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Piccola guida ai pannolini lavabili per le pubbliche amministrazioni

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Bimbambiente, uno dei tanti progetti di Anima Mundi sulla riduzione dei rifiuti

Bimbambiente, uno dei tanti progetti di Anima Mundi sulla riduzione dei rifiuti

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  • 1. Piccola guida all’acquisto di pannolini lavabili per le Pubbliche Amministrazioni PremessaCon il progetto Infea Ecobimbi Infanzia sostenibile il Laboratorio di Educazione Ambientale delQuartiere San Vitale del Comune di Bologna, in rete con il C.e.da del Comune di Rimini e AnimaMundi soc coop, ha inteso promuovere la riduzione dei rifiuti focalizzando le azioni disensibilizzazione sulla conoscenza e diffusione dei pannolini lavabili.La presente guida ha l’obiettivo di indicare alle Pubbliche Amministrazioni interessate a politichedi Acquisti Verdi le varie modalità di promozione e acquisto di pannolini ecologici e gli esempi digestione ecologicamente virtuosa di asili o spazi educativi di Comuni o Province.Sicuri che lesempio concreto sia molto importante siamo lieti di elencare fra le esperienzevirtuose anche la sperimentazione dei pannolini lavabili presso il Centro Genitori BambiniPiuinsieme del Quartiere San Vitale, un piccolo passo a livello ambientale (risparmio di circa3000 pannolini allanno) ma una grande segnale a livello di volontà di gestione ecosostenibiledei servizi.La ricerca si basa su dati presenti nel portale Acquisti verdi che ha dedicato uno speciale aipannolini lavabili(speciale marzo 2009) in collaborazione con pannolini www.lavabili.info.
  • 2. Si riporteranno a titolo di esempio alcune delle esperienze più significative promosse dalleamministrazioni italiane, a volte in collaborazione con i gestori dello smaltimento rifiuti(es Provinciadi Torino e Amiat)L’intento finale è quello di fornire uno strumento agevole e sintetico, che possa essere disupporto alle Amministrazioni che vogliano impegnarsi nella riduzione dei rifiuti alla fonte.Molte notizie e consigli sono consultabili sul sito www.bimbambiente.netInfine, convinti che la tutela ambientale passi attraverso una gestione ecologica complessiva deiservizi,riportiamo anche i risultati di unindagine sulla ecosostenibilità dei nidi di Bologna, basatasulle risposte a un questionario dedicato a educatrici e collaboratrici. Alcuni dati per cominciare.La frazione merceologica dei rifiuti che riguarda pannolini usa e getta per l’infanzia risulta, daletteratura, di notevole entità: le analisi sui rifiuti condotte in Italia negli ultimi anni, attribuisconoinfatti ai pannolini monouso un peso pari a circa il 4-5 % del totale dei rifiuti prodotti.Basti pensare infatti che un bambino produce nell’arco dei primi due anni di vita circa unatonnellata e mezzo di rifiuti derivanti proprio dall’uso dei pannolini usa e getta. Una quantitàenorme che implica elevatissimi costi ambientali per le amministrazioni, che per la collettività, sia infase di produzione, sia per lo smaltimento.Confrontando i pannolini monouso con quelli lavabili per larco dei utilizzo medio di due anni emezzo pro infante, è stato calcolato che produrre i primi richiede una quantità di energia 3,5volte più grande di quella necessaria per i secondi, si consumano quantità di materiali non-riutilizzabili 8 volte più grandi, si generano rifiuti solidi 60 volte superiori; e occorrono quantità di
  • 3. terra 4 volte più grandi di quelle necessarie per produrre i materiali naturali dei pannoliniriutilizzabili. Pochi svantaggi, molti beneficiAttraverso l’adozione di pannolini ecologici è possibile coniugare l’obiettivo della tuteladell’ambiente con il risparmio economico e il benessere del bambino, riuscendo a ottenerenotevoli vantaggi e benefici. Vantaggi ambientali - Riduzione dei rifiuti alla fonte: l’adozione dei pannolini ecologici permette una riduzione delle percentuali di rifiuto indifferenziato e dei relativi costi di smaltimento. - Riduzione dell’impatto ambientale derivante dal ciclo produttivo dei pannolini usa e getta: occorrono infatti grandi quantità di energia e materie prime per la realizzazione dei pannolini usa e getta - Riduzione dei costi di smaltimento: I pannolini usa e getta sono una sfida particolarmente ardua in termini di gestione dei rifiuti perché impiegano centinaia di anni per decomporsi e implicano direttamente la costruzione di nuove discariche.Benefici economiciI pannolini lavabili costano dai 200 agli 800 euro (a seconda del modello che si sceglie) dallanascita al vasino, contro i 2.500-3.000 euro spesi nello stesso periodo di riferimento (due anni emezzo circa) per pannolini usa e getta.Lintroduzione dei pannolini lavabili nei nidi comunali comporterebbe un grande risparmio a lungotermine per le amministrazioni.
  • 4. Benefici medico-sanitariUltimo ma non ultimo tra i benefici che è possibile acquisire è sicuramente il comfort medico-sanitario. I pannolini ecologici infatti non contengono, a differenza degli usa e getta, materieplastiche e chimiche di sintesi. La pelle del bambino viene a contatto solo con materie di origineorganica (cotone, canapa, lino..ecc) permettendo una maggiore traspirazione e una notevoleriduzione di allergie e arrossamenti.Quando si parla di pannolini lavabili si pensa subito ad un ritorno alle fatiche del passato, quandole mamme lavavano a mano i ciripà. E indubbio che se si guarda esclusivamente alla comodità ilgesto del usare e gettare non ha confronti. Negli ultimi anni però sono aumentate notevolmentele tipologie di pannolini tra cui è possibile scegliere e di pari passo è aumentata la praticità diuso di questo prodotto. Esistono i pocket, i tutto in uno, simile allusa e getta in tutto e per tutto,iprefold con due pezzi di facile e veloce asciugatura. Tutte le ditte produttrici (fra le qualisegnaliamo per disponibilità e professionalità Pagù e Popolini) garantiscono il lavaggio fino a 60gradi(perfette per luso domestico) e alcune fino ai 90 gradi (adatte alla collettività) Esperienze a cui ispirarsiDai risultati della ricerca condotta dal portale acquisti verdi emerge che le P.A. hanno scelto diincentivare i pannolini lavabili essenzialmente fornendo incentivi all’acquisto direttamente allefamiglie. Non molte ma significative le esperienze presso gli asili nido che dimostrano comunqueuna piena applicabilità dei pannolini ecologici presso le strutture pubbliche.Modalità di incentivo delle Pubbliche Amministrazioni. 1. Il kit gratuito
  • 5. 2. Il kit a prezzo agevolato 3. Contributo all’acquisto 1. Kit gratuitoL’Ente pubblico si fa direttamente carico dell’acquisto dei pannolini attraverso un bando di gararivolto ai produttori/fornitori. Il kit di prova, che viene donato alle famiglie con nuovi nati e/o conbambini 0-3 anni che ne fanno richiesta, consiste di solito in: 5 pannolini+una mutanda+velitrattieni feci, per un costo di circa 70 € (esempio costo di listino al pubblico di vari rifornitori). 2. Kit a prezzo agevolatoLente pubblico propone lacquisto di un kit di pannolini prestabilito presso un negozioconvenzionato ad un prezzo agevolato. L’amministrazione comunale interviene con un contributopari al 50 % del costo sostenuto per l’acquisto del kit dei pannolini, per ogni bambino nato eresidente nel comune.Il kit in questo caso potrebbe consistere in 15 pannolini + 2mutandine impermeabili + fogli salvafeci per un costo totale di circa 250 € (prezzo medio ricavato da listini online e dalle esperienzerealizzate in vari comuni).Ipotizziamo che il Comune si fa carico della metà del prezzo totale del kit, in questo caso dellametà di 250 € , cioè di circa 125 € a Kit. 3. Contributo allacquistoLente pubblico rimborsa una cifra prefissata sullacquisto di un kit di pannolini prestabilito pressoun negozio convenzionato. Il contributo può essere erogato attraverso un bonus per l’acquisto dipannolini lavabili a tutte le famiglie con nuovi nati. In questo caso il bonus potrebbe valere dai 10€ ai 50 € . - Comune di Genova - progetto Pannolini ecologici per i bimbi del futuro
  • 6. Il progetto prevede la distribuzione gratuita di un kit a favore delle famiglie con bambini dai 0ai 24 mesi che frequentano gli asili nido comunali. La confezione è composta da 4 pannoliniecologici in spugna di cotone anallergico, non sbiancato con velcro laterale o chiusuraanaloga; una mutandina copripannolino in microfibra impermeabile traspirante con velcro dichiusura; un rotolo di 100 veli raccogli feci anallergici.Il Comune, per diffondere luso di questi pannolini, ha imposto allimpresa aggiudicatarialobbligo di vendere alle stesse condizioni nei punti vendita attivati il kit prova alle famiglieresidenti. Il prezzo è di 49 euro per la taglia 2 e di 50,80 euro per la taglia 3.- Comune di Maserada sul Piave (TV)In questo caso possono fare domanda le famiglie residenti nel Comune e le famiglie deidipendenti del Comune con bambini di meno di due anni. Alle famiglie richiedenti verràdistribuito un kit di 16 pannolini lavabili ed un rotolo carta strappo di veli raccogli feci. I kitsono disponibili in due taglie: S (da 3 a 9 Kg.) e L (da 8 a 15 Kg.). Ad ogni famiglia che ne farichiesta viene fornito un KIT per taglia (S e L).- Comune di Riva del Garda (TN)l Comune dà ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni di età un contributo pari al 50%del costo totale del kit di pannolini, fino ad un massimo di 150 euro. Il genitore interessatodeve presentare la domanda predisposta dal Comune direttamente ai negozianti che hannoaderito all’iniziativa, al fine di prenotare il contributo per l’acquisto del kit.- Comune di Roveredo in Piano (PN)Il Comune fornisce un kit di prova a prezzo scontato (30 euro, il restante 50% li mette ilComune). Chi sceglierà di continuare avrà un bonus di 150 € per piccoli da zero a un anno;100 € da uno a due; 50 € per figli fino ai tre anni, con un finanziamento totale di quasi il100%. Liniziativa è nata da un incontro tra la società che gestisce il capitolo rifiuti per contodel Comune, un consigliere comunale, un gruppo di mamme e il referente della Legambiente:
  • 7. lincentivazione alluso del pannolino lavabile non avverrà solo attraverso lincentivo, ma ancheattraverso una campagna informativa (nelle farmacie comunali, ai corsi pre-parto, neiconsultori, sul sito del Comune ecc.).- Comune di Beinasco e Chieri(TO)Con il progetto “Riduci i tuoi rifiuti, usa i pannolini lavabili!” la provincia di Torino, incollaborazione con Erica soc coop e Amiat, ha dato la possibilità di sperimentare i pannolinilavabili a 300 famiglie con la consegna di 300 kit gratuiti per i bimbi nati nel 2008 e nel 2009 Nidi dinfanzia e pannolini lavabili• Comune di Bolzano –progetto “pannolini lavabili all’asilo nido il Grillo”Nellanno educativo 2008/2009 nella sezione lattanti dellasilo nido "Il Grillo" di Via Genovasei bambini su dieci partecipano al progetto sperimentale utilizzando pannolini ecologici. Diquesti sei, tre proseguono il progetto anche a casa. Per le esigenze di ogni bambino al nidosono stati forniti dei KIT da 10 pannolini (quattro mutandine impermeabili, 1 rotolo di strisceassorbenti da inserire allinterno del pannolino in fibra naturale).Il costo di ogni KIT utilizzato al nido è di 104 Euro per un costo totale di 626 Euro. Per i 3bambini che proseguono con il progetto anche a casa sono stati forniti dei KIT da 25pannolini. Il costo a KIT è di 214 Euro per un totale di 642 Euro.• Reggio Emilia (RE) - Il Comune fornisce un contributo sullacquisto dei pannolini lavabili: 35€ per i bambini nati nei primi due mesi del 2008, presso negozi indicati (Coop, Conad, Ipersì).
  • 8. • Nonantola (MO) - Il Comune offre un contributo di 120 € a chi dimostra lacquisto di una fornitura di pannolini lavabili.• Comune di Genga (AN)-Tutti a bordo è un piccolo asilo nido privato nel comune di Genga, in provincia di Ancona. Ospita una decina di bambini, attualmente dai 7 mesi ai 3 anni. Dal 2009 sperimenta i lavabili grazie alla richiesta di una mamma.• Comune di Colorno - progetto asilo nido leggero Il Comune di Colorno ha attivato il progetto “Bimbi leggeri”, che consiste nell’introduzione dei pannolini lavabili al nido e nell’erogazione di buoni d’acquisto per le famiglie residenti con bimbi da 0 a 3 anni. “Bimbi leggeri”è stato realizzato in collaborazione con l’associazione no profit “Ecologos” che ha curato in particolare l’avviamento dell’iniziativa presso l’asilo nido comunale, il contatto e la ricerca dei fornitori, la realizzazione del materiale comunicativo, nonché il coinvolgimento dei punti vendita i quali potranno fregiarsi anche del marchio “Negozio Leggero” costituendo così la base per un circuito di punti vendita orientati all’attenzione per l’ambiente. I nuovi pannolini sono stati inseriti al nido introducendo l’obbligo di fornitura di pannolini lavabili e in Mater-Bi nel capitolato d’appalto per la gestione dell’asilo. In questo modo l’acquisto dei pannolini è stato realizzato in autonomia dalla cooperativa che si è aggiudicata l’appalto. Il progetto “Bimbi Leggeri” è stato realizzato anche grazie al contributo della Provincia di Parma che nel corso del 2008 ha erogato un finanziamento di 6.000 Euro a seguito di un bando per il quale questa iniziativa è risultata tra quelle vincitrici. Da marzo 2009 un buono nominale di 50 € viene assegnato dallAnagrafe allatto di nascita, da utilizzare per lacquisto di pannolini lavabili; per gli altri bimbi (fino a 36 mesi) il buono si potrà ritirare presso il Front Office dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (al I piano), dove tutti i buoni circolanti saranno intestati e validati per poter essere accettati dai negozi che aderiranno all’iniziativa. www.comune.colorno.pr.it
  • 9. • Monte San Pietro (BO) - dal 1° Gennaio 2009 le famiglie con bambini da 0 a 12 mesi possono ritirare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del comune di Monte San Pietro (Bologna/ Emilia Romagna) un Kit di prova (2 pannolini, 1 mutandina, 1 gancetto e 2 telini) • Comune di Bologna – Quartiere San Vitale – da aprile 2010 iniziata la sperimentazione delluso quotidiano di pannolini lavabili presso il Servizio Educativo Piuinsieme frequentato da 18 bambini dagli 1 ai 3 anni. Il Quartiere, in collaborazione con Anima Mundi soc coop, ha acquistato un primo stock di pannolini lavabili (450,00 euro) grazie al contributo della Regione Emilia Romagna. Non solo pannolini. Indagine sulla ecosostenibilità dei nidi dinfanzia del Comune di Bologna.Nellambito del corso di formazione “Piccoli Gesti Utili” rivolto agli operatori del nido dinfanzia epromosso dal Settore Istruzione del Comune di Bologna sono stati distribuiti dei questionari sullasostenibilità ambientale dei nidi.Le domande riguardavano la gestione dei rifiuti, gli acquisti verdi, il cibo biologico, il risparmioenergetico, il risparmio idrico e la facilitazione delluso della biciclette Indagine nido ecosostenibile Si No Viene effettuata la raccolta differenziata problematiche allinterno del nido? Si differenzia anche il rifiuto organico(resti Si No di cibo)? problematiche I rifiuti differenziati sono conferiti negli Si No
  • 10. appositi cassonetti?Lacquisto dei materiali tiene conto della Si Noriduzione dei rifiuti?(pochi imballaggi, problematichematerialiecologici/biodegradabili/riciclabili,per es comunicazioni ai genitori con cartariciclata,ecc)Si utilizzano materiali di recupero? Si NoCè attenzione al risparmio di energia(si Si Nospengono le luci inutili,si privilegia l problematicheilluminazione del sole,ecc)?Si utilizzano lampade a basso consumo ? Si NoSi utilizzano detersivi ecologici?(marchio Si Noecolabel,ecc) problematicheLa regolazione dei termosifoni è Si Nopossibile(valvole termostatiche)? problematicheLa temperatura è equilibrata rispetto alla Si Notemperatura esterna? problematicheE possibile raggiungere il nido con i mezzi Si Nopubblici?Ci sono rastrelliere per le biciclette nelle si Novicinanze?Il nido ha unarea verde adeguata? si NoIl giardino è unarea privilegiata per le Si No
  • 11. attività svolte con i bimbi? problematiche I cibi della mensa sono biologici? Si No I rubinetti hanno i riduttori di flusso? Si NoLanalisi delle risposte ha evidenziato un livello più che discreto nellattenzioneallambiente nella gestione quotidiana che può essere migliorato con laiuto di piccoliinterventi delle pubbliche amministrazioni. In particolare, delle 22 scuole intervistate, piùdel 90% ha unarea verde adeguata e privilegiata come spazio per le attività con ibambini, il 90% effettua la raccolta differenziata dei rifiuti(che scende al 47% se si guardaalla raccolta dellumido), il 100% degli asili è raggiungibile con i mezzi pubblici ma solo il47% è provvisto di rastrelliere per le biciclette, si raggiungono percentuali molto alte(soprail 70%) se si considera lattenzione al risparmio energetico e alluso di lampade a bassoconsumo ma si evidenziano anche difficoltà di regolazione della temperatura a causa diimpianti vecchi o centralizzati.Elementi da migliorare sono proprio gli acquisti verdi, presenti solo nel 33% fra i quali idetersivi ecologici sono presenti solo nel 38%.Da rilevare come tutti gli intervistati si sonoritenuti sensibili e favorevoli a tali acquisti che però esonerano dalle loro responsabilità.Elemento negativo che accomuna quasi tutti i nidi è lassenza dei riduttori di flusso per ilrisparmio idrico, presenti solo in un 5% delle scuole intervistate.Gli intervistati inoltre segnalano la costante diminuzione di cibi biologici nella mensa.Da segnalare come alcuni nidi privati testimonino una grande attenzione allambiente, sianella gestione sia nel progetto architettonico delledificio(nido Gaia gestito da Cadiai inconvenzione col Comune in via Battaglia 12 a Bologna, un nido totalmenteecosostenibile). Un focus a parte è stato riservato allintroduzione di pannolini lavabili. Ingenerale la propensione allintroduzione nella quotidianità è bassa per motivi di carenza
  • 12. del personale collaboratore e di lavatrici e essicatoi. Pochi hanno richieste dirette daigenitori ma alcuni si ritengono favorevoli alla sperimentazione dei lavabili almeno per unanno riconoscendone il valore ambientale, salutare e economico. Siti Utiliwww.acquistiverdi.it il portale italiano degli acquisti verdiwww.pannolinilavabili.info sito di approfondimento su pannolini lavabiliwww.nonsolociripà.it sito di approfondimento su pannolini lavabiliwww.bimbambiente.net sito del progetto Ecobimbi infanzia sostenibileConcludiamo questo report consapevoli di come la nostra ricerca non sia esaustiva ditutte le iniziative e di tutti i buoni modelli che si stanno attivando in Italia e in Europa.Ci auguriamo però di avervi dato spunti di riflessione e consigli utili.Bologna, maggio 2010Dott.ssa Manuela Fabbrici – Anima Mundi soc cooperativa sociale /Laboratorio di EducazioneAmbientale manuela@animamundi.itDott.ssa Serena Bonura – Anima Mundi soc cooperativa socialeDott.ssa Cristina Rizzoli – Coordinamento Pedagogico Quartiere San Vitale Bologna