Nuove tecnologie e turismo: itinerario multimediale tra le ville storiche della provincia di Milano

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  • 1. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Scienze del Turismo e Comunità Locale NUOVE TECNOLOGIE E TURISMO: PROGETTAZIONE DI UN ITINERARIO MULTIMEDIALE TRA LE VILLE STORICHE DELLA PROVINCIA DI MILANORelatore: Prof. Cesare A. Massarenti Tesi di Laurea di: Aurora RIPAMONTI Matr. N. 711781 Anno Accademico 2009-2010
  • 2. INDICE INTRODUZIONE 5 Capitolo 1 DIGITALIZZAZIONE E NUOVI MEDIA 7 1.1 Dalla comunicazione faccia-a-faccia al digitale 8 1.2 Le caratteristiche dei nuovi media 10 1.3 L’interfaccia e la possibilità di scegliere 10 1.4 Internet: lo sviluppo, i vantaggi e il futuro del New Medium principale 11 1.5 La digitalizzazione dei media tradizionali 13 1.5.1 Televisione digitale 13 1.5.2 Telefonia mobile 15 1.5.3 Radio digitale 18 1.5.4 Libri elettronici 19 1.6 iPhone e iPad: tutto in un solo strumento 21 1.7 e-display a impatto zero 23 Capitolo 2 NUOVE TECNOLOGIE E TURISMO 24 2.1 Internet: il turismo fai-da-te 25 2.2 Il turismo mobile 28 2.3 Gli obiettivi da raggiungere 29 2.4 Tutte le guide in un solo media 30 2.5 Strumenti necessari e il QR: una “risposta rapida” alle richieste del turista 31 2  
  • 3. 2.6 L’audio guida per smartphone 32 2.7 Le guide cartacee diventano digitali: Lonely Planet 33 2.8 Dalla carta all’iPad: le scelte di Touring editore 34 2.9 GPS e smartphones 35 2.10 Visitare i musei di New York con l’iPhone 36 2.11 In Italia: monumenti e musei a portata di smartphones 37 2.12 Lo SmartMuseum 37 CAPITOLO 3: ITINERARIO MULTIMEDIALE TRA LE VILLE STORICHE DELLA PROVINCIA DI MILANO 39 3.1 Creazione dell’itinerario 41 3.1.1 Visita off-site 41 3.1.2 Visita on-site 41 3.2 Gli obiettivi da raggiungere 42 3.3 Strumenti 43 3.4 Prima tappa: Villa Burba 45 3.4.1 Brevi cenni storici 45 3.4.2 Proposta 46 3.5 Seconda tappa: Villa Litta 46 3.5.1 Brevi cenni storici 46 3.5.2 Proposta 47 3.6 Terza tappa: Villa la “Valera” 48 3.6.1 Brevi cenni storici 48 3  
  • 4. 3.6.2 Proposta 48 3.7 Quarta tappa: Villa Arconati 49 3.7.1 Brevi cenni storici 49 3.7.2 Proposta 50 3.8 Soggetti interessati 50 CONCLUSIONI 51 BIBLIOGRAFIA 53   4  
  • 5. INTRODUZIONE  Questo lavoro intende sottolineare come le nuove tecnologie stiano cambiando il modo di fareturismo.Nella prima parte vengono delineati i cambiamenti causati dal fenomeno di digitalizzazione: unodei risultati è la nascita dei nuovi media con i quali interagiamo quotidianamente, dall’invio di unsms alla risposta ad una mail.Lo sviluppo delle nuove tecnologie è, infatti, dovuto al cambiamento della società la quale chiedesempre più dettagli, qualità, rapidità nella trasmissione di informazioni e possibilità di scelta; taliaspetti possono essere garantiti dai nuovi media. Ed è proprio per questo motivo che anche i mediatradizionali, la televisione, il telefono mobile, la radio ed il libro elettronico, sono stati interessatidal fenomeno di digitalizzazione. In particolar modo mi soffermo sullo sviluppo della telefoniamobile in quanto, come si vedrà nel secondo capitolo, sta giocando un ruolo fondamentalenell’affermarsi del turismo fai-da-te, una tendenza in continua crescita.Inoltre la possibilità di interagire con il mondo digitale, di poter modificare le informazioni secondoi propri gusti, di poter scambiare opinioni anche con altri utenti, si stanno rivelando essere moltoutili a fini turistici, non solo per il turista ma anche per l’operatore turistico stesso. In particolare da una ricerca effettuata nel febbraio del 2010 da Hitwise viene mostrato comesempre più crescente è la fruizione delle mappe e delle informazioni stradali e geografiche. Altridati mostrano l’aumento dell’accesso ad Internet tramite gli smartphones o altri terminali mobili,strumenti per i quali sono state create numerose applicazioni in ambito turistico. La società odiernaè infatti sempre più mobile, esempio lampante è il fenomeno del pendolarismo, e la mobilità è disignificativa rilevanza nel concetto stesso di turismo. Inoltre in un solo device convergononumerose funzioni svolte tipicamente da più guide o diversi strumenti: la guida cartacea e la cartinaad esempio.Nella terza parte dell’elaborato, mi occupo della progettazione di un itinerario multimediale nellaprovincia di Milano, creando un percorso che ha come tappe Villa Burba a Rho, Villa Litta aLainate, Villa “la Valera” ad Arese, Villa Arconati a Castellazzo di Bollate. La scelta di questa zonacome banco di prova per l’utilizzo delle nuove tecnologie mobili in campo turistico, è dovuta in 5  
  • 6. primo luogo alla vicinanza del nuovo polo fieristico di Milano, che ha sede appunto a Rho. Infatti ilturismo che interessa il capoluogo lombardo è prevalentemente di tipo business e, conl’inaugurazione della nuova Fiera nel 2005, gran parte di questo flusso si è spostato nella zona nordovest dell’hinterland.L‘intento è anche quello di raggiungere obiettivi quali:  la promozione di luoghi sconosciuti  l’incontro tra turista e comunità locale  pubblicizzare attività e business tipici  riqualificare il territorio. 6  
  • 7. CAPITOLO 1: DIGITALIZZAZIONE e NUOVI MEDIA   Nel 1989 la Fondazione americana Markle dichiarò nel suo Rapporto annuale : ” La convergenzadei media ha trasformato le comunicazioni […] Con l’odierna ampia disponibilità di nuovi servizi,cambiano i modi in cui viviamo e lavoriamo, e mutano le nostre percezioni, le nostre convinzioni ele nostre istituzioni. E’ essenziale che capiamo questi effetti, per poter sviluppare le nostre risorseelettroniche a beneficio della società”.La digitalizzazione, la quale ha generato a sua volta la tendenza nota come fenomeno dellaconvergenza, rappresenta infatti uno dei fenomeni maggiormente caratterizzanti gli ultimi cinquanta- sessant’anni, tanto da far parlare di rivoluzione digitale, digital revolution, e cultura digitale,digital culture.Il fenomeno di digitalizzazione ha portato alla nascita dei cosiddetti New Media, nuovi media,definiti come l’insieme dei mezzi di comunicazione che utilizzano il linguaggio digitale nellacodifica delle informazioni.Sono sempre più le tecnologie che si stanno convertendo al digitale: si pensi alla televisione e aitelefoni cellulari, i libri elettronici ed internet. Aspetto ancor più rilevante è il progressivoadattamento alle nuove tecnologie che compaiono sul mercato da parte della società: vi è, infatti,una continua offerta di nuove tecnologie sul mercato con le quali, oggigiorno, interagiamoabitualmente per esempio rispondendo ad una mail, inviando un sms, ascoltando la musica conl’mp3 o guardando una partita sul digitale terrestre. 7  
  • 8. 1.1 Dalla comunicazione faccia-a-faccia al digitaleSi parta dalla definizione di medium: con questo termine si intende ogni strumento, artefatto, ingrado di permettere ai soggetti di superare i vincoli della comunicazione faccia-a-faccia, lasituazione interattiva più naturale. Giuseppe Riva nel testo da lui curato “Psicologia dei nuovimedia” delinea tre punti caratterizzanti il tipo di comunicazione faccia-a-faccia:  Una contiguità spaziotemporale: i diversi soggetti interagenti sono necessariamente presenti all’interno dello stesso sistema di riferimento spaziotemporale.  Una struttura dialogica: attraverso un flusso comunicativo bidirezionale il soggetto ricevente può rispondere al soggetto emittente diventando a sua volta emittente.  Una molteplicità di canali comunicativi: il soggetto emittente e quello ricevente utilizzano nella trasmissione e nell’interpretazione del messaggio differenti canali comunicativi: verbale, paralinguistico, extralinguistico e comunicazione cinesica.I media, definibili come dispositivi di mediazione, rompono i vincoli imposti dal faccia-a-faccia,l’essere cioè obbligatoriamente contigui sia spazialmente che temporalmente, facilitando il processodi comunicazione.I microprocessori che costituiscono il cuore dei nuovi media sono in grado di elaborareinformazioni di tipo binario, con valore compreso tra 0 e 1 bit, ed è per questo cheun’informazione, per essere trasmessa, deve essere digitalizzata; questo processo corrisponde, dalpunto di vista tecnologico, alla trasformazione di qualsiasi tipo di comunicazione dal formatoanalogico a quello digitale . Meduini [2007] sottolinea che prima dei nuovi media ogni medium eracaratterizzato da una propria tecnologia: acustica ed elettronica per la radio, ottico-acustica edelettronica per la televisione, ottico-chimica e meccanica per la fotografia e il cinema, tipograficaper i giornali e i libri. Con i nuovi media abbiamo una sola tecnologia: digitale.Lo strumento utilizzato per trasformare in formato digitale delle immagini statiche è lo scanner, dicui ne esistono diversi tipi. L’immagine, appoggiata sul piano di vetro dello scanner, vieneilluminata e “letta” da una testina scorrevole. Vi è una sovrapposizione ideale di una grigliasull’immagine in grado di leggere il colore che si trova in ogni cella della griglia, il pixel, sulla basedella palette di colori da lui riconosciuta. Lo scanner acquisisce così l’immagine e trasmette alcomputer a cui è collegato la serie di 0 e 1, risultato del processo di digitalizzazione. Il computer,quindi, elabora l’immagine attraverso programmi predisposti. 8  
  • 9. Ormai vi è la tendenza ad acquisire le immagini direttamente in formato digitale evitando quindi lostadio analogico; ad esempio dalla macchina fotografica digitale, che salva direttamente l’immaginesu un supporto quale la scheda di memoria rimovibile.Per quanto riguarda i testi il metodo più comune per digitalizzarli è la scrittura tramite tastiera. Se sivuole copiare un intero testo e se la qualità di stampa è buona, lo si copia attraverso scannerassociato a un programma di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR, Optical CharacterRecognition), programma senza il quale lo scanner non potrebbe riconoscere che l’oggetto che sta“leggendo” è composto da un testo. Vi è un terzo modo per digitalizzare un testo: leggerlo ad altavoce al computer. Per far questo necessitano un buon microfono e un programma in grado diriconoscere le singole lettere e le singole parole.Per convertire i suoni in formato digitale si utilizza una scheda di acquisizione sonora. Quest’ultimaè in grado di digitalizzare in tempo reale il suono proveniente dal microfono o lo strumentocollegato al computer. L’acquisizione in formato digitale dei suoni può avvenire anche attraversoregistratori digitali, utilizzando la tecnologia DAT (Digital Audio Tape).Per quanto riguarda i video, la conversione da analogico a digitale avverrà tramite una scheda diacquisizione video collegata direttamente all’apparato video tradizionale: il televisore, il registratoreo la cinepresa. Si stanno però vendendo sempre più videocamere digitali, attraverso le quali èpossibile acquisire direttamente il video in formato digitale.La digitalizzazione delinea quindi un contesto di omogeneità in cui, ad esempio, testo verbale esequenza musicale o audiovisiva sono tradotti nello stesso tipo di bit. Questa omogeneità costituisceuno dei fattori che contribuiscono al processo di convergenza dei media, dato che la differenza tratipologie di segnali non risulta più pertinente rispetto alla scelta dei canali di trasmissione o deisupporti di memorizzazione. In altre parole la digitalizzazione rende uguali informazioniprovenienti da canali comunicativi differenti facilitandone l’integrazione: fenomeno questo cheprende il nome di multimedialità. Inoltre vi è una più semplice memorizzazione dell’informazionepoiché questa può essere compressa in modo da occupare meno spazio; il successo di formati dicodifica digitale come il formato audio mp3 e i formati video MPEG4 è legato proprio a questapossibilità. Altro vantaggio che si presenta con le informazioni digitali è la possibilità dimanipolarle: esse possono essere modificate e, poiché vi è il vantaggio di poterle tradurre innumeri, possono essere copiate semplicemente utilizzando formule matematiche. 9  
  • 10. 1.2 Le caratteristiche dei nuovi mediaAlcune caratteristiche importanti dei nuovi media, conseguenti al processo di digitalizzazione, sono:  Modularità: la possibilità di scomporre il contenuto di un nuovo medium- un’immagine, un suono, un video- in una serie di elementi discreti, i moduli. Ad esempio una pagina web, pur presentandosi come un insieme omogeneo, è composta da più elementi modificabili singolarmente.  Interattività: la possibilità di fruire il contenuto dei nuovi media per mezzo della navigazione tra una serie di nodi – immagini, suoni o video- collegati tra loro. Ad esempio la possibilità di visitare un sito internet e navigare al suo interno attraverso collegamenti ipermediali. Con il termine ipermediale ci si riferisce ad ogni contenuto di un nuovo medium collegato e recuperato mediante i link, i collegamenti. Si parla invece di ipertesti quando l’informazione è esclusivamente di tipo testuale. Ipermedia, invece, include immagini, suoni e animazioni.  Multimedialità: la compresenza e interazione di più mezzi di comunicazione in uno stesso supporto o contesto informativo. Ci si avvale di molti media diversi: immagini in movimento, immagini statiche, musica e testo.  Automazione: la possibilità dei nuovi media di svolgere in modo automatico e invisibile all’utente una serie di operazioni sui propri contenuti. Le fotocamere digitali, per esempio, correggono automaticamente il livello di luminosità di un’immagine.  Variabilità: la possibilità di riutilizzare e modificare il contenuto dei nuovi media producendo molte versioni diverse dello stesso oggetto. Una fotografia scattata con il cellulare la si può modificare ritagliandola o aggiungendo cornici e effetti.Queste consentono lo sviluppo di applicazioni e di esperienze comunicative totalmente nuove checomportano di conseguenza il continuo adattamento alle nuove situazioni che si creano da partedegli utenti.1.3 L’interfaccia: la possibilità di scegliereIn particolare, grazie alla digitalizzazione, i nuovi media sono caratterizzati da un’interfaccia che sipone tra l’utente e il medium e determina la capacità di filtrare le informazioni consentendoall’utente di trovare e fruire ciò a cui è interessato. Essa consiste in una finestra contenente un altonumero di informazioni tra le quali l’utente può navigare analizzandole e selezionandole;l’interfaccia rende visibili gli elementi digitali contenuti nel nuovo media e ne facilita l’utilizzo 10  
  • 11. mediante un’operazione di filtro e di selezione. L’efficacia di un medium si misura in relazione allacapacità di supportare le azioni e le intenzioni dell’utente. Nel secondo capitolo si vedrà infatti chela possibilità della scelta da parte del turista è una caratteristica importantissima: i New Mediaoffrono la capacità di scegliere, scegliere cosa leggere, cosa guardare, cosa ascoltare, scegliere cosacercare e cosa scrivere. Questa capacità di scelta e la responsabilità che ne deriva influenza ilconcetto stesso di informazione ed il modo in cui questa viene trovata, comunicata, consumata ediffusa.Da qui si può intuire come il termine interfaccia sia divenuto ormai una sorta di termine “ombrello”che definisce il complesso degli strumenti tecnologici che mediano la comunicazione a distanza tradue o più soggetti. Infatti , come sostiene Fausto Colombo, l’evoluzione dell’interfaccia si collocaall’intersezione di tre diversi processi:  Lo sviluppo tecnologico dei media digitali  L’evoluzione delle dinamiche di consumo delle tecnologie  Le forme della loro rappresentazione socialeA tal proposito lo sviluppo della grafica digitale, l’introduzione del mouse e la diffusione delpersonal computer dagli anni ottanta, si accompagnano al paradigma della manipolazione. Ilmonitor del computer rappresenta la finestra di cui si è parlato prima; esso rappresenta il luogo dilavoro dentro al quale ci si può muovere. L’interfaccia assume così un ruolo centrale in quantorappresenta lo spazio che racchiude un mondo modulabile da parte dell’utente, che deve risponderealle necessità dello stesso. Funzione ancor più consolidata con la nascita e lo sviluppo del web che,a partire dagli anni ’90, introduce il paradigma della navigazione. Si torna quindi al concetto diinterattività: la fruizione del contenuto è lasciata libera all’utente mediante l’interazione.In ultimo bisogna sottolineare come oggi sia esplosa la touchscreen mania: schermi sempre piùgrandi e risoluzioni migliori stanno migliorando la qualità delle nuove tecnologie rendendolefacilmente utilizzabili anche ai meno esperti in materia. iPhone e iPad, nonché tutti gli smartphonescon touchscreen, stanno infatti riscuotendo sempre più successo.1.4 Internet: lo sviluppo, i vantaggi e il futuro del New Medium principaleIl principale nuovo medium è Internet, nato alla fine degli anni ’60 su iniziativa del dipartimentodella Difesa USA: una rete di computer che potesse continuare a comunicare tra loro anche se unaparte fosse stata danneggiata da malfunzionamenti, siano stati essi casuali o deliberati. Tale rete 11  
  • 12. prese il nome di ARPAnet ( Advanced Research Agency Network). Presentato nel 1967 da L.Roberts, il modello di ARPAnet si basava sulle ricerche condotte da P. Baran della RandCorporation, il cui compito era quello di costruire un modello di rete in grado di funzionare anchein caso di guasto o malfunzionamento di uno o più nodi della rete stessa. Infatti, come ARPAnet,anche internet è priva di un nodo centrale.E’ possibile identificare tre fasi nello sviluppo di questo medium: 1 Fase testuale : questa fase è caratterizzata dallo sviluppo di interfacce basate sul testo, i media testuali. Vi è la possibilità di comunicare a distanza e di creare comunità virtuali svincolate da limiti spaziotemporali. Di questa fase fanno parte la posta elettronica e la chat. 2 Fase del web: il world-wide-web è l’interfaccia grafica che permette di esplorare in maniera ipermediale i contenuti dei server che formano la Rete. E’ consentito l’accesso a informazioni specifiche e multimediali all’interno di grandi quantità di dati. Ne fanno parte i siti di ricerca, i portali e la messaggistica istantanea. 3 Fase del web 2.0: attraverso una serie di applicazioni innovative, rese possibili dall’emergere di nuovi linguaggi e nuove interfacce, gli utenti possono creare e condividere con facilità contenuti multimediali. Ad esempio fanno parte di questa fase i social network e i blog.Vengono create sempre più opportunità per l’utente. Inoltre la possibilità data da internet di trovareun numero crescente di informazioni ha aumentato la presenza degli utenti facendo emergere nuoveapplicazioni. Con il web 2.0 in particolar modo viene data la possibilità di essere inseriti in un“luogo digitale”, così da poter interagire con gli altri utenti anche per fini commerciali.La posta elettronica offre vantaggi quali la gratuità del servizio, la velocità della comunicazione edè chiaro esempio di come il vincolo spaziotemporale imposto, come suddetto, dalla comunicazionefaccia-a-faccia, venga oltrepassato. Internet inoltre rende disponibili numerosi servizi distribuiti insiti orientativi, siti informativi, siti comunicativi e siti strumentali e , con l’avvento del web 2.0,viene offerta la possibilità di creare o condividere propri contenuti, come ad esempio nei blog, dicollaborare con altri utenti e relazionarsi con questi. La possibilità di modificare le informazioniofferte dai nuovi media, è anche causa dell’aumento di lettori di giornali online: in Italia i primigiornali online sono comparsi nel 1996. La Repubblica, in particolar modo, ha da subito fruito dellepossibilità concesse dai nuovi strumenti: aggiornamento in tempo reale, integrazione di spazi di e-commerce, la vendita di spazi pubblicitari ma soprattutto, dal punto di vista dell’offerta informativa, 12  
  • 13. l’aggiunta di link, documentazioni fotografiche e spazi di interattività. Attraverso i weblog, inseritiappunto nella versione online delle grandi testate , ad esempio The Guardian e La Repubblica, ilettori vengono chiamati ad interagire commentando o segnalando delle notizie.Il portale assume un ruolo essenziale nel web. Esso è definibile come un gruppo di siti che hannocome obiettivo quello di essere un punto privilegiato di accesso al web svolgendo funzioni diricerca, informazione, ricerca commerciale e comunità virtuale. Unisce tutte le funzioni di cui unutente ha bisogno per soddisfare necessità di ogni tipo, facilitando la navigazione all’interno dellafinestra sul mondo digitale. La ricerca è semplificata in quanto vi è una catalogazione di parolechiave, vi sono scelte editoriali, vengono offerti servizi di compravendita e, inoltre, è agevolata lacomunicazione tra i propri utenti. Un portale deve essere in grado dapprima di attrarre l’interessedel pubblico generale e , secondariamente, di offrire servizi utili e significativi per il singolo utente.1.5 La digitalizzazione dei media tradizionaliI nuovi media, caratterizzati dall’elaborazione digitale dell’informazione e di conseguenza dallamodularità, l’interattività, l’automazione e la variabilità, sono continuamente sottoposti ad unprocesso di cambiamento ed evoluzione così come a cambiare e ad evolversi sono i bisogni dellasocietà. L’utente dei nuovi media esige più qualità, più dettagli, rapidità nello scambio diinformazioni e disponibilità di una varietà di informazioni diverse. Si instaura così un rapporto difiducia tra lettore e nuovo media, che tenta di avvicinarsi sempre più alle aspettative dell’audience.Aspetto rilevante della nuova società è la mobilità, conseguenza della crescente dispersioneterritoriale dei nuclei familiari e del necessario pendolarismo quotidiano verso il luogo di lavoro.Vedremo quindi come mezzi fissi, quali il computer o la televisione interattiva, siano statiincorporati ai telefoni cellulari, accessorio fondamentale per la maggior parte della società. Peradattarsi quindi ai cambiamenti sociali ecco che il processo di digitalizzazione sta prendendo ilsopravvento sui media tradizionali.1.5.1 Televisione digitaleIl libro bianco sulla televisione digitale terrestre pubblicato dall’autorità per le garanzie nellacomunicazione sottolinea che “La trasmissione digitale […] rappresenta il passaggio essenzialeverso la convergenza di informatica e telecomunicazioni e consente di trasformare l’apparecchiotelevisivo in una piattaforma per lo sviluppo dei servizi interattivi, che si aggiungono così allafunzione tradizionale di diffusione circolare dei segnali.” 13  
  • 14. Il cuore della televisione digitale è lo standard di codifica video MPEG nelle sue varie evoluzioni.MPEG è l’acronimo per Moving Pictures Express Group, un gruppo di ricerca creato all’internodell’International Organization for Standardization. Il Moving Pictures Express Group ha presovita nel 1988, all’interno del progetto Eureka, finanziato dall’Unione Europea e attivo tra il 1987 eil 1994. Scopo del gruppo è mettere a punto degli standard per la codifica digitale di contenutiaudiovisivi.Tuttavia uno standard di codifica video non è sufficiente per realizzare la televisione digitale.Vanno anche definiti degli standard adeguati per la trasmissione del segnale video. Si possonoelencare diverse tipologie di televisione digitale poiché vengono adottate diverse modalità ditrasmissione: 1. Mediante internet: IPTV (Internet Protocol Television), WEB TV, P2P TV 2. Mediante altri media: televisione digitale terrestre (DVB-T), televisione digitale via cavo (DVB-C), televisione digitale satellitare (DVB-S), televisione mobile (DVB-H)Tra i vantaggi che offre la televisione digitale si possono elencare:  Il miglioramento della qualità di trasmissione: viene offerta una qualità visiva e sonora migliore rispetto alla televisione analogica.  L’aumento del numero di canali disponibili: la possibilità di compressione offerta dalla televisione digitale consente di trasmettere da quattro a sei canali per ogni frequenza, sistema che prende il nome di multiplex televisivo.  L’introduzione di modalità di trasmissione e di ricezione del segnale completamente nuove: vi è una varietà di formati digitali i quali consentono molteplici possibilità di distribuzione e di fruizione di contenuti a differenza della televisione tradizionali.  La possibilità di interagire con i contenuti trasmessi: poter ottenere informazione ed approfondimenti riguardanti il programma scelto ad esempio.  La possibilità di integrare segnali audiovisivi con altri tipi di contenuti: la possibilità di affiancare al programma i commenti testuali ricevuti in tempo reale dagli spettatori.In Italia la versione più diffusa di televisione digitale è quella satellitare: perché sia visibile bisognamunirsi di decoder digitale, un’antenna parabolica e , in quanto molti programmi sono in formatocriptato, è richiesto il pagamento di un abbonamento per poter essere visti. 14  
  • 15. 1.5.2 Telefonia mobile“Se consideriamo il grande futuro del telefono mobile […] possiamo dire col senno di poi che i piùpreveggenti sono stati quegli esperti di comunicazione che si sono concentrati sulla mobilità.” Cosìesordiscono Ana Briggs e Peter Burke nel testo “Storia sociale dei media” da loro curato. Con iltermine telefonia mobile si intende infatti l’insieme di tecnologie e servizi che consentono ditelefonare senza usare il cavo telefonico.Il telefonino, chiamato anche cellulare poiché la copertura telefonica si ottiene suddividendo l’areadi servizio in zone chiamate, appunto, celle, è l’elemento centrale delle tecnologie della telefoniamobile. Le celle vengono servite da una stazione radio cui il terminale mobile in transito siconnette.Esistono diversi standard di telefonia mobile digitale: in Italia viene utilizzato lo standard GSM,Global System for Mobile Communication. Il cuore di questo sistema è la SIM, Subscriber IdentityModule, una smartcard contenente un microprocessore protetto da codice segreto, il PIN. Essacontiene una serie di dati : numero di telefono, i dati del gestore della telefonia cellulare e l’agendacon memorizzati i numeri telefonici dei contatti dell’utente. I dati contenuti in essa possono esseretrasferiti su altri strumenti digitali, ad esempio sul computer.Il GSM ha un limite: la bassa velocità di trasmissione di dati. Per questo motivo è stato creato unnuovo standard, il GPRS, General Packet-Radio Service. I dati da trasmettere vengono suddivisi inpacchetti, ognuno dei quali contiene le informazioni sulla propria destinazione. Questa operazione,che prende il nome di commutazione di pacchetto, permette la divisione delle risorse di rete tradiversi utenti. Per aumentare le capacità di trasmissione del GSM la Ericsson ha creato l’EDGE, unnuovo standard di trasmissione con velocità che diventa cinque volte superiore (da 40 kbit/s delGPRS a 200 kbit/s). L’UMTS, Universal Mobile Telecommunication Standard, lo standard di terzagenerazione, utilizza anch’esso la commutazione a pacchetto, ma si differenzia per una maggioreampiezza di banda e un interfaccia radio evoluta. La sua velocità di trasmissione infatti è molto altae arriva ai 2 Mbit/s sebbene la velocità di trasmissione raggiungibile durante il trasferimento di datisia più bassa fermandosi ai 384 kbit/s in condizioni di alta mobilità. Per questo si vuole aumentarela capacità di trasmissione e per raggiungere tale obiettivo è stato creato l’High SpeedUpload/Dowlink Packet Access (HSUPA/HSDPA), in grado di aumentare la larghezza di bandanelle reti. Numerose società stanno lavorando per migliorare ulteriormente la trasmissione di dati alfine di renderla più veloce. 15  
  • 16. Sebbene gli SMS, Short Message System, protocollo che consente di ricevere brevi messaggi ditesto, rivestano ancora un ruolo preponderante, il 45 % degli italiani infatti lo utilizza come mezzoper comunicare, servizi quali gli MMS e nuove applicazioni, come ad esempio fotocamera otouchscreen integrati, sono sempre più richiesti. E’ inoltre in continua crescita l’utilizzo di telefonicellulari in grado di connettersi ad internet; i telefoni cellulari con connessione ad internet e dotatidi tecnologie a banda larga, riflettono l’aspetto della mobilità che caratterizza, come giàevidenziato, la nuova società. La connessione ad internet è possibile grazie alla connessionewireless, senza filo, sfruttata dalle tecnologie che, appunto come i telefoni cellulari, si servono diemissioni ad onde. Oltre al Wi-fi, Wireless Fidelity, la telefonia mobile si serve anche del Bluetoothcome mezzo per trasmettere i dati. La tecnologia Bluetooth permette a due o più terminali dicollegarsi fra di loro, oppure di collegare una determinata interfaccia ad un terminale predisposto:perché venga trasmessa l’informazione, le distanze devono essere modeste.Tornando alla possibilità di connettersi ad internet, inizialmente si è pensato di creare due standard,WAP (Wireless Application Protocol) e I-mode (Information Mode), che permettessero divisualizzare pagine web realizzate appositamente per il monitor del cellulare. Sempre più cellulariperò sono dotati di sistemi operativi (Symbian, Windows Mobile o Mac Os) e browser (Safari oOpera Mini) in grado di far visualizzare le pagine web tradizionali. Ma, a causa delle ridottedimensioni dell’interfaccia, non è permessa una buona interazione: il successo di iPhone fa intuirecome una buona interfaccia faccia la differenza, rendendo soddisfatto l’utente, facilitato dalladimensione dello schermo. Secondo i dati diffusi da Google, il possessore di un iPhone visita ilmotore di ricerca dieci volte di più dei possessori di qualsiasi altro telefono.Tutti i telefoni in commercio sono sostanzialmente piccoli computer con un sistema operativo efunzionalità di comunicazione. Si tratta quindi di telefoni intelligenti, telefoni smart. Da qui iltermine smartphone: chattare, navigare in rete, scaricare e inviare foto, leggere e-mail, accedere alproprio conto bancario sono diventate attività gestibili con un unico strumento, ovunque e inqualsiasi ora della giornata. Il primo smartphone, chiamato Simon, è stato progettato nel 1992 dallaIBM e commercializzato nel 1993 dalla BellSouth. Oltre alle normali funzioni di telefono,incorporava calendario, rubrica, orologio, calcolatore, blocco note, e-mail e giochi. Era dotato diuna penna per scrivere direttamente sullo schermo. Nel corso degli anni ci sono state numeroseinnovazioni in grado di soddisfare sempre più le esigenze del consumatore: da qui la possibilità diconnessione GSM, GPRS, EDGE, UMTS, HSDPA, HSUPA e l’utilizzo di tecnologie Bluetooth eWi-Fi per le comunicazioni con altri dispositivi. Da sottolineare il GPS, Global Positioning System 16  
  • 17. sistema di posizionamento su base satellitare, a copertura globale e continua, gestito daldipartimento della difesa statunitense, integrato negli ultimissimi modelli di smartphone, adesempio l’iPhone.Lo smartphone rappresenta un concentrato di tecnologia che assicura una completa connettività el’accesso a un’infinità di servizi online impensabili fino a pochi anni fa. La caratteristica piùinteressante degli smartphone è infatti la possibilità di installarvi ulteriori programmi applicativi,che aggiungono nuove funzionalità. Questi programmi possono essere sviluppati dal produttoredello smartphone, dallo stesso utilizzatore, o da parti terze. Chiaro esempio di quel fenomeno giàcitato che prende il nome di convergenza digitale.Audio, video, informazione, relazioni sociali: tutto passa oggi attraverso un device di pochicentimetri che segna l’evoluzione e l’integrazione di due dispositivi che in poco tempo hannovissuto una rivoluzione totale. Da un lato il palmare ha ampliato le sue funzioni trasformandosi inun telefono cellulare in grado di svolgere numerose operazioni; dall’altra il cellulare, che dasemplice telefono ha via via conquistato il campo della multimedialità, un tempo appannaggio disistemi più potenti e performanti come i pc. Grazie a una maggiore autonomia delle batterie, iltelefono cellulare ha potuto implementare hardware e software in grado di trasformarlo in una sortadi ufficio viaggiante: la soluzione ideale per il manager che vuole mantenere un’operativitàpressoché completa, anche durante gli spostamenti di lavoro.A questo punto aprirei una breve parentesi sulle modifiche apportate ai computer: anch’essi daportatili sono stati ridotti ulteriormente di dimensione, facilitando quindi lo spostamento. Anche se inuovi tablet, iPad primo fra tutti, si rivelano essere molto più funzionali.Un successo sempre crescente lo ha l’iPhone, che grazie alle numerose funzioni e la possibilità diinteragire, come già visto, attraverso il touchscreen in modo semplice, riesce a soddisfare al megliole necessità dell’utente. Uno studio effettuato dalla rinomata J.D. Power and Associates ha rilevatoche gli utenti più soddisfatti del proprio smartphone sono proprio quelli che possiedono un iPhone(800 su 1000), seguiti dagli utenti Motorola (791 su 1000) e HTC (781 su 1000). 1                                                            1 L’indagine è stata condotta su un campionario di oltre 6500 possessori di smartphones, nel periodo che va da gennaioa giugno 2010.  17  
  • 18. Il successo di iPhone sta causando il declino, inevitabilmente, dei concorrenti che di conseguenzapuntano al rinnovo: Nokia, sempre leader mondiale, 36,4% del mercato secondo Gartner, è pronta alanciare la nuova versione di Symbian, sistema operativo leader tra gli smartphone con il 46,9% delmercato, e si è alleata con Intel per dar vita alla piattaforma MeeGo. I canadesi di RIM sviluppano iloro BlackBerry sulla strada della multimedialità per catturare anche il pubblico extra-aziendale.Samsung punta sui display Super-Amoled, luminosissimi, e sul nuovo sistema operativo Bada.Motorola e Sony Ericsson si rilanciano con nuovi potenti smartphones, come al passo stanno Lg,Htc e Acer che propongono novità a getto continuo. Una buona parte di questi cellulari gira graziead Android, il sistema sviluppato da Google che rappresenta la principale minaccia a Apple. AncheMicrosoft ha saputo stupire presentando la versione 7 del suo Windows Mobile.1.5.3 Radio digitaleCosì come la televisione e il telefono cellulare, anche la radio è sottoposta alla spinta del digitale.Giuseppe Riva elenca quattro vantaggi che la radio digitale può offrire: 1. Qualità del suono migliore 2. La frequenza utilizzata da una radio viene mantenuta costante su tutto il territorio nazionale 3. Un maggior numero e un migliore sfruttamento delle frequenze disponibili. 4. La possibilità di trasmettere strisce di dati di vario genere permette l’ampliamento dei servizi radiofonici proposti agli ascoltatori che possono ad esempio avere maggiori informazioni su cantanti e brani musicali, possono usufruire di giornali elettronici e consultare mappe stradali e satellitari.Non essendoci però uno standard di riferimento condiviso da tutti gli operatori ed essendo i costielevati, la radio digitale è un passo indietro rispetto allo sviluppo degli altri media. Lo standard di riferimento sarebbe il Digital Audio Broadcasting (DAB), sviluppato a fine anni ’80dal progetto Eureka, basato sui sistemi di compressione già accennati MPEG mentre il nuovostandard introdotto, DAB +, non compatibile con lo standard precedente, utilizza il sistema dicompressione MPEG-4. Il ripiego sul satellite come sistema alternativo di trasmissione ha avuto lameglio, in particolar modo negli Stati Uniti, in quanto vi è stata una dura opposizione agli elevaticosti richiesti agli operatori radiofonici. 18  
  • 19. 1.5.4 Libri elettroniciAnche conosciuti come e-book, contrazione di Electronic Book, il libro elettronico consiste inun’opera letteraria monografica pubblicata in forma digitale e consultabile mediante appositidispositivi informatici. In realtà la disponibilità di opere in formato digitale non rappresenta unanovità nel mondo dei nuovi media: come evidenzia Fausto Colombo il progetto Gutenberg, il piùnoto archivio testuale presente su internet, trova le sue origini nel 1971. Verso la metà degli anni’80 inoltre, l’editoria elettronica commerciale vede le sue prime pubblicazioni su supportoelettronico, floppy disk e cd-rom, mentre il lancio dei primi e-book si manifesta verso la fine del1998. Il libro digitale grazie alle sue potenzialità, versatilità della fruizione, ecologia, riduzione deicosti di produzione e vendita, si prospetta come strumento ottimale per la consultazione di opere diriferimento e per la didattica.La diffusione dell’e-book inizialmente era alquanto limitata. Tra le cause di questo insuccesso visono:  I prezzi di vendita degli e-book e degli hardware di lettura elevati  Autonomia limitata a poche ore  Inesistenza al momento di uno standard di visualizzazione condiviso: Adobe e Microsoft si stanno contendendo la supremazia nel settoreRisolto il primo ostacolo, quello dei prezzi, l’e-book sta sempre più diventando parte integrantedell’industria editoriale. I recenti sviluppi tecnologici infatti hanno permesso di orientarsi versomodelli di business che garantissero la riduzione dei prezzi dei contenuti editoriali e dei dispositivihardware di lettura. Nel corso del 2003 le vendite di libri elettronici a livello internazionale sonoaumentate a più di 8 milioni di euro.I principali canali di distribuzione sono i grandi rivenditori di libri online, come Amazon, e le stessecase editrici. Vengono investite grande somme ma lo si fa con l’intento di rimanere a passo con itempi sfruttando le nuove tecnologie per rispondere alle nuove attese che si vengono a creare daparte degli utenti. In particolare per gli autori esordienti, l’e-book rappresenta un ottimo strumentopromozionale; lo stesso per le case editrici che utilizzano internet come mezzo per pubblicizzare lenovità permettendo talvolta la vendita diretta dell’opera.È importante osservare come la maggior parte degli operatori del settore siano concordisull’affermare che la rapida consultazione consentita dagli e-book agevola la fruizione di dizionari o 19  
  • 20. letteratura per la documentazione tecnica su argomenti scientifici o turistici piuttosto che per lanarrativa e la saggistica leggera, per le quali il medium preferenziale resta e resterà il libro cartaceo.LAmazon Kindle, o Kindle è un lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon.com.Inizialmente destinato al mercato statunitense, è stato poi lanciato in tutto il mondo a partire dalloottobre 2009, ma solo nella versione in lingua inglese. Amazon è la più grande libreria online almondo in lingua inglese, una piattaforma a cui lo strumento ha libero accesso senza necessità dipagare il traffico dati.In America si è verificato il sorpasso degli e-book sui libri di carta “Negli ultimi tre mesi, per ogni100 libri rilegati venduti, Amazon.com ne ha venduti 143 in versione digitale sul lettore Kindle”, hareso noto la società, precisando che il dato riguarda soltanto le nuove pubblicazioni. Loscavalcamento è stato favorito dalla nuova politica dei prezzi di Kindle: Amazon lo ha abbassato direcente a 189 dollari per far fronte alla concorrenza con la popolare tavoletta iPad della Apple.Infatti quest’ultima è in grado di svolgere, tra le altre, la funzione di lettore di libri elettronici.La prima piattaforma italiana dedicata esclusivamente alla distribuzione degli e-book è Edigita,promosso da tre tra i maggiori gruppi editoriali italiani, Feltrinelli, Messaggerie Italiane con Gems eRcs Libri, che insieme raggruppano oltre quaranta sigle editoriali. Il progetto è mettere gli editoriitaliani in condizione di offrire le proprie edizioni anche in formato e-book attraverso i più popolaridevice presenti e futuri (Kindle, Ipad ecc.), agendo come fornitore di servizi sia per le librerieonline (ibs.it, LibreriaRizzoli.it e laFeltrinelli.it in primo luogo) che per i siti di e-commercestranieri (come Amazon.com o iBooks.com). Edigita prevede che il mercato italiano possaraggiungere almeno i 60-70 milioni di euro nel 2015 con una quota non inferiore al 4-5%.Mondadori e Telecom hanno lanciato il portale Biblet Store. Vengono proposti milleduecento titoliMondadori, Einaudi, Sperling & Kupfer e Piemme, quattrocento dei quali sono novità. Biblet Storevenderà presto online anche i lettori infatti tra qualche mese saranno in commercio gli eReadertargati Telecom e Olivetti. I libri venduti su Biblet Store saranno tutti in formato ePub e PDF, cioèscaricabili e leggibili su ogni tipo di tavoletta o lettore, oltre che sul computer, con il softwaregratuito Adobe Digital Editions. Gli eBook saranno protetti da un sistema Digital RightsManagement (DRM), a tutela dei i diritti degli autori. 2                                                            2 Il lancio di Edigita è avvenuto il 18 ottobre 2010; il lancio di Biblet Store l’8 ottobre 2010 20  
  • 21. 1.6 iPhone e iPad: tutto in un solo strumento.Nel giugno del 2007 il capo esecutivo della Apple, Steven P. Jobes, introdusse l’iPhone, affermando«Questo è il telefono che ha cambiato il telefono per sempre». LiPhone è quad-band e utilizzatecnologie GSM EDGE, ma è dotato anche di connettività Wi-Fi e bluetooth. Le funzionalitàrelative alla telefonia sono quelle classiche di uno smartphone, e comprendono anche la possibilitàdi effettuare unaudioconferenza unendo più telefonate; durante la presentazione del prodotto, SteveJobs ha utilizzato una conferenza a tre, ma il telefono supporta fino a 5 partecipanti, lasciandocomunque disponibile una seconda linea per le chiamate in entrata. Le funzioni di palmarecomprendono il multitasking, animazioni e multimedialità, schermo tattile evoluto, denominatodalla stessa Apple Inc. Multi-touch, ampia connettività, navigazione Web mediante browser Safari,sincronizzazione con il computer, sia sistemi Windows che Mac, tramite iTunes con il connettoredock utilizzato dagli iPod, lettura dei file di testo, documenti in formato PDF, RTF solo on-line,Microsoft Office, iWork, immagini e filmati allegati alle e-mail o collegati a una pagina web.Le funzioni del dispositivo, a parte alcune svolte ancora attraverso i tasti, sono accessibili mediate ilMulti-touch, che occupa tutto il lato frontale del dispositivo e non necessita di pennino ma siutilizza direttamente con le dita e permette di gestire il tocco di più dita contemporaneamente.Questa caratteristica permette di implementare le cosiddette gesture, ovvero combinazioni di gesti,movimenti di più dita, che permettono di controllare linterfaccia del dispositivo.Grazie al modulo A-GPS integrato, consente il geotagging delle foto, ovvero la possibilità disalvare informazioni quali latitudine e longitudine del luogo in cui è stata scattata la foto.iPhone OS, una versione leggera del sistema operativo Mac OS X, mediante touchscreen, permettedi svolgere attività quali, ad esempio, vedere video di YouTube.Fra le applicazioni native presenti, oltre quelle necessarie alla riproduzione audio/video e allefunzionalità telefoniche, ci sono naturalmente quelle che permettono di accedere alle funzionalità diagenda, calendario, calcolatrice, blocco note, bussola, foto e videocamera e impostazioni, più unclient di posta elettronica che utilizza protocolli IMAP e POP3 mediante il quale si gestisce ancheun servizio di segreteria telefonica via e-mail, Visualvoicemail. Il browser derivato da Safari per lanavigazione web permette di accedere rapidamente a Google Maps, oltre a due applicazioni chepermettono di avere in tempo reale le quotazioni della borsa e le previsioni meteo. 21  
  • 22. Tre anni dopo compare sul mercato l’iPhone 4, presentato ufficialmente il 7 giugno 2010 alWWDC, il quale offre una qualità e nitidezza di immagine altissime, grazie al numero di pixelquattro volte superiore ai modelli di iPhone precedenti. Il numero di pixel per pollice è statoaumento a 326, con risoluzione del display 960×640 pixel, contrasto 400:1 e tecnologia IPS chegarantisce colori più nitidi e profondi, con un angolo di visualizzazione più ampio. I dettagli delleimmagini sono quindi precisi e nitidi. Aspetto questo che va a sommarsi alle qualità che concorronoa consolidare questa nuova tecnologia come protagonista nella scena di numerosi settori, inparticolare, come mostrerò nel corso del secondo capitolo, nel settore turistico.Sempre nel 2010, presentato il 27 gennaio, compare sul mercato il prodotto Apple che starivoluzionando il mondo digitale: si parla della tavoletta iPad. Cinquemilioni di tablet venduti nelprimo semestre del 2010, trentacinquemilioni di download in due mesi dallo store di Apple, ilnegozio online. Questi dati fanno intuire il successo immediato della tavoletta prodotta da Apple.Cifre destinate a crescere, non solo per le vendite super del tablet e delle sue applicazioni softwaremolte delle quali gratuite, dalla qualità della risoluzione e dalla facilità di utilizzo, come perl iPhone, ma anche per il mercato degli accessori. L iPad è infatti uno strumento modulare, ovveropuò essere arricchito e plasmato dai più disparati accessori. Come sistemi per guardare la tvdigitale in viaggio, collegare lettori di dvd e blue-ray, connettere via bluetooth la tavoletta a volantio cloche per giocare. Per quanto riguarda i sistemi di scrittura è stato prodotto Apple iPadKeyboard Dock, una dock station con tastiera incorporata che trasforma la tavoletta in un sistema discrittura avanzato. Basta collegare l iPad al connettore posteriore della dock e si ha la sensazione dilavorare con un computer con una vera tastiera, più veloce, precisa e completa di quella virtuale delsistema. È già sul mercato Camera Connection Kit, un piccolo adattatore fotografico per importarele immagini e i video da una videocamera digitale sia con il connettore Usb sia direttamente da unascheda di memoria del tipo Sd Card. È utile durante i viaggi per guardare le foto, selezionare lemigliori e magari memorizzarle su Internet o spedirle via mail. 22  
  • 23. 1.7 E-display a impatto zero“L e-display a colori che funziona a energia zero”: così recita il titolo di un articolo de Il Corrieredella Sera del 12 ottobre 2010. Negli Stati Uniti è stato sviluppato nel corso di 7 anni uno schermo acolori e ad alta risoluzione paragonabile allo schermo dell’iPad e dai consumi più bassi rispetto aKindle. Vi è la possibilità di processare le informazioni in modo veloce, dimostrato dalla rapiditàdello scorrimento delle foto, senza consumo di batteria: l’e-display funziona ad energia zero.Caratteristica questa in grado di rivoluzionare il mondo dei tablet e degli smartphones. Altrovantaggio dato dall’e-display è la possibilità di leggere senza problemi sotto al sole, così comeaccade con gli schermi retroilluminati.                         23  
  • 24. CAPITOLO 2: NUOVE TECNOLOGIE E TURISMO  La prima parte della tesi evidenzia alcuni tra i più importanti cambiamenti apportati al mondo deimedia negli ultimi anni, cambiamenti avvenuti soprattutto con la diffusione continua di nuovetecnologie in grado di migliorare numerose funzioni di base dei media stessi. Tali sviluppi sono natidalla necessità di appagare i bisogni dei consumatori che richiedono più qualità, più rapidità nelloscambio di informazioni e la possibilità di usufruire dei servizi anche in movimento; qualitàmigliorata grazie alla varietà di informazioni che i nuovi media mettono a disposizione degli utenti,i quali a loro volta selezionano ciò a cui realmente interessati o qualsiasi cosa che venga reputataessere in grado di soddisfare i bisogni dello stesso utente; le informazioni vengono scambiate inmodo sempre più rapido e, come nel caso della messaggistica istantanea, in modo gratuito.Come sottolineato più volte nel primo capitolo, oggi ci troviamo in una società che è mobile: sipensi al fenomeno del pendolarismo. Per questo motivo la digitalizzazione ha investito anche mediaquali il telefono cellulare o il libro elettronico. Mezzi questi che vengono sempre più adottati nelsettore turistico: la mobilità è infatti di significativa rilevanza nel concetto stesso di turismo.Mi accingo quindi a descrivere strumenti e applicazioni che vengono sempre più utilizzate nelsettore turistico. Inoltre le nuove tecnologie risultano essere il mezzo migliore per i turisti cheripiegano al “turismo fai-da-te”. Nelle nuove frontiere del turismo fai-da-te i turisti creanoautonomamente i propri percorsi usando le mappe rintracciabili su Internet, basando la sceltatalvolta sul giudizio che altri utenti hanno espresso nei commenti da loro inseriti. Smartphones eInternet assemblati creano uno strumento che si sta rivelando essere un accessorio sempre più difondamentale importanza nell’equipaggiamento di un turista! 24  
  • 25. 2.1 Internet: il turismo fai-da-te.Internet è il principale nuovo medium e offre opportunità che vengono sfruttate anche nel settoreturistico. In rete, infatti, si trovano tutte le informazioni sulle destinazioni, sui diversi servizi offerticome trasporti, ristoranti, autonoleggio, alberghi e via dicendo, nonché la possibilità di prenotareon-line i servizi appena elencati e richiedere assistenza via mail.In particolare da una ricerca effettuata nel febbraio del 2010 da Hitwise3, società che offremonitoraggio e analisi gestendo un portafoglio di oltre 100.000 clienti in 65 paesi del mondo, vienemostrato come dall’analisi dei flussi di traffico online legati al turismo sempre più crescente è lafruizione delle mappe e delle informazioni stradali e geografiche.Per quanto concerne il mercato americano, sul quale si è concentrata la ricerca da parte di Hitwise,allinterno della Top 20 dei Most Visited Travel related Web sites , i siti più visitati di argomentoviaggi, le mappe e gli strumenti che contengono informazioni stradali occupano quattro importantiposizioni. Google Maps (1°), MapQuest (2°), Yahoo! Maps (8°) e Bing Maps (11°) si trovano acompetere con gli altri giganti del settore. 1 Top 20 dei "Most Visited Travel related Web sites ", Hitwise                                                             3  Hitwise effettua il suo monitoraggio su circa 1 milione di siti unici su base giornaliera, includendo i sub-domini deipiù grandi  25  
  • 26. Nella classifica ci sono siti di booking online, guide e pubblicazioni, agenzie di viaggio, touroperator, informazioni legate ai trasporti pubblici, ma anche particolari destinazioni e resort.Nelle prime venti posizioni troviamo Expedia, Southwest Airlines, Travelocity, Priceline,TripAdvisor, Orbitz, Delta Air Lines, Cheapoair e molti altri.La raccolta di dati prevede la categorizzazione dei siti sulla base dellargomento che trattano e deiloro contenuti, la propensione al mercato e la collocazione allinterno di un contesto di fortecompetitività e concorrenza.Per quanto riguarda i siti che offrono mappe stradali e itinerari, Google Maps et similia, pur nonessendo stati previsti come strumenti per effettuare le prenotazioni online, dispongono di unapluralità di servizi aggiuntivi legati al mondo dei viaggi, come il geotagging e tutto ciò che permettedi trovare informazioni di interesse storico-culturale o commerciale attraverso lesplorazionespaziale. E’ importante per una struttura ricettiva essere ben visibile e capace di sfruttare un mezzocome Google Maps.L’industria dei viaggi online durante il periodo analizzato da Hitwise, che risale a febbraio 2010,ha ricevuto una media del 38,78% del traffico direttamente dai motori di ricerca.Le keywords più gettonate sui search engine americani sono: 1. mapquest 2.98% 2. mapquest driving directions 1.52% 3. google maps 1.17% 4. maps 0.87% 5. southwest airlines 0.82% 6. google earth 0.58% 7. map quest 0.58% 8. expedia 0.49% 9. cheap flights 0.48% 10. travelocity 0.47%Questi risultati dimostrano come la tendenza a progettare le proprie vacanze autonomamente stiacrescendo. Come in America così in Europa. A confermarlo vi è, tra gli altri, un articolo apparso trale pagine del quotidiano americano The New York Times il 2 aprile 2005. “More Europeans go 26  
  • 27. online for vacation”4, questo il titolo scelto dal giornalista Kevin O’Brien. Dall’articolo risulta chenel febbraio dello stesso anno il sito più visitato, sempre parlando in ambiti turistici, sia statoExpedia. Inoltre Simon Breakwell , capo esecutivo della IAC’s European travel divisionintervistato da O’Brien, fa intuire come il turismo online già cinque anni fa si stava continuamentesviluppando. Egli afferma “Online tourism is definitely the future. In 10 to 15 years, there will bealmost nobody who doesnt book their travel over the Internet." 5Le previsioni di Simon Breakwall si stanno effettivamente verificando, a partire dalle numeroseprenotazioni online per voli, alberghi e via dicendo. Più scelta per un target allargato e quindi ingrado di soddisfare bisogni differenti convince sempre più persone ad utilizzare Internet comemezzo per informarsi per poi organizzare e prenotare le proprie vacanze.Sempre prendendo in esame l’Europa dal 2010 al 2012, la crescita del segmento online continuerà atassi di circa l`11,4% per raggiungere un valore di circa 91 miliardi di euro, mentre l`offlinecontinuerà la discesa con tassi negativi del 3,9%, 1,2% e 1,6% e assestarsi su circa 182 miliardi dieuro nel 2012. Questi sono i primi dati della ricerca di Simon Carkeek, direttore esecutivo diEyefortravel, istituto di ricerca inglese, specializzato in Travel Intelligence.La Stampa il 18 novembre 2009 prende in esame la situazione del Belpaese, mettendola a confrontocon quella relativa agli altri stati europei :“ La Gran Bretagna è di gran lunga il primo mercatoeuropeo per l`online, con un 29,6% del totale, seguito dalla Germania, con un 18,2% e dallaFrancia, con un 14,4%. L`Italia rappresenta il 5,4%, una percentuale ancora ridotta rispetto ai keymarket, ma con tassi di crescita stimati intorno al 13,9% rispetto all`11,4% del totale Europa”Inoltre, ricollegandoci al concetto di mobilità più volte citato, il quotidiano aggiunge :”[…]c`è unfattore che può rappresentare la chiave di volta nell`espansione del turismo online in Italia: grazieall`altissima diffusione dei mobile device e alla disponibilità della banda larga, la crescitadell`online business potrebbe "saltare" direttamente dal pc al telefonino.Infatti nel 2008, l`abitudine di navigare in Internet dal cellulare è cresciuta del 56,7% e inparticolare l`utilizzo di servizi web o sms per il turismo è cresciuto del 54,2%. “.                                                            4  “Sempre più europei  ripiegano ad internet per decidere le vacanze.” 5  “Il turismo online è definitivamente il futuro. Tra 10 o 15 anni non ci  sarà più nessuno che organizzerà i suoi viaggi se non su Internet”  27  
  • 28. Sono infatti sempre più i produttori di smartphones che migliorano la qualità dei loro prodottiaggiungendo applicazioni utili a fini turistici. La società Deloitte Consulting prevede che nel 2010si venderanno 400 milioni di smartphones, arrivando a uno storico sorpasso sui personal computer.Un boom segnato soprattutto dalla possibilità di accedere ai servizi Internet in mobilità. AlbertoDonato, Partner di Deloitte e Responsabile del settore Telecommunications, ha dichiarato per ilCorriere della Sera: «Entro fine anno la funzionalità di ricerca mobile sarà una della cinqueapplicazioni più usate, insieme a chiamate, sms, agenda e navigazione». Insomma, si effettuerannoricerche su Google più con il telefonino che con il computer, grazie anche agli abbonamenti “flat”per cellulari sempre più diffusi; con il termine flat si intende una connessione ad Internet con laparticolarità che il costo del collegamento non è calcolato in base al tempo di connessione, ma inbase ad un canone mensile predeterminato .Sono due le tendenze principali nel mondo degli smartphone. Da una parte, abbiamo apparecchisempre più vicini ai computer, per potenza e applicazioni utilizzabili. Dallaltra, al contrario diquanto succedeva negli anni Novanta, gli schermi diventano sempre più grandi e i terminali sonosempre meno “tascabili”.2.2 Il turismo mobileLa possibilità di portare Internet sempre con sé è la caratteristica che maggiormente ha portatonumerosi smartphones, ad essere utilizzati anche nel settore turistico. Come il boom iniziale diInternet ha cambiato il modo in cui i turisti effettuano prenotazioni negli hotel, acquistano servizi,creano itinerari, rimangono in contatto con gli amici, così questa nuova estensione del webprovvederà agli stessi scopi. Il turismo diventa sempre meno “cartaceo” e sempre più digitale.Il progressivo passaggio dal turismo “analogico” a quello “digitale” è stato spinto dagli stessi touroperator, dagli editori di guide e perfino dalle compagnie aeree, che hanno iniziato a produrre edistribuire tutta una serie di informazioni e utilità, dedicate al viaggiatore, accessibili da lettoreMp3, tramite Podcasting, da Pda o cellulare, spesso sfruttando Internet. Questo ha permesso loro distare al passo coi tempi e personalizzare i servizi offerti in base alle caratteristiche e alle esigenze diciascun soggetto che si stanno via via modificando: come specificato precedentemente, rapidità,maggiore qualità e più dettagli vengono sempre più richiesti da parte dall’utente, in questo caso dalturista, e Internet è il media che meglio degli altri può garantire il soddisfacimento completo da tuttii punti di vista. 28  
  • 29. Con poche e semplici mosse è possibile scaricare itinerari predefiniti o la mappa del luogointeressato per seguirli direttamente dal proprio dispositivo wireless; mobilità ancora maggiore èconsentita dagli apparecchi dotati di sistemi di navigazione Gps, in grado di calcolare in tempo realequalsiasi itinerario pedonale o automobilistico, fornendo inoltre informazioni quali la distanza dalprossimo distributore di carburante, le postazioni degli autovelox, la recensione di un ristorantesegnalato dalle principali guide internazionali o lubicazione di un museo. E proprio lungo le viedelle città darte e allinterno dei musei la tecnologia mobile torna a rivelarsi di grande utilità per ilturista senza filo, che sempre attraverso podcasting e altri programmi scaricati sul propriodispositivo ha la possibilità di ascoltare la storia di luoghi, fatti e persone. Ecco quindi il sorpassodell’audioguida tradizionale con l’incorporamento di questa nei nuovi dispositivi mobili.Chi volesse approfondire la propria conoscenza di Venezia per esempio, potrebbe rivolgersiallindirizzo del progetto sperimentale History Unwired del MIT Massachusetts Institute ofTechnology e approfittare della guida multimediale dedicata al sestiere di Castello, lungo le cuicalli sono stati collocati degli hotspot Bluetooth: così, chiunque disponga di smartphone o palmaredotati della tecnologia Bluetooth potrà ottenere informazioni di vario tipo, utilità, storia, folklore,descrizioni di quadri e sculture e via dicendo, relativamente a quella specifica zona, proprio mentrela sta visitando.2.3 Gli obiettivi da raggiungereNon solo i contenuti multimediali potranno essere veicolati attraverso tecnologie mobili, mal’informazione potrà essere filtrata per la localizzazione dell’utente. “Dove si trova il ristorante piùvicino?”, “A quale palazzo mi trovo di fronte?”: a queste domande si potrà ricevere rispostaimmediata attraverso le tecnologie mobili. Il promotore turistico deve infatti progettare possibiliapplicazioni cercando di riflettere su come queste tecnologie possano essere usate per promuoverealcuni comportamenti desiderati da parte del turista, come ad esempio:  Sviluppare le applicazioni in modo tale da influenzare l’escursionista a fermarsi una notte in più nella zona.  Promuovere itinerari meno conosciuti, per esempio nella provincia di Milano.  Pubblicizzare attività e business tipici; alberghi, ristoranti, boutique.  Avvicinare il turista al cittadino locale, rendendo possibile, attraverso la rete, uno scambio di conoscenze di interesse comune. 29  
  • 30.  Riqualificare il territorio.2.4 Tutte le guide in un solo mediaIn un solo strumento convergono numerose informazioni riguardanti:  Trasporto: orari, tariffe, linee ed eventualmente la presenza di shuttle che effettuano collegamenti con l’aeroporto. Notizie utili anche per i locali.  Eventi collaterali: voler vivere appieno il luogo visitato. Non c’è modo migliore per avere informazioni aggiornate e precise se non attraverso Internet. È inoltre possibile filtrare la ricerca a seconda del tipo di evento che si sta ricercando: musicale, mostra d’arte, fotografia…  Itinerari: come più volte evidenziato, la mappa sul proprio cellulare è di enorme utilità. È precisa ed è possibile consultarla in modo più semplice rispetto alla cartina tradizionale. È infatti possibile vedere la propria posizione sulla mappa stessa.  Lingua: su molti smartphones è già installato il dizionario, altrimenti vi è la possibilità di aggiungerlo come applicazione. In ambito turistico è molto importante: più rapido da consultare e sicuramente meno ingombrante!  Ricordi: la fotocamera è ormai una prerogativa di numerosi mobile device. Foto, video, anche in HD, come nel caso dell’iPhone 4, potranno essere scattate con un unico strumento e, se lo si desidera, caricate su social networks.  Luoghi “sconosciuti”: come verrà illustrato nella terza parte, la provincia di Milano, per esempio, è ricca di possibili risorse turistiche non sfruttate. Attraverso il proprio smartphone o libro elettronico vi è la possibilità di conoscere luoghi caratteristici e, servendosi della propria mappa digitale, vi è l’opportunità di creare un itinerario che conduca al posto desiderato.  Acquisto online: i biglietti di musei, trasporti, alloggi direttamente acquistabili nel momento in cui se ne ha bisogno. Evitando talvolta code, come nel caso del museo, quindi invogliando ancor di più il turista ad effettuare la visita.  Interagire con la comunità virtuale: i social networks, già citati, hanno un ruolo importantissimo nel settore turistico. Si tratta infatti di un luogo dove confrontare i pareri, vedere le foto o i video altrui e caricare i propri. Farsi dare consigli su luoghi già visitati o sconsigliarne di altri. Dal punto di vista delle strutture ricettive, su siti predisposti, è possibile mettere foto e descrizioni e consentire ai clienti di commentare: questo può 30  
  • 31. rappresentare sia vantaggi che svantaggi dal momento che i pareri possono risultare essere sia positivi che negativi.  Selezionare l’informazione: come spiegato nel primo capitolo, le nuove tecnologie permettono di interagire con il media, filtrando le informazioni e selezionando quelle necessarie. Si evita così perdita di tempo e nervosismo.2.5 Strumenti necessari e il Qr : una “risposta rapida” alle richieste del turistaSmartphones, computer portatili, oggi anche di dimensioni ridotte, audio guide e libri elettronicisono gli strumenti che meglio svolgono le funzioni sopra elencate. In particolar modo, comeevidenziato, lo smartphone. L’iPhone per esempio è in grado di contenere tutte le funzioni deiquattro strumenti elencati. È maneggevole e semplice da usare: perfetto come strumento di viaggio!Rete wireless, GPS, bluetooth, infrarossi rappresentano le tecnologie di trasmissione dati.Sempre più utilizzato è anche il Qr, quick response, l’erede del codice a barre [figura 1]. Il Qr è unasorta di trait d’union tra il mondo cartaceo e quello multimediale di Internet. Una porta d’accesso acontenuti aggiuntivi che per la loro natura digitale non troverebbero spazio sulla carta e che invecearrivano, via web, direttamente sullo schermo del telefonino. Se si inquadra con l’obiettivo delcellulare il codice Qr sul display vengono proiettati video e pagine internet preparate ad hoc perapprofondire l’argomento a cui è legato. Figura 1 QR Code In Giappone, patria della corporation Denso-Wave che lo ha inventato, il codice Qr è approdatopraticamente ovunque: se ne vedono gigantesche riproduzioni sulle facciate dei grattacieli,compaiono sui prodotti al supermercato e al posto della foto sulle lapidi al cimitero. Se si compra un 31  
  • 32. cheeseburger al McDonald’s di Tokyo, sulla carta che lo avvolge si può inquadrare il codice Qr chesvela quante sono le calorie e quali gli ingredienti del panino che si sta per addentare.A Londra i grandi magazzini Harrods ne hanno affisso uno di 3 metri sulla facciata, si trovano sullepubblicità in metropolitana, ma anche sui muri di Camden Town e Soho dove vengono affissivolantini che riportano codici Qr con le indicazioni per feste underground.Il codice Qr può contenere fino a 4.296 caratteri di testo. Non sempre conduce, quindi, a un video oa una pagina web. Sul display del cellulare compaiono, talvolta, solo una serie di informazionitestuali. Per questo molte aziende come l’americana Google hanno cominciato a stamparlo suibiglietti da visita dei dipendenti; basta un clic con il telefonino per memorizzare tutte leinformazioni nella rubrica del cellulare e anche in quella del computer. Dove questo codice è giàdiventato di uso comune, come in Svezia e Danimarca, lo si trova in vetrina accanto ai prezzi.Le prime a cogliere l’opportunità offerta da questo codice sono state le multinazionali: l’Ikea, peresempio, negli Stati Uniti lo pubblica sui volantini pubblicitari e chi lo fotografa ottiene un coupondi sconto. La Pepsi, in Danimarca, ha stampato il Qr code sulle lattine e chi lo inquadra ottiene unabibita gratis e le informazioni sui concerti che Pepsi sponsorizza a Copenaghen.È quindi evidente come possa essere utilizzato anche a fine turistico: in tal senso la Ibm, per ilComune di Venezia, ha disseminato i codici Qr sui monumenti della città e con un clic delcellulare i turisti possono sapere dove si trovano e che monumento stanno ammirando.Rapidità ancora una volta garantita con l’utilizzo delle nuove tecnologie.2.6 L’audio guida per smartphonePasseggiare per la città e ascoltare la storia tramite auricolari interagendo con l’ambientecircostante: questo l’obiettivo, raggiunto, di Soundwalk.Creato a New York da Stephan Crasneanscki agli inizi del 2000, Soundwalk si occupa dellacreazione di audio guide di diverse città da utilizzare su iPod, iPhone e iPod Touch. Utilizzando eplasmando i suoni, assicura un senso di partecipazione alla realtà che si sta visitando, catapultandoil turista anche nel passato. Creando un viaggio nella storia, Soundwalk porta il visitatore a scoprireluoghi “nascosti” all’interno della città. 32  
  • 33. Partendo dalla creazione dell’audio guida per New York, la squadra di Stephan Crazneanscki haprodotto audio guide anche per Parigi, Londra, Ibiza, Berlino, Beijing, Hong Kong ,Shangai eVaranasi. La prima audio guida per New York è stata creata su Cd, ma anche Soundtrack si èadeguata ai cambiamenti creando dapprima le guide MP3 scaricabili dal sito Soundwalk.com,secondariamente le applicazioni per iPhone e iPod, come nel caso di Parigi nel 2009. I tour duranoun’ora e la voce narrante è di attrici o personaggi famosi originari della città descritta: per Beijingl’attrice Gong Li, per Hong Kong l’attrice Shu Qi, per Shangai l’attrice Joan Chen. A guidare per lestrade di Ibiza sarà invece Paz Vega, mentre Florence Loiret-Caille, Isild Le Besco, HeleneFillieres, Lou Doillon, Virginie Ledoyen, Jean Reno guideranno per le strade di Parigi, museicompresi. Altra curiosità riguardante Soundwalk, è la collaborazione di questa con Puma e Adidasnella creazione di itinerari da percorrere correndo: una visita alternativa della città! Un modo divivere la città alternativo e divertente. Così come grande successo riscuotono i tour a temasviluppati per New York: Hip-Hop Walk, nel Bronx accompagnati dalla voce di Jazzy Jay, e ilBaseball Walk, nello Yankee Stadium con la voce di Tony Morante sono due esempi.Ancora itinerari americani a disposizione del giramondo tecnologico su Talkingstreet.com , dove leaudio-guide di alcune città americane sono raccontate dalle voci di personaggi celebri: chi volesserecarsi a Boston sarebbe infatti accompagnato dalla descrizione del luogo narrata dal cantante degliAerosmith, Steven Tyler, mentre lattrice di Alien Sigourney Weaver, fa da cicerone ai turisti invisita a New York.Due esempi quelli appena citati che fanno intuire come i nuovi media interagiscano tra loro al finedi creare un prodotto nato dalla creatività e l’innovazione che soddisfi appieno l’utente, dandotalvolta più di quanto si aspetterebbe.2.7 Le guide cartacee diventano digitali: Lonely PlanetLa compagnia aerea di Richard Branson, la Virgin Atlantic, ha pensato bene di mettere adisposizione dei viaggiatori un catalogo di podcast che forniscano informazioni su una grandissimavarietà di destinazioni turistiche, aiutando il cliente a pianificare al meglio le proprie vacanze e agestire in modo ottimale il tempo da dedicare alle escursioni. Anche la Lonely Planet, una tra le piùautorevoli guide di tutto il mondo, nonostante rifiuti categoricamente lidea che un giorno i suoi libripossano passare di moda ed essere definitivamente sostituiti da un cicerone digitale, ha comunquemesso a disposizione dei suoi lettori dei podcast gratuiti a complemento delle informazioni cartacee. 33  
  • 34. Inoltre da agosto 2010 la Lonely Planet è disponibile in formato e-book: Italia, Spagna, Francia,Gran Bretagna e Irlanda i primi Paesi a poter essere esplorati per via digitale. Ogni guida contieneoltre trecento link e può essere acquistata sulliBookstores di Apple.Specificamente pensata per liPad, la Lonely Planet digitale può essere consultata anche sugliiPhone con sistema operativo iOS 4.0. Dopo i primi cinque titoli elettronici, toccherà anche aGiappone, Thailandia e Australia. Secondo John Boris, vicepresidente esecutivo del gruppo, leguide in formato e-book consentiranno ai lettori di programmare le loro vacanze, inserendo alcontempo segnalibri, prendendo appunti e selezionando punti dinteresse: «E per chiunque vogliaraggiungere il cuore di una località e scovare tutti i luoghi imperdibili […] Rispondiamo alla nostramissione di sempre di pubblicare una guida il più perfetta possibile. E la tecnologia è un grandealleato».2.8 Dalla carta all’iPad: le scelte di Touring EditoreIl navigatore satellitare è sempre stato di grande aiuto e con i recenti sviluppi si sta rivelando essereutile per fini turistici. Esso è diventato, come le altre tecnologie mobili, uno strumento moltoutilizzato dai turisti e la tendenza al turismo fai-da-te incrementa senza dubbio questa evoluzione.Ecco infatti che dalla collaborazione tra AvMap, azienda italiana nel settore GPS, e Touring Editoreil navigatore diventa anche guida turistica multimediale. L’AvMap G6 Touring è infatti unnavigatore satellitare per auto e una guida multimediale portatile: contiene informazioni su tragittituristici, luoghi di ristoro e luoghi di pernottamento e presenta all’utente circa 6 mila convenzionicon alberghi, esercizi commerciali e ristoranti dedicate ai soci Touring Club. Touring Editore hafornito circa 20.000 punti di interesse da aggiungere ai 318 mila già presenti nel database diAvMap. Il navigatore-guida è in grado di fornire informazioni e immagini dei punti di interesseturistico, nome, descrizione, tipologia, classificazione, indirizzo, mail, sito web, modalità di visita edi pagamento, facilitazioni e servizi accessori, ed è in grado di guidare l’utente nelle proprie visite,suggerendo itinerari turistici e fornendone dettagli relativi a lunghezza del percorso e a tappeeffettuabili. Grazie alla tecnologia di sintesi vocale “text-to-spech” della Loquendo, il G6 Touring,è in grado anche di fornire all’utente una lettura vocale delle descrizioni presenti.Inoltre Touring Editore ha scelto la trentesima edizione della Borsa Internazionale del Turismo perpresentare tre novità in ambito multimediale: le guide per iPhone, su Kindle e il nuovo sito internetwww.touringclub.com. Dopo le audio guide e i navigatori satellitari ecco dunque la prima guidaTouring per iPhone: è Roma a inaugurare la collana, ma nel corso del 2010 si aggiungeranno 34  
  • 35. Firenze, Venezia, Torino, Milano, Napoli, tutte in italiano e inglese e tutte acquistabili unicamentesu iTunes. Lapplicazione permette una personalizzazione grafica ed offre la possibilità digeolocalizzare i punti di interesse sulla mappa Touring offline senza costi aggiuntivi oltre che sullemappe Google online. La classica Guida Rossa di Roma e la Guida Gialla della Lombardia, sonoinvece i volumi scaricabili sul Kindle. Il nuovo sito www.touringclub.com si propone invece ilnuovo punto di riferimento per i viaggiatori in termini di informazioni turistiche e servizi correlati.È stato impostato per garantire una navigazione rapida, minimizzando il numero di clic necessariper arrivare ai contenuti e alle informazioni di interesse per lutente. Nellhomepage è stato aggiuntoanche lo spazio community per condividere le esperienze di viaggio, la sezione prenota attraverso laquale grazie alla collaborazione con Expedia è possibile acquistare voli, alberghi, servizi e lo storedove acquistare le pubblicazioni Touring. Touring rappresenta dunque un ottimo esempio di come ilsettore turistico stia trovando vantaggiosa la digitalizzazione al fine di promuovere e vendere ipropri servizi.2.9 GPS e smartphonesCon la diffusione capillare dei sistemi GPS, e il conseguente abbattimento dei costi dei ricevitori,molti produttori di telefoni cellulari hanno cercato di inserire un modulo GPS allinterno dei loroprodotti, aprendosi quindi al nuovo mercato dei servizi LBS, Location Based Service, servizi basatisul posizionamento. Tali servizi vengono sempre più sfruttati per offrire anche sul web dei servizimolto utili. Tuttavia, la relativa lentezza con cui un terminale GPS acquisisce la propria posizione almomento dellaccensione, dovuta alla necessità di cercare i satelliti in vista, ed il conseguentenotevole impegno di risorse hardware ed energetiche, ha frenato in un primo momento questo tipodi abbinamento. Negli ultimi anni è stato introdotto in questo tipo di telefoni il sistema AssistedGPS, A-GPS, con cui è possibile ovviare a tali problemi: si fanno pervenire al terminale GPS,attraverso la rete di telefonia mobile, le informazioni sui satelliti visibili dalla cella a cui lutente èagganciato. In questo modo un telefono A-GPS può in pochi secondi ricavare la propria posizioneiniziale, in quanto si assume che i satelliti in vista dalla cella siano gli stessi visibili dai terminalisotto la sua copertura radio. Così, anche le case produttrici di navigatori satellitari, ad esempiol’olandese Tom Tom, stanno perfezionando applicazioni per iPhone: Tom Tom ha infattisviluppato un programma text-to-speech, con la possibilità di controllare la musica provenientedall’iPod. 35  
  • 36. Ora è possibile anche essere guidati all’interno di edifici: sempre più innovazioni facilitano la visitaall’interno di musei, ma anche l’orientamento dentro centri congresso e centri commerciali.2.10 Visitare i musei di New York con l’iPhoneNegli ultimi mesi sono state realizzate delle applicazioni da svariati musei: Museum of Modern Arte American Museum of Natural History, a New York; il Los Angeles Museum of the Holocaust; e ilSan Francisco Museum of Modern Art , che ha creato un’applicazione anche per Android. Le nuovetecnologie aiutano un visitatore a vivere il museo in una maniera nuova e appagante. Inoltre,scherza Bob Tedeschi, autore dell’articolo comparso su nytimes.com l’8 settembre del 2010, iservizi si trovano in fretta! D’altronde anche quello dei servizi è sempre stato un problema per moltinelle grandi strutture e le tecnologie sono evidentemente utili anche per questo tipo di ricerche.The Museum of Natural History Explorer, arrivato in luglio, aiuta i visitatori a trovare piùfacilmente esibizioni e servizi offerti dal museo rispetto alle mappe cartacee. All’internodell’applicazione è possibile scegliere il proprio tipo di tour nell’apposita sezione. Informa riguardoad attrazioni situate nelle vicinanze e rende visibili sulla mappa punti d’interesse quali l’uscita, iservizi, bar o boutique. L’applicazione è gratuita.Applicazione simile è stata creata anche per il MoMA, Museum of Modern Art; lo sviluppatoreSpencer Kiser ha sottolineato che è in corso il perfezionamento per l’applicazione per Android e sipensa sarà possibile anche per altri device, quali il Blackberry.La mappa creata per l’iPhone è un ottima guida e dispone di un elenco delle esibizioni floor-by-floor. Inoltre l’applicazione permette all’iPhone di diventare l’audio guida che assicura unapiacevole visita e accurate descrizioni di alcune opere presenti nel museo, facendo evitare così codeper ritirare l’audio guida messa a disposizione dal museo stesso. Con la stessa applicazione èpossibile inviare un’istantanea via mail con il marchio MoMA sulla stessa.L’iPhone è inoltre d’aiuto per trovare musei e esibizioni in New York, essendo presente leapplicazioni Museum Guide, di cui The New York Art è rivale.Chi possiede un iPad può inoltre scaricare la nuova applicazione Diana Curran, che consiste in unlibro interattivo che raccoglie le foto scattate durante la visita al museo Ms. Curran. 36  
  • 37. Il turista viene immerso completamente, attraverso la tecnologia digitale, all’interno del museo. Laqualità della visita risulta migliore, agevolata anche dal risparmio di tempo e la possibilità di girareper il museo guidati dal proprio smartphone.2.11 In Italia: monumenti e musei a portata di smartphoneAnche l’Italia si sta muovendo in direzione “turismo mobile”. Con l’applicazione i-MiBAC – Top40 è possibile infatti vedere la mappa del Colosseo, prenotare un biglietto per visitare il ForoRomano, calcolare litinerario per arrivare a un museo o avere informazioni dettagliate sulmonumento che si ha di fronte. Il tutto utilizzando solo il proprio smartphone. Questa applicazione,messa a disposizione dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali dal 1° luglio del 2010, è la primadi una serie di applicazioni per telefonia mobile rilasciata ufficialmente da un ministero italiano. Èscaricabile gratuitamente dall’AppStore e dai siti web istituzionali, inizialmente solo su iPhone,iPod Touch e iPad, ma presto anche con tutti gli smartphones, anche in lingua inglese. Il progettoruota attorno ai 40 musei e aree archeologiche più visitati d’Italia. Ogni luogo dei 40 contenutinellapplicazione è descritto attraverso una scheda con le informazioni generali di accesso e unaricca galleria iconografica. Sono presenti poi numerose sezioni che implementano l’utilitàdell’applicazione: la sezione «Mappa», con i percorsi culturali connessi, quella «Percorsi», congeoreferenziazione dei luoghi, immagini e brevi schede storiche degli stessi, quella «Morphing» suirestauri delle opere darte. Cè poi una sezione «Top Secret» che contiene video e galleriefotografiche dei luoghi nei pressi dei Top 40 meno accessibili al pubblico e anche una sezione«Tickets» che consente di prenotare e acquistare il biglietto per i siti MiBAC direttamente dalproprio telefono, fino a 24 ore prima dell’ingresso.Altro caso italiano è l’applicazione “When in Rome” che si propone come guida turistica pervisitare Roma con il proprio iPhone. Infatti grazie al GPS integrato nel telefono l’applicazionefornirà un elenco di tutti i locali richiesti divisi anche per categoria e in ordine di prossimità.2.12 Lo SmartMuseumScegliere un museo o un itinerario turistico secondo i propri interessi, le proprie disponibilitàeconomiche e di tempo, con la possibilità di variarlo sul momento se qualcosa di imprevisto attrael’attenzione sarà possibile con «SmartMuseum», la nuova tecnologia applicabile agli smartphonesdi ultima generazione che diventeranno così video guide per musei e città con un profilo che saràstabilito e personalizzato dal fruitore che avrà dato una serie di indicazioni preventivamente. 37  
  • 38. «SmartMuseum» è stato presentato a Firenze ad alcuni addetti ai lavori da Marco Berni, unarchitetto fiorentino di 49 anni che ha affermato che la nuova tecnologia consiste nella possibilitàper ogni visitatore, di creare il proprio profilo e di poterlo modificare durante la visita grazie ad unsistema di voti che l’utente può esprimere in diretta su un quadro, su un museo o su un oggetto chelo attrae più di altri. I voti serviranno per le visite future: quando il fruitore chiederà un nuovoprofilo, il sistema ne terrà conto guidandolo verso destinazioni che combaciano col profilo che si èvenuto a creare. Grazie alle indicazioni ricevute dall’utente, «SmartMuseum è in grado di sceglierele sue preferenze culturali, capire la finalità della visita e anche il tempo che si vuol dedicare ad uncerto luogo, sia esso un museo o una piazza». L’obiettivo è creare, grazie alle nuove tecnologie, unrapporto inedito e organizzato tra istituzioni culturali e utenza, ovvero una piattaforma digitalecapace di offrire servizi avanzati e personalizzati. 38  
  • 39. CAPITOLO 3: Itinerario multimediale tra le ville storiche della  provincia di Milano   Parallelamente all’incremento dell’utilizzo delle tecnologie cresce il fenomeno del turismo “sumisura”: si assiste all’affermazione della soggettività attraverso esperienze sempre menopreconfezionate, costruite dal singolo su misura al fine di rispondere a bisogni ben specifici. Si vadiffondendo la ricerca di vacanze personalizzate rispetto alla meta, alle modalità di viaggio, allosviluppo dello stesso magari in itinere. Come abbiamo visto internet facilita questo processo: ituristi in procinto di organizzare il proprio viaggio vengono facilitati nell’organizzazione dellapropria esperienza turistica. Infatti, i vantaggi e le possibilità che scaturiscono dal turismo fai da te o su misura, come emergedagli esempi trattati nel secondo capitolo, sono molteplici: le informazioni, numerosissime,vengono trasmesse con rapidità; l’utente può interagire col mondo digitale; più utenti interagisconotra loro scambiandosi informazioni e riportando esperienze personali di viaggio ad esempio, ocommentando una struttura ricettiva; l’utilizzo delle nuove tecnologie viene reso sempre piùsemplice così da poter far usufruire di questi servizi anche utenti meno esperti.Ecco perché le nuove tecnologie, soprattutto se si parla di quelle mobili, possono giocare un ruoloimportante nell’organizzazione di percorsi ed itinerari turistici che hanno come fini anche quelli di :  Promuovere percorsi meno conosciuti  Pubblicizzare attività e business tipici  Avvicinare il turista al cittadino locale  Riqualificare il territorioLa provincia di Milano costituisce una zona idonea a mettere in gioco questo nuovo modo di fareturismo, un tipo di turismo che nel secondo capitolo ho voluto chiamare “mobile”. Ha ottimirequisiti per essere utilizzata come zona pilota per lo sviluppo di questa recente proposta.Infatti come banco di prova ho scelto un itinerario comprendente quattro ville storiche situate nellaprovincia nord di Milano: Villa Burba a Rho, Villa la “Valera” situato nell’omonima frazione diArese, Villa Arconati con sede a Castellazzo, frazione di Bollate Milanese e Villa Litta a Lainate. 39  
  • 40. La villa di Arese e Castellazzo non sono sempre visitabili ma vantano di corti caratteristiche edegne di visita.“Il turismo - dichiara nel 2007 Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera dicommercio di Milano - rappresenta per Milano un settore importante su cui occorre sempre di piùpuntare per la crescita economica del nostro territorio e in vista dell’Expo 2015. Ecco perché ilcoordinamento delle istituzioni deve rappresenta un punto di riferimento, di coordinamentoorganizzativo, di promozione del territorio nel suo complesso.”Per questo motivo ho scelto di svolgere la progettazione selezionando come tappe dell’itinerarioquattro ville dell’hinterland milanese: le ville le ho scelte in base alla vicinanza alla metropoli, tra i5 e 10 km dalla città, facilmente raggiungibili in auto e con i mezzi pubblici ma al contempoimmerse in un ambiente che rappresenta la tipica campagna milanese.Il turismo a Milano è un turismo prevalentemente di tipo business e d’affari.6 Il turismo d’affari,che tende a concentrarsi a ridosso delle aree produttive, risente meno della variabile stagionale eoffre maggiore certezza economica, ma è caratterizzato da breve permanenza e da un turista moltomobile.Con l’inaugurazione nel 2005 del nuovo polo fieristico a Rho, anche la provincia nord ovest è statainteressata dai flussi turistici milanesi. Propongo quindi un itinerario comprendente le 4 ville sopraelencate in quanto poco distanti l’una dall’altra e con attrattive differenti. Uno degli obiettivi èincentivare l’interesse dei visitatori delle fiere a conoscere la storia e la cultura milanese nonchérendere servizi utili anche per la comunità locale.                                                            6  Ricerca effettuata nel 2007 dalla Camera di Commercio in collaborazione con Fondazione Università Iulm: Turismo d’affari a Milano 72%, turismo leisure 20%, turismo congressuale 4%. Giorni di permanenza media: 2,13.  40  
  • 41. 3.1 Creazione dell’itinerarioDefinite le tappe dell’itinerario è bene renderlo visibile sia a visitatori “off-site”, per esempio dacasa attraverso il proprio computer, che ai visitatori “on-site”, ai quali vengono proposteapplicazioni in grado di rendere il loro smartphone o il loro e-book dei veri e propri strumenti diviaggio.3.1.1 Visita off-sitePer quanto riguarda il primo tipo di visitatori, bisognerebbe perfezionare i siti internet di ciascunavilla: ad esempio Villa Burba è sprovvista di un proprio sito internet. All’interno di ciascunobisogna inserire tutte le informazioni necessarie al fine di soddisfare il maggior numero di richiestee curiosità: come raggiungere la villa, gli orari di apertura, i contatti, la posizione geografica, la suastoria, una galleria fotografica, un itinerario virtuale, eventi in villa, eventi collaterali, informazioniriguardanti la città o la frazione in cui ha sede, strutture ricettive in zona, osterie tipiche equant’altro. È importante dedicare uno spazio nel quale gli utenti possano lasciare commenti esuggerimenti ad altri visitatori con la possibilità di inserire immagini relative alla loro visita.Informazioni queste che rendono possibile una “visita” della villa anche da casa o che permettanol’organizzazione della visita vera e propria.Perfezionati i siti internet, si crea un collegamento collocando all’interno delle diverse pagine deilink ipermediali che rimandano ai siti delle altre ville facenti parte l’itinerario. All’interno dei sitivengono pubblicizzate le applicazioni per smartphones grazie alle quali è possibile effettuare ilpercorso consigliato.3.1.2 Visita on-siteCome già evidenziato, la zona nord della provincia di Milano è interessata prevalentemente da unflusso di turisti business. L’intento è però quello di creare strumenti utili anche per la comunitàlocale, nonché per i turisti leisure. Proporre applicazioni per mobile device renderebbe più semplicee “libera” la visita alle diverse ville in quanto, sebbene venga proposto un itinerario preciso, l’utentepuò organizzare come meglio crede il proprio percorso.In ogni villa deve essere quindi presente un’infrastruttura di rete in grado di garantire laconnessione ad internet tramite rete wi-fi: abbiamo già visto nel secondo capitolo come internetrisulti essere molto utile in ambito turistico. Un’altra idea è quella di istallare pannelli nelle areedelle ville con codici QR relativi, come ad esempio è stato fatto a Venezia. Si tratta quindi di 41  
  • 42. infrastrutture utili per i visitatori on-site che dispongono di strumenti quali smartphones, tablets olibri elettronici.3.2 Gli obiettivi da raggiungerePromozione di una zona poco conosciuta: durante la raccolta di dati e informazioni riguardanti leville da me scelte, ho avuto la possibilità di intervistare un funzionario della biblioteca di Rho, consede in Villa Burba, il quale si occupa della sezione “Storia locale”. La villa, come mi ha spiegato,viene visitata prevalentemente da gruppi scolastici. In passato accoglieva più visitatori in quanto ivisi svolgevano mostre abbastanza note nella zona, come ad esempio la Mostra del Fumetto.Purtroppo però la villa, oltre agli scolari, viene visitata da pochissimi turisti: così come Villa la“Valera”, Villa Arconati e Villa Litta.Tutte ospitano durante l’anno eventi musicali, convegni o mostre ma, nonostante ciò, non vengonoprese in considerazione come mezzi per promuovere la provincia di Milano, ricca di risorse in gradodi regalare soggiorni piacevoli. Creare un itinerario multimediale e sfruttare i turisti businessrecatisi in Fiera, potrebbe essere il punto di partenza per aumentare l’interesse a visitare questazona. Come già spiegato infatti il turismo fai da te è in continuo sviluppo e dare la possibilità alturista di visitare quattro ville storiche a pochi chilometri da Milano utilizzando il proprio cellulare,utilizzando quindi nuove tecnologie, incentiverebbe la zona.Pubblicizzare business tipici: basta spostarsi di pochi chilometri dal capoluogo lombardo perimmergersi nella campagna tipica milanese. Infatti visitando le ville e le corti adiacenti il turistaviene catapultato nel passato. Inoltre è possibile assaporare piatti tipici nelle osterie de nei localinelle vicinanze delle ville. L’itinerario multimediale verrebbe infatti arricchito con una listacontenente tutti i locali tipici localizzandoli sulla mappa costruita ad hoc per l’itinerario rendendopossibile all’utente di scegliere in base alla vicinanza o al tipo di locale proposto. Questa lista potràessere utile anche per gli abitanti della zona.Avvicinare il turista alla comunità locale: il turista fai-da-te vuole vivere appieno la sua esperienza,entrando in contatto anche con la comunità locale. La visita delle ville renderebbe possibile questoincontro. Tutti gli edifici storici proposti sono infatti inseriti in un ambiente in cui è possibile viverela campagna milanese: la Villa la Valera sorge in una frazione che mantiene ancora intatti i caratteritipici delle corti del passato sebbene siano esse tutt’oggi vissute. Così come le corti di Castellazzo.Villa Litta e Villa Burba sono immerse invece nella quotidianità delle due città; la prima ad esempioè sede della biblioteca comunale di Rho. 42  
  • 43. Riqualificare il territorio: come più volte evidenziato, il turismo che prevale nella zona milanese èquello di business. Vista la vicinanza alla fiera, gran parte del flusso si è spostato proprio nellaprovincia nord di Milano, dove sono situate appunto Arese, Rho, Bollate e Lainate. Creare unitinerario multimediale non solo inviterebbe i turisti d’affari a soffermarsi nella zona, macostituirebbe una valida alternativa per i milanesi stessi per vivere un week end alternativo a pochiminuti da casa. Ciò può influenzare il comportamento dei diversi comuni che, di conseguenza, siimpegnerebbero nella cura dei centri e degli edifici storici al fine di garantire una visita piacevole.Questo atteggiamento avrebbe riflessi positivi anche sui business locali.3.3 StrumentiTutti gli strumenti di viaggio tipici, partendo dalla cartina per arrivare alla guida cartacea,convergono in un unico strumento mobile, sia esso smartphone, libro elettronico o tablet.Per raggiungere gli obiettivi appena elencati, la strumentazione mobile risulta essere il mezzomigliore anche per la creazione dell’itinerario nella provincia di Milano. Oltre alle strutture dainstallare nelle diverse ville, infrastrutture di rete e pannelli per QR code, propongo la creazione diun’applicazione, simile al i-MiBAC – Top 40 o per quella ideata per la visita al MoMA.Prima di tutto l’applicazione deve disporre di una mappa sulla quale l’utente può geolocalizzare lapropria posizione rispetto al percorso da seguire. Sulla mappa vengono indicate anche strutture diinteresse, le stazioni ferroviarie vicine, le fermate degli autobus e via dicendo, rendendo possibileattraverso un clic la visualizzazione di informazioni riferite ai mezzi di trasporto o ai servizidesiderati.L’applicazione inoltre deve contenere tutte le informazioni base, come ad esempio, orari, contatti,localizzazione geografica, numeri di emergenza nonché informazioni quali mostre o eventi presentiin Villa, eventi collaterali o musei adiacenti. Come nel caso di Arese: a pochi passi da Villa laValera è possibile visitare il museo dell’Alfa Romeo.Bisogna evidenziare tutti i punti in cui sono stati installati i pannelli con il codice QR così da esserefacilmente rintracciabili. Lo stesso per i punti in cui vi è la connessione wi-fi.Come suddetto, la Valera e Castellazzo non sono sempre aperte al pubblico ma spesso ospitanoeventi che ne permettono la visita. Bisogna quindi evidenziare un calendario contenente tutti glieventi o mostre. 43  
  • 44. Propongo la creazione di un’audioguida scaricabile sullo smartphone tradotta almeno in inglese:come precedentemente più volte sottolineato, il flusso turistico che interessa la zona èprevalentemente di tipo business, composto da uomini d’affari provenienti da ogni parte del mondo.In questo caso l’ambiente circostante rappresenterebbe “una scenografia naturale” che vieneraccontata e animata musicalmente da una audio guida. Un racconto in grado di trasformare lavisita in un immersione nel passato. Si tratta di individuare i contenuti di maggiore interesseturistico ma anche e soprattutto quelli più inediti sui quali sceneggiare e scrivere dei racconti chetestimonino i valori storici culturali dei luoghi visitati arricchiti musicalmente, allo scopo ditrasformare la visita in uno spettacolo.Si tratta di suddividere ogni traccia audio a seconda della zona e della Villa a cui si riferiscepermettendo così all’utente di scegliere cosa ascoltare e quando. 44  
  • 45. 3.4 Prima tappa: Villa Burba3.4.1 Brevi cenni storiciVilla Burba è una villa seicentesca ad architettura tipica lombarda, nata come residenza dicampagna. La sua raffinata bellezza è data da ornamenti tardo-barocchi. Di rilievo sono i balconi, icancelli, le ringhiere in ferro battuto e il salone centrale, caratterizzato dal camino in pietra.Allesterno della villa vi è un parco con essenze pregiate.Negli interni della villa, appartenuta ai marchesi Cornaggia Medici, è ospitata una mostrapermanente di oggetti, mobili e suppellettili che costituivano gli arredi originali della villa tra la finedel 1700 e linizio del 1900, e che hanno permesso di ricreare alcuni ambienti originali come unacucina, un salotto e una camera da letto. Una piccola collezione archeologica raccoglie reperti diepoca romana rinvenuti nel corso di scavi in area locale. Nel 1966 la villa fu acquistata dal comunedi Rho ed è attualmente sede della biblioteca e di numerose attività culturali. Presso la bibliotecatrova spazio unaltra mostra permanente: quella delle opere dello scultore Franco Fossa, allievo diMarini, Manzù e Messina. Nel 2006 uno splendido intervento di restauro ha recuperato i corpirustici, la scuderia, la stalla, il fienile, il filatoio, oltre che una parte del retrostante giardino.Figura 2 Ingresso Villa Burba  45  
  • 46. 3.4.2 PROPOSTAVilla Burba viene visitata prevalentemente da gruppi scolastici.7 L’utilizzo di supporti tecnologicirenderebbe possibile una maggiore visibilità alla villa, la quale non dispone di un proprio sitointernet. Le informazioni riguardanti la villa infatti sono contenute all’interno del sito del comune diRho in quanto, in essa, vi è la sede bibliotecaria.Il primo passo verso una maggiore notorietà della villa può essere quello di creare un sito dedicatoesclusivamente ad essa. All’interno è possibile consultare informazioni quali: cenni storici dellavilla, la posizione geografica con l’inserimento di una mappa, una galleria fotografica, un itinerariovirtuale, come raggiungere la villa, contatti, orari, il calendario degli eventi. Si tratta quindi di darela possibilità di “visitare” la villa anche da casa, off-site.Se prendiamo in considerazione la visita on-site bisogna mettere a disposizione servizi e contenutiaccessibili dal turista, una volta sul posto, attraverso tecnologie mobili, senza fili: smartphones,tablet, libri elettronici di proprietà dell’utente. La scelta della villa come prima tappa dell’itinerarioderiva dalla vicinanza con la stazione ferroviaria e la vicinanza con la stessa fiera. A tal proposito èbene pubblicizzare l’esistenza dell’itinerario anche presso la Fiera stessa.3.5 Seconda tappa: Villa Litta3.5.1 Brevi cenni storiciVilla Borromeo Visconti Litta sorge nel territorio di Lainate ed occupa una superficie complessivadi circa tre ettari. Ideatore dellintero complesso fu Pirro I Visconti Borromeo che, ispirandosi alleville della Toscana medicea, verso il 1585 diede una funzione prevalentemente ludica al suopossedimento lainatese sino ad allora destinato allagricoltura. Oltre ai lavori di sistemazionearchitettonica del palazzo, Pirro I impostò il giardino e fece costruire il Ninfeo. Questo edificio puòessere considerato uno degli esempi più importanti dellItalia settentrionale per la ricchezza delledecorazioni e la varietà dei giochi dacqua. Il Catasto Teresiano del 1721 mostra come limpiantodel complesso rimase sostanzialmente invariato fino a quella data. Il marchese Pompeo Littaereditò la Villa nel 1750 e attuò grandi lavori di sistemazione scenografica nei giardini,moltiplicando gli effetti prospettici, creando quinte e fondali, costruendo ex novo la facciata delNinfeo. Ebbe allora inizio il periodo di massimo splendore della villa. Agli inizi del XIX secolo,                                                            7  Il dato è risultato di un’intervista effettuata presso la Biblioteca di Villa Burba.  46  
  • 47. trasformata la parte nord/ovest in giardino allinglese, ebbero grande sviluppo le sperimentazionibotaniche in serra, fino a quando il declino della famiglia Litta, parte attiva nei moti per lUnitàdItalia, condusse alla cessione della Villa al Demanio dello Stato nel 1866. Il complessomonumentale, dopo successivi passaggi di proprietà, nel 1932 venne acquistato da Alberto Toselliche compì alcuni restauri e riattivò i giochi dacqua. La seconda guerra mondiale segnò ildecadimento totale della Villa che si protrasse sino al 1971 quando venne acquistatadallAmministrazione Comunale di Lainate.Figura 3 Giochi dacqua, Villa Litta   3.5.2 PROPOSTAVilla Litta costituisce un’ottima attrattiva turistica. A differenza di Villa Burba essa dispone di unproprio sito internet al quale aggiungerei, come proposto, il link di ogni sito dedicato alle altre villepubblicizzando dunque l’esistenza di queste e la possibilità di visitarle in poco tempo, vista lavicinanza.Per quanto riguarda l’itinerario multimediale, esso risulterebbe utile viste le numerose iniziativeospitate nella Villa, a partire da mostre per arrivare a feste di paese. Ecco quindi che un turista invisita a Milano può vivere la comunità locale della provincia milanese partecipando alle festeelencate nella lista degli eventi consultabile grazie a questa applicazione. 47  
  • 48. 3.6 Terza tappa: Villa la “Valera”3.6.1 Brevi cenni storiciVilla Lattuada-Settala-Marietti-Ricotti, comunemente conosciuta come La Valera, è un prestigiosocomplesso architettonico del XVIII secolo, situato in Valera di Arese.Intorno agli anni 50 del XVIII secolo, la proprietà di Valera passò dai Lattuada ai Settala, i qualiapportarono numerosi cambiamenti al borgo e probabilmente si deve a loro il progetto finale, eattuale, della villa. Nel 1811 il borgo passò alla famiglia Marietti. Durante la seconda guerramondiale la villa divenne una base radio dellesercito tedesco. Nei mesi di occupazione nazista, isoldati, per riscaldarsi, usarono come legna da ardere lantica mobilia e molti alberi, anche secolari,del parco della villa, deturpando quasi tutto il patrimonio storico-artistico dellallora Casa Marietti.Nellimmediato dopoguerra fu acquistata, insieme a tutta la frazione e alle terre attigue, dallafamiglia Ricotti, la quale ne è tuttoggi proprietaria. Villa La Valera, nonostante alcune modifiche,conserva le sue linee originarie.Figura 4 Villa la Valera                                                    Figura 5 Corte adiacente Villa Ricotti, frazione Valera, Arese Per una convenzione tra la famiglia Ricotti e il Comune di Arese, i cortili della villa vengonoutilizzati per manifestazioni culturali, come ad esempio i "Concerti in Villa" che vedono esibirsimusicisti di fama internazionale.3.6.2 PROPOSTAVilla Valera costituisce unimportante testimonianza di insediamento signorile settecentesco tipicolombardo. Inoltre anche la corte adiacente conserva i caratteri tipici della campagna milanese del 48  
  • 49. passato. Questo essere catapultati nel passato può essere accentuato grazie alla creazione dell’audioguida ideata proprio per l’itinerario, aggiungendo anche suoni particolari o curiosità riguardanti lastoria dell’edificio.Per quanto riguarda la visita off-site, la Valera dispone di un proprio sito internet che può esseremigliorato aggiungendo, oltre alla galleria fotografia già esistente, anche un itinerario virtualenonché, come in tutti e quattro i casi, i collegamenti alle pagine dedicate alle altre ville.Villa Valera rientra nel Parco delle Groane, così come il Castellazzo e Villa Litta. L’itinerariomultimediale che propongo costituirebbe dunque un invito alla visita anche del Parco delle Groanee vista la tendenza a praticare un turismo improntato sempre più sulla sostenibilità ambientale,proporre la visita ad edifici storici immersi in un parco naturale, richiamerebbe maggiore attenzionenon solo da parte dei turisti ma anche dai comuni e promotori turistici stessi.3.7 Quarta tappa: Villa Arconati3.7.1 Brevi cenni storiciVilla Arconati, una delle “Ville di Delizia” che caratterizzavano il territorio milanese, è sita interritorio di Bollate, località Castellazzo. Costruita nel ‘600 attorno ad un nucleo precedente, trovanel ‘700 ad opera dell’architetto Giovanni Ruggeri la configurazione planimetrica ed architettonicache è giunta quasi inalterata sino a noi e che consta di tre elementi fondamentali: Giardino, Villa eBorgo. L’ impianto scenografico del complesso inizia già dall’accesso costituito dal viale “deileoni”, così denominato per la presenza di scultore ferinomorfe site su due basamenti di pietra postiall’inizio del viale. Decorazioni interne, sculture, arredi e raccolte di quadri e di libri, tra cui ilCodice Atlantico di Leonardo da Vinci, impreziosivano la proprietà sino a collocarla tra le piùimportanti dell’area del capoluogo lombardo, così da essere celebrata da Marcantonio Dal Re nellesue incisioni. Straordinario è il giardino; di impianto articolato, ricco di specie arboree, di elementidecorativi, sculture e fontane, dei teatri di Diana e di Pompeo e della limonaia, esso costituiscel’unico attuale elemento museale di Villa Arconati, definita “piccola Versailles” grazie proprio alsuo giardino, che è tra i pochi realizzati in Italia “alla francese” e certamente il più esteso inLombardia.Inoltre Il progetto di recupero della Villa, del Borgo e del complesso delle Fornaciè stato premiato dalla Provincia di Milano nell´ambito del bando Expo dei Territori- verso il 2015. 49  
  • 50.  Figura 5 Villa Arconati Figura 6 Corte adiacente Villa Arconati, frazione Castellazzo, Bollate 3.7.2 PROPOSTAIl giardino di Castellazzo è di impianto articolato, ricco di specie arboree, di elementi decorativi,sculture e fontane, dei teatri di Diana e di Pompeo e della limonaia; esso costituisce l’unico attualeelemento museale di Villa Arconati, definita “piccola Versailles” grazie proprio al suo giardino, cheè tra i pochi realizzati in Italia “alla francese” e certamente il più esteso in Lombardia.Nell’itinerario multimediale evidenzierei le caratteristiche del parco sottolineando proprio ilsoprannome “piccola Versailles” dato alla Villa, in quanto potrebbe incuriosire il potenzialevisitatore. Anche in questo caso darei molta importanza all’audio guida in quanto l’ambiente in cuila villa è inserita mantiene tratti tipici della campagna milanese.Anche il Castellazzo dispone di un proprio sito internet, il quale è abbastanza completo.3.8 Soggetti interessatiPer creare e promuovere un progetto simile bisogna rivolgersi ai comuni di Arese, Bollate, Rho eLainate, all’Azienda di Promozione Turistica, alle agenzie di viaggio, al comune di Milano, alGruppo Fiera Milano, alle strutture ricettive vicine. 50  
  • 51. CONCLUSIONISulla base del lavoro svolto, si può intuire come le nuove tecnologie garantiscano un modoalternativo di fare turismo risultando essere utili sia dal punto di vista del turista, sia dal punto divista degli operatori turistici.Il turista fai-da-te, che diviene creatore della propria esperienza, utilizza le nuove tecnologie inmodo tale da poterla vivere ancor prima di effettuarla, attraverso la progettazione degli itinerari.Il bisogno di autenticità che caratterizza il turista moderno viene soddisfatto grazie alla fruizione deimobile device: l’ascoltare, ad esempio, la storia del luogo accompagnata da un sottofondo musicale,rende possibile l’immersione completa del turista nell’atmosfera storica. Il turista viene posto sullo stesso livello della comunità locale in quanto ne condivide gli spazisociali vivendo alcune esperienze in prima persona.La possibilità di proporre da parte dell’operatore turistico un viaggio basato su esperienze forti,immerse nell’ambiente sociale desiderato, garantendo strumenti quali la mappa, direttamenteconsultabili dal proprio cellulare, richiamerebbe anche il turista fai-da-te. Infatti l’itinerariomultimediale può essere manipolato dall’utente il quale può effettuare scelte in base ai propri gustie preferenze.Se ben sfruttate le nuove tecnologie possono rappresentare lo strumento giusto al fine di ottenerel’attenzione anche da parte dei comuni stessi: infatti sono molte le aree potenzialmente attraenti dalpunto di vista turistico che non vengono prese in considerazione. Il nostro Paese è infattiparticolarmente ricco di palazzi, ville, edifici e monumenti storici di incredibile bellezza, autenticigioielli d’arte e di storia, spesso poco conosciuti e visitati e Villa Arconati rappresenta un esempiolampante. Spesso sono edifici di proprietà di privati, che, pur apprezzandone il valore, nondispongono dei fondi necessari per mantenerli e riportarli al loro antico splendore. Pertanto a voltequeste strutture di inestimabile valore corrono il rischio di cadere a pezzi o venire abbandonate. Lenuove tecnologie rappresentano il giusto mezzo per far emergere il nome dell’edificio storico e diconseguenza porterebbe ad una maggiore attenzione e cura del patrimonio storico e artistico daparte di associazioni, comuni e i cittadini stessi.Inoltre con l’aumento di turisti nella zona anche i business tipici ne trarrebbero vantaggi. 51  
  • 52. In questo senso la provincia di Milano può rappresentare un buon esempio in quanto si sfrutterebbeun tipo di turismo, quello business, che già trova spazio nella zona. La permanenza dei turistibusiness è breve ma, proponendo un certo tipo di itinerario, si potrebbe invogliare l’uomo d’affari asoffermarsi, magari con la propria famiglia, una notte in più nella zona mettendogli a disposizione,oltre l’itinerario consigliato, luoghi storici o attività commerciali tipiche.L’itinerario multimediale rende possibile una visita autentica e alternativa. Il visitatore vienecatapultato nella storia paradossalmente grazie alle nuove tecnologie le quali divengono vere eproprie guide turistiche, audio guide, macchine fotografiche. Uno strumento essenziale per il turistadi oggi. 52  
  • 53. BIBLIOGRAFIA  F. Ciotti, G. Roncaglia: Il mondo digitale – Introduzione ai New media, Laterza, Bari, 2003.  Briggs, P. Burke: Storia sociale dei media - Da Gutenberg a Internet. Il Mulino, 2002  F. Gatti, F.R. Puggelli: Nuove frontiere del turismo - Postmodernismo, psicologia ambientale e nuove tecnologie. Hoepli Editore S.p.A, 2006  F. Colombo: Atlante della Comunicazione. Hoepli Editore S.p.A, Milano, 2005  D. McQuail: Sociologia dei media. il Mulino, Bologna, 2007  G. Riva: Psicologia dei nuovi media. Il Mulino, Bologna, 2008  Everett, J.T. Caldwell: New Media: theories and practices of digitextuality. Routledge, New York, 2003  M. Berra : Sociologia delle reti telematiche, Laterza, 2007 SITOGRAFIA  www.corriere.it  www.panorama.it  www.lastampa.it  www.nytimes.com  www.visitamilano.it 53  
  • 54.  www.comune.rho.mi.it  www.villarconati.it  www.lavalera.it  www.amicivillalitta.it  www.lombardiabeniculturali.it  www.provincia.milano.it FONTI IMMAGINI Ingresso Villa Burba; visitamilano.it, pag. 46 Giochi d’acqua, Villa Litta; danielawurdack.blogspot.com , pag. 47 Villa la Valera; fotografia scattata da Walter Ripamonti, pag. 48 Corte adiacente Villa Ricotti, frazione Valera, Arese; fotografia scattata da Walter Ripamonti, pag. 48 Villa Arconati; puntoelinea.leonardo.it, pag. 50 Corte adiacente Villa Arconati, frazione Castellazzo, Bollate; insiemegroane.it, pag. 50 54