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STL SICILIA LEGGE TURISMO
 

STL SICILIA LEGGE TURISMO

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Panoramica sul grado di attuazione delle norme in materia di sviluppo turistico in Sicilia.

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  • complimentoni..nn è che per caso sapresti dirmi il perchè di questa normativa, gli scopi ed i vantaggi..?nancy4ever_86@hotmail.com
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    STL SICILIA LEGGE TURISMO STL SICILIA LEGGE TURISMO Presentation Transcript

    • “ Analisi dell’attuale contesto di policy turistico siciliano e dello stato di attuazione delle principali norme in materia di sviluppo del settore” UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA Facoltà di Economia Corso di Laurea Specialistica in “Economia del Turismo” Analisi delle Politiche Turistiche Pubbliche
    • Legge 15 settembre 2005 n. 10 “Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia e norme finanziarie urgenti”.
      • Art 1. “La Regione siciliana attribuisce un ruolo primario e centrale al turismo per lo sviluppo sostenibile economico ed occupazionale del territorio e per la crescita sociale e culturale della collettività, tenuto conto della diffusa potenzialità turistica della Sicilia. Indirizza e coordina la programmazione economica, la pianificazione territoriale e quella relativa agli interventi infrastrutturali, sia specificatamente turistici che funzionali al miglioramento della fruibilità turistica del territorio”.
      • Comma 2.
      • La Regione siciliana riconosce il ruolo centrale degli enti locali territoriali nella valorizzazione del territorio, con particolare riguardo alle politiche intersettoriali ed infrastrutturali utili per la qualificazione del prodotto turistico e per l'accoglienza e l'informazione dei turisti. Per il perseguimento di tali finalità la Regione favorisce la crescita quantitativa e qualitativa del sistema turistico attraverso:
      • a) la creazione di circuiti di informazione, di assistenza e di tutela dei soggetti che accedono ai servizi turistici, con particolare riferimento ai soggetti diversamente abili;
      • b) il potenziamento e la regolamentazione delle imprese turistiche, agrituristiche, esercenti attività di bed and breakfast e delle agenzie immobiliari turistiche;
      • c) gli interventi infrastrutturali con particolare riferimento allo sviluppo del turismo;
      • d) la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali;
      • e) l'attuazione di politiche di concertazione e di programmazione negoziata tra i soggetti pubblici e privati interessati alla formazione e alla commercializzazione dell'offerta turistica siciliana;
      • f) la promozione dell'immagine della Sicilia.
      • art. 4.
      • “ Soppressione delle Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo e istituzione dei Servizi Turistici Regionali”.
      • 1. […] le aziende autonome di soggiorno e turismo sono poste in liquidazione e soppresse.
      • 2. Il bilancio finale di liquidazione delle aziende è sottoposto ad approvazione della Giunta regionale, previo parere della competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana e dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze. Quest‘ultimo provvede ad acquisire i saldi positivi al patrimonio della Regione e ad assumere le iniziative occorrenti a far fronte agli eventuali saldi negativi.
      • 3. […]
      • 4. In luogo delle soppresse aziende autonome di soggiorno e turismo sono istituiti, secondo le procedure della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, i Servizi Turistici Regionali quali servizi del dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo in numero di almeno uno per ogni provincia .
    • E oggi?
      • Le A.A.S.T. sono state poste in liquidazione e soppresse.
      • Sono stati istituiti i Servizi Turistici Regionali che di fatto ricalcano la distribuzione sul territorio delle vecchie Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo.
      • Il Personale di ruolo delle soppresse Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo (AAST) è transitato nell’organico regionale . Per effetto del transito, a decorrere dalla data del 1° maggio 2007 il trattamento economico fondamentale deve essere direttamente gestito dall’Amministrazione Regionale .
      • art. 5.
      • “ Soppressione delle Aziende Autonome Provinciali per l‘Incremento Turistico”.
      • 1. “Alla data dell'insediamento del Consiglio regionale del turismo e comunque non prima del 31 dicembre 2005 sono soppresse le aziende autonome provinciali per l'incremento turistico (AAPIT) […]. I beni e le attività delle predette aziende sono trasferiti alle province regionali competenti per territorio. Il personale conserva la posizione giuridica ed economica conseguita al 31 luglio 2005. […].
      • 2. Sono, altresì, assegnate alle province regionali le competenze già proprie delle AAPIT nonché la vigilanza sulle imprese turistiche operanti nel territorio.
      • 3. Presso ogni provincia regionale è istituita, con funzioni consultive, la Conferenza provinciale del turismo . La Conferenza, nominata con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è composta da:
      • a) il presidente della provincia regionale o suo delegato, che la presiede;
      • b) il sindaco del comune capoluogo;
      • c) due sindaci dei comuni della provincia;
      • d) il presidente della camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura o suo delegato;
      • e) tre rappresentanti delle confederazioni degli imprenditori di settore maggiormente rappresentative;
      • f) due esperti del settore turistico nominati dall'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti;
      • g) tre rappresentanti indicati dalle organizzazioni sindacali;
      • h) tre rappresentanti delle associazioni ambientaliste.
      • 4. La Conferenza esprime indicazioni utili alla redazione del programma di sviluppo e promozione turistica della provincia regionale ed è convocata almeno una volta per ogni trimestre ed ogniqualvolta il presidente della provincia regionale ne ravvisi la necessità.
    • ENTI TURISTICI SICILIANI AL 01/09/2005 (tot. 29) Trapani A.A.P.I.T. A.A.S.T. Erice Palermo A.A.P.I.T. A.A.S.T Palermo A.A.S.T Cefalù Messina A.A.P.I.T. A.A.S.T Messina A.A.S.T Capo d’Orlando A.A.S.T isole Eolie A.A.S.T Taormina -Naxos A.A.S.T Patti A.A.S.T Milazzo Caltanissetta A.A.P.I.T A.A.S.T Gela Ragusa A.A.P.I.T. Siracusa A.A.P.I.T A.A.S.T Enna A.A.P.I.T. A.A.S.T Enna A.A.S.T Piazza Armerina Catania A.A.P.I.T. A.A.S.T Acireale A.A.S.T Nicolosi – Etna A.A.S.T Caltagirone A.A.S.T Catania Agrigento A.A.P.I.T. A.A.S.T Agrigento A.A.S.T.T Sciacca
    • E Oggi?
      • Le A.A.P.I.T. sono state poste in liquidazione e soppresse, le loro competenze sono state di fatto assunte dalle 9 province regionali.
      • Il Personale delle suddette è transitato nell’organico regionale.
      • Le nove Conferenze provinciali per il Turismo non sono di fatto ancora state istituite a seguito della mancata emanazione del decreto assessoriale.
    • S.T.L. Focus sulla normativa nazionale
      • La l. 135 del 2001 art. 5 comma 1 definisce i Sistemi Turistici Locali:
      • “ contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate.”
      • Considerando che il bisogno dei turisti è un bisogno unitario e composito, le scelte dei turisti sono effettuate in riferimento ad una destinazione turistica che coincide generalmente con un ambito territoriale più o meno ampio , non necessariamente corrispondente alla ripartizione amministrativa classica in comuni, province, regioni. In tale intorno si ritrovano le attrazioni turistiche e gli operatori, turistici e non, che soddisfano i bisogni diversificati della domanda pagante.
      • il comma 2 dell’ art. 5 della legge 135 del 2001:
      • “ Gli enti locali o soggetti privati, singoli o associati, promuovono i sistemi turistici locali attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorrono alla formazione dell'offerta turistica, nonché con i soggetti pubblici e privati interessati.”
      • Gli S.T.L. dovrebbero configurarsi come organismi autopoietici che si danno una regolamentazione interna autonoma e vengono promossi dagli stessi attori del sistema.
      Logica di implementazione Bottom–up: la legge assegna agli stessi attori della destinazione, compiti di promozione dei S.T.L. e di progettazione del loro sviluppo ed alle Regioni un ruolo di indirizzo, programmazione e controllo, essendo queste ultime chiamate ad accreditare gli S.T.L. attraverso un formale riconoscimento, a definire le modalità e la misura del finanziamento dei progetti di sviluppo, a definire i piani di intervento ed a erogare le risorse finanziarie dedicate.
    • Sistemi Turistici Locali e Distretti Industriali
      • Distretto industriale : sistema industriale locale, marcato dalla concentrazione di aziende appartenenti ad uno specifico settore produttivo, la cui forza risiede nella condivisione di know-how, nell’alto livello di specializzazione produttiva, nella realizzazione di economie di scala, in un clima operativo che stimola l’innovazione e attrae risorse ed investimenti. La loro nascita e il loro sviluppo è il risultato di un processo di auto organizzazione.
      • Differenze tra S.T.L. e Distretti Industriali
      • Nei distretti industriali c’è una separazione fisica tra l’offerta e i suoi mercati: le imprese sono localizzate in un unico ambito territoriale operano per esportare il loro output.
      • I S.T.L. sono caratterizzati dalla natura localizzata dell’output di riferimento: la vacanza in una specifica destinazione.
      • Le politiche di aumento della produttività, orientamento strategico dei distretti industriali, non sono valide per i S.T.L. per i quali la produttività potrebbe essere misurata in termini di incremento del numero di visitatori.
      • Alla produttività si sostituisce l’obiettivo di up-grade dell’offerta : un innalzamento del livello qualitativo del prodotto destinazione turistica risultato di una politica pianificata..
    • Cronologia delle fasi di sviluppo della legge regionale sul turismo che recepisce i S.T.L. 10-09-07 L’Assessore regionale al turismo Misuraca annuncia che presto porterà in Giunta un disegno di legge che darà un nuovo assetto al sistema turistico regionale, ed ai Distretti turistici. 21-10-04 l’Assessore Granata illustra le linee della nuova legge“Ci sono le condizioni per approvare la nuova legge entro l’anno”. 06-08-05 La Sicilia ha la nuova legge sul turismo. A seguito della nuova norma non ci saranno più le Aziende provinciali per l'incremento turistico (Apt), e le 22 aziende di soggiorno e turismo vengono soppresse, al loro posto nascono i Sistemi turistici locali (Distretti). Settembre 2005. La nuova legge quadro regionale sul turismo on line 20-02-04 I primi STL stanno partendo. Approvata da parte del Governo Siciliano la legge regionale per il turismo, in applicazione della 135/2001. In occasione della BIT l'assessore regionale ha dichiarato che «Alcuni sistemi locali come quello di Acireale, o quello che lega i luoghi di Tomasi di Lampedusa, si stanno organizzando». Questi probabilmente saranno tra i primi ad accedere ai finanziamenti previsti dalla 135, in attesa dei fondi previsti dalla nuova finanziaria. 12 -01-05 "Fra quattro mesi la Sicilia avrà una nuova legge sul turismo"Sono queste le parole dell'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata, per il quale la Sicilia si appresta a varare un "sistema dinamico e moderno di produzione turistica che deve saper dare risposte ad un mercato nuovo, che chiede di capire il territorio". Secondo quanto anticipa l’assessore, la legge prevede la conferma delle attuali aziende provinciali per il turismo "ma con un apparato più leggero e moderno", e 20 uffici territoriali dell'assessorato, "che prenderanno il posto delle attuali Aziende soggiorno e turismo. 06-02-04 Predisposto il disegno di legge quadro Riparte il disegno di legge sui STL in Sicilia, che dovrebbe cancellare le nove Aapit e le 20 Aziende di Soggiorno. Nei STL dovrebbero entrare sia enti pubblici che operatori privati, così come indicato nella legge regionale 10/2000. La Giunta regionale ha predisposto il disegno di legge per la riforma quadro, manca però il via libera dell'Assemblea regionale. 2005-2007 2004
    • Art. 6. Distretti turistici
      • 1.“Si definiscono distretti turistici i contesti omogenei o integrati comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a più province e caratterizzati da offerte qualificate di attrazioni turistiche e/o di beni culturali, ambientali, ivi compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e/o dell'artigianato locale”.
      • 2. “I distretti turistici possono essere promossi da enti pubblici, enti territoriali e/o soggetti privati che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di più territori appartenenti anche a province diverse, attraverso la predisposizione e l'attuazione di specifici progetti”.
      • 3. “Fermi restando i limiti previsti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti alle imprese, la Regione definisce, con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti , le modalità e la misura del finanziamento dei distretti turistici che perseguono in particolare le finalità”.
      • Riconoscimento e revoca dei distretti turistici
      • REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO ex art. 7 legge 10/2005
      • a) numero e ubicazione dei soggetti partecipanti con specifico riferimento alla consistenza demografica ed alla estensione territoriale complessiva interessata;
      • b) presenza, nell'ambito del distretto turistico, degli elementi di attrazione turistica e delle emergenze culturali, ambientali e paesaggistiche che caratterizzano il territorio nonché le sue potenzialità;
      • c) partecipazione dei soggetti privati al cofinanziamento dei progetti;
      • d) piano di sviluppo turistico non inferiore a tre anni che contenga una dettagliata ricognizione delle risorse turisticamente rilevanti disponibili nell'area. Al piano di sviluppo turistico deve essere annesso un programma finanziario nel quale risultino specificate le risorse di cui si avvale il distretto turistico.
      • ELEMENTI DI VALUTAZIONE
      • a) idoneità del piano a promuovere la valorizzazione turistica del territorio;
      • b) caratteristiche, consistenza e idoneità del tessuto imprenditoriale coinvolto direttamente e indirettamente nella produzione dell'offerta turistica;
      • c) adeguatezza delle risorse conferite dai proponenti per la copertura a regime delle spese di funzionamento dei distretti turistici.
      • POSSIBILITA’ DI REVOCA
      • L'Assessore regionale può revocare il riconoscimento concesso quando, nel periodo previsto, i distretti turistici non abbiano realizzato gli obiettivi indicati nel piano di sviluppo.
      • 5. L'Assessore regionale ogni anno, subito dopo l'approvazione del piano triennale, esamina le richieste di riconoscimento di nuovi distretti e, se sussistono i requisiti, li riconosce.
    • E Oggi?
      • Mancanza del Decreto Assessoriale che avrebbe permesso il riconoscimento dei distretti turistici
      • ma…
      • un caso d’eccellenza: “Taormina-Etna”
      • Il Distretto Taormina-Etna è gestito dalla Società consortile “Sviluppo Taormina-Etna”, ente nato il 27 marzo 2007 dalla fusione di due società realizzate nel 2001 per promuovere lo sviluppo locale (la Jonio-Alcantara e la Jonico-Etnea) e già conta numerosi organismi di natura pubblica e privata:
      • 58 Amministrazioni comunali, ripartite tra le province di Catania e Messina;
      • le Università di Catania, Messina ed Enna;
      • le principali Agenzie di Sviluppo del Territorio;
      • l’Ente Parco dell'Etna e dei Nebrodi;
      • la Camera di Commercio di Catania;
      • la SAC (Società Aeroporto di Catania);
      • l'FCE (la ferrovia circumetnea) ;
      • oltre 152 fra aziende, associazioni, banche ed operatori privati di vario genere;
      • 230 strutture ricettive tra hotel, B&B, agriturismi, e altre ancora.
      • La Società Sviluppo Taormina-Etna ha realizzato nel 2007 ben quattro Patti territoriali , per un investimento di oltre 150 milioni di euro , del quale il 59% a carico degli enti pubblici mentre la restante parte a spese dei privati.
      • Tramite tale strumento è stato possibile valorizzare le risorse locali, potenziando le reti viarie e le infrastrutture di accoglienza al fine di sviluppare tutti i settori produttivi dell'area. Sono stati creati nuovi posti letto a servizio del turismo, diversi stabilimenti balneari, varie opere infrastutturali, nonché si è favorita la nascita di aziende agricole, agroalimentari, vinicole e turistico-ricettive.
    • A quasi tre anni dall’approvazione della l.r. 10/2005
      • Non sono stati istituiti i Distretti Turistici. Il caso di eccellenza di Taormina Etna va spiegato con una tradizione turistica forte, incentrata sulla vivacità imprenditoriale e su una forte identità territoriale. Gli altri distretti (esistenti, ma non riconosciuti istituzionalmente) stentano a decollare, sono ancora in via progettuale, non riescono ad identificare con chiarezza la loro mission.
      • La Regione e le Province si limitano a perseguire le tradizionali azioni promozionali di destinazioni identificate su un territorio che spesso ricalca la ripartizione amministrativa.
      • Non è stato portato a termine il processo di riassetto dell’organizzazione turistica pubblica: mancano le Conferenze provinciali e il Consiglio regionale. Le province non svolgono con efficacia il ruolo precedentemente svolto dalle A.A.P.I.T.
      • Si constata l’inefficienza dell’ Osservatorio Turistico Regionale nella raccolta di dati per monitorare il fenomeno turistico e le modificazioni che questo potrebbe avere a fronte dell’istituzione dei distretti turistici.
    • La promozione turistica pubblica della Regione Sicilia
      • Gli obiettivi strategici dell’attività di promozione turistica della Regione Siciliana:
      • destagionalizzazione dei flussi turistici;
      • diversificazione dell’offerta turistica;
      • Differenziare significa :
      • per gli operatori privati creare specifici pacchetti tematici che la Sicilia può offrire (enogastronomia, parchi ed aree protette, cultura e città d’arte, agriturismo, congressi ed incentive, sport).
      • per l’Assessorato del Turismo, delle Comunicazioni e dei Trasporti della Regione il compito di supportare la loro azione promuovendo occasioni di incontro fra la domanda e l’offerta per la commercializzazione dei prodotti.
    • LINEE GUIDA DI PROGRAMMAZIONE
      • Comunicazione
      • rafforzamento della "Marca Sicilia" nei Paesi che tradizionalmente costituiscono i maggiori mercati di incoming nazionale ed estero verso la Sicilia, ma anche nei mercati emergenti dell'est Europeo e dell'Asia individuati come mercati emergenti.
      • finalizzare le risorse in pianificazioni mirate in grado di assicurare una copertura per tutto l'anno mediante una rotazione di mezzi e soggetti.
      • la televisione le pianificazioni dovranno privilegiare le emittenti con copertura nazionale. La messa in onda degli spot potrà essere assicurata attraverso circuiti areali, televisioni satellitari, reti nazionali e piattaforme digitali.
      • la stampa nazionale ed estera dovrà principalmente consistere in servizi promo-redazionali, oltre che in pubblicità tabellare all'interno di riviste specializzate o
      • magazine generalisti purché la distribuzione avvenga sull'intero territorio nazionale e/o
      • internazionale. Analogamente si procederà per le campagne pubblicitarie sui flight-magazine.
      • Marketing information
      • Aggiornamento del sistema di rilevamento dati delle presenze turistiche presso le strutture alberghiere ed extra-alberghiere
      • Potenziamento del portale informatico "La Sicilia per il Turista" con l'inserimento di nuovi itinerari ed immagini della Sicilia e con l'inserimento dei dati su base provinciale o regionale dell'annuario delle strutture ricettive e l'aggiornamento del rapporto annuale del turismo.
      • Accordi di programma, progetti speciali di commercializzazione di prodotti turistici
      • Iniziative di promozione del territorio in riferimento ai nuovi orientamenti legislativi che prevedono l"istituzione dei sistemi turistici locali o che fanno riferimento ad ambiti definiti nei Patti Territoriali, Progetti leader, Consorzi turistici, ecc.
      • Pertanto si prevede l'organizzazione di n. 4 educational tour e workshop
      • Potenziamento delle strutture informatiche
      • Al fine di potenziare l'attività di divulgazione degli itinerari tematici ideati negli anni precedenti che oggi costituiscono un notevole patrimonio in un materiale video e fotografico, si procederà all'acquisto di specifiche attrezzature (hardware e software) che consentiranno una più efficace ed economica gestione degli strumenti di promozione propri dell'Assessorato. che, utilizzando le professionalità interne dell'Amministrazione, consentiranno di realizzare direttamente materiale promo-pubblicitario con grandi vantaggi in termini di tempestività ed economicità
      LINEE GUIDA DI PROGRAMMAZIONE
      • Grazie per la Vostra Attenzione
      Carlisi Antonio Blandano Selene Ladduca Elisa Caramagno Roy