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Passeggiando a Positano 1. Da vedere

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  • 2. L’origine di Positano si perde nella notte dei tempi, dove la storia si sovrappone alla leggenda. Come spesso accadeva in passanto, infatti, il mito sostituiva la mancanza di dati certi, che vuole Positano fondata da Nettuno, dio del mare, per amore della ninfa da lui amata, Pasitea, da qui il nome alla città.Le notizie sui primi insediamenti ci forniscono notizie circa i Fenici e successivamenti sui Greci; bisogna risalire al periodo romano per avere delle testimonianze certe. La presenza di insediamenti urbani nel sottosuolo del centro abitato e nel territorio di Positano sono non solo visibili, ma sono stati studiati almeno dal XVIII secolo. In particolare, si fa spesso cenno ad una villa romana, parte integrante delle fondamenta della chiesa di S. Maria Assunta, sepolta quasi certamente durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. Oggi si sta riportando tutto alla luce grazie a delle campagne di scavo finanziate dalla Regione Campania, che hanno permesso molti Posta alle falde meridionali dei Monti Lattari, che la riparano dai venti del Nord, Positano gode, grazie a questa sua invidiabile, posizione, di tutti i vantaggi di un clima mite ed asciutto. La storia di Positano e' molto antica. Le origini di Positano, come quelle di tante altre città, si perdono nella notte dei tempi ove si confondono storia e legenda. Come spesso accadeva in passato, alla mancanza di dati si sopperiva con miti, uno di questi vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare Nettuno, per amore della ninfa Pasitea da lui amata. Notizie certe vengono gia' da ritrovamenti preistorici in una grotta in località Sponda. Le datazioni al carbonio effettuate su resti di un pasto a base di cervo, enunciano un' età di circa 11000 anni, cioè poco tempo dopo l'ultima glaciazione. Non si hanno notizie precise del periodo della "Magna Grecia", ma già il nome da' forti indicazioni: "Positano" quasi certamente deriva dalla divinità ellenica, padrone del mare di nome "Poseidone". La storia di Positano è lunga, ricca di suggestioni: l'imperatore Tiberio si trasferì a Capri perchè a Roma era odiato e non si fidava di nessuno, aveva paura che tutti volessero avvelenarlo, non voleva pane fatto con la farina del posto, ma la prendeva da un mulino a Positano (Piazza dei Mulini), mulino che è tutt'ora in piedi. Positano nei sec. IX, X, XI fece parte della Repubblica di Amalfi. Intorno al 1400 Positano apprese la notizia che un suo cittadino Flavio Gioia, famoso nocchiero e matematico aveva fatto una grossa invenzione: la bussola. Intorno al 1530 tutta la costiera fu invasa dalla peste, la mortalità fu elevata, soprattutto a Positano, Conca, Ravello, Scala.
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  • 10. Scendendo dalla Chiesa Nuova, all’incrocio con il VialePasitea, si può imboccare, a sinistra, Via Monte e raggiungere la chiesetta, di S. Matteo. Di forma rettangolare con volta a botte lunettata, fu restaurata nel 1797
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  • 31. Nella Piazzetta dei Mulini sorge la chiesa del Rosario. Questa chiesa, l’unica che ha l’altare rivolto ad ovest e non ad est, è quanto resta dell’antico monastero che si estendeva tutt’intorno e al di sotto dell’attuale livello stradale. Era ricca d’opere d’arte, andate distrutte o disperse.
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  • 67. Non vi preoccupate, è in arrivo la seconda parte. Antonio [email_address] La Musica “Caruso” di Lucio Dalla è eseguita da Fausto Papetti in omaggio al grande Lucio