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La tassazione degli immobili e delle attività detenute all'estero

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    IVIE & IVAFE IVIE & IVAFE Presentation Transcript

    • La tassazione degli immobilie delle attività detenute all’esteroBrevi appunti su IVIE ed IVAFE
    • 2Decreto Legge Salva ItaliaLarticolo 19 del DL 06/12/2011 n. 201 ha istituito:• unimposta dello 0,76% sugli immobili esteri posseduti dalle personefisiche residenti, a decorrere dal 2011 (IVIE);• unimposta dello 0,10% per il 2011 e il 2012 e dello 0,15% dal 2013,sulle attività finanziarie detenute allestero da persone fisiche residenti(IVAFE);• un prelievo annuale a titolo di imposta di bollo speciale, pari all1% nel2012, all1,35% nel 2013 e allo 0,4% dal 2014, sui capitali rimpatriati conil c.d. "scudo fiscale" e ancora segretati;• unimposta straordinaria dell1% sulle attività finanziarie "scudate" chesono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito,amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura diemersione ovvero comunque dismesse.NORMATIVA DI RIFERIMENTO
    • 3Circolare n. 28/EAgenzia delle EntrateLa circolare n. 28/E del 2 luglio 2012 dellAgenzia delle Entrate fa il puntodella situazione su:• Imposta sul valore degli immobili situati allestero (IVIE)• Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute allestero(IVAFE)Scontano le due imposte le persone fisiche residenti in Italia chedetengono, a titolo di proprietà o altro diritto reale, immobili e attivitàfinanziarie allestero.Grazie al differimento dei termini previsti per i versamenti risultanti dalledichiarazioni, è possibile pagare entro il 9 luglio le predette imposte senzaalcuna maggiorazione, oppure entro il 20 agosto, con lo 0,40% in più.NORMATIVA DI RIFERIMENTO
    • 4Tassazione sugli immobilidetenuti all’esteroIVIEIVIE
    • 5DL Semplificazione FiscaleLarticolo 8 del DL n. 16/2012 ha modificato in modo sostanziale limpiantodelle suddette imposte, introducendo:•unapposita base imponibile dellimposta sugli immobili esteri, se sipossiedono immobili nellUnione europea (UE) o negli Stati dello Spazioeconomico europeo (SEE) che garantiscono lo scambio di informazioni(Norvegia e Islanda);•la previsione per la quale limposta sulle attività finanziarie detenuteallestero diventa in misura fissa se si applica a conti correnti detenuti pressoun intermediario residente nellUnione europea (UE) o negli Stati dello Spazioeconomico europeo (SEE) che garantiscono lo scambio di informazioni(Norvegia e Islanda);•alcune modifiche in relazione alla determinazione delle imposte sulleattività "scudate" e al termine per il loro versamento.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    • 6Soggetti PassiviSono tenute al versamento dellimposta sugli immobili esteri le personefisiche residenti ai fini fiscali in Italia:• proprietarie dellimmobile;• titolari di altro diritto reale sullo stesso.Sono invece esclusi dallambito di applicazione della nuova impostagli immobili situati allestero posseduti da:• società commerciali (Snc, Sas, Srl, Spa, Sapa, Società cooperative) edenti ad esse equiparati;• società semplici ed enti ad esse equiparati;• trust;• enti non commerciali.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    • 7Ai fini dell’individuazione dei diritti reali che attribuiscono ai loro titolaril’obbligo passivo dell’imposta, si deve fare riferimento agli analoghi istitutiprevisti negli ordinamenti esteri in cui l’immobile è ubicato.Ad esempioPer gli immobili situati in Paesi di common law può sussistere sia un dirittodi proprietà fondiaria assoluta - “freehold” - che un diritto al possesso deibeni - “leasehold”.Quest’ultimo dà diritto al possesso di beni immobili, disgiuntamente allaproprietà, solitamente per un periodo di tempo molto elevato, dietro ilpagamento di un corrispettivo.Considerato che tale istituto presenta maggiori analogie con i diritti realicome disciplinati dall’ordinamento italiano (in particolare, con l’usufrutto),piuttosto che con il diritto di locazione, si ritiene che in tal caso sono tenutial pagamento dell’imposta in questione i titolari di tale diritto e non anche ititolari della proprietà fondiaria assoluta.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTEROSoggetti Passivi
    • 8Determinazione dell’impostaLaliquota dellimposta è stabilita nella misura dello 0,76% e deve essereapplicata:• sul costo dellimmobile risultante dallatto di acquisto o dai contratti;• in mancanza di tale riferimento, sul valore di mercato rilevabile nelluogo in cui è situato limmobile.Il tributo è dovuto nella misura dello 0,76% calcolato in proporzione:• alla quota di titolarità del diritto di proprietà, o altro diritto reale,• al numero dei mesi dell’anno nei quali si è protratta la durata effettivadi tale diritto.Comunque, è bene rammentare che l’imposta non è dovuta in caso il suoimporto non superi la misura di 200 euro.In pratica, esiste una specifica soglia di esenzione per gli immobili il cui valorecomplessivo non oltrepassa i 26.381 euro.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    • 9Immobili situati in EuropaRiguardo il calcolo del valore degli immobili situati nei Paesi dell’UnioneEuropea e dello Spazio Economico Europeo, il valore da considerare per ilcalcolo dell’IVIE è :• quello catastale utilizzato per il pagamento di impostepatrimoniali, o di natura reddituale, nel singolo Stato.In mancanza del valore catastale si applica la regola generaleNon è, invece, utilizzabile, a tal fine, un valore che esprima il redditomedio ordinario dell’immobile, a meno che la legislazione locale nonpreveda l’applicazione di meccanismi di moltiplicazione e rivalutazioneanaloghi a quelli previsti dalla legislazione italiana, idonei a consentire ladeterminazione del valore catastale dell’immobile.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    • 10Detrazioni per crediti d’impostaDall’IVIE è possibile detrarre, ma non oltre il suo ammontare, un creditod’imposta pari all’importo dell’eventuale imposta patrimoniale versata,nell’anno di riferimento, nello Stato estero in cui risulta situato l’immobile.Qualora l’imposta patrimoniale sia corrisposta anche con riferimento ad altribeni, diversi dagli immobili, occorre effettuare un calcolo proporzionale al finedi individuare la quota parte dell’imposta riferibile agli immobili.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    • 11Versamento dell’impostaIl versamento dellimposta deve essere effettuato entro il termine per ilversamento a saldo delle imposte sui redditi relative allanno diriferimento.Il contribuente deve compilare la Sezione XVI del quadro RM delmodello UNICO Persone fisiche, indicando il controvalore in euro degliimporti in valuta calcolatoNel caso in cui il debito di imposta relativo all’IVIE non sia superiore a12 euro il versamento non deve essere effettuato.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    • 12Per effetto delle proroghe disposte dal DPCM 6 giugno 2012, il versamentodellimposta relativa al 2011 deve quindi essere effettuato:• entro il 9 luglio 2012, senza maggiorazioni;• entro il 20 agosto 2012, con la maggiorazione dello 0,4%.Si precisa, inoltre, che:• non sono dovuti acconti;• il versamento deve avvenire con il modello F24, utilizzando il codicetributo "4041";• è consentito rateizzare limposta secondo le disposizioni previste perlIRPEF;• il modello F24 deve essere compilato sulla base delle istruzionifornite con la Risoluzione 54/E, 7 giugno 2012, che ha istituito ilcodice tributo.IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTEROVersamento dell’imposta
    • 13Tassazione sulle attivitàfinanziarie detenute all’esteroIVAFEIVAFE
    • 14IVAFEIl "decreto Monti" ha istituito anche unimposta sul valore delle attivitàfinanziarie detenute allestero dalle persone fisiche residenti in Italia.Anche l‘IVAFE si applica a decorrere dal 2011 (UNICO 2012)A decorrere dal periodo d’imposta 2011, è dovuta l’IVAFE sul valore delleattività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti in Italia.Sono soggette all’imposta anche le attività finanziarie che sono stateoggetto di operazioni di emersione mediante la procedura dellaregolarizzazioneATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 15Attività finanziarie rilevantiL‘IVAFE si applica sulle seguenti attività finanziariese detenute allestero:•partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti residenti o nonresidenti, obbligazioni italiane o estere e titoli similari, titoli pubbliciitaliani e titoli equiparati emessi in Italia o allestero, titoli nonrappresentativi di merce e certificati di massa (comprese le quote diOICR), valute estere, depositi e conti correnticostituiti allestero indipendentemente dalle modalità di alimentazione(es. accrediti di stipendi, di pensione o di compensi);•contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti, tracui finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli, nonchépolizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione stipulate concompagnie di assicurazione estere;ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 16• contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori delterritorio italiano;• metalli preziosi allo stato grezzo o monetato;• diritti allacquisto o alla sottoscrizione di azioni o strumenti finanziariassimilati;• ogni altra attività da cui possono derivare redditi di capitale o redditidiversi di natura finanziaria di fonte estera.Attività finanziarie rilevantiATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • Casi di esclusione1. Limposta non è dovuta con riferimento alle polizze emesse da impresedi assicurazione estere operanti in Italia in regime di libertà diprestazione di servizi e stipulate da soggetti residenti in Italia, acondizione che dette imprese applichino limposta di bollo ordinaria.2. Non sono soggette allimposta le forme di previdenza complementareorganizzate o gestite da società ed enti di diritto estero.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 18Determinazione dell’impostaSono previste due aliquote da applicare sul valore delle attività finanziariedetenute allestero:• lo 0,1%, per il 2011 e il 2012• lo 0,15%, a decorrere dal 2013A differenza di quanto espressamente stabilito per l’IVIE, non è previstaalcuna soglia di esenzione per il versamento dell’imposta in esameLa base imponibile su cui applicare le suddette aliquote è costituita:• dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nelluogo in cui sono detenute le attività finanziarie, anche utilizzando ladocumentazione dellintermediario estero di riferimento per lesingole attività;• in mancanza del valore di mercato, secondo il valore nominale o dirimborso.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 19E’ da segnalarsi, inoltre, che l’IVAFE:•si applica proporzionalmente ai giorni di detenzione delle attivitàfinanziarie;•in caso di attività finanziarie cointestate, è ripartita in base allapercentuale di possesso;•è possibile dedurre, fino a concorrenza dellimposta medesima, uncredito dimposta pari allammontare delleventuale imposta patrimonialeversata nello Stato estero in cui sono detenute le attività finanziarie.Qualora le attività finanziarie non siano più possedute al 31 dicembredellanno di riferimento, si deve considerare il loro valore rilevato altermine del periodo di detenzione.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERODeterminazione dell’imposta
    • 20Titoli negoziatiPer i titoli negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri si deve fareriferimento al valore puntuale di quotazione rilevato alla data del 31dicembre di ciascun anno o al termine del periodo di detenzione.A tal fine, può essere utilizzata la documentazione dellintermediarioestero di riferimento per le singole attività ovvero dellimpresa diassicurazione estera.Qualora alla predetta data non ci sia stata negoziazione si deve assumereil valore di quotazione rilevato nel giorno antecedente più prossimo.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 21Per i titoli non negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri e, comunque,nei casi in cui le attività finanziarie quotate siano state escluse dallanegoziazione, si deve far riferimento al valore nominale o, in mancanza, alvalore di rimborso, anche se rideterminato ufficialmente.Conti correnti e libretti di risparmio detenuti nellUnione europea o nelloSpazio economico europeoCon il DL 16/2012 è stato alleggerito il carico fiscale per i conti correnti e ilibretti di risparmio detenuti in Stati dellUnione europea o aderenti allo Spazioeconomico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni(Norvegia e Islanda).Per tali attività finanziarie la persona fisica titolare deve liquidare allinterno delmodello UNICO un importo fisso pari a 34,20 euro. Tale imposta:• è rapportata ai giorni di detenzione e, in caso di conti correnti o librettidi risparmio cointestati, è ripartita in base alla percentuale di possesso;• non è dovuta quando il valore medio di giacenza risultante dagli estratticonto e dai libretti è complessivamente non superiore a 5.000,00 euro.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTEROTitoli negoziati
    • 22Detrazioni per crediti d’impostaDall’IVAFE si detrae, fino a concorrenza del suo ammontare, un creditod’imposta pari all’importo dell’eventuale imposta patrimoniale versatanell’anno di riferimento, nello Stato estero in cui sono detenute le attivitàfinanziarie.Qualora con il Paese nel quale è detenuta l’attività finanziaria sia in vigoreuna convenzione per evitare le doppie imposizioni riguardante anche leimposte di natura patrimoniale che preveda, per tale attività, l’imposizioneesclusiva nel Paese di residenza del possessore, non spetta alcun creditod’imposta per le imposte patrimoniali eventualmente pagate all’estero.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 23Versamento dell’impostaIl versamento dellimposta deve essere effettuato entro il termine per ilversamento a saldo delle imposte sui redditi relative allanno diriferimento.Il contribuente deve compilare la Sezione XVI del quadro RM delmodello UNICO Persone fisiche, indicando il controvalore in euro degliimporti in valuta calcolatoNel caso in cui il debito di imposta relativo all’IVAFE non sia superiorea 12 euro il versamento non deve essere effettuato.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO
    • 24Il versamento dellimposta deve essere effettuato entro il termine per ilversamento a saldo delle imposte sui redditi relative allanno di riferimentoche, per effetto delle proroghe disposte dal DPCM 06/06/2012, devequindi essere effettuato:• entro il 9 luglio 2012, senza maggiorazioni;• entro il 20 agosto 2012, con la maggiorazione dello 0,4%.Al riguardo, si precisa che:• a differenza dellimposta dovuta sugli immobili allestero, non siapplica il limite di esenzione di 200,00 euro;• non sono dovuti acconti;• il versamento deve avvenire con il modello F24, utilizzando il codicetributo "4043";• è consentito rateizzare limposta secondo le disposizioni previsteper lIRPEF;• il modello F24 deve essere compilato secondo le istruzioni fornitecon la Risoluzione n. 54/E del 7 giugno 2012, che ha istituito ilsuddetto codice tributo.ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTEROVersamento dell’imposta
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