Your SlideShare is downloading. ×
0
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
5 Personalismo
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

5 Personalismo

4,275

Published on

Questioni di Etica della Vita

Questioni di Etica della Vita

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
4,275
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
6
Actions
Shares
0
Downloads
37
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. <ul><li>Questioni di etica della vita </li></ul>Istituto Universitario Sophia Laurea magistrale in Fondamenti e prospettive di una cultura dell'unità A.A. 2009/2010
  • 2. <ul><li>Il personalismo </li></ul>
  • 3. Ritorniamo alla nostra domanda: Cosa è bene fare? <ul><li>“ Cosa è bene fare?” significa sempre “Cosa è bene per l’uomo?”… ovvero… “Cosa è in linea con il rispetto della sua dignità?” </li></ul><ul><li>La persona umana, nella sua totalità, deve quindi essere riporta al centro della valutazione etica, ed essere così “punto di riferimento e di misura tra il lecito e il non lecito”, </li></ul><ul><li>È nell’uomo, pertanto, che dovrà ricercarsi il fondamento etico delle azioni </li></ul><ul><li>La risposta del personalismo </li></ul>
  • 4. Modello personalista (cognitivista) <ul><li>La centralità del concetto di persona nel pensiero filosofico… e in bioetica </li></ul><ul><ul><ul><li>L’elaborazione di questo concetto è il tentativo dell’uomo di comprendere e rappresentare se stesso e i propri simili, stabilendo – al contempo – il significato e il valore delle relazioni interpersonali . </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Il concetto di persona presuppone un convincimento: che l’uomo “sporge” (emerge) dalla natura-ambiente, si percepisce come soggetto autonomo e trova in se stesso (nel suo essere) la fonte della propria dignità </li></ul></ul>
  • 5. Il concetto di persona <ul><li>Prósopon </li></ul><ul><li>Il dogma trinitario </li></ul><ul><li>Angeli </li></ul><ul><li>… uomo (uso analogico del termine persona-umana) </li></ul>
  • 6. Modello personalista (cognitivista) <ul><li>La persona </li></ul><ul><ul><li>Significati in uso del termine “persona”: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Psicologico (avente personalità) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Giuridico (soggetto di diritti) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Morale (titolare di dignità) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ontologico (possessore di un particolare modo d’essere) </li></ul></ul></ul>
  • 7. Modello personalista (cognitivista ) <ul><li>Una premessa </li></ul><ul><ul><li>Di “personalismo”, storicamente, si parla in una triplice accezione: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>personalismo “relazionale-comunicativo” (Apel, Habermas) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>valore della soggettività e della relazione intersoggettiva </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>personalismo “ermeneutico” (Gadamer) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>ruolo chiave della coscienza soggettiva nell’interpretazione della realtà </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>personalismo “ontologico” (Tommaso d’Aquino) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>pone a fondamento della soggettività un’esistenza ed un’essenza costituita nell’unità corpo-spirito </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>La persona è sostanza individua di natura razionale (Boezio) </li></ul></ul></ul></ul>
  • 8. Sovrapponibilità fra esseri umani e persone umane esseri umani = persone
  • 9. Personalismo ontologico <ul><li>esso vuole affermare uno statuto oggettivo (ontologico) ed esistenziale della persona </li></ul><ul><ul><li>La razionalità, la libertà, ecc. sono caratteristiche che dipendono dall’essere stesso della persona (e la persona può manifestarle o non-manifestarle) </li></ul></ul><ul><li>Lo statuto ontologico della persona umana si riconosce (non si attribuisce) ad ogni essere umano, in quanto sostanziale. </li></ul><ul><li>Affermando lo statuto ontologico della persona se ne riconosce la rilevanza assiologica (il valore). </li></ul>
  • 10. Personalismo ontologico <ul><li>L’uomo è persona perché è l’unico essere in cui la vita diviene capace di auto-riflessione (=ragione); di autodeterminazione (=libertà); di cogliere il senso delle cose (=coscienza). </li></ul><ul><li>Ragione, libertà e coscienza non sono riducibili alle “leggi dell’evoluzione”, ma derivano dall’anima razionale (spirituale) che informa e dà vita al corpo. </li></ul><ul><li>Differenza sostanziale uomo/animale; </li></ul><ul><li>La persona è un corpo spiritualizzato, una unitotatiltà corporeo-spirituale che vale per quello che è. </li></ul><ul><li>In ogni scelta la persona impegna ciò che è , la sua esistenza e la sua essenza, il suo corpo e il suo spirito </li></ul><ul><li>Consapevolezza razionale che ogni essere umano possiede un eguale e intrinseco valore , che chiamiamo dignità . </li></ul>
  • 11. Personalismo ontologico: conseguenze etiche <ul><li>Persona significat id quod est perfectissimum in tota natura, scilicet subsistens in rationali natura (Tommaso d’Aquino, S. Th. I, q.29, a.3) </li></ul><ul><ul><li>Chi è massimamente perfetto non può non essere riconosciuto e rispettato semper et pro semper , in ogni circostanza di tempo e di luogo, cioè in modo assoluto. Nessun valore arbitrario - neanche il superamento di tutte le malattie - può sostituire il valore di ogni singola persona. </li></ul></ul><ul><li>La persona impone l’imperativo categorico di agire in modo da trattare l’umanità, in sè e negli altri, sempre come fine e mai soltanto come mezzo (Kant, Fondamenti della metafisica dei costumi) </li></ul><ul><ul><li>l’essere perfettissimum in tota natura resiste a qualsiasi tentativo di abbassarlo alla condizione di semplice strumento. </li></ul></ul><ul><li>l’uomo è “la sola creatura in terra che Iddio abbia voluto per se stessa” ( Gaudium et spes, n. 24). </li></ul><ul><ul><li>Anche la prospettiva teologica afferma il primato dell’essere e della dignità della persona, e per tanto il valore assoluto della norma personalista. </li></ul></ul>
  • 12. Personalismo ontologico: conseguenze etiche <ul><li>Il bonum, il valore ultimo che misura l’agire morale, viene inteso come promozione dell’essere e della preziosità (o dignità) della persona in quanto persona. </li></ul><ul><li>L’essere e la dignità della persona sono, quindi, valori assoluti . Di conseguenza, la bioetica personalista pone come primum principium il rispetto incondizionato dell’inviolabilità della persona (e quindi della vita umana) e la tutela della sua libera espressione, in primis sul versante dei diritti umani. </li></ul><ul><li>Riassumendo, possiamo affermare che la persona, dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, deve essere sempre: </li></ul><ul><ul><ul><li>punto di riferimento ultimo in ogni decisione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>sempre fine , mai mezzo </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>metro di misura per giudicare ciò che moralmente è lecito o illecito </li></ul></ul></ul>
  • 13. La corporeità umana <ul><li>Conseguenze etiche </li></ul><ul><ul><li>la vita fisica è un bene primario o fondamentale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>non è un bene assoluto (lo è, ad es. in prospettiva trascendente, la vita eterna) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>precede tutti gli altri beni relativi </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>solo il raggiungimento del bene spirituale e trascendentale della persona può rendere accettabile il rischio della vita fisica (es. martirio) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>il primo bene che la segue gerarchicamente è la sua integrità </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>i beni della vita relazionale (affettivi e sociali) sono subordinati ai due precedenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>ogni “mercificazione” del corpo è un’offesa alla dignità della persona </li></ul></ul>
  • 14. I principi della bioetica personalista <ul><li>Il principio di difesa della vita fisica </li></ul><ul><li>Il principio di libertà e responsabilità </li></ul><ul><li>Il principio di socialità e sussidiarietà </li></ul>
  • 15. 1 - Il principio della difesa della vita fisica <ul><li>La tutela della vita umana: la vita umana fisica è valore fondamentale su cui si fondano e si sviluppano tutti gli altri valori della persona </li></ul><ul><li>D’altra parte, la vita umana fisica non esaurisce tutto il valore della persona, non è il bene supremo, assoluto che invece rinvia al trascendente </li></ul><ul><li>Un intervento sulla vita fisica è un intervento sulla persona, un danno è un danno alla persona </li></ul><ul><li>La promozione della salute </li></ul><ul><ul><ul><li>“diritto alla salute” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Educazione all’accettazione del limite (dolore, morte) </li></ul></ul></ul>
  • 16. 3 - Il principio di libertà e responsabilità <ul><li>Libertà da e libertà per </li></ul><ul><li>Rem ponderare </li></ul><ul><li>Res-pondere </li></ul><ul><ul><li>Responsabilità individuale (verso se stessi) </li></ul></ul><ul><ul><li>Responsabilità sociale (verso gli altri) </li></ul></ul><ul><ul><li>Responsabilità professionale (verso particolari categorie di persone) </li></ul></ul><ul><li>Responsabilità nei confronti della vita </li></ul>
  • 17. 4 - Il principio di socialità/sussidiarietà. 1 <ul><li>Impegna di ogni singola persona a realizzare se stessa nella partecipazione alla realizzazione del bene dei propri simili. </li></ul><ul><li>La propria vita e quella altrui come un bene non soltanto personale, ma anche sociale, dunque impegno della comunità a promuovere il bene comune promuovendo il bene di ciascuno. La vita e la salute di ognuno dipendono anche dall'aiuto degli altri. </li></ul><ul><li>Per la sussidiarietà , la comunità deve da un lato aiutare di più dove più grave è la necessità (curare di più chi è più bisognoso di cure e spendere di più per chi è più malato), dall'altro non deve soppiantare o sostituire le iniziative libere dei singoli e dei gruppi, ma garantirne il funzionamento. </li></ul>
  • 18. Il principio di socialità/sussidiarietà. 2 <ul><li>Esempi di implicazioni per la bioetica: </li></ul><ul><li>Giustificazione del dono di organi e tessuti, che pur comporta una certa mutilazione nel donatore. Sperimentazione non-terapeutica. </li></ul><ul><li>Le opere assistenziali (ospedali, case di cura, lebbrosari) frutto del senso del servizio fraterno dei sani verso i malati. </li></ul><ul><li>In termini di giustizia sociale, obbligo della comunità a garantire a tutti i mezzi per accedere alle cure necessarie, anche a costo di chiedere sacrifici maggiori a chi meglio può sostenerli. </li></ul><ul><li>In nome del principio di sussidiarietà, non si dovrà mai sottrarre la cura di assistenza al malato più sofferente o più grave. </li></ul>
  • 19. Il metodo della riflessione <ul><li>Quali scopi per una metodologia di analisi bioetica? </li></ul><ul><ul><li>Avere una chiave di lettura “ad hoc” per individuare possibili emergenze etiche negli atti umani da esaminare </li></ul></ul><ul><ul><li>Disporre di uno strumento confrontabile </li></ul></ul><ul><ul><li>Orientare le scelte in modo eticamente adeguato </li></ul></ul>
  • 20. Il metodo della riflessione A B C Esame degli aspetti biomedici Analisi dei valori in gioco (significato antropologico) Soluzione del problema etico
  • 21. <ul><li>Fine </li></ul>

×