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Easy perception lab - work in progress a Gennaio 2014
 

Easy perception lab - work in progress a Gennaio 2014

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Work in progress a Gennaio 2014 del progetto Easy Perception Lab nell'ambito di Apulian ICT Living Labs

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    Easy perception lab - work in progress a Gennaio 2014 Easy perception lab - work in progress a Gennaio 2014 Presentation Transcript

    • Gennaio 2014 Work in Progress Easy Perception Lab
    • Our Brain and Neuroarchaeology: how we feel images and Environment
    • Neuroaesthetic and Synaesthetic Perception in Museum and Learning Environment: The Making of Meaning
    • Neutral face and Chopin Chopin
    • Neutral face and Albeniz Albeniz
    • Neutral face and Mozart Mozart
    • Sito schede Maus • http://5.98.230.56:8181/MuseoAmbiente/
    • Scheda Paleontologia Sistematica Classe: MAMMALIA Linnaeus, 1758 Ordine: CETACEA Brisson, 1762 Sottordine: MYSTICETI Flower, 1864 Famiglia: CETOTHERIIDE Miller, 1923 genere e specie indeterminati Descrizione: parte del cranio, mascellare, premascellare prossimale, parte frontale, nasale e parte anteriore di entrambi i parietali. Foto: Periodo: Miocene superiore Località di ritrovamento: Cava Cisterna Collocazione: Cavallino (LE) Museo dell’Ambiente – MAUS - Università del Salento Anno di rinvenimento: / Numero di inventario: / Bibliografia: lavoro attualmente in corso di studio, Bisconti, Varola, Esposito, Landini: “ Miocene Baleen whales from south - eastern Italy “
    • Scheda Paleontologia Sistematica Classe: MAMMALIA Linnaeus, 1758 Ordine: CETACEA Brisson, 1762 Sottordine: MYSTICETI Flower, 1864 Famiglia: ESCHRICHTIIDAE Ellerman and Morrison Scott, 1951 Nuovo Genere: ARCHAESCHRICHTIUS nuova specie: Archaeschrichtius ruggieri Foto: Descrizione: Ramo mandibolare sinistro Periodo: Miocene superiore - Tortoniano Località di ritrovamento: Cava Cisterna - Cavallino (LE) Collocazione: Museo dell’ambiente – MAUS - Università del Salento Anno di rinvenimento: 1989 Numero di inventario: 230/1 Bibliografia: 2005, Bisconti, Varola:” The oldest Eschrichtiidae and a new Morphologycal diagnosis of Eschrichtiidae “- Paleontographia italica ‘87: 19-35
    • Maus – Tharby Corner
    • cetma
    • cetma
    • Calendario Uni-Maus-Cetma-Agilex • http://5.98.230.56:81/agilex.it/competenze/ricerc
    • Perceptive Ergonomy: Sound and 3D in MAUS project (secondo step) Presentazione Random oggetti: -T-Rex e Tarbus 3D; -Plancton 3D; - Maus 2D - Sfondi 2D Input duration: 2500ms Interstimulus: 1500ms Condition A Task: 600 sec Co nd iti on B Condition C
    • Scopo del secondo Step Perceptive Ergonomy: Sound and 3D in MAUS project • - valutare quali moduli cerebrali possono attivare delle presentazioni in 3D rispetto a presentazioni 2D e colori semplici • - valutare l’effetto crossmodale visivo/uditivo in 3D e 2D dissonante e consonante all’immagine vista • - valutare la priorità percettiva (visiva vs uditiva) sui moduli cerebrali • - valutare effetto comportamentale sul Task (Reaction Time e VAS) • - valutare effetto familiarità con gli input visivi presentati.
    • Modularità e interazione cross modale visione/suono
    • Erp Study
    • esp • Soggetti: 13 soggetti (6 uomini e 7 donne) età media 30,2 • dati comportamentali: tempi di reazione al riconoscimento dello stimolo visivo • VAS sulla familiarità dello stimolo • Dati Psicofisiologici: ERP (ampiezza, latenza e lateralizzazione di più componenti)
    • METODO I soggetti dopo aver compilato il consenso informato hanno iniziato il Task crossmodale (acustico – visivo 3D e visivo 2D). Ogni Task, compreso di montaggio, aveva la durata di circa 30 minuti. Al soggetto veniva chiesto di Premere un tasto del Mouse Se avesse visto un’immagine 3D o a colori. I soggetti indossavano occhiali 3D e cuffia auricolare. Le condizioni sonore: Tharby, Bubble water e No sound Montaggio internazionale n 25, EasyCap EEG Recording Caps and Related Products.
    • Condizioni di registrazione Le registrazioni sono state effettuate tramite l’uso di un montaggio standard internazionale a 16 elettrodi/canali: L’attività elettroencefalografica è stata registrata dai canali Fz, Cz, Pz, Fp1, Fp2, F3, F4, F7, F8, C3, C4, T7,T8, O1, O2 mediante il dispositivo BrainAmp con il software BrainVisionRecorder (©2010 ProductsGmbH), durante lo svolgimento di un compito odd-ball, L’elettrodo per valutare l’attività elettro-oculare (EOG), è stato applicato sopra l’occhio sinistro. La banda rilevata a 0,2-50 Hz, l’ EEG campionato a 256 Hz per 1000 ms, con 100 ms di base prestimolo infine, analizzato e filtrato tramite il software BrainVision Analyzer (©2010 Brain ProductsGmbH).
    • ANALISI DEI DATI - analisi descrittive e analisi inferenziali. Per l'analisi statistica dei dati è stato utilizzato il software IBM ® SPSS®Statistics 2.0 Anova univariata sui Peak detection ricavati tramite il software Analizer di Brain Vision, considerando le ampiezze e le latenze delle onde, la posizione degli elettrodi, la localizzazione emisferica, e i differenti trials (Maus 2D, Dino 3D, sfondo 2D, Plancton 3D) per task e le modalità sound (bubble water, no sound, tharby) Livello di significatività α ˂ 0,05. Nello specifico abbiamo scelto di analizzare, a livello preliminare, la componente ERP N500 per le caratteristiche più lente dell’analisi corticale per il segnale visivo 3D
    • Analisi Senza suoni Maus, Dino 3D, Plancton e Sfondi • Left Latency=,003 • Right Latency=,000 Analisi necessaria come baseline per i successivi confronti: Le immagini MAUS sono più facilmente identificabili dei 3D e color task, perché semanticamente più vicine alla ‘normalità’ percettiva. Nessun effetto sulle ampiezze ERP
    • T-Rex 3d and Sounds Canali Significativi • • • • • • • Esempi di Andamento delle Medie Fp1L=,080 Fp2 V=,018 F8=,008 P7=,006 P8=,044 Pz =0,51 Grand averaging: Black NoSound; Red BubbleWater; Blue Tharby Post Hoc Bonferroni indica le tre condizioni come significativamente diverse Loreta Dino No Sound; Bubble Water and Tharby
    • Plancton 3D and Sounds Fp1 V=,003 Fz L=,003 andamento medie Var Significative Grand averaging: Black NoSound; Red BubbleWater; Blue Tharby Loreta P No Sound Loreta P Bubble Water Loreta P Tharby
    • Maus 2D P7 Latency=,007 O1 Latency=,048 Andamento Medie var significative Grand averaging: Black NoSound; Red BubbleWater; Blue Tharby Maus No Sound Maus Bubble Water Maus Tharby
    • Sfondi Colorati • • • • • • Fp1L= ,031 Fp2V=,009 P7=,045 O1L=,030 O2L=,052 O2V=,003 Sfondo No Sound Grand averaging: Black NoSound; Red BubbleWater; Blue Tharby Sfondo Bubble water Sfondo Tharby
    • Discussione e Conclusioni • - Dai nostri Dati le rappresentazioni 3D attivano maggiormente e con latenze maggiori le aree Frontali e Frontoparietali (attentive) piuttosto che le aree visive • l’effetto crossmodale visivo/uditivo in 3D Dino ha un effetto di potenziamento/facilitazione di elaborazione nel 3D consonante e un aumento di arousal attentivo nella modalità dissonante. • Nella Modalità Plancton, date le sue caratteristiche ‘geometriche’ non esiste un evidente effetto consonante/dissonante ma un forte effetto crossmodale sonoro (aumenta l’ampiezza in entrambe le condizioni sonore e diminuisce la latenza nella condizione Tharby).
    • • -nella Modalità MAUS 2D vi è una facilitazione in latenza per entrambi i suoni (in questo caso non abbiamo la condizione consonanza/dissonanza • Nella Modalità Sfondo facilitazione in ampiezza e Latenza per entrambi i suoni (no condizione dissonanza/consonanza)
    • • Il forte effetto modulatorio del suono sulla percezione di immagini 3D e 2D sembra indicare una predominanza della condizione acustica su quella Visiva
    • Analisi in progress • - Valutazione delle componenti precoci degli ERP • Analisi dati comportamentali del Task (Reaction Time e VAS) • - analisi effetto familiarità con input visivi presentati.
    • Prossimo Step • Interazione 3D in proiezione e Sound contesto correlata (nel Museo) • Ipotesi complessa e ultima: valutando le priorità percettive e le capacità di elaborazione dell’immagine presentata si possano creare nuovi modelli di presentazione e comprensione di Sistemi Naturali o Oggetti Naturali, usando delle caratteristiche sensoriali fisiologicamente presenti nei moduli cerebrali per presentare una comprensione ‘ergonomica’ legata al mondo percettivo e filogenetico