• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Bisantino - Mods
 

Bisantino - Mods

on

  • 568 views

Workshop progetto "Mods", un living lab di Apulian ICT Living Lab

Workshop progetto "Mods", un living lab di Apulian ICT Living Lab

Statistics

Views

Total Views
568
Views on SlideShare
568
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Bisantino - Mods Bisantino - Mods Presentation Transcript

    • AREA POLITICHE PER LA RIQUALIFICAZIONE, LA TUTELA E LA SICUREZZA AMBIENTALE E PER L’ATTUAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE Centro Funzionale Decentrato I PRESIDI TERRITORIALI IDRAULICI NEL SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Workshop di presentazione del progetto “MODS” – Smart Multichannel Open Standard Data System Platform for Natural Risk Assessment” – Living Labs 31 marzo 2014 Fondazione Apulia Film Commission - Cineporti di Puglia, c/o padiglione 180 Fiera del Levante - BARI
    • NORMATIVA DI RIFERIMENTO  La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, recante “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”,  la Legge n° 100 del 12 luglio 2012 recante “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile” sanciscono che: Il governo e la gestione del sistema di allerta nazionale sono assicurati :  dal Dipartimento della Protezione Civile e dalle Regioni, attraverso la rete dei Centri Funzionali,  dal Servizio meteorologico nazionale distribuito,  dalle reti strumentali di monitoraggio e di sorveglianza,  dai Presidi territoriali,  dai Centri di Competenza,
    • IL CENTRO FUNZIONALE DECENTRATO (CFD) DELLA REGIONE PUGLIA Nulla osta alla Dichiarazione stato di attività - nota del DPC del 19.11.2013 Prot. RIA/67285. Restano di competenza del DPC le previsioni meteo e l’emissione dell’Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse Dichiarazione di attività ed operatività del CFD della Regione Puglia (D.G.R. n. 2181 del 26 novembre 2013) ATTIVO DAL 1 DICEMBRE 2013
    • ATTIVITA’ DEL CENTRO FUNZIONALE ZONE DI ALLERTA ID 1 Gargano e Tremiti Puglia A 2 Tavoliere-bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle Puglia B 3 Puglia Centrale Adriatica Puglia C 4 Salento Puglia D 5 Bacini del Lato e del Lenne Puglia E 6 Puglia Centrale Bradanica Puglia F 7 Basso Ofanto Puglia G 8 Sub-Appennino Dauno Puglia H 9 Basso Fortore Puglia I ORDINARIA Bollettino di ordinaria criticità, anche conseguente alla possibilità di fasi temporalesche intense, e/o Avviso meteo MODERATA -Avviso di moderata criticità -Evento in atto con criticità ordinaria ELEVATA -Avviso di elevata criticità -Evento in atto con criticità moderata PREALLERTA ATTENZIONE PREALLARME LIVELLIDI CRITICITA’ STATI DI ALLERTA Evento in atto con criticità elevata ALLARME FASE DI PREVISIONE
    • ATTIVITA’ DEL CENTRO FUNZIONALEFASE DI MONITORAGGIO E SORVEGLIANZA
    • PRESIDI TERRITORIALI IDRAULICI IL GOVERNO DELLE PIENE  previsione, monitoraggio e sorveglianza poste in essere attraverso la rete dei Centri Funzionali;  presidio territoriale idraulico posto in essere attraverso adeguate strutture e/o soggetti regionali e/o provinciali che svolgono :  attività di monitoraggio dei livelli idrometrici agli idrometri regolatori,  attività di osservazione delle zone esposte a inondazione,  azioni di contrasto nel tempo reale inglobando le attività degli attuali servizi di piena e di pronto intervento idraulico a tutti i corsi d'acqua di qualsiasi categoria che presentino criticità tali da originare aree a rischio elevato (R3) o molto elevato (R4).
    • I PRESIDI TERRITORIALI IDRAULICI A SUPPORTO DELLE ATTIVITA’ DEL CENTRO FUNZIONALE DECENTRATO L’acquisizione di dati rilevati attraverso le reti strumentali, la rete radar meteorologica nazionale, le diverse piattaforme satellitari disponibili per l'osservazione della terra, integrati mediante le notizie reperite localmente, strumentali e non, attraverso i presidi territoriali, consentono di :  effettuare la taratura di modelli afflussi-deflussi in bacini secondari inizializzati da dati pluviometrici acquisiti in tempo reale e integrati dall’informazione degli effetti al suolo in atto;  migliorare la previsione dell’evoluzione dell’evento lungo le aste principali mediante modelli idraulici supportati da misure strumentali e da informazioni aggiuntive reperite in sezioni significative del reticolo;
    •  aggiornare gli scenari si criticità in corso di evento I PRESIDI TERRITORIALI IDRAULICI A SUPPORTO DELLE ATTIVITA’ DEL CENTRO FUNZIONALE DECENTRATO
    • PUNTI DI PRESIDIO AI FINI DELLA SPERIMENTAZIONE I punti considerati derivano dalla sovrapposizione: • di tutti i punti critici segnalati dai vari Enti territoriali • del reticolo idrografico • degli attraversamenti stradali provinciali, statali, autostradali e ferroviari • delle aree ad elevato e molto elevato rischio idraulico PAI • significatività della sezione di osservazione ai fini della previsione dell’andamento dei deflussi a valle. N PUNTO DI PRESIDIO 1 T. Carapelle S.S. 655 Scolmatore 2 T. Carapelle S.S. 544 3 T. Cervaro S.P. 86 - 4 T. Cervaro S.S.16 5 T. Cervaro ex S.S. 544 6 C. Peluso S.S. 159 7 T. Candelaro - SP 28 Ponti Piccirilli 8 F. Fortore- SP 46 9 F. Fortore-Pte Ripalta 10 F. Fortore-SS 16 11 F. Ofanto- attraversamento SP91 12 F. Ofanto - S.P. 231 13 Lama di Lenne-SP31 14 Confluenza Lama di vite-Lama d'uva SP 103 15 F. Patemisco-SP 39 16 F. Lato- SP14 17 F. Bradano- SP2 18 T. Candelaro-pte Località Marana N ASTA IDROMETRICA 1 Candelaro a S.P. 26 2 C.S. Maria a S.P. 10 p.te Torremaggiore-Lucera 3 Casanova S.S 17 4 Salsola a Casanova S.P. 18 5 Salsola a p.te Foggia-S.Severo S.S 16 6 Celone a p.te Foggia-S. Severo S.S. 16 7 Celone a S. Vincenzo 8 Salsola pte Petrosino
    • ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO COINVOLTE N PUNTO DI PRESIDIO Associazione Convenzionata 1 T. Carapelle S.S. 655 Scolmatore Gruppo Comunale di Candela 2 T. Carapelle S.S. 544 Misericordia di Borgo Mezzanone 3 T. Cervaro S.P. 86 - Ass. Radio Club "G. Marconi" di Foggia 4 T. Cervaro S.S.16 Misericordia di Orta Nova 5 T. Cervaro ex S.S. 544 Misericordia di Borgo Mezzanone 6 C. Peluso S.S. 159 PASER Manfredonia 7 T. Candelaro - SP 28 Ponti Piccirilli Ass. Rignano Garganico 8 F. Fortore- SP 46 Misericordia di Torremaggiore 9 F. Fortore-Pte Ripalta Emergenza San Paolo SER 10 F. Fortore-SS 16 San Paolo Soccorso 11 F. Ofanto- attraversamento SP91 Misericordia di Cerignola 12 F. Ofanto - S.P. 231 AVS Trinitapoli 13 Lama di Lenne-SP31 ANC Palagiano 14 Confluenza Lama di vite-Lama d'uva SP 103 Misericordia di Palagiano 15 F. Patemisco-SP 39 COVER 27 Palagiano 16 F. Lato- SP14 Croce Blu Castellaneta 17 F. Bradano- SP2 Radio CB Help 27 Ginosa 18 T. Candelaro-pte Località Marana Ass. Rignano Garganico N ASTA IDROMETRICA Associazione Convenzionata 1 Candelaro a S.P. 26 SOS SM 27 San Marco in Lamis 2 C.S. Maria a S.P. 10 p.te Torremaggiore-Lucera CONGEAV San Severo 3 Casanova S.S 17 Ass. Radio Club Biccari 4 Salsola a Casanova S.P. 18 Ass. Radio Club Biccari 5 Salsola a p.te Foggia-S.Severo S.S 16 Ass. Radio Club "G. Marconi" di Foggia 6 Celone a p.te Foggia-S. Severo S.S. 16 Ass. Radio Club "G. Marconi" di Foggia 7 Celone a S. Vincenzo Ass. TUR 27 Troia 8 Salsola pte Petrosino SOS SM 27 San Marco in Lamis
    • MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DEI PRESIDI TERRITORIALI IDRAULICI Attivata una fase di attenzione e quindi una generale sorveglianza dell'evento da parte del Centro Funzionale decentrato, nel caso di criticità rapidamente crescente verso livelli moderati e/o sia stata dichiarata aperta una fase di pre– allarme del sistema della protezione civile,  il gestore del presidio territoriale idraulico, informato dal Centro Funzionale, avvia a scadenze prestabilite il monitoraggio osservativo dei corsi d'acqua già interessati da criticità moderate. Nel caso lo scenario d'evento evolva verso una elevata criticità e/o sia stata dichiarata aperta una fase di allarme del sistema della protezione civile,  il gestore del presidio territoriale idraulico, informato dal Centro Funzionale, dovrà intensificare e rafforzare il controllo dell'evolversi del fenomeno di piena lungo il corso d'acqua.
    • MONITORAGGIO E OSSERVAZIONE DEI PRESIDI TERRITORIALI A A1 Corso d'acqua A5 Coordinate A2 Strada X A3 Comune Y A4 Località A6 Tipo di misura livello idrometrico A5 Provincia asta idrometrica B B1 Regime del corso d'acqua B2 Trasporto di materiale B3 Ostruzione dell'attraversamento magra o morbida solido in sospensione parziale piena che occupa l'alveo pietrame totale piena che occupa le aree golenali legname B4 Sormonto dell'attraversamento esondazione altro si B5 Erosione spondale a monte dell'attraversamento B6 Erosione spondale a valle dell'attraversamento no destra idrografica destra idrografica B7 Rilevazione livello idrometrico sinistra idrografica sinistra idrografica C C1 Viabilità C2 Coordinate C3 Danno X interruzione parziale Y interruzione totale X interruzione parziale Y interruzione totale C4 Edificati C5 Coordinate C6 Danno X interruzione parziale Y interruzione totale X interruzione parziale Y interruzione totale C7 Popolazione Evacuati Dispersi Vittime Note DATA E ORA OPERATORI STATO DEL CORSO D'ACQUA ESPOSTI Area Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l’attuazione delle opere pubbliche SCHEDA DI MONITORAGGIO DEI PRESIDI IDRAULICI Servizio Protezione Civile DATI IDENTIFICATIVI DEL PRESIDIO Direttiva P.C.M. 27/02/2004 - Sistema di allertamento per rischio idrogeologico e idraulico e per eventi meteo avversi REGIONE PUGLIA
    • TRASFERIMENTO DELLE INFORMAZIONI AL CFD