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I giardini inglesi della reggia di caserta
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I giardini inglesi della reggia di caserta

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Il parco riservato ai Giardini Inglesi della Reggia di Caserta Aflo

Il parco riservato ai Giardini Inglesi della Reggia di Caserta Aflo

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Transcript

  • 1.  
  • 2. Fairy tale, La peschiera della reggia di Caserta.I viali di borraccina che si dipartono dalla castelluccia verso nord conducono alla peschiera, fra le più grandi mai costruite, alimentata dall'acquedotto carolino. lo scavo fu iniziato nel 1762 da schiavi battezzati e catecumeni sotto la direzione di francesco collecini su disegno di vanvitelli, il quale aveva progettato che sull'isolotto in mezzo alla peschiera sorgesse un padiglione aperto da ogni lato, composto di otto colonne che reggevano una cupola. il re volle, però, una sala a ballo, due camere e vari "gabinetti di riposo", per cui l'architetto modificò il suo progetto disegnando un tempietto circolare con quattro esedre, due che contengono le scale e due destinate a terrazze; in asse alle diagonali, i gabinetti di riposo i cui muri formano i contrafforti che reggono la cupola. l'isoletta doveva essere arricchita da fontane, ma anche questo disegno rimase incompiuto: furono gli alberi a formare un padiglione verde sotto il quale si radunavano gli aristocratici pescatori . La Peschiera Grande, un lago lungo quasi mezzo chilometro, veniva utilizzato dal sovrano per simulare, tra la folla di cortigiani, nobili e dignitari, battaglie navali e arrembaggi. La sua funzione, però, non era solo decorativa, perchè la vasca serviva anche per fornire di pesce le reali cucine. La vasca è chiamata anche lo Specchio forse perchè nelle sue acque si riflette il verde del parco. La Peschiera Vecchia si trova invece nel Bosco Vecchio e fu realizzata nel 1769 da Francesco Collecini, seguendo un progetto di Vanvitelli. Lunga 270 metri, ha al centro un'isoletta folta di vegetazione che veniva raggiunta in barca dalla famiglia reale nelle giornate di caldoIl giardino all’inglese fu voluto da Maria Carolina d'Austria, e realizzato da Andrea Gràfer, un botanico paesaggista inglese. E' composto da 30 ettari di terreno con intricati sentieri che conducono a zone di verde con cipressi, salici, magnolie, pini e piante grasse e acquatiche. Giardino è riccodi piante d'ogni genere, fra cui bellissimi cedri del Libano e la camelia importata dal Giappone, e prendesse il nome di Giardino Botanico della Real Casa, rompendo con la tradizione del giardino all'italian a Il XVIII secolo vede arrivare in Inghilterra una nuova concezione di progettare i giardini, che durerà fino a buona metà del secolo successivo (e verrà esportata in tutto il mondo): il giardino paesaggistico, che sarà poi scenario ideale per il movimento socio-culturale del Romanticismo . Completamente opposto ai giardini alla francese e all'italiana, questo giardino ha come caratteristica principale l'illusoria apparenza di essere un territorio naturale quasi selvaggio e lasciato al caso. Gli architetti del verde inglesi (comincia infatti a nascere questa professione, soprattutto grazie a maestri come Charles Bridgham , "Capability" Brown e William Kent ) aboliscono l' ars topiaria , i terrazzi, i boschetti le aiuole e i canali per fare spazio a un giardino con dolci pendii, alberi isolati o a gruppi, ruscelletti e addirittura false rovine romane , gotiche o tempietti che si specchiano su piccoli laghi. Nasce il landscaping , l'arte di fondere il giardino con il paesaggio e questo grazie a una nobiltà e alta borghesia che non disdegna di occuparsi delle tenute agricole e, anzi, ne è fiera. Gli intellettuali britannici esaltano questo nuovo modo di progettare giardini, contrapponendola alla rigidezza dei giardini alla francese e credendola la realizzazione dell'equilibrio raggiunto dalla società inglese loro contemporanea, che nei giardini si riflette armonica e naturale. Questi giardini vengono anche chiamati "georgiani". Un grande esempio di questi giardini è l appunto "giardino inglese" nella reggia di Caserta che presenta laghetti, templi, serre e persino una piccola Pompei romana .
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  • 14. La Peschiera grande
  • 15. Le colonne ed i tempietti sono dell’epoca del giardino
  • 16.  
  • 17. Il roseto
  • 18. L’isolotto artificiale nella peschiera grande
  • 19.  
  • 20. Altra visuale dei sentieri tra i roseti
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  • 32. Peschiera piccola Venere al bagno
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  • 45. Altri tempietti in rovina per fare scena
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  • 52.  
  • 53.  
  • 54. Lo stesso dicasi per i crolli
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  • 66.  
  • 67.  
  • 68. L’alloggio del giardiniere
  • 69.  
  • 70.  
  • 71. La serra in precedenza usata per apicultura
  • 72.  
  • 73.  
  • 74.  
  • 75.  
  • 76.  
  • 77. Bisogna andare ci attendono il palazzo e gli appartamenti. Venite , non ve ne pentirete , Antonio. [email_address]