La gestione delle allerte meteo nell era del WEB 2.0                         CESPRO-UniFi                  Firenze, 21 Set...
Oggi parliamo di :                             METEOROLOGIA         Barbara Barsanti       bbarsanti@gmail.com
Ok no scherzavo in realta                  parleremo di :●   Assicurazioni o meglio di quanto “costano”    le catastrofi n...
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Le 10 catastrofi naturali ordinate per perdite complessive                                                      Barbara Ba...
Haiti                      Chile                      Nuova zelanda                      Cina  Barbara Barsantibbarsanti@g...
Perche??    Barbara Barsanti  bbarsanti@gmail.com
●   IL 2010 è stato uno degli anni più caldi dal 1850,                            Barbara Barsanti                        ...
●   I ghiacci                  Barbara Barsanti                bbarsanti@gmail.com
Perche fa piu caldo ???  CLIMA GLOBALE: 8° agosto più caldo dal 1880. Il periodo gennaio-agosto  si piazza all11° posto co...
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Come difendersi ?                    RESILIENZANellambito della protezione civile si intende lacapacità di una comunità di...
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Sistema nazionale di              allertamentoSistema cui compete la decisione e la responsabilità di allertare ilservizio...
La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/02/2004definisce come   rischio        , in una data zona, l...
Procedure di attivazione dei livelli diallertamento del sistema di protezione civile         Fare clic per modificare stil...
Per ciascuna zona e per le varie tipologie dirischio, sono state individuate delle opportunegrandezze meteo-idrologiche, q...
b) Criticità moderata: : condizioni corrispondential raggiungimento della stima del tempo di ritornoquinquennale per almen...
Criticità elevata: condizioni corrispondenti al raggiungimento della stimadel tempo di ritorno decennale per almeno uno de...
È inserito inoltre un livello di ordinaria criticità, intermedio tra lacriticità nulla e la criticità moderata o elevata, ...
Centri Funzionali    Centri di competenza                        Barbara Barsanti                      bbarsanti@gmail.com
Il centro funzionale       nazionale            Fornisce supporto alle regioni che non            hanno ancora attivo il p...
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Direttiva Pres. Cons. dei Ministri del 27 febbraio 2004   “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e   funzional...
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17 settembre 2011                      AREA LIBERA                      Possibile peggioramento  Barbara Barsantibbarsanti...
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RADAR SETTEPANIhttp://servizi-meteoliguria.arpal.gov.it/dati_osservati/areali/radar.html?type=rpa                         ...
http://www.arpa.emr.it/sim/                                Barbara Barsanti                              bbarsanti@gmail.com
Etcetera.......GRAZIE PER L ATTENZIONE                      Barbara Barsanti                    bbarsanti@gmail.com
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Gestione delle allerte meteo. CESPRO-UNIFI 2011

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Gestione delle allerte meteo. CESPRO-UNIFI 2011

  1. 1. La gestione delle allerte meteo nell era del WEB 2.0 CESPRO-UniFi Firenze, 21 Settembre 2011 Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  2. 2. Oggi parliamo di : METEOROLOGIA Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  3. 3. Ok no scherzavo in realta parleremo di :● Assicurazioni o meglio di quanto “costano” le catastrofi naturali. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  4. 4. Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  5. 5. Le 10 catastrofi naturali ordinate per perdite complessive Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  6. 6. Haiti Chile Nuova zelanda Cina Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  7. 7. Perche?? Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  8. 8. ● IL 2010 è stato uno degli anni più caldi dal 1850, Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  9. 9. ● I ghiacci Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  10. 10. Perche fa piu caldo ??? CLIMA GLOBALE: 8° agosto più caldo dal 1880. Il periodo gennaio-agosto si piazza all11° posto con unanomalia di +0.51°C. (fonte dati NOAA) PROBLEMA Le scienze Settembre 2011PETM- Paleocene Eocene Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  11. 11. Le scienze Settembre 2011 COME ? Gli ecosistemi stanno gia rispondendo al cambiamento fonte IPCC Intergovernamental Panel Climate Change Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  12. 12. Cambiamenti in atto dell ecosistema● Acidificazione delle acque superficiali● Scioglimento dei ghiacciai e calotte glaciali● Estinzioni di specie● Spostamento zone climatiche ● Migrazioni animali e piante● Siccità e alluvioni > eventi meteorologici estremi Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  13. 13. Di quanto sono aumentate le catastrofi naturali?HAITI FRANCIA Forest fire : Russia e Isdraele Xynthia Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  14. 14. Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  15. 15. Come difendersi ? RESILIENZANellambito della protezione civile si intende lacapacità di una comunità di affrontare gli eventicalamitosi, di superarli e di uscirne rafforzata oaddirittura trasformata. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  16. 16. http://ec.europa.eu/echo/index_en.htm E la protezione civile italiana ? SISTEMA > L 225/92 Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  17. 17. Sistema nazionale di allertamentoSistema cui compete la decisione e la responsabilità di allertare ilservizio di protezione civile gestito dal Dipartimento e dalle Regioniattraverso la rete dei Centri Funzionali e il cui governo è nellaresponsabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dellePresidenze delle Giunte regionali.Consiste in un sistema di procedure, strumenti, metodi eresponsabilità definite e condivise, nonché in un linguaggiostandardizzato e codificato, per le attività di previsione del rischioe di allertamento delle strutture preposte all’attivazione dellemisure di prevenzione e delle fasi di gestione dell’emergenza. Lastruttura del sistema ha la sua base giuridica nella direttiva P.C.M.del 27 febbraio 2004.Alla rete dei centri funzionali si affiancano i centri di competenzail cui elenco aggiornato è nel Decreto del Capo Dipartimento n. 3593del 20 luglio 2011. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  18. 18. La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/02/2004definisce come rischio , in una data zona, la probabilità cheun evento prefigurato, atteso e/o in atto, determini un certo grado dieffetti gerarchicamente e quantitativamente stimati sugli elementiesposti in tale zona alla pericolosità dell’evento stesso. Gli eventicausa di rischio potenziale per la popolazione si distinguono in eventiprevedibili ed eventi non prevedibili.Oggetto delle presenti procedure è la definizione delle modalitàoperative per la gestione del sistema di allertamento regionale per glieventi potenzialmente prevedibili, tipicamente di natura idrogeologica.In particolare, sono specificate le relazioni tra i livelli dicriticità e gli stati di allerta e le procedure e le azioni diprotezione civile da attivare progressivamente al crescere dellacriticità. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  19. 19. Procedure di attivazione dei livelli diallertamento del sistema di protezione civile Fare clic per modificare stili del testo dello schema Secondo livello ● Terzo livello ● Quarto livello ● Quinto livello
  20. 20. Per ciascuna zona e per le varie tipologie dirischio, sono state individuate delle opportunegrandezze meteo-idrologiche, quali indicatori delprobabile manifestarsi di prefigurati scenarid’evento. È stato quindi definito un sistema disoglie articolato su due livelli di criticità(moderata ed elevata) per tutte le tipologie dirischio in esame: idraulico-idrogeologico, neve,vento, mareggiate, ghiaccio.Alla previsione del superamento di tali soglie vieneemesso Avviso di Criticità evengono adottati opportuni stati di allerta delsistema di protezione civile. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  21. 21. b) Criticità moderata: : condizioni corrispondential raggiungimento della stima del tempo di ritornoquinquennale per almeno uno dei valori di precipitazionecumulata a 1-3-6-12-24 ore. Indica il manifestarsi dipiogge non ordinarie, con una situazione da monitorarefocalizzando l’attenzione nei punti critici in cui si stasviluppando il fenomeno, con possibili conseguenze di:• per il raggiungimento della soglia per durate brevi (1-3-6 ore): probabili frane in zone ad elevata pericolositàidrogeologica, aggravamento delle condizioni di smaltimentodei sistemi fognari nei centri urbani, sollecitazione delreticolo idrografico minore; • per il raggiungimento della soglia per durate lunghe (6-12-24 ore): saturazione del suolo con aumento della pericolosità da frana (soprattutto se si manifestano successivi scrosci di breve durata ed alta intensità); aggravamento delle condizioni di reticoli principali dei bacini di medie-grandi dimensioni (500 – 5000 kmq), con diminuzione del volume invasabile in alveo e probabile innalzamento dei livelli sulle aste principali Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  22. 22. Criticità elevata: condizioni corrispondenti al raggiungimento della stimadel tempo di ritorno decennale per almeno uno dei valori di precipitazione cumulataa 1-3-6-12-24 ore. Indica il manifestarsi di piogge rilevanti, quasi eccezionali, conpossibili conseguenze di:• per il raggiungimento della soglia per durate brevi (1-3-6 ore): probabili frane inzone ad elevata e media pericolosità idrogeologica, forte aggravamento dellecondizioni di smaltimento dei sistemi fognari nei centri urbani con eventualiallagamenti locali, forte sollecitazione del reticolo minore con possibili allagamentiin zone ad elevata pericolosità idraulica, probabile formazione di onde di piena subacini di piccole-medie dimensioni (100-1000 kmq);• per il raggiungimento della soglia per durate lunghe (6-12-24 ore): saturazione delsuolo con forte aumento della pericolosità da frana (soprattutto se si manifestanosuccessivi scrosci di breve durata ed alta intensità); formazione di piena suireticoli idrografici principali dei bacini di medie-grandi dimensioni (500 – 5000kmq), con probabile repentino innalzamento dei livelli sulle aste principali Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  23. 23. È inserito inoltre un livello di ordinaria criticità, intermedio tra lacriticità nulla e la criticità moderata o elevata, che di regola non prevede danni diffusia scala comunale e può essere affrontato con mezzi ordinari. Tale livello di criticità puòperò comportare anche effetti significativi, con una possibile ed occasionalepericolosità per l’incolumità delle persone, ove si manifestino eventi intensi, qualitemporali accompagnati da fulmini, rovesci di pioggia e grandinate nonché colpi divento e trombe d’aria, d’incerta previsione sia spaziale che temporale. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  24. 24. Centri Funzionali Centri di competenza Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  25. 25. Il centro funzionale nazionale Fornisce supporto alle regioni che non hanno ancora attivo il proprio centro funzionale Ha il compito di monitorare e analizzare, attraverso un approccio multi rischio, dati relativi a situazioni di crisi in Italia e allestero Centro Funzionale Centrale per il rischio vulcanicoStruttura Centro Funzionale Centrale per il rischio incendi boschivi. Centro Funzionale Centrale per il rischio idrogeologico e idraulico Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  26. 26. Analizziamo un centro funzionale . La Regione Toscana www.cfr.toscana.it Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  27. 27. Direttiva Pres. Cons. dei Ministri del 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”Decreto R.T. N. 6884 del 13 Dicembre 2005 Monitoraggio in caso di allerta e segnalazione di evento calamitoso, censimento danni da parte degli enti competenti: modulistica e disposizioni per il relativo utilizzo.Delibera R.T. N. 611 del 04 Settembre 2006 Approvazione nuove disposizioni e procedure operative per lattuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 "Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile". Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  28. 28. Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  29. 29. 17 settembre 2011 AREA LIBERA Possibile peggioramento Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  30. 30. AREA LIBERA Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  31. 31. AREA RISERVATA Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  32. 32. Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  33. 33. AREA RISERVATANumero di eventi dal 17/09 al 19/09 > piu di 56,000 Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  34. 34. E per l AIB ????????? Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  35. 35. AREA RISERVATAPiccola nota personale: si ringrazia il Dot. For. Paolo Battelli responsabile del Servizio AIB della Provincia di Massa Carrara per lalunga e proficua collaborazione. Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  36. 36. AREA RISERVATA Barbara Barsantibbarsanti@gmail.com
  37. 37. E nel WEB?????? RISORSE ???????????? ALCUNI ESEMPI Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  38. 38. AREA RISERVATAwww.meteoam.it Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  39. 39. Www.meteoliguria.it Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  40. 40. RADAR SETTEPANIhttp://servizi-meteoliguria.arpal.gov.it/dati_osservati/areali/radar.html?type=rpa Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  41. 41. http://www.arpa.emr.it/sim/ Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com
  42. 42. Etcetera.......GRAZIE PER L ATTENZIONE Barbara Barsanti bbarsanti@gmail.com

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