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Alessandra cerreta - stress in azienda - la responsabilità dell'organizzazione - brianza business gen 2011

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Considerazioni dell' Avvocato Alessandra Cerreta sulla Responsabilità dell'organizzazione, articolo di Paolo Meago - "Stress in azienda, problema degli amministratori" - Brianza Business

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Alessandra cerreta - stress in azienda - la responsabilità dell'organizzazione - brianza business gen 2011

  1. 1. F OCUS Attenzione alla legge 231/2001 e al Testo unico su salute e sicurezza del lavoroStress in azienda,problema degli amminisratori Le responsabilità di chi decide in azienda si estendono al rischio da stress da lavoro correlato e impongono un’attenta valutazione nella governance dell’azienda di PAOLO MEAGO a legge 231/2001 e soprattutto il Te- legato allo stress da lavoro correlato. Rischio che L sto unico in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di la- voro hanno introdotto nel nostro or- dinamento alcune nuove responsa- bilità delle quali i cosiddetti soggetti apicali (tra i quali rientrano amministratori di società e sindaci) devono farsi carico in ambito di tutela antinfortu- per legge deve oramai essere valutato e monito- rato dai datori di lavoro. Ma cosa è il rischio da stress-lavoro correlato? Come valutarlo? Abbiamo girato la domanda a Guido Travaini e Palmina Caruso della sezione di Medicina legale dell’Università di Milano. nistica sul lavoro. Tra le suddette responsabilità rientra anche quel- D. Cosa introduce la normativa sullo stress-la- la in relazione al rischio da stress da lavoro cor- voro correlato? relato. Alto tasso di assenteismo, elevata rotazio- ne del personale, conflitti interni all’ambiente di R. Il decreto legislativo 81/2008 recepisce alcu- lavoro sono tutti indici che possono accendere ne direttive comunitarie e introduce anche per l’allarme su di un possibile rischio aziendale col- il nostro paese l’obbligo della valutazione e Le responsabilità dell’organizzazione Una buona organizzazione in ambito aziendale, che effet- ambito di rischio stress-lavoro? Ad Alessandra Cerreta, tua la valutazione dei rischi e mette in essere tutta una avvocato del Foro di Milano e si occupa di rischio legale serie di procedure e istituisce organi ad hoc, limita molto d’impresa abbiamo rivolto alcune domande sulle ultime le problematiche derivanti dalla legge 231/2001 in mate- evoluzioni. ria di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, D. Cosa si intende per “colpa di organizzazione”? ma quando una società non ha una buona governance e R. Per rispondere correttamente, occorre necessariamen- non ha un buon organo di controllo? Quando la stessa te fare una premessa: soltanto un’efficace gestione dei azienda non percepisce la problematica e non si organiz- processi aziendali consente di presidiare le turbolenze za in modo tale da valutare e monitorare i rischi in ambito dei mercati e del mondo degli affari. Presidiare i profili di di tutela antinfortunistica sul lavoro e quindi anche in rischio significa anticipare potenziali aree di destabilizza-10
  2. 2. gestione del rischio da stress da lavoro correlato. La novella legislativa prevede una serie di attivitàÈ fondamentale considerare che la ratio normati- in capo al datore di lavoro volte in primis alla “va-va è quella di individuare il rischio stress da lavo- lutazione” all’interno della propria organizzazionero correlato della e nella struttura e non tanto lo di indicatori, non clinici ma organizzativi, di pos-stress in quanto sintomo patologico in capo sibile presenza di stress da lavoro correlato.a un singolo individuo. In caso di riscontro positivo, il datore di lavoro e ilzione dell’impresa e ridurre o minimizzare gli eventuali “rimproverabilità” all’impresa, sanzionabile penalmen-costi che ne deriverebbero. La conoscenza di dove, come te, per non avere adottato idonei modelli di organizza-e quando i rischi aumentano è lo strumento di una ge- zione e di buona governance societaria, ad esempio aistione efficace: questo un imprenditore avveduto lo sa. sensi della normativa che prevede la responsabilità pe-Dunque, la colpa in organizzazione si sostanzia in que- nale/amministrativa delle società (dlgs. 231/2001)sto: l’incapacità di cogliere – nell’ambito dell’attività nell’eventualità di reati commessi dai suoi dirigenti, di-d’impresa – le opportunità che il sistema offre per gesti- pendenti e consulenti operanti nell’organizzazione sia inre il rischio aziendale con un’adeguata organizzazione, Italia che all’estero oppure nel non avere impiegato tut-integrata con gli strumenti propri del controllo interno. te le risorse necessarie ad assicurare una efficace poli-Dal punto di vista giuridico, si può inquadrare nella cd. tica antinfortunistica attraverso un sistema organizzativo 11
  3. 3. F OCUS misurato sul proprio rischio industriale (cfr. TU 81/08). entrata in vigore prima della commissione del fatto»). E ciò vale anche per la pmi, in cui la “competenza” La società può rispondere con sanzioni interdittive anche dell’organizzazione viene spesso sacrificata (o del tutto molto gravi quali l’interdizione dell’attività imprendito- “colposamente“ sottovalutata) all’esigenza di assicurare riale, il divieto di pubblicizzazione dei propri prodotti/ il risultato economico e finanziario, quasi come se servizi, il divieto di contrattare con la Pubblica ammini- quest’ultimo fosse l’unico elemento reale su cui fondare strazione fino al commissariamento o alla confisca dei la strategia di sopravvivenza o di sviluppo sul mercato. beni. E tutto ciò può accadere ben prima di una sentenza D. Quali sono le possibili responsabilità penali per di condanna, che ne accerti la responsabilità: queste l’azienda? sono misure che il giudice può adottare già in sede cau- R. Lo abbiamo accennato sopra: da circa 10 anni, il no- telare, cioè durante le indagini preliminari. stro Paese, quale stato membro dell’Unione europea, ha D. Quali sono le possibili responsabilità penali per dato seguito a direttive che hanno introdotto nell’ordina- l’organo di controllo, se presente? mento il principio del corporate crime responsibility, col- R. Ricordo che i sindaci, nelle società per azioni e nelle locandolo direttamente al centro del sistema penale ita- srl in cui sono previsti dallo statuto o nei casi in cui ricor- liano e con effetti dirompenti per il mondo delle imprese. rano altri presupposti di obblighi previsti dalla legge (ca- Le società sono intese come centri di rilevante interesse pitale sociale pari o superiore a quello minimo legale di economico collettivo: di conseguenza la corruzione, ad spa; superamento di due dei limiti ex art. 2435 bis c.c. esempio, quale uno dei primi e più significativi reati- ctc.), possono rispondere in termini di responsabilità a presupposto della normativa, è riconosciuto come indi- vario titolo, sia in sede civile che in sede penale. Il colle- catore sintomatico di patologia del mercato, della com- gio dei sindaci, mi preme sottolineare, ne ha due princi- petitività e della libera concorrenza. pali: i) una esclusiva, per obblighi specifici disciplinati Ciò può essere imputato all’azienda, ovviamente ricor- dal codice civile ex artt. 2403 e segg; ii) e un’altra con- rendone i presupposti della responsabilità secondo il corrente con gli amministratori per comportamenti dolosi principio di legalità a cui si ispira il nostro ordinamento o colposi che questi abbiano posto in essere e che i sin- («… L’Ente non può essere ritenuto responsabile per un daci avrebbero potuto prevenire o impedire attraverso fatto costituente reato se la sua responsabilità ammini- una diligente vigilanza professionale. Ma la responsabi- strativa/penale in relazione a quel reato e le relative lità del collegio non è conseguenza diretta di quella degli sanzioni non sono espressamente previste da una legge amministratori. Deve nascere da fatti imputabili ai sinda- ticolato, che richiede competenze multidisciplina- ri: organizzative, psicologiche e mediche nonché giuridiche. Prevede, altresì, la partecipazione attiva, per le aziende di maggiori dimensioni, di alcune funzioni aziendali quali il datore di lavoro o delegato, il re- sponsabile delle funzioni di Hr, (Human resource, gestione risorse umane) e Rspp (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione) la rappresen- tanza dei lavoratori nonché la presenza di consulen- ti esterni. Si tratta, pertanto, di un lavoro congiunto e che trova nella collaborazione tra le parti e nella medico competente dovranno prevedere interventi “fusione” delle competenze tratto distintivo e va- finalizzati alla riduzione del rischio di esposizione lore aggiunto. allo stress. Non si tratta, pertanto, di una valutazio- Vi sono delle linee guida ben chiarite dall’Associa- ne meramente clinica. zione “European for safety and health at work” e recepite da più documenti emessi dai Dipartimenti D. Come avviene la valutazione? sulla sicurezza dei luoghi di lavoro delle Asl pre- senti sul territorio nazionale. Sulla base di tali in- R. La valutazione del rischio stress-lavoro corre- dicazioni sono state create a oggi delle check list di lato si delinea come un processo complesso e ar- valutazione (vedi check list di valutazione).12
  4. 4. ci. Quale elemento fondante di un modello di controllo e stimolante in cui anche i temi dello stress (stress-lavo-integrato e caratterizzato da un’ampia circolarizzazione ro correlato, tra i nuovi rischi da valutare) siano oggettodi flussi informativi, il ruolo dei sindaci è oggi significati- di un accurato monitoraggio.vamente esposto a responsabilità illimitate, in solido, Il Testo unico 81, raccordando circa 40 anni di normativeanche connotate da un rilevante rischio personale, tenu- preesistenti, ha introdotto significative novità. Fra tutte lato conto dell’organizzazione e dell’ampia competenza responsabilità penale del datore di lavoro – con impattinecessarie per espletare tutti gli adempimenti richiesti. sull’azienda – per i reati di lesioni gravi e gravissime eAnche l’orientamento giurisprudenziale è in questo sen- dell’omicidio colposo in danno del lavoratore nonché l’in-so: insomma per i collegi vi è l’obbligo di agire per impe- troduzione di modelli di organizzazione e sistemi di gestio-dire eventi penalmente rilevanti posti in essere dagli ne e prevenzione da adottare secondo le modalità suggeri-amministratori. In caso contrario, essi sono punibili come te dal dlgs. 231 di cui abbiamo prima accennato. Insommaconcorrenti nel reato (cfr. art. 40, cpv. c.p.). anche sui temi dell’antinfortunistica, oggi all’imprenditoreD. Decreto 231 e applicazione dello stesso in mate- occorre un’organizzazione ripensata per gestire il rischioria di sicurezza, quali sono i primi orientamenti legale e per minimizzarlo. E deve risultare ben chiaro chegiurisprudenziali? solo così l’imprenditore e l’azienda possono essere esone-R. Un’accresciuta sensibilizzazione sui temi dell’organiz- rati da responsabilità penali: occorre insomma un’adegua-zazione e della governance societaria nelle imprese si è ta organizzazione anche per imprimere una svolta a un tri-rafforzata con l’entrata in vigore del Testo unico in mate- ste primato, tutto italiano: il record tra i paesi sviluppatiria di sicurezza sul lavoro, nel gennaio di due anni fa. Da delle morti bianche. Quest’anno, infatti, siamo stati de-subito, la normativa è stata applicata con severità ed ef- classati tra i paesi non virtuosi per non essere mai scesifettivamente ciò ha determinato un’importante sterzata negli anni 2000/2010 al di sotto dei 1.200 morti l’annoverso un maggiore impegno in termini di investimenti su (Fonte: Transparency International).risorse e mezzi che assicurassero maggiore sicurezza sul Solo uno spunto di riflessione: la normativa 231, con rife-posto di lavoro: organizzazione, dunque, e risorse; non rimento ai temi antinfortunistici del Testo unico, è statasolo figure organizzative come i Rspp, i preposti ecc. ma applicata per la prima volta dal Tribunale di Trani, circaanche formazione, quest’ultimo snodo-chiave per la pre- un anno fa, a seguito della morte di 5 operai. Tre aziendevenzione dal rischio infortuni e, naturalmente, investi- sono state chiuse e sanzionate con 1.500.000 euro. Ed èmenti sul clima inteso come ambiente di lavoro positivo stato solo il primo di una serie di segnali forti.D. Quali sono gli indicatori che delineano la identificare la soglia oltre la quale sono necessaripresenza di problematiche relative allo stress idonei interventi.lavoro correlato? Vale la pena ricordare che vi sono alcuni indica- tori che hanno un maggior peso rispetto ad altri.R. Gli strumenti a cui si fa cenno in precedenza Si pensi, solo per citarne alcuni, alla presenzaci forniscono un quadro di insieme. di istanze giudiziarie per licenziamento oA ogni singola voce analizzata viene attribuito demansionamento o alla crescita in un arcoun punteggio identificativo del rischio di stress. temporale triennale di procedimenti o sanzioniLa somma di questi singoli punteggi permette di disciplinari. ■ Check list di valutazione del rischio stress correlato - individuazione di criteri oggettivi di valutazione del rischio stress correlato - raccolta di dati e informazioni - predisposizione di una analisi dati - elaborazione di un report intermedio di valutazione con identificazione e pianificazione interventi - attivazione degli interventi - disposizione di una fase di verifica - redazione di un report finale dell’attività svolta 13

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