Your SlideShare is downloading. ×
Eurosapienza enlargement post 2006 oct2005
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Saving this for later?

Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime - even offline.

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

Eurosapienza enlargement post 2006 oct2005

149
views

Published on

Published in: Education

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
149
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Facoltà di EconomiaMaster in “STUDI EUROPEI E RELAZIONI INTERNAZIONALI” L’ALLARGAMENTO DELL’UE E L’EVOLUZIONE RECENTE DELLA POLITICA DI COESIONE ANTONIO BONETTI Roma, 12 ottobre 2005
  • 2. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-13I. IL PROCESSO DI ALLARGAMENTO DELL’UE E AGENDA 20001. Il più recente processo di allargamento dell’UEDopo l’adozione della moneta unica nel 1999, per il ciclo 2000-2006 delle “prospettivefinanziarie” dell’UE, il principale obiettivo politico è la positiva conclusione del piùampio e problematico processo di ampliamento comunitarioQuesto processo, in sostanza, viene avviato già dal Consiglio Europeo di Copenaghen(giugno 1993) e riceve un impulso decisivo dal Consiglio Europeo di Lussemburgo(dicembre 1997) che stabilisce di avviare i negoziati di adesione con Polonia,Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Estonia e CiproL’accordo del Consiglio Europeo di Berlino (marzo 1999), si fonda sull’ipotesi di uningresso di questi 6 Paesi già nel 2002 e conseguentemente stabilisce di adottare unaversione alternativa del bilancio comunitario, in cui a fianco della rubrica Aiuto di pre-adesione, si ritrova anche una rubrica specificamente destinata a finanziare le azionistrutturali nei nuovi Stati membri a partire dal 2002 2
  • 3. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-132. L’allargamento dell’UE e i Consigli Europei di Nizza e di CopenaghenLo scenario delineatosi con le decisioni del Consiglio Europeo di Berlino muta già nelcorso del Consiglio Europeo di Nizza (dicembre 2000): in quella fase i negoziati diadesione sono in corso con 12 Paesi e matura la consapevolezza che l’ingresso di nuoviStati membri sarà possibile solo nel corso del 2004Il Consiglio Europeo di Copenaghen (dicembre 2002) stabilisce che a partire dal 1maggio 2004 entreranno a far parte 10 nuovi Stati membri: Repubblica Ceca,Repubblica Slovacca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Ungheria, Cipro eMalta.Per Bulgaria e Romania si auspica la conclusione del processo di transizioneeconomica e socio-politica per il 2007, in modo da accoglierli in quell’anno nell’UE 3
  • 4. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-133. L’allargamento dell’UE e gli effetti sul bilancio comunitarioGli effetti sul bilancio comunitario dell’allargamento sono negativi e creano tensionitra i vari Stati, infatti:(i) si registra un forte aumento delle domande di pagamento, soprattutto in relazionealle due voci di spesa più consistenti, ossia la PAC e la Politica di Coesione. I motivisono:- tali Paesi hanno una struttura produttiva fortemente ancorata al settore agricolo equindi in modo naturale si creano pressioni per un aumento dei contributi agricoli,- tali Paesi hanno livelli di sviluppo nettamente inferiori a quelli dell’UE15: laCommissione stima che a fronte di un forte aumento del territorio e della popolazione(+ 20%), si registra un incremento del PIL UE25 solo del 5%;(ii) tali Paesi, proprio per il fatto di essere meno sviluppati, hanno una minore capacitàdi contribuire al bilancio comunitario (e comunque, in una prospettiva solidaristica,non possono essere gravati di contributi eccessivi) 4
  • 5. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-134. Agenda 2000 e l’accordo sulle prospettive finanziarie 2000-2006Agenda 2000 è la Comunicazione con cui la Commissione ha proposto nel 1997 unnuovo quadro finanziario – per il periodo 2000-2006 – inerente tre aspetti strategici: (i)le politiche dell’UE per il mercato interno; (ii) le prospettive di allargamento adEst; (iii) obiettivi e strumenti dei FS nel ciclo 2000-2006Su tale quadro finanziario, gli Stati membri hanno trovato un accordo di compromessonel corso del Consiglio Europeo di Berlino, nel marzo 1999 che, in relazione allarubrica “azioni strutturali”, è caratterizzato dai seguenti aspetti: 1. rispetto ai cicli precedenti per la prima volta è previsto una riduzione progressiva, nel corso del periodo, delle risorse finanziarie (dai 32 Miliardi di Euro del 2000 ai 29 del 2006), 2. si introduce il capping del 4% del PIL di ciascun Stato membro al trasferimento di risorse comunitarie, via FS e Fondo di Coesione, 3. gli interventi del FEOGA Garanzia, al di fuori delle regioni Ob. 1, vengono stralciati dalla rubrica “azioni strutturali” 4. viene introdotto il phasing out (regime di sostegno transitorio) 5
  • 6. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-135. Agenda 2000 e gli indirizzi di riforma della Politica di Coesione (I)- La Commissione propone una maggiore concentrazione delle risorse finanziarie e unasemplificazione della programmazione e quindi:1. gli Obiettivi prioritari vengono ridotti da 6 a 3: (i) Obiettivo 1: regioni in ritardo di sviluppo; (ii) Obiettivo 2: riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali (tali zone coprono solo in parte le regioni di livello NUTS II dell’UE e sono definite sulla base di “massimali di popolazione” ammissibili per ciascuna zona); (iii) Obiettivo 3: adeguamento e ammodernamento delle politiche in materia di istruzione, formazione e occupazione (i Programmi Ob. 3 sono integralmente cofinanziati dal FSE e interessano le regioni non comprese nell’Ob. 1).2. Viene ridotto fortemente il numero dei PIC (dai 13 del ciclo 1994-99 a 4).3. Viene confermato il principio della programmazione, ma tende a scemare laspinta comunitaria verso l’integrazione dei Fondi e degli strumenti di intervento 6
  • 7. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-136. Agenda 2000 e gli indirizzi di riforma della Politica di Coesione (II)- Gli strumenti principali della Politica di Coesione nel ciclo 2000-2006 sono 4: FESR,FSE, SFOP e FEOGA Sezione Orientamento- Vengono introdotti due rilevanti meccanismi volti a incentivare l’efficienzanell’utilizzo delle risorse comunitarie: (i) la “clausola n+2” che prevede il disimpegno automatico della quota di risorse per le quali non siano state presentate domande di pagamento entro due anni, (ii) l’introduzione di una riserva di efficacia e di efficienza (riserva comunitaria del 4%), da assegnare in concomitanza della riprogrammazione di medio termine sulla base di criteri stabiliti dalla Commissione.- Viene fortemente rafforzata, anche nelle disposizioni regolamentari, la rilevanzastrategica della valutazione dei Programmi 7
  • 8. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-137. Obiettivi e strumenti principali nel ciclo 1994-99 e nel ciclo 2000-2006 O b ie ttiv i C i c lo 1 9 9 4 - 9 9 C i c lo 2 0 0 0 - 2 0 0 6 FE SR FESR FSE O b. 1 F E O G A O r. FSE SFO P O b. 1 FE SR F E O G A O r. FSE O b. 6 O b b . t e r r it o r ia li F E O G A O r. SFO P SFO P FE SR O b. 2 FSE F E O G A O r. O b. 2 FESR O b. 5b FE SR FSE F E O G A O r. O b. 5a * * SFO P O b b . fu n z io n a li O b. 3 FSE O b. 3 FSE O b. 4 FSE 8
  • 9. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-138. Obiettivi e “aree obiettivo” in Italia per il ciclo 2000-2006OBIETTIVO REGIONI FONDIOb. 1 Sicilia Campania FESR Puglia FSE Calabria FEOGA Orientamento Basilicata SFOP Sardegna Molise (in phasing out)Ob. 2 12 Regioni del Centro Nord e le 2 Province FESR - phasing autonome (solo le aree ammesse a beneficio out; sulla base della “zonizzazione” della CE) - a pieno titoloOb. 3 12 Regioni del Centro Nord e le 2 Province FSE autonome nella loro interezza 9
  • 10. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-139. La programmazione nel ciclo 2000-2006Sia per le Regioni Ob. 1 che per le Regioni Ob. 3 (le Regioni del Centro Nord chehanno attuato Programmi monofondo FSE) l’Italia ha presentato alla Commissionerispettivamente un Piano di Sviluppo del Mezzogiorno (PSM) e un Piano NazionaleOb. 3 relativo al FSE e alla SEO (documenti programmatici)Sulla base di questi documenti programmatici sono stati negoziati i contenuti del QCSOb. 1 e del QCS Ob. 3 (strumenti di gestione di cui sono titolari rispettivamente ilMEF e il MLPS).Le Regioni hanno presentato alla Commissione i POR Ob. 1 e i POR Ob. 3, documentiaventi una struttura analoga a quella dei Quadri Comunitari di Sostegno (e in seguito irispettivi Complementi di Programmazione)I QCS, i POR Ob. 1 e i POR Ob. 3 sono stati approvati con Decisione del Consigliodell’UE. I CdP vengono approvati dal Comitato di Sorveglianza dei Programmi einviati alla Commissione solo per conoscenza 10
  • 11. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1310. Principali Programmi cofinanziati dai FS in Italia nel ciclo 2000-2006 e strutturaistituzionale di programmazione P ia n o d i S v ilu p p o d e l M e z z o g io rn o ( Ita lia – O b . 1 ) Q C S (7 A s s i) 7 P ro g ra m m i O p e ra tiv i R e g io n a li ( P O R ) O b ie ttiv o 1 C o m p le m e n ti 7 P r o g r a m m i O p e r a tiv i d i P ro g ra m m a N a z io n a li (P O N ) 14 D ocU P O b ie ttiv o 1 O b ie ttiv o 2 C o m p le m e n ti d i P ro g ra m m a P ia n i d i S v ilu p p o P rog ra m m i d i A z io n i R u r a le ( P S R ) In iz ia tiv a In n o v a tiv e C o m u n ita r ia ( P IC ) G overno C e n tr a le R e g io n i 11
  • 12. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-13II. LE PROSPETTIVE FINANZIARIE PER IL CICLO 2007-2013 E LE PROPOSTE DI RIFORMA DELLA POLITICA REGIONALE COMUNITARIA11. Le prospettive finanziarie per il ciclo 2007-2013Per il ciclo 2007-2013 sono riferite a 27 Stati membri (incluse, quindi, Romania eBulgaria) e confermano l’ancoraggio forte al tetto delle “risorse proprie” (fissatoall’1,24% del RNL UE27).Prevedono un ammontare complessivo di stanziamenti di impegno pari a circa 1.025Miliardi di Euro (a prezzi 2004), corrispondenti in media annua all’1,26% del RNLdell’UE27 e di stanziamenti di pagamento di 928,7 Miliardi di Euro, pari in mediaannua all’1,14% del RNL UE27.Prevedono diverse innovazioni proprio per tenere conto nei mutamenti nell’agendapolitica comunitaria: la più rilevante concerne la previsione di una specifica linea dibilancio volta a finanziare gli interventi maggiormente finalizzati al rilancio dellacrescita. Tale linea di finanziamento e quella specifica per la Politica di Coesioneconfluiscono in una unica rubrica denominata “Sviluppo sostenibile”. 12
  • 13. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1312. Bilancio annuale 2006 e prospettive finanziarie 2007-2013. Agenda 2000 Prospettive finanziarie 2007-2013Stanziamenti di impegno (valori in 2006 2007 2013 Media annuaMilioni di Euro a prezzi 2004) 2007-20131. Sviluppo sostenibile 47.582,0 59.675 76.785 68.237,91A Competitività 8.791,0 12.105 25.825 18.965,01B Coesione 38.791,0 47.570 50.960 49.272,92.Risorse naturali 56.015,0 57.180 57.805 57.807,9- di cui: PAC 43.735,0 43.500 42.293 43.010,63. Cittadinanza, libertà, sicurezza e 1.381,0 1.630 3.620 2.643,6giustizia4. L’UE come partner mondiale (a) 11.232,0 11.400 15.740 13.655,75. Amministrazione 3.436,0 3.675 4.500 4.088,6- Compensazioni 1.041,0 0,0 0,0 0,0Totale stanziamenti di impegno 120.688,0 133.560 158.450 146.434Impegni in % del RNL UE27 1,15% 1,23% 1,27% 1,26%Pagamenti in % del RNL UE27 1,09% 1,15% 1,15% 1,14%Fonte: Commissione Europea (2004a) 13
  • 14. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1313. Le principali innovazioni della Politica di Coesione per il ciclo 2007-2013 Rafforzamento della dimensione territoriale della Politica di Coesione, comeprevisto nel Trattato di Costituzione europea ratificato a Roma il 29.10.2005; Applicazione anche alla Politica di Coesione del “metodo aperto di coordinamento”(OMC) delle Politiche dell’UE Riduzione del numero dei Fondi Strutturali. Nel ciclo 2007-2013 saranno 3: FESR,FSE e Fondo di Coesione Abbandono dei PIC e delle Azioni innovative (ex art. 22 del Regolamento generalen. 1260 del 1999) Applicazione del principio “un Fondo per Programma” (eccezion fatta per i progettiinfrastrutturali che riguardano i “Paesi della Coesione”, per i quali saranno predispostiinterventi cofinanziati dal FESR e dal Fondo di Coesione) 14
  • 15. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1314. La concentrazione finanziaria nel prossimo cicloGli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali devono:1. essere concentrati su un numero limitato di obiettivi (rubriche):Obiettivi territoriali: - CONVERGENZA: in pratica corrisponde all’Ob. 1 del ciclo 2000-2006 COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE: in pratica riunisce l’Ob. 2 e l’Ob. 3 della corrente programmazione.Obiettivo orizzontale: COOPERAZIONE TERRITORIALE ED EUROPEA2. prevedere tassi di partecipazione dell’UE differenziati a seconda dell’obiettivo:la partecipazione finanziaria è più elevata nelle aree in maggiore ritardo di sviluppo (eanche in relazione a determinate tipologie di intervento). 15
  • 16. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1315. L’Obiettivo CONVERGENZASi tratta dell’Obiettivo prioritario più rilevante sia sul piano finanziario che su quellopoliticoPer questo Obiettivo intervengono, tutti i Fondi, incluso il Fondo di Coesione, i cuiinterventi sono limitati al settore delle infrastruttrure e a quello ambientaleL’Ob. CONVERGENZA interessa:(i) le regioni con elevati ritardi di sviluppo: regioni (a livello NUTS II) con un PIL pro-capite (in SPA) inferiore al 75% della media dell’UE a 25;(ii) quelle escluse dal “vecchio ob. 1” per effetto statistico, che godono di un sostegnotransitorio: regioni (a livello NUTS II) con un PIL pro-capite (in SPA) superiore al 75%del PIL Medio UE a 25, ma inferiore al 75% di quello dell’UE a 15;(iii) gli Stati membri con un Reddito Nazionale Lordo pro-capite inferiore al 90% diquello medio dell’UE a 25 (“Paesi della Coesione”);(iv) le RUP (Regioni UltraPeriferiche) per le quali è previsto un Programma specificoFESR 16
  • 17. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1316. L’Obiettivo COMPETITIVITÀ E OCCUPAZIONETale Obiettivo interessa tutte le regioni al di fuori dell’Ob. Convergenza che devonoaffrontare squilibri interni nelle dinamiche di sviluppo e/o in declino economico. Unadelle maggiori novità è che viene eliminata la c.d. “microzonizzazione”.In queste aree, più che in quelle dell’Ob. Convergenza, risulta elevata laconcentrazione tematica degli interventiL’Ob. COMPETITIVITÀ E OCCUPAZIONE interessa: (i) regioni che rientravano nel vecchio ob. 2 (inclusive anche di aree urbane degradate e aree rurali e dipendenti dalla pesca, ma viene meno la “microzonizzazione”; (ii) regioni escluse dal “vecchio Ob. 1” per effetto “naturale” (regioni “in phasing in”).Si prevede la realizzazione di Programmi distinti FESR e FSE. 17
  • 18. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1317. L’Obiettivo orizzontale: COOPERAZIONE TERRITORIALE EDEUROPEAViene in pratica distinto in tre rubriche: (i) la cooperazione transfrontaliera cheinteressa regioni ai confini interni ed esterni dell’UE; (ii) la cooperazionetransnazionale di carattere tematico (aree prioritarie: R&ST; SI; ambiente eprevenzione dei rischi e gestione integrata delle risorse idriche); (iii) reti dicooperazione e di scambio di “buone prassi” sull’intero territorio dell’UETale Obiettivo valorizza la positiva esperienza di INTERREGLa sua rilevanza viene esaltata dalla complementare riforma dei Programmi di pre-adesione (sostituiti da un unico dispositivo: lo Strumento di preadesione) edall’istituzione dello Strumento Europeo di Prossimità e di Partenariato,finalizzato a rafforzare la cooperazione con i Paesi confinanti dell’UE ad Est e a Sud(area del Mediterraneo) 18
  • 19. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1318. Obiettivi, ambiti geografici e ProgrammiObiettivi Programmi/ambiti geografici FondiConvergenza Programmi nazionali e regionali per le Regioni con FESR PIL/ab. inferiore al 75% della media UE25 FSE Programmi nazionali e regionali per le Regioni del c.d. FESR “effetto statistico” FSE Programmi a livello nazionale per gli Stati membri con FESR e FC RNL/ab. inferiore al 90% della media UE25Competitività Programmi per la competitività (a livello regionale FESRregionale e NUTS II o di macro-regioni NUTS I)occupazione Programmi per l’Occupazione (a livello regionale FSE NUTS II o a livello nazionale)Cooperazione Programmi a livello NUTS III di cooperazione FESRterritoriale transfrontaliera per le egioni frontaliere NUTS IIIeuropea Programmi di cooperazione transnazionale per le FESR c.d. zone di cooperazione transnazionale Programmi a livello europeo per le reti di FESR cooperazione a livello di intero territorio europeo 19
  • 20. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1319. Obiettivi e “aree obiettivo” in Italia per il ciclo 2007-2013 OBIETTIVO REGIONI FONDIConvergenza “a pieno titolo” Sicilia(a livello NUTS II) Campania FESR Puglia FSE Calabria “per effetto statistico”* Basilicata Stati con RNL inferiore Fondo di al 90% di quello medio Coesione dell’UE a 25Competitività e “in phasing in” Sardegna FESRoccupazione FSE(a livello NUTS I o NUTS “a pieno titolo” Molise; Regioni del FESRII) Centro-Nord e FSE Province Autonome* Tali Regioni sono escluse per “effetto statistico” (PIL pro-capite superiore al 75% del PIL Medio UE a 25, ma inferiore al 75% del PIL UE a 15) 20
  • 21. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1320. La concentrazione tematicaLa concentrazione tematica – fortemente rafforzata nel ciclo 2007-2013 – interessaprincipalmente il FESR e soprattutto le regioni ammesse all’Ob. Competitività e Occupazione(in queste aree il FESR finanzierà una gamma più limitata di azioni).La forte concentrazione tematica è funzionale alla volontà di privilegiare gli obiettivi di Lisbonae di Goteborg e quelli della rinnovata SEOPer quel che concerne il FESR, soprattutto nelle aree “Competitività” (ex Ob. 2) sarannoprivilegiate le “priorità tematiche”: (i) innovazione ed economia della conoscenza; (ii)accessibilità e servizi di interesse economico generale (trasporti, TLC e reti di energia; retisecondarie e infrastrutture sociali); (iii) ambiente e prevenzione dei rischi.Per quel che concerne il FSE nelle aree dell’Ob. Convergenza continueranno ad essere finanziateiniziative a favore dell’occupabilità, del rafforzamento dei sistemi di istruzione e di formazioneprofessionale e di sviluppo delle capacità di governo degli Enti pubblici coinvolti nella gestione.Nelle Regioni del Centro Nord (Ob. Competitività e Occupazione) dovrebbe essere meno estesoche non nel presente ciclo di programmazione l’utilizzo delle “azioni di sistema”, ma in merito ilnegoziato tra gli Stati membri è aperto. 21
  • 22. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1321. La programmazione nel ciclo 2007-2013 (I)Elementi caratterizzanti: Definizione top down delle priorità di intervento sulla base degli indirizzi generali delle politiche comunitarie (agenda di Lisbona, sviluppo sostenibile, SEO e agenda sociale europea) Inclusione delle Politiche di Coesione nel “ciclo annuale di coordinamento” delle politiche comunitarie Semplificazione delle procedure amministrative e rafforzamento della “multilevel governance” (partenariato istituzionale) Abolizione dei Complementi di Programmazione. 22
  • 23. Antonio Bonetti Allargamento, Agenda 2000 e le prospettive di riforma per il ciclo 2007-1322. La programmazione nel ciclo 2007-2013 (II)Percorso di programmazione: Il Consiglio dell’UE definisce un documento recante gli indirizzi strategici per la Politica di Coesione nel ciclo 2007-2013 (“Orientamenti strategici”) Gli Stati membri (attraverso un processo di concertazione con le Regioni – che devono predisporre entro settembre 2004 un proprio Documento strategico - e le parti sociali) propongono un Quadro di Riferimento Strategico Nazionale (documento solamente politico, nel senso che non si configura come uno strumento di gestione) Conformemente agli indirizzi del QRSN vengono negoziati dei Programmi regionali che dovranno essere approvati con Decisione comunitaria 23