Cittadinanza Attiva

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Cittadinanza Attiva

  1. 2. Rimanda a … Status giuridico Ruolo Sociale Nella maggior parte delle Nazioni il termine “cittadinanza” esprime unicamente la relazione giuridica esistente tra il cittadino e lo Stato
  2. 4. Negli anni 70… <ul><li>Si registra un sostanziale avvicinamento istituzionale dei cittadini e si diffondono gli strumenti democratici di partecipazione politica (i referendum). </li></ul><ul><li>Si tratta però di partecipazione “limitata”: i cittadini sono consultati solo alla fine del processo decisionale (magari per abrogare una legge) e, spesso, il valore di tale partecipazione è di natura puramente consultativa. </li></ul><ul><li>La decisione ultima spetta comunque all’Amministrazione. </li></ul>
  3. 5. Negli anni 90… <ul><li>Sancisce la partecipazione al procedimento da parte dei portatori di interessi; riconosce ai cittadini importanti diritti amministrativi (primo fra tutti il diritto di accesso agli atti, ma anche il diritto a sapere con precisione quando ha termine un procedimento); </li></ul><ul><li>Promuove la semplificazione degli stessi procedimenti, con l’intento di avvicinare la PA ai privati (riconoscendo il valore della autocertificazioni, e quindi l’idea della autoamministrazione, sancendo il principio del silenzio assenso, …). </li></ul>
  4. 6. Qualità dei servizi pubblici <ul><li>La diffusione delle Carte dei Servizi sancisce un ulteriore passo di responsabilizzazione della PA.: l’Amministrazione si impegna a dichiarare ciò che offre al cittadino, quale standard intende perseguire nelle proprie prestazioni e offre ai cittadini gli strumenti per far valere i propri diritti, nel caso gli stessi standard non siano rispettati. </li></ul>
  5. 7. Leggi Bassanini <ul><li>Le leggi Bassanini </li></ul><ul><li>segnano la seconda grande fase del decentramento: viene introdotto il concetto di sussidiarietà verticale , con il quale si vuole promuovere un rapporto sempre più diretto fra cittadini e amministrazione e, ancora, si decreta la netta separazione fra politica e amministrazione. </li></ul>
  6. 8. <ul><li>I cittadini partecipano più direttamente alla vita politica, esprimono pareri e diritti, ma permane un rapporto di alterità. </li></ul>
  7. 9. Non sono sufficienti a trasformare il rapporto tra P.A e cittadini GOVERNANCE ASSOCIAZIONI TUTELA DEGLI INTERESSI DIFFUSI
  8. 10. La sussidiarietà Orizzontale <ul><li>Art. 118: “Stato, regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.” </li></ul><ul><li>E la stessa viene ripresa nell’art. 3 del Testo Unico degli Enti Locali: comuni e province si avvalgono dei cittadini per perseguire i propri obiettivi. </li></ul>
  9. 11. La sussidiarietà Orizzontale <ul><li>Non rappresenta un principio, ma un vero e proprio istituto , una disposizione che si attua in forma immediata. </li></ul><ul><li>Le Amministrazioni hanno il dovere di “favorire” l’iniziativa dei cittadini e a questi si riconosce di perseguire l’interesse comune. </li></ul>
  10. 12. La sussidiarietà Orizzontale <ul><li>I cittadini non rappresentano più un problema, ma diventano una risorsa per risolvere problemi e in questo si delinea l’aspetto rivoluzionario della riforma. </li></ul>
  11. 13. La sussidiarietà Orizzontale <ul><li>La sussidiarietà orizzontale, invece, muove dall’obbligo di favorire l’iniziativa dei cittadini , obbligo che si sostanzia in diversi modi: attraverso la messa a disposizione di strumenti, di locali, di risorse professionali, di occasioni per esercitarla. </li></ul>
  12. 14. La sussidiarietà Orizzontale L’autonoma iniziativa Il primato spetta ai cittadini, sono loro ad individuare il bisogno, oltre che concorrere a soddisfarlo Persegue Non solo quello definito dalle leggi Interesse generale
  13. 15. <ul><li>L’istituto della sussidiarietà orizzontale introduce una concezione innovativa di libertà. Se fino ad ora siamo stati abituati a pensare alla libertà in termini di libertà individuale e di libertà sociale (e quindi di tutela del bisogno), ora si introduce il concetto di libertà solidale : il riconoscimento del vantaggio per la comunità nel perseguire lo sviluppo di beni comuni (ad esempio la salute, le infrastrutture, l’educazione, …) </li></ul>
  14. 16. Sé come un altro… <ul><li>“ il poter-essere più proprio del sé non è mai eticamente neutro, ma orientato a vivere-bene con e per gli altri all’interno di istituzioni giuste e a stimare se stessi come portatori di questa aspirazione” </li></ul><ul><li>Paul Ricoeur </li></ul>
  15. 17. SOCIALITÀ DIFFUSA RESPONSABILITÀ DIFFUSA
  16. 18. Fiducia sociale sancisce il principio di eguaglianza, cioè l’idea costituzionale del pieno sviluppo della persona umana, perseguita con uno strumento nuovo: gli stessi cittadini FIDUCIA SOCIALE
  17. 19. Cittadinanza attiva = Cittadinanza Responsabile
  18. 20. Conoscenza e all’esercizio dei diritti e delle responsabilità civiche.
  19. 21. &quot;Bambini si nasce, cittadini si diventa...&quot; Esercitazione Preparare una lezione di educazione alla cittadinanza da rivolgere ad un gruppo di bambini delle elementari Preparare una lezione di educazione alla cittadinanza da rivolgere ad un gruppo di ragazzi delle scuole medie Gruppo 1 Gruppo 2
  20. 22. Presentazione della lezione al gruppo Analisi dei contenuti della lezione Punti in comune e differenze Possibili sviluppi…

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