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La generazione dei dati: i dati amministrativi
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Qualche tipologia <ul><li>I registri (segue): </li></ul><ul><li>O anche a situazioni o sistemi interni all’organizzazione ...
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I vantaggi (segue) <ul><li>Spesso si tratta di basi di dati che non solo coprono completamente il fenomeno che si vuole st...
I problemi <ul><li>Poiché le basi di dati sono generate da sistemi informatici il cui funzionamento non è pienamente compr...
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I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Non dimenticare che è possibile individuare basi di dati anche...
 
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Dati amministrativi

  1. 1. I seminari: La rappresentazione in dati dei fatti sociali La generazione dei dati: le indagini La generazione dei dati: i dati amministrativi I dati accessibili on line Aldo Scarnera, Primo Ricercatore, Istituto Nazionale di Statistica. Ciclo di seminari sulla generazione del dato. Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Corso di Laurea in Sociologia Nevembre-Dicembre 2008
  2. 2. La generazione dei dati: i dati amministrativi
  3. 3. <ul><li>I dati amministrativi: </li></ul><ul><li>Documentano procedure definite per norma o regolamento, prestazioni erogate o ottenute, attività e quant’altro necessario alla corretta gestione e amministrazione di organizzazioni pubbliche o private; </li></ul><ul><li>Non misurano nè rilevano fenomeni sociali ed economici, ma registrano, documentandole opportunamente, le relazioni previste e predisposte da norme e regolamenti, che si stabiliscono fra l’Organizzazione e l’ambiente interno ed esterno con cui interagisce. A differenza delle rilevazioni statistiche disegnate per questi fini, tali dati nemmeno definiscono un fenomeno per poi documentarlo: sono semplici informazioni di supporto ad un procedimento e per definizione sono esaustive e complete rispetto all’oggetto del procedimento </li></ul>
  4. 4. <ul><li>I dati amministrativi (segue): </li></ul><ul><li>Nondimeno sono i soggetti sociali (persone, imprese, organizzazioni …) ad essere oggetto di tali procedimenti </li></ul><ul><li>Su queste caratteristiche sono basate da sempre alcune importanti statistiche (sulla popolazione, sulle cause di morte, sulla scuola e l’università, sulla giustizia, sulla sicurezza, sulla sanità e sulla spesa sanitaria …): il loro processo di produzione è stato costruito (normato, regolamentato) in modo da risultare uno degli output della procedura, poi utilizzato come fonte per la produzione statistica ufficiale </li></ul>
  5. 5. <ul><li>I dati amministrativi (segue): </li></ul><ul><li>La diffusa digitalizzazione delle procedure gestionali e amministrative ne rende possibile l’uso per finalità diverse da quelle per cui le procedure che li determinano sono state definite; </li></ul><ul><li>per questa peculiarità i dati relativi a tale documentazione possono contribuire alla produzione di informazioni, inedite e certamente più dettagliate, sul territorio e sui suoi abitanti </li></ul><ul><li>Il loro uso pone certamente dei problemi ma se adeguatamente trattati i dati così generati possono produrre rappresentazioni significative dei fenomeni e dei cambiamenti in atto nella società integrando le informazioni statistiche disponibili </li></ul>
  6. 6. Qualche tipologia <ul><li>I registri: </li></ul><ul><li>Registrano le variazioni che intervengono nel sistema che la procedura tiene sotto controllo. Possono riferirsi a situazioni o sistemi esterni all’organizzazione che genera la procedura (l’anagrafe di un comune registra le variazioni della popolazione residente in termini di nati, morti, immigrazione, emigrazione …, il catasto degli immobili quelle relative alle unità immobiliari presenti su un territorio … , il pubblico registro automobilistico quelle relative alle immatricolazioni e alle proprietà dei veicoli a motore…, il registro delle imprese le informazioni relative alla nascita, alle variazioni e alla morte di imprese e organizzazioni …, il casellario giudiziario le notizie di reato e i carichi penali pendenti a carico dei singoli cittadini, le segreterie scolastiche e universitarie le variazioni rispetto alle iscrizioni e ai percorsi scolastici degli studenti, alle risorse materiali disponibili …) </li></ul>
  7. 7. Qualche tipologia <ul><li>I registri (segue): </li></ul><ul><li>O anche a situazioni o sistemi interni all’organizzazione che genera la procedura (l’ufficio del personale registra presenze e assenze, salari, progressioni economiche e di carriera, gli Albi professionali registrano le entrate e le uscite dalla professione regolamentata …) </li></ul><ul><li>La base normativa o regolamentare dei registri è in definitiva il carattere vincolante e fortemente strutturato della procedura che li genera </li></ul>
  8. 8. Qualche tipologia (segue) <ul><li>Le informazioni di monitoraggio: </li></ul><ul><li>Raccolgono dati generati dalle procedure che controllano il funzionamento dell’organizzazione rispetto ai suoi scopi istituzionali. Possono derivare dalla tenuta di scritture più o meno obbligatorie (quelle a supporto dei bilanci delle imprese e degli enti della P. A., i bilanci stessi), dall’attivazione di procedure di monitoraggio di politiche, da informazioni derivate da procedure concorsuali, dalla costituzione di elenchi di soggetti eleggibili per attività particolari … </li></ul>
  9. 9. I vantaggi <ul><li>Non c’è nessuna necessità di raccogliere dati. Sono lì pronti, qualcuno li ha già raccolti e inseriti in una base di dati. Si tratta solo di analizzarli; </li></ul><ul><li>I dati sono già disponibili in formato elettronico, facilmente trasportabili, e, dati i costi relativamente limitati dei supporti elettronici di grandi dimensioni, facilmente archiviabili per essere analizzati; </li></ul><ul><li>L’analisi stessa dei dati è economicamente accessibile se si considera la diffusa portabilità delle basi di dati e la possibilità di elaborarle ormai su desktop e con software statistici anch’essi economicamente accessibili se non addirittura open source (R) </li></ul>
  10. 10. I vantaggi (segue) <ul><li>Spesso si tratta di basi di dati che non solo coprono completamente il fenomeno che si vuole studiare ma dispongono di un set di informazioni (variabili) spesso esteso o comunque tale da consentire analisi anche molto fini (per sottogruppi di popolazione, per piccole aree geografiche) o integrazioni particolari con altre basi di dati anche statistiche (record linkage) </li></ul>
  11. 11. I problemi <ul><li>Poiché le basi di dati sono generate da sistemi informatici il cui funzionamento non è pienamente compreso da chi attiva le procedure e immette i dati o da chi la sovrintende e la controlla (il sistema è quasi sempre acquistato chiavi in mano ed è solo la società che l’ha prodotto a conoscere le modalità di generazione dei data base di riferimento e le modalità con cui la procedura amministrativa è stata implementata) non è detto che la persona a cui ci si rivolge sappia che ha a disposizione dei dati che possono essere analizzati </li></ul>
  12. 12. I problemi (segue) <ul><li>Essendo stati rilevati per altri scopi, i microdati disponibili possono essere tutt’altro che buoni per le finalità statistiche e di ricerca per cui si vogliono utilizzare (è noto, ad esempio, che i dati catastali sugli immobili non sono aggiornati rispetto allo stato attuale delle abitazioni. Una ricerca sul patrimonio immobiliare di un comune risulterebbe seriamente compromessa dal fatto che abitazioni, come i casali di campagna, classificate inizialmente di scarso valore sono rimaste tali nonostante le ristrutturazioni ne abbiano aumentato enormemente il valore commerciale e di uso) </li></ul>
  13. 13. I problemi (segue) <ul><li>Nella raccolta dei dati alcune variabili possono essere rilevate con meno accuratezza (intenzionalmente o meno) di altre e la loro estensione può compromettere seriamente la qualità del dato rilevato rispetto all’uso che se ne vuole fare (puepere alcoliste o tossicodipendenti potrebbe essere reticenti nel fornire queste indicazioni nella compilazione di una anamnesi preparto con conseguenze immaginabili per una ricerca sulle condizioni alla nascita dei neonati) </li></ul>
  14. 14. I problemi (segue) <ul><li>Se si considera che i dati sono raccolti per fini diversi da quelli per cui si stanno utilizzando va sempre tenuto presente che raramente raccontano tutta la storia. Le analisi che se ne traggono sono estremamente importanti per esplorare alcuni fenomeni e definirne le strutture ma spesso necessitano di ulteriori approfondimenti e affinamenti per capirne la natura. </li></ul>
  15. 15. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso <ul><li>Definire bene gli obiettivi della propria ricerca e verificare se le informazioni raccolte da una o più fonti amministrative concettualmente possono formare la base di dati su cui condurla, avendo individuato le finalità amministrative/gestionali che hanno dato luogo a quella raccolta, le condizioni in cui essa è stata svolta e i limiti e i vincoli cui è stata soggetta. </li></ul>
  16. 16. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Individuare le modalità operative della raccolta dei dati partendo da chi li ha forniti, in quale contesto e con quale strumento, individuando i punti e le modalità di accettazione, acquisizione e digitalizzazione degli stessi </li></ul>
  17. 17. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Ricostruire i processi di postproduzione del dato, ovvero le modalità con cui è stato processato e registrato in uno o più data set del sistema, ovvero, sottoporre la richiesta di microdati al database administrator indicando con precisione la procedura da cui si richiede l’estrazione, i microdati che si desiderano, richiedendo (o indicando) il formato in cui andranno rilasciati, il tracciato del set fornito, il code book dei valori. (Si possono anche richiedere query o tabelle già preconfezionate ma sarà difficile poi capirne la qualità e i limiti e intevenirvi) </li></ul>
  18. 18. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Non dimenticare che spesso tali informazioni possono causare vantaggi o svantaggi a chi le ha fornite e che dunque i dati a cui si è avuto accesso potrebbero essere distorti o affetti da errore sistematico. Analisi preliminari approfondite in questa direzione vanno sempre effettuate. </li></ul>
  19. 19. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Non dimenticare che le finalità per cui l’Organizzazione ha raccolto quei dati possono cambiare o essere cambiate e che questi cambiamenti influiscono sicuramente sul significato dei dati raccolti, sulla copertura, sulla loro tenuta nel tempo, sulla tempestività della raccolta, sulle definizioni e sulle classificazioni adottate …. </li></ul>
  20. 20. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Produrre metadati sul/sui dataset acquisiti (condizioni e processi in cui sono stati generati, classificazioni utilizzate, livelli e limiti di copertura, tempi e modi di generazione, popolazioni di riferimento, livello e condizioni delle mancate risposte …) saranno utili per determinare la qualità dei dati utilizzati e decidere gli per migliorarla … </li></ul>
  21. 21. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Quando si utilizzano più fonti amministrative per una stessa ricerca prestare molta più attenzione e verificare che i dati rilevati convergano in qualche modo con l’effettivo oggetto della ricerca. </li></ul>
  22. 22. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Non dimenticare che se le basi di dati sono tanto grandi da comportare costi e tempi di elaborazione molto elevati è sempre possibile, dopo aver controllato, verificato e garantito la qualità dei dati, ricorrere ad estrazione casuale di un campione </li></ul>
  23. 23. I dati amministrativi: istruzioni per l’uso (segue) <ul><li>Non dimenticare che è possibile individuare basi di dati anche dove non ci si aspetta di trovarle …. </li></ul>
  24. 25. Allievi previsti e costo per allievo nei corsi di formazione professionale programmati, secondo il gruppo professionale di riferimento e la Provincia di svolgimento. Sardegna, piano formativo 2007-2008. Cagliari Carbonia Campidano Nuoro Ogliastra Olbia Oristano Sassari Sardegna Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo Allievi previsti Costo per allievo N Val% N Val% N Val% N Val% N Val% N Val% N Val% N Val% N Val% Gruppo professionale 50 15.38 4456.52 49 12.50 1836.73 33 16.67 2181.82 75 10.00 2160.00 . . . . . . 77 20.00 2914.98 123 15.38 2927.02 407 13.64 2975.07 Professioni tecniche nelle scienze fisiche, naturali, nella ingegneria ed assimilate Professioni tecniche nelle scienze della salute e della vita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63 7.69 2857.14 63 1.52 2857.14 Professioni tecniche nella amministrazione e nelle attività finanziarie e commerciali 116 38.46 6311.21 145 37.50 2163.30 61 33.33 2951.61 148 20.00 2197.37 . . . 65 33.33 2076.92 37 10.00 3648.65 59 7.69 3254.24 631 22.73 3821.58 Professioni tecniche nei servizi pubblici e alle persone 22 7.69 8181.82 . . . 32 16.67 5625.00 74 10.00 2918.92 . . . . . . . . . . . . 128 4.55 5575.25 Impiegati di ufficio . . . . . . . . . . . . 77 33.33 1662.34 . . . . . . . . . 77 1.52 1662.34 Impiegati a contatto diretto con il pubblico . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36 10.00 3000.00 . . . 36 1.52 3000.00 Professioni qualificate nelle attività turistiche ed alberghiere . . . . . . . . . 73 10.00 1972.60 79 33.33 2050.63 . . . . . . 60 7.69 2250.00 212 4.55 2091.08 Professioni qualificate nei servizi sanitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51 7.69 2352.94 51 1.52 2352.94 Professioni qualificate nei servizi sociali, culturali, di sicurezza, di pulizia ed assimilati . . . 15 12.50 18000.00 . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 1.52 18000.00 Artigiani e operai specializzati della industria estrattiva e della edilizia 16 7.69 7500.00 . . . 29 16.67 4413.79 . . . . . . . . . 76 20.00 3177.70 . . . 121 6.06 4567.30 Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati ed assimilati 50 23.08 7241.83 135 37.50 2667.55 28 16.67 4571.43 136 20.00 1765.09 78 33.33 2051.28 130 66.67 1846.59 40 10.00 3000.00 270 38.46 2404.32 867 27.27 3255.32 Agricoltori e operai specializzati della agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia 19 7.69 6315.79 . . . . . . . . . . . . . . . 85 20.00 2823.92 . . . 104 4.55 3987.88 Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, abbigliamento, delle pelli, del cuoio ed assimilati . . . . . . . . . 71 10.00 1690.14 . . . . . . . . . 115 15.38 2087.11 186 4.55 1954.79 Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio . . . . . . . . . 68 10.00 1764.71 . . . . . . 34 10.00 3529.41 . . . 102 3.03 2647.06 Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento . . . . . . . . . 70 10.00 2285.71 . . . . . . . . . . . . 70 1.52 2285.71 TOTALE 273 100.0 6476.32 344 100.0 4291.16 183 100.0 3782.54 715 100.0 2071.70 234 100.0 1921.42 195 100.0 1923.37 385 100.0 3101.13 741 100.0 2520.32 3070 100.0 3594.60

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