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  • 1. I MESTIERI DELLA CONOSCENZAAL TEMPO DEL WEB
  • 2. LA RIVOLUZIONE DIGITALE
  • 3. LA RIVOLUZIONE DIGITALE Cos’è? •  Si riferisce a tutta quella serie di cambiamenti sociali, economici e politici avvenuti in seguito allavvento della digitalizzazione di gran parte degli accessi allinformazione.•  La rivoluzione digitale ha radicalmente cambiato lapproccio alla cultura, al lavoro e al tempo libero•  Non è soltanto un evento tecnologico interno al mondo della ricerca, ma è un avvenimento che guida la trasformazione della società in tutte le sue forme. Cambia il rapporto tra le persone, modifica la comunicazione tra lo Stato e i cittadini e trasforma profondamente il mondo del lavoro.
  • 4. LA RIVOLUZIONE DIGITALE Cos’è? “Internet è la trama delle nostre vite. Se la tecnologiadell’informazione è l’equivalente odierno dell’elettricitànell’era industriale, internet potrebbe essere paragonata siaalla rete elettrica sia al motore elettrico. (…) Come le nuovetecnologie per produrre e distribuire energia hanno resopossibili le fabbriche e le grandi imprese come fondamentoorganizzativo della società industriale, internet è la basetecnologica della forma organizzativa nell’etàdell’informazione: è il network.”(Manuel Castells)
  • 5. LA RIVOLUZIONE DIGITALE Cosa fa? Il network tende a ridefinire tutti gli elementi della società:economia, politica, istruzione, relazioni sociali, relazioni traindividui, relazioni sindacali, … emozioni, passioni,identità…
  • 6. DAL SITO ALNETWORK
  • 7. Web 2.0 vs Web 1.0 •  Web 1.0 was about reading •  Web 2.0 is about writing•  Web 1.0 was about companies •  Web 2.0 is about communities•  Web 1.0 was about client-server •  Web 2.0 is about peer to peer•  Web 1.0 was about HTML •  Web 2.0 is about XML•  Web 1.0 was about home pages •  Web 2.0 is about blogs•  Web 1.0 was about portals •  Web 2.0 is about RSS•  Web 1.0 was about taxonomy •  Web 2.0 is about tags•  Web 1.0 was about wires •  Web 2.0 is about wireless•  Web 1.0 was about owning •  Web 2.0 is about sharing•  Web 1.0 was about IPOs •  Web 2.0 is about trade sales•  Web 1.0 was about Netscape •  Web 2.0 is about Google•  Web 1.0 was about web forms •  Web 2.0 is about web applications•  Web 1.0 was about screen scraping •  Web 2.0 is about APIs•  Web 1.0 was about dialup •  Web 2.0 is about broadband•  Web 1.0 was about hardware costs •  Web 2.0 is about bandwidth costs
  • 8. COMUNICAZIONE DIGITALE COME CAMBIA? La Rete ha rivoluzionato completamente il modo di comunicare degliesseri umani, eliminando i limiti spazio-temporali e arrivando adiventare negli anni il più grande luogo di conversazioni al mondo.Conversazioni di cui non si perde traccia, consultabili e continuabili dachiunque in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.
  • 9. COMUNICAZIONE DIGITALE COME CAMBIA? La comunicazione diventa:•  reticolare•  interattiva (tra gli utenti e con gli strumenti di comunicazione)•  multimediale•  convergente
  • 10. Immigranti e nativi digitali: capacità comunicative e stili di apprendimento Digital immigrants Digital native "   Codice alfabetico "   Codice digitale "   Apprendimento Multitasking"   Apprendimento lineare "   Condividere e creare la"   Stile comunicativo uno a molti conoscenza (Mp3 Wikipedia) "   Apprendere ricercando giocando"   Apprendimento per assorbimento esplorando"   Internalizzazione "   Esternalizzazione dell’apprendimento"   Riflessione "   Comunicazione versus riflessione"   Autorità del testo "   No autorità del testo multicodicalità"   Primo leggere "   Connettersi navigare ed esplorare
  • 11. INTRODUZIONE Forme di sapere “Non è più sufficiente - né credibile - inserire nei Masterof Business Administration (MBA) brevi corsi - inappendice - sullo sviluppo sostenibile o genericamentesull’etica, senza rivisitare i vecchi modelli formativi. Senzariportare alla ribalta discipline antiche: materieumanistiche, filosofia, psicologia, antropologia. Forme disapere senza tempo, più che tecniche avulse dalcontesto, discipline adatte a risvegliare una sensibilitàindividuale e comunitaria necessaria per ripensare ilegami tra società e mercati.”Leadershit di Andrea Vitullo (Ponte alle Grazie, 2011)
  • 12. INTRODUZIONE   L’ECOLOGIA DELL’ATTENZIONE “Nella  smaterializzazione  della  produzione,  la  cultura  diventa  il   luogo  delleconomia,  molto  più  di  quanto  non  lo  sia  la  fabbrica,  il   mercato  o  lufficio.”   (Luca  De  Biase,  Ecologia  dell’a2enzione)  
  • 13. INTRODUZIONE L’ecologia dell’attenzione •  La strategia dell’attenzione punta sullattenzione di alto valore ma senza prezzo che si coltiva attraverso le relazioni tra le persone.•  In questo modello interpretativo, emergono altre dimensioni dellecosistema della conoscenza che hanno enorme valore, come la reputazione, la fiducia, la consapevolezza.
  • 14. INTRODUZIONE L’ecologia dell’attenzione •  Lecosistema della conoscenza vive in modo sano se coltiva linfodiversità, se i messaggi deboli e non urlati non sono continuamente cancellati dalla violenza dei predatori che puntano tutto sulla strategia della disattenzione. Se gli esperti, gli scienziati, gli artisti non sono costretti a trasformarsi in comunicatori con laltoparlante sempre acceso solo per farsi notare.
  • 15. INTRODUZIONE L’ecologia dell’attenzione •  La coda lunga dei contenuti che un ecosistema sano della conoscenza può far vivere può essere valorizzata soprattutto nel caso che tra i gruppi sociali che generano informazione sussista una relazione di simbiosi, non solo di caccia e di lotta per la sopravvivenza.
  • 16. INTRODUZIONE L’ecologia dell’attenzione •  Per molti, la creatività è rielaborazione continua di idee che sono nellecosistema della conoscenza. Una rielaborazione che aggiunge un valore che viene poi in parte venduto e in parte restituito allecosistema stesso.•  Questa implicita collaborazione che si sviluppa anche tra competitori è una delle forme più ricche e arricchenti della vita nellecosistema della conoscenza. E la sua dinamica quotidiana avviene essenzialmente in base alla creatività delle persone che si esprimono e si connettono. Espressione e connessione, daltra parte, sono fruttuose solo se tra le persone stesse si instaura una relazione di fiducia, se le persone si riconoscono reciprocamente unautorevolezza e una buona reputazione, se lelaborazione collaborativa avviene in un clima di consapevolezza del progetto comune, implicito o esplicito, al quale si partecipa.
  • 17. INTRODUZIONE L’ecologia dell’attenzione Fiducia, reputazione, consapevolezza sono elementi di uninsieme di beni comuni fondamentali per la pacificaconvivenza e per la ricchezza di un ecosistema dellaconoscenza sostenibile.
  • 18. LE NUOVE PROFESSIONI Giuseppe  Segreto,  Master  in  Comunicazione  d’Impresa  -­‐  Università  di  Siena  
  • 19. WEB MARKETING MANAGER Definisce la strategia di business on line•  Benchmark e posizionamento•  Brand awareness sul web•  E-commerce e Customer Care
  • 20. WEB COMMUNICATION MANAGER Definisce la strategia di COMUNICAZIONE on line•  Ottimizza l’efficacia delle campagne•  Armonizza i linguaggi•  Cura le varie attività di branding on line
  • 21. SOCIAL MEDIA MANAGER Definisce la strategia di PRESENZA SUI SOCIAL MEDIA•  Coordina il piano strategico in sinergia con le altre funzioni del marketing e della comunicazione•  Conversa e dialoga costantemente con i pubblici di riferimento•  Crea occasioni per incrementare il passaparola•  Organizza processi di ascolto e feedback•  Incrementa la brand awareness sul web•  Cura le attività on line per la brand reputation e la fidelizzazione•  Promuove la co-produzione dei contenuti
  • 22. COMMUNITY MANAGER Sviluppa, modera ed anima una community•  Stimola l’interazione tra i membri•  Sviluppa il coinvolgimento•  Interviene nei momenti di crisi•  Partecipa attivamente al Customer Care•  Capta le informazioni relative al brand•  Definisce le regole di comportamento
  • 23. INTERNET PR MANAGER Gestisce le pubbliche relazioni on line•  Identifica la rete di contatti•  Costruisce legami con opinionisti, blogger, community manager ed in generale con tutti i pubblici di riferimento•  Svolge attività di media relations•  Contribuisce al word of mouth
  • 24. CONTENT MANAGER Responsabile ed ideatore dei contenuti on line•  Definisce il piano editoriale•  Suggerisce fonti e spunti•  Coordina i testi multimediali•  Progetta contenuti creativi e persuasivi•  Stabilisce gli stili linguistici più adeguati alle diverse esigenze comunicative
  • 25. WEB DESIGNER Responsabile della progettazione tecnica e grafica•  Definisce l’architettura delle diverse piattaforme web•  Gestisce l’usabilità e l’accessibilità•  Progetta contenuti creativi•  Rende coerente la grafica con il resto dei materiali di comunicazione
  • 26. MEDIA PLANNER Definisce la strategia di distribuzione degli investimenti pubblici online•  Analizza le caratteristiche dei media e degli utenti•  Stabilisce le fasi della campagna•  Seleziona i media più adatti alla campagna•  Acquista gli spazi pubblicitari
  • 27. DIGITAL STRATEGIC PLANNER Sviluppa il piano di comunicazione on line all’interno di un’azienda•  Definisce lo scenario di riferimento, il target, gli obiettivi, il tono di voce, i mezzi, i tempi di una campagna digitale•  Approfondisce la conoscenza del consumatore•  Monitora attentamente il mercato analizzando interpretando le tendenze attuali e le prospettive future
  • 28. SEM (Search Engine Marketing) SPECIALIST Responsabile dello sviluppo e monitoraggio delle attività svolte perincrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito sui motori di ricerca•  Gestisce il keyword advertising•  Favorisce il link building per incrementare il backlink•  Misura il Search Engine Pagerank•  Verifica gli interessi di navigatori
  • 29. SEO (Search Engine Optimization) SPECIALIST Responsabile dello sviluppo e monitoraggio delle attività svolte perincrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito sui motori di ricerca•  Ottimizza il codice sorgente delle pagine, la relazione fra le pagine e i contenuti
  • 30. ALTRE… •  WEB ANALYTICS SPECIALIST•  WEB SURFER•  PERSONAL DIGITAL VIP•  MOBILE MARKETING MANAGER
  • 31. Il Potere delle parole
  • 32. INTRODUZIONE   ATTENZIONE, CURIOSITA’, COMPETENZE
  • 33. CITIZEN JOURNALISM •  George Holliday e il caso Rodney King
  • 34. BLOG •  Antonio Menna, Se Steve fosse nato in provincia di Napoli•  Elena Farinelli, IoamoFirenze•  Maximiliano Ulivieri, diversamente agibile
  • 35. INTRODUZIONE   INTERNET NON ESISTE Mafe  De  Baggis,  il  blog  
  • 36. Il dodecalogo •  Internet non esiste: è un luogo perfettamente coincidente con la realtà fisica, ci andiamo come andiamo in ufficio, al bar o in camera da letto. L’unica vera differenza rispetto agli ambienti fisici è che ci permette di essere ubiqui e/o invisibili.•  In Rete non ci sono conversazioni diverse, è che ascolti le conversazioni di persone molto diverse da te.•  Le relazioni online sono come le relazioni offline: poche sono profonde, moltissime sono superficiali, altrettante sono opportunistiche, di maniera o false.•  La tecnologia rende possibile abilita il cambiamento, non lo genera: una persona che non ha niente da dire o da dare non diventa attiva e generosa solo perché può farlo. Spiegarglielo un’altra volta e un’altra volta è come spiegare una barzelletta se uno non ha riso la prima volta che l’hai raccontata.•  La tecnologia abilita il talento dove c’è, non lo crea.•  I nativi digitali sono abituati alla tecnologia, non consapevoli delle sue potenzialità e in quanto tali nati miracolati sulla via di Damasco: meravigliarsi o dispiacersi che usino Facebook per commentare X-Factor e non per fare la rivoluzione è come darmi un’asta e meravigliarsi se non salto da un palazzo all’altro.
  • 37. Il dodecalogo •  La consapevolezza dei significati di un medium (di qualunque medium) appartiene a una minoranza di professionisti. Colmare il digital divide non vuol dire far diventare tutti professionisti.•  In quanto abilitatore e non causa del cambiamento, i media digitali in quanto tali non sono belli o brutti, giusti o sbagliati, utili o pericolosi. Il tecnodeterminismo (di qualunque segno) è solo un escamotage per guadagnare il palcoscenico.•  Se qualcuno – anche competente – ti spiega con dovizia di particolari i problemi di Internet, ti sta raccontando i suoi problemi con Internet.•  Internet è un medium in cui prevale la scrittura parlata o, ancora meglio, il pensiero trascritto. Serve una nuova sintassi.•  Gran parte degli scambi che avvengono online hanno natura fàtica, non di trasmissione di informazioni.•  È la storia, non il libro
  • 38. INTRODUZIONE Un grazie speciale a… •  Mafe De Baggis, mafedebaggis.it aka brightside•  Luca De Biase, blog.debiase.com•  Giuseppe Segreto, Master in Comunicazione d’Impresa
  • 39. grazie! Adriana De Cesare Responsabile Area Progetti Comunitari e Territoriali @ Fondazione Sistema ToscanaAdriana De Cesaremoskea.decesare@fondazionesistematoscana.itadriana.decesareFST, adriana
  • 40. www.fondazionesistematoscana.it