2pac - Progetto Talk event x IED
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2pac - Progetto Talk event x IED 2pac - Progetto Talk event x IED Document Transcript

  • OBIETTIVO Il nostro progetto si propone come obiettivo quello di lanciare un messaggio di positività. In un mondo in cui i giovani hanno sempre maggiore difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, in cui i propri sogni lavorativi, e non, spesso si scontrano con esigenze che non ne permettono la realizzazione, in una situazione italiana ed europea che non infonde fiducia, abbiamo deciso di lanciare un messaggio di positività offrendo esempi di persone che, credendo nelle proprie passioni, sono riuscite ad ottenere successo e a realizzare, con creatività, i propri sogni. Molte sono le caratteristiche che ognuno deve possedere per riuscire ad ottenere i risultati desiderati. Noi le abbiamo circoscritte in tre grandi aree: la Passione, l’Ambizione e la Creatività. Passione, Ambizione e Creatività, PAC, molle per ottenere successo, ma soprattutto utili per sentirsi realizzati, positivi e propositivi nella vita. Da queste spinte ottimistiche nasce la voglia di intraprendenza, start up, di autoimprenditorialità. Il talk vedrà quindi la presenza di ospiti che testimonieranno il proprio percorso, facendo emergere l’importanza che ciascuno di questi valori ha rivestito per lui, nella propria carriera, per la propria personalità. Gli incontri verteranno su temi specifici, non per ricondurre i tre driver ad un singolo leitmotive limitandone l’area, ma bensì a testimonianza di come ciascuno possa essere applicabile e applicato in ogni ambito. Nei tre incontri previsti si parlerà rispettivamente di gusto, sport, arte. Ogni appuntamento, gestito da un moderatore, vedrà la presenza di due ospiti. La cornice degli eventi sarà una location d’eccezione: il PAC, Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. 2
  • TARGET Il nostro progetto è rivolto ad un ampio ventaglio di pubblico. Gli incontri sono stati pensati sia per un target giovane (18-28), di studenti, attento alle innovazioni presenti sul mercato, curioso e creativo, sia per persone più mature interessate a tematiche e personalità attuali ed intense. Ai visitatori si vuole dare la possibilità di ascoltare ed interagire con personalità riconoscibili che possano testimoniare e infondere fiducia a chi deve compiere scelte importanti. Ogni tema, poi, potrà attrarre target più selezionati, grazie anche ad una promozione specifica: si passa infatti dall’interesse per la cucina a quello per lo sport, per finire con quello della musica. LOCATION Abbiamo pensato ad una location che accogliesse in sé il concept del nostro progetto, una struttura che guarda con passione ed ambizione verso il futuro, uno spazio espositivo che dà visibilità alla creatività delle nuove tendenze artistiche. La nostra attenzione si è quindi focalizzata sulla galleria espositiva del PAC, non solo perché il nome è acronimo di Passione, Ambizione e Creatività, ma anche perché il Padiglione d'Arte Contemporanea milanese, con la sua attività iniziata nel 1979, ha cercato e cerca di mantenere desta l’attenzione sull’arte contemporanea, orientando sempre il proprio sguardo e quello dei visitatori verso il futuro. 3
  • PAC presenta al proprio interno eventi espositivi atti a promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea e parallelamente approfondisce il contesto delle esposizioni con attività didattiche per adulti e ragazzi che prevedono eventi musicali e teatrali, reading e conferenze. Ecco alcune immagini relative alla location La volontà di questa struttura di essere un ambiente espositivo che guarda alle nuove tendenze è insita anche nelle linee architetturali seguite da Ignazio Gardella che l’ha progettata nel 1949 seguendo la posizione assunta dal Movimento Moderno, e dal Razionalismo Italiano in particolare, nei confronti della storia e dell’architettura tradizionale. Considerando riduttiva l’imitazione accademica del passato, il razionalismo si proponeva infatti di richiamare la storia in modo indiretto, traslato, letterario, attraverso scelte concrete e personali. 4
  • In questa intenzione si colloca la progettazione del PAC. Il rispetto della storia si concretizza nella volontà di conservare il muro settentrionale delle scuderie, e nell’inserire, nella facciata moderna, rimandi più o meno espliciti a figure decorative del passato. Tuttavia, il padiglione presenta numerosi aspetti di innovazione soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione tipologica museale, resa grazie alla fluidità degli spazi. La Galleria Posta a quota terreno, è illuminata dalla grande vetrata che si apre sul vicino parco e che occupa l’intera lunghezza, coincidente con quella della facciata. Il soffitto si abbassa con due spioventi simmetrici ed inclinati, è alto 3,5 metri e presenta un profilo poligonale che accentua la plasticità dell’ambiente. Lo scalone, posto all’inizio della galleria e di fronte alla prima delle sale, collega il piano rialzato con il ballatoio del piano superiore che a sua volta si affaccia sulla sottostante galleria. Una parete continua lo separa dall’area superiore, fatta eccezione per due passaggi di comunicazione con la galleria stessa, all’inizio ed alla fine del ballatoio. Diversi sono i sistemi di illuminazione, la struttura è studiata al fine di permettere un uso cosciente dell’illuminazione in modo da valorizzare le opere esposte: vi sono faretti nascosti nelle falde inclinate del soffitto, si ha un grande uso di vetro per quanto riguarda la vetrata occupante l’intera parete, per permettere una luce diretta e naturale. 5
  • LOGISTICA La location, grazie alla posizione centrale, è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto e dalle diverse zone della città. MAPPA IN TRENO MEZZI PUBBLICI ST. CENTRALE corrispondenza con M3 METRO ST. GARIBALDI M1 Palestro e M3 Turati corrispondenza con M2 e cambio con M1 BUS 92 o 61 via Senato IN BICI CON LA TUA BICI Il PAC dispone di rastrelliere per biciclette all'interno del cortile. BIKE SHARING Vicino al PAC si trovano le postazioni BikeMi n. 59 in via Palestro e n.66 in piazza Cavour. 6
  • ALLESTIMENTO Una grande struttura artistica accoglierà i visitatori. Abbiamo pensato che essa si concretizzi in un Emotional Path (percorso emozionale) costituito da tre sale collegate tra loro. Ciascuna sala rappresenterà un driver (Passione, Ambizione e Creatività) associandolo, ma non solo, alle tematiche affrontate nei talk: gusto, sport e arte. Terminato tale percorso emozionale ci si troverà di fronte ad un grosso pannello riportante le lettere PAC, oltre il quale ci sono le sedute, dei divani a due posti, dove sarà possibile accomodarsi per partecipare all’incontro. I 40 divani saranno disposti a semicerchio intorno al palco. Anche gli ospiti saranno seduti su un divano, in modo da rendere l’ambiente familiare e ricreare un’atmosfera informale, tipica di una chiacchierata tra amici. Il palco avrà anch’esso una struttura semicircolare e lo sfondo delle vetrate sarà coperto da tre pannelli. Il pannello centrale ospiterà il logo dell’evento affiancato a quello IED. 7
  • Allestimento Emotional Path Le tre sale saranno costituite da lastre di tamburato e ogni pannello sarà alto 2m. Le pareti creeranno un percorso guidato formato da tre stanze collegate tra loro, accessibile anche ai portatori di handicap. Le sale ospiteranno opere realizzate da studenti Ied (Design e Visual Communication) e da artisti di fama nazionale e internazionale: si passerà dalla food art, a David Reimondo ai lavori dell’artista Capone. Ci sarà anche la proiezione di alcuni video emozionali. Il percorso costituirà così una lunga galleria che acquisterà valore artistico e culturale. Ciascuna sala avrà un sottofondo musicale, inerente al proprio tema, ricreato con grande attenzione. Oltre agli effetti sonori vi saranno anche diversi giochi di luci, realizzati con i tre colori primari, ciascuno associato ad un tema, -rosso (passione) blu (ambizione) giallo (creatività)- ma uniti e combinati in modo da ricreare tutti i colori dell’arcobaleno sulla parete finale dell’installazione, ad indicare che solo l’unione tra diversi elementi può generare la completezza, l’armonia e la buona riuscita di un progetto. Anche i visitatori saranno partecipanti attivi, potranno infatti personalizzare le pareti di ogni sala. 8
  • Ingresso All’ingresso sarà presente un pannello esplicativo generale sull’Emotional Path, che evidenzierà la disposizione delle varie sale e suggerirà al visitatore come poter interagire durante il percorso. In tale punto, una hostess di sala consegnerà un pennarello a ciascun partecipante. Prima sala All’interno della prima sala, sulla parete prossima alla porta, sarà presente la descrizione dell’area con particolare riferimento agli artisti che hanno collaborato alla realizzazione. Di fronte all’ingresso sarà presente la scritta “Passione” realizzata con luce al neon rossa. Su un’altra parete sarà presente una cucina disegnata su pannello dagli studenti IED e sulla stessa parete sarà lasciato uno spazio per dare la possibilità ai visitatori di contribuire al disegno di tale struttura con il pennarello consegnato all’ingresso. Sulla terza parete troveremo esposte delle opere di food art e altre dell’artista David Raimondo. Le musiche di sottofondo racconteranno The sound of cooking, suoni normalmente prodotti in un ambiente domestico. Food Art Dai quadri con verdura di Arcimboldo, fino ad arrivare alla zuppa Campbell di Andy Warhol, il cibo è uno dei soggetti preferiti dagli artisti. La Food Art a questo proposito riconosce al cibo un importante ruolo. Nella culinaria, la presentazione dei piatti è importantissima perché oltre a migliorare l’aspetto, stimola il desiderio e invoglia al consumo. Ed è proprio da questo presupposto che nasce l’esigenza di creare con il cibo delle vere e proprie opere d’arte. E’ risaputo che a tavola il piacere non viene solo dal gusto delle pietanze, ma anche l’occhio ha un’importanza 9
  • fondamentale. Un piatto ben presentato risulta automaticamente più appetitoso. Per questo qualcuno ha pensato di trasformare ciò in arte. Si è creato un vero e proprio movimento artistico che si sofferma a riflettere sulla trasformazione di una mela, di un’arancia, utilizzando il cibo come creazione di un’opera d’arte esteticamente piacevole. Creative food art è il nome che identifica, secondo il FOODA -Associazione per il food designquesta passione per il cibo e per la sua successiva trasformazione in arte. Numerosi sono gli artisti, dei veri e propri artigiani moderni, che, muniti di taglierini e coltelli affilati, provano a regalare un’anima a chi, per sua natura, ne è privo. L’unione tra cibo ed arte ha dato vita al primo grande museo del cibo, il cosiddetto FOODAM (Milano). L’obiettivo è quello di descrivere le tante implicazioni che il cibo, con la sua cultura e la sua produzione, ha nel nostro mondo. 10
  • David Reimondo La materia principale dell’opera di David Reimondo (Genova 1972) è un ingrediente commestibile: il pane, metafora del corpo, nutrimento primario dell’uomo e quindi strumento necessario alla sua sopravvivenza. L’artista disegna con il fuoco su fette di pane assemblate a mosaico, che successivamente vengono incapsulate in blocchi di resina trasparente. Sulle fette di toast prende letteralmente corpo l’immaginario dell’artista: figure umane di esattezza semigrafica, estensioni corporali come tastiere di computer, vivibilità dello spazio quasi infinito di procedimento un grande coniuga planisfero. una materia Questo antica, primordiale impasto di acqua e farina, e le innovazioni tecniche, non soltanto per l’utilizzo della resina, ma anche per una più profonda riflessione sulla modernità. Le tessere di pan carrè, infatti, pur essendo rappresentate nella propria realtà sostanziale, sono anche trasposizione fisica e artistica della molecola costitutiva dell’immagine digitale: il pixel, elemento percepito attraverso cellulari, computer, fotocamere ed innestato in un sistema di comunicazione globale che si muove attraverso link. L’inevitabile deterioramento cui il materiale sarebbe condannato, viene esorcizzato grazie all’uso della resina: superficie lucida e solida, dura eppure legata a un’immagine di fluidità. Sospesi e incapsulati, i pani di Reimondo sopravvivono con le loro immagini. Il corpo, inteso come vita pulsante, carne, è il riferimento primario della ricerca di David Reimondo, che compone i titoli dei suoi progetti su una radice invariabile: BODY. Dietro, in un gioco di parte-per-il-tutto, si nasconde il protagonista assoluto: 11
  • l’Uomo, analizzato attraverso i propri sensi che l’artista ha intenzione di individuare e scomporre poco a poco. Sono così nati cicli differenti di lavori, parte integrante di un progetto unitario, dove le componenti antropologiche hanno trovato una messa in scena sempre specifica. Inizialmente Reimondo ha concentrato la ricerca sull’impalpabile e sulla dimensione carnale dell’uomo dando vita alla serie “BodySoul” e “BodyBread”, per poi soffermarsi su una visione più proiettata verso il cosmo con il ciclo di opere intitolato “BodySpace”. BodyAstract invece conduce l’umano attraverso l’analisi delle proprie emozioni, in una tensione continua tra l’aspetto più intimo dell’individuo e l’aspetto artificiale della sua esistenza. I suoi lavori sono trattati dalle gallerie: FABBRICAEOS – Milano; ERMANNO TEDESCHI GALLERY Torino-Milano-Roma 12
  • Seconda sala Sulla parete di fronte all’ingresso sarà presenta la scritta “Ambizione” realizzata con neon blu. Disposti sulle rispettive pareti vi saranno poi: lavori realizzati dagli studenti Ied sul concept “Ambizione, voglia di farcela”; un monitor che proietterà immagini relative alle imprese degli ospiti presenti al talk, ma anche imprese di Philippe Petite – funambolista che percorse la distanza tra le due torri gemelle nel 1974 – e le arrampicate su edifici famosi di Alain Robert, soprannominato Spiderman. Di fianco a tale monitor verrà apposto il pannello descrittivo dell’ambiente. Infine l’ultima parete offrirà ai visitatori uno spazio interattivo: su un percorso pre-disegnato, costituito da puntini numerati distanti tra loro, il pubblico potrà completare il disegno e crearne di nuovi, rendendo così più ricca e suggestiva l’intera sala. Il sottofondo musicale della sala sarà costituito da suoni riconducibili alla natura. 13
  • Terza Sala Posta di fronte all’ingresso troveremo la scritta “Creatività” in neon giallo. Una parete sarà dedicata alla descrizione dell’intera sala. Un’altra vedrà invece esposte le opere musicali di Capone & BungtBangt: strumenti musicali costruiti con oggetti non convenzionali. Sulla parete adiacente all’ingresso della stanza sarà rappresentato un pentagramma con appesi dei pennarelli, apposti in modo tale da rappresentare note musicali. Questi pennarelli, insieme a quelli consegnati all’ingresso del percorso, permetteranno di disegnare delle note e quant’altro di creativo verrà in mente ai visitatori. Il sottofondo musicale unirà suoni urbani, passaggi di musica classica e melodie realizzate con strumenti non convenzionali. Sull’ultima parete vi sarà la descrizione della sala e una presentazione di Capone e delle sue opere. Chiavibes, Fiordalisi, Scatolophon 14
  • Capone & BungtBangt Una band nata dalla nobile idea del riciclo creativo, accompagnato da un amore viscerale per la musica e la natura. Gli strumenti sono realizzati sperimentando ogni genere di “arrangiamento creativo”, con strumenti da creare e inventare, per dar vita a suoni e musiche vergini. Lo stesso Capone dice “noi siamo come le fate, dalle nostre mani nasce la magia, oggetti privi di valore diventano splendidi strumenti musicali di inestimabile pregio e dal sound unico”. Capone è inoltre attivo su più fronti: ha creato un sito internet (www.caponebungtbangt.com), un canale youtube (streetacademyweb) e un canale tematico web (C&BBTV) che nasce dall’idea di approfondire gli argomenti trattati nei propri testi, un canale che trasmette interviste legate alla musica, alla creatività e all’ambiente. 15
  • CARATTERE DI INNOVAZIONE DEI TALK Molto spesso, in una città culturalmente attiva come Milano, una città che offre numerose proposte d’intrattenimento, risulta difficile intercettare un pubblico che partecipi ad un talk. Per i nostri incontri abbiamo quindi pensato a dei caratteri di novità, in grado di dare visibilità al progetto realizzato da un brand quale IED. Molta rilevanza sarà data all’allestimento della sala in cui i visitatori, prima ancora di assistere al dibattito, diventeranno partecipi e protagonisti attivi di una grande installazione che comprenderà opere d’arte, musica, giochi di luce. Molta cura verrà data quindi alla fase pre-talk. La scelta degli ospiti è stata curata con attenzione. Abbiamo scelto personaggi famosi, ma soprattutto riconosciuti e stimati perché autorevoli nel proprio settore. Anche il moderatore unirà caratteri di ilarità e scherzosità ad una vena più critica e autorevole, affrontando, con questo duplice sguardo, le tematiche dei singoli incontri. Tutti i dibattiti saranno seguiti dalla presenza di un’area allestita a open bar nel quale saranno offerti soft drink ai partecipanti. INCONTRI Gli incontri saranno tre, dispiegati nell’arco di tempo della prima settimana di Giugno. Ognuno avrà la durata massima di due ore, in coincidenza con l’orario aperitivo (18:30 - 20:30) in modo tale da andare incontro ad esigenze lavorative e sfruttare la magica luce del tramonto che aggiungerà valore all’atmosfera del talk. Ognuno dei tre incontri avrà tre indirizzi di focus diversi che si concretizzeranno nelle tematiche di gusto, sport e arte. 16
  • SCALETTA 18:30 Walk-in degli ospiti attraverso un percorso emozionale attraverso le tre sale allestite 19:00 Inizio talk: presentazione degli ospiti con intervento del moderatore 19:30 Intervento degli ospiti a cui seguiranno le domande da parte del pubblico 19:45 Open bar Walk-in I visitatori attraverseranno l’Emotional Path dei partecipanti, apportando anche il proprio contributo. Talk Il talk prenderà il via attraverso una breve presentazione degli ospiti da parte del moderatore. Questa introduzione sottolineerà il percorso compiuto, le difficoltà affrontate e le soddisfazioni ricevute dall’aver intrapreso un cammino complesso. Intervento degli ospiti Ogni partecipante troverà posizionato sulle propria seduta un foglietto sul quale, durante il talk, potrà scrivere (con il pennarello che gli sarà stato consegnato) le domande che vuole rivolgere agli ospiti. Il moderatore provvederà poi a riferirle. Si vuole in tal modo ridurre il possibile imbarazzo del pubblico nel rivolgere quesiti. Open bar Alla fine di ogni incontro saranno offerti soft drink a tutti i partecipanti e ospiti, creando un momento distensivo e di convivialità. 17
  • MODERATORE La scelta Eravamo alla ricerca di un moderatore che potesse racchiudere in sé il concept del nostro progetto. Qualcuno di giovane, che incarnasse creatività, ambizione e passione. Qualcuno la cui esperienza potesse trasmettere positività, voglia di credere e di essere propositivi. In Pif c’è tutto questo, e a questo Pierfrancesco unisce un ottimo senso dello humor, intelligenza, professionalità e ottime capacità di intrattenimento. E’ molto conosciuto e apprezzato da un target giovane, sicuramente darà brio e freschezza al talk. PIF Pierfrancesco Diliberto, soprannominato PIF, è un conduttore televisivo e scrittore di origini Palermitane. La sua passione per la televisione nasce in età adolescenziale, successivamente incrementata grazie alla partecipazione a corsi di Media Practice a Londra ed alcune produzioni cinematografiche al fianco di celebri registi. Tra i suoi lavori ricordiamo Un tè con Mussolini diretto da Franco Zeffirelli e I cento passi di Marco Tullio Giordana, film vincitore di quattro David di Donatello e di un premio alla Mostra di Venezia. Dal 2000 collabora con Mediaset, dapprima come autore televisivo di Candid and Video Show, e successivamente come inviato del programma le Iene. Nel 2007 comincia la sua collaborazione con MTV, ricoprendo inizialmente il ruolo di vj e in seguito dando vita a programmi individuali, Il Testimone ed Il Testimone Vip, programma che racconta da vicino la vita di personaggi legati a sport, politica, spettacolo. Nel 2007 esordisce anche come scrittore, con un libro intitolato Piffettopoli. Nel 2012, ritorna alla sua più grande passione, il cinema, dirigendo un film ambientato nella sua Sicilia, le cui riprese inizieranno la prossima primavera. 18
  • QUATTRO GIUGNO 2012: GUSTO La scelta Il primo evento sviluppa la Passione, i due ospiti sono esempi eccellenti di come riuscire a trasformare la propria passione più forte in un lavoro. Entrambi sono divenuti chef di altissimo livello, entrambi vedono nel gusto e nel piacere del cibo un mezzo per veicolare passione. OSPITI: Alessandro Borghese Alessandro Vincenzo Borghese nasce a San Francisco nel 1976, figlio d’arte della nota attrice Barbara Bouchet. E’ uno chef e conduttore televisivo. La sua carriera inizia sulle navi da crociera, per poi proseguire in diverse città come Londra, San Francisco e Parigi, per far successivamente ritorno in Italia. Nel 2004 viene ingaggiato dalla società di produzione televisiva ed entertainment Magnolia per condurre un programma dedicato alla cucina, Cortesie per gli ospiti, sull’allora nascente piattaforma digitale SKY, per la quale in seguito conduce Chef a domicilio e Cuoco gentiluomo. Poco tempo dopo inizia la sua collaborazione con RealTime, dove lavora al programma Chef per un giorno come critico gastronomico, e come conduttore in Fuori menù; per il canale LA7 conduce il programma Cuochi e fiamme. Il 22 Ottobre 2009 esce il suo primo libro: L’abito non fa il cuoco. La cucina italiana di uno chef gentiluomo. Dal 18 aprile 2011 è in onda tutti i giorni su RealTime il suo nuovo programma Cucina con Ale. Simone Rugiati 19
  • Simone Rugiati è uno chef e conduttore televisivo italiano. Diplomato all’Istituto Alberghiero di Montecatini Terme, dopo corsi e stage formativi anche all’estero, comincia la sua attività lavorativa come commis in alcuni ristoranti toscani. Nel 2002 entra alla Hobby &Food di Parma che lo assume come chef della rivista La mia Cucina. Dopo alcuni mesi assume anche la direzione delle testate Buon Appetito e Mangiar Sano. Ha firmato più di 200 titoli di libri di cucina, distribuiti a livello nazionale, e da poco pubblicato il suo nuovo libro “l gusto di sedurre edito da Rizzoli. E’ protagonista di due format in onda quotidianamente su Gambero Rosso Channel, e su LA7 di Cuochi e fiamme, un programma in precedenza condotto da Alessandro Borghese. Ospite fisso della trasmissione La prova del cuoco in diretta su Raiuno, ha partecipato, sempre per la Rai, nel 2010 al reality L’isola dei Famosi. Attualmente come libero professionista ricopre il ruolo di Executive Chef, amministratore RS catering, consulente catering, show chef; relatore in numerosi convegni, collabora a corsi di aggiornamento presso istituti alberghieri e a lezioni di cucina naturale e macrobiotica. 20
  • SEI GIUGNO 2012: SPORT La scelta Il secondo evento sviluppa l’Ambizione, intesa come aspirazione al successo e volontà di raggiungimento dei propri obiettivi. L’ambizione, dunque, nella sua accezione più positiva. Gli ospiti scelti rappresentano la caparbietà e la tenacia nel perseguire i propri scopi, con modalità del tutto differenti, ma egualmente pregnanti. L’alpinismo, e più in generale la vita in montagna, diventa così la metafora delle sfide che la vita ci pone davanti, talvolta in maniera inaspettata, dal momento in cui si è deciso di ambire ad una meta. OSPITI Mauro Corona Mauro Corona è un famoso arrampicatore italiano e scrittore. L’amore per la montagna e per l’alpinismo gli entra nel sangue durante le battute di caccia ai camosci al seguito del padre. Appena tredicenne scala il monte Durano e a diciotto anni apre la prima via sulla Palazza. È sempre stato poco interessato agli studi e nel corso degli anni decide di dedicarsi al lavoro di scalpellino e scultore, le sue opere raggiungono un certo successo dal 1975. Negli anni non abbandona mai la sua vera passione per l’arrampicata. Nel 1977 comincia ad attrezzare le falesie del Vajont, destinate a diventare meta fondamentale dei climbers di tutto il mondo. Oggi diverse montagne sono punteggiate da vie di scalata che portano la sua firma, dalla semplice palestra arroccata in posti inaccessibili alle salite di notevole impegno alpinistico. Mauro non si limita all’Italia, avventurandosi fino in Groenlandia e in California, a toccare le leggendarie pareti della Yosemite Valley. Corona ama anche scrivere e, dopo aver pubblicato alcuni suoi racconti sulla 21
  • rivista Il Gazzettino, decide di raccontare le sue imprese portandoci a contatto diretto con un mondo che sta scomparendo, quello della Valle del Vajont. Tra le sue opere ricordiamo Cani, camosci, cuculi (e un corvo) che si è aggiudicato il Cardo d’argento al 37º Premio Itas del libro di montagna. Simone Moro Simone Moro è un alpinista italiano. La sua passione per la montagna inizia all'età di 13 anni, cominciando a scalare le montagne del Bergamasco e spostandosi successivamente sulle Dolomiti. Nel 1985 inizia a dedicarsi all’arrampicata sportiva, mentre nel 1990 parte per il servizio militare, frequentando la Scuola Militare Alpina di Aosta, dove assume il grado di tenente delle truppe alpine. Dal ‘92 al ‘96 ricopre il ruolo di allenatore della Nazionale; nello stesso periodo comincia la sua esperienza di alpinista himalaiano, che è diventata preponderante nella sua attività alpinistica, pur non abbandonando mai completamente l’arrampicata. Ha inoltre praticato ogni forma di alpinismo: su roccia, su ghiaccio, misto, alta quota, dry tooling e arrampicata sportiva. Ha partecipato a gare internazionali di skyrunning e sci alpino ed ancora oggi pratica tutte queste discipline ad alto livello. Laureato con 110 e lode in scienze motorie, Simone Moro parla 5 lingue e realizza conferenze in tutto il mondo. Tra le sue imprese possiamo citare oltre 36 spedizioni alpinistiche extraeuropee, nove volte su una vetta di oltre 8000 metri; tra queste quattro ascensioni all’Everest di cui ha anche compiuto la traversata sud-nord. Ha aperto nuove vie su cime inviolate dell’Himalaya e Karakorum e tentato due volte la scalata dell’Annapurna, senza riuscire però a raggiungere la vetta. Proprio durante la scalata sull’Annapurna nel ‘97, Moro e i suoi due compagni vengono travolti da una valanga che li fa rotolare per 800 metri giù a valle. E’ l’unico sopravvissuto. Nel 2003 scrive un libro intitolato 22
  • Cometa sull’Annapurna per raccontare questa tragica vicenda. Nella primavera 2008 è uscito il suo secondo libro dal titolo 8000 metri di vita, in cui Moro ripercorre tutte le fasi esplorative alle cime di 8000 metri, mostrando le immagini di ogni versante dei colossi himalaiani e riportando una ad una anche le vie di salita. 23
  • OTTO GIUGNO 2012: ARTE La scelta Il terzo evento sviluppa la Creatività. Ci siamo focalizzati sulla musica, realtà accattivante e molto vicina al target che ci siamo prefissati di raggiungere. Gli artisti scelti sono eclettici, dinamici, pronti ad affrontare con ironia ed intelligenza nuove sfide artistiche. Proprio la loro creatività, legata al talento e alla bravura, ha permesso ad entrambi di emergere e di diventare artisti famosi in Italia e all’estero. OSPITI Stefano Bollani Stefano Bollani è un compositore e pianista jazz italiano. Si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Firenze nel 1993, studiando contemporaneamente sia la musica classica che il jazz. Dopo una breve esperienza pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti, si è specializzato nella musica jazz. Tra i suoi lavori: I Visionari (2005) in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007) con il trombettista Rava e BollaniCarioca (2007), in cui il pianista, insieme ad altri musicisti, rivisita brani della tradizione brasiliana. Numerosi i premi conferitigli, tra cui ricordiamo: il premio della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento nel ‘98, mentre nel 2003 la rivista giapponese Swing Journal (New Star Award) gli ha dato un riconoscimento con un analoga motivazione. E’ stato premiato dalla rivista inglese Mojo per il suo disco SmåtSmåt come uno dei migliori dell’anno, e dall’ Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell’anno 2007. Nel 2008 riceve, insieme ad Enrico Rava, una Nomination come Best Jazz Album per The Third Man, agli Italian Jazz Awards. Ha vinto il 24
  • Premio delle Arti “Fiorentini nel Mondo”, edizione 2010, per la categoria Arti Sonore; viene inoltre premiato ai Wind Music Awards 2011. Ha pubblicato anche alcuni libri fra cui L'America di Renato Carosone e La sindrome di Brontolo. Artista eclettico e di grande talento, ha collaborato con numerosi artisti internazionale e tenuto concerti prestigiosi, primo fra tutti quello nel 2006 all’Auditorium delle Nazioni Unite (DagHammarskjöld Library) a New York. Ha suonato il pianoforte nel disco di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.” nella canzone “Via di Ripetta” e nel 2009 ha collaborato con Chick Corea, proponendo un duo pianistico senza precedenti in varie città d’Italia. Elio Stefano Roberto Belisari, in arte Elio, è un cantante, compositore e polistrumentista italiano, leader del gruppo Elio e le Storie Tese, di cui è il fondatore e voce solista. Diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, suona la chitarra, il flauto trasverso ed il basso elettrico. Negli ultimi anni è stato interprete di partiture scritte per lui da compositori di provenienza classica, come Luca Lombardi o Nicola Campogrande. Il nome d’arte “Elio” nasce dalla sua prima canzone intitolata appunto “Elio”. Il vero nome è stato per anni tenuto nascosto e in occasione di concerti o interviste, Elio spesso si prendeva gioco dei propri interlocutori “rivelando” di chiamarsi con nomi inventati al momento. Nel 2002 si laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Milano e nello stesso anno pubblica, in veste di pianista e chitarrista, il singolo C’è solo l’Inter, cantato da Graziano Romani. Artista eclettico, conta partecipazioni a opere teatrali (L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht, Storia di Amore e di Anarchia, musical di Lina Wertmüller) ed ha all’attivo numerose collaborazioni a dischi di musica leggera, tra i quali il duetto con Romani nel brano Giorni sporchi e la partecipazione alla realizzazione del brano Invisibile di Giorgia, suonando il flauto traverso. 25
  • Verso la fine degli anni Novanta doppia il cartone animato Beavis and Butt-Head in onda su MTV e successivamente il film d’animazione Terkel in Trouble, uscito nelle sale italiane nel 2006. Sul suo portfolio, numerose le apparizioni televisive, tra cui possiamo citare: nel 2006 la collaborazione con Maurizio Crozza nella trasmissione Crozza Italia su La7, la partecipazione a numerose puntate di Mai dire Goal, per cui realizza anche le sigle, la partecipazione nel 2010 e 2011 come giurato al talent show X Factor. Collabora tuttora con Serena Dandini nella trasmissione Parla con me su LA7. GADGET L’idea per la scelta del gadget è nata pensando ad un elemento che potesse rendere i visitatori ancora più interattivi nell’Emotional Path, un oggetto che potesse far manifestare agli invitati la passione, l’ambizione e la creatività, aiutandoli ad essere partecipi di un’opera collettiva. Così, abbiamo deciso di distribuire dei pennarelli di tre diversi colori in ogni incontro. Pennarello rosso associato alla Passione (tema gusto), blu per Ambizione (tema sport), giallo per Creatività (tema arte). I tre colori primari potranno essere utilizzati in ciascuna delle tre sale, su pareti appositamente adibite a tale scopo. Si creeranno così immagini policromatiche in stili completamente diversi. Il pennarello sarà brandizzato con logo TWOPAC IED e avrà inoltre nell’estremità del tappo un anello, così da renderlo un oggetto funzionale e utilizzabile come portachiavi. 26
  • PROMOZIONE I canali utilizzati per la promozione saranno molteplici; l’obiettivo è diffondere l’iniziativa in modo capillare, utilizzando risorse presenti nel mercato, legate alle tematiche del talk, alla location scelta, al promotore dell’iniziativa (IED). Riviste di Settore Promuove i talk su riviste e online magazine come La Cucina Italiana, Cucina Moderna, Sale & Pepe, Alice Cucina, Gambero Rosso Magazine, Alp, Gulliver, Pareti, Rolling Stone, XL – la Repubblica e Musica Jazz. Tenendo sempre l’attenzione sui contenuti del talk, ovvero l’autoimprenditorialità e l’intraprendenza, non vogliamo dimenticare riviste come Business People. Media Partner Con la nostra promozione vogliamo dedicarci anche al mondo radiofonico, in particolare abbiamo pensato di coinvolgere il nostro partner Radio 2. Inoltre, dato il boom che hanno avuto i blog di cucina sul web, abbiamo deciso di concentrarci anche su due importanti siti: Giallozafferano e 2spaghi. Canali IED Per richiamare l’attenzione di tutti gli studenti dell’Istituto Europeo di Design sarà fondamentale dedicare la promozione anche sulle bacheche delle strutture Ied, il sito web, le pagine social e il magazine che si prevede di lanciare quest’anno. Flyers 27
  • La distribuzione flyers verrà concentrata in eventi affini al nostro talk: legati al gusto, allo sport e all’arte. Interessanti sono, oltre ad alcuni tra i tanti corsi di cucina che offre la città di Milano, eventi ed esposizioni come “Arte da mangiare, mangiare Arte”, manifestazione che si terrà presso la Società Umanitaria di Milano dal 6 al 22 Aprile e che si propone di affidare alla creatività di artisti, attraverso l'utilizzo di cibo, il compito di ricercare strade sempre diverse e innovative, che possano sollecitare l'attenzione del grande pubblico. Altro evento interessante al fine di promuovere il talk è “Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi”, una mostra interattiva dedicata all’alimentazione che si svolgerà fino al 6 Giugno presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo Da Vinci". Fondamentale al fine di promuovere in particolare il talk dedicato all’ambizione sarà l’IFSC Climbing Worldcup che Milano ospiterà dall’11 al 13 Maggio. Inoltre dato il focus sull'alpinismo, sarà importante concentrare la distribuzione in centri sportivi che praticano lo sport dell'arrampicata e in negozi ad esso dedicati come la grande catena sportiva Decathlon. Infine, poiché l’ultimo talk vedrà protagonisti Stefano Bollani e Stefano Belisari, in arte Elio, di Elio E Le Storie Tese, sarà utile, al fine di richiamare un pubblico maggiore, distribuire i flyers prima o dopo i concerti sia di Bollani, che si terranno il 15, 16 e 18 Aprile al Teatro della Scala di Milano, sia ai concerti di Elio E Le Storie Tese previsti per l’8 e 9 Marzo al Conservatorio di Milano. Poiché il talk si focalizza sulla creatività, altro punto fondamentale per la nostra promozione è quello di includere negozi come la FNAC, che ogni giorno richiama non solo appassionati di musica, ma anche quelli di arte in generale. 28
  • Video Poiché viviamo in una società sempre più virale, in cui il mondo dei social network svolge un ruolo importantissimo nelle vite di tutti noi, pensiamo sia utile realizzare un video che promuova l’evento da far girare sul web e soprattutto sui social network. Dato che i nostri talk coinvolgono personaggi importanti e in gran parte molto conosciuti dal pubblico mainstream, possiamo catturare l’attenzione delle persone inserendo direttamente nel promo del talk i loro volti. Inoltre, per poter incrementare la comunicazione del brand IED, anche qui potrebbe essere rilevante coinvolgere gli studenti nel montaggio del video. Sempre seguendo il concetto dell’importanza del web e dei social media abbiamo inoltre pensato di rendere accessibile, a chi non potrà partecipare ai talk, i video dei tre eventi pubblicandoli sul sito Ied.tv. La notiziabilità post evento sarà data innanzitutto dal fatto che la struttura dell’Emotional Path rimarrà permanentemente al PAC per l’intero periodo dei talk, coprendo quindi anche i tempi in cui non ci saranno gli incontri. Questa scelta offre molteplici punti di forza: • i giovani studenti IED avranno la possibilità di esporre il proprio talento all’interno del PAC per un’intera settimana • si potranno intercettare visitatori “casuali” per l’intero periodo dell’iniziativa. 29
  • SPONSOR Abbiamo selezionato sponsor in grado di sostenere alcuni costi dell’evento, scelti per assonanza con il nostro concept e affinità con il numero due. Inoltre verrà proposta l’iniziativa al Comune di Milano, diretto responsabile dell’intero Padiglione di Arte Contemporanea, chiedendone il Patrocinio del Comune di Milano. Main sponsor PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano Media Sponsor RADIO 2 – Canale radiofonico, il secondo di Radio Rai. Dà spazio a trasmissioni di intrattenimento per un pubblico relativamente giovane e, tra i canali Radio Rai, è quella che più si avvicina ai livelli delle emittenti private. TWIX – Snack dolce prodotto da Mars, venduto in confezioni contenenti due barrette di cioccolato, biscotto e caramello. M&M'S – cioccolatini assortiti che rientrano tra gli snack dolci più venduti al mondo, prodotti da Mars. SMART – Casa automobilistica divenuta celebre per la produzione di Smart ForTwo, piccola citycar creata per trasportare solo due persone. 30
  • DIVANI&DIVANI BY NATUZZI – Il brand Natuzzi offre stile italiano, qualità superiore e comfort insuperabile ad un prezzo accessibile attraverso living room coordinati e innovativi. L’offerta si distingue per creatività, design, cura dei dettagli e scelta dei materiali. I modelli sono disegnati in Italia, nel Centro Stile, e prodotti negli stabilimenti italiani del Gruppo. DSQUARED2 – Marchio di moda creato dai gemelli canadesi Dean e Dan Caten. La base della filosofia del brand è data da un mix che unisce l'ironia canadese, la raffinata sartorialità italiana e la maniacale attenzione per i dettagli, dando vita ad un concetto unico di lusso alternativo. 31
  • OSPITI ALTERNATIVI Abbiamo contattato, ottenendo riscontri del tutto positivi, anche altre personalità ritenute idonee al nostro progetto. Sonia Peronaci Efficace esempio di autoimprenditorialità, è la creatrice di “Giallo Zafferano”, sito di cucina pensato per chi vuole imparare a cucinare in maniera semplice con l’aiuto delle ricette step by step, ma anche per i buongustai in cerca di preparazioni gustose e sfiziose. Marco Palazzo e Stefano Massimino Palazzo e Massimino hanno avuto un’idea semplice, ma efficace che hanno portato avanti con passione. Giovani ideatori di “Due spaghi” sito di raccomandazione ristoro, gestito dagli utenti, per tutti quelli che non hanno le idee chiare sul dove andare a mangiare qualcosa outdoor. 32
  • Paolo Barichella Oggi quando si parla di Food Design è automatico associarlo alla figura di Paolo Barichella che per primo ne ha fissato i contenuti e i valori reali. Nasce professionalmente con una formazione di Industrial designer, oggi è uomo di strategia della comunicazione, particolarmente in quella web, opinion leader, teorico della filosofia del Food Design; giornalista e scrittore; docente e consulente didattico; relatore e testimonial a conferenze internazionali; creatore di format e filosofie d'impresa legate ai momenti di incontro tra l'uomo e il cibo. Umberto Nattino Giovanissimo, seguendo la propria passione per il freeride e bmx crea, insieme a degli amici, una piccola società nominata CPGANG, che si specializza nel merchandising e nell’organizzazione di eventi per ragazzi e amanti dello sport e del divertimento. Si impegna per far sì che la propria passione possa trasformarsi in lavoro. 33
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  • GRUPPO DI LAVORO Angelo Anversa Doriana Cocchi Marina Di Lallo Alice Di Stefano Maria Chiara Puglisi Eugenio Rasetti Linda Romano Valentina Vetere 35