Il contadino polacco in Europa e in America

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Seminario di didattica integrativa

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Il contadino polacco in Europa e in America

  1. 1. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America - 1Università degli Studi di Napoli“Federico II”Dipartimento di Scienze SocialiCorso di Laurea Triennale inSociologiaCorso diSociologia della comunicazione e dei mediaIl contadino polacco in Europa e in AmericaAnno Accademico 2012/2013
  2. 2. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -2La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell’insiemecomplesso che include la conoscenza, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, ilcostume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo come membrodi una società (Tylor 1871).Cultura: una definizioneantropologicaSi distinguono tre componenti principali della cultura: ciò che gli individuipensano; ciò che fanno; i materiali che producono. Più esplicitamente: la religione, la morale e il diritto, ossia quei complessi di norme e credenzeesplicite, elaborate in maniera più o meno formalizzata a livello teorico; i costumi e le abitudini acquisite dall’essere umano per il fatto di vivere entrouna data comunità (azioni ordinarie della vita quotidiana); gli artefatti, ossia i prodotti oggettivati del lavoro umano, che comprendono glioggetti di culto e quelli di uso quotidiano.La cultura è: appresa totalità condivisa
  3. 3. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -3La Scuola di Chicago: la diversitàculturale nella metropoli«Il concetto di cultura elaborato dall’antropologia ha indubbiamente esercitatouna grande influenza sulla sociologia americana, in particolare su quellatradizione di studi e di ricerche che va sotto il nome di “Scuola di Chicago”. Laprincipale ragione di ciò risiede nell’interesse predominante tra i sociologi cheagli inizi del Novecento animarono e resero famosa questa scuola per l’analisidei processi sociali innescati nelle metropoli americane dai flussi ininterrotti diarrivo di immigrati soprattutto dal sud e dall’est dell’Europa» (ivi, 25).«La storia delle parole e l’evoluzione del significato dei concetti ci aiuta acomprendere quanto gli strumenti con cui la realtà viene osservata e classificatadipendano dall’epoca storica e dal contesto sociale in cui sono stati formulati esiano quindi legati ai problemi specifici di cui rappresentano un tentativo dirisposta» (Sciolla 2002, 18).
  4. 4. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -4La Scuola di Chicago, sviluppatasi intorno agli anni ’20 in America, è anche nota per il suointeresse verso i mutamenti dell’agire umano al mutare dell’ambiente sociale circostante. Aquesta Scuola si deve la costruzione di un nutrito insieme di ricerche su ghetti etnici, bandedevianti, povertà, vagabondaggio e altri stili di comportamento deviante. Da tali studi, laScuola trasse modelli da applicare a problemi socialmente rilevanti per il tempo, in particolareal problema delle migrazioni, inaugurando un mutamento d’atteggiamento in termini diprofonda comprensione dei fenomeni. La Scuola di Chicago si caratterizza per quattro aspettifondamentali: orientamento alla ricerca, ripresa dei concetti di densità morale e d’anomia, visione dellacittà come un insieme di aree naturali dove gli uomini sviluppano le proprie relazioni sociali; metodo di ricerca basilare è lo studio di comunità: lo studio di un quartiere, di una città, diun gruppo etnico attraverso l’“osservazione partecipante” rende Chicago un vero laboratoriod’osservazione; rilevanza del fattore tempo nell’evoluzione della devianza concepita come processotemporale: ogni processo di devianza si svolge in una dimensione temporale; “terapia sociale” come vocazione della Scuola di Chicago: la ricerca e lo studio erano imezzi per capire le crisi della famiglia, delle istituzioni, delle relazioni sociali, crisi definitacome “disorganizzazione sociale”.Contesto ideologico ed ambitodisciplinare
  5. 5. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -5Il contadino polacco in Europa ein America«William Thomas (1863-1947), uno dei principali protagonisti di questoperiodo, quando scrive con Florian Znaniecki (1882-1958) Il contadino polaccoin Europa e in America, pubblicato tra il 1918 e il 1920, analizza il processoattraverso cui la cultura di origine degli immigrati polacchi incide sul modo incui si inseriscono nella comunità d’arrivo. […] Diventa cruciale il ruoloattribuito all’interpretazione che l’individuo dà della situazione oggettiva in cuisi trova, derivante dal suo retroterra culturale» (ibidem).Ed. or.: The Polish Peasant in Europe and America, 5 voll., Richard Badger,Boston, 1918-1920 (i primi 2 volumi furono pubblicati da The University ofChicago Press nel 1918); (trad. it.) Il contadino polacco in Europa e in America,Comunità, Milano, 1968.
  6. 6. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -6Metodologia della ricercaDi fondamentale importanza è la “Nota metodologica” premessa all’opera. Daquesto approccio teorico iniziale trae linfa vitale la metodologia qualitativa cherende possibile in modo peculiare la convergenza fra individuale e sociale, traprevalenza della società e dominanza dell’attore sociale. In tal modo è possibiledimostrare «che una causa sociale non può essere semplice, come lo è una causafisica, ma che essa è complessa e deve includere sia un elemento oggettivo sia unelemento soggettivo, cioè un valore e un atteggiamento» (Thomas e Znaniecki1918-20; ed. it., 1968, 39).Il fatto semplice e ben noto è che i risultati sociali dell’attività individuale dipendono nonsoltanto dall’azione in sé, ma anche dalle condizioni sociali in cui essa si svolge; e diconseguenza la causa di un mutamento sociale deve comprendere sia elementi individualisia elementi sociali. Ignorando questo fatto, la teoria sociale si trova di fronte a un compitoinfinito ogni qual volta vuol spiegare il più semplice dei mutamenti sociali. Infatti lamedesima azione produce, in condizioni sociali diverse, risultati del tutto differenti. Lacausa di un fenomeno sociale o individuale non è mai un altro fenomeno sociale oindividuale isolato, ma è sempre una combinazione di un fenomeno sociale e un fenomenoindividuale (ibidem). Occorre dunque effettuare un lavoro di ricostruzione del passato alfine di cercare i fattori generativi di un evento o di un fenomeno.
  7. 7. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -7Viene valorizzato un nuovo metodo di indagine sociologica, vicino al metodoetnografico, basato non solo su fonti statistiche, ma anche su materialeautobiografico (fonti dirette), su documenti personali di vario tipo, su registri diassociazioni, lettere e verbali di processi (fonti indirette), al fine di conoscere larealtà dell’immigrazione polacca in America - insieme con i riscontri registrabilinella terra di origine, in Polonia -, e di descrivere in una situazione “naturale”l’espressione di valori, rappresentazioni e credenze comuni.Approccio biografico: storie di vitaIl materiale di ricerca raccolto è costituito principalmente da materiale biograficoautoprodotto da contadini polacchi immigrati negli Stati Uniti. I due autori ottennero ilmateriale attraverso un’inserzione mezzo stampa con la quale si richiedeva di inviaremateriale che contenesse la storia della propria vita dall’infanzia fino al presente.L’oggetto specifico dell’analisi era costituito dal mutamento e dalla disintegrazione dellastruttura familiare originaria in rapporto alla scelta emigratoria, alla situazione economicae alla nuova vita urbana nei luoghi di immigrazione. L’utilizzo del materiale biograficoraccolto venne considerato dagli autori come il mezzo attraverso cui la sociologia è ingrado di mediare il rapporto tra caratteristiche soggettive e aspetti socio-culturali entrambicostantemente in mutamento.
  8. 8. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -8Obiettivi dell’indagineGli autori studiarono il mutamento sociale sia all’interno della società polacca, siatra i polacchi immigrati in America. I valori tradizionali apparivano scossi edindividualismo, edonismo, ricerca del successo sembravano prevalere sulleprecedenti tradizioni immobilistiche della famiglia contadina polacca. Fu segnalatapoi la trasformazione di tutti i valori da qualitativi in quantitativi: per quantoriguarda gli immigrati negli USA il conflitto tra i vecchi valori del paese d’originee i nuovi valori della società americana comportava problemi di disorganizzazionesociale, con la conseguente esigenza di giungere a un’organizzazione nuova.Le lettere furono utilizzate per descrivere le forme tradizionali di vita nellacampagna polacca, i primi mutamenti sociali a seguito del processo diindustrializzazione e di inurbamento di fine secolo, la disorganizzazione dellatradizionale società contadina e la sua riorganizzazione in nuove forme, il processodi inserimento degli immigrati polacchi negli Stati Uniti. Attraverso le lettere gliautori cercarono di mettere a fuoco gli aspetti soggettivi dei processi sociali, ilrapporto che intercorreva fra individuo e società ed in particolare i meccanismi diadattamento degli individui ad una società in via di trasformazione.
  9. 9. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -9Risultati«Per capire i processi di inserimento e di conflitto degli immigrati non era piùsufficiente limitarsi a considerare la situazione oggettiva in cui gli individuivenivano a trovarsi e presupporre un’uniformità di relazione agli stessi fattori.Diventava necessario considerare il ruolo di mediazione svolto dal sistema diatteggiamenti, prodotto dalla socializzazione a una specifica cultura, che ogniimmigrato e, più in generale, ogni individuo porta con sé. La realtà sociale èdunque oggettiva, ma in certa misura modificabile dal soggetto che l’interpreta e,secondo le parole degli autori, la definisce secondo i propri schemi» (Sciolla2002, 25-26).Thomas, in un volume del 1921, Gli immigrati e l’America, mostra di averassimilato la lezione dell’antropologia culturale quando imputa le differenze degliimmigrati non a diversità biologiche innate, di tipo razziale, ma allo specifico“patrimonio culturale” di cui ognuno è portatore, definito come «l’insieme diatteggiamenti e di valori che un gruppo immigrato porta con sé in America - tuttii suoi modi di sentire e le sue consuetudini» (Thomas 1921; ed. it. 1997, 8-9).
  10. 10. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -10Identità e culturaThomas accentua l’aspetto socialmente costruito del patrimonio culturaleproprio di ogni individuo e che si forma all’interno della “definizione dellasituazione”, di cui viene chiarito il carattere interattivo e processuale. Thomasdelinea altresì la teoria dell’“uomo marginale” che sarà in seguito sviluppatada un altro esponente della Scuola di Chicago, Robert E. Park (1864-1944).L’“uomo marginale” è colui che sperimenta un’incongruenza tra il sistemaculturale della comunità da cui proviene e quello della società di arrivo,vivendola come una duplice perdita: di status, ossia di riconoscimento del suogruppo, e di senso del proprio sé, ossia di riconoscimento del suo ruoloall’interno del gruppo. Nel nuovo contesto sociale, egli deve mettere indiscussione tutto ciò che per gli altri è invece dato per scontato. Viene dunquemesso in luce quello stretto rapporto esistente tra identità e cultura, traconcezione di sé e forme del riconoscimento sociale, tematica centrale dellariflessione sociologica contemporanea (Sciolla 2002).
  11. 11. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -11Analisi delle CorrispondenzeLessicali e il corpus delle lettere
  12. 12. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -12Cenni storici«L’avvento dei calcolatori ha reso sempre più facile l’accesso a grandi basi diinformazioni e ha messo alla portata di tutti il trattamento di grandi tabelle didati. Il primo obiettivo di ogni metodologia statistica che voglia operare in untale contesto è quello di ridurre utilmente la quantità di informazione, pergiungere ad ottenere un guadagno di significato, che renda pregnante la letturadei contenuti informativi presenti nei dati» (Bolasco 2010, 20).Nel corso degli anni ’60 del Novecento, la scuola statistica francese è stata frale prime a proporre nuovi metodi per l’analisi statistica di grandi masse di dati.Tali metodi sono comunemente noti come tecniche di “analisi dei dati” -Analyse des Données (Benzécri).In ambito anglosassone, un approccio solo apparentemente simile, noto comeExploratory Data Analysis (EDA), è stato proposto negli stessi anni da Tukey(1962).
  13. 13. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -13Nozioni preliminariL’Analisi dei Dati Testuali si configura come un insieme di metodi che mira ascoprire l’informazione latente contenuta in una raccolta di testi, e può essereapplicata in qualsiasi campo per il quale è possibile l’elaborazione di datasetdi tipo documentale.Un processo tipico di analisi statistica dei dati si compone di tre fasi.Pre-trattamentoOrganizzazioneAnalisi statisticaIl pre-trattamento ha lo scopo di trasformarel’informazione testuale in “dato”, avvalendosi anche distrumenti linguistici come dizionari elettronici e lessici difrequenza, al fine di individuare le categorie sintattiche egrammaticali delle parole. Nella fase successiva, i testivengono codificati e quindi organizzati in matrici perpermetterne il successivo trattamento statistico.
  14. 14. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -14ACL - SoftwareFra i programmi che consentono l’implementazione di tecniche lessicometriche e distatistica testuale, figura SPAD_T, particolarmente indicato per l’analisi delle risposte adomande aperte nei questionari e, in generale, per corpora estesi, operando medianteassociazione di parole a modalità categoriali. Fra i programmi di impianto lessico-testuale,invece, si colloca TALTAC2 che, inglobando strumenti e risorse generalmente non presentiin altri programmi, consente di effettuare un trattamento automatico lessico-testuale perl’analisi del contenuto. In particolare, il programma SPAD_T consente l’applicazione didiverse tipologie d’analisi - tra le quali s’annoverano anche l’Analisi delle CorrispondenzeLessicali (ACL) e la Cluster Analysis - su dati testuali di vario genere (documenti,interviste, questionari, articoli di giornale, e-mail, messaggi pubblicitari e altro). TALTAC2è un software per l’analisi testuale che, utilizzando risorse di tipo statistico e di tipolinguistico, consente di operare un trattamento del testo in modo automatico - a livellolessicale e testuale - in vista di una successiva analisi del contenuto o delle unità di testo(Cocorullo e Nespoli 2013).L’Analisi delle Corrispondenze Lessicali (ACL) è una tecnica multivariata che consente disintetizzare l’informazione contenuta in una grossa matrice di dati testuali, visualizzando sulpiano fattoriale l’associazione tra le forme (parole) all’interno del testo in analisi, cercandola migliore rappresentazione simultanea degli elementi di riga e colonna, in modo dastudiare l’interdipendenza tra caratteri.
  15. 15. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -15Analisi dei documenti biograficisull’emigrazioneUn caso d’applicazione dell’ACL a documenti biografici viene dalla riletturade Il contadino polacco in Europa e in America, opera fondata sull’analisi dioltre 750 lettere, spedite da emigrati polacchi in America ai loro familiari inPolonia e viceversa. La ricerca fornisce uno spaccato del vissuto dei contadinia seguito del mutamento sociale prodotto dal passaggio dalla vita dei paesi diorigine alla vita urbana, da una cultura basata sulla parentela ad una basatasulle associazioni urbane e su deboli legami di vicinato. Un sintomo delcambiamento è dato dal progressivo passaggio da uno stadio in cui la terra è ilmezzo di sostentamento e il parametro dell’importanza di una famiglia e deisuoi membri, allo stadio in cui il reddito diviene l’unico “oggetto deldesiderio” del singolo individuo, e non più di un’intera famiglia. I nuoviatteggiamenti entrano nella comunità soprattutto attraverso i giovani, piùpermeabili ai nuovi valori e alle nuove esperienze, per cui lo scontro tratradizione e rinnovamento si identifica con l’opposizione tra le generazioni(Carbone 1998).
  16. 16. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -16Obiettivo«Attraverso l’utilizzo di metodi statistici di analisi testuale, il corpus dellelettere è stato rianalizzato al fine di cercarne specificità, in termini di parole esegmenti, ed arricchire le interpretazioni di Thomas e Znaniecki riguardo aiconcetti di transizione da comunità a società e di solidarietà familiare,consentendo un’integrazione alle interpretazioni ottenute mediante l’approcciotradizionale del cosiddetto metodo biografico» (Bolasco 1999, 241). Lelettere, al fine di analizzare il processo di disorganizzazione sociale, sono statecategorizzate in funzione del Paese di partenza (USA, Polonia, altro) e dellaRelazione che lega i corrispondenti (genitori, figli, sposo/a, fratelli, amici).Successivamente, sono state raggruppate secondo le modalità di una terzavariabile (interattiva), ottenuta incrociando le due caratteristiche (Paese eRelazione) (ibidem).L’analisi delle corrispondenze della tabella di frequenza consente di illustraree sintetizzare le caratterizzazioni dei gruppi di lettere rispetto alle categorie dicontenuto attraverso tre assi semantici.
  17. 17. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -17«Il primo asse contrappone le lettere scritte dalla Polonia all’America e quellescritte in direzione opposta. Tale fattore pone l’elemento geografico al primoposto nella graduatoria della quantità di variabilità spiegabile su una soladimensione: le lettere scritte dall’America infatti contengono i maggioririferimenti agli ideali della società, mentre le lettere inviate dalla Poloniasono dense di riferimenti ai paradigmi della comunità» (ivi, 242).ACL – 1° e 2° asse«Il secondo asse spiega l’opposizione nella corrispondenza scritta dagliemigrati alla famiglia d’origine o nella corrispondenza tra sposi (tutte letterescritte da soggetti giovani, quindi permeabili ai nuovi valori e atteggiamenti,o che vivono immersi in essi), e quella scritta da fratelli e da genitori inPolonia al congiunto emigrato (soggetti ancora inseriti nei valori enell’organizzazione di vita tradizionali). Questo fattore si può definire comel’asse del radicamento nei valori tradizionali, che è minore nei giovani e negliemigrati» (ibidem).ACL – 1° e 2° asse
  18. 18. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -18Grafico – 1° e 2° asse
  19. 19. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -19ACL – 3° asse«Il terzo asse contrappone la corrispondenza tra soggetti con legamefamiliare molto stretto (bambini al papà, genitori ai figli, sposo alla sposa oviceversa) a quella tra soggetti con rapporti meno intensi, quali i fratelli egli amici. Il fattore si riferisce ai contenuti inerenti al progetto migratorio:dai temi dei progetti di breve durata, trattati da coloro che prevedono unricongiungimento familiare, per i quali la migrazione di un componente delnucleo familiare è un modo temporaneo per risolvere una difficoltà, agliargomenti di cui trattano i corrispondenti con progetti migratori di lungadurata o definitivi, non legati tra loro da rapporti stretti, e quindi nonvincolati dal desiderio e/o dall’obbligo di ritornare. Per questi ultimil’emigrazione verso l’America è determinata in buona parte dal desiderio dilibertà, di cambiare vita e staccarsi dalla comunità» (ibidem).
  20. 20. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -20Grafico – 3° asse
  21. 21. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -21RisultatiL’autrice di questa analisi confronta i gruppi di lettere individuati per aree tematiche,al fine di verificare la persistenza dei valori tradizionali. I temi intorno ai quali è statasviluppata l’analisi possono essere così sintetizzati: la religione, punto fermo nellavita dei contadini polacchi; la solidarietà familiare, intesa come la visionetradizionale del “noi” rispetto a quella individualistica dell’“io”, tipica delle societàmoderne; la vita economica, che nel primo caso ruota intorno alla terra, mentre nelsecondo intorno al “moderno” salario personale del lavoro in fabbrica.Le lettere scritte dalla Polonia trattano temi riguardanti il passato, il futuro, la libertà,i ricordi e le richieste di denaro e regali; le lettere dall’America alla Poloniacontengono riferimenti al rispetto verso la famiglia, alla nostalgia di casa, ma anchealla vita che si conduce e alla possibilità che altri membri della famiglia emigrino.Coloro che attuano un progetto migratorio di breve durata trattano temi pratici legatialla preoccupazione per la situazione nel paese di provenienza, mandano regali edenaro, si informano sui bambini e sulle difficoltà incontrate. Quando il progettomigratorio è di lunga durata è evidente il riferimento alla libertà, che si configuracome il desiderio di fondo che spinge all’emigrazione (ibidem).
  22. 22. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -22Processi psicosociali nelleesperienze di migrazione
  23. 23. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -23Elementi strutturali e focus• Gruppo dominante• Gruppo secondario• Pratiche acculturative• Tipologie di processi• Modalità di interazione• ImplicazioniForme empiriche Orientamenti Migrazioni coloniali - Imposizione culturale Migrazioni ‘fuga’ – Flusso teso a fuggireda realtà di miseria Modello assimilazionista – Annullamentodelle differenze Modello pluralista – Difesadelle diversitàIncremento del fenomeno migratorio Mutamento dei canoni valutativi Regole d’ingresso; misure d’accoglienza; forme d’inserimento.Politiche migratorie
  24. 24. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -24Strategie di acculturazione“Cambiamenti di atteggiamenti, comportamenti e valoriattuati quando le culture entrano in contatto”.Interactive Acculturation ModelBourhis – Maggioranza ospitante Integrazione: accettazione delledifferenze culturali. Assimilazione: obbligo d’abbandonodella cultura originaria. Segregazione: assenza di relazioni. Esclusione: doppia negazioned’appartenenza categoriale. Individualismo: concezione dell’altrocome individuo. Integrazione: coesistenza dientrambe le culture. Assimilazione: adozione di nuovisistemi culturali. Separazione: prevalenza della propriacultura rispetto aquella dominante. Marginalizzazione: estraneità ad entrambii sistemi normativi.Berry – Modello bidimensionale
  25. 25. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -25ConflittualiConflittuali ArmoniosiArmoniosiProblematiciProblematiciEsiti delprocessoEsiti delprocessoCondivisione totale, condivisione parziale,opposizione, delle strategie rispettivamentescelte dal gruppo ospitante e da quello migrante.Fattori di determinazione Aspettative: realistiche/eccessive; sostegno sociale: valore ambivalentedel supporto; identità sociale: possibilità di unafrattura identitaria.MulticulturalismoProspettiva interculturaleCombinazione delle strategie - esiti
  26. 26. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -26Categorie di soggetti migrantiDonne Adolescenti Forza interiore; potenziale affettivo; mediazione fra sistemi; abbandono della rete relazionale; ridefinizione identitaria: “sé dialogico”; indipendenza: aumento delle responsabilitàindividuali; distorsioni concettuali: “cura di sé”,“malattia/cura”; introduzione di nuovi spazi relazionali; difficoltoso esercizio dei diritti. Apprendimento di una nuova lingua; comprensione del sistema socialedel gruppo autoctono; identità biculturale; ruolo delle istituzioni: scuola efamiglia; differenze cognitive: adulti e ragazzia confronto.
  27. 27. SCM - Il contadino polacco in Europa e in America -27Riferimenti bibliograficiAmaturo, E., Punziano, G. (a cura di) (2013), Content Analysis: tra comunicazione epolitica, Milano: Ledizioni.Bolasco, S. (1999), Analisi multidimensionale dei dati. Metodi, strategie e criterid’interpretazione, Roma: Carocci editore.Carbone, S. (1998), L’analyse textuelle automatisée de le “Paysan Polonais” commeenrichissement substantiel de la méthode biographique, in Mellet (1998, pp.195-203).Cocorullo, A., Nespoli, A. (2013), “L’Acl nel caso America’s Cup Napoli”, in E.Amaturo, G. Punziano (a cura di), Content Analysis: tra comunicazione epolitica, Milano: Ledizioni, pp. 173-190.Collins, R. (1996), Quattro tradizioni sociologiche. Manuale introduttivo di storia dellasociologia, Bologna: Zanichelli editore.Mantovani, G. (2004), Intercultura. È possibile evitare le guerre culturali?,Bologna: il Mulino.Sciolla, L. (2002), Sociologia dei processi culturali, Bologna: il Mulino.Villano, P., Zani, B. (2007), “Processi psicosociali nelle esperienze di migrazione”, inB.M. Mazzara (a cura di), Prospettive di psicologia culturale. Modelli teoricie contesti d’azione, Roma: Carocci editore, pp. 177-195.

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