Lingua e web Italiano per la comunicazione  16/05/2011
Neoanalfabetismo? <ul><li>Si  è  spesso pronosticato che la diffusione dei media telematici avrebbe portato al  progressiv...
Lo scritto trasmesso <ul><li>La nascita dei mezzi di comunicazione a distanza ( telefono, radio, televisione  ecc.) ha fat...
Uso di Internet <ul><li>Il numero degli utenti di Internet in Italia dal 1997 a oggi si è decuplicato </li></ul><ul><li>Di...
Uso di Internet
Scrittura su web e scrittura tradizionale a confronto <ul><li>Gli ipertesti web informativi (per es. quotidiani online; ri...
Scrittura su web <ul><li>Testo trasmesso </li></ul><ul><ul><li>veicolato attraverso canali particolari da un mittente ad u...
Scrittura su web <ul><li>Testo mobile, composito e ipertestuale </li></ul><ul><ul><li>il testo per il web è tipicamente mo...
Scrittura su web <ul><li>Testo multimediale </li></ul><ul><ul><li>combina scrittura, immagini animazioni, filmati, parlato...
Scrittura su web <ul><li>Testo interattivo </li></ul><ul><ul><li>rende possibili dinamiche di azione-reazione </li></ul></...
La fruizione del testo web <ul><li>In generale la lettura di un testo web è </li></ul><ul><ul><li>fisicamente più faticosa...
La struttura del testo telematico <ul><li>La struttura prototipica:  </li></ul><ul><ul><li>Reticolare: molte pagine sono c...
La struttura del testo telematico <ul><li>Uno dei caratteri che meglio distinguono la scrittura dei testi per il web è la ...
L’organizzazione informativa del testo telematico <ul><li>La tendenza dominante nelle scritture per il web è l’organizzazi...
Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>In molti testi si cerca di mettere in risalto gli elementi informativamente ...
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Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>Forme sostituenti </li></ul><ul><li>Si evita, alle terze persone, l’uso di s...
Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>Dislocazioni </li></ul><ul><li>“ Dei suoi 32 punti , la Lazio  ne  ha realiz...
Il lessico del testo web <ul><li>anglicismi: multitasking, web designer, tag, browser, link, editor, intranet, script, buf...
La sintassi del testo web <ul><li>Tendenza a un periodare sintatticamente poco articolato con costrutti moderatamente subo...
La sintassi del testo web <ul><li>Si ricorre spesso alla sintassi nominale </li></ul><ul><li>“ Il web, come qualunque ogge...
Il trasmesso scritto più diffuso
Cellulare: oggetto totem degli italiani
Uso del cellulare
Gli SMS
SMS in Italia 700 500 300 200 70 Totale SMS (milioni) 2005 2004 2002 2001 2000 La notte di Natale 40.000.000 10-14.000.000...
Il parlar spedito <ul><li>« u na rivoluzione iniziata con l’avvento dei  word processor  e proseguita con la telematica (....
Short Generation  (Stefano Pistolini &quot;L'Espresso” 16 marzo 2000) <ul><li>Frasi asciutte. Linguaggio ermetico. E un pi...
Short Generation  (Stefano Pistolini &quot;L'Espresso” 16 marzo 2000) <ul><li>Squilla lo slang </li></ul><ul><li>Per farlo...
La neoepistolarità tecnologica <ul><li>Italiano scritto trasmesso </li></ul><ul><li>Italiano digitale </li></ul><ul><li>It...
Dall’epistola all’e-pistola <ul><li>Indagine  Gli italiani e la scrittura  (2000) </li></ul><ul><li>Italiani alla fine deg...
La neoepistolarità tecnologica <ul><li>Digitare su una tastiera era, fino a non molti anni fa, un’attivit à  professionale...
Caratteristiche dell’italiano digitato <ul><li>Semi-sincronia </li></ul><ul><li>Telepresenza </li></ul><ul><li>Dialogicità...
Semi-sincronia <ul><li>La modalità semi-sincrona lascia al ricevente la discrezionalità del quando rispondere.  </li></ul>...
Co-presenza <ul><li>Il fatto che lo scambio di messaggi sia concentrato in poco tempo o avvenga in tempi più lunghi non al...
Dialogicità <ul><li>Si percepisce la comunicazione come una conversazione a distanza.  </li></ul><ul><li>Chi scrive, mentr...
Ricadute linguistiche <ul><li>Saluti e altre formule che servono ad avviare la conversazione ( ciao, dove sei?; che stai f...
L’smsese <ul><li>Esigenze tachigrafiche (scrittura celere) e brachigrafiche (scrittura breve) </li></ul>
Acronimi <ul><li>Ricorso a sigle formate con le iniziali di una frase.  </li></ul><ul><li>Per es.  tvb  ‘ti voglio bene’, ...
Neografie <ul><li>Molte risultano diffuse da diversi decenni, specie all’interno delle culture giovanili: </li></ul><ul><u...
Grafie fonetiche <ul><li>Meccanismo molto frequente in varie lingue: inglese  fone  per  phone  o  mite  per  might , fran...
Grafie simboliche <ul><li>In italiano, il ricorso alle grafie numeriche  è  piuttosto raro ( 1  ‘un, uno, una’ e  6  ‘[tu]...
Grafie consonantiche <ul><li>Si tralascia la resa delle vocali:  </li></ul><ul><ul><li>Italiano  nn ‘non’,  cn ‘con’ o  cm...
Espressività <ul><li>Faccine </li></ul><ul><li>Onomatopee  </li></ul><ul><ul><li>smack, brrr, ecc ì , pruuuuuu! </li></ul>...
Espressività <ul><li>Iterazione vocalica e consonantica </li></ul><ul><ul><li>it.  ciaooo, arrivooooo ; ingl.  cooool ; fr...
Sintesi o ridondanza? <ul><li>Enfasi espressa tramite procedimenti retorici  </li></ul><ul><ul><li>Ripetizione:  “ O ggi è...
 
Il futuro dell’italiano in pericolo? <ul><li>Il linguaggio degli SMS viene spesso percepito come una  “ n eolingua ”  pote...
Gli effetti dell’internet sulla lingua <ul><li>Bisogna ridimensionare l’allarmismo </li></ul><ul><li>David  Crystal  (2007...
Bibliografia <ul><li>Bonomi, I., Masini, A. & Morgana, S. (2003) (a cura di),  La lingua italiana e i mass media , Roma: C...
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  • http://www.istat.it/dati/catalogo/20090312_00/
  • http://www.istat.it/dati/catalogo/20080429_00/
  • www.text.it
  • Pistolesi, E. (2004), Il parlar spedito. L’italiano di chat, e-mail e sms , Padova: Esedra, pp. 10-11.
  • http://147.162.119. 4/linguagiovani/modules/soapbox/print . php ?articleID=3
  • http://147.162.119. 4/linguagiovani/modules/soapbox/print . php ?articleID=3
  • http://www.cde-pc.it/documenti/Guida_Minori.pdf.
  • http://www.gratislandia.net/abbreviazioni_sms.htm
  • http: //archiviostorico .corriere.it/2002/settembre/24/Caro_amiko_scrivo_fattore_entra_co_0_02092411571. shtml
  • Lingua e web

    1. 1. Lingua e web Italiano per la comunicazione 16/05/2011
    2. 2. Neoanalfabetismo? <ul><li>Si è spesso pronosticato che la diffusione dei media telematici avrebbe portato al progressivo declino della scrittura , ad una sorta di neoanalfabetismo. </li></ul><ul><li>Lo stato attuale contraddice queste previsioni: i media telematici hanno di fatto accresciuto le occasioni di produzione e consumo della scrittura. </li></ul>
    3. 3. Lo scritto trasmesso <ul><li>La nascita dei mezzi di comunicazione a distanza ( telefono, radio, televisione ecc.) ha fatto arricchire la variazione diamesica di un terzo elemento, il &quot;trasmesso&quot; </li></ul><ul><li>I nuovi mezzi di trasmissione a distanza hanno investito anche lo scritto ( siti Internet, posta elettronica, messaggini telefonici ) </li></ul>
    4. 4. Uso di Internet <ul><li>Il numero degli utenti di Internet in Italia dal 1997 a oggi si è decuplicato </li></ul><ul><li>Dicono di essersi collegati a Internet almeno una volta negli ultimi tre mesi: </li></ul><ul><ul><li>1997: meno di 2 milioni </li></ul></ul><ul><ul><li>1999: 5 milioni </li></ul></ul><ul><ul><li>2001: 10 milioni </li></ul></ul><ul><ul><li>2005: 16 milioni </li></ul></ul>
    5. 5. Uso di Internet
    6. 6. Scrittura su web e scrittura tradizionale a confronto <ul><li>Gli ipertesti web informativi (per es. quotidiani online; riviste come PC Magazine; ipertesti dedicati all’usabilità e alla scrittura per il web) presentano alcune caratteristiche peculiari rispetto ai testi destinati alla stampa </li></ul><ul><ul><li>Trasmesso </li></ul></ul><ul><ul><li>Mobile, composito e ipertestuale </li></ul></ul><ul><ul><li>Multimediale </li></ul></ul><ul><ul><li>Interattivo </li></ul></ul>
    7. 7. Scrittura su web <ul><li>Testo trasmesso </li></ul><ul><ul><li>veicolato attraverso canali particolari da un mittente ad un destinatario tipicamente lontano. </li></ul></ul><ul><ul><li>accessibile a un numero virtualmente molto alto di utenti (broadcasting) </li></ul></ul><ul><ul><li>fruibile solo attraverso un’interfaccia tecnica specifica </li></ul></ul>
    8. 8. Scrittura su web <ul><li>Testo mobile, composito e ipertestuale </li></ul><ul><ul><li>il testo per il web è tipicamente mobile, cioè può essere rielaborato continuamente, anche profondamente, senza che ne rimanga alcuna traccia </li></ul></ul><ul><ul><li>è composito, complesso, vale a dire costituito da più elementi discreti, connessi tra loro </li></ul></ul><ul><ul><li>è ipertestuale, quindi le parti del testo sono connessi alle altre tramite collegamenti (link) </li></ul></ul>
    9. 9. Scrittura su web <ul><li>Testo multimediale </li></ul><ul><ul><li>combina scrittura, immagini animazioni, filmati, parlato e musica </li></ul></ul><ul><ul><li>il grado più o meno alto di coinvolgimento del fruitore è legato al modo in cui gli elementi multimediali sono combinati con quelli alfabetici </li></ul></ul>
    10. 10. Scrittura su web <ul><li>Testo interattivo </li></ul><ul><ul><li>rende possibili dinamiche di azione-reazione </li></ul></ul><ul><ul><li>l’interattività si può limitare al semplice click o può estendersi a più vaste trasformazioni della pagina </li></ul></ul>
    11. 11. La fruizione del testo web <ul><li>In generale la lettura di un testo web è </li></ul><ul><ul><li>fisicamente più faticosa perché obbliga ad assumere una posizione seduta </li></ul></ul><ul><ul><li>ocularmente impegnativa </li></ul></ul><ul><ul><li>non offre indizi in base ai quali il fruitore possa fare interferenze sull’articolazione del testo e sulla sua complessità </li></ul></ul><ul><ul><li>più straniante, perché è difficile capire, in un testo composito, dove ci si trovi in un determinato momento </li></ul></ul><ul><ul><li>meno rassicurante, perché non esistono ancora tradizioni formali solide per il web </li></ul></ul><ul><ul><li>meno immediata, perché l’accesso è condizionato dal collegamento alla rete </li></ul></ul>
    12. 12. La struttura del testo telematico <ul><li>La struttura prototipica: </li></ul><ul><ul><li>Reticolare: molte pagine sono collegate a molte altre, ma esiste una gerarchizzazione debole dei contenuti e l’ordine di consultazione è relativamente libero. </li></ul></ul><ul><li>Forme più rigide: </li></ul><ul><ul><li>circolare: è presente una pagina chiave attorno alla quale si dispongono le altre, che riconducono sempre ad essa </li></ul></ul><ul><ul><li>lineare: trasposizione telematica di un testo tradizionale; c’è un punto d’ingresso e un punto di uscita, gli elementi sono fortemente strutturati e vincolano il lettore a una sequenza precisa di consultazione </li></ul></ul>
    13. 13. La struttura del testo telematico <ul><li>Uno dei caratteri che meglio distinguono la scrittura dei testi per il web è la maggiore esplicitezza strutturale </li></ul><ul><li>I testi sono fittamente segmentati su più livelli </li></ul><ul><li>Per facilitare il reperimento delle informazioni si adotta l’uso di liste puntate o numerate </li></ul>
    14. 14. L’organizzazione informativa del testo telematico <ul><li>La tendenza dominante nelle scritture per il web è l’organizzazione informatica cataforica (top down/a piramide invertita). </li></ul><ul><li>Catafora: il rinvio istituito da un elemento a un altro che lo segue, che viene, quindi preannunciato dal primo </li></ul><ul><li>Scrivono di norma cataforicamente anche i giornalisti di cronaca che esibiscono, in apertura di pezzo, i dati fondamentali che riprendono poi e amplificano nel corpo del testo </li></ul>
    15. 15. Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>In molti testi si cerca di mettere in risalto gli elementi informativamente salienti </li></ul><ul><li>A questo fine si impiegano </li></ul><ul><ul><li>artifici paratestuali (per es. grassetto) </li></ul></ul><ul><ul><li>elementi testuali (connettivi a distanza, ripetizione, usi di sinonimi, ecc.) </li></ul></ul>
    16. 16. Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>Connettivi a distanza </li></ul><ul><li>“ continuano a prevalere due approcci: il primo è ottusamente prescrittivo (limitato ai pur utili decaloghi dell’usabilità...), il secondo è quello dell’artefatta e fumosa complicazione di ciò che dovrebbe essere semplice e oggettivo” ( http://www.usabile. it ) </li></ul>
    17. 17. Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>Forme sostituenti </li></ul><ul><li>Si evita, alle terze persone, l’uso di sostituenti pronominali (egli, ella, essi) sentiti come culti, ma non sempre sostituibili con quelle più correnti (lui, lei, loro). </li></ul><ul><li>Anadiplosi: ripetizione della parola che conclude una proposizione all’inizio di quella che segue </li></ul><ul><li>“ Lo conferma la Protezione civile dopo l’allarme di questa mattina, quando dalla Sciara del fuoco si sono verificati nuovi crolli . Crolli di lava raffreddata, che non hanno causato danni” ( www.repubblica. it , 01/2003) </li></ul>
    18. 18. Organizzazione tematica nel testo web <ul><li>Dislocazioni </li></ul><ul><li>“ Dei suoi 32 punti , la Lazio ne ha realizzati 21 in trasferta e solo 11 in casa” ( www.repubblica. it , 01/2003) </li></ul><ul><li>“ Questo lo puoi fare solo sul web” ( http: //mestierediscrivere . it ) </li></ul>
    19. 19. Il lessico del testo web <ul><li>anglicismi: multitasking, web designer, tag, browser, link, editor, intranet, script, buffer, e-book, ecc. </li></ul><ul><li>sigle e acronimi (spesso non glossati): MMS (Multimedia Messaging System), WAP (Wireless Application Protocol), ICT (Information and communication technology), Html (Hypertext Markup Language), URL (Uniform Resource locator) </li></ul>
    20. 20. La sintassi del testo web <ul><li>Tendenza a un periodare sintatticamente poco articolato con costrutti moderatamente subordinati. Si predilige l’uso di coordinate e di elementi giustapposti </li></ul><ul><li>“ Migliaia di persone, pronte a dare l’ultimo saluto a Giorgio Gaber. È gremita dentro e fuori, già molto prima dell’inizio delle esequie, l’abbazia di Chiaravalle. Un luogo scelto dalla famiglia per il suo forme valore simbolico: è qui che il grande chansonnier sposò la moglie, Ombretta Colli” ( www.repubblica. it , 01/2003) </li></ul>
    21. 21. La sintassi del testo web <ul><li>Si ricorre spesso alla sintassi nominale </li></ul><ul><li>“ Il web, come qualunque oggetto, artefatto, ambiente che forma la nostra realtà, è necessariamente un luogo che veicola senso. Significati, punti di vista” ( http://www.usabile. it ) </li></ul>
    22. 22. Il trasmesso scritto più diffuso
    23. 23. Cellulare: oggetto totem degli italiani
    24. 24. Uso del cellulare
    25. 25. Gli SMS
    26. 26. SMS in Italia 700 500 300 200 70 Totale SMS (milioni) 2005 2004 2002 2001 2000 La notte di Natale 40.000.000 10-14.000.000 2.000.000 500.000 Numero SMS 2002 2000 1999 1998 Media giornaliera
    27. 27. Il parlar spedito <ul><li>« u na rivoluzione iniziata con l’avvento dei word processor e proseguita con la telematica (...) l’attuale primato della scrittura (...) non è pensabile fuori dal contesto multimediale che ne ha ridefinito il ruolo, poiché la scrittura è oggi solo uno dei tanti linguaggi che le nuove tecnologie consentono di allineare, sovrapporre e contaminare ». (Pistolesi) </li></ul>
    28. 28. Short Generation (Stefano Pistolini &quot;L'Espresso” 16 marzo 2000) <ul><li>Frasi asciutte. Linguaggio ermetico. E un pizzico di tenerezza. Sui display dei telefonini è nato il nuovo gergo giovanile degli Sms. Una moda. E un business </li></ul><ul><li>L'episodio più clamoroso risale al 14 febbraio scorso, San Valentino, festa degli innamorati. Quel giorno è stata decretata l'agonia, se non la morte, dei tradizionali regalini kitsch, dei soliti mazzi di fiori, dei pensierini affidati a bigliettini stile Bacio Perugina, dei fiumi di romanticismo bisbigliato al telefono. Una sigla di tre lettere ha fatto piazza pulita di tutto questo, proiettando l'amore nel nuovo millennio. La sigla è Sms, e sta per Short message service. Si tratta del servizio per inviare messaggini da cellulare a cellulare, che poi vengono letti sui display del telefonino. Un sistema che nel giorno dedicato a Cupido ha sedotto una valanga di italiani. Che si sono deliziati a scambiarsi tenerezze via cellulare per un totale di 40 milioni di messaggi. Una colossale rete di smancerie che sottintende, però, una realtà decisamente più seria. Quella degli Sms, infatti, è al momento una giungla misteriosa. Tutto è in via di formazione: regole, linguaggi, opportunità. Una rivoluzione della comunicazione, quella in corso sugli schermi dei 16 milioni di telefonini Gsm italiani, fatta di nuovi stili espressivi. Ma anche di strade che portano a infilare miliardi e miliardi nel pozzo senza fondo della telefonia privata. </li></ul><ul><li>I dati sono impressionanti. Nel gennaio del '98, in Italia gli Sms inviati quotidianamente erano 500 mila. Un anno più tardi, 2 milioni. Oggi sono oltre 10 milioni. Un'ossessione collettiva. Che vede nel ruolo di protagonisti i giovani tra i 16 e i 24 anni. Per farsi un'idea, 82 studenti su 100 hanno un telefono cellulare. Gli squilli attraversano le aule, i professori diventano isterici, i presidi requisiscono gli apparecchi. Soprattutto i ragazzi paiono impegnati, più che a seguire le lezioni, a bombardarsi con messaggini Sms. La maggior parte dei quali, naturalmente, sono del tutto inutili, generati solamente dalla possibilità di spedirli, secondo le leggi del più entusiastico consumismo. </li></ul>
    29. 29. Short Generation (Stefano Pistolini &quot;L'Espresso” 16 marzo 2000) <ul><li>Squilla lo slang </li></ul><ul><li>Per farlo non ci vuole una grande tecnica. Basta sapere che i caratteri a disposizione per ciascun messaggio sono 160. Più complesso è prendere confidenza con lo slang sviluppatosi proprio per esigenze di sintesi. Un linguaggio basato su acrostici mutuati dal vocabolario delle chat line di Internet e popolato di emoticon (neologismo nato fondendo &quot;emotion&quot; e &quot;icon&quot;, icona emotiva): simboletti che combinano lettere e segni. Poi ci sono le abbreviazioni, spesso molto ardite. I neofiti sappiano che &quot;xk&quot; vuol dire perché e &quot;xxx&quot; sta per &quot;tanti baci&quot;, &quot;6&quot; è la seconda persona del verbo 'essere&quot;. Mentre &quot;xk 6:-(? xxx&quot; va tradotto:&quot;Perché sei triste? Tanti baci&quot;. 29 battute che diventano 13: mica male. </li></ul><ul><li>“ S iamo agli albori di una nuova forma di comunicazione” , dice il sociologo Alberto Abruzzese. “ B en vengano gli short message, potranno solo arricchire la comunicazione ” , insiste il linguista Tullio De Mauro. </li></ul>
    30. 30. La neoepistolarità tecnologica <ul><li>Italiano scritto trasmesso </li></ul><ul><li>Italiano digitale </li></ul><ul><li>Italiano digitato </li></ul>
    31. 31. Dall’epistola all’e-pistola <ul><li>Indagine Gli italiani e la scrittura (2000) </li></ul><ul><li>Italiani alla fine degli anni 90 hanno smesso di scrivere </li></ul><ul><li>38% della popolazione: scrive solo appuntamenti sull’agenda o lista della spesa </li></ul><ul><li>Lettere: </li></ul><ul><ul><li>almeno una volta al mese 11% </li></ul></ul><ul><ul><li>almeno ogni due-tre mesi 9% </li></ul></ul><ul><li>Tra i 18-29enni: </li></ul><ul><ul><li>tutti i giorni o quasi lettere personali 8% </li></ul></ul><ul><ul><li>e-mail 9% </li></ul></ul><ul><ul><li>sms 39% </li></ul></ul>
    32. 32. La neoepistolarità tecnologica <ul><li>Digitare su una tastiera era, fino a non molti anni fa, un’attivit à professionale </li></ul><ul><li>Oggi: un gesto quotidiano, comunicazione rilassata, confidenziale </li></ul><ul><li>Gli italiani sono diventati “graforroici” </li></ul>
    33. 33. Caratteristiche dell’italiano digitato <ul><li>Semi-sincronia </li></ul><ul><li>Telepresenza </li></ul><ul><li>Dialogicità </li></ul>
    34. 34. Semi-sincronia <ul><li>La modalità semi-sincrona lascia al ricevente la discrezionalità del quando rispondere. </li></ul><ul><li>Il ritmo della comunicazione può variare tra </li></ul><ul><ul><li>la quasi simultaneità (tipica delle chat e degli SMS) </li></ul></ul><ul><ul><li>ai tempi della posta tradizionale (soprattutto per le e-mail) </li></ul></ul>
    35. 35. Co-presenza <ul><li>Il fatto che lo scambio di messaggi sia concentrato in poco tempo o avvenga in tempi più lunghi non altera la percezione da parte degli utenti che il proprio interlocutore sia sempre disponibile e raggiungibile, dunque in qualche modo sempre presente </li></ul><ul><li>Lo scambio – anche se differito nel tempo – viene sempre vissuto come se fosse in tempo reale </li></ul>
    36. 36. Dialogicità <ul><li>Si percepisce la comunicazione come una conversazione a distanza. </li></ul><ul><li>Chi scrive, mentre scrive pensa sempre a chi sta per leggere il suo messaggio. </li></ul><ul><li>Dunque ogni messaggio è come se fosse un turno di parola di una conversazione in presenza. </li></ul>
    37. 37. Ricadute linguistiche <ul><li>Saluti e altre formule che servono ad avviare la conversazione ( ciao, dove sei?; che stai facendo? ), l’alta frequenza dei vocativi ( Ciao, chicca, A dopo, cuccioletto ) </li></ul><ul><li>Segnali discorsivi ( ah!, ecco, beh, dai, senti, scusa ; “ ehi bella, ascolta, ieri Luca mi ha chiesto il tuo numero ”); emoticons </li></ul><ul><li>Costrutti sintattici che tendono a mettere in rilievo un particolare tema: la dislocazione, a sinistra ( S ì , il negozio l’ho trovato ) o a destra ( me lo mandi il numero di Paolo? ) </li></ul><ul><li>Alto grado di implicitezza che si fonda sulle presupposizioni legate al contenuto dei messaggi precedenti o a informazioni note a tutti e due gli interlocutori ( ho preso il regalo cos ì domani siamo a posto ) </li></ul>
    38. 38. L’smsese <ul><li>Esigenze tachigrafiche (scrittura celere) e brachigrafiche (scrittura breve) </li></ul>
    39. 39. Acronimi <ul><li>Ricorso a sigle formate con le iniziali di una frase. </li></ul><ul><li>Per es. tvb ‘ti voglio bene’, sos ‘save our souls’, sms . </li></ul>
    40. 40. Neografie <ul><li>Molte risultano diffuse da diversi decenni, specie all’interno delle culture giovanili: </li></ul><ul><ul><li>U2 (you too), Take Me WithU, I Would Die 4U (for you). </li></ul></ul><ul><ul><li>In America molte sigle sono diventate espressioni di uso comune: asap (as soon as possible) </li></ul></ul>
    41. 41. Grafie fonetiche <ul><li>Meccanismo molto frequente in varie lingue: inglese fone per phone o mite per might , francese cado per cadeaux . </li></ul><ul><li>Per l’italiano, è tipico il ricorso alla k in sostituzione di ch sia a inizio di parola ( ke, kiedere ) sia all’interno ( anke, riskiare ). </li></ul><ul><li>Spesso la k rende il medesimo suono che renderebbe la sola c ( kasa e simili). </li></ul>
    42. 42. Grafie simboliche <ul><li>In italiano, il ricorso alle grafie numeriche è piuttosto raro ( 1 ‘un, uno, una’ e 6 ‘[tu] sei’). </li></ul><ul><li>Molto pi ù comune l’impiego di operatori matematici come x ‘per’ (anche in xk é , sxiamo ) e + ‘pi ù ’. </li></ul><ul><li>Sostituzione a partire dalla pronuncia usata delle lettere dell’alfabeto (“informal spelling”): italiano c ‘ci, a noi’ e t ‘ti, a te’, d ‘di’; inglese u, b, r (are) e y (why) </li></ul>
    43. 43. Grafie consonantiche <ul><li>Si tralascia la resa delle vocali: </li></ul><ul><ul><li>Italiano nn ‘non’, cn ‘con’ o cmq ‘comunque’ e spt ‘soprattutto’ </li></ul></ul><ul><ul><li>Inglese gd (good), nxt (next), msg (message) </li></ul></ul><ul><ul><li>Francese pr (pour), tt (tout), qd (quand), bcp (beaucoup), rdv (rendez- vous) </li></ul></ul>
    44. 44. Espressività <ul><li>Faccine </li></ul><ul><li>Onomatopee </li></ul><ul><ul><li>smack, brrr, ecc ì , pruuuuuu! </li></ul></ul><ul><li>Maiuscolo </li></ul><ul><ul><li>“ c ’è il PORCONE mascherato da docile PECORELLA ” </li></ul></ul>
    45. 45. Espressività <ul><li>Iterazione vocalica e consonantica </li></ul><ul><ul><li>it. ciaooo, arrivooooo ; ingl. cooool ; fr. viiiite, bizzzzzou ; sp. fiestaaa </li></ul></ul><ul><li>punteggiatura enfatica </li></ul><ul><ul><li>“ t i ho scritto un’e-mail oggi pomeriggio!! anche voi mi mancate! spero che le tue gambe stiano meglio! Nn so l ì ma qui fa un freddo polare!! a presto ” </li></ul></ul>
    46. 46. Sintesi o ridondanza? <ul><li>Enfasi espressa tramite procedimenti retorici </li></ul><ul><ul><li>Ripetizione: “ O ggi è una giornata nera nera ” , “ A llora passi? Allora passi? Allora passi? ” </li></ul></ul><ul><ul><li>Elencazione: “ T anti auguri a tutte e due inclusi fidanzati, storie, cani, gatti, inglesi e chi vi pare… ” </li></ul></ul><ul><li>Procedimenti morfosintattici molto dispendiosi </li></ul><ul><ul><li>perifrasi stare + gerundio </li></ul></ul><ul><ul><li>dislocazioni: “ i l regalo non te lo do ” , “ l ’hai letto il messaggio ? ” </li></ul></ul><ul><ul><li>frasi scisse: “ e ra questo il msg cretino che ti dicevo prima ! ” </li></ul></ul>
    47. 48. Il futuro dell’italiano in pericolo? <ul><li>Il linguaggio degli SMS viene spesso percepito come una “ n eolingua ” potenzialmente pericolosa per la lingua nazionale, perch é deviante rispetto alla grammatica. Ma: </li></ul><ul><ul><li>Usi comunque condizionati dal mezzo di comunicazione tendono a rimanere circoscritti a determinati settori </li></ul></ul><ul><ul><li>Molti dei fenomeni linguistici considerati peculiari di sms, e-mail e chat sono vecchi e ampiamente sperimentati in altre tradizioni testuali </li></ul></ul><ul><ul><li>Se questi usi si affermassero nell’italiano comune, verrebbe meno la loro funzione di marcatore di identit à di gruppo </li></ul></ul><ul><ul><li>Molti di coloro che usano quotidianamente sms e posta elettronica continuano a scrivere senza gergalismi grafici </li></ul></ul>
    48. 49. Gli effetti dell’internet sulla lingua <ul><li>Bisogna ridimensionare l’allarmismo </li></ul><ul><li>David Crystal (2007) </li></ul><ul><li>“ T h e linguistic effects are minimum, very little influence on vocabulary, negligible influence on grammar, if you start looking for new grammatical constructions that have come into the English language, as a result of the internet you can find hardly anything” </li></ul>
    49. 50. Bibliografia <ul><li>Bonomi, I., Masini, A. & Morgana, S. (2003) (a cura di), La lingua italiana e i mass media , Roma: Carocci, pp. 249-289. </li></ul><ul><li>Antonelli, G. (2007), L’italiano nella società della comunicazione , Bologna: il Mulino. pp. 141-161. </li></ul><ul><li>Sobrero, A. A: & Miglietta, A. (2006), Introduzione alla linguistica italiana , Roma&Bari: Laterza, pp. 113-133. </li></ul><ul><li>Gastaldi, E. (2002), Italiano digitato, in “Italiano e Oltre” 17: 134-137. </li></ul><ul><li>Pistolesi, E. (2004), Il parlar spedito. L’italiano di chat, e-mail e sms , Padova: Esedra. </li></ul><ul><li>http://www. mondochat . it/ </li></ul><ul><li>http://www. istat . it/dati/catalogo/20080429_00/ </li></ul><ul><li>http://www. istat . it/dati/catalogo/20090312_00/ </li></ul>

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