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Lezione Dall'Ara MKT Turismo
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Lezione Dall'Ara MKT Turismo

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prodotti d'area aggregazioni di scopo, prof. Dall'Ara riassunto della lezione al corso di MkT 2

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  • 1. Marketing del Turismo II Prof. Giancarlo Dall’Ara Corso di laurea specialistica in “Economia del Turismo” Assisi lezione del 21-04-2008 AGGREGAZIONI DI SCOPO: sono una forma di aggregazione imprenditoriale nata in Austria negli anni ’80 non con lo scopo di aggredire un mercato, ma di creare un’offerta che potesse rappresentare un progetto condiviso e rispondente a specifiche esigenze della domanda. <ul><li>Un esempio… Gli “Alberghi Italofili”: </li></ul><ul><li>Rispondevano alle esigenze del mercato italiano </li></ul><ul><li>Garantivano alcuni standard minimi (conoscenza dell’Italiano da parte del personale, quotidiano in lingua Italiana,macchinetta per il caffè…) </li></ul>
  • 2. L’eredità Francese… <ul><li>Dall’esperienza austriaca si consolida il modello francese dei cosiddetti club di prodotto il cui elemento di novità diviene l’innovativa relazione di collaborazione tra pubblico e privato. </li></ul>Nascono i G.I.E. (Gruppi di Interesse Economico) Solo un decennio più tardi i club arrivano in Italia (recepiti in maniera acritica)
  • 3. Club…non solo di prodotto <ul><li>Tra i sottolivelli delle aggregazioni di scopo vanno individuati: </li></ul><ul><li>I club di mercato </li></ul><ul><li>I club di progetto </li></ul>
  • 4. I club di progetto <ul><li>Si consolidano sulla base di un progetto che possa trasformare: </li></ul><ul><li>Un evento in un prodotto </li></ul><ul><li>Un escursionista in un turista </li></ul>Come? <ul><li>integrando l’evento in contesto più ampio che coinvolga la compagine di operatori pubblici e privati presenti sul territorio. </li></ul><ul><li>Pianificando con largo anticipo (1 anno almeno) le azioni che gli attori direttamente o indirettamente coinvolti nell’evento possano intraprendere per riuscire a realizzare gli obiettivi desiderati. </li></ul><ul><li>Ampliando le possibilità di permanenza sul territorio mediante la creazione un prodotto allargato (ad es. l’organizzazione di seminari, laboratori, forum ecc…) che riesca a prolungare la permanenza del turista al di là della semplice manifestazione. </li></ul>
  • 5. PdA: Politiche d’immagine. 3 livelli di marchio per un PdA Il Marchio grafico: ha l’obiettivo di costruire un’immagine coordinata di un prodotto, ma per un PdA un tale approccio di tipo “industriale” potrebbe non rispondere all’esigenze di esaltazione delle diversità presenti su un territorio. La politica di Marca: è fatta di strumenti capaci di aumentare il livello di fidelizzazione del cliente, permettendo nel contempo al produttore di fare a meno degli intermediari (la distribuzione) ed arrivare direttamente al target. Il Marchio d’Area: Ha l’obiettivo di rappresentare le identità territoriali consolidatesi in una determinata zona, prescinde dall’aspetto grafico…non è un marchio d’immagine, ma di stile.
  • 6. Ma cosa è lo stile? <ul><li>Lo stile, con i suoi obiettivi di trasparenza e informazione, rappresenta un nuovo modo di essere all’interno del mercato. </li></ul><ul><li>È in grado di creare una relazione forte con il cliente, non invasiva. Il visitatore di un territorio si sentirà “persona”, “ospite” e non turista o consumatore. </li></ul><ul><li>La transazione economica diventa superflua a fronte della potenziale nascita di un rapporto che duri nel tempo, o che nella peggiore delle ipotesi si traduce in un passaparola positivo per il luogo visitato. </li></ul>
  • 7. Lo stile nei S.T.L. <ul><li>L’Ufficio Informazioni Turistiche diviene un luogo in cui è possibile varcare la soglia tra immagine e stile di un S.T.L., esso è lo strumento chiave di diffusione dei plus che un territorio è in grado di offrire ai suoi visitatori. Perché? </li></ul><ul><li>È rappresentativo della cultura e l’identità di una determinata area. </li></ul><ul><li>Le informazioni che offre sono “vere”, non “filtrate” da interessi commerciali. </li></ul>
  • 8. Dove è lo stile? E l’identità?
  • 9. Marketing tools per un Ufficio informazioni innovativo <ul><li>Eliminazione delle barriere di prossemica… il passaggio dalla distanza pubblica a quella sociale . </li></ul><ul><li>Competenze di ricerca e di contatto da parte del personale; </li></ul><ul><li>Accoglienza statica dei locali (avere una maggiore attenzione nella disposizione del materiale informativo e degli eventuali souvenir); </li></ul><ul><li>Strategicità della location (se necessario uscire dall’ufficio e muoversi verso la gente); </li></ul>
  • 10. Progetto vincitore del concorso per un prototipo di Ufficio IAT per la riviera di Rimini, presentato alla BIT nel 2002.
  • 11. Escursionista-Turista-Vacanziere (definizioni della UNWTO) <ul><li>Escursionista: Visitatore che rimane nella destinazione prescelta meno di 24 ore e quindi senza pernottare in una struttura ricettiva collettiva o privata nella località o nel paese visitato </li></ul><ul><li>Turista: Chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno 24 ore, ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato . </li></ul><ul><li>Turismo di breve vacanza: comporta il passaggio di un numero di notti consecutive da una a tre in un luogo diverso da quello di abituale residenza. </li></ul><ul><li>Turismo di vacanza: comporta il passaggio di almeno quattro notti consecutive al di fuori del luogo di abituale residenza </li></ul>
  • 12. <ul><li>Grazie per la Vostra Attenzione </li></ul>Selene Blandano Riccardo Molinari Carlisi Antonio www.ecassisi.unipg.it www.marketing-turistico.com

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