Your SlideShare is downloading. ×
Linguistica testuale
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Linguistica testuale

7,283
views

Published on

Lezioni di Italiano per la comunicazione

Lezioni di Italiano per la comunicazione


1 Comment
9 Likes
Statistics
Notes
No Downloads
Views
Total Views
7,283
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
1
Likes
9
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Elementi di testualit à Italiano per la comunicazione 10 marzo 2011
  • 2. Che cos’ è un testo?
    • Livelli di analisi della lingua
    fonemi morfemi parole frasi
  • 3. La lingua è veicolo di comunicazione Messaggio Emittente Destinatario Canale Codice Contesto
  • 4. Che cos’ è un testo?
    • Il testo è l’unità fondamentale dell’attivit à linguistica dotata dei caratteri di unit à , completezza e autonomia e risponde a una precisa volont à comunicativa .
    • Il testo è un messaggio che assume un senso solo se collocato in una situazione comunicativa .
    • La dimensione del testo è sempre interattiva: da un lato avremo un emittente , dall’altro uno o pi ù destinatari e il testo deve essere inserito in un contesto pragmatico.
  • 5. Estensione del testo
    • I testi possono avere una diversa estensione: una sola parola, poche parole, una sola frase, un insieme di frasi, ma:
      • devono rappresentare un messaggio che l’emittente e il destinatario considerano completo
      • devono rispondere ai criteri di testualità
  • 6. La competenza testuale
    • La competenza testuale fin dalle prime parole ascoltate o le prime righe lette ci permette di identificare il tipo di testo che leggiamo o ascoltiamo.
  • 7. Che tipo di testo è? Come avete fatto a capire?
  • 8. Che tipo di testo è? Come avete fatto a capire?
  • 9. Che tipo di testo è? Come avete fatto a capire?
  • 10. La tipologia testuale di Werlich
    • In base allo scopo che l’emittente si propone si possono individuare principalmente 5 tipi di testo:
      • Testo narrativo
      • Testo descrittivo
      • Testo espositivo
      • Testo regolativo
      • Testo argomentativo
  • 11. Il testo narrativo
    • Il testo narrativo registra un’azione o un processo nello svolgersi del tempo.
    • Esempi: romanzi, racconti, novelle, fiabe, narrazioni in articoli di giornale, di biografie, di resoconti di viaggi.
  • 12. Il testo narrativo
    • Il “Buon Oriente” se li è trovati sul radar quando era già buoi, 27 miglia a Sud di Porto Empedocle. Il peschereccio si è avvicinato, li ha illuminati con il riflettore di bordo: clandestini, una barca di legno carica come al solito all’inverosimile, immobile sul mare quasi perfettamente calmo, la luna piena a illuminare la scena. Il comandante di “Buon Oriente” non si è accostato per imbarcare quel manipolo di poveri cristi. Si è limitato ad attaccarsi alla radio e ad avvertire la Guardia Costiera, che gli ha chiesto di restare lì fino al loro arrivo. Così è stato. Nella notte sono arrivati Guardia Costiera e Finanza, e alle 7 e mezzo del mattino il peschereccio con gli immigrati era attraccato a Porto Empedocle. (Corriere della Sera, 24 agosto 2002, p. 14)
  • 13. Il testo narrativo
    • Intreccio vs. successione reale degli eventi
      • coincidono
      • procedimento di retrospezione (analessi, flashback)
      • un procedimento di anticipazione (prolessi).
    • Il narratore
      • estraneo ai fatti (narratore esterno)
      • qualcuno che partecipa agli eventi (narratore interno)
  • 14. Testo descrittivo
    • Il testo descrittivo rappresenta persone, oggetti, ambienti in una dimensione spaziale.
    • Esempi: descrizioni di opere letterarie, di resoconti di viaggio, di guide turistiche, di manuali tecnici.
  • 15. Testo descrittivo
    • Oggetti descritti
      • reali o fittivi
      • oggetti particolari o generici
    • La descrizione pu ò seguire un criterio spaziale o un criterio logico
  • 16. Testo descrittivo
    • La donna, di professione maestra elementare, si chiamava Ida Ramundo vedova Mancuso. [...] Di età, aveva trentasette anni compiuti, e davvero non cercava di sembrare meno anziana. Il suo corpo piuttosto denutrito, e informe nella struttura, dal petto sfiorito e dalla parte inferiore malamente ingrossata, era coperto alla meglio di un cappottino marrone da vecchia, con un colletto di pelliccia assai consunto, e una fodera grigiastra che mostrava gli orli stracciati fuori dalle maniche. Portava anche un cappello, fissato con un paio di spilloncini da merceria, e provvisto di un piccolo velo nero di antica vedovanza; e, oltre che dal velo, il suo stato civile di signora era comprovato dalla fede nuziale (d’acciaio, al posto di quella d’oro già offerta alla patria per l’impresa abissina) sulla sua mano sinistra. I suoi ricci crespi e nerissimi incominciavano a incanutire; ma l’età aveva lasciato stranamente incolume la sua faccia tonda, dalle labbra sporgenti, che pareva la faccia di una bambina sciupatella. (da Elsa Morante, La Storia )
  • 17. Testo espositivo
    • Il testo espositivo è finalizzato all’organizzazione e alla trasmissione di concetti e conoscenze attraverso procedimenti di analisi e di sintesi.
    • Esempi: le lezioni, i manuali scolastici, i saggi di divulgazione, alcuni articoli giornalistici, le voci enciclopediche.
  • 18. Testo espositivo
    • Una s[tringa] quantistica è una curva in uno spazio; essa può essere chiusa (laccio o loop ) o aperta. Quando una s. si propaga attraverso lo spazio-tempo, essa spazza una superficie bidimensionale che è chiamata superficie-mondo ( world-sheet ), Le s. interagiscono dividendosi e congiungendosi e, come risultato di tali interazioni, esse spazzano superfici-mondo che somigliano a complicati intrecci di tubature. (dalla voce stringa , Enciclopedia Italiana, Appendice v, Roma 1996)
  • 19. Testo regolativo
    • Il testo regolativo ha lo scopo di indicare regole, dare istruzioni, in modo tale da indirizzare il comportamento del destinatario.
    • Esempi: le leggi, i regolamenti, gli statuti, le regole dei giochi, le istruzioni per l’uso, le ricette di cucina.
  • 20. Testo regolativo
    • Il colombaccio, da non confondere con i comuni piccioni, è una selvaggina ancora discretamente presente nelle campagne toscane. L’ideale sarebbe procurarsi degli esemplari al massimo di un anno, perché i più giovani hanno carne meno dura che il metodo di cottura suggerito sa ulteriormente ammorbidire.
    • Pulite i colombi, senza eliminare il fegato, e farciteli con rigatino, salvia, aglio, sale e pepe.
    • Metteteli in un alto recipiente di terracotta con la cipolla affettata grossolanamente, olio, vino e il chiodo di garofano.
    • Poi cuocete a fuoco lentissimo, cercando di far coincidere la fine del vino con il perfetto momento di cottura .
  • 21. Testo argomentativo
    • Il testo argomentativo ha lo scopo di persuadere di qualcosa il destinatario o di indurlo a valutare positivamente o negativamente determinate idee e convinzioni.
    • Esempi: i saggi scientifici, le recensioni critiche, gli interventi a un dibattito, i discorsi politici, le arringhe degli avvocati.
  • 22. Testo argomentativo
    • Sulla crisi della Fiat la vox populi dice una cosa rozza ma calzante, e cio è che gli ultimi modelli sono bruttini e anonimi (con l’eccezione della Multipla , che ha carattere da vendere). Colpisce che nel gran dibattito in corso, zeppo di digressioni manageriali, finanziarie, politiche, questo elemento non faccia neanche capolino. Come se la bellezza – specie per un prodotto italiano – non fosse uno scopo industriale, oppure fosse un dettaglio tra parentesi. Eppure i modelli della motorizzazione di massa, infischiandosene del loro essere di massa, furono prima di tutto delle forme accattivanti e anche audaci, come la Cinque e la Seicento . Per esempio la Stilo , nonostante quel nome cos ì stiloso, esprime invece una cautela, un’incertezza di linea che è tipica di un’industria che ha perduto (oserei dire) idealit à . L’industria al tempo dei manager sembra parecchio meno industriosa dell’industria degli ingegneri e dei progettisti, che avevano le mani nel prodotto e non nei grafici, nelle lamiere e non nell’algebra della Borsa. (Michele Serra, in La Repubblica, 13 ottobre 2002)
  • 23. Testo argomentativo
    • Il brano esemplificato contiene tutti gli ingredienti del testo argomentativo e ce ne indica la struttura:
    • l’esposizione del tema
    • una tesi relativa al tema
    • gli argomenti in favore della tesi
    • l’antitesi
    • nuovi argomenti a favore della tesi e un argomento contro l’antitesi
    • la conclusione
  • 24. Testo argomentativo
    • l’esposizione del tema: la crisi della Fiat
    • una tesi relativa al tema: il successo di un’automobile dipende anche dalla bellezza e dal carattere
    • gli argomenti in favore della tesi: tutti dicono che le auto Fiat sono brutte e anonime
    • l’antitesi: la crisi della Fiat è dovuta a difficolt à manageriali, finanziari e politiche
    • nuovi argomenti a favore della tesi e un argomento contro l’antitesi: il prodotto italiano si qualifica proprio per la bellezza; i primi modelli Fiat erano belli; un’industria basata solo sull’aspetto manageriale e finanziario – senza idealit à – produce auto anonime
    • la conclusione: rifiutando nuovamente l’antitesi, si ribadisce la giustezza della propria tesi
  • 25. Testo argomentativo
    • La scelta dei tipi di argomentazione dipender à dal tipo di uditorio
    • Argomentazione
      • argomenti logici (fondati sui rapporti causali)
      • argomenti pragmatici (che fanno leva sui vantaggi concreti che si possono ottenere)
      • argomenti di autorit à (la giustezza della propria tesi è affermata in base a ci ò che dice qualcuno che si ritiene dotato di particolare sapere o esperienza in quel campo)
  • 26. Classificazione di Sabatini
    • Testi molto vincolanti
      • Il vincolo interpretativo è massimo, l’interpretazione è esplicitamente regolata.
    • Testi mediamente vincolanti
      • L’emittente mitiga la necessit à di un’interpretazione aderente alla propria
    • Testi poco vincolanti
      • Non c’ è da parte dell’emittente una rigida volont à interpretativa; al destinatario viene lasciata ampia libert à
  • 27. I sette requisiti del testo
    • Lo scopo di un testo è comunicare in modo chiaro ed efficace un determinato messaggio. Per fare ciò deve rispondere a sette principi costitutivi:
        • Coesione
        • Coerenza
        • Intenzionalità
        • Accettabilità
        • Informatività
        • Situazionalità
        • Intertestualità
    1-2: veste linguistica 3-7: contesto extralinguistico
  • 28. Coesione
    • Riguarda i rapporti grammaticali e il modo in cui sono collegati i vari componenti di un testo.
    • Qual è il problema?
      • *È vietato sporgermi dal finestrino
      • *Fare iniziare per clic
  • 29. Coesione
    • Coesivi : vari elementi che contribuiscono a legare tra loro le parti del testo
    • Forme sostituenti : elementi che rimandano a espressioni linguistiche precedenti (anafora) o seguenti (catafora) che ne determinano il riferimento, indicando la continuit à tematica del testo
      • Ieri notte c’ è stata la consegna dei premi Oscar. L’evento è stato seguito da milioni di persone.
    • Segnali discorsivi : indicano l’articolazione del testo, i rapporti tra le sue parti, lo collocano in una dimensione interpersonale
      • Giovanni sei il solito ritardatario. Allora , ti decidi a uscire!
  • 30. Coesione
    • Nessuna delle bellissime vedute di Venezia dipinte da Canaletto venne presa dal vero e nessuna ritrae fedelmente la realt à . Il grande vedutista aveva un modo di lavorare diverso dagli altri artisti della tradizione romantica che, come risaputo, andavano a riprendere en plein air le citt à e i paesaggi. Canaletto usciva solo se il cielo era terso, in gondola con un quaderno di ‘scaraboti’ sottobraccio. Ø Faceva fermare la gondola dove gli pareva congeniale e senza scendere dalla barca (dunque da un punto di vista ribassato) Ø riprendeva a matita gli edifici davanti a lui (dall’inserto domenicale di “I l Sole-24 Ore”, 18 agosto 2002, p. 25)
  • 31. Coerenza
    • Riguarda la connessione tra i contenuti presenti nel testo.
    • La coerenza opera a diversi livelli:
      • coerenza tematica
      • coerenza logica
      • coerenza semantica
  • 32. Coerenza tematica
    • Tipi di progressione tematica:
    • 1. Progressione lineare
      • Ernesto vorrebbe giocare con suo fratello Bartolomeo. Bartolomeo preferisce inseguire il gatto. Il gatto vorrebbe solo dormire.
    • 2. Progressione a catena
      • Caterina è una strana bambina. Lei ama i vestiti rosa e le scarpe arancioni. Si ferma incantata davanti alle vetrine a guardarli quando è a passeggio.
  • 33. Coerenza tematica
    • 3. Progressione a temi derivati da un ipertema
      • La citt à sembrava una citt à fantasma quella notte. I quartieri erano immersi in un profondo silenzio. Le vie erano deserte. Le finestre delle case senza luci.
    • 4. Progressione con sviluppo di un tema o di un rema dissociato
      • Giovanna oggi andr à al cinema con Luca e Maria. Luca vorrebbe vedere una commedia. Maria preferisce i film d’azione.
  • 34. Coerenza tematica
    • 5. Progressione tematica a salti
      • Un cane attraversava lentamente il sentiero. I rami degli alberi erano spogli. Il freddo aveva ghiacciato la superficie del laghetto.
  • 35. Coerenza logica
    • Le azioni espresse nelle frasi sono collegate tra loro da rapporti logici. Tali rapporti possono essere causali, temporali, finali, indicare la conseguenza.
      • Domani Guglielmo non andr à a scuola. C’ è uno sciopero dei professori.
      • Luisa ha preso il treno delle quattro. Per le sei deve essere a Milano per incontrare i suoi amici .
  • 36. Coerenza semantica
    • La coerenza semantica riguarda la compatibilit à tra i significati delle parole, dei sintagmi e delle proposizioni.
    • Qualche cattivo esempio:
      • Morse con gli occhi l’acqua per soffocare le catene delle canzoni.
      • 15 giorni possono logorare l’attesa.
  • 37. L’intenzionalità
    • Riguarda riguarda l’atteggiamento del parlante o dello scrivente, il quale nel produrre un testo, vuole che questo risulti tanto coeso e coerente quanto è necessario perch é sia adeguato alle proprie intenzioni comunicative .
      • Insomma, quando…a che ora parte il tuo aereo?
  • 38. Accettabilità
    • È la volont à (e la capacit à ) del destinatario di riconoscere l’atto linguistico del mittente come testo tanto coeso e coerente quanto è necessario per intenderne il contenuto comunicativo.
  • 39. Informatività
    • È il grado di informazione vincolata dal testo; esprime la misura in cui il testo giunge atteso o inatteso, rappresenta un fatto noto o ignoto
    • In quale sintagma l’aggettivo ‘bianco’ è più informativo?
      • la bianca luna
      • un cavallo bianco
    • Coppie di aggettivo - sostantivo stereotipe
      • lapsus freudiano, tragedia immane, i soliti ignoti
  • 40. Situazionalità
    • È la dipendenza del testo dalla situazione in cui è prodotto: mutando la situazione, un testo può aumentare o perdere rilievo.
      • IO QUI NON POSSO ENTRARE
  • 41. Intertestualità
    • È il rapporto tra un testo presente e un testo o altri testi gi à conosciuti.
      • da questo momento è possibile slacciare le cinture di sicurezza
  • 42. Tre principi regolativi
    • Oltre ai principi costitutivi, ci sono anche dei principi regolativi :
      • L’efficienza
      • L’effettività o efficacia
      • L’appropriatezza
  • 43. L’efficienza
    • Un testo deve essere facilmente prodotto e usato.
    • Qual è il problema?
      • Al casello autostradale: “ Dal momento che state per giungere all’area di riscossione del pedaggio, è opportuno che vi muniate della giusta quantità di denaro allo scopo di facilitare le operazioni di pagamento ”.
  • 44. L’effettività
    • Consiste nella capacità di un testo di rimanere impresso nella memoria del destinatario e di produrre condizioni favorevoli al raggiungimento di un determinato fine.
  • 45. Appropriatezza
    • Un testo deve avere una composizione armonica tra contenuti e aspetti testuali.
    • Per es. è inappropriato un testo di alta divulgazione scientifica che faccia uso di una lingua bassa e colloquiale
  • 46. Bibliografia
    • Bonomi, I. et al. (2010 2 ), Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 157-175.
    • Dardano, M. (2005), Nuovo manualetto di linguistica italiana , Bologna: Zanichelli, pp. 92-117.