Genovese Di Seppie 1

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Alla ricerca delle origine di un'altro dei mostri sacri dalla cucina Napoletana.La Genovese di mare probabile antesugnana dell classica GENOVESE
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Genovese Di Seppie 1

  1. 1. Prima di cominciare,va fatta una premessa.La Genovese è un piatto gustosissimo ed esclusivamente Napoletano più che Campano e sconosciuto nel resto di Italia. Ho provato a fare qualche ricerca sulle origini del piatto e non ci sono fonti ufficiali a cui attingere. Il mio convincimento risale al periodo in cui abbiamo subito contatti e parziali dominazioni greco-macedoni-turcomanne avvenute in epoca preromanica un po’ di migliaia di anni fa. Nella cucina greca e Turca l’uso della cipolla è ancora oggi ampiamente utilizzata e le seppie con i calamari con la cipolla sono ancora oggi molto apprezzate. Evidentemente le origini della splendida Genovese potrebbe nascere importata da marinai come modo di cucinare il pesce con ortaggi conservabili nei lunghi viaggi e ricchi di vitamine e antiossidanti e che solo in epoca successiva è stata trasformata in un primo piatto con sugo di carne che ha dato origine ad uno dei mostri sacri della cucina tipica e tradizionale Napoletana “ La Genovese”
  2. 2. “ Accademia d’ ‘o mmusc’ magnà” Fusilli corti con Genovese di seppie monsù Tina by Aflo
  3. 3. Per due persone procuriamo una seppia di circa 500-600 gr.,questa è di paranza,quando il mare non lo consente è impossibile procurarne di nassa
  4. 4. Privamola dell’osso,lo faremo seccare al sole per i nostri canarini
  5. 5. Leviamo la pelle,piuttosto spessa e dura nelle seppie
  6. 6. Puliamo la testa e eliminiamo il “becco” e gli occhi facendo sempre attenzione a non rompere la vescica dal nero che a buttata
  7. 7. Ecco la nostra seppia ben pulita
  8. 8. Tagliamo a fettine sottili quattro cipolle dolci,medie rosse di Tropea-
  9. 9. tagliamo la sacca a striscioine, Tina trova comodo usare forbici da cucina
  10. 10. Facciamo lo stesso anche con i tentacoli
  11. 11. Mettiamole in un piatto in attesa mentre in una capace padella faremo imbiondire due spicchi di aglio in camicia in un filo di olio ev di oliva
  12. 12. A questo punto mettiamo le seppie nell’olio sfritto
  13. 13. Facciamole colorire per bene
  14. 14. Aggiungiamo un mezzo bicchiere di vino bianco secco
  15. 15. Lasciamolo evaporare completamente
  16. 16. Non appena evaporato aggiungiamo tutte le cipolle tagliate
  17. 17. Aggiungiamo un pizzico di sale
  18. 18. Questo farà si che la cipolla liberi più facilmente l’acqua di cui è ricca
  19. 19. Lasciamo cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti
  20. 20. Questo perché la cipolla deve essere completamente consumata
  21. 21. L’acqua bolle, possiamo calare la pasta,circa 200 gr. ed aggiungere il sale
  22. 22. A metà cottura travasiamo senza colare la pasta nella padellona
  23. 23. Stiamo usando un’attrezzo da cucina anomalo per noi,un mestolo per ravioli
  24. 24. Cominciamo a rimestare
  25. 25. Se necessario per portare a cottura i fusilli , aggiungiamo un “ coppino “ di acqua di cottura
  26. 26. Continuiamo a rigirare i fusilli nel sugo
  27. 27. Siamo a buon punto
  28. 28. La cottura è ottima… “ tosta “
  29. 29. Aggiungiamo un paio di foglioline di basilico riccio
  30. 30. Cominciamo a preparare i piatti per la tavola
  31. 31. Siamo pronti e in spasmodica attesa
  32. 32. Ecco il piatto finito
  33. 33. Una immagine un po’ più ravvicinata
  34. 34. Ci dice davvero di buono
  35. 35. Una forchettata dice ancora di più
  36. 36. Peccato che non si possano trasmettere profumi e tutte le altre sensazioni che il piatto trasmette. Mi ripeto troppo spesso ma…buona fame a tutti ed evviva la “ Accademia d’ ‘o mmusc’ magnà “. Con il consuetoamore da Napoli ed uno dei suoi, fino alla nausea, innamorati : Antonio Florino monsù Tina by Aflo [email_address]

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