RIPENSARE LE CITTÁ   Dr. Alberto Fatticcioni
LA CITTÁ SOSTENIBILEMigliorare la qualità della vita facendo leva su azioni     ecologiche,      culturali, politiche, ist...
CITTÁ TRADIZIONALI        COMUNITÁ SOSTENIBILIFase sperimentale con azioni progettuali e pratiche diminimizzazione del dan...
COMUNITÁ SOSTENIBILILa costruzione di comunità sostenibili dipende dalla volontà e dall’abilità collettivadi prendere scel...
PICCO DEL PETROLIOLa teoria del picco di Hubbert è una teoria scientifica riguardantel’evoluzione temporale della produzio...
PICCO DEL PETROLIO
IL PICCO DEL SUOLOSi stima che il 36% dei terreni agricoli del mondo subisca un declinodella produttività naturale a causa...
IL CONSUMO DI SUOLOIl consumo di suolo è la trasformazione di suolo agricolo e naturalein suolo urbano.Ogni giorno in Ital...
SIAMO TUTTI (O QUASI)                   PARASSITI“Le civiltà socialmente stratificate, come la nostra, sono costituiteda a...
QUANTO MANGIA FIRENZE?La città di Firenze (370.000 abitanti), quotidianamente ha bisognodi oltre 740 milioni di Kcal solo ...
QUANTO MANGIA FIRENZE?Se vivesse di solo olio (8990 Kcal/Kg) avrebbe bisogno di oltre 30milioni di Kg di olio all’anno, in...
NUTRIRE LE CITTA’ è FACILE?La più grande sfida sarà garantire la sopravvivenza ad unnumero crescente di persone producendo...
CITTA’ GIARDINO  CITTA’                   CITTA’ECOLOGICA                SOSTENIBILE            CITTA’ EDIBILE
RIPENSARE LA CITTA’La rivoluzione industriale e successivamente quella commercialehanno creato della città ricche dal punt...
RIPENSARE LA CITTA’Non possiamo ripensare le città senza riflettere sulla loro energiaprimaria di vita, il cibo. Da questo...
PERMACULTURA                    “Permanent agricolture”La Permacultura è la progettazione e la gestioneecosostenibile e in...
“Permanent agricolture”
PERMACULTURAL’ECONOMIA DELLE RELAZIONI ATTRAVERSO LA NATURAVantaggi per la comunità:1.Ricreazione della connessione tra le...
PERMACULTURAL’ECONOMIA DELLE RELAZIONI ATTRAVERSO LA NATURALe relazioni sono un bene immateriale in grado di promuoveretra...
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La cittá sostenibile

  1. 1. RIPENSARE LE CITTÁ Dr. Alberto Fatticcioni
  2. 2. LA CITTÁ SOSTENIBILEMigliorare la qualità della vita facendo leva su azioni ecologiche, culturali, politiche, istituzionali, sociali ed economiche in grado di diminuire il “debito naturale” a carico delle future generazioni.
  3. 3. CITTÁ TRADIZIONALI COMUNITÁ SOSTENIBILIFase sperimentale con azioni progettuali e pratiche diminimizzazione del danno ecologico e massimizzazione delcapitale naturale con pratiche di conservazione e ripristino CITTÁ SOSTENIBILI
  4. 4. COMUNITÁ SOSTENIBILILa costruzione di comunità sostenibili dipende dalla volontà e dall’abilità collettivadi prendere scelte in grado di integrare le 3 EE³ = ECONOMIA – ECOLOGIA – EQUITÁECONOMIA: Le attività economiche dovrebbero servire I benicomuni, il rigenero e rinnovamento degli stessi, nuovi interventi ingrado di valorizzarli.ECOLOGIA: I limiti sono già stati sorpassati dalla maggioranza dellenostre azioni economiche e le comunità nel loro agire devono essereresponsabili del capitale naturale.EQUITÁ: garantire benefici condivisi e l’opportunità per una pienapartecipazione in tutte le decisioni in grado di organizzare attivitàorientate alla costruzione di una nuova società.
  5. 5. PICCO DEL PETROLIOLa teoria del picco di Hubbert è una teoria scientifica riguardantel’evoluzione temporale della produzione di una qualsiasi risorsaminerale o fonte fossile esauribile o fisicamente limitata.Possono essere distinte quattro macrofasi all’interno della storiaestrattiva di un giacimento:1.Espansione rapida2.Inizio dell’esaurimento3.Picco e declino4.Declino finaleLa grande crescita economica e prosperità degli ultimi 100 annisono state dovute in gran parte all’utilizzo di una unica risorsaenergetica, il petrolio.
  6. 6. PICCO DEL PETROLIO
  7. 7. IL PICCO DEL SUOLOSi stima che il 36% dei terreni agricoli del mondo subisca un declinodella produttività naturale a causa dell’erosione del suolo.A livello globale la perdita supera la nuova produzione di suolo di 23miliardi di tonnellate, con conseguente perdita dello 0,5% o più difertilità del suolo a livello mondiale all’anno. Il Worldwatch institutela definisce la crisi tacita dell’economia mondiale.Il suolo e la sua fertilità sono le risorse più vitali per la nostra civiltà.Tratto dal libro “Slow Money” – Woody Tasch
  8. 8. IL CONSUMO DI SUOLOIl consumo di suolo è la trasformazione di suolo agricolo e naturalein suolo urbano.Ogni giorno in Italia il consumo di suolo è pari alla superficie di 150campi da calcio, è come se ogni anno si costruissero tre città delladimensione di Milano.Dal 1990 al 2005 sono scomparsi 3 milioni di ettari di superficieagricola, pari all’estensione di Lazio ed Abruzzo insieme ed oggi lasuperficie agricola totale in Italia è scesa del 42% rispetto agli inizidel novecento.Tratto da “Terra, un bene comune da preservare” – Domenico Finiguerra
  9. 9. SIAMO TUTTI (O QUASI) PARASSITI“Le civiltà socialmente stratificate, come la nostra, sono costituiteda agricoltori che producono il cibo e da non agricoltori che sono atutti gli effetti “parassiti” dei contadini; gli agricoltori devonoprodurre un’eccedenza alimentare sufficiente a sfamare nonsoltanto se stessi ma anche gli altri consumatori, i quali, senzacontadini, non potrebbero vivere.Il numero di “parassiti” che può essere sostenuto dipende dallaproduttività agricola di una data società. La popolazione mondialeè in crescita, quindi se vogliamo sfamare tutti, l’agricoltura dovràessere costantemente in “crescita” o almeno dovrà cambiare.”Tratto da “La fine del cibo” – Paul Roberts
  10. 10. QUANTO MANGIA FIRENZE?La città di Firenze (370.000 abitanti), quotidianamente ha bisognodi oltre 740 milioni di Kcal solo per far sopravvivere i propricittadini. Il suo metabolismo annuale si aggira intorno ai 270miliardi di Kcal.Se vivesse di solo pane (2750 Kcal/Kg) avrebbe bisogno di oltre 98milioni di Kg di pane annui, pari a circa 30.000 ha coltivati a granoteneroSe vivesse di solo vino (750 Kcal/l) avrebbe bisogno di oltre 360milioni di l di vino all’anno.Se vivesse di solo miele (3040 Kcal/Kg) avrebbe bisogno di quasi 89milioni di Kg di miele annui, la città dovrebbe popolarsi di quasi 3milioni di arnie, ed ogni cittadino dovrebbe accudirne almeno 8/10
  11. 11. QUANTO MANGIA FIRENZE?Se vivesse di solo olio (8990 Kcal/Kg) avrebbe bisogno di oltre 30milioni di Kg di olio all’anno, in città dovrebbero esserci oltre 20milioni di olivi, ed ogni fiorentino dovrebbe prendersi cura di 54oliviSe vivesse di patate (850 Kcal/Kg) ne avrebbe bisogno di oltre 317milioni di Kg annui.Se vivesse di fagioli secchi (2910 Kcal/Kg) ne avrebbe bisogno dioltre 92 milioni di Kg annui.Se vivesse di sola verdura (200 Kcal/Kg) avrebbe bisogno di oltre 1miliardo e 350 milioni di kg vegetali all’anno mentre di frutta (450Kcal/Kg) avrebbe bisogno di oltre 600 milioni di kg di frutta all’annoche potrebbero derivare da 12 milioni di fichi.
  12. 12. NUTRIRE LE CITTA’ è FACILE?La più grande sfida sarà garantire la sopravvivenza ad unnumero crescente di persone producendo cibo ovunque
  13. 13. CITTA’ GIARDINO CITTA’ CITTA’ECOLOGICA SOSTENIBILE CITTA’ EDIBILE
  14. 14. RIPENSARE LA CITTA’La rivoluzione industriale e successivamente quella commercialehanno creato della città ricche dal punto di vista economico mapovere per quel che riguarda la qualità della vita dei suoi abitanti. Ilcapitale naturale sul quale le città sorgevano è stato totalmentedilapidato.Riportare l’attenzione collettiva e la forza delle idee perincrementare il capitale naturale urbano allo scopo di migliorare laqualità della vita dei singoli individui della comunità.Bellezza, economia, sussistenza, equità, efficienza energetica,ecologia e qualità della vita possono coesistere.
  15. 15. RIPENSARE LA CITTA’Non possiamo ripensare le città senza riflettere sulla loro energiaprimaria di vita, il cibo. Da questo punto di vista abbiamo bisogno diun’urbanistica in grado di farsi carico del nutrimento la cittàattraverso:1.STRATEGIE ALIMENTARI URBANE: evitare i food desert indottidalla supemarkettizzazione assoluta delle città.2.SVILUPPO INFRASTRUTTURALE: pensare ad un grande piano dipiccole opere in grado di riportare i piccoli produttori in cittàricapillarizzando i centri urbani di cibo sano (farmers market) eprogettando food hubs per lo scambio fra medi produttori eprofessionisti del commercio e della ristorazione3.AVVIO DI STRATEGIE AGRICOLE URBANE: verso l’agrourbanisticae la Permacultura urbana
  16. 16. PERMACULTURA “Permanent agricolture”La Permacultura è la progettazione e la gestioneecosostenibile e integrata degli insediamenti umani eproduttivi nel territorio.La Permacultura ci insegna a pensare e progettare gli spaziurbani integrando le necessità alimentari delle comunitàcon le necessità ecologiche, abitative, agronomiche e direlazione.Lo scopo primario della Permacultura è la progettazioneintegrata di ecosistemi durevoli e autorigeneranti ingrado di avere come risultato un ambiente sostenibile,equilibrato ed estetico.
  17. 17. “Permanent agricolture”
  18. 18. PERMACULTURAL’ECONOMIA DELLE RELAZIONI ATTRAVERSO LA NATURAVantaggi per la comunità:1.Ricreazione della connessione tra le persone2.Rigenerare cultura condivisa nel tempo-spazio vissuto3.Incremento dello spazio di condivisione e sussistenza perparticolari categorie di persone e le classi sociali più svantaggiateLa “situazione naturale”, garantisce una maggiore socializzazioneanche fra classi sociali e persone di età diverse; l’obbiettivo peraccrescere il senso di comunità deve essere condiviso. La naturarende possibile uno scambio empatico nella condivisionedell’obbiettivo personale, gruppale e sociale.
  19. 19. PERMACULTURAL’ECONOMIA DELLE RELAZIONI ATTRAVERSO LA NATURALe relazioni sono un bene immateriale in grado di promuoveretrasformazioni a livello sia individuale che a livello gruppale esociale. Le relazioni sono uno dei nostri cibi e nutrono il nostroequilibrio interiore. Così come abbiamo bisogno di un corpo sanoabbiamo bisogno di relazioni sane.Le relazioni urbane contemporanee funzionano per linee rette esono caratterizzate da rigidità e chiusura; per rigenerare le personeè fondamentale facilitare il più possibile lo sviluppo di sistemirelazionali basati sulla conoscenza reciproca, sulla collaborazione,sullo scambio costruttivo non strumentale.Una riunione di condominio non ha queste caratteristiche ma unacompartecipazione in lavori manuali nella situazione naturale comel’orto si.
  20. 20. Alberto Fatticcioni PROFESSIONAL BLOG: toscanaecologista.wordpress.com PERSONAL BLOG: community.albertofatticcioni.comMail: alberto.fatticcioni@gmail.com Cel 320 88 17 653
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