Fotografie ed elaborazioni originali di  Antonio Florino Avanzamento automatico eccetto la slide 2
Travagliata anche da lotte intestine Amalfi perse gran parte della sua forza e del suo splendore finch é , nel 1131, sotto...
Proseguiamo alla scoperta di viuzze nascoste
 
La gran parte è invisibile al turista disattento ma vi si trova di tutto da piccoli bar
… a Cappelle dei pescatori
 
Inaspettati scorci incastonati
 
Per ritrovarsi quasi per magia in una raffinata Casbah
 
Moltissimi punti vendita di prodotti tipici locali
 
 
I prodotti più richiesti sono le ceramiche tipiche
ed i liquori tipici a base di agrumi locali introvabili altrove
 
 
 
Per non parlare dei dolciumi
 
 
Il Tarì è una moneta d'oro di origine araba, importata in Sicilia intorno al Mille
 
 
Ancora insospettati passaggi coperti pieni di fascino
 
 
Ritorniamo verso la piazzetta del Duomo anche se per ora è stato un poco dimenticato…ma vedrete poi
 
Cosa ve ne pare solo come assaggio?
 
L’apice del campanile è visibile da tutti i dintorni di Amalfi
 
 
Le emozioni che si avvertono non vanno raccontate ma vissute
Altre immagini rubate dietro una grata di una Cappella destinata solo ai Pescatori
 
 
Tina non può rinunciare a ricordi di questa gita e…ovviamente sceglie uno dei negozi più forniti e cari
 
 
 
Credo che le immagini vi abbiano confermato quanto già scritto
Ritorniamo a godere delle immagini che riempiono gli animi di gioia
 
 
 
La spiaggia è frequentata da turisti
 
I più avventurosi fanno addirittura il bagno esibendo fisici scultorei
Questo sfondo è uno dei più affascinanti almeno per me quindi chiedo perdono se lo reincontrerete
 
 
 
 
i riflessi argentati sul mare ci ricordano che si avvicina l’ora del rientro
L’hotel Luna, locato in un convento del 1300 è legato alla storia vissuta con Tina oramai da più di 25 anni
L’Hotel Luna Convento Amalfi è un antico convento con vista sulla Costiera Amalfitana fondato niente meno che da Francesco...
Ancora uno sguardo alle spiaggette
… e ci muoviamo verso casa
 
Non temete, non abbiamo trascurato il Duomo di Amalfi ed i suoi tesori , ma quello è un’ argomento importante da trattare ...
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Passeggiata ad amalfi seconda parte

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Seconda parte della passeggiata ad Amalfi

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Passeggiata ad amalfi seconda parte

  1. 1. Fotografie ed elaborazioni originali di Antonio Florino Avanzamento automatico eccetto la slide 2
  2. 2. Travagliata anche da lotte intestine Amalfi perse gran parte della sua forza e del suo splendore finch é , nel 1131, sotto Ruggiero II, fu conquistata dal Regno normanno. Quest ’ ultimo protesse le attivit à degli amalfitani, che furono un aspetto importante dell ’ economia del Regno di Sicilia. Ma nel 1135, mentre la flotta amalfitana era impegnata a tenere lontani i Saraceni, i Pisani sbarcarono sulla costa mettendo a ferro e fuoco Amalfi e le citt à vicine. La sua potenza marittima era giunta al tramonto anche a causa della politica antibizantina ed antimusulmana dei Normanni, che le tagliarono i legami commerciali con l ’ Oriente. La rete di traffici si restrinse soltanto ai porti del Sud dell ’ Italia. Amalfi, per tutto il Medioevo, ebbe una numerosa e potente flotta, che bisogna necessariamente distinguere tra quella militare e quella mercantile. La flotta militare pi ù volte vittoriosa soprattutto nelle battaglie combattute contro gli Arabi in difesa della cristianit à : tra queste rifulge il celebre episodio di Ostia (849), quando le navi di Amalfi contribuirono notevolmente a salvare Roma dall ’ attacco di una potente flotta musulmana. Per la costruzione delle navi da guerra Amalfi aveva un arsenale in muratura del quale oggi restano due corsie divise da dieci pilastri. Si tratta dell ’ unico esempio sopravvissuto di arsenale medioevale almeno in Italia meridionale. La struttura superstite mostra i chiari segni dei restauri avvenuti nel 1240 e nel 1272, sebbene l ’ edificio sia documentato sin dall ’ XI secolo. In esso venivano costruiti gli scafi delle galee da combattimento, impostate su centoventi remi. Le navi mercantili, in genere di basso cabotaggio, venivano costruite sugli arenili, che, pertanto, erano indicati con il termine bizantino di scaria. Le strutture portuali e cantieristiche furono inesorabilmente sommerse a seguito di una frana sottomarina provocata da una possente tempesta di libeccio, verificatasi nella notte tra il 24 ed il 25 novembre 1343. Nel 1398 la citt à divenne feudo dei Sanseverino, per passare poi ai Colonna ed agli Orsini ed, infine, ai Piccolomini. Nel XV secolo con la dominazione aragonese giunsero i mercanti catalani, che fecero concorrenza a quel che rimaneva della flotta amalfitana. Dopo i secoli gloriosi di Amalfi medioevale, la storia della citt à e degli altri insediamenti della costiera fu caratterizzata da un calo demografico, dall ’ isolamento dall ’ entroterra e da incursioni piratesche. Nel 1643 una terribile e spietata pestilenza miet é quasi un terzo della popolazione costiera. La costa amalfitana conobbe una crescente povert à . Nel Settecento Amalfi era una citt à quasi disabitata e le famiglie pi ù nobili si erano spostate a Napoli. Nello stesso tempo nacquero piccole attivit à artigianali legate alle antiche, ma anche alle nuove forme di economia: i “ centrellari ” , ossia i costruttori di chiodi a Pogerola, i corallari, gli orafi, i fabbri (esiste Piazza dei Ferrari) ed i calafati (coloro i quali stoppavano e rincatramavano le fessure di una nave per renderla impenetrabile all ’ acqua). Nel giugno del 1807 Giuseppe Bonaparte, in visita al regno, rimase folgorato dalla bellezza della Costiera Amalfitana e decise la costruzione di una grande strada costiera che facilitasse l ’ accesso dalla capitale Napoli alla Costiera. Iniziata nel 1816, proseguita dal Murat, la strada venne inaugurata da Ferdinando II soltanto nel 1854. Nel 1879, passeggiando tra gli stretti viottoli dei paesini della Costiera, Erik Ibsen trovò l ’ ispirazione per completare la sua opera “ Casa di bambole ” . Alla vigilia del XX secolo la costa di Amalfi fu riscoperta come ricercata meta turistica. Negli anni ’ 60, quelli del boom economico e della dolce vita romana che, in estate, viveva tra Capri ed Amalfi, registi, artisti d ’ ogni genere ed avventurieri sono passati per la costiera, da questo splendido connubio di arte e natura sono nati amori appassionati ed opere d ’ arte.
  3. 3. Proseguiamo alla scoperta di viuzze nascoste
  4. 5. La gran parte è invisibile al turista disattento ma vi si trova di tutto da piccoli bar
  5. 6. … a Cappelle dei pescatori
  6. 8. Inaspettati scorci incastonati
  7. 10. Per ritrovarsi quasi per magia in una raffinata Casbah
  8. 12. Moltissimi punti vendita di prodotti tipici locali
  9. 15. I prodotti più richiesti sono le ceramiche tipiche
  10. 16. ed i liquori tipici a base di agrumi locali introvabili altrove
  11. 20. Per non parlare dei dolciumi
  12. 23. Il Tarì è una moneta d'oro di origine araba, importata in Sicilia intorno al Mille
  13. 26. Ancora insospettati passaggi coperti pieni di fascino
  14. 29. Ritorniamo verso la piazzetta del Duomo anche se per ora è stato un poco dimenticato…ma vedrete poi
  15. 31. Cosa ve ne pare solo come assaggio?
  16. 33. L’apice del campanile è visibile da tutti i dintorni di Amalfi
  17. 36. Le emozioni che si avvertono non vanno raccontate ma vissute
  18. 37. Altre immagini rubate dietro una grata di una Cappella destinata solo ai Pescatori
  19. 40. Tina non può rinunciare a ricordi di questa gita e…ovviamente sceglie uno dei negozi più forniti e cari
  20. 44. Credo che le immagini vi abbiano confermato quanto già scritto
  21. 45. Ritorniamo a godere delle immagini che riempiono gli animi di gioia
  22. 49. La spiaggia è frequentata da turisti
  23. 51. I più avventurosi fanno addirittura il bagno esibendo fisici scultorei
  24. 52. Questo sfondo è uno dei più affascinanti almeno per me quindi chiedo perdono se lo reincontrerete
  25. 57. i riflessi argentati sul mare ci ricordano che si avvicina l’ora del rientro
  26. 58. L’hotel Luna, locato in un convento del 1300 è legato alla storia vissuta con Tina oramai da più di 25 anni
  27. 59. L’Hotel Luna Convento Amalfi è un antico convento con vista sulla Costiera Amalfitana fondato niente meno che da Francesco d’Assisi. Splendido il Chiostro visibile solo dagli ospiti
  28. 60. Ancora uno sguardo alle spiaggette
  29. 61. … e ci muoviamo verso casa
  30. 63. Non temete, non abbiamo trascurato il Duomo di Amalfi ed i suoi tesori , ma quello è un’ argomento importante da trattare a parte. Non abbiate fretta , Tina e Antonio [email_address]
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