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Tecnologie per la_condivisone_di_esperienze_intergenerazionali_consegnato - google docs

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Il lavoro svolto durante il corso di "Gestione della Conoscenza" - Corso di laurea magistrale in "Teoria e tecnologia della comunicazione". Lo studio e approfondimento di tecnologie per esperienze …

Il lavoro svolto durante il corso di "Gestione della Conoscenza" - Corso di laurea magistrale in "Teoria e tecnologia della comunicazione". Lo studio e approfondimento di tecnologie per esperienze intergenerazionali.

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  • 1. Università degli Studi di Milano - Bicocca Corso di Informatica per l’Organizzazione - Gestione della Conoscenza A.A. 2010/2011 Andrea Lanza, Angelo Oldani, Francesco Scotti {a.lanza6, a.oldani6, f.scotti9}@campus.unimib.it Tecnologie per la condivisione di esperienze intergenerazionali Con tecnologie per la condivisione di esperienze intergenerazionali si intendono quei servizi web-based che supportano il racconto di esperienze di vita in un contesto familiare. Questi sistemi sono adatti a qualsiasi tipologia di utenza ma sono un utile strumento per permettere agli anziani di tenere vive le proprie memorie dando la possibilità ai propri conoscenti di far si che non siano dimenticate ma tramandate da generazione in generazione. Sommario 1. Introduzione 1.1 Nell’era tecnologica, una nuova percezione del termine “anziano” 1.2 Funzionalità dei sistemi per la condivisione di esperienze 2. Tecnologie 2.1 Livingmemory 2.2 LifeSnapz 2.3 Caso studio - Connecting Families with ICTs 2.3.1 Il problema 2.3.2 La soluzione 2.4 Caso studio - The UbiComp Scrapbook 2.4.1 Il problema 2.4.2 La soluzione 2.5 Matrice delle tecnologie
  • 2. 3. Conclusioni 4. Bibliografia 1 Introduzione Il ruolo delle esperienze passate e dei ricordi è molto importante. I ricordi consentono alle persone di capire il passato e le proprie esperienze, di imparare da essi e costruire una nuova prospettiva di vita. In questo modo i ricordi sono preziosi strumenti per mantenere e arricchire il proprio senso di identità. Un modo per fornire un migliore supporto per la conservazione dei nostri ricordi è di esternarli, di catturarli. Oggi, immagini digitali, collezioni audio e video rendono il processo di memorizzazione delle proprie esperienze ancora più facile[5]. Quando i ricordi sono condivisi, anche coloro che hanno accesso ai ricordi altrui sviluppano e aumentano la propria esperienza. L’uso delle tecnologie come supporto per la condivisione delle proprie esperienze rende tali ricordi “attivi” e permette lo sviluppo di un legame intergenerazionale tra questi. 1.1 Nell’era tecnologica, una nuova percezione del termine “anziano” L’invecchiamento è un processo naturale che interessa tutti gli esseri viventi, è un fenomeno graduale e progressivo che varia per ogni individuo, tale processo non deve essere visto solo come un fattore negativo ma può essere considerato un periodo della vita ricco di saggezza accompagnato da creatività [1]. L’aumento della popolazione anziana rappresenta ormai un fenomeno importante nella nostra società, l’immagine dell’anziano, inizialmente negativa, attraverso l’aiuto del marketing è traslata in un figura presente nella società che può ancora godere di una vita attiva supportata dai numerosi servizi a lui dedicati; bisogna sfatare il luogo comune dell’anziano che compra solo lo stretto necessario per sopravvivere , non si evolve, non segue le trasformazioni della società [3]. Tra i numerosi servizi che è doveroso offrire a questo segmento spiccano quelli basati sull’ICT(che in 1 Rispetto al passato non è variata la durata massima della vita umana, ma quello che si è modificata è la percentuale di individui che raggiungono la terza età 1
  • 3. questi anni sono stati protagonisti della nostra vita) migliorando cosi il benessere dell’anziano dandogli anche la possibilità di integrarsi nella società della conoscenza. Sfortunatamente si associa la figura dell’anziano al termine “paziente” e quindi quando si progettano e sperimentano servizi ICT per questo segmento, si cercano sempre delle soluzioni tecnologiche destinate all’assistenza sanitaria [1]. Queste iniziative non sono errate, anzi sono importanti, ma in questo periodo serve un approccio che permetta di creare servizi che rendano gli anziani parte attiva del mondo digitale, devono essere presenti nel web. L’utilizzo di internet, come suggerisce Lawhon, rappresenta per la persona anziana, non solo un “luogo di ritrovo”, ma anche un valido strumento di partecipazione alla vita comunitaria, di aggiornamento, di informazione e condivisione delle proprie conoscenze [3]. Nonostante ciò gli anziani devono essere guidati quando si avvicinano per la prima volta ai servizi online, o comunque legati al mondo dell’ ICT, perché incontrano spesso molte difficoltà nell’utilizzo di queste tecnologie esprimendo un forte senso di smarrimento e di disorientamento. I problemi che si riscontrano con maggiore frequenza sono quelli legati all’apprendimento dell’utilizzo del computer (molti anziani non hanno mai avuto un personal computer e nella terza età non è semplice imparare ad utilizzare un nuovo strumento cosi potente),quelli di lettura ( dovuta sia al tipo di font, che allo stile, alla dimensione e ai colori con cui vengono sviluppati la maggior parte dei siti web ) e quelli di scrittura ( per difficoltà legate alla motricità ) [3]. Molti progetti di ricerca affermano che l’utilizzo del web fornisce un grande contributo all’assistenza delle persone anziane; combatte il decadimento della capacità psichica e rappresenta uno stimolo per le funzioni cognitive come la percezione, l’attenzione e la memoria. 1.2 Funzionalità dei sistemi per la condivisione di esperienze Come citato nel paragrafo soprastante, bisogna tenere in considerazione la crescita della popolazione della terza età e allo stesso tempo la sua attività nell’utilizzo delle nuove tecnologie, in primis il web; per raggiungere questi obiettivi bisogna adottare delle tecnologie che vedono l’anziano come una figura che possa dare del valore aggiunto alla società grazie all’utilizzo di internet. Una possibilità è quella di creare delle tecnologie che possano sostenere la reminiscenza , in altre parole 2 Capacità di riportare in memoria fatti accaduti o situazioni apprese 2
  • 4. sviluppare dei sistemi online che supportano gli anziani nella narrazione, sia in forma testuale(attraverso narrative) che in forma multimediale (per esempio attraverso fotografie), di episodi della loro vita o del progresso del loro stato di salute. Nella letteratura sono presenti numerosi progetti di sistemi per l’ausilio alla creazione di storie “inventate”, di romanzi, ma non di narrative veritiere. Inoltre, come tutti conosciamo, al giorno d’oggi siamo letteralmente invasi dai social network che permettono di raccontare in modo molto frammentato episodi della propria vita ma hanno lo svantaggio di essere decontestualizzati e di essere letti senza un vero interesse da parte degli altri utenti [1]. Lo scopo della creazione dei sistemi per la condivisione di esperienze di vita è di creare delle tecnologie che aiutino a creare storie o narrazioni che evocano ricordi con particolare importanza per l’anziano. I sistemi online, che permettono di condividere le esperienze di vita degli utenti senili, possono essere il canale trasmettitore di valori tra diverse generazioni, inoltre sono degli utili strumenti per permettere di mantenere i contatti con gli anziani che a volte vivono molto lontano dai propri familiari. Quando si progetta un sistema per la gestione e per la condivisione di esperienze intergenerazionali bisogna tenere in considerazione alcuni concetti chiave: ● Dare la possibilità agli utenti di rendere le proprie storie condivisibili; attraverso questa nozione si vuole far risaltare il principio di “mettere in comune” le proprie esperienze di vita. ● Creare un sistema di comunicazione flessibile tra lettori e scrittori; significa che il sistema deve permettere, agli utenti autorizzati, la possibilità di commentare un’esperienza e di comunicare in maniera pubblica o privata con lo scrittore della storia. ● Permettere alle storie di essere annotate; attraverso questa idea il sistema da la possibilità agli utenti di annotare le storie sia per uso privato che pubblico. [1]. 2 Tecnologie In questo paper, attraverso la descrizione di quattro sistemi, si vogliono descrivere due tipologie di servizi che rendono più semplice la condivisione online delle proprie esperienze. La prima tipologia che viene citata riguarda due portali dedicati alla registrazione e condivisione della propria vita, i siti in questione sono Livingmemory e Lifesnapz. Entrambi hanno funzioni simili, la possibilità di memorizzare la storia della propria vita attraverso i
  • 5. momenti più significativi e poterla condividere rende questi due servizi adatti a una tipologia di utenza varia, compresi i più anziani che magari hanno confidenza con gli strumenti informatici e vogliono cimentarsi in questi servizi. Vengono poi presentati due studi effettuati in collaborazione con gruppi di anziani per analizzare e sviluppare al meglio altri tipi di tecnologie, nello specifico dei prodotti dedicati sia alla condivisione di esperienze oltre che al mantenimento dei rapporti a distanza fra i vari membri della famiglia. Il target destinatario di queste ultime tecnologie sono principalmente gli anziani e attraverso questi studi verranno mostrati sia i vantaggi che le difficoltà di interazione tra queste tecnologie e l’utenza a cui sono rivolte. 2.1 Livingmemory Livingmemory è un portale che offre la possibilità di creare una vera e propria “registrazione” della propria vita archiviando i propri momenti o storie che sono rimaste nella propria mente. L’ulteriore possibilità che offre il sito è la condivisione di questi momenti importanti con altri membri o con le persone più significative della propria vita. 3 http://www.livingmemory.com/ 3
  • 6. Fig. 1 - Screenshot del profilo utente di Livingmemory In questo modo si potrà creare uno spazio personale online per condividere i propri ricordi speciali, aggiornare il proprio spazio giorno dopo giorno e rivivere le proprie memorie in condivisione con altri e trasmetterle anche in futuro ai più giovani, oltre che fare attività di reminiscenza. Per iniziare ad usufruire delle funzioni che offre il sito è necessaria una registrazione, veloce e immediata, che permette di entrare subito nel proprio spazio personale dal quale è possibile attraverso un calendario inserire un evento (fig1). Inizialmente il proprio profilo è povero di informazioni ma è possibile integrarlo con foto, racconti, storie ed eventi. Al momento dell’iscrizione si acquisiscono immediatamente “12 points”, esiste un sistema che permette di caricare un certo numero di foto in funzione dei punti che si hanno; più se ne hanno, maggiore è il numero di immagini che si possono caricare, questi si acquisiscono inserendo materiale, creando discussioni, blog, invitando amici; un metodo che dovrebbe incentivare l’utilizzo di tutte le funzioni presenti in questo portale. Il materiale che si può inserire nel proprio profilo spazia da semplici foto a descrizioni di momenti, eventi, inoltre è disponibile una timeline oltre che uno spazio per inserire i racconti. C’è anche la possibilità tramite un pannello di controllo semplificato di creare un blog anche senza conoscenze specifiche. A differenza dei classici e più famosi social networks questo non offre una chat ma mira proprio alla condivisione di materiale per ricordare i momenti più importanti della propria vita o quella degli altri, dei figli, nipoti o chiunque sia dando la possibilità di interagire con gli altri attraverso commenti. Il servizio che è offerto è ricco di funzioni e i destinatari principali sono gli adulti che desiderano creare un vero album digitale contenente vari elementi magari dei propri figli. E’ sicuramente uno strumento che si rivela utile anche per gli anziani che hanno la possibilità di far conoscere e “digitare” in modo indelebile la propria vita, che desiderano anche conoscere le storie altrui e confrontarle con le proprie. La molteplicità di funzioni offerte da Livingmemory permette di creare uno spazio personale con tutti gli elementi, anche multimediali, che consentono di descrivere al meglio un determinato momento o particolare ricordo, questo aspetto però potrebbe essere allo stesso tempo una barriera o quantomeno un ostacolo per tutti quegli utenti, principalmente gli anziani, che caratterizzano il cosiddetto “digital divide”.
  • 7. L’interfaccia che viene presentata è abbastanza semplice e contiene le informazioni principali ma è probabilmente ancora poco intuitiva e troppo distante dai classici oggetti fisici che si utilizzano per descrivere la propria vita, ad esempio un album contenente foto cartacee con dei piccoli appunti scritti con carta e penna. 2.2 LifeSnapz Lifesnapz è un sito gratuito, facile ed intuitivo che permette di registrare gli eventi, tappe o ricordi della propria vita. Gli utenti di Lifesnapz possono quindi memorizzare i ricordi che desiderano e renderli ancora più autentici tramite l’aggiunta di foto o di altri elementi con la grossa possibilità di poterli condividere con la propria famiglia o amici. Fig. 2 - Screenshot dell’homepage di LifeSnapz Lo scrapbook è un vero e proprio hobby che consiste nel salvare i propri ricordi e condividerli. Lifesnapz permette quindi di fare “Scrapbook digitale” fornendo una serie di vantaggi rispetto a quello tradizionale. 4 http://lifesnapz.com/ 4
  • 8. Una volta creato l’account si può iniziare a fare le due operazione principali: inserire eventi o invitare nuovi membri al proprio gruppo per poter condividere la propria storia; in questo modo viene rispettata la privacy e la riservatezza di ogni utente. La creazione di un evento può iniziare attraverso l’upload di una foto o semplicemente tramite la data, andando ad aggiungere poi oltre che una descrizione di esso anche la località, in modo tale da essere geolocalizzato. Di fondamentale importanza anche la possibilità di scegliere il gruppo di utenti col quale condividere una determinata ricorrenza. In questo modo solamente gli utenti appartenenti a una determinata cerchia avranno accesso all’informazione appena inserita. L’inserimento è molto intuitivo e in pochi passi si riescono a inserire foto ed eventi attraverso una procedura guidata. E’ interessante poi poter visionare tutti gli eventi inseriti attraverso varie modalità, ovvero una timeline che li mostra in ordine cronologico, tramite una Google maps nella quale sono stati geolocalizzati o attraverso foto o video. Queste sono le funzioni principali di questo portale e uno dei suoi punti di forza credo stia proprio nella semplicità e immediatezza d’uso. I vantaggi da un tipo di “scrapbooks digitale” rispetto a quello tradizionale sono molteplici, intanto la velocità di utilizzo, la possibilità di condividere e creare uno scrapbooks collaborativo, inoltre le foto non devono essere necessariamente stampate e poi essere incollate in un album ma si possono caricare immediatamente, si possono poi allegare a un evento anche dei video, cosa difficilmente realizzabile se si tratta invece di un album classico. I punti forti di questo servizio sono soprattutto la condivisione dell’album, in quanto gli spettatori non devono essere presenti tutti nello stesso posto e nello stesso momento per poterlo osservare, e la possibilità di trovare altri eventi specifici e collegarli direttamente ad altri ampliando quindi il proprio album digitale. Come già accennato prima la condivisione degli eventi avviene solo su richiesta dell’utente, quando si appartiene a un determinato gruppo, inoltre una persona può scrivere direttamente in modo del tutto privato anche a un singolo membro della famiglia o gruppo, l’ideale ad esempio per parenti che vogliono rispondere direttamente a figli o nipoti. Il sito presenta una pagina dedicato ai vari utilizzi di Lifesnapz, qui ci si rende conto degli svariati utilizzi che si possono fare attraverso questo portale. I fruitori di questo servizio possono essere genitori che lo utilizzano per condividere eventi e immagini in
  • 9. maniera privata con i loro figli, squadre sportive che lo adottano per condividere eventi particolari e coordinare eventuali attività, può essere utile anche per registrare e pubblicare le memorie di qualche caro, per tornare in contatto con persone di vecchia data o per documentare i propri viaggi e vacanze sfruttando a pieno la funzione di geolocalizzazione integrata. L’utilizzo di Lifesnapz non esclude nemmeno le aziende: le quali possono trovare una soluzione in questo prodotto per tenere traccia degli eventi più importanti della loro storia o per coordinare attività. Alcune delle funzioni integrate in Lifesnapz possono essere trovate anche in altri social networks ben più noti a tutti, ma il modo in cui alcune di queste sono utilizzate rendono Lifesnapz un prodotto originale e innovativo rispetto ai classici social networks o blog. 2.3 Caso studio - Connecting Families with ICTs 2.3.1 Il problema Tradizionalmente nei paesi dell’America Latina è ben radicato il concetto di famiglia ed è una tradizione quella di mantenere una comunicazione costante tra tutti i vari membri della famiglia. In Messico questo tipo di rapporto comunicativo sta per estinguersi in quanto sono sempre più frequenti le migrazioni di uno o più familiari in particolare verso gli USA. Questo fenomeno migratorio ha un forte impatto sulla vita e sul benessere dei più anziani che sono coloro che risentono maggiormente la mancanza dei propri cari [2]. Questa situazione porta molto spesso oltre che un disagio emotivo anche un vero e proprio peggioramento della salute oltre che ad un deterioramento delle capacità cognitive. Internet ha portato sicuramente grandi opportunità per provare a sopperire la mancanza fisica della famiglia ma anche in questo caso la complessità nell’utilizzo della rete esclude i più anziani che non riescono quindi a sfruttare questo strumento per comunicare con i propri familiari. L’accesso a internet offre quindi una grande opportunità ma deve diventare un canale più accessibile per gli anziani, per provare a superare queste barriere gli strumenti per comunicare devono essere progettati anche per loro che hanno esigenze particolari e diverse [2]. 2.3.2 La soluzione
  • 10. Per superare questi ostacoli era stato creato in precedenza una sorta di “Giornale elettronico” dedicato alla famiglia e condiviso tra i vari membri. Lo scopo è stato quello di poter condividere attraverso questo strumento le informazioni più importanti, i ricordi, storie culturali, riuscire a interagire con i parenti. Da questa versione però ne è stata successivamente sviluppata una nuova dopo una serie di valutazioni fatte direttamente sia con gli anziani che con i membri delle loro famiglie per rispondere al meglio alle loro esigenze. Il cambiamento maggiore si riferisce proprio alla semplificazione delle interfacce per gli anziani e una serie di funzioni che supportano e consigliano gli utenti nell’utilizzo del sistema. Alla fase di valutazione hanno contribuito dieci anziani (messicani naturalmente) che hanno almeno un figlio residente all’estero, quasi tutti hanno avuto esperienza con i computer o cellulari. Il sistema è stato implementato su un TabletPc utilizzando sia una penna che una tastiera incorporata come meccanismi di ingresso. Fig.3 Creazione di un messaggio con inserimento di un’immagine Per catturare invece le immagini si è utilizzato il telefono cellulare con fotocamera integrata. Dopo aver spiegato il contesto e spiegato le funzionalità del sistema sono stati chiesti tre compiti ai partecipanti: ● L’invio di un sms, ● L’invio di un messaggio di testo con allegata un’immagine, ● L’utilizzo di un gioco di memoria incluso nel sistema. Questo tipo di valutazione ha un duplice scopo, capire e scoprire le esigenze dando particolare
  • 11. attenzione a quelle degli anziani e verificare l’effettiva utilità del sistema. I risultati di queste valutazioni hanno fornito questi risultati dando prova anche dell’effettiva utilità del sistema in quanto permetterebbe ai membri delle famiglie di rimanere collegati tra loro. Per quanto riguarda invece alla facilità di utilizzo del sistema quasi tutti i partecipanti non hanno avuto difficoltà nel comprenderne il funzionamento e la maggior parte ha dichiarato che il compito più difficile riguarda l’invio di un’immagine che necessita di troppi passaggi per trasferirla da cellulare ed allegarla al messaggio. Un altro problema riscontrato è dovuto alla progettazione dell’interfaccia utente. I risultati di queste valutazioni hanno permesso comunque di identificare tre aspetti principali da considerare per un nuovo sistema: ● Semplificare il processo di cattura per le immagini. ● Fornire all’utente interfacce più semplici ed intuitive ● Fornire un’interfaccia diversa per i membri più giovani della famiglia che troverebbero difficoltoso utilizzare la stessa per gli anziani. Dopo aver tenuto conto delle caratteristiche e delle problematiche emerse dal sistema precedente sono state identificate le funzioni e i requisiti che hanno portato la progettazione finale del sistema: ● Fornire interfacce semplificate. ● Rendere tutti i messaggi pubblici per i familiari anche quando il messaggio sarebbe rivolto a un membro specifico della famiglia. ● Avere un’interfaccia intuitiva soprattutto per gli anziani in modo da avere una chiarezza visiva migliore utilizzando icone intuitive per aiutare gli utenti a individuare le opzioni e a ricordare il loro comportamento. ● Avere interfacce diversificate per gli anziani e membri della famiglia più giovani, per questi sono state fornite interfacce tipiche del web-browser in considerazione del fatto che hanno competenze informatiche maggiori dei più anziani. ● Creazione di un modulo apposito per facilitare il trasferimento di immagini da dispositivi mobili a computer. Sicuramente sono già presenti nella rete strumenti dedicati alla comunicazione per collegare, riunire persone, utili per avere una rete di amici ma non sono esclusivi e strutturati per una comunicazione con la propria famiglia in modo da poter condividere ricordi e memorie. Esistono poi strumenti come l’email adatte per un contatto uno-a-uno ma non forniscono uno spazio condiviso dove le persone possono inviare messaggi di gruppo oltre che immagini [2]. Il sistema proposto mira invece a risolvere entrambe le sfide, ovvero la creazione di una bacheca basata su messaggi condivisi per le famiglie che possono
  • 12. essere accessibili dagli anziani attraverso un sistema semplificato. 2.4 Caso studio - The UbiComp Scrapbook 2.4.1 Il problema Le varie ricerche in gerontologia hanno dimostrato che oltre alle attività fisiche anche quelle legate alla reminiscenza sono fattori chiave per il benessere degli anziani. Il progetto mira a migliorare l’idoneità sociale degli anziani attraverso lo sviluppo di tecnologie che siano in grado di sostenere questo tipo di attività. Lo scenario tipico è quindi quello di una persona anziana che vive da sola, che mantiene contatti regolari con la sua famiglia che probabilmente vedrà poche volte l’anno con l’hobby di mantenere un certo numero di album contenenti foto, scritture o altri elementi. Il problema è quindi quello di sviluppare un sistema che sia fruibile dalle persone anziane per facilitare la comunicazione e le attività di reminiscenza attraverso “album digitali”[4]. 2.4.2 La soluzione Per raggiungere un buon livello di interazione sono stati svolti una serie di studi sull’utente e si è deciso di sviluppare l’obiettivo in un ambiente “non-desktop-computing”, questa scelta nasce dal fatto che al giorno d’oggi la gente porta sempre più spesso con sé piccoli dispositivi informatici i quali permettono di interagire con sistemi “Ubiqiotos computing” in vari ambienti in modo personale. I dispositivi che interagiscono possono essere molteplici, da cellulari, a PDA o altre unità wireless. Nel progetto questi dispositivi sono coordinati per permettere a un individuo di utilizzare, in un modo context-aware , le informazioni e applicazioni alle quali possono accedere [4]. L’obiettivo è quello di supportare l’interazione naturale con il computer attraverso interfacce invisibili e adatte. Sono stati sviluppati modelli multi-modali di calcolo che supportano l’input vocale, il gesto, penna e tastiera. Attraverso questo modello multi-modale di elaborazione ogni applicazione può accedere ai 5 Ubiqiotos computing: è un modello post-desktop di interazione uomo-macchina o IUM (corrispondente all'inglese human-computer interaction o HCI), in cui l’elaborazione delle informazioni è stata interamente integrata all’interno di oggetti e attività di tutti i giorni. [Wikipedia] 6 Context-aware:dispositivi in grado di reagire intelligentemente in base al contesto. 5 6
  • 13. dispositivi che sono a sua disposizione. La penna e carta come interfaccia si basano sul MicroDot, un sistema di riconoscimento di Anoto . Questa tecnologia è focalizzata principalmente sul mercato in moduli prestampati per semplificare l’immissione dei dati. L’uso di questo sistema non è invece legato ad alcun modulo prestampato e i dati che l’utente scrive sulla carta vengono interpretati e una volta analizzati vengono passati all’appropriata applicazione. Questo prototipo di album è stato ispirato dai dati raccolti dai primi studi utente dove si ha appreso che la creazione di un album fotografico legato anche alle esperienze vissute è una fonte significativa per quanto riguarda i ricordi. Questa applicazione utilizza la carta in un modo naturale per inserire i dati, le azioni e le immagini fisiche sulla pagina. Qui la rappresentazione digitale è concepita come sottoprodotto dell’interazione fisica. Questo “digital scrapbook” oltre che digitalizzare le immagini fisiche in un album digitale, sarà in grado di aggiungere ulteriori elementi digitali dando un valore aggiunto all’informazione. Tutti gli elementi aggiunti all’album digitale (compreso l’audio, annotazioni, etc) potranno essere automaticamente pubblicati su un sito web. L’album fisico e digitale dovranno quindi essere sincronizzati, per raggiungere questo, l’album viene periodicamente posto sotto lo sguardo di una fotocamera digitale che attraverso algoritmi estrarrà l’immagine dagli oggetti e saranno pubblicate sul sito web. Quanto appena letto sembra fantascienza ma probabilmente sarà la strada da seguire per ottenere elevati livelli di interazione. 2.5 Matrice delle tecnologie Caratteristiche Livingmemory LifeSnapz Connecting Families Mexico Ubicomp Scrapbook Tecnologia ad hoc No No Si Si Condivisione file multimediali Si Si Si Si Upload illimitato file multimediali No Si Si Si Integrazione con altri dispositivi. No -Solo browser No -Solo browser Tablet con software apposito Interazione con diversi dispositivi 7 http://www.anoto.com/ 7
  • 14. Input diversificato (es. tavoletta, penna) No No Si Si Condivisione esclusivamente con la propria famiglia No No Si Si Privacy No Si Si Si Geolocalizzazione contenuti No Si No No 3 Conclusioni Questo paper cita un processo naturale al quale nessuno può sfuggire, l’invecchiamento. A fronte di ciò sono state mostrate una serie di tecnologie volte principalmente agli anziani per sostenerli, per rendere le loro esperienze indelebili e far sì che si possa apprendere da queste. L’obiettivo è sia quello di offrire la possibilità di mantenere rapporti anche a distanza tra i più anziani e gli altri membri della famiglia sia di praticare attività di reminiscenza, ovvero rievocare i ricordi personali e poterli condividere anche con altri per poter riflettere sul passato. Ci sono studi a riguardo e lo sviluppo di questo tipo di attività porta dei veri e propri benefici nella vita dell’anziano. Le tecnologie proposte in questo articolo hanno mostrato una serie di vantaggi rispetto ai tradizionali metodi per archiviare i propri ricordi ma il dubbio che rimane però è quello di capire se questo genere di tecnologie siano realmente accessibili agli anziani di questa epoca che non presentano nel loro passato “tracce” di computer, internet e tanto meno di web 2.0. Alcune delle tecnologie descritte hanno riscontrato una serie di opinioni positive ma attraverso attente valutazioni sono emerse anche una serie di migliorie da portare ai prodotti sviluppati e questa probabilmente è la via da seguire. Lo sviluppo di un prodotto destinato a un target di utenza specifico può risultare effettivamente usabile e fruibile a pieno solo se sviluppato su “misura” per l’utente finale, progettandolo quindi in cooperazione con loro senza tralasciare il minimo dettaglio.
  • 15. 4 Bibliografia [1] F. Cabitza, G. Colombo, C. Simone (2010). Online Lifebooks Depicting lived lives to foster personalized images of one’s own aging and health [2] V. M. Gonzàlez, M. D. Rodrìguez, L. M. Colsa (2008). Connecting Families with ICTs: A Board Messaging System for Older Adults and their Family Abroad [3] Posta (2007). Anziani e internet, una relazione in via di sviluppo. Disponibile in: http://www.pensionatiitaliani.it/posta/anziani-e-internet-una-relazione-in-via-di-sviluppo/ [3 Luglio 2011]. [4] A.Quigley, D.West (2006). Sharing Memories: "The UbiComp Scrapbook" [5] C.Sas, A. Dix (2006). Designing for Collective Remembering Totale riferimenti trovati: circa una decina Totale riferimenti analizzati: cinque Filtri di scrematura: Tipo di file: .pdf, articoli su siti specialistici Motori di ricerca: Google, GoogleScholar Elenco di alcune keyword utilizzate: social network for erderly, social media for memory sharing, digital scrapbook for elderly, website for elderly intergenerational memories, online system for elderly memories,...

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