Azioni rilancio pistacchicoltura

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Azioni rilancio pistacchicoltura

  1. 1. Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Distretto Salso U.O. n.100 - AragonaAzioni per il rilancio della pistacchicoltura l.r.499/99
  2. 2. Il pistacchio è una pianta dioica e appartiene alla famiglia delle Anacardiacee, genere PistaciaveraI principali Paesi produttori sono l’Iran, la Turchia, gli Stati Uniti, la Siria, la Grecia, l’Italia.In Italia è coltivato La prima, con esclusivamente in Sicilia con una superficie stimata di 3.300 ha edin particolare in due zone:localizzazione nei territori dei comuni di Bronte e Adrano (80% della superfice regionale) haprevalenza di pistacchieti “naturali”, costituiti da piante di terebinto nate spontaneamente su terreniaccidentati e lavici ed innestate in loco.A causa della natura accidentata dei terreni si tratta di pistacchieti scarsamente adattabili allameccanizzazione delle operazioni colturali e, in generale, poco adatabili alle principali innovazionitecniche.
  3. 3. La seconda, nel versante centro meridionale dell’isola, comprende, per ordine di importanza,le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna rispettivamente con il 12, il 7 e l’1 per centodi superfice regionale.Qui siamo in presenza, prevalentemente, di pistacchieti “Artificiali” vale a dire impiantaticome una qualsiasi pianta da frutto con sesti regolari e, quindi, facilmente adattabili alleinnovazioni.
  4. 4. Per quanto riguarda la provincia di Agrigento, nel tempo è diminuita di poco la superficie coltivata;allo stato attuale si estende su poco più di 300 ettari, di cui il quarantasette per cento in colturaspecializzata.La quasi totalità è condotta in asciutto ed in coltura specializzata ed è ubicata nei comuni diS.Biagio Platani, S.A.Muxaro, Racalmuto, Raffadali e Cattolica Eraclea.La coltura del pistacchio è soggetta ad alternanza di produzione sia per caratteristiche intrinsecheche per caratteristiche strutturali del comparto (vetustà degli impianti, mancata o ridotta esecuzioinedelle normali cure colturali).Il panorama varietale siciliano è limitato perchè la specie è tradizionalmente propagata perinnesto e non ha fenomeni di mutazione vegetativa.Nella provincia di Catania è coltivata prevalentemente la Napoletana mentre la Agostara, laNatarola e la Femminella sono presenti in maniera sporadica.Nell’Agrigentino si coltivano varietà Bianche, Gialle e rosse in relazione al colore del mallo.Tra le prime si segnalano la Napoletana, la Regina e la Bianche mentre tra le rosse si segnalano leCirasole.Tra le caratteristiche del seme più apprezzate ci sono la grandezza e il peso del frutto smallato(tignosella), la resa in seme (ntrita), la deiscenza e il colore chiaro dell’endocarpo, il colore deicotiledoni che deve essere verde smeraldo.
  5. 5. Punti di debolezza.La fruttificazione della specie risente della asincronia nella fioritura dei fiori maschilie femminili,la scalarità della maturazione e l’abscissione dei frutti.In molti casi la coltura è relegata in terreni marginali, spesso con rocce affioranti e in pendio.Nella pistacchicoltura tradizionale le piante hanno uno sviluppo molto lento ed entrano inproduzione dopo 15-20 anni dall’innesto e con produzioni alternanti.Le piante sono poste a sesti ampi, 10x10,con basso investimento per ha e ciò a causa dellamancanza di pttura che porta la pianta a estendere i suoi rami che si abbassano sino a toccareil terreno.Questa situazione porta anche alla dificoltà nella meccanizzazione delle operazioni colturali;anche la raccolta è effettuata a mano con l’ausilio di pertiche e reti poste sotto le piante. Anchela smallatura è effettuata a mano. Il prodotto deve poi essere messo ad asciugare al sole perevitare il formarsi delle aflatossineIn queste condizioni i costi di produzione sono aumentati negli anni e considerando l’alternanzadi produzione, le rese unitarie che non superano i 10 kg pianta di tignosella (prodotto privo dimallo) e l’abbassamento dei prezzi di vendita dovuta alla concorrenza delle produzioni estere,la coltivazione è diventata antieconomica.
  6. 6. Punti di forzaNel nostro ambiente il pistacchio non presenta particolari problemi fitosanitari e raramentesiprocede a trattamenti antiparassitari.Il nostro prodotto è particolarmente ricercato , in pasticceria e nell’industria dolciaria, per ilcolore verde assai pronunciato dei semi e per le particolarità organolettiche e di aroma.I semi presentano una buona dotazione in vitamina E, ad azione antiossiadante e in proteine.Queste caratteristiche uniche di pregio sono la premessa per il rilancio della coltura su basimoderne e razionali in modo da affiancare il mandorlo e l’olivo nella valorizzazione delle areeinterne collinari della Sicilia.Per la valorizzazione della coltura occorre puntare su coltre specialzzate, possibilmente inirriguo, sulla meccanizzazione delle operazioni colturali, sulla costituzione di un marchio diqualità che contraddistingua le produzioni siciliane.
  7. 7. Il progettoIl progetto per la valorizzazione ed il rilancio della pistacchicoltura siciliana ha come perno lacostituzione di un’azienda pilota ed è stato predisposto dalla U.O. n. 100 di Aragona edapprovato dal Servizio IX con i fondi della L.R. 499/99.Ha durata pluriennale e si prefigge lo scopo di dimostrare che il pistacchio, posto nellecondizioni ideali di terreno e tecnica colturale, è coltura da reddito con produzioni costanti edabbondanti negli anni.Si sono voluti realizzare una serie di interventi mirati allo sviluppo di modelli colturali eproduttivi economicamente competitivi che si sono affidati a criteri di gestione innovativi per larealizzazione di interventi per la promozione e lo sviluppo della pistacchicoltura siciliana.In particolare gli obbiettivi da raggiungere sono:-Diffondere le principali tecniche agronomiche e colturali quali la concimazione, la potatura,l’irrigazione, la raccolta meccanica, la smallatura e la sgusciatura con apposite attrezzaturetramite l’allestimento di appositi corsi e giornate di campagna di formazione presso l’aziendapilota.-Realizzazione di apposite attrezzature per per la raccolta meccanica e l’asciugatura delprodotto.-Studio delle varietà e cv siciliane (deiscenti e non) ad elevata produttività e maturazionescalare.-Studio degli impollinatori, con particolare riferimento al “Santangilisi”.-Studio degli impianti esistenti e realizzazione di una carta della pistacchicoltura siciliana.-Realizzazione di un convegno regionale.-Pubblicazione dei risultati raggiunti.
  8. 8. Attività realizzataAnno 2003E’ stato predisposto e presentato il programma di massima dal titolo:“Piano per il rilancio dellapistacchicoltura siciliana”.E’ stata individuata l’azienda Vaccaro, sita in c.da Noce a Racalmuto, su cui insiste un pistacchietodi tipo artificiale con possibilità irrigue, come azienda idonea alla costituzione di una azienda pilota.
  9. 9. L’obiettivo del progetto è quello di dimostrare che il pistacchio posto nelle condizioni ideali diterreno e coltivazione, trattato alla stessa stregua di una qualsiasi pianta da frutto (concimazione;potatura; irrigazione; meccanizzazione di tutte le operazioni colturali, compresa la raccolta, lasmallatura e la sgusciatura; studio delle migliori varietà e cultivar siciliane; studio dei miglioriimpollinatori maschili esistenti in Sicilia; etc.) possa considerarsi pianta da reddito con produzioniabbondanti e costanti negli anni. Risalto particolare si è voluto dare alla promozione del prodotto, infatti Il cinque settembre iltutor ha partecipato, presso la sede RAI di Roma, alla trasmissione “Uno mattina” specialededicato ai prodotti tipici agrigentini, al mandorlo ed al pistacchio.
  10. 10. Nel mese di settembre sono state effettuate delle prove di raccolta meccanica con braccioscuotitore a pinza montato su trattrice su piante di diversa età allo scopo di saggiare la rapiditàdell’operazione e la mancanza di danni alla corteccia del tronco ed anche alle radici a causa delloscuotimento.
  11. 11. E’ stata acquistata una macchina smallatrice di nuova concezione a doppio rullo perconfrontare i tempi della smallatura con quella effettuata manualmente.Sono state, inoltre acquistate delle attrezzature per la potatura pneumatica agevolata: forbici,seghe ed aste di prolunga per diminuire drasticamente i tempi della potatura senza l’ausilio discale notoriamente molto pericolose.
  12. 12. Anno 2004.Si è proceduto alla costitutuzione dell’azienda pilota come centro di riferimento regionale per lapistacchicoltura di tipo “Artificiale” presso l’azienda agricola Vaccaro sita in C.da Noce nel territoriodi Racalmuto.Sono state coinvolte nel progetto le aziende agricole Fanara e Riggi, e la SOAT di Bronte.siciliane. Sono stati realizzati due campi dimostrativi uno presso l’azienda Vaccaro, l’altro pressol’azienda Fanara in C.da Carbonia territorio di Aragona.Sono state effettuate prove di impianto di terebinto in fitocella, da innestare successivamente adimora e piantine di terebinto innestate in vivaio.
  13. 13. Si sono organizzate prove di concimazione con ternari a diverso titolo e diverse dosi. Nei mesi di luglio e agosto si è proceduto a delle prove di innesto a gemma vegetante. Nei mesi di settembre e ottobre sono state effettuate delle prove di raccolta meccanica conbraccio scuotitore a pinza montato su trattrice, su piante di diversa età.
  14. 14. E’ stato studiato e realizzato un prototipo funzionante di macchina per la raccolta meccanica dacollegare ad una trattrice aziendale, costituito da un intercettatore ad ombrello rovesciato ed unbraccio scuotitore. Sono state effettuate delle prove con la macchina smallatrice di nuova concezione a doppio rulloper confrontare i tempi della smallatura con quella effettuata manualmente.
  15. 15. Nel mese di settembre ẻ stata organizzata una giornata di campagna sulla raccolta meccanicacon diversi cantieri di raccolta e sulla smallatura. Durante la giornata è stata presentata l’azienda pilota per la diffusione della pistacchicoltura di tipo“Artificiale” e quelle collegate al progetto: l’azienda Fanara per le prove di coltivazione in asciutto el’azienda Riggi per quanto riguarda la pistacchicoltura di tipo “Naturale”.E’ stato evidenziato il nuovo sistema di potatura delle piante, che consente di eliminare l’alternanzadelle produzioni e di ottenerle abbondanti e costanti negli anni. Sono state effettuate diverse provedi raccolta meccanica, confrontate con i sistemi tradizionali ed è stato presentato il secondoprototipo di macchina per la raccolta meccanica.
  16. 16. Sono state acquistate delle attrezzature per la potatura pneumatica agevolata: un compressored’aria, forbici, seghe ed aste di prolunga per diminuire drasticamente i tempi della potaturasenza l’ausilio di scale notoriamente molto pericolose. Con tali attrezzature sono state effettuatedue prove di potatura agevolata per la messa a punto della tecnica al fine di realizzare uno o piủcorsi.
  17. 17. E’ stata realizzata una nota informativa sul progetto e un articolo per il mensile “Nuova SiciliaAgricola”, pubblicato sul numero 12 del mese di dicembre 2004. Sono stati realizzati quattro interventi promozionali: il primo presso l’Expo Akragas inoccasione della festa del mandorlo in fiore ad Agrigento; il secondo presso la sede provincialedell’ESA ad Agrigento in occasione della manifestazione della capra girgentana a rischio diestinzione nella provincia di Agrigento, come il pistacchio senza precise azioni di valorizzazione;il terzo a Palermo presso la Villa Igea in occasione della festa del Corpo della PoliziaPenitenziaria; il quarto presso aziende del territorio in occasione della visita di un gruppo ditecnici ed operatori agricoli campani. Presso l’azienda pilota ẻ stato installato un pluviometro e rilevato i dati. E’ stata realizzata una documentazione fotografica.
  18. 18. 2005Sono stati realizzati due campi dimostrativi uno presso l’azienda Vaccaro, l’altro presso l’aziendaFanara in C.da Carbonia territorio di Aragona. Sono continuate le prove di impianto di terebinto in fitocella, da innestare successivamente adimora e piantine di pistacchio, maschio e femmina, in fitocella innestate in vivaio. Sono state effettuate prove di concimazione con ternari a diverso titolo e diverse dosi. Il tutor ha partecipato a diverse riunioni del comitato tecnico- scientifico in occasione della Sagradel mandorlo in fiore ad Agrigento. Il cinque febbraio, presso il Palazzo della Provincia Regionale di Agrigento, si è partecipato allaconferenza stampa, per i comparti mandorlo e pistacchio, in occasione della presentazione della“1^ Fiera dei Sapori Mediterranei”. Dal nove al tredici del mese di febbraio è stato allestito uno stand dedicato al mandorlo epistacchio, in Via Atenea, nella 1^ Fiera dei Sapori, in occasione della festa del Mandorlo in fiore adAgrigento. Il giorno undici febbraio partecipazione alla tavola rotonda sulla frutta secca “ Il pistacchio unacoltura da rivalutare” nella 1^ Fiera dei Sapori, in occasione della festa del Mandorlo in fiore adAgrigento.
  19. 19. E’stato realizzato un intervento promozionale presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo inoccasione della “Medial” dal 26 febbraio al 1 marzo, con allestimento di una zona dedicata allafrutta secca, all’interno dello stand del Distretto Salso e presenziazione. Il 1° aprile a Siculiana riunione con il Dirigente Coordinatore regionale del progetto perorganizzazione programma di attività e valorizzazione della frutta secca con un progetto regionaleinteressante mandorlo, pistacchio, nocciolo e castagno. Il quattro aprile è stata organizzata una giornata di campagna sulla potatura razionale delpistacchio. Nei mesi di luglio e agosto sono state effettuate delle prove di innesto a gemma vegetante. Nel mese di settembre sono state effettuate delle prove di raccolta meccanica con braccioscuotitore a pinza montato su trattrice, su piante di diversa età.Nel mese di dicembre è stato organizzato un corso sulla poatura razionale del pistacchio pressol’azienda pilota Sono state effettuate delle prove con una macchina smallatrice di nuova concezione a doppiorullo per confrontare i tempi della smallatura con quella effettuata manualmente.
  20. 20. Per il completamento dell’attrezzatura dell’azienda pilota sono state acquistate delleattrezzature per la sgusciatura e selezione del prodotto e una macchina confezionatricesottovuoto.
  21. 21. E’ stata realizzata una ristampa della nota informativa sul progetto dal titolo: “Azioni per rilanciodella pistacchicoltura”.
  22. 22. Si è coinciato ad approntare una carta della pistacchicoltura, in formato multimediale, dellaprovincia di Agrigento.Presso l’azienda pilota ẻ stato installato un pluviometro e rilevato i dati.E’ stata realizzata una documentazione fotografica.

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