Alici marinate all'aceto di vino vero

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Alci ubriache. Ottime Aflo

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Alici marinate all'aceto di vino vero

  1. 1. monsù Tina fotografie ed elaborazioni di Antonio Florino
  2. 2. Per 6 persone occorrono 750 gr di alici grandi,freschissime,aceto di vino rosso fatto in casa( a me piacciono i gusti intensi ma senza coprire i sapori ; è possibile usare il limone) olio ev, aglio qb, peperoncino tritato, petrosino( prezzemolo) abbondante e un po’ di amore per gli ospiti
  3. 3. Prima operazione eviscerare il pesce
  4. 4. Levare la lisca centrale
  5. 5. Eseguire il lavoro fino in fondo. Basta un dito, occorre più tempo a dirlo che a farlo
  6. 6. Disporre le alici disliscate in un piatto da portata
  7. 7. Importantissimo,mai lavare le alici in acqua corrente. Per motivi osmotici perderebbero molto del loro splendido sapore
  8. 9. Ecco come appaiono appena disliscate
  9. 10. Qui iniziano i miei vizi che spero apprezzerete. Io amo i gusti intensi quindi niente limone e niente aceto da supermercato che con l’aceto vero non sono neanche lontani parenti
  10. 11. Quando qualche amico mi regala del vino vero, in questo caso Aglianico del Taburno,quello fatto in casa,è sufficiente tenerlo aperto un paio di giorni perché inizi a andare di spunto(diventare aceto) cosa che non accade neanche dopo mesi con un vino con etichetta che contiene oltre a chissà cosa anche conservanti
  11. 12. Noi usiamo aggiungerlo ad altro aceto di nostra produzione in recipienti più grandi a contatto della “ mamma dell’aceto” e senza tappare, si otterà un’aceto di alta gradazione di acidità davvero ottimo
  12. 13. Copriamo completamente le nostre alici e lasciamole a marinare circa 30 minuti
  13. 14. I 30 minuti sono trascorsi
  14. 15. Buttiamo via la colatura di alici
  15. 17. Il colore in apparenza anca un po’ rossiccio non è sangue ma colore residuo dll’aceto rosso. Scomparirà,in ogni caso questo aceto non è particolarmente invecchiato altrimenti avrebbe perduto molto del suo colore
  16. 19. Aggiungiamo olio ev di oliva , questo anch’esso viene direttamente dai frantoi Pugliesi
  17. 21. Ricopriamone completamente le alici
  18. 22. Continuiamo con il piatto aggiungendo un pizzico abbondante di peperoncino tritato
  19. 24. Tritiamo un paio di spicchi di aglio e aggiungiamolo al piatto
  20. 27. Scegliamo e prendiamo solo le foglie migliori del del prezzemolo
  21. 28. Laviamolo tritiamolo ed aggiungiamolo
  22. 29. Guarnendo il nostro piatto di alici
  23. 30. Come sorpresa finale un cucchiaini di “ aregheta” (origano) appena sgrullato
  24. 31. Spargiamolo a completamento del piatto
  25. 32. Copriamo il tutto con un foglio di poplietilene per alimenti
  26. 33. Le nostre alici così protette possono restare in frigo anche più di una settimana, saranno solo un po’ meno consistenti
  27. 34. L’ “Accademia” approva quindi perché non provare? Ovviamente per gli amici che possono procurarsi il prodotto basi- le alici, regine del piatto- e dato l’alto contenuto di omega 3 anche il vostro cuore vi ringrazierà oltre al vostro palato. Buona fame da monsù Tina e da Aflo [email_address]

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