Assisi da s.francesco a s. chiara

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Tragitto tra le stradine di Assisi per raggiungere S Chiara …

Tragitto tra le stradine di Assisi per raggiungere S Chiara
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  • 1. Fotografie ed elaborazioni originali di Antonio Florino Avanzamento automatico tranne la slide 5 7
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  • 4. Imbocchiamo via S. Francesco
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  • 16. Quanti passi avrà sopportato questo selciato…
  • 17. Misteri delle legislature
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  • 47. Vicino a Pinocchio posso dirlo “ Sono magrissimo”
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  • 50. F onte Acqua antica
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  • 55. La Torre del Popolo svetta sulla Piazza del Comune ed è a pianta quadrata. La sua costruzione risale alla seconda metà del Duecento. Tuttavia, la Torre fu costruita a più riprese, e solo nel 1305 fu completato l'ultimo piano. L'orologio vi fu installato alla metà del XV secolo. La Torre è stata sede del Catasto Comunale e del Collegio del Notari. Nel 1926 fu collocata sulla Torre la Campana delle Laudi, del peso di 40 quintali, donata ad Assisi dai Comuni d' Italia . Sulla campana è inciso il Cantico delle Creature, massima e sublime espressione poetica di San Francesco
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  • 57. Il tempio di Minerva risale al periodo tardo-repubblicano, cioè al I sec. a. C. Fu eretto dai quatuor viri Gneo Cesio e Tito Cesio Prisco a loro spese, ma probabilmente non fu dedicato a Minerva, come si pensò in seguito al ritrovamento di una statua femminile, bensì ad Ercole, di cui si è trovato una lapide votiva. La facciata è sorprendentemente ben conservata, ancora nello stato originale, con le sue sei colonne scanalate, con capitelli corinzi, che poggiano su dei plinti che, per mancanza di spazio, sono collocati sulla scalinata che si inoltra nel pronao. Nel 1539 nella sua cella a pianta rettangolare, sfondata allo scopo, si costruì la chiesa di S. Maria sopra Minerva, ulteriormente modificata in stile barocco nel XVII secolo. Il cosiddetto tempio della Minerva, conservato in tutto il suo alzato, costituisce uno degli esempi più integri e leggibili dell'architettura sacra romana. Fu edificato su uno dei terrazzamenti che costituivano l'antica città ed in particolare sulla terrazza centrale che si affacciava sul piazzale sottostante, identificato come foro. Presenta una cella quadrangolare preceduta da un pronao molto breve, attualmente coperto da una volta a padiglione. La cella era costruita a piccoli blocchi di calcare locale legati da malta: di questa sono visibili la facciata e la controfacciata, mentre i muri laterali sono stati incorporati nella chiesa di S.Maria sopra Minerva, edificata nel XVII sec. Sulla fronte, sei colonne scanalate di ordine corinzio poggiano su alti plinti, sormontati da capitelli con doppio ordine di foglie d'acanto. Al disopra poggia l'architrave sul quale campeggiava un'iscrizione dedicatoria con lettere in bronzo, andate perdute. Dal loro posizionamento si deduce tuttavia il testo, riferito ai quattor viri quinquennali che eseguirono a proprie spese la costruzione del tempio. L'accesso era garantito da due scalette simmetriche aperte nel muro di sostegno del tempio. Il foro, pavimentato con lastre quadrangolari di calcare, era circondato su tre lati da un porticato di colonne doriche. Per Johann Wolfgang von Goethe, durante il suo viaggio in Italia, questo fu il primo monumento integro dell‘antichità che avesse visto e ne restò entusiasta (1786). Torre del Popolo a pianta quadrata e la costruzione risale alla seconda metà del Duecento. Ma fu costruita a più riprese; infatti nel 1305 fu portato a compimento l'ultimo piano. L'orologio venne installato nella metà del XV secolo. La Torre è stata sede del Catasto Comunale e del Collegio del Notari. Nel 1926 fu collocata la Campana delle Laudi, del peso di 40 quintali, donata ad Assisi dai Comuni d'Italia. In essa è inciso il Cantico delle Creature Il palazzo dei Priori si trova nella centralissima Piazza del Comune e rappresenta il simbolo del potere cittadino. La sua costruzione ebbe inizio nel 1275 - con l’accorpamento di alcuni edifici preesistenti - ma si realizzò in più riprese. Danneggiato per le lotte cittadine, l’edificio fu quasi completamente distrutto nel 1442, dalle milizie perugine al comando di Niccolò Piccinino. Alla fine del Quattrocento, per decisione di papa Sisto IV, il Palazzo fu restaurato ed ampliato, onde accogliere il Monte di Pietà e la residenza del governatore apostolico: al piano inferiore si aprivano varie botteghe, mentre gli uffici dei Priori erano situati al piano superiore. La facciata è ornata di vari stemmi che risalgono alla seconda metà del Quattrocento. Essa comprende un bel passaggio stradale, chiamato Volta Pinta, perché la volta - a botte - è stata decorata nel 1556, con motivi a grottesche. L’edificio fu pesantemente restaurato nel 1927: attualmente ospita il Municipio e gli uffici dell’Azienda del Turismo. In occasione di questi restauri, il Palazzo fu destinato ad accogliere anche la Pinacoteca Comunale , ma recentemente (2001) questa è stata trasferita a Palazzo Vallemani
  • 58. Tempio di Minerva
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  • 78. Cinquecentesca Fontana dei tre Leoni
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  • 81. Piazza del Comune
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  • 86. Oltre questo arco troveremo la Basilica di S. Chiara. A tra poco by Aflo [email_address] Voce ; Andrea Bocelli- Romanza Adrimar