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Guida Breve al Recupero Crediti di Lavoro per i Dipendenti degli appalti pubblici e privati

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Cosa fare se non ti pagano lo stipendio in cantiere? Ecco la prima guida breve all'autodifesa retributiva, per i dipendenti degli appalti pubblici e privati, con i riferimenti alla responsabilità solidale della committenza.

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Guida Breve al Recupero Crediti di Lavoro per i Dipendenti degli appalti pubblici e privati

  1. 1. Guida Breve GUIDA BREVEAL RECUPERO CREDITI DI LAVORO PER I DIPENDENTI DEGLI APPALTI PRIVATI E PUBBLICI CON I RIFERIMENTI ALLA RESPONSABILITA SOLIDALE DELLA COMMITTENZAPER RETRIBUZIONI E CONTRIBUZIONI DEL DIPENDENTE www.avvocati.venezia.it 1
  2. 2. Guida BreveQuesta guida è distribuita sotto licenza Creative Commons. Niente usicommerciali, nessuna modifica: per il resto puoi condividerlo,pubblicarlo parzialmente, copiarlo, stamparlo e distribuirlo.Questa guida è disponibile gratuitamente allindirizzo:http://www.avvocati.venezia.it www.avvocati.venezia.it 2
  3. 3. Guida Breve COSA FARE SE NON TI PAGANO LO STIPENDIO IN CANTIERE? ECCO LA PRIMA GUIDA BREVE ALLAUTODIFESA RETRIBUTIVA.Qui troverai in poche pagine, e con due facili schemiesemplificativi, lillustrazione della disciplina dellasolidarietà fra appaltatore e committente per leretribuzioni ed i contributi dovuti a lavoratori ed enti per lemensilità lavorate nellappalto.Questa semplice guida breve non vuole essere unaspiegazione onnicomprensiva per tutte le variegatemigliaia di possibili ipotesi che si verificano nella realtà,ma soltanto una road map di veloce consultazione per nonperdere tempo in quei momenti in cui incassare o perderelo stipendio può fare la differenza.Verifica subito in quali casi trovi la corrispondenza dimassima con la Tua situazione e poi contatta subito unavvocato specializzato per affrontare il recupero del Tuocredito attivando la garanzia della committenza del Tuodatore di lavoro.Avv. Alberto A. Viganiclasse 1967, laurea in giurisprudenza a pieni voti pressolUniversità Cattolica di Milano. Avvocato dal 1998 e Consulentedel Lavoro dal 1996. www.avvocati.venezia.it 3
  4. 4. Guida Breve ISTRUZIONI PER LAUTODIFESA RETRIBUTIVACon lavanzare della crisi, i lavoratori subordinati si trovanomolto spesso a dover considerare seriamente lipotesi che ilproprio datore di lavoro non sia più in grado di pagare leretribuzioni maturate a fronte di mesi e mesi di lavoro.La maggior parte delle volte è oramai troppo tardi perrecuperare le retribuzioni con il semplice ritorno alla normalitàdel rapporto lavorativo: anche se il datore torna a pagare leretribuzioni correnti, restano sul groppone gli arretratiaccumulati in mesi e mesi!Certo, hai capito bene: è diffusissimo che i dipendenti siattivino per il recupero dei propri crediti di lavoro solo dopo chesono trascorsi alcuni mesi dallinizio degli insoluti.A quel punto il debito del datore di lavoro ammonta oramaialmeno a 2 o 3 mensilità retributive e a queste vanno poiaggiunte le correlate spettanze per il TFR e le altre competenzedi fine rapporto.Senza accorgersi, ci si trova così ad esser creditori per svariatemigliaia di euro ed il debitore datoriale è sempre più insicurodella sua solvibilità.Quando il credito supera la soglia dei 5/7.000 euro si configurail sintomo di una tensione finanziaria non facilmente reversibile:basti infatti pensare che linsoluto è spesso generalizzato a tuttii dipendenti e quindi il debito va moltiplicato per ennelavoratori, manifestando così anche la difficoltà a pagarepersino la sola prossima mensilità in scadenza.Ci sono però soluzioni alternative!Per molti, ma non per tutti, vi è una valvola di sicurezza, oquantomeno un paracadute.Anche se il datore non fallisce si può escutere la garanzia di unsoggetto terzo affinchè questo onori il debito e paghi quanto èdovuto: coloro che possono beneficiarne sono però solo ilavoratori degli appaltatori, ovvero i dipendenti delle ditte chesvolgono il proprio lavoro in appalto.Come si fa?Vediamolo assieme. www.avvocati.venezia.it 4
  5. 5. Guida BrevePer recuperare le proprie retribuzioni si deve attivare lagaranzia predisposta dal legislatore con la riforma del2003. Infatti lart. 29 del D.Lgs. 10-09-2003, n. 276, prevede alsecondo comma che per i crediti retributivi e contributiviinerenti le prestazioni lavorative erogate nel corso.dellesecuzione di un determinato appalto, vi sia la garanziasolidale del soggetto committente e di tutti gli eventualisubappaltatori per un periodo di ben 2 anni dalla ultimazionedellappalto medesimo. ART. 29 1. Ai fini della applicazione delle norme contenute nel presente titolo, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dellarticolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dellappaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dellopera o del servizio dedotti in contratto, dallesercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nellappalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio dimpresa. 2. In caso di appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con lappaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dellappalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti. 3. Lacquisizione del personale già impiegato nellappalto a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto dappalto, non costituisce trasferimento dazienda o di parte dazienda. 3-bis. Quando il contratto di appalto sia stipulato in violazione di quanto disposto dal comma 1, il lavoratore interessato può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dellarticolo 414 del codice di procedura civile, notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di questultimo. In tale ipotesi si applica il disposto dellarticolo 27, comma 2. 3-ter. Fermo restando quando previsto dagli articoli 18 e 19, le disposizioni di cui al comma 2 non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale.In sunto, devono esistere i seguenti presupposti:1. rapporto di lavoro in capo a soggetto appaltatore;2. credito di lavoro in capo al lavoratore (e non al suocessionario) non pagato dallappaltatore - datore di lavoro;3. credito maturato in esecuzione di un determinato contratto diappalto con un definito committente;4. richiesta al committente del pagamento entro termine di due www.avvocati.venezia.it 5
  6. 6. Guida Breveanni dalla conclusione dellappalto per cui è maturato il credito.Detta previsione era almeno in parte già anticipata nel codicecon lart. 1676 che prevede comunque la possibilità a favoredei lavoratori di chiedere giudizialmente il pagamentodelle proprie spettanze alla committenza almeno entro ilimiti del credito dellappaltatore ancora esistente per leopere realizzate nellesecuzione dellappalto. Tale riferimentonormativo torna oggi utile nel caso in cui sia sfuggito il termine www.avvocati.venezia.it 6
  7. 7. Guida Brevedel biennio dalla conclusione dellappalto.Tale richiesta è importante pure perché blocca ogni altrarichiesta di pagamento da parte di soggetti creditori terzi: gliimporti ancora dovuti restano fermi nel patrimonio dellacommittenza senza che possa essere effettuati pagamenti adaltri creditori dellappaltatore.Ciò detto è da ricordare che lart. 2470 del cod. civ. prevedeche il debitore risponde delle obbligazioni assunte, e quindianche dei debiti, con il proprio patrimonio presente e futuro.Per questa ragione, visto il disposto dei citati artt. 29 e 1676, afianco della garanzia data dal patrimonio del debitore viè anche quella del patrimonio della committenza e di tuttii subappaltatori che si frappongono fra il datore di lavoro e ladetta committenza, nella filiera contrattuale dellappalto.Dalla lettura del comma secondo della norma del 2003 si notache si parla di committente - datore di lavoro; di conseguenzaalcuni enti pubblici non ritengono a loro estendibile taleresponsabilità solidale nei confronti degli obblighi delleimprese che per loro hanno operato in appalto.Da questo fatto discende che, nel caso la stazione appaltantesia un soggetto pubblico, non vi può essere una maggiorserenità nellattendere le retribuzioni da parte del dipendente.Anzi, è vero il contrario. Lesclusione dellobbligazione solidale acarico della committenza pubblica rende ancor più pericolosa lasituazione del lavoratore che ha un datore ancoratofisiologicamente ad un interlocutore pubblico che paga tardioramai per definizione.Residuando perciò solo la garanzia ex art. 1676 cod. civ. ènecessario attivarsi quanto prima per fronteggiare linsolutodatoriale perché si deve arrivare ad escutere lacommittenza pubblica prima che questa abbia finito dipagare, seppur tardivamente, lappaltatore datore di lavoro. Lagaranzia del codice civile non è però fruibile con la sola richiestache mette a conoscenza il committente dellesistenza delcredito: è infatti necessaria la notifica della domanda giudizialeper congelare il pagamento delle somme dovute allappaltatore.Nel caso di stazione appaltante pubblica si può però anticiparela richiesta giudiziale di pagamento inoltrando informazione deldebito alla committenza affinché questa congeli i versamenti aldatore ai sensi dellart. 13 del DM 145/2000 e provveda allaliquidazione diretta delle competenze a favore del lavoratore. www.avvocati.venezia.it 7
  8. 8. Guida Breve ART. 13 “in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente, lappaltatore è invitato per iscritto dal responsabile del procedimento a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove egli non provveda o non contesti formalmente e motivatamente la legittimità della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante può pagare anche in corso dopera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate detraendo il relativo importo dalle somme dovute allappaltatore in esecuzione del contratto”Ovvero: www.avvocati.venezia.it 8
  9. 9. Guida Breve RIEPILOGO NORMATIVOLarticolo 1676 del Codice Civile dispone che i dipendentidellappaltatore possono proporre azione diretta contro ilcommittente per conseguire quanto è loro dovuto, fino aconcorrenza del debito residuo del committente versolappaltatore.Larticolo 29, comma 2 del decreto legislativo 276/03prevede che il committente è obbligato in solido conlappaltatore, entro due anni dalla cessazione dell appalto, acorrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contribuitiprevidenziali indipendentemente dal debito.Si deve però ricordare che ai sensi dellart. 13 del DM145/2000 in caso di ritardo nel pagamento dello stipendio,lappaltatore può essere per iscritto dal responsabile dellentepubblico a saldare entro quindici giorni. Se lappaltatore nonpaga o non contesta formalmente e motivatamente linsolutoentro il termine indicato, la committenza può pagaredirettamente al lavoratore larretrato scomputandolo dal residuodovuto allappaltatore.Daltra parte, lart. 35, comma 28, del DL 223/06,convertito in legge 248/06, estende la responsabilitàsolidale al versamento delle ritenute fiscali sui redditi da lavorodipendente e ai premi assicurativi.Per quanto inerisce la responsabilità patrimoniale lart. 2740del cod. civ. assicura invece che il debitore rispondedell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi benipresenti e futuri. www.avvocati.venezia.it 9
  10. 10. Guida Breve òPertanto, sia i dipendenti che gli enti previdenziali hannodiritto di chiedere il pagamento dei trattamentiretributivi e contributivi non versati alla stazioneappaltante/committenza in riferimento al cantiere in cuidetti trattamenti sono maturati ed entro il termine tassativo didi due anni dalla cessazione dellappalto medesimo.Per tutti i lavoratori che non sono alle dipendenze di unappaltatore insolvente, ovvero che non paga gli stipendi,residua solo la possibilità di veder fallire il datore e chiedere ilpagamento al Fondo di Garanzia dellINPS per quanto inerisce alTFR, alle altre competenze di fine rapporto ed alle sole ultime 3mensilità (nei limiti dellimporto ridotto di cui alla CIG).La stessa garanzia può essere attivata anche senza il fallimentodel datore, ma con un pignoramento negativo nei suoiconfronti. www.avvocati.venezia.it 10
  11. 11. Guida Breve RIASSUMENDOSe sei un lavoratore che ha operato nel corso dellesecuzione diun appalto e vanti dei crediti, che non riesci a farti pagare dalTuo datore di lavoro, • puoi agire in giudizio per il recupero dei crediti di lavoro e contributivi direttamente nei confronti di tutti coloro che sono committenti o stazioni appaltanti, • o puoi farti liquidare direttamente le tue spettanze se sono soggetti pubblici, ma in questo caso solo nella misura del credito residuo del Tuo datore di lavoro.E ricorda che una tutela tempestiva fa correre meno rischi alrecupero del Tuo credito.Avv. Alberto A. ViganiPer saperne di più mi trovi allindirizzo: www.avvocati.venezia.it www.avvocati.venezia.it 11
  12. 12. Guida Breve Studio Consulenza Legale Tributaria e del Lavoro Eraclea, 30020, via Fausta 52 – tel. 0421.232172San Donà di Piave, 30027, via Jesolo 46 – tel. 0421.333010 Treviso, 30100, via San Pelajo 133/A info@avvocati.venezia.it www.avvocati.venezia.it 12

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