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Castello di tures
 

Castello di tures

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Splendidi ricordi di una breve vacanza in Alto Adige Aflo

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    Castello di tures Castello di tures Presentation Transcript

    • Il Castello di Tures Trentino – Valle Aurina by Aflo
    • Il Castello di Tures è uno dei castelli più belli e grandi di tutto il Tirolo. La sua posizione è magnifica:alta sopra i paese ,in una postazione dominante davanti all’imponente panorama delle vette dolomitiche
    • Arrivarci è piuttosto arduo dato che la stradina dalla moderna e asfaltata statale che porta a Lutago termina in un piazzale piccolissimo dove non è possibile parcheggiare.Pazienza,saliamo la viuzza a piedi inventandoci qualche scorciatoia su qualche antico sentiero.
    • I Sovrani di Tures appartenevano ad una stirpe molto potente nel Tirolo
    • Erano degni di essere paragonati ai Conti del Tirolo e di Appiano oppure di ognuno dei Baroni di Wangen
    • Furono nominati per la prima volta nel 1130 e si estinsero nel 1340
    • Da allora nelle alterne vicende accentrate intorno al Castello emergono le figure tra le altre del Re Enrico di Boemia,che ne annesse il teritorio al Land Tirolo Degli Asburgo i quali ne investirono i Signori di Arberg e in seguito altre famiglie nobili
    • Arrivati al 1620 vi giunsero gli Zailer fino al 1815 alla morte dell’ultimo rampollo di famiglia e nel 1923 la valle Aurina divenne circoscrizione della corte di Tures per venire poi inglobata nella pretura di Brunico
    • Nel 1977 entrò in possesso dell’ Istituto dei Castelli dell’Alto Adige il quale lo cura con particolare attenzione
    • “ Der Bergfried”la considerevole torre abitabile con finestre ad arco risale al tredicesimo secolo ed è alta ben 40 metri
    • La sezione Gotica risale ai tempi dei Vescovi di Bressanone
    • Le Alpi fanno da corona alla costruzione
    • Dopo il ponte levatoio percorriamo il camminamento che ci porta all’interno
    • Lungo il tragitto vi sono ampie aperture per avvistamento che oggi appaiono solo come quadri a tema figurativo
    • La Valle Aurina si offre senza risparmi ai nostri sguardi
    • Entriamo nel primo cortile e lo sguardo si rivolge alla maestosità della costruzione
    • Le feritoie a suo tempo occupate dagli armigeri sono dovunque
    • Il sottostante Paese di Tures è tenuto sotto controllo
    • Immancabili i numerosi ricordi dedicati al Castello
    • Tutti carini anche se piuttosto costosi
    •  
    • Dopo il 1500 il Castelo fu periodicamente ampliato
    • Furono aggiunte parti abitabili,nuovi e complicati portoni…
    • … camminamenti di ronda
    • Sia ornamentali come chiostrini pittoreschi
    • … sia di utilità come cisterne e ponti levatoi, anche se i sistemi di difesa non furono mai utilizzati perché il Castello non fu mai preso d’assedio o comunque attaccato
    • Oggi il Castello è parzialmentevisitabile,24 ambienti-tutti piuttosto angusti –sono rivestiti di legno di cirmolo e scarsamente iluminati per cui la documentazione per immagini -proibitissima- risulta insufficiente ma immaginabile
    • Tali ambienti erano ovviamente riservati alla nobiltà ed ai loro Ospiti
    • Sembra che si trattassero piuttosto bene
    • Si nota oltre alla abilità dei carpentieri l’armonia e la ricchezza che trasformano gli ambienti in veri scrigni
    • La sala delle torture e la gogna
    • La Cappella privata come già ricordato risale al 13° secolo
    • Il Crocifisso con il Cristo in avorio è il pezzo più prezioso risalente al 1200
    • Ecco un altro esempio di soffitto a cassetoni
    • Recentemente è stato deciso che tra le opere d’arte molto datate ci fosse anche una intera parete in arte moderna
    • La ricchissima biblioteca stracolma di libri antichissimi è uno dei locali più famosi come famose sono le stufe in maiolica presenti quasi in tutti gli ambiemti
    • Anche questo splendido armadio è di epoca rinascimentale
    • L’ armeria è l’unico ambiente nel quale è possibile scattare foto
    • La corazza è stata molto robusta o il fucile caricato male?
    • Sotto la finestra un modello di catapulta con le quali venivano lanciati-durante gli assedi- anche cadaveri infetti per scatenare epidemie
    • In primo piano una slitta da matrimonio del 600 : gli sposi sedevano guardandosi,sotto i sedili c’era uno scaldino,sul retro il guidatore ed il cavallo per trainare posizionato avanti
    • Ancora uno spendido armadio rinascimentale
    • Un’esempio per turisti di abbigliamento da guerra per contadini e cavalieri
    • Una piccola parte della collezione dei fucili d’epoca, tutti ad avancarica
    • Ancora fucili ad avancarica
    • Uno degli ambienti per la conversazione
    • Anche qui è godibile una splendida stufa in maiolica
    • Una piccola serie di immagini dei camminamenti di guardia
    •  
    • Sembra agevole ma avendoli percorsi come ho fatto io vi assicuro che non lo è
    • Guardando un pochino più dall’alto si vedono contemporaneamente i camminamenti,i cortili interni e le Dolomiti che ci circondano
    • Nelle sale superiori sono esposti i modelli di catapulte…
    • Scale arpionate…
    • Arieti e così via
    • Le strutture di legno a sostegno del tetto non hanno bisogno di restauri frequenti
    • Da questo cunicolo seminascosto si arriva alle parti più alte della torre
    • Il panorama si arricchisce nel salire di immagine sempre più suggestive come questa parete ricca di bifore gotiche
    • Si intravedono i cortili più nascosti
    • La bellezza della roccia nude e le bifore di Piperno
    • Dalla sala delle armi rinascimentali si accede ad un piccolo museo di ambientazioni dell’epoca
    • Superati i vessilli dell’epoca
    • Saliamo all’ultimo piano della torre su una minuscola scala in legno
    • Qui vediamo ricostruzioni di immagini
    • Ricostruzioni di scene di accampamenti
    • Davvero notevole il contrasto con i lussuosi ambienti occupati da Nobili e Prelati che si alternano nel Castello
    • Avviciniamoci alla grande finestra che dà luce all’ambiente
    • Il panorama del minuscolo paese di Tures è mozzafiato
    • Ed ancora di più alzando gli occhi e incontrando la maestosità delle Dolomiti
    • La nostra visita purtroppo è terminata,usciamo dal Castello traversando cunicoli ricavati nella roccia per ritornare nella routine quotidiana che ci strappa alla atmosfera da favola che abbiamo assaporato. Ovviamente vi invitiamo a visitarlo da Tina e Aflo [email_address]