Collaborare ed apprendere in rete
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Collaborare ed apprendere in rete Collaborare ed apprendere in rete Presentation Transcript

    • Collaborative On Line Network
    • L’evoluzione dell’informatica ha reso possibile la costruzione di reti telematiche per lo scambio delle informazioni, la ricerca e la comunicazione, sia localmente ( lan ), sia regionalmente ( wan ), sia a livello intercontinentale attraverso Internet (da INTERconnected NETworks ).
    • La rete ci offre molte possibilità in termini di comunicazione (posta elettronica, bacheche elettroniche, forum chat), in termini di offerta di informazione e servizi (banche di dati, archivi, gopher, world wide web ecc.) e in termini di scambio a distanza di materiali di ogni genere.
    • La cooperazione telematica si basa su tre elementi quali il coordinamento , la collaborazione e la codecisione che hanno caratteristiche particolari.
    • Il coordinamento è caratterizzato dalla sincronizzazione delle azioni svolte tra più persone;
    • la collaborazione si basa sul consolidamento dei contributi espressi e sull’integrazione progressiva dei nuovi che saranno aggiunti;
    • la codecisione sulla progressiva convergenza delle opinioni, delle scelte e dei valori dei singoli partecipanti al processo.
    • Per soddisfare questi tre aspetti sono necessarie tecnologie basate su sistemi di comunicazione , sistemi per la condivisione delle risorse e sistemi in grado di supportare i processi di gruppo.
  • LA COMUNICAZIONE Il processo comunicativo è sempre più mediato dai computer, a discapito delle forme tradizionali (telefono o lettera). Gli strumenti del nuovo modo di comunicare si possono individuare in due grandi categorie: comunicazione sincrona e comunicazione asincrona.
  • Comunicazione sincrona
    • Due o più interlocutori sono collegati alla rete Internet contemporaneamente.
    • I mezzi più idonei per questa modalità comunicativa sono:
    • il Chatting e la videoconferenza.
    • Non richiede il collegamento contemporaneo degli interlocutori alla rete. I messaggi possono essere letti o scritti off-line e successivamente ricevuti e inviati.
    • Gli strumenti di questa comunicazione sono: la Posta elettronica; le Mailing-list; i forum e le bacheche elettroniche.
    Comunicazione asincrona
  • La comunicazione interpersonale
    • Modalità sincrona :
    • Il Chatting.
    • La Videoconferenza.
    • Modalità asincrona :
    • La Posta elettronica.
    • Le Mailing-list.
    • I Forum e le bacheche elettroniche.
  • Sistemi di comunicazione Sincroni Asincroni Testo, audio e comunicazione video Posta elettronica, computer conferencing, messaggi sonori e fax Sistemi per la condivisione di risorse Sincroni Asincroni Condivisione dello schermo e lavagna elettronica, strumenti per la progettazione Accesso agli archivi di file e ai data base Sistemi di supporto a processi di gruppo  Sistemi per la gestione dei progetti, calendari condivisi, sistemi per la produzione, strumenti di votazione, strumenti per la generazione di idee e per discussioni a ruota libera
  • Elementi fondamentali della nuova modalità comunicativa
    • Svincolo dai condizionamenti spazio-temporali (si può accedere in ogni momento e da ovunque, purché si disponga della tecnologia per l’accesso);
    • carattere reticolare con possibilità di scambio uno a uno, uno a molti, molti a molti;
    • editabilità della comunicazione (i messaggi possono essere ritoccati e migliorati);
    • possibilità di allestire forme di condivisione e visibilità del lavoro dei partecipanti;
    • possibilità di espandere la comunità dialogante.
  • Le regole della nuova comunicazione: la Netiquette
    • Netiquette , deriva dalla fusione di due termini: l’inglese net (rete) e il francese étiquette (buona educazione).
    • Consiste nell’insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog o e-mail in genere.
    • Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge, ma si fonda su una consuetudine di generale condivisione, ed è spesso richiamata nei contratti di fornitura di servizi di accesso da parte dei provider.
    • Il mancato rispetto della netiquette comporta una generale disapprovazione da parte degli altri utenti della Rete, solitamente seguita da un isolamento del soggetto "maleducato" e talvolta dalla richiesta di sospensione di alcuni servizi .
    • Sono comportamenti contrari alla netiquette: inviare spam, effettuare mailbombing e l'eccessivo cross-posting e/o multiposting sui newsgroup di Usenet.
    • Anche l'invio di e-mail senza un oggetto è una cosa poco rispettosa nei confronti del destinatario: molti ricevono per lavoro decine o anche centinaia di e-mail al giorno, se tutte queste non avessero un oggetto sarebbe quasi impossibile definire una priorità con la quale leggerle.
    • La netiquette approvata dalla Registration Authorit Italiana
    • Quando si arriva in un nuovo newsgroup o in una nuova lista di distribuzione via posta elettronica, è bene leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare propri messaggi: in tale modo ci si rende conto dell'argomento e del metodo con cui lo si tratta in tale comunità.
    • Leggere sempre le FAQ (Frequently Asked Questions) relative all'argomento trattato prima di inviare nuove domande.
    • Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema.
    • Non usare i caratteri tutti in maiuscolo nel titolo o nel testo dei tuoi messaggi, nella rete questo comportamento equivale ad "urlare" ed è altamente disdicevole.
    • Non divagare rispetto all'argomento del newsgroup o della lista di distribuzione; anche se talvolta questo comportamento è accettato o almeno tollerato aggiungendo il tag [OT] (cioè Off Topic che significa "fuori argomento") nell'oggetto del proprio messaggio.
    • Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l'intero messaggio originale.
    • Non condurre "guerre di opinione" sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
    • Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell'uno o dell'altro fra i contendenti in una discussione.
    • Non pubblicare mai, senza l'esplicito permesso dell'autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica o privati.
    • Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano stati sollecitati in modo esplicito.
    • Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
    • Qualunque attività che appesantisca il traffico sulla rete, quale per esempio il trasferimento di archivi voluminosi, deteriora il rendimento complessivo della rete. Si raccomanda pertanto di effettuare queste operazioni in orari diversi da quelli di massima operatività (per esempio di notte), tenendo presenti le eventuali differenze di fuso orario
    • La rete è utilizzata come strumento di lavoro da molti degli utenti. Nessuno di costoro ha tempo per leggere messaggi inutili o frivoli o di carattere personale, e dunque non di interesse generale.
    • Vi sono sulla rete una serie di siti server (file server) che contengono in copia aggiornata documentazione, software ed altri oggetti disponibili sulla rete. Informatevi preventivamente su quale sia il nodo server più accessibile per voi. Se un file è disponibile su di esso o localmente, non vi è alcuna ragione per prenderlo dalla rete, impegnando inutilmente la linea e impiegando un tempo sicuramente maggiore per il trasferimento
    • Il software reperibile sulla rete può essere coperto da brevetti e/o vincoli di utilizzo di varia natura. Leggere sempre attentamente la documentazione di accompagnamento prima di utilizzarlo, modificarlo o redistribuirlo in qualunque modo e sotto qualunque forma.
    • Ovviamente, sono da evitare assolutamente i seguenti comportamenti (che spesso, oltre a violare la netiquette sono anche reati):
    • Violare la sicurezza di archivi e computer della rete;
    • Violare la privacy di altri utenti della rete, leggendo o intercettando la posta elettronica loro destinata;
    • Compromettere il funzionamento della rete e degli apparecchi che la costituiscono con programmi (virus, troian horses, ecc.) costruiti appositamente; costituiscono dei veri e propri crimini elettronici e come tali sono punibili dalla legge.
  • La collaborazione in rete
    • L’utilizzo delle tecnologie informatiche favorisce nuove modalità relazionali, nuovi modi di lavorare e forme di aggregazione più ampie di quelle tradizionali, facilitando operazioni di informazione, di progettazione, produzione e scambio di materiali didattici, di comunicazione tra gli individui e i gruppi di lavoro.
    • Perché possa attuarsi un progetto di collaborazione significativa sono necessari: spazi da condividere che siano flessibili, agili ed espandibili.
    • L’estensione nel tempo dell’esperienza collaborativa, che non deve rimanere limitata a pochi scambi.
    • La possibilità di interventi agevoli e mediati, non forzati da necessità di risposte a tutti i costi e spesso frutto di impreparazione.
    • La visibilità degli apporti a tutti i partecipanti.
    • La condivisione di regole di comportamento (netiquette) necessarie a ridurre i fattori di disturbo.
    • Gli strumenti utili per un’esperienza di tipo collaborativo, sono:
    • la bacheca elettronica , uno spazio condiviso in cui ognuno può lasciare il proprio messaggio o il proprio contributo, vedere i contributi degli altri e, se vuole, stamparli per leggerli in modo più approfondito in un tempo differito;
    • il web forum , spazio condiviso molto flessibile in cui si possono collocare messaggi e allegare materiali e contributi sui quali viene aperto un dibattito spesso tutorato e moderato;
    • la chat , la sua sincronicità consente lo scambio di opinioni in tempo reale. Oggi sono possibili chat anche vocali e non solo testuali. La chat promuove una migliore conoscenza e socializzazione tra i membri del gruppo di lavoro.
    • Per la buona riuscita dell’esperienza collaborativa è necessaria la presenza di un moderatore/tutor , che abbia esperienza di collaborazioni in rete telematica, che conosca la psicologia e le dinamiche di gruppo e che conosca le regole della comunicazione in rete.
    • Dovrà essere capace di equilibrare i momenti formali e informali nell’esperienza e vincolarla o renderla spontanea a seconda delle necessità e del contesto, saper controllare i fattori di disturbo, definire ruoli creando coordinatori e animatori di rete.
  • Strategie di lavoro cooperativo in rete
    • Riferendosi agli studi di Guglielmo Trentin si possono definire tre modelli di collaborazione:
    • Collaborazione in parallelo;
    • Collaborazione sequenziale;
    • Collaborazione basata sulla reciprocità.
  • Il modello della collaborazione in parallelo
    • Richiede la presenza di un coordinatore che stimola i gruppi di lavoro remoti che operano separatamente e poi inserisce le singole parti prodotte all’interno di uno schema condiviso.
    • Questo modello si presta bene per la realizzazione di archivi e glossari . Nella collaborazione parallela la frequenza di interazione fra i membri è ridotta rispetto a quella di reciprocità, ma anche rispetto a quella sequenziale. La discussione tra i membri, che godono di una certa indipendenza reciproca, è finalizzata alla strutturazione del lavoro e alla modalità di ricomposizione dei moduli prodotti.
    • Si basa sulla circolarità di intervento dei singoli gruppi. Ogni gruppo di lavoro analizza e modifica il prodotto del gruppo che glielo ha trasmesso e lo ripropone nella nuova veste agli altri gruppi che ne analizzeranno e modificheranno le parti che riterranno opportune. Questa circolarità di interventi si arresterà nel momento in cui tutti i gruppi saranno concordi sul risultato conseguito.
    • Questo tipo di collaborazione è molto utile per tutte quelle tipologie di lavoro in cui ogni gruppo assembla secondo criteri propri e poi ripropone il tutto per una successiva fase di lavoro. L’interazione tra i membri è più frequente rispetto alla collaborazione di tipo parallelo perché c’è la necessità di richiedere chiarimenti a chi ha preceduto nella composizione del lavoro o del modulo.
    Il modello di collaborazione sequenziale
    • Prevede la stretta collaborazione tra i gruppi per la progettazione e la realizzazione di uno schema condiviso di ipertesto on line, siti web o lavori simili. Questo tipo di collaborazione si attua soprattutto nelle fasi di progettazione e revisione.
    • L’interazione tra i membri è molto elevata perché tutti sono coinvolti contemporaneamente all’assolvimento del compito. Sono richieste capacità di dibattere, di risolvere rapidamente controversie e divergenze perché si possa portare a termine il compito
    Il modello di collaborazione basata sulla reciprocità