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Scenari di sviluppo dell'impiego dei fanghi proteici in agricoltura
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Scenari di sviluppo dell'impiego dei fanghi proteici in agricoltura

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D CASTIELLO

D CASTIELLO
Technology for Sustainability International Forum - Bologna 2011

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    Scenari di sviluppo dell'impiego dei fanghi proteici in agricoltura Scenari di sviluppo dell'impiego dei fanghi proteici in agricoltura Document Transcript

    • Scenari di sviluppo dell’impiegodei fanghi proteici in agricoltura Dai fanghi proteici dell’industria conciaria all’utilizzo in agricoltura; un percorso di sostenibilitàPresentazione e finalità del presente lavoro Il Consorzio Cuoio Depur fin dall’inizio deglianni ‘80 ha riservato notevoli risorseeconomiche ed umane agli studi e allericerche tese all’individuazione di possibiliforme di riutilizzo in agricoltura dellebiomasse costituite dai fanghi proteiciprodotti, anticipando le esigenze e leindicazioni formulate dalla Amministrazionilocali e dalla Comunità Europea.
    • tale intuizione trae origine dall’analisi delle caratteristiche dei materiali che si possono sintetizzare nei seguenti punti: una elevata presenza di sostanze derivanti dagliestratti naturali di origine vegetale; una elevata quantità della frazione di sostanzaorganica di origine proteica, derivante dallo scartodelle pelli; da componenti (pelo, crini, carniccio, cuoiattoloetc…), già riconosciuti singolarmente qualifertilizzanti ai sensi della Legge n.748/84 (oraD.lgs.n.217/2006).
    • I sottoprodotti della lavorazione conciaria, sotto ilprofilo agronomico sono al livello dei migliori prodottinel settore dei fertilizzanti organici, tanto che oltre 25anni fa furono ammessi a pieno titolo tra i concimiorganici previsti dalla ex L.748/84.L’utilizzazione di questi concimi ha potuto contare neltempo di un supporto sperimentale di notevolespessore, che ne ha agevolato e qualificato l’impiego.Pertanto per il fango proteico prodotto si è progettatofin dall’inizio un percorso similare che, attraversocapillari sperimentazioni e costante monitoraggio,portasse alla formulazione di un fertilizzantericonosciuto dalla normativa nazionale.
    • Le Amministrazioni Regionali, Provinciali e Comunali,nei diversi ruoli istituzionali e nelle diversecompetenze, hanno promosso, sostenuto ecofinanziato il progetto, condividendone gli obiettivi ele finalità.Quindi in sintesi a partire dal 1982, il Consorzio CuoioDepur ha condotto sperimentazioni tese a verificare siain impianto pilota (vasche lisimetriche), sia a pienocampo, l’idoneità agli effetti di un riutilizzo delmateriale prodotto in agricoltura, avvalendosi di IstitutiUniversitari tra i più accreditati, quali:Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del SacroCuore di Piacenza, l’Istituto di Coltivazione Erbaceedell’Università di Pisa, il CNR di Pisa, l’Istituto diNutrizione delle Piante di Roma.
    • Si sono succeduti nelle sperimentazioni e negli studi delmateriale proteico e delle sue miscele, esperti di famanazionale quali tra gli altri: il Prof. Sandro Silvadell’Università di Piacenza; i Proff. Guido Pardini eFranco Massantini dell’Università di Pisa; il Prof.Brunello Ceccanti del CNR di Pisa; il Prof. Paolo SequiDirettore dell’Istituto di nutrizione piante di RomaE’ stata prodotta una notevole mole di lavori scientificiche hanno arricchito la letteratura specializzata disettore. Tutti i lavori hanno dimostrato e confermato leproprietà agronomiche del materiale, sia come azionefertilizzante sulle diverse colture testate che comeazione positiva sulla dei suoli, grazie alla sostanzaorganica di tipo proteico. NON SONO MAI STATE RILEVATE DURANTE LESPERIMENTAZIONI EFFETTUATE RICADUTE AMBIENTALI NEGATIVE CHE NE SCONSIGLIASSERO L’IMPIEGO
    • Parallelamente agli studi sono stati effettuati notevoliinvestimenti (oltre 12.000.000 di euro) per migliorare ilprocesso di produzione attraverso l’impiego delle piùavanzate tecnologie di lavorazione, con l’obiettivo direndere il materiale più omogeneo e stabile possibile.A cavallo del 3°millennio a seguito di costanti risultatipositivi il progetto si è rafforzato e gli sforzi sono staticoncentrati nell’individuazione di possibili formulatirealizzati miscelando il materiale proteico ottenutodalla depurazione con pelo (pelli e crini) e cuoio,ovvero prodotti derivanti dallo stesso ciclo produttivo ecomunque riconosciuti a loro volta come fertilizzanti.Sfruttando le diverse proprietà dei componenti lamiscela si possono ottenere formulazioni ad hoc, chepermettono non solo di variare il tenore di azotoorganico, ma anche di garantire una liberazione diazoto disponibile in funzione delle esigenze colturali. SI E’ VERIFICATA LA POSSIBILITA’ DI MASSIMIZZARE L’EFFICIENZA AGRONOMICA DI FORMULATI PARTENDO DA MATRICI AZOTATE CHE DERIVANO DALLO STESSO CICLO PRODUTTIVO
    • L’insieme delle esperienze ormai più che ventennali haconsentito di istruire la pratica di riconoscimento qualefertilizzante organo azotato di un formulato base (al 4%di azoto) denominato “PELLICINO INTEGRATO” che haottenuto il parere favorevole dell’appositaCommissione Interministeriale (Ministero dellePolitiche Agricole, dell’Ambiente, della Salute edell’Industria). Il D.M. 7‐12‐2001 del Ministero delle PoliticheAgricole, pubblicato su G.U. n°51 del 01 marzo 2002recante disposizioni tecniche per l’aggiornamento degliallegati 1B e 3 della Legge n°748/84 in materia difertilizzanti, di concerto con i Ministeri dell’Ambiente,delle Attività Produttive e della Salute, ha incluso tra iconcimi organo‐azotati elencati nell’allegato 1B il“PELLICINO INTEGRATO” definendo modo dipreparazione, componenti, titolo minimo in elementifertilizzanti e tenore massimo di cromo esavalente; ilriconoscimento come fertilizzante è stato riconfermatocon il numero d’ordine 5 del § 5.1 (Concimi Organo‐azotati) allegato al Decreto Legislativo 29/04/06 n° 217.
    • La preparazione del Pellicino Integrato è effettuata appunto a partire dal pellicino, un concime giàcompreso nell’allegato 1B della L. n°748/84, e da fanghi proteici stabilizzati provenienti da impianti di trattamento delle acque del ciclo conciario
    • A seguito della pubblicazione del decreto diriconoscimento sulla Gazzetta Ufficiale, ha istruito lepratiche di ottenimento delle autorizzazioni provincialiper la produzione di “Pellicino Integrato” esuccessivamente di formulati tra Pellicino Integrato efarine di carne: In data 02/01/03, con Determinazione DirigenzialeN°305, l’Amministrazione Provinciale di Pisa haautorizzato la trasformazione dell’impianto diessiccazione, presso il depuratore Cuoio Depur S.p.A.per il recupero dei fanghi proteici opportunamenteessiccati per la produzione del concime organo azotatodenominato “Pellicino Integrato” ai sensi del D.M.07/12/2001
    • In data 25/05/06 la Provincia di Pisa ha autorizzato,con Determinazione Dirigenziale N°2425, lamiscelazione del fango con i sottoprodotti dell’industriaconciaria o farina di carne per la produzione difertilizzanti misti, conformi alle disposizioni della L.748/84 e s.m.i. Il Consorzio Cuoio Depur a seguito delleAutorizzazioni ottenute è regolarmente iscritto alRegistro dei “Fabbricanti di fertilizzanti” di cui all’art. 8del D.lgs. n°217/06 nei tempi previsti dall’art. 15,comma 2 del D. lgs. stesso. Attualmente il materiale proteico prodottodall’impianto Cuoio Depur essiccato in miscela conpellicino (sottoprodotti conciari tipo pelli e crini) ètotalmente trasformato in Pellicino Integrato emediante l’aggiunta di farine nei fertilizzanti misti. Laproduzione annuale (circa 30.000 t) è interamentecommercializzata e venduta ai maggiori produttoriitaliani di fertilizzanti.Nel diagramma che segue viene schematizzata l’attuale linea di produzione dei diversi fertilizzanti
    • PRODUZIONE FERTILIZZANTI Fanghi Pelli e crini Disidratati Essiccamento Concime • C organico riconosciuto ed • N min. 4% inserito elenco del D.lgs 217/06 Farine di carne e Altri fertilizzanti con azoto e ossa fosforo: • 3N‐3P • 5N‐3PQuanto rappresentato fino ad ora può apparire come ilrisultato finale di un progetto sviluppato nel tempo,certo è un bel risultato che ha richiesto notevoli risorsee del quale consentiteci di essere orgogliosi, ma non cisiamo fermati ed abbiamo continuato a sviluppareazioni tese a consolidare i risultati raggiunti, aqualificare e certificare il prodotto, a promuovere l’usoattraverso la conoscenza in piena trasparenza delle suecaratteristiche e qualità
    • Sviluppi futuri, progetti in corso di realizzazione Pellettizzazione ed insacchettamento del prodotto allo scopo di poterli meglio commercializzare; Sostituzione delle farine animali usate attualmente nel processo con sottoprodotti di lavorazione delle aziende conciarie; Progetto europeo FERTILANDIA; Derivati del Pellicino Integrato in agricoltura biologica Pellettizzazione del prodottosono in corso di istruttoria le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto che prevede la costruzione di un impianto di pellettizzazione ed insacchettamento dei fertilizzanti prodotti, che consentirà di raggiungere i seguenti obiettivi:
    • Valorizzazione merceologica dei fertilizzanti prodotti; Potenziamento e miglioramento della possibilità distoccaggio dei materiali; Maggiore facilità di trasporto ed immagazzinamentopresso l’utente finale; Maggiore facilità di utilizzo da parte dell’utilizzatorefinale; Possibilità di produrre una gamma più ampia di concimiorgano‐azotati con due prodotti innovativi (Fertiland 5 eFertiland 8) già ottenuti in collaborazione con la dittaOrganazoto per una campagna sperimentale dipromozione, utilizzando gli impianti e le strutturedell’azienda; Gli impianti del costo complessivo di oltre 3 milioni dieuro verranno realizzati a fianco dell’esistente fabbricato incui si produce il materiale proteico essiccato.
    • Utilizzo dei sottoprodotti delle lavorazioni conciarie L’uso delle farine animali non sempre consente un approvvigionamento tempestivo e compatibile con il processo, inoltre il loro mercato è controllato da altri settori L’utilizzo dei sottoprodotti della catena conciaria consente di chiudere il ciclo virtuoso del completo riutilizzo di tutte le risorse della filiera produttiva e garantisce ulteriormente la costanza delle caratteristiche dei prodotti e la loro qualità Prodotto finito IMPIANTO DI Pelli DEPURAZIONE Acqua Ricettore CONCERIA Acque finale diProdotti FANGHI PROTEICI scarico Sottoprodotti: pelli crini, pelo, ESSICCAMENTO carniccio, rasature etc Impianto ai sensi MISCELAZIONE del Reg.(CE) 1774/02Agricoltura/ PELLICINO INTEGRATO e derivatiBIO (fertilizzanti organo‐azotati)
    • Progetto Fertilandia Il progetto prevede l’utilizzo dei sottoprodotti conciari insinergia con i materiali proteici prodotti da Cuoio Depur, è stato presentato alla Comunità Europea per un finanziamento a valere sulla linea ambientale “ECO‐ INNOVATION”Allo scopo è stato costituito un raggruppamento tra il ConsorzioCuoio Depur, la CCT e Gozo Gottage quali promotori delprogetto. Il principale obiettivo di “FERTILANDIA” è lavalorizzazione commerciale di un FERTILIZZANTE ORGANICOAZOTATO derivato dal “Pellicino Integrato” (integrated leathermeal) costituito da un mix di “leather meal” (sottoprodotticonciari) e di fango proteico stabilizzato derivante da unimpianto di trattamento di acque reflue da attività del compartoconciario Progetto FERTILANDIAI partners intendono lanciare il prodotto sia in Toscana(regione in cui l’impianto di produzione si trova) sia aMalta, con particolare riguardo a Gozo, che stadiventando un’isola ecologica, a seguito di unaspecifica strategia del governo.Questi due settori principali sono quelli considerati perla prima immissione e valorizzazione sul mercato, maciò non esclude la diffusione in altri settori a secondadella domanda e delle opportunità.
    • Il Progetto FERTILANDIALa domanda di finanziamento è stata accoltafavorevolmente dalla Comunità Europea ed il progetto haavuto un punteggio così elevato da essere inserito tra imigliori tre progetti finanziati con i fondi relativiall’esercizio 2008. Infatti il progetto presentato a Bruxellesil 20 aprile 2008 a carico della Comunità Europea, è statoriconosciuto particolarmente innovativo e meritevole diessere segnalato come esempio a tutti gli Stati Membridella Comunità. A conferma del successo riscosso, l’AgenziaEuropea con sede a Malta ha richiesto per il 12 maggio unapresentazione dell’iniziativa a La Valletta da parte dei trepartner e in quella sede è stato sancito l’avviamento delprogetto. Un obiettivo ulterioreI concimi della linea innovativa “Fertiland” che entreràin produzione industriale con l’ultimazione dei progettiin corso di realizzazione, sono caratterizzati dallapresenza di pregiate matrici organiche, dal contenutoimportante di N organico a cessione differenziata edalla presenza di molti macro e micro‐elementi dellafertilità. La loro composizione li rende adatti a nutrire lamaggior parte delle colture ed arricchire di ottimasostanza organica il terreno. Considerando la sempremaggiore richiesta di concimi organici di alta qualità, adiscapito dei concimi minerali di sintesi, da partedell’agricoltura biologica, sono stati avviati studi esperimentazioni per l’utilizzo di questa nuova linea difertilizzanti nell’agricoltura biologica, con risultati almomento incoraggianti….
    • GRAZIE PER L’ATTENZIONE