Gruppo Comunale Volontari
         di Protezione Civile
Comune di Ponte San Nicolò - Padova
ALLESTIMENTO DI UNA
     TENDOPOLI

 Relatore: Antonella Ongaro
Le attività assistenziali

• Le attività assistenziali post-calamità sono finalizzate ad
  assicurare alle popolazioni col...
Questo si realizza attraverso:

• strutture improprie, ma idonee ad accogliere la popolazione (alberghi,
  centri sportivi...
STRUTTURE IMPROPRIE DI ACCOGLIENZA


• Nell’ambito della
  pianificazione è
  importante conoscere
  le informazioni
  ine...
TENDOPOLI E/O ROULOTTOPOLI


Nel caso si presenti la necessità di ricovero della popolazione colpita
dalle calamità e dei ...
AREE DI AMMASSAMENTO

  Tali aree dovranno ottemperare a delle caratteristiche
  tecniche specifiche quali:
• Dimensioni s...
AREE DI ATTESA

    Chiamate anche aree di primo soccorso o “meeting point”
•   Deve essere indicato agli abitanti il luog...
AREE DI RICOVERO

• Aree facilmente
  raggiungibili dalle vie di
  comunicazione, che
  consentano facilmente la
  fornitu...
TENDOPOLI E CALAMITA’



  Ogni calamità ha delle peculiarità
    diverse, il terremoto è diverso
 dall’alluvione o dall’e...
PRIMA FASE



Si realizzano tendopoli senza seguire
schemi ferrei. Ne viene realizzata una
      per gli evacuati ed una p...
CAMPI
LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO




In caso di campo destinato alla lunga permanenza degli
sfollati, è necessario seguire al...
LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO




• Possibilmente deve
 essere accessibile da
 strade asfaltate o
 selciate, per agevolare...
LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO



• E’ necessario accertarsi
  che siano previsti
  adeguati scoli per
  eliminare il peric...
LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO
• Vanno curati con attenzione i percorsi di collegamento
    tra le tende ed i luoghi di uso...
LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO




  ESEMPIO DI CAMPO DA CALCIO 90MX45M

• Spesso i campi sportivi si rivelano i terreni pi...
LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO


• Sarà poi opportuno collocare sottovento
 rispetto al resto del campo alcuni dei
 servizi...
SCELTA DI DISTRIBUIRE LE TENDE
LA TENDOPOLI

• Attualmente il Dipartimento
  di Protezione Civile ha
  approntato una serie di
  attrezzature standard,
 ...
LA TENDOPOLI

• A seguito delle calamità il Ministero degli Interni
(struttura che ha il compito dello stoccaggio dei mate...
PRIMO INSEDIAMENTO
• Segreteria   provvisoria
• Censimento persone
• Definizione disposizione campo
• Telecomunicazioni
• ...
URBANIZZAZIONE PRIMARIA


•   Acqua
• Elettricità
• Scarichi fogne
• Fondo stradale
• Illuminazione
• Recinzione
LA TENDOPOLI




                                                                     Bagni
gni
Ba



                 Ric...
MATERIALI RICHIESTI PER TENDOPOLI DI CUI
                 SOPRA
     •Tende P.I. 88                   135 (800:6=133,3333)...
LA TENDOPOLI TIPO
• Tendopoli-tipo
• In tutti i casi è bene ricordare che l’installazione di una
    tendopoli prevede la ...
LA TENDOPOLI TIPO
• Almeno una tenda modulare roder per mensa, attività sociali, riunioni,
    chiesa, ecc…di dimensioni 1...
LA TENDOPOLI TIPO

                    Rete 380 V



                    Generatore
                    Da 150 KW




    ...
LA TENDOPOLI
               Lampada
               Da 18 watt       Cavo Mt. 10




                 Termosifone
         ...
LA TENDOPOLI



LAMPIONE DA 120 WATT
                                          CAVO DA 60 Mt.




            QUADRO GENER...
I SERVIZI IGIENICI

Il padiglione igienico mobile (P.I.M.) è suddiviso in due
spazi separati ognuno dei quali è dotato di:...
I SERVIZI IGIENICI

• Il rifornimento idrico può essere garantito sia tramite
  l’allacciamento diretto alla rete, sia att...
I WC CHIMICI “SEBACH”




• Rapido impiego
• Nessuna urbanizzazione
  necessaria
• Necessario svuotamento
I SERVIZI DA ATTIVARE IN UN CAMPO

 • Controllo accessi
 • Segreteria/Direzione
 • Infermeria/PMA
 • Cucina/Mensa
 • Punti...
CONTROLLO ACCESSI




• Controllo ingresso del personale
  autorizzato e degli sfollati
• Sorveglianza perimetro ed area i...
LA SEGRETERIA

La segreteria cura:
• Le turnazioni del
  personale
• L’anagrafica del
  campo
• Le pratiche
  amministrati...
SERVIZI PMA DEL CAMPO/INFERMERIA


• Pronto soccorso
• Assistenza sanitaria
• Contatto con
  farmacie
CUCINA/MENSA

• Rispetto HACCP
• Gestione scorte
  alimentari
• Pasti per il campo
  e da asporto
SPAZI COMUNI

•   Mensa
•   Sala riunioni
•   Scuola/asilo
•   Attività ricreative
•   Ludoteca
•   Biblioteca
•   Chiesa
...
MAGAZZINI

• Materie prime
• Alimenti
• Medicinali
• Beni di prima
  necessità
• Ricambi e utensili
PARTECIPAZIONE DEI RESIDENTI


Al fine di una ottimale gestione del campo
è utile prevedere la partecipazione attiva
dei r...
RUOLO DEL CAPO CAMPO


In ogni tendopoli deve essere individuato
 un Capo Campo scelto tra i soccorritori. E’
 il RESPONSA...
RUOLI NEL CAMPO


• Responsabile di segreteria/ gestione del
 personale
• Responsabile magazzini/ inventario
• Responsabil...
SCHEMA RIASSUNTIVO
       ALLESTIMENTO DI UN CAMPO

1.   Scelta del sito
2.   Primo insediamento
3.   Urbanizzazione prima...
Grazie per l’attenzione
Corso Interno Allestimento Di Una Tendopoli
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Corso Interno Allestimento Di Una Tendopoli

5,888
-1

Published on

internal course for volunteers of civil protection

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
5,888
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
202
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Corso Interno Allestimento Di Una Tendopoli

  1. 1. Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile Comune di Ponte San Nicolò - Padova
  2. 2. ALLESTIMENTO DI UNA TENDOPOLI Relatore: Antonella Ongaro
  3. 3. Le attività assistenziali • Le attività assistenziali post-calamità sono finalizzate ad assicurare alle popolazioni colpite le funzioni urbane e sociali preesistenti all’evento calamitoso , preferibilmente nelle località di abituale residenza, in attesa della ricostruzione. • Oltre al primo soccorso ed agli aspetti sanitari d'emergenza è di fondamentale importanza l'allestimento di strutture in grado di assicurare un ricovero a coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione.
  4. 4. Questo si realizza attraverso: • strutture improprie, ma idonee ad accogliere la popolazione (alberghi, centri sportivi, strutture militari, campeggi, ecc.); • tendopoli e/o roulottopoli; • insediamenti abitativi d'emergenza. • La scelta di tende e roulotte costituisce la migliore e più veloce risposta possibile ai tempi imposti dall'emergenza, pur essendo all'ultimo posto in quanto a comfort. Tende e roulotte non rispondono però all'esigenza di ripresa dell'attività socio-economiche che si può invece realizzare attraverso insediamenti abitativi d'emergenza. • Questi consentono di mantenere la popolazione nei propri territori, necessità molto sentita dalle persone psicologicamente colpite dalla perdita della "casa" intesa come luogo della memoria e della vita familiare. Consente inoltre di mantenere le popolazioni interessate come "soggetti attivi", in grado cioè di partecipare alla ripresa delle proprie attività, contribuendo in questo modo ad una più rapida ripresa sociale ed economica dell'area interessata dall'evento.
  5. 5. STRUTTURE IMPROPRIE DI ACCOGLIENZA • Nell’ambito della pianificazione è importante conoscere le informazioni inerenti strutture ricettive pubbliche e/o private in grado di soddisfare esigenze di alloggiamento temporaneo.
  6. 6. TENDOPOLI E/O ROULOTTOPOLI Nel caso si presenti la necessità di ricovero della popolazione colpita dalle calamità e dei soccorritori, è pressochè automatico l’uso sistematico di tende o roulotte quale prima risoluzione dei problemi. Ogni Comune dovrebbe prevedere: Siti idonei a collocare queste strutture e dare così la prima assitenza. I piani di emergenza devono individuare le aree di emergenza che possono essere distinte in: • aree di ammassamento, ossia le zone in cui convogliare le attrezzature, i mezzi e le risorse di protezione civile; • aree di attesa, in cui raccogliere la popolazione a seguito di un evento calamitoso; • aree di ricovero o accoglienza, in cui realizzare l’installazione di materiali e strutture idonee as assicurare l’assistenza e il ricovero della popolazione.
  7. 7. AREE DI AMMASSAMENTO Tali aree dovranno ottemperare a delle caratteristiche tecniche specifiche quali: • Dimensioni sufficienti per accogliere almeno una tendopoli di XXX persone e servizi campali; • Collocazione in prossimità di vie di comunicazione facilmente raggiungibili da mezzi di grandi dimensioni; • Disponibilità nelle vicinanze di risorse idriche ed elettriche facilmente raggiungibili; • Accertamento della sicurezza delle aree stesse in riferimento ai possibili rischi di inondazione, dissesti idrogeologici o interruzione dei servizi e delle infrastrutture primarie.
  8. 8. AREE DI ATTESA Chiamate anche aree di primo soccorso o “meeting point” • Deve essere indicato agli abitanti il luogo “sicuro” dove recarsi con urgenza al momento dell’allertamento o nella fase in cui l’evento calamitoso si sia verificato. Lo scopo di tale operazione è quello di indirizzare la popolazione, attraverso percorsi individuati in sicurezza, in aree dove potrà essere tempestivamente assistita dalle strutture di protezione civile e quello di evitare situazioni caotiche e pericolose conseguenti a comportamenti sbagliati (come ad esempio sostare sotto i cornicioni o intralciare le vie di comunicazione), che creano difficoltà alle funzioni preposte al soccorso
  9. 9. AREE DI RICOVERO • Aree facilmente raggiungibili dalle vie di comunicazione, che consentano facilmente la fornitura di acqua e luce e gli allacci alla rete fognaria, che siano sub - pianeggianti e sicure dai rischi di esondazione e dai dissesti idrogeologici.
  10. 10. TENDOPOLI E CALAMITA’ Ogni calamità ha delle peculiarità diverse, il terremoto è diverso dall’alluvione o dall’esondazione, da frane e smottamenti. I siti individuati pertanto, devono tener conto SOPRATTUTTO di questo
  11. 11. PRIMA FASE Si realizzano tendopoli senza seguire schemi ferrei. Ne viene realizzata una per gli evacuati ed una per i soccorritori. Vengono per lo più utilizzati terreni liberi senza opere di urbanizzazione (fogne, allacciamenti per l’acqua etc...)
  12. 12. CAMPI
  13. 13. LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO In caso di campo destinato alla lunga permanenza degli sfollati, è necessario seguire alcuni accorgimenti: •Il terreno su cui piantare le tende deve essere possibilmente piano. In caso di pendii il sito va livellato in modo da predisporre piazzole pianeggianti
  14. 14. LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO • Possibilmente deve essere accessibile da strade asfaltate o selciate, per agevolare il traffico
  15. 15. LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO • E’ necessario accertarsi che siano previsti adeguati scoli per eliminare il pericolo di ristagno di acqua, per evitare che in caso di pioggie, l’ara venga sommersa creando ulteriori disagi
  16. 16. LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO • Vanno curati con attenzione i percorsi di collegamento tra le tende ed i luoghi di uso collettivo, soprattutto perchè spesso sono utilizzati da persone anziane con difficoltà di deambulazione
  17. 17. LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO ESEMPIO DI CAMPO DA CALCIO 90MX45M • Spesso i campi sportivi si rivelano i terreni più adatti a questo scopo. Di solito sono dotati di spogliatoi con acqua e servizi igienici. • Altre precauzioni riguardano la vicinanza di zone a rischio frane o di edifici a rischio crollo. Soprattutto in caso si sisma queste zone presentano gravi rischi per gli sfollati
  18. 18. LOCALIZZAZIONE DEL TERRITORIO • Sarà poi opportuno collocare sottovento rispetto al resto del campo alcuni dei servizi collettivi quali cucina, refettorio e, se possibile i servizi igienici. Questo al fine di evitare la propagazione di fumi e odori verso le aree abitative del campo stesso
  19. 19. SCELTA DI DISTRIBUIRE LE TENDE
  20. 20. LA TENDOPOLI • Attualmente il Dipartimento di Protezione Civile ha approntato una serie di attrezzature standard, conservate e trasportate in appositi container, che possono essere trasportate celermente nelle zone colpite da calamità
  21. 21. LA TENDOPOLI • A seguito delle calamità il Ministero degli Interni (struttura che ha il compito dello stoccaggio dei materiali di Pronto Intervento) ha individuato nella tenda MPI 88 lo standard negli interventi nazionali ed internazionali.
  22. 22. PRIMO INSEDIAMENTO • Segreteria provvisoria • Censimento persone • Definizione disposizione campo • Telecomunicazioni • Organizzazione attivazione servizi primari provvisori (acqua, corrente WC) • Installazione strutture di accoglienza • Ricognizione e contatto con strutture limitrofe
  23. 23. URBANIZZAZIONE PRIMARIA • Acqua • Elettricità • Scarichi fogne • Fondo stradale • Illuminazione • Recinzione
  24. 24. LA TENDOPOLI Bagni gni Ba Richiesti metri 170 x 120 135 tende 2 Tende 12x15 1 Tenda 12x5 Docce Parcheggio Auto G.E. Rete 380 IPOTESI: Evento tendopoli per 800 persone
  25. 25. MATERIALI RICHIESTI PER TENDOPOLI DI CUI SOPRA •Tende P.I. 88 135 (800:6=133,3333) •Letti completi 1000 •Tende Sociali uso mensa/riunioni 2 da 12x15 (Catering) •Tenda Uso piccola chiesa 1 da 12x5 •Padiglioni Igienici C.A.P.I. NO non esiste rete fognaria acque scure •Bagni chimici tipo “sebach” 40 + 10 per disabili (1 x 16 persone) •Docce (esiste rete fognaria acque chiare) 50 (1 x 16) •Fontanelle a 4 uscite 8 (32 uscite) •Idrovora 1 •Generatore di corrente 150 KVA 1 •Muletto per movimentare i minibox 1 •Impianti Elettrici esterni 5 •Impianti elettrici interni 5 (escluse stufe) •Gruppo fari 1 da 2 lampade da 2000 w •Autobotte acqua potabile 1 •Modulo sociale da 12 mt. Per SEGRETERIA TENDOPOLI •Minibox che rimangono sul campo 46
  26. 26. LA TENDOPOLI TIPO • Tendopoli-tipo • In tutti i casi è bene ricordare che l’installazione di una tendopoli prevede la predisposizione di moduli tenda standard secondo uno schema denominato “raggruppamento di secondo livello” o “modulo 32” del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Secondo tale schema, riportato in allegato, una tendopoli tipo prevede: • 32 tende mod. P.I. 88 • Rettangolo di 55 mt x 55 mt (circa 3000 mq) • 192 persone circa (mediamente 6 persone per tenda) • 2 moduli bagno (lunghezza 6,56 mt x larghezza 2,80 mt x altezza 2,50 mt, peso 2700 Kg) ciascuno contenente 3 lavabo, 3 water, 1 doccia lato donna e 3 lavabo, 3 water, 1 doccia lato uomo, 2 scaldabagni e 3 lampadine (ingombro totale dei due moduli bagni circa 36 mq)
  27. 27. LA TENDOPOLI TIPO • Almeno una tenda modulare roder per mensa, attività sociali, riunioni, chiesa, ecc…di dimensioni 12 x 15 mt (circa 180 mq) eventualmente espandibile in moduli da 12 x 20, 12 x 25 e fino a 12 x 30 (due tende complete con ingombro di 360 mq). • Segreteria e gestione del campo in moduli container per attività sociali (modulo sociale sogeco) di dimensioni larghezza 2,50 mt x lunghezza 12,00 mt x altezza 2,50 mt e peso 4.000 Kg (ingombro per modulo 30 mq) • Containers di risulta dei materiali utilizzati 9 container (ciascun mini box misura lunghezza 2,99 mt x larghezza 2,44 mt x altezza 2,44 mt e peso 1.160 Kg) ingombro totale circa 70 mq (se impilati uno sopra l’altro considerando 3 file da 3 mini box ciascuna l’ingombro si riduce a circa 25 mq). • Quindi considerando il modulo base di una tendopoli tipo per l’alloggio di circa 200 persone si dovrà disporre di uno spazio utile di circa 3500 mq senza considerare spazi esterni alla tendopoli adibiti a parcheggi, magazzini, deposito merci, ecc… • Da sottolineare come lo schema di tendopoli proposto può essere modificato in fase di progettazione facendo però riferimento al modulo base di 4 tende che per ovvi motivi di cablaggi di cavi e servizi dovrebbe rimanere come unità minima di progetto pur cambiando la disposizione dei restanti moduli per esempio a causa di necessità di spazi
  28. 28. LA TENDOPOLI TIPO Rete 380 V Generatore Da 150 KW Modulo Bagno Modulo Bagno
  29. 29. LA TENDOPOLI Lampada Da 18 watt Cavo Mt. 10 Termosifone Ad olio Da 2000 watt 15 Mt. DI CAVO Quadro Tenda TENDA QUADRO DI ZONA CON LAMPIONE DA 120 WATT
  30. 30. LA TENDOPOLI LAMPIONE DA 120 WATT CAVO DA 60 Mt. QUADRO GENERALE CAVO DA 30 Mt.
  31. 31. I SERVIZI IGIENICI Il padiglione igienico mobile (P.I.M.) è suddiviso in due spazi separati ognuno dei quali è dotato di: •N. 3 lavabi •N. 3 WC •N. 1 piatto doccia •N. 1 scaldabagno •N. 1 termoconvettore
  32. 32. I SERVIZI IGIENICI • Il rifornimento idrico può essere garantito sia tramite l’allacciamento diretto alla rete, sia attraverso il serbatoio in dotazione, della capacità di 400 lt. • Dotazioni minime: un lavabo ogni 10 persone e una doccia ogni 30/50 persone • Il sistema di scarico prevede l’allacciamento alla rete fognaria. In mancanza dovranno essere predisposte apposite fosse biologiche. • Può essere alimentato sia tramite collegamento diretto alla rete elettrica, oppure tramite il generatore della tendopoli
  33. 33. I WC CHIMICI “SEBACH” • Rapido impiego • Nessuna urbanizzazione necessaria • Necessario svuotamento
  34. 34. I SERVIZI DA ATTIVARE IN UN CAMPO • Controllo accessi • Segreteria/Direzione • Infermeria/PMA • Cucina/Mensa • Punti ed iniziative di ritrovo/culto • Servizi igienici e doccie • Lavanderia • Magazzini
  35. 35. CONTROLLO ACCESSI • Controllo ingresso del personale autorizzato e degli sfollati • Sorveglianza perimetro ed area interna • Punto di informazioni per esterni
  36. 36. LA SEGRETERIA La segreteria cura: • Le turnazioni del personale • L’anagrafica del campo • Le pratiche amministrative • La corrispondenza del campo
  37. 37. SERVIZI PMA DEL CAMPO/INFERMERIA • Pronto soccorso • Assistenza sanitaria • Contatto con farmacie
  38. 38. CUCINA/MENSA • Rispetto HACCP • Gestione scorte alimentari • Pasti per il campo e da asporto
  39. 39. SPAZI COMUNI • Mensa • Sala riunioni • Scuola/asilo • Attività ricreative • Ludoteca • Biblioteca • Chiesa • Punti di ritrovo
  40. 40. MAGAZZINI • Materie prime • Alimenti • Medicinali • Beni di prima necessità • Ricambi e utensili
  41. 41. PARTECIPAZIONE DEI RESIDENTI Al fine di una ottimale gestione del campo è utile prevedere la partecipazione attiva dei residenti che possono essere occupati in turni di pulizie, cucina, sorveglianza e attività ricreative
  42. 42. RUOLO DEL CAPO CAMPO In ogni tendopoli deve essere individuato un Capo Campo scelto tra i soccorritori. E’ il RESPONSABILE di tutte le attività nel campo, del coordinamento del personale e dei servizi. E’ utile individuare un rappresentante della popolazione sfollata per interfacciarsi
  43. 43. RUOLI NEL CAMPO • Responsabile di segreteria/ gestione del personale • Responsabile magazzini/ inventario • Responsabile automezzi • Responsabile cucine • Responsabile logistico/ manutenzione • Responsabile sicurezza
  44. 44. SCHEMA RIASSUNTIVO ALLESTIMENTO DI UN CAMPO 1. Scelta del sito 2. Primo insediamento 3. Urbanizzazione primaria 4. Allestimento alloggi 5. Servizi 6. Manutenzione 7. …. E soprattutto …. SMONTAGGIO
  45. 45. Grazie per l’attenzione
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×