Your SlideShare is downloading. ×
L'uso delle nt per la didattica 3
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

L'uso delle nt per la didattica 3

674
views

Published on

Utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica dell'italiano come lingua straniera.

Utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica dell'italiano come lingua straniera.

Published in: Education

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
674
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
15
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Utilizzo didattico del web
    L’uso delle NT per la didattica
  • 2. non linearità: si annullano i canoni aristotelici della scrittura (introduzione, svolgimento, conclusione);
    non sequenzialità: non si deve predisporre una cronologia di lettura;
    accesso aperto: non esiste uno specifico punto di inizio né di arrivo;
    messa in rete dei contenuti: la consultazione può essere sia verticale che orizzontale;
    gerarchia variabile dei contenuti: l’ordine dei contenuti, la loro gerarchia è decisa dal lettore, che può definirsi un co-autore.
    Caratteristiche dell’Ipertestualità
  • 3. Strutturazione logica del contenuto
    Il testo su web è articolato in nodi (unità minori) e in connessioni (link) che suggeriscono la dimensione reticolare e multilineare con cui il testo può essere attraversato e successivamente attualizzato. Il contenuto su web non è più solo testo!
  • 4. “La potenziale capacità di un medium di lasciare che l’utente eserciti un’influenza sul contenuto e sulla forma della comunicazione mediata”
    (Jensen 1999, 183)
    Tre livelli di interattività:
    Selezione delle informazioni fra le possibilità offerte
    Feedback del ricevente secondo una modalità comunicativa broadcast
    Circolazione dei contenuti e scambio reciproco delle informazioni
    Interattività
  • 5. Pluridirezionalità dello scorrimento delle informazioni
    Ruolo attivo dell’utente nella selezione delle informazioni richieste
    Ritmo della comunicazione (tempo reale)
    Produzione di oggetti testuali nuovi non completamente prevedibili a priori
    Caratteristiche dell’interattività:
  • 6. Multimedialità:
    integrazione informatica di più mezzi (formati) e codici espressivi all’interno di uno stesso testo.
    Ipermedialità (ipertesto + multimedialità):
    distingue formati che integrano una pluralità di mezzi e codici (testi, immagini fisse e in movimento, suoni) rispetto a formati esclusivamente testuali.
    Multimedialità/Ipermedialità
  • 7. Gestione ipertestuale delle informazioni
    Ambiente di lavoro, di studio e di vita (relazioni e tempo libero)
    2 scopi:
    Cercare informazioni
    Scambiarsi informazioni
    Comunicazione:
    Asincrona
    Sincrona
    Internet
  • 8. La comunicazione asincrona, (come la posta elettronica) offre la possibilità di scegliere il momento in cui partecipare all'interazione, non è necessaria la contemporanea presenza in rete delle persone coinvolte.
    Il mittente invia un messaggio che il destinatario leggerà nel momento più opportuno.
    Grande successo, consente di superare le barriere spazio temporali a costi praticamente nulli.
    Comunicazione asincrona
  • 9. il social networkingmette in condivisione le amicizie per creare una rete di rapporti in cui nessuno è sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto "amico di" un altro (= mi registro, invito i miei amici, che a loro volta invitano i loro e così via, fino a creare una rete di amicizie a scopo personale, lavorativo o altro).
    Social Networking
  • 10. Newsgroup: bacheche elettroniche dedicate ad uno specifico argomento. I membri possono accedere e leggere o rispondere ai messaggi pubblicati.
    Mailinglist (lista di discussione): consistono nello scambio di informazioni tra un gruppo predefinito di persone che solitamente condividono uno stesso interesse. Una volta iscritte alla lista, queste persone possono entrare in contatto reciprocamente, in modo tale che ogni messaggio spedito sia ricevuto da tutte le altre.
    A differenza delle Mailing List, i Newsgroup danno la possibilità di leggere solo i messaggi che interessano, selezionandoli dall'elenco.
    Newsgroup & mailing list
  • 11. Gli utenti lasciano messaggi “appendendoli” in bacheca.
    Ciascun utente, utilizzando un apposito form, può depositare messaggi o elaborati che vengono ordinati per argomento (thread) in modo che il nesso sia evidente.
    Si consulta e si usa attraverso il browser (VS mailing list) e non richiede l’installazione di un client specifico
    Tecnologia di tipo pull: è l’utente che assume l’iniziativa di verificare la presenza di determinate informazioni sul forum.
    Forum
  • 12. è un messaggio di posta elettronica che viene inviato periodicamente e gratuitamente a coloro che lo abbiano richiesto e che contiene informazioni aggiornate su argomenti di loro interesse.
    Per aumentare l'efficacia della newsletter, è importante:
    definire un piano editoriale e poi rispettarlo;
    definire un layout standard del messaggio da usare ogni volta;
    indicare sempre all'abbonato un modo semplice e chiaro per cancellare la sua iscrizione.
    Newsletter
  • 13. La comunicazione sincrona (come la videoconferenza) implica la compresenza temporale dell'emittente e del destinatario del messaggio.
    Prima per motivi tecnici non molto diffusa, ora non è più necessario utilizzare apparecchi molto sofisticati per ottenere una buona qualità nella comunicazione.
    Comunicazione sincrona
  • 14. Chat: to chat = "chiacchierare“
    Spazio virtuale composto da stanze o canali. Agli utenti può essere chiesto di scegliere un nickname. Il testo digitato compare sugli schermi di tutti i partecipanti, oppure si può coinvolgere solo un singolo utente in una conversazione privata, in questo caso i due interlocutori visualizzeranno una finestra a parte, in cui comparirà il testo del loro dialogo.
    Chat 3D: un'evoluzione.
    La conversazione avviene in un ambiente tridimensionale in cui i partecipanti sono rappresentati da personaggi (cosiddetti Avatar) che attraverso il mouse o la tastiera possono muoversi, incontrarsi e interagire con gli altri. I messaggi digitati su tastiera compaiono sotto forma di fumetto sulla testa degli Avatar.
    Chat e Chat 3D
  • 15. Instantmessaging:
    Un sistema di messaggistica istantanea (instantmessaging) è un sistema di comunicazione solitamente client-server per computer che consente di scambiare in tempo reale, fra utenti di due computer connessi in rete, frasi e brevi testi
    VoIP:
    sistema di telefonate basato su un network Peer-to-peer
    Videoconferenze:
    per effettuare videoconferenze tramite Internet, basta disporre di una WebCam e di un microfono. Una finestra sul monitor visualizzerà la ripresa della WebCam dell'utente con cui si sta effettuando la conversazione. Oltre alla comunicazione audiovisiva, in parallelo si può effettuare una chat testuale, scambiarsi file ed utilizzare una sorta di lavagna elettronica condivisa.
    InstantMessaging , VoIP, Videoconferenze
  • 16. Fonte di informazione:
    Internet come strumento didattico
    Sviluppare abilità linguistiche e cognitive
  • 17. Il Web 2.0 è una nuova visione di Internet che ha appena cominciato ad influenzare il modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.
    Web 2.0 non è un software specifico, né un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo.
    E' un nuovo modo di intendere la Rete, che pone al centro i contenuti, le informazioni, l'interazione.
    Web 2.0
  • 18. Non è più necessario conoscere il linguaggio HTML...
    ... per creare un proprio blog
    ... per mettere i propri video online
    ... per mettere la propria musica su un sito
    ... per creare pagine interattive di consultazione
    ... per creare informazioni in rete
    Ci sono ora nuovi strumenti.
    La rivoluzione del Web 2.0
  • 19. Il social bookmarking è un servizio basato sul web, dove vengono resi disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti.
    Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale.
    I siti di social bookmarking organizzano il loro contenuto tramite l'uso di tag (etichette, categorie). La popolarità di questi siti è in costante crescita, in quanto sono uno strumento facile e intuitivo per individuare, classificare, ordinare e condividere le risorse Internet attraverso la pratica dell'etichettatura e categorizzazione (tagging). Ulteriori risultati possono essere ottenuti raggruppando insieme più tag
    Social Bookmarking
  • 20. Attività principale in rete: ricerca.
    Come trovare? Come essere trovato?
    Ogni file presente in rete, sui siti 2.0 è accompagnato da uno o più tag. Questi saranno nella base di dati del sito e potranno essere facilmente usati per oganizzare le risorse, trovarle, metterle in relazione con altre simili.
    In sostanza taggare significa trovare e farsi trovare.
    Tag
  • 21. Neologismo che indica classificazione fatta dalla gente.
    Nel web 2.0 la ricerca si arricchisce perché ogni cosa può essere definita da più tag. Il tagging è più simile ad un brainstorming anziché ad un elenco di cose categorizzate gerarchicamente.
    Folksonomy
  • 22. Modalità di ricerca alternativa ai motori di ricerca
    Filtro alle risorse di Internet da condividere con gli studenti
    Occasione di incontro con altre persone interessate a particolari argomenti
    Induce l’utente a riflettere sull’informazione che sta taggando
    Potenzialità educative
  • 23. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete".
    La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template (ne esistono diverse centinaia).
    Nella maggior parte dei casi è uno strumento che permette di pubblicare in tempo reale notizie, informazioni e storie di ogni genere.
    Il weblog si può accomunare per certi versi ad un Forum perché le notizie possono essere commentate e dare così vita a veri e propri thread di discussioni.
    A differenza della struttura normale per i Forum, dove il posizionamento dei messaggi è in dipendenza delle risposte, ogni testo pubblicato finisce in testa all'elenco e vi rimane fino a quando non ne viene pubblicato uno nuovo, rispettando cioè la successione cronologica dell'evento.
    I testi possono essere pubblicati sia solo dal moderatore o proprietario del blog, sia anche dagli utenti che partecipano alla sua community. Nel secondo caso il testo deve essere generalmente approvato dal moderatore per la pubblicazione.
    Blog
  • 24. Visivamente un weblog è suddiviso in due o tre parti.
    La parte centrale ospita i post (l’essenza dei blog) in ordine cronologico
    Le parti laterali possono accogliere
    link ad altri blog (quelli che normalmente l’autore legge)
    le categorie in cui è suddiviso il weblog
    cliccando su una categoria è possibile visualizzare tutti i post relativi.
    l’archivio dei vecchi post che possono essere catalogati per giorni, settimane, mesi o anni.
    notizie personali dell’autore
    News Ticker
    visualizza in tempo reale informazioni relative ad un canale tematico (notizie di cronaca, dal mondo della tecnologia ...)
    La struttura del Blog
  • 25. Personale :
    Assomigliano molto ai diari personali, con l’unica differenza che sono leggibili da tutti. Il blog ha preso il posto della pagina web personale, perché molto più comodo da mantenere aggiornato (spesso non si devono avere conoscenze di html o altro).
    Collettore di notizie:
    Raccolta di notizie al fine di renderle oggetto di discussione. Le notizie presenti nei blog sono di “seconda mano”, vengono riportati link a notizie raccolte dalle fonti più disparate.
     
    Didattico:
    In ambito didattico sono utilizzati come materiale di supporto, come luogo di ricerca su determinate tematiche, ricerca approfondimento, cronologia del percorso, una “memoria” condivisa, ampliabile, modificabile.
    Struttura editoriale del Blog
  • 26. Aprire un “blog” è veramente facile:
    solitamente bisogna registrarsi al sito che offre questo servizio, (tipo splinder.it)
    scegliere un template grafico (la “veste grafica” del vostro “blog” che potrete sempre cambiare a seconda delle esigenze) fra i vari messi a disposizione e l'indirizzo del “blog”
    scrivere
    Creare un Blog
  • 27. Diari di bordo:
    Depositi di materiali ed esercitazioni
    Archivio o portfolio del corso
    Diario di classe:
    Occasione di riflessione sulle lezioni svolte
    Luogo di discussione e approfondimento di particolari argomenti
    Sfruttare in modo attivo Internet:
    Studenti autori di contenuti e non solo fruitori passivi
    Potenzialità educative
  • 28. Un wiki è un sito web (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che permette a ciascuno dei suoi utilizzatori di aggiungere contenuti, come in un forum, ma anche di modificare i contenuti esistenti inseriti da altri utilizzatori.
    La caratteristica primaria di un Wiki è il fatto che dà la possibilità a chiunque di collaborare, utilizzando un sistema di modifica e pubblicazione aperto.
    Le pagine possono essere modificate da chiunque.
    Wiki
  • 29. Occasione di lavori collaborativi
    Seguire l’evoluzione di elaborazione del testo
    Riflessione a partire dalla natura testuale del prodotto
    Libro di testo aperto (vedi Wikibooks)
    Potenzialità educative