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Educare ai Nuovi Media
 

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    Educare ai Nuovi Media Educare ai Nuovi Media Presentation Transcript

    • Educare ai new media: cosa fare? Diego Zanelli“Letica, di fronte alla tecnica, diventa pat-etica: non si è mai visto che unimpotenza sia ingrado di arrestare una potenza. Il problema è: non cosa possiamo fare noi con gli strumentitecnici che abbiamo ideato, ma che cosa la tecnica può fare di noi.” U. Galimberti, Psiche e techne
    • Obiettivi dellincontroFornire una panoramica su alcune questioni antropologiche,psicologiche ed educative, attorno al tema dei New MediaIndividuare possibili chiavi di lettura dei fenomeni analizzatiAttraverso la presentazione di alcuni casi, e la discussione digruppo, individuare quelle che possono essere consideratebuone pratiche educative
    • L homo -media- sapiens - comunicazione a breve raggio - conoscenza orale e scritta - memoria biologica - limiti spazio-temporali - lentezza dei processi - velocità di comunicazione a distanza - database di informazioni - portata geografica e demografica - enorme potenziale di memoria - accuratezza dellinformazione trasmessa - interattività - mancanza di limiti spazio-temporali
    • Uno shift temporale e una mancata elaborazione come possibili cause del problema 40 - 50 - 60 GENITORI 90 2012Il risultato è stato un GAP tra un gruppo digenerazioni adulte, davanti ad unaccelerazione delprogresso superiore alla capacità di elaborarlo, eun gruppo di generazioni di figli nati in seno allavelocità di questa evoluzione. FIGLI
    • GENITORI FIGLI - incertezza - sperimentazione - istruzioni - intuito - complessità - praticitàIl problema temporale dellaccelerazione tecnologica, diversamente elaborata trauna prima ed una seconda generazione, ha prodotto una classe di adulti alienati ocon poca dimestichezza verso questa sfera, il cui riflesso si è declinato nellassenzadi pratiche educative chiare, lasciando alla generazione dei nativi digitali unnaturale approccio.- questo GAP probabilmente si attenuerà a mano a mano che le prime generazioni dei natividigitali diventeranno adulti a loro volta
    • Il virtuale tra principio di piacere e principio di realtà I nuovi media contribuiscono alla formazione di unulteriore realtà, costituita da tutte quelle rappresentazioni fruibili da console, telefonini, computer, internet...la quale non ha una precisa collocazione spaziale, ma viene ad esistere grazie a tali supporti. La realtà fisica, con le sue leggi, regola i ritmi della vita (es. giorno/notte, lavoro/riposo), gli spazi dei rapporti (es. casa/famiglia, piazza/amici), gli stili di comportamento e così via. Il reale, così come lo conosciamo, contribuisce ad una funziona educativa interna, che è quella di regolare la gratificazione di bisogni e desideri in modo mediato dalle possibilità contestuali, relazionali, valoriali.Nella realtà virtuale la legge dominante è quella delleillimitate possibilità (es. a qualsiasi ora trovo utenza sulweb). La piattaforma virtuale può diventare così ilbersaglio di proiezioni altrimenti impossibili nel reale, percui si cede il passo ad un uso compulsivo alla ricerca digratificazioni immediate, in questo caso propriamenteallucinatorie. - La realtà virtuale come spazio di espressione per il desiderio diseducato -
    • E in mezzo a tutto questo appagamento cè chi ipotizza anche lRVI = realtà virtualeimmersa, un sistema totalmente immersivo in cui tutti i sensi possono essere utilizzatiin maniera simulata. Nei casi limite possiamo arrivare a crisi didentità e incapacità di discriminare tra il modo dessere reale e quello virtuale. Second Life bambini Giappone
    • Il corpo mortificato“Oddio ho dimenticato il cellulare, come se mi mancasse un braccio!” estensioni multitasking sedentarietà mercificazione del perdita del pudore, corpo dellintimo e del pubblico
    • New relation & New comunicationIn che modo cambiano le relazioni e il modo di comunicare con i nuovi media?Numerose ricerche hanno evidenziato come per molti giovani la modalitàprevalente di relazione si dipana attraverso il digitale, cambiando radicalmente icontenuti, le modalità e le qualità dello scambio, in quelle che possiamochiamare cyber-relazioni
    • Ad impegnarsi nel rapporto è un Io Virtuale, il quale può assumere tutti quei tratti ideali di cui non è in possesso nella vita reale. - si può comunicare in maniera disinvolta in una chat quando nella comunicazione verbale si possono avere difficoltà - si può parlare di argomenti imbarazzanti senza fare i conti con lo sguardo giudicante dellaltro - lanonimato garantisce ulteriori possibilità di espressione, sgravate da numerose responsabilitàIn questo panorama si delinea unantropologia fortemente segnata da uncambiamento nel rapporto con lalterità e dallalienazione da un moraleche regoli la buona condotta.
    • Amici immaginari?! Come posso essere?! Chi identifichiamo come la sfera degli amici?! I contatti che abbiamo nei social network?! Quali differenze ci sono tra il modo dessere on-line e off-line?
    • La deriva linguistica... Ti sei loggato?! Quanti feedback ha? Sono stato bannato...C 6? Mi dai il tuo n? Mi ha chiesto lamicizia... Vedo in streaming Ho postato limmagine di...
    • I sintomi di un disagioRelazionale/Comunicativo- competenze relazionali Cognitivo- isolamento interpersonale Fisico - difficoltà grammaticali - sedentarietà- dipendenza - difficoltà di lettura - problemi posturali- stalking - analfabetismo di ritorno - pratica sportiva- cyber bullismo Commerciale Etica e Morale - acquisto compulsivo - assenza di inibizione - giochi online - pubblicizzazione del privato - precarietà degli strumenti - mancanza di una regolamentazione generalizzata
    • Cosa fare, cosa non fare? ...verso alcune pratiche educative... - un percorso a tappe - una quantità duso misurataRipristinare il valore del TEMPO - un tempo dedicato e non onnipresente - a tavola niente cellulare! - di cosa si parla in famiglia?Ripristinare la - favorire un dialogoPARTECIPAZIONE - i figli che hanno qualcosa da insegnaredei genitori agli interessi dei figli - lacquisizione di un mondo - stimolare la curiositàUn utilizzo consapevole allinterno - promuovere ricerche/progetti/tesinedella DIDATTICA - implementare competenze professionali - teledidattica/tutorial
    • Cosa fare, cosa non fare? ...verso alcune pratiche educative... - “le porte in casa non hanno le chiavi”Ripristinare il valore del CONTROLLO - so dove vai, ma so cosa usi? - proibizionismo o permissivismo? - “non devo avere tutto per non essere diverso dagli altri” - “non mi deve accadere qualcosa solo Ridimensionare i RISCHI perchè ho dimenticato il cellulare!” - il “sei sempre raggiungibile” come risposta al bisogno di iperprotezione - dopo “mangia la verdura!” e “studia!”Promuovere i RAPPORTI interpersonali anche “esci con gli amici!” - sport, associazioni, oratori... - ricariche, acquisti online, abbonamenti a giochi Ridurre il BUDGET - riportare ad un uso strumentale commisurato alle esigenze
    • La pulsione creativa e lespressione artistica lopportunità creativa i “youtubers” ocasioni di lavoro lespressione artistica
    • CASO 1La mamma di Marco lo vede passare molte ore al computer chiuso incamera, prevalentemente naviga su un social network. Marco ha unbuon rendimento scolastico, gioca inoltre in una squadra di basket chesi allena due volte la settimana. La madre, preoccupata per il modo diimpiegare il tempo del figlio, decide di farsi un account nello stessosocial network, chiedergli lamicizia e poter così controllare quali sono isuoi interessi e le sue attività in questo sito.Cosa va o cosa non va?Come gestireste la situazione?Quali sono i valori di riferimento?Come gestireste le modalità relazionali e comunicative?Quali regole fissare?Quali sono i rischi effettivi e quali immaginari?Come partecipa il genitore?Quale forma di controllo viene esercitata?
    • CASO 2 Luca ha lavorato presso unazienda agricola nel mese di agosto. Al termine della prestazione lavorativa ha ricevuto 1000€. Per linizio della scuola ha deciso di spendere 700€, dei mille ricevuti, per acquistare un Iphone 4S, ultimo modello.Cosa va o cosa non va?Come gestireste la situazione?Quali sono i valori di riferimento?Come gestireste le modalità relazionali e comunicative?Quali regole fissare?Quali sono i rischi effettivi e quali immaginari?Come partecipa il genitore?Quale forma di controllo viene esercitata?