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Leggere il bilancio aziendale
 

Leggere il bilancio aziendale

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- Chiarisce perché il bilancio di esercizio redatto secondo la IV Direttiva CEE recepita dal D. Lgs. 6 del 27 gennaio 2003 sia un documento di comunicazione e non di gestione aziendale. ...

- Chiarisce perché il bilancio di esercizio redatto secondo la IV Direttiva CEE recepita dal D. Lgs. 6 del 27 gennaio 2003 sia un documento di comunicazione e non di gestione aziendale.
- Descrive i principi di redazione del bilancio di esercizio
- Illustra le singole voci (patrimoniali ed economiche) ed approfondisce le voci che spesso risultano di difficile comprensione (definiti “tormentoni”) con esempi pratici
- Introduce i concetti di:
o riclassificazione contabile
o BEP (Break Even Point)
o analisi degli indici
o analisi grafica dello Stato Patrimoniale

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  • Cfr pagg 114-116 “Bilancio Riclassificato e analisi per indici” Maria Silvia Avi. Art 2426: … è consentito effettuare rettifiche di valore e accantonamento esclusivamente in applicazione di norme tributarie. Art 2427: - La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni: … 14) i motivi delle rettifiche di valore e degli accantonamenti eseguiti esclusivamente in applicazione di norme tributarie ed i relativi importi, appositamente evidenziati rispetto all’ammontare complessivo delle rettifiche e degli accantonamenti risultanti dalle apposite voci di conto economico”
  • 14) un apposito prospetto contenente:      a) la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi accreditati o addebitati a conto  economico oppure a patrimonio netto, le voci escluse dal computo e le relative motivazioni;     b) l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e le motivazioni dell'iscrizione, l'ammontare non ancora contabilizzato e le motivazioni della mancata iscrizione;
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  • Art. 2423 - Redazione del bilancio Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.
  • Categorie = Lettere Maiuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Raggruppamenti = Numeri Romani (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Voci = Numeri Arabi (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO) Sottovoci = Lettere minuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO)-
  • Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico. PRINCIPIO DELLA PRUDENZA: gli utili non realizzati non debbono essere contabilizzati mentre le perdite e i rischi anche se non definitivamente conosciuti devono essere contabilizzati PRINCIPIO DELLA COMPETENZA: l’effetto delle operazioni e degli altri eventi deve essere rilevato contabilmente ed attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti) PRINCIPIO DELLA OMOGENEITA’: riguarda l’unità di moneta nella quale i vari componenti attivi e passivi del capitale d’impresa devono essere espressi, ossia la moneta di conto. La continuità (o costanza) di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo è uno dei cardini della determinazione dei risultati di esercizio.
  • 1) Materie Prime (sono in distinta base) , sussidiarie (materiale per la manutenzione, gasolio per riscaldamento …) e di consumo (non sono nella distinta base). 2) Prodotti in corso di lavorazione (in inglese Work In Progress) e semilavorati (sono vendibili). 3) Lavori in corso su ordinazione (commesse ultra annuali). 4 ) Prodotti finiti (sono stati costruiti) e merci (beni comprati e rivenduti tali e quali). 5) Acconti (a fornitori) per l’acquisto di beni rientranti nelle precedenti categorie.
  • RISOLUZIONE N. 51/E del 22/4/2005 Ne consegue che, a far data dal 1° gennaio 2004, la deducibilità fiscale delle quote d'ammortamento continua ad essere consentita al massimo entro il limite stabilito per ciascuna categoria di beni dal predetto decreto, mentre non è più previsto alcun ammontare minimo di iscrizione delle quote medesime. La durata del processo d'ammortamento dovrà, dunque, essere almeno pari al periodo minimo stabilito in via normativa, restando affidata alla discrezionalità del contribuente la scelta della durata massima del piano d'ammortamento. L’ art. 1, comma 33 della finanziaria 2008 (Legge n°244 del 2007) abroga il comma 3 dell’art 102 del TUIR!
  • B.C.C. S.r.l.
  • Categorie = Lettere Maiuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Raggruppamenti = Numeri Romani (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Voci = Numeri Arabi (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO) Sottovoci = Lettere minuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO)
  • PRINCIPI CONTABILI: Ricerca : è l’indagine originaria e pianficata intrapresa con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze o scoperte scientifiche o tecniche Sviluppo : è l’applicazione dei risultati della ricerca o di altre conoscenze a un piano o ad un progetto per la produzione di materiali, dispositivi, prodotti, processi, sistemi o servizi, nuovi o sostanzialmente avanzati, precedente all’avvio della produzione commerciale o dell’utilizzazione.
  • Categorie = Lettere Maiuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Raggruppamenti = Numeri Romani (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Voci = Numeri Arabi (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO) Sottovoci = Lettere minuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO)
  • Com’è noto la tenuta della contabilità di magazzino è obbligatoria , sotto il profilo fiscale, solamente per le imprese in contabilità ordinaria che presentano taluni requisiti in termini di ricavi e valore delle rimanenze (D.P.R. 600 del 29 settembre 1973, art. 14, lett. d).  Più precisamente, l’obbligo di tenuta della contabilità di magazzino scatta solamente per le imprese che abbiano superato , per il secondo esercizio successivo , entrambi i seguenti limiti: ricavi superiori a 5.164.568,99 euro; ammontare delle rimanenze superiore a 1.032.913,80 euro. ----------------- DECRETO 18 aprile 2005 Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di PMI. 1. La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle MEDIE IMPRESE (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che: a) hanno meno di 250 occupati, e b) hanno un fatturato non superiore a 50 mio €,oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 mio €. 2. Nell'ambito della categoria delle PMI, si definisce PICCOLA IMPRESA l'impresa che: a) ha meno di 50 occupati, e b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 mio €.  3. Nell'ambito della categoria delle PMI, si definisce MICROIMPRESA l'impresa che: a) ha meno di 10 occupati, e b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 mio €.
  • Categorie = Lettere Maiuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Raggruppamenti = Numeri Romani (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Voci = Numeri Arabi (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO) Sottovoci = Lettere minuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO)
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  • Categorie = Lettere Maiuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Raggruppamenti = Numeri Romani (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= NO, esposte anche se nulle = SI) Voci = Numeri Arabi (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO) Sottovoci = Lettere minuscole (aggiungere = SI, suddividere o raggruppare= SI, esposte anche se nulle = NO)
  • Mancano le imprese controllanti perché da loro non si ricevono proventi da partecipazioni … siamo i partecipati!
  • I costi e gli oneri relativi alle operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione viene compiuta.
  • Indice grave scarso sufficiente buono ROI 10% ROE 8% Td = DE Ratio >=5 0,8-5 0,5-0,8 1,0 Current Ratio = indice disponibilità 2,0
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Leggere il bilancio aziendale Leggere il bilancio aziendale Presentation Transcript

  • Chisiamo Siamo una piccola società di consu- lenza che, per alcuni settori, opera con dei collaboratori esterni. Siamo specializzati nella e nell’ e ci rivolgiamo principalmente alle imprese con un fatturato inferiore ai 7- 8 milioni di €.
  • Comeoperiamo Non vendiamo software perché sia- mo convinti che fare consulenza di direzione significhi lavorare e soprattutto l’Imprenditore e non vendergli dei programmi. Diamo molto importanza alla forma- zione dell’Imprenditore perché è il cuore e la mente dell’azienda.
  • Quandoentriamo in gioco La B.C.C. S.r.l. è un’organizza- zione a disposizione delle PMI per apportare una maggiore efficienza nei campi in cui l’Imprenditore desidera essere affiancato da un
  • Primo contatto Contratto di check-upLe 5 Realizzazione check-upfasi (Se l’Imprenditore lo considera necessario) Convenzione d’intervento e follow-up Realizzazione Intervento, sconto = costo del check-up Al termine dell’Intervento Controllo dell’Intervento e follow-up per 12 mesi (Se l’Imprenditore lo considera necessario) Convenzione d’estensione follow-up follow-up per altri12 mesi Dopo 3 o 4 anni nuovo check-up
  • Cosa facciamoGESTIONE E CONTROLLO GESTIONE CRISI AZIENDALE Analisi per indici e flussi  Elaborazione di piani di risanamento Schemi di controllo  Attestazione di fattibilità del piano Cicli economici e finanziari  Liquidazioni volontarie anche con l’accordo dei creditori Analisi della redditività  Concordati giudiziali e stragiudiziali Controllo dei costi  Analisi dello stato di insolvenza Controllo e gestione delle scorte  Predisposizione di concordati Budgeting preventivi e accordi di ristrutturazione Tableaux de bord dei debiti Pianificazione finanziaria  Transazioni fiscali con percentuali di pagamento ridotte  Assistenza nelle procedure aperte presso i tribunali di Milano, Bergamo e Lodi
  • Cosa facciamoGESTIONE E CONTROLLO GESTIONE CRISI AZIENDALE  Analisi per indici e flussiSTRATEGIA E MANAGEMENT  Elaborazione di E MARKETING COMMERCIALE piani di risanamento  Schemi di controllo  Attestazione di fattibilità del piano  Cicli economici e finanziari Business Plan  Liquidazioni volontarie anche con Politica dei prezzi l’accordo dei creditori  Analisi della redditività Direzione per obiettivi  Politica di remunerazione dei  Concordati giudiziali e stragiudiziali  Controllodecisionali Sistemi dei costi venditori  Analisi dello stato di insolvenza  Controllodi delega delle scorte Sistemi e gestione  Predisposizione di concordati Animazione della forza vendita  Budgeting delle funzioni e dei Definizione preventivi e accordi di ristrutturazione Pubblicità, incentivi, e promozioni  Tableaux de bord compiti dei debiti Statistiche commerciali  Pianificazione finanziaria Organigrammi funzionali  Transazioni dei risultati Controllo fiscali con percentuali di  Flussi informativi pagamento ridotte Analisi dei margini  Gestione delle risorse umane  Assistenza nelle procedure aperte Posizionamento dei prodotti presso i tribunali di Milano, Bergamo e  Scelta della Formula Lodi Imprenditoriale
  • Cosa facciamoGESTIONE E CONTROLLO GESTIONE CRISI AZIENDALE  Analisi per indici e flussiSTRATEGIA E MANAGEMENT  Elaborazione di E MARKETING COMMERCIALE piani di risanamento  Schemi di controllo  Attestazione di fattibilità del piano  Cicli economici e finanziariCONSULENZA FISCALE Business Plan  Liquidazioni volontarie PRODUZIONE prezzi anche con Politica dei l’accordo dei creditori  Analisi della redditività Direzione per obiettivi  Politica di remunerazione dei  Concordati giudiziali e stragiudiziali Controllodecisionali e bilanci Dichiarazioni fiscali Sistemi dei costi  venditori Pianificazione della produzione  Analisi dello stato di insolvenza Controllodi delega contabili Elaborazione dati Sistemi e gestione delle scorte  Predisposizione di concordati delle Programmazione e lancio Animazione della forza vendita Budgeting delle funzioni e dei Contenzioso Definizione tributario preventivi e accordi di ristrutturazione commesse Pubblicità, incentivi, e promozioni Tableaux de bord compiti della natura giuridica Modifiche dei debiti dell’efficienza Controllo Statistiche commerciali  Organigrammi funzionali  Transazioni dei risultati produttivafiscali con percentuali di Controllo  Pianificazione finanziaria  Flussi informativi pagamentooperativo Margine ridotte Analisi dei margini  Gestione delle risorse umane  Assistenza nelle procedure aperte Stato avanzamento prodotti Posizionamento dei lavori  Scelta della Formula presso i tribunaliapprovvigionamenti Politica degli di Milano, Bergamo e Lodi Imprenditoriale
  • Cosa facciamoGESTIONE E CONTROLLO GESTIONE CRISI AZIENDALE  Analisi per indici e flussiSTRATEGIA E MANAGEMENT  Elaborazione di E MARKETING COMMERCIALE piani di risanamento  Schemi di controllo  Attestazione di fattibilità del piano  Cicli economici e finanziariCONSULENZA FISCALE Business Plan  Liquidazioni volontarie PRODUZIONE prezzi anche con Politica dei l’accordo dei creditori  Analisi della redditività Direzione per obiettivi  Politica di remunerazione dei  Concordati giudiziali9001 CONSULENZA ISO e stragiudiziali Controllodecisionali e bilanciCONSULENZA costi LAVORO Sistemi dei DEL Dichiarazioni fiscali  venditori Pianificazione della produzione  Analisi dello stato di insolvenza Controllodi delega contabili Elaborazione dati Sistemi e gestione delle scorte  Predisposizione di concordati delle Programmazione e lancio Animazione della forza vendita Budgeting delle funzioni e dei Elaborazionetributario Definizione paghe Contenzioso preventivi e accordi di ristrutturazione Stesura documentazione commesse Pubblicità, incentivi, e promozioni Tableaux de bord Pratiche INPS, INAIL, ecc. compiti della natura giuridica Modifiche dei debiti dell’efficienza Controllo commerciali (Manuale, Statistiche procedure, ev.  Pratiche CIGS,funzionali Organigrammi CIG, mobilità  Transazioni operative)percentuali di istruzioni fiscali con produttivadei risultati Controllo  Pianificazione finanziaria  Flussi informativi pagamentooperativo Margine ridotte modulistica Predisposizione Analisi dei margini  Gestione delle risorse umane  Assistenza nelle procedure aperte Formazione del dei prodotti Posizionamento personale Stato avanzamento lavori  Scelta della Formula presso i tribunaliapprovvigionamenti Miglioramentodi Milano, Bergamo e Politica degli continuo Lodi Imprenditoriale
  • PARTNER AZIENDALE ?Essere dei Partner dell’Imprenditore non vuol dire essere“tuttologi”, ma avere una buona visione d’insieme, conoscere imeccanismi aziendali ed avere grande esperienza nellaconduzione delle imprese.Non è necessario essere programmatori per poterconsigliare un Imprenditore su cosa deve fare undeterminato programma (per esempio una procedura perl’emissione degli ordini) …La B.C.C. collabora da tempo con consulenti “specialisti” inFinanza Aziendale, Comunicazione e Marketing, concordati efallimenti …
  • PARTNER AZIENDALE ?Gestire un’azienda vuol dire prendere decisioni, compieredelle scelte.Se le decisioni e le scelte non sono basate su numericoncreti, ma solo su impressioni ed i “mi sembra”, o peggioancora i “si è sempre fatto così”, le probabilità di sbagliaresono ormai elevatissime.La diffusione dei personal computer e di internet ha resodisponibile una quantità enorme di dati e di informazioni,oggi si ha spesso il problema di “filtrare” tali informazioni edi riorganizzarle secondo le proprie esigenze.
  • Cosafaremo oggi Guida pratica per Titolari di PMI.
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • INDICE • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ? Tutela Tutela Fornitori Clienti Tutela Erario Tutela Tutela Finanziatori Azionisti Esterni
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ? Tutela Tutela Fornitori Clienti Tutela Erario Tutela Tutela Finanziatori Azionisti Esterni
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ? Tutela Tutela Fornitori Clienti Tutela Erario Tutela Tutela Finanziatori Azionisti Esterni
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ?
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ?
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ?
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • LE INTERFERENZE FISCALI Tutela TutelaFornitori Clienti Tutela Erario Tutela Tutela Finanziatori Azionisti Esterni
  • LE INTERFERENZE FISCALICon la precedente normativa lArt. 75 dellex TUIR subor-dinava la deducibilità fiscale dei componenti negativi direddito alla loro rilevazione nel conto economico.In altre parole la normativa tributaria (le regole per deter-minare l’imponibile e le imposte da pagare) imponeva deivincoli al bilancio di esercizio (regolato dal codice civile alfine di tutelare gli interessi dei terzi esterni all’azienda) conil risultato che (es.perdite presunte sui crediti, accantonamenti per rischi sucambi, ecc.).Le interferenze fiscali erano legittimate dall’ultimo commadell’art 2426 c.c. e dal punto 14 dell’art. 2427 c.c.
  • LE INTERFERENZE FISCALI E …Con l’approvazione del D. Lgs. 6 del 27 gennaio 2003 è statarecepita la ed i bilanci di esercizio dal2004 sono diversi ed , infatti:• L’ultimo comma dell’art 2426 c.c. è stato .• Il punto 14 dell’art 2427 c.c. è stato .• LArt. 109 del TUIR prevede che la deducibilità delle poste è subordinata alla loro rilevazione in un prospetto di raccordo fra bilancio civile e dichiarazione dei redditi previsto dalla riforma tributaria.Peccato che gli schemi imposti per il CE e lo SP siano statipensati per tutelare i terzi e, come abbiamo già detto, nonper gestire l’azienda …
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • LA TUTELA DEI TERZI Tutela TutelaFornitori Clienti Tutela Erario Tutela Tutela Finanziatori Azionisti Esterni
  • LA TUTELA DEI TERZIL’Attivo dello Stato Patrimoniale è esposto in modo piut-tosto curato e dettagliato mentre il Passivo è esposto inmodo assai più sintetico.La normativa in vigore prevede, inoltre, due diversi schemidi Stato Patrimoniale (ordinario e semplificato) ed un soloschema per il Conto Economico.Lo schema adottato per lo Stato Patrimoniale
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • LE COMPONENTI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO CONTO ECONOMICO (RENDICONTO ECONOMICO): E’ il riassunto di quanto successo, dal punto di vista economico (costiSTATO PATRIMONIALE: e ricavi), fra due “fotografie” suc-E’ la fotografia dell’Azienda in cessive, ovvero fra lo SP iniziale eun certo istante. lo SP finale. NOTA INTEGRATIVA: Nota Integrativa Riporta la descrizione ed i dettagli delle principali voci dello SP e del CE
  • LE COMPONENTI DEL BILANCIO (secondo gli IAS) PROSPETTO DEL PATRIMONIO NETTO: E’ il riepilogo delle variazioni avvenute nel patrimonio netto, è obbligatorio esporlo nella Economico nota integrativa. Conto RENDICONTO FINANZIARIO: E’ il riassunto di quanto successo, dal punto di vista finanziario (entrate e uscite), fra due “fotografie” successive, ovvero fra lo SP iniziale e lo SP finale.
  • LA RIFORMA SOCIETARIACon l’approvazione del D. Lgs. 6 del 27 gennaio 2003 è statarecepita la IV Direttiva CEE ed i bilanci di esercizio dal2004 sono diversi, ricordiamo che nel codice civile: “Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio.” stabilisce la struttura dello (forma ordinaria). stabilisce la struttura del stabilisce cosa riportare nella stabilisce la struttura dello SP (forma ).
  • LA STRUTTURA DELLE POSTEIl codice civile prevede i seguenti gruppi di poste: sono individuate da una lettera maiuscola sono individuati dai numeri romani sono individuati dai numeri arabi sono individuati dalle lettere minuscoleA seconda del gruppo a cui appartengono le poste:• devono essere esposte anche se hanno un valore nullo,• possono essere suddivise,• possono essere raggruppate,• la nota integrativa ne deve riportare il dettaglio.È obbligatorio, per ciascun gruppo, aggiungere delle vocinuove qualora il loro contenuto risulti non omogeneo.
  • I PRINCIPI DI REDAZIONE (Art. 2423-bis)Il : la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattività (comma 1);Il : si possono indicare esclu- sivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dellesercizio e si deve tener conto dei proventi, degli oneri, dei rischi e delle perdite di competenza delleser- cizio, indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento (commi 2, 3 e 4);Il : gli elementi eterogenei ricom- presi nelle singole voci devono essere valutati separa- tamente e i criteri di valutazione non possono essere mo- dificati da un esercizio allaltro (commi 5 e 6);
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • I “TORMENTONI”Ci sono delle poste che costituiscono dei veri e propritormentoni di cui spesso si è intuito vagamente la natura, manon si è mai imparato il meccanismo e tantomeno si ècompreso gli effetti sul bilancio dei vari esercizi.E, guarda caso, sono le poste dove le bugie non si contano più… peccato che abbiano le gambe corte, a volte cortissime!Questo non è un corso di ragioneria, ma il Bilancio diEsercizio è una forma di comunicazione scritta da ragionieri,per capirlo bisogna almeno impararne i rudimenti.Secondo voi quali sono i tormentoni?
  • LE RIMANENZE NEL SISTEMA REDDITUALE
  • LE RIMANENZE NEL SISTEMA REDDITUALE SP anno 1 Rim. Fin. 50 31/dic./anno 1
  • LE RIMANENZE NEL SISTEMA REDDITUALE SP anno 1 CE anno 2 Rim. Fin. 50 Rim. Fin. 50 Rim. Iniz. 50 31/dic./anno 1 1/gen./anno 2
  • LE RIMANENZE NEL SISTEMA REDDITUALE SP anno 1 CE anno 2 Rim. Fin. 50 Rim. Fin. 50 Rim. Iniz. 50 Rim. Fin. 70 31/dic./anno 1 SP anno 2 Rim. Fin. 70 1/gen./anno 2 31/dic./anno 2
  • LE RIMANENZE NEL SISTEMA REDDITUALE SP anno 1 CE anno 2 Rim. Fin. 50 Rim. Fin. 50 Rim. Iniz. 50 Rim. Fin. 70 31/dic./anno 1 SP anno 2 Rim. Fin. 70 1/gen./anno 2 31/dic./anno 2
  • LE RIMANENZE• devono essere distinte in 1) materie prime, sussidiarie e di consumo 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) lavori in corso su ordinazione 4) prodotti finiti e merci 5) acconti (a fornitori di merci per la produzione)• devono essere iscritte fra il valore di realizzo ed il costo sostenuto;• Una volta scelto, il criterio deve essere mantenuto nel tempo; solo in casi eccezionali può essere cambiato ma deve essere motivato nella nota integrativa.• La contabilità fiscale del magazzino è obbligatoria solo se si superano, per 2 esercizi consecutivi, entrambi i limiti: (10 miliardi di Lit.) (2 miliardi di Lit.)
  • LE RIMANENZE• devono essere valutate al nel 1° esercizio;• devono essere valutate al , , , negli esercizi successivi;• possono essere valutate al costo medio dell’ultimo mese negli esercizi successivi se ciò porta ad una valutazione inferiore delle rimanenze;
  • LE RIMANENZE• devono essere valutate al nel caso di opere, forniture o servizi di durata ultrannuale; in tal caso il SAL è determinato in uno dei seguenti modi: • Costo sostenuto/costo stimato a finire (è quello preferito) • Ore lavorate/ore lavorate totali stimate • Pezzi consegnati/pezzi totali • Quantità eseguita/quantità totali (in m3, kg, ecc.)• possono essere valutate al nel caso di opere, forniture o servizi di durata ultrannuale previa esplicita richiesta; ciascuna opera, fornitura e servizio in corso di esecuzione deve essere corredato di una scheda di valutazione delle rimanenze.
  • GLI AMMORTAMENTIL’acquisto di beni strumentali e gli investimenti in generesono “spese che si ripagano” nel tempo; non a caso uno deicriteri di valutazione degli investimenti è il (numerodi anni necessario al rientro).Coerentemente il loro costo deve essere “spalmato” (ammor-tizzato) su più anni. Il numero di anni è il periodo di ammor-tamento, è pari a 100/periododi ammortamento.Il DM del 31/12/1988 definisce le aliquote di ammortamentodei vari beni (divisi per tipologia e settore merceologicodell’azienda), tale aliquota POTEVA essere applicata al 100%( ), al 50% ( ) e al 200% ( )
  • GLI AMMORTAMENTICon il nuovo TUIR, a partire dal 1/1/2004 è possibileapplicare ammortamenti inferiori (in qualunque misura) diquelli riportati nelle tabelle del DM del 31/12/1988 senzache ciò pregiudichi l’intero ammortamento del bene (RIS. n.51/E del 22/4/2005).Il comma 33 (dell’unico articolo) della haeliminato gli ammortamenti anticipati.La prevede che dal 2013 entrinoin vigore nuove aliquote di ammortamento inferiori a quelleattualmente in vigore; ciò comporterà un’ulteriore riduzionedegli ammortamenti e
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 Cespite 100 Fornitore 100Acquisto cespite
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 Cespite 100 Fornitore 100Fornitore 100 Banca 100Acquisto cespiteSi paga il fornitore
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 CE anno 1 Cespite 100 Fornitore 100 Ammort. 10Fornitore 100 Banca 100 Fdo Ammort 10Acquisto cespite Ammort. 1° annoSi paga il fornitore
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 CE anno 1 Cespite 100 Ammort. 10 Banca 100 Fdo Ammort 10Acquisto cespite Ammort. 1° annoSi paga il fornitore Fine 1° anno
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 CE anno 1 Cespite 100 Ammort. 10 Banca 100 Fdo Ammort 10 SP anno 2 Cespite 100 Fdo Ammort 10 Banca 100Acquisto cespite Ammort. 1° anno Inizio 2° annoSi paga il fornitore Fine 1° anno
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 CE anno 1 Cespite 100 Ammort. 10 Banca 100 Fdo Ammort 10 SP anno 2 CE anno 2 Cespite 100 Fdo Ammort 10 Ammort. 10 Banca 100 Fdo Ammort 10Acquisto cespite Ammort. 1° anno Inizio 2° annoSi paga il fornitore Fine 1° anno Ammort. 2° anno
  • GLI AMMORTAMENTI SP anno 1 CE anno 1 Cespite 100 Ammort. 10 Banca 100 Fdo Ammort 10 SP anno 2 CE anno 2 Cespite 100 Fdo Ammort 20 Ammort. 10 Banca 100Acquisto cespite Ammort. 1° anno Inizio 2° annoSi paga il fornitore Fine 1° anno Ammort. 2° anno
  • LE ALIENAZIONI
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). SP Cespite 100 Fdo Ammort 20 Situazione iniziale
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). Se il prezzo pattuito per lavendita fosse 85 … SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Plusvalenza 5Fdo Ammort 20 Cespite 100 Cliente 85 Situazione iniziale Si vende il cespite
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). Se il prezzo pattuito per lavendita fosse 85 … SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Plusvalenza 5Fdo Ammort 20 Cespite 100 Cliente 85 Cliente 85 Banca 85 Situazione iniziale S’incassa il dovuto Si vende il cespite
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). Se il prezzo pattuito per lavendita fosse 85 … SP CE Plusvalenza 5 Banca 85 Situazione iniziale S’incassa il dovuto Si vende il cespite Situazione finale
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). Se il prezzo pattuito per lavendita fosse … SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Minusvalenza 5Fdo Ammort 20 Cespite 100 Cliente 75 Situazione iniziale Si vende il cespite
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). Se il prezzo pattuito per lavendita fosse … SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Minusvalenza 5Fdo Ammort 20 Cespite 100 Cliente 75 Cliente 75 Banca 75 Situazione iniziale S’incassa il dovuto Si vende il cespite
  • LE ALIENAZIONICosa succede se si aliena (vende) un cespite?Il (valore residuo) è pari alla differenza fra ilvalore storico e la somma degli ammortamenti eseguiti(nell’esempio è 100-20=80). Se il prezzo pattuito per lavendita fosse … SP CE Minusvalenza 5 Banca 75 Situazione iniziale S’incassa il dovuto Si vende il cespite Situazione finale
  • IMMOBILIZZAZIONE DI LAVORAZIONI INTERNE
  • IMMOBILIZZAZIONE DI LAVORAZIONI INTERNE Cosa succede quando si capitalizzano i costi sostenuti per la realizzazione interna di immobilizzazioni materiali o immate- riali (diritti di brevetto industriale, R&D, pubblicità) ? CE Costi 50 Situazione iniziale
  • IMMOBILIZZAZIONE DI LAVORAZIONI INTERNE Cosa succede quando si capitalizzano i costi sostenuti per la realizzazione interna di immobilizzazioni materiali o immate- riali (diritti di brevetto industriale, R&D, pubblicità) ? SP CE Cespite 50 Costi 50 Capit Costi 50 Situazione iniziale Si vende il cespite a se stessi (al costo pieno)
  • IMMOBILIZZAZIONE DI LAVORAZIONI INTERNE Cosa succede quando si capitalizzano i costi sostenuti per la realizzazione interna di immobilizzazioni materiali o immate- riali (diritti di brevetto industriale, R&D, pubblicità) ? SP CE Cespite 50 Fdo Ammort 10 Costi 50 Capit Costi 50 Ammort 10 Situazione iniziale Si vende il cespite a se stessi (al costo pieno) S’ammortizza come un cespite qualunque
  • IMMOBILIZZAZIONE DI LAVORAZIONI INTERNE Cosa succede quando si capitalizzano i costi sostenuti per la realizzazione interna di immobilizzazioni materiali o immate- riali (diritti di brevetto industriale, R&D, pubblicità) ? SP CE Cespite 50 Fdo Ammort 10 Ammort 10 Situazione iniziale Si vende il cespite a se stessi (al costo pieno) S’ammortizza come un cespite qualunque Situazione finale
  • CAPITALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONI
  • CAPITALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONICosa succede quando si capitalizzano le manutenzioni stra-ordinarie dei cespiti? SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Situazione iniziale
  • CAPITALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONICosa succede quando si capitalizzano le manutenzioni stra-ordinarie dei cespiti? SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Manutenz 10 Fornitore 10 Situazione iniziale Si esegue la manutenzione
  • CAPITALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONICosa succede quando si capitalizzano le manutenzioni stra-ordinarie dei cespiti? SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Manutenz 10 Fornitore 10 Fornitore 10 Banca 10 Situazione iniziale Si esegue la manutenzione Si paga il fornitore
  • CAPITALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONICosa succede quando si capitalizzano le manutenzioni stra-ordinarie dei cespiti? SP CE Cespite 100 Fdo Ammort 20 Ammort 10+1 Manutenz 10 Fornitore 10 Fornitore 10 Banca 10 Fdo Ammort 10+1 Situazione iniziale Si esegue la manutenzione Si paga il fornitore Si ammortizza il cespite messo a nuovo
  • CAPITALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONICosa succede quando si capitalizzano le manutenzioni stra-ordinarie dei cespiti? SP CE Cespite 110 Fdo Ammort 31 Ammort 10+1 Banca 10 Situazione iniziale Si esegue la manutenzione Si paga il fornitore Si ammortizza il cespite messo a nuovo Situazione finale
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASING
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASINGIl leasing è se l’utilizzatore è più interessatoall’uso del bene (magari con servizi aggiuntivi quali manu-tenzione, assicurazioni, ecc) mentre è se l’uti-lizzatore è intenzionato al riscatto del bene.La contabilizzazione dei leasing finanziari può privilegiare laforma ( , paragonandoli ai canoni di loca-zione) o la sostanza ( imposto dagli IAS).
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASINGIl leasing è se l’utilizzatore è più interessatoall’uso del bene (magari con servizi aggiuntivi quali manu-tenzione, assicurazioni, ecc) mentre è se l’uti-lizzatore è intenzionato al riscatto del bene.La contabilizzazione dei leasing finanziari può privilegiare laforma ( , paragonandoli ai canoni di loca-zione) o la sostanza ( imposto dagli IAS). SP CE Cespite 100 Fornitore 102 Istruttoria 2 Stipula contratto
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASINGIl leasing è se l’utilizzatore è più interessatoall’uso del bene (magari con servizi aggiuntivi quali manu-tenzione, assicurazioni, ecc) mentre è se l’uti-lizzatore è intenzionato al riscatto del bene.La contabilizzazione dei leasing finanziari può privilegiare laforma ( , paragonandoli ai canoni di loca-zione) o la sostanza ( imposto dagli IAS). SP CE Cespite 100 Fornitore 102 Istruttoria 2 Fornitore 2 Banca 2 Stipula contratto Si pagano le spese
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASINGIl leasing è se l’utilizzatore è più interessatoall’uso del bene (magari con servizi aggiuntivi quali manu-tenzione, assicurazioni, ecc) mentre è se l’uti-lizzatore è intenzionato al riscatto del bene.La contabilizzazione dei leasing finanziari può privilegiare laforma ( , paragonandoli ai canoni di loca-zione) o la sostanza ( imposto dagli IAS). SP CE Cespite 100 Fornitore 102 Istruttoria 2 Fornitore 2 Banca 2 Oneri fin. 5 Fornitore 5 Stipula contratto Si pagano le spese Si registra il canone
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASINGIl leasing è se l’utilizzatore è più interessatoall’uso del bene (magari con servizi aggiuntivi quali manu-tenzione, assicurazioni, ecc) mentre è se l’uti-lizzatore è intenzionato al riscatto del bene.La contabilizzazione dei leasing finanziari può privilegiare laforma ( , paragonandoli ai canoni di loca-zione) o la sostanza ( imposto dagli IAS). SP CE Cespite 100 Fornitore 102 Istruttoria 2 Fornitore 2 Banca 2 Oneri fin. 5 Fornitore 5 Stipula contrattoFornitore 15 Banca 15 Si pagano le spese Si registra il canone Si paga il canone
  • CONTABILIZZAZIONE DEI LEASINGIl leasing è se l’utilizzatore è più interessatoall’uso del bene (magari con servizi aggiuntivi quali manu-tenzione, assicurazioni, ecc) mentre è se l’uti-lizzatore è intenzionato al riscatto del bene.La contabilizzazione dei leasing finanziari può privilegiare laforma ( , paragonandoli ai canoni di loca-zione) o la sostanza ( imposto dagli IAS). SP CE Cespite 100 Fornitore 90 Istruttoria 2 Banca 17 Oneri fin. 5 Stipula contratto Si pagano le spese Si registra il canone Si paga il canone Situazione finale
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Il Conto Economico• Il Bilancio “perfetto”
  • LO STATO PATRIMONIALE • Contrappone le / / agli / / • Se in modo adeguato è un’ottima fonte informativa; consente di prendere delle decisioni. • Non è un documento di partenza, ma di arrivo … per ottenerlo è necessario fare tutta una serie di valutazioni
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c.A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI DOVUTI C) ATTIVO CIRCOLANTEB) IMMOBILIZZAZIONI I Immobilizzazioni Immateriali CATEGORIA I Rimanenze 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 1) Costi dimpianto e di ampliamento 2) Prodotti in lavorazione e semilavorati 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 3) Lavori in corso su ordinazione 3) Diritti di brevetti industriali e utilizzo opere ingegno 4) Prodotti finiti e merci 4) Concessioni, licenze, marchi e simili 5) Acconti 5) Avviamento II Crediti: Entro Oltre 12 mesi 6) Immobilizzazioni in corso e acconti 1) verso clienti 7) Altre 1) (meno) Fondo svalutazione crediti II Immobilizzazioni Materiali RAGGRUPPAMENTO 2) verso imprese controllate 1) Terreni e fabbricati 3) verso imprese collegate 1) (meno) Fondo ammortamento 4) verso controllanti 2) Impianti e macchinari 4-bis) crediti tributari 2) (meno) Fondo ammortamento 4-ter) imposte anticipate 3) Attrezzature industriali e commerciali 5) verso altri VOCE 3) (meno) Fondo ammortamento III Attività Finanziarie non Immobilizzazioni 4) Altri beni 1) Partecipazioni in imprese controllate 4) (meno) Fondo ammortamento 2) Partecipazioni in imprese collegate 5) Immobilizzazioni in corso e acconti 3) Altre partecipazioni III Immobilizzazioni Finanziarie 4) Azioni proprie (indica valore nominale) 1) Partecipazioni in: 5) Altri titoli a) imprese controllate IV Disponibilità Liquide b) imprese collegate 1) Depositi bancari e postali c) imprese controllanti SOTTOVOCE 2) Assegni d) altre imprese 3) Denaro e valori in cassa d) (meno) Fondo svalutazione partecipazioni TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE 2) Crediti (suddivisi in Entro 12 mesi e Oltre) D) RATEI E RISCONTI a) verso imprese controllate I Ratei attivi b) verso imprese collegate II Risconti attivi c) verso controllanti TOTALE ATTIVO d) verso altri 3) Altri titoli 4) Azioni proprie (indica valore nominale)TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c.Quota di Capitale Sociale non ancora versato, il CapitaleSociale può essere conferito:• in denaro (se non stabilito diversamente nell’atto costitutivo);• con prestazioni d’opera e servizi (in tal caso devono essere garantiti da polizza o fidejussione);• attraverso beni e merci suscettibili di una valutazione economica.Dal 2004 possono essere inclusi nella voce C.II Crediti che,nella versione abbreviata dello SP, è suddivisa solo in creditientro /oltre i 12 mesi.
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. al netto del fondo di ammortamento. : costi relativi al- la costituzione della società, all’aumento del capitale sociale, a fusioni/scissioni ecc, ampliamento di un’unità produttiva, alla formazione del personale nell’ambito di una (straordinaria) ristrutturazione aziendale. relativi a prodotti, materiali, processi o formule che, ragionevolmente potranno essere sfruttati negli anni successivi; di carattere straordinario relativi a nuovi prodotti, linee di prodotti, marchi, ecc.
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. al netto del fondo di ammortamento. : costi relativi all’acquisto o sostenuti per lo sviluppo interno. Se si riferiscono a software, l’azienda deve detenerne tutti i diritti e non solo la licenza d’uso. : costi per l’ottenimento del diritto all’uso di un bene o di esercitare una specifica attività; costi per l’acquisto o la registrazione di marchi o licenze d’uso (per esempio i MS Office).
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. al netto del fondo di ammortamento. : costi sostenuti per pagare l’avviamento di aziende acquisite od incorporate. : è una voce “transitoria” che racchiude i costi relativi ad immobi- lizzazioni immateriali non completate. : costi sostenuti per la miglioria di beni di terzi (in leasing o in affitto) o per l’acquisto ed il mantenimento di piante da frutto ed animali ripro- duttori non ancora entrati nel ciclo produttivo (perché ancora troppo giovani).
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. al netto del fondo di ammortamento. : se non usati nell’attività pro- duttiva, ai fini del calcolo degli indici, dovrebbero es- sere riclassificati come immobilizzazioni patrimoniali. : per le aziende di autotra- sporto gli autoveicoli sono impianti e macchinari. : attrezza- tura varia e minuta, stampi, modelli, utensili, compres- sori, ponteggi. automezzi, autovetture e motoveicoli, costruzioni leggere, tettoie, macchine da ufficio, mezzi di trasporto interno, mobili ed arredi …
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. al netto del fondo di ammortamento. : è una voce “transitoria” che racchiude i costi relativi ad immobi- lizzazioni materiali non completate.  I beni sono immobilizzazioni materiali se non sono destinati alla vendita, in caso contrario sono .  I beni di valore inferiore ai 516,46 € (il vecchio milione di lire) possono essere di acquisto (ovvero registrati come costo nel conto economico).
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili entro lesercizio successivo: : Imprese controllate ovvero di cui si detiene più del 50% dei voti durante l’assemblea ordinaria; Imprese collegate ovvero di cui si detiene più del 20% dei voti durante l’assemblea ordinaria; Imprese controllanti; Altre imprese valutate al costo o in base alla % di Patrimonio Netto detenuto. (di natura finanziaria) vs: Imprese control- late, Imprese collegate, Imprese controllanti, altre Imprese.
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili entro lesercizio successivo: (valutati al minore fra il costo storico e la media aritmetica dei prezzi rilevati sul mercato durante l’ultimo semestre). : ovviamente limitato alla S.p.A. e solo se l’acquisto ha il carattere di investimento duraturo. Non si può acquistare più del 10% del capitale sociale.
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. (sono in distinta base) (materiale per la manutenzione, gasolio per riscalda- mento …) (non sono nella distinta base). (in inglese Work In Progress) (sono vendibili). (commesse ultra annuali). (sono stati costruiti) (beni comprati e rivenduti tali e quali). (a fornitori) per l’acquisto di beni rien- tranti nelle precedenti categorie.
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili entro lesercizio successivo: (nazionali ed esteri). I crediti sconta- ti (RiBa o anticipo Fattura) lasciano invariato il credito vs il cliente ed aprono un debito vs la banca in contro- partita all’accredito sul conto corrente. Il “finanzia- mento” si estingue alla scadenza con il pagamento da parte del cliente o con l’addebito sul c/c dell’insoluto. (di natura commerciale). (di natura commerciale). (di natura commerciale) (dipendenti, Stato,…)
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. è necessario riportare nella Nota Integrativa perché tali partecipazioni non sono da considerarsi immo- bilizzazioni:
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. : (anche in valuta estera, al cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio) (compreso i valori bollati). Saldi negativi o troppo elevati della cassa sono di solito dovuti ad errori … (quote di ricavi già maturati) (costi di competenza anno successivo) (utilizzato quando si emettono obbligazioni)
  • LE ATTIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c.Come avete visto il legislatore ha previsto una doppia classi-ficazione delle poste attive: un primo livello secondo la lorofunzione e, solo in un secondo livello, in base alla loroliquidabilità (entro l’esercizio o meno). .I debiti vs le banche, per esempio, sono un’unica vocedistinguendo solo l’importo entro i 12 mesi da quello oltre i12 mesi. Non si fa alcuna distinzione fra i finanziamenticommerciali (sconto RiBa ed anticipo fatture) dalle rate dirimborso dei finanziamenti entro i 12 mesi.
  • LE PASSIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c.A) PATRIMONIO NETTO D) DEBITI (suddivisi in Entro 12 mesi ed Oltre) I Capitale 1) Obbligazioni II Riserva da sovrapprezzo delle azioni 2) Obbligazioni convertibili III Riserva di Rivalutazione 3) Debiti verso soci per finanziamenti IV Riserva legale 4) Debiti verso banche V Riserve statutarie 5) Debiti vs/altri finanziatori VI Riserva azioni proprie in portafoglio 6) Acconti VII Altre riserve 7) Debiti verso fornitori - Riserve straordinarie 8) Debiti rapp. da tit. di credito - Versamenti in conto capitale 9) Debiti vs/imprese controllate - Versamenti conto copertura perdite 10) Debiti vs/imprese collegate - Fondo contributi in conto capitale art. 55 T.U. 11) Debiti verso controllanti - Riserve per ammortamenti anticipati art. 67 T.U. 12) Debiti tributari - Fondi riserve in sospensione di imposta 13) Debiti verso Istituti previdenziali - Riserve da conferimenti agevolati L 576/1975 14) Altri debiti - riserve di cui art. 15 D.L. 429/1982 E) RATEI E RISCONTI - Fondi accantonamento art. 2 L 168/1982 I Ratei passivi - Riserve fondi previdenziali integrativi x D. Lgs. 124/1993 II Risconti passivi - Riserve non distribuibili ex art. 2426 TOTALE PASSIVO - Riserve di conversione e/o arrotondamenti VIII Utili (Perdite) portati a nuovo IX Utile (Perdita) dellEsercizio - Acconti su dividendi - Copertura parziale perdita di esercizioB) FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Fondi di trattamento di quiescenza e simili 2) Fondi per imposte, anche differite 3) AltriC) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO LAVORO SUBORDINATO
  • LE PASSIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. : è la differen- za fra il prezzo di emissione ed il valore nominale. : è la contropartita della rivalutazione dei beni aziendali. : è costituito dal 5% degli utili sino al raggiungimento del 20% del capitale sociale. : per le riserve eventualmente pre- viste nello statuto sociale. : quote di utili non ancora destinate e perdite da coprire. : risultato dell’esercizio.
  • LE PASSIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. : accoglie i fondi assimilabili al TFR che, comunque, possono anche essere indicate in D) Debiti. : usato per accanto- namenti destinati a far fronte a possibili obblighi a seguito di accertamenti o contenziosi già in atto. per esempio: fondo oscillazione cambi, fondo garanzia sui prodotti venduti, fondo per lavori ciclici di manutenzione, fondo per controversie legali, fondo per crediti ceduti, ecc.
  • LE PASSIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo : valore nominale delle obbligazioni in circolazione alla data di chiusura del bilancio : valore nominale delle obbligazioni in circolazione alla chiusura del bilancio : mutui, finanziamenti, antici- pazioni, scoperti di c/c. : per esempio società di factoring. : anticipi e caparre ricevute dai clienti
  • LE PASSIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo (nazionali ed esteri) com- prese le fatture da ricevere e le provvigioni passive. : cambiali passive e simili a fronte di rapporti commerciali (sia commerciali che finanziari) (sia commerciali che finanziari) (sia commerciali che finanziari)
  • LE PASSIVITA’ (SP) secondo l’art. 2424 c.c. con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo : IVA, IRES, IRAP, per ritenute operate. Solo importi certi (gli altri in B.2 Fondo imposte) INPS, INAIL, INPDAI, Enasarco. : vs dipendenti, soci (per dividendi), amministratori e sindaci (per emolumenti e spese) (quote di costi già maturati) (ricavi di competenza anno successivo) (utilizzato per i prestiti obbligazionari)
  • FORMA ABBREVIATA (art. 2435 bis c.c.)Le società che non hanno emesso titoli negoziabili suimercati regolamentati possono (è una facoltà e non unobbligo) redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nelprimo esercizio o, successivamente, per due eserciziconsecutivi non abbiano superato due dei seguenti limiti:• Totale attivo =• Ricavi delle vendite e prestazioni =• Dipendenti occupati in media nell’esercizio =
  • FORMA ABBREVIATA (art. 2435 bis c.c.)A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI DOVUTI A) PATRIMONIO NETTOB) IMMOBILIZZAZIONI I Capitale I Immobilizzazioni Immateriali II Riserva da sovrapprezzo delle azioni - Importo III Riserva di Rivalutazione - Ammortamenti IV Riserva legale - Svalutazioni V Riserve statutarie II Immobilizzazioni Materiali VI Riserva azioni proprie in portafoglio - Importo VII Altre riserve - Ammortamenti VIII Utili (Perdite) portati a nuovo - Svalutazioni IX Utile (Perdita) dellEsercizio III Immobilizzazioni Finanziarie - Acconti su dividendi - Importo - Copertura parziale perdita di esercizio -Svalutazioni B) FONDI PER RISCHI ED ONERITOTALE IMMOBILIZZAZIONI C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO LAVORO SUBORDINATOC) ATTIVO CIRCOLANTE D) DEBITI (suddivisi in Entro 12 mesi ed Oltre) I Rimanenze E) RATEI E RISCONTI II Crediti: TOTALE PASSIVO -Entro i 12 mesi - Oltre i 12 mesi III Attività Finanziarie non Immobilizzazioni IV Disponibilità LiquideTOTALE ATTIVO CIRCOLANTED) RATEI E RISCONTITOTALE ATTIVO
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Bilancio “perfetto”
  • IL CONTO ECONOMICO• E’ molto intuitivo: contrap- pone i costi a ricavi.• Rileva la capacità di creare reddito.• Se in modo adeguato è un’ottima fonte informativa; consente di prendere delle decisioni.• Non è un documento di partenza, ma di arrivo … per ottenerlo è necessario fare tutta una serie di valutazioni
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c.A) VALORE DELLA PRODUZIONE C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 15) Proventi da partecipazioni 2) Variazione rimanenze prodotti in lavorazione,semilavorati e finiti 16) Altri proventi finanziari: 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione a) da crediti iscritti in immobilizzazioni 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni b) da titoli iscritti in immobilizzazioni 5) Altri ricavi e proventi c) da titoli iscritti in attivo circolanteB) COSTI DELLA PRODUZIONE d) da proventi diversi dai precedenti 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo, merci 17) Interessi ed altri oneri finanziari 7) Per servizi 17-bis) Utili e perdite su cambi 8) Per godimento di beni di terzi D) RETTIFICHE VALORE ATTIVITA FINANZIARIE 9) Per il personale 18) Rivalutazioni: a) Salari e stipendi a) di partecipazioni b) Oneri sociali b) di immobilizzazioni finanziarie c) Trattamento di fine rapporto c) di titoli iscritti in attivo circolante d) Trattamento di quiescenza e simili 19) Svalutazioni: e) Altri costi a) di partecipazioni 10) Ammortamenti e svalutazioni b) di immobilizzazioni finanziarie a) Ammortamenti immobilizzazioni immateriali c) di titoli iscritti in attivo circolante b) Ammortamenti immobilizzazioni materiali E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI c) Altre svalutazioni immobilizzazioni 20) Proventi d) Svalutazione crediti di Attivo Circolante e Disponibilità Liquide 21) Oneri 11) Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie e merci RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 12) Accantonamento per rischi 22) Imposte sul reddito dellesercizio 13) Altri accantonamenti 23) UTILE (PERDITA) DELLESERCIZIO 14) Oneri diversi di gestioneDIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DI PRODUZIONE
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. (prodotti finiti, semilavorati,materie prime e sussidiarie) diservizi: sono al netto di eventuali resi, abbuoni, sconti. : gli errori di valuta-zione delle rimanenze si ripercuotono sull’eserciziosuccessivo dove il VP dipende dalla variazione dellerimanenze e non dal loro valore finale. :ovvero la variazione delle rimanenze sulle commesseultrannuali.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. canoni di locazione di fab-bricati, royalties e provvigioni attive, plusvalenze daalienazione ordinarie, rimborsi spese per trasporti/da-zi/imballi/incassi, mense e circoli aziendali, ricavi dapersonale distaccato presso altre imprese (il costodeve essere in B.7) erogati a fronte delsostenimento di costi o ad integrazione di ricaviconseguiti.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. sono al netto di eventuali resi, abbuoni, sconti eal lordo delle spese accessorie, trasporti, provvigionipassive su acquisti, spese di magazzinaggio, dazi espese di importazione direttamente imputabili aisingoli beni. Comprendono anche i materiali per lemanutenzioni, gli imballi, i materiali per le pulizie, lacancelleria, il materiale pubblicitario, i carburanti elubrificanti, gli indumenti di lavoro, i prodotti per lamensa aziendale.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. : trasporti e magazzinaggio, spese diimportazione, lavorazioni esterne, consulenze tecniche,spese per laboratori, utenze (energia elettrica / gas / acqua/ telefono / commissioni bancarie), manutenzioni di macchinari /impianti / fabbricati, provvigioni passive, Enasarco, mostree fiere, consulenze commerciali / amministrative / legali /notarili / recupero crediti, assicurazioni, servizi di vigilanza /pulizia / lavanderia / giardinaggio / mensa aziendale /smaltimentorifiuti, costi per il personale distaccato presso altreaziende, compensi amministratori e sindaci, spese a pièdi lista e di rappresentanza.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. : canoni di locazioneper terreni, fabbricati, automezzi, macchinari edimpianti; royalties e commissioni per l’uso di brevetti,know-how, licenze e marchi; canoni di leasing (metodopatrimoniale) e di noleggio; canoni d’affitto d’azienda. a) salari e stipendi: anche in natura (auto, alloggio, ecc.) b) oneri sociali (INAIL, INPS, …) c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili (fondi pensione, …) e) altri costi (incentivi all’esodo, transazioni, borse di studio, omaggi, ecc.)
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni: sono effettuate in conseguenza a perdite durevoli di valore d) svalutazioni dei crediti compresi nellattivo circolante e delle disponibilità liquide: includono sia gli accantonamenti al fondo, sia la diminuzione del credito (perdita)Si ricorda che gli (che si possonoesporre nel bilancio di esercizio) e quelli (che sipossono dedurre dall’imponibile) sono diversi e tuttora in viadi ridefinizione …
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. cambi, pratiche legaliin corso, garanzia/prestazioni e ritardata consegna. : per manutenzioni e lavori ci-clici da sostenere in futuro. : ICI, imposta di regi-stro, tasse di concessioni governative, tassa proprietàauto, tassa smaltimento rifiuti, abbonamenti, contri-buti ad associazioni, multe e ammende, minusvalenze daalienazioni ordinarie, omaggi a clienti, gestione mensaaziendale.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c.Contrappone laggregato A (la somma dei ricavi ordinari,delle variazioni di rimanenze di prodotti finiti e semilavoratie prodotti in corso di lavorazione, altri ricavi e proventi)allaggregato B (somma di tutti i costi inerenti allaproduzione, allacquisto di beni e servizi, e tutti i costi nonclassificabili come finanziari, straordinari e tributari).Ne segue che è calcolato anchesu poste quali le plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienzeattive e passive e, quindi,
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. indicando separatamen-te quelli relativi ad imprese controllate e collegate: di-videndi, plusvalenze da cessione di partecipazioni, ecc. a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, separando quelli da imprese controllate, collegate e controllanti. b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni (BOT, BTP, CCT, Fondi comuni di invest., ecc.) c) da titoli iscritti nellattivo circolante che non costituiscono partecipazioni (BOT, BTP, CCT, ecc.) acquistati per motivi di finanza aziendale e non come investimento a lungo termine. d) proventi diversi, separando quelli da imprese controllate, collegate e controllanti: interessi attivi su c/c o su prestiti concessi, utili su cambi, ecc.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. indi-cando separatamente quelli relativi ad imprese control-late, collegate e controllanti: interessi passivi permutui, finanziamenti, conti correnti, smobilizzo crediticommerciali, interessi passivi vs Erario, ecc. ed accantonamenti alfondo rischi su cambi.
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. (a seguito della decadenza del moti-vo che in periodi precedenti aveva indotto alla lorosvalutazione) a) di partecip. in imprese collegate, controllate e altre imprese b) di immobiliz. finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni; a) di partecip. in imprese collegate, controllate e altre imprese b) di immobiliz. finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;
  • IL CE secondo l’art. 2425 c.c. con separata indicazione delle plusvalen-ze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5)perché derivanti da atti di natura straordinaria (fab-bricati strumentali, brevetti, linee di produzione, …) , con separata indicazione delle minusvalenzeda alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibilial n. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti a) imposte correnti b) imposte differite c) imposte anticipate
  • INDICE• A cosa serve il Bilancio di Esercizio? • Le interferenze fiscali • La tutela dei terzi• Le componenti del Bilancio di Esercizio • La riforma societaria • La struttura delle poste • I principi di redazione• I Tormentoni• Lo Stato Patrimoniale• Il Conto Economico
  • IL BILANCIO “PERFETTO”Immaginiamo che: non vi siano state alienazioni di cespiti (o se ci sono stateS non hanno dato luogo né a plusvalenze, né a minusvalenze) non vi siano state rivalutazioni o svalutazioni di cespitiS i leasing sono contabilizzati con il sistema finanziarioS non sia stato necessario svalutare i crediti vs clientiS nessuno ci abbia dato un contributo in conto capitaleS non vi siano sopravvenienze (né attive, né passive)SAllora
  • IL BILANCIO “PERFETTO”Immaginiamo inoltre che:S non vi siano investimenti finanziari né come immobiliz- zazioni, né come attivo circolante.S non vi siano investimenti patrimoniali (per esempio immobili che nulla hanno a che fare con l’attività aziendale)S tutti i crediti saranno incassati entro i 12 mesiS non vi siano né ratei né risconti attiviAllora
  • IL BILANCIO “PERFETTO”Potremmo allora calcolare: il ROI (Return On Investment): ≈ (A-B) / (B + C.I + C.II.1) il ROE (Return On Equity): = 23 / A il = MT / PN = 1 – PN / CI = 1 – A / totale passivo l’ = BA / PB ≈ C.IV / (D.4<12m + D.7<12m) il = (CLI + BA) / PB ≈ (C.II+C.IV)/(D.4<12m + D.7<12m) il = (RIM + CLI + BA) / PB ≈ ≈ (C.I+C.II+C.IV)/(D.4<12m + D.7<12m)
  • A COSA SERVE IL BILANCIO DI ESERCIZIO ?
  • LE POSSIBILI “VERSIONI” ConsuntivoEsterno(per informare) Infrannuale Interno Annuale (per capire) Preventivo
  • LE ANALISI PER INDICIEsistono molti indici di valutazione delle performance diun’azienda, troppi per poterli elencare tutti in questa sede.Sono di tre tipi: = = =
  • IL CE RICLASSIFICATORiferimento Descrizione Provenienza o Formula MC1 1^ MARGINE DI CONTRIBUZIONE ML - TCV 10A.1 Mano dopera improduttiva onerata G014_4 10A.2 Ammortamenti specifici G015_11A Ricavi Vendite Italia G017_1 10A.3 Leasings specifici G015_11B Ricavi Vendite Estero G017_1 10A.4 Manutenzioni G017_11C Ricavi per Trasporti ed Imballi G017_1 10A.5 Altri costi industriali G017_1 2 N/C abbuoni e sconti passivi G017_1 TCA Totale Costi Attribuiti 10A.1+......+10A.5 RL RICAVI LORDI 1A+1B+1C+2 MC2 2^ MARGINE DI CONTRIBUZIONE MC1 - TCA3.1 Provvigioni G017_1 11.1a Stipendi dipendenti di struttura G014_43.2 Trasporti e Imballi c/vendita G017_1 11.1b Stipendi dipendenti UT per h non imputate G026_2 TVC Totale variabili commerciali 3.1 + 3.2 + 3.3 11.2 Affitti passivi G017_1 RN RICAVI NETTI RL - TVC 11.3 Spese fisse amministrative e generali G017_14.1 Giacenze Iniziali Prodotti Finiti gest. magazzino 11.4 Spese fisse commerciali G017_14.2 Giacenze Iniziali WIP gest. magazzino 11.5 Ammortamenti di struttura G015_15.1 Giacenze Finali Prodotti Finiti gest. magazzino 11.6 Leasings di struttura G015_15.2 Giacenze Finali WIP gest. magazzino 11.7 Compensi amministratori G017_1 DRIM Variazione Giacenze SL/PF 5.1+5.2-4.1-4.2 11.8 Accantonamenti Vari G017_1 VP VAL. PRODOTTO RN +D RIM CF Totale costi fissi di struttura 11.1+........+11.8 6 Acquisti Materie Prime G017_1 ROGC REDDITO OPERATIVO GEST CARAT MC2 - CF 7 Sconti e resi su acquisti G017_1 12.1 Ricavi Gestione Patrimoniale G017_18.1 Giacenze Iniziali Materie Prime gest. magazzino 12.2 Costi Gestione Patrimoniale G017_18.2 Giacenze Finali Materie Prime gest. magazzino 12.3 Ricavi Gestione Finanziaria G017_1 9 Trasporti ed altri costi dacquisto G017_1 RO REDDITO OPERATIVO ROCG+12.1-12.2+12.3 TC Totale Consumi 6-7+8.1-8.2+9 13.1 Costi finanziari Netti G017_1 ML MARGINE LORDO VP - TC 13.2 Costo finanziario leasing G015_210.1 Mano dopera produttiva onerata G014_4 RLC REDDITO LORDO DI COMPETENZA RO-13.1-13.210.2 Consumi energetici proporzionali G017_1 14.1 Proventi gestione extra caratteristica G017_110.3 Lavorazioni Esterne G017_1 14.2 Costi gestione extra caratteristica G017_110.4 Materiali di consumo per la produzione G017_1 PBT REDDITO ANTE IMPOSTE RLC+14.1-14.210.5 Costi Specifici G017_1 TAX Oneri fiscali G017_110.6 Altri costi proporzionali G017_1 PAT REDDITO NETTO DI ESERCIZIO PBT - TAX TCV Totale Costi Variabili 10.1+......+10.6 MC1 1^ MARGINE DI CONTRIBUZIONE ML - TCV
  • PROSPETTO DEL FLUSSO DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTO IMPIEGHI FONTIDREN DI CAP CIRC NETTO (FCCN ) 0 111.000 FLUSSO DI CAP CIRC NETTO (FCCN ) Incremento Liquidità differite 1.214.889 0 Riduzione Liquidità differite Incremento Anticipi a FORN 10.000 0 Riduzione Anticipi a FORN Incremento Disponibilità 0 359.731 Riduzione Disponibilità Riduzione Passivo a Breve 0 76.424 Incremento Passivo a Breve Riduzione Anticipi da CLI 0 107.269 Incremento Anticipi da CLI FLUSSO MONETARIO (FM) 0 570.466 DRENAGGIO MONETARIO (FM) TOTALE 1.224.889 1.224.889 PROSPETTO DEL FLUSSO MONETARIO IMPIEGHI FONTI DRENAGGIO MONETARIO (FM) 570.466 0 FLUSSO MONETARIO (FM) Investimenti a Lungo Materiali 12.813 0 Disinvestimenti a Lungo Materiali Investimenti a Lungo Immateriali 0 1.350 Disinvestimenti a Lungo Immateriali Investimenti a Lungo Finanziari 0 0 Disinvestimenti a Lungo Finanziari Investimenti a Lungo Patrimoniali 0 0 Disinvestimenti a Lungo Patrimoniali Investimenti a Breve Patrimoniali 0 0 Disinvestimenti a Breve Patrimoniali Oneri Finanziari 12.761 16 Proventi Finanziari e Patrimoniali Oneri extra gestionali 5.159 55.247 Proventi extra gestionali Rimborsi TFR e TFM 13.266 -53.925 Nuovi Finanz. al netto dei rimborsi Riduzioni di PN 0 0 Aumenti PN AUMENTO DI CASSA 0 611.777 RIDUZIONE DI CASSA TOTALE 614.465 614.465
  • I VALORI, GLI INDICI E LE RELAZIONI tax % = TAX / PBT EVA = PAT - WACC * CIGC ROE = PAT / PN = ((ROA-ROD)*Td+ROA)*S S = PAT / RLC KE = KBOT + b MRP WACC = K E PN / CI + (1-tax %) * OF / CI DRLC% = DVP% * LOP PAT = PBT - TAX LFIN = CI / PN MRP = K M - KBOT LOP = VP / (VP - BEP) = MC1 / RLC PN = Cap Sociale + Riserve + PAT BEP = (TCA + CF + OF ) / [1 - (TC+TCV) / VP ] PBT = RLC + (Ricavi - Costi) EXTRA Scelta delle fonti di finanziamento ROA = RO / CI i = ROD = OF / MT Td (ratio D/E) = MT / PN = CI / PN -1 i = OF / (PL+BP-BA) RLC = RO - OF VA = MOL + MDODIR + MDOIND + MDOSTR CI = CIGC + BA + ABP + ALP N + ALF N MOL = EBITDA = RO + Amm PROD + AmmSTR RO = EBIT = ROCG + (Ricavi - Costi) PATR MOL% = MOL / RN ROCG = MC2 - CF CIGC = CLI + RIM + ALM N + ALI N CF = f (MDOSTR ;AmmSTR ;CostiSTR ) Organizzazione MDO struttura ROI = ROCG / CIGC =ROS * TRCIGC Affitti, Immobili e cespiti di Struttura Spese commerciali fisse MC2 = MC1 - TCA Spese fisse amnministrative e generali PB = BP + FOR Compensi amministratori MC1 = ML - TCV ROS = ROGC / RN ROTGC = RN / CIGC CR = (BA+CLI+RIM) / PB TCA = f (MDOIND ;AmmPROD ;Manuten;HPROD ;HUT) QR = (BA + CLI) / PB AT = BA / PB Organizzazione MDO indiretta IPCI = (PN + PL) / AL Gestione Impianti Produzione ISCI = PN / AL TCV = f (MDODIR ;Costo Centro; EFF% Mdo;UT% Imp) ML = VP - TC FCCN = ROCG + AmmPROD + AmmSTR + TFR - TAX Organizzazione MDO diretta FM = FCF = FCCN - DCCN Consumi Energetici TC = TCBDG + Dq + Dmix + Dp VP = RN + DRIM Materiali di consumo Lavorazioni esterne RN = RL - TVC Costi Specifici TC = TCBDG + Dq + Dmix + Dp Fermi macchina (setup, guasti, ecc) Provvigioni, canali di vendita DCCN = DCLI +DRIM-DFOR Trasporti c/vendita TCBDG = S qBGT * pBGT Dp = S q * % * (p-pBGT) RL = RLBDG + DQ + DMIX + DP TC = S q * p Dq = S qBGT * pBGT * (q-qBGT) Dmix = S q * pBGT * % BGT CCN = CCL - FOR %=q/Sq % BGT = qBGT / S qBGT Variazione prezzi materie prime RLBDG = S QBGT * PBGT DP = S Q * % * (P-P BGT) Variazione mercato RL = S Q * P DQ = S QBGT * PBGT * (Q-QBGT) CCL = CLI + RIM Condizioni pagamento DMIX = S Q * PBGT * % BGT Tempi consegna %=Q/SQ Investimento pubblicitario % BGT = QBGT / S QBGT Canale di Acquisto Analisi Geografica q = qBGT + DqVENDITE + DqSCARTI GGCRED = CLIENTI / [RN * (1+IVA) * 360] Analisi Pareto DqVENDITE = f (Distinta Base, DQ, DMIX) GGDEB = FORNITORI / [TC * (1+IVA) * 360] Trasporti c/acquisto Sfridi, scarti e rilavorazioni Variazione mercato GGRIM = RIM / [RN * (1+IVA) * 360] Materie prime non conformi Condizioni pagamento Tempi consegna Numero resi x non conformità Investimento pubblicitario GGCCN = GGCRED - GGRIM - GGDEB Canale di Vendita Analisi Geografica Analisi Pareto Analisi x LOB
  • I VALORI, GLI INDICI E LE RELAZIONI ROE = PAT / PN = ((ROA-ROD)*Td+ROA)*S S = PAT / RLC WACC = K E PN / CI + (1-tax %) * OF / CI DRLC% = DVP% * LOP PAT = PBT - TAX LFIN = CI / PN LOP = VP / (VP - BEP) = MC1 / RLC BEP = (TCA + CF + OF ) / [1 - (TC+TCV) / VP ] PBT = RLC + (Ricavi - Costi) EXTRA elta delle fonti di finanziamento ROA = RO / CI ROD = OF / MT Td (ratio D/E) = M i = OF / (PL+BP-BA) RLC = RO - OF CI = CIGC + BA + ABP + ALP N + ALF N MOL = EBITDA = RO + Amm PROD + AmmSTR RO = EBIT = ROCG + (Ricavi - Costi) PATR ROCG = MC2 - CF CIGC = CLI + ACF + RIM + ALF = f (MDOSTR ;AmmSTR ;CostiSTR ) ROI = ROCG / CIGC =ROS * ROTCIGC MC2 = MC1 - TCA PB = BP + ACC + MC1 = ML - TCV ROS = ROGC / RN ROTCIGC = RN / CIGCROD ;Manuten;HPROD ;HUT)
  • LA LEGENDA% = incidenza sulla quantità totale EBIT = Earnings Before Interests and Taxes p = Costo della Materia Prima% BGT = incidenza sulla quantità totale a budget EBITDA = Earnings Before Interests, Taxes, Depreciation and Amortization pBGT = Costo a budget della Materia PrimaABP = Attivo a Breve Patrimoniale EFF% = Efficienza produttiva dei centri uomo P = Prezzo del Prodotto FinitoALF N = Attivo a Lungo Finanziario Netto EVA = Economic Value Add PBGT = Prezzo del Prodotto FinitoALI N = Attivo a Lungo Immateriale Netto FCCN = Flusso di Capitale Circolante Netto PAT = Profit After TaxesALM N = Attivo a Lungo Materiale Netto FCF = Free Cash Flow PB = Passivo a BreveALP N = Attivo a Lungo Patrimoniale Netto FM = Flusso Monetario PBT = Profit Before TaxesAmmPROD = Quote di ammortamento beni di produzione FOR = Passivo Corrente di Gestione Corrente PN = Patrimonio NettoAmmSTR = Quote di ammortamento beni di struttura FORNITORI = Debiti vs Fornitori q = Quantità della Materia PrimaAT = Acid Test = Quoziente primario di tesoreria GGCCN = Ciclo monetario qBGT = Quantità a Budget della Materia PrimaBA = Banche Attive GGCRED = Durata media dei crediti commerciali Q = Quantità del Prodotto FinitoBEP = Break Even Point GGDEB = Durata media dei debiti commerciali QBGT = Quantità a Budget del Prodotto FinitoBP = Banche Passive GGRIM = Durata media delle rimanenze QR = Quick Ratio = Indice di LiquiditàCCL = Capitale Circolante Lordo HFUN = Ore di funzionamento effettivo nei centri macchina RicaviEXTRA = Ricavi da Gestione Extra CaratteristicaCCN = Capitale Circolante Netto HPROD = Ore produttive nei centri uomo RicaviPATR = Ricavi da Gestione PatrimonialeCF = Costi Fissi di Struttura i = costo dei mezzi di terzi (solo banche) RIM = RimanenzeCI = Capitale Investito IPCI = Indice Primario Copertura Immobilizzazioni RL = Ricavi LordiCIGC = Capitale Investito nella Gestione Caratteristica ISCI = Indice Secondario Copertura Immobilizzazioni RLC = Reddito Lordo di CompetenzaCLI = Liquidità Diffeite IVA = Aliquota IVA media RN = Ricavi NettiCLIENTI = Crediti vs Clienti KBOT = Rendimento di titoli a rischio zero RO = Reddito OperativoCostiEXTRA = Costi da Gestione Extra Caratteristica KE = Costo dei Mezzi Propri ROA = Return On AssetsCostiPATR = Costi da Gestione Patrimoniale LFIN = Leverage = Leva Finanziaria ROD = Return On DebtCR = Current Ratio = Indice di Disponibilità LOP = Leva Operativa ROE = Return On EquityDCCN = Variazione del Capitale Circolante Netto Manuten = Costi di manutenzione e riparazione ROGC = Reddito Operativo da Gestione CaratteristicaDCLI = Variazione delle Liquidità differite MC1 = Margine di Contribuzione di primo livello ROI = Return On InvestmentsDFOR = Variazione delle Passività Correnti MC2 = Margine di Contribuzione di secondo livello ROS = Return On SalesDmix = Scostamento nei consumi dovuto alla variazione del mix MDODIR = Costo Mano dopera Diretta ROTCIGC = Tasso di Rotazione del Capitale Invesito nella Gestione CaratteristicaDMIX = Scostamento nelle vendite dovuto alla variazione del mix MDOIND = Costo Mano dopera Indiretta S = Tasso incidenza imposte e componenti straordinariDp = Scostamento nei consumi dovuto alla variazione dei costi MDOSTR = Costo Mano dopera di Struttura TAX = ImposteDP = Scostamento nelle vendite dovuto alla variazione dei prezzi ML = Margine Lordo tax % =Aliquota equivalente ImposteDq = Scostamento nei consumi dovuto alla variazione delle quantità MOL = Margine Operativo Lordo TC = Consumi di materie primeDQ = Scostamento nelle vendite dovuto alla variazione delle quantità MOL% = Incidenza MOL sui Ricavi Netti TCBGD = Consumi di materie prime a BudgetDRIM = Variazione delle Rimanenze MRP = Market Risk Premium TCA = Costi Fissi AttribuitiDRLC% = Variazione % del Reddito Lordo di Competenza MT = Mezzi di Terzi TCV = Costi VariabiliDVP% = Variazione % del Valore Prodotto OF = Oneri Finanziari Td = Quoziente di indebitamento TFR = Quota annua TFR TVC = Costi Commerciali variabili UT% = Coefficiente di utilizzo dei centri macchina VA = Valore Aggiunto VP = Valore Prodotto WACC = Weighted Average Cost of Capital
  • IL MANUALE