Basilica di s. lorenzo maggiore

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Ultimo tratto del complesso basilicale di S. Lorenzo Maggiore. Antonio

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  • 1. Foto ed elaborazioni originali di Antonio Florino Avanzamento automatico eccetto la slide n° 2
  • 2. Nel 1235 il papa Gregorio IX ratificò la concessione di una chiesa dedicata a san Lorenzo da erigere in città. All'epoca, è documentata la presenza di almeno altre cinque chiese dedicate al santo, e la chiesa del Foro (di epoca paleocristiana) fu assegnata ai frati francescani come edificio su cui sarebbe stata costruito il nuovo tempio. Carlo I d'Angiò a partire dal 1270 , quindi non molto tempo dopo la sua vittoria su Manfredi , iniziò a sovvenzionare la ricostruzione della basilica e del convento, in una mescolanza di stile gotico francese e francescano. Ad architetti francesi si deve l' abside , ritenuta unica nel suo genere in Italia ed esempio classico di gotico francese. Nel passaggio dall'abside alla zona del transetto e della navata si andò affermando invece uno stile maggiormente improntato al gotico italiano , segno del mutamento dei progettisti e delle maestranze con il passare degli anni.Numerosi i rimaneggiamenti che la basilica ebbe nei secoli seguenti, dovuti anche ai danni dei terremoti che colpirono la città e a partire dal XVI secolo vi si aggiunsero, ad opera di architetti locali, pesanti sovrastrutture barocche . A partire dal 1882 i restauri, più volte interrotti e ripresi, sino all'ultimo, terminato nella secondà metà del XX secolo , cancellarono progressivamente le aggiunte barocche, ad eccezione della facciata e della controfacciata, opera di Ferdinando Sanfelice , della cappella Cacace e del cappellone di Sant'Antonio, opera di Cosimo Fanzago .L'esterno[ modifica ]La facciata presenta un portale gotico, probabilmente eseguito con la collaborazione di maestri toscani, che ancora offre alla vista gli originari battenti lignei trecenteschi, ciascuno suddiviso in 48 riquadri in un discreto stato di conservazione.Di notevole interesse è il campanile, del secolo XV, eretto a più riprese, in sostituzione di quello preesistente. La torre, di forma quasi quadrata, è a quattro piani e, per la sua posizione nel centro della città è stata al centro di svariati fatti storici. Il chiostro fu deposito di armi dei Viceré spagnoli e nel 1547 il campanile fu posto sotto assedio dal popolo nella rivolta contro Pedro de Toledo ; nel 1647 i seguaci di Masaniello lo presero d'assalto utilizzandolo come avamposto di artiglieria contro gli spagnoli.L'interno[La basilica ha una pianta a crociera con cappelle laterali aperte da archi acuti che si aprono sull'unica navata coperta (così come il transetto) da capriate.Tra le cappelle laterali vanno ricordate: la terza a destra (in stile barocco decorata da Cosimo Fanzago , contenente le tombe della famiglia Cacace con busti e statue eseguite da Andrea Bolgi , la Madonna del Rosario , dipinto di Massimo Stanzione ), la volta affrescata da Niccolò de Simone ; la quarta a destra (polittico rinascimentale in terracotta); il cappellone di Sant'Antonio , maestosamente barocco nell'esecuzione di Cosimo Fanzago del 1638 in cui trovano alloggio due dipinti di Mattia Preti , Santa Chiara e Crocifisso di San Francesco . In quest'ultima cappella era originariamente allocato il celebre dipinto di Simone Martini San Ludovico d'Angiò che incorona il fratello Roberto, re di Napoli , ora al Museo di Capodimonte .Nel transetto sinistro vi è il Monumento funerario di Carlo di Durazzo , fatto giustiziare nel 1348 dal re Luigi d'Ungheria (l'iscrizione posta di fronte al sarcofago riporta per errore la data 1347 . Di rilievo anche la pala di Colantonio , San Francesco consegna la regola agli ordini francescani , iniziata per la chiesa nel 1444 .L'absideLa magnifica abside è un esempio chiaro della profonda impronta che lascia il gotico francese sulla basilica.Notevole il deambulatorio con cappelle radiali ed un alto presbiterio a pilastri polistili, costoloni e volte a crocere.Non c'è unanimità fra i vari studiosi circa l'attribuzione di questa parte importante della basilica ad un costruttore. Secondo il Vasari l'autore sarebbe Nicola Pisano , per Gaetano Filangieri invece Arnolfo di Cambio , secondo altri, per alcune analogie costruttive stilistiche con la chiesa di Santa Maria Donnaregina l'attribuzione sarebbe da ascriversi proprio all'architetto francese che edificò quest'ultima.Nel deambulatorio, all'altezza della prima arcata si trova il Sepolcro di Caterina d'Austria (prima moglie del duca Carlo di Calabria, figlio di re Roberto d'Angiò ), ritenuta la prima opera napoletana di Tino da Camaino , con un tabernacolo sostenuto da quattro colonne tortili che poggiano su figure leonine. Il sarcofago è sostenuto da due statue femminili raffiguranti la Speranza e la Carità .L'altare maggioreL'altare maggiore, opera di epoca rinascimentale tra le più belle presenti a Napoli , eseguito da Giovanni da Nola , su cui poggiano le statue dei santi Lorenzo, Francesco e Antonio, mentre sulla parete inferiore lo scultore raffigurò Il Martirio di San Lorenzo , San Francesco con il lupo di Gubbio e Sant'Antonio che parla ai pesci , in uno sfondo in cui è rappresentata la città all'epoca rinascimentale di grande valore documentario oltre che artistico
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  • 37. Il lavoro sul complesso monastico di S. Lorenzo Maggiore è concluso ma se vi è gradito, ricordate che a Napoli esistono più di 500 importanti Basiliche, Cattedrali e architettura Sacra dal IV° sec. a.c fino ai tempi moderni e tanto ma tanto altro ancora. Abbracci a tutti da Tina e Antonio by Aflo [email_address]