Report Yamamay Schiroli Andrea Copia

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    Report Yamamay Schiroli Andrea Copia - Presentation Transcript

    1. LIBERA UNIVERSITA’ DI LINGUE E COMUNICAZIONE IULM MILANO Facoltà di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo Corso di Laurea Magistrale in Marketing, Consumi e Disribuzione Commerciale Corso di In Store Marketing Prof. Stefania Gabrielli, Dott. Francesco Massara STUDIO DELLO STORE Lavoro di: Andrea Schiroli, 120565 Gruppo 2 Anno Accademico 2008/2009
    2. Indice Introduzione al lavoro 3 Yamamay: valori del marchio e dello store 4 Store check 5 Interviste al consumatore 13 Intervista al gestore 16 Analisi dei Dati e Gap riscontrati 20 Personality Inspector 27 Conclusioni 30 Appendice 31 Bibliografia e Sitografia 31 2
    3. Introduzione al lavoro Lo scopo di questo elaborato è illustrare l’analisi di consulenza del cliente Inticom S.p.A. con marchio Yamamay, presso lo store di Corso Vitorio Emanuele angolo Via Cesare Beccaria a Milano, effettuata dalla nostra agenzia. Il problema che ci siamo posti come focus sulla nostra consulenza è analizzare come gli attributi funzionali e le leve di merchandising del punto vendita influenzano la Store Image e la Store Personality. La Store Image è la percezione e la rappresentazione mentale da parte dei consumatori di un’ insegna e di un punto vendita, mentre la Store Personality descrive la personalità e il posizionamento dell’insegna come se fosse un brand vero e proprio. Scopo del nostro lavoro di consulenza è stato quello di indagare eventuali convergenze o divergenze dei valori vincolati tramite lo store e i valori percepiti dal cliente del negozio in relazione all’ asse commerciale e al suo posizionamento, rilevato sempre in base alle opinioni dei consumatori del punto vendita. Il primo passo del lavoro è stata la Store Check Analysis confrontata con il Personality Inspector, successivamente si è passati alle interviste ai consumatori effettuate al di fuori del punto vendita nel periodo compreso tra il 2 e il 16 Marzo 2009, infine, il terzo e ultimo passo è stata l’Intervista al Gestore. I dati rilevati dopo essere stati analizzati sono stati incrociati con le considerazioni e le opinioni rilevate soggettivamente dal team di lavoro degli analisti, del gestore e dei consumatori intervistati. Di seguito in dettaglio vengono analizzati tutti i singoli step del lavoro. Partiremo con una breve descrizione del brand Yamamay e del suo posizionamento, seguono poi i tre strumenti di indagine utilizzati e relativi risultati ottenuti. 3
    4. In conclusione evidenzieremo i gap riscontrati ad analisi dati effettuata. Yamamay: valori del marchio e dello store Yamamay è il marchio con cui la Inticom S.p.A. opera nel settore del retail specializzato per la vendita di intimo, pigiameria e moda mare. Inticom S.p.A. opera nel mercato italiano e internazionale con una rete di 500 punti vendita a marca commerciale prodotta dalla casa stessa in franchising ad insegna Yamamay sulla maggior parte del territorio nazionale. Inticom è presente da poco tempo anche all'estero in 13 paesi non solo dell’Unione Europea, ma anche in Russia, Cina e Giappone con 42 punti vendita. La missione che è alla base del marchio Yamamay è creare una selezionata e qualificata rete distributiva di prodotti d'intimo, pigiameria ed abbigliamento mare ad alto contenuto moda per una clientela trasversale (sia maschile che femminile) non solo molto attenta alla moda e allo stile, ma anche alla convenienza e alla qualità della merce. Il marchio Yamamay è molto attento anche alla creazione di valore aggiunto incrementata per la maggior parte nello store e al momento dell’acquisto. Il consumatore che Yamamay vuole servire è prevalentemente una giovane donna indipendente attenta alle tendenze della moda e allo stile della modernità in cui vive, ma soprattutto dinamica e briosa nella vita lavorativa e sentimentale. I prodotti che il marchio offre vengono elaborati dal centro stile ricalcando questa tipologia di segmento di clientela. Nei paragrafi successivi analizzeremo in maniera dettagliata lo store check del punto vendita. 4
    5. Store check La rivelazione ha avuto come base una scheda di store check definita a priori secondo uno standard concordato, composta nel complesso da 14 sezioni per la maggior parte con parametri di rivelazione chiusi che permettessero di derivare le caratteristiche dettagliate dello store in analisi. Yamamay serve un processo di consumo relativo alla cura del se e appartiene al settore abbigliamento. Lo store è localizzato su un asse commerciale del centro città vicino ad una zona ad alto interesse turistico, ben collegato con i mezzi pubblici e con il resto della città. Gli orari di apertura sono dal Lunedì al Sabato dalle 10 alle 20 e come molti negozi della zona anche la Domenica ad eccezione dei giorni festivi a tutti gli effetti (Santo Natale ecc..) sempre dalle 10 alle 20. L’edificio in cui si trova lo store è un palazzo storico che si inserisce nella cornice dell’asse. La dimensione è di circa 80 m2 suddiviso su due piani non collegati con ascensore. L’insegna ha una dimensione di circa 2 per 0,5 metri del classico colore rosso dell’azienda (Figura 1) ed è installata su ogni vetrina in alto al centro, tranne che nella vetrina centrale che affaccia sul corso dove si trova esattamente sopra la porta (Figura 2). Figura 1: Logo Yamamay Fonte: Yamamay Corporate site. 5
    6. Le vetrine sono un totale di quattro su due lati (due lato Corso Vittorio Emanuele con al centro l’ingresso principale, due lato Via Cesare Beccaria con al centro una colonna portante del palazzo) per una lunghezza complessiva di 11 metri. Le vetrine sono strutturate in modo da dare la completa visuale all’interno del punto vendita e l’illuminazione è diffusa su tutti i prodotti esposti che vengono ruotati e riallestiti settimanalmente, in base alla stagione o per le special occasions1. L’ingresso è studiato in modo da non recare ostacoli né fisici (non sono presenti allestimenti speciali nelle vicinanze dell’ingresso) né visivi al cliente che entra nello store. La porta è ampia e sempre aperta, il personale di vendita accoglie ogni singolo cliente che si accinge ad entrare durante tutto l’orario di apertura e si accorda anche su chi del personale deve seguire l’ultima vendita in prossimità dell’ora di chiusura. Lo spazio nelle immediate vicinanze dell’ingresso è dedicato alla sezione New Collecton - Spring e ruota in base alla stagione o agli eventi particolari (come le special occasions – vedi nota 1) che si attuano nel pdv. 1 Una special occasion secondo la filosofia Yamamay è un momento particolare in cui si integra il visual merchandising con l’organizzazione. Una situazione di questo tipo nello store di Yamamay si è verificata il 12 Marzo 2009 quando per festeggiare l’arrivo della primavera e per promuovere gli occhiali da sole Yamamay for Sting si è allestita la vetrina con 12 modelle in carne e ossa. Tale evento ha voluto celebrare la nuova collezione e contestualizzarla con l’abbassamento delle temperature (le vetrine sono state riempite di sabbia, l’illuminazione è stata aumentata e la musica dello store è stata appositamente studiata per dare l’idea di mare/vacanze) e l’arrivo della nuova collezione Yamamay Summer 2009. Fonte: Ufficio Stampa Inticom SpA. 6
    7. Figura 2: Lo store di Vittorio Emanuele Fonte: betheboss.com con Google Images La strategia di caratterizzare in questo modo l’ingresso ha come obiettivo il posizionamento e l’immagine di qualità, la facilità di accesso per chiunque sia interessato anche alla semplice “occhiata” e la coerenza sia del marchio in relazione all’asse commerciale in cui è inserito lo store. La comunicazione in store segue un concept di semplicità e di immediatezza visiva in modo da facilitare al massimo la lettura del display e delle categorie merceologiche trattate che non sono indicate con parole in cima allo scaffale in cui si collocano, ma sono distinte per colore. A livello operativo / funzionale lo store tratta le tre principali categorie merceologiche che contraddistinguono l’insegna ossia: - intimo; - costumi e - casa – pigiameria / abbigliamento sportivo. Le dipendenti, tutte con la divisa bianca e nera a marchio Yamamay, 7
    8. sono 4 al piano superiore e 3 al piano inferiore, tutte giovani donne date il tipo di categorie trattate che generalmente è acquistato prevalentemente da un pubblico femminile. Si è testato personalmente tramite l’utilizzo di 4 mistery client differenti (ragazzo italiano, ragazza italiana, ragazza che fingeva di essere straniera, donna adulta italiana – sia soli che in coppia): - la competenza del personale; - le loro conoscenze linguistiche; - la disponibilità a fornire chiarimenti e delucidazioni su alcune caratteristiche del prodotto; - l’ attenzione al cliente particolarmente disinteressato; - il livello di formalità della relazione con diverse fasce di età; - la gentilezza e - la prossemica. Il risultato ottenuto dall’osservazione è stato molto soddisfacente, l’unico punto a sfavore è che data la delicatezza della merceologia trattata si è rilevata un eccessiva enfasi sulla formalità del rapporto tra la commessa giovane e la mistery client adulta. Il personale comunque è formato in maniera adeguata e segue dei brevi corsi sia sulla vendita, ma anche sulle tecniche di prossemica e di comunicazione one to one. Le facilities che lo store offre sono le più classiche per il genere di merce trattato ossia; - opuscoli informativi sulle collezioni sia a take away che su richiesta; - possibilità di pacchetto regalo; - shopping bags con il marchio Yamamay. Le casse del punto vendita sono due sul piano principale. Generalmente alle casse il flusso è basso poiché un acquirente medio non compra più di 2-3 capi per volta, quindi nelle ore di punta il 8
    9. tempo d’attesa stimato dalla nostra rivelazione in un affollato Sabato pomeriggio non supera i 4 minuti. Figura 3: Interno dello store di Vittorio Emanuele Fonte: Google Images I camerini in base secondo le mistey client sono puliti e ordinati, ma il confort non è dei milgiori, infatti la struttura architettonica del locale non ha permesso di sviluppare in larghezza ogni singolo camerino, ma si è preferito aumentare il numero degli stessi (quattro: due per piano) per evitare l’attesa delle clienti nelle aree comuni di vendita. Tale scelta è giustificabile dal fatto che il 90% della merce trattata è provata dalle potenziali clienti prima dell’acquisto Passiamo ora in rassegna le leve del merchandinsig. Il layout è misto (griglia a parete e free flow con banchi antistanti a due singoli display) per tutto il punto vendita e i materiali utilizzati 9
    10. sono prevalentemente linoleum, acciaio e vetro sia per le pavimentazioni che per le attrezzature (ferro) che contribuiscono a creare un’ atmosfera dove prevalgono i colori freddi e un illuminazione diffusa. Le attrezzature squadrate sono alte circa 2 metri e non presentano particolari difficoltà di picking per le clienti contenendo al meglio il prodotto e lasciando libero il percorso tra le isole che sono presenti davanti alle attrezzature a parete. Lo spazio coperto dalle attrezzature espositive non supera il 30% della superficie totale dello store. Figura 4: Le diverse tipologie di Display Fonte: Nostra elaborazione su materiale Yamamay Il layout merceologico suddivide i reparti del negozio in base alle linee mercheologiche che compongono l’assortimento. All’ingresso come abbiamo accennato prima è presente la new collection come prodotto di punta, nelle altre zone forti come le due casse sono posizionati i cataloghi delle collezioni in vendita. Lungo i perimetri si collocano i segmenti intimo, mentre il piano interrato è una zona debole poiché molto spesso non è visitato da un elevato flusso di consumatori. In questa zona è presente la collezione uomo/casa/sport e il segmento 10
    11. beachwear. Il criterio di aggregazione dell’assortimento prevalente è quello merceologico, quello per occasioni di consumo e anche quello per colore la merce esposta. Il display permette di mostrare una o due linee di prodotto per la maggior parte ad altezza occhi2 (figura 4) e generalmente esposte secondo il criterio orizzontale per colore e orizzontale per segmento. Figura 5: Esempi di display orizzontale per colore e per segmento. Fonte: Nostra elaborazione su materiale Yamamay Si è rilevato che generalmente Yamamay segue per ogni tipo di display tre tipologie differenti che possono variare in base al periodo dell’anno, privilegiando la collezione del periodo (vedi Figura 6). 2 Il modulo espositivo B, C, D possiede una zona sottostante il display che permette di mantenere un minimo di stock dei prodotti esposti. Spesso per semplicità e per mantenere sul display non più di 4 grucce per non dare un aspetto disordinato ed eccessivamente carico. 11
    12. Figura 6: I tre criteri espositivi Yamamay. Fonte Nostra elaborazione su materiale Yamamay. La store image si focalizza prevalentemente sul vasto assortimento e sulla possibilità di prezzi convenienti, mentre la store personality3 ruota come caratteristiche attorno al polo dell’ entusiamo caratterizzato da aggettivi come: - congeniale; - audace; - dinamico; - amichevole; - brioso; - accogliente. Il prossimo passo della nostra analisi prevede alcune considerazioni sulla percezione dello store tramite delle interviste a consumatori appena finito di visitare il punto di vendita. 3 Il background teorico delle “Cinque dimensioni della Store Personality” è ispirato alla teoria di d’Atous e Levesque (2003). 12
    13. Interviste al consumatore Il questionario è stato sottoposto a 22 consumatori appena fuori dallo store, in maniera che la rivelazione risultasse più completa e veritiera appena terminata la visita. I periodi di somministrazione sono stati tre; il primo Martedì 10 Marzo nel primo pomeriggio, il secondo Mercoledì 11 Marzo alla mattina e il terzo Sabato 21 Marzo nel tardo pomeriggio. L’intervista è composta da 16 domande più la sezione anagrafica suddivise in 6 parti: - frequenza di visita al punto vendita e motivazione (2 domande); - immagine del punto vendita (3 domande); - store personality (4 domande); - asse commerciale (4 domande); - personalità dell’intervistato (3 domande); - sezione anagrafica (5 domande). Il primo blocco era specificatamente strutturato per risposte precise e puntuali, si guidava il consumatore intervistato in base alle possibili risposte già predisposte in ordine di indagare la frequenza di visita e la motivazione principale che spinge all’ingresso. Il secondo blocco (immagine del punto vendita) richiedeva un maggiore sforzo da parte del consumatore, infatti si chiedeva di valutare una serie di aspetti importanti o meno nell’acquisto di intimo dando un voto su una scala da 1 a 54 (dove 1=per nulla importante; 2=poco importante; 3=mediamente importante; 4=importante; 5=molto importante), in un secondo momento si chiedeva di giudicare questi stessi aspetti con riferimento a questo specifico negozio. 4 Per le restanti scale Likert del questionario si chiedeva una valutazione da 1 a 4 (dove 1=per niente; 2=un po'; 3=abbastanza; 4=molto). 13
    14. Gli aspetti erano: - ampio assortimento di prodotti; - possibilità di trovare più varianti dello stesso prodotto; - offerta sempre nuova e diversa; - prezzi Convenienti; - promozioni interessanti; - rapporto qualità/prezzo; - assistenza e cortesia del personale di vendita; - prossimità/vicinanza casa/lavoro; - facilità di movimento e di reperimento dei prodotti; - qualità della merce; - presenza del marchio preferito; - piacevolezza dell'ambiente; - capacità del punto vendita di essere stimolante e di divertire; - conoscere bene il punto vendita e sentirsi a proprio agio; - ordine e pulizia. Inoltre sempre su una scala Likert 1-5 si chiedeva il livello generale di soddisfazione della visita al pdv. Il blocco inerente la store personality intendeva rilevare attorno alle cinque dimensioni di aggettivi, (sofisticatezza, solidità, genuinità, entusiasmo, antipatia) suddivisi a loro volta in tre gruppi, quale fosse la personalità veicolata dal punto vendita più congeniale al consumatore. La domanda subito successiva intendeva misurare l’umore e le sensazioni provate all’interno del negozio tramite una scala Likert 1-4 dove veniva chiesto di attribuire un giudizio a queste 6 dimensioni: - contento; - insoddisfatto; - stimolato; - annoiato; 14
    15. - autonomo; - imbarazzato. Il terzo blocco chiedeva di valutare le peculiarità dell’asse commerciale in cui è inserito lo store, la frequenza e la motivazione con cui l’intervistato è solito visitare la zona; infine l’eventuale affinità rilevata tra lo shopper tipico di Corso Vittorio Emanuele e i clienti di Yamamay. Una seconda parte sulla personalità era presente nel quarto e penultimo blocco; nel quale si riproponeva il medesimo criterio dei tre gruppi da cinque aggettivi, ma questa volta ribaltato sul consumatore che era chiamato a valutare se stesso in base alle 5 dimensioni di personalità. L’ultima parte di anagrafica è stata inserita non per effettiva necessità, ma ai fini di verificare che i consumatori intervistati rispecchiassero effettivamente il target obiettivo presente nei core value del marchio Yamamay5. L’analisi dettagliata dell’output di dati è presente nel capitolo Analisi e incrocio dei Dati dove in termini analitici si scompongono più dettagliatamente le risposte date dal campione intervistato. 5 Vedi pagina 3 “Yamamay: valori del marchio e dello store” 15
    16. Intervista al gestore Il questionario, sottoposto a Sara Giusti che ricopre la posizione di capo visual merchandiser, si componeva di dieci domande tre delle quali a risposta chiusa e le restanti a risposta aperta. La struttura prevedeva inoltre le prime tre domande inerenti il target e il posizionamento del negozio, mentre la seconda parte si focalizzava sulla Store Personality6. La fascia d’età a cui si rivolge lo store è dai 4 ai 45 / 50 anni, la categoria principale su cui punta la compagnia è il segmento intimo donna con un età compresa dai 16 ai 45 anni. La clientela ha un livello di reddito medio, in funzione di questo l’assortimento è scomposto in tre sottocategorie di prezzo suddivisa in; economica (attorno ai 19 euro), media (attorno ai 21 euro) e alta (attorno ai 24 euro). Il pubblico di consumatori che Yamamay ha come target è generalmente femminile, ma nell’assortimento sono presenti, seppure in minima percentuale anche capi per uomo e per bambino. La seconda domanda chiedeva al gestore di esprimere delle considerazioni riguardanti il posizionamento e i punti di forza del punto vendita rispetto al target. In particolare al gestore è stato chiesto di scegliere due tra sette parametri e di argomentarne l’importanza: - assortimento, - prezzi, - qualità del servizio e del personale, - accessibilità, Fruibilità del layout, - qualità della merce e - gradevolezza dell'atmosfera del punto vendita. Tra i criteri indicati il gestore ha scelto la qualità del servizio e del 6 Vedi Nota 3. 16
    17. personale e la fruibilità del layout. Secondo il gestore “il personale ha come obiettivo la fidelizzazione del cliente” (il cliente deve tornare nel PDV anche perché si ricorda la cortesia del personale) inoltre deve essere molto presente e sempre a disposizione del cliente finale. Il layout inoltre è indispensabile per la libertà di movimento all’interno del punto di vendita in modo da ottenere una “esposizione chiara e simmetrica di tutti gli articoli” . A questo proposito, il gestore durante l’intervista ha tenuto a sottolineare come il merchandising sia una leva cruciale e abbia come obiettivo principale una esposizione “semplice, leggibile e simmetrica” di tutti i pezzi in assortimento, “sfruttano al massimo la dimensione espositiva dei lineari cercando di non dare al punto vendita un’aspetto disordinato e caotico”. Oltre a questo, come obiettivo principale del merchandising, si cerca di sfruttare il pdv di C.so Vittorio Emanuele differenziandolo dagli altri presenti nell’area urbana di Milano come riferimento per la generazione di traffico. La localizzazione in una zona turistica molto centrale: “permette di sfruttare lo store come attrazione per il cliente straniero con vetrine sceniche e di maggior impatto visivo, oppure per attirare clienti che lavorano in questa zona del centro e che di conseguenza non hanno molto tempo da perdere”. Secondo l’opinione del gestore, il cliente tipo dello store di Vittorio Emanuele è: “molto esigente sulla qualità, giovane o comunque giovanile”. Il secondo blocco di domande era inerente alla Store Personality. In questa parte si chiedeva di scegliere un aggettivo per descrivere il cliente tipo. Gli aggettivi erano declinati in tre gruppi ciascuno di questi correlato alle cinque dimensioni della store personality7: - sofisticatezza; 7 Vedi Nota 3. 17
    18. - solidità; - genuinità; - entusiamo; - antipatia. Figura 7: screenshot del questionario al gestore. Fonte: Nostra elaborazione su dati forniti dal docente. Come si può evincere dall’immagine le preferenze sono state: - di classe (chic, elegante); - genuino (vero); - alla moda. Tale giudizio è avvalorato anche dal fatto che lo store di Vittorio Emanuele è l’unico in Italia con un layout definito classic (ossia secondo il linguaggio di Yamamay: espositivo senza libero servizio), quindi l’enfasi sulla dimensione della sofisticatezza risulta coerente con il concetto di negozio di classe ed elegante che le clienti devono essere servite perché la merce non è tutta esposta. La valutazione attribuita dal gestore alla via e alla zona commerciale 18
    19. in cui si trova lo store risulta particolarmente coerente con il giudizio attribuito al consumatore tipo di Yamamay. “Noi come azienda in quest’area competitiva abbiamo a che fare con un consumatore dinamico, senza tempo da perdere e molto esigente”. Inoltre alla domanda: “trova che i clienti di questo punto vendita siano simili a chi solitamente frequenta per acquisti Corso Vittorio Emanuele?” il gestore ha risposto con “molto”, identificandosi con il medesimo grado con il cliente tipo del punto vendita che lei stessa rappresenta. 19
    20. Analisi dei Dati e Gap riscontrati In questa sezione analizzeremo i dati ottenuti dalle rivelazioni sui consumatori. Per facilitare la lettura delle informazioni si è inserito per ogni paragrafo il numero progressivo che rimanda al grafico di dati, in maniera di rendere il processo più scorrevole per il lettore. Iniziamo dalle variabili anagrafiche del campione che rispecchiano il target principale del marchio. Sono per il 95% donne, per il 40% tra i 18 e i 24 anni e per il 36% tra i 25 e 34 anni 8, giovani studentesse universitarie (63%) residenti prevalentemente a Milano (54%). 1-2. Le consumatrici intervistate non è la prima volta che visitano il punto vendita (59%) e tendenzialmente sono spinte ad entrare da Yamamay con la semplice intenzione di dare un occhiata (44%) più che per la vetrina attraente (27%) e intenzione di fare un acquisto (14%). 1. E' la prima volta che visita questo pdv? 14% 27% - Si - No, ma ci vengo raramente - No, lo frequento abitualmente 59% 8 Il dettaglio delle percentuali è tutto incluso nell’appendice. Nella stesura abbiamo tenuto in cosniderazione solo i parametri più significativi. 20
    21. 2. Qual è la motivazione principale che l’ha spinta a entrare nel punto di vendita? 5% 5% 0% 5% 27% - Vetrina attraente - Acquisto - Volevo solo dare un'occhiata - Ho accompagnato qualcuno - Me l'hanno consigliato - Mi piace venire in questo negozio 14% 44% - Altro (Specificare) 3-4. In queste due domande chiedevano di attribuire un voto su una scala da 1 a 5 quanto fossero importanti alcuni aspetti nell'acquisto di abbigliamento intimo9 e di relazionare tali aspetti in riferimento allo store Yamamay. Nel grafico sono mostrate le due medie delle serie di dati a rivelazione conclusa in un grafico a radar. Osserviamo come la media della soddisfazione sia sostanzialmente al di sotto della media dell’importanza attribuita ai singoli fattori del punto vendita. Un punto vendita ideale secondo il campione intervistato deve avere: 9 Per il dettaglio dei criteri si veda la parte dedicata “intervista al consumatore”. Pagina 12. 21
    22. buoni prezzi (4,23); - qualità della merce (4,18); - ottimo rapporto qualità prezzo (4,23); - assistenza di vendita (4,14); - e deve essere ordinato e pulito (4,32). D’altra parte, il campione, non sembra dare eccessiva importanza alle: - varianti di prodotto (3,82); - alle promozioni (3,57); - alla prossimità / vicinanza casa / lavoro (3,18); - alla presenza del marchio (3,19); - e alla capacità di suscitare interesse (3,24). Il campione intervistato è soddisfatto dello store Yamamay in particolare: - nell’assortimento (3,82); - nella facilità di movimento e reperimento dei prodotti (3,73); - nell’assistenza di vendita (3,82) e - nell’ordine (3,91). Le promozioni (2,90) e la prossimità / vicinanza (2,86), non soddisfano i consumatori intervistati, quindi si dovrà cercare una soluzione che venga a colmare questo gap, fornendo anche in periodi non di saldo, promozioni particolari per le clienti più fedeli e che visitano lo store anche se vengono da altre zone di Milano (54,5% - vedi sezione anagrafica) . La clientela10, esprime un livello di soddisfazione pari a 3,27. Tale dato non si discosta particolarmente dalla rispettiva somma di media di importanza (3,77) e media di soddisfazione (3,46). Ci si è serviti di un metodo basato sui valori ponderati per confrontare la percezione dei clienti interivstati (domanda 3 e 4) con la 10 sempre in una scala da 1 uno a 5. 22
    23. percezione del gestore (domanda 2). Partendo dall’output dell’importanza e della soddisfazione in base ai parametri è stata calcolata la ponderata aggregando i parametri (vedi Figura 8). Figura 8: Primo step del confronto Consumatore-Gestore Fonte: Nostra elaborazione Le ponderate ordinate in maniera decrescente e confrontate con le possibili risposte nel questionario sottoposto al gestore. Come si può notare (vedi Figura 9) corrispondono alle risposte che ha dato il gestore al momento dell’intervista. Yamamay, come si è visto durante la store check, punta molto sui parametri di libertà di circolazione dei clienti e di autonomia. Simile risultato è emerso anche nella domanda 9 - intervista al consumatore - dove il 29% nello store si sente autonomo. 23
    24. Figura 9: Secondo step del confronto Consumatore-Gestore Fonte: Nostra elaborazione 6. Il cliente tipo nella raccolta dati qualitativa ha riscontrato un output piuttosto interessante e in linea con considerazioni già fatte. Si sono raccolte le occorrenze più ricorrenti e secondo gli intervistati Yamamay viene percepito come: - giovane (4 occorrenze) e - alla moda (3 occorrenze), aggettivi riconducibili al polo dell’entusiasmo e al polo della sofisticatezza. 7 e 14. Si è deciso di comparare l’output di queste due risposte per vedere, incrociando i dati, gli aggettivi che riscontrano più e meno similarità tra il cliente tipo percepito dal campione intervistato e la personalità degli stessi intervistati. Se proviamo a correlare le variabili per ciascun gruppo l’indice di correlazione tra la personalità del cliente tipo e la personalità del cliente intervistato risultano valori molto alti nel primi due gruppi (0,96 e 0,99), mentre nel terzo gruppo assume un valore più basso (0,40). Se invece prendiamo le due serie di dati aggregate senza distinguere gli aggettivi in 3 gruppi (personalità cliente tipo e intervistato) la correlazione ha un risultato di 0,8089. Guardando il grafico del confronto si nota inoltre come le frequenze 24
    25. più alte sono sugli aggettivi appartenenti al polo dell’entusiasmo per i primi due gruppi di aggettivi (brillante ed entusiasta – sia per cliente tipo che per cliente intervistato). Nel terzo gruppo invece, il cliente tipo viene percepito molto più elegante rispetto all’intervistato e specularmente molto meno amichevole rispetto al cliente intervistato. 7/14. Confronto Personalità Cliente Tipo e Personalità Intervistato 16 Personalità Cliente Tipo 14 Personalità Intervistato 12 10 8 6 4 2 0 - Entusiasta - Amichevole - Organizzato - Alla moda - Fedele - Snob - Vigoroso - Chiassoso - Genuino - Brillante - Superficiale - Coraggioso - Sincero - Noioso - Di classe 8. Quattro consumatori su 22 hanno risposto si alla domanda 8 che chiedeva se fossero stati riscontrati elementi di disagio. Il fastidio di questi è emerso solo su quattro consumatrici, due delle quali lamentavano l’eccessiva enfasi sul colore presente su certi scaffali, mentre altre due donne si sono lamentate della dimensione ristretta della store e dei camerini di prova. Questo dettaglio era emerso anche nella store check, ma secondo l’opinione degli analisti la macchia di colore su alcuni scaffali oltre che essere piacevole agevolava la lettura dello scaffale. 9. L’esperienza di acquisto nella store Yamamay risulta molto omogenea. La principale impressione è quella di autonomia (27%), seguita da felicità (22%) e da stimolazione (20%). I consumatori intervistati hanno quindi apprezzato il layout misto e la facilità di movimento nel negozio su due piani. 25
    26. 9. All’interno del negozio, come si è sentito? 10% 22% a. Contento 27% b. Insoddisfatto c. Stimolato d. Annoiato e. Autonomo 11% f. Imbarazzato 10% 20% 10. L’asse commerciale è molto frequentato (54%) prevalentemente per la piacevolezza del luogo e come passatempo ludico (77%) in quanto è il centro cittadino e una delle principali zone di Milano ad altissima affluenza di passanti leisure, anche a causa della presenza capillare di svariati esercizi commerciali. 10. Parliamo ora di questa zona. In un mese, quante volte viene in Corso Vittorio Emanuele? 9% 14% - Spesso - Qualche volta - Raramente - E' la prima volta 54% 23% 11. Qual è il motivo principale per cui si reca in Corso Vittorio Emanuele? 15% 0% - Prossimità, vicinanza abitazione/luogo studio/luogo di lavoro 8% - Trovo tutto ciò che mi serve (varietà 0% dell'offerta) - Livello qualitativo dell'offerta - Perché c'è questo negozio 77% - E' un luogo piacevole in cui passeggiare 26
    27. 13. Interessante è stato quanto i consumatori intervistati considerassero lo shopper tipico di Corso Vittorio Emanuele simile al cliente tipo dello store Yamamay. Il 64 % pensa che ci sia abbastanza similarità. 13. Trova che lo shopper tipico di Corso Vittorio Emanuele sia molto simile ai clienti di questo punto vendita? 0% 18% 18% - Molto - Abbastanza - Un po' - Per niente 64% Personality Inspector Come ulteriore tentativo di validare il dato e di avere un quarto punto di vista, accanto alle variabili percepite dagli analisti si è deciso di utilizzare uno strumento di Personality Inspector dove il team di lavoro ha dato un voto da 0 a 2 (0= poco, 2= molto) in base a quanto considerassero corrispondenti alle 5 dimensioni11 i seguenti aspetti/parametri12: - Marmo; - Legno; - Linoleum; - Vetro; - Acciaio/metallo; - Colori caldi; - Colori freddi; 11 Vedi Nota 3. 12 In appendice è presente lo schreenshot dettagliato. 27
    28. - Colori chiari; - Colori scuri; - Illuminazione calda; - Illuminazione fredda; - Illuminazione diffusa; - Illuminazione specifica; - Specchi; - Forme squadrate; - Forme arrotondate. Una volta ottenuta la serie di dati provenienti dallo store check e confrontati con le medie e le mode ottenute dalla stessa rilevazione dei gruppi (7 gruppi di intervistati composti da 8 persone) si sono sommati i risultati di ogni dimensione. L’output ha riportato dati nettamente contrastanti con i risultati delle interviste ai consumatori e dell’intervista al gestore. Come parametri più vicini alla rilevazione (sommatoria con valore inferiore tra la media – grafico 1 - e la rilevata, sommatoria con valore inferiore tra la moda – grafico 2 - e la rilevata) Yamamay risulta antipatico13 e genuino, mentre dai dati analizzati in precedenza abbiamo riscontrato risultasse più spostato verso il polo dell’entusiasmo e della sofisticatezza. 13 Per il dettaglio dei valori vedi appendice Figura 8. 28
    29. 1.Congruenza Personality Inspector Media Sofisticatezza 20 15 10 Antipatia Solidità 5 0 Entusiasmo Genuinità 2.Congruenza Personality Inspector Moda Sofisticatezza 20 15 10 Antipatia Solidità 5 0 Entusiasmo Genuinità 29
    30. Conclusioni Concludendo possiamo dire di aver riscontrato dei dati abbastanza interessanti per tutte e tre gli step (store check, intervista al consumatore ed intervista al gestore). In questo paragrafo ci interessa considerare i gap riscontrati nei tre step. I punti da colmare, secondo l’opinione degli analisti sono: le promozioni e i prezzi perchè in base alle interviste non soddisfano i consumatori intervistati e il confort dei camerini che secondo le mistery client non rende confortevole la permanenza all’interno dello stesso. Sarebbe più opportuno che lo store sfruttasse meglio la teoria dei punti focali in modo da massimizzare il rendimento dello spazio nelle aree forti, cosa non semplice, ma fattibile anche per le dimensioni ridotte dello store. Yamamay dovrebbe effettuare delle promozioni molto più aggressive e dei prezzi più bassi per poter fidelizzare i clienti che si spostano da fuori Milano per venire a fare un giro in centro (vedi domanda 3-4 Intervista al Consumatore). Possiamo osservare come le consumatrici siano concordi nel reputare il cliente tipo del punto vendita attorno al polo dell’entusiasmo (Domanda 7 Intervista al Consumatore) e che ritengano anche loro stesse appartenenti al medesimo polo tra i cinque aggettivi. Tale rilevazione risulta coerente con l’opinione degli analisti durante lo store check, ma non (vedi Figura 7) con l’intervista al gestore, che è decisamente più concentrato verso il polo della sofisticatezza e della genuinità14. Tale opinione è da intendersi come l’ideale posizionamento a cui il gestore ispira, ma secondo i consumatori 14 A riprova di questa rivelazione si è inserita una domanda di controllo, sempre nella store check, che identificava il frequentatore della zona commerciale. Il gestore ha dichiarato “Dinamico, senza tempo da perdere ed Esigente” aggettivi vicini . 30
    31. Yamamay più che sofisticato e genuino risulta entusiasta. Infine lo shopper Yamamay è coerente con quello che solitamente frequenta l’asse commerciale in cui è inserito, questo garantisce un ottimo posizionamento per il marchio. Appendice Figura 10: Dettaglio dell’output di dati Personality Inspector. Fonte: Nostra Elaborazione. Bibliografia e Sitografia - Betheboss.com (informazioni per il business franchising); - Appunti di InStore Marketing, Prof. Stefania Gabrielli; - Appunti del Laboratorio di InStore Marketing, Dott. Massara; - Yamamay corporate site. 31
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