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Sutri  necropoli monumentale sulla via franchigena
 

Sutri necropoli monumentale sulla via franchigena

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Necropoli di Sutri versione italiana Aflo

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    Sutri  necropoli monumentale sulla via franchigena Sutri necropoli monumentale sulla via franchigena Presentation Transcript

    • Fotografie ed elaborazioni originali di Antonio Florino Avanzamento automatico eccetto la slide 2
    • Le origini di Sutri risalgono all'età del bronzo, ma solo con gli Etruschi divenne un importante e ricco centro, dedito all'agricoltura, all'arte ed al commercio con altre città dell'Etruria tra cui Veio, alle porte di Roma, a cui era alleata per difendersi dai Romani. Il suo destino, infatti, cambiò con l'arrivo dei Romani nel 383 a.C., la città fu espugnata e gli Etruschi dovettero rifuggiarsi nella Selva Cimina, temuta dai Romani poiché, secondo la leggenda, era un labirinto mortale abitato da esseri malvagi. Fu inseguendo gli Etruschi che i Romani segnarono il percorso della futura via Cassia. Quando fu presa dai Longobardi, nel 728, il loro re Liutprando volle donarla a papa Gregorio II e il primo vero nucleo del Patrimonio di S. Pietro. Sutri, come tanti feudi della zona, fu continuamente bistrattata dalle varie famiglie tiranne che si contendevano le terre vicine. Durante il suo passaggio verso Roma, Carlo Magno lasciò a Sutri sua sorella dopo averla diseredata. Secondo la tradizione qui la donna partorì il famoso Orlando, nominato paladino di Francia proprio da suo zio Carlo Magno. Tutta la zona intorno a Sutri fu abitata ininterrottamente, dimostrato da innumerevoli testimonianze soprattutto sul colle di fronte al paese dove sono visibili il Mitreo e resti di edifici che ancora oggi mostrano linee architettoniche di varie epoche. In cima al colle venne successivamente costruita la meravigliosa Villa Savorelli. Lungo il costone di tufo che precede il paese, venendo da Roma, sulla via Cassia, si estende una vasta necropoli etrusca visibile dalla strada e più avanti si apre l'ingresso all'anfiteatro romano, uno dei monumenti più importanti del Lazio. Il centro storico di Sutri conserva ancora la sua antica atmosfera, con bei palazzi, chiese ed angoli suggestivi. Sutri si trova sull'asse viario della Via Francigena; lungo il tracciato proveniente da Capranica, i pellegrini scendevano a Sutri per dirigersi a Roma. Nella collina di tufo che prospetta l’abitato allungandosi per oltre duecento metri sul fronte della Cassia si evidenzia la necropoli etrusca di tipo rupestre che riecheggia modelli e architetture sparse nella regione. Di essa sono visibili oggi 64 tombe disposte su più livelli; si tratta di tombe a camera, a nicchia con talvolta prospetto ad edicola, ad arcosolio dove è in uso sia la cremazione che la inumazione. Utilizzate variamente nel corso dei secoli dai pellegrini che scorrevano lungo la via Francigena e dagli abitanti del luogo hanno una datazione che va dal III sec. a.C. al I d.C. A metà di questo affascinante nastro di tombe è uno dei più suggestivi monumenti antichi della Tuscia: l’anfiteatro di Sutri. Esso è interamente scavato nella roccia tufacea della collina con un orientamento Nord-Sud ed ha l’asse maggiore di m. 49 e quello minore di m. 40. Privo all’esterno di una precisa sagoma architettonica, all’interno mostra gradinate, corridoi di accesso e porte di ingresso.Venne costruito con tecnica e maestranze etrusche tra la fine del I sec. a.C. e l’inizio del successivo. Poco distante da esso, una tomba etrusca, trasformata in Mitreo nel III sec. d.C. è divenuta successivamente una suggestiva chiesa cristiana ipogea dedicata alla Madonna del Parto.
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    • Nelle tombe, a Natale, viene allestito un Presepe vivente
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    • La nostra visita alle tombe Etrusche a cielo aperto di Sutri finisce qui , all’ingresso posteriore dell’ Anfiteatro. A presto by Aflo [email_address]