servizi imprese 25 25 25 25 25 125 servizi persone 9 9 9 9 9 45 totale 120 120 120 120 120 600 nord est manifattura 31 31 31 31 31 155 costruzioni 10 10 10 10 10 50 commercio 18 18 18 18 18 90 turismo 8 8 8 8 8 40 servizi imprese 13 13 13 13 13 65 servizi persone 6 6 6 6 6 30 totale 86 86 86 86 86 430 centro manifattura 20 20 20 20 20 100 costruzioni 9 9 9 9 9 45 commercio 15 15 15 15 15 75 turismo 6 6 6 6 6 30 servizi imprese 21 21 21 21 21 105 servizi persone 6 6 6 6 6 30 totale 77 77 77 77 77 385 sud e isole manifattura 17 17 17 17 17 85 costruzioni 13 13 13 13 13 65 commercio 23 23 23 23 23 115 turismo 8 8 8 8 8 40 servizi imprese 11 11 11 11 11 55 servizi persone 11 8 8 8 8 43 totale 83 80 80 80 80 403 italia manifattura 108 108 108 108 108 540 costruzioni 45 45 45 45 45 225 commercio 81 81 81 81 81 405 turismo 30 30 30 30 30 150 servizi imprese 70 70 70 70 70 350 servizi persone 32 29 29 29 29 148 totale 366 363 363 363 363 1.818
    • 51 Appendice Congiuntura Appendice - Congiuntura. Livello degli ordini presso le imprese manifatturiere e dei servizi alle imprese … …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 890 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura e dei servizi alle imprese Testo originale delle domande. Livello ordini: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Interni: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’interno , è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Esteri: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall’estero è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. I dati sono riportati all’universo. 12b. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 3,8 1,0 0,7 3,0 3,7 8,5 2,5 4,8 6,5 3,3 2,7 3,2 Normale % col 14,6 6,3 10,9 14,6 18,1 26,9 17,2 12,5 19,7 16,1 13,6 10,1 Basso % col 81,6 92,8 88,4 82,3 78,2 64,6 80,3 82,7 73,8 80,5 83,7 86,7 -77,8 -91,8 -87,7 -79,3 -74,6 -56,1 -77,7 -77,9 -67,4 -77,2 -81,0 -83,5 Addetti Settore Territorio 12g. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall'estero è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 2,9 0,7 1,7 1,0 2,0 6,5 2,2 3,5 3,2 5,2 1,8 1,9 Normale % col 47,9 29,6 37,4 40,5 39,2 65,0 50,4 45,8 60,5 52,9 53,3 31,4 Basso % col 49,2 69,7 60,9 58,5 58,8 28,5 47,4 50,8 36,3 41,8 44,9 66,7 -46,3 -69,0 -59,2 -57,5 -56,8 -22,0 -45,1 -47,3 -33,1 -36,6 -43,1 -64,8 Addetti Settore Territorio 12f. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall'interno , è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 ,0 ,0 0,0 ,0 0,0 Normale % col 18,5 7,2 11,6 17,7 21,8 35,8 20,0 17,3 26,2 19,5 16,7 13,3 Basso % col 81,5 92,8 88,4 82,3 78,2 64,2 80,0 82,7 73,8 80,5 83,3 86,7 -81,5 -92,8 -88,4 -82,3 -78,2 -64,2 -80,0 -82,7 -73,8 -80,5 -83,3 -86,7 Addetti Settore Territorio 12b. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa, è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 3,8 1,0 0,7 3,0 3,7 8,5 2,5 4,8 6,5 3,3 2,7 3,2 Normale % col 14,6 6,3 10,9 14,6 18,1 26,9 17,2 12,5 19,7 16,1 13,6 10,1 Basso % col 81,6 92,8 88,4 82,3 78,2 64,6 80,3 82,7 73,8 80,5 83,7 86,7 -77,8 -91,8 -87,7 -79,3 -74,6 -56,1 -77,7 -77,9 -67,4 -77,2 -81,0 -83,5 Addetti Settore Territorio 12g. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall'estero è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 2,9 0,7 1,7 1,0 2,0 6,5 2,2 3,5 3,2 5,2 1,8 1,9 Normale % col 47,9 29,6 37,4 40,5 39,2 65,0 50,4 45,8 60,5 52,9 53,3 31,4 Basso % col 49,2 69,7 60,9 58,5 58,8 28,5 47,4 50,8 36,3 41,8 44,9 66,7 -46,3 -69,0 -59,2 -57,5 -56,8 -22,0 -45,1 -47,3 -33,1 -36,6 -43,1 -64,8 Addetti Settore Territorio 12f. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello degli ordini e della domanda dall'interno , è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 ,0 ,0 0,0 ,0 0,0 Normale % col 18,5 7,2 11,6 17,7 21,8 35,8 20,0 17,3 26,2 19,5 16,7 13,3 Basso % col 81,5 92,8 88,4 82,3 78,2 64,2 80,0 82,7 73,8 80,5 83,3 86,7 -81,5 -92,8 -88,4 -82,3 -78,2 -64,2 -80,0 -82,7 -73,8 -80,5 -83,3 -86,7 Addetti Settore Territorio
    • 52 Appendice - Congiuntura. Variazione degli ordini presso le imprese manifatturiere e dei servizi alle imprese… …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 890 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura e dei servizi alle imprese . I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? Aumentati, Restati invariati, Diminuiti. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. 12c. Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentati % col 1,9 0,7 0,0 1,0 4,9 ,4 1,7 2,0 2,2 0,0 2,5 2,5 Restati invariati % col 18,6 4,6 8,7 11,2 13,3 25,4 15,0 21,5 37,3 25,7 8,9 6,4 Diminuiti % col 79,5 94,8 91,3 87,9 81,9 74,2 83,3 76,5 60,5 74,3 88,7 91,1 -77,6 -94,1 -91,3 -86,9 -77,0 -73,8 -81,6 -74,4 -58,3 -74,3 -86,2 -88,6 Addetti Settore Territorio 12h. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 4,4 1,0 3,4 5,0 1,2 9,8 3,3 5,4 6,7 2,7 4,6 6,7 Stazionaria % col 45,8 27,4 29,2 31,1 47,9 51,1 45,1 46,4 65,3 54,5 34,8 65,3 In diminuzione % col 49,8 71,6 67,3 63,9 51,0 39,1 51,6 48,3 28,0 42,8 60,5 28,0 -45,3 -70,6 -63,9 -58,9 -49,8 -29,3 -48,4 -42,9 -21,2 -40,1 -55,9 -21,2 Addetti Settore Territorio 12c. Tenuto conto dei fattori stagionali quale è stata la variazione degli ordini e della domanda in generale, nel trimestre considerato, rispetto ai tre mesi precedenti …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumentati % col 1,9 0,7 0,0 1,0 4,9 ,4 1,7 2,0 2,2 0,0 2,5 2,5 Restati invariati % col 18,6 4,6 8,7 11,2 13,3 25,4 15,0 21,5 37,3 25,7 8,9 6,4 Diminuiti % col 79,5 94,8 91,3 87,9 81,9 74,2 83,3 76,5 60,5 74,3 88,7 91,1 -77,6 -94,1 -91,3 -86,9 -77,0 -73,8 -81,6 -74,4 -58,3 -74,3 -86,2 -88,6 Addetti Settore Territorio 12h. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la tendenza degli ordini e della domanda in generale alla Sua impresa sarà…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 4,4 1,0 3,4 5,0 1,2 9,8 3,3 5,4 6,7 2,7 4,6 6,7 Stazionaria % col 45,8 27,4 29,2 31,1 47,9 51,1 45,1 46,4 65,3 54,5 34,8 65,3 In diminuzione % col 49,8 71,6 67,3 63,9 51,0 39,1 51,6 48,3 28,0 42,8 60,5 28,0 -45,3 -70,6 -63,9 -58,9 -49,8 -29,3 -48,4 -42,9 -21,2 -40,1 -55,9 -21,2 Addetti Settore Territorio
    • 53 Appendice - Congiuntura. Produzione presso le imprese manifatturiere … …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 540 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello della produzione della Sua impresa è risultato mediamente …? Alto, Normale, Basso. Prospettica: Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la produzione della Sua impresa sarà…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. I dati sono riportati all’universo. 12i. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello della produzione della Sua impresa è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 1,6 0,7 1,8 1,0 4,7 ,9 1,6 ,3 3,0 2,8 1,0 Normale % col 66,1 51,4 69,5 79,5 76,4 84,3 66,1 80,1 70,1 58,3 52,5 Basso % col 32,2 47,9 28,7 19,5 18,9 14,8 32,2 19,6 26,9 38,9 46,6 -30,6 -47,2 -26,9 -18,5 -14,1 -13,9 -30,6 -19,3 -23,9 -36,1 -45,6 Addetti Settore Territorio 12l. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la produzione della Sua impresa sarà…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 5,0 7,3 3,7 5,6 2,8 3,0 5,0 2,0 1,0 11,1 7,8 Stazionaria % col 73,1 57,2 72,3 76,3 84,5 88,4 73,1 65,8 79,4 69,7 78,2 In diminuzione % col 21,9 35,5 24,0 18,1 12,7 8,6 21,9 32,1 19,6 19,2 14,0 -16,9 -28,2 -20,3 -12,5 -9,9 -5,6 -16,9 -30,1 -18,7 -8,1 -6,2 Addetti Settore Territorio 12i. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel trimestre considerato, il livello della produzione della Sua impresa è risultato mediamente …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Alto % col 1,6 0,7 1,8 1,0 4,7 ,9 1,6 ,3 3,0 2,8 1,0 Normale % col 66,1 51,4 69,5 79,5 76,4 84,3 66,1 80,1 70,1 58,3 52,5 Basso % col 32,2 47,9 28,7 19,5 18,9 14,8 32,2 19,6 26,9 38,9 46,6 -30,6 -47,2 -26,9 -18,5 -14,1 -13,9 -30,6 -19,3 -23,9 -36,1 -45,6 Addetti Settore Territorio 12l. Tenuto conto dei fattori stagionali, nel prossimo trimestre, la produzione della Sua impresa sarà…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 5,0 7,3 3,7 5,6 2,8 3,0 5,0 2,0 1,0 11,1 7,8 Stazionaria % col 73,1 57,2 72,3 76,3 84,5 88,4 73,1 65,8 79,4 69,7 78,2 In diminuzione % col 21,9 35,5 24,0 18,1 12,7 8,6 21,9 32,1 19,6 19,2 14,0 -16,9 -28,2 -20,3 -12,5 -9,9 -5,6 -16,9 -30,1 -18,7 -8,1 -6,2 Addetti Settore Territorio
    • 54 Appendice - Congiuntura. Prezzi di vendita delle imprese manifatturiere … …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 540 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti è risultata, rispetto al trimestre precedente…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. Prospettica: Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti …? Aumenteranno, Resteranno gli stessi, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. 12l1. Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti è risultata, rispetto al trimestre precedente…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 8,7 16,0 2,9 4,4 4,4 9,1 8,7 15,7 16,7 2,1 3,4 Stazionaria % col 82,9 59,0 97,1 95,6 95,6 90,9 82,9 84,3 76,6 97,9 69,2 In diminuzione % col 8,4 25,0 0,0 0,0 0,0 0,0 8,4 0,0 6,7 0,0 27,4 0,3 -8,9 2,9 4,4 4,4 9,1 ,3 15,7 9,9 2,1 -23,9 Addetti Settore Territorio 12l2. Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenteranno % col 12,3 3,7 23,4 3,7 8,8 7,3 12,3 17,1 21,2 3,5 10,9 Resteranno gli stessi % col 80,3 93,6 56,3 96,3 87,1 92,7 80,3 82,9 73,1 92,6 69,2 Diminuiranno % col 7,4 2,7 20,2 0,0 4,1 0,0 7,4 0,0 5,7 3,9 19,9 4,9 1,0 3,2 3,7 4,7 7,3 4,9 17,1 15,5 -,4 -9,0 Addetti Settore Territorio 12l1. Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti è risultata, rispetto al trimestre precedente…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 8,7 16,0 2,9 4,4 4,4 9,1 8,7 15,7 16,7 2,1 3,4 Stazionaria % col 82,9 59,0 97,1 95,6 95,6 90,9 82,9 84,3 76,6 97,9 69,2 In diminuzione % col 8,4 25,0 0,0 0,0 0,0 0,0 8,4 0,0 6,7 0,0 27,4 0,3 -8,9 2,9 4,4 4,4 9,1 ,3 15,7 9,9 2,1 -23,9 Addetti Settore Territorio 12l2. Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei vostri prodotti finiti …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenteranno % col 12,3 3,7 23,4 3,7 8,8 7,3 12,3 17,1 21,2 3,5 10,9 Resteranno gli stessi % col 80,3 93,6 56,3 96,3 87,1 92,7 80,3 82,9 73,1 92,6 69,2 Diminuiranno % col 7,4 2,7 20,2 0,0 4,1 0,0 7,4 0,0 5,7 3,9 19,9 4,9 1,0 3,2 3,7 4,7 7,3 4,9 17,1 15,5 -,4 -9,0 Addetti Settore Territorio
    • 55 Appendice - Congiuntura. Utilizzo degli impianti e capacità produttiva delle imprese manifatturiere… …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 540 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura. Testo originale della domanda: Rispetto all’utilizzazione massima quale è stato percentualmente il grado di utilizzo degli impianti nel corso del trimestre …? I dati sono riportati all’universo. Base campione: 540 casi. Esclusivamente le imprese della manifattura. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale della domanda: Attualmente, tenuto conto del portafoglio ordini e dell’andamento della richiesta della domanda, la capacità produttiva della sua impresa è …? Più che sufficiente, Sufficiente, Insufficiente. I dati sono riportati all’universo. 12n. Rispetto all'utilizzazione massima quale è stato percentualmente il grado di utilizzo degli impianti nel corso del trimestre …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole meno del 25% % col 96,3 97,0 94,5 98,0 97,3 98,2 96,3 98,6 94,1 91,4 99,5 tra il 26% e il 50% % col 3,7 3,0 5,5 2,0 2,7 1,8 3,7 1,4 5,9 8,6 0,5 tra il 51% e il 75% % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 oltre il 75% % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Addetti Settore Territorio 12n2.Attualmente, tenuto conto del portafoglio ordini e dell'andamento della richiesta della domanda, la capacità produttiva della sua impresa è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Più che sufficiente % col 29,1 61,5 29,2 14,2 8,9 7,5 29,1 19,4 24,1 33,5 37,1 Sufficiente % col 64,9 34,1 69,1 82,1 82,7 84,3 64,9 70,1 67,1 63,0 60,4 Insufficiente % col 6,0 4,3 1,7 3,7 8,5 8,2 6,0 10,5 8,9 3,4 2,4 23,1 57,2 27,5 10,5 ,4 -,7 23,1 8,8 15,2 30,1 34,7 Addetti Settore Territorio 12n. Rispetto all'utilizzazione massima quale è stato percentualmente il grado di utilizzo degli impianti nel corso del trimestre …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole meno del 25% % col 96,3 97,0 94,5 98,0 97,3 98,2 96,3 98,6 94,1 91,4 99,5 tra il 26% e il 50% % col 3,7 3,0 5,5 2,0 2,7 1,8 3,7 1,4 5,9 8,6 0,5 tra il 51% e il 75% % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 oltre il 75% % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Addetti Settore Territorio 12n2.Attualmente, tenuto conto del portafoglio ordini e dell'andamento della richiesta della domanda, la capacità produttiva della sua impresa è …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Più che sufficiente % col 29,1 61,5 29,2 14,2 8,9 7,5 29,1 19,4 24,1 33,5 37,1 Sufficiente % col 64,9 34,1 69,1 82,1 82,7 84,3 64,9 70,1 67,1 63,0 60,4 Insufficiente % col 6,0 4,3 1,7 3,7 8,5 8,2 6,0 10,5 8,9 3,4 2,4 23,1 57,2 27,5 10,5 ,4 -,7 23,1 8,8 15,2 30,1 34,7 Addetti Settore Territorio
    • 56 Appendice - Congiuntura. Prezzi di vendita delle imprese e dei servizi… …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 498 casi. Esclusivamente le imprese dei servizi e turismo I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande. Attuale: Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa è risultata, rispetto al trimestre precedente…? In aumento, Stazionaria, In diminuzione. Prospettica: Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa …? Aumenteranno, Resteranno gli stessi, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. 12n3. Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa è risultata, rispetto al trimestre precedente…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 4,9 2,1 3,1 5,4 5,5 11,1 5,5 4,1 5,5 4,2 6,0 4,0 Stazionaria % col 90,7 91,0 96,9 94,6 94,5 88,9 93,3 87,6 94,5 95,8 91,1 79,1 In diminuzione % col 4,5 6,9 0,0 0,0 0,0 0,0 1,2 8,3 0,0 0,0 2,9 16,9 0,4 -4,8 3,1 5,4 5,5 11,1 4,3 -4,2 5,5 4,2 3,1 -12,9 Addetti Settore Territorio 12n4. Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenterà % col 9,3 8,8 5,9 6,2 7,9 11,0 7,6 11,3 13,1 4,0 10,7 7,6 Resteranno gli stessi % col 81,3 76,7 89,7 93,8 91,2 89,0 82,1 80,3 86,9 93,0 72,5 70,6 Diminuiranno % col 9,4 14,5 4,4 0,0 0,9 0,0 10,4 8,4 0,0 3,0 16,8 21,8 -0,2 -5,7 1,4 6,2 6,9 11,0 -2,8 3,0 13,1 1,0 -6,2 -14,1 Addetti Settore Territorio 12n3. Nel trimestre considerato, la variazione dei prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa è risultata, rispetto al trimestre precedente…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole In aumento % col 4,9 2,1 3,1 5,4 5,5 11,1 5,5 4,1 5,5 4,2 6,0 4,0 Stazionaria % col 90,7 91,0 96,9 94,6 94,5 88,9 93,3 87,6 94,5 95,8 91,1 79,1 In diminuzione % col 4,5 6,9 0,0 0,0 0,0 0,0 1,2 8,3 0,0 0,0 2,9 16,9 0,4 -4,8 3,1 5,4 5,5 11,1 4,3 -4,2 5,5 4,2 3,1 -12,9 Addetti Settore Territorio 12n4. Nel prossimo trimestre, i prezzi di vendita dei servizi erogati dalla Sua impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenterà % col 9,3 8,8 5,9 6,2 7,9 11,0 7,6 11,3 13,1 4,0 10,7 7,6 Resteranno gli stessi % col 81,3 76,7 89,7 93,8 91,2 89,0 82,1 80,3 86,9 93,0 72,5 70,6 Diminuiranno % col 9,4 14,5 4,4 0,0 0,9 0,0 10,4 8,4 0,0 3,0 16,8 21,8 -0,2 -5,7 1,4 6,2 6,9 11,0 -2,8 3,0 13,1 1,0 -6,2 -14,1 Addetti Settore Territorio
    • 57 Appendice - Congiuntura. Ordini alle imprese delle costruzioni … …analisi per dimensione, per settore, per territorio Base campione: 225 casi. Esclusivamente le imprese delle costruzioni. I saldi sono restituiti dalla differenza tra la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore positivo e la percentuale delle imprese che hanno espresso un valore negativo. Gli indicatori variano tra +100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di miglioramento) e -100% (nell’ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprimesse un’opinione di peggioramento). Testo originale delle domande Attuale: Tenuto conto dei fattori stagionali il portafoglio degli ordini e/o i piani di costruzione della Sua impresa possono essere considerati al momento attuale…? Elevati, Normali, Bassi. Prospettica: Nel prossimo trimestre gli ordini e/o i piani di costruzione dell’impresa …? Aumenteranno, Resteranno invariati, Diminuiranno. I dati sono riportati all’universo. . . 12p. Tenuto conto dei fattori stagionali il portafoglio degli ordini e/o i piani di costruzione della Sua impresa possono essere considerati al momento attuale…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Elevati % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 Normali % col 40,2 26,4 35,3 35,4 37,7 62,3 40,2 60,8 46,4 30,5 27,4 Bassi % col 59,8 73,6 64,7 64,6 62,3 37,7 59,8 39,2 53,6 69,5 72,6 -59,8 -73,6 -64,7 -64,6 -62,3 -37,7 -59,8 -39,2 -53,6 -69,5 -72,6 Addetti Settore Territorio 12q. Nel prossimo trimestre gli ordini e/o i piani di costruzione dell'impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenteranno % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 Resteranno invariati % col 48,3 30,1 42,1 49,0 49,2 75,7 48,3 76,5 58,4 33,3 31,5 Diminuiranno % col 51,7 69,9 57,9 51,0 50,8 24,3 51,7 23,5 41,6 66,7 68,5 -51,7 -69,9 -57,9 -51,0 -50,8 -24,3 -51,7 -23,5 -41,6 -66,7 -68,5 Addetti Settore Territorio 12p. Tenuto conto dei fattori stagionali il portafoglio degli ordini e/o i piani di costruzione della Sua impresa possono essere considerati al momento attuale…? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Elevati % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 Normali % col 40,2 26,4 35,3 35,4 37,7 62,3 40,2 60,8 46,4 30,5 27,4 Bassi % col 59,8 73,6 64,7 64,6 62,3 37,7 59,8 39,2 53,6 69,5 72,6 -59,8 -73,6 -64,7 -64,6 -62,3 -37,7 -59,8 -39,2 -53,6 -69,5 -72,6 Addetti Settore Territorio 12q. Nel prossimo trimestre gli ordini e/o i piani di costruzione dell'impresa …? 13 I PMI 1 2-5 6-9 10-19 20-49 Manifattura Costruzioni Commercio Turismo Serv Imprese Serv Persone Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole Aumenteranno % col 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 ,0 0,0 Resteranno invariati % col 48,3 30,1 42,1 49,0 49,2 75,7 48,3 76,5 58,4 33,3 31,5 Diminuiranno % col 51,7 69,9 57,9 51,0 50,8 24,3 51,7 23,5 41,6 66,7 68,5 -51,7 -69,9 -57,9 -51,0 -50,8 -24,3 -51,7 -23,5 -41,6 -66,7 -68,5 Addetti Settore Territorio
    • 58
    • 59 Parte II Analisi Statica Nota metodologica e Avvertenze Per la realizzazione dell’Analisi Statica dell’Osservatorio, Artigiancassa ha messo a frutto l’esperienza ed il know how maturati per la realizzazione di 14 edizioni del “Rapporto sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane”, allargando al contempo il campo delle indagini su finanziamenti e depositi anche delle Piccole e Medie Imprese riconducibili alla filiera di Rete Imprese Italia. L’Osservatorio Nazionale sul credito per le PMI fornisce un quadro statistico delle principali ripartizioni inerenti i finanziamenti bancari in essere e i depositi e il risparmio postale, con analisi a livello nazionale, regionale e provinciale. In particolare, come riassunto nel Prospetto n.1, sono oggetto di esame: - il Totale Sistema; - i Settori Produttivi. Nell’ambito dei Settori Produttivi rientrano: 1. le categorie che comprendono le imprese facenti capo alla filiera di Rete Imprese Italia: Imprese Produttive; Quasi Società non finanziarie Artigiane, Quasi Società non finanziarie Altre, Famiglie Produttrici Artigiane, Altre Famiglie Produttrici (evidenziate in giallo nel prospetto n.1). Tali categorie sono oggetto di particolare approfondimento all’interno dell’Osservatorio e le analisi relative sono state calcolate elaborando dati di provenienza diretta di Banca d’Italia. 2. altre categorie di imprese: Imprese Pubbliche, Holding Private e Associazioni fra imprese non finanziarie, che non sono oggetto di approfondimento nell’Osservatorio, in quanto non di specifico interesse e con un peso marginale. Per le categorie di imprese rientranti in Rete Imprese Italia, come detto, sono stati predisposti appositi focus: - Imprese Produttive - Totale delle Piccole Imprese (in cui sono riunite le Imprese Artigiane e le Altre Piccole Imprese.) - Altre Piccole Imprese (che comprendono le Quasi Società non finanziarie Altre e le Altre Famiglie Produttrici.) - Imprese Artigiane (composte da Quasi Società non finanziarie Altre e Famiglie Produttrici Artigiane).
    • 60 Nel prospetto n. 2 viene riportata una rappresentazione schematica delle articolazioni che fanno capo alle Piccole Imprese. A completamento dell’analisi è stato inoltre predisposto un Allegato, nel quale sono riportate anche altre tabelle inerenti: Società non Finanziarie, Famiglie Produttrici, Famiglie Produttrici Artigiane, Altre Famiglie Produttrici, Quasi Società non Finanziarie Altre, Quasi Società non Finanziarie Artigiane e Quasi Società non Finanziarie con meno di 20 Addetti e Famiglie Produttrici, contenenti elaborazioni i cui dati di riferimento sono di provenienza Banca d’Italia (Base Informativa Pubblica). TOTALE SISTEMA Amministrazioni Pubbliche Società Finanziarie Settori Produttivi Famiglie Consumatrici e Altri Società non Finanziarie Famiglie Produttrici Imprese Pubbliche Imprese Private Associazioni fra imprese non finanziarie Quasi Società non finanziarie Artigiane Quasi Società non finanziarie Altre Famiglie Produttrici Artigiane Altre Famiglie Produttrici Imprese Produttive Holding Private Prospetto n.1 TOTALE PICCOLE IMPRESE Imprese Artigiane Altre Piccole imprese Quasi Società non finanziarie Artigiane Famiglie Produttrici Artigiane Quasi Società non finanziarie Altre Altre Famiglie Produttrici Prospetto n.2 N.B.: Le definizioni di: Settori, Sottosettori e Sottogruppi sono tratte dalle "Istruzioni relative alla Classificazione della clientela" (cfr. Circolare n. 140 delle Banca d'Italia)
    • 61 Per le categorie precedentemente indicate come oggetto di esame (Totale Sistema; Settori Produttivi; Imprese Produttive; Totale delle Piccole Imprese; Altre Piccole Imprese; Imprese Artigiane) sono presenti le ripartizioni per Settori di attività economica secondo la “Classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ISTAT” (Attività Manifatturiere, Costruzioni, Commercio, Trasporti, Turismo, Servizi e Altro). Per le categorie “Altre Piccole Imprese” e “Imprese Artigiane” sono inoltre disponibili le ripartizioni per sottogruppi e classi di addetti (secondo la Circolare 140 della Banca d’Italia dell’11 febbraio 1991 e successivi aggiornamenti). Sono inoltre disponibili anche analisi a livello provinciale con suddivisioni fra breve e medio/lungo termine, inserite alla fine dell’Osservatorio. Lo studio è stato possibile anche grazie alla collaborazione della Banca d’Italia: molti dei dati inseriti nell’Osservatorio sono infatti frutto di particolari elaborazioni da questa prodotte specificamente per Artigiancassa a cadenza trimestrale. In particolare: - i finanziamenti bancari con le relative ripartizioni per settori e per sottogruppi di attività economica e i depositi e risparmio postale relativi a Settori Produttivi, Imprese Produttive, Altre Piccole Imprese e Imprese Artigiane sono di provenienza diretta Banca d’Italia; - mentre i finanziamenti bancari relativi a Totale Sistema, Società non Finanziarie, Famiglie Produttrici e Quasi Società non Finanziarie sono tratti sia dal Bollettino Statistico che dalla Base Informativa Pubblica (BIP) della Banca d’Italia. -I dati sulla consistenza e sulla nati-mortalità delle Imprese Totali e delle Imprese Artigiane e relative ripartizioni per sezioni di attività economica sono frutto di specifica elaborazione di InfoCamere. Per il completamento dello studio sono state effettuate anche elaborazioni sui dati dell’8° Censimento Generale dell’Industria e dei Servizi curato dall’ISTAT.
    • 62 Avvertenze  Gli importi dei finanziamenti bancari sono comprensivi delle sofferenze.  Gli importi sia dei Finanziamenti che dei Depositi sono relativi a Finanziamenti e Depositi “in essere”; si tratta conseguentemente di valori di stock.  La fonte erogatrice dei finanziamenti è rappresentata, fino a marzo 2011, dalle sole Banche e, a partire dalla rilevazione di giugno 2011, da Banche e Cassa Depositi e Prestiti (CDP).  Alcuni valori dei Finanziamenti bancari riportati nelle tabelle di fonte Banca d’Italia possono non coincidere tra loro in quanto tratti sia dal “Bollettino Statistico” (che presenta dati statici) sia dalla “Base Informativa Pubblica” (che, al contrario, riporta valori dinamici rilevati alla data del 15 aprile 2013), sia di provenienza diretta Banca d’Italia.  I totali delle tabelle aventi per oggetto i Depositi e il Risparmio postale possono non coincidere a causa dei valori della raccolta che Bancoposta effettua per conto del MEF e del diverso metodo di contabilizzazione che Bancoposta effettua per conto della CDP; inoltre i dati sui depositi di provenienza diretta Banca d’Italia sono calcolati al valore nominale e quindi sono comprensivi degli interessi maturati.  Alcune somme di percentuali (totali di riga e/o di colonna) possono non quadrare con la somma dei dettagli in quanto comprendono anche i dati non ripartibili.  Tutte le serie storiche presentano come anno di inizio dicembre 2009 e sono aggiornate al 31 dicembre 2012.  Relativamente alle classificazioni per settore di attività economica, nel Settore “Servizi” sono state accorpate le Sezioni: J, K, L, M, N, P, Q, R, S, T e nel Settore “Altro”le Sezioni”: A, B, D, E, O.  La terminologia utilizzata è quella riportata nelle “Istruzioni relative alla classificazione della clientela” (Circolare 140 della Banca d’Italia) e nella “Classificazione delle Attività economiche – Ateco 2007” dell’ISTAT.  Rispetto al precedente Report relativo al 4° trimestre 2012, sono state apportate le seguenti principali modifiche:  E’ stato eliminato, ove presente, il dato relativo al mese di settembre 2011 che comunque è recuperabile dal Report precedente (“Report 4° trimestre 2012”);  E’ stato inserito, in tutte le serie storiche, il valore dei finanziamenti e dei depositi relativo ai quattro trimestri del 2012 e ciò al fine di poterne analizzare tutti gli andamenti trimestrali;  Per uniformità di lettura, tutte le tabelle (ad eccezione di quelle provinciali) hanno i valori espressi in milioni di euro;  Per facilitare la lettura e l’analisi, le Tabelle Provinciali riguardanti i Finanziamenti bancari (Totale Sistema, Imprese Produttive, Piccole Imprese, Altre Piccole Imprese e Imprese Artigiane) sono state suddivise in due periodi: il primo che prende in considerazione l’andamento dell’ultimo semestre e dell’ultimo trimestre (giugno, settembre e dicembre 2012), il secondo che riporta le serie storiche (dicembre 2009, 2010 e 2011).  Infine, è stato implementato il commento alle tabelle più significative e modificato il layout delle tabelle e dei grafici per migliorarne la leggibilità.
    • 63 *** L’Analisi Statica dell’Osservatorio Nazionale sul credito per le PMI è stata curata da Artigiancassa: Fabio Apolloni per il coordinamento del gruppo di lavoro e per il reperimento, l’elaborazione e l’analisi dei dati e dei grafici, nonché per la cura dei rapporti con Banca d’Italia ed InfoCamere; Silvia Marsili per l’elaborazione dei dati di provenienza diretta da Banca d’Italia e Daniela Bifolco, Viviana Massi, Eliana Pennino, Sabrina Presta e Fabrizio Mancuso per l’editing dei testi e delle tabelle, nonché per la veste grafica dell’intero documento. Si ringrazia in modo particolare Tiziana Todini della Banca d’Italia – Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche, per la produzione dei dati necessari all’Osservatorio; si ringraziano inoltre Emmanuele Galli di BNL RB Sviluppo Modelli di Rischio e Roberto Susanna della Direzione Relazioni Esterne di InfoCamere per il contributo fornito. Analisi Statica: principali evidenze  Nel periodo 1 ottobre – 31 dicembre 2012 a livello nazionale si è verificata una diminuzione del numero delle Imprese totali con una perdita complessivamente di 11.048 unità (- 0,18%), diminuzione che, annulla completamente l’aumento fatto registrare nel precedente 3° trimestre del 2012 durante il quale si era verificato un incremento pari a 10.097 imprese.  Analizzando le sole Imprese riconducibili alla filiera di Rete Imprese Italia (Artigianato, Commercio, Turismo e Servizi), si evince che rappresentano (a dicembre 2012) circa il 70% del totale delle imprese e che, nel corso dell’ultimo trimestre, sono aumentate di 1.350 unità. Tale incremento assume ancora più rilevanza se messo a confronto con la diminuzione registrata nel corso dello stesso periodo dalla totalità delle imprese registrate.  Sempre nel periodo 1 ottobre - 31 dicembre 2012 a livello nazionale il numero delle sole Imprese Artigiane è invece diminuito complessivamente di 8.469 unità (pari ad un decremento dello 0,59%). Questo risultato conferma e amplifica la diminuzione già fatta registrare nel precedente 3° trimestre (- 1.797 unità con un decremento dello 0,12%). Da sottolineare che il peso della diminuzione delle sole Imprese Artigiane ha rappresentato oltre il 75% dell’intero decremento imprenditoriale del trimestre oggetto di analisi.  Nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012 i Finanziamenti bancari in essere al Totale Sistema sono cresciuti da 1.561 a 1.917 miliardi di euro facendo registrare un incremento di 356 mld (+ 22,8%). Per ciò che riguarda specificamente il periodo dicembre 2011 – dicembre 2012, i finanziamenti al Totale Sistema sono diminuiti dell’ 1,2% (corrispondente ad una diminuzione di 22.430 milioni di euro); nel trimestre dicembre vs settembre 2012 i finanziamenti hanno fatto registrare una contrazione dello 0,3% (pari a - 6.638 milioni di euro). Tale diminuzione ha interessato maggiormente le regioni del Mezzogiorno.
    • 64  I Finanziamenti a medio e lungo termine continuano a rappresentare (valore pressoché costante da giugno 2011) oltre due terzi del totale; si tratta di un dato importante in quanto la minore incidenza dei finanziamenti a breve termine a favore di quelli a medio e lungo termine è indice di una migliore qualità del credito consentendo, ai soggetti che ne hanno fatto ricorso, una migliore programmazione degli investimenti.  Da un’elaborazione condotta da Banca d’Italia appositamente per il presente Osservatorio, risulta che i Finanziamenti ai Settori Produttivi sono cresciuti da dicembre 2009 a dicembre 2012 di 25.254 milioni di euro (con un incremento pari al 2,7%) nonostante la diminuzione verificatasi negli ultimi dodici mesi durante i quali si è assistito ad un calo di 34.780 milioni di euro corrispondenti ad un decremento del 3,5%. E’ interessante sottolineare che nell’ambito dei Settori Produttivi si trovano anche tutte le imprese della filiera di Rete Imprese Italia; in particolare le imprese dei Servizi rappresentano il 26,1% degli stock dei finanziamenti, quelle del Commercio il 15,1% e quelle del Turismo il 4,0%; a questi dati va aggiunto il 4,1% relativo ai finanziamenti alle imprese artigiane appartenenti ai restanti Settori di attività economica. Ne deriva che le Imprese appartenenti a questo Settore e facenti capo a Rete Imprese Italia, a dicembre 2012, rappresentavano il 49,3% dei finanziamenti bancari in essere. Nel periodo dicembre vs. settembre 2012 i finanziamenti hanno fatto registrare una contrazione dello 0,6% (corrispondente ad una perdita di circa 5.481 milioni di euro).  I Finanziamenti alle Imprese Produttive sono cresciuti da dicembre 2009 a dicembre 2012 di 20.983 milioni di euro (con un incremento pari al 3,1%) crescita che ha interessato maggiormente il Mezzogiorno rispetto al Centro Nord. L’analisi mette però in evidenza una forte diminuzione verificatasi negli ultimi dodici mesi con un calo di 20.333 milioni di euro pari ad un decremento del 2,8%. Nel solo ultimo trimestre considerato (dicembre vs. settembre 2012) i finanziamenti si sono ridotti dello 0,5% (pari a – 3.777 milioni di euro).  Da un’analisi dei Finanziamenti in essere alle Piccole Imprese si evidenzia una crescita di 5.684 milioni di euro (da 186.578 milioni di euro del 2009 a 192.262 milioni di euro a settembre 2012); nel periodo considerato le Piccole Imprese hanno fatto registrare un incremento pari al 3,0%. Da rilevare comunque, anche per questa tipologia di imprese, sia la diminuzione riscontrate sia negli ultimi dodici mesi (- 3,5%) che il lieve aumento dell’ultimo trimestre (+ 0,2%). Va sottolineato che, nell’ambito delle Piccole Imprese, le imprese del Commercio e quelle dei Servizi risultano essere le più indebitate con il Sistema Bancario, rispettivamente con il 22,4% e il 20,1%; significativo risulta anche il peso delle imprese del Turismo (9,1%). Ne consegue che le Piccole Imprese facenti capo a Rete Imprese Italia, a dicembre 2012, si dividevano (considerando anche il peso di quelle artigiane appartenenti agli altri Settori) il 51,6% dei finanziamenti bancari in essere al totale delle Piccole imprese. Da un’analisi dei Finanziamenti in essere alle Imprese Artigiane si evidenzia una diminuzione di circa 2.500 milioni di euro (da 54.960 milioni di euro del 2009 a 52.469 milioni di euro a dicembre 2012); nel periodo considerato le Imprese Artigiane hanno fatto registrare un decremento pari al 4,5%. A dicembre 2012 i finanziamenti alle Imprese
    • 65 Artigiane si dividevano solo il 27,3% dei finanziamenti bancari in essere al totale delle Piccole imprese. Da rilevare comunque, anche per questa tipologia di imprese, le diminuzioni riscontrate sia nell’ ultimo anno considerato (- 5,7 %) che nell’ultimo semestre (- 1,6%). Al contrario, i finanziamenti alle Imprese Artigiane nel corso dell’ultimo trimestre considerato hanno fatto registrare un lieve ma significativo incremento (circa 16 milioni di euro) che ha interessato principalmente le regioni Lombardia e Piemonte) Va sottolineato che, nell’ambito delle Imprese Artigiane, le imprese delle Attività Manifatturiere e quelle delle Costruzioni, da sole, risultano essere indebitate per il 68,3% con il Sistema Bancario, rispettivamente con il 38,2% e il 30,1%; significativo risulta anche il peso delle imprese dei Servizi (10,3%). Approfondendo l’analisi dei finanziamenti artigiani alle Imprese Artigiane risulta che le “Famiglie Artigiane” e le “Società di Persone con meno di 20 Addetti” assorbono insieme oltre il 90% dei finanziamenti complessivamente in essere.  Per quanto riguarda i Depositi e il Risparmio Postale, si rileva una notevole crescita del volume totale nel periodo dicembre 2009 - dicembre 2012 (con un incremento di 317.264 milioni di euro pari ad un incremento percentuale del 35,1%); va però notato che tale crescita si è verificata per gran parte nel corso del 2010 quando Cassa Depositi e Prestiti si è aggiunta al totale Banche come fonte erogatrice. Nel periodo dicembre 2009 - dicembre 2012 si è invece registrato un limitato incremento, per lo più concentrato nell’ultimo anno, dei depositi relativi alle Imprese Produttive. Al contrario, nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012, il totale delle Piccole Imprese, delle Altre Piccole Imprese e delle Imprese Artigiane dopo andamenti altalenanti hanno fatto registrare significativi decrementi (rispettivamente pari al 5,8%, al 4,9% all’ 8,6%). E’ però interessante notare che il totale delle Piccole Imprese e in particolare la quota relativa alle Imprese Artigiane hanno avuto, nel trimestre ottobre – dicembre 2012, notevoli decrementi del valore dei depositi (Totale Piccole Imprese - 4,9%, Imprese Artigiane -7,9%) che, se messi in relazione con il parallelo calo dei finanziamenti bancari, potrebbero essere imputati ad una maggiore propensione agli investimenti con l’autofinanziamento, da parte delle imprese di minori dimensioni. Per quanto riguarda i Depositi delle Imprese Produttive e quelli delle Piccole Imprese va però considerato che gli importi non tengono conto delle eventuali quote parte dei depositi personali confluiti nei conti correnti delle aziende, circostanza che potrebbe verificarsi in particolar modo nelle Piccole Imprese costituite come Imprese Individuali.
    • 66 Variazioni assolute degli stock delle Imprese - Imprese Totali Prima di analizzare i dati relativi ai finanziamenti bancari e ai depositi si è proceduto ad osservare la consistenza delle imprese totali e di quelle artigiane nel 4° trimestre del 2012 e l’andamento delle stesse in confronto con il precedente 3° trimestre 2012. Dalle tabelle di seguito riportate risulta che nel periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2012 a livello nazionale il numero delle imprese totali è diminuito complessivamente di 11.048 (pari ad un decremento dello 0,18%), diminuzione che annulla completamente l’aumento verificatosi nel precedente 3° trimestre del 2012 (dove, ricordiamo, si era avuto un incremento pari a 10.097 imprese). Dall’analisi regionale risulta che, nel 4° trimestre 2012, tale contrazione ha interessato, con al sola eccezione del Lazio, tutte le regioni del Centro Nord e la maggior parte di quelle appartenenti al Mezzogiorno. In particolare hanno fatto registrare i maggiori saldi negativi le Regioni: Piemonte (- 2.359 imprese), Veneto (- 1.939), Emilia Romagna (- 1.685) e Lombardia (- 1.131); al contrario i maggiori saldi positivi fra le nuove iscrizioni e le cessazioni si sono registrati nelle Regioni: Campania, Lazio e Abruzzo (con incrementi di imprese pari rispettivamente a 1.417, 1.145 e 320). La diminuzione ha interessato principalmente le imprese appartenenti alle “Costruzioni”, all’”Agricoltura” e alle “Attività Manifatturiere” che con diminuzioni rispettivamente pari a 5.324, 5.259 e 3.349 hanno confermato ed accentuato la crisi che già si era manifestata nel corso del trimestre precedente. Gli incrementi maggiori, al contrario, si sono registrati nelle “Attività dei Servizi di alloggio e ristorazione” (+ 751) e nella “Fornitura di energia elettrica” (+ 388). Restringendo l’analisi alle sole imprese riconducibili alla filiera di Rete Imprese Italia (Commercio, Turismo e Servizi comprensive di quelle artigiane), si evince che rappresentano circa il 70% del totale delle imprese registrate e che, nel corso dell’ultimo trimestre, sono aumentate di 1.350 unità. Tale incremento assume ancora più rilevanza se messo a confronto con la diminuzione registrata nel corso dello stesso periodo dalla totalità delle imprese registrate.
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    • 69 Variazioni assolute degli stock delle Imprese - Imprese Artigiane Dalle tabelle di seguito riportate risulta che nel periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2012 a livello nazionale il numero delle imprese artigiane è diminuito complessivamente di 8.469 unità (pari ad un decremento dello 0,59%). Questo risultato conferma ed anzi amplifica la diminuzione già fatta registrare nel precedente 3° trimestre (- 1.797 unità con un decremento dello 0,12%) e risulta in forte controtendenza se confrontato con l’incremento verificatosi nell’Artigianato nel corso del 2° trimestre del 2012 (dove si era avuto un saldo positivo di 3.527 imprese). L’analisi regionale evidenzia che la diminuzione ha interessato il numero delle Imprese Artigiane di tutte le Regioni Italiane e che i maggiori decrementi (in valore assoluto) si sono registrati in Lombardia (- 1.606), Piemonte (- 1.253) e Toscana (- 1.087) e, fra le Regioni del Mezzogiorno, in Puglia e Sicilia (con diminuzioni rispettivamente pari a 443 e 409). Le diminuzioni, generalizzate in quasi tutti i Settori, hanno interessato principalmente le Sezioni delle “Costruzioni” (- 5.165), delle “Attività Manifatturiere” (- 1.947) e dei “Trasporti” (- 683). Al contrario si sono registrati aumenti nelle “Attività di Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di supporto alle imprese” (+ 217). Da sottolineare che il peso della diminuzione delle sole Imprese Artigiane ha rappresentato oltre il 75% dell’intero decremento imprenditoriale del trimestre oggetto di analisi (8.468 su 11.048); praticamente ogni 4 imprese chiuse 3 erano artigiane.
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    • 73 Finanziamenti bancari in essere nel periodo Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Totale Sistema1 Nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012 il totale dei finanziamenti bancari è passato da 1.561 a 1.917 miliardi di euro facendo registrare un incremento di 356 mld (+ 22,8%). Nell’analisi dei dati va tenuto conto che a partire da giugno 2011 Banca d’Italia considera come “fonte erogatrice dei finanziamenti” - in aggiunta alle segnalazioni fornite dalle sole Banche - anche quelle provenienti da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). L’impatto di CDP può essere valutato, a giugno 2012, in 222 mld di euro. Va inoltre considerato che l’incremento di circa 170 mld registrato nella Regione Lazio, dalla rilevazione di giugno 2011, è imputabile quasi totalmente a maggiori finanziamenti erogati al comparto della Pubblica Amministrazione. Per ciò che riguarda specificamente l’ultimo anno oggetto dell’analisi (dicembre 2011 – dicembre 2012), si evidenzia che i finanziamenti al totale sistema si sono ridotti dell’ 1,2% (corrispondente ad una diminuzione, in termini assoluti, di 22.430 milioni di euro). Da un’analisi dell’ultimo trimestre considerato (settembre vs. dicembre 2012) il totale dei finanziamenti ha fatto registrare una contrazione dello 0,3% (pari a - 6.638 milioni di euro); tale diminuzione ha interessato, anche se in misura diversa, quasi tutte le regioni italiane; ed è stata, seppur lievemente, maggiormente registrata nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-Nord (- 0,4% vs. – 0,3%). A livello regionale le Regioni che hanno subito, in soli tre mesi, le maggiori diminuzioni sono state la Lombardia (- 14.028 mln di euro pari ad un decremento percentuale del 2,8%), il Lazio (- 2.957 e 0,8%) e la Campania (- 531 e 0,7%). Al contrario un notevole incremento ha interessato la Regione Emilia Romagna (che ha visto aumentare i finanziamenti in essere del 6,7% con un incremento in termini assoluti di 11.311 mln di euro). Specificatamente all’ultimo semestre (dicembre vs giugno 2012) i finanziamenti hanno subito una flessione di 17.823 mln di euro corrispondente ad una diminuzione pari allo 0,9% (con una perdita dell’1,7% nelle Regioni del Mezzogiorno e dello 0,8% in quelle del Centro Nord). . 1 Il “Totale Sistema” è costituito dai finanziamenti alle “Amministrazioni Pubbliche”, alle “Società Finanziarie” alle “Società non Finanziarie”, alle” Famiglie Produttrici” e alle “Famiglie Consumatrici e Altri”
    • 74 Il grafico 1 mostra l’impatto che Cassa Depositi e Prestiti ha avuto nell’andamento dei Finanziamenti in essere al Totale Sistema, stimabile, a dicembre 2012, in circa 225 miliardi di euro, pari all’11,7% del totale dei finanziamenti. Tale percentuale risulta in lieve crescita rispetto a settembre 2012 (11,6%) ed è indice di un maggior peso, ancorché con lievi oscillazioni, assunto nel tempo da Cassa Depositi e Prestiti rispetto al totale degli importi erogati dalle sole Banche. Grafico 1 Andamento Finanziamenti in essere Totale Sistema. Dicembre 2009 – Dicembre 2012 (1) La stima dell'importo dei finanziamenti erogati da sole Banche è stata aggiornata e stimata con i dati pubblicati nel BIP della Banca d'Italia alla data del 13 gennaio 2013. Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 1.714.330 1.732.583 1.728.500 1.727.957 1.720.300 1.712.395 1.700.000 1.692.345 1.945.542 1.947.951 1.939.794 1.937.476 1.935.187 1.924.002 1.917.364 1.690.216 1.560.744 1.500.000 1.600.000 1.700.000 1.800.000 1.900.000 2.000.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Marzo 2011 Giugno 2011 Settembre 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Grafico 1 Andamento Finanziamenti in essere Totale Sistema. Dicembre 2009 – Dicembre 2012 (1) La stima dell'importo dei finanziamenti erogati da sole Banche è stata aggiornata e stimata con i dati pubblicati nel BIP della Banca d'Italia alla data del 13 gennaio 2013. Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 1.714.330 1.732.583 1.728.500 1.727.957 1.720.300 1.712.395 1.700.000 1.692.345 1.945.542 1.947.951 1.939.794 1.937.476 1.935.187 1.924.002 1.917.364 1.690.216 1.560.744 1.500.000 1.600.000 1.700.000 1.800.000 1.900.000 2.000.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Marzo 2011 Giugno 2011 Settembre 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012
    • 75
    • 76 La ripartizione dei finanziamenti a breve e a medio lungo termine evidenzia che i finanziamenti di maggiore durata rappresentano oltre due terzi del totale, percentuale che si è mantenuta pressoché costante da dicembre 2010. Si tratta di un dato importante in quanto la minore incidenza dei finanziamenti a breve termine (32,8%) a favore di quelli a medio e lungo termine (67,2%) è indice di una migliore qualità del credito consentendo, ai soggetti che ne hanno fatto ricorso, una migliore programmazione degli investimenti. Una particolare attenzione va posta ai finanziamenti in essere della regione Lazio. Infatti si evidenzia che il maggior valore fatto registrare dal 2010 e attribuibile a maggiori finanziamenti erogati alla “Pubblica Amministrazione” è costituito per quasi il 50% da finanziamenti a breve termine. 29,5% 70,5% 32,0% 68,0% 32,6% 67,4% 32,6% 67,4% 32,2% 67,8% 32,3% 67,7% 32,2% 67,8% 32,5% 67,5% 32,8% 67,2% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Settembre 2011 Dicembre 2011 M arzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Breve Termine Medio Lungo Termine Incidenza Percentuale dei Finanziamenti bancari a Breve e Medio Lungo Termine. Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Grafico 2 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 29,5% 70,5% 32,0% 68,0% 32,6% 67,4% 32,6% 67,4% 32,2% 67,8% 32,3% 67,7% 32,2% 67,8% 32,5% 67,5% 32,8% 67,2% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Settembre 2011 Dicembre 2011 M arzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Breve Termine Medio Lungo Termine Incidenza Percentuale dei Finanziamenti bancari a Breve e Medio Lungo Termine. Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Grafico 2 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 77 Settori Produttivi2 Da un’elaborazione condotta da Banca d’Italia appositamente per l’Osservatorio, risulta che i finanziamenti ai Settori Produttivi sono cresciuti da dicembre 2009 a dicembre 2012 di 25.254 milioni di euro con un incremento del 2,7% (sono infatti passati da 933.050 a 958.304 milioni di euro). Si tratta di un lieve aumento se confrontato con quello fatto registrare dal Totale Sistema (ricordiamo pari a + 22,8%). Ciò conferma e rafforza l’ipotesi già espressa nei precedenti “Report” e cioè che i Settori Produttivi (costituititi dalle Società non Finanziarie e dalle Famiglie Produttrici) risentono maggiormente della stretta creditizia rispetto al totale dei finanziamenti. Per ciò che riguarda specificamente l’ultimo anno oggetto dell’analisi (dicembre 2011 – dicembre 2012), si nota che i finanziamenti al totale dei Settori Produttivi, passando da 993.084 a 958.304 milioni di euro, sono diminuiti del 3,5% (corrispondente ad una riduzione di 34.780 milioni di euro). Considerando invece solo l’ultimo periodo (dicembre vs. settembre 2012), si evidenzia che i finanziamenti ai Settori Produttivi hanno fatto registrare una contrazione di 5.481 milioni di euro (equivalente ad un decremento dello 0,6%) che se messo a confronto col risultato del trimestre precedente - settembre vs. giugno (- 14.707 milioni e – 1,5%) - evidenzia, nel tempo, una ancor più marcata contrazione dei finanziamenti in essere alle Società non Finanziarie e alle Famiglie Produttrici. E’ interessante sottolineare (cfr. Grafico 4) che all’ambito dei “Settori Produttivi” appartengono anche tutte le imprese riconducibili alla filiera di Rete Imprese Italia; in particolare le imprese dei “Servizi”, che rappresentano il 26,1% degli stock dei finanziamenti, quelle del “Commercio” con il 15,1% e quelle del “Turismo” che pesano per il 4,0%. A queste percentuali va aggiunta la quota delle Imprese Artigiane che non rientrano nei tre precedenti Settori (che possono essere stimate intorno al 4,1%). Ne deriva che le Imprese Produttive facenti capo a Rete Imprese Italia, a dicembre 2012, si dividevano il 49,3% dei finanziamenti bancari in essere, valore in lieve diminuzione rispetto a quello precedente relativo al mese di settembre (49,7%). 2 I “Settori Produttivi” sono costituiti dai settori delle “Società non Finanziarie” e dal sottosettore delle “Famiglie Produttrici”.
    • 78 Andamento Finanziamenti in essere ai Settori Produttivi. Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 3 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca D' Italia 978.492980.851 993.084 1.007.821 1.003.417 960.769 933.050 963.785 958.304 850.000 900.000 950.000 1.000.000 1.050.000 1.100.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Settembre 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Andamento Finanziamenti in essere ai Settori Produttivi. Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 3 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca D' Italia 978.492980.851 993.084 1.007.821 1.003.417 960.769 933.050 963.785 958.304 850.000 900.000 950.000 1.000.000 1.050.000 1.100.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Settembre 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012
    • 79 Ripartizione per settori di attività economica dei Settori Produttivi Utilizzando la “Classificazione per Attività Economiche – Ateco 2007” dell’ISTAT e i dati di provenienza della Banca d’Italia, risulta che i settori dei “Servizi” e delle “Attività Manifatturiere” presentano i maggiori volumi dei finanziamenti ai Settori Produttivi. Questi due settori, infatti, da soli assorbono con circa 470 miliardi di euro poco meno del 50% dei finanziamenti totali (valori a dicembre 2012). Significativo, nel sottogruppo costituito dalle Società non Finanziarie e dalle Famiglie Produttrici, anche il peso delle “Costruzioni” (17,5%) e del “Commercio” (15,1%). Notevole interesse riveste l’analisi dei finanziamenti relativi alle sole Imprese Artigiane: infatti a fronte di un peso medio del 5,5% dell’Artigianato rispetto al totale dei finanziamenti bancari ai Settori Produttivi sono notevoli le quote relative agli Artigiani dei Settori delle Costruzioni (9,3%) e delle Attività Manifatturiere (9,1%); mentre risulta percentualmente molto al di sotto della media la quota relativa ai Settori dei Servizi e del Turismo (rispettivamente pari al 2,2% e al 3,6%).
    • 80 Notevole interesse riveste il raffronto fra la quota dei finanziamenti bancari in essere alle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia (Grafico 4) e il corrispondente “peso” nel sistema imprenditoriale (Grafico 4 bis). Infatti dal confronto risulta che le imprese facenti parte della filiera di Rete Imprese Italia (Artigianato, Commercio, Turismo e Servizi), pur rappresentando il 73,8% del numero delle imprese, hanno (dicembre 2012) solo il 49,3% del totale dei finanziamenti in essere facendo registrare, fra queste due grandezze, uno scarto di circa 25 punti percentuali. Le maggiori differenze (in valore assoluto) fra gli stock di imprese e i corrispondenti finanziamenti si registrano nei Settori delle Attività Manifatturiere (10,6% vs. 23,1%) e del Commercio (27,1% vs 15,1%); limitatamente al comparto artigiano, le differenze maggiori si riscontrano nelle Costruzioni (10,0% di peso vs. 1,6% di finanziamenti) e nei Servizi (6,6% vs. 0,6%). Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica delle imprese registrate- Ripartizione tra imprese artigiane e non artigiane - Dicembre 2012 Grafico 4 bis 5,9 4,7 10,0 5,6 1,5 25,6 1,7 1,4 0,9 6,2 6,6 15,2 0,2 14,5 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro % Imprese artigiane % Imprese non artigiane 10,6 % 15,6 % 27,1 % 3,1 % 7,1 % 21,8 % 14,7 % Fonte: Elaborazione su dati Banca D' Italia Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica delle imprese registrate- Ripartizione tra imprese artigiane e non artigiane - Dicembre 2012 Grafico 4 bis 5,9 4,7 10,0 5,6 1,5 25,6 1,7 1,4 0,9 6,2 6,6 15,2 0,2 14,5 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro % Imprese artigiane % Imprese non artigiane 10,6 % 15,6 % 27,1 % 3,1 % 7,1 % 21,8 % 14,7 % Fonte: Elaborazione su dati Banca D' Italia 2,1 % 21,0 1,6 % 15,9 0,6 % 14,5 0,3 % 4,4 0,1 % 3,9 0,6 % 25,5 0,1 % 9,5 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Artigiani Finanziamenti Bancari ai Settori Produttivi. Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica – Dicembre 2012 Grafico 4 23,1% 17,5 % 15,1% 4,7 % 4,0 % 26,1 % 9,6 % 2,1 % 21,0 1,6 % 15,9 0,6 % 14,5 0,3 % 4,4 0,1 % 3,9 0,6 % 25,5 0,1 % 9,5 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Artigiani Finanziamenti Bancari ai Settori Produttivi. Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica – Dicembre 2012 Grafico 4 23,1% 17,5 % 15,1% 4,7 % 4,0 % 26,1 % 9,6 %
    • 81 Imprese Produttive3 I finanziamenti alle Imprese Produttive sono cresciuti da dicembre 2009 (data di inizio dell’elaborazione) a dicembre 2012 di 20.983 milioni di euro (da 683.569 a 704.552 mln di euro, con un incremento pari al 3,1%). A livello di macro Aree tale crescita ha interessato maggiormente il Mezzogiorno (+ 8,7%) rispetto al Centro Nord (+ 2,2%). Da un’analisi all’ultimo anno (dicembre 2012 – dicembre 2011) si rileva che i finanziamenti alle Imprese Produttive sono diminuiti del 2,8% (corrispondente ad una diminuzione, in termini assoluti, di 20.333 mln di euro) con una sostanziale uguaglianza fra le Aree del Centro Nord e del Mezzogiorno . Restringendo l’analisi all’ultimo trimestre considerato (dicembre vs settembre 2012) si evidenzia che i finanziamenti in essere alle Imprese Produttive si sono ridotti di 3.777 mln di euro (con una contrazione dello 0,5% in termini percentuali). Tale riduzione ha interessato a livello percentuale maggiormente le Regioni del Mezzogiorno. A livello regionale le Regioni che hanno subito, in soli tre mesi, le maggiori diminuzioni sono state, per il Centro Nord la Lombardia e il Lazio (con perdite rispettivamente di 2.345 e 634 mln di euro) e per il Mezzogiorno la Campania e la Sicilia (con - 385 e – 260 mln di euro). Rilevanti, al contrario, gli aumenti registrati nelle Regioni Liguria (+ 389 mln), Piemonte (+ 139 mln) e Trentino A.A. (+ 122 mln). Prendendo in esame solo il semestre luglio – dicembre 2012 risulta che i finanziamenti si sono ridotti di 12.588 milioni ed hanno fatto registrare un decremento pari all’ 1,8% (maggiormente penalizzate sono state le Regioni del Centro Nord). Il successivo Grafico 5 mette in evidenza la forte diminuzione verificatasi nel corso degli ultimi diciotto mesi durante i quali, dopo aver raggiunto il valore massimo dei finanziamenti in essere (734.449 milioni di euro a Giugno 2011) hanno successivamente subito un calo di 29.897 milioni di euro con un decremento complessivo del 4,1%. Utilizzando, anche in questo caso, la “Classificazione per Attività Economiche – Ateco 2007” dell’ISTAT e i dati di provenienza della Banca d’Italia, risulta dalla successiva Tabella 8 che i settori delle “Attività Manifatturiere” e dei “Servizi” presentano i maggiori volumi dei finanziamenti ai Settori Produttivi. Questi due settori, infatti, da soli assorbono con oltre 355 miliardi di euro circa il 50% dei finanziamenti totali (valori a dicembre 2012). Significativo anche il peso delle “Costruzioni” (19,8%) e del “Commercio” (14,1%). 3 Il sottogruppo comprende le Società di Capitali e le Società Cooperative che producono beni e servizi non finanziari (cfr. cod. 430 della Circolare 140 della Banca d’Italia).
    • 82 Finanziamenti Bancari alle Imprese Produttive. Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica – Dicembre 2012 Grafico 5 704.552708.329 717.140718.455 724.885 683.569 702.897 734.449 650.000 660.000 670.000 680.000 690.000 700.000 710.000 720.000 730.000 740.000 750.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro Finanziamenti Bancari alle Imprese Produttive. Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica – Dicembre 2012 Grafico 5 704.552708.329 717.140718.455 724.885 683.569 702.897 734.449 650.000 660.000 670.000 680.000 690.000 700.000 710.000 720.000 730.000 740.000 750.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro
    • 83 Finanziamenti Bancari in essere alle imprese produttive Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012 Grafico 6 27,3 19,8 14,1 4,7 2,9 23,6 7,6 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Finanziamenti Bancari in essere alle imprese produttive Ripartizione percentuale per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012 Grafico 6 27,3 19,8 14,1 4,7 2,9 23,6 7,6 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 84 Totale delle Piccole Imprese4 Complessivamente i finanziamenti in essere alle Piccole Imprese sono cresciuti di 5.684 milioni di euro passando da 186.578 milioni di euro di dicembre 2009 a 192.262 milioni di euro di dicembre 2012, facendo registrare un incremento pari al 3,0%. Tale incremento percentuale risulta il linea con quello fatto registrare nei finanziamenti alle Imprese Produttive e superiore al totale dei finanziamenti ai Settori Produttivi. Da rilevare comunque, anche per questa tipologia di imprese di minori dimensioni, le diminuzioni riscontrate sia negli ultimi dodici mesi (- 3,5% pari ad una diminuzione di 6.976 mln di euro) che nell’ultimo semestre oggetto dell’osservazione (- 0,9% corrispondente a – 1.839 mln di euro). Di notevole importanza è invece l’andamento dei finanziamenti in essere nel corso del periodo 1 ottobre 31 dicembre 2012. Infatti in questo trimestre si è verificato, nell’ambito delle macro Aree un andamento del tutto divergente. Analizzando le Regioni appartenenti al Centro-Nord si può notare che le stesse hanno avuto, complessivamente, un incremento pari allo 0,4% (corrispondente ad una crescita di quasi 600 mln) aumento che ha interessato tutte le Regioni dell’Area (con le sole eccezioni di Lazio ed Umbria). Andamento contrario si è invece verificato nelle Regioni del Mezzogiorno le quali hanno complessivamente perso lo 0,4%; tale diminuzione ha interessato tutte le regioni dell’Area Meridionale ad esclusione del solo Abruzzo. Va sottolineato che, nell’ambito delle Piccole Imprese, le imprese del “Commercio” e quelle dei “Servizi” (cfr. successiva Tab. 10) risultano essere quelle maggiormente indebitate con il Sistema bancario (rispettivamente con il 22,4% e il 20,1%); significativo risulta anche il peso delle imprese del “Turismo” (9,1%). Ne consegue che le Piccole Imprese dei settori “Commercio”, Servizi” e “Turismo”, facenti capo a Rete Imprese Italia, a dicembre 2012, si spartivano (cfr. Grafico 8) il 51,6% dei finanziamenti bancari in essere al totale delle Piccole imprese. 4 Le Piccole Imprese comprendono i sottosettori delle “Quasi -Società non Finanziarie Artigiane”, delle “Quasi –Società non Finanziarie Altre” e delle “Famiglie Produttrici” (comprensive dei Sottogruppi: “Artigiani” e “Altre famiglie produttrici”).
    • 85 Andamento Finanziamenti in essere alle piccole imprese - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 7 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 192.262 198.503 199.238 196.102 194.102 201.529 186.578 191.839 180.000 185.000 190.000 195.000 200.000 205.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Andamento Finanziamenti in essere alle piccole imprese - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 7 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 192.262 198.503 199.238 196.102 194.102 201.529 186.578 191.839 180.000 185.000 190.000 195.000 200.000 205.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012
    • 86 Finanziamenti Bancari alle Piccole Imprese - Ripartizione per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012Grafico 8 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 15,2 13,5 22,4 2,6 9,1 20,1 17,1 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Finanziamenti Bancari alle Piccole Imprese - Ripartizione per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012Grafico 8 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 15,2 13,5 22,4 2,6 9,1 20,1 17,1 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro
    • 87 Altre Piccole Imprese5 Nel periodo da dicembre 2009 a dicembre 2012 i finanziamenti in essere alle Altre Piccole Imprese sono cresciuti da 131.618 a 139.812 milioni di euro con un incremento del 6,2%. Il Grafico 9 evidenzia però che tale aumento si è manifestato solo fino a giugno 2011 (+ 9,5% rispetto a dicembre 2009) al quale poi sono seguite, nel tempo, diminuzioni pressoché costanti. Nel corso dell’ultimo anno (Dicembre 2012 vs. Dicembre 2011) si è registrata una diminuzione di 3.771 milioni di euro (- 2,6%), che ha raggiunto il suo picco nel primo trimestre del 2012 con un calo, fra marzo 2012 e dicembre 2011, di 1.780 mln di euro corrispondenti ad una perdita, in termini percentuali, di oltre 1,2 punti percentuali. Di notevole importanza (Tabella 12 e Grafico 10) risulta la ripartizione dei finanziamenti per sottogruppi delle “Altre Piccole Imprese” dalla quale si evince che il 53,3% è relativo alle sole “Famiglie Produttrici”, definite come: “Società e Imprese che esercitano attività diversa da quella artigiana”. Inoltre, dalla stessa tabella, si evince che i finanziamenti a medio e lungo termine rappresentano il 71,1% del totale dei finanziamenti alle Piccole Imprese. Da sottolineare, infine (Tabella 13), che il 26,9% dei finanziamenti alle “Altre Piccole Imprese” si concentra nelle imprese del Commercio e il 23,8% in quelle dei Servizi. Complessivamente le “Altre Piccole Imprese” appartenenti ai Settori “Commercio”, “Servizi” e “Turismo” e riconducibili a Rete Imprese Italia assorbono il 62,2% dei finanziamenti complessivamente in essere all’intero Comparto. 5 Le “Altre Piccole Imprese” comprendono il sottosettore delle “Quasi -Società non Finanziarie Altre” e il sottogruppo delle “Altre Famiglie Produttrici”.
    • 88 Finanziamenti Bancari alle Altre Piccole Imprese Ripartizione per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012 Grafico 9 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 139.812 143.583 141.385 131.618 144.072 141.803 140.763 139.386 130.0 00 132.0 00 134.0 00 136.0 00 138.0 00 140.0 00 142.0 00 144.0 00 146.0 00 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Finanziamenti Bancari alle Altre Piccole Imprese Ripartizione per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012 Grafico 9 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 139.812 143.583 141.385 131.618 144.072 141.803 140.763 139.386 130.0 00 132.0 00 134.0 00 136.0 00 138.0 00 140.0 00 142.0 00 144.0 00 146.0 00 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012
    • 89 Grafico 10 Finanziamenti Bancari in essere Ripartizione % per sottogruppi delle "Altre Piccole Imprese“ Dicembre 2012 2,8 2,2 12,6 25,6 12,8 40,5 28,9 71,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 Valoripercentuali Unità o Società non artigiane > 20 addetti Unità o Società non artigiane > 5 e < 20 addetti Società di persone non artigiane < 20 addetti Famiglie Produttrici Totale Altre Piccole Imprese Breve Termine Medio Lungo Termine 5,1 3,4 38,2 53,3 100,0 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 1,22,3 Grafico 10 Finanziamenti Bancari in essere Ripartizione % per sottogruppi delle "Altre Piccole Imprese“ Dicembre 2012 2,8 2,2 12,6 25,6 12,8 40,5 28,9 71,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 Valoripercentuali Unità o Società non artigiane > 20 addetti Unità o Società non artigiane > 5 e < 20 addetti Società di persone non artigiane < 20 addetti Famiglie Produttrici Totale Altre Piccole Imprese Breve Termine Medio Lungo Termine 5,1 3,4 38,2 53,3 100,0 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 1,22,3
    • 90 Finanziamenti Bancari alle Altre Piccole Imprese - Ripartizione per Sezione di Attività EconomicaGrafico 11 6,5 7,5 26,9 1,3 11,5 23,8 22,5 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 91 Imprese Artigiane6 Nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012 (Tabella 14) i finanziamenti in essere alle Imprese Artigiane sono passati da 54.960 a 52.469 milioni di euro, con un decremento di circa 2.500 milioni di euro pari al - 4,5%. Dopo aver raggiunto a giugno 2011 il valore massimo (57.457 milioni di euro) i finanziamenti alle imprese artigiane sono costantemente diminuiti perdendo, in soli 18 mesi, 5 miliardi di euro ( - 8,7%). Questi dati inoltre tengono conto, da giugno 2011, anche delle segnalazioni di Cassa Depositi e Prestiti in aggiunta a quelle delle Banche; conseguentemente, nell’ultimo anno, risulta ancora più evidente, nel raffronto con gli anni precedenti, la contrazione dei finanziamenti. Da sottolineare che solo nel corso dell’ultimo anno osservato si è assistito ad una diminuzione (- 5,7% su base annua) che ha fatto calare i finanziamenti in essere alle Imprese Artigiane di 3.186 milioni di euro (dai 55.655 di dicembre 2011 ai 52.469 di dicembre 2012). In particolare, nel corso dell’ultimo semestre (dicembre 2012 vs giugno 2012) considerato, i finanziamenti alle Imprese Artigiane sembrano aver rallentato la discesa: gli stessi infatti sono calati di 870 milioni di euro con un decremento dell’1,6% (per precedente semestre il decremento era stato pari al 4,2%). In particolare, nel corso dell’ultimo trimestre (dicembre vs settembre 2012) si è infatti assistito ad una lieve ma importante inversione; i finanziamenti alle Imprese Artigiane sono cresciti di 16 milioni di euro facendo registrare, per la prima volta dopo 18 mesi, una crescita dei finanziamenti in essere (incremento che ha interessato le Regioni del Centro-Nord e concentrato in Lombardia e Piemonte) . Per quanto riguarda la ripartizione per Sottogruppi delle Imprese Artigiane (Tabella 15), le Famiglie Produttrici “Artigiane” e le “Società di Persone con meno di 20 Addetti” assorbono insieme oltre il 90% dei finanziamenti artigiani. Conseguentemente risultano maggiormente penalizzate le Società di Fatto e le Ditte Individuali (che appartengono, per lo più, ai restanti sottogruppi). Per quanto riguarda la composizione dei finanziamenti risulta (Grafico 13) che il 63,5% è costituito da prestiti a medio e lungo termine. Le imprese artigiane delle “Attività Manifatturiere” e delle “Costruzioni” assorbono da sole quasi il 70% del valore dei finanziamenti artigiani, lasciando, conseguentemente, agli altri settori minori quote di credito (Grafico 14). Da sottolineare infine che i finanziamenti in essere alle Imprese Artigiane (Tabella 16) appartenenti ai Settori “Commercio”, “Servizi” e “Turismo” ammontano a soli 11.254 milioni di euro pari al 23% del totale dei finanziamenti artigiani valore questo in lieve flessione rispetto alla rilevazione precedente. Nell’ambito dei finanziamenti alle Imprese Artigiane va evidenziato che i soli Settori delle “Attività Manifatturiere e delle “Costruzioni” insieme assorbono oltre il 68,3% del totale dei finanziamenti Artigiani. 6 Le “Imprese Artigiane” comprendono il sottosettore delle “Quasi -Società non Finanziarie Artigiane” e il sottogruppo “Artigiani ”del sottosettore “Famiglie Produttrici”.
    • 92 Finanziamenti Bancari alle Imprese Artigiane Ripartizione per Sezione di Attività Economica Grafico 12 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 52.46952.453 53.339 54.299 55.655 57.457 57.118 54.960 51.000 53.000 55.000 57.000 59.000 61.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Finanziamenti Bancari alle Imprese Artigiane Ripartizione per Sezione di Attività Economica Grafico 12 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 52.46952.453 53.339 54.299 55.655 57.457 57.118 54.960 51.000 53.000 55.000 57.000 59.000 61.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012
    • 93 Finanziamenti Bancari Ripartizione % per Sottogruppi delle Imprese ArtigianeGrafico 13 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 18,9 27,1 13,4 31,2 36,5 63,5 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 Valoripercentuali Unità o Società artigiani > 20 addetti Unità o Società artigiani > 5 e < 20 addetti Società di persone artigiani < 20 addetti Artigiani Totale Imprese Artigiane Breve Termine Medio Lungo Termine 1,5 1,8 3,3 2,8 3,3 6,1 46,0 44,6 100,0 Finanziamenti Bancari Ripartizione % per Sottogruppi delle Imprese ArtigianeGrafico 13 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 18,9 27,1 13,4 31,2 36,5 63,5 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 Valoripercentuali Unità o Società artigiani > 20 addetti Unità o Società artigiani > 5 e < 20 addetti Società di persone artigiani < 20 addetti Artigiani Totale Imprese Artigiane Breve Termine Medio Lungo Termine 1,5 1,8 3,3 2,8 3,3 6,1 46,0 44,6 100,0
    • 94 Andamento Finanziamenti Bancari in essere alle imprese Artigiane Ripartizione % per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012 Grafico 14 38,2 30,1 10,1 6,1 2,6 10,3 2,6 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 35,0 40,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Andamento Finanziamenti Bancari in essere alle imprese Artigiane Ripartizione % per Settori di Attività Economica - Dicembre 2012 Grafico 14 38,2 30,1 10,1 6,1 2,6 10,3 2,6 0,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 35,0 40,0 Valoripercentuali Attività Manifatturiere Costruzioni Commercio Trasporti Turismo Servizi Altro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 95 Depositi Bancari e Risparmio Postale nel periodo Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Per quanto riguarda i Depositi e il Risparmio Postale del Totale Sistema, si rileva (Tabella 17) complessivamente nel periodo dicembre 2009 - dicembre 2012 un incremento di 317.264 milioni di euro corrispondente ad una crescita del 35,1%; va però considerato che tale aumento si è verificato per gran parte nel corso del 2010 (+ 25,8%) quando Cassa Depositi e Prestiti si è aggiunta come fonte erogatrice al totale Banche. Da sottolineare comunque che, a partire dal mese si giugno 2011, si è assistito ad una lieve ma pressoché costante crescita del volume totale dei depositi che sono cresciuti passando da 1.121.638 di giugno 2011 a 1.221.753 di dicembre 2012 con un incremento di oltre 100 miliardi di euro e una crescita percentuale pari all’8,9%. La successiva Tabella 18 ed il corrispondente Grafico 16 evidenziano, relativamente ai Depositi Bancari ed al Risparmio Postale delle Imprese Produttive (Società di Capitali e Società Cooperative che producono beni e servizi non finanziari (cod. 430 delle Circolare 140 della Banca d’Italia), nel periodo dicembre 2009 - dicembre 2012 un limitato incremento (pari all’8,2% e corrispondente ad un aumento di circa 11.150 milioni di euro). E’ però da sottolineare che tale aumento si è concentrato nel periodo 1 marzo 31 dicembre 2012. Le successive Tabelle (19, 20 e 21) mettono in evidenza che sia il totale delle “Piccole Imprese”, che le “Altre Piccole Imprese” e le “Imprese Artigiane”, dopo aver fatto registrare, nel periodo considerato, andamenti altalenanti (con forti contrazioni nel semestre giugno – dicembre 2011, significativi aumenti nel trimestre marzo – giugno 2012, hanno fatto registrare, nell’ultimo semestre, notevoli decrementi che, a dicembre 2012, hanno portato lo stock dei Depositi a valori inferiori di quelli in essere all’inizio dell’analisi di dicembre 2009 . E’ estremamente interessante sottolineare che il totale delle “Piccole Imprese” (costituito da “Altre Piccole Imprese” e “Imprese Artigiane”) dopo aver fatto registrare nel precedente periodo aprile – giugno 2012, un consistente aumento del valore dei depositi (+ 4,0%) hanno al contrario fatto rilevare nel successivo semestre giugno - dicembre 2012 una sensibile riduzione (circa 4.770 milioni di euro pari ad una perdita percentuale del 7,6%) risultato che, se messo in relazione con il parallelo calo dei finanziamenti bancari –1,0%), potrebbe essere imputato ad una maggiore propensione agli investimenti con l’autofinanziamento da parte delle imprese produttive di minori dimensioni. Una riflessione a parte può essere fatta sui depositi delle sole “Imprese Artigiane” (Grafico 19) che a settembre 2012, dopo un andamento estremamente altalenante, dopo essersi riportati allo stesso valore fatto registrare a dicembre 2009. Si sottolineano, in questo settore, le sensibili diminuzioni fatte registrate sia nel corso del secondo semestre del 2011 che nel primo trimestre del 2012 (complessivamente, da giugno 2011 a marzo 2012, -609 mln di euro corrispondenti ad un decremento del 4,0%). Da aprile 2012 i depositi delle imprese in questione hanno decisamente “invertito la rotta” facendo registrare, in soli tre mesi, un aumento pari a 838 mln di euro (+ 5,7%) ma, nel corso del trimestre ottobre – dicembre 2012, hanno subito forti perdite diminuendo di 1.161 mln di euro con una perdita in termini percentuali del 7,9. Ultima considerazione, ma non per questo di minore importanza, a proposito del fatto che sono state le “Piccole Imprese” appartenenti al Mezzogiorno a risentire maggiormente della crisi e a far scendere, nel periodo considerato, i loro stock di Depositi e di Risparmio Postale (-13,8% vs - 7,4%).
    • 96 Depositi Totale Sistema - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 15 1.221.753 1.121.6361.137.821 904.489 1.142.710 1.161.716 1.170.534 1.214.363 850.000 900.000 950.000 1.000.000 1.050.000 1.100.000 1.150.000 1.200.000 1.250.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro Depositi Totale Sistema - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 15 1.221.753 1.121.6361.137.821 904.489 1.142.710 1.161.716 1.170.534 1.214.363 850.000 900.000 950.000 1.000.000 1.050.000 1.100.000 1.150.000 1.200.000 1.250.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro
    • 97 Depositi Imprese Produttive - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 16 144.205 147.879 135.534 136.717 139.434 134.278 135.834 139.274 133.000 136.000 139.000 142.000 145.000 148.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro Depositi Imprese Produttive - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 16 144.205 147.879 135.534 136.717 139.434 134.278 135.834 139.274 133.000 136.000 139.000 142.000 145.000 148.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro
    • 98 Depositi delle PiccoleImprese - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 17 61.226 58.211 60.553 62.980 60.597 61.774 62.654 61.818 57.000 58.000 59.000 60.000 61.000 62.000 63.000 64.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro Depositi delle PiccoleImprese - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 17 61.226 58.211 60.553 62.980 60.597 61.774 62.654 61.818 57.000 58.000 59.000 60.000 61.000 62.000 63.000 64.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro
    • 99 Depositi delle Altre Piccole Imprese (non artigiane) - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 18 46.452 47.476 44.598 45.887 45.695 46.880 47.379 46.710 44.000 44.500 45.000 45.500 46.000 46.500 47.000 47.500 48.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro Depositi delle Altre Piccole Imprese (non artigiane) - Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 18 46.452 47.476 44.598 45.887 45.695 46.880 47.379 46.710 44.000 44.500 45.000 45.500 46.000 46.500 47.000 47.500 48.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro
    • 100 14.894 15.504 14.774 13.613 15.275 14.666 14.902 15.108 13.400 13.600 13.800 14.000 14.200 14.400 14.600 14.800 15.000 15.200 15.400 15.600 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Depositi Bancari delle imprese artigiane- Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 19 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro 14.894 15.504 14.774 13.613 15.275 14.666 14.902 15.108 13.400 13.600 13.800 14.000 14.200 14.400 14.600 14.800 15.000 15.200 15.400 15.600 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Depositi Bancari delle imprese artigiane- Dicembre 2009 - Dicembre 2012Grafico 19 Fonte: Elaborazione su dati Banca D'Italia Importi in milioni di Euro
    • 101 Allegati Società non Finanziarie7 Nel periodo dicembre 2009 – Dicembre 2012 i finanziamenti alle “Società non Finanziarie” hanno fatto registrare un andamento altalenante: in crescita fino a giugno 2011, hanno poi fatto segnare una continua diminuzione. Complessivamente nel periodo considerato si è registrata una crescita complessiva di oltre 18 miliardi di euro (pari ad un incremento del 2,2%) corrispondente ad oltre il 72% dell’incremento registrato dall’intero comparto dei “Settori Produttivi” (cfr. tabella 5). 7 Il settore “Società non Finanziarie” comprende le unità istituzionali che producono beni e servizi non finanziari destinabili alla vendita, con attività distinta da quella dei proprietari (cfr. Circolare 140 della Banca d’Italia). Grafico 20 Andamento Finanziamenti in essere alle Società non finanziarie – Dicembre 2009 – Dicembre 2012 860.454 842.268 861.516 902.071 891.914 880.978 879.378 865.553 830.000 840.000 850.000 860.000 870.000 880.000 890.000 900.000 910.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Grafico 20 Andamento Finanziamenti in essere alle Società non finanziarie – Dicembre 2009 – Dicembre 2012 860.454 842.268 861.516 902.071 891.914 880.978 879.378 865.553 830.000 840.000 850.000 860.000 870.000 880.000 890.000 900.000 910.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 102 Famiglie Produttrici8 L’incremento fatto registrare dai finanziamenti bancari alle “Famiglie Produttrici” (nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012) è stato di circa 7,1 miliardi di euro (corrispondenti ad un aumento del 7,8%) ma si è concentrato, principalmente, nell’anno 2010. 8 Fanno parte di questo Sottosettore le Società Semplici, Società di Fatto e Imprese Individuali la cui funzione principale consiste nel produrre beni e servizi (cfr cod. 061). Grafico 21 Andamento finanziamenti in essere alle famiglie produttrici - Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 90.782 99.253 101.346 101.170 99.873 99.124 98.218 97.854 88.000 90.000 92.000 94.000 96.000 98.000 100.000 102.000 104.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Grafico 21 Andamento finanziamenti in essere alle famiglie produttrici - Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 90.782 99.253 101.346 101.170 99.873 99.124 98.218 97.854 88.000 90.000 92.000 94.000 96.000 98.000 100.000 102.000 104.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012
    • 103 Famiglie Produttrici Artigiane9 Nel periodo considerato l’importo dei finanziamenti bancari in essere alle sole “Famiglie Produttrici Artigiane” è diminuito di 220 milioni di euro facendo registrare un calo dell’ 1,7%. Il valore complessivo è infatti passato dai 23.660 mln di dicembre 2009 ai 23.258 mln di dicembre 2012. Tale riduzione si è manifestata, in maniera pressoché costante a partire da luglio 2011. 9 Il sottogruppo comprende i soggetti aventi le caratteristiche delle Famiglie Produttrici che esercitano attività artigiana ai sensi della legge 443/85 (cfr. cod. 614). Finanziamenti in essere alle famiglie produttrici artigiane - Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Grafico 22 23.258 23.440 23.808 24.223 23.660 24.638 25.172 25.051 23.000 23.500 24.000 24.500 25.000 25.500 26.000 Dicembre 2009 Dicembre2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre2012 Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Finanziamenti in essere alle famiglie produttrici artigiane - Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Grafico 22 23.258 23.440 23.808 24.223 23.660 24.638 25.172 25.051 23.000 23.500 24.000 24.500 25.000 25.500 26.000 Dicembre 2009 Dicembre2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre2012 Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 104 Altre Famiglie Produttrici10 Nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012 i finanziamenti bancari in essere alle “Altre Famiglie Produttrici” (comprendenti le “Famiglie non Artigiane”) sono cresciuti di 7.475 milioni di euro passando da 67.122 a 74.597 mln con un incremento dell’ 11,1%. Va sottolineato che a tale aumento ha fatto riscontro una sensibile diminuzione dei finanziamenti relativi alle sole “Famiglie Artigiane”, come evidenziato nella precedente Tabella 24. 10 Rientrano nel sottogruppo “Altre Famiglie Produttrici” i soggetti aventi le caratteristiche delle “Famiglie Produttrici” che svolgono un’attività diversa da quella artigiana; sono inclusi gli ausiliari finanziari che non hanno alcun addetto dipendente (cfr. cod. 615). Andamento Finanziamenti alle famiglie produttrici non artigiane – Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Grafico 23 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 74.597 76.174 74.201 76.523 67.122 75.31575.702 74.823 63.000 65.000 67.000 69.000 71.000 73.000 75.000 77.000 Dicembre 2009 Dicembre2010 Giugno 2011 Dicembre2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre2012 Dicembre2012 Andamento Finanziamenti alle famiglie produttrici non artigiane – Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Grafico 23 Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Importi in milioni di Euro 74.597 76.174 74.201 76.523 67.122 75.31575.702 74.823 63.000 65.000 67.000 69.000 71.000 73.000 75.000 77.000 Dicembre 2009 Dicembre2010 Giugno 2011 Dicembre2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre2012 Dicembre2012
    • 105 Quasi Società non Finanziarie Altre11 In questo sottosettore, così come riscontrato nel settore “Famiglie”, si registra, a fronte di una significativa diminuzione della componente artigiana (cfr. successiva Tabella 27), un lieve incremento del volume dei finanziamenti ai soggetti non artigiani. Infatti, nel periodo considerato, si assiste ad un aumento da 64.387 a 65.215 milioni di euro (con incrementi rispettivamente di 828 mln in termini di valori assoluti e dello 1,3% in termini percentuali). 11 Il sottosettore comprende i soggetti che presentano le caratteristiche di Quasi -Società e svolgono attività diversa da quella artigiana (cfr. cod. 049). Finanziamenti in essere alle Quasi società non finanziarie Artigiane - Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Grafico 24 65.215 64.569 66.141 67.060 67.897 64.387 67.008 65.447 63.500 64.000 64.500 65.000 65.500 66.000 66.500 67.000 67.500 68.000 68.500 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia Finanziamenti in essere alle Quasi società non finanziarie Artigiane - Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Grafico 24 65.215 64.569 66.141 67.060 67.897 64.387 67.008 65.447 63.500 64.000 64.500 65.000 65.500 66.000 66.500 67.000 67.500 68.000 68.500 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 106 Quasi Società non Finanziarie Artigiane12 Anche per quanto riguarda questo sottosettore, i finanziamenti bancari in essere, dopo aver fatto registrare da dicembre 2009 a giugno 2011 un andamento crescente, hanno, successivamente (fino a settembre 2012), fatto seguire, un saldo negativo di 3.245 milioni di euro (- 10,0%) passando, nel periodo, da 32.285 (giugno 2011) a 29.040 mln di euro (settembre 2012). Tali finanziamenti hanno però avuto un lieve ma significativo aumento nel corso dell’ultimo trimestre considerato nel durante il quale sono cresciuti di 171 milioni di euro. 12 Il sottosettore comprende i soggetti che presentano le caratteristiche di Quasi –Società e svolgono attività definita artigiana ai sensi della legge 443/85. Finanziamenti in essere alle Quasi società non finanziarie Artigiane - Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Grafico 25 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 29.531 30.083 31.017 32.28532.067 31.300 29.040 29.211 28.500 29.000 29.500 30.000 30.500 31.000 31.500 32.000 32.500 33.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 M arzo 2012 Giugno 2012 Settembre2012 Dicembre 2012 Finanziamenti in essere alle Quasi società non finanziarie Artigiane - Dicembre 2009 - Dicembre 2012 Grafico 25 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 29.531 30.083 31.017 32.28532.067 31.300 29.040 29.211 28.500 29.000 29.500 30.000 30.500 31.000 31.500 32.000 32.500 33.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 M arzo 2012 Giugno 2012 Settembre2012 Dicembre 2012
    • 107 Quasi Società non Finanziarie con meno di 20 Addetti e Famiglie Produttrici Nel periodo dicembre 2009 – dicembre 2012 le “Quasi Società non Finanziarie” con un numero di dipendenti inferiore a 20 e le “Famiglie Produttrici” hanno fatto registrare complessivamente una diminuzione di 3.964 milioni di euro (-2,4%) a riprova che la stretta creditizia ha interessato maggiormente le imprese di minori dimensioni e si è concentrata particolarmente a partire da giugno 2011. Da sottolineare il forte decremento registrato nel corso del 2012 (- 9.047 mln di euro pari ad un decremento del – 5,3% in termini percentuali). 162.071 162.949 165.721 166.035 174.554 168.223 171.118 174.665 161.000 163.000 165.000 167.000 169.000 171.000 173.000 175.000 177.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Finanziamenti alle Quasi Società non Finanziarie con meno di 20 addetti e alle Famiglie Produttrici Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Grafico 26 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia 162.071 162.949 165.721 166.035 174.554 168.223 171.118 174.665 161.000 163.000 165.000 167.000 169.000 171.000 173.000 175.000 177.000 Dicembre 2009 Dicembre 2010 Giugno 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Settembre 2012 Dicembre 2012 Finanziamenti alle Quasi Società non Finanziarie con meno di 20 addetti e alle Famiglie Produttrici Dicembre 2009 – Dicembre 2012 Grafico 26 Importi in milioni di Euro Fonte: Elaborazione su dati Banca d'Italia
    • 108
    • 109 Tabelle Provinciali Finanziamenti bancari: Giugno - Dicembre 2012
    • 110 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia. N.B.: La provincia di “Verbania” corrisponde a “Verbano Cusio Ossola” e la provincia di “Barletta” a “Barletta-Andria-Trani”.
    • 111
    • 112 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia. N.B.: La provincia di “Verbania” corrisponde a “Verbano Cusio Ossola” e la provincia di “Barletta” a “Barletta-Andria-Trani”.
    • 113
    • 114 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia. N.B.: La provincia di “Verbania” corrisponde a “Verbano Cusio Ossola” e la provincia di “Barletta” a “Barletta-Andria-Trani”.
    • 115
    • 116 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia. N.B.: La provincia di “Verbania” corrisponde a “Verbano Cusio Ossola” e la provincia di “Barletta” a “Barletta-Andria-Trani”.
    • 117
    • 118 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia. N.B.: La provincia di “Verbania” corrisponde a “Verbano Cusio Ossola” e la provincia di “Barletta” a “Barletta-Andria-Trani”.
    • 119 Tabelle Provinciali Finanziamenti bancari: serie storica Dicembre 2009 - Dicembre 2011
    • 120 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia. (N.B.) I dati relativi al 2010 e al 2011 tengono conto anche di CDP come fonte erogatrice dei finanziamenti.
    • 121
    • 122 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 123
    • 124 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 125
    • 126 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 127
    • 128 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 129 Tabelle Provinciali Depositi: Dicembre 2009 - Dicembre 2012
    • 130 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 131
    • 132 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 133
    • 134 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 135
    • 136 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.
    • 137
    • 138 Fonte: Dati Banca d’Italia - Importi in euro (*) I totali regionali e nazionali potrebbero non coincidere con quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto i dati provinciali provengono da un flusso diverso della Banca d’Italia.