Il corpo nelle culture

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Esercitazione per il corso DOL

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Il corpo nelle culture

  1. 1. M. A. La Torre
  2. 2. Corpo Storia Comunicazione Natura Bibliografia Nuovi “barbari” Corpo della donnaM.A. La Torre Il corpo nelle culture 2
  3. 3. Corpo: biologico culturale percepito in modi diversi nelle diverse società per mode e abitudiniM.A. La Torre Il corpo nelle culture 3
  4. 4. Esempi di valutazione culturale del corpo 1. se non siamo molto alti, ma abitiamo in una regione del mondo dove l’altezza media è piuttosto bassa, questo non sarà per noi un problema, mentre potrà diventarlo se siamo circondati da persone molto più alte di noiM.A. La Torre Il corpo nelle culture 4
  5. 5. 2. Se vivessimo in una società nella quale si usa rasarsi i capelli a zero, forse non considereremmo la calvizie una malattia, anzi, non ce ne accorgeremmo neppureM.A. La Torre Il corpo nelle culture 5
  6. 6. Descrizione di una malattia: confronto con una certa idea di salute che apprendiamo dal contesto nel quale viviamo Nello stesso modo, ci vediamo belli o brutti confrontandoci con le persone che ci circondanoM.A. La Torre Il corpo nelle culture 6
  7. 7. La storia del corpo • La concezione del corpo, il suo spazio nella società, la sua presenza nell’immaginario e nella realtà, nella vita quotidiana e nei momenti salienti hanno subito mutamenti in tutte le società • Si pensi a quale trasformazione è intercorsa nella ginnastica e nello sport dell’antichità greco-romana all’ascetismo monastico e allo spirito cavalleresco del MedioevoM.A. La Torre Il corpo nelle culture 7
  8. 8. Il corpo tra natura e cultura: il gioco dell’ambivalenza • comunità primitive: ambivalenza simbolica del corpo • religione biblica: sacrificio del corpo nell’economia della salvezza • ragione cartesiana: oggettivazione del corpo • scientismo: riduzione del corpo a simulacro biologico • medicina: salute del corpo • economia: alienazione del corpo nella produzione del valoreM.A. La Torre Il corpo nelle culture 8
  9. 9. • Per tutti i popoli primitivi laspetto fisico e i propri ornamenti "corporali" sono sempre stati – un segno di distinzione, – un simbolo di appartenenza a questa o a quella tribù, o ad una particolare carica occupata nellambito del "gruppo" • Potremmo dire che vi è un’ "arte corporale" per cui decorazioni e modificazioni segnano la differenza delluomo dagli altri esseri viventiM.A. La Torre Il corpo nelle culture 9
  10. 10. • Intervenire per modificare il proprio corpo, per renderlo più attraente e importante, è una delle pratiche più antiche di cui siamo a conoscenza: dalle forme di adornamento permanente come tatuaggi, sacrificazioni, marchi a fuoco e piercing, alla modifiche corporali estreme come:M.A. La Torre Il corpo nelle culture 10
  11. 11. • In passato si diceva che gli aborigeni avevano usanze “barbare” perché alteravano o mutilavano il proprio corpo • faceva un certo effetto vedere, ad esempio, anelli al naso • ma oggi anche nei paesi occidentali si usano piercing di vario tipo, anelli all’ombelico o sulla lingua • la sensibilità e il gusto estetico cambiano con il tempo • l’idea che ciascuno ha del proprio corpo è condizionata dalla cultura nella quale viveM.A. La Torre Il corpo nelle culture 11
  12. 12. Diverse immagini del corpo • lallungamento del collo, • dei lobi delle orecchie, • il restringimento del giro vita, • dei piedi, • del cranio, • la circoncisione maschile e femminile, • la limatura dei dentiM.A. La Torre Il corpo nelle culture 12
  13. 13. • scopo principale dei tatuaggi e delle scarificazioni, delle pitture corporali e delle decorazioni temporanee, è – distinguere i ruoli che ogni membro assume allinterno della tribù, – regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, – rendere immediatamente palesi informazioni sullindividuo, in rapporto al gruppoM.A. La Torre Il corpo nelle culture 13
  14. 14. Il corpo come messaggio • I giovani delle tribù possono sposarsi solo con un appartenente allaltro clan • Attraverso un piercing o una scarificazione, il materiale usato e la forma, i giovani saranno immediatamente in grado di distinguersi e di riconoscersiM.A. La Torre Il corpo nelle culture 14
  15. 15. • Circa 60.000 a.C. - Gli aborigeni australiani, probabilmente il popolo più antico sopravvissuto sino all’era attuale, si dipingono il corpo, si procurano cicatrici • 15-10.000 a.C. - Le figure mascherate delle incisioni rupestri nelle grotte di "La Medelein" (nella Dordogna, in Francia) mostrano segni di body painting, probabilmente tatuaggiM.A. La Torre Il corpo nelle culture 15
  16. 16. • 8-5.000 a.C. - Molti dei personaggi ritratti nell’altopiano di Tassili (Sahara) recano segni che, con buona probabilità, rappresentano cicatrici ornamentali o pitture corporee. • I Veda, i più antichi scritti sacri indiani, menzionano il naso e i lobi forati della dea Lakshmi. • 7000 a.C. - L’allungamento del cranio è già praticato nella Gerico neolitica, uno dei primi insediamenti urbani della storiaM.A. La Torre Il corpo nelle culture 16
  17. 17. • 3.000 a.C. - popolazioni del Borneo, Hokkaido, Samoa e Amazzonia – pratiche dei tatuaggi, – perforazione delle narici, – delle labbra, dei genitali e dei lobi • 1.500 a.C. - Nella cultura centroamericana e in altre successive da essa influenzate si praticano tatuaggi, cicatrici decorative, allungamento del cranio e diverse forme di perforazione, tra cui quella della fronteM.A. La Torre Il corpo nelle culture 17
  18. 18. • Erodoto riporta che gli esponenti della classe aristocratica della Tracia erano tatuati, così come le personalità più eminenti dell’antica Grecia, in relazione alla professione e alla posizione sociale. • 400 a. C. - I Maya, come diverse popolazioni africane, si limano i denti anteriori per renderli simili a quelliM.A. La Torre degli animali Il corpo nelle culture 18
  19. 19. Medioevo • Anche il corpo è opera di Dio e oggetto della redenzione di Cristo: ed è sul corpo che si sviluppa il culto delle reliquieM.A. La Torre Il corpo nelle culture 19
  20. 20. • XVIII secolo d.C. - le persone ai margini della società, come le prostitute, si tatuano. • In questo secolo di grandi scoperte, durante il quale celebri esploratori solcano i mari di tutto il mondo, molti marinai si tatuano nello stile dei popoli da loro "scoperti". • In Europa la pratica di allungamento del cranio dei bambini viene progressivamente abbandonata. Prima di allora era nota dall’Olanda alla Francia e, verso est, fino al Caucaso. • 1.870 - In Giappone i tatuaggi vengono messi al bando dall’imperatore Meiji;M.A. La Torre Il corpo nelle culture 20
  21. 21. • 1.939 – 1.945 - In Germania, i nazisti tatuano i prigionieri dei campi di sterminio con un numero sul braccio. • I membri delle SS, invece, si fanno tatuare il gruppo sanguigno all’interno dell’avambraccio sinistro, per facilitare il lavoro dei medici in caso di necessità. • Sull’onda dei proclami hitleriani per una razza pura, alcuni genitori riscoprono le pratiche di rimodellamento del cranio, per ottenere nei bambini una testa dalla forma alta e allungata (una delle caratteristiche della "razza superiore").M.A. La Torre Il corpo nelle culture 21
  22. 22. • Anni ’60 – ’80 - Numerose subculture, come quella degli hippies, degli Hell’s Angels o dei punks, si fanno praticare tatuaggi più o meno estesi, spesso per esprimere la loro ribellione nei confronti delle norme sociali correnti • Contemporaneamente, nelleM.A. La Torre comunità gay si Il corpo nelle culture il piercing 22 afferma
  23. 23. • Anni ’70 - I punks, oltre a fare abbondante uso di tatuggi, adottano pratiche tribali quali il piercing e la colorazione dei capelli, ispirata a quella dei guerrieri papua • anche l’uso dei capelli alla moicana fa parte del loro stileM.A. La Torre Il corpo nelle culture 23
  24. 24. Definito “body art”, il piercing, è un moderno ritualeM.A. La Torre Il corpo nelle culture 24
  25. 25. Chi sono i “barbari”? • body building • steroidi • diete estreme • tinture • raggi UVA • chirurgia plastica • lifting • iniezioni di silicone • liposuzione • ………M.A. La Torre Il corpo nelle culture 25
  26. 26. Responsabilità dei mass-media • il messaggio è che per migliorare il proprio corpo è possibile (e anzi, quasi doveroso) ricorrere ad “aiuti esterni” • così anche i giovanissimi iniziano a sognare di intervenire qua e là, per aggiustare un naso, raddrizzare un orecchio, ecc.. • Magari, però, il loro corpo in quel momento sta semplicemente modificandosi perché stanno crescendo e sarebbe più opportuno aspettare che la situazione si “stabilizzi”M.A. La Torre Il corpo nelle culture 26
  27. 27. La bellezza come la moda? • L’ideale di bellezza cambia nel tempo • Se guardiamo i quadri dei grandi pittori del passato, vediamo che le donne scelte come modelle erano tutte piuttosto “rotondette”, ma erano considerate belle.M.A. La Torre Il corpo nelle culture 27
  28. 28. La silicon generation • In Italia il 40 % degli interventi di chirurgia plastica è richiesto da adolescenti • I più diffusi sono l’otoplastica (correzione delle orecchie a sventola), già all’età di 8-9 anni, la rinoplastica (intervento chirurgico per correggere le deformazioni del naso), ritocchi al seno a partire dall’età di 15 anni!!!M.A. La Torre Il corpo nelle culture 28
  29. 29. • Biotecnologie • Chirurgia estetica • Manipolazioni • Identità • nuovi dirittiM.A. La Torre Il corpo nelle culture 29
  30. 30. Il corpo discriminato • le discriminazioni culturali e sociali riescono a capovolgere la superiorità biologica delle donne (dai primi giorni di vita in poi, infatti, la sopravvivenza biologica femminile è superiore, in condizioni normali, a quella maschile) – trascuratezza verso le bambine nell’assistenza sanitaria – minore ammissione negli ospedali – diversa nutrizione – più elevata mortalità infantile, spontanea o indottaM.A. La Torre Il corpo nelle culture 30
  31. 31. Rapporto delle Nazioni Unite sulla condizione femminile nel mondo (2000) • in 22 paesi compresi nelle aree in via di sviluppo un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni ha già contratto matrimonio • in alcuni paesi africani più della metà delle donne ha subito mutilazioni genitaliM.A. La Torre Il corpo nelle culture 31
  32. 32. Bibliografia 1. A. Santosuosso, Corpo e libertà, Raffaello Cortina Ed. 2. S. Spinsanti, Chi ha potere sul mio corpo?, Ed. PaolineM.A. La Torre Il corpo nelle culture 32

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